sabato 26 marzo 2016

Parrocchia (con una unica Veglia pasquale) è bello!

Nel cosiddetto "annuncio di Pasqua 2016", Kiko Argüello, autonominato "iniziatore" del Cammino Neocatecumenale, aveva detto che la Veglia pasquale si può celebrare separatamente, fuori dalla parrocchia. E così avverrà stasera, nella loro solita disubbidienza al Papa e alla Chiesa.

Padre Lucio Maria Zappatore è un sacerdote che ha conosciuto gli iniziatori del Cammino già nel 1969 e che ha ”camminato” lui stesso, conservando un atteggiamento molto benevolo nei confronti di questa realtà.


Però, pur avendo frequentato il Cammino, è pur sempre un sacerdote e, come tale, scrive “Una volta divenuto Parroco, è stato mio compito cercare di armonizzare le esigenze del Cammino Neocatecumenale con quelle della parrocchia stessa e del suo progetto pastorale”.

Riportiamo in proposito alcuni brani tratti dal suo libro “Parrocchia è bello” in cui descrive la propria esperienza di Veglia pasquale con la partecipazione di tutti i gruppi  parrocchiali, cammino compreso.


«È un vero peccato che un cammino, che è comunque un cammino della Chiesa, venga molte volte così osteggiato. Credo che sia sempre attuale l’ammonimento di Gamaliele: ”Se viene da Dio è inutile contrastarlo: ci possiamo mettere contro Dio?” (Atti 5,39).
D’altra parte vedo però nel neocatecumenato una sorta di difesa a riccio, che non aiuta il confronto: se il Vescovo limita il cammino o un Parroco non lo accetta, o non permette alcune cose, viene visto come un “persecutore” per il quale dunque bisogna pregare.

Anche la tanto decantata “obbedienza” ai Vescovi o ai Parroci, molte volte non viene vista come fedeltà a colui che è stato preposto come pastore, ma solo un momento di crisi, di “prova”, in attesa che Dio, prima o poi, intervenga in favore del cammino.
Questo modo di ragionare, a mio avviso, non aiuta certo il dialogo.

L’altro aspetto che mi preoccupa è la “Kiko-dipendenza”: ormai non solo le catechesi (e fino lì mi stava bene), ma i canti, le icone, le suppellettili, i paramenti, le immaginette… tutto deve avere la firma di Kiko.
Questo, a mio avviso, è indice di insicurezza e di debolezza e non è una testimonianza della libertà dei figli di Dio: Kiko non può avere (come non ce l’ha neanche il Parroco) la sintesi dei carismi

Come esempio di questa dipendenza acritica, posso citare alcuni fatti concreti, semplici, ma illuminanti.

Nei canti di Kiko ci sono degli errori grammaticali evidenti (tipo “svegliati, arpa e cetra” invece di “svegliatevi”;  “Jerusalem, di nuovo ricostruita”; “Gridate con gioia, chè grande in mezzo a te” (voi)…).
Guai a provare a correggerli! Lo posso affermare con certezza, perché io ci ho provato…

Così pure nel primo libro delle catechesi (gli Orientamenti) a pag.34 viene citata una lettera di S.Policarpo agli Efesini, lettera che non esiste, ma da trent’anni viene regolarmente proposta e nessuno si sogna di fare la correzione perché le catechesi non si toccano…
Personalmente, come Parroco, ho continuato a seguire il cammino fino in fondo, sforzandomi, come linea pastorale, di integrare il cammino nella realtà della parrocchia.

Per questo motivo, sono stato alcune volte accusato di frenare il cammino o di aver tentato di snaturarlo: io credo invece di aver dato un contributo valido proprio per l’accettazione del cammino nelle parrocchie.
Come per alcuni neocatecumenali erano inaccettabili le limitazioni che io imponevo al cammino – ben poche a quanto mi risulta, la più importante era la proibizione della Veglia pasquale a parte – così per molti parroci era sorprendente sentire che in una Parrocchia il cammino era ben integrato con le altre realtà parrocchiali (avevamo circa venticinque gruppi) e con il progetto pastorale.

