lunedì 20 marzo 2017

Se credete alle "visioni" del fondatore, dovete credere anche alle mie!

"Liturgia" neocatecumenale
Il mio primo incontro con i neocatecumenali risale al 1989. Venni inviato da una mia amica ad un incontro; ricordo poco, ma nelle discussioni di quella sera, mi sembrava che qualcosa "stonasse", che ci fosse qualcosa di errato.

Da allora altre persone che frequentavo hanno intrapreso il cammino, qualcuno lo ha anche finito; altri non so a che punto sono arrivati in quanto si sono persi i contatti da anni.

Sinceramente nulla del cammino mi interessava e, agli amici camminatori non ho mai chiesto molto (anche se ho parlato, diverse volte, di quelle che io dicevo fossero, nel Cammino, una specie di "confessioni pubbliche": hanno sempre tutti negato che ci fosse un qualcosa di simile....): li avevo catalogati come "cristodipendenti", non dissimili da chi aveva una forte dipendenza da alcool o droga....

Circa 3 anni e mezzo fa mia moglie, su invito di una amica delle Scuole Superiori, ha cominciato a frequentare un gruppo neocatecumenale, appena formatosi.

Un gruppo, che mia moglie stessa ha definito, "sgarruppato" in quanto (mi diceva) che molti andavano e venivano (sparendo anche per mesi) e se si aggiungeva un nuovo (o una coppia), di solito, qualche altro andava via per sempre...

Insomma, da quel poco che chiedevo, mi sembrava un gruppo malassortito, dove il cammino (o presunto tale) era sempre un continuo "stop & go" in quanto, quando entravano i "nuovi", quasi si doveva ogni volta ricominciare da capo...

Preciso che il sottoscritto è anticlericale, ma libertario, e non ho mai impedito a mia moglie di frequentare la chiesa o il gruppo....

...Anche se il gruppo neocatecumenale mia moglie lo frequentava (come più o meno tutti del gruppo, da quel che ho capito) a corrente alternata.
Mia moglie era poco assidua: qualche martedì, ma non tutti, per l'approfondimento dei testi sacri e 4 o 5 volte l'anno, per la messa del sabato: nulla a Natale o Pasqua.

Negli ultimi tempi sono venuti anche a casa, il martedì, per preparare la lettura e, almeno una volta (che io ricordo), hanno provato a chiedermi di fermarmi con loro: ho gentilmente declinato l'invito...

Mia moglie ha partecipato a delle convivenze (di 3 giorni, con dormita fuori, di un giorno, di 3 giorni dalla mattina alla sera con dormita a casa) e l'unico motivo di discussione è stato quando doveva fare il "primo passaggio" (circa un anno e mezzo fa) a cui io, pur sapendo molto poco, mi sono fermamente opposto... Fai tutto quel che cavolo ti pare ma, scendere gli scalini -fino alla fonte battesimale- mi sembra una gran cazzata qundi NON vai... E chiusa la discussione....

A metà febbraio c'era un'altra convivenza.
In linea di principio le avevo detto che non avevo problemi, se lei fosse andata, ma che avrei gradito discuterne assieme...
Abbiamo cominciato a rimandare a fine gennaio la discussione... poi ne parliamo, poi ne parliamo, poi ne parliamo... e siamo finiti a parlarne giovedì 23 febbraio, un giorno prima della partenza.

Dalle 10 di sera fino alle 3 di notte...
Mia feroce incazzatura, con tanto di bestemmie come se piovesse, e più lei tentava di giustificare il suo interessa ad andare a fare la convivenza e più io giù, a bestemmiare, tra una frase e l'altra....
Questo perchè la notte prima (quindi il mercoledì notte) avevo fatto un sogno strano, c'era qualcosa che non mi quadrava, una premonizione (un segno del destino??)...

Insomma lei che andava solo con alcuni del suo gruppo (che non avevano fatto ancora il primo passaggio), assieme ad un altro gruppo di una città vicina alla nostra che lei (e il suo gruppo) non aveva mai incontrato prima.. E l'incontro si svolgeva a Porto San Giorgio...

Quindi discussione da paura giovedì notte, altra discussione via telefono e whatsapp venerdì mattina.
Lei decide quindi di non partire più e altra lunga discussione, molto accesa, venerdì notte dalle 10 di sera a quasi le 4 di mattina.

