mercoledì 29 marzo 2017

Metà dei presbikikos lascia il sacerdozio in appena un paio d'anni

Pretini neocatecumenali
sfilano attorno allo schitarrante Kiko
compiendo il suo "gesto del gorilla"
L'estate scorsa andai a far visita a un monastero di clausura con una mia amica e sorella di comunità e un sacerdote NC che era in Italia per motivi di studio ed era appoggiato a un seminario RM.

Ebbene, il sacerdote chiese alle monache di pregare perché nel CNC si stava verificando che (cito testualmente) "quasi la metà dei nostri sacerdoti entro due anni lascia il sacerdozio e non riusciamo a capire il perché. Anche il rettore ci chiede spesso quale può essere il motivo: la verità è che siamo territorio di Dio e per questo il mondo e il demonio fanno di tutto per farci cadere, perché non possono accettarlo".
Ora, come al solito, un quarto di concetto buono portato all'esasperazione e contornato dalla tipica mentalità settaria, propria del CNC.

Eppure io di sacerdoti NC che hanno lasciato ne ho conosciuti.

Eppure io di catechisti che dopo averli indirizzati al sacerdozio, li hanno denigrati davanti ad assemblee di 600 persone, ne ho visti.

Eppure io di monache assolutamente estranee al CNC che sono rimaste allibite per il numero di sacerdoti NC che arrivavano disperati in monastero dicendo "Non capisco come ho fatto ad arrivare a una scelta simile, che non è in alcun modo mia", ne ho conosciute, ed erano allucinate. Una una volta mi disse "Sembrano quelli di cui parla Gesù nel Vangelo quando dice che caricano altri di pesi che loro non portano".

Eppure io di sacerdoti NC in crisi esistenziale, ne vedo.

Eppure io di seminaristi con attacchi di panico a cui è stato detto "Se sei qui è perché Dio ti ci ha portato, sono tentazioni", ne ho conosciuti (e anche da molto vicino).

Eppure io di seminaristi con dubbi, resistenze serie e fondate, a cui è stato detto di reprimere praticamente tutto quello che sentivano, perché sicuramente erano inganni, e di fidarsi di chi su di loro ha discernimento, ne ho incontrati.

Eppure io di seminaristi NC che sono entrati in seminario perché i catechisti vedevano buono per loro questo, ne ho incontrati.

Eppure io da molti di loro sono stata indicata come il demonio solo per aver loro rivolto parola (un fratello di comunità seminarista, al secondo anno, neanche ci salutava il sabato sera all'Eucaristia).

Eppure a quanto pare va tutto bene, il punto è che "il mondo ci odia".

128 commenti:

Anonimo ha detto...

Mah sui sacerdoti, almeno fino a qualche anno fa non mi risulta, non so se è cambiato qualcosa negli ultimi anni.

Mentre sui seminaristi, non posso che confermare e direi alla grande.


Almeno la metà (almeno) lasciano durante il primo anno di seminario, poi la situazione si stabilizza. Questo dipende dal fatto che vengono mandati con molta leggerezza, quasi come un periodo di riflessione sulla propria vita.

Nella mia parrocchia almeno il 50% di quelli andati al seminario hanno lasciato, e quasi di rimbalzo si sono sposati entro i successivi 24 mesi.

Ripeto sui sacerdoti non mi risulta, vivo in una diocesi ncfriendly, da cui sono usciti numerosi preti nc e ad oggi non mi risulta che nesseno abbia lasciato. Ovviamente il mio è un quadro limitato a questa zona.

Tendenzialmente (ma é un dato generale che vale anche per le famiglie in missione), gli italiani e gli spagnoli resistono di più, mentre generalmente mollano prima i sudamericani, che dovrebbero essere più temperati alle difficoltà, ma li credo che molto dipenda dalla crescita caotica del cnc. Qui oramai crescono poco o galleggiano sui risultati degli anni '80 quando entrammo in massa tanti "lontani".

Li invece almeno fino a qualche tempo fa la crescita era ancora forte, innestata su popoli dai costumi molto "strani" a partire dalla sfera sessuale e della promiscuità affettiva.

Insomma sono abbastanza diversi dai nostri nc, che sono bacchettoni e fosse anche per semplice orgoglio e apparenza morigerati.


Li il libertinismo é quasi genetico.


Autore della Lettera ha detto...

Grazie per averlo pubblicato. Mi ero proposta tante volte di pubblicare in questo blog una lettera al "Seminarista Grato a Dio", che era intervenuto diverse volte ma, un po' per questione di tempo (elaborare un post ordinato ed esauriente con il lavoro che faccio non è semplicissimo) un po' per le difficoltà nell'elaborazione di tutto quello che ho maturato in 21 anni di CNC, alla fine non l'ho mai fatto. Spesso mi sono trovata bloccata davanti allo schermo. Spero che Grato a Dio, altri seminaristi e soprattutto i sacerdoti NC possano interrogarsi sulla libertà della scelta che stanno per fare o hanno fatto, vagliarla alla luce dello Spirito Santo (quello vero) e scegliere a quel punto liberamente se confermarla o meno. Quella stessa monaca mi disse "Più volte gli abbiamo consigliato di lasciare il servizio sacerdotale e costruirsi una vita, farsi una famiglia, perché se questo è il presupposto del loro sacerdozio ("una scelta non mia"), a un certo punto inevitabilmente entreranno nella doppiezza. Meglio lasciare e dedicarsi ad altro che vivere poi una vita doppia e soprattutto far male alle anime (come può in questo stato un sacerdote donarsi effettivamente agli altri, se vive il sacerdozio come un furto della sua libertà e volontà, mi chiedo io?)".

Il Signore gli conceda il coraggio della Verità.

Grazie a Beati Pauperes Spiritu, a Tripudio, a Lino e Giuseppe (i cui dialoghi mi hanno molto edificato), a Donna Carson (alla quale ancora devo scrivere: non mi sono scordata, mi sto dando del tempo per rielaborare), a D.D., a Roberta, a Pietro NON del cammino, a sandavi, a Pax... A tutti. Uscire dal CNC senza avere intorno qualcuno che potesse capirmi mi avrebbe probabilmente portato alla follia.

Anonimo ha detto...

Ciao,

secondo me un problema che ci può essere alla base è la mancanza del concetto di discernimento, qualcuno che ha frequentato può dirmi in che modo viene effettuato? So che molti prendono quasi alla lettera i consigli dei cosiddetti "catechisti(?)"

AAA

Autore della Lettera ha detto...

Ad Anonimo del 29 marzo 2017 09:53

Il sacerdote che ha affermato questo risiedeva nel RM di Roma e nell'incontro con le monache ha parlato dei confronti avuti con il rettore e altri sacerdoti NC all'interno del seminario sul tema degli abbandoni sacerdotali. Lo specifico solo per sottolineare che la fonte è attendibile: chi parlava era una persona direttamente informata sui fatti e coinvolta nell'argomento. Il fatto che a te non risulti, scusa ma non significa granché: magari da te nessuno lascia e in altri posti lasciano la maggior parte. Il discorso che era stato fatto era su scala mondiale.
A me risulta, e come! Per ammissione del suddetto sacerdote, per ammissione di seminaristi che hanno confermato questa tendenza dei preti CNC quasi subito dopo l'ordinazione e, ahime, per dirette conoscenze personali.

Anonimo ha detto...

una bella querela....workingon :-)

by Tripudio ha detto...

Ah, ah, ah! Querela su che? A chi? E poi il vostro Don Kikolone non aveva detto che bisogna perdonare e non bisogna querelare?

Il commento del coniglio anonimo delle 11:25 è la miglior dimostrazione della verità di quanto scritto in questa pagina a proposito delle false vocazioni neocatecumenali.

Anzi, bisognerebbe riflettere su come mai la crisi vocazionale neocatecumenale sia correlata o addirittura causata da quella economica (Kiko vuole le eredità, la giostra sta rallentando).

Beati pauperes spiritu ha detto...

Querela , la parola preferita degli italiani, e dei neocatecumenali. Pregasi definire fattispecie del reato oppure tacere e ritirarsi nella spelonca

Anonimo ha detto...

ad autore della lettera


Nel mio messaggio delle 9.53 ho precisato che quanto scritto e' quanto risulta A ME.

Non ho inteso assolutizzare nulla, solo che dopo avere frequentato il cnc per 16 anni, tra l'altro non in una parrocchia "periferica" ma in una di quelle "grosse", legata a quadruplo filo ai vertici, qualcosa ne so.


E ripeto che sugli italiani con ragionevole certezza, salvo accadimenti degli ultimissimi anni, che posso non conoscere, questi abbandoni non avvengono.

Colgo l'occasione anche per dare qualche dato, nei 90 a passa seminari, a parte le mirabolanti chiamate vocazionali, non escono più di 300-350 preti all'anno.

Se pensiamo che ogni anno vengono ordinati circa 10.000 sacerdoti nel mondo, parliamo giusto di un 3%.

Numeri non mirabolanti, MA se andiamo a vedere da dove vengono, questo dato rappresenta la VERA forza del cnc.


Infatti ai primi 3 posti tra i nc. troviamo italiani, spagnoli e polacchi, poi credo equadoregni, peruviani, dominicani, brasiliani, messicani e americani.

Quelle ordinazioni europee hanno un peso nella europa contemporanea, che genera molto credito nel cnc a livello di vescovi.
Senza girarci attorno, nei momenti di massimo schifo del seminario maggiore di Roma, il confronto con quello nc ha dato molto credito a quest'ultimo. Diro' una cosa risaputa agli ex di lungo corso, ma ad un certo punto, vescovi di paesi poveri e senza cnc, che mandavano gli aspiranti sacerdoti a studiare a Roma, chiedevano esplicitamente di mandarli al R.M. perché del seminario maggiore se ne dicevano di tutti i colori.
Questo almeno, fino a quando poi bloccarono gli arrivi da fuori diocesi senza presentazione del vescovo proprio.

Sono chiaro io non ho un ricordo terribile del cnc, ho chiuso dopo che ci hanno cambiato i catechisti dopo una fusione, quelli che avevo prima erano persone di grande spessore umano, culturale e anche ecclesiale. I nuovi meno, non persone cattive, ma che evidentemente pativano il confronto con l'altra equipe e si vedere nel loro agire.

Pax ha detto...

Pax

per giustificare la defezione dei presbiteri RM, a soli due anni dall'ordinazione,
dicono, UT SEMPER:

"la verità è che siamo territorio di Dio e per questo il mondo e il demonio fanno di tutto per farci cadere, perché non possono accettarlo".

NON SI PUO' SENTIRE SEMPRE LA STESSA CANTILENA.

il padre suicida in Odessa lo ha ingannato il demonio,

le famiglie in missione, che decidono di rientrare dalla stessa, ascoltano il demonio che li inganna,

Tornando al post:

Seminaristi sotto attacchi di panico
"Dio ti ha portato qui, sono tentazioni.....

Seminaristi con dubbi seri sulla vocazione
"Voi siete ingannati

Seminaristi entrati in seminario perchè i catechisti lo vedevano bene per loro
ai quali si dice, quando stanno male perchè non capiscono cosa ci fanno lì, di reprimere tutto e fidarsi DI CHI HA DISCERNIMENTO SU DI LORO.

MA SPIEGATEMI VOI, PERCHè DA SOLA NON CI ARRIVO,...

Il demonio dovrebbe ostacolare un simile manicomio che fa tanti danni a persone concrete, devastandole irreparabilmente, giovani che non capiranno mai cosa desiderano nella vita o a cosa sono chiamati, nè carne nè pesce, per sempre.

Il demonio dovrebbe suggerire di fuggire via dalle morse di una pseudo-setta dove, anche grazie a loro, avrà piede libero per combinarne di tutti i colori e fare un male immenso a innumerevoli anime?

Scusate che parlo così, parlo per esperienza diretta e, restando in tema

Eppure io...ne ho incontrati di presbiteri ordinati nei R.M. che vanno solo combinando danni in giro, alcuni dei quali Kiko spostava continuamente da un posto all'altro cercando di arginare....
Eppure già quando erano seminaristi si era capito che non era cosa.....ma il cammino ha bisogno di presbiteri, tanti presbiteri, tanto quel che importa è che facciano consacrazione eucaristica e diano l'assoluzione dei peccati, al resto pensano gli iniziatori e la loro cricca......
.....per il resto li tengono sotto controllo i catechisti e chi comanda davvero nel cammino.
quello che serve davvero è annichilirli il più possibile, e ridurli in schiavitù, con un sistema più efficace di quello che si applica ai fratelli che fanno solo il cammino,

perchè questi sventurati oltre al cammino dove si deve obbedire senza pensare al proprio catechista,
fanno anche il percorso per il presbiterato in un seminario, detto diocesano, ma dove il discernimento e l'"ammaestramento" è fatto sempre dai soliti capibastone, i più grossi in questo caso, poveri seminaristi!

Al caro Anonimo che ha detto...

una bella querela....workingon :-)

29 marzo 2017 11:25

Rispondo....

qua stiamo.

Pax

Pax ha detto...

Pax

@ Autore della Lettera.

Grazie per la tua testimonianza, dico con te:

Eppure io...ne ho incontrati...
Potrei raccontare anche io diverse esperienze concrete, di seminaristi e di presbiteri, un bel florilegio...

Ma per ora basta così.

Pax

by Tripudio ha detto...

L'«umile» Kiko è più imbestialito che mai perché l'opera che Carmen gli ha costruito attorno si sta sgretolando senza pietà, e vengono fuori a poco a poco tutte le porcherie.

Come aveva previsto padre Zoffoli, il Cammino cadrà nel momento del suo più alto trionfo: proprio adesso, che hanno comprato innumerevoli ecclesiastici, che dopo aver disubbidito a papa Benedetto possono disubbidire a papa Francesco nonostante le tre tirate d'orecchie, che riescono persino a non pagare le conseguenze dei loro membri pedofili, ecc.

C'è anche un commento di Tim a proposito del fatto che è tuttora l'unico di tutta la questione a non godere di protezioni legali.

Anonimo ha detto...


seminari R.M. e diocesani: la solita, sciocca contrapposizione che denota ancora una volta il marcio di una formazione differente, dunque; ma se sono R.M. non sono diocesani ugualmente? quale ragione c'è di vantarvene?
all'anomino che sta lavorando sulla "querela": ma vatti a studiare il codice penale, seriamente.....
quanto ai presbiteri n.c. che lasciano il sacerdozio, ce ne sono altri che lo abbracciano dopo l'abbandono delle consorti, previo annullamento della sacra rota.....speriamo non per impotenza copulativa, altrimenti sai che vocazione..., sai che castità, facile facile.....

Anonimo ha detto...

Ma i NC possono fare causa?
Non resistere al male, fratello.
Dimostra a Kiko il tuo amore al nemico

Lino ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto... una bella querela....workingon :-)

Qui ci siamo stufati di dare lezioni di neocatecumenato kikiano. Imparate più qui che in dodici anni di Cammino. Studia questa e poi ritorna qui a fare due miglia di commenti (tanto te li cancellano :-)
http://www.collevalenza.it/Cesdim/08_Cesdim_0178.htm

Anonimo ha detto...

Buongiorno volevo sapere se alla veglia di Pasqua si passa con il cestino per l'offertorio perché i kikos mi hanno detto di no visto che lo scambio della pace lo fanno prima grazie

Marco della torre ha detto...

Io sono nel cammino da 26.
Anch' io forse preso dall' euforia del momento o da un sano desiderio di seguire il Signore.....non so....mi alzai come seminarista nel 1993.
Da quell' anno sono stato seguito da santi sacerdoti i quali dopo un periodo di seminario ( quasi un anno) mi hanno loro consigliato di ritornare a casa.
Dite, come sempre del resto, tante falsita'.
La mistificazione della verita' ormai e' il vostro pane quotidiano.
Preghiamo.......

Marco della torre ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Marco della torre ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Ruben ha detto...

Anonimo ha detto...
"Ma i NC possono fare causa?
Non resistere al male, fratello.
Dimostra a Kiko il tuo amore al nemico"
---
I kikos non fanno ne'cause ne' querele; mai.
Si nascondono infatti ipocritamente dietro l'evangelico "porgi l'altra guancia", cosa che il Cristiano della Domenica non potrà mai reiterare all'infinito! Come in effetti non fa; infatti il concetto, ha il significato, di dare un'ulteriore possibilità a chi ti offende, cosa che non potrà mai durare per sempre!..
La vera ragione è, che non ricorrendo alla Giustizia ed ai Tribunali, sia che abbiano ragione, piuttosto che abbiano torto, evitano ed eviteranno sempre, di mettere i "loro affari" in piazza.

Ruben ha detto...

Anonimo ha detto...
"Buongiorno volevo sapere se alla veglia di Pasqua si passa con il cestino per l'offertorio perché i kikos mi hanno detto di no visto che lo scambio della pace lo fanno prima grazie"
---
In nessuna messa kika, ho mai visto fare questua all'Offertorio; non penso che la veglia kika faccia eccezione.

by Tripudio ha detto...

È solo il solito Pasqualon de' Pasqualonis, che aveva sommamente giurato (per la trentesima volta) di non mettere più piede in questo blog, e che poi appena vede titoli che parlano di soldi o di false vocazioni si sente tutto triggered e non resiste alla tentazione di fare il solito proclama di fede in Kiko.

La crisi delle vocazioni c'è anche nella Chiesa, e ugualmente lo sfascio della formazione al sacerdozio, ma nel Cammino tali problemi sono particolarmente accentuati perché lo scopo dei camminanti è solo quello di glorificare Kiko.

