martedì 1 gennaio 2019

Il "siculo Itinerante in Sicilia" al soldo di Messer Kiko da Madrid.

Per capire la falsa spiritualità neocatecumenale può essere utile considerare cosa testimoniano i grossi super-catechisti fedelissimi di Kiko. Che se facessero o dicessero qualcosa di sgradito a Kiko, verrebbero strigliati per bene o sostituiti.



Ci scrivono:
"Ricordo anche io le urla, i versetti farisei recitati dal catechista-cantore-itinerante-siculo guardando il cielo, sommo sacerdote di un culto settario e ipocrita..."
In questi ultimi giorni c'eravamo intrattenuti su un altro tipico personaggio della sceneggiata neocatecumenale, un interessante commento lo ha portato alla ribalta (ne sarà ben contento!): il catechistone-siculo-cantore-itinerante Salvatore Morfino, un clone di Kiko che nella sua testa ha solo il "sommo".

È lui! Accanto a Kiko, come sempre,
camicia, cravatta e gilè, e l'immancabile barba.
Essendo un concentrato unico di tutti gli strafalcioni, di tutte le aberrazioni, di tutte le scempiaggini kikiane elevate alla ennesima potenza noi pensiamo, senza ombra di dubbio, che possa essere molto utile alla nostra causa.
Se leggete i commenti che lo riguardano (per esempio a questo [link]), capirete da soli che per tanti già è stato motivo di aprire gli occhi sulla vera natura marcia del cammino. Noi ne siamo molto contenti; egli porta così "acqua al nostro mulino", suo malgrado; certamente molto più di quanto la sua instancabile opera sia utile alla colonizzazione kikiana della Chiesa.
Morfino, insomma, conformato al modello kikiano in tutto e per tutto, ha trovato la sua realizzazione nel cammino, la compensazione ai suoi disadattamenti e alle sue instabilità, alla sua mancanza di personalità, proprio il soggetto ideale!
Volete vederlo? Facile: è accanto a Kiko in tutti i raduni, con la sua chitarra e sempre seduto al suo fianco nelle convivenze di itineranti, specie nelle liturgie, strimpellante ed esaltato e, come ci scrivono nello spazio commenti, sempre con gli occhi rivolti al cielo, in estasi costante accanto al suo guru. Completamente fuori dal mondo.
Ha avuto una moglie anche lei fanatica per Kiko e Carmen ma certamente migliore di lui e che egli non meritava. Devota e zelante come tutte le itineranti coniugate, madre di numerosa prole: otto femmine di cui l'ultima, nata in un parto gemellare, con seri problemi di autismo (ndr: queste e le seguenti sono tutte notizie che lui stesso ha dato in pubblico) a cui lei dedicava ogni cura, apparendo lui molto fuori da questa cosa, come se non lo riguardasse. Perché il nostro siculo-catechistone-cantore è proprio uno dalla "fede forte, tutto …volontà di dio" (il dio minuscolo di Kiko, intendiamo, fede forte in Kiko).