Discussione poi replicata anche sabato (sempre dalle 10 circa fino a oltre le 3 di notte) e tutta domenica, sera, fino a dopo mezzanotte.

Discussione che poi è proseguita per la successiva settimana, fino a mercoledi 1° marzo sera, quando l'ho convinta (nel frattempo, nei giorni precedenti, mi ero documentato -per ore e ore- su tutto quello che riguardava il cammino, e che non sapevo prima) ad avvisare il gruppo whatsapp (del cammino) che lei lasciava.

Soliti messaggi "prenditi tempo", "ripensaci", "non fare cose affrettate" e via dicendo...  E giovedì 2 marzo la sera sera è uscita da quel gruppo whatsapp, dietro mio consiglio.

Ne abbiamo parlato fino all'altro ieri (sempre facendo le ore piccole).

Al catechista e al responsabile ha detto che continuare a frequentare il cammino metteva a rischio il matrimonio e che, quindi, il problema nemmeno si poneva.

Io, come ho detto prima anticlericale spinto, ci ho anche scherzato su: e se fosse un "segno divino" che, la sera prima della discussione, ho fatto quel sogno strano?

Del resto: se il fondatore del cammino blatera che ha avuto una strana "esperienza" con la Madonna... io non avevo potuto avere la visita dell'arcangelo Gabriele?

Anzi le ho pure detto che, se quelli del cammino le avessero chiesto in futuro qualcosa, di dire che siccome loro credono alle "visioni" del fondatore, altrettanto per fede dovrebbero credere a me, se asserisco che ho visto l'arcangelo in sogno...

Ed è da metà febbraio che sto ripensando proprio a questo: a questo sogno stranissimo (non ricorso assolutamente che cavolo ho sognato, solo che lei non doveva fare la convivenza)... Io ho sempre detto che Dio, a volte, si manifesta in modo strano: sento che l'unione con mia moglie è uscita fortificata da questa esperienza.

A metà marzo, di tutto questo, ne andremo a parlare con il frate che ci ha sposato (e che ha battezzato nostra figlia).

Per quanto mi riguarda questa esperienza mi ha fatto capire quanto fosse importante, ancora di più, mia moglie (nei giorni delle accese discussioni avrei anche stirato sotto, con l'auto, il catechista; oggi mi limiterei soltanto a regalargli la mia indifferenza) e quanto sia diverso (e non sovrapponibile) la religiosità che (più o meno) abbiamo tutti e la religione (con le sue regole e i suoi riti) che non sopporto.

(da: un lettore del blog)

25 commenti:

l'apostata ha detto...

Scusate ma questa discussione mi sembra un po' strana.

Anticlericale e libertario che si impunta per la "discesa" degli scalini.

Bestemmie a profusione.

Sognare (!?!) Porto San Giorgio prima di essersi documentato sul Cammino!

Il tutto mi lascia alquanto perplesso. Sbaglierò sicuramente, ma mi sembra che rispetto alle testimonianze della discussione precedente non ci sia paragone.

Chiedo scusa di nuovo.

Valentina Giusti ha detto...

Al ritorno dalla convivenza del primo passaggio, la nostra convinzione di aver vissuto un evento mistico, incomunicabile, efficace più di un sacramento ed esoterico, ha fatto deflagrare una situazione in casa che ha portato un familiaee ad un lungo periodo di lontananza dalla famiglia e di sofferenza personale. Magari, avessimo avuto un sogno premonitore e ce ne fossimo rimasti a casa.
Congratulazioni al lettore per la tenacia ed anche a sua moglie per aver saputo scegliere il proprio matrimonio: questo è l'amore.

by Tripudio ha detto...

Non è strano che un sogno possa "svegliare" preoccupazioni subconsce. Il contenuto di quel sogno non è stato descritto, e del resto non ha importanza.

Il punto più importante da notare è il fatto che la moglie, zelante neocatecumenale, stava preferendo le attività del Cammino al proprio matrimonio.

Questo contraddice la propaganda neocatecumenale secondo cui il Cammino "salva" i matrimoni. Eh, no: a salvare il matrimonio sono state quelle discussioni accesissime tra marito e moglie durate fino alle tre del mattino.

