lunedì 7 marzo 2016

I figli del cammino allo sbaraglio

Quindicesima comunità, o comunità di quindicenni?
Molto interessante, per non dire inquietante, soffermarsi a riflettere sulla scansione dei Passaggi e dei contenuti annessi, in relazione all’età dei figli del Cammino.

A 13 anni si viene catapultati in una realtà della quale in effetti si capisce poco; è vero che i figli sono già esperti di linguaggio e procedure kikiane, ma sono comunque ragazzini per i quali “entrare in comunità” significa poco più che avere il via libera per uscire la sera. 


Uno, due anni dopo arriva il Primo Passaggio, e il primo vero shock. Bisogna trovare una Croce, perché bisogna avere una Croce, e bisogna che tu soffra per la Croce e venga dimostrato che hai bisogno del cammino per accettare la Croce. E se non chiudi il cerchio sei fuori. 

Inoltre, per la prima volta, un ragazzino si ritrova a sentire confidenze molto intime degli adulti, che spesso hanno il loro bel bagaglio di esperienze e peccati. 

Parliamo di ragazzini di 14 anni (e non mi venite a dire che i ragazzini sono svegli perché quella è un’età ibrida, ci possono essere ragazzi già quasi adulti così come bambini non ancora cresciuti e questi vengono sottoposti indifferentemente alle stesse dinamiche). Matrimoni che vengono fuori con tutti gli altarini, aborti, infedeltà, dipendenze, tutto senza filtri e anzi spesso amplificato da un contesto solenne e pieno di pathos. Inoltre il tutto coperto da segretezza, per cui il ragazzino si trova da solo a gestire un macigno emotivo, tante scoperte tutte insieme e un senso di sfiducia generale verso il mondo degli adulti e la vita. 

I cosiddetti "catechisti" del Cammino
quando conoscono il tuo segreto.

Ciliegina sulla torta, per il malcapitato ragazzino sprovvisto di Croce pesante e ben identificabile, giustamente si deve calcare la mano con quello che si ha. 
Peccatucci a sfondo sessuale? bene, sei un maniaco, 
Problemi nei rapporti familiari? Tu “odi” e non accetti l’altro. 
Qualche cannetta? Sei caduto nella droga. 
E su tutto ciò ti ci devi focalizzare, in continuo, senza tregua, perché da questo dipende la tua salvezza. 
Risultato? 
Magari qualche problema che fisiologicamente si sarebbe superato diventa la tragedia della tua vita, qualche insofferenza verso un familiare un odio profondo che dimostra la tua incapacità di amare, qualche peccato da cui avresti potuto sperimentare la liberazione con la Confessione il tormentone/ossessione perenne.

Secondo passaggio: Di anni ne hai 17, 18 e ti vien dato il colpo di grazia. 

Vedi intorno a te intere esistenze demolite, le testimonianze dei fratelli non sono altro che fallimentari. La vita al di fuori è stata uno schifo per quelli che erano lontani, per i più “normali” che magari son sempre stati nella Chiesa il gioco al massacro è più sottile ma alla fine si arriva sempre a dimostrare che al di fuori del cammino non c’è speranza. 
Signore anziane devastate dai catechisti a colpi di “Borghese, Ipocrita” perché magari scavascava non si è trovato granchè. 
In più ti viene consegnato incautamente il giochino del Perdono. 
Bisogna che vai a chiedere perdono a qualcuno perché ti devi umiliare. 
Allora capita che devi andare a chiedere perdono a qualcuno che non capisce niente di questa cosa (e come potrebbe, fuori contesto?). E per spiegare perché chiedi perdono inevitabilmente lo accusi, gli vomiti addosso un odio che sei stato indotto a provare, e di cui il malcapitato non si era neanche mai accorto, ma poco importa perché se si guastano rapporti al di fuori del cammino non è un gran danno, anzi. 

Padre: "Ed in quale comunità
sta questo ragazzo?"
Figlia: "Non è neppure in cammino..."
Ovvio che i fidanzamenti con i non camminanti vanno chiusi e vanno chiusi subito, sono idoli e se l’altro non entra in comunità per te vuol dire che non ti ama (come se non potessero esistere motivi legittimi per cui una persona non desideri entrare in cammino). 
Ah dimenticavo, la rinuncia agli idoli. Ma mica simbolica. Gli idoli bisogna tradurli in beni, altrimenti non vale! A 17, 18 anni. Che tristezza. 

(da: Donna Carson)

127 commenti:

Anonimo ha detto...

OT
Durante l'ANGELUS di Papa Francesco di ieri (6 marzo 2016) del quale ecco il link su Youtube:
https://www.youtube.com/watch?v=qsUQIfwwMwY
ho notato che ha fatto tantissimi saluti (che iniziano al minuto 15:00) ma non ha minimamente accennato un saluto ai tanti Neocatecumenali presenti in piazza con grandi striscioni (visibili al minuto 17:40-17:50).
Perché erano lì? Avevano qualcosa da farsi perdonare?
Cosa vorrà dire questo??? Non lo so... forse sbaglio, ma io continuo a sognare che le cose ed il suo atteggiamento nei loro confronti stia per cambiare.

Marco

Lino ha detto...

Beh, caro Marco, non lo considero un gran segno, per la verità: per me non vuol dire niente. Quei saluti sono stati scritti da collaboratori del Papa, che certamente non si è messo a scrutare la piazza e a segnare i gruppi da salutare sul foglio, prima di uscire sul balcone. Non vedo, poi, in tutta onestà, perché intenzionalmente non avrebbe dovuto salutare i neocatecumenali in piazza. Una questione è la correzione degli errori, un'altra l'educazione. In ogni caso, ben altro è il livello sul quale occorre intervenire e con ben altri sistemi. Scusa, ma è la mia opinione.

sandavi ha detto...

Inutile sognare Marco.
Bella sintesi di Donna Carson. Immagino i pensieri dei nocatecumenali: ha rancore, sputa nel piatto in cui mangia, ecc. ecc.

C. ha detto...

I figli del cammino sono (parlo per esperienza personale, non per sentito dire) veramente impossibili: presuntuosi, insopportabili, credono di sapere tutto loro, fanno sempre "gruppo" e le comunità formate da questi ragazzini sembrano scolaresche da pascolare.

La maggior parte di loro sono degli autentici "ribelli" nell'adolescenza, spesso questa attitudine la innesta proprio quell'ambiente infarcito di bigottismo nc, molti anni fa feci un periodo di "evangelizzazione" con un diciottenne figlio di un molto noto catechista del cammino, fu un periodo in cui il Signore mi chiamò a convertirmi molto seriamente altrimenti avrei fatto uno sproposito!

Al di là dell'ironia, questi ragazzi sono molto fragili, dopo l'adolescenza la maggior parte di loro ritorna nei binari del neocatecumenalesimo.
Qualcun altro, invece, ha lasciato il cammino, però contemporaneamente le famiglie nc d'origine hanno tagliato i rapporti con loro e non li hanno più voluti a casa loro (tipo TdG).

l'apostata ha detto...

@ Marco

"...Perché erano lì? Avevano qualcosa da farsi perdonare?..."

No, non è così. Se guardi bene sullo striscione c' è scritto "Pietro confermaci nella fede". E' la tappa in cui si viene a Roma e si va anche a Loreto/Porto San Giorgio.

Lo fanno per raccontare che sono stati confermati nella fede dal Papa.

La parrocchia di Santa Maria Goretti ha uno striscione con scritto "Grazie Santità per averci confermati nella fede", e uno spazio davanti alla parola comunità per incollare di volta in volta il numero di quella che fa il passaggio.
Senso pratico, insomma.

L'aspetto comico fantozziano della faccenda è quando il Papa non è a Roma e i malcapitati camminanti si ritrovano in piazza san Pietro con lo striscione di ringraziamento al Papa che, assente, li avrebbe confermati nella fede.

Poi tutti di corsa a Loreto per la consegna del rosario e infine al vero luogo del pellegrinaggio: l'astronave kikiana di Porto San Giorgio.

Chi si contenta gode...

Ruben ha detto...

@Marco
Per esperienza personale, in quanto ogni tanto mi affaccio in Piazza San Pietro, posso affermare che all'Angelus, i NC, sono numerosissimi da anni se non da decenni; sono lì tanto per accreditarsi.
Il Papa, non potendoli più salutare tutte le domeniche, talvolta si limita a citarli come "pellegrini" provenienti da... , senza però, citare il Cammino.
---

Valentina Giusti ha detto...

Bello questo thread Sandavi, proprio perché nel commento di Donna Carson non c'è rancore, solo una constatazione dei fatti. Agli adolescenti nc viene proposto un percorso pensato per gli adulti. E questo, non certo perché i contenuti abbiano un senso all'età in cui vengono proposti, ma solo perché si vuole ottenere una fidelizzazione dei giovani al Cammino e quindi, più li leghi, meglio è.
Il fatto che ai vertici del Cammino non si sia pensato ad una modifica e ad un adattamento dell'itinerario nc, oppure che questa proposta sia stata rifiutata con sdegno, come risulta a me, dimostra che ciò che interessa e che si vuole proporre è più simile ad uno slogan che a un messaggio, fa cioè presa più a livello subliminale che a quello cosciente, allo scopo di creare un'interminabile catena di obbedienza.

Anonimo ha detto...

Potrebbe essere leggermente off topic ma..non uno di più, non una di meno (magari anche neanche un caso vero?)
https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/hphotos-xtl1/v/t1.0-9/12717915_731639620271892_618161822618245124_n.jpg?oh=a6c65255f2fee10f6145f797d13e93b2&oe=57535DED

H.

Lazarus ha detto...

non c'è rancore......e cosa s'intende per "rancore"? Sarcasmo va bene? Sana ironia? Basta leggere gli avvisi di "lascia il tuo commento": non indicare mai il cognome. E la trovata del blog? Consente la libera partecipazione di tutti, mi si eccepirà! No: consente l'anonimato e l'impunità. Ad esso, infatti, non si applicano le norme sulla stampa che, invece, sarebbero applicabili ad una testata giornalistica.
Questo blog è una raffinata pioggia di fango senza soluzione di continuità. Un "simpatico" susseguirsi di "carinerie" sincere e prive di retropensiero.
Oggettivamente: disdicevole.
Buon lavoro.
Lazarus

Lino ha detto...

C. ha detto...: "credono di sapere tutto loro"
Ecco, questo è un aspetto altrettanto inquietante che integra l'ottimo 3d di Donna Carson. Nel tempo, per capire "lo stile di formazione", ho partecipato a varie catechesi iniziali tenute da differenti catechisti. Nei gruppi sempre c'erano ragazzi già in Cammino, era evidente dal loro rapporto con i catechisti e dalla conoscenza che avevano dei canti. Ebbene: nei gruppetti che si organizzano per rispondere ai questionari, davvero si dimostrano ciò che ha scritto C..
Ricordo il questionario sulla Parola e la domanda su come si fossero formate le Scritture. Alla mia risposta, una ragazzina sui sedici anni - che con altissima probabilità nemmeno conosceva il concetto di famiglie di manoscritti per i Vangeli - mi guardò tutta schifata. Il virus della superiorità arguelliana già l'aveva infettata.

sandavi ha detto...

Sono curioso della tua risposta, Lino :). E sai che non ricordo la domanda su come si fossero formate le Scritture?

Bea ha detto...

Allora. Non è vero che tutti i ragazzi entrano a 13 anni, nella mia parrocchia a Londra si entrava a 14/15 anni perché 13 anni si considera troppo piccoli.
Io sono entrata in comunità a 15 anni, il primo scrutinio a 16, shema a 18 secondo scrutinio a 20 anni. Anche nelle altre parrocchie in Francia ed Italia dove sono stata in comunità mentre vivevo li, l'eta minima per fare il 2º scrutinio era 19/20 anni.
Ci saranno tante parrocchie dove entrano a 13 anni, ma non in tutte, smettete di generalizzare e dire che il Cammino è uguale ovunque perche io sono cresciuta a Londra e non era cosi affatto.
A me non mi hanno mai costretto ad avere una croce, io già sapevo qual'era la mia croce a 16 anni e l'avrei saputa anche a 14. Non provano ad imporre le croce ai ragazzini e comunque i ragazzi vedranno in TV e nel mondo di oggi situazioni di infedeltà in matrimonio, per prendere un esempio, non è meglio vedere questo in un ambito religioso? Dove si vede come il Signore può aiutare veramente nel matrimonio, nel perdono?
Mi sembra ridicolo questo sito dove vi dedicate ad odiare il Cammino ed a generalizzare, mi dispiace ma mi sembrate davvero ingannati e per niente cristiani!!
Gesù nella Bibbia ha detto di odiare gli altri? O amare gli uni altri?
Voi che state facendo con questo sito?
Scusate ma è la mia opinione.
Via con il commento di Tripudio, bello lungo e dettagliato con i punti attacandomi e dicendo come si vedo che sono una tipica neocatecumena ecc ecc
L'apostata che cerca qualche sbaglio nel mio italiano per girare quello che sto dicendo
E qualcuno altro che mi dirà che il mio è un caso a parte ma che sbaglio nel pensare che tutto il Cammino non sia una setta ed pieno di eretici.
La mia coscienza è a posto, io non farei parte di una iniziazzione cristiana, o movimento come dite voi, se pensassi che fosse contro la Chiesa Cattolica!
Prego per voi, perche tutto questo odio che avete dentro vi fa solo del male.

Lino ha detto...

Non ricordo bene la risposta, carissimo. Certamente scrissi che per AT e NT il processo di formazione è stato molto differente. Per l'AT è stato un processo ultrasecolare, a partire da fonti orali varie nemmeno identificate, con finalità particolari (oltre alla teologica) come quella di fissare la storia e formare una cultura unificante e la legislazione di un popolo. Ben differente la formazione e le finalità del NT, dove le testimonianze sono di primissima mano, distanziate nel tempo di pochi decenni tra loro e dagli eventi, con i vari autori filologicamente identificati (nel senso di attribuzione a un autore unico), a parte le interpolazioni acclarate o presunte.

La domanda che non ricordi l'ho cercata nel primo mamotreto, sono sempre le stesse perlomeno dal 1972, confermo il fatto concreto per diretta esperienza, guai a stravolgere Kiko :-)
Le copio tutte e quattro:
1° : Che cosa ha significato e significa per te la Bibbia?
2° : Come credi che si sia formata e come è arrivata fino a noi?
3° : Che differenza trovi tra Parola di Dio e Scrittura?
4° : Che senso hanno per te oggi, concretamente, queste parole del Genesi: "E Dio disse ad Abramo: Esci dalla tua terra e dalla tua parentela, dalla casa di tuo padre e vieni alla
terra che io ti indicherò"?

l'apostata ha detto...

@ Lazarus

"...Questo blog è una raffinata pioggia di fango..."

Egregio, non prendertela con noi, siamo schiavi del demonio, il maligno è il nostro signore e non possiamo non fare il male.

Perciò non siamo responsabili di niente.

Se non ci credi rivolgiti a Sankiko, lo ha detto lui.

Cordialità.


@ Bea

"...L'apostata che cerca qualche sbaglio nel mio italiano per girare quello che sto dicendo..."

Con tutto il rispetto, cara, ma... chi ti si fila?

Cordialità anche a te.

Anonimo ha detto...

ehi lazarus parli di "impunità"? Puoi spiegare meglio?
Vuoi forse dire che se si mettesse il nome e cognome i "cari exfratelli di comunità"
potrebbero venire liberamente ad insultarti o a molestarti o molestare la tua famiglia o parlare male di te di come hai sputato nel piatto dove hai mangiato(scordando che questo piatto lo si è ben pagato con le decime, collette, che puntualmente ogni mese devi dare per essere a posto con il cmamino NC)di come sei un reietto, giuda ecc ecc?
Se è questo che intendi calma e rilassati perchè..abbiamo già dato.
piuttosto chiedi al tuo fratello Jack perchè non scrive qui il nome della chiesa dove fa il cammino, visto che le eucarestie e le celebrazioni della parola sono di libero accesso a tutti i normali cristiani della domenica e parrocchiani, per non parlare degli scrutini dei passaggi?
Di cosa ha paura Jack? Di cosa hai paura tu?
Di persone che scrivono qui il loro nome e cognome ce ne sono tante. Una persona in particolare ha anche firmato un libro e ci ha messo la faccia.
Perchè tu non scrivi il tuo nome e cognome?
Per quanto mi riguarda ho già subito pressioni e mi sono venuti a casa per interrogarmi,mi hanno telefonato i "catechisti" per domandare se per caso conoscevo questo Blog. Roba che in tanti anni non mi hanno mai parlato personalmente se non agli scrutini.

