giovedì 16 maggio 2019

Concertone kikiano dirottato da Matera al Palaflorio di Bari: 2 giugno 2019.

Unico e vero "assillo" di Kiko
Continuiamo ad attingere notizie dai nostri fratelli - non ancora ex - infiltrati "sotto copertura" e a divulgarle. Una miniera!
Abbiamo così il termometro della situazione costantemente aggiornato.

Nell'ultimo "Annuncio di Pasqua", a proposito della programmazione futura della iperattiva macchina neocatecumenale, Kiko, tra le altre, dà questa notizia:
Il 2 giugno faremo la Sinfonia a Matera, nella capitale della cultura 2019. Speriamo che possiate venire.
Ma all'improvviso ci arriva il "contrordine compagni".

Ecco il bollettino aggiornato, divulgato capillarmente nelle comunità nelle ultime ore:
"Kiko ci ha annunciato, in occasione dell'incontro per la Pasqua, che il 2 giugno si terrà a Matera la celebrazione sinfonico-catechetica "La Sofferenza degli Innocenti".
Purtroppo dobbiamo informarvi che sono sorti problemi tecnico-amministrativi che rendono impossibile lo svolgimento dell'evento a Matera, come programmato, questo anche per le numerose iscrizioni pervenute.
Il concerto è confermato, ma invece che a Matera si terrà al Palaflorio di Bari sempre il 2 giugno 2019, alle ore 17,30.
Ho prenotato due pullman per 100 partecipanti e vi prego di sensibilizzare i fratelli.
Per il concerto è richiesto un contributo di circa 20 euro a testa, al di fuori della spesa dei pullman per cui faremo l'apposita colletta.
Una volta raccolte le adesioni per comunità si prega di farle pervenire tempestivamente alla segreteria di questo Centro.
La pace."
Prima considerazione: Appare evidente che i concertoni kikiani tutto sono fuorché "celebrazioni sinfonico-catechetiche".

Celebrazioni di che? (della megalomania ormai eclatante, questo solo è sicuro!)
Il "contrordine compagni" ci fa comprendere ancora una volta che questi eventi sono organizzati e pianificati dall'alto.

Mi spiego: se Kiko fosse andato a Matera perché invitato a portare in quella terra il "suo spirito" e se comunque la sua missione fosse quella di "evangelizzare", il criterio che seguirebbe per scegliere un luogo piuttosto che un altro risponderebbe a questa esigenza e dunque non avrebbe mai cambiato idea a motivo dei "posti" insufficienti. Non vi pare?

Insufficienti perché, poi?

Non sarà che la "capitale della cultura" ha fatto due conti, concludendo che non poteva accogliere un evento musicale di così basso livello, lasciando a piedi l'Argüello? Chi lo sa!
(Ultima postilla: sarebbe interessante conoscere quanto costa, nell'uno e nell'altro posto, una serata e fare un confronto "costi-benefici".)
Una cosa è sicura: questo Concertone è ormai stantìo e sono anni e anni che Kiko lo replica nel mondo intero, per cui tutti i fratelli lo hanno sentito e risentito abbastanza. Inoltre non si sa come Kiko lo abbia "composto", non ne sarebbe capace, se pure è scadente di qualità. Di una cosa siamo sicuri: di esso non rimarrà traccia alcuna nella storia della musica.

Ma torniamo all'argomento: cambio di location. Il presuntuoso Kiko non avrebbe mai preferito un normale palasport a una delle città più amate e preziose, unica al mondo come Matera, che doveva fargli da cornice.

La nostra idea è che questa è la prova più evidente che nessuno si prende la briga di invitare Kiko pregandolo ad esibirsi mentre lui, il santo, si offre e si immola (insieme al Suffrimiento degli Innocenti che nel cammino sono stati sempre bistrattati, per usare un eufemismo!).

Insomma, siamo di fronte ai soliti commedianti e appare fin troppo chiaro che a organizzare il tutto sono stati, come sempre, solo loro: Kiko, Donnini e compagnia bella; per dirla tutta, credo fermamente che lo fanno solo ed esclusivamente per beceri fini economici. Business!
Ossia, anche questo è un modo come un altro per rastrellare soldi poiché per loro tutto fa brodo, nella loro insaziabile ingordigia.

Ma ditemi voi, che senso ha organizzare un concerto in terra pugliese per riempire un palasport di gente che viene da ogni dove, sollecitata da loro stessi? I veri big della musica moltiplicano i loro concerti e riempiono gli stadi solo se il pubblico dei loro fans li segue e si attiva mesi e mesi prima per assicurarsi i biglietti che vanno a ruba. Ma qui non si tratta di fans, ma di deportati sollecitati e spinti a partecipare alla solita neronesca kikiana esibizione autocelebrativa, come tutto quanto Kiko intraprende. E si porta dietro immancabilmente il suo "esercito di Franceschiello", alias sempre gli stessi! (guarda un poco, anche Kiko si chiama Francisco!)


"Icona" di Kiko, affranta
per tanta ignominia
Ricordando la prassi del cammino che ho vissuto per decenni, vi spiego come funziona e come si mette in moto l'ambaradan ogni volta:

L'idea nasce dall'alto, come già detto, per ragioni di business (il piatto piange). Parte l'idea sempre da Kiko. Ora tutto sta all'itinerante che riuscirà a concretizzarla più velocemente e proficuamente e appetibilmente per Kiko stesso. Dopo di che partono gli ordini di scuderia, che si diramano dalla testa romana a tutte le equipe di itineranti responsabili, disseminate sul territorio: "Kiko ha detto che… dalla Calabria (dall'Abruzzo, dalla Campania, ecc.) si aspetta almeno 20 pullman (facciamo un esempio)". Scattano tutti sugli attenti. Partono i dispacci per i singoli centri neocatecumenali, diramati dagli stessi itineranti: "Fratelli, ci aspettiamo dal vs. centro almeno 5 pullman" e così si arriva all'ultimo comunicato "formato parrocchia" di cui sopra: "ho prenotato 2 pullman..." Ecco perché prima si prenotano i bus e poi si sollecitano le comunità per riempirli: nessuno dei capetti di zona - sotto itinerante responsabile di Regione - vorrà mai far brutta figura non mantenendo lo standard di prestazione richiesto dal suo diretto capo: il gioco è fatto! E i poveri fratelli pressati, oltre a tutti i disagi del doversi sorbire per l'ennesima volta quel "Suffrimiento" in musica, devono anche sborsare per il bus, in una colletta "gira gira" fino al raggiungimento della cifra, e in più devono pagare una quota, come ogni comune mortale, di 20 euro per l'acquisto del biglietto per "dover" ascoltare Kiko Superstar.
Concertone a partecipazione forzosa o forzata, insomma.

Ma di cosa stiamo parlando?

Trarre la conclusione è semplice.
Kiko, novello Rockstar, quanto incasserà per questo ennesimo bidone tirato ai camminanti?
Calcolatrice alla mano, deve andargli male per incassare non meno di 100.000 euro.


Segnaliamo da CruxSancta l'ultimo, in ordine di tempo, accorato appello, questa volta esplicito, volto ad ottenere denaro, datato 1° Maggio 2019 ( NB  Festa dei lavoratori! Ironia della sorte! ) un mese esatto dall'atteso Concertone di Matera/Bari. Ci chiediamo: e la versione romana c'è?



Oramai sono sempre al verde, a sentire loro, e l'ansia li assale implacabile: come faranno a continuare ai ritmi di sempre a cui non sanno rinunciare?
Oramai per Kiko l'assillo per mancanza di denaro è un disturbo ossessivo compulsivo allo stato cronico di cui tutti gli aderenti al suo "potente cammino" fanno da decenni le spese.


A proposito di assillo, mettiamo a confronto Kiko con l'Apostolo Paolo, e cogliamo l'occasione per offrire ai camminanti, dubbiosi e non, qualche ulteriore spunto di riflessione, molto utile alla loro definitiva presa di coscienza. È l'apostolo Paolo stesso che si rivolge a loro esponendo quali sono i "privilegi" del vero Apostolo di Gesù Cristo. Tutte cose da cui Kiko si tiene ben alla larga, come ognuno può appurare da solo; Kiko che ha fatto sempre la bella vita e non ha mai lavorato un sol giorno.