Inoltre i pretini neocatecumenali che si arrendono, lo fanno dopo una vita comoda, non certo dopo aver dato fondo a tutta la propria pazienza servendo una parrocchia in cui hanno trovato sensibilità molto diverse, greggi numerosi e divisi, difficoltà economiche da sanare, e soprattutto un mancato sostegno umano. Quando un prete diocesano getta la tonaca alle ortiche, infatti, c'è sempre chi dice che "non è stato aiutato" dai confratelli, mentre nel Cammino anche quando ti mandano come dilettante allo sbaraglio hai sempre gente pronta a lavarti le mutande (a costo di costringere le parrocchiane non del Cammino), "fratelli" che ti comprano sigari (e obbligano le suddette parrocchiane a pagarli) e a contribuire alle tue vacanze in giro per le sedi neocatecumenali nel mondo e nelle Domus kikiane.

Ho presente molti seminaristi neocatecumenali che sono stati infilati in diocesi. Uno di questi era figlio di cosiddetti "catechisti", che lo avevano spedito in seminario col molteplice scopo di sottrarre quell'inetto alle missioni neocatecumenali, di avere una testa di ponte diocesana per futuri seminaristi da far "alzare", di avere un aggancio diretto in curia e nelle parrocchie, e naturalmente di avere qualcosa da vantare nelle convivenze regionali e nazionali.

In piena coscienza posso dire che quel deficiente non ha alcuna vocazione - i suoi stessi compagni di seminario (di quelli che pensavano che il Cammino fosse un buon movimento, un movimento tra gli altri) dicevano che la "vocazione" gliel'avevano fabbricata i suoi, e si stupivano che riuscisse a superare esami di teologia (sia pure in una delle tante facoltà teologiche provincialotte dove promuoverebbero persino un analfabeta conclamato).

Pressioni al curiale di qua, pressioni al rettore del seminario di là, il soggetto è diventato prete (solo in virtù dei "potenti appoggi" del Cammino), e una volta fatto il danno il vescovo pensò bene di rifilarlo in qualche parrocchia poco attraente per i kikos, fingendo di non notare che il pretino, entusiasta di come era stato programmato dai suoi "catechisti" (cioè da mammà e papà) tentava di neocatecumenalizzare qualsiasi cosa venisse in contatto. Dopo pochi anni è automaticamente partito per la missione di Kiko, alla faccia del vescovo che - ritrovandosi diverse vocazioni dai movimenti - aveva sempre incessantemente ribadito che il sacerdote è ordinato per la diocesi e deve servire tutta la diocesi, non il proprio gruppetto di riferimento.

Magari ci sta leggendo e magari si starà chiedendo chi è quest'ennesima persona convinta che lui non abbia la vocazione al sacerdozio.

Il fatto è che i kikos si vantano di essere la risposta alla crisi delle parrocchie e delle vocazioni e perciò quando i fatti cocreti smentiscono la loro menzogna subito corrono ai ripari giudicando come il caro fratello Marco.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Voi mettete l'aggettivo "santo" davanti a tutto quello che vi fa comodo, per darvi ragione ds soli.

Marco, Marco! Kiko vi ha fatto credere che il seminario sia una casetta dove fare "esperienza" per trovare la vocazione, ma anche questa è una cazzata di Kiko: il vero discernimento cattolico si fa FUORI del seminario, perché quando si varca quella soglia, non si fa con l'intenzione di far perdere tempo al prossimo (formatori, rettore, compagni di corso).
Se uno entra in seminario è per restarci altrimenti è solo autoesaltazione religiosa.
Le cifre degli abbandoni del seminario RM sono paurose, direi senza paura almeno 70-80%, e non perché la formazione sia seria ma perché il discernimento fa ridere.
Quanto agli abbandoni del sacerdozio, vorrei ricordare che è un fatto gravissimo, di cui Kiko in persona e tutti i catechisti dovranno rispondere davanti a Dio. Io ne conosco almeno uno che ha lasciato dopo essere stato ordinato diacono, dopo NOVE anni di seminario. Anche uno solo è un disastro, per sé, per la famiglia, per la Chiesa, per il popolo di Dio. È persino peggio di un adulterio, c'è ds sperare solo che essendo la vocazione frutto di pressioni, la consacrazione sia invalida. Lo scandalo di un prete che lascia è enorme.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Marco della torre:

Dai della bugiarda all'autrice del blog?
Io penso che, invece, le balle le spari tu. Non dico che sei in malafede, ma, è per il tuo "euforia del momento", come la chiami.

La stessa euforia che, come dici, ti prese quando decidesti di ubbidire ai desideri di Kiko ed entrare in seminario. Un'euforia dovuta all'esaltazione tipica dei camminanti giovani che non ragionano.

Era il 1993? Mi pare che ancora non c'erano i RM, per cui sei entrato in un comune seminario diocesano in cui non dubito che dei santi sacerdoti, appena si sono trovati davanti un "euforico" momentaneo come te, hanno subito capito che la tua "vocazione" ti era stata inculcata da degli esaltati peggio di te. E ti hanno rispedito a casa.

Ma, appunto, non era un seminario RM, e si è potuto fare del discernimento.
Quello che manca del tutto nel Cammino.

Questa, per me, sia la ricostruzione più probabile

Pax ha detto...

Pax
Tripudio ha detto giustamente che....
La crisi delle vocazioni c'è anche nella Chiesa, e ugualmente lo sfascio della formazione al sacerdozio, ma nel Cammino tali problemi sono particolarmente accentuati perché lo scopo dei camminanti è solo quello di glorificare Kiko.

Vorrei dire a Marco della torre, che ha triplicato il suo intervento, a lui e a chi gli ha suggerito di pubblicare il suo bel commento del "Cammino che non c'è" (come "l'Isola che non c'è" di Peter Pan), purtroppo che

Il problema N.1 è quello che evidenzia Tripudio, ossia:
SCOPO DEI SEMINARI LEGATI AL CAMMINO È, COME DI TUTTO IL CAMMINO, G L O R I F I C A R E K I K O.
Questo è ciò che inquina il sistema, a prescindere.

A questo proposito vorrei confutare due affermazioni che tu Marco dai per scontate

La prima è quando dici ....... "sono stato seguito da santi sacerdoti"

Ti dico per certo che chi segue realmente i seminaristi nella loro formazione sono i catechisti itineranti responsabili della zona dove il Seminario sorge. A Roma e Madrid, Kiko stesso.
L'ultima parola sul discernimento negli scrutinii che precedono l'accolitato, il diaconato e l'ordinazione è del catechista laico CAPO EQUIPE, paraventi di preti a parte.
Preti del cammino, poi, che sono stati designati come Rettori, Formatori e Padri Spirituali, nei vari Seminari sempre da Kiko stesso e i suoi fedeli cefali-consiglieri.......sì........ il Vescovo....sì. ...diciamo di sì!
Così siamo tutti più contenti.

La seconda e quando dici....... Dite, come sempre del resto, tante falsita'.
La mistificazione della verita' ormai e' il vostro pane quotidiano.
Preghiamo.......

Ma secondo te che gusto ci proviamo?
E facile liquidare così tutto quello che viene pubblicato su questo Blog.
Cercate di attenuare un poco l'effetto devastante per voi di vedervi sbattuta in faccia la verità.
L'effetto devastante per voi del fatto che ingenui camminanti possano imbattersi in un post come questo e cominciare ad aprire gli occhi facendo uno più uno......
Uno quello che leggono
Due quello che POSSONO TRANQUILLAMENTE CONSTATARE LORO STESSI NELLE DINAMICHE DEL CAMMINO CHE STANNO FACENDO.
Per scoprire, finalmente, che qui falsità non se ne dicono perché chi dà testimonianza riporta
cose che HA VISSUTO facendo il cammino anche per moltissimi anni, una vita!
Cose che HA UDITO con le proprie orecchie e VISTO con i propri occhi.
E che proprio per non vivere più di MENZOGNE E MISTIFICAZIONI oggi, invece di continuare a fare il cammino, sta qui perché sente il dovere di dare testimonianza, di mettere in guardia, di portare alla luce tutto quello che traffica nelle tenebre.

La forza del cammino è nel dire "noi non siamo una associazione o movimento, noi siamo la Chiesa" ossia
per restare sul piano del post di oggi che riguarda la formazione al sacerdozio.......
( ma QUESTO DISCORSO VALE PER TUTTI QUELLI CHE LO STATUTO CHIAMA BENI SPIRITUALI DEL CAMMINO...)
....... il prete ordinato in un Seminario DIOCESANO Redemptoris Mater è un PRETE DIOCESANO -

Ma io sono testimone del fatto che i preti nei R.M. vengono formati all'OBBEDIENZA A KIKO E AGLI ITINERANTI
Verso la fine del percorso questo punto diventa cruciale, ossia si dice espressamente "Tu una volta ordinato a chi vai ad obbedire al Vescovo o a me"
Questi sono fatti che, oltre tutto, hanno destabilizzato e messo in confusione molti candidati al sacerdozio, creando un conflitto strutturale tra la autorità laica del "carismatico", depositario dello spirito profetico, vero inviato, e l'autorità istituzionale gerarchica.

Interventi candidi, come il tuo, caro Marco della torre, fanno sorridere e fanno tanta tenerezza.
Comunque sei stato bravo, con la tua disarmante testimonianza hai dimostrato che questo post ha colpito nel segno, i tuoi capi in testa non sopportano proprio di essere smascherati e, nell'ombra, digrignano i denti.

Si preghiamo, preghiamo molto che il Signore intervenga Lui.

Pax

Anonimo ha detto...

@Marco

Caro Marco,
Non è perché a te non è successo sicuramente non è vero.

Non è perché non mi hanno mai scippato posso dire che non esistono i ladri.

Ci saranno vocazioni anche tra i sacerdoti NC, ci saranno anche persone sagge che aiuteranno queste persone a capire se era la scelta giusta. Non è questo il problema.

Il problema è il contesto generale, in questo caso specifico, le chiamate, anzi le alzate, fatte durante grossi raduni, in cui il fattore emotivo e psicologico nella maggior parte dei casi può aver il sopravvento.
Tu sei stato fortunato, ma puoi essere sicuro che per TUTTI gli altri sia stato così? Soprattutto in quel contesto in cui si cerca di dimostrare che solo il NC riesce a riempire seminari. Ovvero, detto in altre parole, la priorità diventa la quantità piuttosto che la qualità.
E questo lo dico perché ad ogni occasione questi numeri sono sbandierati come vittorie, per auto alimentare il senso di appartenenza del gruppo, per sentirsi migliori degli altri, per far credere di essere nel giusto.

Voi vedete sempre il particolare e perdete di vista la visione complessiva.

Bisogna sempre porsi il problema se una determinata cosa che io ho progettata come buona, può essere utilizzata in modo distorto facendo del male piuttosto che del bene. Allora devo attuare dei meccanismi protettivi.
Faccio un altro esempio concreto: la decima. Gestita in questo modo non trasparente, in cui non si sa quanti soldi si raccolgono e dove vanno a finire, rischia che ne sia fatto un uso sbagliato.

Sicuramente ci saranno responsabili e comunità in cui tutti i poveri sono aiutarti e nessuno prende quello che non gli è dovuto. Ma secondo te non ci sono comunità dove i poveri non sono aiutati e persone prendono indebitamente i soldi della decima? Ovvero RUBANO?

Sicuramente al mondo ci sono i ladri,ma io sono stato provvidente per evitare il più possibile di essere derubato?
E' come se una banca non mettesse i sistemi antifurto, non avesse le guardie e a fine giornata lasciasse le porte della banca e cassaforte aperta. E' inevitabile che prima o poi finisca per essere rapinata. E sarà rapinata in misura maggiore rispetto a quella banca che avrà adottato tutte le protezioni possibili.

E per finire anch'io prego, ma per quelli che sono rimasti dentro il cammino, che non ce la fanno ad uscire, che sono nella sofferenza per problemi risolvibili anche cristianamente, ma che non risolveranno mai per un senso sbagliato di croce, ingiustizia, provvidenza.

EX-NC-???

John ha detto...

Mi viene un mente la Parola del cieco (eresia neocatecumenale) che guida un altro cieco (fedele male istruito e formato) e insieme finiscono nel burrone...

Anonimo ha detto...

Ultimamente una aliquota di seminaristi la inviano anche ai seminari diocesani doc.

Ce ne sono diversi qui in zona, ignoro il motivo, prendo nota che uno di questi ex promotore finanziario fascinoso e tombeur de famme (chissà ora?!) é in predicato di assumere la vicaria della diocesi.

Marco della torre ha detto...

Cari fratelli in Cristo non pensavo di suscitate risposte al mio commento.

Allora vado per ordine:

Il commento l' ho triplicato perche' sono inesperto quindi scusatemi.

Il cammino prevede che dopo le alzate ,che avvengono di norma nelle convivenze o nei pellegrinaggi, ci sia un tempo non definito in cui i ragazzi e le ragazze vengono seguiti assiduamente ogni domenica o quasi in un gruppo.

Questo gruppo portato avanti da due sacerdoti e, a volte, una coppia, ha il compito di valutare se l' alzata, appunto, sia frutto di un momento di "euforia spirituale" piuttosto che di un tentativo di fuggire da situazioni scomode della vita o realmente ci sia un desiderio ed una vocazione vera.

Personalmente ho constatato di persona che molti dei ragazzi che si "alzano" vengono rimandati a casa....e non perche' non sono abbastanza kikiani ( come dite voi) ma perche' non ci sono le condizioni affettive, umane e spirituali per questi fratelli di affrontare un percorso da seminarista.

Tutto questo indottrinamento che dite voi non c'e'.

In seminario ho conosciuto personalmente ragazzi che dopo uno due tre anni o anche diaconi che alla fine sinceramente si tirano indietro senza essere tacciati di essere satana ecc ecc.

Il punto e' questo la sincerita'!!!!

Sapete quanti ragazzi che vivono in situazioni di disagio si alzano per cambiare vita? Tanti.

O ragazzi che effettivamente hanno serie malattie spirituali o peccati sessuali gravi mai confessati e non ostante questo continuano nascondendo disagi gravi? Tanti.

Se questi futuri preti affrontassero sinceramente il loro percorso, vedreste che alla fine si arriverebbe al pochi ma buoni.

Io sono entrato in un centro vocazionale nel 1993 nel 1996 entrato in seminario.
Garantisco che i RM c' erano gia'
( questo a riprova di quanto sono fuorvianti e approssimative le vostre informazioni).

Insomma se il candidato per le motivazioni piu' varie non si espone con verita' al proprio padre spirituale o rettore.....non e' un problema del cammino o del catechista....ma del candidato stesso.

Insomma si potrebbe parlare per ore su questo tema....

Ho detto che in questo blog mistificate la realta'.

Certo ne sono convinto.....siete subdoli in questo.
Prendete cose vere e le trasformate in cio' che non sono.
Ma questo e' un altro discorso.

Pax

Marco della torre ha detto...

Ma ti ringrazio per il " candidi".....vorrei veramente conoscerti meglio per sapere cosa ti ha portato a rifiutare cosi' il cammino....io ho finito da due anni, sono stato catechista, sono stato a Gerusalemme, i miei catechisti sono di porto san giorgio, conosco bene le dinamiche di cui parli e ti garantisco che in parte comprendo cio' che dici.
Veramente ti comprendo!!!
Ma perche' scagliarsi cosi' contro il cammino? Cioe' che ti e' successo?
Sono curioso veramente...
Ora vado che sono le 5 e 30 e devo anzi voglio andare alle lodi!!!!
Veramente mi farebbe piacere capire!!!

Marco della torre ha detto...

Guarda nessuno mi ha detto di pubblicare il mio post.
Ti sembrera' strano ma penso e agisco con la mia testa.
Comunque come voi spesso postate le esperienze di persone ferite ecc ecc...mi piacerebbe sapere di voi.
Sono veramente curioso di sapere cos'e' che vi spinge a contrastare cosi' il cammino.
Soprattutto perche' vi nascondete dietro nick....pax tripudio ecc ecc....

Marco della torre ha detto...

No sono ancora nel cammino.
Non un ex.
Il punto caro o cara e' questo: quello che dite o che dici e' in parte e sottolineo in parte VERO!!!
La decima data con discrezionalita' VERO!!!
L'amico del responsabile si quello che gli sta sulle palle no. VERO!!!

Non so che altro....VERO!!!

Ma ti chiedo....questo e' il peccato che c' e' in ogni uomo o no?

Cioe' credi che in CL, nei focolarini, nei vari movimenti....non ci sia questa parte di Giuda che tutti abbiamo?

Ah cara se ti raccontassi cio' che e' successo a me!!!
Eppure sto ancora li!!!!

Marco della torre ha detto...

No sono ancora nel cammino.
Non un ex.
Il punto caro o cara e' questo: quello che dite o che dici e' in parte e sottolineo in parte VERO!!!
La decima data con discrezionalita' VERO!!!
L'amico del responsabile si quello che gli sta sulle palle no. VERO!!!

Non so che altro....VERO!!!

Ma ti chiedo....questo e' il peccato che c' e' in ogni uomo o no?

Cioe' credi che in CL, nei focolarini, nei vari movimenti....non ci sia questa parte di Giuda che tutti abbiamo?

Ah cara se ti raccontassi cio' che e' successo a me!!!
Eppure sto ancora li!!!!

