giovedì 25 aprile 2019

Annuncio di Pasqua 2019: Ringraziate Jahvè perché "i catechisti che vi ha dato sono gli iniziatori del Cammino neocatecumenale nel mondo intero, siamo noi: Carmen, il padre Mario e io". Alleluja! Alleluja!

Anche quest'anno, puntuale, il solito Annuncio della Pasqua di Kiko si propaga in tutte le comunità nei giorni santi.

Iniziò Kiko, tanti anni fa, proprio con l'Annuncio della Pasqua, poi aggiunse quello della Quaresima e infine dell'Avvento. Un modo - forse - per tenere serrati i ranghi e connotare di sé ogni tempo forte della Chiesa.
Tutti gli itineranti, per ascoltarlo, arrivano a stormi, a Roma o a Madrid, "da ogni parte" perché "la fede viene per l'udito" e tutti devono attingere alla fonte, per poi riportare con grande fedeltà alle comunità del cammino - come un canale porta l'acqua - lo stesso spirito che hanno ricevuto dall'ispirato fondatore, senza modificare nulla, perché il carisma è di Kiko ed esclusivamente suo!

Ci rendiamo conto che ogni volta ripetiamo le stesse, medesime cose; purtroppo è necessario poiché Kiko ogni anno ripete il solito illeggibile e ancor più inascoltabile copione… o forse no, poiché ogni anno si assiste, anche sul fronte della predicazione neocatecumenale, ad un inarrestabile declino, ad una irreversibile involuzione; cosa incontestabile.

Svelato l'arcano:
ecco l'«icona della santa famiglia» modello neocat


E dunque ci poniamo la solita domanda una volta terminata la penosa lettura del brogliaccio, che farà da traccia ai futuri "annunci" nelle comunità: è mai possibile che per ascoltare il nulla gli itineranti affrontino viaggi sfibranti ogni volta nel cuore della notte, in auto o in aereo, su e giù, spendendo l'incredibile? (non soldi loro, s'intende, che non posseggono nulla! i soldi, come sempre, li cacciano i soliti camminanti con le solite "collette per l'evangelizzazione", collette che non bastano mai; per forza!)

La prima parte dell'annuncio è concepita per caricare subito le truppe di una euforia travolgente.
Dopo aver presentato la parusia in una forma superficiale ed unilaterale, dal momento che Kiko invita ad attendere Gesù senza la più piccola traccia di "Santo Timor di Dio". Kiko, infatti, assicura che quando Gesù apparirà sulle nubi sarà solo per traghettare in cielo, senza se e senza ma, senza giudizio alcuno, gli eletti camminanti già santi; a quanto pare resi perfetti dall'aver conosciuto di "non poter non peccare"… Saremo portati sulle nubi, saremo trasformati, non conosceremo la morte, andremo per sempre col Signore e staremo per sempre con lui…

In un crescendo Kiko annuncia un regalo bellissimo: abbiamo "l’approvazione per celebrare la Veglia Pasquale noi soli" tutta per noi.

Di seguito dà il calendario dei prossimi appuntamenti imperdibili del cammino, tra convivenze di Vescovi, incontri con le comunità dei paesi post-comunisti, memorabili concerti a Matera, incontri di comunità del nord nella troppo piccola Genova che tarda a convertirsi come tutta la Liguria, ostile al cammino e che va sbloccata…
In conclusione, per Kiko l'importante è "non arrendersi" mai!
Noi lo sappiamo che Kiko è fatto così, che non arretra mai di un passo. Abilissimo a trasformare le sconfitte in vittorie, le correzioni in conferme ogni volta più esplicite, le limitazioni e i confini in novelli privilegi pensati dalla Chiesa su misura per lui e il suo "potente cammino".
E per finire in bellezza questa emblematica prima parte introduttiva ecco l'immancabile "invito" che preferiamo ricopiare fedelmente:
"Devo anche chiedere un aiuto alle comunità, perché siamo sotto zero e abbiamo l’incontro dei Vescovi, abbiamo il Seminario di Roma, di Madrid: … e non abbiamo soldi per farli mangiare. Speriamo che ci aiutate un pochino. Dovete fare, prima dell’estate, una colletta per comunità per aiutare l’evangelizzazione ed il cammino." (pag.6)
E noi ci chiediamo increduli come mai Kiko non fa il minimo accenno all'acquisto all'asta del terreno sul Monte degli Ulivi? Avrebbe dovuto metterlo al primo posto degli eventi memorabili di questi giorni, ma non pronuncia neanche una parola! Ha la coda di paglia, forse? Non è dunque stato un regalo inatteso di cui non ne sapevano nulla? Perché non grida miracolo, sorprendente, impressionante? È comprensibile solo perchè è evidente che dietro la fantomatica fondazione fondata nei paradisi fiscali ci sono sempre loro, solo loro, come al solito! Una vergogna!

E ora, scorrendo l'annuncio vero e proprio, restiamo del tutto sgomenti e ci cadono definitivamente le braccia: nessuna sostanza, nessuno spirito. Solo una interminabile ostentazione di quanto il cammino sia meraviglioso.

Un piccolo assaggio emblematico:
"Saremo capaci qualche volta di ringraziare il Signore perché ci ha dato una comunità cristiana, perché vi ha dato dei catechisti, perché vi ha dato un cammino di iniziazione cristiana? È qualcosa di grande e veramente meraviglioso." (pag.10)
Poco dopo:
"Il Signore aspetta da noi gratitudine, se siete grati del Cammino, della vostra comunità, dei vostri catechistipotete mostrare la gratitudine nell’obbedienza a quello che i vostri catechisti dicono…"
E in un continuo crescendo:
"Non meritiamo di avere una comunità cristiana, con dei fratelli, e con questi fratelli intraprendere un cammino e avere la celebrazione della Parola, l’Eucarestia, la convivenza, avere incontri con i catechisti: è qualcosa di veramente importante. Se c’è qualcuno così cretino che ancora non si è reso conto e non ringrazia il Signore e non è contento, peggio per lui! Ma vi dico che è una cosa grande, grande grande, che il Signore vi abbia dato una comunità cristiana. E non solamente questo, ma vi abbia dato dei catechisti, e i catechisti che vi ha dato sono gli iniziatori del Cammino neocatecumenale nel mondo intero, siamo noi: Carmen, il padre Mario e io. È una cosa veramente impressionante, importantissima per il bene che stiamo portando a tanti fratelli, a tante coppie che, grazie al Cammino, non si sono più separate, a tanti giovani; è una cosa grande e meravigliosa." (pag.10)
Continua un pezzetto con la solita solfa della necessità per tutti di sentirsi "il peggiore e l'ultimo della comunità", parla del valore assoluto dell'"umiltà" per potersi chiamare cristiano, umiltà di cui egli stesso non ha mai dato esempio con la sua vita!

Pare incredibile…eppure, non ancora soddisfatto, riprende di nuovo:
"Vorrei che tutti voi foste grati, grati a Dio di essere cristiani, grati a Dio di avere una comunità, grati a Dio di avere me, Carmen e P. Mario come catechisti, grati! Gratitudine a Dio profonda, perché il Signore vi vuole bene, ha visitato la vostra parrocchia, ha mandato dei catechisti, ha mandato noi che siamo gli iniziatori di una iniziazione cristiana mondiale, aperta in 135 nazioni, con migliaia e migliaia di giovani, di coppie, e sta avendo grandissimi frutti, non nel senso che abbia molta gente, ma per il beneficio che ricevono le famiglie e soprattutto i giovani. Abbiamo tanti giovani che sono grati al Signore, che vogliono bene a me, perché sono grati, hanno capito dove stanno, la differenza che c’è nello stare nel Cammino o stare fuori." (pag.11)

Un esempio di preghiera kikiana:
"Chiedete al Signore: “Signore, aiutami ad essere fedele. Io sono un poveraccio, sono un peccatore. Ti ringrazio veramente del bene che mi hai voluto, del bene che mi hai dato, della comunità, della parrocchia, dei catechisti, di tutto. Io capisco che non sono veramente grato, non rispondo del tutto bene: aiutami tu, aiutami”.
Kiko riflette ancora una volta sull'essere uno: un estenuante riflettere! In Kiko la ricerca di "essere uno nella comunità" è una ricerca spasmodica:
"nella prossima convivenza riflettete un momento su come Dio è uno in voi: dobbiamo ripensarlo, dobbiamo correggere qualcosa? E’ uno veramente in noi?" (pag.12).
Un vero tormentone con il quale incita i fratelli a confrontarsi, ogni volta. Appare chiaro che quello che è stato l'obiettivo primario del cammino fin dal primo giorno è totalmente fallito, senza rimedio. Si capisce che Kiko neanche sa di cosa parla. Kiko ogni volta richiede ai suoi seguaci un impegno più grande (in contraddizione con tutte le sue promesse palesemente farlocche) per realizzare il suo utopico "essere uno". E noi, a nostra volta, ci interroghiamo: dove è finita mai la famosa "virtù senza sforzo"? l'"opera gratuita" di Dio nel cammino meraviglioso, di cui dovevamo essere solo attoniti spettatori?

Kiko li incalza:
"E come si diventa uno? Ecco, pensatelo!" (pag.12)
Per lui ormai è un vero assillo.
Da questo punto in poi non si può più seguire… Cosa è essere perfetti nell'unità, ripete Kiko, io non lo so perchè solo lo Spirito Santo lo sa; e a noi sorge spontaneo un dubbio: Oh Kiko ma lo Spirito non parla in te? In te non è Gesù che parla ai fratelli? Cosa non sai? Cosa non capisci?
Mentre Kiko continua imperterrito:
"E come si diventa bambino? Ah, altro problema gravissimo!" (pag13)
Un vero dilemma irrisolvibile. Per Kiko, solo questo è evidente: il Vangelo è per lui incomprensibile e lui stesso non crede in quello che dice.
"Per questo c’è bisogno di dialogare con il Signore, di chiedergli: “Signore, che vuoi che faccia? Vorrei vivere in te, Signore, vorrei essere cristiano, vorrei che tu vivessi in me, vorrei dialogare con te tutto il giorno, amare te. Vorrei amare te al di sopra di ogni cosa”. Devi domandare tutto questo, chiedere al Signore: “Signore, concedimi di amarti, concedimi di amarti per davvero. Io vorrei amarti, Signore, perché so – me lo dice lo Spirito Santo – che questo è essere cristiano: amare te, e il resto è tutto vanità. E come si può amare te?”. Suppongo che sarà fare la volontà divina. E in che consiste la volontà di Dio? Bisogna domandarglielo: “Che vuoi che io faccia, Signore?”. Beh, sarebbe bene che tu vendessi tutti i tuoi beni, per esempio. “Ah sì?”. Sì, per esempio: resta senza niente, non dovresti avere un soldo. I soldi che hai in banca li dai ai poveri: vendete i vostri beni, dateli in elemosina. Vorresti essere cristiano? Va’, vendi i tuoi beni, dalli ai poveri, poi vieni e seguimi (cf Mc 10,21). “Ti devo seguire?”. Sì, seguimi." (pag.15)
Chi legge o lo ascolta non ha più dubbi. Non è il Signore colui che dialoga con il povero neocatecumeno orante che si sforza di pregare alla kikomaniera. Il succube ha un solo ed unico interlocutore: Kiko stesso, che sa bene dove vuole portarlo con grande docilità di cuore, una volta che il povero malcapitato ha del tutto dismesso il cervello in suo favore.
È molto facile capire dove porta questa estenuante preghiera, suggerita da una mente offuscata e chiusa oramai al dono della grazia: mettere la vita totalmente nelle mani del cammino e di Kiko attraverso i propri catechisti.
L'equazione è facile da formulare: solo i catechisti sanno dirti qual è la volontà di Dio per te = garanzia è obbedire tutti incondizionatamente ai propri catechisti. Risultato finale: essere perfettamente uno in Kiko.

Della parola proclamata − lettura: I Pt. 3, 8-22; 4,1-6 − neanche un accenno.

Questo il seguito dello sconclusionato sproloquiare:
"se tu vedi me, vedi Cristo totalmente in me. Non si è riservato nulla per sé, è totalmente in me. Se tu vedi me, vedi Cristo. Ed è Cristo che ti sta parlando adesso." (pag.12)
Questo l'assioma ultimo, il principio di fede dei camminanti.
Davvero incomprensibile e surreale! A cosa ha portato dunque il percorso iniziatico infinito di rilevanza mondiale? Kiko pone ai suoi, vicini e lontani, una sola domanda. Essa colpisce le orecchie degli itineranti e attraverso le loro lingue ammaestrate giungerà fino all'ultimo fratello fedele camminante.
"Voi siete grati? Voi ringraziate il Signore che vi ha dato noi come catechisti?"
E ripete questa domanda infinite volte; una cosa senza senso e alquanto nevrotica. L'annuncio stesso si potrebbe intitolare: Ma vi rendete conto che Kiko e Carmen e padre Mario ( nel momento topico ritorna alla originaria equipe ) sono i vostri catechisti? Che i vostri catechisti sono gli Iniziatori di un cammino esteso in tutto il mondo… fino agli estremi confini della terra? Siete grati a Dio che vi ha dato me come catechista? Aggiunge altre cose per cui vale la pena ringraziare del tipo il cammino, la comunità, poco o niente altro…

Perché Kiko indulge tanto in questo martellamento insensato? Che genere di lavaggio del cervello è mai questo? Finalizzato a cosa? Il suo straparlare fluisce con grande convinzione e ci chiediamo: ma Kiko ci è o ci fa? Misura la crescita spirituale dei suoi figli su quali parametri? Che povertà! E ripete: siete o non siete grati? E dopo questo, da vero padre spirituale che ama i suoi figlioli, indica loro come devono pregare per vivere bene la Pasqua, essendo ormai cristiani adulti nella fede, non insensati religiosi naturali assetati di miracoli. Dice: voi pregate così: Signore mostrami la tua volontà, che devo fare per essere "uno"! Devo vendere tutti i miei beni? Devo partire? Essere disposto a tutto, venire con te? Lasciare finalmente ogni cosa…?"
Come non constatare che tutto l'universo che Kiko disegna intorno ai suoi adepti ruota intorno alla sua sfrenata megalomania insaziabile? È lui il sole.
La predicazione è tutta sua, ma che predicazione è mai questa!? Chiamiamolo piuttosto sproloquio senza capo nè coda.