Il brano è tratto dalla Seconda Lettera ai Corinzi (11, 20-28):
"In realtà sopportate chi vi rende schiavi, chi vi divora, chi vi deruba, chi è arrogante, chi vi colpisce in faccia. Lo dico con vergogna, come se fossimo stati deboli!
Tuttavia, in quello in cui qualcuno osa vantarsi - lo dico da stolto - oso vantarmi anch'io. Sono Ebrei? Anch'io! Sono Israeliti? Anch'io! Sono stirpe di Abramo? Anch'io! Sono ministri di Cristo? Sto per dire una pazzia, io lo sono più di loro: molto di più nelle fatiche, molto di più nelle prigionie, infinitamente di più nelle percosse, spesso in pericolo di morte. Cinque volte dai Giudei ho ricevuto i quaranta colpi meno uno; tre volte sono stato battuto con le verghe, una volta sono stato lapidato, tre volte ho fatto naufragio, ho trascorso un giorno e una notte in balìa delle onde. Viaggi innumerevoli, pericoli di fiumi, pericoli di briganti, pericoli dai miei connazionali, pericoli dai pagani, pericoli nella città, pericoli nel deserto, pericoli sul mare, pericoli da parte di falsi fratelli; disagi e fatiche, veglie senza numero, fame e sete, frequenti digiuni, freddo e nudità. Oltre a tutto questo, il mio assillo quotidiano, la preoccupazione per tutte le Chiese. "

54 commenti:

  1. OT segnalo un nuovo commento sull'articolo I matrimoni con i "pagani" non in cammino a rischio di separazioni in casa, ripudi e nullità.
    C'è un collegamento implicito e molto diretto fra il comportamento elusivo e vessatorio di chi succhia risorse altrui approfittando di una sudditanza psicologica e religiosa ed i maltrattamenti familiari.

    RispondiElimina
  2. Grazie Pax per questa lucida analisi di come in realtà il cn sia solo una macchina per far soldi per la gloria terrena del fondatore. Altro che pregate per noi! Sarebbe lui che dovrebbe pregare per tutti quelli che negli anni si sono tolti i soldi per lui e per la realizzazione dei suoi progetti che di cristiano non hanno nulla. La costante richiesta di soldi credo che sia dovuta al fatto che molti si sono stufati di dare soldi, anche alla raccolta della decima i più danno 10 o 20 euro, al massimo ogni tanto 50. Qualcuno invece fa finta, mette il pugno vuoto dentro il sacco, pensando che non si capisca che è vuoto... 😂😂 Altri mettono gli spiccioli, da 5, 2 e 1 centesimo, così si liberano il portafoglio di un peso inutile....
    E' chiaro che con quei soldi si provvede poco più che alle necessità della comunità e per la cosiddetta "evangelizzazione" resta davvero poco. Per questo il "capo" si allarma e chiede in continuazione, non capendo, o facendo finta di non capire che è tardi ormai... Che differenza abissale con San Paolo...

    RispondiElimina
  3. In tempi di crisi economica parlare di soldi aiuta moltissimo a capire certe questioni.

    Anzitutto una considerazione di metodo: una qualsiasi onesta opera di carattere religioso - perfino non religiosa - se ha davvero a cuore la diffusione del proprio messaggio, trarrà soddisfazione molto più dalla diffusione del messaggio stesso che dal "giro di soldi" che riesce a mettere in piedi per diffonderlo.

    Sappiamo bene che spesso ci vogliono soldi per organizzare attività di diffusione del "messaggio", ma se hai davvero a cuore il "messaggio", quelle attività non le consideri più importanti del "messaggio" stesso. Cioè sei pronto a rinunciare ad una delle attività qualora questa possa minimamente inficiare il messaggio stesso. Non hai l'ossessione di estrarre soldi per finanziare nuove attività. Non equipari le attività al "messaggio".

    Questo vale anche per l'argomento "potere": se a te veramente interessa il "messaggio", allora non brami "potere" per portarlo avanti. Un po' come dire: se un prete ha a cuore la fede allora non ambisce a diventar vescovo, e se pure viene eletto vescovo, non ambisce a diventar cardinale o Papa.

    Ora, il Cammino Neocatecumenale - in cui tanto si blatera di "itinerario di iniziazione", "riscoperta del battesimo", "fede adulta", "giuda e faraoni", eccetera - sta continuamente a chiedere soldi. L'autonominato iniziatore è il primo a bussar sempre a denari. Nel Cammino non s'è mai sentito dire: "stavolta non vi chiediamo soldi".

    Se a voi neocatecumenali i capicosca della setta vi fanno una testa così - "Mammona", "attaccamento", "in braccio al demonio", "facci un'elemosina che ti faccia sanguinare il cuore"... - significa che i capicosca del Cammino non credono nel "messaggio" del Cammino. Non credono a ciò che vogliono imporre alla vostra vita.

    Non credono a Kiko e non credono nel metodo di Kiko: esattamente come noialtri fuori dal Cammino.

    Fingono di credere a Kiko e recitano la parte dei kikizzatissimi perché per loro è necessario far continuare a girare la giostra. Kiko, per continuare la sua vita da nababbo, ha continuamente bisogno di soldi e tira fuori dal cilindro sempre nuove iniziative - come adesso: l'ennesimo inutilissimo concertino kikiano, quello che avete già sorbito tante volte. Kiko si sveglia al mattino e si chiede come racimolare un po' di soldi, e - magari su suggerimento di uno dei suoi pretoriani, dato che Kiko è incapace perfino di far di conto visto che sovrastima sempre eccessivamente le "alzate" - comanda tassativamente duecento pullman carichi di kikos paganti. I venti pretoriani dovranno produrre dieci pullman ciascuno. I cinque sottoposti di ogni pretoriano, guarda caso!, hanno "già prenotato" due pullman a testa, e faranno carte false pur di riempirli.

    Immaginate ognuno dei sottoposti di Kiko resistere alla tentazione di fare la cresta.

    Il tutto mentre voi, parco buoi, venite trasportati a vostre spese (pagando tariffe gonfiate) qua e là a marcar presenza "quanto siam belli, quanto siam numerosi, quanto siam chiassosi". Per non parlare dei costi aggiuntivi (come il bruciare un giorno di ferie perché eri di turno, come il far sapere a tua cognata malata che hai un impegno più importante...).

    Ai cosiddetti "catechisti" non importa nulla del "messaggio" di Kiko: sono letteralmente "atei del kikismo" che recitano la parte dei kikolatri solo per continuare a mungere i vostri portafogli.

    E in questo scenario si muove il club degli zombificati pasqualoni che continua a promuovere alacremente il "messaggio"... pur avendo capito anche loro che tale "messaggio" è non solo contrario alla fede cattolica, ma anche ridicolo e autolesionista.

    Avanti così, armata Brankikolone!

    RispondiElimina
  4. Anche un mio amico del Cammino partirà per Bari.
    Praticamente il pubblico di Kiko è composto ESCLUSIVAMENTE di camminati.
    Se Kiko considera la sua bruttissima opera musicale una forma di evangelizzazione, praticamente evangelizza solo i camminanti.

    Kiko è come i fantozziani magadirettori: uno convocava i suoi subalterni per farli correre in bicicletta, un altro per giocare a biliardo, un altro per i cineforum...
    Pensare che arrivano da tutta Italia in pulman per sentire un'opera bruttissima già sentita e risentita è grottesco, è come rivedere per la centesima volta la Corazzata Potemkin.