Tanto per fare un esempio, mi limito a descrivere la situazione della Veglia pasquale.
Ritengo – e credo di essere in linea con la Chiesa – che la Veglia pasquale debba essere  celebrata sempre in comune e debba sempre essere unica, tranne in due casi ben precisi e limitati:
  • Quando la comunità (grazie a Dio) è così numerosa che non basta una veglia per contenerla tutta nella chiesa. 
  • Quando nella parrocchia la veglia termina prima di mezzanotte (conosco delle parrocchie di Roma che si regolano in questo modo dicendo che lo fanno per gli anziani ecc…). In questo caso ben venga una veglia solenne fatta secondo tutte le indicazioni della Chiesa, e quindi con tutta la sua ricchezza.
Tolti questi due casi, non ritengo utile la Veglia pasquale separata (anche se posso ammettere che almeno una volta, durante il cammino, ogni comunità neocatecumenale possa celebrare una veglia pasquale separata, vista come arricchimento, in funzione della partecipazione un domani a quella parrocchiale, ma si può anche non condividere questa posizione…)

Come avevamo risolto il problema della Veglia pasquale nella nostra parrocchia?
Come ho già detto, avevamo numerosi gruppi, divisi per i tre ambiti della Catechesi, della Liturgia e della Carità: nel Triduo pasquale, e in particolare nella veglia, era importante coinvolgere tutti i gruppi per far sentire l’unità della comunità parrocchiale, per cui, intanto, davamo ad ogni ambito la preparazione di uno di tre giorni del Triduo: il Giovedì Santo (per la Lavanda dei piedi) alla Carità, il Venerdì Santo alla Liturgia e il Sabato Santo alla Catechesi.

Gioite, fratelli del Cammino!
Gioite e rallegratevi nel sapere che nella Domus
gli iniziatori e i supercatechisti si faranno
una gran mangiata, alla faccia vostra (e a spese vostre)!
In particolare, per la Veglia pasquale, l’oratorio, con i bambini, curava l’accensione del fuoco ed il coinvolgimento dei bambini nei quattro momenti della veglia; ai neocatecumenali era affidata la Liturgia della Parola con tutte le nove letture, tutte con un’introduzione e un Salmo di risposta cantato; i Catechisti della Sacramentale preparavano la liturgia battesimale e il gruppo liturgico curava la Liturgia Eucaristica. I Gruppi mariani (Terz’Ordine, Legione di Maria, Rosario Perpetuo) curavano la “Statio mariana” che avevamo aggiunto per ogni giorno del Triduo (Maria e l’Eucaristia, Maria sotto la Croce e Maria nell’attesa della Resurrezione). I Piccoli Cantori guidavano tutti i canti.

E alla fine c’era l’agape fraterna, con gli auguri pasquali, preparata dall’Azione Cattolica e dai neocatecumenali.

In questo modo la veglia durava intorno alle quattro ore e credo che coinvolgesse davvero tutti, per la solennità dei riti, la presenza dei bambini e la partecipazione attiva di tutta l’assemblea.»  

47 commenti:

Wolf ha detto...

Padre Lucio Maria Zappatore è un carmelitano,parroco della parrocchia S.Maria Regina Mundi a Torre Spaccata.Siamo sempre nel settore Est della Diocesi di Roma.

Inutile dirvi che concordo appieno con questa sua testimonianza.

La Veglia Pasquale,madre di tutte le veglie,come ci ricorda S.Agostino,va celebrata in pienezza,e con tutta la comunità parrocchiale riunita,e non separata,come fanno Arguello e i suoi adepti-seguaci.

Avete capito cari kikos?Avete capito cari portatori di divisione e svuotamento nelle parrocchie in cui vi insediate?Avete capito cari "eletti"che disprezzate e calpestate continuamente gli insegnamenti ed il Magistero della Santa Romana Chiesa?

Avete capito voi che ritenete essere superiori ai poveri,semplici ed umili "Cristiani della Domenica"?

Avete capito voi,che continuate ancora a non emendarvi,nonostante ben 3 Papi vi abbiano detto di adeguarvi?

Avete capito tutto ciò?Oppure anche in questa santissima notte vedremo in atto le ennesime pagliacciate?

Io la risposta già me la sono data,mi piacerebbe tanto essere smentito,ma ho davvero paura che nemmeno stavolta sarà così.

sandavi ha detto...

I neocatecumenali si fermeranno alla citazione di Gamaliele.