Padre Mario interviene brevemente, senza lasciare traccia.
La scialba Ascensión sale sul leggio a comando e solo per leggere un paio di lettere di itineranti kikoesaltanti ed esaltati. Kiko l'ha relegata a questo minimo ruolo di servizio - Kiko le intima "Leggi la lettera!" (pag.8) e lei parte obbediente - di suo non pronuncia neanche un saluto.

Solo alla fine padre Mario ci sorprende e - aperta una breccia - si esprime con spontaneità insolita, volendo rendere onore ai suoi 50 anni di sacerdozio.

P. Mario:
"Come sapete, grazie a Dio il 19 di marzo scorso, solennità di S. Giuseppe, ho celebrato qui nel seminario i cinquanta anni di presbiterato. Ringrazio il rettore, ringrazio i presbiteri che hanno concelebrato – c’era una corona di 100 presbiteri, tutti vestiti di bianco – e alcuni invitati personali, non potevo invitare più di tanto; e ringrazio anche Elio perché gli ho detto di prepararmi un ricordino da dare a ciascuno di voi: quando lo guardate potete pregare per il finale della corsa. Ecco, questa è la Madonna del Cammino (mostra il ricordino), vedete che è dorata. Grazie alla Madonna, grazie al Cammino ho potuto vivere questi cinquanta anni portato dal Signore. Ora ci sono dodici seminaristi che in poco tempo distribuiranno questo ricordino a tutti. Ringrazio Elio che me li ha stampati e adesso posso darli a tutti voi perché preghiate non solo per il presbitero, ma anche per il “ragazzo dell’equipe” e per la “ragazza”. I seminaristi possono distribuire rapidamente questo ricordino, vi raccomando di essere onesti e prenderne solo uno a testa. Come vedete anche nell’affresco, l’oro indica la vita divina, quella che ci attende, e quando riflette la luce è bellissimo, ci fa pensare al cielo. Sono stato ordinato il 18 marzo sera, vigilia di S. Giuseppe, ma ho celebrato la prima messa il 19. Nel retro del ricordino ho messo: “L’anima mia magnifica il Signore”, che è una sintesi dei cinquanta anni. “P. Mario Pezzi, presbitero itinerante. Cinquantesimo dell’ordinazione presbiterale”. Non ho messo “18 marzo” ma “19 marzo 1969 - 19 marzo 2019, Solennità di S. Giuseppe”. Perché? Perché al venticinquesimo, che ho celebrato con Kiko e Carmen a Barcellona, ho riscoperto la figura di S. Giuseppe, perché anche a S. Giuseppe è stato affidato un figlio che era suo ma non era suo; così a me il Signore ha affidato di essere presbitero di un figlio che non era mio. Bene, non vi faccio tutta la storia, ma da allora ho sentito più vicina la figura di S. Giuseppe che non ha detto nulla. L’Enciclica di S.Giovanni Paolo II Redemptoris Custos – che ha fatto un anno dopo la Redemptoris Mater – dice che i Vangeli non ci riportano nessuna parola di S. Giuseppe. Io ne ho dette poche, alcune parole durante l’anno nelle convivenze di inizio corso, comunque lui niente; ma – dice l’Enciclica – S. Giuseppe non ha detto, ma ha fatto, ha obbedito alla volontà di Dio." (pag.17)
Grazie, padre Mario, che almeno un poco ci apri il tuo cuore per confidarci dove hai trovato la forza per vivere (o languire) tanto a lungo vicino ad un simile personaggio, metà esaltato e metà narcisista.
Struggente testimonianza di un padre putativo di un figlio non suo e della peggiore specie che gli potesse capitare.
Da membro dell'equipe degli iniziatori padre Mario, nella sua eterna crisi di identità al fianco di Kiko Argüello, si riscopre in San Giuseppe per dare finalmente un senso alla sua scialba vita.
E dunque…

Fare comunità come la Santa Famiglia di Nazareth: Gesù, Maria e Giuseppe.
Questo il progetto.
Ma Kiko come sempre si è sostituito.
La Santa Famiglia è stata ridotta ai nostri magnifici tre: i grandi iniziatori del cammino che ha conquistato il mondo:

Kiko non lo dice proprio così, ma lui si crede Gesù (Il Signore parla in me, quello che ti dico io te lo dice il Signore, il Messia abitante in me,…);
Carmen si sentiva la Madonna (udì come rivolte a lei le parole "Benedetta tu tra le donne…")
La rivelazione parte dall'ingenuo padre Mario. Una gabbia di matti.

Cadute le maschere, svelato l'arcano riservato dal cammino alla fine dei tempi!
Ma già lo avevamo capito: il cammino non porta al Signore, non è affatto Giovanni Battista in mezzo a noi. Il cammino gira intorno ad una potente idolatria falsa e bugiarda di chi ha amato sedersi sul trono e indicare se stesso come dio senza nessuna vergogna.

Fratelli che con convinzione continuate a seguirli sappiate che il fine del cammino è questo. E la sua fine.

Ma lasciamo la scena a Kiko Re come è giusto che sia, egli è l'unico protagonista assoluto e incontrastato e queste le parole conclusive che pronuncia nell'annuncio di pasqua 2019.
Con gli ultimi ispirati accenti egli trascina di colpo il fedele uditorio dalle stelle alle stalle, dallo splendore pasquale della vita nuova immortale alle tenebre fitte del mondo vecchio condannato alla morte col suo famoso motto, prosaico e beffardo, che è sempre più la parola d'ordine del cammino neocatecumenale all'ultimo stadio: "senza soldi non si cantano messe".

Carmen e Pezzi silenziosi, kikino l'enfant prodige!


Kiko rinnova alla fine l'appello col quale ha inaugurato questa predicazione pasquale, l'unico annuncio che gli sta davvero a cuore a quanto pare e che desidera resti impresso in tutti.

Con questo anche noi caliamo il sipario.

"Un’altra cosa è che abbiamo bisogno che facciate una colletta per comunità, perché non possiamo continuare l’evangelizzazione in quanto non abbiamo più soldi, né per i biglietti, né per niente, siamo sotto zero. Cioè se chiedo a Giampiero se può pagarmi il biglietto per andare a Madrid, mi dice che non abbiamo soldi e devo restare a Roma. Allora fate una colletta in comunità la settimana prossima, il responsabile dice: “Domani Annuncio di Pasqua 2019 faremo una colletta, portate qualche soldino”. Fate la colletta e la portate al Centro, e in poco tempo avremo qualche soldo grazie alla vostra generosità, perché senza il vostro contributo non è fattibile. Noi chiediamo solo alla Fondazione di pagarci i biglietti degli aerei, è l’unica cosa che ci paga, ma in questo momento non abbiamo neanche questa possibilità. Non succede nulla, sappiamo che se vi chiediamo un aiuto lo fate con generosità e con affetto, Fino ad oggi il Signore ha provveduto, siete sempre stati bravi e buoni. 
Riceviamo la benedizione del P. Mario." (pag.17/18)

62 commenti:

  1. Ieri avevo sentito di inserire questo commento, ma poi ho lasciato perdere, dicendomi di lasciare stare. Sono andato alla Santa Messa ed è uscita la parola di Pietro, che avevo già inserito al commento. Per cui ho capito che Gesù mi chiede di inserirlo. Ecco cosa avevo scritto ieri:

    Chiedersi delle cose non fa male.
    Mi chiedo: perchè si fanno vedere i video, foto, e altro, di persone che soffrono, e di parte,e di convenienza, mentre la sofferenza è ovunque? E quando si contano i soldi delle buste nere, e dove vanno a finire i soldi,gli acquisti, le transazioni, i conti correnti, o cose simili di questo genere, ecco che a quel punto non si fa vedere nulla? Si dovrebbero fare dei video, se si è veri.
    Il mondo è strano, molto strano!
    Voi tutti che dite?
    Carissimi, Gesù è risorto dai morti, sulla Santa Croce non aveva denaro, e Pietro quando ha guarito lo storpio disse:
    Ma Pietro gli disse: «Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, cammina!».
    E' la dissimulazione che impressiona, la falsità, il vedersi video dove si usano persone ammalate, per un fine, e dall'altra parte si gioca sporco. So che il grano cresce insieme alla zizzania, ma far passare tutto per grano!? Voi che dite?
    Grazie a Dio la Resurrezione va oltre queste situazioni, l'amore di Dio è oltre tutto questo, Dio risorge per tutta l'umanità, e non fa pubblicità di parte.Dio risorge per tutti, per tutti quelli che sono stati falciati dall'egoismo e dall'ideologia. Dio risorge per ogni persona che è stata calpestata dall'odio e dal fanatismo religioso, persone che si mettono a giudicare il prossimo come se fossero Dio, ma realmente giudicano in difesa dei loro interessi mondani e di parte. Vi diranno, o potrebbero dire: io non prendo nulla, mai fatto nulla! Domanda: se è così come dici, perchè hai fatto quelle cose e condannato il tuo fratello?Perchè?
    (da IPG)
    Pace ai figli della Pace.La Madre di Dio è la Pace.

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  2. Mai definizione fu più azzeccata di "auto-annuncio" per questi sproloqui periodici.
    Mi pare abbastanza evidente che Kiko parli solo di se stesso, continuamente. Trovo rivoltante che nella mezzo del suo discorsetto religioso Kiko infili una bella richiesta di vendita dei beni al cammino, come a dire che è quello che davvero interessa a lui, povero Kiko!
    Assurdo assistere allo spettacolo deprimente dei vecchi itineranti che non alzano un dito quando dice di non aver più un euro dopo averne spesi CINQUE MILIONI per accaparrarsi l'ennesima proprietà immobiliare.
    Kiko te lo faccio io uno scrutinio: ma quanto pensi di vivere ancora? Hai 80 anni e invece di pensare a pentirti dei tuoi molti peccati e a riparare i tuoi errori, ancora corri dietro ai soldi e al successo mondano?
    Quando Cristo verrà per te, e ti condurrà davanti al suo trono che cosa Gli dirai?

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  3. Bella la domanda di Pax: Kiko ci è o ci fa?
    Penso che ci è ma, anche, che ci fa.
    Penso che in questo "annuncio", che non è certo annuncio dell'amore di Dio, Kiko non solo sproloquia dicendo idiozie così grossolane da far ridere come si ride delle goffaggini, ma manifesta una superbia senza pari.
    Mi ricorda un mio collega di lavoro che si elogia da solo così marcatamente (ma senza pretendere di essere il nuovo messia) che spesso, per esaltarsi, tende a sminuire inconsciamente chi può metterlo in ombra. E' però una persona leale e ci sono diventato amico, e questo suo difetto mi procura una bonaria allegria.
    La cosa che però mi sorprende è che ha molti fans e che quando, con ironia, prendendolo un po' in giro, rimarco in modo chiaramente esagerato i sui pregi intellettuali, non se ne accorge!

    Io ho appartenuto a una comunità non del Cammino con alcune esagerazioni che favorivano l'esaltazione e mi rendo conto che se in quel periodo della mia vita mi avesse adescato il Cammino, avrei potuto diventare un fanatico camminante.
    Ma le differenze di quella comunità col Cammino consistevano essenzialmente nell'ubbidienza concreta (e non teorica) alla Chiesa concreta, nello studio del Magistero della Chiesa (e non in quello di presunti fondatori) e, col fatto che san Paolo scrive che i profeti vanno giudicati dai profeti, in un rigetto del culto della personalità
    I responsabili erano tali, ma non avevano un potere assoluto e, soprattutto, se dicevano cavolate, potevano essere pubblicamente contestati anche dall'ultimo arrivato. E questo è stato un bel vantaggio.
    Anche noi, infatti, avevamo dei "fratelli" che ci seguivano, un po' come i catechisti del Cammino, ma non certo coi loro superpoteri. Tanto è vero che, se fosse sorto un contrasto tra il proprio "catechista" e il proprio direttore spirituale, avremmo scelto di seguire il direttore spirituale. Io, almeno, non avrei avuto il minimo dubbio nel seguire il mio direttore spirituale. Tanto è vero che a un certo punto ho cambiato responsabile.

    Il fatto è che per i camminati il Cammino non ha le caratteristiche di una qualsiasi realtà ecclesiale, ma ha le stesse caratteristiche della Chiesa!
    Il Cammino non partecipa al mistero della Chiesa, ma, per i camminanti, contiene in se stesso lo stesso mistero della Chiesa. Per essi, al Cammino non manca nulla, essi non hanno bisogno di altro. Per questo è tanto difficile, se non quasi impossibile, che il Cammino si corregga.

    La comunità di cui feci parte nel tempo è cambiata molto, smorzando tante esagerazioni e fanatismi, ma per il Cammino penso che occorra un "colpo di stato".

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  4. Mi piacerebbe che 1 sacerdote, 1 parroco, di quelli che hanno accolto a braccia più o meno aperte i NC e che, in ogni caso, se li tengono ben stretti, leggesse in modo meditato qsto discorso di Kiko, poi riconoscesse in se stesso, davanti a Dio, i benefici spirituali che ne ha tratto, per sé e per i suoi fedeli NC che lo hanno ascoltato (perché sempre di "suoi" fedeli si tratta, affidati alle sue cure, sebbene egli abbia delegato qste "cure" ai mercenari "catechisti" NC .. sarà lui, il sacerdote, a dover rendere conto a Dio di questo affidamento incauto).

    Dovunque si "peschi" nel discorso di Kiko, sia a caso, sia nell'ordine cronologico come ha fatto Pax nel suo ottimo articolo, si trova qualcosa di abominevole.