Ruben ha detto...

@Anonimo Lazarus ha detto...
non c'è rancore......e cosa s'intende per "rancore"? Sarcasmo va bene? Sana ironia? Basta leggere gli avvisi di "lascia il tuo commento": non indicare mai il cognome. E la trovata del blog? Consente la libera partecipazione di tutti, mi si eccepirà! No: consente l'anonimato e l'impunità. Ad esso, infatti, non si applicano le norme sulla stampa che, invece, sarebbero applicabili ad una testata giornalistica.
Questo blog è una raffinata pioggia di fango senza soluzione di continuità. Un "simpatico" susseguirsi di "carinerie" sincere e prive di retropensiero.
Oggettivamente: disdicevole.
Buon lavoro.
Lazarus
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Probabilmente, l'amministratore del blog, visto il reale pericolo di "ritorsioni" all'interno del Cammino, pur mettendo come regola l'anonimato, in effetti, "consiglia" questa modalità; infatti, come potrai vedere dalle migliaia di pagine di dieci anni di blog, tantissima gente che si firma con nome e con cognome, è sempre stata, senza problema pubblicata.

Poi dici:

"Ad esso, infatti, non si applicano le norme sulla stampa che, invece, sarebbero applicabili ad una testata giornalistica."

E allora? "Dura lex, sed lex"; magari, alle prossime elezioni vota chi, secondo te, ti possa cambiare "la lex".

Tra l'altro il tuo ragionamento è ozioso, infatti, sai perfettamente che il Cammino Neocatecumenale, adepti compresi, non hanno mai fatto, non fanno, e non faranno mai causa ad alcuno.

Per "voi" il "porgere l'altra guancia", che normalmente è limitato ad una sola volta, è reiterato per l'eternità; poveri illusi!!....

Anonimo ha detto...

@ sandavi: Sono pronta a tutto, qualunque accusa sarà rispedita al mittente perché io “Dico fatti concreti”, “Ho sperimentato” e aggiungo “Lo credo vero”. 
@Bea e Lazarus: ma davvero credete che possa essere divertente e gratuito dopo 20 anni di cammino rimettersi in discussione e rimettere in discussione tutto ciò che è stata la propria formazione? Capisco che dal vostro punto di vista potrei sembrare “ingannata”, è la risposta che mi davo anch’io quando sentivo da altri le stesse critiche che ora non ho più paura di tirare fuori. Quello che si scrive qui è la verità che qualcuno ha vissuto sulla propria pelle, se questo vissuto siamo giunti a ritenerlo profondamente sbagliato e fuorviante perché mai dovremmo tacere? Ma di che impunità parli, Lazarus, e quale retropensiero mancherebbe? Quanto a Bea, sono d’accordo sul fatto che a volte ci sono eccezioni su quella che è ritenuta pratica comune nel cammino, e le età di entrata potrebbero essere diverse. A me risulta che nella maggior parte dei casi comunque si segue il percorso dai 13 anni. Se anche non fosse la maggioranza, ti testimonio che IO sono entrata a 13 anni, e ne conosco a bizzeffe di ragazzi entrati a 13 anni. Con tutto l’amore e il rispetto per i miei genitori, POSSO dire ora che con il senno di poi non è un’esperienza che consiglio a un tredicenne (e neanche a un giovane in generale), che mi ha fatto male trovarmi all’improvviso in quel contesto in cui adulti tiravano fuori peccati e situazioni al di fuori della mia comprensione e portata, che la difficoltà di un rapporto familiare complicato è stata ingigantita da quel continuo doverne parlare e rendere conto se la croce la stavo accettando o la stavo rifiutando? Per me sono state, col senno di poi, esperienze poco sane, e non devo certo vergognarmi di portare fuori quella che per me è una stortura alla luce del sole. Se poi, Bea, tu hai la fortuna di aver fatto un cammino immune da queste brutture, buon per te, ma non biasimare chi ha vissuto le cose in modo diverso. P.s. ti ringrazio se preghi per me, ma sappi che quello che mi fa male non è certo l’odio che ho dentro, quanto il doloroso quanto necessario risveglio che sto affrontando (acuito da amenità come il sacerdote che mi ha profetizzato sciagure nel matrimonio, senza neanche conoscermi, solo alla notizia che avrei lasciato il cammino, pur avendo espresso la mia volontà di cercare un altro cammino nella Chiesa, come in effetti sto facendo). Donna Carson

Lino ha detto...

@ Lazarus ha detto: "E la trovata del blog? Consente la libera partecipazione di tutti, mi si eccepirà! No: consente l'anonimato e l'impunità"

Per tua informazione: non è la "trovata del blog" che consente l'anonimato e l'impunità. Guarda caso: trattasi di opzioni proprie della piattaforma con la quale il blog è realizzato: https://support.google.com/blogger/answer/42399?hl=it

Per quanto concerne l'anonimato, ti chiami Lazarus Lazarus (di nome e cognome), tu?
Per quanto concerne l'impunità, la considero la battuta di uno che non conosce né la piattaforma blogspot, né il Cammino. Vuoi provare tu a denunciarmi, Lazarus? Il nome e il cognome stanno su quella raffinata copertina gialla con il fango, sulla sinistra. Fallo, e io ti denuncerò ai catechisti del Cammino, dimostrando che della catechesi sul "SERVO DI JAVÉ NELL’ESPERIENZA NEOCATECUMENALE" tu non hai capito un tubo. Studiala, e poi ritorna qui essendo disponibile a fare due miglia (di commenti) con me. Firmandoti, naturalmente.

Lino ha detto...

Comunque Lazarus è un altro pasqualone. Uno che scrive "Questo blog è una raffinata pioggia di fango senza soluzione di continuità" davvero va annoverato nella genia pasqualona.
"Che cosa è il catecumenato? Un tempo in cui ti si metterà fango sugli occhi": lo sai chi ha pronunciato cotanta massima, Lazarus?
Un neocatecumenale che parla di fango è come se parlasse di corda in casa dell'impiccato. Se poi si firma con un nick in un commento nel quale critica l'anonimato, è come un matto che, credendosi Napoleone, si mette a recitare "Il cinque maggio" di Manzoni.

C. ha detto...

Cara Bea, non c'entra nulla il rancore (che io, personalmente, mai ho avuto verso i nc).

Sei tu, piuttosto, che appena hai letto frasi non favorevoli al cammino (tutte documentabili e riscontrabili, peraltro) sei "saltata dalla sedia" ed hai preso la tastiera per scaricare la solita solfa di luoghi comuni nc.

Infatti da quello che hai scritto si dimostra perfettamente che il nc è uguale nel suo iter dappertutto!
Non entri a 13, ma a 15? Accidenti!
Parli di "croce" che avevi a 14 anni già chiara, ma ti sembra normale tutto questo? Pensi sia "cristiano" questo iter UGUALE in tutto il mondo e per tutti allo stesso modo (Francia, Inghilterra, Italia, etc.)...

Ma volete riflettere cristianamente sulla vostra vita, cominciare a porvi delle domande? Cribbio!

Valentina Giusti ha detto...

Se Bea, Lazarus ecc. mi sanno spiegare i motivi per i quali un ragazzo a 13 14 anni, dopo aver vissuto la propria infanzia attorniato da cristiani adulti che gli hanno trasmesso la Fede, debba iniziare un cammino di kenosi che lo porti, mentre è ancor teen-ager, al riconoscimento delle proprie croci ed alla rinuncia agli idoli del denaro e degli affetti, sarò loro grata.

Anonimo ha detto...

Ciao Bea.

Tu scrivi: “La mia coscienza è a posto, io non farei parte di una iniziazzione cristiana, o movimento come dite voi, se pensassi che fosse contro la Chiesa Cattolica!”

Amen and good luck to you.

Sei entrata nel blog come un agnello e ora ruggisci come un leone (come gli altri “fratelli”, tra l’altro). Ma non ti accorgi che ti appigli a minuzie e tralasci le cose fondamentali? Sono sicura che ti senti con la coscienza a posto ma sono anche sicura che non usi la facoltà della ragione per raffrontare quello che ti viene propinato con quello che dice la Chiesa. Vuoi essere cristiana cattolica o vuoi essere neocatecumenale? Di questo si tratta. Forse non ti interessa ma allora perché intervenire in questo blog e pretendere che quello che riporti tu, ossia la tua ESPERIENZA, venga accettato come la verità ultima?

Ti faccio un esempio. Hai detto: “A me non mi hanno mai costretto ad avere una croce, io già sapevo qual'era la mia croce a 16 anni e l'avrei saputa anche a 14. Non provano ad imporre le croce ai ragazzini …”

Questa costituisce la Tua esperienza. Invece la mia è diversa. Nemmeno a me i catechisti hanno costretto ad avere una croce, forse mi hanno “indirizzato” o mi hanno raddrizzato il tiro MA ricordo perfettamente che ad alcuni la croce è stata imposta e come! Allora? Quale ESPERIENZA vale di più, la tua o la mia? E questa esperienza può valere a definire le prassi del cammino?

Non hai capito che l’argomento non è tanto a che età entri nel cammino ma l’effetto che produce la predicazione nc in giovane età?

E poi, perché dici “smettete di generalizzare e dire che il Cammino è uguale ovunque”? Per favore, anche tu sai che il cammino è davvero uguale dappertutto. Te ne sarai accorta quando sei venuta in Italia. Infatti, avrai continuato il cammino, non iniziato daccapo. Questo perché il cammino è UGUALE dappertutto e si fanno le stesse cose dappertutto. Non te l’hanno detto i catechisti con il vanto nella voce? Poco importa se entri a 13 o 15 o 20 anni, tranne per come lo recepisci. Ma si celebra allo stesso modo dappertutto, si fanno gli stessi passaggi con le medesime modalità dappertutto, i catechisti fanno le stesse catechesi dappertutto, etc. etc. Il cammino è la fotocopia della fotocopia della fotocopia delle elucubrazioni mentali di Kiko e Carmen.

Scusa ma è la mia opinione.

Lucia

by Tripudio ha detto...

La faccenda delle "croci" da scoprire, portare e bla bla bla, è una cosa diabolica per vari motivi, ne elenco qualcuno:

1) sono un argomento da trattare esclusivamente nel segreto della confessione e nel segreto della direzione spirituale - cioè con un sacerdote serio che abbia come unico obiettivo quello di risanare la tua anima;

2) sono una questione del tutto passeggera (a quindici anni si ha una concezione delle cose della vita diversa rispetto a quando se ne compiono 20, 25, 30, 40...);

3) riguardano l'anima, non la psicologia;

4) vanno trattate indipendentemente da ciò che vivi nel Cammino - altrimenti significa che il Cammino sfrutta le tue "croci" per fagocitarti ancora di più;

5) i cosiddetti "catechisti" laici non hanno alcun diritto di sapere alcunché della tua vita spirituale e delle tue "croci".

In poche parole, l'errore neocatecumenale è quello di banalizzare e vanificare sia il sacramento della riconciliazione, sia la direzione spirituale, compiendo così l'opera del demonio (quello vero).

Anonimo ha detto...

Valentina, io non provengo da una famiglia ne catecumena ne particolarmente cattolica, grazie a Dio mi hanno fatto ricevere i sacramenti ma poi stop, semplicemente non ci credevano. Due grandi genitori, che mi volevano bene, volendomi bene e abitando noi in un posto difficile, in adolescenza fecero di tutto x tenermi lontano dai guai: controllo stretto, i nonni sguinzagliati sempre, la palestra di pugilato, ma io li abitavo, gli amici quelli erano, i problemi iniziavano ad affacciarsi, si ricordarono di un parente "di chiesa" stimato dai miei, mi porto' alle catechesi. Delle catechesi di allora non mi ricordo nemmeno una virgola, zero o quasi, oddio qualcosina-qualcosina si. In quel tempo sono stato preservato, in comunità ci stavano ragazzi pronti x la santità e altri terribili, ma non so perchè tra tazze del cesso eredicate negli alberghi delle convivenze e spirito del turista nei pellegrinaggi, comunque siamo stati preservati, tanti figli di catecumeni venivano controvoglia, ma quei genitori cercavano il bene dei figli, come facevano in modo diverso i miei o qualsiasi genitore che ama i figli. Psicologia, psichiatria, sociologia, Spirito Santo boh! Te lo dice uno che poi il cammino lo ha lasciato, come tanti altri ragazzi. Una cosa debbo dire però, sarà un caso, l'eccezione boh, ma quelli che sono rimasti, cazzate siderali non le hanno fatte manco dopo (io si), certo si sono sposati prima di me ultratrentenne, certo hanno il triplo o il quadruplo dei miei figli, alcuni potrebbero gestire pure 50 figli e altri li vedi in difficoltà con 3, certo chi era benestante lo è rimasto e chi non lo era pure, ma c'hanno una ancora forte tra i flutti. Saranno cazzate ok, ma questo è, sia chiaro, gente che conosco, senza bluff, senza discorsi da famiglia robinson o mulini bianchi. Buonasera.

Anonimo ha detto...

Interessante è anche il titolo: “Figli del Cammino allo sbaraglio”, è proprio così, i genitori NC pensano che sia normale, giusto e santo mandare così allo sbaraglio i propri figli. In fondo quando entrano si ritrovano in una comunità di perfetti sconosciuti, e diventa normale tirar tardi con loro, farsi accompagnare a casa in macchina la sera tardi, ci sono adulti che potrebbero essere serial killer per quanto ne sanno loro, sono dei mister x che solo per il fatto di aver frequentato le catechesi e aver fatto una convivenza diventano persone di fiducia… tutte le domande che naturalmente un genitore di un figlio di 13 anni si farebbe e farebbe, in ambito NC non esistono. Sono gli stessi genitori che poi magari esercitano controlli serratissimi negli altri ambiti della vita del figlio, cosa legge, chi frequenta, cosa gli insegnano a scuola, soprattutto adesso, su indicazione dei catechisti… ma se è per il cammino va bene tutto. Di quello che succede nelle comunità dei figli per i genitori NC è importante solo sapere se il figlio frequenta effettivamente oppure no. Del resto è la prassi del cammino, l’importante è esserci. Per tutto il resto si rispetta la riservatezza, dei terremoti emotivi che sono i passaggi non si può chiedere niente, ma tanto “Il Signore sta facendo la storia con loro”. E secondo loro questo sarebbe “trasmettere la fede ai figli”. Così, come per ogni altro aspetto della vita, i genitori NC possono ritrovarsi deresponsabilizzati e tranquilli. Donna Carson

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 17.06, poni in evidenza un aspetto importante, in cammino puoi trovare di tutto. Alle catechesi travi figli di catecumeni, amici dei figli, ragazzi che non conoscono nessuno, coppie, coppie in crisi, ma pure persone con problemi seri: tossici, disadattati, depressi, estremisti politici, ex carcerati che hanno iniziato il cammino in carcere, collaboratori di giustizia sotto falso nome (ne conobbi uno poi mandato via perché scoperto da chi lo cercava). Non so oggi, ai tempi era vietato per un qualsiasi adulto accompagnare o riaccompagnare un singolo giovane, ma minimo sempre 2 o 3. Se era "strano" il responsabile vietava tassativamente il servizio taxi, so che erano motivo di cazziatoni al povero responsabile, come anche era vietato ad uno sposato accompagnare una donna non sua moglie, senza la presenza di una terza persona. Non so se poi queste "regole" siano cambiate. Nelle convivenze poi il responsabile e i co responsabili facevano la ronda di notte, all'inizio addirittura si faceva dare il passpartout dalla reception per vedere se c'erano (e c'erano) le pigiamate in camera, magari con qualche birra. Se poi poco poco compariva una canna (capitato) arrivavano tipo reparto celere i catechisti che chiamavano a loro volta i genitori, con scene da far west.

Anonimo ha detto...