Valentina Giusti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Valentina Giusti ha detto...

Mi chiedo, con simpatia nei confronti di padre Lucio, ma con un po' di stupore, se gli unici errori di cui si è accorto e che ha cercato di correggere frequentando il cammino neocatecumenale, ascoltando le catechesi, partecipando agli scrutini, celebrando le Eucarestie, siano stati quelli grammaticali.

sandavi ha detto...

Credo che il p. Lucio abbia fatto quegli esempi come estremi dell'idolatria per Kiko. Un po' come facciamo noi quando sbeffeggiamo il modo di cantare à la Kiko dei cantori NC

Michela ha detto...

carissimi auguri di una buona Pasqua 'sonnolenta' per alcuni e gioiosa e ricca di Vita per tutti gli altri ;-)

Vincenzo ha detto...

Tanti cari auguri di una Santa Pasqua a tutti! A noi cristiani della domenica e ai NC. Nostro Signore Gesù Cristo è risorto per tutti! Alleluia!

by Tripudio ha detto...

I neocatekikos staranno ancora dormendo per la nottataccia e per le ubriachezze mattutine post-digiuno fantozziano.

FINALMENTE LIBERO!!! ha detto...

Auguri di Buona Pasqua ai lettori del Blog..e pure agli Nc.....a quest'ora saranno ancora "Rinco" con tutto quel vino!!! ahhahahaahaha

Lino ha detto...

Gioiosa Pasqua a tutti, agli adulti nella fede e ai cristianucci della domenica che non cantano i midrash ebraici nelle Veglie pasquali. Domani mi spiego :-)

Vincenzo ha detto...

@ Lino

Prevedo notizie succulente, allora... :-)

Valentina Giusti ha detto...

Auguri cari a tutti!

sandavi ha detto...

Auguri!!

M. ha detto...

Finalmente il triduo è finito, viverlo da escluso da una ragazza NC è una vera sofferenza che porta tanta fatica, speriamo che ora le cose si appianino un po.

un saluto a tutti e buona Pasqua

l'apostata ha detto...

Buona Pasqua a tutti!!!!!!!!!!

aleCT ha detto...

Auguri a tutti!

Anonimo ha detto...

Auguri a tutti di una serena Pasqua.

Xz

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=vquaI2JKauI Canto dell'Exultet - preconio nella veglia pasquale 2016 il cantore canta "il signore sia con voi e il sacerdote con l'assemblea rispondono: e con il tuo spiritoooooooooooooo

aleCT ha detto...

@Anonimo

Mica solo quello. Il testo è cambiato (parla di "sala" mentre il preconio parla di "tempio").
E infatti dove stanno celebrando? Che tristezza doversi infrattare chissà dove e per che cosa poi?

Lino ha detto...

@ aleCT
Scrivendo "tempio" oggi avrebbe escluso gli ebrei. "Sala" va benissimo anche per le sinagoghe.

aleCT ha detto...

Chiedo scusa , ma lo devo dire:

in Pakistan i nostri fratelli cristiani a cui bruciano le chiese hanno comunque le palle di celebrare alla luce del sole e li ammazzano "credendo di fare un culto a Dio". Qui i neocatecumenali che hanno tutte le chiese che voglio si infrattano in saloni, hotel, sottoscala o aspettano che la chiesa si svuoti.

E hanno il coraggio di dire che sono "perseguitati"?
Ma non si vergognano neanche un pò??

by Tripudio ha detto...

Crux Sancta riporta una lettera di Kiko Argüello che invita i 'gggiovani neocat di tutta Europa ad un incontro a Roma il prossimo 1° maggio 2016... incontro in cui Kiko non ci sarà perché in quel momento sarà impegnato ad evangelizzare i vescovi convenuti a spese del Cammino nella mega-Domus in Israele.

by Tripudio ha detto...

Chissà, magari molti fratelli del Cammino avevano già anticipato la costosissima quota di partecipazione (vedere anche l'articolo: Costose panzane neocatecumenali)...

All'evento del 1° maggio, il kerygma sarà impersonato dal Gennarini?

Anonimo ha detto...

Notizia vera
https://scontent.xx.fbcdn.net/hphotos-xft1/v/t1.0-9/11990641_711837002292846_9183327067589103994_n.png?oh=8cde90c1a59151de545cfb67408cce90&oe=57925CBE

Xz

sandavi ha detto...