    Ad es. (pag.11)
    " il Signore vi vuole bene, ha visitato la vostra parrocchia, ha mandato dei catechisti, ha mandato noi .."
    --------------
    il Signore ha VISITATO la parrocchia ?!
    Allora chiederei al reverendo parroco, estimatore del CN, non ci trova qualcosa di stonato in qsta sinfonia?
    Un vescovo può visitare la parrocchia, il Papa può visitare la parrocchia, ma il Signore NON "visita" la parrocchia, il Signore è RESIDENTE nella parrocchia.
    Prima che arrivassero i "missionari" NC, il Signore c'era o non c'era nella parrocchia? Oppure, se uno diventa parroco di 1 parrocchia non benedetta dalla sublime presenza in essa dei catechisti NC, capaci di infondere lo Spirito ovunque posano i loro sacri piedi, lì ci trova già il Signore o no?
    Deve forse "aspettare" che Lui arrivi "portato" da essi?
    Dovrebbe fare attenzione perché rischia di aspettare "1 altro" ..
    Giovanni Battista aveva 1 dubbio lecito a chiedersi se doveva aspettare ancora il Messia, ma davanti all'opera di Gesù ogni dubbio è scomparso, mentre nel caso di certi sacerdoti, che, in quanto tali, hanno GIÀ TUTTO, perché hanno Dio in sé tramite il Sacramento ricevuto, Lo hanno nella Messa quotidiana, nella costante Presenza nel Tabernacolo .. pare che i loro occhi siano incapaci di riconoscerLo sebbene cammini con loro e aspettano sempre che la loro parrocchia sia "salvata" da iniziative umane e solo umane.

    Una parrocchia non ha bisogno del CN, perché la parrocchia è già in cammino, pellegrina verso la patria Celeste, è formata dai 2 o 3 riuniti nel Suo Nome, alla Sua Presenza.
    La parrocchia è dove c'è Gesù nel Sacramento, se Lui manca, qualunque assemblea è solo 1 riunione conviviale, che può soddisfare l'emozione del momento ma non "cammina" (se non girando in tondo su se stessa).

    Certi sacerdoti se lo ricordano che la parrocchia non è solo burocrazia o pesca di beneficenza o sale da affittare per le riunioni di gruppi ma che è la Presenza del Signore nel Tabernacolo da indicare insistentemente a tutti? Anche ai loro fedeli NC? Insistendo con loro in ogni occasione (opportuna e non opportuna dice la Scrittura) che per i NC, su qsto argomento è sempre "inopportuna".

    È il Santissimo che è lì che aspetta che noi andiamo a VISITARLO, allora Lui verrà con noi a visitarci, non nella parrocchia, ma in ogni ambiente anche duro o malsano dove saremo costretti a vivere per le circostanze della vita, traendo forza dall'averLo adorato dentro la parrocchia, purificati dalla sacralità della Sua Presenza.

    Quale sacralità emerge dal discorso di Kiko, dal modo NC di concepire la fede e vivere la vita?
    Come adolescenti su internet che guadagnano "like" esibendo "il nulla" così fa Kiko esibendo i "numeri" del cammino .. 1 religione virtuale, 1 nulla che si autosostiene finché dura, finché Gesù Risorto, che "ha carne e ossa", cioè è REALE, per Sua misericordia non dirà "basta"!

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  5. Tratto dall'autoannuncio:"....Abbiamo tanti giovani che sono grati al Signore, che vogliono bene a me, perché sono grati, hanno capito dove stanno, la differenza che c’è nello stare nel Cammino o stare fuori." (pag.11)
    Incredibile! Già stanno organizzando pellegrinaggi di giovani delle comunità da fare in Spagna e come tappa ci sarà nientemeno che...la casa di kiko.
    Alice de'


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    1. Io credo che alla morte di Kiko il pellegrinaggio dei camminanti alla"Kasa di Kiko" diverrà una tappa obbligatoria del cammino come lo è oggi la tappa alla Casa di Loreto.
      Dalle foto viste della" Kasa di Kiko",queste mi sembrano impostate come le stanze dei santi San Pio o Gabriele dell'Addolorata che si visitano se ci si reca nei rispettivi santuari.

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  6. La conclusione dell'Annuncio meriterebbe un capitolo a parte.
    L'ultimo accorato appello di Kiko.
    Egli dice:
    La Fondazione ci paga solo i biglietti per gli aerei (no comment!)
    Non può muoversi da Roma ora, tanto stanno rovinati...
    portate qualche soldino per la vostra generosità (ma come parla?)
    Voi ci aiutate con generosità e affetto
    siete sempre stati bravi e buoni. (è irriconoscibile con questo linguaggio inusuale nel cammino)

    Insomma Kiko non sa più come blandirli. E' stomachevole!
    Parla di affetto (roba di uno che non ha superato il secondo scrutinio!)

    ...siete bravi e buoni... (ha annullato il fango della Traditio...bravi e buoni? dopo tutta la Kenosi fatta per conoscere che NON AMANO NESSUNO)

    Tratta i fratelli camminanti come polli da spennare, senza cervello.

    Pax

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  7. Voglio mettere ancora il dito nella piaga.

    Fare una domanda precisa in merito all'Acquisto all'Asta del Terreno sul Monte degli Ulivi: perchè Kiko non ha detto nulla di questa sorprendente notizia in questo annuncio, mentre enumera tutti i miracoli del cammino che si susseguono senza sosta?
    Questa era un'occasione unica per portare a conoscenza di tutto il cammino - esteso nel mondo intero - di quello che senza dubbio è il miracolo più grande si potesse immaginare.
    Un simile dono caduto dal cielo mentre loro non ne sapevano nulla! Costato 5 Milioni di euro, pagati l'uno sull'altro. Ed ecco, si ritrovano proprietari, loro malgrado, di uno dei luoghi più preziosi della Terra Santa. Forse solo i Neocatecumeni erano degni di ereditare un tale tesoro...per volontà di Dio!

    Ma come, proprio di questo Kiko non rende conto ai fratelli "bravi e buoni"?
    Una volta tanto che non hanno dovuto cacciare loro i soldi con mega-collette, mutui, prestiti per/amor/di/dio e quant'altro?

    La cosa è curiosa davvero.

    E dunque proprio non si capisce perché tacere, se le cose stanno davvero così.

    Ma la storia è un'altra, come è facile intuire.
    Kiko e compari sono in grossa difficoltà e non saprebbero come cavarsela di fronte a un paio di domande semplici e legittime che sorgono spontanee.

    - che rapporto ha con il cammino il presbitero di 57 anni, Manuel Anselmo Diaz Ortiz, parroco di Nuestra Señora
    de Guadalupe a Panama, presidente della Fondazione? (uomo di paglia?!)
    - come si chiama l'"avvocato romano" a cui il presbitero suddetto ha firmato la procura presso l'ambasciata
    d'Italia a Panama, per portare avanti le trattative per conto del Cammino, andate felicemente in porto, con rilanci di 100.000 euro a colpo?

    E ora ogni fratello delle comunità deve mettere nelle collette con il sacco nero qualche "soldino" per consentire a questi parassiti matricolati di Kiko e compagni di continuare a fare la bella vita che sempre hanno fatto, visto che, oltre dei viaggi in aereo per infestare il mondo, hanno bisogno di alberghi per dormire, ristoranti per mangiare, abiti per vestirsi, ecc. ecc. sapendo che non si sono mai fatti mancare niente, come chi li ha conosciuti ben sa. E hanno avuto sempre, come suol dirsi, mille difetti.
    Aggiungo un piccolo ricordo, che molti altri possono confermare: a volte i grossi itineranti vestivano di lusso (non solo avevano macchine importanti) con capi anche firmati. Certo erano sempre "doni", fatti da riccastri abbagliati dalla conversione kerigmatica. Come il costosissimo Terreno ultimo in Terra Santa.
    C'è solo una piccola differenza, che i regali li hanno sempre chiesti, in un modo o nell'altro, e quando non li reputavano all'altezza li rispedivano al mittente. I più fedeli imitatori facevano anch'essi così, seguendo l'esempio della pretenziosa Carmen che era la prima a dare sfacciato e squallido esempio con i suoi mille capricci. Ne potrei raccontare! Ma la nausea è troppa.

    Pax

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    1. Pax

      I più fedeli imitatori facevano anch'essi così, seguendo l'esempio della pretenziosa Carmen che era la prima a dare sfacciato e squallido esempio con i suoi mille capricci. Ne potrei raccontare! Ma la nausea è troppa.

      No scusa, sopporta la nausea e racconta. E' giusto che tutti noi, fuoriusciti o ancora dentro sempre pi+ù perplessi, siamo a conoscenza di certe cose. Ed è giusto che le cose si sappian anche in prospettiva "beatificazione".

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  8. Kiko ha detto: "se tu vedi me, vedi Cristo totalmente in me. Non si è riservato nulla per sé, è totalmente in me. Se tu vedi me, vedi Cristo. Ed è Cristo che ti sta parlando adesso."
    Caro Kiko se credi realmente a quello che dici, ripeto, se credi realmente a quello che dici, Cristo è totalmente anche in noi. Per cui se Pax, Pietro, Roberta, Valentina, Tripudio, BPS, Mav, Luca, Cordatus, Alect, Porto, e altri ( chiedo scusa se non metto tutti)ti dicono alcune cose, ecco che le dovresti prendere tutte. Oppure credi che Cristo sia solo in te, e negli altri no?
    Carissimi, purtroppo, ritorno al pensiero sempre ai fanatici musulmani, con i quali mi commento via web, vogliono vedere solamente quello che gli conviene, e sparlano e giudicano, e alcuni mettono bombe. Ciechi, che ripetono a pappagallo la storiella raccontatagli da Maometto.E ne sono convinti. Similmente, costoro, fanno la stessa cosa, ma nell'ambito cristiano. Ripetono a pappagallo ciò che hanno imparato e letto, ma senza capirne il significato. Infatti dalle loro opere capite che non hanno colto nulla. Fanno pubblicità di parte, solamente di parte, manipolano il prossimo a tornaconto, per farsi consegnare il denaro, in mezzo ad un annuncio di Pasqua, che si dovrebbe parlare di Passione e Resurrezione, ecco che si parla di denaro. Perchè? Datevi la risposta.
    Se qualcuno necessita di denaro, per campare, non lo fa durante un annuncio di Pasqua. La fa dopo la richiesta, ci sono mille altri modi e mille altri tempi.
    Carissimi, ci sarà sempre lo scemo di turno che giudicherà il mio commento, come un attentato all'Islam.

    Vi metto uno spunto e la fonte, leggete voi e fatevi un'idea:
    San Francesco, all'annuncio dell'uccisione dei suoi frati esclamò: «Ora posso dire con sicurezza di avere cinque Frati minori»[1]. Le salme vennero trasferite a Coimbra, in Portogallo. Fu in tale contesto che Antonio di Padova che era a Coimbra, e che sembra avesse conosciuto in precedenza i martiri al loro passaggio in Portogallo diretti in Marocco, ebbe la vocazione ad entrare nell'ordine francescano.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Berardo,_Ottone,_Pietro,_Accursio_e_Adiuto
    Questa volta mi leverò un sassolino, facendo un saluto diverso.

    Un saluto ai travestiti da cristiani, che pensano che Allah, l'idolo, possa coabitare con la Trinità, Dio.L'idolo non può coabitare con Dio. Non sapete questo? Poi, le persone, sono figli di Adamo, e si passa per Abramo, cioè Ismaele. Ma la salvezza viene dai Giudei. OK!!

    PS: non pensate che io sia contro il Papa, cioè contro ciò che è andato a fare in terre di Islam. Il Papa è andato a fare ciò che deve fare un Papa, ai giorni nostri, non possiamo degenerare in un conflitto mondiale.Sarebbe terrificante. Ma io non sono il Papa, e ho un altro mandato, per cui... AMEN!
    (da IPG)

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    1. 4Perciò, miei cari, fuggite l'idolatria.15Parlo come a persone intelligenti; giudicate voi stessi quello che dico:16il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo?17Poiché c'è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo: tutti infatti partecipiamo dell'unico pane.18Guardate Israele secondo la carne: quelli che mangiano le vittime sacrificali non sono forse in comunione con l'altare?19Che cosa dunque intendo dire? Che la carne immolata agli idoli è qualche cosa? O che un idolo è qualche cosa?20No, ma dico che i sacrifici dei pagani sono fatti a demòni e non a Dio. Ora, io non voglio che voi entriate in comunione con i demòni;21non potete bere il calice del Signore e il calice dei demòni; non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demòni.22O vogliamo provocare la gelosia del Signore? Siamo forse più forti di lui?

      (da IPG)

      Pace ai figli della Pace. Nostro Signore Gesù Cristo è la Pace.

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  9. "Chi non è contro di me è per me"...

    Per quale motivo giudichiamo cosi tanto, quando potremmo chiedere al Signore che santifichi questa realtà che si è creata nella Chiesa?

    Lasciamo parlare il Santo Padre.

    Nel frattempo, preghiamo!

    Dio ci benedica. Santa Pasqua a tutti!

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    1. Nessun giudizio, qui si denunciano FATTI, ne tantomeno chiedere al Signore di santificare questa realtà PARASSITARIA che da 50 anni si è creata nella Chiesa.

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    2. "Chi non è contro di me è per me"
      Forse il problema è che noialtri invece riscontriamo il fatto che il cnc si sta mettendo contro, sempre che non scopriamo che lo sia sempre stato.

      Il Papa parla, ma nessuno lo scolta, vedi gli ultimi discorsi fatti ai cnc, senza parlare del documento della Diocesi di Roma.

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    3. Toh, che novità.

      Ma guardatelo: il solito neocatekiko che parla come i farisei.

      «Giudichiamo»: in realtà intende: "voi giudicate temerariamente". Cioè in realtà è lui che ci giudica senza giustizia né misericordia, e senza verità. Osservate quel suo verbo coniugato alla prima persona plurale, quando intende la seconda persona plurale.

      «...questa realtà [il Cammino] che si è creata»: osservate il verbo coniugato in forma impersonale, quando in realtà intende Kiko e Carmen. Ma il Cammino non si è creato da solo. Il fratello kikin kiketto dice "questa realtà che si è creata», come se il Cammino fosse Dio. Oppure come se lui kikolatra si vergognasse di citare i due eretici spagnoli che hanno "creato" la realtà del Cammino.

