giovedì 23 marzo 2017

Come tutte le eresie, il Cammino è mortifero

Parto da una perla kikiana dell’annuncio di quaresima 2017 (pag. 14):
KIKO DIXIT: ma non è la parrocchia che si salva o si condanna! Tutto il Cammino è basato sulla persona umana, nel salvare un uomo dall'inferno.
Questa davvero è mondiale, la menzogna dell'anno, da "Tapiro d'oro". Questo a Kiko non posso proprio consentirlo! Nei sistemi dittatoriali e nel cammino la "persona umana" è usata e abusata: dov'è idolatria c'è da offrire al Moloch sacrifici umani.

Come sempre mi piace raccogliere più voci di questo Blog, piuttosto che argomentare da sola, perché l'unione fa la forza. E’ impressionante l’interpretazione che si dà nel cammino di tutti i fatti che non vanno nella direzione del.... Tutto meraviglioso!  Abbiamo visto miracoli, Kiko!  È stato spettacolare! ...... Si dice, in questi casi, da parte del discernente Kiko e dei suoi fedeli inviati, come nel messaggio di Odessa, che è il demonio che ti inganna profondamente, non dobbiamo aprirgli la porta neanche un po'.

Ma, con Autore della lettera, rispondo a Kiko e ai suoi: "Sul serio credete di essere al riparo da questo diavolo e che non possiate essere a volte voi lo strumento? Perché se viene meno l'amore per l'uomo, un amore che prescinda dal cammino di fede, un amore per l'uomo in quanto tale, .... come voi bene insegnate, lo spazio rimasto vuoto lo riempirà un altro, anche in voi: nessuno è esente. Io ringrazio il cielo di essere uscita da un contesto così disumano, totalmente disumano." 

EX-NC???:  "Non c'è vera accoglienza e vero ascolto, non ci si prende cura delle persone, creando delle relazioni vere che ti fanno andare incontro a chi sta male . Nel cammino non si va incontro alle persone, ai loro bisogni, in quanto a loro provvederà il Signore. Per un neocatecumenale l'unica cosa è evangelizzare al resto (persone, problemi), penserà Dio. In questo modo si creano persone deresponsabilizzate oltre che passive. L'unica azione ammessa e' evangelizzare, per questo di fronte a problemi specifici delle persone non sanno cosa dire e fare.”


Il Papa "invia" 250 famiglie
inviate in missione neocatecumenale
dai responsabili neocatecumenali.
Aula Paolo VI (18 marzo 2016)
Donna Carson: “Così anche questa storia sarà opportunamente strumentalizzata per il bene della propaganda. La verità, purtroppo, è che invece la missione, così come è concepita nel cammino, non è che l’ennesimo atto autoreferenziale, queste famiglie per Kiko rappresentano solo l’opportunità di aggiungere una bandierina al suo personale mappamondo, e questa storia ha valore solo nella misura in cui potrà ritorcersi contro o a favore del cammino. Questa è la triste verità. Quest’uomo la cui memoria verrà contemporaneamente infangata perché non si cerchino altri colpevoli e incensata come se fosse un martire perché risalti il valore della missione, in realtà, nelle menti perverse di chi guida questo gioco al massacro con la vita delle persone, non è che una pedina, una delle tante, troppe, adulti e bambini.

Questo è certamente il più tragico degli epiloghi ma sono convinta che dietro moltissime delle persone coinvolte nelle Missio ad gentes ci siano fortissimi disagi esasperati in una condizione di assoluta anomalia e si stia tirando troppo la corda.”

In conclusione, l’illuminante analisi di Tripudio che, partendo dal doloroso epilogo della Missio ad gentes in Odessa, smaschera impietosamente gli inganni e le menzogne kikiane:

"Il doloroso capitolo dei suicidi neocatecumenali si può comprendere solo alla luce del fatto che nel Cammino vige una mentalità assai comoda per gli ipocriti e assai devastante per le persone sincere e ancor peggio per quelle deboli.
Con tutto il possibile rispetto per i morti - anzi, proprio in virtù di questo rispetto - bisogna ammettere che le lugubri espressioni pseudo-"catechetiche" di Kiko-Lurch e Carmen-Morticia, più i lugubri canti kikiani («la morteeeee! la morteeee!» ndrùng-ndrùng-ndrùng),
Sgorbi kikiani: il "totem" di Kiko
con un dettaglio in evidenza
più le orride "icone" (fosse nere al
posto degli occhi, Gesù Bambino in abito funereo nero, le mani della Beatissima Vergine peggio di quelle di una donna molto vecchia, ecc.), più il linguaggio funereo e autolesionista ("mi faccio schifo"...), più le mostruose pagliacciate dove bisogna esibire "allegria" a suon di battimani e girotondi di cui tutti conoscono l'inutilità e la falsità, più la comoda deresponsabilizzazione del singolo che si tramuta subito in colpevolizzazione non appena il singolo "sgarra" («il Cammino non fa per te», «deve cuocersi nel suo brodo», «il catechista ti farà scendere da cavallo», «sei stato ingannato dal demonio», «sei in braccio a Mammona e schiavo del demonio», ecc.), ebbene, tutto questo contribuisce pesantemente ad ogni fratello del Cammino che sceglie il suicidio. Come tutte le eresie, il Cammino è mortifero.

Sulla coscienza di Kiko e Carmen pesa un'immane quantità di suicidi frutto della mentalità neocatecumenale prodotta dalle eresie che hanno insegnato.

Stiamo parlando del suicidio di persone che stavano affrontando un «itinerario di riscoperta del battesimo», cioè in teoria di persone educate a riconoscere i doni di Dio nella propria vita - inclusa la vita stessa. Com'è possibile che in un itinerario-bla-bla-bla uno degli eroici missionari che si sono alzati davanti a Kiko, si tolga la vita?
Affresco parrocchiale sull'inferno,
troneggiano i santi iniziatori
Kiko stesso dovrebbe interrogarsi sul fatto che mandare "dilettanti allo sbaraglio" in missione, oltre a produrre una catasta di ridicoli falllimenti (e in termini umani anche costosissimi dal punto di vista familiare, affettivo, ecc.), gli ha aggiunto un'altra vita sulla coscienza. E questi vanno blaterando di "miracoli fatti da Carmen" (ma quali miracoli, che è all'inferno a bruciare insieme a coloro che ha contribuito a dannare, con un gran posto pronto per il sommo Kiko!) senza mai interrogarsi sull'infinità di errori fondamentali del metodo neocatecumenale.

Anziché interrogarsi, i capibastone della setta neocat hanno preferito diramare il comunicato per chiedere "preghiere" (cioè soldi, statene pur certi), perché sapevano benissimo che se una notizia del genere si fosse diffusa per passaparola (su facebook, sui blog, qui) il loro silenzio sarebbe stato anche peggiore. Come sempre, ai livelli più alti del Cammino sono bravissimi ed espertissimi a pararsi il deretano: «il demonio lo ha ingannato profondamente»... macché!
È stato il Cammino a ingannare profondamente quel poveraccio.




Non possiamo tralasciare di aggiungere, a provvidenziale conferma di tutto, il commento in seguito apparso sul Blog e per il quale ringraziamo, con tutto il cuore,
il caro Don X

Carissimi, vi traduco il commento pubblicato su Facebook che si riferisce alla Famiglia Polacca
"Mi ricordo, quando facevo parte della "missio ad gentes" e una famiglia dall'America Latina durante una convivenza con i catechisti ha dichiarato che hanno deciso di ritornare a casa. La prima cosa che hanno detto i catechisti è stata che "il diavolo che vi inganna". Chiaramente lo hanno detto in presenza di tutta la comunità. Potete immaginare quale fortissima pressione hanno creato nella coscienza e sulla libertà di questi poveracci. Catecumeni vivono in un costante senso di colpa, che viene mantenuto in una costante tensione durante gli scrutini, dai gruppi garanti, dove i coniugi devono raccontare la loro vita intima: se hanno rapporti regolari, se sono aperti alla vita, se hanno rapporti interrotti, se versano la decima, se sono "uniti" con i fratelli. Un sistema di controllo così concepito è simile a quello islamico. Sono quasi sicuro che sulla Famiglia polacca in missione in Ucraina veniva esercitata una forte pressione. può essere che il padre (capofamiglia) ha deciso di ritornare in Polonia e i catechisti lo hanno attaccato davanti alla comunità accendendo in Lui i sensi di colpa. Questo è il metodo che viene utilizzato per ammorbidire coloro che non sono obbedienti. Se la Chiesa (i vescovi) non si occuperanno di questo, il dramma di molti non avrà fine........"
Vi ringrazio per il vostro Blog che leggo assiduamente, ma dove scrivo molto raramente. anch'io ho fatto parte del cammino, ma mi hanno "cancellato" dalla comunità per la 'disobbedienza' verso i catechisti.
continuate questo servizio.
Don X

64 commenti:

Anonimo ha detto...

https://drive.google.com/file/d/0B3a-0P9NWlbyUTBOb0RtVkxGQVk/view?pref=2&pli=1 ciao volevo sapere se questo link che ho postato è attendibile, mi sembra il messale romano, buona giornata grazie per tutto

by Tripudio ha detto...