    Per Kiko se non ci sono i soldi l'evangelizzazione non va avanti.
    Ma non sa che si può evangelizzare anche senza soldi? Non sa che la prima forma di evangelizzazione è la TESTIMONIANZA di vita?
    E' importante anche annunciare, certo, ma se non si può, non è che l'ervangelizzazione si ferma! Soprattutto per chi è laico. La prima forma di testimonianza laicale, infatti, che corto non esclude altre forme di impegno, è quella di fare in modo straordinario le cose ORDINARIE della vita.
    Essere NBORMALI in modo "speciale", cioè per amore di Gesù, e non cercare di essere speciali in modo ANORMALE (vedi palme giganti, canti assordanti e per assordire, testimonianze urlate...)

    RispondiElimina
  5. A FINE CONCERTO, KIKO APPARIRÀ ALLA MADONNA..

    RispondiElimina
  6. Kiko insegna errori e sbaglia le esegesi...
    Kiko chiede sempre soldi....
    Kiko non scaccia i pedofili......
    Kiko ha modificato la liturgia........

    Fratelli! vi ci vuole cosi' tanto a capire???

    RispondiElimina
  7. Ebbene sì, la versione romana c'è! Dunque Kiko "non fa preferenza di Nazione!"

    Qualcuno ne dubitava? Stessa data, stesso testo, tutto uguale.

    Ecco qui, con tanti auguri ai lavoratori, nel giorno della loro festa, ma chi fa loro "la festa" è Kiko!

    ____________________________________________________
    Domus Galiaeae, 1 maggio 2019

    Carissimi fratelli,

    Siamo contenti dei miracoli che Dio sta facendo con noi e che ha fatto nelle ultime convivenze.
    La convivenza dei vescovi in Galilea è stata un passaggio del Signore Risorto, creando una grande comunione tra i Vescovi e il Cammino.
    Dopo questa ultima convivenza abbiamo tanti debiti e vi chiediamo se potete aiutarci.
    Capite bene fratelli che abbiamo bisogno del vostro aiuto per continuare la nostra missione.
    Per questo vi chiediamo di fare, per comunità, una colletta e inviarla alla fondazione di Roma (in allegato le modalità e i riferimenti bancari).

    Vi ringraziamo con tutto il cuore pregate per noi, per il padre Mario, per Ascension e per me.

    Kiko Arguello

    Questo l'allegato:

    COORDINATE BANCARIE PER INVIO OFFERTE
    Coordinate bancarie per Fondazione di Roma
    Fondazione Famiglia di Nazareth,
    Via del Mascherino n. 53,
    00193 Roma,
    secondo la seguente modalità:
    Bonifico bancario al:
    CREDITO VALTELLINESE – SEDE DI ROMA – VIA S.PIO X°, 6 – 00193
    ROMA
    Indicando i seguenti codici:
    A) Codice IBAN “IT53 K052 1603 2290 0000 0009 523” (sempre
    obbligatorio sia dall’Italia che dall’Estero);
    B) Codice BIC o SWIFT “BPCV IT 2S” (obbligatorio solo se l’offerta
    proviene dall’Estero):
    − INDICARE Nome e Cognome, indirizzo e Città di chi effettua il versamento
    e nella causale evento 5 maggio 2018 Nazione, Città, Parrocchia.
    − INVIARE copia LEGGIBILE del versamento bancario all’attenzione di Renzo
    Rengo (cell. nr. 347 310 5652)
    ➢ per e-mail a: rrengo.ffn@gmail.com, oppure
    ➢ per fax al n. 06 9293 2486 (Renzo casa) o al n. 06 68 13 44 38 (CNC), oppure
    ➢ per posta a Fondazione Famiglia di Nazareth c/o Renzo Rengo via
    Nomentana, 671 – 00141 Roma.
    ______________________________________

    Cosa aggiungere?
    Del testo penoso una sola cosa sottolineo.
    Kiko non dice più "non abbiamo soldi" ma dice "abbiamo tanti debiti", vorrei dirgli, ma perché non si interroga davanti alla storia? Cocciuto e testardo come un mulo ha finito i soldi, sta accumulando debiti e neanche si ferma ancora? Dio non parla nella storia? Fatti, fatti! Cosa ti dicono i fatti Kiko? Dice che ha bisogno di aiuto per continuare la sua missione (non preghiere, non volontariato...ma denaro sonante) ma che missione?
    Portare i Vescovi alla Domus che missione è?
    Li devi evangelizzare? Li devi tirare dalla tua parte? Una cosa sappiamo: queste convivenze costano un botto perché sono soggiorni mega lusso, banchetti luculliani, tutto quello che può essere utile per raggiungere lo scopo prefisso.

    Fratelli, vi scongiuro, se leggete: non inviate più un euro che sia uno. Lasciate a secco le casse delle due fondazioni ufficiali del cammino. Mentre vi dissanguano con la scusa della missione hanno acquistato il Monte degli Ulivi con soldi neri dei soliti sacchi neri che vi hanno sottratto. Inviate una email, piuttosto, agli indirizzi dati scrivendo : VENDETEVI IL MONTE DEGLI ULIVI E VENDETEVI PURE LA DOMUS.
    Razza di idolatri che non sono altro. Non resterà pietra su pietra. Anche perchè stanno affamando i poveri, senza pietà.

    Pax

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Piccolo problema tecnico: il Monte degli Ulivi lo hanno acquistato vincendo un'asta. Dunque se lo rivendono, ci perdono soldi...

      Elimina
  8. 30anni

    Pax Fratelli, vi scongiuro, se leggete: non inviate più un euro che sia uno. Lasciate a secco le casse delle due fondazioni ufficiali del cammino.

    Nella mia comunità faranno la colletta in settimana ma per quanto mi riguarda da me non riceverà neanche un centesimo e non ne farò mistero. Credo che molti altri faranno lo stesso senza dirlo. Nun gliela facciamo più ...

    RispondiElimina
  9. [3]«Perché digiunare, se tu non lo vedi,
    mortificarci, se tu non lo sai?».
    Ecco, nel giorno del vostro digiuno curate i vostri affari,
    angariate tutti i vostri operai.
    [4]Ecco, voi digiunate fra litigi e alterchi
    e colpendo con pugni iniqui.
    Non digiunate più come fate oggi,
    così da fare udire in alto il vostro chiasso.
    [5]E' forse come questo il digiuno che bramo,
    il giorno in cui l'uomo si mortifica?
    Piegare come un giunco il proprio capo,
    usare sacco e cenere per letto,
    forse questo vorresti chiamare digiuno
    e giorno gradito al Signore?
    [6]Non è piuttosto questo il digiuno che voglio:
    sciogliere le catene inique,
    togliere i legami del giogo,
    rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo?
    [7]Non consiste forse nel dividere il pane con l'affamato,
    nell'introdurre in casa i miseri, senza tetto,
    nel vestire uno che vedi nudo,
    senza distogliere gli occhi da quelli della tua carne?

    RispondiElimina
  10. Ora per la raccolta della "decima" in comunità, dalle mie parti vige una nuova regola: tutti e ripeto tutti devono mettere il pugno chiuso dentro al sacco nero.
    E' stato specificato bene dai catechisti,per evitare mormorazioni e giudizi tra i fratelli.
    Avete capito bene, loro, quelli con la fede adulta, che hanno superato indenni il secondo passaggio, sono preda di mormorazioni e giudizi.
    La verità è che bisogna mantenere viva l'illusione che tutti , ripeto tutti fanno la decima.
    I catechisti sanno che non è vero, sanno che la decima non la versano tutti e non versano quanto dovrebbero versare,però obbligando i catecumeni a mettere il pugno, anche se vuoto, nel sacco nero, mettono in crisi il catecumeno, che oltre a non versare quanto dovuto, commette un atto di pura ipocrisia, mente sapendo di mentire per il quieto vivere e per non essere oggetto di critiche e mormorazioni.
    Viene chiesto di fare un atto simbolico di obbedienza e di facciata.
    Quando sarà il momento i catechisti davanti alla croce di Gesù Cristo chiederanno al catecumeno se fà la decima costringendolo a mentire spudoratamente con se stesso per il teatrino della mano vuota.
    Questo giochino punta ad usare i sensi di colpa dei bugiardi che sanno di essere bugiardi e che si sono prestati alla scenetta della mano vuota.
    Ecco il cammino di mammona con le frustrazioni e i sensi di colpa dei burattini che non possono neanche rifiutare quel gesto inutile della mano vuota e che diventano bugiardi e ipocriti per salvare la faccia.
    Con la scusa delle mormorazioni si costringe la gente a mentire, a fingere, a sentirsi ipocrita.
    Questo è il cammino neocatecumenale, plagio e giochini psicologici.
    LUCA