Più di dieci anni fa la povera moglie, colpita prematuramente da un male incurabile, è morta e l'encomiabile "fede forte - volontà di dio" anche in questa circostanza ha dimostrato di essere proprio un superdotato! Ricordo ancora l'incontro al primo raduno di itineranti dopo il terribile lutto che lo aveva colpito. È da dire che, con la moglie Rosalia, Salvatore aveva condiviso proprio tutto. Per seguirlo lei aveva rinunciato alla sua laurea in medicina, gli era sempre accanto in piena sottomissione, una vita insieme, esempio di moglie e madre devota e, come accade in questi casi, Salvatore e Rosalia erano ormai un binomio inscindibile. Ebbene, se uno avvicinava Salvatore per dimostrare partecipazione al suo indicibile dolore egli ti guardava con gli occhi di chi ti dice: "È forse successo qualcosa?", con quell'eterno sorrisetto stampato sulle labbra socchiuse. Restammo sconvolti dal suo inqualificabile atteggiamento, come se davvero nulla fosse successo.
Molto bene lo descrive anche un commento a firma Etneo:
"Confesso che non l'ho mai sopportato, neanche quando ero un assiduo neocatecumenale, e non è una questione di campanilismo Catania-Palermo… è proprio una questione a pelle, il modo di parlare, di esprimere concetti, le battute sceme a cui rideva solo lui, anche fuori dai momenti di catechesi si mostrava tutto distaccato, tutto etereo, altezzoso...
Deve avere avuto un rapporto conflittuale con il padre, perchè ripeteva spesso (e sicuramente lo farà tutt'ora): "…e non accetti tuo padre, perché è un borghese, un fascista…"
Come prevedibile, si è rapidamente risposato con una sua "catecumena" - mi pare scontato! - molto più giovane di lui e, ovviamente, della ex moglie (pace all'anima sua!). Nulla ha scalfito la sua carriera di capo/equipe implacabile e spesso mi domando della sua ultima figlia malata di autismo cosa ne è stato. È un fatto che egli ne parla solo per ostentare che per lui è "un dono di Dio" ma con quella disdicevole punta di esaltazione che pone sempre se stesso al centro dell'universo, mai traspare un sentimento o un'emozione dalle sue "prediche" - Morfino non parla mai come un uomo normale, è un eterno Kiko/Kerigma -; e poi mi domando ancora sgomenta: come può un simile personaggio "fare scrutini" alla gente? Pontificare sulla vita altrui? Fare il terzo grado sulla vita affettiva e sessuale altrui? Questi capiscono solo sesso e affettività, turbe e traumi e rapporti distorti coi genitori, mostrandosi dei completi disadattati ignoranti, incapaci di dare e ricevere amore, quello vero; che facendo "scrutini" giocano con la vita delle persone dicendo sempre le stesse cose spacciandole per novità, ascoltate esclusivamente dalla bocca di Kiko e impregnate solo di ignoranza allo stato puro.
Per questa risma di masnadieri itineranti il senso di tutto l'universo è solo il Kiko Argüello; questo è vero di certo per tutti quelli fatti della stessa pasta del siculo duro e puro di cui stiamo parlando ed io sono proprio curiosa di vedere tutta questa bella gente che fine farà quando Kiko scomparirà dalla circolazione!

L'Argüello, per la sua parte, avrebbe fatto bene a pensarci su due volte prima di circondarsi di simili soggetti, consentendo loro di entrare a far parte della nutrita schiera di quelli saldamente "legati a lui e alla defunta Carmen" secondo i loro desiderata, dando così egli stesso e a sua vergogna inconfutabile dimostrazione di che razza di mostri genera il cammino!

I due "santi/iniziatori" spagnoli sono stati sempre convinti di tenere sotto controllo queste mine vaganti mentre questi ultimi, lasciati in campo libero e con i pieni poteri che solo il cammino conferisce, producono più danni loro, come suol dirsi, che Carlo in Francia, discreditando a tutti i livelli il "potente cammino" - mostruosa creatura - al di là delle loro stesse intenzioni e molto più di quanto possano fare tutte le nostre esperienze, argomentazioni e confutazioni messe insieme.
E aggiungo io: ben gli sta!

Se Kikolandia non fosse popolata, come lo è per la gran parte, da un numero considerevole di simili lestofanti bisognerebbe inventarli.
E concludo: "Morfino, grazie di esistere!"
Soggetti come Morfino contribuiscono validamente a dimostrare che il Cammino non viene affatto da Dio.

Non è certo la prima volta che a margine di esperienze di dolore raccontate sul nostro Blog - oltre le quali chi sa quante altre sono rimaste sepolte e a noi sconosciute! - appare in sottofondo la oscura figura di Morfino.

Manipolazione affettiva,
in essa eccellono i capi/itineranti alla scuola di Kiko.
Tengo molto al evidenziare questo aspetto non secondario, perché trattasi delle esperienze più tristi, deprecabili e raccapriccianti che si possano vivere, raccontate più volte anche su questo blog da chi le ha subìte restandone con la vita devastata.

Mi riferisco alla gestione degli scandali, quegli scandali avvenuti proprio nelle comunità neocatecumenali e il più delle volte ad opera proprio dei capicosca più corrotti e in primo luogo PER QUESTO PRECISO MOTIVO seppelliti "per il bene del cammino - appunto - che se no si distrugge" (pura e schifosa, schizofrenica idolatria!) mortificando le vittime, quasi sempre giovani donne per lo più bambine, le quali devono andare, secondo questi sconsiderati, a chiedere perdono ai loro carnefici che invece sono adulti, uomini e in più con anni e anni INUTILI di cammino che "non possono non peccare" e che non sanno cosa sia il pentimento.