Se non si trova sul sito del Vaticano, si trova sul sempre affidabile Maranathà (a questo link).

by Tripudio ha detto...

E la notizia di oggi è che le vittime dei chierici pedofili a Guam sono salite a 32, e nessuna delle altre vittime si sarebbe fatta avanti se le prime non avessero pubblicamente denunciato il vescovo pedofilo neocatecumenale mettendoci la propria faccia, la propria onorabilità, il proprio nome.

Quando Kiko blatera che il Cammino è basato sul "salvare un uomo dall'inferno", dovrebbe spiegare come mai per salvarlo non adopera gli strumenti già ampiamente collaudati da innumerevoli generazioni di santi. Come ad esempio l'inginocchiarsi alla consacrazione.

Fra parentesi: i santi hanno affrontato la morte con letizia (letizia non significa allegria, significa essere lieti, lieti in virtù di una speranza così forte che non riesce ad essere offuscata neppure dalla paura e dal dolore), talvolta addirittura al punto di ironizzare sui propri persecutori, come san Lorenzo che veniva bruciato sulla graticola che si permette di dire ai suoi carnefici "sono cotto da questa parte, girami...".

La questione della morte è una delle più incomprensibili per chi non è cattolico (e per chi dichiara di esserlo ma non lo è) perché la morte non è né desiderabile (la vita è un dono di Dio) né una sciagura tragica (se sostenuti dalla fede).

Anonimo ha detto...

Ci stiamo preparando
Si sta avvicinando la festa piu` grande dell'anno e come al solito siamo in ferventi preparativi:preparare i bambini alla Veglia Pasquale, in cui tutti saremo svegli in attesa della prima stella del mattino, segno di Cristo Risorto.
il Concilio Vaticano Secondo è stato una ricchezza per la Chiesa perche` ha riportato alla luce molti dei segni della Chiesa Primitiva che "parlano" ai fedeli anche senza usare le parole.
Uno di questi, il piu` importante, e` la Liturgia della notte di Pasqua in cui i bambini hanno un ruolo fondamentale.
C'e' un ben preciso momento durante questa Liturgia in cui i bambini cantano un loro Canto speciale e fanno delle domande ai loro genitori, domande che hanno preparato con l'aiuto dei didascali (adulti che spiegano e facilitano l'apprendimento) durante la Quaresima.
Queste domande sono un pretesto perche` i genitori diano ragione della loro fede ai figli.
Attraverso il racconto di fatti reali che li riguardano, devono spiegare ai loro bambini perche` credono in Dio e chi sia Dio in concreto per loro.
Questa e` la Notte in cui si passa la Fede ai figli.

Giuseppe ha detto...

Mi viene in mente la breve esperienza di mio figlio in una parrocchia neocatecumenalizzata. Essendo affetto da handicap non ha trovato nessuna accoglienza da quei giovani, che anzi lo tenevano ai margini.Da allora non ha più voluto saperne di Chiesa. Anche il parroco l'unica cosa che gli diceva, era che doveva affidarsi a Dio e basta! Invece ha trovato più accoglienza nei giovani della strada.
E'vero questo lo predica anche la Chiesa, ma senza arrivare mai al cinismo di Kiko e dei suoi catechisti, che tutto finalizzano alla salvezza del cammino e dopo semmai alla salvezza della persona. Ma poi che tipo di salvezza è quella, che non rispetta, anzi violenta la coscienza dell'individuo e non si fa nessuno scrupolo nel manipolarlo?
Kiko non ama le persone, ama soltanto il suo ego schiavizzato da una concezione pseudo religiosa di tipo autoritaria.
Ricordo quando ad un itinerante che si lamentava delle condizioni inumane in cui lo aveva cacciato, non mostrò nessuna comprensione, attribuendo quelle sofferenze non al suo modo scellerato di trattare le persone, ma alla volontà di Dio; quando contestò il cartellone che nel titolo aveva messo prima i valori umani e poi l'evangelizzazione, gli dava proprio un gran fastidio; quando disse che non bisognava dare da mangiare ai poveri, perchè poi non gli sarebbe importato più nulla di Cristo...come chiedere a Santa teresa di Calcutta di assistere i moribondi previa conversione...un fanatico ed un insensato, peggio di un fascista!

Lino ha detto...

@ Giuseppe
Ciao :-)
"
@ anonimo 23 marzo 2017 10:45 ha detto: Attraverso il racconto di fatti reali che li riguardano, devono spiegare ai loro bambini perche` credono in Dio e chi sia Dio in concreto per loro"

Bravissimi, vi state preparando. Perché non preparate anche una lettura sulla mazzata che avete avuto dall'Arc. di Guam?
La storia dei bambini mi pare do averla gia letta come usanza in altra religione. In ogni caso: riuscite ad esprimere un concetto senza usare l'aggettivo "concreto"?

Anonimo ha detto...

@Anonimo 10:45

sì, sì, come no, vi state preparando, come al solito a:

a)dividervi e distinguervi dal resto della parrocchia e dai vostri stessi parenti

b)confondere il significato liturgico e la durata della veglia (ore serali fino a mezzanotte/l'una) con quello di "veglione" ( carnevale, san silvestro ecc)

c) ridurre la trasmissione della fede ai figli in questa unica occasione tramite i "didascali" cioè una sorta di babysitter a cui li sganciate sistematicamente de-responsabilizzandovi( il resto dell'anno e tutti gli altri giorni, i comportamenti quotidiani e non "eclatanti" non valgono un bel nulla per dare un buon esempio??? )

d) mistificare, manipolare e strumentalizzare le indicazioni del Concilio Vaticano II;

e) contravvenire anche in questa occasione alle indicazioni del vostro statuto e del Messale Romano con tanto di brindisi a latte e miele e dissenteria finale!

DAVID

Anonimo ha detto...

La somma degli abusi liturgici! "Filo d'erba"

Giuseppe ha detto...

@ Lino ciao anche a te è bello risentirci:-) l'ho imparato anch'io!

"Veglia Pasquale, in cui tutti saremo svegli in attesa della prima stella del mattino" Soltanto due volte abbiamo fatto la veglia fino a tardi. Sono stati le peggiori domeniche di Pasqua della mia vita e anche di mia moglie! Siamo rientrati a casa verso le 7 del mattino, dopo avere rotto il digiuno in una piccola trattoria. Allucinante, abbiamo dormito tutto il giorno! Non ci siamo fatti gli auguri con i parenti, come facevamo ogni anno; non abbiamo fatto il pranzo con tutti i familiari, che quello sì era un momento per ritrovarsi e fare festa. Insomma una giornata persa ed era la domenica di Pasqua! Dici caro fratello: "il Concilio Vaticano Secondo è stato una ricchezza per la Chiesa perche` ha riportato alla luce molti dei segni della Chiesa Primitiva che "parlano" ai fedeli anche senza usare le parole", ma di quali segni parli, di quelli che il cammino stravolge, come tutto le altre cosa del resto, lo sappiamo ormai fin troppo bene, l'Eucarestia in primis, per non parlare della stessa Parola di Dio interpretata a suo piacimento da Kiko!?
Certo il teatrino delle domande ai bambini è commovente, ero responsabile e so di cosa si tratta. Ma è tutta apparenza fratello mio, se non l'hai capito ancora, spazzata via dal "dio in concreto per loro".

Autore della Lettera ha detto...

All'anonimo in ferventi preparativi:

"...il Concilio Vaticano Secondo è stato una ricchezza per la Chiesa perche` ha riportato alla luce molti dei segni della Chiesa Primitiva che "parlano" ai fedeli anche senza usare le parole.
Uno di questi, il piu` importante, e` la Liturgia della notte di Pasqua in cui i bambini hanno un ruolo fondamentale.
C'e' un ben preciso momento durante questa Liturgia (potresti gentilmente indicarmi a quale libro liturgico fai riferimento? Nel messale Romano e nell'Ordinamento generale non viene menzionato in alcun modo il "momento dei bambini") in cui i bambini cantano un loro Canto speciale e fanno delle domande ai loro genitori, domande che hanno preparato con l'aiuto dei didascali (adulti che spiegano e facilitano l'apprendimento) durante la Quaresima.
Queste domande sono un pretesto perche` i genitori diano ragione della loro fede ai figli.
Attraverso il racconto di fatti reali che li riguardano, devono spiegare ai loro bambini perche` credono in Dio e chi sia Dio in concreto per loro.
Questa e` la Notte in cui si passa la Fede ai figli."