Dovrebbe cantarlo un diacono.... Quanti diaconi vedete in cammino? Di solito è il cantore capo della parrocchia che se lo auto assegna. Uno dei tanti soprusi del mondo dei cantori

Wolf ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=vquaI2JKauI Canto dell'Exultet - preconio nella veglia pasquale 2016 il cantore canta "il signore sia con voi e il sacerdote con l'assemblea rispondono: e con il tuo spiritoooooooooooooo

Pensa tu come stanno messi........nemmeno sanno quello che fanno.......

Eh si,perchè,se magari prima di incominciare il canto del preconio,-urlato-schitarrato-starnazzante qualcuno si fosse premunito di studiarsi un po di norme liturgiche,o anche solo di dare una occhiata al Messale si sarebbe reso conto che:il Messale prevede che,qualora l'Exultet sia cantato da un cantore,egli non debba recitare alcune parti,segnate da apposite parentesi,parti queste che sono riservate al celebrante.

Insomma, è andato in scena un abuso liturgico bello e buono(ma tanto,ormai,noi poveri,semplici ed umili "Cristiani della domenica" agli abusi dei neocat.siamo,o dovremmo,essere abituati........)

Simonetta ha detto...

Scusate devo rompere il silenzio che mi ero data.
Prima di tutto Buona Pasqua a tutti!

Poco fa ho parlato con mio cognato via Skype e mai e poi mai mi sarei lontanamente sognata di toccare l'argomento neocatecumenali.
Mi ha detto che ieri sera ha partecipato alla veglia con il vescovo, in una città capoluogo di provincia del centro-nord. Con lui erano la moglie e i due figli, un bambino e un adolescente.
La famiglia di mio cognato è una famiglia cattolica "normale", con un passato nell´associazionismo cattolico, che cerca di passare la fede ai due ragazzi, piuttosto restii, ma che saranno lasciati liberi di fare le loro scelte al momento giusto.
Bene, ho detto io, che bello.
Lui invece non era contento per nulla, dato che si è ritrovato in una veglia neocatecumenale. Gli è stato detto che il Papa così ha voluto, perché i neocatecumenali che pur hanno diritto a una messa più lunga, abbiano la possibilità di inserirsi meglio nella veglia comune invece di celebrare per conto loro (ogni commento è superfluo).
Lui è rimasto sconvolto dalla lungaggine della veglia, i bimbi non ne potevano più e gli anziani vicini a loro avevano iniziato a "bestemmiare" (immagino volesse dire usare parolacce, non credo bestemmie). La veglia era iniziata in cattedrale alle 11, alle 1.30 se ne sono andati dopo il Credo.
Erano esterrefatti quando gli ho detto che probabilmente avrebbe continuato per ancora MOLTO a lungo.
Lui era esterrefatto soprattutto perché il vescovo si era prestato a tutto questo e mi ha detto che gli avrebbe chiesto udienza (mio cognato è una persona molto colta e nota in città).
Io gli ho spiegato molto in breve che questo movimento si basa su un sacco di panzane e di starsene bene alla larga (cosa che ha tutte le intenzioni di fare).
Abbiamo convenuto che forse in fondo era meglio che avessero continuato a celebrare per conto loro, senza scandalizzare bambini e anziani.
Scrivo questo con il suo permesso, avendo promesso di non fare nomi e cognomi.

Cordiali saluti,

Simonetta

Lino ha detto...

@ Vincenzo
Vabbe', visto che si sta ragionando di canti. Mi dite da quale salmo sono pescati i brani dell'Akedà di Kiko? Oppure dove posso trovarli, in Genesi 22? Se non si trovano, vi riferisco io a cosa kiko si è ispirato, altro che salmo 86(87)! E pure lo cantano nella Veglia pasquale cristiana!

"La- Re-
C. Legami, legami forte, padre mio,
La-
non sia che per paura io resista,
Re-
e non sia valido il tuo sacrificio,
Mi
e tutti e due siamo rifiutati!"

fonti:
http://kairosterzomillennio.blogspot.it/2011/09/canto-akeda-esp.html
http://www.cantidelcammino.info/play.php?id=7

sandavi ha detto...