      «...che si è creata nella Chiesa»: osservate l'astuzia retorica - vorrebbe farci credere che una qualsiasi "realtà" prima "si crea" e poi si impone alla Chiesa pretendendo il riconoscimento. Invece, all'interno della Chiesa, le cose funzionano esattamente al contrario: in ogni momento ogni realtà desidera essere vagliata dalla Chiesa, sfrondata da ciò che la Chiesa non riconosce come cattolico o come non adatto. Perfino l'apostolo Paolo per prima cosa corse a sottomettersi all'autorità di Pietro - ed era Paolo, l'apostolo delle genti.

      «Lasciamo parlare il Santo Padre»: osservate la combinazione dei due trucchetti precedenti, cioè il verbo coniugato ipocritamente, e l'inesistente legittimazione pontificia del Cammino. In realtà il Santo Padre ha parlato: fin da Giovanni Paolo II nel 1983, che criticò le liturgie del Cammino e il loro svalutare il sacerdozio, e Benedetto XVI, che comandò di abolire gli strafalcioni liturgici del Cammino, fino a Francesco che ha fatto delle sonore tirate d'orecchie al Cammino. Il tipico fariseocatecumenale vuol far credere che il Santo Padre approva le storture del Cammino, cioè vuole adoperare il Santo Padre come arma da usare contro coloro che disapprovano il marciume inventato da Kiko e Carmen.

      «Nel frattempo, preghiamo»: ecco la vanità da farisei del tipico kikin kiketto, che con queste parole sta insinuando che noialtri non preghiamo. Sottinteso, lui prega. Pertanto ha già ricevuto la sua ricompensa.

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    4. Promemoria tecnico: Dio è realtà increata.

      Chi retoricamente parla di una "realtà che si è creata", sta cercando di mettere in secondo piano gli artefici di tale "creazione" e di suggerire l'idea che una certa "realtà" si sarebbe creata da sola, così, magicamente, o al più per infallibile volontà di Dio.

      Purtroppo la realtà del Cammino è fatta di ambiguità, eresie, menzogne, inganni, arroganza, ipocrisia. Queste cose non vengono da Dio ma dal demonio. Gli autonominati "iniziatori" non hanno mai fatto nulla per correggerle. Al contrario!

      Per esempio: il vescovo pedofilo neocatecumenale. Se Kiko avesse a cuore la giustizia e la misericordia di Dio, avrebbe immediatamente scacciato via il pedofilo dal Cammino, avrebbe dichiarato che la pedofilia è un gravissimo crimine contro persone innocenti. E invece no: Kiko non ha nulla da ridire contro la pedofilia, se commessa da prominenti personaggi del Cammino (o dai loro catechistoni emuli).

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  10. [OT]
    Non frequento più molto il blog, se non sporadicamente per avere qualche notizia sul CN, nella speranza di vedermi comparire un titolo del tipo "Il Papa chiude il Cammino", e puntualmente rimango deluso. Ma ieri sera scorrendo tra le pagine sono venuto a conoscenza della scomparsa di Lino e ne sono rimasto oltremodo costernato. Cominciai a seguire il blog circa 6 o 7 anni fa, quando, pur essendo ancora membro attivo del CN, iniziavo a covare i primi dubbi. Devo molto al blog e ai tanti che contribuiscono ad arricchirne le pagine, ma Lino mi ha sempre colpito in un modo particolare. In parte e soprattutto per il suo approccio scientifico, che apprezzavo in quanto anche io, come lui, vengo da una formazione tecnico-scientifica. Ero pertanto affascinato dalla chiarezza con cui esponeva le sue critiche e dalla lucidità con cui analizzava le catechesi neocatecumenali. Ero davvero affascinato dal modo razionale in cui affrontava le questioni religiose. Posso dire che se sono riuscito ad affrancarmi dal CN è anche grazie a lui. La notizia della sua scomparsa mi commuove, e mi muove a ripercorrere questi ultimi anni.

    La fase di transizione per me è durata almeno un paio d'anni, ma se sto scrivendo qui è perché le cicatrici non sono mai lenite del tutto, e la delusione è ancora viva. Inizialmente ho provato altre strade, ho provato a fare il cristiano della domenica, sono andato a un ritiro con i francescani, a un altro con dei gesuiti, a una messa in rito tridentino, a una veglia di Pasqua con dei monaci trappisti. Volevo dimostrare a me stesso, e soprattutto forse a quanti mi minacciavano che "se lasci la comunità, rischi la perdizione", che una fede fuori dal CN era possibile. Nel frattempo, conclusi gli studi, per dare un taglio netto col passato ho abbandonato Roma, la mia città, e i miei amici, oramai quasi solamente NC. Mi sono costruito una nuova vita all'estero, con nuovi amici che non sapevano nulla del mio passato, una fidanzata con cui le cose non hanno funzionato, e adesso un'altra con cui sembra funzionare meglio. Intanto la mia fede e la mia fiducia nella chiesa sono venute meno. Io ci ho provato a salvare baracca e burattini, ma alla fine non ho potuto far altro che rinnegare tutta la mia storia e accettare di aver buttato nel cesso 11 anni della mia vita, quelli della prima gioventù e della formazione. Potreste definirmi apostata, ma la verità è che probabilmente non ho mai avuto fede, quella che mi è stata data nel CN era qualcos'altro. Tra l'altro, può darsi che il mio battesimo non sia neanche valido, in quanto battezzato per immersione a partire dai piedi. Ho maturato posizioni, anche sui temi etici, incompatibili con la Chiesa. Tanti cattolici non si fanno problemi ad avere posizioni diverse da quelle ufficiali della Chiesa, eppure continuano a definirsi cattolici. Su questo sono un po' manicheo, ma o sei dentro o sei fuori. E io al momento sono fuori.

    Vorrei tanto aver avuto una fede come quella di Lino. Intanto, mi riprometto di leggere il suo ultimo libro.

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    1. Ahinoi, una notizia "il Papa chiude il Cammino" dipende anzitutto dalla notizia "il Papa viene finalmente considerato autorevole dalla maggioranza dei cattolici (e degli ecclesiastici".

      Uno degli aspetti della crisi della Chiesa, infatti, è la perdita di autorevolezza da parte del Papa e della gerarchia ecclesiale. Lo hanno voluto proprio loro, alimentando inutilmente tutta la cagnara del dialogo con gli ebrei, del rispetto per i musulmani, della Comunione ai divorziati risposati, ecc., cioè dando per scontato che le verità di fede siano conosciutissime da tutti e che siano derogabili a seconda delle convenienze politiche/mediatiche del momento.

      Infatti a danneggiare il Cammino (così come a danneggiare qualsiasi altro nemico della fede e della Chiesa) sono le immutabili verità di fede, insieme alla liturgia vissuta come culto a Dio gradito, ai sacramenti vissuti come personalissima necessità della propria salvezza, alle devozioni (e penitenze, fioretti, l'inginocchiarsi, il fuggire le tentazioni, ecc.) come gesti sinceri che sgorgano dal cuore (anziché ostacolo alla vita di fede).

      In altre parole, il marciume della Chiesa - marciume dovuto tutto alla scarsa fede di uomini di Chiesa e sedicenti tali - non intacca l'essenza stessa della Chiesa. La Chiesa è santa perché istituita da Nostro Signore allo scopo di proseguire la Sua divina opera: tutto ciò che è estraneo alla Sua opera di insegnamento, santificazione e guida, è inutile o (molto più spesso) dannoso.

      La dolorosa sensazione di aver gettato via undici anni della tua vita, Nostro Signore la vede benissimo. Trattandosi di un'ingiustizia che hai ricevuto perché commessa da altri, un giorno verrai ricompensato con gli interessi (mentre i capicosca del Cammino che in qualsiasi modo hanno contribuito a devastarti, riceveranno invece ben altro tipo di "ricompensa", là dove sarà pianto e stridor di denti).

      È comprensibile che si faccia tanta fatica a voltar pagina. Più è grande l'ingiustizia subìta, e più è dura da digerire. Quello che ti serve non è un'attività o un club, ma una guida, qualcuno che tu riconosci avere una fede talmente grande da sentirti onorato della sua amicizia. Che sia un sacerdote o una monaca o cos'altro, non fa differenza. Nei tuoi panni io continuerei a cercare tale anima consacrata a cui far aggrappare il briciolo di fede ancora non spento, perché è l'unica soluzione. Nei tuoi panni io cercherei in qualche ambiente "tridentino", "preconciliare", perché salvo rarissime eccezioni la Messa moderna viene celebrata e vissuta come uno spettacolino canterino. A te serve assistere al culto a Dio gradito, non l'effettuare un cerimoniale religioso di un club. A te serve un padre di ben solida dottrina, non un pacioccone dal sorrisetto beota e dall'intercalare fatto di sospiri e frasi fatte.

      Il tuo battesimo è valido. Per la validità è sufficiente la formula ("Io ti battezzo nel nome del Padre ecc.") e il bagnare la testa. Il resto della scenografia neocatekika (la vasca ottagonal-kikiana) non riguarda la tua anima ma solo la superbia e l'arroganza di qualche idolatra di passaggio. Pensa che nei primi anni del cristianesimo a Roma, durante le persecuzioni, un comico anonimo metteva in scena una parodia delle liturgie cristiane per far ridere gli spettatori. Durante una delle sue performances il suo assistente, pagano come lui, per un attimo deve aver avuto l'intenzione di fare ciò che fa la Chiesa. Risultato: subito dopo il "finto" battesimo, il comico è rimasto fermo e muto. Gli spettatori si annoiano e si innervosiscono, e lui serissimo afferma che qualcosa in lui è straordinariamente cambiato proprio dopo aver ricevuto quel battesimo. Quando finalmente dopo un po' di gazzarra capiscono che fa sul serio, viene arrestato e crocifisso.

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    2. Sebastian, cerca di capire cosa ti ha fatto tagliare con la Fede, perchè il problema è lì. Non aver paura ad entrarci dentro a quella situazione, non ti può accadere nulla, la tua anima è indistruttibile, nulla ti può nuocere, anche se ti apparisse Satana davanti. Cerca di capire cosa ti ha staccato da Dio, dalla tua Fede, e rimetti tutto in ordine. Ti do qualche piccolo suggerimento: dentro di noi c'è la nostra volontà umana che si è corrotta, per cui siamo portati, umanamente, a farci dei pensieri e ad attuare dei modi di fare e altro che ci portano verso l'allontanamento da Dio.La stessa spinta potrebbe provenire dal prossimo, perchè il prossimo si trova nelle tue stesse condizioni, ovvero abbiamo tutti la volontà corrotta dal Peccato. Ma se siamo vicini alla Grazia, cioè Gesù e la Madonna, ecco che la loro Volontà, che non è corrotta, ci ripara e ci guarisce. Per cui, cosa dovresti fare? Ecco che non si tratta di annullarsi, ma di prendere una medicina per la nostra integrità spirituale. Ogni volta che hai un qualcosa di forte, come la perdita della Fede nella Chiesa o in Dio, ecco che devi accostarti il più possibile a Gesù e la Madonna e chiedi aiuto. Sicuramente il modo migliore e la Santa Messa, ma altro modo è quello di leggere la Bibbia, o altro ( Lettere dei Santi, Encicliche, documenti della Chiesa, ecc),sicuramente il Signore ti parlerà attraverso quelle cose e ti rimetterà in piedi.
      Un saluto e ti auguro di ritrovare la Fede in Gesù, che è la cosa più preziosa che possiamo avere.

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  11. Nell'annuncio kiko ripete più volte come un camminante dovrebbe rivolgersi al Signore per chiedergli cosa deve fare per essere cristiano, o meglio per essere "uno" con Gesù Cristo (o con la comunità, non è chiaro). Ovviamente le risposte sono solo in chiave neocatecumenale: partire itineranti, dare tutti i propri beni, lasciare ogni cosa... Non sono le risposte che Gesù ha dato. Sarebbe bastato citare il Sermone della Montagna, lì è chiaramente esposto cosa dovrebbe fare un cristiano. Perché kiko non lo ha fatto, visto che ha l'ardire di paragonarsi a Gesù o ancora peggio di sostituirsi a lui? Non capisco come le persone possano ancora ascoltarlo senza sentirsi presi in giro.

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  12. Il peggiore Annuncio di Pasqua della storia del cammino. In realtà non era neanche un annuncio di Pasqua, se qualcuno avesse dovuto basarsi da questo per trovare "motivazioni" per organizzare e/o semplicemente partecipare alla Veglia non ne avrebbe trovate, e anzi gli avrebbe fatto passare le voglia. Nauseante la "tromba" sulla millantata "conquista" ( il punto "f" del documento ), dubito fortemente che chiunque nel cnc abbia letto integralmente il documento, basterebbe questo infatti per capire che non è una vittoria, tutt'altro, al massimo si potrebbe leggere come "per la durezza del vostro cuore in alcuni casi lo tolleriamo", senza contare che sono proibiti i Battesimi fuori parrocchia, e di questo non ne ha fatto menzione, e come avrebbe potuto sarebbe stato una contraddizione alla "tromba", aggiungendo anche la restrizione sui "luoghi adatti al culto divino", altra cosa messa talmente in sordina da non essere recepita.
    Il mantra sul "tutta la notte" poggiato su niente, o meglio su una sua "riscrittura" della parte finale del Preconio Pasquale, atta a cambiarne il senso e a far perdere il vero significato di "Stella del Mattino", ben più grave di quello che sembri, perché è l'ennesimo "depistaggio" da Cristo. L'unico frutto di questo annuncio è stata la "interrogazione parlamentare" a Kiko in persona sulla opportunità di mettere la veste bianca per le comunità che avevano finito il cammino durante la veglia con le altre comunità, con conseguente "decreto" distribuito urbi et orbi alla velocità della luce ( Kiko dixit ) nel quale si "invitano" ( obbligano ) le comunità al "candido" outfit. Io mi chiedo, ma non avevano altro a cui pensare piuttosto che a questo pruriginoso desiderio di ostentare la veste bianca, cosa peraltro MAI successa fino a quest'anno ( Oh Santa Umiltà di Cristo!! ).