Il Messale non prevede alcun "momento dei bambini". Questa è un'altra invenzione di Kiko. Da ex-bambina, ricordo solo la sofferenza di dover restare sveglia fino alle ore 4 del mattino (anzi io ero in una comunità fortunata: se ci addormentavamo ci lasciavano stare, in altre svegliavano - e svegliano tutt'ora - i bambini anche di 4 anni) per fare sempre le stesse domande e ricevere sempre le stesse risposte. Domande concordate e risposte (indovinate un po'!) da manuale.
Il canto ("Che cosa c'è di diverso questa notte") è un canto (ohibò!) ebraico, le domande fatte ai genitori sono le domande del canto. Le risposte sono sempre le stesse:

Domanda 1: "perché non abbiamo mangiato?"
Risposta 1: "Perché stiamo aspettando Gesù e a stomaco vuoto si riesce meglio a stare svegli"

Domanda 2: "Perché rimaniamo alzati?"
Risposta 2: "Perché questa è la notte più importante di tutte! Dobbiamo rimanere in attesa di Gesù"

Domanda 3: "Perché dobbiamo aspettare?"
Risposta 3: "Perché questa notte viene Gesù a liberarci"

Grosso modo le risposte sono queste, e lo sai benissimo. Nell'incontro con i didascali "si fanno le prove" per far dire bene ai bambini le domande (??), oltre a provare il canto.

Sul serio...vuoi parlarne?

l'apostata ha detto...

all'anonimo che si sta preparando


Puoi illustrarci anche come il didietro ben piantato sulla sedia mentre manducate trasmetta la Fede ai bambini?

Anonimo ha detto...

@ Anonimo delle 10:45

Poiché nei Libri Liturgici e nel Messale NON è previsto nessun momento in cui i bambini possono fare domande agli adulti, e visto che voi dovreste invece seguire i Libri Liturgici (come previsto in maniera chiara dal vostro Statuto), questo significa che se lo farete durante la Veglia di Pasqua voi non starete seguendo la Chiesa, il Papa e quindi DIO... ma soltanto il vostro idolo Kiko e colui che fa di tutto per allontanarvi da Dio e dalla vera Chiesa, cioè il Maligno. Hai capito chi seguite facendo cose che la Chiesa (e il vostro stesso Statuto) proibiscono?!?

Annalisa

Giuseppe ha detto...

Mi fa impressione la foto con il papa che benedice tutte quelle famiglie che partono in missione. Se conosce il cammino e tutte le sue storture, magari sta pensando che quella benedizione gli potrà servire. D'altra parte non può fare altro. Se dicesse loro: "Ma dove state andando? Kiko è un pazzo ed un megalomane!", farebbe loro soltanto del male, mentre affidandoli a Dio, sta cercando di limitare i danni.

Pax ha detto...

Pax
@anonimo delle 10:45....... Ci stiamo preparando....

Perdonami, ho letto e pensato immediatamente che potresti chiamarti: Anonimo del Cavolo a merenda...
Mi domando, il collegamento col post, ma lo hai letto? O hai scritto così, a casaccio? In un eccesso di autoesaltazione?

In più, questo situare ad un'ora X la trasmissione della fede ai figli, in un certo contesto, con determinate modalità, altrimenti la fede ai figli non la trasmetti di sicuro, mi sembra roba da destrutturati mentali.
Ci hai dato una conferma in più degli schemi e schemini in cui il cammino si distende, roba da farisei ipocriti che rispettano fino all'ultima regola della legge mentre tradiscono lo Spirito e tralasciano la Misericordia.
Dice il Signore, Misericordia voglio, non sacrificio.

E se ai bambini non date esempi di Amore vero, Misericordia, condivisione di quale "racconto di fatti reali che li riguardano" parliamo,?attraverso i quali dare ragione della propria fede ai figli"?".. "Tu senza il cammino non saresti nato, io e mamma, senza il cammino, ci saremmo separati, ecc. ecc. ecc.
Sempre la stessa pappardella.

Leggiti, o rileggiti, caro Cavolo a merenda, il commento di Giuseppe delle 12:17 che parte dall'esperienza di suo figlio nella realtà NEOCATECUMENALE che gli fa concludere di aver trovato più accoglienza nei giovani della strada!

Dovrei ricopiarlo tutto.

Fatti concreti, fatti reali che attestano il cinismo di Kiko, il suo disamore per le persone strumentalizzate dal cammino.

Provate, nella prossima notte di Pasqua, a tirare fuori tutta questa morte, sofferenza, ingiustizia, a dare un nome al giogo pesante che vi opprime con tutti i vostri figli ridotti a "figli del cammino", come i "figli della lupa" o i "figli del regime" chi sa che il Signore non passi e vi trascini dalla schiavitù alla libertà dei veri figli di Dio!

Buon proseguimento di Quaresima
Pax

Lino ha detto...

@ anonimo delle 10:45 ha detto: "Ci stiamo preparando..."

Non vi state preparando. State rendendo concreto il mamotreto (catechesi di Carmen), fonte di ogni eterodossia liturgica.
"Con questa elevazione del pane inizierà la Haggadah, la narrazione di tutto quello che Dio ha fatto con Israele. Perché Jahvé dice: "Racconterai a tuo figlio in quel giorno
quello che il Signore ha fatto per te". Israele è un popolo che è nato diverso da tutti i popoli, perché è stato eletto per una missione: rivelare l'esistenza di Dio alle nazioni. Il primo comandamento che ha è quello di trasmettere la fede di generazione in generazione. Questo dovere di trasmissione viene compiuto liturgicamente questa notte nell'Haggadah: Questa notte ha la funzione di far passare la fede da una generazione all'altra. Vedremo come questa cena molto umana, di famiglia, è una trasmissione della fede da generazione a generazione, da padri a figli, una unione totale tra i commensali e insieme è una cena sacra: Dio è presente. Quindi con questa elevazione del pane, incomincia la narrazione della storia in funzione dei bambini. Incominciano i perché. Tutta questa parte del Seder Pasquale non si capirebbe se non fossero presenti i bambini. E' una parte essenziale. Tutti questi segni sono in funzione del fatto che i bambini facciano domande. Perché i bambini al vedere tutte queste cose strane, domandano: perché questa notte mangiamo queste erbe che
non mangiamo mai? Perché questa notte prendiamo un pane così e non quello di sempre? [...]Così; in forma liturgica, e dando enfasi ad ogni passo, vanno ricordando l'Esodo, facendolo presente".

Perché (con il massimo rispetto per gli ebrei e per i loro rituali) non andate a prepararvi la vostra cena "molto umana" in forma liturgica con una famiglia ebraica, anonimo? "Nei Libri Liturgici e nel Messale NON è previsto nessun momento in cui i bambini possono fare domande agli adulti", hai letto Annalisa e utore della Lettera? Torna qui a smentirle.

Donna Carson ha detto...

Mi associo a Pax e Autore della Lettera sullo sfatare il falso mito del momento dei bambini durante la Veglia e ci tengo a precisare che fino a qualche anno fa ne ero una fan sfegatata, mio marito ridendo ancora mi rinfaccia le nostre discussioni quando lui argomentava con osservazioni oggettive e critiche il suo mancato entusiasmo e io mi indignavo della sua aridità che non gli permetteva di carpire cotanta grazia.

Oggi, a occhi, mente e cuore liberi, disintossicati dalla propaganda autoreferenziale e continua vedo le cose per come sono e mi inqueta ancora sentire parlare di quel momento come il momento “per trasmettere la fede ai figli”.

Da ex figlia del cammino posso dire che i bambini che fanno domande durante la Veglia si dividono in due categorie:
Quelli “bravi”, che incarnano alla perfezione le aspettative su di loro, fanno domande serie e importanti (più o meno tutti uguali), scimmiottano gli adulti e di fatto non fanno altro che interpretare un ruolo perché da bravi figli del cammino consumati come sono sanno già a perfezione anche le risposte, preconfezionate e ripetute allo sfinimento in ogni risonanza, lode mattutina, ecc dai loro genitori.
Quelli “ribelli” che usano il momento per fare un po’ di show, divertirsi a mettere in imbarazzo gli adulti, fare la parte delle pecorelle nere (non sapendo che in realtà anche loro stanno interpretando un ruolo nel grande show).
In entrambi i casi, fratelli Nc, aprite gli occhi, non c’è nulla di così edificante!

Qualche volta accade anche qualcosa di toccante e significativo, non voglio negarlo, un bambino che fa uscir fuori qualcosa di importante e un genitore che sa rispondergli con il cuore. Ma anche in questi casi, diciamocelo chiaramente, quanto più prezioso e autentico sarebbe stato quel momento di condivisione familiare nel giusto clima di raccoglimento e intimità?

Quindi a chi dice: “è la notte per trasmettere la fede ai figli” (chiaro mantra ripetuto a pappagallo) io, se permettete rispondo che io, coi miei figli, ogni giorno non perdo occasione per trasmettere la fede e non aspetto di farlo a comando come, quando e perché lo decide qualcunaltro, ogni sera prima di andare a dormire con la Preghierina, prima di ogni pasto con la benedizione del cibo e soprattutto in ogni occasione, e ci parlo in libertà, spontaneità e autenticità, senza slogan preconfezionati, che i bambini sgamano subito e senza problemi di fare figura in pubblico, nell’esclusività del nostro rapporto familiare che è un bene prezioso, da difendere sopra ogni cosa, con grande rispetto e attenzione.
Per non parlare delle spesso orripilanti risposte che i bambini e tutta l’assemblea devono ascoltare perché il genitore malcapitato di turno, nel non essere ben preparato a gestire la situazione non trova nulla di meglio che fare quello che nel cammino ha sempre tanto successo: l’esibizione della sua “poveraccitudine”, il ricordare che persona orribile era/è, riaffermare che i figli non erano voluti, il matrimonio non era voluto, la vita è tutta una croce ma meno male che c’è il cammino.

