lunedì 13 aprile 2020

Immancabile "raccolta fondi" neocat per l'anno in corso 2020. Kikiane richieste quaresimali e pasquali a confronto.

Timore espresso, o non piuttosto una mirata minaccia?

  Il responsabile della comunità neocatecumenale
manda il chierichetto IBAN, piccino,  fin dentro casa!
È rimasta famosa questa infelice quanto perentoria affermazione di Kiko Argüello. Da sola ci dà la cifra dell'importanza vitale che riveste nel cammino neocatecumenale il dio denaro.

"Ma questi stanno sempre affamati di soldi?", ecco lo sconsolato interrogativo che sorge spontaneo, ma che non desta alcuna meraviglia.

Non a caso san Paolo parla di avarizia "insaziabile" che è idolatria e della cupidigia come "radice di tutti i mali". 
[vedi nota 1]

Dante delle tre bestie, che si frappongono all'inizio sul suo cammino, raffigura la Lupa, ossia l'avarizia, come la più temibile e insidiosa nemica del bene dell'uomo.
[vedi nota 2]

Kiko sta messo proprio male, non c'è che dire!


Su questa linea, se mettiamo a confronto gli ultimi due annunci di Quaresima e Pasqua del 2020 balza agli occhi una cosa singolare.

Nella sua Lettera per la Pasqua Kiko fa appello alla generosità dei fratelli del cammino, invitati a versare le loro offerte sull'IBAN dato, unica via percorribile ormai per rastrellare offerte - poiché il coronavirus ha reso impraticabile, tra gli altri, anche l'uso del sacco nero (un altro dei kiko-simboli più emblematici inesorabilmente sul viale del tramonto!) -, richiesta fatta a favore dei (udite! udite!) poveri fratelli, delle povere famiglie in missione sempre più in difficoltà.

(*)
Col solito timbro della Premiata Ditta "Pro domo mea"

“Se un fratello si trova in difficoltà,
che chieda aiuto al suo responsabile.”
Alias: versate sempre generosamente,
se poi restate senza soldi chiedete al responsabile

Ma quando mai!

Intanto una parentesi è doverosa:

È risaputo che le “famiglie neocatecumenali in missione” sono mantenute in tutto e per tutto dalle loro comunità neocat di provenienza. Quando la comunità non ce la fa da sola, viene "gemellata" con un'altra, così anche avvengono gemellaggi tra Parrocchie. Sono testimone del fatto che è perfettamente inutile chiedere un sostegno dalla fondazione neocat (Fondazione Famiglia di Nazareth): se le comunità/di/comuni/camminanti non riescono da sole a mantenere la "famiglia in missione" e i fratelli o sorelle che ha in "missione" per conto di Kiko, che si arrangino! Molti figli, la casa, la macchina e tutto quello che ci vuole (bisogna anche dire che questi "missionari" sono a volte anche loro molto esigenti!). La stessa comunità, le più anziane ma non solo, può anche avere da mantenere più "famiglie in missione" e magari anche qualche seminarista e qualche sorella. Mai ho visto la Fondazione contribuire per queste necessità. In sostanza la risposta nuda e cruda è: "Arrangiatevi!".
Ma lo scandalo più grande è che invece le comunità di Roma, le prime attivate nelle parrocchie dei Martiri Canadesi, Santa Francesca Cabrini, San Luigi Gonzaga - quelle "catechizzate" personalmente da Kiko e Carmen, per intenderci - attingono soldi a piene mani per ogni loro necessità, con la scusa che il 70% dei loro membri sono in missione "itinerante" per il mondo. Alcuni, sull'esempio di Kiko e Carmen buon'anima, sono anche capricciosi e con molte pretese. Ricordo ancora una coppia responsabile di un'equipe itinerante (per ora non dirò di chi si tratta!) che aveva trovato una villa in una zona residenziale del capoluogo di Regione a cui era stata destinata e pretendeva da Giampiero che garantisse senz'altro il pagamento dell'esoso affitto… tanto c'è la Fondazione che paga. Così come ricordo i malcelati malumori degli spagnoli, alle convivenze mondiali di itineranti, che neanche tanto velatamente denunciavano il monopolio assoluto della cupola neocatecumenale romana ai danni delle pur antichissime e "ricche di carismi" comunità spagnole che, come tutti, mandavano le offerte a Roma ma il viaggio di quei soldi era quasi sempre "di sola andata".
Tanto per completare il quadro aggiungo, come degno di nota, che Kiko Argüello era sempre schierato al fianco di Donnini. Mai lo ha contraddetto una volta, mai lo ha corretto, piuttosto bastonava gli spagnoli, una volta sì e l'altra pure, come zittiva tutti gli altri, dando SEMPRE al Donnini ragione e man forte.
Dopo questa parentesi, torniamo al confronto.