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nell'ultima comunità in cui ho camminato, che è quella dove ho visto le cose peggiori, nessuno aveva l'obbligo materiale di mettere la decima anche col pugno vuoto. Tuttavia c'era una coppia, molto critica su tutto e tutti e non molto amata dai fratelli, per non dire invisa ai più, di quelli che siccome sono peccatori, non possono non peccare, e anche qualora potessero continuerebbero a peccare perché sono peccatori e in comunità lo sono ancora di più perché sanno che possono esserlo praticamente senza conseguenze. Insomma, i tipici neocatecumenali con la fede adulta. Ebbene questa coppia regolarmente quando si raccoglieva la decima si alzavano, marito e moglie, e davanti a tutta la comunità, platealmente, aprivano la porta della saletta e se ne andavano, a volte anche sbattendo la porta. Questo atteggiamento sfidante non era ovviamente gradito ai fratelli. Ma c'era una ragione perché questi due si comportavano così, ed era che erano molto amici di uno dei figli del catechista capo e spesso trascorrevano le vacanze insieme e sapevano quindi di "essere protetti". Dopo mesi di questo andazzo, il responsabile ha parlato al catechista capo di questa situazione e quello,mafioso come pochi, ha rimbrottato il responsabile stesso, dicendo che non erano fatti suoi, che quella coppia era in difficoltà economica (niente affatto vero) e come si permetteva lui di mettere in dubbio la loro buona fede... Insomma il solito schifo neocatecumenale.

      Elimina
  11. Avevo evidenziato nel post precedente che era stata richiesta una nuova colletta (grazie Pax per i dettagli). Riporto qui la domanda che avevo fatto: Si parla di una convivenza di Vescovi, poi si chiedono i soldi e si chiude dicendo: "Capite bene fratelli che abbiamo bisogno del vostro aiuto per continuare la nostra missione". Qualcuno mi sa spiegare di che missione si tratta in questo caso? La mia ipotesi è che si parli di oliare i Vescovi non ancora affiliati con l'ennesimo viaggio pagato in Terrasanta. Quindi, Kiko certifica che il cammino ha cambiato missione, ossia ora si occupa di catechizzare Vescovi disubbidienti. E questo lo devono pagare i poveri camminanti, come se non ci fosse un modo migliore di spendere quei soldi o anche solo di farne beneficienza.

    Kiko, sappi che se la legge pagana non riuscisse a farti pagare i soprusi che stai commettendo sulle spalle della povera gente, quella divina non mancherà di farlo. E hai già 80 anni... Io fossi in te farei un mea culpa prima che sia troppo tardi.

    M.A.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È evidente che Kiko si porta dietro la Bibbia per scaldare il braccio, ma non capisce cosa ci sia scritto.
      Nel vangelo il servo a cui il re condona il debito ma che poi prende per il collo i propri debitori per farsi ripagare, viene dato in mano agli aguzzini e poi gettato in carcere, e da lì non uscirà finché non avrà pagato fino all'ultimo spicciolo (mi sembra Matteo 18, non ho tempo di controllare).
      Per quanto riguarda la legge dello Stato, io non la definirei pagana, perché se si ispira a criteri di giustizia, è anch'essa strumento della volontà di Dio.
      Quindi spero per loro che incorrano nei suoi rigori piuttosto che negli aguzzini e nel carcere di cui parla il vangelo.

      Elimina
    2. Concordo poi con quanto hai colto dalla circolare di Kiko: per creare comunione con i vescovi, è necessario pagare loro viaggio e soggiorno con pranzi e visite turistiche, ed è così che il Cammino porta avanti la propria missione, a suon di corruzione.
      Però, ormai questo è il secondo anno in cui non suona più la grancassa mediatica su questi happening di porporati; ritengo possiamo concludere con certezza ormai che il papa non li approva.
      Ma questo non frena il disobbediente Kiko, anzi!

      Elimina
  12. Scusate ma se il Direttorio è approvato, il problema dove si pone?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scusa, potresti ripetere la domanda? (Spiegando meglio cosa vuoi sapere)

      Pax

      Elimina
    2. Se si spiegasse meglio non sarebbe neocatecumenale .. questa è 1 cosa (ap)provata !

      Elimina
    3. Purtroppo la faccenda è una catasta di porcate dal prologo all'epilogo.

      Fin da quando tesero a Giovanni Paolo II il tranello della lettera Ogniqualvolta, il Papa pretese una "regolazione statutaria" (così come aveva già fatto per tutti gli altri movimenti ecclesiali) e per parecchi anni fu tutto un guazzabuglio di porcherie: Kiko e Carmen non la volevano perché significava diventare un'entità ufficiale e l'ultima cosa che serviva loro erano conferenza episcopali a mettere becco nelle logiche interne della cosca e nel relativo fiume di soldi. Dal loro punto di vista ci avevano visto benissimo: anche se son passati più di vent'anni, il Cammino si sta stringendo il cappio al collo da solo. Al limite, per compiacere Kiko, Carmen esigeva che fosse proclamata l'esistenza di un imprecisato "itinerario" senza forma associativa, risiedente esclusivamente nelle loro testoline bacate ("ispirate", direbbero). Ed infatti, quando si trattò di quagliare, azzeccarono una lunga fila di figuracce: il loro "Statuto" venne ripetutamente bocciato nonostante aggiunte e correzioni finché entrò in campo un imprecisato canonista dell'Opus Dei che mise insieme una bozza passabile. La approvò Rylko a sorpresa (mettendo Giovanni Paolo II di fronte al fatto compiuto) nel 2002. Ma quello Statuto, pur temporaneo ad experimentum, rinviava al Direttorio non pubblicato. Sarebbe come se ti concedessero la patente di guida anche se non hai consegnato il certificato di nascita e quello di idoneità psicofisica.

      La "consegna" dei mamotreti era cominciata qualche annetto prima perché le pubblicazioni di padre Zoffoli, per quanto censurate e silenziate dagli amiconi dei due spagnoli, avevano trovato nei corridoi vaticani qualche orecchio disposto ad ascoltare, disposto quantomeno allo scopo di evitare al Cammino qualche futuro scandalo e ai dicasteri vaticani qualche futura figuraccia. Le correzioni, che per grandissima parte consistettero nell'aggiungere a pié di pagina riferimenti al Catechismo che non giustificavano affatto ciò che dicevano i mamotreti, furono una inutile ipocrisia, visto che il testo "non corretto" era quello che i cosiddetti "catechisti" avevano imparato a memoria e ripetuto a pappagallo tantissime volte. Ci vorrero numerose altre correzioni - che a volte, come notò il nostro grande amico Lino, stravolgevano sonoramente le affermazioni kikiste-carmeniste precedenti - prima di poter concludere - e non si sa se nel frattempo le nuove "tappe" inventate da Kiko sono presenti.

      Ricordiamoci, infatti, che i cosiddetti mamotreti, essendo ritenuti "ispirati", non potevano essere né corretti né chiariti.

      Inoltre il Direttorio dei Mamotreti non fu mai formalmente "approvato" (cosa che implicherebbe un giudizio positivo da parte della Santa Sede), ma ne fu soltanto "approvata la pubblicazione" (da parte del defunto Pontificio Consiglio per i Laici), cosa che implica un giudizio neutro e concede la scappatoia per non pubblicarlo. Infatti, se venisse pubblicato, chiunque potrebbe confrontare la recita a pappagallo dei cosiddetti "catechisti" col testo scritto "approvato per la pubblicazione" e notare che i pappagalli stanno ripetendo la stessa cantilena da mezzo secolo. Del resto, per i kikos non contano i documenti ma solo "l'ubbidienza al catechista", anche quando questo deviasse dai documenti approvati.