Ah poveracci, come siete poveri. Mi dispiace in particola per uno che dice che ha fatto l'itinerante!!!!!!! A proposito ancora non i avete detto dove e con quale equipe. Approfitto per ricordare all'anonimo, profondo conoscitore del cammino, che aspetto la sua e-mail per confermare la sua venuta nella mia parrocchia magari insieme al Tripudio. Cari amici al di la poco conoscitori della materia, non immagginate minimamente come sono seguiti i ragazzi.Qua si tratta di far conoscere ai figli l'Amore di Dio attraverso i genitori, attraverso la comunita' etc.. Povero Tripudio quando asserisce che le croci vanno dette al confessore. Trippone, molto spesso le sofferenze sono cosi evidenti che non c'e' bisogno ne di primo scrutinio ne di confessioni. Hai capito chi sono? Sono il coniglio! Io ti ho invitato piu' volte ad incontrarci e non mi hai mai calcolato, sono vento a Roma e ho chiesto ad Apostata di incontrarci e non esiste all' anonimo lo sto invitando ad una celebrazione Eucaristica a porte aperte e manco a parlarne!, Ne scusate chi e' il coniglio. Un' ultima cosa il parroco lo sa, spesso celebra pero' non ha mai messo la celebrazione negli orari delle messe.

Lino ha detto...

Bea ha detto... "Allora. Non è vero che tutti i ragazzi entrano a 13 anni, nella mia parrocchia a Londra si entrava a 14/15 anni perché 13 anni si considera troppo piccoli"

Speriamo che non sia l'annuncio del sequel: "Il ritorno di Richard Sloan, agente segreto di Sua Maestà Britannica". Magari Bea ci inoltra il testo in inglese, per evitare che i maligni di questo sito pensino male.

Giacinto ha detto...

E'possibile che si entri piu' tardi anche nella mia parrocchia e' cosi anche perche' ora c'e' il post cresima e quindi i ragazzi rimangono comunque legati alla Chiesa. Giacinto

Valentina Giusti ha detto...

Per Anonimo delle 16.43 e 17.34: mi pare chiaro che non state parlando di fede e di cristianesimo, qualcosa di molto diverso dall'entrare in un gruppo chiuso per non uscirne mai più.

by Tripudio ha detto...

Il commento delle 16:43 parla di aspetti umani evitando di entrare nel merito delle pagliacciate liturgiche e delle bizzarrie dottrinali.

È il solito trucchetto neocatecumenale dell'evitare i fatti e ridurre tutto a opinioni sul carattere della gente: che sarà mai qualche tazza del water divelta in albergo?

Notate poi come i guai del neocatecumenalismo (per esempio: matrimoni in fretta e furia, "tanto Dio provvede") vengano prontamente banalizzati (il commento delle 16:43 parlava di sposarsi "ultratrentenni", come se il problema non fosse sul sacramento ma solo sull'età anagrafica).

L'importante, per queste ruggenti pecorelle, è evitare che si parli dei danni che il Cammino fa nella vita dei suoi adepti.

Un altro esempio di mentalità NC è il commento delle 17:40, cioè del solito stalker neocatecumenale che dall'alto del suo anonimato esige di conoscere tutto di coloro che scrivono commenti su questo blog. Come se una chiacchierata con lui bastasse a legalizzare i sacrilegi del Cammino, a ricompensare le vite devastate, a restituire il tempo, i soldi e la serenità alle vittime del Cammino.

Notate poi come astutamente confonde le "croci" oscillando - a seconda della sua convenienza - tra problemi spirituali, problemi psicologici, e problemi inventati per compiacere i cosiddetti "catechisti" per i quali chi sta bene non va bene: essendosi arrogati il diritto di leggere nei cuori dei "camminanti", non perdonano mai chi non pratica il narcisismo delle sofferenze.

Il commento delle 17:34 pure è succube del solito astuto equivoco neocatecumenale, cioè il dare per scontato che le attività del Cammino sono incontestabili e irrinunciabili, altrimenti non è Cammino.

Per cui, di fronte al mostruoso fallimento delle "convivenze" - non soltanto "pigiamate con birra e canne" e altre porcherie - va vantando il lesto intervento dei celerini "catechisti" a riportare l'ordine (e voi ci credete davvero che quando i cosiddetti "catechisti" dormono, l'ordine permane?). Chi è il cretino che organizza una "convivenza" che ha bisogno di un servizio d'ordine poliziesco? Che imbecillissima spiritualità è quella che per esprimersi ha bisogno di riempire un albergo con soggetti che la considerano una vacanza?

Sono anzitutto i kikos a saper bene che il Cammino ha tra i suoi dogmi la Convivenza nel Grande Albergo. Ma guai a farne notare l'aspetto sommamente ridicolo e sprecone (sprecone di soldi, di ore di sonno e di pazienza), guai a far notare che i figli del Cammino sono perfettamente identici ai pagani (si veda ad esempio la testimonianza: Cronaca dei paganeocatecumenali che vanno al matrimonio neocat).

Devo purtroppo far notare a Giacinto che la vita spirituale non coincide con la partecipazione alle attività parrocchiali o neocatecumenali.

Un giovane - al pari di un ragazzino, di un adulto, di un anziano - per convertirsi ha bisogno non di aumentare il numero di ore passate in comunità o in parrocchia, ma ha bisogno solo della verità e dei sacramenti, senza inquinamenti neocatecumenali o modernisti.

Giacinto ha detto...

Splendida analisi del testo sig. Tripudio. Ma chi le da il discernimento per entrare nella testa delle persone e sopratutto chi le da il diritto di giudicare gli interventi dei malcapitati che osano difendere cio' in cui credono. Comunque mi sembra giusto, cosi' come mettete alla gogna tizio, caio e sempronio, dare notizie sul vs operato e sul passato di alcuni ex camminanti sopratuto se hanno avuto a che fare con il BOSS. Non ci vedo nulla di male dire la verita' per chi si nasconde dietro un blog che si vanta di difendere la verita'. Forse la vs. Comunque posso confermare che i giovani che fanno il cammino sono molto curati al contrario di altri, certo sono giovani ed hanno le difficolta' che hanno tutti i giovani, pero' vi posso testimoniare per esperienze vissute che non dimemticano, anche a distanza di tempo, anche se vanno via, che c'e' un Padre che li accoglie e li vuole bene. Se possibile, Tripudio, non ti impelagare con sottili ragionamenti a spiegare questo intervento e a vedere la malafede in tutto ciò che leggi. Giacinto

l'apostata ha detto...

Tra i tanti pittoreschi, anonimi neocat che sono piombati qui pretendendo, da anonimi, di conoscere la nostra identità, è fiorito anche un Giacinto.

Eppure è un fiore strano, il Giacinto, perché profuma di... Baccalà!

Prego notare: "...chi si nasconde dietro un blog che si vanta di difendere la verita'...

Baccalà, e firmati una buona volta, tanto ti fai beccare sempre...

by Tripudio ha detto...

A parte il fatto che tutti possono notare che è il caro fratello Giacinto a giudicare i cuori altrui...

Anzitutto chiariamo che i drogati difendono la droga, cioè «osano difendere ciò in cui credono».

Quanto ai "malcapitati" neocatecumenali, ciò in cui credono è sbagliato, ambiguo, eretico.

Non sono io a dirlo: lo dicono il Magistero e la Tradizione. Il Cammino ha inventato una cosa nuova, la spaccia per cattolica, e la copre a suon di ambiguità e segretezza.

Siamo addirittura al punto che le cosiddette "catechesi" che sono state «approvate per la pubblicazione» restano ancor oggi segrete, perché altrimenti chiunque si accorgerebbe della truffa.

La Chiesa ha dotato il Cammino di uno Statuto, nella speranza di ricondurlo sulla retta via. E il Cammino cosa fa? Disubbidisce anche allo Statuto (che non prevede le "Decime", che non prevede la Comunione "seduti e tutti contemporaneamente", ecc.).

Quanto alla "gogna", è un'accusa ancor più ridicola perché le foto delle cretinerie neocatecumenali le attingiamo da internet, da pubblici siti web e da pubbliche pagine Facebook, foto pubblicate con orgoglio dagli stessi neocatecumenali che vogliono farsi riconoscere da tutto il mondo come kikos.

Questo è un blog, non è un tribunale ecclesiastico, per cui non è necessario mettere i nomi. E comunque, dati i numerosi episodi di persecuzione, mobbing, molestia ai danni di chi il Cammino ha identificato come "giuda" e "faraone", usare pseudonimi è il minimo indispensabile.

E poi, cosa cambierebbe con la pubblicazione dei nostri nomi? Forse che vedendo i nomi vi pentireste degli infiniti sacrilegi eucaristici del Cammino Neocatecumenale?

Tu affermi che i giovani "camminanti" sarebbero «molto curati». Ma questo non significa assolutamente niente, poiché anche i testimoni di geova e i protestanti «curano» i rispettivi giovani.

Il guaio, infatti, è che il Cammino non somministra la medicina ma il veleno.

Il Cammino non porta i suoi adepti alla verità insegnata da due millenni dalla Chiesa, ma li addestra alle operazioni inventate da Carmen Hernàndez e Kiko Argüello: chiassate, ipocrisia, cupezza, narcisismo delle sofferenze, pagliacciate liturgiche, scimmiottature dell'ebraismo, idolatria degli iniziatori...

Se il Cammino si dichiarasse protestante, questo blog non esisterebbe.

Anonimo ha detto...

OT
Chi ha scritto questo non ha fatto sicuramente il cammino e non ha letto le catechesi di Kiko e Carmen.

"Davvero siamo di fronte allo scontro di due antropologie differenti: la prima rappresentata dalla affermazione famosa di Sartre contenuta nel dramma "Porte Chiuse" (L'INFERNO SONO GLI ALTRI); la seconda ispirata dalla Vergine Maria a Kiko Arguello: "Bisogna fare comunità cristiane che vivano in umiltà, semplicità e lode come la Sacra Famiglia di Nazareth e in cui L'ALTRO E' CRISTO". E tutto quello che facciamo, ogni gesto, ogni sguardo, ogni mozione interiore è suggerita dall'una o dall'altra. Tertium non datur! "
Xz



sandavi ha detto...

Uno dei "punti di forza" del Cammino vantato precisamente da tutti i catechisti è proprio il fatto che il cammino sia identico ovunque nel mondo, persino nel modo di parlare e negli atteggiamenti. Anche in posti dove la "spiritualità" kikiana è in contrasto con gli usi del luogo.
Nel cammino non c'è spazio per i tuoi tempi, per la tua fede, per la tua maturazione, per la tua ispirazione o ingegno. Vale solo Kiko e il suo verbo perfetto.
Bea e Lazarus nemmeno li commento. Forse non hanno capito bene che qui c'è gente che in cammino ci è nata, ci ha passato la vita, lo ha finito, ha genitori in cammino da quarantacinque anni e così via.
Le str...ate potete raccontarle a chiunque ma non qui.

Bea ha detto...

Hai appena commentato per Sandavi, non penso di dire str...ate ma la mia sperienza.
Io non sono qua per dire che il Cammino sia perfetto, evidentemente non lo è, e non sono neanche d'accordo in molte cose, Kiko è un essere umano e non ne dubbio che lui abbia fatto dei errori, pure grossi. Ma non per questo penso che il Cammino Neocatecumenale non debba esistere. Personalmente, è stato per me una salvezza, anzi è stato il mezzo con il quale ho potuto avvicinarmi al Signore.
A Londra, non è come qua in Italia, non ci sono molti Cattolici praticanti, giovani a messa la Domenica? Neanche per scherzo.
Gli unici giovani che vedevo in Chiesa erano nel Cammino, allora per me è stato fondamentale, sopratutto perché se non fosse stato per i miei catechisti che mi hanno messo la vita davanti nel Secondo Scrutinio in un periodo dove ero veramente nelle tenebre totali non so se sarei qui a scrivere a voi.
Mi dispiace davvero tanto per le persone qua che stanno male a causa del Cammino, ovviamente dicendo questo non cambia niente, ma sono veramente nelle mie preghiere perché da Cristiana (prima di neocatecumena) sono chiamata a pregare per quelli che soffrono.
Ripeto quello che ho detto poco fa. Voi vi ritenete Cristiani, giusto? Dove c'e scritto nella Bibbia che è lecito odiare e giudicare gli altri? Non siamo stati chiamati ad amare? In questo blog dov'è l'amore?
Attaccatemi tutto quello che volete, io non penso di aver offeso nesusno, ne mi sento al di sopra di nessuno, solo penso che tanto parlare di come il Cammino è una setta che non dovrebbe esistere nella Chiesa Cattolica che non ve ne state rendendo conto che questo blog fa molto più male ed è scandalo a persone che potrebbero leggerla.
Bel esempio di cristiani.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

XZ:

forse allora è vero che la Madonna è apparsa a Kiko, se ha detto: "Bisogna fare comunità cristiane che vivano in umiltà, semplicità e lode come la Sacra Famiglia di Nazareth e in cui L'ALTRO E' CRISTO".
Ma, se è così, è anche vero che il Cammino non è fedele al suo carisma.

Vivere in UMILTA'? Quando mai nel Cammino?
SEMPLICITA'? LODE? E quando mai?
Dove l'altro è Cristo? E voi Cristo lo insultate, umiliate, deridete come capita a molti camminanti per mezzo dei catechisti?

Oppure, se la Madonna non ha ispirato Ciccò e Dio voleva comunque, a confusione del demonio, guidare il Cammino all'interno dell'ortodossia attraverso l'approvazione degli Statuti, non ubbidendo ad essi e a quanto il Papa esorta (portare Cristo contezza e non con aggressività), rischiate di sperperare la grazia che la Chiesa vi offre.

Del resto quanti santuari mariani APPROVATI sono sorti su luoghi di presunte apparizione non riconosciute dalla Chiesa, che, almeno in teoria, potrebbero essere non autentiche?
Così anche il Cammino non fosse ispirato dalla Madonna potrebbe essere accolto dalla Chiesa. Ma, ispirato o meno, dipende tutto da voi. Basta UBBIDIRE! Dillo ai tuoi tiranni.

sandavi ha detto...

Bea, con tutto il cuore, il tuo discorso, che potrebbe essere condivisibile e comprensibile si disintegra nel momento in cui i tuoi "correligionari" neocatecumenali minacciano, come ha riportato DonnaCarson, sciagure nel matrimonio se si lascia il Cammino. E non stiamo parlando di un singolo prete esaltato, ma delle basi fondamentali del neocatecumenalismo: lo dice Kiko stesso nell'annuncio di Quaresima 2016 che si può "abortire" il cammino, rifiutandolo. Capisci? Kiko paragona la mia vita di normale cristiano cattolico con tutti i difetti di questo mondo a una cosa abortita. Abortita, ti rendi conto che razza di insulto, di coercizione, di tentativo (fallito) di farci sentire in colpa, di tentativo (riuscito) di mantenere i suoi fedeli (gente che crede in lui) nel timore e nella paura?

O catechisti che, applicando uno dei dogmi kikiani, ovvero che il Signore "manda dei fatti" nella tua vita per "convertirti", dicono a un padre col figlio malato di cancro che Dio gli vuole dare uno stop.

Quanti esempi ti devo fare per farti capire che la dottrina di Kiko, il suo "credo", la sua visione di Dio e dell'uomo, della famiglia, è profondamente errata?
Certo, nel cammino ci sono persone degnissime, persone che davvero hanno ritrovato la via di Dio, che conducono una vita esemplare, ma lo sono nonostante il cammino e non grazie ad esso. E anche le persone degnissime nell'assoluta maggioranza dei casi non tollererebbe mai di abbandonare il cammino, non sopporta le critiche al cammino, non cambierebbe una virgola.

Mi fa piacere che Dio ti abbia avvicinato a Sé tramite questo mezzo molto povero e scalcagnato, ma di certo Dio non ti vuole tenere ingabbiata nella mentalità di Kiko. Ora, se Kiko fosse davvero interessato alla salute delle anime, come tutti i Santi sono stati, non avrebbe mai detto che le persone devono "pensarci due volte" prima di abbandonare la comunità. Non avrebbe mai detto che chi abbandona il cammino si aliena e poi si uccide (leggilo: è nei mamotreti). Non avrebbe mai sostenuto che a disertare il secondo scrutinio si finisce fuori dalla porta chiusa, perduti all'inferno (ha detto anche questo, leggilo: è nei mamotreti).
Questi sono i deliri di un pazzo, non gli scritti ispirati di un Santo.
Io non posso credere che Dio voglia delle cose simili, che Dio voglia che tu resti per l'eternità nel cammino altrimenti ti perdi e sei nella dannazione.
Inoltre non posso accettare che nel Cammino sia obbligatorio tutto, che non esista nemmeno l'ombra di nessuna libertà. Sei libera di scegliere per esempio come pregare? Non sei libera nemmeno di comunicarti come desideri (o meglio come la Chiesa vorrebbe): prova sistematicamente a consumare il Corpo di Cristo appena ti viene consegnato. Prova a inginocchiarti quando lo ricevi (è permesso e addirittura raccomandato che si faccia così, nella Chiesa!), fallo sistematicamente, tutti i Sabati e poi vedi se per caso non arriva il responsabile, o l'ostiario, o il catechista a chiederti spiegazioni. Prova a farlo o prova a chiederlo e misurerai la lunghezza della catena a cui sei attaccata.
Io ti credo sincera e scusami per i toni, ma rivedo troppo di me nelle cose che dici. Nel cammino tutto è ok, tutto va bene, tutto è super ma solo finché non dici "NO". E se non hai la libertà di dire "NO" vuol dire semplicemente che non sei assolutamente libera.