Grande pena per i genitori e molta di più per i bambini!

Lino ha detto...

P.S.
Vorrei sottolineare un aspetto che ritengo importante.
Giorni fa, non ricordo chi, un utente del blog mi ha risposto riferendo che gli unici rituali extraliturgici che i mamotreti contengono sono i riti di passaggio. Questo è vero, ma dal NOSTRO punto di vista. Dal punto di vista di chi la celebra, una liturgia è il complesso delle cerimonie di un culto. Nel mamotreto, con le espressioni riferite da Carmen, la Haggadah è una liturgia, è un memoriale in accezione biblica, una cena sacra dove "Dio è presente"; così come liturgiche sono le domande dei bambini. Il catechista che legge e ripete il racconto assimila questo concetto anche sapendo - quando non è un pasqualone - che per gli ebrei Dio è realmente presente nella notte di Pasqua. Nella nostra Pasqua Cristo non è realmente presente solo in quella occasione, ma lo è sempre nell’Eucaristia, memoriale del suo sacrificio e non dell'uscita dall'Egitto. L'anonimo delle 10:45 nemmeno si rende conto che ai figli sta passando una fede diversa, meritevole di grande rispetto ma differente.

l'apostata ha detto...

all'anonimo che continuando a prepararsi non trova il tempo di rispondere

Egregio, in attesa che tu voglia spiegarci come il didietro ben piantato sulla sedia mentre manducate trasmetta la Fede ai bambini, ti pongo sul tema un ulteriore quesito.

I kikatekisti non vi fanno inginocchiare perché dicono che lo stare in piedi è segno dei risorti.

Tanto è vero che con somma sapienza biblica il signor trettre dottor (h.c.) falsificator Arguello ha diffuso la visione di "un popolo in piedi", attribuendola, bontà sua, per una volta non a se stesso ma al profeta Isaia.

Infatti nella Bibbia non c'è, ma è come se ci fosse perché lo ha detto Sankiko patrono dei peracottari.

Poi però ve ne state con il didietro fermamente incollato alla sedia mentre ruminate - pardon - manducate.

Allora come funziona la faccenda?

Alla consacrazione restate in piedi perché siete risorti.

Alla Comunione aspettate tutti, da bravi risorti solidali che non lasciano indietro nessuno.

Poi scatta l'ordine di manducazione e ruminate seduti tutti insieme.

Come mai?

E' una resurrezione a tempo?

Siete stanchi del troppo risorgere e avete bisogno di sedervi e fare un riposino?

Illuminaci, da bravo adulto nella fede.

Se non trovi il tempo di rispondere qui fammi sapere, nel caso la notte di Pasqua verrò nella tua comunità vestito da bambino e te lo chiederò al momento delle domande, così mi risponderai davanti a tutti e mi trasmetterai la Fede.

Attendo fiducioso.

Anonimo ha detto...

30 anni

Anonimo Ci stiamo preparando Si sta avvicinando la festa piu` grande dell'anno e come al solito siamo in ferventi preparativi:preparare i bambini alla Veglia Pasquale, in cui tutti saremo svegli in attesa della prima stella del mattino, segno di Cristo Risorto.
...
Attraverso il racconto di fatti reali che li riguardano, devono spiegare ai loro bambini perche` credono in Dio e chi sia Dio in concreto per loro. Questa e` la Notte in cui si passa la Fede ai figli.


Caro fratello vedo che hai attaccato il disco con l'etichetta "veglia di Pasqua" ... Santo cielo, quante volte l'ho sentito questo disco in 30 anni (manca solo il riferimento alla notte delle notti) e lo sentirò anche quest'anno. Con questo non voglio dire che la veglia non sia coinvolgente ed utile, ma sono francamente un po' stufo di fasi fatte sulla meraviglia dei momenti senza ricordare che poi la veglia è anche fatta di sonno, fame (per chi fa il digiuno), giornata successiva in stato soporifero, magari anche disturbo per qualcosa che non è andato bene (cantori, vi sentite fischiare le orecchie?).

Giuseppe Certo il teatrino delle domande ai bambini è commovente, ero responsabile

Giuseppe, se eri responsabile, e magari dopo il 2° passaggio, potresti rilevarci qualche arcano sulla destinazione delle decime visto che a noi poveri camminanti (sia pure da 30 anni) sempre ci dissero che sono destinate ai poveri della comunità, senza mai chiarire realmente in che occasioni potessero prendere altre vie e quali.

Giuseppe ha detto...

A me leggendo la catechesi di Carmen più che la riscoperta del battesimo, mi pare che il cammino voglia la riscoperta della religione ebraica anzi è un vero e proprio copia e incolla a detrimento dell'identità cristiana e cattolica. Questa commistione penso che non aiuta affatto la fede. Sicuramente San Paolo non ne sarebbe contento, e lui era un ebreo. San paolo ha fatto e detto di tutto per emancipare le comunità dall'influenza giudaica. Un esempio per tutti, la questione della circoncisione. Altro che, come dice il nostro anonimo riportare "alla luce molti dei segni della Chiesa Primitiva che "parlano" ai fedeli anche senza usare le parole" !!!

Beati pauperes spiritu ha detto...

E nemmeno gli passa la fede degli ebrei ma il credo gnostico di Kiko e Carmen

by Tripudio ha detto...

La cagnara sul fatto che madre Teresa non "esigesse" la conversione trascura un dettaglio fondamentale, e cioè che quella carità era gratuita, non aveva il cartellino del prezzo "devi prima convertirti".

Questa cosa "gratis" è inconcepibile e incomprensibile al di fuori del cattolicesimo, salvo forse qualche eccezione protestante (eccezione perché va al di là della mentalità protestante, che a furia di leggere l'Antico Testamento ha fatto sua la convinzione ebraica che la misura della grazia di Dio è il successo, la ricchezza, la salute e altre cose prettamente terrene).

Invece nel Cammino i cosiddetti "catechisti" proibiscono gesti di carità che onorano il Signore senza onorare il Cammino, tanto per capire quale è esattamente il loro primo comandamento nonostante tutti i discorsoni sulla "notte delle notti".

Ruben ha detto...

@ by Tripudio ha detto...
"La cagnara sul fatto che madre Teresa non "esigesse" la conversione trascura un dettaglio fondamentale, e cioè che quella carità era gratuita, non aveva il cartellino del prezzo "devi prima convertirti".
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Bellissima considerazione Tripudio; la "missione" in prima istanza, è servizio e carità verso il prossimo, vicino o molto lontano che sia e non cerca proseliti.
Se ci saranno, come nel millenario passato, delle conversioni alla nostra Fede, che ben vengano, ma il missionario, quello vero però, dà, senza chiedere assolutamente nulla in cambio.

Pax ha detto...

Pax

Torno al post.
Diceva Donna Carson..,. Tutto per il bene della propaganda.
In questo l'uso, come di pedine, di adulti e bambini, intere famiglie usate come bandierine da aggiungere al mappamondo di Kiko.
In un simile contesto non si contempla alcun ripensamento.
Novello Charly Chaplin nel "Il grande dittatore"!
Vogliamo riflettere su questo?

La testimonianza di Don X, sulla famiglia dell'America Latina che ha espresso, in una convivenza la decisione di voler tornare a casa, lasciando la Missio ad gentes, e si è sentita dire dai catechisti, davanti a tutta la comunità: "è il diavolo che vi inganna".

Che forza interiore è necessaria per non farsi schiantare dai sensi di colpa, per non pensare che tornare a casa significa fare la volontà del demonio, mentre quando si è accettato di partire si è fatta la volontà di Dio.
Con l'aggravante che si agisce su un padre e una madre che sentono di trascinare, nel loro tradimento alla chiamata, i numerosi figli.

Caro Anonimo, che ho soprannominato cavolo a merenda, tu intervieni nel dibattito sulla tragedia del suicidio di Odessa come un alieno che vive in un altro mondo, il mondo dorato in cui il cammino vi ha rinchiusi, e dici pure che ai figli raccontate i fatti reali!
Ma ti sei posto qualche domanda leggendo le dolorose esperienze delle famiglie in missione? (Perché Odessa non è un caso isolato, come abbiamo documentato)

Cosa pensi che, nella prossima Pasqua, la madre ormai vedova risponderà alle domande dei figli orfani?
Piena di vergogna e dolore dovrà dire loro,
..... dal momento che i catechisti non sbagliano mai nel loro illuminato discernimento,.....
che il padre questa Pasqua non c'è più, perché lo ha ingannato il demonio.
E che un giorno sono partiti in missione, lasciando tutto, perché dovevano fare questa scoperta.

Pax

Anonimo ha detto...