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  13. Grazie Mav

    ....al massimo si potrebbe leggere come "per la durezza del vostro cuore in alcuni casi lo tolleriamo"
    Questo mi è piaciuto molto.

    Così tutti i punti che hai evidenziato e le tue considerazioni. Ultimamente sono molto stanca e leggere le solite reazioni dei fans di Kiko mi avvilisce oltre misura. Anche per loro la domanda: ma ci sono o ci fanno?
    Tutto mi sembra inutile, sono in una cortina impenetrabile e Kiko li pilota come marionette. Che squallore! Ma come si fa ad ascoltare un annuncio simile? Che progresso spirituale mai può derivarne.

    E poi, leggendo il tuo commento ho pensato insistentemente ad una cosa, che traduco in un appello a chi sta ancora in quel manicomio e vede come si fanno le cose ed è a proposito dei Battesimi chiaramente vietati, anche quando abbiano potuto fare - in troppi casi purtroppo - la loro veglia speciale. Vorrei conferma che quest'anno davvero nelle veglie neocatecumenali non è stato fatto neanche un battesimo. Sai Mav, io non ci credo. Qualche invenzione hanno fatto sicuro se no come precipitano nel mare cavallo e cavaliere?

    Pax

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  14. Di niente Pax!!
    Aggiungo solo una cosa, sulla quale entreranno certo in contraddizione. Quel documento è stato usato per dire che la Chiesa "avallava" ( se non peggio ) la veglia, e per far questo hanno detto, da un certo punto di vista correttamente, che quelle disposizioni erano "legge" per tutta la Chiesa in quanto provenivano dalla Diocesi di Roma. Detto questo allora TUTTO il documento è legge per tutta la chiesa e non solo il famigerato punto "f". Questo vorrebbe dire che per le comunità era PROIBITO in TUTTO il pianeta amministrare Battesimi fuori Parrocchia, e celebrare in luoghi non idonei. Senza prova di smentita sono certo che ciò non è avvenuto anzi, che sono state celebrate veglie negli alberghi e amministrati battesimi fuori parrocchia in tutto il mondo, sarei curioso di sapere se almeno a Roma sono stati "prudenti", anche se la parola giusta sarebbe obbedienti. Tutto questo con l'aggravante di situazioni nelle quali neanche i Vescovi erano stati preventivamente informati ( non fare le domanda se non vuoi sentire la risposta ).
    Vedrai come quel documento vale per tutti solo per il punto "f" ( e neanche completamente come abbiamo già sottolineato ) mentre per le altre disposizioni diranno che nella loro diocesi nessuno ha detto niente e quindi era consentito.
    Basterebbe l'analisi di tutto questo ai "piani alti" per poter dare una spallata ( definitiva ? ) a Kiko, se non la si vuole proprio dare al cnc, con GIUSTA CAUSA!! Pretendendo la stessa obbedienza alla Chiesa che si pretende all'interno dai catecumeni. Oltre ad una analisi del Risuscitò, che come stiamo constatando è la summa delle eresie strutturali del cnc, altro che canti bibblici, con l'aggravante che poi ti si fissano in mente come canti e non riesci neanche più a confrontarli con i passi corrispondenti per verificarne l'ortodossia, è una catechesi subliminale difficilmente contrastabile.

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    1. Altra certezza è che se saltassero fuori casini i grandi papaveri scaricherebbero le responsabilità verso il basso per evitare di compromettere il cnc, e tutti quei poveri responsabili che hanno "obbedito" organizzando come gli era stato "ordinato" anche senza avvisare i Vescovi secondo loro precise indicazioni ( NON E' NECESSARIO ) faranno la figura dei deficienti che non hanno chiesto niente ai Vescovi ( e che non hanno letto i documenti ) con tanto di cazziatone sia dai catechisti sia dal Vescovo. Sarei felicissimo di sbagliarmi...ma sono talmente ripetitivi e/o prevedibili nei loro comportamenti che ho paura invece di avere ragione, cosa che, per la prima volta in vita mia, non mi farebbe per niente piacere.

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    2. Invece a me quasi quasi farebbe piacere così un po' di "fratelli" aprirebbero finalmente gli occhi. Ma dubito fortemente che ciò accada. Come scriveva Pax, anche io sono stufo di sentire le solite risposte. Un'amica di mia moglie, una brava persona fra l'altro, una rarità nel cammino, alla quale abbiamo detto delle disposizioni per la veglia, ha detto che loro ai battesimi non rinunciano, che la veglia neocat era stata approvata, ecc. ecc.

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    3. Ecco vedi? Poi dicono che noi siamo cattivi e maligni.
      Grazie Porto, io non ne dubitavo. Questi non capiscono niente, solo le farfanterie che Kiko mette loro in testa (o le vogliamo chiamare in un altro modo?)
      Ora mi informo un poco anche io. Secondo me quest'anno hanno fatto tutto peggio degli altri anni. Tanto per rispondere a tono al timido tentativo (impudente?) romano di mettere un poco d'ordine. Così intendono fargli passare la voglia per un'altr'anno!
      E intanto...
      Nulla di nuovo sotto il sole.
      Fino a quando la Chiesa DOPO AVERLI CHIAMATI PER NOME (TANTO PER FAR CAPIRE BENE CHE CE L'HA CON LORO!) non li caccia fuori a meno che non obbediscano finalmente alle disposizioni impartite PER LORO - che non è poi tanto complicato mettere in fila - andranno sempre più di gloria in gloria.

      Sono proprio disgustata e anche arrabbiata.
      Disse tanto tempo fa una persona autorevole con cui eravamo in confidenza: "Questi se gli metti in faccia la cacca, la prendono per cioccolata!" aveva ragione.
      Quando si arriva all'esasperazione poi dicono che uno passa il limite.

      Pax

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  15. “Bene, vi ricordo alcune cose: nel Triduo pasquale, il Giovedì Santo è un momento
    in cui nella comunità ci chiediamo perdono lavandoci i piedi, non solamente il responsabile,ma anche qualche altro fratello lo può farlo. E’ un gesto che ci ricorda che dobbiamo prepararci alla Notte santa senza rancori e senza odio dentro, perdonandoci a
    vicenda. Il Venerdì Santo dovremmo baciare la croce, ripensare alla nostra croce perché
    senza la croce non c’è salvezza. Per questo tutti noi dovremmo avere una croce, una
    croce. E’ molto importante, essere cristiani non è facile.”


    Eccolo qui il vero significato del Giovedì Santo neocatecumenale.
    Kiko non nomina neanche il presbitero, che come il responsabile, lava i piedi a tutta la comunità.
    E non credo che sia un caso il fatto che non nomina il presbitero della comunità.
    Questo fa capire più che mai cosa pensa Kiko realmente del sacramento dell’ordinazione sacerdotale.

    “E’ un gesto che ci ricorda che dobbiamo prepararci alla Notte santa senza rancori e senza odio dentro, perdonandoci a vicenda”

    Questo giovedì santo vissuto separato dalla parrocchia, nel chiuso della comunità è una celebrazione “penitenziale privata”, dove il “segno” del lavare i piedi diventa una richiesta di perdono non esplicita?
    Ecco il significato del “segno” neocatecumenale, ritenuto più importante dei “simboli” cristiani dell’esempio dell’umiltà di Cristo, della istituzione della Eucaristia e della istituzione del sacramento sacerdotale.
    Immancabile Agape di fine celebrazione.
    Questa agape è una delle più inutili del cammino che diventa davvero pesante per tante persone, considerando i tanti impegni che prevede il cammino nella settimana santa, ma purtroppo il significato di agape nel cammino, non è amore al fratello, ma amore al cibo e obbedienza ai rituali ed alle leggi inutili del cammino.

    “..il Giovedì Santo è un momento in cui nella comunità ci chiediamo perdono lavandoci i piedi, non solamente il responsabile, ma anche qualche altro fratello lo può farlo.”

    Anche questo anno Kiko reintroduce il rito del fratello che lava i piedi al fratello con cui ha dei sospesi.
    Ma come, le perfette comunità dei fratelli non sono “UNO” non sono sante, non sono unite nella fratellanza e nell’amore?
    Le perfette comunità neocatecumenali sono piene di rancori,odio e non hanno il perdono?
    Come è possibile che questi fratelli, illuminati da Kiko, abbiano bisogno di questo teatrino, da fare proprio il giovedì santo, per chiedersi perdono lavandosi i piedi a vicenda?
    Ma come è possibile che questi “adulti nella fede” abituati a scrutini su scrutini in cui i catechisti impongono di chiedere perdono anche per una semplice antipatia, hanno bisogno del giovedì santo per umiliarsi e riconciliarsi con i fratelli?
    Ma cosa dici Kiko, questi sono i frutti del cammino?
    Questi sono i frutti così assiduamente coltivati da te e dai tuoi catechisti?
    Far diventare sempre più protagonisti i tuoi catecumeni per allontanarli il più possibile dai veri significati liturgici e sacramentali proposti dalla Chiesa?

    Continua…..

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  16. Continua…..

    “Il Venerdì Santo dovremmo baciare la croce, ripensare alla nostra croce perché
    senza la croce non c’è salvezza. Per questo tutti noi dovremmo avere una croce, una
    croce. E’ molto importante, essere cristiani non è facile.”

    Avete capito bene il significato della croce neocatecumenale del venerdì santo?
    Non ha un significato di rispetto e umiltà nel riconoscere la croce che Gesù ha accettato per la nostra salvezza.
    No, è la nostra croce personale che il cammino pretende di averci rivelato.
    Il cammino, avete capito bene, è il cammino che ci ha rivelato la nostra croce, non Gesù Cristo, il cammino non è il mezzo per arrivare alla conversione in Cristo ma è il fine che porta a Kiko, unico legame tra il catecumeno e Dio.
    Niente Kiko, niente Dio.
    Ma quanto dobbiamo ancora sopportare le stupidate che continua a sparare questo stolto, presuntuoso,superbo,arrogante, omino che si fa chiamare Kiko?

    “Vi ricordo anche che nel tempo pasquale siete invitati ad andare nelle piazze: non
    c’è cosa più grande che annunziare il Vangelo agli uomini. Allora la comunità deve
    partire, con le chitarre, eccetera, ad annunziare il Vangelo; dovete scegliere un fratello
    che annunzi il kerigma, anche se non vi ascolta nessuno.”

    Altra missione nelle piazze.
    Anche quest’anno avremo il solito teatrino neocatekiko delle 100 piazze.

    “ dovete scegliere un fratello che annunzi il kerigma, anche se non vi ascolta nessuno.”

    Finalmente Kiko mette i piedi per terra, ammette che non li ascolta nessuno, ma allora perché continua a fargli fare questa cosa inutile?
    Le cento piazze non funzionano, ma penso che a Kiko non importa, come dice chiaramente, quindi è solo un altro modo di tenere impegnate le SUE comunità.
    È un modo di occupare il loro tempo e le loro energie per rafforzare l’idolo UNICO, riassunto e sommatoria di tutti gli idoli umani: il suo potente cammino.
    Perché ogni sacrificio compiuto in nome e per il cammino neocatecumenale è un sacrificio di salvezza ed un passo ulteriore verso la vita eterna raggiunta rigorosamente a “grappoli”, dove il grappolo, ovviamente, è la comunità.
    Non so se anche quest’anno chiederanno a qualche fratello di mettere a disposizione la propria casa o un locale dove fare degli incontri con la gente ingaggiata nelle piazze.
    Questo perché le persone, sempre secondo Kiko, sono più propense ad ascoltare le menate dei suoi catechisti lontano dalle Chiese e lontano dagli odiati preti.
    Dalle mie parti questa cosa degli incontri nelle case non ha mai funzionato, ma Kiko è duro di comprendonio, quindi è probabile che ci proverà di nuovo.
    Tanto a lui cosa cambia, mica deve farlo lui.
    Fare, fare,fare, questa è la parola d’ordine del cammino, non importa cosa,basta che viene fatta come ordina Kiko.
    Qualcuno ancora crede a tutta questa giostra, allora forse è questo che Kiko intende quando dice che i suoi catecumeni devono tornare bambini.
    Kiko sei a cavallo, questi qui non hanno problemi a tornare bambini, anche perché con te non sono mai cresciuti.
    LUCA

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  17. Che angustia questo "annuncio", pare di assistere ad uno dei soliti angoscianti scrutini neocatecumenali, costituiti da quesiti e sollecitazioni mirati a dileggiare ed umiliare gli astanti. Una prosecuzione di autocelebrazioni senza pietà per l' udito e per la psiche.

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    1. Hai sunto perfettamente il mio pensiero

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  18. Risulta preminente il primo concetto analizzato, il quale specifica la convinzione di una salvezza senza giudizio, ovviamente soltanto per gli eletti di kiko (partendo da questo principio diviene plausibile qualsiasi circostanza, anche l'adempimento di un annuncio pasquale così deprimente e malevolo).
    Si tratta di una persuasione che appressa alla dannazione. Danneggiare se stessi e il prossimo, asserendo di non ritenersi responsabili delle proprie opere, non può che rendere una pessima conseguenza.
    Da qui la grande boria e superbia dello gnostico kiko.

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    1. Avevo già fatto questo commento in un altro post ma lo ripropongo sintetizzandolo.
      La teologia gnostika di Kiko mi spaventa...! Se tanto mi da tanto Kiko può avere fatto le porcherie più indecenti siccome non ha paura del giudizio. Una porcheria visibile è il CNC, non voglio immaginare le nascoste.

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  19. "Voi siete grati? Voi ringraziate il Signore che vi ha dato noi come catechisti?"