Secondo quanto blatera l'osceno "discernimento" inculcato da Kiko e Carmen (questa cosa va sempre rimarcata bene!) ai soggetti della casta degli itineranti come Morfino sguinzagliati per il mondo a far danni a nome loro, il Signore "permettesimili orrori  perché una manica di delinquenti "conoscano se stessi" sommersi dal "fango". Ossia il Signore permetterebbe che essi siano "costretti" a cedere alle loro basse passioni in funzione della loro "conversione" (il concetto gnostico di "salvezza mediante il peccato"), e il Signore stesso chiederebbe alle vittime di riconoscere l'immenso "privilegio" di essere state elette "strumento" per una simile e impareggiabile opera di "illuminazione", indispensabile a quei tristi e scandalosi figuri per farli diventare cristiani adulti alla maniera neocatecumenale, ossia sull'unico esempio del santo e "puro" fondatore incorrotto.
Sì, perché nel c.n. il modello da imitare non è Gesù Cristo, ma Kiko.
E a dimostrazione di questo il citato Morfino è uno dei casi più emblematici, un vero prototipo: esempio preclaro che assurge a simbolo del perfetto "convertito in Kiko". In lui di Cristo non c'è niente, c'è solo il nominarLo invano! "Salvatore il siculo" è specchio fedele del suo unico idolo e signore Kiko Argüello, appunto.
Kiko può essere molto orgoglioso di circondarsi di simili figuri a lui fedeli.
Guarda Salvatore e vedi Kiko.
E il Morfino ha certo avuto di che guadagnarci per la sua parte, altro che! Un essere insignificante e disturbato, pieno di complessi, che andava aiutato lui per primo, come già abbiamo detto, messo a comandare e guidare il mirabolante "Neocatecumenato" in due delle più grandi regioni d'Italia: la Sicilia e la Calabria, con quei poteri assoluti che Kiko dà solo agli "itineranti" che gli rassomigliano.
Calcolare i danni e la devastazione di tutto questo sui poveri malcapitati camminanti è impossibile.

Della prima comunità di Palermo fondata da un'equipe della parroccha dei Martiri Canadesi di Roma, con "catechista" Franco Voltaggio di felice memoria, il nostro Salvatore si è gettato a capofitto nel cammino subodorando le immense sue "potenzialità" - se inquadrate in un simile contesto, s'intende!, e inconsistenti, per uno come lui, in qualunque altro ambito umano - di fare una bella carriera.
Essendo privo di una sua personalità si è fatto forgiare ad arte. Ha imbracciato la chitarra e in tutto e per tutto ha iniziato ad emulare Kiko. Una bella barbetta, il modo di gesticolare, di parlare e di cantare, di vestire e di stare impostato in assemblea, insomma un'omologazione in piena regola sempre molto gradita al narcisista autonominato iniziatore, che davanti a certe nullità inconsistenti che arricchiscono la sua corte si pavoneggia compiaciuto.
Ammesso molto presto nel numero degli itineranti Salvatore è diventato così la longa manus dei suoi "catechisti" romani nella sua stessa terra, rimanendo - che bell'itinerante! - a Palermo tutta la vita. Itinerante in loco, insomma.
Ma una sola regione per uno come lui era poco, per questo è diventato responsabile anche della vicina Calabria. Ripetiamo che dietro di lui c'è la gestione diretta della sopra citata parrocchia dei Martiri Canadesi e, col tempo, avendo dato innumerevoli prove di fedeltà ed essendosi conformato in tutto e per tutto al "sistema", ha ottenuto finanche di entrare nell'elenco dei 72 discepoli privilegiati di Kiko. Cosa desiderare di più dalla vita?
Per fare il generale di un doppio territorio ha avuto sempre sotto di sé almeno due altre equipe di "itineranti", cosiddette "di appoggio", per ciascuna regione... Ricordo alle convivenze di itineranti che tutti costoro avevano problemi con Salvatore. Ma non facevano in tempo neanche ad esporli che venivano subito allineati da Kiko e Carmen che ribadivano il ruolo preminente del Morfino per loro unico referente accreditato, un simil-Kiko insomma nelle zone a lui assegnate, per cui la sua parola valeva più di quella di chiunque altro e su questo non c'era da discutere! Lo stesso dicasi per i malcapitati presbìteri che si sono alternati nella sua equipe e quasi sempre reclutati nell'ambito del suo stesso territorio, quindi per loro somma sventura anche suoi catecumeni. Avendo a che fare con questa "razza di itineranti" potete star certi che i presbiteri adescati nelle catechesi si ritrovano a fare il cammino come tutti gli altri fratelli delle comunità, scrutini con annesso discernimento del capo equipe laico compresi, oltre la piena obbedienza ai catechisti e la fedeltà allo "spirito degli iniziatori" altrimenti "si chiude il cammino!", ipse dixit.