Marco della torre ha detto...

Ho detto euforia o sano desiderio di seguire il Signore.....vedi che mistificate?

l'apostata ha detto...

@ Pax

"...Ma io sono testimone del fatto che i preti nei R.M. vengono formati all'OBBEDIENZA A KIKO E AGLI ITINERANTI
Verso la fine del percorso questo punto diventa cruciale, ossia si dice espressamente "Tu una volta ordinato a chi vai ad obbedire al Vescovo o a me"
Questi sono fatti che, oltre tutto, hanno destabilizzato e messo in confusione molti candidati al sacerdozio..."


Posso testimoniarlo anch'io, ho sentito le stesse parole.


p.s.@ Marco della Torre alias Baccalà

Patetico Baccalà,vai a zappà.
Quella è la tua vocazione.

Anonimo ha detto...

@AAA

No, nel cammino non viene insegnato il discernimento. Non esistono catechesi sulle virtù cardinali e teologali. Se mi ricordo bene prima del passaggio del Padre nostro, sono fatte singolarmente nella liturgia della parola. Ma ripeto senza una spiegazione dettagliata fatta da un sacerdote o catechista. Quindi lasciano il tempo che trovano.

Nel cammino l'approccio generale e': Buttati, fidati il Signore provvederà.

Al massimo il discernimento viene inteso con l'apertura a caso della Bibbia per vedere cosa il Signore ti sta dicendo.

Ma non di viene insegnata la prudenza cristiana, il saper vedere e cogliere le sfumature, non aumentano la tua sensibilità umana per insegnarti la delicatezza con cui agire in determinate occasioni.
Spesso l'approccio e': Devi obbedire.
Pensa un approccio del genere con dei figli con problemi....

Anche nell'apertura alla vita, non ho mai sentito una catechesi dettagliata sull'aspetto della paternità responsabile. E' sempre stata liquidata con frasi:" Si c'è la paternità responsabile ma le famiglie devono essere famiglie numerose."
Punto e basta, hanno citato la paternità responsabile così dono formalmente a posto, ma di fatto non hanno detto niente, non ti hanno dato appunto gli strumenti per valutare caso per caso.

Appunto perché ogni situazione va analizzata nel suo specifico. Non si può attuare sempre la stessa ricetta, dire la stessa frase, senza vedere chi hai davanti.

EX-NC-???

Marco della torre ha detto...

Grazie ne terro' conto....io almeno nome e cognome ce li metto.

Autore della Lettera ha detto...

@Marco della Torre

Se posso, caro Marco, vorrei un attimo controbattere ai tuoi interventi in cui riporti esempi contrastanti con quello che è stato riportato nel post. Porti esempi di libertà, discernimento personale, volontà autonoma. La mia risposta è molto semplice: l'eccenzione non è la regola, anzi semmai la conferma. Anche io ho visto qualche ragazzo a volte rendersi conto di essere su una strada non buona per lui (perché non si può pensare stupidamente che siccome è una chiamata al sacerdozio/consacrazione, in automatico sia la scelta giusta), ma ne ho visti molti di più restare soggiogati da discorsi in stile "i tuoi dubbi/domande/crisi depressive/attacchi di panico sono una tentazione, non dargli credito" con buona pace del turbamento interiore che questi ragazzi si sono portati dietro da quando hanno varcato le soglie del RM. Uno di loro che conosco personalmente (solo per sottolineare che chi parla non inventa cose a caso) una volta diventato sacerdote non ha retto, ha lasciato dopo 4 anni circa. E, sebbene un prete che lascia sia uno scandalo (come detto da BPS), a mio personale avviso è più scandalosa una doppia vita o un prete isterico che tratta male chiunque gli capiti sotto tiro (che poi altro non è che il gioco di vendicarsi su altri di quello che si è subito). Conosco seminaristi isterici già adesso (un gran numero, molti di più di quelli "tranquilli"), non oso immaginare come diventeranno una volta ordinati, soli in parrocchia ad affrontare sensibilità e situazioni diverse alle quali quasi mai la risposta giusta può essere il cammino NC, che ragiona per etichette e stigmatizzazioni.
Il problema sono una serie di messaaggi contrastanti: sei qui perché ti ci ha portato Dio, la volontà di Dio ci rende felici. Ma se sono qui per volontà di Dio e sono infelice allora? È perché non accetti la storia che Dio fa con te, tutto qua: è il tuo peccato a renderti infelice, non la vocazione: sei qui perché Dio ti ci ha portato. Puoi rileggere questo meccanismo più volte: è il loop a cui sono soggetti molti seminaristi.

Autore della Lettera ha detto...

Continua

Ti vorrei a tal proposito far notare pochi articoli del Catechismo della Chiesa Cattolica:
-1731: "La libertà è il potere, radicato nella ragione e nella volontà, di agire o di non agire, di fare questo o quello, di porre così da se stessi azioni deliberate. Grazie al libero arbitrio ciascuno dispone di sé. La libertà è nell'uomo una forza di crescita e di maturazione nella verità e nella bontà. La libertà raggiunge la sua perfezione quando è ordinata a Dio, nostra beatitudine."
-1734: "La libertà rende l'uomo responsabile dei suoi atti, nella misura in cui sono volontari. Il progresso nella virtù, la conoscenza del bene e l'ascesi accrescono il dominio della volontà sui propri atti."
-1735: "L'imputabilità e la responsabilità di un'azione possono essere sminuite o annullate dall'ignoranza, dall'inavvertenza, dalla violenza, dal timore, dalle abitudini, dagli affetti smodati e da altri fattori psichici oppure sociali."
-1778: "La coscienza morale è un giudizio della ragione mediante il quale la persona umana riconosce la qualità morale di un atto concreto che sta per porre, sta compiendo o ha compiuto. In tutto quello che dice e fa, l'uomo ha il dovere di seguire fedelmente ciò che sa essere giusto e retto. È attraverso il giudizio della propria coscienza che l'uomo percepisce e riconosce i precetti della Legge divina: la coscienza « è una legge del nostro spirito, ma che lo supera, che ci dà degli ordini, che indica responsabilità e dovere, timore e speranza. [...] Essa è la messaggera di colui che, nel mondo della natura come in quello della grazia, ci parla velatamente, ci istruisce e ci guida. La coscienza è il primo di tutti i vicari di Cristo".

http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s1c1a3_it.htm
http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s1c1a6_it.htm

Secondo: vuoi sapere cosa ci è successo? È molto semplice, non pensare a ferite non curate o chissà quali peccati: molto semplicemente, a un certo punto di fronte a tutte queste contraddizioni, prevaricazioni su altri a cui abbiamo assistito, menzogne ormai palesi, abbiamo deciso di fidarci della Chiesa Cattolica, nel suo Magistero e nella sua Tradizione, scoprendo (ahinoi) di quanto ci siano state propinate dottrine inesatte e riadattate, visioni non solo non cattoliche ma addirittura al limite dell'umana pietà.

Buona giornata!

Marco della torre ha detto...

Noi attualmente, come comunita' NC, riguardo ad una situazione per noi dolorosa, obbediamo al vescovo ed al parroco.
Con fiducia e serenita'.

Ripeto siete molto molto mistificanti.

by Tripudio ha detto...

L'itinerario perpetuo di riscoperta del Kikesimo richiede la presenza di presbikikos anche nei gangli vitali delle diocesi, degli ordini religiosi, ecc.

Il fratello Marco che è così curioso di sapere cosa ci spinge a testimoniare la verità sul Cammino, ha a disposizione questo intero blog di oltre milleottocento pagine pubblicate nell'arco di quasi undici anni.

Gli consiglio di partire dalla pagina principale e di leggere almeno qualche pezzetto di ogni pagina - o anche soltanto di limitarsi alle foto.

C'è l'imbarazzo della scelta:
- pagliacciate liturgiche che offendono Nostro Signore;
- insegnamenti ambigui ed eretici;
- culto della personalità dei fondatori, anzi, vera e propria idolatria;
- cosiddetti "catechisti" laici ignoranti e arroganti che devastano la vita dei fratelli delle comunità, fanno la bella vita coi soldi di questi ultimi, e fingono all'occorrenza mansuetudine, povertà e santità;
- false vocazioni;
- devastazione delle famiglie (fissare la data entro l'anno, sfornare un figlio all'anno, convertire il coniuge e i figli e i parenti al Cammino...)
- oppressione dei fratelli e sfruttamento economico (decime, collette, acquisti di kikogadget obbligatori, ecc.)
- millantate "approvazioni" di ogni stortura;
- millantate "apparizioni" e millantati "esorcismi";
- corruzione e minacce a ecclesiastici, e lode o odio distribuiti secondo quanto appoggiano il Cammino;
- ubbidienza ai vescovi solo quando è impossibile fare altrimenti e solo nella misura in cui è necessario farsi vedere.

Kiko minaccia uno scisma, e nessuno fiata.
Kiko millanta apparizioni, e nessuno si chiede come mai non le ha messe al vaglio dell'autorità della Chiesa.
Kiko si vanta di aver fatto esorcismi, e nessun kikos osa almeno scherzare sul fatto che un laico non può fare esorcismi.
Kiko insegna ai giovani che la confessione dei peccati mortali è facoltativa e rinviabile a piacere, e nessuno osa ricordargli che nel Vangelo c'è scritto esattamente il contrario.

C'è l'imbarazzo della scelta. Il Cammino è una vera setta da tutti i punti di vista, una setta fondata sull'idolatria degli iniziatori, una setta i cui capibastone sfruttano il buon cuore dei singoli camminanti per fare la bella vita, una setta che porta avanti una fede contraria a quella cattolica e che si è incistata nella Chiesa come un pericoloso parassita.

Dire queste cose non significa essere contro il Cammino.
Significa solo essere a favore della verità.

p.s.: a causa delle molestie ricevute dai fratelli del Cammino, qui sul blog non mettiamo informazioni personali. Quelle le abbiamo date per iscritto agli ecclesiastici delle sedi competenti quando abbiamo denunciato le storture.

Uno dei dogmi fondamentali del Cammino è che la menzogna è santa, se serve a difendere il Cammino.

Autore della Lettera ha detto...

@Marco della Torre

"Noi attualmente, come comunita' NC, riguardo ad una situazione per noi dolorosa, obbediamo al vescovo ed al parroco.
Con fiducia e serenita'.

Ripeto siete molto molto mistificanti."

Puoi per favore rispondere ai punti del commento senza sviare il discorso? Nel post e nei commenti si stava parlando d'altro...

Lino ha detto...

Marco della torre ha detto... "non ci sia questa parte di Giuda che tutti abbiamo?... Grazie ne terro' conto....io almeno nome e cognome ce li metto".

Se tu, nel Cammino, non avessi creduto a catechesi schifosissime, se non avessi imparato a credere che Giuda sia necessario per il Mistero pasquale (come insegnano gli gnostici al par vostro), se avessi studiato esegeti seri e non le balordaggini di un chitarrista che si è improvvisato illuminato, veggente e interprete, non faresti simili affermazioni. Nessuno di noi ha mai consegnato Cristo ai nemici, perché questo è il senso primario del verbo paradidömi. Voi, però, "giocate" a fare Cristo e andate a due a due per le case a "ungere" con il fango-sporcizia i ciechi nati per far vedere loro i peccati (lo diceva Kiko nel primissimo mamotreto, non io). Tu a Gerusalemme hai "giocato" a fare il Lazzaro risorto chiamato per nome dal catechista, voi "giocate" a fare i "Giuda necessari" per la salvezza della comunità, voi "giocate" a fare le vergini sagge quando nel II scrutinio chiudete la porta a chi si assenta per motivi seri. Voi nemmeno capite il semplicissimo significato del sicomoro di Zaccheo.

Io scrivo con il mio nome e cognome, Marco della Torre, ed è certo che sono quelli veri, mi ritrovi in centinaia di pagine in Google. Ci dimostri che il tuo è vero, segnalandoci qualcosa che hai scritto da qualche parte, perchè uno logorroico come te pur dovrà averlo mandato un commento da qualche parte, prima di ieri?
Io scrivo con il nome vero assumendomi l'onere di ritrovarmi commenti sui miei libri - anche quelli che con il Cammino non c'entrano un tubo - e post in ridicoli blog offensivi e ridicolizzanti. Perciò suggerisco a chi rischia di più - essendo catalogato come un Giuda e vivendo in prossimità di voi eletti, ancora avendo familiari nel CNC - a non farlo, a non farsi riconoscere.

Non parlare di mistificazioni, voi che mistificate i Vangeli e la Liturgia e siete incapaci di dimostrare la giustezza delle catechesi di Kiko e la corrispondenza del vostro rituale all'OGMR. Leggiti l'Arc. Byrnes che a Guam, su mandato del Papa, ve ne ha dette di cotte e di crude. Obbedite all'OGMR, adeguatevi al CCC, fate catechesi riferendovi a esegeti seri come, nei nostri tempi, BXVI.

Anonimo ha detto...

@Marco della torre
Ora vado che sono le 5 e 30 e devo anzi voglio andare alle lodi!!!!
Veramente mi farebbe piacere capire!!!

30 marzo 2017 05:25

30 marzo 2017 05:41
30 marzo 2017 05:48
30 marzo 2017 06:14
30 marzo 2017 06:24

...e meno male che dovevi, anzi volevi "andare alle lodi"

Etneo


Anonimo ha detto...

Marco della Torre, 30 marzo ore: 5:25,5:41,5:48;6:14;6:24;10:24 sei ossessionato,
appena ti alzi invece di fare le lodi leggi e rispondi sul blog. Attento che kiko ha bandito questo tipo di attività,non te lo hanno detto i tuoi ki-katekistoni?( quelli che campano solo di provvidenza,senza un ottimo lavoro, senza immobili né appartamenti di 300-400mq in località balneari, senza automobili di lusso,senza abiti firmati, T.G.e consorte S.5 figli?P.L.e consorte O.8figli?S.V.e consorte M.8figli?D.A.S.e consorte L.5figli?altri).CL,Focolarini,RNS ecc almeno non stravolgono teologia, dottrina, liturgia e catechismo.Vai,vai a fare le lodi che è meglio e mi raccomando dimentica tutto il resto, bravo, bravo, poi chiami subdoli e mistificatori tutti coloro che portano numerosissime "esperienze concrete", argomenti e confutazioni documenti alla mano dei vostri strafalcioni e delle vostre disubbidienze

Pax ha detto...

Pax

@ Marco della torre

Prima cosa, quando parlando ti rivolgi a me, Pax, per favore non mettere il mio nome infondo al tuo commento, altrimenti sembra che è mio.
Grazie.

Seconda cosa, ringrazio tutti i carissimi amici e compagni di viaggio del blog Lino, Tripudio, apostata, Autore della Lettera.....perché ti hanno risposto esaurientemente e io me lo risparmio.

Terzo se vuoi scervellarti un poco a capire chi sono, qual è il mio VERO NOME, vai indietro su "Osservatorio" da settembre 2016 ho iniziato a fare i primi commenti e ci sono, ad oggi, diversi post che portano il mio nick Pax, sempre e solo Pax.
Scervellarti ti fa bene, così alleni un poco il cervello che, camminando camminando sotto ammaestramento kikiano/Carmeniano, tende ad intorpidirsi e ad atrofizzarsi del tutto.

Quarto e come sottolineava Tripudio, con nome cognome e di persona le cose che dovevo denunciare le ho denunciate alle sedi competenti e continuerò a farlo, ho vari appuntamenti.

Quinto ed ultimo tu fai come vuoi, metti il nome, io faccio come voglio, finché voglio.
Mi intriga molto che forse qualcuno ha capito o immagina chi sono, ma non ha la certezza, non può mai averla.
Su, un piccolo sforzo, molte delle cose che ho scritto sul blog, sfidando a smentirle, le ho dette in faccia a Kiko Carmen è tutta la corte celeste......mica ci sono tanti traditori come me! Le loro frasi che riporto tra virgolette sono testuali. Non immagini quando le ho sentite con le mie orecchie la delusione cocente che ho avuto!

Pax

l'apostata ha detto...

al patetico Marco della Torre (o chi per lui

Vai alle Lodi?

No, caro. Vai alle kikolodi. Perché gli adulti nella fede stravolgono il Breviario e "fanno" le Lodi diversamente da tutti gli altri cristiani, consacrati e non?

Perché i presbiteri RM permettono Comunione e Manducazione, con il didietro incollato, disobbedendo alla Chiesa?

Provaci a rispondere, egregio.

Lino ha detto...

P.S.
A proposito di nomi, Marco della Torre. Qui è intervenuto un signore che ha scritto: "una bella querela....workingon :-) "

Perché non lo chiedi a lui di firmarsi con nome e cognome e di illustrare i motivi della querela? Naturalmente non ne ho bisogno, perché di neocat "lucenti" che minacciano querele qui e altrove ce ne sta uno solo. Sarebbe bene, però, che tu per coerenza lo chiedessi prima a lui, o no? :-)

Marco della torre ha detto...

Carissimi fratelli in Cristo!!!
Questo scambio di idee mi affascina moltissimo.
Tra chi mi consiglia di andare a zappare, chi di sviscerare termini in greco, chi conta i minuti dei post ( le lodi mattutine le inizio alle 6 e 30 in punto) sto scoprendo un mondo affascinantissimo.