@anonimo delle 10:45
"...Uno di questi, il piu` importante, e` la Liturgia della notte di Pasqua in cui i bambini hanno un ruolo fondamentale..."

per i bambini nella realtà non viene mai creato uno spazio adeguato, con un linguaggio e tempo adeguato alla loro età. Alla fine sono trattati da piccoli adulti e non si capisce che sono bambini. Anche per loro ci sono solo catechesi, non ci sono altre forme comunicative, ad esempio drammatizzazioni di brani evangelici oppure dei giochi (mi rendo conto che per un NC ho detto una bestemmia) cui far arrivare certi valori come la solidarietà, l'amicizia, la sincerità, il perdono...ma anche semplice imparare a stare bene insieme, nella semplicità e gioia.
Pensate invece quanto imparano di più nel realizzare una scenetta, curando i costumi, le musiche. I messaggi gli rimangono molto più impressi piuttosto che tante parole.
Inoltre imparano a saper organizzare, a stare insieme, ad avere creatività ed inventiva, insomma a diventare persone attive e propositive.
Invece quando sono piccoli sono costretti a stare seduti ed in silenzio per tempi molto lunghi per partecipare ad attività da adulti.
Durante le convivenze oltre alle catechesi la mattina per le lodi, per loro non e' organizzato niente, le babysitter si limitano a sorvegliarli per garantire la loro incolumità e basta.
Quando sono adolescenti gli si propone il dopocresima con scrutatio, ma mai una volta che facciano delle attività di volontariato (d'altra parte il volontariato e' bandito dal NC), che partecipano a campi di lavoro, che organizzino incontri per conoscere varie attività associative in ambito sociale.
Insomma i bambini servono solo per far vedere che i NC sono aperti alla vita, ma poi NEI FATTI CONCRETI, non viene creato un ambiente educativo e spirituale adatto a loro.

EX-NC-???

Anonimo ha detto...

@pax
"..In questo l'uso, come di pedine, di adulti e bambini, intere famiglie usate come bandierine da aggiungere al mappamondo di Kiko..."

Si Pax hai ragione ragioniamo su questo.

Non è possibile mandare così allo sbaraglio delle persone, sorteggiando a sorte la destinazione, senza capire se quella realtà dal punto di vista della lingua, sociale oppure economica non sia adatta a quella famiglia.
Ma tutto questo non avviene perché a tutto pensa Dio, perché dunque usare il discernimento?
secondo i NC in quel sorteggio c'é Dio, quindi e' Dio che ti dice di andare nel posto X, e se uno dice no e' vissuto come dire un NO a Dio.
In realtà non usando il discernimento o la prudenza cristiana, nel cammino si provoca in continuazione Dio, si fanno degli atti da irresponsabili e poi si chiede a Dio di aiutarci. Come la tentazione del demonio a Gesù, quando gli dice di buttarsi giù dalla torre tanto sarebbero venuti un esercito di angeli per sostenerlo. E Gesù gli rispose "NON TENTARE IL DIO TUO".

Anch'io penso a quei ragazzi ed ho il terrore che pensino che Dio non esiste oppure non è buono visto che non ha salvato il loro padre. Mentre quella famiglia e' vittima di insegnamenti sbagliati, magari quella vocazione per la missione non è stata analizzata attentamente, oppure nel momento di difficoltà nessuno ha aiutato nel modo adeguato quell'uomo (dire e' il demonio che ti sta dicendo di lasciare la missione e' aiutare in modo non idoneo); insomma tutti errori umani, in cui Dio non c'entra niente.

EX-NC-???

Giuseppe ha detto...

@Anonimo 30 anni OT
Mi dispiace ma alcuni anni prima del secondo passaggio mi sono dimesso da responsabile a motivo del mio travaglio, che poi mi portò a lasciare definitivamente il cammino e ricoprivo la carica di corresponsabile, perciò non sono stato addentro al tema della decima. Comunque sull'osservatorio trovi tutte le notizie.
Mentre ci sono e qui sono in tema, faccio sapere che conosco una catechista neocat, che usa la collana a mò di pendolo sul palmo della mano, per riconoscere il sesso di chi deve ancora nascere, ma anche di quelli nati e in quale sequenza. Se si muove in orizzontale è maschio, se si muove in cerchio è femmina.
Altro che trasmettere la fede ai figli, qua si trasmette la fede nella magia!L'ha fatto di fronte a me e con un candore disarmante! La domanda sorge spontanea: 20 anni di catechesi interminabili e siamo ancora a questo punto?
Ora sappiamo perchè Kiko non vuole liberi battitori ma pappagalli e sappiamo anche perchè il nuovo arcivescovo di Guam Mons.Byrnes li vuole passare in rassegna. Figuriamoci da quelle parti si pratica ancora il vudù:-)

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Kiko di corbellerie ne dice tante, ma quello che a me più colpisce, non sono quelle dette a braccio.
Kiko non è un teologo e ci può stare che usi termini sbagliati per dire un'affermazione sostanzialmente giusta. Tanto più che a lui piace provocare una reazione e quando si vuole provocare, si sottolinea una cosa dandone altre per sott'intesa, in modo che quella cosa assume forza.
Per cui non tutte le corbellerie dette a braccio le pensa. Almeno credo.

Quello però che mi fa stupire è come vengano tollerate eresie dette, ridette e scritte, che non lasciano dubbi su quello che pensa e, peggio, INSEGNA. Ad esempio che il metodo Billings non va bene per i cristiani "adulti". Così come non va bene la devozione al Sacro Cuore di Gesù, che da lui è stata sbeffeggiata in uno dei manometri. O la mania della confessione pubblica.

Mi sta bene che la Chiesa non deve spegnere il lucignolo fumigante, ma questo finché non è il Cammino a spegnere la vera fede nel cuore dei suoi adepti.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Se è per questo nella sua autobiografia Daniel Lifschitz dice che ds diversi anni Kiko consulta una specie di mistica visionaria per decidere quello che deve fare.

Anonimo ha detto...

EX-NC???
Insomma i bambini servono solo per far vedere che i NC sono aperti alla vita, ma poi NEI FATTI CONCRETI, non viene creato un ambiente educativo e spirituale adatto a loro.

Nel CN ci si ricorda dei bambini/ragazzi sono in queste occasioni:
- lodi della domenica
- domande nella veglia pasquale
- dopocresima NC
- catechesi iniziali una volta raggiunta l'età (che man mano si sta abbassando)
- celebrazione dei "Magi" (non tutte le parrocchie lo fanno)

Dopodichè il nulla.

1) Hai un problema con tuo figlio?
Ne parli con i tuoi catechisti.

2) Tuo figlio ha un problema?
Ne parli con i tuoi catechisti.

3) Tuo figlio non vuole partecipare alle lodi/dopocresima/catechesi?
A seconda dell'età togli i videogiochi, o gli vieti di uscire o lo minacci che non gli paghi l'università (sentito con le mie orecchie in più occasioni).
Qualcuno è pure arrivato alle mani, ma mi sforzo di credere che sia una colpa della mentalità retrograda del singolo...
Se nonostante ciò non risolvi, hai un problema con tuo figlio (vai al punto 1)

4) I tuoi figli non sono in comunità? Non li pressi per fare le lodi la Domenica? Trovi occasioni "alternative" diverse da quelle consegnate dal "necapiscosoloiodifigliefamiglieanchesenonsposato" Kiko?
Sei un fallito, fratello (anche questo sentito in più occasioni)

Etneo

Lino ha detto...

Sulla biblimanzia
Per chiarire a qualche neocatecumenale che ne fa uso.
La pratica è greca; i testi omerici venivano usati per ottenere presagi con l'apertura a caso. I romani usavano praticavano similmente le sortes con Vigilio. Si ritiene che l'usana si sia diffusa tra cristiani gnostici con l'uso del NT).
Nel prossimo commento divertitevi: è una confutazione della pratica gnostica.

Valentina Giusti ha detto...

Sulle domande dei bambini durante la Veglia di Pasqua.
Sì, potrebbe essere anche un momento carino, se:
Fatto durante la Messa dei bambini la domenica alle 10 del mattino;
Vissuto con spontaneità, domande "vere" e risposte "vere";
Vissuto per ciò che è: un inserto non liturgico, di animazione, fatto per far capire ai bambini l'importanza della Pasqua che noi cattolici viviamo in ogni Messa anche tutti i giorni.
Vissuto tenendo conto del fatto che non siamo ebrei, e il rispetto verso i nostri fratelli maggiori si misura anche nel non perseverare nello scimmiottamento delle loro tradizioni culturali e religiose.
In conclusione: tutto è buono, ma non tutto è santo. Soprattutto quando ciò che potrebbe essere buono e utile, con tutti i distinguo già fatti e da farsi, si sostituisce e oscura ciò che davvero è santo ed essenziale.
Concordo con i bellissimi interventi di Lino, Pax, Autore della Lettera, Donna Carson, EX-NC???, Giuseppe, l'Apostata, Annalisa e ringrazio in generale tutti coloro che intervengono su Osservatorio.

Lino ha detto...