    Temi qualcosa kiko? Cerchi certezze oltre che provvedere ad insinuare il solito messaggio subliminale che penetra nelle menti sino a radicarsi? Ancora dubiti che ti siano grati nonostante abbiano affrontato chilometri di strada per ascoltarti, vederti, magari toccare un lembo del tuo vestiario per venire miracolati o potersene vantare? Non temere, questi soggiogati ti sosterranno sino alla tua morte, per poi innalzarti agli onori degli altari neocatecumenali permanendo nel loro mondo squilibrato. Ma tu non vuoi passare il testimone; dai su, dì la verità, quanto ti nuoce sapere che sul palco salirà il prossimo? Così come non hai consentito che Ascensiòn acquisisse il posto di Carmen, con ancora maggiore convincimento ritieni che non vi sia anima che possa ricoprire il tuo incarico. Da ciò che leggo il principale malanno che ti piglia è la preoccupazione di perdere la notorietà attuale. Inoltre reputi importante che il portafoglio permanga abbondante per concederti le ultime occasioni di appagamento terreno, e chissene della morte che si approssima!

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    1. È la pura verità...Il disgraziato non vuole morire...la gloria terrena è più appagante del paradiso.

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  20. Caro Kiko spero che leggi questo commento.

    Premetto che non ho nessuna fiducia in te, e nei tuoi collaboratori, ma voglio mandarti una confidenza che mi ha dato il Signore.
    Ascolta!
    Sono stato in mezzo a voi, e ho potuto toccare con mano la vostra presunzione e fallacità. Ho visto catechisti pieni di ogni orgoglio e presunzione, che mi hanno giudicato, condannato, calunniato, offeso, ecc. Mentre ero seduto, ricordo, mi vedevo un tuo caro catechista, che tu dici h24 influito dallo Spirito Santo, che conosco bene a livello personale ( di cui so tutto delle sue magagne famigliari ) raccontare bestialità e giudizi senza capo e coda. Ho visto queste persone proclamare menzogne sulla mia realtà, e giudizi mondani, che non avevano nulla a che vedere su ciò che contava realmente. Sono sicurissimo che San Giovanni Paolo II aveva in te fiducia, e sicuramente ha visto qualcosa in te, nei tuoi collaboratori, e simili. Ma sono sicurissimo che gli avete fatto vedere ciò che vi conveniva e vi presentavate davanti a lui con dissimulazione e falsità, nascondendogli la verità, la vera verità.

    Carissimo Kiko, davanti a tutti ti lascio un messaggio che mi lasciato Gesù mentre ero in mezzo a voi:

    4 Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse: 5 «Perché quest'olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?». 6 Questo egli disse non perché gl'importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.

    Caro Kiko informati chi tiene la cassa,può darsi che la tenga tu, o altri,tu lo sai, perchè lì troverai il Giuda, ne sono sicuro.
    (da IPG)

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    1. Kiko ha alterato tutto il Vangelo anche il pezzo che gli riporti. Ti farebbe una bella monizione con il significato che gli ha dato lui dicendoti che in fondo infondo Giuda era indispensabile.

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  21. Domenica è la festa della divina misericordia ma loro a queste devozioncelle non credono, perché quel dio con il volto tutto soave, con la manina benedicente, quel Dio di cartapesta non esiste, per cui i neocatecumenali cominceranno il teatrino delle cento piazze. Io mi chiedo, quei parroci che lasceranno la parrocchia per seguirli, quei parroci che invieranno ai parrocchiani dei preti a sostituirli, cosa credono che pensino i parrocchiani? E perché se i catecumenali vanno a nome della parrocchia non permettono a nessuno di inserire qualche testimonianza propria come parrocchiani? Cosa sarà poi la pentecoste quando anche un parroco abbandona la parrocchia per seguirli? A chi lo dobbiamo dire!

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  22. ANCHE I CONTI-CORRENTE DI KIKO & COMPANY RISORGONO OGNI MESE, GRAZIE AI SOLDI DEGLI ADEPTI-FEDELI...

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  23. Ho appena saputo da fratelli della Liguria che l'incontro con Kiko sarebbe stato spostato: non più il 16 maggio ma 2 settimane dopo. Se ho capito bene il motivo sarebbe quello di evitare che l'incontro si svolga subito dopo un gay pride per evitare strumentalizzazioni. Ne sapete qualcosa?

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    1. Era il 16 giugno, non il 16 maggio. E il 16 giugno c'è il "Liguria Pride", come potevi scoprire da Google. Ovviamente a Kiko farà molto comodo poter criticare l'immoralità due settimane dopo, cioè quando la notizia è da parecchi giorni sepolta da altri fatti di cronaca, e quando il Liguria Pride è ben lontano dal reagire.

      Per ammissione stessa dei pretoriani di Kiko c'è un solo motivo per cui la Liguria è stata scelta: è perché (testuali parole) «non si è ancora aperta all'evangelizzazione», cioè ancora non accetta il kikismo-carmenismo. Vogliamo sperare che la proverbiale tirchieria dei genovesi si manifesti tutta insieme quando i capicosca della setta chiedono Decime e raccolte fondi e collette.

      p.s.: ci sono 7500 posti utili e Kiko ha detto di far accorrere esattamente il doppio, 15.000 kikos da tutto il nord Italia (tutta qui la consistenza del Cammino nel nord, eh?).

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  24. Cominciano a comparire i resoconti video sulle "eroiche" veglie notturne degli "eletti pasqualoni" giudeo-protestanti:
    https://www.youtube.com/watch?v=-EL5J4jKsxg
    https://www.youtube.com/watch?v=l6hbQs9C07M
    https://www.youtube.com/watch?v=tauqc7ezIrM

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  25. Grazie Pax per questo articolo così esaustivo sull'annuncio di Pasqua.
    È chiaro oramai a tutti che questi sermoni di Kiko servono solo a fare pubblicità del Cammino, mettere le mani avanti sugli errori del Cammino, ma soprattutto chiedere soldi per il Cammino.
    Ricordo un tormentone degli ultimi governi, cioè l'assicurazione che non si sarebbero messe le mani nelle tasche degli italiani; Kiko non ha questo scrupolo, lui le mani crede di essere intitolato a metterle nei borsellini dei suoi seguaci, addirittura depredando gli ultimi spicciolini, come l'avido banchiere del film Mary Poppins. Siamo alle ultime battute del regime: sta facendo la leva dei ragazzini,coinvolgendo anche i più piccoli nel cammino, e chiede le fedi d'oro per la cosiddetta Evangelizzazione (non l'ha ancora fatto? Abbiate pazienza, lo farà presto). Nessuno che si chieda quanto è costato richiamare indietro gli itineranti per sentire il nulla assoluto, il vuoto spinto di questo annuncio? Addirittura Kiko, per dire qualcosa, ha dovuto riciclare la vecchia fola della visita ad limina dei vescovi dominicani con la "restaurazione" della Veglia Pasquale che il Papa riconoscerebbe loro, come se la Chiesa fosse in debito nei loro confronti!
    Un bugia tira l'altra ed ormai tutti se ne stanno accorgendo. Ma Kiko non può fermarsi, perché non ha gli attributi per farlo.

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  26. Volevo solo ancora citare l'ennesima schifezza detta da Kiko:
    Fratelli, capisco che non sono stato un bravo catechista con voi, e se faccio un’analisi della vostra fede devo mettermi un voto molto basso, molto basso!
    Kiko, perché invece non fai un'analisi della tua, di fede? Ma chi credi di essere?

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  27. Sto estrapolando dai mamotreti vecchi delle frasi di Kiko che mi piacerebbe riunire in un aforismario.
    Dal momento che si sta parlando della predicazione eretica del Sommo, ve ne ricordo alcune emblematiche in tema.
    Purtroppo non c'è nulla da ridere, frasi e concetti come questi hanno portato molti alla perdizione e molti altri alla morte interiore. E' solo per fare memoria, per non dimenticare la falsa dottrina che abbiamo ricevuto:

    - "SE QUI CI FOSSE BISOGNO DI GUARIRE AMMALATI PER CONFERMARVI NELLA POTENZA DI GESÙ CRISTO, NOI LI GUARIREMMO. Anche se questo diventerebbe orribile perché subito si sarebbe un altare e verrebbero da lontano a vederci, con tutto il miracolismo e il sentimentalismo che esiste. Per questo è meglio che il Signore non ci dia questo dono. CI HA DATO UN ALTRO DONO CHE È QUELLO DI "FONDARE LA CHIESA".

    - "DUNQUE, QUI PER POCHE SPORCHE LIRE AVRAI LA RISURREZIONE, LA VITA ETERNA".

    - "SE GESÙ CRISTO FOSSE VISSUTO ALL'EPOCA DI SAN FRANCESCO GLI AVREBBERO TIRATO DEI POMODORI PERCHÉ ERA UNA MANGIONE E UN BEONE, SEMPRE CIRCONDATO DA LIBERTINI, PERCHÉ NON DIGIUNAVA, SE LA PASSAVA SPLENDIDAMENTE PERCHÉ NON SI SACRIFICAVA". (dire di Gesù Cristo che non si sacrificava mi pare quasi una bestemmia)

    - "QUANTE VOLTE SIAMO COSÌ CODARDI CHE NON ABBIAMO NEMMENO L'AUDACIA DI PECCARE".

    - "IO QUANDO MI CONVERTII, SICCOME NON C'ERA CATECUMENATO, IL SIGNORE ME LO FECE PER CONTO SUO, CHIARO".

    - "IO SONO STATO UN TIPO IDIOTA, IMBECILLE, CHE QUANDO LEGGEVA IL VANGELO LO LEGGEVA CONVINTO CHE QUESTO ERA LA VERITÀ".

    - "LA CHIESA NON È QUEL PARROCO CHE TI SCARICA SERMONI E CHIEDE SOLDI".

    - "QUESTO È TUTTA LA VITA CRISTIANA. QUESTA È LA NOSTRA SPIRITUALITÀ, CHE NON È GIÀ QUELLA DI ESSERE IN GRAZIA DI DIO E QUANDO QUESTA SI PERDE, RITORNARVI PER MEZZO DELLA CONFESSIONE. QUESTA NON È LA SPIRITUALITÀ BIBLICA".

    Preferisco non commentare....

    Libera

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    1. Che schifezze. Che aberrazioni. Povero Gesù. Arriverà, arriverà la giustizia di Dio anche per costoro. Sarebbero da pubblicare questi vecchi mamotreti non corretti.

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  28. "SE GESÙ CRISTO FOSSE VISSUTO ALL'EPOCA DI SAN FRANCESCO GLI AVREBBERO TIRATO DEI POMODORI PERCHÉ ERA UNA MANGIONE E UN BEONE, SEMPRE CIRCONDATO DA LIBERTINI, PERCHÉ NON DIGIUNAVA, SE LA PASSAVA SPLENDIDAMENTE PERCHÉ NON SI SACRIFICAVA".

    Anche ignorante; non sa che i pomodori erano sconosciuti prima della scoperta dell'America?

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    1. Mi si rizzano i capelli a leggere queste parole. E i 40 giorni di Gesù nel deserto tentato dal diavolo? L'eretico franchista spagnolo degenere non resisterebbe 24 ore. Altro che fondare la chiesa, ma come si permette di dire cose simili? Non è altro che un essere spregevole.

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  29. Non ho intenzione di leggere l' annuncio perché non voglio esaurirmi ma l' ho letto tramite Pax. Grazie Pax.

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  30. Carissimi, vi ripeto a tutti che anche se fosse che vi è stata la Madonna nel dire di formare comunità cristiane, tutto questo non vuol dire che la cosa si stia facendo, che si sia fatta, e che ci si è adoperati nel farla. Perchè? Perchè la Bibbia ci insegna che Dio ha sempre cercato di indirizzare la situazioni, in molti modi, ma alcuni non hanno voluto,o sono caduti a causa del Peccato, vi metto degli spunti: Adamo, Caino, Esaù, Saul, alcuni Re, i fratelli di Giuseppe che l'hanno venduto, Salomone da vecchio, Davide con Betsabea, Giuda, ecc, ecc.
    Fino ad arrivare ai giorni nostri. Chi più, chi meno, chi è rimasto nel Peccato ( tipo Giuda e Caino), chi si è poi ripreso ( tipo Adamo, Re Davide ecc), ecco che sono comunque caduti. Per cui, quello che vorrei sottolineare è il fatto che costoro, in base a quanto esposto ora da me, si pensano di essere dei profeti, ma a fantasie, ma realmente sono eretici. Basta leggere ciò che ha riportato Libera e andarsi a vedere la proclamazione di false persecuzioni in mondo visione a Cracovia. E' tutto davanti a voi. Ognuno rifletta.
    Qualcuno dirà: ma anche gli altri sbagliano!
    Risposta: certamente, tutti sbagliamo, ma non si va in giro a chiedere obbedienza cieca. Qui sta il punto. Perchè proprio qui c'è il baratro, ovvero pensare di essere guidati dallo Spirito Santo, invece è volontà umana decaduta dalla menzogna, per cui si aggrava il peso nell'anima e si cade nel Peccato.
    Sapendo tutto questo, io al posto vostro mi chiedere perchè si chiede obbedienza cieca a dei laici che sono sottoposti ad un laico che controlla tutto. Io già l'ho capito, basta vedersi l'annuncio: San Mammon. Purtroppo, cari tutti, San Mammon è un idolo molto potente, tant'è che Gesù l'ha messo come un grande pericolo, o Dio o Mammona, non potete servire entrambi. Non è il denaro i se, perchè se io lavoro onestamente, la paga è sacrosanta, è l'uso e il fine e il mezzo, ovvero se io tradisco Gesù e mi faccio consegnare il denaro, ciò che fece Giuda, ecco che l'ho messo sopra ogni cosa e sono disposto nel fare qualsiasi azione per ottenerlo, o mi faccio corrompere da esso, mi vendo e vendo Dio. Ovviamente Giuda avrà avuto anche altre motivazioni tenebrose che l'hanno portato a compiere tale gesto, non solo per il denaro, ma comunque il denaro ha avuto la sua parte nell'azione del traditore.
    Ovviamente non tutto si fa per denaro, ma anche per delirio di onnipotenza e per avere potere sugli altri. Vedete quel discorso di Kiko su Gesù è totalmente in me, è fatto ad arte per impressionare gli altri. Ricordatevi che Satana nel giardino ha tirato fuori delle mezze verità condite con menzogne. Bene, ora vi spiego. Dire agli altri che Gesù è in me totalmente, significa che sono UNO con Gesù. OK! Se andiamo a vedere il Vangelo, ovvero la Parola del Signore, vediamo che Gesù ha detto quelle cose, similmente. OK! Ma si fa l'operazione dell'Eden, non si dice completamente la Verità di ciò che ha detto Dio, ma si usa per ottenerne i propri vantaggi. Perchè? Perchè Gesù è in ogni persona che lo ama, e siccome il caro Kiko non sapeva chi realmento lo ama, cioè non ha lo sguardo dentro i cuori, come lo ha Dio, ecco che avrebbe dovuto impostare il discorso in altro modo, ovvero nel dire che se noi amiamo Gesù con tutto il cuore, Egli viene ad abitare in noi insieme al Padre e allo Spirito Santo. Quindi qualsiasi persona che ama di cuore Gesù è , a dirla alla maniera di Kiko, totalmente in Lui. Ma poi cadrebbe l'idolo dell'obbedienza a lui ( a Kiko) solo, come capo indiscusso. Anche qui chiedetevi il perchè si fanno certi discorsi, invece di farne altri.
    L'altro giorno, prima di andare alla Santa Messa ( del primo commento che ho inserito) avevo appuntato anche un altro commento, per cui ve lo inserisco subito dopo di questo.
    ( da IPG)