Prima di oggi mai avevo commentato nulla sul vostro blog.
Che dire in sintesi di tutto quello che e' stato scritto?
Nulla veramente nulla.
Credo fermamente che la spiritualita' dei presbiteri o sacerdoti o preti del cammino non sia diversa da quella di tutti noi.
Esistono nello sviluppo della vita cristiana ordinaria diversi gradi.
Ma nn voglio essere troppo capzioso😀.
Cosi come tanti catechisti hanno, nel corso degli anni, smussato o affinato difetti o pregi.
Il discernimento degli spiriti , quindi anche dei seminaristi, e' sottoposto e proporzionale alla profondita', alla sincerita' con cui il seminarista o chi volete affronta un momento di direzione personale.

Quanta tristezza ma ripeto e quanta comprensione provo per quei fratelli delusi dal cammino.
Sempre ho avuto chiaro che il catechista e' un uomo e come tale fallibilissimo.

by Tripudio ha detto...

Dovresti chiederti se oltre ai commenti sulla tua vanteria delle lodi ci siano anche altri argomenti che hai finto di non vedere...

Anonimo ha detto...

Lungo il vostro itinerario spirituale cercate di armonizzare le esigenze “catecumenali” con l’impegno della necessaria dedizione ai fratelli, alla famiglia, ai doveri professionali e sociali. Soprattutto non cedete alla tentazione di chiudervi in voi stessi, isolandovi dalla vita della Comunità parrocchiale o diocesana, giacché soltanto da un effettivo inserimento in quegli organismi più vasti possono derivare autenticità ed efficacia al vostro impegno apostolico.

Non voglio chiudere queste mie riflessioni senza ricordare a voi e alle Comunità che rappresentate quanto ho detto di recente in occasione della presentazione ufficiale dei nuovo Codice di diritto canonico: il cristiano deve disporre il proprio animo ad accoglierlo e a metterlo in pratica. Le leggi sono munifico dono di Dio e la loro osservanza è vera sapienza. Il diritto della Chiesa è un mezzo, un ausilio e anche un presidio per mantenersi in comunione col Signore. Pertanto le norme giuridiche, come anche quelle liturgiche, vanno osservate senza negligenze e senza omissioni.

Sono sicuro che le vostre Comunità, animate dal fervore di distinguersi nella celebrazione del Battesimo, dell’Eucaristia e della Penitenza, vogliano anche distinguersi, sotto la guida della Chiesa, in questo impegno di fedeltà alla disciplina comune.DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AD UN GRUPPO DI ADERENTI
ALLE COMUNITÀ NEOCATECUMENALI

Giovedì, 10 febbraio 1983

by Tripudio ha detto...

Tu parli di "delusione data dal Cammino".

Puoi chiarire meglio in che termini il Cammino può deludere?

Ti do qualche suggerimento:

- le carnevalate liturgiche neocatecumenali non solo sono vietate dai documenti liturgici validi per tutta la Chiesa, non solo sono state esplicitamente proibite dal Papa e dallo Statuto, non solo offendono Dio, ma sono anche particolarmente imbarazzanti per chi le deve mettere in scena (clicca sui link per maggiori informazioni);

- l'impianto dottrinale neocatecumenale contraddice in tantissimi punti l'insegnamento plurimillenario della Chiesa. Per esempio, come già fatto notare, Kiko va insegnando che la confessione dei peccati mortali sarebbe facoltativa e rinviabile a piacere;

- il metodo neocatecumenale, anche quando a parole dicesse il contrario, nei fatti lo dimostra; per esempio l'atteggiamento sulla Comunione ("seduti" e "tutti insieme contemporaneamente al sacerdote") dimostra un disprezzo verso l'Eucarestia e il Sacerdozio (esistono moltissime dimostrazioni che nel Cammino, nonostante quel che si dice a parole, non credete nella Presenza Reale di Nostro Signore nel Santissimo Sacramento);

- il perbenismo neocatecumenale è esattamente quello del pubblicano al tempio, condannato da Nostro Signore: "ti ringrazio Signore perché io faccio le lodi (e stamattina me ne sono vantato anche sul blog); ti ringrazio Signore perché io pago la decima anche sulla menta, sull'aneto e sul cumino (i nostri responsabili, su ordine dei cosiddetti catechisti, stanno sempre a bussare a denari; Kiko fa i suoi viaggi apostolici in elicottero, io più miseramente vado in corriera perché l'abbonamento ferroviario costa troppo); ti ringrazio Signore perché le critiche al Cammino riguardano le zappe e gli orari di accensione notturna del mio computer..."

by Tripudio ha detto...

Me lo immagino, il cosiddetto "catechista" che istruisce tutti gli zelanti portatori del verbo kikiano:

- «...se qualcuno facesse discorsi fastidiosi riguardi la fede e la liturgia, cercate un particolare del loro discorso, anche il più insignificante, e pestate sempre e solo quel tasto...»

- «...quando parlate, parlate sempre in modo da apparire superiori a loro; per esempio, vantatevi del fatto di Fare Le Lodi, perché quasi nessuno dei cristiani della domenica le fa (al più Fanno il Rosario, e lo fanno alla maniera di tutta la Chiesa, non nella diversa maniera insegnataci da Kiko e Carmen)...»

- «...in qualsiasi discussione, riducete ogni argomento alle "specialità" del Cammino; qualcuno parla di figli o mogli? buttatela sull'Apertura alla Vita e vantatevi della vostra prole numerosa (o di quella dei fratelli di comunità)...»

- «...ricordatevi sempre che la menzogna è peccato, sì, tranne quando può essere utilmente utilizzata per promuovere il prestigio del Cammino; ingannare è peccato, sì, tranne quando può essere proficuamente adoperato per proteggere l'immagine dei due iniziatori Kiko e Carmen...»

- «...siate sempre pronti ad equivocare le parole ogniqualvolta sia utile al Cammino: se qualcuno parla di liturgia, fingete di capire che quella neocatecumenale sia identica a quella della Chiesa; se qualcuno parla di catechizzare, voi fingete di credere che le "catechesi" del Cammino siano la stessa cosa...»

Pax ha detto...

Pax

@ Marco.....
Dici ) sto scoprendo un mondo affascinantissimo

Grazie, puoi anche trasferirti con noi, dall'altra parte davvero un "pesantore" è una noia mortale, sempre le stesse cantilene soporifere.


Dici ancora..... Sempre ho avuto chiaro che il catechista e' un uomo e come tale fallibilissimo.

Non devi dirlo a noi questo, vallo a dire a Kiko e compagni.

Non sei un attento ascoltatore caro Marco la torre
Il catechista NON SBAGLIA MAI, HA IL DISCERNIMENTO, ANZI SE DICE UNA COSA SBAGLIATA LO SPIRITO SANTO LA CORREGGE E TE LA FA SENTIRE. G I U S T A. PER TE. È parola di Kiko.

Il catechista ti dice la volontà di Dio per te, in modo certo, PER CUI se tu disubbidisci al tuo catechista disubbidisci a Dio stesso.

Ultima postilla, dato che sai che il catechista "è FALLIBILISSIMO" pensa che danni irreparabili provoca quando, nel conflitto del cd. "Capo/equipe" col resto della sua equipe Kiko dice che l'ultima parola, in caso di disaccordo, È LA SUA E GLI ALTRI ZITTI, SE NE FACCIANO UNA RAGIONE.
Sai quanti catechisti, in equipe con responsabili esaltati da cotanto mandato ho visto farsi il fegato marcio per anni e anni?

Capito Marco, stai molto attento quando parli, se no ti cacciano pure a te.
Puoi sempre venire qua però è dire tutto quello che pensi.

Un caro saluto

Pax

l'apostata ha detto...

@ Marco della Torre che parla tanto ma non dice nulla

Non ce la fai proprio a entrare in argomento?

Fai uno sforzino e rispondici, da bravo adulto nella fede.

Inoltre:
"...Il discernimento degli spiriti , quindi anche dei seminaristi, e' sottoposto e proporzionale alla profondita', alla sincerita' con cui il seminarista o chi volete affronta un momento di direzione personale..."
Il che significa che se il kikatekista è un perfetto somaro non fa niente, dipende solo dal seminarista.

Genio! Hai imparato a pappagallo la lezioncina di Sankiko.
Secondo lui qualunque idiozia possa dire un adulto nella fede, subito viene corretta nella mente di chi lo ascolta grazie allo spirito (s minuscola).

Secondo Sankiko poi, basta essere nominati kikatekisti per ottenere il discernimento e parlare per ispirazione.

Evidentemente ne sei convinto, bravo.


ai piccoli neocat in buona fede

Vedete come si diventa nel cammino dopo qualche anno?

L'unico argomento che hanno è dire "non è vero perché da me non succede".

Per il resto, fanno finta di non vedere e non sentire e tengono la bocca chiusa.

Veri adulti nella fede, illuminati e discernenti, che parlano per ispirazione.

Altro non sanno dire. Leggete i post di Marco della Torre (o chi per lui) e le obiezioni e domande rivoltegli e ne avrete la prova.

Il kikatekista è così: ignorante, non risponde mai a nulla, ha soltanto soluzioni standard imparate a memoria ma pretende di darvi ordini sulla vostra vita.

Ne avrete conferma.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Oh bene dunque, caro Marco Della Torre.
Qui gli pseudonimi si usano perché i tuoi confratelli si guardano bene anche solo dall'alzare il telefono per aiutare una persona in difficoltà, ma sono zelantissimi ad attuare indegne politiche di delazione e proscrizione verso chi possono identificare come "giuda" ex-neocat che parla contro di loro. La vostra finta carità è una stupida facciata quando nell'ombra tramate per fare pressioni psicologiche ai limiti della denuncia penale per stalking.

Ciò detto vado a rispondere al tuo commento:

"Il cammino prevede che dopo le alzate ,che avvengono di norma nelle convivenze o nei pellegrinaggi, ci sia un tempo non definito in cui i ragazzi e le ragazze vengono seguiti assiduamente ogni domenica o quasi in un gruppo."

Il centro vocazionale è più o meno ogni domenica, si, ma una volta al mese interviene SEMPRE la coppia di catechisti itineranti di zona a vagliare i ragazzi, a fare scrutini, catechesi e così via. Ed è gestito ovviamente integralmente dal Cammino.

"Questo gruppo portato avanti da due sacerdoti e, a volte, una coppia, ha il compito di valutare se l' alzata, appunto, sia frutto di un momento di "euforia spirituale" piuttosto che di un tentativo di fuggire da situazioni scomode della vita o realmente ci sia un desiderio ed una vocazione vera."

Intanto è veramente incredibile che nel vostro movimento (non dico più nostro perché grazie a Dio e alla Madonna non ne faccio più parte) esistano dei laici che possono anche solo sedersi a valutare la vocazione al sacerdozio: quella è una direzione spirituale, ed è una prerogativa dei Sacerdoti, che possono farlo perché ORDINATI SACRAMENTALMENTE e in possesso di una speciale GRAZIA DI STATO e di un MUNUS che glielo permette perché conferito da Cristo attraverso la Chiesa. Quindi quei catechisti laici sono ABUSIVI.
I due sacerdoti contano come il due di picche, a conferire il mandato per entrare in seminario sono sempre e SOLO gli itineranti. I preti ce li avete messi perché ve lo ha imposto la Chiesa. Quando non esistevano i RM e le vocazioni entravano nei seminari diocesani il problema nemmeno si poneva. Conosco di persona un sacerdote che fu inviato al Seraphicum solo perché fu l'itinerante ad autorizzarlo.

Beati pauperes spiritu ha detto...

CONTINUA
"Personalmente ho constatato di persona che molti dei ragazzi che si "alzano" vengono rimandati a casa....e non perche' non sono abbastanza kikiani ( come dite voi) ma perche' non ci sono le condizioni affettive, umane e spirituali per questi fratelli di affrontare un percorso da seminarista."

Questo avviene a causa delle vostre ridicole sceneggiate pseudo protestanti orchestrate da Kiko, altrimenti dette "chiamate vocazionali" o "alzate". Avete ridotto la vocazione a una "ispirazione" del momento, che non ha nessun fondamento nella Chiesa. La vocazione invece è una cosa seria è una chiamata specialissima e personale di Dio che matura nel tempo, non il frutto di un istante di esaltazione dovuto solo al climax psicologico indotto dalle catechesi fascinose di Kiko che prima strilla "kerygma! kerygma!" impugnando la sua croce astile e poi chiama i ragazzi esaltati che accorrono a frotte. Questo gli serve per snocciolare i suoi numeri, ma si guarda bene dal dire che almeno 80 ogni 100 alzati abbandonano da pochi giorni a qualche anno, ovvero sono solo buffonate.


WIn seminario ho conosciuto personalmente ragazzi che dopo uno due tre anni o anche diaconi che alla fine sinceramente si tirano indietro senza essere tacciati di essere satana ecc ecc."

Il fatto che un diacono abbandoni l'ordinazione sacra che ha ricevuto fa capire che voi siete del tutto anormali, e non avete nessuna coscienza della santità del sacerdozio. Chi viene ordinato diacono lo resta a vita a meno che non si dimostri che l'ordinazione era invalida. Infatti il diacono è un chierico, e riceve il sacramento. Sarebbe come dire che uno sposato "si tira indietro" e poi pretenderebbe di anche che sia cosa buona e giusta. Ma voi che avete il sacerdozio in sommo disprezzo questo fatto non lo capite e vi sembra addirittura normale!

E poi ci tacci di essere subdoli, addirittura! coi tuoi giudizi temerari.
Bah.

Donna Carson ha detto...

Alle vostre ottime riflessioni vorrei aggiungere questi ulteriori spunti di riflessione per Marco Della Torre o chi per lui:

Siamo tutti d’accordo che quello delle chiamate vocazionali è spesso un momento fuorviante che nell’enfasi della situazione spinge alcuni ragazzi ad alzarsi quando non dovrebbero.
La rispostina del cammino è: Tanto poi c’è il vaglio dei catechisti e c’è la scrematura delle false vocazioni. Quello che il cammino finge sempre di non ricordare è quante vite distrutte di ragazzi e ragazze che non hanno retto la pressione psicologica di tutto quello che gli si scatena intorno quando fanno pubblicamente l’atto di alzarsi, e ancor più quando si risolve tutto in un nulla di fatto. Ho visto casi di depressioni molto serie, ma parliamoci chiaro, se anche non le avessi viste personalmente, quanto ci vuole a capire che è un meccanismo molto pericoloso giocare a far fare così pubblicamente scelte definitive o pseudo tali a ragazzi di età molto giovani? E ai genitori va bene così… quante sofferenze serviranno ancora perché si metta fine a questo gioco al massacro?

Sui sacerdoti Nc, oltre a tutto quello che è stato detto vorrei sottolineare quanto è odioso l’atteggiamento che hanno quando sono costretti a fare qualche tipo di servizio non prettamente Nc. Sacerdoti perennemente in crisi e arrabbiati perché il Vescovo non gli permette di andare in missione, come se quella della Parrocchia diocesana non fosse missione, come se niente al di fuori del cammino avesse significato per loro.
Quanto male fanno…

Beati pauperes spiritu ha detto...

Ma ti rendi conto Marco che con questa affermazione sull'obbedienza dolorosa già ti sei posto nel cantuccio del povero perseguitato, e che fai risultare il vescovo un persecutore?
Invece il vescovo è il capo ea lui si deve obbedienza! E obbedienza gioiosa perché lui è il pastore e voi le pecore! Ma invece voi siete caproni e fare solo finta di ubbidire!!

Marco della torre ha detto...

Ma io non sono adulto nella fede.
Comunque a me sembra proprio che a ragionare per cliche' e frasi preconfezionate siate priprio voi.
Quindi addirittura usate i nick anonimi perche" temete che la frangia armata dei NC vi gambizzi.
Sentite vi do il numero di uno bravo😀😀😀😀

Marco della torre ha detto...

Senti ma ho scritto che obbediamo com fiducia e serenita'.....questo del sentirsi perseguitati me lo metti in bocca tu.
Io non mi sento perseguitato di nulla

Marco della torre ha detto...

Guarda.....non so che dire.
Descrivi una realta' che veramente non e'.
Chi soffre di attacchi di panico o bipolarismo o esaurimenti di varia natura NON ENTRA IN SEMINARIO.
Ti sbagli veramente.

Anonimo ha detto...

@Marco che dice :

"Personalmente ho constatato di persona che molti dei ragazzi che si "alzano" vengono rimandati a casa....e non perche' non sono abbastanza kikiani ( come dite voi) ma perche' non ci sono le condizioni affettive, umane e spirituali per questi fratelli di affrontare un percorso da seminarista.""

e ci mancherebbe ch ecosi' non fosse! Sai bene che l'80% di quei ragazzi non solo sono minorenni ma hanno un'età inferiore ai 15 anni.
Dove dovrebbero "mandarli", forse al Kinderheim,

Marco della torre ha detto...

Caro fratello pace e bene!!!
Ora spiegami tu come sia possibile stravolgere il breviario.

Marco della torre ha detto...

Ma queste sono tutte invemzioni

Anonimo ha detto...

@ Marco della Torre che dice che non ha nulla da dire ma dice:

Che dire in sintesi di tutto quello che e' stato scritto? Nulla veramente nulla

l'ipocrisia neocatecumenale, come quando un fratello di comunità ti dice che preferisce non parlare e dire e quello che pensa perchè non vuole farti male (!) e poi ti distrugge durante il giro di esperienze .

poi Marco aggiunge:

Quanta tristezza ma ripeto e quanta comprensione provo per quei fratelli delusi dal cammino. Sempre ho avuto chiaro che il catechista e' un uomo e come tale fallibilissimo.