E' un raccontino divertente, un aneddoto da narrare a Kiko quando fa la "Merkabah" per le missioni.
"Un uomo voleva capire cosa Dio avesse in serbo per il suo futuro. Chiuse gli occhi, aprì la Bibbia a caso e lasciò che il suo dito cadesse sulla pagina. Quando aprì gli occhi lesse: "Ed egli, gettate le monete d'argento nel tempio, si allontanò e andò ad impiccarsi" (Mt 27,5). Non apprezzando la risposta, tentò nuovamente. Il dito si fermò sulla frase: "Gesù gli disse: «Va' e anche tu fa' lo stesso»" (Cfr. Lc 10:37). L'uomo decise di tentare un'ultima volta, essendo insoddisfatto della divinazione. Questa volta il dito cadde sulla frase: "Gesù quindi gli disse: «Quello che devi fare fallo al più presto»" (Cfr. Gv 13:27).

Valentina Giusti ha detto...

Lino, il tuo racconto è divertente, il mio un po' meno.
Vermicino, 1981, il bambino caduto nel pozzo artesiano che si cercò di salvare, con esiti infausti.
Durante la diretta televisiva, durata 18 ore, una ragazzina ha aperto a caso, dopo aver pregato, la Bibbia di Gerusalemme. Questo il passo su cui ha puntato il dito:
"Ebed-Mèlech disse a Geremia: «Su, mettiti i pezzi dei cenci e degli stracci alle ascelle sotto le corde». Geremia fece così. Allora tirarono su Geremia con le corde, facendolo uscire dalla cisterna".
Immaginatevi il suo sconcerto quando si seppe che Alfredino non si sarebbe salvato.
Quella ragazzina, pur appartenendo al cammino, non ha mai più aperto una Bibbia scegliendo un passo a caso.

roberta salerno ha detto...

A proposito dell'aprire la Bibbia a caso, voglio raccontarvi che molte delle volte che l'ho fatto, ad occhi chiusi e puntando il dito, mi è capitata .. la pagina BIANCA tra un libro e l'altro! Allora ci rimanevo malissimo mi sembrava 1 cosa inquietante, come se Dio fosse tanto arrabbiato con me da non volermi neanche dire 1 Parola ... Ma ora capisco che era invece 1 risposta BELLISSIMA, la più utile e illuminante che mi potesse dare!
Parafrasando il Vangelo è stato come mi dicesse "perché cerchi tra i morti (cioè in questo cammino che è cosa morta) Colui che è Vivo?"
Anch'io voglio ringraziare (scusate se non vi nomino uno a uno) voi che scrivete ... In questi ultimi giorni in particolare ho letto degli interventi bellissimi che hanno suscitato in me riflessioni e ricordi uniti a sentimenti di sofferenza, non solo x il passato ma anche x il presente .. perché vedo che qui dove sto io il CNC non è conosciuto x l'imbroglio che veramentè è .. Forse anche perché (e questo grazie a Dio) ci sono altre e varie realtà BUONE di Chiesa che impegnano le persone, per cui uno non si interessa più di tanto e non approfondisce ...
Scusate ma non ho molto tempo x scrivere in questo periodo .. ma vi leggo. Grazie ancora!

Donna Carson ha detto...

Roberta, capitava anche a me!
Durante le Lodi al mattino aprivo e mi capitavano le pagine introduttive dei Libri, oppure quelle bianche. Allora mi venivano in mente le parole dei Catechisti "Non c'è parola per te", "La misura della pazienza di Dio potrebbe essere colma", e mi sentivo in colpa perché pensavo che Dio fosse "offeso" per il fatto che quelle Lodi la mattina presto, imposte, sonnacchiose e sbrigative quando non avevo tempo le facevo controvoglia..
Pensa tu!!!

Anonimo ha detto...

Se fosse stato così facile avere le risposte da Dio, non ci sarebbe bisogno della coscienza per capire cosa è giusto e cosa è sbagliato. E poi cercare nella Bibbia risposte che vorremmo avere, il racconto di Lino,ricorda me che quando lo ho fatto ed uscivano frasi che non mi servivano, riprovavo,fino a trovare quella che volevo, e poi subito dopo mi sentivo stupido per quello che facevo ed allo stesso tempo,non degno e con poca fede,pensando a quelli altri in comunità che raccontavano come aprendo la Bibbia avevano avuto la risposta giusta. Come per Roberta e donna Carson,anche io mi sentivo in colpa,come se fosse colpa mia che Dio non mi rispondeva. Assurdo, quanti sentimenti sbagliati ho provato durante i miei anni in quel covo di serpi, sentimenti di autodistruzione,e per una persona già con poca autostima non hanno fatto che peggiorare la situazione,ma per fortuna nonostante ciò la mia ragione e il non aver abbandonato amici fuori dal cammino e i parenti che non erano in comunità,compreso i miei genitori,mi sono salvato altrimenti sarei stato anche io distrutto dai catecumeni!
Ex fratello

Anonimo ha detto...

Solo nell'obbedienza che si abbandona senza riserve all'amore di Cristo si compie il "comandamento più grande", il comandamento dell'uomo libero. Non esiste vita autentica dove non esiste libertà, perché non esiste amore laddove permane la schiavitù. Dove regna il faraone vi è disordine, (secondo l'etimologia del termine faraone), e l'uomo vive dissipato; cuore, anima e forze si combattono conducendo l'uomo a una schizofrenia interiore che lo distrugge. La sperimentiamo quando chiudiamo l'orecchio al fratello, al catechista, al presbitero, a Dio; e cominciamo a non raccapezzarci più, non capiamo la moglie, non riusciamo a perdonare il marito, al lavoro è una lotta senza pietà; lo stesso che accade ai figli quando non ascoltano e non obbediscono: nervosismo, insoddisfazione, la vita diventa come i pantaloni che indossano, sfilacciati eppure costosissimi. Apriamo allora l'orecchio in questo tempo di conversione e invitiamo tutti a farlo; molto meglio che discutere e polemizzare. Per perdonarci tra coniugi, per strappare i figli alla tristezza e ai peccati, mettiamoci all'ascolto della Parola, l'unica possibilità offerta all'uomo per essere libero davvero, affrancato dal potere del demonio: "Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi". A chi consegnare se stessi se non a Gesù sul letto d'amore della Croce, dove Lui si è consegnato a noi? Dio infatti è "unico" perché il suo amore è l'unico che scende, con noi e in noi, nella sofferenza più profonda, nei dolori di un cancro, nelle angosce dei tradimenti e dei fallimenti, nei tormenti dei dubbi, in tutti gli istanti delle nostre vite. Lui è l'unico che ci ama così come siamo. Come dividere il nostro amore con idoli vani, inesistenti, incapaci di amare e di salvare? Non si tratta di un impegno e buona volontà, ma dell'amore a chi ci ha amato per primo, dal quale sgorga, naturalmente, l'amore al prossimo, il dono totale che giunge sino al nemico. Per questo lo Shemà è il "comandamento più importante", la roccia su cui erigere l'esistenza, la stabilità nell'instabilità, la certezza nella precarietà. Lo Shemà compiuto da Cristo crocifisso che ci attira a sé è il fondamento del matrimonio, del fidanzamento, dell'amicizia, del lavoro, della Chiesa stessa. Lo Shemà irrora di eternità tutto il transitorio della vita generando la libertà di amare in qualunque circostanza, senza illusioni, nella santa indifferenza che sbriciola ogni preteso assoluto che vorrebbe rubare mente, anima e corpo. Non vi è argomento di discussione, non vi è problema, difficoltà o sofferenza, non vi è precarietà, non vi è differenza e attrito, non vi è male che abbia ragione dell'amore che compie lo Shemà. Esso incarna il Cielo in ogni questione della terra, mette in fila le priorità e i valori, illumina le questioni più intricate. Lo Shemà è l'antidoto al fallimento dei rapporti: chi vive lo Shemà non dirà mai "non ti amo più, sono cambiati i miei sentimenti, non è più come prima", perché esso inchioda ogni relazione sul robusto Legno della Croce, il luogo della libertà che si fa dono, sia quel che sia, costi quel che costi. Lo Shemà è il sigillo della Grazia e dell'elezione a vivere sulla terra l'amore celeste, la missione affidata alla Chiesa e a ciascuno di noi.

Anonimo ha detto...

Ciao Lino se hai tempo confronta l omelia di don Iappica con quella di Rosini sul cieco nato che trovi in https://m.youtube.com/watch?v=ppT9KmzmLl0&time_continue=4

by Tripudio ha detto...

L'idea di base di ogni raduno (parrocchiale, di movimenti, di congregazioni... cioè ritiri spirituali, esercizi spirituali, o anche solo occasioni di preghiera guidata) dovrebbe essere un sostenersi a vicenda e un attingere insegnamento dall'autorità.

In teoria anche le "convivenze" neocatecumenali vorrebbero essere questo. In realtà sono fondamentalmente sbagliate per tre motivi: la carnevalata liturgica, le eresie, e la sostanziale inutilità di tali raduni.