Anche quando il cosiddetto "catechista" facesse buon viso a cattivo gioco concedendoti una qualche eccezione alla regola ferrea di andare alle "convivenze", il Cammino sta distruggendo il tuo matrimonio perché una rondine non fa primavera, perché prima o poi quell'eccezione te la faranno pagare con gli interessi, e perché il cosiddetto "catechista" è un laico molto più ignorante di te che non ha alcun diritto di interferire nella tua vita, e ancor meno il diritto di interferire nella vita del coniuge che non è entrato nella setta.

Un vero direttore spirituale, sacerdote cattolico, avrebbe invece ricordato a quella donna che in virtù del sacramento del matrimonio il suo dovere primario riguarda la famiglia che lei ha formato. Cioè suo marito ed eventuali figli.

Il cosiddetto "catechista" del Cammino, in quel caso, era preoccupato solo che l'escalation della crisi matrimoniale poteva portare alla perdita di una futura "Decima", o forse addirittura di due "Decime". Mentre ti dicono che sei in braccio a mammona, hanno già calcolato esattamente quanti soldi dovrai versare di "Decima" ogni anno, hanno già pronti i discorsini e i trucchetti per convincerti a farlo all'insaputa del coniuge, e i "super-catechisti" del piano superiore hanno già iscritto a bilancio le future entrate.

Infine, anche nel titolo, una sacrosanta lezione di logica: se credete alle "visioni" del fondatore (che non perse tempo a vantarsene al bar e che fino ad oggi non sono mai state vagliate dalla Chiesa, né quelle originali, né in versione aggiornata da "intellettuale"), allora dovete credere anche a quello che "vedo" io.

by Tripudio ha detto...

Breve parentesi: leggo che il presidente turco Erdoğan ha detto in un comizio ai turchi in Europa: «Non fate tre figli, ma cinque. È la migliore risposta alla mancanza di rispetto con cui siete stati trattati» Ve l'immaginate se una cosa del genere l'avesse detta ai cattolici un vescovo o un cardinale?

Mav ha detto...

Concordo con Apostata,
non c'é paragone con i post precedenti, soprattutto per i contenuti, a mio modestissimo parere è una caduta di stile che oltretutto svia la discussione da quelle precedenti.

@Tripudio
ogni tanto parti per la tangente ed è un peccato, non mi stancherò mai di ripetertelo.

Valentina Giusti ha detto...

Evidentemente, voi, di fronte ad un coniuge che sta frequentando un gruppo religioso così poco trasparente come il cammino, e nell'imminenza di un passaggio nel quale di certo verranno praticati dei riti sui quali avete le vostre legittime perplessità, accettereste la sua partecipazione come se non riguardasse il vostro matrimonio.
E sbagliereste, allora, come hanno sbagliato in tanti.
Io apprezzo il nostro lettore che ha parlato per notti intere con sua moglie, sicuramente non da solo, e forse l'esasperazione lo avrà portato a qualche intemperanza verbale. ce lo dice lui stesso, avrebbe potuto non farlo: io credo l'abbia detto per far capire che, in questo dialogo, ci ha messo l'anima e un po' mi ha commosso, perché mi ha ricordato il fervore a volte un po'eccessivo di mio padre quando, istintivamente, sentiva che eravamo in pericolo e voleva difenderci contro tutto e tutti.
Nessuna caduta di stile, per me, forse perché certi momenti, in famiglia,li ho vissuti davvero e so che il 'lasciar andare' l'altro, è puro disinteresse se non vigliaccheria

l'apostata ha detto...

Cara Valentina, quello che non mi torna è proprio il contenuto del post, non certo la buona fede e l’impegno di Tripudio, anzi!
Magari sbaglierò, ma non mi convince. E non per una questione di stile.

Cerco di spiegarmi meglio.

”… (anche se ho parlato, diverse volte, di quelle che io dicevo fossero, nel Cammino, una specie di "confessioni pubbliche": hanno sempre tutti negato che ci fosse un qualcosa di simile …”
Come fa a saperlo se non ha mai frequentato? Il segreto su questo aspetto degli scrutini nel Cammino è ferreo.