Dal Talmud e dai Midrash. Te lo dico io.

Lino ha detto...

E io te lo cito :-)
E' il Midrash Tanchumà (Parashat Vayerà) cap. 27.

sandavi ha detto...

Ma perché non si fanno circoncidere? Ah no scusa, l'hanno già fatto. Hanno circonciso il cervello.
Ci credi che ho trovato più Gesù in una Messa povera nella cappella dell'ospedale che nella solenne veglia spaziale neocatecumenale?

IAna Carollo ha detto...

Sei libero di pensare, non puoi parlare se non conosci e non la vivi io sono nel cammino da 15 anni non sono una Kika dipende ma seguace di Cristo e il cammino attraverso la parola mi ha dato da capire che non sono migliore a nessuno in quanto integrata nella chiesa e quindi peccatrice come te , ma con delusione ho potuto constatare a volte linvidia che scaturisce quando non si accetta che un laico possa portare tanta gente a Cristo.

IAna Carollo ha detto...

Sei libero di pensare, non puoi parlare se non conosci e non la vivi io sono nel cammino da 15 anni non sono una Kika dipende ma seguace di Cristo e il cammino attraverso la parola mi ha dato da capire che non sono migliore a nessuno in quanto integrata nella chiesa e quindi peccatrice come te , ma con delusione ho potuto constatare a volte linvidia che scaturisce quando non si accetta che un laico possa portare tanta gente a Cristo.

Lino ha detto...

Ci credo, Sandavi, ci credo. Ci sono passato, per queste Messe "povere".

La questione, hai ragione, è la circoncisione.
I Midrash non sono cristiani. Una interpretazione midrashica per la legatura di Isacco (il quale è "figura anticipata" di Cristo nel cristianesimo) rischia di determinare concezioni strambe sulla figura di Gesù. Non voglio pensare a cosa può condurre nella relazione typos-antitypos questa paura di Isacco che si fa legare dal padre. Può andare bene in una discussione tra rabbini, anche tra un ebreo e un cristiano, ma in una Veglia pasquale cristiana!

E poi i neocatecumenali si lamentano pure che li critichiamo.

Pietro Soave ha detto...

Domanda innocente di un amico: ma alla veglia in cattedrale quelli vestiti di bianco chi erano? I grandi saggi?

Anonimo ha detto...

ma che ve la prendete a fare con i fratelli che fanno la veglia così? Ve la dovete prendere con i parroci che li fanno fare certe cose la veglia di pascua, sono loro i responsabili e sono anche i vescovi che li fanno addirittura celebrare in cattedrale a modo e con i canti loro!e parlo di sepe!

Anonimo ha detto...

lino, ma tu ha quale veglia sei andato? li hai visti i catecumenali? tutti impettiti e incravattati un bello spettacolo, o no? tutti soddisfatti loro..hanno vinto ancora una volta .. alla faccia dei cristiani della domenica e dei consigli pastorali che nulla anno potuto per la veglia, perchè i parroci sono tutti collusi con loro, il famoso tripode loro non lo vivono in chiesa, le prime comunità il venerdì non lo fanno più neanche tra di loro, poi vengono, si fanno la loro veglia in parrocchia da soli o nelle sale sempre da soli e la mattina di pascua non se ne vede uno! ma tanto il parroco è contento, noi no,vorrei dire a loro: abbiate cura di tutti i parrocchiani un giorno dio vi chiederà conto di tutte, e dico tutte le pecorelle che vi aveva affidato!

Vincenzo ha detto...

@ Lino

Quindi, come volevasi dimostrare nulla che ha a che fare con la Chiesa cattolica. Ma tant'è, loro sono approvati, il Papa li loda ecc. ecc.. Per dirla alla apostata: "buona disubbidienza" a tutti i NC!

Vincenzo ha detto...

@ Wolf

Abusi liturgici? Se senti quello che ti dicono, ti parlano di paraliturgie (???), ti dicono che sono approvati, che la Chiesa celebra come celebrano loro (ma dove???), ecc. ecc.. E poi ci vengono a dire che loro sono uniti al resto della Chiesa cattolica...

Vincenzo ha detto...