La domanda cruciale è questa:
Come mai Kiko si dà pensiero per la situazione economica delle famiglie neocat in missione e lo fa per la prima volta in questa Pasqua 2020?
Se prendete le richieste di fondi degli anni precedenti, mai Kiko ha strutturato così la sua richiesta.

Questo è stato vero sempre e sempre uguale, fino all'Annuncio di Quaresima 2020 dello scorso febbraio.

Ci basta dunque riportare questo:




Ricordate? «…se no l'evangelizzazione si deve fermare…»

Kiko motivava ogni volta le sue esose richieste con l'iperattivismo della costosa Merkabà neocatecumenale: far fronte alle spese degli alberghi per le interminabili convivenze di itineranti, piuttosto che per quelle organizzate alla Domus fatte soprattutto per accalappiare sempre più Vescovi e Cardinali e carpirne l'appoggio e magari riuscire pure a "convertirli", piuttosto che per organizzare numerosi eventi come i mega-raduni vocazionali, Concertoni e Concertini e Commemorazioni degli anniversari rimarchevoli del glorioso, ineguagliabile, impareggiabile cammino neocatecumenale, come il grande giubileo dello scorso anno per i loro 50 anni, o per gli incontri col Papa per l'invio di famiglie, oppure per i "viaggi apostolici" dell'Iniziatore, come umilmente lo stesso Kiko se li definisce, ai quattro angoli della terra, con la corte celeste più o meno allargata al seguito.

Ma tutti i programmi sono saltati per la pandemia e con loro tutte le "previsioni di spesa" con cui ha motivato la sua "richiesta fondi". E Kiko improvvisamente riesuma i "Fratelli in missione" (*), le sorelle, le seppellite "famiglie in missione" pur di continuare - misero mentecatto - a chiedere soldi, soldi, soldi di cui non ha più bisogno ma di cui non è mai sazio lui e i suoi più alti in grado che lo scopiazzano in tutto, anche nei vizi.

Per questo sono messi in evidenza i due testi, per facilitare a tutti il confronto.
Non è necessaria un'approfondita analisi, né spremersi più di tanto le meningi. Credo che siamo tutti d'accordo.

Non hanno alcun pudore. Sono consapevoli di tenere in pugno e sotto stretto controllo le menti degli adepti al punto tale che la loro sfacciataggine e improntitudine non conosce limiti. Se hai chiesto soldi per tutte quelle cose che dovevi fare ma che ora non puoi o non devi più fare, che cavolo continui ancora a chiedere denaro a fiumi?

Perverso lui, stolti i fratelli!

Fate voi, cari lettori.


Un ultimo, accorato appello :

Piuttosto se, per avventura, qualche componente delle «Famiglie in Missione» che sono "indigenti in questo tempo" più che mai, come Kiko riferisce (solo ora se ne accorge?!), o qualche responsabile ridotto alla canna del gas che non sa più dove sbattere la testa, per aiutare i suoi poveri fratelli spediti in terre lontane e abbandonati, si trova a passare per questa via e legge, questo è l'invito che facciamo:
Approfittate delle parole chiare di Kiko:Per la prima volta quest'anno in occasione della Pasqua la raccolta fondi è destinata a voi, care Famiglie. E dunque, contattate subito il Donnini e la Fondazione, chiedete dell'ultima raccolta per la quale i fratelli di tutto il mondo si sono prodigati per amor vostro e dei vostri figli; poiché questo impegno va rispettato.
Lo ha detto Kiko! E Kiko non mente!
A Kiko si obbedisce!
E chiedete tutto l'aiuto che vi serve, chiedete senza vergogna, "chiedete e vi sarà dato"!
Dice il Signore.
Anche la vostra comunità neocatecumenale di origine, stremata, ne avrà sollievo!

Ma non so perché mi sorge in testa un atroce dubbio.
Più di un dubbio!

Aspettiamo di sapere come finisce questa storia.
Magari qualcuno che ben sa ci tenga informati.


Intanto facciamo una scommessa:
Questa:
Mentre - anteponendo il Cammino alla Protezione Civile in un momento cruciale unico per il nostro martoriato Paese e in obbedienza alla richiesta "raccolta fondi" fatta da Kiko nella Lettera di Pasqua 2020 - i fedeli camminanti si svenano, per una volta almeno, per una giusta causa - garantire il pane alle tante famiglie numerose neocatecumenali inviate per il mondo e che sono in grande difficoltà anche loro in questo brutto momento - Kiko e il suo cerchio magico sulle spalle degli altri (e alle loro spalle, sic!) continuano imperterriti, coronavirus o non coronavirus, a fare la bella vita a scrocco, a cui sono troppo abituati per poterci rinunciare proprio ora.
Questi gran figli di… Re!!!