Relegati al ruolo di figuranti, irretiti in ogni iniziativa, i presbìteri itineranti (salvo poche eccezioni di quelli che definisco la pessima genia dei "preti imbastarditi itineranti" che in alcune zone ricoprono anche il ruolo di capo equipe in quanto più kikiani del Kiko) sono considerati buoni solo a celebrare eucaristie e amministrare sacramenti in genere: potere decisionale zero. Dei perfetti padre Mario, totalmente annullati. Nella sua equipe identica sorte per i ragazzi cantori. Mera decorazione, poiché il nostro si ritiene il miglior cantore, dopo Kiko si intende!
Ricordo che ogni volta che doveva essergli assegnato un cantore - dal momento che in ogni equipe deve esserci, oltre la coppia e il prete, un single - il "Son tutto mì'" e "Faccio tutto mì'" precisava: "Kiko, ricorda, per me se non è cantore è meglio!", perché tanto i canti li faceva lui. Tutti i ragazzi che lo avevano in sorte andavano in crisi e resistevano poco all'ombra dell'ingombrante Morfino che li teneva a fare le belle statuine. Sì e no in mesi di itineranza riuscivano a fare un paio di canti in tutto (giusto per!). E su questo nessuno è riuscito in tanti anni a farlo cambiare neanche un poco.

Ora la perla finale:

Il video (di quasi quaranta minuti, sic!), pubblicato sul sito Kairos, di Salvatore Morfino che fa la presentazione del cammino neocatecumenale in un incontro diocesano in Sicilia. Da non perdere!

Per chi, come me, non ha mai ascoltato dal vivo il "mitico" ecco la prova che a volte "la realtà supera di molto la fantasia".

Non sappiamo di chi sia stata la brillante idea di divulgare un documento tanto prezioso a conferma di tutto ciò che diciamo su questo Blog. Non vi segnalo altro; troverete nella visione più di quanto possiate mai desiderare.
Io lo ho visionato e ascoltato, ma è un tale supplizio che non ce la faccio proprio a sottopormi una seconda volta!

Cosa aggiungere? Come abbiamo detto di Kiko in post recenti anche il suo alter ego si commenta da solo tanto bene che ogni ulteriore parola nostra di commento appare superflua.


È impressionante come Morfino riesce a mettere insieme, nel suo insopportabile sproloquio, l'accozzaglia del meglio della kikiana predicazione, un campionario completo di tutte le scempiaggini, mistificazioni, professioni ipocrite di sottomissione e obbedienza alla Chiesa.
Ma tanto lo sanno da loro stessi di essere il meglio, gli unici nella Chiesa!

Esaltato dalla convinzione di essere ispirato in ogni circostanza come Kiko, senza alcun rispetto per il suo uditorio che avrebbe richiesto una adeguata preparazione, quando gli viene fatto notare che è ora di chiudere si scusa dicendo che lui non è abituato a prepararsi. Aveva scritto sì dei fogli ma poi li ha persi! Supponente e presuntuoso e falso umile a un tempo.
Gli unici foglietti li caccia alla fine, quando chiede i tempi supplementari; su di essi ha appuntato le frasi "utili alla causa" pronunciate dal Papa, sapientemente estrapolate dal contesto, per dimostrare che il "carisma ispirato" non si tocca ma va difeso anche contro i Pastori della Chiesa (incluso il vescovo lì presente?) e questo con la benedizione costante dei Papi, che li hanno da sempre super/approvati e mega/elogiati.

Accanto a lui la giovane moglie di cui non conosciamo neanche il nome; di Rosalia non parla affatto.
I numeroni dei suoi successoni quelli no che non li tralascia. Come Kiko.

Si sa che lui è stato uno dei primi "beneficiari della provvidenza a quattro ruote" e si vanta di non aver voluto e preso MAI nulla dalle collette dei fratelli per sé... "se dovessi chiedervi soldi - dice - prendetemi a calci!". Anche in questo è identico a Kiko. Bugiardo matricolato!