@ sandavi

Ci credo, e penso che tu (e noi altri cristiani della domenica) non abbiamo dubbi che sia come hai detto tu! Io, ad esempio, non ce la faccio ad andare alla veglia - purtroppo è così, anche se spero un domani di farcela -, ma partecipando alla Messa la domenica mattina di Pasqua, mi sono sentito anch'io partecipe della risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo!

Lino ha detto...

@ anonimo 09:46 ha detto: "lino, ma tu a quale veglia sei andato?"

A una veglia parrocchiale animata dai neocatecumenali, anonimo. Durata accettabile (dalle 22:30 all'una di notte), monizioni quasi inesistenti (qualche secondo), Preconio cantato da un diacono, ma per il resto Cammino in abbondanza.
E ho avuto conferma che Kiko il suo sincretismo giudaico-cristiano lo sta infondendo nella Liturgia cristiana anche mediante i canti. I bambini non fanno le domande della Ma nishtanà ma il canto sostituisce egregiamente:

https://www.youtube.com/watch?v=xsWh4YaD3HE&feature=related
https://www.youtube.com/watch?v=NEr3M1plO9c

Il prossimo anno mi cercherò un'altra parrocchia, per la Veglia. Soprattutto l'Akedà mi ha infastidito e non voglio amareggiarmi per un canto, nella Notte della gioia per eccellenza del cristianesimo.

sandavi ha detto...

Io adoro la Veglia, ma quest'anno mio malgrado non ho potuto partecipare. Per vari motivi. Ho recuperato la messa della Domenica e udite udite è stata la PRIMA VOLTA.

by Tripudio ha detto...

Il commento delle 9:39 dice involontariamente il vero quando afferma che ce la dovremmo prendere soprattutto con i pastori della Chiesa che permettono lo scempio.

Infatti lo scempio neocatecumenale ha trovato terreno fertile proprio a causa del fatto che vescovi e preti hanno smesso di insegnare le cose della fede (cioè hanno rinunciato al Magistero), hanno smesso di fare ciò che aveva promosso e nutrito la vita dei santi (cioè hanno rinunciato alla Tradizione), hanno lasciato devastare la liturgia, hanno insomma rinunziato a buona parte della loro missione.

Non possiamo però attribuire la maggioranza della colpa alla gerarchia ecclesiastica, perché sarebbe come accusare la polizia di aver "permesso" o addirittura "favorito" la diffusione della droga.

Anonimo ha detto...

i preti hanno paura del vescovo se non fanno fare le veglie come vogliono i neocatecumenali, hanno le mani legate, almeno nella diocesi di napoli

Anonimo ha detto...

L'unico cammino sicuro e veloce per arrivare a Cristo, è Maria! A lei ha pensato l'eterno Padre dell'eternità , il divino è arrivato all'uomo attraverso Maria, e attraverso lei, l'uomo può incontrare Gesù... Il cammino, è fuori come un balcone.
Padre pio non ne aveva stima. Molti sacerdoti lo stesso. Dove è carità e amore, li c'è Dio.... Non dove c'è divisione, superbia, esclusivismo, arrivismo, E vergognatevi eresia.... Ravvedetevi e fate una vita spirituale umile, come la Madonna, come quella dei santi.

Anonimo ha detto...

30anni

Crux Sancta riporta una lettera di Kiko Argüello che invita i 'gggiovani neocat di tutta Europa ad un incontro a Roma il prossimo 1° maggio 2016... incontro in cui Kiko non ci sarà perché in quel momento sarà impegnato ad evangelizzare i vescovi convenuti a spese del Cammino nella mega-Domus in Israele.

No ci sarà, anche perché l'incontro è stato spostato dal 10 Aprile al 1° Maggio proprio per l'incontro alla Domus che si svolgerà ad Aprile. Quando dice saremo in Israele si riferisce ai prossimi giorni non al 1° Maggio. Fonte: comunicazione durante la veglia di Pasqua.

Anonimo ha detto...

Che il canto Akedà sia diventato il salmo 86/87 mi ha incuriosito tanto da andare a controllare,
ma nel cammino il salmo 86/87 non è quello di "Madre madre città di Dio"?
che si cantava anche in Itagnolo?

Poi ricordo che i miei catechisti quando t dovevano spiegare qualche cosa te la dicevano coi dei "famosissimi" midrash.
Avevano più valore delle parabole di Nostro Signore.