(nota 1)
Colossesi 3,5-6Mortificate dunque quella parte di voi che appartiene alla terra: fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi e quella avarizia insaziabile che è idolatria, cose tutte che attirano l'ira di Dio su coloro che disobbediscono.
(ndr. "disobbediscono". E anche questo ci sta tutto!)
(nota 2)
Lupa Inf. I, 49
 - Il significato simbolico indicato dagli antichi commentatori è la "cupidigia" o l'"avarizia", in cui va inteso non solo il desiderio di denaro, ma anche quello degli onori e dei beni terreni. Questo è l'impedimento di cui è più difficile liberarsi poiché è quasi istintivo nell'uomo. Per questo motivo, delle tre fiere, la lupa è dichiarata la più pericolosa.
 S. Paolo, 1Tim. VI, 10: "La cupidigia è la radice di tutti i mali".
La lupa, illustrazione di Gustave Doré

Purgatorio, XX,10: "che più che l'altre bestie hai preda … la tua fame sanza fine cupa" 
Dante indica nella cupidigia l'origine di tutti i mali di Firenze e d'Italia e la causa della corruzione della Chiesa. Il poeta riteneva che la mancanza di un imperatore che ponesse un freno alla cupidigia dei singoli rendesse impossibile l'attuazione della pace e della giustizia. Proprio su questa fiera si ferma, quindi, l'attenzione di Dante.

40 commenti:

  1. Dovrebbe essere chiaro a tutti che anche il CNC ha delle spese fisse ed anche delle spese straordinarie, come la costruzione della faraonica Domus Jerusalen di cui Rino Rossi ha parlato con malcelato orgoglio.
    Chi finanzia la grande macchina organizzativa del CNC, la manutenzione/conduziine/edificazione del patrimonio immobiliare del Cammino, il mantenimento di tanti funzionari e satelliti del Cammino dai gusti dispendiosi e come?
    È chiaro che ci sono delle spese fisse e straordinarie, come per ogni organizzazione di questa terra, solo che altri sono tenuti ai bilanci e questa spesa è chiara e motivabile, mentre Kiko no, Kiko ha raccontato ai propri seguaci che tutto è Provvidenza, Miracolo, Regalo di ignoti e danarosi benefattori.
    Quindi, per mantenere un adeguato flusso di danaro in entrata, è obbligato a inventarsi la fanfaluca delle famiglie in missione, quando, afferma giustamente Pax, le normali famiglie in missione si mantengono da sole o con l'aiuto delle proprie stremate comunità.
    Correggo l'"Obbligato a inventarsi": proprio non è una espressione adeguata, visto che la menzogna è per lui naturalissima, come il respiro! Diciamo che la quarantena mondiale sta creandogli seri problemi di fantasia nell'invenzione dei motivi per batter cassa per finanziare la propria Azienda ai danni di adepti avvezzi a credere "per fede" a tutte le sue invenzioni.

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  2. Il rapporto che hanno coi tuoi soldi spiega molte cose della loro spiritualità.

    Questo vale per qualsiasi setta: ogni setta ha sempre assoluto e urgente bisogno dei tuoi soldi. C'è sempre qualche capo della setta che dice - o insinua - che se non piovono abbastanza soldi nelle casse della setta, "si ferma l'evangelizzazione", o messaggio equivalente, per far sentire in colpa gli adepti che non hanno ancora mollato il malloppo.

    Al contrario, nella Chiesa Cattolica, le offerte sono sempre libere, se vuoi donare qualcosa in forma anonima riesci a farlo (almeno finché circoleranno contanti), nessun chierico può controllare se hai versato l'otto per mille (né avrà voglia di farlo, indipendentemente dal numero di prediche in cui menzionerà l'8x1000), ecc., tranne in alcuni rari casi dove occorreva tenere un freno agli abusi (cioè l'offerta per una Messa o per i sacramenti; e comunque anche in tal caso il parroco che ti conosce capisce bene se per te quei pochi euro sono la possibilità di mangiare per una settimana oppure sono un trascurabile spicciolo del tuo portafogli).

    Ricordo ancora con gratitudine un sacerdote che mi disse: i soldi, più li rifiuto, e più me ne arrivano. O un altro sacerdote piuttosto povero che rifiutava doni in denaro ed a cui, con alcuni amici e qualche trucchetto (come il commissionargli qualche Messa e lasciare offerta più ampia del prescritto, e il fargli la spesa), riuscimmo a donare qualcosa (ma disse che avevamo fatto "troppo" per lui: ma noi avevamo solo donato con gioia, tutto qui). Proprio l'esatto contrario del Cammino: non importa quanti soldi piovano nelle tasche del Cammino, ne chiedono sempre di più, come una bestia infernale insaziabile. E le scuse con cui i capibastone della setta neocatecumenale chiedono soldi sono qualcosa di vergognoso: "per l'evangelizzazione!", e poi fanno fare la bella vita ai cosiddetti "missionari" d'alto bordo; "per i seminari!", e poi fanno speculazioni immobiliari milionarie intese ad alloggiare qualche aristocratico neocaekiko o a pagare Kiko affinché edifichi l'ennesimo monumento a sé stesso...