Valentina Giusti ha detto...

L'ho detto più volte e lo credo vero: i neocatecumenali che leggono e soprattutto scrivono su questo blog hanno dei gravi dubbi sul cammino.
Quindi Bea, posso solo consigliarti di coltivarlo, il tuo dubbio, di custodirlo perché sarà quello che ti permetterà di non farti condizionare troppo, nelle tue prossime scelte di vita e di fede. Nel frattempo, questo blog 'ridicolo' (come tu l'hai definito) continuerà a far riflettere quelli che non hanno ancora portato tutto il cervello all'ammasso.
Proprio un bell'esempio di cristianesimo.

Anonimo ha detto...

@ Bea
che ha detto:

"Voi vi ritenete Cristiani, giusto? Dove c'è scritto nella Bibbia che è lecito odiare e giudicare gli altri? Non siamo stati chiamati ad amare? In questo blog dov'è l'amore?"

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Vedi, Bea, la questione sul GIUDICARE nella Bibbia è abbastanza complessa.
Ti posso citare questi versetti:
- "Non giudicate secondo le apparenze, ma GIUDICATE con giusto GIUDIZIO!" (Gv 7,24)
- "Come s'addice il GIUDICARE ai capelli bianchi, e agli anziani intendersi di consigli! Come s'addice la SAPIENZA ai vecchi, il DISCERNIMENTO e il CONSIGLIO alle persone eminenti!" (Siracide 25,4-5)
Praticamente il "GIUDICARE" corrisponde ad "avere DISCERNIMENTO" (=dire se una cosa è giusta o sbagliata).
In una stessa frase l'apostolo San Paolo usa la parola "giudicare" con due significati diversi: "Cessiamo dunque di GIUDICARCI gli uni gli altri; PENSATE (="GIUDICATE" in greco) invece a non essere causa d'inciampo o di scandalo al fratello" (Romani 14,13). Questo significa che smettere di giudicarsi reciprocamente non porta alla passività (ossia allo smettere di PENSARE con la propria testa e GIUDICARE cosa sia giusto o sbagliato), ma è una condizione per un'attività (fare DISCERNIMENTO) e seguire i comportamenti GIUSTI (ossia seguire la VERITA' ma senza scandalizzare gli altri).
GESU' non invita mai a chiudere gli occhi, a fare finta di niente a lasciar correre le cose sbagliate.
Ora lascio a te il GIUDIZIO (=DISCERNIMENTO!), e non permettere a nessuno (né a Kiko, né ai tuoi catechisti) di dirti che NON DEVI ESPRIMERE UN TUO GIUDIZIO, ossia che DEVI SMETTERE DI PENSARE e quindi NON DEVI FARE DISCERNIMENTO.
Chi ti AMA ti lascia LIBERA... soprattutto di PENSARE e di RAGIONARE con la tua testa!
Ecco perché sono sicura che in questo blog c'è AMORE, mentre nel Cammino proprio non c'è... è tutta finzione.

Annalisa

Anonimo ha detto...


Giacinto ha detto:
Comunque posso confermare che i giovani che fanno il cammino sono molto curati al contrario di altri, certo sono giovani ed hanno le difficolta' che hanno tutti i giovani, pero' vi posso testimoniare per esperienze vissute che non dimemticano, anche a distanza di tempo, anche se vanno via, che c'e' un Padre che li accoglie e li vuole bene.
Di grazia, che significa questo? Di quale tipo di Padre devono accontentarsi invece gli altri giovani (“poveracci”) non del cammino? Ma pensate che la parabola del Figliol Prodigo che avete ascoltato sabato nelle salette sia solo per voi, e non sia lo stesso Vangelo di tutta la Chiesa cattolica, che Gesù ha voluto rivolgere a TUTTI i suoi figli? Ma vi rendete conto delle banalità che dite e di quanto settarismo esprimete? Donna Carson
Donna Carson

Anonimo ha detto...

@Bea Mi piacerebbe chiarire una volta per tutte (anche se già immagino che sarà una questione su cui ciclicamente si tornerà) la questione del: Anche se il cammino non fosse perfetto, cosa è questo odiare? non è cristiano, voi giudicate e non va bene ecc.
Intanto mi tolgo un piccolo sassolino dalla scarpa e dico che proprio i NC ben conoscono (forse troppo) l’importanza del correggere, del mettersi in verità, del dire le cose in faccia ecc. Se qui si trovano talvolta dei toni che possono infastidire lo capisco, ma non sono niente rispetto ai modi e ai linguaggi che si usano in comunità, quando il catechista deve correggere, ma anche quando il semplice fratello con la scusa di mettersi in verità vomita il peggio di sé come se fosse una opera meritoria per il semplice fatto di aver fatto un servizio alla (presunta) verità. E se a nessuno di voi che leggete è capitato niente di simile sarò ben felice di offrirvi un bel campionario di esperienze dirette.
Detto questo, l’intento di chi viene qui, come dicevano egregiamente Sandavi, Valentina e Annalisa, non è certo quello di “odiare” o di “tramare” per chissà quali reconditi scopi. Il buon Dio ci ha dotato di una testa pensante, abbiamo fatto le nostre esperienze, maturato le nostre convinzioni, denunciamo le storture che vediamo e subiamo intorno a noi.
E a chi domanda: ma a cosa serve? Personalmente rispondo che a me è servito, moltissimo. Perché quando inizi ad andare seriamente in crisi col cammino e intorno a te non hai che cammino che non fa che esprimere che al di fuori c’è la perdizione, che la tua testa pensante è un ostacolo per la tua conversione, che sei Giuda se pensi determinate cose e che stai consegnando l’anima al demonio oltre che attirandoti un mare di sciagure addosso, ebbene, è sano, è un ristoro, è un grande alleggerimento rivedere tutto nella giusta prospettiva. Non sentirti pazza, perché non sei la sola ad aver subito certe cose e a reinterpretarle. Sentirti confortata dall’esperienza di chi ne è uscito e nonostante questo esprime un profondo amore e devozione per la Chiesa. Alcune parole che ho letto in questo blog in determinati momenti mi hanno aiutato a sentirmi realmente libera, e a intraprendere il percorso che sto facendo. Non è facile, ma ora mi sento in pace con me stessa e con la mia coscienza. E sotto sotto, concordo con Valentina, a parte qualche NC incallito, la maggior parte di chi viene sta vivendo lo stesso travaglio interiore, solo che non vuole ammetterlo, per adesso si accontenta di dire che Si, ci sono cose che non vanno nel cammino, nessuno è perfetto ma voi siete peggio… è solo un modo per esorcizzare quello che la coscienza sta cercando di tirare fuori. Donna Carson

Lino ha detto...

Condivido assolutamente il commento di Annalisa, addirittura ne farei un post. E considero le opinioni di Bea - che non sono soltanto sue, ma sono generalizzate tra i neocatecumenali - una delle peggiori conseguenze degli insegnamenti del Cammino: la passività nei confronti dei comportamenti o delle concezioni errate, si sia al cospetto di un ladro che ti svuota la casa (che non puoi denunciare al giudizio di un Tribunale) oppure a fronte di una interpretazione dei Vangeli evidentemente sballata, che non ha riscontri nella tradizione esegetica della Chiesa.
Discernimento è da discernere, e discernere è da cernere, vale a dire separare cose o idee.
Sul piano delle idee, il discernimento si opera con il confronto. Confrontare idee non significa mancanza di amore. Sant'Agostino scrisse contro Giuliano e le argomentazioni del Vescovo di Ippona non significano che Agostino mancò di amore.

Per quanto riguarda i miei interventi, Bea, li ho sempre fatti con un criterio di discernimento, usando per setaccio il confronto: da una parte le opinioni esegetiche dei Padri, dei Santi e dei Papi della Chiesa, dall'altra quelle di Kiko. Ancora attendo qualcuno che mi dimostri che le peggiori catechesi di Kiko (parabola delle vergini, guarigione del cieco nato, Zaccheo, pietruzza dell'Apocalisse, altro) non siano vere e propri artefatti che stravolgono i Vangeli nel senso della "gnosi del peccato" di Kiko.

Il commento di Bea è un'altra dimostrazione che il Cammino necessita di una correzione, perlomeno che i neocatecumenali hanno bisogno di studiare un pochino. Il loro ricorrente uso dell'avverbio esistenzialista "personalmente", in simili questioni, non può essere la toppa che sana ogni strappo, così come non può esserlo l'accusa di mancanza di amore.

l'apostata ha detto...

"...se non fosse stato per i miei catechisti che mi hanno messo la vita davanti nel Secondo Scrutinio..."

Già, i catechisti, che hanno messo davanti a Bea la sua vita.

I catechisti, che secondo Sankiko acquistano automaticamente il discernimento sulle vite altrui, che parlano per ispirazione, che cacciano i demoni.

Il problema di Bea e di tanti piccoli è che hanno dato autorità indiscutibile sulle loro vite ai cosiddetti catechisti, definiti spesso addirittura "angeli".

I catechisti.

Recitano a pappagallo i mamotreti intoccabili di Sankiko, in contrasto con il Catechismo, l'Esegesi, il Magistero dei quali nulla sanno.

Danno ordini ai camminanti, ma sono sempre gli stessi indipendentemente da fatti e persone diverse: fai un'elemosina che ti faccia sanguinare il cuore; fate un secondo viaggio di nozze; passa una giornata da solo senza i tuoi a pregare e meditare; passa una settimana nel convento che ti indicheremo; chiedi perdono al tizio. Altro non sanno dire.

Violentano le coscienze durante gli scrutini, cosa che non farebbe mai un confessore o un direttore spirituale. Quanti pianti ho visto!

Sono preoccupatissimi di assicurare il flusso finanziario delle decime, cuore del cammino.

Instillano sensi di colpa, anche i più assurdi.

Non si confrontano mai su nulla né permettono di dialogare.

Questi sono i catechisti del cammino.

Qualche piccolo camminante che dubita di quanto ho scritto provi a chiederne conto ai suoi catechisti. Dalla loro reazione saprà...

Bea ha detto...

Mi dispiace se il mio commento non sia stato ben accolto, io purtroppo non la penso come voi, da aspettarsi già che sto scrivendo a favore del Cammino su un blog che è contro da 10 anni. Io penso che il Cammino sia una benedizione per la Chiesa Cattolica, finché il Papa non dica il contrario io continuerò a frequentare. Di sicuro ci sono cose che dovrebbero essere corrette, ma non penso sia normale mettere tutti i neocatecumeni in una scatola dicendo che siamo tutti uguali, che siamo contro la Chiesa ecc. Io sicuramente non so tantissime cose solo so che questo Cammino va avanti da 50 anni, e che per è il mezzo fondamentale che mi avvicina al Signore continuamente..sicuramente è meglio se non scrivo più ma se ho scritto è pure per quelle persone che ricercano il Cammino Neocatecumenale su internet, trovano questo blog e vengono scandalizzati..non scrivo perché ho dubbi ma perché voglio difendere il Cammino che mi ha salvato la vita, perché per me è stato il Cammino che mi ha avvicinato a Dio, perche se non fosse stato per il Cammino a Londra come ho detto prima, io non avrei frequentato la Chiesa e non avrei conosciuto Dio, e nemmeno mio marito che è nel Cammino qua in Italia. Ripeto che si, ci saranno degli errori, ma come mai i Papa sono stati d'accordo? Parlate sempre di preti e vescovi contro il Cammino ma invece tutti quelli che sono a favore? Bhu, non so, purtroppo non sarò esprimere con fatti concreti e precetti ecc, ma io mi fido del Signore, affido la mia vita a lui e chiedo discernimento ogni giorno, e se mi ritrovo in Cammino e perché lo vuole Lui. Vedremo cosa dirà Papa Francesco, ma a me sembra una battaglia persa questo blog. Ci potete odiare e giudicare tutto quello che volete, ma lo scopo del Cammino è di avvicinarci al Signore e sapere che Lui è sempre con noi e ci può salvare, il Cammino ci invita a seguire le parole di Gesù ed evangelizzare alle persone che non hanno Dio nella loro vita ed io nei pelegrinaggi dove ero invitata ad evangelizzare ho visto i benefici che ha portato sia a me, per farmi vedere la poca fede che ho e per altri che spero, con l'aiuto di Dio, abbia potuto dare una parola di conforto in un mondo pieno di male, di droghe, di alcool, tutte cose che mi sono ritrovata nella mia vita, nella mia ribellione adolescenziale e grazie a queste cose oggi posso testimoniare che Dio è grande e nulla è impossibile per lui. Sicuramente è stato lui a salvarmi ma tramite il Cammino Neocatecumenale ho potuto trovare aiuto ed aiutare altri giovani.

Dire la mia sperienza forse non è valida per molti di voi, ma io mi sento di esprimermi cosi. Mi dispiace ma penso che siete nell'errore, poi se mi sbaglio verrò corretta..

La pace sia con voi

by Tripudio ha detto...

Il solito trucco dei neocatekikos: si difendono da accuse che nessuno aveva posto.

Ora per esempio vorrebbero far credere che il sottoscritto (che fra parentesi è un emerito signor nessuno: infatti la mia opinione vale zero, contano solo i fatti) avrebbe detto che fra dieci giorni il Papa bastonerebbe in pubblico il Cammino. Cosa non vera, ma i neocatecumenali - essendo «abilissimi a mentire» - amano falsificare le argomentazioni altrui, in modo da difendersi da cose che nessuno aveva detto, in modo da facilitarsi il vittimismo.

In realtà la bastonatura a Kiko già c'è stata, come da notizie ricevute da PFF.

E non è stata né la prima, né l'unica volta in cui Don Kikolone ha compiuto - per arroganza, per disubbidienza, o per ingenuità - un evidente passo falso.

Questo Papa è molto più difficile da leggere "tra le righe" rispetto a Benedetto XVI. Più i kikos pensano di farla franca con Bergoglio, e peggio sarà per loro.

Kiko ha commesso un errore madornale quando il 1° febbraio 2014 gli organizzò lo striscione per impartirgli la lezioncina sul Cammino. E siccome il Cammino è idolatria per Kiko, il risultato inevitabile è che trascinerà con sé nel baratro tutti coloro che hanno affidato la propria anima al Cammino.

L'altro solito trucchetto neocatecumenale è quello adoperato dalla sorella Bea, cioè quello di ridurre la verità alle sentenze giudiziarie: «finché il Papa non dica il contrario io continuerò a frequentare».

Dunque, seguendo quella stessa logica, finché il Papa non dichiara che l'Unione Italiana Omicidi Scellerati è contraria alla Chiesa, qualunque cattolico può iscriversi all'UIOS ed ammazzare tutta la gente che vuole.

Ora, il Papa ha già parlato. Lo Statuto del Cammino, nel suo articolo 13 (nota 49) fa sue le «decisioni del Santo Padre» del 1° dicembre 2005 che ha personalmente confermato il 12 gennaio 2006 (lettera e discorso esplicitamente citati nella nota 49), in cui si proibiscono le carnevalate liturgiche neocatecumenali.

Risultato? Dieci anni di disubbidienze al Papa.

E il pasqualone saverione Bea cosa fa? Viene qui a lamentarsi che noialtri siamo "da dieci anni contro il Cammino".

L'aspetto più comico della faccenda è che quando il Papa ha preso decisioni contro il Cammino, l'ineffabile Gennarini (il principale pretendente al trono di Kiko) scrisse addirittura che «è la prima volta che si accettano variazioni liturgiche», proprio mentre la lettera con le «decisioni del Santo Padre» diceva esattamente il contrario.