Io non voglio essere compreso da te, anzi Dio (con la maiuscola) me ne scampi e liberi. Della comprensione NC pagata fior di quattrini ne ho piena le tasche.

Una volta un catechista mi disse proprio "ti conprendo" e poi aggiunse "fai un atto d'amore a dio (minuscolo) e alla prossima colletta (eravamo in una convivenza di passaggio) metti tutto il tuo stipendio, e vedrai che dio (minuscolo) ti ascolterà."

Non era un problema di soldi quello che avevo, tutt'altro ahimè.
Ci tengo a specificare,che il suggerimento per l'ascolto di dio (neocatecumenale ovvero mammona) era perchè il catechista sapeva che la comunità aveva da pagare il mutuo fatto con una banca per le salette nuove e sapeva che, avendo io un ottimo lavoro, se avessi dato non solola decima e la rata mensile per il mutuo, ma uno stipendio intero, avrei sicuramente alleviato il "fardello" dei debiti della comunità.

E comunque diglielo al tuo catechista che è "un uomo e come tale fallibilissimo." poi digli di riferirlo anche ai suoi catechisti, nella speranza che la notizia possa essere diffusa a "piramide" e arrivare fino al sommo profeta.

Mauro, tu sai bene che i catechisti ti ripetono a tutte le convivenze, agli scrutini, ai passaggi, agli annunci ecc ecc.. che sono "angeli inviati da dio" (minuscolo).
E cosa fai allora, quando ti dicono che ti devi allontanare da tuo padre e tua madre o dai tuoi fratelli di sangue e addirittura da tua moglie, solo perche' i tuoi parenti non vedono di buon occhio che tutte le sere (perchè ad un certo punto si esce tutte le sere da casa per andare in comunità) e tutte le Domeniche di Pasqua e le domeniche che hai le convivenze normali, di riporto ecc ecc. tu non sei con loro perchè devi essere con i tuoi fratelli e specialmente devi andare a sentire i tuoi catechisti/angeli/inviati da dio (volutamente minuscolo) e non puoi stare con loro?
Cosa gli rispondi che sono uomini e quindi fallibilissimi e quindi proprio perchè sono uomini come te puo' darsi che Dio non vuole che distruggi la tua famiglia per essere sempre presente in comunità?


Per quanto riguarda la mia esperienza piu' che trentennale, posso assicurarti che tutti - ripeto tutti - i seminaristi che ho incontrato durante i miei anni NC, gli unici che non hanno abbandonato il seminario e sono diventati sacerdoti, sono FIGLI di NC.
E si lamentano perchè devono fare i sacerdoti nelle diocesi e non possono partire per i paesi lontani...

Anonimo ha detto...

@Marco dimmi che scherzi quanto dici che

Chi soffre di attacchi di panico o bipolarismo o esaurimenti di varia natura NON ENTRA IN SEMINARIO.

dove volgiamo mettere allore le patologie come anoressia e bulimia, crisi di pianto e depressione. Caspita se un fratello NC lo dice e lo ripete da anni durante gli scrutini, non è che lo puoi cancellare dalla mente solo perhcè si alza per entrare in seminario!

Vogliamo parlare di quei ragazzi che confessano che hanno avuto rapporti omosessuali o che si sentono attirati per persone dello stesso sesso?

Non sto dicendo che tutti i seminaristi NC sono cosi' ma sto dicendo che è capitato che in seminario siano stati mandati (e ordinati...e qui mi spiace dirlo) ragazzi, poi diventati uomini che hanno avuto questi problemi e che, per tutto l'arco della loro stare in seminario hanno affrontato queste patologie.
Alcuni sono usciti di loro volontà alcuni purtoppo sono diventati sacerdoti.

Anonimo ha detto...

Vergognati! Abbi un po' di rispetto per coloro al quale il CN ha rovinato la vita, procurato sofferenze e ingiustizie, costretti veramente ad andare da "uno bravo" per rimediare ai danni psicologici fatti da catechisti e fratelli! "Filo d'erba"

Anonimo ha detto...

grazie Marco ti sei rivelato ora quando hai scritto:

Ma io non sono adulto nella fede.
Comunque a me sembra proprio che a ragionare per cliche' e frasi preconfezionate siate priprio voi.
Quindi addirittura usate i nick anonimi perche" temete che la frangia armata dei NC vi gambizzi.
Sentite vi do il numero di uno bravo��������


(il numero non si legge perchè scrivi con il telefonino, ma puoi riprovare se vuoi)


Marco, che non sei adulto nella fede (minuscolo voluto) lo so perchè nessuno NC diventa adulto nella fede, anche se questo sarebbe lo slogan e la promessa delle catechesi iniziali.

Nel CN non diventi adulto nella fede nemmeno dopo aver indossato con la "Veste Bianca" e nemmeno dopo aver il nome inciso sul marmo della Domus.

ps non ho paura della gambizzazione neocatecumenale ma ho avuto molta paura della solitudine e del vuoto che dopo anni di cammino insieme i fratelli hanno fatto intorno a me e alla mia famiglia e degli anatemi scagliati sul mio matrimonio e sui miei figli (buco nell'acqua) quando, per motivi seri e contingenti non potevo piu' andare in comunità.
Pero' la decima la veniva a prendere il responsabile e il bonifico mensile,dal mio conto a quello del responsabile e del parroco, lo dovevo mandare ogni mese.

mi firmo anche se molti già mi conoscono (e anche tu almeno credo di averti riconosciuto, anche se hai cambiato nome) :

Deo gratias (perchè sono uscito dal cammino e non è stato semplice)

Lino ha detto...

Marco, posso suggerirti un nick più adatto a te?
Firmati "Marco della troll", è particolare.

P.S.
Attendevo una prova, un link che il tuo è un nome vero. Che cavolo, prolifico come sei prima di oggi non hai mai scritto un pezzo, inviato un commento in un blog o in un social forum? Tutti qui li vuoi sparare, a proposito di gambizzazioni? :-)

Ruben ha detto...

OT(ma non tanto).

Personalmente,
ed invito tutti i Cristiani della Domenica a fare altrettanto: i presbiteri(preti) Neocatecumenali, non mi interessano, ovvero non li considero proprio.
Nel caso uno di loro dovesse capitare come collaboratore nella mia Parrocchia, oltre ad ignorarlo immediatamente, metterei, con la stessa immediatezza, in guardia il resto della Comunità Parrocchiale sul pericolo di eresia che si potrebbe correre.
Ricordatevi che tutti, come Popolo di Dio, e secondo il CJC, abbiamo il diritto, e qualche volta anche il dovere, di sapere in quale Seminario si è formato un Sacerdote incaricato in Parrocchia.

Vigilate Cristiani della Domenica, vigilate!

Il Cammino Neocatecumenale è una porcheria come l' AIDS, "più lo conosci più lo eviti!...
---

by Tripudio ha detto...

Anzitutto il breviario è la preghiera dei consacrati (preti, monache, frati, suore...).

Sebbene la Chiesa in più occasioni - specialmente dopo il Vaticano II - abbia invitato anche i laici a partecipare quando possibile alla celebrazione solenne della liturgia delle ore (quella che in teoria farebbero i preti o i monaci, comunitaria, in chiesa), resta pur sempre la preghiera dei preti e dei consacrati.

Il clericalismo neocatecumenale estrae un pezzo del breviario (le Lodi) e lo impone obbligatorio a coloro che hanno superato una certa tappa. Questo, in sé, è già uno scimmiottare i consacrati, cioè è già uno stravolgere il breviario.

Ma Kiko e Carmen hanno preteso di più: anziché la recita delle Lodi fatta nella maniera di tutta la Chiesa, hanno inventato un rito basato sulle Lodi che prevede l'esposizione di un cero neocatecumenale (in vendita nei kiko-shop), pause e altre corbellerie, più una celebrazione "domestica" da eseguire di domenica mattina in modo che nessun kikos vada alla Messa in parrocchia, nemmeno per sbaglio.

Vediamo invece cosa succedeva nelle parrocchie in tempi non lontani, ai tempi di padre Pio.

Nel tardo pomeriggio della domenica i sacerdoti recitavano (in coro, cantando) i secondi vespri della domenica, ai quali seguiva la benedizione eucaristica. Era esattamente il momento in cui i fedeli laici partecipavano alla liturgia delle ore e godevano del beneficio supplementare della benedizione eucaristica. Debbo questo ricordo a persone anziane che mi hanno ricordato era sempre stato così in parrocchia: nessuno considerava obbligatorio il partecipare la domenica pomeriggio, e proprio per questo motivo era frequentatissima, pressoché quanto la Messa domenicale di poche ore prima. Quella pia tradizione si perse in concomitanza col Vaticano II, praticamente da un mese all'altro.

Uno dei madornali errori della mentalità vaticansecondista è stato infatti quello di voler dare a tutti i costi "più spazio ai laici". In realtà ai laici lo "spazio" non mancava, ed era uno spazio di libertà. Così è andata a finire che ai laici, a cui non mancava certo la partecipazione alla liturgia comunitaria delle ore, è passata la voglia di andare a celebrazioni che non siano le Messe di precetto (tanto più che non avvertivano l'esigenza di scimmiottare il clero), mentre una piccola percentuale di laici si sente invece superiore agli altri perché scimmiotta.

In questa piccola percentuale ci sono ovviamente i kikos, a cui il loro idolatrato fondatore ha comandato di celebrare le Lodi a Kiko domestiche.

Un'altra tradizione andata perduta è quella del rosario. Che prima si recitava personalmente o in famiglia, a casa o in viaggio o in chiesa, per intero o a puntate, mentalmente o parlato. E che non a caso era definito "il breviario dei poveri" ed era recitato anche dai bambini, vista la sua semplicità (cfr. ad esempio i santi pastorelli di Fatima, che senza nessun itinerario di riscoperta lo recitavano comunitariamente, a 7-8 anni di età, ed era considerata una cosa normalissima).

Mettetevi dunque nei panni del vanitoso Marco, che si sveglia al mattino, corre qui a commentare, e subito si vanta che lui non vede l'ora di "andare alle Lodi", come se questa cosa gli desse una superiorità rispetto a chi non le "fa", come se qualcuno avesse detto che lui non ha mai voglia di pregare.

Anziché recuperare le cose buone che sono state dimenticate (come la recita personale del rosario, come i vespri della domenica in parrocchia con la benedizione eucaristica conclusiva, ecc.), il Cammino Neocatecumenale gli ha conferito solo la superbia e l'arte di scimmiottare il clero.

roberta salerno ha detto...


Al sedicente Marco della torre

Dallo psichiatra avrebbe dovuto andarci Kiko Arguello prima di diventare pericoloso per il prossimo … per questo ormai è troppo tardi!

Nei tuoi numerosi interventi sembra che parli di molte cose, in realtà occupi soltanto molto spazio … io ammiro tutti coloro che hanno avuto la pazienza di risponderti (in modo preciso e profondo) perché si capisce che lo hanno fatto per amore alla Verità e per carità verso le persone neocatecumenali in buona fede che eventualmente potrebbero leggere (“i piccoli neocat in buona fede” a cui si rivolge “l’apostata” 13:10).

A differenza di quanto ha detto Pax (il 29 – 23:50), a me non ispiri per niente tenerezza: tu dici “voglio capire”, “mi piacerebbe sapere di voi” ma in realtà ciò nasconde 1 altro intento, mi sembra infatti che l’unico scopo di tutti i tuoi interventi (OPINIONE SOLO MIA PERSONALE) sia quello di conoscere le identità dei gestori del blog … sei ossessionato da questa cosa del “nome e cognome”. (es. 30 – 5:41 ; 10:04 ; 18:20)

A me non importa sapere la loro identità, mi interessa di più sentire quello che hanno da dire e penso facciano bene a usare gli pseudonimi per salvaguardare la loro famiglia …. Io questo problema non ce l’ho perché i Neocatecumenali me lo hanno distrutto il matrimonio!

Ritengo che tu sia stato “inviato” a fare questi interventi con questo unico preciso scopo!

Capisco che ai vertici della vostra organizzazione possano temere chi porta testimonianze DOCUMENTATE che coinvolgono direttamente i fondatori o denuncia disonestà ed errori dottrinali (per un elenco dettagliato vedi ad es. intervento “by Tripudio” 30 marzo 10:18), ma ti dico che NON sono da sottovalutare neanche le “piccole” testimonianze di quelli come me (non ho per nulla voglia ora di ripetere la mia storia, se ti interessa te la vai a cercare).

Ora ASCOLTA … Marco della torre o Pinco pallino che tu sia che “ti DO’” una Parola per TE (come tu ti sei permesso di fare in tanti anni con altre persone nella tua qualità di “catechista” senza autorità) perché mi sento proprio ispirata a dirtela dalla SOFFERENZA che in tanti anni mi hanno causato quelli come te:

“DIO NON FARA’ GIUSTIZIA AI SUOI ELETTI CHE GRIDANO GIORNO E NOTTE VERSO DI LUI?” (Lc. 18,7)

Non so io cosa vuol dire per te ma mi sembra che hai da temere qualcosa di ben più grande di questo blog!

FIRMA
Nome …. Roberta Cognome …. Salerno

Anonimo ha detto...

Mio figlio è stATO INDIRIZZATO AL SACERDOZIO DAI SUPER KAT POI QUANDO HA SCELTO IL SEMINARIO DIOCESANO È STATO DENIGRATO E SCORAGGIATO IN MALO MODO.....RISULTATO 18 MESI DI PSICOTERAPIA GRAZIE A DIO ORA STA MEGLIO E SIAMO TUTTI USCITI DAL CNC LA TECNICA DA PSICOSETTA NON CI S COINVOLGE PIÙ..... CHE DIO CI PROTEGGA SEMPRE . CLAUDIA

Anonimo ha detto...

@marco
caro Marco,
Penso di non essermi spiegata bene, in quanto mi stai dicendo che gli errori sono dovuti alla Debolezza umana, mentre io ti sto dicendo che è il contesto generale, ovvero il cammino con la sua impostazione ed insegnamenti che genera errori o in altri casi non permette di eliminarli.

Non entrate mai nel merito dell'errore evidenziato, ma in sequenza dite solo :
-Sono errori umani,
- da me non succede,
- a me ha ricostruito il matrimonio, oppure a me hanno ridato la vita e altro......
- siamo approvato dalla Chiesa.
-quello che dite e' falso (ma non riportate mai documenti e fonti per dimostrare che abbiamo torto)

Io cerco di riflettere sul metodo in generale adottato dal cammino e tu mi riporti i casi singoli.
Sono due ambiti diversi: il singolo fatto buono automaticamente non giustifica tutto il resto.

Scusa ma non so come riuscire a farti capire che occorre alzare lo sguardo per non limitandosi a vedere il fatto singolo:
-noi diciamo che il metodo delle alzate fatte in pubblico può essere pericoloso, perché essendosi esposti in modo così plateale tornare indietro può essere vissuto come un fallimento e quindi qualcuno nel valutare la sua scelta vocazionale sarà fortemente condizionato. Tu invece parli dalla tua esperienza, e dici che ti sei reso conto che ti sei fatto prendere dall'euforia del momento e quindi hai capito che non era il caso di diventare sacerdote e sei uscito dal seminario. E deduci questa regola: siccome a me non è successo allora il metodo delle "alzate" e' giusto. Ma non ti poni il problema di cosa può succedere a un ragazzo con un carattere diverso in quello stesso contesto. E non venirmi a dire che Dio può scrivere sulle righe storte, oppure che Dio si serve dei nostri errori per la sua gloria. Non capisci che queste frasi che dite sono utilizzate per non analizzare i problemi per poterli rimuovere?

-noi ti diciamo che è sbagliato affiancare questi ragazzi in questa fase di discernimento vocazionale, da catechisti laici di cui, nessuno al di fuori del CN ha valutato formazione e carisma. Tu ci rispondi che hai trovato persone sagge che ti hanno aiutato, ma può succedere che si commetta un errore umano dando così dei consigli sbagliati. Ma non rifletti e non rispondi su come sono stati scelti i catechisti e sull'opportunità della loro presenza.

- io ti parlo della gestione della decima che non essendo trasparente rischia che ci siano persone che ne approfittino, in altre parole RUBINO. Tu mi parli nuovamente di errori umani o preferenze nel distribuire i soldi. Non ti poni il problema che questo metodo di gestire i soldi sia sbagliato perché non permette di controllare, e dove manca il controllo ci può essere l'approfitto. Inoltre non ti poni il problema che in questo modo ci possono essere fratelli che ripetutamente possono rimanere in grosse difficoltà economiche. (ah dimenticavo a loro penserà il Signore!)

EX-NC-???

Anonimo ha detto...

Continua..

Per ultima voglio parlare della

conclusione: "...io sono ancora li' !!!"
Solo su questa frase ci sarebbe da scrivere un post.
Anch'io all'inizio pensavo che fossero errori umani, poi ho ascoltato altri sacerdoti fuori dal cammino, ho partecipato ad altre iniziative diocesane....ed ho fatto i confronti. E mi sono resa conto di errori del CN, di brani del vangelo od altri aspetti completamente distorti: La moltiplicazione dei pani, il prendersi l'ingiustizia, il prendersi la croce, la provvidenza, il giudicare, l'economia di Giuda, le vergini stolte , il fico sterile......
Io sono uscita dal cammino, dopo aver cercato invano di far vedere da dentro le varie storture, dopo aver cercato di riportare quello che dice il catechismo della chiesa cattolica.
Allora ho capito che se uscivo dal cammino non voleva dire che non accettavo la storia che il Signore voleva fare con me, non voleva dire che non mi prendevo la mia croce, non voleva dire che non ero in grado di prendermi l'ingiustizia.
Voleva dire che quel percorso era sbagliato, e non ero sbagliata io. Voleva dire che se fossi rimasta sarei diventata compartecipe di tutte quelle storture che vedevo.
Per questo non sono più li' !!!!