    E ho ancora negli occhi quei pensionati minimi, da cinquecento euro al mese, per i quali una "Decima" da cinquanta euro equivaleva a non poter mangiare per una settimana, che si sentono rimproverare dai cosiddetti "catechisti" di essere attaccati al denaro, schiavi di mammona, eccetera. (E se un cosiddetto "catechista" non martella così crudelmente i suoi sottoposti, è praticamente già con un piede fuori dal Cammino. Non appena un "catechista" si concede di fare un atto di carità verso qualche "camminante", è già pronto a diventare un "ex catechista", perché la cristiana carità è contraria allo spennare i polli neocatecumenali fino all'ultima penna).

    Mi è venuta una risata amara al leggere di quella coppia di cosiddetti "responsabili di un'equipe itinerante" che pretendeva la villa in zona residenziale del capolugo di regione. È proprio la descrizione finanziaria del Cammino, che è diviso in coloro che la Decima la danno, e coloro che la "Decima" la prendono, la esigono, la estraggono - più o meno nascostamente - dalle tasche dei fratelli dello strato basso, quelli obbligati a "provarsi sui beni", cioè a privarsi dei beni perché ci sono gli altolocati aristocratici kikiani che non solo non si privano mai di nulla, ma pretendono di essere trattati da pascià. Nell'internet pullulano i forum in cui si deridono gli accattoni schizzinosi. Ma stranamente nei forum neocatecumenali, anche quando circolano i "meme" sul Cammino, non si fa mai cenno a tale vergognosa pratica.

    Al Cammino non interessa la tua fede, ma solo i tuoi soldi. Se non sei utilizzabile come Bancomat e come platea plaudente, "il Cammino non fa per te".

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  3. Uomo Libero!!!13 aprile 2020 09:52

    KIKO ARGUELLO, SANTO DEI PARADISI FISCALI

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Intanto pare che i "capatosta" della setta, quelli che proprio non potevano farne a meno, la kikoveglia hanno tentato di farla in una delle parrocchie superkikizzate di Scafati. Purtroppo pare anche che adesso una trentina di loro e parroco compreso dovranno rispondere in giudizio:

    https://www.facebook.com/notes/santa-maria-delle-vergini/comunicato-del-parroco-don-giovanni-de-riggi/1689471717860063/

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  6. @ Pietro Mascagni

    bello "i capatosta della setta". ahahah
    capicosca, capintesta, capibastone... ma è la prima volta l'appropriato titolo di
    "i capatosta della setta"
    Quanto mai appropriato.
    Quello che riporta il link è vergognoso. A riprova che sono incorreggibili, irriducibili, un caso perso...insomma.
    Speriamo non facciano un'altra strage!

    Pax

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    1. Si Pax, conosco direttamente questa parrocchia. E' uno degli antichi feudi del cammino in cui sono stato decine di volte per ascoltare i vari kikoannunci, quando ero un settario.

      Qui, il parroco in un primo ufficiale comunicato, dice che ha mal interpretato le disposizioni di Governo e di Curia. Cliccando sul suo comunicato, all'interno della pagina facebook della Parrocchia (Link da me sopra postato) vengono fuori centinaia di commenti in cui si assiste al più classico degli scannamenti in arena tra neocatecumenali e cristianucci domenicali, ebbene, tra questi commenti, a difesa della setta, qualcuno ha anche dichiarato "comodamente" che lui non si è mosso da casa e che con l'intera famiglia ha in essa "celebrato" (ha utilizzato proprio questo termine) l'eucarestia. Pare che la discussione dei giorni scorsi aveva come tema in oggetto proprio questo.
      Da ciò deduco 2 cose:
      1) il cammino, dopo l'evento pandemico, ne uscirà con le ossa molto rotte, aride (Cit. Ezechiele);
      2) tra gli stessi camminanti assisteremo a scannamenti atroci tra assoluzionisti e colpevolisti, insomma, non sarà più come "prima", in tutti i sensi!

      Santa Pasqua a tutti, compresi i pasqualoni (Cit. Lino Lista +)!

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  7. Quello che San Paolo scrisse ai corinzi nella sua seconda lettera calza perfettamente ai camminanti: "In realtà sopportate chi vi rende schiavi, chi vi divora, chi vi deruba, chi è arrogante, chi vi colpisce in faccia" ("Cor 11,20).

