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| Kiko Argüello Wirtz sfrutta il momento della comunione solo per esprimere il proprio disappunto a Benedetto XVI |
Il Cammino Neocatecumenale è fondato sull'eresia e sull'idolatria degli autonominati "iniziatori" Kiko e Carmen. I due spagnoli hanno proclamato eresie, strafalcioni, ambiguità, vere e proprie corbellerie, anzitutto a causa della loro spettacolare ignoranza in materia di fede (nonostante i presunti studi teologici di sora Carmen, espulsa dalle suore missionarie prima della professione solenne per disubbidienze e chissà cos'altro), e a causa della loro superbia (volevano a tutti i costi essere "fondatori" di qualcosa, riveriti, elogiati, temuti, osannati, ubbiditi, e soprattutto pagati).
Si potrebbe obiettare che anche altri gruppi ecclesiali hanno avuto fondatori tutt'altro che santi, e che invece nei loro adepti la volontà di santificarsi abbia prodotto frutti, come ad esempio il lercio Maciel e la bontà di tanti dei suoi Legionari di Cristo, o anche il lercio Buela e la bontà di molti dei suoi dell'istituto del Verbo Incarnato. Ma nel caso di queste due realtà ecclesiali c'era almeno la solida base dell'ortodossia dottrinale e liturgica. I loro frutti ci sono stati a dispetto del lerciume dei rispettivi fondatori proprio perché non celebravano carnevalate, proprio perché prendevano sul serio l'insegnamento perenne della Chiesa. L'idolatria per i loro fondatori era un risultato (venivano loro attribuiti meriti che non avevano, mentre la vita spirituale e liturgica dei seguaci era sana), non era la premessa della loro spiritualità (è sempre alquanto sospetto che un gruppo ecclesiale abbia come precondizione per l'adesione l'onorare acriticamente il fondatore).
Il Cammino, infatti, si fonda proprio sull'idolatria dei fondatori (ritenuti "ispirati dallo Spirito" anche quando hanno insegnato le corbellerie più esagerate) e su un inquinamento dottrinale e liturgico, necessario a tener ingabbiati gli adepti (e a far pagare loro le "decime" e le altre gabelle kikolatriche, e a far andare avanti il carrozzone). Kiko e Carmen sapevano benissimo che i fratelli delle comunità che avessero anche solo accidentalmente fatto esperienza della santa liturgia cattolica o della santa dottrina cattolica, avrebbero capito subito che il Cammino era una truffa, era un totale ostacolo alla crescita nella fede. Per questo hanno sempre pompato disprezzo, con quella terminologia che solo il demonio poteva ispirare: le "casette" (i confessionali) disprezzate perché materialmente costruite per una riconciliazione a tu per tu (anziché la gran caciara delle cosiddette "penitenziali" del Cammino); la "parolina" transustanziazione, disprezzata perché ricorda il concetto di sacrificio, vale a dire quello di sacerdozio (perché solo un "sacerdote" può compiere il "sacrificio" a Dio gradito), ossia hanno disprezzato la gerarchia cattolica e hanno dato ascolto alla sola gerarchia di cosiddetti "catechisti" neocatecumenali; e poi il termine "piccola comunità", inteso a identificare solo quella kikolatrica ("piccola" non riguardava il numero di adepti)... Tutto un dileggiare, o reinterpretare a proprio uso e consumo, la terminologia cattolica, allo scopo di consolidare il potere assoluto dei dei due spagnoli e dei loro pretoriani.
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| Il laico Kiko si atteggia a vescovo, predicando dall'ambone con tanto di crocifero e candelieri |
Nostro Signore ha operato ogni sorta di miracoli, senza usare altro che la propria volontà («alzati e cammina»), e dunque il fatto stesso che abbia voluto che si celebrasse la liturgia («fate questo in memoria di Me») è già più che sufficiente a garantircene l'assoluta e totale efficacia (e i farisei, non potendo negare i miracoli, pur di trovare un appiglio si lamentavano che fossero stati eseguiti "in giorno di sabato", o che ponessero improbabili rischi politici). Dunque l'unico modo di celebrarla è seguire ciò che la Chiesa ha sempre garantito essere liturgia, non "personalizzandosela" come Kiko e Carmen.
I santi si sono fidati della liturgia di tutta la Chiesa, i «nuovi falsi profeti» Kiko e Carmen non vogliono fidarsi. I santi si sono fidati dell'insegnamento perenne della Chiesa (quello «che ascoltate all'orecchio predicatelo sui tetti», cfr. Mt 10,27) mentre Kiko e Carmen hanno preteso di insegnare le proprie elucubrazioni ammantandole di "arcani" e segretezza. Facciamo qui notare che le cosiddette "approvazioni" ricevute dal Cammino, non contengono alcuna approvazione delle loro carnevalate liturgiche, tanto meno delle fandonie (e vere e proprie eresie) delle loro cosiddette "catechesi".
Dunque, a dispetto di eventuali ampollosi discorsoni neocatecumenalizi (dopotutto anche i protestanti son bravissimi a dire che "Gesù è il Signore", e che "solo Dio salva", e cose del genere), non bisogna fidarsi del Cammino, ma solo di ciò che la Chiesa ha sempre fatto, detto, insegnato, celebrato.