”… il sottoscritto è anticlericale, ma libertario, e non ho mai impedito a mia moglie di frequentare la chiesa o il gruppo …”
Anticlericale. Non ce lo vedo a frequentare la Messa domenicale, né penso che conosca Riti e Liturgia. Perciò come può sapere in che cosa il Cammino disobbedisce? Quanto “all’impedire”, presumo la che consideri una persona e non una schiava.


”… l'unico motivo di discussione è stato quando doveva fare il "primo passaggio" (circa un anno e mezzo fa) a cui io, pur sapendo molto poco, mi sono fermamente opposto... Fai tutto quel che cavolo ti pare ma, scendere gli scalini -fino alla fonte battesimale- mi sembra una gran cazzata qundi NON vai... E chiusa la discussione …”
Non mi risulta che facciano “scendere gli scalini”. Mi chiedo come faceva a conoscere i dettagli di un segretissimo passaggio neocatecumenale, se da anticlericale e bestemmiatore dubito pure che sia un assiduo parrocchiano?
Che problemi allora suscita lo scendere degli scalini ad un anticlericale bestemmiatore?

”… Mia feroce incazzatura, con tanto di bestemmie come se piovesse, e più lei tentava di giustificare il suo interessa ad andare a fare la convivenza e più io giù, a bestemmiare, tra una frase e l'altra …”
Bestemmiare non mi sembra una manifestazione d’amore per la moglie, anzi, solo una forma abietta di violenza.

”… Questo perché la notte prima (quindi il mercoledì notte) avevo fatto un sogno strano, c'era qualcosa che non mi quadrava, una premonizione (un segno del destino??) …”
”… lei che andava solo con alcuni del suo gruppo (che non avevano fatto ancora il primo passaggio), assieme ad un altro gruppo di una città vicina alla nostra che lei (e il suo gruppo) non aveva mai incontrato prima.. E l'incontro si svolgeva a Porto San Giorgio …”
L’anticlericale bestemmiatore fa un sogno e lo considera una premonizione celeste. E “vede” anche Porto San Giorgio, non si sa come conosce la sede centrale della setta. Ispirato anche lui?


””… Discussione che poi è proseguita per la successiva settimana, fino a mercoledi 1° marzo sera, quando l'ho convinta (nel frattempo, nei giorni precedenti, mi ero documentato -per ore e ore- su tutto quello che riguardava il cammino, e che non sapevo prima) ad avvisare il gruppo whatsapp (del cammino) che lei lasciava …”
Solo dopo il cosiddetto sogno premonitore dice di essersi documentato. Però conosceva le modalità di svolgimento del primo passaggio, le pubbliche confessioni negli scrutini, il quartier generale neocat.
Come mai?


”… Ed è da metà febbraio che sto ripensando proprio a questo: a questo sogno stranissimo (non ricorso assolutamente che cavolo ho sognato, solo che lei non doveva fare la convivenza)... Io ho sempre detto che Dio, a volte, si manifesta in modo strano: sento che l'unione con mia moglie è uscita fortificata da questa esperienza …”
Anticlericale, bestemmiatore e poi se ne esce con questa affermazione su Dio. Se ci crede perché è anticlericale e bestemmia?
Quanto all’unione con la moglie fortificata a suon di proibizioni, urla e bestemmie, io sostituirei unione con sottomissione.

Ti ripeto, cara Valentina, ho dubbi sulla discussione, non certo su Tripudio, cui non smetterò mai di essere grato per tutto quel che scrive.
Mi sembra tanto il post di un provocatore neocat. Mi immagino i commenti: “Vedete quelli dell’Osservatorio? Esaltano un bestemmiatore anticlericale pur di parlare male del Cammino!”
Ciao e buona giornata.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

@Apostata oggi 07:58
"Anticlericale e libertario che si impunta per la "discesa" degli scalini.
Bestemmie a profusione."
---
E' la normalità dei coniugi normali apostata;

San José Maria Escrivà, fondatore dell'Opus Dei, disse nel corso di un suo discorso, che anche Lui, era anticlericale, "nei limiti in cui il Clero, viene meno al proprio Ministero"(praticamente quasi sempre), quindi, aveva perfettamente capito, che l'anticlericalismo diffuso, aveva origine proprio da questo problema: ovvero, sei Prete? Fai il Prete!...