    E' incredibile che, sebbene la Chiesa offra una salvezza che certo ha le sue esigenze, ma che è sicuramente semplice e adatta a tutti, alcuni, certamente raggirati come lo furono i conrinzi dai "super apostoli", preferiscano una salvezza che li schiavizzi. Preferiscono dei "super catechisti" che li rendono schiavi, li divorano, li derubano, sono arrovanti e li colpiscono in faccia".

    La salvezza offerta dal Cammino è una salvezza che si COMPRA, in un certo senso facile in quanto basta pagare e ubbidire, e difficile in quanto non dà alcuna gioia.
    Preferisco la salvezza che dà la Chiesa: che richiede sì impegno, ma è corroborata e facilitata dalla grazia, che è per TUTTI e non per pochi, e gioiosa.

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  8. Ci scrivono:

    ...dopo aver letto le tante ed ennesime porcate dei Nc in merito alla Pasqua posso asserire con sicurezza che almeno un presbitero di rinomata parrocchia romana ha consegnato domenica mattina alcune particole per la consumazione in casa...

    I kikos hanno ridotto il Santissimo Sacramento a "pizza da asporto".

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  9. Sarebbe bene portare alla luce questi comportamenti irresponsabili. Roma come Scafati ?

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  10. Perdonate OT
    Qualcuno ha notizie di IPG, è da tanto che non commenta ,e l'ultima volta disse che aveva la febbre alta e vista la situazione mi sto un po' preoccupando .

    Frilù

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  11. https://m.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=flMqfdMfiFc
    Non ho capito in questo video.. Ad un certo punto si prendono un sacco di ostie, dove le porteranno?

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    1. Semplice: le avranno portate nottetempo alle famiglie dei cantori che si sono visti nel video (e che hanno registrato i canti in anticipo..a proprosito complimenti per la regia) Le altre famiglie della parrocchia? Semplicemente si attaccano al tram

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  12. Grazie Pietro Mascagni.
    Mi chiedo questo parroco a che gioco stia giocando.
    Prima invia questo messaggio per la veglia pasquale da fare in casa.

    Link :veglia pasquale

    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1688523581288210&id=571196416354271&__tn__=%2As%2As-R

    Poi invia questo altro messaggio per chiedere scusa, ma neanche più di tanto, citando una fantomatica veglia pasquale fatta in parrocchia "a porte chiuse" ma non troppo, vista la presenza di "alcune persone" previste " e con i loro "familiari".

    Mi piacerebbe sapere che significa "persone previste con i loro familiari", visto che poi si giustifica dicendo che si trattava di una veglia "privata" cioè non "pubblica" ma con il "pubblico".

    Link :scuse del parroco

    https://m.facebook.com/notes/santa-maria-delle-vergini/comunicato-del-parroco-don-giovanni-de-riggi/1689471717860063/?__tn__=H-R

    Insomma il solito guazzabuglio neocatecumenale, del tipo :"ho fatto ma non dico" , "ho detto ma non ho fatto ".

    Sarei curioso di conoscere l'identità di quelle persone presenti "previste" ( ma da chi è perché), con i loro familiari ad una funzione parrocchiale "privata " ma con "il pubblico."

    "Ma mi faccia il piacere" come diceva il grande Toto'.

    Ho il forte sospetto che le "scuse non scuse" del parroco vengano dopo la scoperta dell'Arcano, relativo alla fantomatica veglia pasquale, di qualche parrocchiano giustamente arrabbiato, per l'evidenza di due pesi e due misure, legato alla presenza di quelle" persone previste con i loro familiari ".

    Ecco spiegate le pronte "scuse non scuse" del nostro parroco.

    Che vuoi, mica sempre "le ciambelle riescono con il buco".

    LUCA

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    1. Semplice Luca, era una classica Veglia Pasquale neocatecumenale. Cioè con i fedeli (rigorosamente neocatecumenali) a porte chiuse per i fedeli della domenica 😉
      Dunque niente di nuovo.

      Frilù

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Giocano con il fuoco, perché come dicono a Napoli :"'Ca nisciuno è fesso ".
      La gente prima o poi si accorge di essere presa in giro e ti molla con le tue regole, le tue discriminazioni, i tuoi diritti acquisiti, le tue consuetudini, le tue "persone previste", i tuoi errori.
      Tutti i nodi prima o poi vengono al pettine ed è inutile prendersela con la gente che è fredda, è distaccata, è egoista, è lontana da Dio.
      Dal nulla siete venuti ed al nulla tornerete.
      Così è, non ci sono più discorsi, avete avuto la vostra occasione e l'avete sprecata.
      Ora non serve lamentarsi.
      Serve fare una scelta di "fede adulta", girare pagina ed accogliere Gesù Cristo.
      Quello vero non quello addomesticato a sua immagine e somiglianza dal vostro GURU'.

