sabato 20 aprile 2019

Dopo questa Santa Settimana

In risposta ad un fratello del Cammino:

Dopo questa settimana se hai qualcosa da dire di sarcastico, ci parleremo a dovere.

Ci diamo una bella chiarita
  • sui talenti, 
  • sul sarcasmo, 
  • sugli ipocriti che fanno gli ipocriti e dicono di non esserlo, e continuano nella dissimulazione, 
  • sulle persone che proclamano gli abusatori di essere dei perseguitati, e davanti a fedeli, ai vescovi, sacerdoti, e altri; 
e parleremo di tutti quelli che hanno ascoltato i falsi profeti che proclamavano false persecuzioni e che stanno zitti, facendo finta di nulla; 

parleremo dei venditori di colombe (ristoranti, hotel, viaggi in domus, buste nere, finti morti di fame, ecc, ecc); 

parleremo di chi si dice che ha riscoperto il Battesimo, e abusa delle vittime;

parleremo di vescovi che si sottomettono ad un falso profeta che proclama menzogne da un palco;

parleremo che il Papa ha preso a sè il caso Apuron e ha giudicato pubblicamente la cosa, davanti a tutti, per cui avete smentito il Papa e gli avete dato del bugiardo pubblicamente, 

e di tanto altro.

Dopo questa Santa Settimana.

Ora dobbiamo stare nell'assoluto silenzio e raccoglimento, Gesù sta soffrendo e sta dando la Vita per tutti noi, è troppo importante rimanere spiritualmente uniti a Gesù, e farGli compagnia, invece di sprecare il tempo su questioni importanti, ma ora secondarie.

(da: Isaia Paolo Geremia)


6 commenti:

  1. A beneficio dei fratelli del Cammino che capitassero su questo blog per la prima volta, chiariamolo di nuovo: le iniziative degli uomini non devono ostacolare quelle di Dio e, parimenti, i diritti degli uomini non devono intaccare i diritti di Dio.

    Purtroppo c'è bisogno di ripeterlo spesso perché i fratelli del Cammino vanno sempre contro Dio e contro la Chiesa, talvolta perfino senza accorgersene, perché a furia di infervorarsi tra loro riguardo a "missioni", "convivenze", "consegnato un nuovo canto", non si accorgono di calpestare i fratelli stessi - e parimenti, nel celebrare le carnevalate liturgiche, non si accorgono di calpestare i diritti di Dio.

    Spieghiamoci meglio.

    C'è un motivo molto importante per cui nella liturgia cattolica si parla di «unico culto a Dio gradito», ed è il fatto che il celebrare i divini misteri non è un'iniziativa umana ma un comando esplicito di Nostro Signore. Il quale, notoriamente, non ha detto "fate come vi pare in memoria di Me". Al contrario, ha detto ai suoi Apostoli: «fate questo in memoria di Me».

    Il sacerdote cattolico che celebra l'Eucarestia non sta effettuando un sacro cerimoniale ma sta semplicemente ubbidendo al Signore nella maniera che la Chiesa ufficialmente garantisce come liturgia. Cioè non è una questione di "mestiere" o di "abitudine" o di "attività secondo regolamento": al contrario, è un gesto indispensabile, qualcosa di voluto da Dio. E, come tutto ciò che Dio ci comanda, è di immenso beneficio per le anime: tant'è che la Chiesa consiglia caldamente di parteciparvi (l'Eucarestia è un'opera immensamente buona anche se il sacerdote celebra da solo, e l'essere lì presenti, anche se in silenzio, comporta benefici per l'anima. Perfino se distratti: stando al sole, uno si abbronza anche se è distratto). E il massimo frutto ovviamente lo si ottiene partecipando alla liturgia in unione con Dio, e nelle dovute condizioni a ricevere la Comunione sapendo e pensando a Chi si va a ricevere.

    Dunque si potrebbe dire che Dio "ha diritto" ad una liturgia che sia "adatta" a celebrarLo nel più puro e sobrio e degno e solenne e sublime dei modi. L'aggiungere anche soltanto un pizzico di "fantasia", di faciloneria o sciatteria, significa ridurre la gloria che a Lui solo è dovuta per far spazio a iniziative umane. L'affannarsi a modificare la liturgia serve solo a compiacere gli uomini anziché Dio, serve a "celebrare gli uomini" anziché celebrare Dio. Il trasformare la liturgia in uno spettacolino è un mettere da parte Dio per poter meglio celebrare l'uomo. È un fingere che il Signore avrebbe detto: "fate come vi pare in memoria di Me". È un dimenticare che chi davvero rende gloria a Dio, sta con ciò stesso portando beneficio a sé e agli uomini.

    L'unico modo per essere ragionevolmente certi di star celebrando la liturgia è quello di seguire fedelmente le indicazioni della Chiesa, senza aggiunte né modifiche né omissioni, proprio come hanno fatto innumerevoli generazioni di santi perché sapevano benissimo che chi segue la Chiesa non cammina alla deriva, e che ciò è possibile anche a un bambino, senza bisogno di preparazioni pluridecennali, di "consegne di tappe", di ridicole "convivenze" autocelebrative e idolatriche, di compera di gadget del fondatore, di grattugiate di chitarrella per le canzonette del fondatore, ecc.