Per quanto riguarda poi l'essere libertario, non mi sembra che il marito in questione proibisse a la moglie di frequentare liberamente chi volesse, ma di qui ad esporre la moglie al "pubblico ludibrio" del bagno nella piscina-utero, in una carnevalata di fronte a decine se non a centinaia di persone terze, ce ne corre, e questo marito una certa dignità ce l'ha avuta!

Per le bestemmie a profusione, riporto l'Evangelico, "chi è senza peccato, scagli la prima pietra!"
---

Valentina Giusti ha detto...

Caro l'apostata, a cui voglio un bene dell'anima, l'unica differenza tra la mia percezione e la tua è data dal fatto che, sbaglierò, mi pare di aver riconosciuto nell'autore del thread un utente assiduo del nostro blog.
Il che fornirebbe la risposta a quasi tutte le tue perplessità.
Se poi fosse anche toscano, o emiliano, si capirebbe anche quel misto di religiosità, libertarismo, anticlericalismo, irriverenza e fede che ti ha lasciato perplesso.
Non vorrei aver stracapito, io l'ho letto così...

Mav ha detto...

Concordo assolutamente con Apostata

“Vedete quelli dell’Osservatorio? Esaltano un bestemmiatore anticlericale pur di parlare male del Cammino!”

E' esattamente quello che volevo dire a Tripudio scrivendo "ogni tanto parti per la tangente ed è un peccato, non mi stancherò mai di ripetertelo."

Sono convintissimo che ce ne sia abbastanza senza dover scivolare in post "discutibili", a mio personalisssimo parere per cui assolutamente opinabile, soprattutto dopo gli ultimi due.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Anche io ho percepito le stesse sensazioni di Valentina.
Non cadiamo nell'errore dei NC, cioè fissarci sul soggetto e dimenticare ciò che dice o fa.
A prescindere da chi sia, è significativo il fatto che abbia rilevato tutti questi problemi

Pax ha detto...

Pax

.........Mi sembra tanto il post di un provocatore neocat. Mi immagino i commenti: “Vedete quelli dell’Osservatorio? Esaltano un bestemmiatore anticlericale pur di parlare male del Cammino.

Riprendo la fine del commento di apostata
per dire che sono proprio d'accordo con lui, su tutto.

Compresa la dichiarazione di gratitudine e stima incondizionata che anche io devo a Tripudio per la tenacia e forza del suo impegno.
Penso, sinceramente come ha ben analizzato apostata, che in questa testimonianza ci siano troppe cose che non tornano! E questa esperienza pare un poco forzata e costruita.

Poi
@Ruben

Bestemmie a profusione."
---
E' la normalità dei coniugi normali apostata;

E no, qui non ci siamo, non credo proprio, sarò un'ingenua, che le bestemmie, a profusione o no, si possano definire la normalità di coniugi normali.

Sarò un poco all'antica, probabile, o forse perché sono cresciuta in una famiglia normalissima ma dove mai, dico mai, ho sentito uscire dalla bocca di mia madre e di mio padre una sola cattiva parola.
In più la bestemmia, mi è stato inculcato, è uno dei più orribili peccati, sui quali non transigere e da ritenere assolutamente inaccettabile,

Scusa Valentina, non può essere liquidata la bestemmia come mera "intemperanza verbale", anche perché il coniuge in questione ne parla con troppa disinvoltura, come di qualche parolaccia sfuggita in un momento d'ira, ma tra le parolacce e le bestemmie ne passa, e questo marito pare non rendersene minimamente conto.

Ho impresso questo insegnamento: "ricorda sempre che i nostri vecchi dicevano che nella casa dove si bestemmia, non frutta niente, neanche la cenere del camino!"

Sapendo che, anticamente, la cenere era un bene prezioso, soprattutto per pulire e igienizzare, eppure non costava nulla e si produceva in abbondanza ogni giorno.

Per le bestemmie a profusione, riporto l'Evangelico, "chi è senza peccato, scagli la prima pietra!"
......come sopra.

Perdonatemi.

Pax


Valentina Giusti ha detto...