Per cui, anche se il Papa vietasse il Cammino, i neocatecumenali modello Bea continueranno a dire: «finché il Papa non scioglierà il Cammino, io continuerò a farlo...».

LAPAZ ha detto...

Bea ha detto: "La mia coscienza è a posto, io non farei parte di una iniziazzione cristiana, o movimento come dite voi, se pensassi che fosse contro la Chiesa Cattolica!"

Estimada Bea: tu razonamiento es correcto. Pero para el Camino no es válido.
Mi italiano es del Traductor de Google. El Apóstata y todos los que escriben aquí son pacientes y comprensivos conmigo.
Si tú defiendes tu conciencia bien formada, entonces podrás confiar en la palabra de otro que también tiene su conciencia bien formada.
La conciencia bien formada es una garantía, es un criterio de confianza entre personas.
En el Camino Neocatecumenal ese criterio nunca será válido. Quienes terminan el Camino, supuestamente con fe adulta y su conciencia bien formada, siguen con la figura del garante hasta que se mueran, siguen teniendo a los catequistas como guardianes.
En la sociedad civil se alcanza la mayoría de edad y, salvo casos especiales, un mayor de edad es responsable a todos los efectos.
En el CNC nunca se alcanza ese estado. Kiko no respetará tu conciencia bien formada ni siquiera cuando lleves 20, 30, 40 años de Camino. Piensalo y decide. Gracias a blogs como éste, puedes saber y conocer y tomar decisiones correctas.
Yo no tuve esta ayuda. En el CNC nadie me dijo que mi conciencia bien formada sería un cero a la izquierda.
Si alguien me hubiera advertido de eso, yo no habría perdido más de 20 años de mi vida. Nadie pierde tanto tiempo en algo por amor al arte. Termino con tus propias palabras: "Mi conciencia está en su sitio (bien formada), no formaría parte de una iniciación cristiana o de un movimiento como decís vosotros si pensara que va en contra de la Iglesia Católica".
Ahí hemos llegado al problema. Un día descubrirás que el CNC te obligará a ir contra tu conciencia si fuera necesario. Eso no es de Dios.


GOOGLE TRANSLATOR
Cara Bea: Il tuo ragionamento è corretto. Ma per Camino non è valido.
Il mio italiano è il traduttore di Google. L'apostata e tutti coloro che scrivere qui sono paziente e comprensivo con me.
Se voi difendi la tua coscienza ben formata, allora ci si può fidare della parola di un altro che ha anche una coscienza ben formata. La coscienza ben formata è una garanzia, si tratta di un criterio di fiducia tra persone.
Per Kiko la coscienza di altri ben formati non funziona. Per Kiko la coscienza ben formata di altri non funziona, egli non rispetta, non il valore.
Nel Cammino Neocatecumenale questo criterio non sarà mai valida. Quelli che alla fine la Via, la fede suppone adulta e coscienza ben formata, continuare con la figura del garante fino alla morte, catechisti continuano come guardiani.
La società civile in età adulta viene raggiunto e, salvo casi particolari, un adulto è responsabile a tutti gli effetti.
Nel CNC lo stato non viene mai raggiunto. Kiko non rispetterà la tua coscienza ben formata, anche quando si prende 20, 30, 40 anni di Camino.
Pensateci e decidere.
Grazie ai blog come questo, si può conoscere e capire e prendere decisioni corrette.
Non ho avuto questo aiuto. In nessuno CNC mi ha detto che la mia coscienza ben formata sarebbe un zero a sinistra.
Se qualcuno mi avesse avvertito che, non avrei perso più di 20 anni della mia vita.
Nessuno perde così tanto tempo su qualcosa per amore al'arte.
Finito con le tue parole "La mia coscienza è a posto, io non farei parte di una iniziazzione cristiana, o movimento come dite voi, se pensassi che fosse contro la Chiesa Cattolica!".
Qui veniamo al problema. Un giorno troverete che il CNC vi costringerà ad andare contro la tua coscienza, se necessario. E questo non è di Dio.
Un saluto a tutti dalla triste Spagna.

Anonimo ha detto...

To: Bea
From: a former sister

you say: Attaccatemi tutto quello che volete, io non penso di aver offeso nesusno,

I say: After all that’s been said, it’s amazing how you still keep insisting!!! (Do you realize that?)

you say: ………. Bel esempio di cristiani.

I say: Wow Bea!! What a good christian YOU are!!!
YOU sure don’t offend anyone! (That’s not an offence there at the end, is it? Oh sorry, it’s just a way of saying, surely not meant to offend, just a misunderstanding.)

You say: Mi dispiace davvero tanto per le persone qua che stanno male a causa del Cammino, ovviamente dicendo questo non cambia niente,

I say: I think you’re speaking in the abstract. Did you ever stop and at least WONDER why the people who left the way suffer? Do you try to understand their grief and anguish? It doesn’t seem like it.

You say: ma sono veramente nelle mie preghiere perché da Cristiana (prima di neocatecumena) sono chiamata a pregare per quelli che soffrono.

I say: Really? You’re called to pray as a Christian? I don’t want to comment this but please consider that sometimes praying is the easy way out because you think “I pray. I’m a good person. What else can I do?”

Please, Bea, stop whining.

Do you at least realize that EVERYTHING you’ve said could have come from the mouths of Protestants or Jehova’s Witnesses (Kiko’s favorites)? Or even Buddhists!!! They too believe in God. Protestants and JW believe in Jesus Christ. Even Mormons believe in Jesus. So what makes you different as a Christian? (Not as a Catholic? Very revealing.) You may already have heard this from the catechists. And THAT should make you stop and wonder even more!!! But, bottom line, what makes you different as a Christian? I'd really like to have your answer to that.

Please open your eyes. At least make an effort. Just a tiny effort. Isn’t it Kiko who abhors the Charismatics because they’re all sentimental and full of “feeling”? Isn’t it Kiko who says that what distinguishes the way is that it teaches you true faith because it’s down-to-earth? It seems to me you’re all caught up in your own misguided feelings and are not using your head. Have you ever heard of Fides et Ratio? Try to skim through it and see if you can relate.

Feelings are all well and good but don't let them cloud your sound judgment. Many here have said this to you in different ways. Where’s the hate in that?

One of the favorite sayings of the catechists is that God can write straight script on crooked lines. Ok, so listen to your catechists! I believe you when you say you are grateful for having found the way when you were in the dark. GREAT. Keep thanking God with all your heart. But don’t stop there. If you are reading this blog, I too believe as Annalisa, that you may be harbouring doubt. Nothing wrong with that. Maybe you’re starting to see the crooked lines. The Lord introduced Himself to you through the way. Now REALLY find The Way. Find the way out and to Him.

Sorry if I’m a little harsh but my plea still stands. Please tread slowly and consider things with your head (and heart).
_________________________

All the above was in response to your first comment of yesterday (13:27).

Having read your latest (a true manifesto of the way), I now see that everyone who has tried to engage with you (including me) has utterly wasted their precious time.

But don’t despair, Bea. HOPE endures.

l'apostata ha detto...

@ Bea

"...Di sicuro ci sono cose che dovrebbero essere corrette..."


Quali?

Dì fatti concreti, grazie.

l'apostata ha detto...

@ Baccalà international

"...But don’t despair, Bea. HOPE endures."


Hi, dried salted cod, how do you do?

Where did you copy words and phrases?

Best to you.

n.b. Best significa che ti auguro le migliori cose, e non bestia, come forse potresti pensare.

Rule, Britannia! Rule the waves...

l'apostata ha detto...

@ Lapaz

"...El Apóstata y todos los que escriben aquí son pacientes y comprensivos conmigo..."

Muchas gracias. Eres la primera persona que dice que soy paciente... ;-)

psyco ha detto...

GUAM : LA COSCA NEOCATECUMENALE DEL CERTIFICATO FALSO sulla proprietà del seminario R.M. neocatecumenale :

1: il vescovo neocat Apuron
2: il vicario episcopal Quitugua , neoca
3: l' avvocatessa divorzista , neocat
4: la vicepreidente della Conservatoria dei registri immobiliari , neocat
5: altra manovalanza neocat nel Catasto

http://www.junglewatch.info/2016/03/guam-post-today-klitzkie-unraveling.html

finiranno in carcere ??,,,,solo per aver UBBIDITO a GENNARINI ?.....

Anonimo ha detto...

Bea
spero che tu non abbia mai dei dubbi su chi difendi e cosa difendi qui, è stato sempre detto che nelle comunità neocatecumenali ci sono brave persone, ce ne sono e ne conosco parecchie, però la tua testimonianza" salva vita" è identica punto per punto ad altre che ho ascoltato in diversi modi e diversi tempi da alcuni miei amici rimasti nel cnc.
Io da giovane quando ero nel cnc ero come te, un ultras, un talebano,un fanatico e difendevo tutto e tutti del cnc,fino a quando mi scontrai con una realtà che non poteva essere taciuta,il fatto di essere catechista mi permise di sapere che le tanto rinomate collette (richiesta di soldi),per gli itineranti che ammiravo tanto e già mi vedevo su una piroga sul rio delle amazzoni, in una particolare occasione presero un'altra strada, cioè i capoccioni sfruttarono l'immagine e la persona dell'itinerante bussando a coppe (richiesta di denaro)per un'altro scopo.
Si comprarono un tesoro sulla terra a Roma (vedi anche la Domus,sai dirmi a cosa serve)? E' un pò come la storia del fondatore dei testimoni di Geova che all'inizio del secolo scorso fece edificare tre mega ville non ricordo in quale città degli US per il ritorno imminente sulla terra di Gesù Elia e Mosè secondo la sua predicazione.
L'aver reso pubblico ai miei fratelli d'equipe di catechisti della mia comunità la falsa destinazione delle collette mi cacciò in un mare di guai (Psicologici).

Con inganno fui attirato in quella che oggi io chiamo "trappola",mi trovai a tu per tu con il mio catechista presbitero (un'altro scrutinio ad personam) che non negò nulla di quello che io avevo riferito ai miei fratelli addirittura mi disse che il tesoro in terra acquistato con i soldi del'inganno veniva donato regalato al Papa. Mi intimò il silenzio e la segretezza.Mi umiliò, mi scarnificò mi disprezzo (ero un loro pupillo),alla fine mi disse che ero un Demonio,e che annunciavo il demonio,(Tutti questi insulti ,tutti a gratis).
Da quella esperienza cominciarono a venire forti sensi di colpa,crisi di panico,e per finire mi misero a riposo (ancora stò riposando)con una semplice telefonata.(Vigliacchi ).

Dopo la telefonata per me ci fu il deserto più assoluto, nessuno mi conosceva più finirono tutte le amicizie con i miei fratelli e perfino il mio parroco mi cancellò, perchè io fui cancellato dalla mia comunità?........
I sensi di colpa le crisi di panico (perchè indemoniato )fece posto ad una malattia silente che si chiama depressione,che mi portò per ben tre volte vicino al suicidio,molto vicino,ma per tre volte il Signore mi mandò un angelo fece cambiare la mia decisione, (li si che ero in braccio al maligno)da questi tre episodi capii che Dio mi amava e che i demoni erano gli altri,Dio non voleva quel folle gesto.

Con tanta sofferenza sorretto dall'amore di Dio e dopo circa 10 anni son tornato ad essere una persona "normale".
Bea nessuno ti dice di lasciare il cammino ma attenta a non ribellarti.a ragionare con la tua testa ad essere te stessa non contraddire nessuno e continua la tua vita ignorando la lettera di Arinze, i tre rimproveri di Papa Francesco, se solo ragionassi un po riguardo ai mamotetri che dovevano restare nascosti,per anni hanno negato l'esistenza di questi volumi che anch'io ho tenuto nascosto e imparato a pappagallo fingendomi ispirato da Dio, solo questo dovrebbe farti riflettere un po ma tu non vuoi,ti piace stare nel tuo brodo.

Hanno mentito dall'inizio.


Bea ha detto...

LaPaz, mis padres son españoles entonces entiendo lo que escribes, yo ya no se que decir. Seguramente lo que me decis lo pensaré pero necesito ver hechos concretos que hagan querer irme de la comunidad, hasta ahora solo he tenido experiencias maravillosas que me han ayudado crecer. El Señor ya me enseñará la via correcta para mi vida, hasta ahora creo que sea en la comunidad.

To the person that wrote in English, what can I do if I've only had good experiences in the Way? If I don't relate to the many articles on this blog in regards to various experiences in community?

I feel free to say and do what I want and I recently disagreed with one of my catechists and he apologised! Not everyone's the same.

E dopo di questo io vi saluto, purtroppo non sono d'accordo con tante cose che dite, e sui sbagli commessi penso che sia umano sbagliare e l'importante è ammetterlo, chiedere perdono e provare a risolvere in modo migliore.

Mi dispiace se ho offeso qualcuno, parlato in modo sbagliato, è stato interessante parlare con voi. Anche se odiate il Cammino del quale faccio parte, e sicuramente me per difenderlo, siamo lo stesso fratelli e sorelle in Cristo, CATTOLICI, e di conseguenza crediamo nella stessa cosa, perciò io pregherò per voi, non perche voglio essere superiore ma perché siamo chiamati ad amare gli uni gli altri, qualcuno ha detto che dire che uno pregare sia la cosa facile da fare ma la preghiera è l'arma più forte che abbiamo, e come tale la userò e non la sottovaluterò mai.

Non insisterò più!

La pace

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Bea:

NESSUNO dice che nel Cammino è TUTTO sbagliato, ma ci sono cose da correggere che, sono 50 anni, ancora non sono state corrette. Anzi, alcune sono perfino peggiorate.

NESSUNO mette in dubbio l'approvazione dello Statuto. Solo, si fa notare, che esso viene costantemente DISATTESO.

Ti chiedo: ti pare poco?

Ma se il Cammino dovesse correggersi (non mi riferisco agli errori personali, alle esagerazioni di molti giovani, che ci possono stare, ma alle forme sbagliate che il Cammino ha fatto proprie), sarei felice e lo scriverei.

Valentina Giusti ha detto...

Concordo, former sister! :-)

sandavi ha detto...

Bea, non sentirti attaccata. Qui non si attaccano le persone ma gli errori ed eventualmente gli atteggiamenti.
Continua liberamente a fare il Cammino, benedetto sia il Cammino, per carità. Ma non venirci a dire che "ci sono cose che devono essere corrette" per lisciarci il pelo mentre sostieni che il Cammino è il top.
Se ci sono cose da correggere, quali sono queste cose? Dì la tua opinione. Io penso che tu, come tanti altri, abbia paura anche solo a pensare concretamente a quali errori il cammino contiene.
Ti dirò, la testa d'ariete che ha sfondato le porte e mi ha cacciato fuori dal cammino è stata proprio il cominciare a pensare che ci fosse qualcosa che non andava, che non mi quadrava, nelle cose che vedevo e sentivo.
Da quel piccolo tarlo mi è venuta la curiosità di capire di più della Liturgia, della Dottrina, del significato delle Sacre Scritture. E il risultato è stato davvero sorprendente. All'inizio ho avuto un netto rifiuto. Anche le cose che leggevo qui mi davano i nervi. Mi ci è voluto del tempo per capire, per maturare. Alla fine ho capito che il motivo di tante storture (quelle che avverti pure tu) era da ricercarsi proprio negli errori dottrinali e liturgici che il cammino commette. Sono quelle le cose che devono essere corrette e che sono errate. Non so se tu sai dargli un nome, ma è così. Le avverti perché è così.

La Liturgia del cammino è sbagliata: è sbagliato assumere il Corpo di Cristo in forma di pane che si sbriciola, seduti, tutti insieme contemporaneamente al Sacerdote. E' un atteggiamento che rende banale il Santissimo Sacramento e l'Ordine Sacro (il Sacerdote in questo modo risulta essere solo uno dei "commensali", nel cammino, e non colui che in persona Christi agisce, convertendo le specie del pane e del vino in Corpo-Sangue-Anima-Divinità di Nostro Signore). Banalizzando Eucarestia e Sacerdozio vengono meno un'infinità di altre cose: la Riconciliazione non è più così necessaria e impellente (e infatti Kiko si permette di dire "domani, se vuoi, lo sigillerai"), la direzione spirituale è affidata a laici "ispirati", l'Eucarestia si può assumere anche con i peccati mortali sulla coscienza.