      Ed è lì che si pone il problema, se questa era la tua domanda.

      Elimina
    4. Qualunque fosse la domanda di
      @Anonimo 18:45,
      non può che trovare risposta nell'ottima rassegna storica sul CN condensata da by Tripudio; sarebbe da proporre ad ogni NC di impararla a memoria, in fondo si tratta soprattutto della loro storia ed è giusto conoscere le proprie radici.

      Sempre che però ci fosse davvero domanda .. infatti, così come è vera la frase che citava sempre don Giussani (di non ricordo quale autore): "niente è tanto incredibile quanto la risposta a 1 domanda che non si pone", è altrettanto vero essere perfettamente inutile il porre 1 domanda, quando non si ricerca in realtà, nessuna risposta.

      Elimina
  13. Il problema del Mondo non è la falsità, facilmente smascherabile, ma una Verità a cui sia stata impressa anche una minima torsione. Così il Male agisce per ottenere risultati assoluti. Arno Mandelbaum

    RispondiElimina
  14. ANONIMO delle 18 e 45: Direttorio approvato? A me risulta che è stata approvata la PUBBLICAZIONE dei libri del direttorio, che NON sono mai stati pubblicati!
    Sembra una barzelletta, ma è così.
    In pratica la Chiesa dà l'ok per pubblicare il direttorio e il Cammino non lo pubblica ma dice che il direttorio è approvato.

    Ma il vero nocciolo della questione non è questo, ma le eresie e la disubbidienza del Cammino.
    Ammettiamo che la Chiesa avesse approvato il Direttorio: se nel direttorio ci sono riportate chiare eresie, o chiare disubbidienze al Codice di Diritto Canonico, come avverrebbe se il direttorio riportasse la prassi della confessione pubblica, è evidentissimo che l'approvazione sarebbe INVALIDA.
    O sarebbe valida solo per certe parti e non per altre, che andrebbero emendate.
    Forse è per questo che Kiko non pubblica il Direttorio di cui è approvata solo la pubblicazione.

    RispondiElimina
  15. Che Kiko sia un eretico è chiarissimo dal suo odio nei confronti del Concilio di Trento, il più grande dei Concili ecumenici. Un Concilio DOGMATICO che ha sviluppato la dottrina infallibile della Chiesa come mai nessun altro Concilio.
    Nussun cattolico può annunciare in contrapposizione alla dottrina del Concilio di Trento. Poco importa se conosce le Scritture: anche satana le conosce a memoria e le ha citate quando ha tentato Gesù.
    Un Cattolico può e deve annunciare il Vangelo, ma deve dire cose che vanno nello STESSO SENSO della dottrina bimillenaria della Chiesa.
    Kiko invece annuncia NOVITA'. Le sue sono TUTTE novità. Ci può avere tutte i timbri che vuole su tutti i documenti che vuole, ma il dogma della Chiesa non lo può cambiare neanche il Papa, figurarsi un timbro su un documento.
    Non intendo certo sminuire l'importanza dei documenti ufficiali della Chiesa, sia Chiaro, ma ci sono delle priorità: nel caso che dell'approvazione a una prassi che la Tradizione della Chiesa ha sempre condannato, come le pressioni delle coscienze durante la confessione pubblica, va privilegiata la Tradizione, perché deriva dalla legge divina, che è più importante della legge ecclesiastica.
    Parlo per assurdo, perché il direttorio non è stato approvato: è stato approvato solo lo Statuto, che sono poche pagine e che il Cammino disattende ogni sabato sera.

    RispondiElimina
  16. O.T. Volevo chiedere a qualcuno che ha fatto la tappa del Padre nostro, informazioni sulla figura del GARANTE .
    Non so se c'è un post su questo argomento.
    Mi piacerebbe sapere chi sono i garanti come vengono scelti e da chi,cosa fanno e a cosa o a chi servono, quanto tempo dura il loro incarico, etc.
    Grazie a tutti
    LUCA

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nota bene: noi fedeli cattolici ("cristiani della domenica", "giuda", "faraoni", eccetera) siamo convinti che la chiarezza non è un optional e che qualsiasi cosa riguardi la nostra vita spirituale debba avere un preciso fondamento e un'autorità che ce lo garantisca. Per questo rinviamo sempre al Magistero e alla Tradizione, ai documenti della Chiesa e alla vita dei santi: in modo che in qualunque momento, qualcuno/qualcosa più grande di noi, possa dimostrare sia a noi sia a chi è perplesso quale è la strada giusta.

      Al contrario, nel Cammino Neocatecumenale, contano solo le deiezioni dei cosiddetti "iniziatori" (ormai solo Kiko) e dei loro cloni ("l'ubbidienza al catechista è tutto"). Ai fratelli del Cammino non interessa avere documenti e conferme - lo stesso Statuto, infatti, è adoperato come arma da scagliare contro chi scopre i madornali errori e le eresie del Cammino - ma interessa solo avere il placet dei capicosca della setta.

      Così va a finire che Kiko (o chi per lui) s'inventa la figura del "garante", al solo scopo di tenere incatenati alla setta i "paganti Decima". Il "garante", così come la "decima", non è previsto dallo Statuto. Dato che il Direttorio Mamotretico è tuttora segreto e non pubblicato, nessuno è in grado di verificare, e dunque resta solo la parola di Kiko e dei suoi cosiddetti "catechisti".

      Sarebbe come se il ladro colto a rubare si dichiarasse l'unico capace di spiegare le leggi sul furto, e i derubati si dichiarassero pronti a credergli ciecamente.

      Elimina
  17. Ma le piazzate questo maggio non le fanno ???

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per fortuna la stagione primaverile delle pagliacciate in piazza è terminata. Li vedrai alla prossima stagione... ancor meno numerosi.

      Il Cammino è come una macchina rimasta a secco in cui il guidatore pigia sempre più ferocemente sull'acceleratore anche se non c'è più nemmeno l'odore del carburante, e spera che così facendo la macchina non si fermi. A proposito: è la strada è in salita.

      Elimina
    2. Grazie. una sana risata ci vuole, ogni tanto.

      Sono stremati e fanno finta di avere ancora il sacro fuoco. Ma è tutta la noiosa e barbosa ripetitività del cammino/senza/spirito che li sta debilitando e smorazando fino a spegnerli del tutto.

      Elimina
    3. Le piazzate di maggio (da cantare sull'aria della canzone di Battisti)

      Il carretto passava e quell'uomo gridava "approvati!"
      al 21 del mese i nostri soldi erano già finiti...
      All'uscita delle salette i neokiki svendevano Statuti.
      Che giorno è, che anno è
      questo è il tempo di smettere con te
      Il tempo perso è uno strazio dentro me
      Ma il coraggio di mollare Kiko e mandarlo affan..., quello, ancora non c'è.



      Elimina
    4. In questo tempo di parodie di canzoni e canzoncine, ce ne starebbe proprio bene una sul cammino. Ci vogliono proprio 4 risate ogni tanto... 😂😂

      Elimina
  18. Carissimo Luca, cerco di risponderti all'ingrosso:


    Potremmo provare a pubblicare sul Blog le pagine del mamotreto del "Padre Nostro" dove, nelle consegne di fine tappa, si spiega la nuova figura del garante.

    Brevemente: la comunità viene divisa in gruppi in capo ai quali vengono messi i garanti (alcuni lo sono di diritto, tipo il responsabile, i presbiteri della comunità, gli itineranti della comunità) gli altri vengono eletti dai fratelli (il criterio che i catechisti indicano è sempre: "guardate alla sua conversione, ai segni che dà"), sempre salvo ratifica dei catechisti che, volendo, possono anche designare loro, a prescindere dalla votazione.

    Le liturgie infrasettimanali, da questo momento in poi, saranno scandite con i consueti tre incontri, sempre i soliti sui temi propri del tempo, il quarto incontro, nelle case, sarà - da ora in poi - quello con i garanti.
    In questo incontro dopo aver pregato col canto pseudokikogregoriano i Vespri, rituale Parola al caso, 15 min. di preghiera silenziosa, si inizia un approfondito giro d'esperienza.