Al di là di ciò che dice e di come lo esprime, ha fatto male questo marito a parlare con la moglie, a farla ragionare, a convincerla che il cammino neocatecumenale è una strada senza uscita?
È questo l'argomento da commentare.
Ciò che mi ha colpito è il fatto che la loro unione sia uscita fortificata da questa esperienza, che andranno insieme a parlare dal sacerdote che li ha sposati.
Una bella diversità, rispetto alla missione in casa a cui vengono avviati coloro che non hanno il coniuge in cammino, quando, dopo ormai molti anni, nella coppia ormai si è insinuato un muro spirituale ed è troppo tardi.

Dorothea D. ha detto...

x Apostata

Senza entrare nel merito della testimonianza in questione, posso darti la mia opinione di co-neocatecumenale, cioè di persona che ci è vissuta in mezzo e vicino (parrocchia neocatecumenalizzata, persone care, conoscenze) per sufficiente tempo da riconoscerne gli automatismi del linguaggio alle prime tre battute,
quali (per esempio) : “Dio ti ha mandato le disgrazie perché…. Dio ti ha chiamato qui oggi perché… non è un caso che tu abbia questa malattia perché Dio… tu sei peccatore, vivi immerso nel peccato e neppure ti accorgi che ogni cosa che fai ferisce qualcuno… il Signore forse ti ha fatto trovare il semaforo rosso per farti arrivare tardi all’appuntamento, in modo che… …allora ho pregato, ho aperto la Bibbia e Dio mi ha detto… “
e posso continuare ancora per un bel po’.

Secondo la mia esperienza, le idee, il messaggio e anche alcune confidenze filtrano inevitabilmente all’esterno delle comunità, ne riporto alcune tra le più generiche:

- si è suicidato un fratello di comunità (sentito purtroppo più volte)
- i responsabili ultimamente ci salassano di collette (ma senza mai accennare alla decima)
- non mi piace per niente dover dire le mie cose quando ci fanno parlare a giro (ma senza accennare alle violenze psicologiche degli scrutini)
- ci hanno promosso/bocciato agli scrutini - io: e cosa sono gli scrutini? - un momento dove si verifica la fede. - io: ah, bello. (beata ignoranza)
- questo mese ho le preparazioni e due convivenze, non sono mai a casa…
- il sabato sera no, perché ho la messa
- solo nel cammino trovi la vera fede, le vecchiette recitano a memoria il Rosario senza capire
- il messaggio ce lo ispira lo Spirito Santo (omettendo l'esistenza dei mamotreti)
eccetera eccetera

Ho anche udito dire da persone esterne:
- i miei figli non ce li mando perché è un gruppo settario, si isolano
- pare che si confessino in pubblico davanti alla comunità
- uno scandalo! Dicono i peccati davanti a tutti durante la messa!
- vogliono stare sempre separati e si sentono superiori

Leggendo qui mi sono resa conto che, di molti arcani, avevo in realtà ricevuto tanti piccoli (e inquietanti!) indizi. Fossi stata più al dentro dell'argomento delle organizzazioni settarie, più esperta in Dottrina della Chiesa o magari semplicemente più malpensante o più anticlericale, avrei capito molte cose molto prima, come forse questo signore del post.
Ora anche io mi pongo dolorosamente il problema di come gestire la relazione con le persone care che frequentano il cammino, la privacy delle quali ho sempre rispettato.

D.D.

by Tripudio ha detto...

Scusate la versione telegrafica:
Lo scopo del blog è essere spazio di discussione e dare spazio a ogni testimonianza non propagandistica.
Cioè dare corpo agli indizi detti da Dorotea.
Poi, in certi dialetti "imprecare" e "bestemmiare" sono usati come sinonimi.
Mi pare fosse Chesterton a dire che un vero ateo non ha nessuno da bestemmiare.
Se un kikos dicesse che qui si dà spazio a bestemmiatori, riderei di gusto sul suo moralismo puritano: parli proprio tu che il sabato sera vai a imbiancarti l'esterno del sepolcro?

Ruben ha detto...

@pax
Se rileggi bene il mio post, noterai che ho trattato tre differenti argomenti che rientrano nella sia pure alterata normalità delle attuali coppie, lungi da me quindi, associatre la reiterazione
della bestemmia, direttamete ad una "normalità", ma nel contesto e nella realtà attuale delle cose, penso ahimè tristemente che ci ci possa rientrare.