Lo sfondo dell'incontro è di un grigio assoluto, l'eloquio del predicatore lascia dentro l'anima un'inquietudine serpeggiante che non riesci neanche a spiegare!
Il prete seduto, che tiene disperatamente la sua testa tra le mani, la sintesi di tutto; in special modo dell'inspiegabile persistente inerzia della Chiesa che potrebbe ora stesso liberatoriamente cacciarli fuori a calci, ma tanti bei calci finalmente, per non farli rientrare mai più.

È un sogno!

60 commenti:

  1. Non si riesce ad ascoltare. Noiosissimo. Un'accozzaglia di idee.

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  2. I cloni di Kiko e Carmen sono una risorsa per i reparti di psichiatria..

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  3. Piccolo promemoria: oggi - festa mariana - vogliamo ricordare che la fede cattolica riguarda la propria crescita personale nella fede. E cioè riguarda le verità di fede e i sacramenti: se non conosci bene le prime o se non vivi bene i secondi, che razza di fede hai?

    E riguarda anche la carità, certo, ma come frutto della fede e della propria disposizione di cuore, non come elenco di cose da sbandierare e da cui ricavare applausi e ammirazione.

    p.s.: i farisei sono stati rimproverati dal Signore perché se proprio facevano gesti di carità, se li facevano tra di loro (e per di più a costo di danneggiare i propri familiari -"korbàn!"- e specialmente suonando le trombe davanti a sé...). Cioè avevano gli stessi vizietti del Cammino Neocatecumenale.

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  4. Relegati al ruolo di figuranti, irretiti in ogni iniziativa, i presbìteri itineranti ... che in alcune zone ricoprono anche il ruolo di capo equipe in quanto più kikiani del Kiko)

    Uno di questi dovrebbe essere in Liguria, mi sembra che sia Argentino come il Papa. Lo conosci?

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  5. Il Morfino denuncia molti dei problemi di linguaggio e di pensiero dei catecumeni rigorosi.
    La sua tragica mancanza di umiltà (eppure avrebbe tutti i motivi per "volare basso" date le informazioni su di lui raccolte da Pax) emerge in ogni frase.
    Ad esempio: "il Signore mi ha messo a capo dell'equipe (di catechisti)". Pensiamo bene a quanto sia assurda questa dichiarazione. Intanto la verità è che Kiko lo ha posto a capo dell'equipe, Kiko gli ha affidato due regioni, Sicilia e Calabria.
    Il dubbio atroce è che Morfino identifichi Kiko con Dio!
    Infatti, in tutta la sua conferenza, Kiko è il grande assente, la marionetta fa le veci del grande burattinaio: perché, avesse dovuto dire onestamente come stanno le cose, avrebbe dovuto dire "mi sono convertito a Kiko, credo in lui, obbedisco a lui, tutto ciò che sono lo devo a lui".
    Invece di dare a Cesare ciò che è di Cesare e a Kiko ciò che è suo, tira in ballo nostro Signore completamente a sproposito, così come i catechisti neocatecumenali sono abituati a fare fin dalla prima catechesi: ti convertono alle idee di Kiko, senza mai nominarlo direttamente, al punto tale che molti appartenenti al Cammino più volte ci hanno replicato: ma voi parlate continuamente di Kiko...io so a malapena chi sia!
    Che tristezza.

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  6. I soliti cretini idolatri di Kiko tenteranno come al solito di "personalizzare" il caso.

    In realtà la questione non è "Tizio contro Caio": non siamo mica un articolo di Repubblica.

    La questione è che certi soggetti problematici, che in altri contesti vengono o isolati o aiutati restando al loro posto, nel Cammino riescono invece a far "carriera" e addirittura a scaricare addosso al prossimo il prodotto delle loro paturnie. E questo non c'entra né con la provenienza geografica, né con l'esatto incarico che riescono a guadagnarsi, né con i nomi e cognomi che vengono citati soltanto perché qui si parla di un caso concreto di cui tanti hanno fatto (brutta) esperienza, non di fumose astrazioni.

    Quando di un ambiente qualsiasi (club, associazione, ecc.) sentiamo dire che un soggetto problematico assurge ai posti di comando, siamo giustamente spaventati, siamo seriamente desiderosi di starne lontani (noi e i nostri cari e le persone sane di mente, star lontani da ambienti dove a comandare è un soggetto problematico).