    I garanti sono:

    Il tramite più diretto con i catechisti.

    Il garante guida il giro di esperienze con i fratelli a lui assegnati (il tempo di questa designazione non è fisso. Può durare anche a lungo. Si possono cambiare, in occasione delle successive tappe, se i catechisti lo ritengono opportuno. In genere ogni paio d'anni si cambia). Egli non è come tutti gli altri, ma come un primus inter pares. Può fare domande che entrano nella vita dei fratelli ad esempio, e dare consigli; diciamo fare una sorta di "discernimento" e indicare al fratello una direzione piuttosto che un'altra da prendere.

    Per completezza, nel gruppo dei garanti ogni fratello può intervenire e dire la sua "per aiutare" l'altro. La parola del garante è conclusiva.

    Ci sono alcune domande che vengono indicate nella consegna e che il garante deve fare sempre a tutti, per disposizione dei catechisti (egli è la loro longa manus):

    fai il tripode? (fai il cammino? sei assiduo alla comunità?)

    dai la decima?

    sei aperto alla vita?

    paghi le tasse?

    hai rancori con qualcuno?

    sei in comunione con i fratelli della comunità?

    Infine si dà l'indicazione che, quando si presentino situazioni difficili, sia il garante a parlarne ai catechisti e con i catechisti per chiedere un loro intervento.

    Ultima cosa su cui si batte molto - la più ridicola di tutte - è la raccomandazione alla riservatezza. Quanto viene detto dai fratelli nel proprio gruppo dei garanti NON deve uscire fuori NEANCHE nella comunità o ai giri di esperienza con gli altri fratelli; a meno che non sia il diretto interessato a "raccontare" a tutti i fatti suoi.
    Stendiamo qui un manto pietoso, pietosissimo!).

    Ah, importante: si conclude cantando il Magnificat, preghiere e benedizione (il tavolo viene preparato con la tovaglia bianca, il cero e tutto, icone e croce di Kiko da tavolo)

    Infine una "bella cena completa" preparata dal fratello che ospita a casa sua quella volta. L'indicazione è di girare a turno le case di tutti i fratelli. Anche questo è un modo per entrare in intimità più profonda, si dice. Non sempre e non per tutti è possibile e si creano non pochi patemi...ma non mi dilungo. Basta così.

    Qualcosa avrò dimenticato, a voi le considerazioni.

    Pax

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Pax anche da parte mia. Di questo ruolo non si sa molto ma ha l'aria di essere veramente deleterio. Soprattutto se per ricoprirlo viene scelta una persona già afflitta da gravi disordini relazionali, che non ha nessun senso del rispetto dei confini personali e che viene quindi confermata e sclerotizzata nelle sue debolezze, invece che essere aiutata a superarle.

      C'è da sospettare che vengano scelte, per questo ruolo, quelle persone che meno riescono, o vogliono, vedere la gravità delle conseguenze che ne derivano.
      Il garante, per servire il kikovizio del controllo capillare ed inopportuno, rischia egli stesso di perdere il rispetto altrui, e di ritrovarsi evitato e svalutato persino da quelli che prima erano i suoi migliori legami personali.

      Pseudonimo

      Elimina
  19. Grazie Pax. Forse è cambiato qualcosa nel frattempo, io ricordo che i garanti erano designati dai catechisti, non eletti dai fratelli. Ricordo anche una coppia che non era stata fatta garante che si lamentava di questo, dicendo che i catechisti non avevano discernimento, si erano fatti influenzare dalle loro simpatie, ecc.

    RispondiElimina
  20. Grazie Pax, hai spiegato perfettamente la figura del GARANTE.
    Molti dettagli nemmeno me li ricordavo più, ma leggendoti mi sono tornati tutti alla mente.
    Come per Porto, anche da noi i garanti erano scelti dai catechisti e non votati dalla comunità e, di solito, la figura del garante coincideva con quella del catechista. Solo se non bastavano se ne sceglievano altri tra il "popolino".
    Il garante inoltre deve sempre essere un maschio, grazie alla evidente misoginia di Kiko.
    Mio marito è stato garante per molti anni ed in gruppi diversi poi, quando iniziammo a contrapporci ai catechisti, oltre ad essere rimossi dal ruolo di catechisti, mio marito fu anche tolto dal ruolo di garante.
    Cademmo in disgrazia...
    Faccio notare che come per molti altri ruoli, quello del garante (sicuramente più prestigioso di un semplice camminante), suscita in molti invidie e competizioni. Nel gruppo c'è chi non accetta di "sottomettersi" a questa figura rivestita da un normale "fratello", per cui scattano le polemiche, si contraddice la "direzione" fatta dal garante sulle persone del gruppo, si innescano molteplici interpretazioni della stessa situazione da parte di ogni componente che non accetti l'interpretazione data dal garante, ecc.
    In effetti quello del garante è un "potere" conferito non già verso le persone esterne, ma direttamente verso i propri "fratelli" di comunità, come se il garante fosse quasi catechista dei propri "fratelli".
    Per accettarlo ci vuole umiltà.... Va distrutto l'orgoglio.... ci vuole obbedienza... a fratelli come te, soltanto più "illuminati" di te, più "ispirati dallo Spirito Santo"

    Libera

    RispondiElimina
  21. Io ricordo che vengono scelti come dice Pax però le domande erano essenzialmente tre: dai la decima, sei aperto alla vita, come va con la preghiera e con i fratelli di comunità. Queste le indicazioni che il garante teneva scritto su un foglietto dentro il proprio breviario. Non ricordo assolutamente la domanda sulle tasse delle quali molti erano grandi evasori. Se mi chiedereste di definire con una parola i garanti direi:"SPIE"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì FIDES hai ragione.
      Mi hai fatto ricordare anche il foglietto, gelosamente custodito, con su scritto cosa chiedere, secondo le disposizioni dei catechisti:
      decima
      apertura alla vita
      come va con i fratelle di comunità
      come va con la preghiera (io me ne ero dimenticata!), ossia: fai le lodi la mattina? le lodi con i figli la domenica? partecipi alle lodi in parrocchia nei tempi forti prima di andare al lavoro? ecc.

      Le altre domande, anche quelle indicate, ricalcavano un poco i temi messi in campo dal secondo scrutinio in poi.

      Le tasse tasto dolente, perchè, come tu dici, anche da noi molti catechisti responsabili erano i peggiori da questo punto di vista.
      Ma agli alti livelli, nel c.n., quello in cui si eccelle, come da nessun'altra parte, è nell'Arte della IPOCRISIA. Con gli anni i megacatechisti diventano veri maestri, sulla scia di Kiko Arguello. Alla fine non conoscono più vergogna poichè hanno la faccia come il...deretano.
      In questo campo ho visto cose scandalose, avallate dagli itineranti che con certi pezzi grossi - DEL MONDO intendo - convertiti AL CAMMINO (e sono tanti!) avevano tutto e solo da guadagnare.
      ---
      Ineccepibile la tua conclusione, che in una sola parola riassume tutto:

      Se mi chiedereste di definire con una parola i garanti direi:"SPIE".

      Delle possibili considerazioni finali, questa è la più esplicativa.
      Sono dei kapò, insomma, venduti e bastardi, nemici dei fratelli e complici di tutte le malefatte dei despoti al comando, una brutta razza di gente.

      Pax

      Elimina
  22. Qualcuno mi può segnalare qual è attualmente il sito del Cammino Neocatecumenale?
    Da diversi giorni tento di aprirlo, ma non si apre né a camminoneocatecumenale.it, né a camminoneocatecumenale.org.
    Volevo rileggere delle cose, ma pare sia sparito tutto...

    Libera

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il nuovo sito ufficiale (molto minimal) del CNC è www.shema.it

      Elimina
  23. Per il concerto [Bari] è richiesto un contributo di circa 20 euro a testa, al di fuori della spesa dei pullman per cui faremo l'apposita colletta.