La Dottrina del Cammino è piena di errori: si allontana da Tradizione e Magistero e Sacra Scrittura oppure le reinterpreta a proprio comodo, tranne quando sarebbe troppo palese o troppo eterodosso, ma con quel giusto grado di ambiguità che fa sembrare il tutto meno eretico. Di esempi qui se ne possono fare a centinaia, ma basta guardare il risultato, per capire. Non si ha vera coscienza della carità, delle opere di bene, del significato della famiglia, della bellezza del Sacramento del Santo Matrimonio, del senso della croce e delle sofferenze. I fatti della vita vengono interpretati con fideismo di stampo calvinista (il Signore ti vuole parlare con questo fatto), non si tende a nessuna crescita o miglioramento spirituale, non si aspira a nessun carisma, l'iniziativa personale è scoraggiata se non punita, eccetera. Ti consiglio l'articolo di P.Bellon di risposta proprio a un neocatecumenale e ai suoi spaventosi dubbi dottrinali.

Se vogliamo parlare di questo, bene, altrimenti per favore smettiamola di mettere in campo i "personalmente", "da me non succede", "ho sperimentato" e così via. Dice bene Lapaz: tutto questo può essere valido se uno ha una retta coscienza ben formata, altrimenti stai solo ripetendo a pappagallo le frasi che Kiko ti ha messo in bocca. E non c'è nessun dialogo.

Anonimo ha detto...

salve, sto iniziando il cammino da poco, venendo da varie realtà ecclesiali.
x caso sono capitato qua, cercando info sul movimento.
sarà mia cura informarmi, ma vorrei sapere solo una cosa-
quale è la cosa che fa + male di questo movimento?
ovviamente dichiarando notizie aggiornate, non del 2012 o 2004 o chissà..
quale è la fonte del male maggiore?

by Tripudio ha detto...

Purtroppo ti sbagli: il Cammino è sempre stato lo stesso, e ciò che era un male negli anni '60 e '70 è rimasto male anche nel 2016.

Ti invitiamo a sfogliare questo blog per saperne di più sulla setta neocatecumenale.

Abbi sempre presente che i neocatecumenali sono «gente fanatica, abilissima a mentire, malata di presunzione», come li definì padre Enrico Zoffoli, che negli anni '90 scrisse diversi libri sulle eresie del Cammino, purtroppo ancora tutti attualissimi.

Anonimo ha detto...

To Bea

You still keep using that word: experiences.

No one here is trying to MAKE you change your mind and leave the way. That would be manipulation. No one here on this blog is doing that to anyone. We’re simply stating facts. And we’re encouraging you to please use the gift of intellect that God has endowed every man with. That’s all. (So you can avoid being manipulated :)

Otherwise, everyone here, flipping the pancake, could say to you the same things you said. I could say “What can I do if I've only had bad experiences in the Way? If I don't relate to the many things you say on this blog in regards to various experiences in community? I feel free to say and do what I want …. “

So what would you answer to that? It could go on and on, with no chance of a real dialogue ever developing.

I too was in a dark place when I started the way and I can tell you wholeheartedly that it was great at the beginning, the sense of belonging, of learning about the love of God. But as the years went by, I started to see (not experience) that there was something wrong. I couldn’t put my finger on it, I didn’t know enough about Church history or theology but I could clearly SEE that they, the catechists, (and as a consequence, we) were not practicing what they were teaching. Please read what sandavi wrote to you.

Personally, I don’t feel you’re attacking me but I do feel sorry for you. What’s with all the clichés? I really can’t fathom HOW you can still revert to platitutes, after all that’s been addressed to you personally, not generally speaking but to you as a person.

You write: siamo lo stesso fratelli e sorelle in Cristo, CATTOLICI, e di conseguenza crediamo nella stessa cosa. WHAT is that????? Still insisting????

Forgive me but I must correct you. No matter what you are being taught to think or what you believe, you are not Catholic. Sorry. You can call yourself Christian because you believe in Christ but you’re not Catholic. That’s the whole reason for this blog.

All the best to you.

A former sister

PS: I said that sometimes praying is the easy way out (to put our conscience at ease and make us FEEL better), NOT that praying was easy.

sandavi ha detto...

p.s. Certo sbagliare ê umano ma preservare è diabolico. In più Kiko è convinto non si tratti di errori, quanto piuttosto che lui ha ragione e il resto del mondo torto.
Felice di sapere che Bea almeno non è Richard Sloan, quello che diceva che non so l'inglese.
;-)

Valentina Giusti ha detto...

Stranissima la domanda di Anonimo! Per saperne di più su qualsiasi realtà, anche la più dinamica, è vitale conoscerne la storia! In questo caso poi stiamo parlando di un movimento statico e monocorde, che è fondato, parola per parola, sulle catechesi orali che i due iniziatori, Kiko e Carmen, hanno pronunciato cinquant'anni fa. Come se le avessero dette ieri.
Kiko stesso ha affermato che entrare in cammino equivale a trasformare la propria nozione del tempo, che viene rivoluzionato in senso 'cosmologico'...
E infatti, uno può starci dentro una vita, nel cammino, e non essere neppure considerato cristiano.

Anonimo ha detto...

ok mi state dicendo che è marcio dall'inizio e che non si vedono nel 2016 segnali di ripresa,
come a dire che ogni comunità ricade x forza, nello status del cammino...
mmmm ancora non ottengo la risposta alla mia domanda....
Quale è il male nel 2016?
e vi assicuro che non è strana la domanda.

valerio

LAPAZ ha detto...

L'Apóstata, me alegro de ser la primera persona que diga que eres paciente. Si no lo fueras, no estarías en este blog escribiendo. Un impaciente no podría esperar hasta que el Camino se derrumbe por su propia dinámica interna.
Mi impaciencia me hace ser persistente. En España decimos "toca huevos" a los impacientes. El impaciente es el mayor toca huevos del universo. Puede tocar los huevos hasta el infinito y más allá, no se cansa hasta conseguir su propósito.
Así es como los extremos se juntan: el más impaciente es el más persistente, como si fuera el más paciente, llegan al mismo punto.
Por cierto, Kiko es un grandísimo "toca huevos".
Tienes muy buen nivel de español! Gracias!


@L'Apostata, sono felice di essere la prima persona a dire che sei pazienti. Se non fossi, non sarei qui a scrivere questo blog. Un impazienti non poteva aspettare al collaso neocatecumenal dai propri dinamiche interne.
La mia impazienza mi fa essere persistente. In Spagna si dice "uova touch" gli impazienti. Le impazienti è il più grande uova-giochi dell'universo. È possibile toccare le uova verso l'infinito e oltre, non si stanca mai di raggiungere il loro scopo. È così entrambe le estremità termina incontrano: i più impazienti è il più persistenti, come se fosse il più paziente, arrivare allo stesso punto.
Tra l'altro, Kiko è un grande "uova tocco".
Voi è in possesso di ottimo livello di spagnolo! Grazie!

@Bea, tenía la intuición de que hablas el español por la forma en que haces algunas expresiones. Gracias también a ti! Por supuesto que comprendo tu postura. Eres una mujer inteligente y prudente. Nunca permitas que pisoteen tu conciencia, es el lugar más sagrado de la persona. Un abrazo especial.

Bea, ebbe l'intuizione che parlano la spagnola dal modo di fare alcune espressioni. Grazie anche a voi! Naturalmente capisco la vostra posizione. Sei una donna intelligente e saggia. Non permettere mai calpestare la vostra coscienza è il luogo più sacro della persona. Un abbraccio speciale.


Anonimo ha detto...
"salve, sto iniziando il cammino da poco, venendo da varie realtà ecclesiali".
Camino portare po 'di tempo, ma parlare la lingua "Neocatecumenale" perfettamente. E 'molto kiko dire "realtà ecclesiale" per riferirsi ad altri carismi non neo. Cosa si sta guardando il Camino che non si trova in altre realtà ecclesiali?

Saludos desde la tierra de Kikostán I de Palomeras.
Saluti dalla terra di Kikostán I Palomeras.

M. ha detto...

Fondamentalmente per l'esperienza che ho avuto io con questa realtà male grave è la forte chiusura del gruppo: lasciando stare gli aspetti più teologici che pure sono cmq importanti, ritengo estremamente grave che persone che si dicono illuminate si permettano di dare consigli (non frequentare quel ragazzo, non andare con quella compagnia, adesso entri in comunità) giustificandoli in nome di Cristo.

MediaMenteIsterica ha detto...

Ipocrisia e falsita'!

MediaMenteIsterica ha detto...

Ipocrisia e falsita'!

Lino ha detto...

E dalli, Valerio!
Tripudio ha risposto, ti assicuro che non è una strana risposta.
Poi, se ne vuoi una di massima sintesi, te la fornisco io: è il fondatore. Pare che invecchiando stia peggiorando. Prima, perlomeno, le sue balordaggini non le riferiva in piazza, ma le teneva segrete. Di ciò se ne sono accorti anche i suoi accoliti, e non lo fanno più parlare in pubblico.
Alla prossima udienza, il Papa lo inviterà a non parlare a braccio, ma a leggere il discorso preparato da Massimo Gandolfini :-)

Jack ha detto...

Visto che qualcuno sfogliera' questo blog, oltre a scoprire le blasfemie della setta scoprirà alcuni personaggi che non oso identificarli amici del Sig. Tripudio. Se volete conoscere quello che queste persone pensano della Chiesa visitate i loro blog. Crucca e Guarini amici di Tripudio. Jack

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Anonimo del 17 e 55

Ti faccio solo 2 esempi:

1) nelle Eucaristie del sabato sera, dopo aver ricevuto l'Ostia consacrata, ci si siede e si aspetta, cosa che NON si può fare. Poi si consuma il Corpo di Cristo da seduti. Cosa che NON si può fare. Ma, quello che è peggio, è che nel Cammino ci si ostina a comunicarsi in questo modo anche se gli è stato ripetuto innumerevoli volte che non si può fare.
Se tu volessi provare a fare la Comunione SUBITO e IN PIEDI, probabilmente verresti ripreso. Forse adesso, che sei agli inizi, con gentilezza, ma non in seguito.

2) Se continuerai nel Cammino, dovrai OBBEDIENZA ASSOLUTA ai tuoi catechisti, per ogni cosa.

Io non ti posso dire di lasciare il Cammino, visto che è approvato. Non lo farei mai. Ti dico, però, di ubbidire alla Chiesa prima che a Kiko.
Continua a frequentarlo, ma fa la Comunione subito e in piedi. E non credere che i catechisti sono SEMPRE la voce dello Spirito Santo. Ragiona anche con la tua testa. Quando ubbidisci alla Chiesa, basta, non occorre che ci siano superiori. Non sei mica un frate! Consigli si, esortazioni si, ma la decisione finale sulla tua vita deve sempre essere tua.

Continua, ma a queste condizioni. Se continuerai così, sarai un testimone e come tutti i testimoni o ti accetteranno, o ti cacceranno.

by Tripudio ha detto...

Valerio,

i mali del Cammino non sono a cadenza annuale come l'abbonamento dei mezzi pubblici, poiché la caratteristica fondamentale del Cammino è quella di aver inventato una diversa dottrina e una diversa liturgia, che non sono quelle della Chiesa Cattolica, e che però spaccia per cattoliche a suon di ipocrisie, menzogne, oppressione dei membri, segretezza, falsi sorrisetti...

Questo meccanismo del dover mentire per difendere la propria identità di gruppo è tipico di ogni setta ed è riconoscibile perfino da chi non ha fede.

Quanto alla pretesa di modificare le regole a proprio piacimento, anche chi non ha fede resterà perplesso se si mette nei panni di uno scacchista e vede i nuovi membri del club degli scacchi pretendere di muovere la torre in diagonale anziché in orizzontale e verticale. Chi ha ragione? Coloro che vogliono spacciarsi per scacchisti modificando le regole, oppure quelli che hanno sempre giocato da millenni con le stesse regole?

Ora, chiunque abbia bisogno di segretezza "stratificata", di inganni, astuzie, menzogne, inevitabilmente crea un ambiente malsano, da qualsiasi punto di vista. Oggi, nel 2016 così come nel 1968, i membri del Cammino devono nasconderne gli "arcani" perfino ai loro cari, perfino a costo di mentire e di ingannare (come quando il cosiddetto "catechista" comanda a una donna di aprire un nuovo conto corrente bancario per poter versare soldi al Cammino, e di fare tutto all'insaputa del marito, e di dire a quest'ultimo qualora venisse scoperta: "no, è per spese mie personali").

Nel 2016 - così come dieci, venti, trenta, quarant'anni fa - i neocatecumenali devono nascondere (specialmente ai nuovi membri) per esempio l'obbligatorietà della "Decima" (il 10% del loro stipendio versato al Cammino), la cerimonia del "latte e miele", l'obbligo di sposarsi solo con le "Figlie di Israele" (cioè solo tra neocatecumenali e neocatecumenal), il fatto che dei cosiddetti "catechisti" del Cammino, ignoranti e arroganti, debbano prendere decisioni sulla tua vita, sul tuo matrimonio, sui tuoi figli presenti e futuri, ecc. Per non parlare poi delle confessioni pubbliche - sia quelle in cui si viene interrogati dai cosiddetti "catechisti" sia quelle che ti inducono a fare "spontaneamente"...

Come ogni setta, l'oppressione nasce lentamente e a suon di menzogne: nei primissimi giorni i cosiddetti "catechisti" ti garantiscono che non ti verranno mai chiesti soldi, ma già alla fine delle prime settimane di cosiddette "catechesi" c'è il conto da pagare per l'albergo della "convivenza" (e guai a chi fa notare che la "convivenza" si poteva fare praticamente gratis nei locali della parrocchia), e dalla seconda "tappa" in poi vige l'obbligo della "Decima" (prima con la scusa dei "poveri" e poi con la scusa delle "necessità" comunitarie), con quel sacco nero che gira e gira e gira e il cosiddetto "catechista" che ti dice: «fa' un'elemosina che ti faccia sanguinare il cuore»...

Tutto questo è deleterio perché non c'è libertà ma solo ricatti morali. Ti dicono sempre che sei libero, ma poi subito ti minacciano sottilmente, per esempio dicendoti cose del tipo: "c'è il diavolo dietro quella porta, che fai? vuoi veramente uscire? non ti fidi?" (e quelli che si sono "fidati" ti guardano con un'espressione severa). Man mano che ti plasmano l'anima, ne invadono ogni più recondito spazio: per questo qualcuno ti dirà che non è stato obbligato a sposare una "camminante", e contemporaneamente troverai un'infinità di testimonianze su come il Cammino abbia "messo insieme", fatto sposare (e devastato) le vite di tantissimi suoi membri.

by Tripudio ha detto...

Il Cammino è tristemente famoso per la spaventosa quantità di persone depresse, psicolabili, spesso tendenti al suicidio (quando un membro della setta neocat si suicida non dicono mai che è dovuto anche alla mentalità cupa e funerea e autolesionista del neocatecumenalismo).

Ti rinnovo l'invito a sfogliare a caso pagine di questo blog - anche soltanto per guardare le immagini (tutte foto prese da pubbliche pagine di neocatecumenali). Tieni sempre presente che per i kikos la menzogna e l'inganno, anche nei confronti dei propri cari, sono qualcosa di lecito e addirittura necessario, qualora sia in ballo il prestigio del Cammino.

by Tripudio ha detto...

Per esempio considera il metodo usato dal caro fratello neocatecumenale Jack nel suo messaggio delle 20:06.

Al caro fratello Jack non interessa la verità sul Cammino.

Gli interessa solo denigrare "il sig. Tripudio" sulla base dei suoi "amici".

Chiaro il suo metodo? È come il tifoso che ascolta la partita alla radio, e quando la radio dà notizia del calcio di rigore contro la sua squadra, il signor Jack prende a pedate la radiolina, pensando così di aver fatto giustizia e di aver eliminato il rigore.

Chiaro il suo metodo sovietico? È come quando Stalin ti faceva arrestare perché dai fascicoli conserati dai Servizi Segreti risultava che eri stato amico di un altro arrestato - e perciò sei automaticamente complice "per amicizia".

Anonimo ha detto...

Che brutta cosa...mentire alla gente in questo modo sfruttando la buona fede. Concretamente in cosa consisteva il tesoro a Roma?

by Tripudio ha detto...

Parlavate per caso dell'immobile a Roma di quattro piani?

Cliccare sulla testimonianza: «Caspita se mangiano!»