    Come mai nel Cammino fanno carriera soprattutto soggetti problematici e persone ipocrite? Ciò avviene perché il Cammino è idolatria: in nome del triplice idolo Kiko-Carmen-Cammino, i fratelli delle comunità vengono addestrati anche a mentire e ingannare (tutti quei discorsini sul "circoncidere la ragione", sull'ubbidienza "assoluta" ai cosiddetti "catechisti", ecc., sono tutti modi subdoli di educare all'idolatria e alla menzogna). Per cui chi meglio professa l'idolatria, più fa carriera. E i soggetti problematici sono abilissimi ad essere idolatri di primo livello.

    Chi ne paga le conseguenze? Tanti membri del Cammino che nel loro piccolo avevano accettato di percorrere "l'itinerario di riscoperta" pensando che ciò avrebbe aumentato la loro fede, sono stati ossessivamente addestrati all'ubbidienza assoluta ai cosiddetti "catechisti", i quali a loro volta devono essere pappagalli assoluti dell'autonominato "iniziatore" Kiko, il quale non ha mai brillato per ragionevolezza e moderazione.

    Così, per ognuno di quei fratelli del Cammino, prima o poi arriva inevitabile "il bivio": devono scegliere da che parte stare. O dalla parte di Kiko e dei suoi problematici pretoriani - e quindi chiudere un occhio sulle ingiustizie dei capicosca del Cammino, considerare "sacre" tutte le deiezioni di Kiko e dei suoi scagnozzi, anche quando contraddittorie o palesemente contrarie alla fede, ed essere disponibili a mentire e ingannare e fingere di essere stupidi pur di non intaccare minimamente il prestigio della setta e dei suoi capibastone, ecc. - oppure stare dalla parte di Dio.

    E coloro che scelgono di stare dalla parte di Dio hanno già non uno ma entrambi i piedi fuori dal Cammino: è solo questione di tempo.

    Per noi che non facciamo il Cammino diventa più facile comprendere certe porcate. Di fronte all'omelia del Morfino, infatti, ci poniamo non come "fratelli di comunità che devono Ubbidienza Assoluta al Catechista" (che deve essere Assoluta anche quando il soggetto copre maldestramente ingiustizie e porcherie, anche quando il soggetto stesso le compie, perché nel Cammino viene ossessivamente ripetuto che i cosiddetti "catechisti" sarebbero la voce di Dio, gli angeli di Dio, ecc.), ma ci poniamo come cattolici che si domandano dove diavolo sarebbero in tale omelia l'infinita misericordia di Dio e l'infinita giustizia di Dio, ci chiediamo che razza di "vangelo" starebbe proclamando il soggetto, e soprattutto ci domandiamo come mai un soggetto problematico abbia tanta voce in capitolo nel movimento neocat a dispetto degli stessi Statuti: per quali bizzarri motivi uno "strumento al servizio del vescovo" dovrebbe essere capitanato da gente di quel calibro?

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    1. p.s.: bisogna ricordare ai soliti facinorosi kikos che sebbene i santi vengano spesso descritti come folli (san Massimiliano Kolbe, "il folle dell'Immacolata"), nella loro opera di evangelizzazione hanno invece dimostrato un equilibrio inattaccabile. Lo stesso san Francesco d'Assisi - che non voleva discepoli ma se li ritrovò - non impose mai agli altri ciò che liberamente faceva a causa del suo "folle amore" per il Signore... e nonostante ciò, ci furono comunque alcuni che pretendevano di essere fraticelli dalla vita comoda (e così pure i Redentoristi contro sant'Alfonso che si rifiutava di ammorbidire la Regola originale che loro stessi avevano accettato, e fino ad oggi, coi Francescani dell'Immacolata traditi e calunniati da membri che volevano ammorbidire la Regola).

      La "follia" dei santi appare tale solo a coloro che credono che "evangelizzatore" sia un mestiere o peggio un privilegio aristocratico - esattamente ciò che avviene nel Cammino.

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    2. La questione è che certi soggetti problematici, che in altri contesti vengono o isolati o aiutati restando al loro posto, nel Cammino riescono invece a far "carriera" e addirittura a scaricare addosso al prossimo il prodotto delle loro paturnie.

      Perfetto, proprio questo il vero problema.
      Due gravi errori: mettere quelli che tu chiami "soggetti problematici" a ricoprire posti di responsabilità ingannandoli perché si convincono pure di essere buoni per questo.
      Non aiutarli a risolvere, prima per il loro bene, i loro stessi problemi.