      LUCA



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  13. Io so di una famiglia della mia zona che ha fatto la veglia in casa con un sacerdote e tutte le famiglie dei cinque figli ( sacerdote + marito e moglie + 5 figli + 5 consorti + dai 2 ai 5 figli a testa + qualche eventuale infiltrato... fate la somma...)
    Elena

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  14. @ Pietro 13 aprile ore 17:18

    La salvezza offerta dal Cammino è una salvezza che si COMPRA, in un certo senso facile in quanto basta pagare e ubbidire, e difficile in quanto non dà alcuna gioia.

    Perfetta sintesi.
    Pagare e obbedire.
    I camminanti che così procedono non trovano intoppi di sorta. Poi possono farne di ogni.
    I catechisti o prendendo dalla testa o dalla coda li terranno sempre sotto le loro ali protettive coloro che così agiscono.
    Bisogna notare bene però che quelli proprio bravi bravi riusciranno a garantire obbedienza al sistema assoggettando altri alla bisogna di cui loro saranno "i garanti"; riusciranno a garantire un bel flusso di denaro al sistema facendo sganciare la grana sempre agli altri prendendo magari nel transito qualcosa per se'.

    Pax

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    1. È stato illustrato e spiegato ampiamente sul blog: il CN è un perfetto esempio di schema Ponzi.
      LUCA

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  15. ...niente di nuovo è il collaudato sistema Ponzi teologicamente applicato (avrai il "centuplo")
    Ma de che?

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  16. Dunque, vediamo il caso Scafati (comune in provincia di Salerno) segnalatoci da Pietro Mascagni.

    Una comunità neocatecumenale celebra insieme al parroco kikizzato la messa della mezzanotte di Pasqua, seppure "a porte chiuse" come da tradizione esclusivista neocatecumenale, e vengono beccati dalla polizia - chissà, sarà stato il Prefazio urlato a squarciagola dal "cantore", o la grattugiata di chitarrelle ("pennando" alla Kiko), tamburi bongo, nacchere e charangos?

    Alla notizia il sindaco subito "ruggisce". Incredibilmente sui giornali evitano di precisare che si tratta di neocatecumenali.

    Il presbikiko, ubbidientissimo a Kiko, si accolla automaticamente tutta la responsabilità dicendo che "aveva capito male" una circolare del 27 marzo 2020.

    Naturalmente i parrocchiani si chiedono: se lui ha capito male, come mai alla funzione religiosa erano presenti solo i kikos? sono forse più speciali degli altri cristiani? Bisognerebbe proprio chiederlo al De Riggi: nessun "cristiano della domenica" ha avuto l'idea? Nelle pagine facebook gli scafatesi lo accusano di aver selezionato "pochi intimi". Gli chiedono: "quali sono i requisiti a chi fare domanda per far parte a questa schiera degli eletti?" - Qualcuno risponde: "bisogna essere catecumenali".

    Gli articoli della stampa riportano la presenza di persone abbigliate in modo molto elegante e ricercato. Scusate, ma i kikos erano lì per la funzione religiosa o per fare lo sfoggio delle proprie ricchezze? In questo secondo caso sono stati serviti: multa da 280 euro a testa, a cominciare dal parroco (e se la son cavata col minimo stabilito). Ora passeranno pure per "martiri". Ah, oltre a pagare la multa, dovranno pure pagare la "Decima" del mese di aprile...

    Ci chiediamo poi quanti altri presbikikos neocatekikos avranno "capito male" la strana circolare ma sono stati più fortunati (o più silenziosi, meno schitarranti, meno appariscenti, chissà). Sì, era questo il motivo per cui i cosiddetti "itineranti" italioti, certamente per ordine del sommo Kiko, con accurato tempismo e lungimirante pianificazione avevano stabilito già il 25 febbraio che la responsabilità dell'abbeverarsi al boccalone-insalatiera era del "Parroco e/o Presidente". Sottinteso: i kikos devono poter fare quel che fa loro comodo; in caso di pasticci, la colpa sarà del presbikiko, figura notoriamente solo ornamentale. Il solito scaricabarile neocatecumenale.

    Il paradosso è che per la mega-multa comunitaria i kikos dovrebbero prendersela anzitutto con la conigliesca Conferenza Episcopale Italiana, che a suo tempo poteva benissimo far notare alle autorità civili che le celebrazioni religiose, con le stesse precauzioni già valide per supermercati e tabaccai, potevano proseguire.

    p.s.: quella circolare sopra citata del Maffeis (che a nome della CEI criticò Kiko Argüello qualche anno fa) dice: "Le considerazioni fin qui esposte inducono a ritenere che il numero dei partecipanti ai riti della Settimana Santa ed alle celebrazioni similari non potrà che essere limitato ai celebranti, al diacono, al lettore, all’organista, al cantore ed agli operatori per la trasmissione”.