Per la citazione evangelica, sfido chiuque ad affermare che almeno una volta nella vita, non abbia provato un moto di risentimento, anche forte, verso Nostro Signore.
---

Anonimo ha detto...

.... POVERIN POVERELLO ..... gennarini dice ai KIKOBOTS che a guam hanno la PERSECUZIONE ......

http://www.junglewatch.info/2017/03/gennarini-tells-kikobots-persecution-in.html

......la CLAQUE di guam fa un viaggio per andare a vedere i VIAGGIO APOSTOLICO di kiko ....

http://www.junglewatch.info/2017/03/kiko-arguello-was-in-denver-on-march-11.html

....coi soldi del SACCO NERO ....viaggiano i viaggiatori APOSTOLICI .....

http://www.junglewatch.info/2017/03/adrian-using-our-money-for-his-tuition.html

...., tutti contenti contenti perchè ci sta KIKO !!

http://www.junglewatch.info/2017/03/the-waldo-instructs-kiko-on-how-to-suck.html

fab ha detto...

Ha fatto benissimo, la forma, in certi casi, passa in secondo piano. Con questa gente non si deve andare per il sottile

Anonimo ha detto...

30anni

A proposito di visioni, intuizioni, ispirazioni ecc. ecc., mi stupisce che nessuno abbia citato l'ultima ispirazione di Kiko. Allora vi informo io: è l'invio mondiale generalizzato (cioè non limitato agli itineranti) a due a due per l'evangelizzazione "senza bisaccia nè sandali" per svariati giorni in un posto scelto a caso e avendo solo il biglietto di viaggio andata-ritorno. Negli anni passati questo invio fu fatto pochissime volte (3 o 4) dopo la convivenza di inizio corso degli itineranti. Sorteggiati gruppi di 2 catechisti vennero appunto inviati in posti diversi in tutto il mondo avendo solo il biglietto di A/R e nient'altro. Al ritorno di nuovo in convivenza a raccontare le esperienze.

Bene, l' "intuizione" di quest'anno del Nostro è di allargare questa esperienza (finora rara e come dicevo limitata agli itineranti) a tutti i volontari (catechisti, coppie, giovani sopra i 18 anni) in tutti i paesi, organizzando convivenze locali in ciascun paese, sorteggiando coppie, e inviandole in posti sorteggiati del paese con le modalità di cui sopra.

Se ho capito bene in Italia ci saranno più convivenze, una per regione o gruppo di regioni e le convivenze si faranno in Estate (almeno per gli invii dell'emisfero nord, probabilmente per l'emisfero sud cercheranno periodi caldi). Comunque quando ci parteciparono di questa ispirazione ci chiesero anche di dare le adesioni entro l'annuncio di Pasqua. Sono proprio curioso di vedere quale sarà il riscontro numerico di questa iniziativa come dicevo unica.

by Tripudio ha detto...

C'è stato un tempo in cui ai novizi dei gesuiti veniva chiesta una prova del genere: trovarsi due settimane dopo in una certa città di un paese straniero a una certa ora e in condizioni decenti, partendo un minuto dopo averlo saputo e con i soli abiti che aveva addosso, senza soldi, senza documenti. Veniva chiesto affinché il novizio desse fondo a tutta la capacità di adattarsi, di saper chiedere piccoli aiuti, di legare amicizie quanto basta per andare avanti: doti fondamentali per qualcuno che per ubbidienza potrebbe essere mandato in terre di missione.

Ma questo succedeva perché erano tempi in cui si poteva concedere ospitalità a uno sconosciuto senza dover temere troppo aggressioni e rapine, incursioni delle squadre speciali di polizia, e accattoni impossibili da sloggiare.

Oggi abbiamo tecnologia a sufficienza per fare tutto senza problemi, basta un cellulare e qualche soldino - depositato o in arrivo - sul conto in banca o sulla prepagata, per scegliere dove dormire, mangiare e quant'altro. Per cui, da questo punto di vista, l'iniziativa di Kiko educa a sviluppare solo due cose: l'ipocrisia (attribuendo al Signore i meriti del telefonino cellulare) e l'arte di bussare a denari presso amici e parenti (che cerchino su facebook qualche amicone del Cammino alla destinazione dove uno è stato assegnato).

aleCT ha detto...