    Ho saputo da fratelli di La Spezia che anche per il raduno con Kiko del 30 giugno a Genova la "quota" è di 20 Euro. Se è così sembra quasi una tariffa "standardizzata" e "universale" :-)

    Qualcun altro ha informazioni sulle "tariffe" per altri incontri che ci sono stati?

    RispondiElimina
  24. Da me i garanti chiedono:
    Decima, Famiglia e apertura alla vita, rapporto con Comunità, Preghiera.
    Sulla decima è curioso che tutti dicono di farla ma poi la comunità non riesce neanche a pagare i fiori….
    L'ipocrisia regna sovrana.

    M.A.

    RispondiElimina
  25. Da tutta Italia a Bari per risentire la noiosissima opera di Kiko.
    Mi chiedo se tra questi fans di Kiko qualcuno partirà lasciando un qualche famigliare in una oggettiva difficoltà...
    A costoro ricordo le parole di San Paolo: "Se poi qualcuno non si prende cura dei suoi cari, soprattutto di quelli della sua famiglia, costui ha rinnegato la fede ed è peggiore di un infedele" (1Tm 5,8).
    Vale la pena rinnegare la fede per far contento Kiko e per ascoltare quella stucchevole "opera sinfonica"?

    RispondiElimina
  26. Grazie a tutti voi per la spiegazione del ruolo del garante.
    Pensavo si trattasse di qualcosa del genere ma devo ammettere che nel cammino la realtà supera sempre abbondantemente la fantasia.
    LUCA

    RispondiElimina
  27. Certo questa storia della quota fissa di 20 euro per il Concertone è sconcertante. In base a cosa viene quantificata? Perché non si fa la raccolta tramite la solita colletta "chi ha mette anche per chi non ha"? Forse perché le collette stanno diventando sempre più "anche chi ha mette come chi non ha"?

    Ma altre domande mi assalgono:
    Premesso che oramai è chiaro che Kiko DEVE per forza organizzare, nella programmazione annuale, un tot numero di Concertoni l'anno (Non si esibisce su richiesta, ma è lui che organizza eventi e li organizza a fini di lucro),
    che senso ha portare i fratelli in giro di qua e di là, facendo sprecare loro tempo prezioso dietro una cosa tanto inutile e per nulla profittevole come l'ascoltare, per l'ennesima volta, un concerto che conoscono a memoria, neanche tanto pregevole? Tempo e denaro e energie che potrebbero essere spesi molto meglio?
    Ma che ha a che fare una simile idolatrica pagliacciata autocelebrativa con un ITINERARIO DI FORMAZIONE CATTOLICA APPROVATO DALLA CHIESA??? E poi con l'urgenza che c'è DI ANNUNCIARE IL VANGELO, SENZA RIPOSARE NE' GIORNO NE' NOTTE??? Dove lo trovano il tempo per questi intrattenimenti mondani? Vanità delle vanità!
    Tempo ed energie che potrebbero essere spesi, ad esempio, visto che il C.N. ha il fine di evangelizzare i lontani, andando nella vita a dare testimonianza della loro fede, a chiamare i lontani, a dare gratis ciò che gratis hanno ricevuto....e tutte le inutili e false chiacchiere di Kiko/perdigiorno a cui hanno dato ascolto, che sono servite solo come copertura del gran business che è in realtà il "potente cammino".

    Giusto, dare gratis.....ma nel cammino ti fanno pagare anche l'aria che respiri nelle salette. Che pena!

    Fratelli, non prenotatevi. Lasciatelo solo. Che lui se la canti e lui se la suoni....peccato che ha 80 anni, se no avrei concluso "e finalmente vada a lavorare per vivere!"

    Pax

    RispondiElimina
  28. La mia teoria è che Kiko, a causa di una precisa consegna di quelle talmente chiare che neppure lui se la sente di fare il furbo, ha avuto la proibizione di pubblicizzare eventi in cui in qualche modo si presenta come autorità religiosa (come le convivenze dei rabbini e dei vescovi, anche quest'anno passate sotto silenzio se non ci fosse stata questa letterina mangia-soldi) e quindi sfoghi la propria compulsione a mettersi alla ribalta con iniziative che non gli possono essere contestate: presentazione di libri, consegna di chiavi della città, concertoni.
    E naturalmente, ovunque vada, si porta dietro la sua clacque adorante, plaudente e pagante.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E soprattutto pagante.

      Nota tecnica per i cattolici ingenui che ogni tanto ci scrivono con domande a cui abbiamo risposto già mille volte sul blog: a differenza degli altri movimenti ecclesiali, per il Cammino è molto pericoloso far conoscere le proprie attività, i propri documenti, la propria presenza, ad eccezione di ciò che è programmato esplicitamente per essere autocelebrativo. Infatti per danneggiare il Cammino basta semplicemente ricordare la verità immutabile proclamata dalla Chiesa lungo venti secoli. E per i kikos non c'è peggior tortura che lo scoprire che i loro autonominati "iniziatori" hanno sbagliato di grosso per tutta una vita.

      Gli aderenti agli altri movimenti ecclesiali hanno la fissazione di farti conoscere ciò che fanno, ciò che dicono, ciò che celebrano, ciò che i loro fondatori e illustri membri pubblicano, sfidandoti - a volte anche esplicitamente - a confrontarlo con ciò che fa la Chiesa. Col sottinteso di: "ehi, noi facciamo/diciamo questo, proprio come la Chiesa ha sempre voluto". Vorrebbero che tu aderisca al loro movimento perché lì dentro le cose della fede vengono prese sul serio.

      Da questo punto di vista è facile capire perché Giovanni Paolo II riponeva tanta fiducia nei "nuovi movimenti ecclesiali" - non solo quelli di milioni di aderenti, ma anche in quelli piccoli e sconosciuti e regionali. Ricordo un bravo ragazzo col suo bravo malloppone di fotocopie di "catechesi" del suo movimento "apostolico" sconosciuto al di fuori della Calabria, che trovava strano che esistessero soggetti ecclesiali che non facevano la meditazione sul testo del Catechismo della Chiesa. Non solo le catechesi del suo movimento rinviavano al Catechismo, ma esigevano di studiarlo e meditarlo. Altro che versetti biblici presi a casaccio: lo scopo di quel movimento era di formare cristiani facendo loro capire anzitutto le cose della fede, prendendo sul serio lo strumento certificato dalla Chiesa stessa, quello che spiega le Scritture e che fa capire bene, a suon di citazioni del Magistero e dei Padri della Chiesa, ciò che al 99,9% dei cristiani normalmente appare ostico o oscuro.

      Insisto sempre su questo perché ho un ricordo vivo di quell'addetto alla biglietteria, in tarda sera, nella stazione di una città con un famoso santuario mariano, che con gli occhialetti a metà naso "scrutava" pensosamente la Bibbia. Una Bibbia unta e bisunta, aperta chissà quante volte, con un gruppo di pagine ancor più usato (quelle dei Vangeli). Ma come si fa a capire la Bibbia, se non si capisce prima cos'è che la Chiesa insegna e cos'è che la Chiesa celebra? In altre parole: perché Nostro Signore ha inviato il Paràclito per spiegare e far capire? Perché ha costituito gli Apostoli ai quali spiegava e faceva capire? Se fosse bastato leggere la Bibbia, Nostro Signore avrebbe detto "sta scritto tutto nel libro, ciao ciao". Altro che ministero pubblico, insegnamenti, miracoli, Passione, morte e Resurrezione: "leggetevi il libro".

      Quando Lutero e i protestanti hanno preteso di abolire il sacerdozio e i scramenti e l'unità della Chiesa, non avevano altro a cui appigliarsi che il Libro. Risultato? Decine di migliaia (letteralmente) di denominazioni protestanti diverse, ognuna con la propria interpretazione della Bibbia. E quando alcuni interpretano qualcosa in modo sottilmente differente dal capetto locale, ecco che nasce una nuova aggregazione protestante (sedicente "cristiana evangelica" o che altro). Col kikismo-carmenismo il problema è stato risolto fingendo che i due autonominati "iniziatori" sarebbero stati "ispirati" e perciò vale solo la loro "parola", anche se da un giorno all'altro si contraddicessero. Idolatria con l'alibi della Bibbia. Peggio dei protestanti. Altro che un movimento "di riscoperta".