EX-NC-???

Marco della torre ha detto...

Caro fratello in Cristo!!!
Il termine che hai usato "vaticansecondista" qualifica la tua spiritualita'.
In realta' tu non sei contro il CN ma contro il Vaticano II !!!!
Mistifichi, come tutti in questo blog, la verita'.
La celebrazione delle lodi in alcuni monasteri e' pubblica....tu anche senza fare il cammino puoi andare e partecipare tutti i giorni alla recita dei salmi.
Inoltre ti ricordo che nel Cammino Neoc. C" e' una tappa dove si recupera la recita personale del Rosario.

Guarda senza sbagliare credo che anche tu faccia parte della melma "socciana e soccista" veramente contro la Chiesa e di stampo Satanico.

Marco della torre ha detto...

Cara carissima sorella.
Allora nessuno a me ha mai dato un glossario di frasi fatte da usare ad hoc questo e' qualcosa che voi insinuate cercando di far credere che nel cammino ci si comporti come i testimoni di geova. Loro fanno cosi' ti dicono la frase da dire in ogni circostanza.
Per quanto riguarda la decima io sono uno di quelli a cui in un momento di seria difficolta' e' stata negata.....se nom la 100 euro per far vedere.
Negata perche' c' e' il biglietto aereo da pagare all' itinerante che torna, perche' quel fratello che e' nelle grazie del parroco viene prima o semplicemente perche' mi hanno detto:" beh hai la casa venditela!!!".
Quello che succede nel piccolo succedera' anche nel grande nn ho dubbi su questo.
Quello che voglio farti capire e' che molti qui non avete separato il peccato dell' uomo che, ti sembrera' strano, coinvolge anche kiko, il papa, i responsabili, dalla bellezza del cammino.
Il fatto che ogni mese delle persone si tolgono qualcosa per darlo ad altri e' fantastico.
Ora il Signore sa che tu od io lo abbiamo fatto in biona fede.
Quindi cosa ti importa a chi poi vanno dati i soldi?

Punto due.

Vogliamo parlare della preparazione dei catechisti parrocchiali?
Stenderei un velo pietoso....

Marco della torre ha detto...

Chi ti ha fatto pensare di essere sbagliata ha sbagliato

Marco della torre ha detto...

Guardi cara signora le garantiisco che nessun catechista induce nessun ragazzo a farsi prete.
In tutti i movimenti i partecipanti sono affascinati dal carisma dei propri fondatori....o da persone di riferimento.
Sul resto del post non commento.....
Auguri al suo ragazzo.

Autore della Lettera ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

EX-NC-??? ha detto: "caro Marco, Penso di non essermi spiegata bene, in quanto mi stai dicendo che gli errori sono dovuti alla Debolezza umana".

Sinteticamente - però scientificamente - perché vado di fretta. Solo per dimostrare che Marco apre la bocca soltanto per darle fiato.
L'esperienza personale conta quanto il due di coppe a briscola. Per una esperienza personale (a causa di un problema nella connessione di un cavo in fibra ottica) a Frascati fecero diventare il neutrino più veloce dei fotoni.
Gli errori dovuti alla debolezza umana sono di tipo random, casuale. Se in ogni parte del mondo al CNC si addebitano i medesimi errori - quelli denunciati a Guam dall'Arc. Byrnes sono gli stessi confutati qui e ovunque il Cammino si sia incistato - allora l'errore non è casuale, è un errore di progettazione del prodotto oppure del processo.
Suggerisco di verificare la connessione delle fibre sinaptiche :-)

Anonimo ha detto...

"che ti importa che fine fanno quei soldi?"

Si chiama senso di responsabilità. Non rimanere indifferente di fronte ai bisogni delle persone e di fronte a possibili soprusi, o ruberie.

"vogliamo parlare dei catechisti parrocchiali?"
Loro non vagliano vocazioni, non fanno scrutini alle persone, non richiedono obbedienza .....

EX-NC-???

Valentina Giusti ha detto...

Marco della Torre, su tutto puoi parlare e chiosare, ma dopo questo commento di Claudia avresti dovuto solo TACERE, ci avresti fatto miglior figura.

Valentina Giusti ha detto...

Vero, anche in altri movimenti si verificano problemi assimilabili a ciò che succede in cammino
MA:
Sono l'eccezione, mentre in cammino sono la regola
Sono stigmatizzate, in cammino invece lodate.
Sono considerati errori umani, in cammino prove divine.
Il cammino è fondato sull'arbitrio, l'ingiustizia e l'opacità.
Ciò che di buono c'è, è un effetto collaterale, spesso indesiderato è attivamente combattuto e soppresso.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Non serve a niente discutere con uno che nell'incipit del commento spara "Carissimi fratelli in Cristo!!!!!" con ottocento punti esclamativi ma poi conclude dicendo che saremmo "satanici".

Deduzione logica: Marco Della Torre è accecato dall'ira, repressa e malcelata, contro chi continua inamovibile a portargli i tanto amati "fatti concreti" che dimostrano che il Cammino è appestato da errori che affondano le radici nella diversa teologia di Kiko e Carmen e che si manifestano in modo evidente nella celebrazione eucaristica.

Qui nessuno si crede santo, e nessuno attacca le persone in modo diretto (a differenza tua che continui a fissarti sui singoli per sviare l'attenzione dalla visione d'insieme).

1. Gli errori teologici e liturgici del cammino, sui quali non si può sorvolare perché rappresentano un delitto contro la maestà di Nostro Signore persino peggiore dei peccati personali di ognuno di noi, in quanto ledono il culto e inducono in errore migliaia e migliaia di persone inquinando la fede cattolica, questi errori sono specificamente voluti da Kiko e Carmen, i quali più volte hanno ribadito il loro credo, ovunque nei mamotreti. Tali errori gravi sono stati più volte corretti da Vescovi, Cardinali e Papi ma voi ve ne siete infischiati, dimostrando chi è che per voi conta davvero (leggiti le disposizioni di Byrnes a Guam, di Villegas a Lingayen e di molti altri in materia di liturgia contro gli abusi kikiani).

2. La direzione spirituale che dei laici senza nessun mandato e preparazione effettuano sui ragazzi e ragazze per indirizzarli o meno al sacerdozio/vita religiosa è ovviamente abusiva, perché dei laici non possono assolutamente guidare a una scelta simile nessuna persona, perché non ne hanno la grazia e il carisma.

3. Come tutti i neocatecumenali, Marco esagera una affermazione per rigirarcela contro: facciamo notare che tutti loro si comportano da persecutori dei fuoriusciti (chiamate anche serali con velate minacce piscologiche tipo: il tuo matrimonio andrà in frantumi...i tuoi figli... ecc.; ricatti sul lavoro; isolamento affettivo), con atteggiamenti arroganti e violenti, e lui parla di "gambizzare" per poi provare a prenderci in giro con il suo "fatevi vedere da uno bravo" (anche qui arroganza, sarcasmo, malevolenza). Marco fa la figura di quello che quando è nervoso ride alzando la voce in modo scomposto, ma nel cuore trema perché sa che quello che ascolta è vero...

Marco te lo dico io, invece, vai da uno bravo cioè DA UN BRAVO CONFESSORE, uno vero, da un vero PADRE SPIRITUALE e ricomincia una vita cristiana normale. Ne hai bisogno. E scendi dal piedistallo.

Anonimo ha detto...

Mi permetto di continuare a riflettere insieme al nostro amico Marco Della Torre che tutti dovremmo ringraziare, perchè ha "smosso le acque" del blog: grazie a lui stanno venendo fuori elucubrazioni, pensieri, esperienze, approfondimenti ulteriori che prima, senza stimolo, affioravano meno palesemente.
Marco Della Torre asserisce, giustamente, che le persone sono fallibili e quindi è normale che i catechisti ed i responsabili facciano errori, prendano cantonate o addirittura sia proprio il comportamento abituale di qualcuno ad essere più che sbagliato e questo nulla toglie a chi invece svolge il proprio mandato (missione?) con scrupolosità, umanità e amore cristiano.
Nessuno mette in dubbio che esistano responsabili e catechisti in gamba, però Marco vorrei esporti qual'e il problema secondo il mio punto di vista.
Da quanto c'è il CN in Italia? Probabilmente dalla prima metà degli anni '70 del XX secolo, sicuramente gli errori di cui prima si sono sempre verificati per cui stiamo parlando di più di 40 anni di errori (insieme al lavoro ben fatto): perchè in più di 40 anni il CN non ha messo mano a questi errori ed invece li ha perpetrati sempre? Perchè non ci sono stati interventi per risolvere o attenuare le evidenti storture, causate come dici tu dalla natura imperfetta dell'essere umano? Perchè chi scrive in questo blog lamenta ancora angherie, prevaricazioni, ruberie? Ci sarebbe stato tutto il tempo per correggere il tiro: perchè non è stato fatto?
Dal mio punto di vista esiste un vulnus alla base del CN che gli impedisce di crescere, di migliorarsi, di imparare dagli INEVITABILI errori di impostazione che vengono fatti all'inizio: tutto nel CN è stato strutturato da Kiko e Carmen che, a loro dire, hanno avuto ispirazioni dirette dallo Spirito, hanno visto, percepito, sentito nella testa la Madonna, hanno parlato con Dio... Tutto viene proposto come ispirazione diretta e quindi, di conseguenza, E' IMMUTABILE perchè perfetto! Come si può migliorare un suggerimento dello Spirito o della Madonna?
Ora Marco, siamo sicuri che sia tutto frutto di ispirazioni e suggerimenti Divini? Possibile che Dio possa pensare un movimento (chiedo perdono: Cammino) in cui le persone possano, anche per errore, venire ferite profondamente? E' questo il problema secondo me: il CN è prigioniero di qualcosa che viene spacciato per ispirazione ma che forse sono, almeno in parte, solo pensieri e progetti umani! Il CN si trova ingabbiato dalla cosidetta ispirazione Divina e quindi NON PUO' cambiare gli errori, perchè altrimenti si metterebbe in dubbio l'ispirazione nella sua totalità! Forse questa è la prova più grande che, se l'ispirazione dello Spirito c'è stata, è stata iniziale, una spinta a muoversi, ma tutta la costruzione nasce dalla mente di Kiko e Carmen. Forse i fondatori sono stati ingannati travisando come ispirazione ciò che invece era quasi tutto un'idea loro, forse hanno continuato a peccare di superbia quando se ne sono resi conto e non hanno avuto il coraggio (e Kiko ancora non lo ha) di cambiare ciò che andava cambiato, col timore di rendere poco credibile il racconto (vero? Falso? Non so) dell'ispirazione. Risultato? Il CN nella persona del fondatore continua sempre di più ad arrampicarsi sugli specchi per cercare di mantenere inalterata la sua struttura e le sue modalità, compromettendo sempre di più il suo futuro e la "cattolicità" delle persone che lo seguono.
Non sto dicendo che non ci siano persone di buona volontà, ispirate anche dal Signore; sto dicendo che certi schemi strutturali andrebbero cambiati per evitare che le persone possano sbagliare o comunque limitare le possibilità d'errore, ma questo non avverrà mai, perchè tutto è stato fatto su ispirazione Divina....

Un abbraccio
rimango anonimo, è da un pò che scrivo, magari faccio un account Google prima o poi

Anonimo ha detto...

@Marco della Torre
La celebrazione delle lodi in alcuni monasteri e' pubblica....tu anche senza fare il cammino puoi andare e partecipare tutti i giorni alla recita dei salmi.

Il problema di base nel CN non è che si facciano preghiere previste per gli ecclesiastici. Ognuno è libero nel proprio ambito personale di pregare come preferisce. Il problema è che - dopo la tappa della preghiera - nel CN la preghiera delle lodi diventa un "precetto". I catechisti dicono "vi consegnamo un'arma" in realtà ti gravano di un peso perchè la prima cosa che ti chiedono è "fai le lodi fratello? ah no?! ma sei perso, sei tentato, se non preghi con le lodi spezzi il legame con Dio, ecc". Quello che poteva essere veramente un'arma da usare con libertà e spontaneità diventa un peso imposto.


...ti ricordo che nel Cammino Neoc. C" e' una tappa dove si recupera la recita personale del Rosario.

Peccato che prima di questa tappa se imprudentemente in un giro di esperienza dici che preghi con il Rosario, ti guardano con aria di sufficienza dicendoti "vivi una religiosità tradizionale... si ok, ma pensa intanto a fare bene il cammino... non fate cose di vostra iniziativa, ci sarà un momento più avanti che vi verrà consegnato..."

Il fatto che ogni mese delle persone si tolgono qualcosa per darlo ad altri e' fantastico. Ora il Signore sa che tu od io lo abbiamo fatto in biona fede. Quindi cosa ti importa a chi poi vanno dati i soldi?

Bè se dai dei soldi ad una persona che sai che al 99% li spenderà in alcool, pur con tutta la buona fede del mondo, non stai aiutando quella persona.
E poi... dammi la definizione di ALTRI. Perchè la decima è riservata esclusivamente ai fratelli di comunità, agli itineranti, alle missioni del CN. E se per una volta la doni alle suore di Madre Teresa, alle Vincenziane o a qualche casa-famiglia, ti "mangiano vivo".

Etneo

Anonimo ha detto...

Marco, temo che ormai lo scisma sia vicino! Tempo 10 max 15 anni nascerà una nuova setta cristiana, completamente autonoma rispetto alla Chiesa Cattolica....

Sono sempre quello che magari si fa un account Google prima o poi

by Tripudio ha detto...

Vorrei mettere in guardia su pericolose concessioni fatte per gentilezza ma che portano acqua al mulino kikiano, come quella secondo cui esistono "catechisti neocatecumenali in gamba".

In realtè è in gioco la fede, non la bontà di cuore del singolo. Anche fra i protestanti e i testimoni di geova, pur nei loro rispettivi madornali errori teologici, esistono persone in gamba, di buon cuore, disposte alla preghiera, alla carità fraterna, ecc., ma non per questo li possiamo considerare di esempio e guida, nemmeno se hanno il "mandato" dei loro rispettivi "iniziatori".

Ora, un cosiddetto "catechista" neocatecumenale potrà essere "in gamba" quanto volete, ma diffonde i diabolici errori liturgici e dottrinali del kikismo-carmenismo, che avvelenano la vita spirituale e producono irrimediabilmente frutti di ipocrisia, settarismo, inganni e menzogne, poiché seppure il Signore è in grado di sfruttare il male per trarne del bene, il male non è affatto il Suo strumento preferito: le eresie non sono né la via, né la verità, né la vita, e la vera carità non può avere come base una fede deliberatamente inquinata.

In altre parole, anche il cosiddetto "catechista" dichiarabile "in gamba" fa ultimamente il gioco del demonio (quello vero, non il portasfortuna del Cammino che fa trovare il traffico quando c'è la "convivenza"), che è anzitutto quello di iniettare errori contro la fede, persino a costo di allentare le tentazioni su altre questioni.

Le analisi "sociali" e le testimonianze su certe "neocatecumenalate" come il don Kikolone che fa i "viaggi apostolici" in elicottero, servono a far capire dove va a parare la mentalità neocatecumenale: in una vera e propria idolatria, della quale l'atteggiamento riconoscibilmente "zombificato" di Marco è una perfetta sintesi.

Come tutti gli altri "pasqualoni" accorsi qui a digrignare i denti, non si è mai chiesto se chi "attacca il Cammino" testimoniandone le storture avesse detto anche solo una cosa vera su cui interrogarsi e di cui chiedere perdono almeno a Dio.

Non l'ha mai preso in considerazione, nemmeno come ipotesi, altrimenti gli sarebbe venuto da dire qualcosa del tipo: "se davvero è successo questo, hanno sbagliato e hanno reso un pessimo servizio al Cammino". Cosa che però gli aprirebbe gli occhi su tutte le altre storture, sul fatto che il Cammino stesso va contro ciò che proclama di favorire, poiché il Cammino non è mai stato cattolico, mai.

Ma quando uno è "zombificato" dal Cammino non riesce ad ammettere neppure l'evidenza che ha davanti agli occhi. Deve meccanicamente ripetere il mantra neocatecumenale del "da me mai successo, mai sentita una cosa del genere", anche se in cuor suo sa benissimo di star mentendo, poiché per gli zelanti fautori dell'idolo Kiko la menzogna diventa santa quando si tratta di difendere il Cammino e i suoi autonominati iniziatori.

Mav ha detto...

@Anonimo che si farà l'account Google
"Tempo 10 max 15 anni nascerà una nuova setta cristiana, completamente autonoma rispetto alla Chiesa Cattolica...."
Credo di non sbagliarmi dicendo che questo avverrà molto prima, Kiko stà premendo fortissimo in tal senso, forse da sempre e non me ne sono mai accorto, ma sicuramente da quando Carmen è uscita di scena ancora prima che morisse.

Anonimo ha detto...