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  31. ( commento scritto l'altro giorno)
    E' cosa giusta chiedersi il perchè, è l'interrogarsi su alcune situazioni che ci vengono presentate. Chi non vorrebbe farci fare certe cose, cioè ci vorrebbe non pensanti e obbedienti, come se fossimo senza pensiero e senza scelta, scegliere ciò che è buono e giusto, ecco che non viene da Dio. Dio ci vuole liberi di scelta, anche di scegliere ciò che ci fa male, ma ci vuole liberi. Chi incatena il prossimo, non è da Dio. Non si tratta di anarchia, si tratta di catene che devono essere spezzate.
    Vedete, ho sempre pensato al fatto di come sono strane certe situazione che si presentano. Si è parlato di piccole comunità, apparizione della Madonna e la Famiglia di Nazareth, prima di Costantino si celebrava dentro le case, ci vogliono le comunità cristiane antiche, il pane, il vino, ecc, ecc. Tutto quello che sapete e che sentite e che avete sentito fino adesso, che dette in quel modo possono essere, anzi lo sono, condivisibili, se vissute veramente. OK!
    Ora vi chiedo, a tutti:
    il disco volante di PSG cosa c'entra? Chiedetevi tutti datevi la risposta.
    La Domus Galileae con tutto ciò che è collegato ad essa, cosa c'entra? Chiedetevi tutti e datevi la risposta.
    I seminari tipo Hotel 5 Stelle extra lusso, cosa c'entrano? Chiedetevi tutti e datevi la risposta.
    La chitarra dalla mattina alla sera ( non è lo strumento, è l'uso improprio), e tutti gli altri attrezzi musicali, cosa c'entrano? Chiedetevi tutti e datevi la risposta.
    La decima ( non è il contributo in se, siamo sempre all'uso che si fa e il metodo di richiesta), cosa c'entra? Chiedetevi tutti e datevi la risposta.
    I dipinti ai muri by Kiko cosa c'entrano? Chiedetevi tutti e datevi la risposta.
    Le coppe grandi di vino, cosa c'entrano? Chiedetevi tutti e datevi la risposta.
    Mettere un tavolone al centro della chiesa di una parrocchia, cosa c'entra? Chiedetevi tutti e datevi la risposta.
    Lo scrutinio che si basa sul chiedere se dai la decima, cosa c'entra? Chiedetevi tutti e datevi la risposta.
    L'obbedienza cieca ed incondizionata ai catechisti ( che è legata, secondo me, alla precedente domanda, perchè quello è lo scopo) cosa c'entra? Chiedetevi tutti e datevi la risposta.
    Creare salette addobbate o arredate con sedie in plastica e altro materiale standardizzato, cosa c'entra? Chiedetevi tutti e datevi la risposta.
    Perseguitare chi fa la Volontà di Dio, perchè non corrisponde a ciò che si sta compiendo dentro l'ambito, perchè si crede che si è padroni del tutto, cosa c'entra? Chiedetevi tutti e datevi la risposta.
    Durante la Celebrazione Pasquale, le domande ai bambini, come gli ebrei, cosa c'entrano? Chiedetevi tutti e datevi la risposta.
    Il pasto dopo la Celebrazione Pasquale cosa c'entra? Chiedetevi tutti e datevi la risposta.
    La lampada a nove braccia cosa c'entra ( Gesù ha detto" battezzate nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo", per cui io l'avrei fatta a tre braccia, la TRINITA') ? Chiedetevi tutti e datevi la risposta.
    Indossare giacca e cravatta e cose simili, cosa c'entra? Chiedetevi tutti e datevi la risposta.
    Una comunità di persone che giudicano le altre persone, come se fossero loro i migliori, cosa c'entra? Chiedetevi tutti e datevi la risposta?
    Creare un'organizzazione piramidale, dove il vertice controlla la base tramite dei sottoposti e preposti, illudendo che ci sia il voto della comunità ( se si fa la votazione, altrimenti vengono collocati dai superiori), invece è il vertice che decide con autorità non cristiana, cosa c'entra? Chiedetevi tutti e datevi la risposta.
    (da IPG)

    Pace ai figli della Pace. La Madre di Gesù è la Pace.

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  32. Avevo inserito un commento che non è stato pubblicato. Siete felici per l'opera compiuta con Sebastian? Grazie a questo blog ha perso la fede. E la risposta datagli da by Tripudio qual è? Se fossi nei tuoi panni cercherei in ambienti preconciliari... basta questo secondo te? Un commentino come pezza? Questo fa la vostra opera su questo blog, perdere la fede. Complimenti

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    1. Il tenero Giacomo sarà finito in "spam" perché anche se cambia account Google venti volte, usa sempre lo stesso indirizzo IP che Blogspot già rileva come "trollone che finisce ripetutamente in spam".

      Per trollone intendiamo un troll proprio grosso - uno di quelli che godono nell'infastidire gli altri e far loro perdere tempo perché odia la verità e cerca di seppellirla sotto uno strato di fastidioso chiasso. Uno che parla senza ascoltare, che scrive commenti senza leggere nemmeno il titolo della pagina, e che - nel caso del tenero Giacomo - s'imbestialisce ogniqualvolta venga nominata la liturgia tridentina, quella che tanto dispiace al demonio, quella che c'è voluto un papa Benedetto XVI in persona a metter nero su bianco per dire che «non è stata mai abolita» e per ribadire il diritto di tutti ad accedervi, e il diritto dei sacerdoti a celebrarla senza l'obbbligo di chiedere il permesso ai superiori.

      Lo stesso papa Ratzinger, in altre occasioni, aveva dichiarato che gran parte della crisi della Chiesa è dovuto al crollo della liturgia. Con tutte le critiche che possiate voler fare a Ratzinger, proprio su questo argomento è impossibile dargli torto. La liturgia esprime la fede che vivi: e se la tua fede è una messinscena, anche la tua Messa sarà una messinscena. Se la tua fede è una roba da pagliacci, celebrerai inevitabilmente pagliacciate. Se la tua fede non ha niente a che fare col sacro, celebrarai cerimoniali umani, e se è kikolatrica lo farai nel chiuso delle salette, con imbarazzanti girotondi, ridicoli battimani, una pseudo-liturgia parolaia e chiassosa, in cui l'unico elemento centrale ossessivamente ripresentato è Kiko Argüello e le sue fetide deiezioni (canore, "artistiche", e liturgiche).

      La liturgia cattolica è l'unico vero culto a Dio gradito. Ora, il culto a Dio ha come centro Dio stesso, non le iniziative umane (per quanto possano essere in buona fede), non le parole umane, non le azioni umane (per quanto possa essere genuina la voglia di far diventare la liturgia una specie di sacra scuoletta biblica per "capire" e per provare "sensazioni" religiose). Per questo, anche se il sacerdote celebra da solo, è culto a Dio gradito (e la certezza di ciò deriva direttamente dall'aver seguito le indicazioni e le intenzioni della Chiesa, cioè l'autorità stabilita personalmente da Nostro Signore per proseguire la Sua divina opera). Il fedele che partecipa alla liturgia, ottiene beneficio spirituale dalla sua personalissima unione con Dio, non dalla quantità di gesti, parole, canti, gadget, attività, concentrazione... "Partecipare alla liturgia" è ben diverso da "partecipare a uno spettacolino".

      Anche un cretino come il tenero Giacomo può capire queste cose - ma si rifiuta di capirle (cioè non c'è peggior sordo di chi non vuol ascoltare, cioè ha "circonciso la ragione"), e preferirà proclamarsi offeso e perseguitato anziché riflettere su quanto lui stesso può verificare personalmente nella propria esperienza. E, sempre stando all'esperienza personale, è innegabile che oggi la liturgia Novus Ordo sia quasi ovunque uno scempio (il neocatecumenalismo ha saputo fare di peggio, molto peggio), e un primo motivo esperienziale per suggerire la liturgia tridentina è che questa non soffre di abusi, carnevalate, omelie laicali, canzonette imbecilli, pagliacciate obbligatorie, momenti di distrazione, arredi sacri ridicoli, paramenti-tendaggio dozzinali, suppellettili sacre orrende, tavolinetti con decorazioni-sgorbio (e tanto meno esibizioni ortofrutticole neocatecumenali e preconio urlato da ossessi). Basterebbe già questo solo motivo per andarci: il fatto che i preti che celebrano di loro iniziativa la liturgia tridentina, generalmente, lo fanno perché vogliono celebrare più degnamente il culto a Dio, non i cerimoniali umani.

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    2. Chiaro il concetto o te lo devo ripetere? Il problema liturgico lo puoi vedere anche se ti limiti ad osservare come viene celebrata la liturgia Novus Ordo (moderna), e come viene celebrata quella Vetus Ordo ("tridentina"). Basterebbe anche soltanto questo per tirare delle grosse conclusioni.

      Buona parte del mondo cattolico oggi è in imbarazzo perché per motivi banalmente politici (politica ecclesiale o profana) il centro del dibattito non è mai sulle immutabili verità di fede, ma su questioni "esterna". È tutta una cagnara sul dialogo, sull'ambiente, sugli immigrati, sull'antisemitismo, sull'omofobia, sul rispettare le diversità (specialmente quelle che sputano sulla fede e sulla Chiesa), ecc., finendo addirittura per calunniare chi si occupa della liturgia tridentina bollandolo come attaccato a "forme" superate o abolite (Benedetto XVI ha detto che non sono affatto abolite e ha fatto capire che i sacerdoti non sono tenuti a superarle, vedi sopra). La fedeltà al Papa è diventata imbarazzante (uno che si affanna a ingraziarsi ebrei e islamici ma letteralmente glissa sui cristiani uccisi in odium fìdei, sta indiscutibilmente rendendo un pessimo servizio al gregge che il Signore lo chiama a pascere), oggetto addirittura di tifoseria (e di tifoseria opposta). quando in realtà quello che conta è l'insegnamento e l'opera di Nostro Signore, spiegati da venti secoli di Magistero e realizzati in venti secoli di Tradizione e accompagnati in una liturgia sostanzialmente rimasta la stessa dal V secolo al 1962.

      Ecco: mettiti nei panni di un convinto prete "tridentino", e chiediti perché stai celebrando la liturgia a cui si sono nutrite innumerevoli generazioni di santi. Chiediti perché giganti del calibro di padre Kolbe, santa Caterina, don Bosco, santa Teresina, padre Pio, hanno tratto un enorme vantaggio spirituale da quella liturgia, e perché mai di punto in bianco andrebbe abolita, ostacolata, cancellata, perché diavolo uno come te debba considerarla fumo negli occhi. Quella liturgia, in cui il pane e il vino diventano Corpo e Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo, non è mai stata abolita. Puoi considerarla poco interessante per te, ma non puoi considerarla sbagliata o dannosa, perché con ciò stesso staresti proclamandoti più perspicace di un esercito di santi, di Pontefici e vescovi e sacerdoti che l'hanno sempre apprezzata. Quei sacerdoti che la celebrano avranno a cuore inevitabilmente le verità di fede e la santità delle anime, perché la liturgia è inevitabilmente specchio di ciò che credono.

      Quando Paolo VI approvò la nuova liturgia (che entrò in vigore la prima domenica di avvento del 1969) non disse mica che prima si erano tutti sbagliati. Non disse mica che i santi si erano illusi e che i Pontefici precedenti erano attaccati a forme "superate" e che il clero era sempre stato nostalgico di forme superate... Non disse affatto che doveva diventare uno spettacolino, che doveva dar adito ad ogni squinternata fantasia (tanto meno kikiana), non disse che doveva sembrare imbarazzante e che doveva promuovere una fede annacquata. Ma quanti sacerdoti, oggi, riescono a celebrarla in modo degno e sincero e senza l'invasione dei laici fai-da-te e delle canzonette da rammolliti?

      I sacerdoti - soprattutto i tanti sacerdoti giovani che non hanno niente a che fare coi lefebvriani, mi tocca sempre sottolinearlo - che hanno liberamente scelto di celebrare anche la Tridentina o solo la Tridentina (come nella colonna qui a sinistra, il blog Radicati nella fede), lo hanno fatto perché non ne potevano più dello scempio liturgico. Cioè lo hanno fatto per fede.

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    3. A Sebastian serve proprio questo: una guida nella fede. Non un "professore" ma un "padre". Non un "esperto" ma un "testimone" (non nel senso neocat di "clone di Kiko", ma nel senso cattolico di "colui che avendo vissuto davvero gli effetti di quelle immutabili verità di fede, inevitabilmente te le fa assaporare anche se te le volesse nascondere", com'era il caso di quell'insegnante cristiano in terra islamica di cui raccontai).