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 20,56 io non mento, sei tu che non vuoi credere,perchè dovrei mentire?
A te fa comodo pensare che io menta ,contento tu.........Un'intera comunità se ne infischiato di come sia stato trattato,ero giovane e non sapevo come reagire,ero anche come te un camminodipendnte,fosse successo oggi avrei imbrattato le mura della città con manifesti su questa cosa,ma ero giovane e soggiogato dal cammino.

Sei libero di credere quello che vuoi anche che io menta, Cristo è testimone.

Anonimo ha detto...

La cosa tanto grave io la vedo nell'essere appartati e non fusi con i fedeli della parrocchia. Fanno gruppo a sé e questo genera molti dubbi. Con gli altri mai parlano di Gesù ma sempre spingono ad entrare tra loro per la catechesi. Mary

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM : sulla stampa ora dicono che LA CHIESA HA FATTO UN CERTIFICATO FALSO...........

.....cioè GRAZIE AL VESCOVO NEOCATECUMENO TUTTA LA CHIESA FA UNA GRANDE FIGURA DI MERDA

http://www.junglewatch.info/2016/03/guam-post-today-klitzkie-unraveling.html


OMELIE DEI LAICI : Leggiamo artioclo di magister :

" .... Nella pratica, si sa, gli strappi alla regola sono oggi numerosi. Bianchi lamenta però che avvengono "in modo selvaggio o, peggio ancora, in modo simulato", ad esempio chiamando tali omelie tenute da donne e uomini "risonanze".
È questo il caso del Cammino neocatecumenale, il cui anomalo rituale liturgico riguarda però l'intera messa, che nemmeno Benedetto XVI è riuscito a riportare all'ordine e che Francesco lascia andare alla deriva. ...."

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1351248

sandavi ha detto...

Enzo Bianchi che si lamenta della predicazione dei laici? Il bue che dice cornuto all'asino.

LAPAZ ha detto...

Psycho, gracias por apuntar el artículo de Magister. Kiko debe de estar muy indignado! Si el Camino Neocatecumenal "rescata" la figura de las resonancias antes de la homilía del sacerdote en la Misa, por qué solo rescatarla para los neocatecumenales? Acaso no podrían otros fieles hacer lo mismo con la autorización y la bendición del obispo? Perfecto! Es una jugada de carambola. Por qué solo van a poder dar su resonancia los neocatecumenales? Por qué no una pobre señora de probada fe que lleva años acudiendo a misa diaria y no es de los neocatecumenales? Por qué no un fiel que sea de Renovación Carismática, otro del Opus, aquel joven de los scouts?
Esto me recuerda a las charlas que inició el Padre Favio Rossini. Por qué no?
Si Kiko puede, por qué otros no pueden? Si los neocatecumenales pueden y su fe es igual que la del resto, por qué los demás no pueden?
Es genial! Kiko, muchas gracias, nos has hecho reconsiderar algunas cosas que estaban perdidas, ahora siéntate y escucha, trágate tu afán de exclusividad y protagonismo, alégrate de que otros se beneficien de tus inventos. Buenísimo!!!

Psycho, thanks for pointing Magister's article. Kiko must be very angry! If the Way "rescues" the figure of the resonances before the priest's homily at Mass, why only rescue it for the Neocatechumenals? Why not other faithful people could do the same with the permission and blessing of the bishop?
Perfect! It is a play carom. Why only Neos will be able to give resonances? Why not a poor lady of proven faith who has spent years going to daily Mass although she isn't a Neocatechumenal? Why not one faithful person from Charismatic Renewal, one of Opus, that young Scout?, etcétera.
This reminds me of the talks that Father Favio Rossini began. Why not?
If Kiko can, why others can not? If the Neocatechumenals can and their faith is the same as the rest, why others can not?
It's great! Kiko, thank you very much, you made us rethink some things that were lost, now sit down and listen, swallow your desire for exclusivity and prominence, be glad that others benefit from your inventions. Terrific !!!


Psycho, grazie per indicare l'articolo di Magister. Kiko deve essere molto arrabbiato! Se il Neocatecumenale "salva" la figura delle risonanze prima dell'omelia del sacerdote durante la Messa, perché solo di salvataggio per i neocatecumenali? Forse altri fedeli non potrebbe fare lo stesso con il permesso e la benedizione del vescovo? Perfetto! È un carom gioco. Perché solo neocatecumenali saranno in grado di dare risonanza? Perché non una povera signora di provata fede che ha passato anni ad andare a messa tutti i giorni e non è il Cammino Neocatecumenale? Perché non farne un fedele Rinnovamento Carismatico, una delle Opus, il giovane Scout?
Questo mi ricorda i colloqui che ha avuto inizio il padre Favio Rossini.
Perché no?
Se Kiko può, perché gli altri non possono? Se i neocatecumenali possono e fede è lo stesso del resto, perché gli altri non possono?
E 'fantastico!
Kiko, vi ringrazio molto, ci hai fatto ripensare alcune cose che sono state perse, ora sedersi ed ascoltare, ingoiare il tuo desiderio di esclusività e risalto, essere contento che gli altri trarre vantaggio dalla tua invenzioni. Terrific !!!

Anonimo ha detto...

https://drive.google.com/file/d/0B3a-0P9NWlbyUTBOb0RtVkxGQVk/view?pref=2&pli=1 ho trovato questo... inquietante

Anonimo ha detto...

http://liturgiacaminoneocatecumenal.blogspot.it/2016/02/ceremonial-vigilia-pascual.html questi del messale romano per la veglia pasquale si fanno un baffo! è la loro liturgia! parroci dove siete!!!!!!!!!!https://drive.google.com/file/d/0B3a-0P9NWlbyUTBOb0RtVkxGQVk/view?pref=2&pli=1

Anonimo ha detto...

Preparativi in vista della veglia pasquale.. dalla pagina di https://www.facebook.com/NeoCateFails/?fref=nf i commenti danno veramente un ampio spazio a quello che i neocatecumenali pensano della loro veglia pasquale... incredibile, chi può intervenga

Lino ha detto...

Cantano lo Shemà ma, in realtà, più che ascoltare vogliono parlare. E' una delle cose che più mi ha colpito del CNC. Non è mica spontaneo o naturale parlare in pubblico: figuriamoci da un ambone, cosa che non farei mai anche se sono abituato alle tavole rotonde, ai seminari, alle presentazioni di libri e ai reading di poesia.
Sempre mi sforzo, nei miei interventi formativi destinati per lo più a adulti lavoratori e imprenditori, di indurli a salire in cattedra, per commentare qualche passo importante della lezione, allo scopo di farla approfondire, lasciando il testimone all'oratore e al gruppo. In generale in pochi si dimostrano disponibili.
Non è mica facile parlare da un'ambone e, infatti, le "risonanze" che ho ascoltato sono state al 99% vere e proprie "fotocopie orali".

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti, mi bastano queste frasi
1)"Fondamentalmente il male grave è la forte chiusura del gruppo"
2)"il comunicarsi in piedi"
3)"la decima"
4)"seguir come "dei" i catechisti"

e vi chiedo;
se mi accorgo subito, ho già in mente come.., che il cnc non è presente nelle attività parrocchiali, mi defilo subito.
Ma se grazie a noi, avviene il contrario, cosa dire? che siamo bravi, giusti od altro?

2) dv è scritto ufficialmente (nn menzionate please link di blog..) che il papato boccia
tale uso? Col documento in mano, lo porto subito al parroco..)

3) l'avevo letto, ma non credevo si attivasse dopo pochi mesi
nella prima convivenza, tutti nessuno escluso ha pagato. siamo stati fortunati od altro?...

4) assolutamente d'accordo, infatti come nuova comunità, il ns garante è il parroco, come sbaglia, viaaaaa...

valerio

Anonimo ha detto...

https://www.facebook.com/salmistasneocatecumenales/?fref=nf ACCIDENTI LA CHIESA E' TENUTA IN PIEDI GRAZIE ALLE RAGAZZE DEL CAMMINO DEI CONVENTI DI CLAUSURA..TUTTE LE ALTRE NON SERVONO :(

Valentina Giusti ha detto...

Per Valerio:
Intanto puoi cominciare a chiedergli una cosetta assai più facile, e cioè di attenersi a quanto più volte richiamato dalla Congregazione per il Culto e la Disciplina dei Sacramenti.
Pubblicato su Notitiae 45 (2008) pag. 609.
Domanda] Se sia lecito al sacerdote celebrante assumere la Comunione solo dopo che la Santa Eucaristia sia stata distribuita ai fedeli oppure di distribuire la Santa Eucaristia ed in seguito assumere la comunione contemporaneamente al popolo?

[Risposta] Negativa ad entrambe.

L'uso di questo modo di celebrare da parte del sacerdote, cioè di assumere la comunione solo dopo che la santa Eucarestia è stata distribuita ai fedeli, oppure, avendo già distribuita la santa Eucarestia, assumere la comunione allo stesso tempo con tutti, deriva da una singolare opinione, ovvero che i fedeli, come ospiti della mensa eucaristica, debbano essere serviti per primi.

In tutti i Riti della Chiesa si può riscontrare l'ordine tramandato per accedere alla santa Comunione: prima comunica il Vescovo o il sacerdote celebrante, poi gli altri ministri secondo l'ordine gerarchico, ed infine il popolo.

Il sacerdote comunica per primo non per umano prestigio, ma a causa della dignità e natura del suo ministero. Egli agisce infatti nella persona di Cristo, per via dell'integrità del sacramento e poichè presiede alla congregazione del popolo:

«Così i presbiteri, unendosi con l'atto di Cristo sacerdote, si offrono ogni giorno totalmente a Dio, e nutrendosi del Corpo di Cristo partecipano dal fondo di se stessi alla carità di colui che si dà come cibo ai fedeli» (Presbyterorum Ordinis, n. 13).

Nell'edizione del Messale Romano promulgata dal servo di Dio Paolo VI, la comunione dei fedeli segue immediatamente quella del sacerdote, costituendo in tal modo un'unica azione, mentre è stato nell'edizione del 1962 del Messale Romano che la comunione del sacerdote era disgiunta da quella dei fedeli per la recitazione del «Confiteor», le preghiere del «Misereatur», «Indulgentiam», «Agnus Dei», e «Domine, non sum dignus».

La norma liturgica attualmente vigente stabilisce che: «Ogni volta che celebra la santa Messa, il Sacerdote deve comunicarsi all’altare al momento stabilito dal Messale; i concelebranti, invece, prima di procedere alla distribuzione della Comunione. Il Sacerdote celebrante o concelebrante non attenda mai per comunicarsi il termine della Comunione del popolo» (Redemptionis Sacramentum, n. 97).

Un successivo chiarimento della medesima Congregazione è contenuto in una risposta ad dubia proposita (cfr. Notitiae 46 [2009], pagg. 242-243) con la quale si segnala nuovamente che il sacerdote celebrante deve comunicarsi prima di distribuire l'Eucaristia ai fedeli.

Se ti dovessero dire di godere di particolari dispense in proposito, chiedi loro semplicemente di citarti dove possono essere reperite.

l'apostata ha detto...

Jack e al suo demonio muto

"...scoprirà alcuni personaggi che non oso identificarli amici del Sig. Tripudio..."

Ovvero, secondo voi due, dimmi con chi vai e ti dirò chi sei.

Questo, egregi Jack e relativo demonio muto, francamente non è un argomento. Giuda, per esempio, aveva degli amici irreprensibili.

Cordialità ad entrambi.

l'apostata ha detto...

@ Valentina

I primi responsabili di tutte le disobbedienze sono proprio i cosiddetti presbiteri.
E' questo che mi manda in bestia!

E la Curia se la dorme.

sandavi ha detto...

Valentino, ma chi vuoi prendere in giro? Pensi di far ridere? Pensi di essere originale nel fingere di essere "nuovo del cammino"?

Celebrate una Liturgia che è illecita (leggi bene! è VIETATO assumere il Corpo di Cristo dopo il Sacerdote, è VIETATO assumerlo contemporaneamente a lui dopo la distribuzione, illecita capito? La Chiesa chiede una cosa e voi fate il contrario), vi sottoponete a scrutini di catechisti laici privi di ogni autorizzazione permettendogli di entrare nella vostra intimità e nella vostra psiche e venite qui a fare gli spiritosi parlando di "garanzia del parroco" . Ma quando mai? Ma il parroco avrà mai le palle di riprendere i catechisti o di obbligare il cammino a seguire la giusta via?
No, non sei garantito dal parroco sei nelle mani dei catechisti e basta.

sandavi ha detto...

Se vogliamo, caro Jack, la colpa della situazione in cui si trovano quei soggetti che non osi nominare è dello scandalo causato dai catechisti dell'Umbria, che io ben conosco. Scandalo chiaro? Se sono in peccato è per colpa di quei signori, di P. e B. e del presbitero kikiano che li accompagnava. Lui membro dei 12 cefali, quindi discepolo fedele di Kiko.
Dunque fai poco lo spiritoso, fai poco il moralista. Il sangue della gente che avete scandalizzato e addirittura condotto fuori dalla Chiesa grida contro di voi.

sandavi ha detto...

p.s. non ce la faccio a stare zitto e a leggere il post di Valentino...
"se mi accorgo subito, ho già in mente come.., che il cnc non è presente nelle attività parrocchiali, mi defilo subito. Ma se grazie a noi, avviene il contrario, cosa dire? che siamo bravi, giusti od altro?"

Confondi la chiusura mentale (quella a cui ci si riferiva) con una banale presenza nelle "attività della parrocchia". Ma non ti vergogni?

"dv è scritto ufficialmente (nn menzionate please link di blog..) che il papato boccia tale uso? Col documento in mano, lo porto subito al parroco..)"
Ovviamente intendeva quello schifo che fate voi: ricevere in piedi e comunicarsi da seduti tutti insieme contemporaneamente. Questo è vietato come ti fa notare Valentina, già da 20 anni e più. Di che altro hai bisogno, che Papa Francesco ti chiami per ordinarti di adeguarti alle norme della Chiesa?

" l'avevo letto, ma non credevo si attivasse dopo pochi mesi nella prima convivenza, tutti nessuno escluso ha pagato. siamo stati fortunati od altro?..."
Sai perfettamente che la Decima è richiesta dal secondo passaggio in poi, se hai letto davvero. E cosa c'entra la convivenza? Stai forse cercando di dimostrare con queste patetiche domande retoriche che noi che abbiamo vissuto in cammino abbiamo visto male?

" assolutamente d'accordo, infatti come nuova comunità, il ns garante è il parroco, come sbaglia, viaaaaa..."
Il vostro garante non è il parroco, il vostro garante è il catechista che ha fatto le catechesi iniziali. Il parroco ha dato solo l'assenso a tenere le catechesi. Non credo a una sola parola, sei un neocatecumenale di quelli di vecchia data.


Lino ha detto...

Valentino ha detto: "che siamo bravi, giusti od altro?"
Hai sbagliato epoca e luogo, neocatecumenale di vecchia data. Ma l'hai capito, o no, che qui commentano persone che il Cammino lo hanno fatto e finito, vari che hanno superato il secondo scrutinio, qualcuna il secondo anno della tappa del "Padre nostro"? No che non siete bravi, perlomeno nel 2016: le catechesi iniziali sono un flop. Lo ha detto perfino Kiko nell'annuncio di Quaresima: "Ma spesso succede che nelle comunità, vengono poche persone alle catechesi, non viene quasi nessuno...". Ma tu fai finta di non saperlo, Valentino. Dovesse dipendere dai vostri numeri, chiuderebbero santuari e parrocchie. Valete quanto un'icona di Kiko al confronto dell'arte sacra millenaria.

Anonimo ha detto...

Se vogliamo, caro Jack, la colpa della situazione in cui si trovano quei soggetti che non osi nominare è dello scandalo causato dai catechisti dell'Umbria, che io ben conosco. Scandalo chiaro? Se sono in peccato è per colpa di quei signori, di P. e B. e del presbitero kikiano che li accompagnava. Lui membro dei 12 cefali, quindi discepolo fedele di Kiko.
Dunque fai poco lo spiritoso, fai poco il moralista. Il sangue della gente che avete scandalizzato e addirittura condotto fuori dalla Chiesa grida contro di voi.


Scusa, nella lettura dei thread precedenti questa mi deve essere sfuggita. Puoi dare qualche dettaglio o indicarmi i post in cui ne ha parlato. Grazie

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Valerio

il documento si chiama REDEMPTIONIS SACRAMENTUM.