    Invitiamo perciò i fratelli del Cammino ad abbandonare le liturgie neocatecumenali - liturgie di uomini che celebrano il vitello d'oro Kiko, celebrano la comunità, si riempiono la bocca di "SignoreCristoSignore" e però il Signore viene come minimo ridotto ad uno spettatore della messinscena comunitaria, un cerimoniale parolaio e inutile -, e a partecipare invece alle liturgie della Chiesa Cattolica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nota bene: il fatto è che il modo di divere la liturgia è inevitabilmente specchio del modo di vivere la fede. Ciò che effettivamente credi, finisci inesorabilmente per celebrarlo.

      Una fede fatta di chiacchiere dà sempre luogo ad una liturgia parolaia e fracassona, anche se ci si sforza di infilarci dentro il più possibile il tre volte santo nome del Signore.

      Una fede ridotta a tifoseria del proprio club dà sempre luogo ad una liturgia autocelebrativa, autoreferenziale, idolatrica verso il fondatore del club. Possono nominare cento e mille volte il Signore, ma stanno celebrando sé stessi. E se anche un fratello desiderasse di essere in unione con Dio, la liturgia gli renderà ciò terribilmente difficile. (Per non parlare del fatto che nel Cammino c'è il controllo presenze: guai se ti assenti alle celebrazioni della liturkikia, guai se le sostituisci con quelle della Chiesa Cattolica).

      E se per ricevere quel Pane di vita eterna devi sorbirti tutto quel ridicolo frastuono, significa che loro vogliono che tu lo riceva male, significa che fanno di tutto per banalizzartelo, per fartelo ridicolizzare. I capicosca del Cammino sono subdoli nemici dell'Eucarestia anche se si riempiono la bocca di "SignoreSignoreEucarestiaSignoreSignore". Chi davvero ama l'Eucarestia, promuoverà una liturgia "asciutta", sobria, "silenziosa", essenziale, dignitosa, tutta centrata su Dio anziché sulle attività umane, poiché vivere la liturgia non significa effettuare maratone notturne (con abbuffata conclusiva all'alba) di cui vantarsi davanti ad una platea immaginaria di "cristiani della domenica" che stupiti dallo spettacolo si mettono a lodare Kiko e il Cammino.

      Elimina
  2. Io li ho perdonati a tutti per le cose passate. E, alla fine li perdonerò, se Dio mi darà sempre la Grazia, anche per le cose future, perchè, credo, si continuerà.
    Gesù ha perdonato me, e mi ha fatto capire che dobbiamo perdonare il prossimo.
    Ma, c'è un punto, che dichiaro davanti a tutti, se il prossimo mi si avvicina e mi vuole dire cose che mi portano allo strapiombo, mi dispiace non posso seguirlo. Cosa vuol dire strapiombo? Rinnegare ciò che ha fatto Dio in me: mi potete spezzare in mllle parti, mai farò una cosa del genere.
    Quindi mettetevi l'anima in Pace, e fatevi la vostra vita, e lasciatemi in Santa Pace, altrimenti ci continueremo a chiarire sempre. Io credo che sia meglio così, è la strada migliore.
    Per il Blog e tutti i lettori, continuerò scrivere, ma credo che inizierò ad allentare la situazione, quello che dovevo dire l'ho detto, pure troppo. Vi chiedo, se vedrete messaggi un pò strani, come da pazzo, di non preoccuparvi, vi chiedo di pubblicarli, devo andare avanti nello Spirito della Resurrezione, per cui, se sentirò di inserire un commento, cercherò di inserirlo.

    Una Santa Pasqua di Resurrezione a tutti. Che il Fuoco Divino della Resurrezione del Signore Gesù Resusciti tutti noi, e ci liberi dalla corrente del male.Gesù, Dio, è entrato nei nostri sepolcri, là dove siamo stati colpiti a morte, dal Nemico, ma il Fuoco ha distrutto le sue opere.
    Grazie Signore Gesù, grazie Santo Padre, grazie Santo Spirito, grazie Madre Santa, grazie Santissima Trinità. Grazie. AMEN!

    da IPG.

    RispondiElimina
  3. Mi fa piacere che qualcuno abbia perdonato la cricca kikiana. per quanto mi riguarda per tuuto il male che hanno fatto a troppe persone sono e restano imperdonabili.a meno che davanti al papa e vescovi in ginocchio confessi tutto il male e gli errori del suo cammino e chieda esplicitamente perdono.

    RispondiElimina
  4. Un invito semplice e gradito a Dio: davanti alla SS. Eucaristia, cantiamo uno degli inni composti da san Tommaso D'Aquino. Lauda Sion Salvatorem, Adoro Te Devote, Veni Creator Spiritus.

    Pregando per la conservazione dei cristiano e la conversione degli eretici.

    RispondiElimina
  5. Santa Pasqua a tutti noi, ex del cammino, ed anche a voi che ancora vi assoggettate ad esso.
    Che il Signore vi liberi dalle sue catene.
    M.i.B.

    RispondiElimina

I commenti vengono pubblicati solo dopo l'approvazione di uno dei moderatori.

È necessario firmarsi (nome o pseudonimo; non indicare mai il cognome).

I commenti totalmente anonimi verranno cestinati.