Salve,
che escano dei seminari perchè non si sono convinti della vocazione credo che possa essere solo un bene, alla fine meglio prima, senza fare danni che dopo aver terminato il percorso ed essere sacerdote.
Certo uno può rimanere a bocca aperta, ma, per quanto mi è dato sapere, il seminarista non è un sacerdote, ci deve arrivare, se Dio vuole.
Riguardo i sacerdoti non ne conosco nessuno appartenente ai RM che abbia lasciato.
Quello che mi turba è che, indipendentemente che siano sacerdoti nati nel CNC o no, trovo che sia una situazione davvero triste che molti abbandonino il loro ministero. Perdonatemi se dico questo ma c'è davvero poco da gioire se un sacerdote abbandona la sua missione sia che venga fuori dal CNC o da altri gruppi, credo che sia un grande fallimento per la Chiesa intera e per i cristiani tutti. E' un sacramento fondamentale, il sacerdote opera in persona Christi, è attraverso lo Spirito Santo e la sua imposizione che avviene la transustanzazione. Da semplice e comune cristiana credo che si dabba pregare per chi fa una scelta del genere di sicuro credo che chiunque arrivi a fare una scelta del genere avrà una grande pesantezza nel cuore.

Anonimo ha detto...

@Marco della Torre

vorrei rispondere a questa tua affermazione che non è banale come sembra anzi...
Premetto che Marco parla della la decima mensile: lui ha chiesto una parte della decima mensile che hanno versato i suoi fratelli di comunità cioè il 10% delle entrate di ogni famiglia o persona della comunità da versare nel sacco una volta al mese durante una celebrazione,questo lo specifico perchè puo' darsi che chi legge per le prime volte non capisce di cosa si sta parlando e non glie è stata concessa.

Marco scrive:

"(me l'hanno)Negata perche'c' e' il biglietto aereo da pagare all' itinerante che torna, perche' quel fratello che e' nelle grazie del parroco viene prima
o semplicemente perche' mi hanno detto:" beh hai la casa venditela!!!".


ecco qui ci sono tre cose che fanno capire a chi va la decima mensile.
C'è n'è anche una quarta, che Marco ha dimenticato, ma la dico dopo .


1) La prima è biglietto aereo itinerante che torna

"l'itinerante" non va in missione da solo e non torna mai da solo. L'itinerante ha una famgilia dietro. Quando torna, torna con la moglie e i figli. In casi rari tornano la moglie e lui senza i figli.
Quindi si sta parlando di vari biglietti aerei che devono uscire dalle tasche dei fratelli di comunità. Marco compreso.
Ci sono, oltre gli itineranti, i seminaristi di comunità a cui si devono fare i biglietti di andata e ritorno perchè anche loro partono in "missione" e una volta o due all'anno (dipende dalla lontananza del luogo di origine) devono andare a trovare la loro famiglia che in genere è una famiglia NC.
Oppure devono tornare per gli scrutini importanti.

2) la seconda è la parte di decima donata al fratello che è nelle grazie del parroco (NC) e/o del responsabile, aggiungo io.

Qui c'è la scelta a chi dare (se ce n'è abbastanza dopo i debiti delle convivenze, l'aiuto agli itineranti, della comunità o in generale, il mutuo o il debito da pagare mensilmente per il rifacimento della sala e le suppellettili da comprare e 100 altre cose).
Quindi Marco ammette che in comunità NON si guarda chi è piu' nel bisogno ma si va per "raccomandazione"

3) la terza è la risposta (del responsabile o del parroco) alla richiesta di aiuto economico da parte di Marco, di "vendersi la casa"
Bene qui vi fa capire che se Marco ha un bisogno urgente di denaro (a questo è anche volta la decima mensile) per esempio pagare la mensilità del mutuo di casa o delle spese mediche extra e improvvise o un'uscita di denaro extra come il comprare libri per la scuola ai suoi figli (e credetemi già abbiamo parlato della richiesta delle famiglie in missione di mandare in UNIVERSITA' PRIVATE i propri figli)o perchè il suo contratto di lavoro o quello della moglie è terminato, a Marco non potrà essere donato questo aiuto. Quindi, logicamente per il Parroco e il Responsabile Marco si dovrà vendere la casa e lasciare la propria famiglia in uno stato precario.

4) Il quarto punto importante, e che Marco ha scordato è semplicemente che parte della decima mensile ogni mese va via per i viaggi di Kiko per l'orchesta ecc ecc, e in questo periodo, per i viaggi per l'evangelizzazione mondiale che Kiko sta facendo qua e là per il mondo.
Tra un po ci saranno da pagare i biglietti per i 10 gg di evangelizzazione "senza bisaccia né denari" dei seminaristi ed altri che andranno in giro qua e là...

Soldi, caro Marco devi sapere che li dai, questo è sicuro, ma non li prendi...tantomeno li prenderanno i Poveri della Chiesa, e questo oramai è cosa certa e appurata.

Quindi sappiate o nuovi del Blog o chi si avvicina al secondo passaggio, che i soldi della decima mensile NON saranno destinati ai poveri della Parrocchia o a chi ne ha bisogno in comunità. A meno che non si entri nei favori del Responsabile o Parroco, cosi' come dice bene Marco.

DG

(continua)

Anonimo ha detto...

(contunua)

Poi Marco della Torre scrive:

Il fatto che ogni mese delle persone si tolgono qualcosa per darlo ad altri e' fantastico. Ora il Signore sa che tu od io lo abbiamo fatto in biona fede. Quindi cosa ti importa a chi poi vanno dati i soldi?

a chi vanno dati i soldi (10% di TUTTI gli introiti di una famiglia stipendi di tutti i componenti, soldi che ti entrano come lasciti eredità affitti di case lavori extra, rimborsi tasse che hai pagato ecc ecc)
è estremamente importante saperlo.
Non è per avere una soddisfazione personale o l'ego che si gonfia, ma per sapere se questi soldi che hai dato al responsabile della comunità, saranno impiegati per lo scopo che ti viene detto alla fine del secondo passaggio, o invece vengono intascati e usati per non si sa che cosa.
Quindi, mentre tu dai la decima togliendoti magari quello che non puoi allo scopo di alleviare il bisogno di un fratello o dei poveri della Parrocchia, i tuoi soldi vengono dati e inviati non si sa dove.
Senza ricevute, senza bilanci senza nulla .
Potrebbe quindi essere un riciclaggio di denaro...che ne sappiamo noi? A chi domandare?


Deo gratias (a Dio che mi ha fatto uscire dal Cammino neocatecumenale)

Valentina Giusti ha detto...

Per Anonimo senza account Google: ma fattelo 'sto benedetto account, ci metti tre secondi!😉
Bello il tuo commento, lo quoto, hai ricostruito in modo equilibrato il grande inganno neocatecumenale.
Concordo però con Tripudio: i catechisti "in gamba" del cammino e in buona fede in realtà sono sotto un inganno terribile: sono persone che ancora non hanno capito dove si trovano oppure lottano per cambiare il cammino dall'interno e che prima o poi usciranno lasciando a terra una scia di sangue e lacrime.

Osservante Che Osserva ha detto...

O.T.

@Valentina Giusti

Fatto!

Anonimo ha detto...

Marco, come dice Claudia "metodi da psicosetta". Esatto:sono gli stessi che ti hanno irretito e nei quali, pur denotandoli,resti imbrigliato senza scampo,letteralmente incollato e dipendente.
Tu stesso dici, in vari commenti:
"sapessi quante ne ho subite io"
"mi hanno negato la decima pur essendo in uno stato di necessità"
"i catechisti sono uomini e fallibilissimi"
E allora? Cosa ci fai ancora nel cn?o sei schizofrenico o sei imprigionato infernalmente nell'idolatria, e commetti una grave mancanza verso il primo comandamento.
Tutto ciò che di buono e originale propone il tuo iniziatore spacciandolo come creatura propria, o peggio, frutto di visioni mistiche mai sottoposte al vaglio delle autorità preposte, è in realtà quello che sempre propone la nostra Santa Madre Chiesa.
Aprili questi benedetti occhi: tutti i movimenti hanno missioni e missionari; tutti hanno seminaristi e sacerdoti; tutti propongono l'amore alla Scrittura,alla preghiera, alla carità verso il prossimo, alla frequentazione assidua dei sacramenti, in un cammino costante di conversione e cambiamento.Sono tutti messaggi passati attraverso grandi santi come San Francesco, Padre Pio, San Giovanni Bosco, li hai presenti?! decisamente prima del CVII e dei tuoi idoli.
Che Dio ti illumini.
DAVID

fab ha detto...

Secondo me state dando troppa importanza a questo tizio

by Tripudio ha detto...

L'importanza di Marco Della Troll sta nel fatto che a meno di minime variazioni è identico agli altri Troll neocatecumenali da tutta Italia, e anche Spagna ed estero (in Italia e Spagna è concentrato quasi il 90% dei neocatecumenali mondiali).

Osservante Che Osserva ha detto...

@by Tripudio "L'importanza di Marco Della Troll sta nel fatto che a meno di minime variazioni è identico agli altri Troll"

Non sono d'accordo, questo parla, argomenta, ci da modo di formulare pensieri e CONFUTARE quello che dice al punto che palesemente si da la zappa sui piedi da solo come notato da DAVID
31 marzo 2017 14:41

Lino ha detto...

@ fab
Condivido. Però Marco della Troll (mica ci ha riferito un link nel quale si possa dedurre che lui non è una entità solo virtuale, lasciandoci immaginare che di vero abbia solo la sua tastiera e un infaticabile modem notturno?) è un case-study. Chiede i nomi degli altri e nasconde il suo. Tipico dei "chisinasconde - disertiamo il blog". Sono fatti con lo stampino copyright Kiko Arguello, diritti di autore versati con le decime e con le collette varie.

Valentina Giusti ha detto...

👍

Anonimo ha detto...

@marco

Caro Marco,
Eccomi qui, ho finalmente un po' di tempo per riflettere un po' con te.
Lo faccio volentieri perché mi aiuta a riorganizzare pensieri e sentimenti, per rielaborare in modo costruttivo la mia esperienza di ben 30 anni nel cammino! Purtroppo una vita!

Parto dall'ultima frase che mi hai detto: "Chi ti ha fatto pensare di essere sbagliata ha sbagliato"
Ti ringrazio per la tua solidarietà, ma sarei stata più contenta se davanti a questo errore ti fossi interrogato, ti fossi chiesto cosa bisognerebbe cambiare per evitare il più possibile questi episodi. Ovvero avrei sperato di aver innescato un processo attivo e propositivo. Normalmente in un gruppo o collettività di fronte ad errori o problemi si cerca di rimuoverli o prevenirli. Un atteggiamento passivo, in cui si subisce e basta, non aiuta nessuno, non è cristiano e' solo la visione distorta dell'amore al nemico.

Mi sarebbe piaciuto che tu entrassi nel merito degli esempi che ti ho fatto sulle catechesi NC diverse da quelle della Chiesa.

Sei un catechista? Perfetto allora mi potrai aiutare a capire la divergenza tra quanto dice la Chiesa per cui con il battesimo diventiamo FIGLI DI DIO e la catechesi del passaggio del Padre Nostro, in cui si dice che essendo peccatori non possiamo dire che Dio è nostro padre. E se Dio non è nostro padre, siccome di qualcuno dobbiamo essere figli, allora siamo figli del demonio.
Ma forse me la potrai spiegare meglio tu.

Anche se penso che non risponderai a questa mia richiesta. Non penso che sia niente da nascondere se tutto rientra negli insegnamenti della Chiesa. Se proprio non hai tempo ti chiedo almeno di citarmi tutti gli articoli del CCC a cui quella catechesi fa riferimento, bastano solo 5 minuti.

Per quanto riguarda il non usare frase fatte, ho dei dubbi. Perché dalle testimonianze degli altri ex sento riportare frasi che sono state dette anche a me.

Anche tu mi dai un ulteriore riprova. La frase "..cosa ti importa a chi poi vanno dati i soldi?" me l'ha ripetuta esattamente uguale il mio catechista, quando gli ho fatto notare che sulla gestione decima c'era qualcosa che non andava. Inoltre quando gli ho fatto notare che c'erano persone con grosse difficoltà economiche che non prendevano mai niente, mi fu risposto che non mi dovevo preoccupare perché a loro avrebbe pensato il Signore.
Ma erano i miei fratelli e volevo che la mia decima servisse proprio a quello! Che quei soldi che incidevano fortemente sul mio bilancio familiare avessero un senso.
Quei soldi che ho dato non erano lo sterco del diavolo, come dite voi, ma frutto del mio non rinchiudermi in me stessa, nel vedere che oltre ai miei bisogni c'erano anche quelli degli altri.

E per concludere dire "cosa ti importa a chi poi vanno dati i soldi?" , e' l'invito all'indifferenza, al non prendersi carico dei problemi degli altri, e' l'invito ad essere passivi, e' l'invito a non avere uno spirito critico, e' l'invito di fronte ad un errore a girare lo sguardo dall'altra parte e far finta di niente.

In quella frase c'é tutta l'essenza neocatecumenale.

EX-NC-???

Marco della torre ha detto...

Se conoscessi la mia esperienza a riguardo non parleresti cosi.
Invece dico e posso affermare che il Cammino Neocatecumenale vissuto in semplicita' con trasparenza senza falsi attegiamenti e' un valido aiuto nel sostegno a chi soffre di depressione.

Marco della torre ha detto...

Caro fratello rispondo a questo perche' mi sembra importante anche se vorrei rispondere a tutti.
Purtroppo per vivere non faccio lo scrittore ma l'autista.
Rimango in cammino perche' sono sicuro al 100 per 100000 che Il Signore non Kiko o il parroco mi ha chiamato nel Cammino Neocat.
Questo vale molto di piu' di tutti i peccatil- errori di quel catechista o fratello o responsabile.
Anche perche' io ne faccio.
In sintesi ripeto semplicemente che il cammino neocatecumenale e' meraviglioso....purtroppo il peccato c'e' e non e' che lo toglie kiko.

Anonimo ha detto...

Allora caro carissimo Marco della torre raccontacela la tua esperienza! almeno chiederemo la tua canonizzazione visto che, nonostante tutto quanto hai fatto intendere, tu ti trovi ancora bene,anzi ribadisci che il CNC è il tuo antidepressivo.
Io la mia "esperienza" l'ho raccontata e mi è pure costata "stalking" da parte di ex fratelli.Sai invece cosa ti dico? che l'uscire veramente ci ha resi liberi! liberi dal doversi continuamente umiliare a chiedere al capo responsabile perchè eravamo in grossissime difficoltà economiche e sentirci dire sempre che non c'erano soldi! Noi ci siamo spogliati per il CN, ci siamo fidati, abbiamo dato tutto per poi ritrovarci con un sacco di problemi! Ora la nostra situazione è sempre molto seria ma stiamo facendo veramente esperienza della Divina Provvidenza! Avrei tante, troppe cose da raccontare ma,purtroppo, non me la sento di "rischiare", non ancora. "Filo d'erba"

by Tripudio ha detto...

Quindi Marco dice che il Cammino è una specie di club protestante tipo "alcolisti anonimi", in cui incidentalmente si fa parodia delle liturgie cattoliche e si travisa la dottrina cattolica.

Marco della torre ha detto...

Cara sorella.
Anch' io come ho gia detto non faccio lo scrittore per vivere ma sono un semplice autista.
Certo in questi anni di cammino ho letto molto e non solo le catechesi di kiko ( anzi quelle meno di tutti forse).
La mia libreria come sicuramente la tua trabocca di libri di teologia, mariologia, patristica.
Questo perche' leggere un libro di spiritualita' apre la mente ed il cuore.
Se io di un libro leggessi solo una frase o un capitolo cosa rimarrebbe? Cosa potrei capire?
Credo nulla.
Questo per dire che prendere delle frasi sparse dai mamotreti e estrometterle dal contesto non ha senso.
La catechesi a cui fai riferimento la ricordo bene anche se non posso vederla ora poiche' come catechista ho fatto tappe fino alla REDITIO sai sicuramete di cosa si tratta.
Credo che in tutta sincerita' tu non sia obiettiva quando scrivi quella critica.
Infatti questa catechesi ha lo scopo di aiutare chi ascolta a comprendere che un problema serissimo nello sviluppo della vita cristiana e' proprio quello di sentirsi giusti ( un po come succede a molti in questo blog).
Ora kiko dice semplicemente:" se sei cosi giusto da ritenerti figlio di Dio e Dio e' carita' ( non mi dilungo su questo)
da dove vengono tutti i tuoi peccati? Chi li suggerisce? Chi ti infiamma l' immaginazione o affievolisce la volonta'?
Non do volutamente la risposta.
Non sara' forse che le armi concesseci dal nostro battesimo, assopito, indebolito, siano scariche?
Ecco e' il contesto importante non la frasetta.
Oppure veramente pensiamo che Satana sia come il film....
Ma questo non e' kiko.
Questo e' San Tommaso, San Filippo Neri, San Francesco ecc ecc ecc.
Per quanto riguarda i soldi.
Io da tempo, dopo i fatti raccontato qui, sono felicissimo della decima.
Cosa che anche altre realta' fanno nella Chiesa non solo i NC.
Cioe' se tu dessi il tuo stipendio ad un povero per strada eppoi questo invece di comprarsi da mangiare si sfonda di alcool non sarebbe lo stesso?
Una volta che tu hai dato via i tuoi soldi, che come me guadagnerai con fatica, non sono piu' tuoi.
Cercare di sapere che fine abbiano fatto non ha senso.
Faresti meglio a non darli.
Pensa che alcuni fratelli fanno finta.😀
Insomma 30 anni di cammino dici bene una vita...come per me del resto.
E non avresti potuto godere finalmente della parola dell' eucarestia qui tanto criticata....?
In ogni caso ripeto il peccato c'e'...ma non per questo deve farvi guardar male il cammino neocatecumenale...