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    1. I partecipanti alla funzione erano vestiti elegantemente perché è una regola del Cnc
      Nelle grandi occasioni neokike bisogna vestirsi eleganti,soprattutto le notti delle loro veglie,per mascherare il disagio del loro lungo digiuno(a detta e disposizioni dei kikatekisti)
      Mi sembra di aver letto che in quella notte sia stato amministrato un battesimo neokiko

      O.T
      Mi viene in mente il canto dei bimbi della veglia
      "Che cosa c'è di diverso questa
      Notte da tutte le altre notti"

      C'e di diverso che vi siete beccati una super multe🎶🎵🎶🎵 restare a casa per restare digiuni per restare ad aspettare🎵🎵🎵🎵

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    2. Le forze dell'ordine hanno cortesemente aspettato due ore prima di intervenire.
      Ma all'una di notte, pensando che la Messa fosse abbondantemente conclusa, hanno fatto irruzione. Secondo i miei calcoli, proprio durante il canto dei bambini.
      A quel punto, avranno potuto rispondere loro direttamente alle domande!

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    3. Quello che è successo a Scafati è veramente uno schifo. Tutto l'orbe cattolico che prega e che soffre perchè è a casa e poi il parroco celebra per "pochi intimi" (si fa per dire) commettendo sia un reato (va contro il decreto di emergenza) sia un peccato (perchè in definitiva fa la differenza tra "figli" (neocatecumenali) e "figliastri" (ovvero tutti gli altri). Il suo comunicato poi è proprio da prete kikizzato che preferisce passare per cretino (perchè, abbiate pazienza, ma dire che non si è capito il decreto è veramente una scusa idiota) piuttosto che dire la verità. Evidentemente aveva qualche favore da ricambiare...

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  17. Ed ecco il trio al completo, credo sia di questa Pasqua. Allora Kiko é vivo.

    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2567841976832212&id=100008193043492

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    1. Non è detto che sia una foto di questa anno, visto che le precedenti sono vecchie anche se postate in questi giorni. Comunque se qualcuno ha la possibilità di ingrandire bene il cero si potrebbe leggere la data per vedere di che hanno è.

      Frilù

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    2. La data sul cero non si riesce a leggere ma non credo che sia di quest'anno. Lo deduco dal fatto che la signora in questi giorni ha postato una grandissima quantità di articoli su svariatissimi argomenti, ma questo è l'unico post in cui si fa riferimento ad una veglia pasquale presente Kiko. Immagino che se avesse avuto l'alto onore di partecipare quest'anno ad una veglia con i tre avrebbe inondato la pagina di messaggi.

      Piuttosto non so se aìvete notato i commenti: "Ma quello vestito in nero è Kiko?" "Sì" "Ma è ingrassato tanto" ...

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    3. A me questa foto sembra un fotomontaggio,kiko lo ricordo più piccolo,qui sembra altissimo e palestrato,
      Poi sembra che Accenzion sul petto porti una kikospilla con l l'immagine di Karmen

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  18. Per me, le multe dei NC le dovrebbe pagare tutte il Vaticano .. per accorgersi 1 po' di quanto può diventare costoso continuare ad alloggiare come inquilino questo discutibile movimento e cominciare a pensare di SFRATTARLO dal Sacro Condominio.

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  19. Nei commenti della foto una dice:ma quello vestito di nero è Kiko?ma è ingrassato?
    Ma si signora,(dico Io)è Kiko ingrassato grazie ai soldi delle decime dei poveretti cascati nella rete.

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  20. Dalla Sala stampa del Vaticano.

    Rinuncia del Vescovo di Callao (Perú) e nomina dell’Amministratore Apostolico “sede vacante”

    Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Callao (Perú), presentata da S.E. Mons. José Luis del Palacio y Pérez-Medel.

    Il Santo Padre ha nominato Amministratore Apostolico “sede vacante”, della Diocesi di Callao S.E. Mons. Robert Francis Prevost, O.S.A., Vescovo di Chiclayo.

    Rinuncia il vescovo grande amicone dei kikos, chissà se per limiti di età o per altro.

    Frilù

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    1. Non è per limiti di età. Ha solo 70 anni, compiuti da un mese. Il limite di età per i vescovi è 75, e il Santo Padre spesso "ci mette tempo" prima di accettare una rinuncia. Quando la rinuncia è accettata velocemente, significa che i guai sono seri.