      Elimina
    2. Credo anche io, come dice Valentina, che Kiko bbia vuto una consegna chiara sul non "pubblicizzare eventi in cui in qualche modo si presenta come autorità religiosa". Penso che sia proprio così perché alla convivenza di inizio corso dell'anno in cui è morta Carmen (mi sembra) venne mostrato un video di un convivenza con i rabbini e venne detto e ripetuto a tutti molte e molte volte che il video averebbe solo dovuto essere proiettato per i fratelli del cammino, che non doveva in alcun modo essere copiato o diffuso: se così fosse stato, il cammino ne avrebbe ricevuto un danno incalcolabile. Ovviamente nessuna risposta mi fu data alla mia domanda sul perché, se non un'alzata seccata di ciglia. Nel video oltre a interventi di alcuni rabbini "importanti" e di kiko, momenti della convivenza come i questionari in gruppi, si vedeva uno shema cantato congiuntamente e un balletto finale anche fatto insieme ai rabbini.

      Elimina
    3. Non è vero affatto, il paraclito non è stato inviato una volta per tutte. L'esegesi simbolica e non l'allegoresi svela sempre nuovi significati alla "Parola" , proprio perchè essa è simbolica e quindi analogica e insieme anagogica e conseguentemente cornucopia inesauribile di sensi che da riposti divengono comprensibili. Il problema è ovviamente nella qualificazione dell'interprete che non propone un'interpretazione "orizzontale" (teologica) ma "solleva" la lettera nella dimensione verticale (teofanica) da dove essa proviene e che si è solidificata su questo "piano di esistenza"
      Sul tema si può leggere il densissimo secondo capitolo del libro di Marco Toti "Preghiera e immagine" dal titolo "Tradizione ed ermeneutica. Il mundus imaginalis tra iconografia e ascesi" in cui si prospetta l'indispensabilità da parte dell'interprete che questi abbia acquisito o ricevuto il dono della cardiognosis . Ricchissima la bibliografia, superfluo aggiungere che l'autore è studioso cattolico.
      A ciò si potrebbe aggiungere lo splendido libro di Lanfranco Rossi "I filosofi greci padri dell'esicasmo" che esamina anche in prospettiva comparativista l'essenzialità del cuore come organo di conoscenza (ppgg178-224)
      Lanfranco Rossi è stato docente alla Gregoriana e presso il pontificio istituto orientale.

      Elimina
    4. Infatti nessuno qui aveva detto "una volta per tutte", e il tipico kikin kiketto, troppo pieno di sé e accecato dal desiderio di vendetta, come al solito si difende da accuse che nessuno aveva posto, e sciorina tutto un parolame parolaio altisonante convinto che ciò gli dia autorità.

      Nessuno aveva detto "una volta per tutte", così come nessuno aveva blaterato di anagogiche cornucopie di dimensioni teofaniche dell'esicasmo cardiognostico (ah, ecco dove voleva andare a parare).

      Purtroppo per lui, quella "teologia" che si riduce ad una cosa professorale e a una carrettata di tecnicismi, non serve a nient'altro che a gonfiare l'orgoglio di quelli come lui (indipendentemente dal valore delle opere citate), che al pari dei farisei credono di ingannare Dio a suon di discorsetti.

      Qualsiasi opera teologica che non sia una catasta di paroloni vuoti finisce inevitabilmente per dare torto a Kiko, qualunque siano gli sforzi dello gnostikiko di turno, il quale più insiste nella sua pantomima e più richiama involontariamente quel proverbio napoletano che dice: «Pascà, è inutile che aggiungi rhum, nù strùnz nun addevènta babbà».

      A proposito, oggi è sabato, sono le otto passate, e purtroppo - mi addolora ricordarlo - il popolo dei kikolatri si raduna nel chiuso delle salette per celebrare la pagliaccesca carnevalata in ubbidienza agli eretici "iniziatori". Il Signore verrà calpestato - anche materialmente, purtroppo - e tantissimi kikos faranno la Comunione in stato di peccato mortale - purtroppo! - mentre ancora non si vede una soluzione a questo scempio. Non dicano di non essere stati avvisati quando raccoglieranno il frutto di ciò che hanno seminato.

      Elimina
    5. E c'è una cosa che non puoi nemmeno immaginare: se c'è una speranza per il Cammino, è solo merito degli "ex". Quelli che hanno lasciato e quelli che sono stati sbattuti fuori. Perché il Signore vede i loro cuori. E vede soprattutto quelli che oggi fanno la Comunione pensando solo a Lui, amando solo Lui, in libertà, indipendentemente da tutta la complicata sovrastruttura kikista-carmenista.

      Se c'è più gioia per un peccatore convertito che per cento che non hanno bisogno di conversione, allora puoi ben immaginare che ci sarà grandissima gioia per gli "ex" che hanno voltato pagina e che ora vivono la fede e i sacramenti senza il cappio e i lacci del viscido Cammino.

      Elimina
  29. Per Porto:
    Ti segnalo in proposito l'articolo di Beati Pauperes Spiritu Kiko vuole convertirvi al giudaismo, non al cristianesimo.
    Purtroppo il video è stato tolto, a dimostrazione di quanto sia ritenuto scomodo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ad ogni modo la descrizione delle sue parti salienti e i commenti di BPS sono più che sufficienti a farsene un'idea ben precisa. Consiglio a tutti una lettura o rilettura dell'articolo, davvero molto puntuale e interessante.

      Elimina
    2. Grazie della segnalazione. Ho letto l'articolo, ben scritto, che rende bene il contenuto del video. Fra l'altro, tempo fa ricordo di aver letto su un un sito americano, che purtroppo non sono in grado di ritrovare, la testimonianza di uno dei rabbini presenti ad una delle convivenze alla Domus e proveniente dagli Stati Uniti, il quale diceva di non condividere il radicalismo dei neocat, ma che era andato alla convivenza un po' per curiosità e soprattutto per avere la possibilità di rivedere i nipotini in Israele gratuitamente, avendo il viaggio di andata e ritorno pagato...

      Elimina
  30. Che razza di pacco mostruoso è la sua cosiddetta "sinfonia", dei miei stivali. Volesse Iddio che mentre suonano se andasse la luce, soprattutto si spegnessero tutti i microfoni e lui restasse così, come un cretino, al buio e in silenzio in mezzo al palco a far la scimmia dei veri Direttori d'Orchestra che sono artisti e professionisti e non clown imbarazzanti come lui.
    Certo, anche io ero un kikiano accecato, ma non fino a questo punto, non fino al punto di pagare pure per andare a fare la claque al suo concerto.
    Verissimo, se lo avessero davvero invitato a suonare di sicuro non avrebbe dovuto convocare il suo popolo, la verità è che se avesse lasciato il popolino, come lo chiama Pax, libero di scegliere, si sarebbe ritrovato con la sala vuota.
    Gli ebrei e i vescovi alla Domus, erano là perché pasciuti e largamente spesati grazie alle capienti tasche dei neocat beoti, chi potrebbe mai credere che sarebbero mai andati a sentir suonare quell'orrore ignobile e offensivo in Terra Santa di tasca propria?
    Ma così è, tutto quello che lo riguarda, una buffonata, un bluff, una vanteria. Il laido eretico vive solo di questo ormai, delle glorie puramente umane, del sentirsi osannato e applaudito (forzatamente) da persone obbligate a farlo.
    Non lo invidio, sinceramente.

    RispondiElimina
  31. Oggi 2giugno sono tutti lì sempre i soliti precettati.
    Speriamo diluvi a Bari. Un bel bagno di umiltà.
    Fanfaroni.

    Pax

    RispondiElimina

I commenti vengono pubblicati solo dopo l'approvazione di uno dei moderatori.

È necessario firmarsi (nome o pseudonimo; non indicare mai il cognome).

I commenti totalmente anonimi verranno cestinati.