@Tripudio

"C'è stato un tempo in cui ai novizi dei gesuiti veniva chiesta una prova del genere"

Lo si fa ancora alla fine del noviziato...

Anonimo ha detto...

Chiamato direttamente in causa, quale scrivente, mi permetto di aggiungere un paio di cose...

Purtroppo, a volte, il cercare di spiegare (sperando di essere sintetico e non scrivere un romanzo) più che facilitare ingarbuglia la matassa.

Ho amici che hanno fatto tutto il cammino, sono stati in Israele, e sono persone assolutamente "normali", a patto che dell'aspetto neucatecumenale se ne parli solo in un certo modo, e che siano loro, da "iniziati", a parlarne (perchè "tu che non cammini" certe cose non riesci a capirle!!!).
Quindi in passato qualcosa, di generico e vago, ho captato nei discorsi di chi (per 15 o 20 anni) è stato dentro il cammino (ed è dentro ancora).

L'idea che me ne sono fatto è che abbiano una sorta di cancro, che gli impedisce di ragionare normalmente sulla loro esperienza.

Probabilmente avrei dovuto parlare prima con mia moglie, magari avrei dovuto informarmi prima e meglio... Ma perchè impedirle di frequentare un gruppo religioso?
Se uno è libertario, lo è sempre, soprattutto rispetto a quelle posizioni/idee che non condivide.

Ovviamente che "con il senno del poi" avrei dovuto comportarmi probabilmente ed agire in modo diverso: ma così sono andate le cose.

Riguardo al sogno ho semplicemente avvertito che c'era quacosa di stonato (ma non essendo un veggente, al limite, il mio dormire male potrebbe anche essere solo una conseguenza di una cattiva digestione, senza tirare in ballo arcangeli e forze soprannaturali)

Bestemmio?
Normalmente no, ma se mi arrabbio lo faccio.
E se c'è qualcosa a cui tengo molto il mio trasporto nella discussione mi fa anche bestemmiare tantissimo.
Un mio limite? Certamente, ma non ho la presunzione di essere un santo.

Il mio essere anticlericale riguarda solo la chiesa, come organizzazione; non il singolo credente o il singolo/a prete/frate/monaca.
Ritengo che in troppi, dentro le private stanze, abbiano lasciato cristo fuori dalla porta.

Ho fede?
Non so, forse molto poca e, per un verso, invidio mia moglie, che ne ha molta più di me.
Non concepisco, non riesco a fermarmi al "è la volonta di dio" rispetto a alcune cose che non mi spiego (ad esempio il bimbo che muore a 2 anni per tumore al cervello)

Con tutti i miei limiti e i miei moltissimi errori cerco di vivere e fare, per quel che posso, del bene.

E chiudo con una battuta, che ho fatto anni fa ad un mio amico neucatecumenale, lasciandolo senza parole:
"io andrò all'infermo, lo so e mi può anche stare bene... ma che cavolo, è una grossa ingiustizia: la cosa che non sopporto proprio è che a voi vi ritroverò tutti laggiù" :-)

Simonetta ha detto...

Come raccontava sempre mia nonna, donna rrligiosissima ma non bigotta, "anche il prete di Giovagallo urlo' un bestemmione quando fu rastrellato dai nazisti".
Della testimonianza ho apprezzato il non censurare nulla, mentre proprio sulla censura si basano tanti aspetti della setta.

Simonetta

Dario Luigi Biffi ha detto...

ciao, scusate se mi permetto ho letto...io arrivo da una esperienza molto particolare, la mia ex fidanzata (purtroppo) faceva parte del cammino unitamente alla famiglia, ho vissuto 7 anni di sofferenza totale ed astinenza (sessuale) ho provato a dissuaderla dal continuare un cammino che odorava di endogamia e tanto altro..
sfinito ho lasciato la ragazza con sommo dolore ed innumerevoli sensi di colpa...che naturalmente lei mi ha indotto su suggerimento della famiglia presumo...
Come credente sono convinto che questa setta vada combattuta..VI PREGO DITEMI COME POSSO FARE!! A CONTRASTARE TALI NEFANDEZZE