      Dunque le dimissioni del vescovo ubbidiente a Kiko possono essere solo per "motivi di salute", veri, oppure finti per nascondere qualche scandalo. In quest'ultimo caso potremmo anche rivederlo a Roma promosso a qualche importante scrivania, sempreché i giornali del Callao non abbiano già pubblicato notizie imbarazzanti per il Cammino e per la Santa Sede.

      Per la cronaca, il suo predecessore nel Callao, mons. Irizar, era definito "il più grande alleato del Cammino Neocatecumenale". Ed infatti i cattolici del Callao furono profondamente delusi dalla nomina di un neocatecumenale 100% DOC a succedergli.

      Stavolta, però, con la nomina dell'agostiniano Prevost, non è stata rispettata la tradizione kikiana. Chissà, magari è caduta un'altra roccaforte neocatecumenale. Don Kikolone in questo momento starà avendo un travaso di bile, sempreché sia ancora vivo e in piena salute e con aragoste a colazione procurate dai suoi maggiordomi insieme ai sigari.

      A questo [link] gli articoli riguardo il nefando vescovo kikiano José Luis del Palacio y Pérez-Medel.

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    3. Alla fine i nodi vengono tutti al pettine.

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    4. Grazie Frilù, magnifica notizia!
      Abbiamo pubblicato in passato diversi articoli sul vescovo del Cellao, spagnolo ex itinerante neocatecumenale, rimbalzando articoli e servixi televisivi di cronaca nera peruviani: sacerdoti minacciati di morte perché non del Cammino, altri invece a cui veniva permesso liberamente di commettere abusi perchè neocatecumenali doc, insieme ad altre storiacce come l'annullamento di processioni, offese ai crocefissi miracolosi, sospensione arbitraria di riti afro-peruviani eccetera.
      Da più di un anno era stato inviato un nunzio apostolico per cercare di appianare i conflitti.
      Ma l'unico modo per appianare le divergenze tra fedeli cattolici e un fanatico duro e puro kikiano, è che una delle due parti se ne vada.
      Per fortuna se n'è andato il fanatico. Laus Deo!

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    5. Per la serie: la gallina che canta per prima è quella che ha fatto l'uovo: su wikipedia esistono tre pagine dedicate al vescovo ubbidiente a Kiko anziché al Papa. Una in spagnolo, ancora non aggiornata (eppure in Cile in questo momento è ora di pranzo, mica notte fonda), una in tedesco e una in polacco (entrambe già aggiornate con la notizia dal bollettino della Santa Sede). Se gli europasqualoni si danno tanto da fare, significa che la notizia l'hanno avuta per primi.

      Riguardo all'ex vescovo di Santiago del Cile, il salesiano Ricardo Ezzati, "internet non perdona": ecco qui la notizia da fonte neocatecumenale con tanto di foto di Ezzati che presiede una liturkikia in una saletta, notizia ripresa da un sito web cileno che misteriosamente (ah ah ah!) ha fatto sparire la pagina.

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    6. Non so se vi rendete conto: Ezzati, un legittimo successore degli Apostoli, partecipe dell'unico sacerdozio di Nostro Signore, addirittura cardinale di Santa Romana Chiesa, che si presta a celebrare la carnevalata liturgica inventata da due laici arroganti, narcisisti e ignoranti.

      Di questo soggetto i parlamentari cileni, al sorgere degli scandali relativi alla copertura di scandali sessuali, pensavano addirittura di revocargli la cittadinanza cilena (resterebbe dunque italiano), perché «anziché comportarsi come un pastore, si è comportato come una persona crudele». Ma guarda un po': quando viene meno la dirittura morale, vien meno anche la sensibilità liturgica. Mi si dirà che la correlazione non implica la causalità, certo, ma la scienza identifica le causalità proprio cominciando con l'esaminare le correlazioni. E la fede, la morale e la liturgia, quasi sempre crollano di pari passo. L'inchiesta è ancora in corso, e la fortuna della Santa Sede sta nel fatto che il soggetto è ormai fuori dalla scena.

      Ah, sul caso c'è anche l'articolo - piuttosto favorevole al cardinale, chissà perché - di un certo giornalista neocatecumenale.

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    7. @byTripudio
      "un sito web cileno che misteriosamente (ah ah ah!) ha fatto sparire la pagina"
      -------
      Questo cardinale è accusato di aver coperto preti abusatori e i NC che lo hanno coperto ora coprono se stessi .. è il solito gioco delle tre carte ..
      Non resta che sperare che non perda la cittadinanza cilena, visto che tale Paese pare avere più sollecitudine pastorale di "chi" avrebbe dovuto averla fin dall'inizio nei confronti delle vittime (cattoliche come il cardinale?) , tanto da voler fare giustizia.

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