      Proporre la liturgia tridentina - invoco di nuovo l'onestà di Giacomo (qualora ne abbia) e la sua esperienza, sfidandolo a verificare - significa proporre qualcosa di diametralmente opposto alle carnevalate neocat:

      - è culto a Dio, non uno spettacolino autogestito
      - è costellata di silenzi, non di chiassate
      - ci si inginocchia spesso (perfino nel momento del Credo in cui si menziona l'Incarnazione, perfino quando viene menzionata nel Prologo di Giovanni che il sacerdote legge al termine della Messa)
      - si china il capo ogni volta che si nomina Nostro Signore
      - non ci sono distrazioni (né segno della pace, né "preghiere dei fedeli", tanto meno "monizioni")
      - a parte Amen ed "et cum spiritu tuo" basta conoscere altre 6-7 formule per seguirla completamente

      - non sono previste chitarre; i canti sono o corali o accompagnati dall'organo, tutti in latino (tranne talvolta il canto dopo la Messa, ma di tradizione popolare, come ad esempio quelli scritti da sant'Alfonso, non di tiepida fede inventati dalla tiepidezza moderna)
      - nessuno ti controlla se stai cantando o no
      - il sacerdote celebrante appare "di spalle" (tranne quando si gira per benedire o per altre formule) perché anche lui è rivolto verso Dio come i fedeli che partecipano
      - la quantità di gesti di devozione fatti nei confronti dell'Eucarestia "parla" continuamente del corpo di Cristo (ad esempio il ministrante che quando deve spostare il Messale dall'altra parte dell'altare, nel passare davanti al Tabernacolo è tenuto a genuflettersi)
      - la Comunione la distribuisce solo un ministro sacro, generalmente accompagnato da due ministranti, uno dei quali col "piattino" per evitare "incidenti" col Santissimo Sacramento
      - gli stessi ministranti sono tenuti a baciare gli oggetti prima di porli al sacerdote (sì, anche le ampolline con acqua e vino meritano tale onore che serve a ricordare al sacerdote e a loro stessi cosa sta per avvenire sull'altare)

      - si usano candele vere e paramenti di una bellezza "ereditata" (cioè di Tradizione, non di invenzione, non dozzinali, non con significati ambigui o deboli)
      - si usa una lingua sacra il cui significato è rimasto uguale da tantissimi secoli, densissimo, senza il rischio che la comunicazione moderna banalizzi e riduca il significato di certe parole fondamentali ("amore", "pace", ecc.)
      - del resto, se oggi anche i più ignoranti di italiano e di inglese maneggiano gli smartphone per pubblicare sui social network i selfie del proprio week-end, è davvero da cretini pensare che il latino sia ostico (ed infatti storicamente lo comprendevano anche analfabeti e bambini e ragazzine che la Chiesa ha solennemente proclamato santi)
      - anche le letture avvengono in latino perché servono al sacerdote per compiere il culto a Dio, non per fare la scuoletta biblica all'assemblea (è infatti più importante l'unione con Dio che il "capire" il contenuto della lettura); e comunque la lettura del Vangelo non va ridotta a una specie di "proverbio della settimana"
      - perfino il Pater Noster viene detto dal solo sacerdote perché è una parte del Sacrificio Eucaristico: i fedeli si aggiungono in coro solo nell'ultima riga, alla petizione finale; è infatti il sacerdote - in persona Christi - a compiere il Sacrificio.

      E mi fermo qui, mentre Giacomo furente sprizza fiamme da narici e orecchie.

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    4. Giacomo,perché rovesci i fatti? Sebastian l'ha persa a causa del cammino non del blog, caciarone!Dio non si porta in giro,non te lo hanno comunicato in 30 anni di itinerario di iniziazione cristiana?

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    5. p.s.: prevedo già che il fratello Giacomo indiavolato tenterà di deflettere il discorso altrove. Il suo metodo sarà del tipo: "il club lefebvriano fa questo, il club kikiano fa quello, che motivo c'è di non proseguire ognuno come gli pare e piace?"

      Bisogna essere mostruosamente cretini per tentare simili mezzucci (che subdolamente sottintendono l'idea che se riesci a ingannare gli uomini allora puoi riuscire a ingannare anche Dio). Il guaio è che nel Cammino veramente si educa a diventare cretini («circoncidere la ragione»), cosa che dipende direttamente dal fatto che il Cammino è idolatria di Kiko e Carmen.

      Il motivo per non proseguire "come ti pare" c'è: ed è il fatto che la vita di fede non è banalmente riducibile ad un elenco di attività da svolgere e di parole da dire. Questa era la fissazione dei farisei: precisissimi nell'ubbidire ai precetti (di uomini), e incapaci di riconoscere Dio (ed infatti di fronte al Messia cosa hanno fatto? si lamentavano che guariva di sabato...!), al punto che guadagnarono da Nostro Signore meritatissimi insulti.

      La salvezza è un fatto strettamente personale. Nostro Signore ha insegnato, pertanto è assolutamente necessario conoscere ed approfondire quelle verità di fede. Nostro Signore ha istituito i sacramenti, pertanto è assolutamente necessario viverli secondo le dovute disposizioni.

      Dunque al singolo fedele conviene (sottolineo: conviene) conoscere le verità di fede il più possibile, secondo quanto il proprio livello culturale e intellettuale gli permette, e vivere il meglio possibile la liturgia. Che non è uno spettacolino, tanto meno un'imbarazzante carnevalata, che educa la tua anima a banalizzare i sacramenti. Per questo la liturgia sciatta, parolaia, pagliaccesca, è così tanto gradita al demonio (quello vero).

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    6. ....hai ragione giacomo.....sebastian ha perso la fede in kiko....

      .........e mai piu' la ritrovera'

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    7. La patetica insinuazione sul "perdere la fede" merita qualche riga in più.

      Anzitutto Sebastian qualche domanda cominciava a farsela. Cioè qualche dubbio gli è venuto. Pertanto, anche se non avesse mai incontrato questo blog, avrebbe continuato a riflettere, e probabilmente sarebbe giunto alle stesse conclusioni.

      Il fratello "cringe" Giacomo è convinto che per difendere la "fede" occorra applicare l'ignoranza. Cioè la fede dello stesso crinGiacomo poggia sull'ignoranza (il famoso dogma kikiano del "se chiedi cosa ci sarà dopo allora sei un superbo" ecc.), altrimenti avrebbe esposto ragioni e spiegazioni (che sarebbero state subito confrontate con teoria e prassi del kikismo-carmenismo).

      Io non posso scrutare il cuore di Giacomo - può solo Dio - però se il cretino Giacomo difende la fede applicando l'ignoranza, io devo dedurre che la fede di Giacomo richiede l'ignoranza, si fonda sull'ignoranza, pasce nell'ignoranza. Proprio come fanno gli idolatri e i truffatori. Infatti si tratta della fede in Kiko, non della fede cattolica.

      Ora, è vero il principio generale secondo cui delle "letture pericolose" possono intaccare, intiepidire, o addirittura far vacillare una fede. Non è che tutti sono forti nella fede (e nella ragione) quanto un san Tommaso d'Aquino. Ma le domande di Sebastian non partivano dalla ricerca di qualcosa di esotico. Al contrario, mettevano in questione delle storture. Oggi le potremmo rileggere così: se Dio è infinita giustizia, perché il Cammino promuove l'ingiustizia? Se Dio è infinita misericordia, perché i capicosca del Cammino sono vendicativi e arroganti? Se Dio è infinita bellezza, perché dobbiamo per forza cantare queste squallide canzonette di Kiko e non -per esempio- qualche canto sacro tradizionale? Come si concilia questa logorrea sui "primi cristiani delle origini cristiane" con la grattugiata di chitarrelle, il girotondo col passetto, la "comunione seduti", le interminabili e stupidissime omelie laicali, l'interminabile martellamento per spremere soldi dalle nostre tasche? Il Cammino non ha risposte oneste da dare. Le risposte oneste e veritiere, infatti, lo danneggiano. Quantomeno per il fatto che qualcuno potrebbe subito obiettare: "ma allora perché non correggete questi errori?"

      Chiaro il punto? Anche se Sebastian si fosse soltanto chiesto "cosa c'è alle prossime tappe del Cammino", sarebbe stata comunque una legittima curiosità a cui possono rispondere con onestà solo coloro che non hanno vergognosi segreti da nascondere (per cui immaginatevi un cosiddetto "catechista" onesto che con sincerità risponda: mi dispiace per te ma vi verrà imposto l'obbligo della Decima e sebbene agli inizi vi faranno sembrare all'acqua di rose, in pochi anni diventerà una terribile tassa obbligatoria). In breve: a chi ha qualcosa di losco da nascondere, conviene promuovere (e gestire) l'ignoranza altrui. Al fratello crinGiacomo staranno fischiando le orecchie.

      Sì, è vero che ai bambini si dà il latte anziché la carne. Non è che tuo figlio ti chiede cos'è l'Assunzione e tu gli leggi un paio di tomi di dogmatica dello Schmaus. Però nemmeno sei così tonto da fargli ignorare i privilegi della Beatissima Vergine. Il tuo orizzonte è nutrire la fede (soprattutto la tua e quella dei tuoi cari), non quello di gestire un percorso iniziatico di segretini e segretucci e di raccolte di denaro e di parodie dell'Eucarestia cattolica.

      A proposito: è sabato. Sabato sera. Il fratello Giacomo, fautore del difendere la fede mediante l'ignoranza, si starà preparando per la consueta carnevalata nella saletta kikizzata. Illuderà sé stesso di aver compiuto l'opera di Dio (in realtà è l'opera del dio kiko), sentendosi superiore a chiunque non lodi il club Cammino.

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    8. Egregio Sig. Giacomo, le riporto di seguito la terapia antidotica che mi ha guarito dalla vostra malvagia e perversa dottrina:

      - Santa Messa in rito Romano Tradizionale
      - Breviario Tradizionale quotidiano, coi salmi della Vulgata
      - Santo Rosario quotidiano in latino
      - Catechismo Tridentino
      - Catechismo di San Pio X
      - Studio della Filosofia e Teologia di San Tommaso
      - Studio del Magistero dei Sommi Pontefici, soprattutto Pio IX, Leone XIII e San Pio X
      - Letteratura Ascetica e Mistica
      - Devozione agli Angeli e ai Santi
      - Meditazione della Sacra Scrittura
      - Digiuno ed elemosina (senza suonare la tromba)

      Come vede, sono diventato l'antikiko: Dottrina, Religione, Morale e parolacce varie. Per Kiko non dovrei nemmeno esistere, dato che queste cose non salvano nessuno come insegnate voi.
      Ebbene, sono felice e libero fuori dalla vostra Setta eretica.
      Viva Cristo Re e Maria Immacolata!

      Tomista ex NC

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  33. Giacomo perdonami ma Sebastian la fede non l'ha persa per questo blog, piuttosto l'ha persa perché nel cnc non lo hanno portato alla Fede. Questo è il fatto grave. Se il risultato è questo è, purtroppo, la dimostrazione che il cnc non porta a Cristo altrimenti non sarebbe successo. Se sei obbligato a stare dentro per sempre vuol dire che non hai raggiunto la Fede Adulta che tanto viene citata, è come dicevo prima la certificazione del fallimento totale del cnc, tante opere e zero sostanza, lo dicono i fatti non è un'opinione. Io mi interrogherei parecchio al tuo posto invece che cercare alibi all'esterno, evitando magari la via facile del "ha fatto male il cammino".
    Per il resto non sono d'accordo con Trip sulla liturgia Tridentina, ma sicuramente si sul consiglio di scegliersi un buon padre spirituale, chi cerca trova a chi bussa sarà aperto.

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  34. Giacomo ma per favore, vieni qui a fare il moralino precisino quando segui quel maiale immorale luterano gnostico ottantenne e i suoi sordidi scagnozzi? Davvero non ti vergogni? La nostra fede, quella di Sebastian, sarà pure traballante, forse ridotta al lumicino, ma è fondata nell'unica vera Chiesa dell'unico vero Dio, non nel vostro gnosticismo eretico e demoniaco!
    Via grazie! Lontano da noi, siete spazzatura, la vostra dottrina una bestemmia! Non può esserci compromesso fra noi e voi.

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  35. @ Giacomo. 27 aprile, ore 11:28

    Torno al commento di Giacomo.

    "Siete felici per l'opera compiuta con Sebastian? Grazie a questo blog ha perso la fede."

    Affermazione assolutamente fuori luogo perché del tutto irrispettosa, non nei nostri confronti, ma nei confronti di Sebastian e di quanto egli racconta di se stesso, della sua fatica a trovare un equilibrio, che dura da una vita. Figlio del cammino, come per tanti altri giovani, per lui il cammino è stato un percorso obbligato ed inevitabile e per essere esso un"percorso di fede (sic!)" l'unica fede che Sebastian ha conseguito - dal momento che lì dentro è nato e cresciuto - è la falsa "fede" che si consegue nel Neocatecumenato di Kiko e Carmen. Per questo, oh stimatissimo Giacomo, di che "fede che ha perso" tu vai cianciando?
    Vatti a rileggere per intero l'esperienza di Sebastian, che egli ha condiviso con il Blog e noi abbiamo anche messo in evidenza in un post, potrai renderti conto da solo della radice profonda della sua crisi esistenziale prima che di "fede", se ancora di fede possiamo parlare.
    Allora, da dove tutto questo? Una domanda che ha in se stessa la risposta.
    Questa la conclusione:

    "Devo ringraziare il CN, e Kiko, e quella parte di Chiesa che ha permesso tutto ciò."

    Per sottolineare che Sebastian, il quale - se consenti - sa meglio di te individuare i responsabili delle sue sventure, afferma esplicitamente che essi sono il CN e Kiko. Ti piaccia o no. Mentre alla Chiesa, come tanti di noi, si rivolge con la sconfortata amarezza di chi non si sente preservato dalla sua stessa Madre!

    Questo il link:

    https://neocatecumenali.blogspot.com/2017/03/unameba-trasportata-via-dalla-corrente.html

    In realtà ho seri dubbi che il mio commento al commento di Giacomo serva al suo ravvedimento operoso. Lo pubblico più per aiutare a discernere i dubbiosi disorientati dalle giacomesche affermazioni - vero scopo che persegue il nostro contestatore - offrendo loro fatti concreti, non affermazioni apodittiche fondate sul nulla.

    Pax

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