Quest'ultimo motivo sarebbe già sufficiente per rifiutarsi di partecipare. Infatti le "convivenze" non sono assimilabili a ritiri spirituali ("lucernari" e silenzi e quant'altro sono posticci, tanto più in un luogo normalmente usato da vacanzieri) ma solo ad uno spettacolino autogestito, e ancor meno sono paragonabili a esercizi o preghiera guidata, perché la pagliacciata liturgica è solo uno dei tanti ingredienti.

Inoltre vengono svolte in alberghi lontano da casa, il che comporta faticose riorganizzazioni dei propri impegni (a meno di non essere dei ricconi nullafacenti), spese tutt'altro che irrilevanti in termini di viaggi, alberghi e immancabili collette (a meno di non essere dei ricconi nullafacenti), e un esclusivismo che danneggia persone innocenti (metti il marito che va alla convivenza e la moglie, che non è in Cammino, deve restare sola a casa... o peggio, i figli rifilati alle baby-sitter, mentre papino e mammina sorbiscono quella costosa carnevalata).

Insomma, il Cammino è per ricconi nullafacenti che possono allontanarsi dal proprio ambiente e dalla propria famiglia senza scomodare nessuno, che possono accollarsi tutti i pesantissimi fardelli imposti dai cosiddetti "catechisti" (in termini economici, in termini di attività da svolgere personalmente e in comunità, in termini di marcapresenza, ecc.) e recitare la parte dei peccatori che si sentono in colpa per non aver fatto di più. Il regime di Pol Pot, con le obbligatorie sessioni di autodenuncia (cioè confessioni pubbliche), era meno esigente del Cammino.

Le convivenze sono totalmente inutili.

Sarebbe bello se i fratelli appena cooptati nel Cammino, nel rispondere di sì all'invito alla convivenza, chiedessero subito esattamente quanto costa, non sganciassero nemmeno un centesimo in più del pattuito, e si riservassero addirittura di versare di meno in caso di validi motivi (come ad esempio qualora scoprissero che la tariffa normale dell'albergo è inferiore a quanto stabilito dagli organizzatori).

In tal caso verrebbero spremuti come limoni solo i poveracci che non sanno dire di no ai cosiddetti "responsabili"; ma è meglio per loro pagare il doppio oggi (e sentirne subito la scottatura nel portafoglio, cosa che probabilmente li farebbe riflettere) piuttosto che farsi abbindolare dalle tariffe neocatecumenali che crescono ogni settimana, lentamente, inesorabilmente.

Ruben ha detto...

La Bibliomanzia, è una solenne cazzata!...
Se si vuole tentare la sorte, è forse preferibile giocarsi un biglietto da due Euro, una volta alla settimana(mi raccomando non di più!!...) al Superenalotto, e "sognare"; fino all'estrazione,
i biglietti sono tutti buoni!
---

Pax ha detto...

Pax

@ Anonimo delle 15:18

Sei di nuovo tu?
ossia quello che ho nominato Anonimo del Cavolo a merenda...?

Perché di nuovo non si capisce né cosa tu voglia dire,
né cosa c'entri col post.

Sembra un canto all'obbedienza almeno quando dici........
........."l'uomo vive dissipato; cuore, anima e forze si combattono conducendo l'uomo a una schizofrenia interiore che lo distrugge. La sperimentiamo quando chiudiamo l'orecchio al fratello, al catechista, al presbitero, a Dio; e cominciamo a non raccapezzarci più,"

Mi pare che tu non ti raccapezzi........ Obbedienza......uomo libero......
Cosa sono? Prove di catechesi?
Sei un camminante che mai hanno eletto catechista e sei complessato?
E vieni qui a fare le prove?
Se poi hai voglia, invece, di scherzare dopo quello che hai letto nel post,...... se lo hai letto!
Sei senza dubbio peggio di un semplice "Cavolo a Merenda".


Dunque se ti sei un camminante, per favore,

DI' FATTI CONCRETI:

1. Cosa sapevi tu dei sistemi kikiani prima di leggere questo post?
2. Cosa hai scoperto leggendo questo post?
3. Analizzando la tua esperienza nel cammino neocatecumenale, dopo che ti è stato buttato negli occhi il fango sotto cui i catechisti del
cammino seppelliscono i fratelli di buona volontà, e una volta che ti sei lavato, cosa hai finalmente visto, che prima non vedevi?

DI' FATTI CONCRETI.

Pax

Anonimo ha detto...

@anonimo 15:18

Secondo me sono un taglia e incolla di qualche catechesi.

Però non capisco con quale finalità. E' un'interrogazione per vedere se ci ricordiamo queste catechesi?
Per poi poter dire: "vedete siete usciti perché facevate male il cammino, non avete neanche riconosciuto questa catechesi".

EX-NC-???

Anonimo anche io, allora ha detto...

Il commento delle 15:38 è un esempio di molestia spirituale.

Mantenendo la calma, riassumo tutta la mia opposizione in una breve considerazione:

L'obbedienza che dobbiamo a Dio è quella dei Figli del Re, che hanno ereditato la divina missione di prendersi cura del Suo Regno, nonché i mezzi per realizzare questa missione.

Non è l'obbedienza degli stracci per lavare in terra che poi vanno a farsi consolare dal Dio-babysitter, quella che i falsi profeti pianificano per gli adepti, per ottenere l'asservimento a loro stessi.

Lino ha detto...

@ Anonimo ha detto... "Ciao Lino se hai tempo confronta l omelia di don Iappica con quella di Rosini sul cieco nato..."

Ciao. Per don Iapicca ora non ho tempo più tempo, lo farò al ritorno a casa. Per don Fabio Rosini dico che è molto bella. E' una lettura non esegetica sul piano della lettera e dell'allegoria, è una lettura sul piano della morale, ed è molto bella.
Don Rosini attinge a sant'Agostino (il cieco, con l'unzione, diviene profeta) e sviluppa il tema dello sguardo che va oltre, che poi è la trattazione del verbo vedere nel Vangelo di Giovanni da parte di p. Ignace de la Potterie.
Fissa l'attenzione sulle "opere da compiere", sull'opera di Dio della creazione, sull'unzione, sul fine della guarigione che è riconoscere il Messia. Nemmeno un cenno al peccato, a parte nella spiegazione dei primi passi di Gv 9.
Ho colto (con il riferimento alle interpretazioni) una velata critica a quella del Cammino.
Decisamente molto bella.

Lino ha detto...

@ cavolo a merenda ha detto: "Dove regna il faraone vi è disordine, (secondo l'etimologia del termine faraone)"

'Sta balordaggine dell'etimologia qui chi te l'ha detta, un catechista?

"Faraone Titolo dei sovrani dell’antico Egitto. Deriva dal termine egiziano per-aa, «la grande casa», con il quale, nell’Antico regno, s’indicava il palazzo in cui risiedeva il re. Con la XVIII dinastia la parola designò la persona stessa del sovrano; sotto la XXII (ca. il 900 a.C.), il termine si incominciò a usare come titolo premesso al nome proprio del regnante" (Fonte enciclopedia Treccani).
Il faraone era la casa divina, per gli egiziani, l'incarnazione del dio. Il disordine deve essere esegetica kikiana.
Davvero siete diseducativi, anonimo! Asolta il video di don Rosini, impara qualcoa.

by Tripudio ha detto...

Riguardo al commento anonimo delle 15:18 (il solito copia-e-incolla), due suggerimenti tecnici.

Il primo è quello di evidenziare una frase a caso e di cercarla su google mettendola fra virgolette. Se cerco su Google "Come dividere il nostro amore con idoli vani, inesistenti, incapaci di amare e di salvare?" escono - guarda un po' - diversi blog neocatecumenali che si citano a vicenda.

La frase andrebbe scelta tra quelle con le parole meno usuali, o con la grammatica traballante. I testi ufficiali, quelli sul sito del Vaticano, ecc., non contengono svarioni, aggiunti di solito da chi fa copia-e-incolla in fretta e furia. Se cercate "Lo Shemà compiuto da Cristo crocifisso" - tipico ciarlare neocatecumenale, voglioso di infilare paroloni ebraici dappertutto - risalite al blog di un certo Iapicca, quello che bussa a denari per mandare giovani neocatecumenali giapponesi alle alzate kikiane (niente soldi, niente alzata, dunque niente vocazione).

Il secondo è quello di considerare che una frase tirata fuori dal contesto può dire qualsiasi cosa (vedi l'esempio del leggere il Vangelo aprendo a caso, nel commento di Lino delle 9:49 in questa stessa pagina).

Il contesto neocatecumenalistico è purtroppo ben noto: "il Duce ha sempre ragione", pardon, "Kiko ha sempre ragione". Per cui perfino quando in un discorso ci fosse infilata tutta una serqua di condivisibilissime affermazioni cattoliche, da qualche parte (tipicamente verso la fine) viene infilata una singola virgola tale da insinuare che Kiko-Carmen-Cammino sarebbero la nuova santissima Trinità.

Mi segnalano un articolo su una bambina di undici anni che ha già perso la fede.