Marco della torre ha detto...

E che e'......

Marco della torre ha detto...

No no non ti do modo di rintracciarmi.
Sinceramente mi fate un po paura.
Comunque io sono io.
Tranquillo.

Lino ha detto...

@ Osservante Che Osserva
Attento a non cascare nella solita trappolina dialettica neocat. Marco della Trolla commenta soltanto con affermazioni genaral-generiche di esperienza personale e con asserti apodittici. Prova a fargli una domandina puntuale sulla dottrina neocat, sulle catechesi di Kiko, sulle eterodosie liturgiche, su uno scrutinio e osserva poi se risponde.

Per esempio io, a proposito di un link segnalato:
https://issuu.com/laeternidad/docs/celebracion_de_la_vigilia_pascual__1_
ho chiesto se quella dei "los ninos" (pag. 5) vada considerata come "liturgia" pasquale cattolica.
Magari mi risponde.

Lino ha detto...

Marco ha detto: "No no non ti do modo di rintracciarmi.
Sinceramente mi fate un po paura"

Ah ah ah! A Napoli si dice 'a carne 'a sotto e 'e maccarune 'ncoppe
Pretendono di identicare il prossimo ma lui no, non dà modo di essere rintracciato.
Rispondi alla questione, invece di farmi sbellicare dalle risate: dove posso leggere nei Riti della Chiesa Cattolica una "Liturgia de los ninos" pescata dall'Haggadah ebraico?

Beati pauperes spiritu ha detto...

A questa del valido sostegno e aiuto a chi soffre di depressione vorrei tanto tanto rispondere con fatti concreti, ma non posso parlare di cose mie personali. Ti farei vergognare, ma non ti meriti tanta considerazione. Basta affermare che invece io sono testimone che il cammino non è un valido aiuto manco per niente.

Anonimo ha detto...

@marco
"Ora kiko dice semplicemente:" se sei cosi giusto da ritenerti figlio di Dio e Dio e' carita' ( non mi dilungo su questo)
da dove vengono tutti i tuoi peccati? Chi li suggerisce? Chi ti infiamma l' immaginazione o affievolisce la volonta'?
Non do volutamente la risposta.
Non sara' forse che le armi concesseci dal nostro battesimo, assopito, indebolito, siano scariche?
Ecco e' il contesto importante non la frasetta."

Rieccoci qui caro Marco,
Mi dici che non sono obiettiva, aiutami ad esserlo.
Per aiutarmi questa volta lo dico io un fatto concreto.
Dopo la catechesi in questione, se mi ricordo bene il sabato pomeriggio, il sacerdote NC doc, iniziò a fare questa domanda alle persone: "tizio di chi ti senti figlio?" E la prima persona rispose candidamente "mi sento figlio di Dio perché sento che mi ama così come sono..." e continua pensando di dover fare una professione di fede stile reditio. Il sacerdote lo interruppe e lo incalzò chiedendogli: "ma tu pecchi?" e quello rispose "certo". Allora il sacerdote disse "come fai a dire di essere figlio di Dio se pecchi? Uno che e' figlio di Dio deve fare le opere da figlio di Dio. Quindi non puoi dire che sei suo figlio." Questo me lo ricordo bene. Poi aggiunse "se uno fa opere delle tenebre perché pecca, di chi sarà figlio?". Qui non mi ricordo se lo disse esplicitamente, ma mi sembra che lo lasciò intendere, ovvero di essere figli del demonio in quanto peccatori.

Mi ricordo solo che il fratello che faceva catechismo ai ragazzi in parrocchia, mentre durante la catechesi non disse nulla, ora di fronte a quella esplicitazione, incominciò a protestare sottovoce dicendo che questo non era quello che insegnava la Chiesa e non era quello che insegnava ai suoi ragazzi.

Continua il giro altra persona che ovviamente non sa più cosa rispondere. Arriva ad una persona e fu bellissimo perché gli rispose semplicemente "a me hanno insegnato che con il battesimo di diventa figli di Dio ed il peccato non può intaccare questa natura". Il sacerdote non rispose. Non diete nessuna spiegazione. Nessuno ovviamente fece domande per richiedere chiarimenti.

Ora questi sono fatti concreti, non frasi tolte dal contesto. Mi aiuti a capire? Possiamo dire che quello era un errore dottrinale vero? Non possiamo certo parlare di errore umano ne converrai!

Il tuo taglio della catechesi era quello di stare attenti di non ritenersi giusti, di non ascoltare Dio ma qualcun altro .
Nella mia esperienza non si è messo in contrapposizione l'ascolto a Dio oppure ad altri, ma si è messa in contrapposizione l'essere figli di Dio con essere figli di altri.

Allora mi prende un'altro dubbio: magari a me hanno fatto la catechesi secondo i mamotreti originali, anche se l'ho fatto 4 anni fa, mentre a te l'hanno fatto sui mamotreti corretti dalla Chiesa.
Chi può dirlo? Visto che è tutto nascosto e nessuno può verificare niente.

Se i mamotreti sono stati corretti, vuol dire che c'erano errori, frasi che potevano creare dubbi o equivoci. A me non è stata fatta nessuna catechesi di rettifica su quanto mi era già stato annunciato sulla base dei mamotreti originali. A te invece?

Sarai d'accordo con me che forse sarebbe stato opportuno.

Sul dare soldi a persone con gravi problemi di alcool ti hanno già risposto gli altri.

EX-NC-???


Dubbioso ha detto...

Ciao

Marco della torre ha detto...

Guardate cari fratelli non ha senso continuare!!!
Ma non perche' non sappia cosa rispondere perche' semplicemente non puo' esserci un punto di incontro.
Pace e bene.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Marco a parte che continui a permetterti di giudicare i nostri cuori (dici: vi credete giusti), sei veramente cieco se non capisci che quella catechesi subdola di Kiko è l'esatto inverso di quanto dice la Chiesa a proposito del battesimo!
A me non me ne frega nulla del contesto perché quella frase è ERETICA e lo capisce anche mio figlio di anni 12.
Noi siamo sempre, per sempre, e non smetteremo mai di essere figli di Dio, perché siamo stati comprati al prezzo del sangue di Gesù. Lo dice san Paolo, che cavolo!!
Il battesimo ci rende figli per sempre, anche se peccatori, anche se pecore perdute, servi malvagi, figli ingrati.
Ti risulta che il figlio prodigo avesse smesso di essere figlio di suo padre perché fuggito di casa?
Quella frase Kiko la dice perché secondo lui noi siamo schiavi del maligno, il maligno è il nostro signore quindi siamo costretti a compiere le opere del diavolo.
In una botta sola stai negando il potere della divina grazia, il libero arbitrio, la forza dei Sacramenti.
Davvero non te ne rendi conto?

Anonimo ha detto...

@marco

Caro Marco,
Ti saluto e ti ringrazio comunque di questo nostro scambio di riflessioni.

Ti ho trovato sincero e in buona fede.
Sapevo che portandoti dal piano dell'esperienza personale a quello puramente dottrinale, il famoso ambito generale, non avresti più risposto.
Ti prego ti credere che quel dialogo era vero.
Un ultimo favore, quando fra qualche anno come catechista dovrai fare quella catechesi ricordati di questa nostra conversazione. Prendi il catechismo della Chiesa Cattolica e fai i confronti. Poi cercati un bravo padre spirituale ma fuori dal cammino e chiedi ulteriormente.

Un sincero abbraccio fraterno.

EX-NC-???

l'apostata ha detto...

@ Marco della Torre o chi per lui

Tipico neocat inquadrato, che si è comportato esattamente come tutti quelli come lui che lo hanno preceduto qui.

Fiumi di parole che non significano assolutamente nulla.

Arrogante giudizio sugli altri.

Incapacità di rispondere ad alcunché.

Menzogne.

Grazie per aver dimostrato dove porta il cosiddetto Cammino.


p.s. E' cattolico chi insegna che per la paura della morte l'uomo è schiavo del demonio per tutta la vita?

pp.ss. Stasera manducherai contemporaneamente a tutto il gregge. Illustraci perché il didietro incollato alla sedia evangelizza ed indicaci l'atto con cui la Chiesa lo permette a voi soli.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Marco non c'è punto di incontro perché voi credete di avere ragione. Voi fate affermazioni che sono vostre interpretazioni, noi citiamo fatti e documenti dimostrati e verificabili.
Consulta il catechismo, vedi tu stesso, con i tuoi occhi. Verifica se Kiko dice il vero o no.

Pax ha detto...

Pax

Guardate cari fratelli non ha senso continuare!!!

Proprio così, caro Marco, e sai perché?

Qui non funziona la solita giustificazione che ho sentito mille volte, ossia, veniamo fraintesi perché si giudicano frasi tratte dai mamotreti fuori dal loro contesto, la catechesi del cammino non è sistematica, ma da tradizione orale.....e poi, per rendere tutto più solenne si dice...chi ci critica è come il fariseo, che non ascolta la predicazione "per lui" è solo si scandalizza delle parole di Gesù e gliene chiede conto per trarlo in inganno.

Così loro sono i santi, anche se al Padre Nostro e dopo più di venti anni di cammino finalmente hanno scoperto la grande verità di essere figli del diavolo, e tu che fai domande uno strumento del demonio per distruggerli.
Con questa cosa si giustifica anche il fatto che i mamotreti sono strumenti di lavoro per i catechisti incaricati e non vanno divulgati, come testi, perché chi dovesse leggerli non capirebbe nulla anzi ne resterebbe appunto scandalizzato.
Ora mettete le mani avanti, come suol dirsi, e vi preparate a controbattere punto su punto sempre con lo stesso sistema e le stesse argomentazioni.
Ma, come vedete, non funziona, perché chi vi argomenta a contrario è gente, come EX-NC-???, che il cammino lo ha fatto dunque non interpreta per "frasi estrapolate dal contesto", ma suffragando con comportamenti concreti dei catechisti mirati a condurre i camminanti ad un punto preciso.
Quello che Kiko si è prefissato.
Distruggere totalmente ogni autostima nei fratelli, seppellirli sotto il fango dell'essere irrimediabilmente peccatori e poi farli riconoscere figli del demonio. Che bella scoperta, quasi alla fine del cammino, essendo il Padre Nostro la penultima tappa.
Dunque....
Il cristiano adulto è colui che ha ben chiara questa verità e ha ricevuto questa illuminazione che i cristiani della domenica non avranno mai.

Piuttosto ti dico che tutto questo macello è funzionale, questo si , a Kiko e al suo dittatoriale governo che esercita sulle persone, perché?
Perché è ovvio che come tu parli ti viene risposto "ma chi credi di essere qui? Chi sei tu senza il cammino? Non vedi che sei solo un peccatore superbo?" "Devi solo obbedire a me".
Ma Kiko di chi è figlio?
Pax

Lino ha detto...

Blogger Marco della torre ha detto...
"Guardate cari fratelli non ha senso continuare!!!
Ma non perche' non sappia cosa rispondere perche' semplicemente non puo' esserci un punto di incontro. Pace e bene"

Pace e bene, Marco. Certo che sapresti cosa rispondere, la mia domanda ammetteva una risposta semplicissima: "Sì sì, no no".
Semplicemente non ci può essere un punto di incontro sulla ""Liturgia de los ninos". Non con noi, bensì con tutte le prescrizioni che vi ha dato la Chiesa, da Arinze passando per BXVI fino a Byrnes.
Semplicemente, Marco, a te piace parlare del più e del meno, delle tue esperienze personali, delle supposte approvazioni farlocche comunque disattese.
Pace e bene, fratello, buona Haggadah con la liturgia dei bambini dopo la Liturgia della Parola.

P.S.
Continua a seguirci. Si chiarirà se il fango del Cammino era quello che dicevamo noi, una perenne lordura che comincia nelle missioni a due a due nelle case, oppure se avevamo interpretato "fuori contesto".

roberta salerno ha detto...


Cara EX-NC-???, ti ringrazio per i tuoi interventi in dialogo con Marco, li ho trovati pieni di carità, equilibrio e buon senso, sono stati per me molto edificanti ..... vorrei tanto imparare a reagire come te di fronte alle persone NC e a tutto ciò che riguarda questa organizzazione, ma purtroppo in me prevale ancora la rabbia per il danno che ho subito ...

Cmnq, :) forse anche la rabbia è possibile utilizzarla in modo costruttivo, presentandola a Dio ... anche il Papa ha detto che "Dio è contento quando ci arrabbiamo con Lui perchè vuol dire che siamo veri"!

Spero da tutto ciò che "il Marco" sia in grado di trarne qualche beneficio ...

Grazie anche a tutti gli altri intervenuti. :)

Anonimo ha detto...

@roberta

Carissima grazie a te a a tutti voi(Pax, Donna Carson, autore della lettera, apostata, filo d'erba, ex-fratello, sandavi, DD, Aldo....insomma tutti noi ex).
Anche voi con le vostre testimonianze mi avete aiutato molto, perché mi avete dato tante conferme. Ed è questo lo scopo di questo blog.

Marco mi ha fatto una sincera tenerezza, mi ci sono rivista in pieno: anch'io i primi tempi ragionavo così...

EX-NC-???

Marco della torre ha detto...

Spero possiate trovarne beneficio anche voi.
Ma non e' un addio solo un arrivederci.

Anonimo ha detto...

La caratteristica dei Nc è l'incapacità di dialogare e di accettare gli altri punti vista tipica delle persone arroganti,e soprattutto mancanza di quella empatia che ha rovinato tante vite.
Ex-nc-???? Pax e tutti gli altri anche io vi ringrazio per tutto ciò che dite, perché state confermando tutti i dubbi che avevo sul cammino e non essendo un ex catechista,per fortuna, tante cose erano più sensazioni non sapendo le tante brutture dei piani alti.
Le mie rispetto a tutti voi sono solo piccole cose vista nella mia esperienza di nc, che spero comunque possano essere un aiuto anche da un punto di vista dal "basso". Voi mi state aiutando molto anche a cambiare tutti gli errori che il cammino mi ha inculcato in questi anni,come per esempio le lodi; etneo il 31 marzo 2017 scriveva: catechisti dicono "vi consegnamo un'arma" in realtà ti gravano di un peso perchè la prima cosa che ti chiedono è "fai le lodi fratello? ah no?! ma sei perso, sei tentato, se non preghi con le lodi spezzi il legame con Dio, ecc". Quello che poteva essere veramente un'arma da usare con libertà e spontaneità diventa un peso imposto. Oltre che per i laici non c'è obbligo di farle come diceva qualcun'altro. Sulla questione soldi siete stati chiarissimi a far uscire tutto la sporcizia che c'è dietro oltre alle minacce psicologiche per farti cacciare i soldini. Davvero uscire dal cammino è stato una liberazione!
Ex fratello

Anonimo ha detto...

@ Marco
dici:
"Guardate cari fratelli non ha senso continuare!!!
Ma non perche' non sappia cosa rispondere perche' semplicemente non puo' esserci un punto di incontro.
Pace e bene."

secondo me ha senso che tu scriva ancora, sia solo perchè ci dai modo di aprirci e di scrivere quello che abbiamo vissuto e quello che vivono gli EX NC che conosciamo personalmente.
Per il "punto di incontro",ebbene credo che finchè non aprirai gli occhi, non ci sarà.
Scusa la franchezza ma purtoppo è troppa la distanza che ci separa.

Ti rimando alla tappa del Padre Nostro quando scoprirai che, nonostante tutto il cammino di "riscoperta del battesimo", (nonostante l'ultima tappa che TU hai fatto, cioè la "redditio") i tuoi catechisti ti diranno che sei figlio del diavolo.
Non ti preoccupare perchè non sarai il solo a sentirlo.
Pace e Bene anche a te
DG

by Tripudio ha detto...

Purtroppo anche stasera nelle comunità neocatecumenali è stata eseguita la pagliacciata inventata da Kiko e Carmen ed offensiva per Nostro Signore.

E il fratello Marco, che sa bene che è un'imbarazzante carnevalata, vi ha partecipato perché non è libero di scegliere una Messa cattolica. Ventisei anni di "itinerario di riscoperta", e ancora non ha avuto il permesso di poter ignorare la carnevalata del sabato sera e adempiere al precetto domenicale andando alla Santa Messa della domenica mattina.

Tale pluridecennale mancanza di libertà viene nascosta da pomposi paroloni del tipo: "ma la nostra funzione è più bella" (sostituire "bella" con qualsiasi altro elogio estratto dalla parlantina neocatecumenalizia). La "loro", esatto, la "loro" celebrazione, estranea a quella della Chiesa Cattolica, e che loro considerano insostituibile. Tant'è che partecipano alle celebrazioni della Chiesa solo quando si tratta di far numero (cioè di mettere in moto tutta la propria ipocrisia), cioè solo quando c'è il tornaconto piccino piccino del Cammino Neocatecumenalino.

Valentina Giusti ha detto...

Intendevo riferire ciò che soffrono coloro che capiscono i gravi errori del cammino e cercano, dal suo interno, di contrastarne i nefasti effetti per le anime. Tu, che ti adegui a tutto ciò che prescrive il guru senza batter ciglio, che usi il CCC per sorreggere il tavolino zoppo e mai ti sei posto il problema del male provocato, non puoi comprendere. Tornatene a nanna, va...