E' della CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO E LA DISCIPLINA DEI SACRAMENTI, è del 2004 ed è tutt'ora in vigore e vale per tutti i cattolici, Cammino compreso.
Le uniche cose che gli Statuti del Cammino si sono visti approvare in materia liturgica sono: una diversa modalità nello scambio della pace e la Comunione ricevuta sul posto (in piedi).

Tutte le altre regole, compreso il comunicarsi subito dopo avere ricevuto il Corpo del Signore (in piedi o in ginocchio), valgono anche per il Cammino.

Buona lettura

Wanda ha detto...

Buonasera,

vi scrivo da una Parrocchia adiacente xxmiglia. (Per ovvie ragioni non dico la parrocchia perchè il vostro blog qui è conosciuto e sminuito apertamente) Questa settimana abbiamo la visita pastorale con il nostro Vescovo. Lunedi' sera abbiamo iniziato con l'incontro con il consiglio pastorale, dove partecipano un buon gruppo di neocatecumeni. Il Vescovo ci ha fatto parlare uno ad uno, dandoci modo di presentarci e conoscerci, chi nell'equipe di Notre Dame, chi del cammino, chi del cursillos, apostalato etc. Alla fine ha tirato le somme e detto queste parole:
è una benedizione avere il cammino Neocatecumenale in Diocesi tanto più che in seminario ci sono 5 seminaristi che seguono il cammino nelle vostre comunità.
E ha continuato a elogiarlo! Il nostro Vescovo arriva dalla Diocesi di Imperia dove c' è Mons. Olivieri che è un Vescovo molto Tradizionalista. Quando è arrivato da noi pensavo a una svolta, invece...
Io che frequento questo Blog da anni pensavo che anche qui passato l'attuale parroco che è del cammino tutto si andasse a perdere ma adesso pure i seminaristi e altri parroci favorevoli! Oltretutto da 1 comunità che c'era sono diventate 4 o 5!
Sono delusa e amareggiata da questa situazione. Possibile che non si può fare nulla! Oltretutto i neocatecumenali sono anche catechiste dei bambini (il nostro è un paese in cui ci sono tantissimi bambini a catechismo), nel coro parrocchiale, nel consiglio pastorale, nel forum famiglie e sempre presenti negli incontri diocesani di tutti i gruppi. Scusate lo sfogo ma non ne posso più di questi saputelli!

Anonimo ha detto...

leggi bene! è VIETATO assumere il Corpo di Cristo dopo il Sacerdote, è VIETATO assumerlo contemporaneamente a lui dopo la distribuzione, illecita capito?
sandavi???? sei un ignorante o altro???
Marco

M. ha detto...

@ valerio che dice

se mi accorgo subito, ho già in mente come.., che il cnc non è presente nelle attività parrocchiali, mi defilo subito.
Ma se grazie a noi, avviene il contrario, cosa dire? che siamo bravi, giusti od altro?

Rispondo a questo perchè è la risposta ad una mia sincera risposta alla tua domanda di quale fosse il male attuale..

Essere un gruppo chiuso non è non essere presenti nelle attività parrocchiali, è prediligere rapporti con alcuni escludendone altri sulla base del pregiudizio. Quello che mi è successo e che ti riporto è paradigmatico: genitori che dicono ai figli di non frequentare persone al di fuori di un cammino di fede perchè poco affidabili.

Ritengo che questo sia un fatto grave, e un male. La chiusura si manifesta anche attraverso altri atteggiamenti (mormorazione, abbandono delle amicizie, rifiuto del confronto).

Poi alla tua domanda rispondo che sei bravissimo che fai bene a partecipare alle attività parrocchiali e a non chiuderti, anzi credo sia un bel modo di affrontare la cosa.

Mi farebbe piacere una tua cortese e gentile risposta.

Grazie



Anonimo ha detto...

Marco l' Ignorante sei tu, leggi bene.
[97.] Ogni volta che celebra la santa Messa, il Sacerdote deve comunicarsi all’altare al momento stabilito dal Messale; i concelebranti, invece, prima di procedere alla distribuzione della Comunione. Il Sacerdote celebrante o concelebrante non attenda mai per comunicarsi il termine della Comunione del popolo.[183]

Xz

Anonimo ha detto...

A me sono bastate le prime catechesi per capire che sono strani... Mi sembrano proprio una setta!

John ha detto...

Ciao Annalisa, complimenti e grazie per questo tuo commento!!! Purtroppo uno dei vizi di Kiko è dei katekikisti è quello di interpretare alla lettera i testi sacri ma dalla lingua corrente!!!! Senza capirne il vero significato letterale e di conseguenza anche quello spirituale.

Aggiungo solo, con le dovute premesse del caso ( pagliuzza e trave), coe si fa ad esercitare la correzione fraterna senza GIUDIZIO???

Ma delle numerose contraddizioni della dottrina di Kiko sembra non interessare nulla ai kikos. ... PECCATO!

Anonimo ha detto...

La presenza di un gruppo simile nella Chiesa mi rammarica ma i vescovi tacciono perché corrotti? Come ci si può difendere da tale realtà. Perché gli alti prelati della mia diocesi li ammirano? Non ci sono più preti per celebrare la messa nei paesini il sabato sera ma se ne trovano per celebrare 24 per i neocatecumenali. Vengono pagati bene dal cammino?Ed allora l'essere pastori dov'è?

Anonimo ha detto...

Ma chi è questo padre Ronchi, e da dove viene? Già le sue prediche lasciano molto a desiderare, ma guardate qui come ha sistemato l' Altare per l' Adorazione Eucaristica.
http://media02.radiovaticana.va/photo/2016/03/07/REUTERS1307427_LancioGrande.JPG

Xz

Anonimo ha detto...

@ Wanda delle 18:24
La cosa peggiore dei neocatecumenali è che alcuni fingono di criticarlo (e si limitano soltanto a dire che sono "saputelli") unicamente con il fine vero di elogiarlo in tutti i.modi. Ma chi vuoi prendere in giro?!?!?
Tu sai (per esperienza tua diretta) che molti neocatecumenali mentono... E chi è il padre della Menzogna?!? Ti dò un aiutino: non è Dio!
E comunque puoi tranquillamente nominare la tua Parrocchia così esemplare: come si chiama e in quale città è?
Magari mi ricredo...
Agostino

M. ha detto...

Non mi sembra una risposta coerente a quello che ho detto io, spero sia solo un errore di posizionamento della risposta :) spesso dal cellulare specialmente è facile sbagliare

sandavi ha detto...

Ho commesso un errore nella redazione, ovviamente volevo dire che è vietato assumerlo PRIMA, non dopo, il sacerdote. Ha ragione Marco. Comunque voi distribuite il corpo di Cristo prima che il Sacerdote lo abbia assunto per sé, attendete un tempo X e lo assumete contemporaneamente al Sacerdote. Tre illeciti al prezzo di uno. Ci sono i saldi?

Anonimo ha detto...

wanda buhahahaahah mi sà di fake

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Grazie per il discorso sul Culto e la Disciplina dei Sacramenti. o REDEMPTIONIS SACRAMENTUM del 2004
X sandavi e lino, dv vedi valentino? dv vedi che son nel cammino da anni? lo sono da 1 mese, e ringrazia che sto qui a perder il mio tempo, ad informarmi, cosa che faccio da quando ho 2 gg... anzi no, da quando ho un pc, dall'87 ) Quando parli di scrutini, intendi quelli che dovrei fare io, essendo stato nominato nell'equipe? oppure parli dei catechisti che x servizio, son venuti a farci le prime catechesi, avendo loro già il proprio gruppo? Non credo che la presenza in attività parrocchiali extra cammino, portino chiusura mentale.. anzi..quando mi parlate che "La chiusura si manifesta anche attraverso altri atteggiamenti (mormorazione, abbandono delle amicizie, rifiuto del confronto)." è ovvio rabbrividere.


Di cosa ho bisogno? capire come mai dal 2005 lettera di Arinze, non vi sia risposta ufficiale in merito, dopo 2 anni di transizione. Non ci credo a questo, quindi chiedo nuovi link, non credo che i Papi dal 2007 ad oggi non abbiamo mai fatto scriver qlcs in merito.
Quindi o mi scrivete x certo, che non vi è stato più nulla, oppure vi basate sul nulla. quindi chiedevo lumi in merito.
No in quel caso, parlavo della colletta dopo il ritiro, mi son espresso male.
X lino, al momento x me kiko conta come il due di coppe quando regna denara, se so che il movimento è accettato dalla chiesa. In toto? credo sia impossibile dopo soli 50 anni di vita. forse x molti qui dentro sembrano pochissimi x sanare ogni "male".


sempre valerio

Lino ha detto...

@ sempre valerio
Ho solo intuito che mi hai citato. Per il resto, che cosa hai scritto? Cerca di convertire il tuo commento in italiano corrente. Puoi fare uso sia del traduttore di Google sia della funzione ABC di Word. Se tu dovessi riuscirci, potrei a mia volta tentare di capirti e rispondere.

Valentina Giusti ha detto...

Valerio, noi non abbiamo nessun onere della prova.
Mi pare che ti abbiamo già fornito degli importanti elementi di conoscenza, che potevi comunque trovare leggendo qualche pagina in più di questo blog. Ora sta a te rivolgerti ai catechisti o al parroco o a chi vuoi per spiegazioni, se ti interessa davvero approfondire.

Anonimo ha detto...

@Valerio
Prendo per buone le tue parole e mi dispiace se ti sei sentito attaccato ingiustamente, ma capisco l'equivoco, la tua domanda effettivamente poteva sembrare sospetta e tieni conto che purtroppo un mezzuccio usato di frequente dai NC duri e puri è quello di infiltrarsi con finta ingenuità e puntare a screditare quello che viene detto nel blog. Triste, eh?! Capisco anche la tua incredulità, anche a me non poteva sembrare vero che dopo dieci anni in cammino si continuasse con la disobbedienza. Quando ho iniziato a mettere seriamente in discussione tutto ho chiesto alla mia catechista, tra le altre cose, anche questa sulla lettera di Arinze. La sua risposta, un pò impacciata, è stata che a lei è stato riferito che il successore di Arinze avrebbe sconfessato quelle disposizioni, ma purtroppo lo avrebbe fatto solo oralmente, ecco perchè i detrattori del cammino continuano a insistere sulla disobbedienza non sapendo che la lettera è stata "superata". Ho anche creduto alla buona fede della catechista in questione, che era in evidente imbarazzo anche lei. Quello è stato uno dei momenti determinanti per la mia uscita dal cammino, l'ennesima prova che cammino non può conciliarsi con ragione e buon senso. 1) Ti pare possibile che la Chiesa agisca con tale superficialità? Cioè un documento ufficiale contenente disposizioni papali viene superato "a voce"?! 2) Se anche fosse vero che ci sia stato un seguito e che i Nc abbiano trovato un modo (comunque di dubbia liceità) di superare la questione, siamo sempre al punto di partenza. Perchè un cammino in buona fede, in piena comunione con la Chiesa Cattolica, fa tanta resistenza ad accettare le indicazioni offerte dalla Chiesa? Sai cosa? a me sarebbe piaciuto un cammino che all'offerta dei due anni di tempo per "adeguarsi" avesse risposto "No, Santità, non servono due anni, lo facciamo subito, certi che da questa obbedienza trarremo del buono". Ecco, quello è il cammino in cui sarei rimasta, il cammino che non mi avrebbe fatto vergognare. Donna Carson

sandavi ha detto...

Sedicente Valerio il Papa ha approvato lo Statuto, lo Statuto concede la comunione in piedi al posto, l'eucarestia in due specie e lo spostamento della pace. STOP. il quadro normativo come ribadito ance da Papa Francesco è quello. Niente comunione seduti, niente comunione insieme al Sacerdote. Il cammino disobbedisce al Papa e allo Statuto. Di che altro hai bisogno?

sandavi ha detto...

P.s. Se torni a dire fatemi vedere i documenti dimostrerai di essere il solito NC finto che viene qui s mentire e a inventare palle.

Valentina Giusti ha detto...

Invece per quanto mi riguarda, il fascino del cammino sta proprio nel suo essere diverso rispetto alla Chiesa, perché altrimenti come potrebbe essere mantenuto quel senso di superiorità e di elezione che rende i neocatecumenali capaci di molti sacrifici per poter considerare d'essere tali?
Se si adeguassero ai dettati papali, perderebbero la propria identità.
Dirò di più, perderebbero la propria identità anche se la Chiesa per assurdo li "approvasse" non per ciò che dimostrano d'essere ma per ciò che sono.
Sarebbe necessario allora inventare qualcosa che possa ristabilire la propria alterità.
La disobbedienza ha fatto crescere il cammino, l'obbedienza non è una virtù per chi si considera rivoluzionario o riformatore.

by Tripudio ha detto...

Valerio,
purtroppo la risposta alla lettera del 1° dicembre 2005 è nei fatti:

1) il Cammino ha disubbidito alle «decisioni del Santo Padre» perché nelle liturgie del sabato sera le pagliacciate e gli abusi proseguono ancor oggi;

2) il Pontificio Consiglio per i Laici, allora guidato dal cardinale Rylko, grande amico del Cammino, contrariamente alla volontà del Papa, ha approvato a sorpresa lo Statuto del Cammino (metà maggio 2008, ma ufficialmente datato 13 giugno 2008);

3) il Papa si ritrova davanti al fatto compiuto e tace per parecchi mesi (nemmeno un minuscolo messaggino di auguri, nessun cenno in nessun discorso);

4) lo Statuto fa riferimento ad un "Direttorio Catechetico" che non era stato ancora pubblicato, e la cui "approvazione per la pubblicazione" non permette a nessuno di consultarlo e di verificare che nel Cammino si insegni davvero ciò che è stato "approvato";

5) lo Statuto contiene qualche utile grimaldello per la propaganda neocatecumenale (come ad esempio nell'articolo 13 la ridicola aggiunta posticcia del "ricevono la Comunione in piedi al proprio posto", alla quale i kikos aggiungono il sottinteso "e poi si siedono in attesa che scatti il segnale").

Anonimo ha detto...

2) dv è scritto ufficialmente (nn menzionate please link di blog..) che il papato boccia tale uso? Col documento in mano, lo porto subito al parroco..)

La liturgia kika non è mai stata approvata. E Benedetto XVI ha agito anche dopo Arinze: cfr. blitz del card. Canizares sventato all'ultimo minuto.

http://neocatecumenali.blogspot.it/2012/04/tutto-allinsaputa-del-papa.html

Anonimo ha detto...

@Valerio
Questo è un commento di oggi che ho letto in un altro blog
"Ricordo anche che Canizares, quando era a capo della Congregazione per il Culto Divino, ha fatto parte del complotto, perchè così bisogna chiamarlo, ordito da Arguello con i suoi influenti protettori per far passare l`approvazione della pseudo liturgia neocat alle spalle di Benedetto XVI che, ignaro di tutto, è stato avvertito all`ultimo momento da chi si è trovato sulla sua scrivania il biglietto di invito per celebrare quell`approvazione.
La festa è saltata, non c`è stata nessuna approvazione ufficiale e Benedetto XVI ha creato una Commissione ad hoc per analizzare la prassi "liturgica" inventata da Arguello, Commissione finita nel nulla con l`arrivo di Bergoglio e così, tranquilli e contenti, i neocatecumenali possono continuare tutti i sabato sera a "celebrare" la loro "liturgia", la stessa identica prassi ovunque nel mondo a guai a chi osasse modificarne anche solo una virgola."

Xz

Anonimo ha detto...

PS
Se vuoi informarti meglio su tutto ti suggerisco anche di leggere il sito di Sandro Magister www. chiesa. espresso. It
Clicca a sinistra su movimenti cattolici e poi su neocatecumenali.

Xz

Anonimo ha detto...

Ieri ho fatto la comunione in piedi. Nn mi sembra sia morto nessuno..

Anonimo ha detto...

Ma in piedi e ti sei comunicato subito??? Adriana

Valentina Giusti ha detto...

Non poteva Adriana...si sarebbe dovuto comunicare prima del sacerdote! :-( Che disastro...

Leonardo D'Agostino ha detto...

La verità brucia... E metto anche il cognome...

sandavi ha detto...

Che commento deficiente. Ieri ho tradito mia moglie, non mi sembra sia morto nessuno.

by Tripudio ha detto...

Leonardo ha ragione: la verità brucia il Cammino Neocatecumenale.