Sono sicuro che quando qualche fratello kikiano leggerà l'articolo, si compiacerà che sua figlia di 11 anni ha la "fede", infatti ha fatto la recita di Natale, "fa" le Lodi a Kiko domestiche e farà le domandine nella "notte delle notti". Tutte pagliacciate.

Ora, l'atteggiamento della prima undicenne citata è -ahinoi!- onesto, perfino dando ragioni lei stessa. L'atteggiamento della seconda, invece, che se ne renda conto o no (mai sottovalutare l'intelligenza dei bambini), è puramente passivo e riguarda una serie di cose neocatecumenali da dire e una lista di cose neocatecumenali da fare, e questo fardello le resterà finché non riuscirà a liberarsi del Cammino (e non è detto che nel rifiutare il Cammino non rifiuti anche la fede). È un fardello diabolico perché composto sia da errori e strafalcioni, sia da oppressioni e ricatti morali. E i kikos chiamano abusivamente "fede" tale fardello.

Anonimo ha detto...

30anni

Anonimo Solo nell'obbedienza che si abbandona senza riserve all'amore di Cristo si compie il "comandamento più grande", il comandamento dell'uomo libero. ... La sperimentiamo quando chiudiamo l'orecchio al fratello, al catechista, al presbitero

Se la volete leggere la trovate qui (o in altri posti in video)

https://www.cercoiltuovolto.it/vangelo-del-giorno/commento-al-vangelo-del-24-marzo-2017-don-antonello-iapicca/

Autore: don Antonello Iapicca in missione in Giappone (Takamatsu, vi dice niente) da parecchi anni e credo tuttora. Chiedo al fratellino o fratellone o fratelllastro che ha postato questa catechesi: secondo te perché parla di chiudere l'orecchio al catechista e non parla di chiudere l'orecchio alla Chiesa e ai suoi Vescovi locali?

Forse perché questi (che dovrebbero essere quelli a cui qualunque cristiano cattolico e a maggior ragione neoatecumeno - statuto alla mano) hanno chiuso il Cammino in Giappone?
Rifletti prego e possibilmente rispondi ad un fratello in cammino da 30 anni ma non disposto a sorbirsi sempre la solita sbobba sull'obbedienza a senso unico ...

Anonimo ha detto...

@ex-fratello

Anch'io ero molto timida e con grossi problemi di autostima. Inizialmente la comunità mi e' sembrato che mi aiutasse nei miei problemi: c'era un gruppo ed io non dovevo più far fatica a cercare di farmi accettare da un altro. Per quanto riguarda l'autostima, c'era Dio che mi amava cosi, quindi perché fare la fatica di risolvere i problemi.
Quindi inizialmente pensi di aver trovato il posto giusto...ma non capisci che non ti stanno aiutando davvero ad affrontare i tuoi problemi per risolverli e quindi rischi di averli per tutta la vita.

EX-NC-???

Lino ha detto...

@ Anonimo ha detto... "Ciao Lino se hai tempo confronta l omelia di don Iappica con quella di Rosini sul cieco nato...

Ti riferivi a questa?
https://it.zenit.org/articles/iapicca-gesu-posa-sulla-nostra-cecita-lo-sguardo-del-padre/
Nemmeno la commento, basta questo passaggio per restare nauseato:
"Alla fine siamo rimasti soli con il nostro male, che prende la storia e la schianta nella disperazione. Soli come il “cieco”, sul ciglio della vita a raccogliere gli schizzi di fango che il male ci spruzza addosso".

Simonetta ha detto...

Quante stupidaggini riesce Kiko l'incantatore a far bere ai suoi adepti.
Oltre a catechesi farlocche, icone che brillano per il loro vuoto, statistiche balorde e etimologie false.
Io mi chiedo come faccia.
Ma e' un edificio costruito sulla sabbia, prima o poi crolla...

Simonetta

Valentina Giusti ha detto...

Anche come poeta, fa pietà.😩

Lino ha detto...

@ EX-NC-??? ha detto: "Secondo me sono un taglia e incolla di qualche catechesi"

Di don Iapicca, naturalmente ;-)

https://www.cercoiltuovolto.it/vangelo-del-giorno/commento-al-vangelo-del-24-marzo-2017-don-antonello-iapicca/

Giuseppe ha detto...


@anonimo 15:18
Questa catechesi parla di obbedienza e… Kiko obbedisce alla Chiesa? No!

Questa catechesi parla di libertà. Nel cammino esiste la libertà? No!

Questa catechesi parla di disordine e schizofrenia interiore. È quello che si sperimenta nel cammino e che viene chiamata eufemisticamente combattimento spirituale!

Questa catechesi parla di chiusura nei confronti del fratello. È quella che attuano catechista, presbitero e il divino Kiko!

Questa catechesi parla di nervosismo, insoddisfazione e di non raccapezzarci più. È quello che provoca il cammino alle persone sincere!

Questa catechesi invita alla conversione. Ma il cammino quando si convertirà?

Questa catechesi raccomanda di non discutere e polemizzare. È quello che raccomanda il cammino quando non sa o non vuole affrontare i problemi che sorgono nelle comunità!

Questa catechesi invita a essere fedeli alla parola di Dio. Kiko ha stravolto la Parola di Dio!

Questa catechesi parla dell’amore di Dio unica verità assoluta. Il cammino insegna invece che l’unica verità assoluta è il cammino stesso. Per questo Kiko è disposto a disobbedire perfino al papa!

Questa catechesi ci dice che Dio è l’unico che ci ama così come siamo. Questo lo si sperimenta soprattutto nel rapporto con i catechisti e con Kiko!

Questa catechesi parla di idoli. Il cammino ne ha fabbricato uno che è il cammino stesso e i suoi iniziatori!

Questa catechesi parla di come affrancarsi dal demonio. Il demonio è l’onnipresente del cammino ed anche il suo comodo tappabuchi!

Questa catechesi parla dello Shemà che significa ascoltare Dio e il Suo unigenito Figlio Gesù Cristo. Nel cammino bisogna ascoltare solo ed unicamente Kiko!

Questa catechesi parla della grazia e dell’elezione a figli di Dio. E chi sono? Gli appartenenti al cammino naturalmente!

Giuseppe ha detto...

@Lino condivido la tua nausea: "Soli come il “cieco”, sul ciglio della vita a raccogliere gli schizzi di fango che il male ci spruzza addosso". E'qualcosa di diabolico! Rafforza e peggiora l'interpretazione abusiva di Kiko. Ti porta a pensare che Cristo il Quale ha messo il fango neggli occhi del cieco nato, sia il...male!? Ma si rendono conto di ciò che dicono, ma siamo ammattiti? questi sono da legare e portare in manicomio, peccato che li hanno chiusi!

Giuseppe ha detto...

E'un accostamento davvero vergognoso!

Anonimo ha detto...

@EX-NC-???
Scrivi : ma non capisci che non ti stanno aiutando davvero ad affrontare i tuoi problemi per risolverli e quindi rischi di averli per tutta la vita.
Come è vero,pensi all'inizio di aver trovato un luogo "protetto" ma poi invece ti rendi conto che andando aventi si diventa persone peggiori ed le proprie difficoltà aumentano!
Grazie di cuore per le tue parole
Ex fratello

fab ha detto...

Secondo me, non dovremmo scartare l'idea che kiko non creda in Dio

Anonimo ha detto...

Ciao intorno alle 17.00 avevo scritto un altro commento, che forse si e' perso. Grazie infinite

EX-NC-???

Anonimo ha detto...

http://infocatolica.com/?t=noticia&cod=20662

Andrea ha detto...

Ma il quadro con kiko e carmen all'inferno esiste veramente? o è inventato?
se esiste dov'è?

by Tripudio ha detto...

Esiste ed è in una imprecisata parrocchia della provincia di Napoli.

Valentina Giusti ha detto...

Molto giusto quello che ha detto 30anni che, ricordando che don Iapicca era o è sacerdote neocatecumenale in Giappone, laddove i vescovi hanno preteso la chiusura del Seminario RM, fa notare che, nella sua catechesi, il presbitero stigmatizza chi chiude l'orecchio al catechista, ma, stranamente (!!!), non parla di chi chiude l'orecchio alla Chiesa e ai suoi Vescovi locali.
Ipotizza 30anni: Forse perché questi (che dovrebbero essere quelli a cui qualunque cristiano cattolico e a maggior ragione neoatecumeno - statuto alla mano obbedisce) hanno chiuso il Cammino in Giappone?
Eh sì... L'obbedienza è un valore solo se prestata al cammino e ai suoi "vescovi".

Lino ha detto...

@ Giuseppe
Il vergognoso accostamento è ripetuto più volte: "Per questo Gesù ci dice che ci stiamo sbagliando: la cecità non è la conseguenza del peccato di qualcuno, è essa stessa il peccato".
Mi spiego? 'Sto tizio va oltre i farisei, oltre il simbolo. "Se foste ciechi, non avreste alcun peccato" per il presbitero spammatore non esiste.
E' evidente, però, che questi non seguono più il Vangelo di Cristo, il loro vangelo è la parola di Kiko, l'interpretazione del Vangelo secondo Kiko, e questa commentano.