Da un mesetto i numeri delle visite a questo blog sono saliti moltissimo. Le provenienze, come al solito, sono da motori di ricerca e da Facebook. Ma colpisce molto la nazionalità: gran parte di tali nuovi visitatori è cinese o di Singapore. Significa che qualcuno da quelle parti ha cominciato ad informarsi sul Cammino e sta suggerendo le pagine più significative ai suoi conoscenti. Magari c'è qualche cosiddetto "itinerante" neocatecumenale che ha fatto grossi pasticci? O qualche cattolico perplesso di fronte alla rapacità e alla tracotanza di coloro che idolatrano Kiko?
RispondiEliminaRicordiamo in particolare ai nuovi lettori che, come in ogni setta, anche nel Cammino vige la convinzione che mentire e ingannare sarebbe lecito e addirittura doveroso, se torna utile a difendere il prestigio e i soldi dei "pezzi grossi" della setta.
Nota per i nuovi lettori del blog: il Cammino vi infligge una diversa dottrina e una diversa liturgia.
EliminaCioè il Cammino non intende affatto seguire la Chiesa. Non intende introdurvi alla fede della Chiesa, né intende celebrare alla maniera valida per tutta la Chiesa.
Nello spiegone ufficiale è per "riscoprire il Battesimo", per "fare come i primi cristiani delle prime comunità cristiane delle origini cristiane", o addirittura perché "gli iniziatori Kiko e Carmen sono ispirati dallo Spirito". Ma è tutto falso.
Infatti:
1) per "riscoprire il Battesimo" occorre esclusivamente la santa dottrina cattolica. Altrimenti non è una "riscoperta" ma una reinterpretazione non cattolica.
Il contenuto "catechetico" del Cammino, dei numerosi volumi dei cosiddetti "mamotreti" (di cui fino a non molto tempo fa i kikos negavano l'esistenza, persino dopo che ne erano stati pubblicati e commentati ampi estratti), è semplicemente l'elenco delle elucubrazioni di Kiko e Carmen, zeppe di svarioni, confusioni, ambiguità, e vere e proprie eresie.
I due autoproclamati "iniziatori" spagnoli, infatti, hanno predicato solo in base alle proprie ignoranza e arroganza, senza mai accettare correzioni, spacciandosi per "ispirati dallo Spirito", addirittura millantando locuzioni soprannaturali e apparizioni mai sottoposte al vaglio della Chiesa (e di cui il sommo Kiko se ne vantò al bar: altro che l'umiltà dei santi che rifiutavano di dar credito alla propria esperienza soprannaturale senza il discernimento dell'autorità ecclesiastica).
2) l'espressione "fare come i primi cristiani" è ambigua, ipocrita, falsa.
È ambigua perché dei primi cristiani sappiamo piuttosto poco.
È ipocrita perché sottintende che successivamente ai primi cristiani, la fede sarebbe stata vissuta malissimo fino a che non è stato inventato il Cammino Neocatecumenale.
È falsa perché i primi cristiani non avevano l'obbligo "fiscale" delle Decime, delle Lodi a Kiko della domenica mattina, dello strimpellare chitarrelle, tamburelli, nacchere e charangos, dell'esibire tutta la gadgettistica kikolatrica (dal copribibbia di Kiko alla fascetta reggichitarra di Kiko, ecc.).
3) proclamare che Kiko e Carmen sarebbero "ispirati dallo Spirito" è praticamente blasfemia.
Infatti lo Spirito - che è Spirito di verità, in quanto è Dio - non può ispirare menzogne, ambiguità, errori.
Lo Spirito non può ispirare strafalcioni liturgici, cioè ostilità alla Chiesa in materia di culto a Dio.
Ed essendo Dio, lo Spirito non può certo ispirare l'idolatria, la scarnificazione delle coscienze, la protezione di pedofili, l'arroganza e supponenza e ignoranza dei cosiddetti "catechisti", ecc.
Lo Spirito, inoltre, non può certo ispirare la tracotanza di due autoinventati "iniziatori" bramosi di essere riveriti, lodati, temuti, ubbiditi, e soprattutto pagati.
Le possibili buone intenzioni (che lastricano le vie dell'inferno) non cambiano quanto detto sopra.
Di sicuro non è lo Spirito a ispirare certi soggetti della gerarchia ecclesiale a lodare, promuovere, o anche solo tollerare il Cammino.
Il Signore vede benissimo le sofferenze e le ingiustizie inflitte ai fratelli delle comunità neocatecumenali. Sa benissimo che a tali pecorelle i capicosca della setta di Kiko e Carmen somministrano cibo spirituale velenosissimo. Vede benissimo cosa hanno in cuore i cosiddetti "catechisti" quando sfruttano, calpestano, umiliano, spennano quelle pecorelle. Vede benissimo il lerciume che hanno in cuore, vede benissimo il loro abuso di potere, i loro abusi (anche sessuali), il loro promuovere l'idolatria. Vede benissimo quanto quei pezzettoni grossi e piccoli si danno da fare per cavare i più micragnosi privilegi e benefit.
Il Cammino è ispirato dal demonio (quello vero, non il simpatico portasfortuna che ti fa trovare coda al casello quando vai all'albergo della convivenza kikolatrica). Solo il demonio può spacciare per "itinerario di riscoperta del battesimo" una setta che di cattolico ha solo la decorazione.