      Si dice....vanno trovando chi aiuta a loro!

      Pax

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    3. Morfino ripete ciò che afferma Kiko Arguello. Egli non esprime concetti in maniera organica bensì parla con frasi fatte. Nella mia parrocchia ha imposto un suo fedelissimo fratello che ha distrutto quel bene che si è creato.

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    4. Francesco, è un po' triste da dire, ma Morfino, imponendo il proprio fratello talebano, non ha fatto altro che riportare le comunità che, immagino spontaneamente , stavano avvicinandosi al modello di fede voluto dalla Chiesa, al modello di fede per cui erano state formate, quello del Cammino Neocatecumenale.
      In questa prospettiva, egli, a proprio modo di vedere, non ha distrutto ma ha salvato il cammino nella vostra parrocchia.

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    5. C'ERANO delle fazioni tra le varie famiglie della prima comunità della parrocchia, cosicché il catechista, amico di.salvatore morfino, per risolvere, la controversia tra che si è formata, sebbene la maggior parte dei fratelli aveva votato per una certa coppia, il catechista amico di morfino decise di scegliere un amico del catechista itinerante. Dal quel momento, il cammino neocatecumenale andò verso la distruzione, quantomeno, con la precedente coppia di catechisti aveva rispetto sia del carisma del presbitero e sia dei fratelli, mentre gli amici imposti da morfino erano: arroganti, presuntuosi e severi

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  7. Mamma mia! Un nastro registrato di Kiko, dalla citazione di Sartre al femminicidio kikiano.
    Un altro che odiava il padre, la madre ecc. eccetera, che ha pensato al suicidio due volte.
    Capacità di pensiero autonomo: zero. Un Pasqualone dei piani alti, innegabilmente.

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  8. Insopportabile, fastidioso, altezzoso e ignorante, un uomo che ha valore solo in quanto fedele esecutore del verbo di Kiko. Fuori da quel ambiente uno cosi non avrebbe nemmeno un posto di parcheggiatore pubblico

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  9. Bps hai perfettamente ragione, prima di entrare in cammino faceva l'imbianchino o qualche lavoro occasionale. Poi è entrato in comunità nella stessa di Daniel Lifschitz e si sono sposati lo stesso giorno nella stessa celebrazione, Lui con Rosalia e Daniel con Angela. I primi tempi, quando non era ancora completamente nessuno, Daniel lo reclutò per aiutarlo ad allestire mostre per i suoi quadri, girovagavano in tutto il territorio italiano. Entrambi divennero catechisti e così Salvatore si stabilì aprendo una piccola libreria religiosa, ancora non esistevano i gagget Kikiani, ma i fratelli del cammino invece di andare a comprare alle Paoline, si rivolgevano a lui. Anche questo durò poco perché si assentava molto frequentemente a causa dell'itineranza. Era e continua ad essere mantenuto dalla sua comunità e non solo, ormai in qualsiasi posto egli vada trova sempre la bustarrella pronta per lui, per questo dice che non chiede mai soldi. Scusa, cara Pax se ti integro, ma credo di conoscerlo abbastanza bene. Adesso è sposato con una sua catecumena che si chiama Katia. Il fatto ha suscitato un certo scalpore perchè lei era giovane di cammino rispetto a lui, ma la sua comunità diventò quella di Salvatore, mica il grande capo poteva ritornare indietro!! Era sempre arrogante per mascherare la sua ignoranza, anche ai fratelli della sua comunità non scendeva giù il suo comportamento, ma tanto era sempre fuori!
    Veterano.

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    1. Scusa di cosa? Solo ora ti leggo e sono felice e riconoscente nei tuoi confronti per quanto racconti.
      Aspettavo qualche conferma, era necessaria visto che ho detto sinceramente quello che pensavo di lui avendolo conosciuto tra gli itineranti e per come si comportava lì. Ma certo in quel contesto - ne ero ben convinta - non veniva fuori certo il meglio di lui. Ma nel suo ambiente, dove si considera uno al di sopra di tutti, lì nessun freno lo trattiene e dà il massimo!
      Quello che racconti esplicita meglio e fa comprendere tante cose.
      Ma che razza di persona è mai?

      Io credo che negli anni è peggiorato, ma la colpa non è eminentemente sua che alla fine è un poveraccio - gli hanno messo la divisa da generale e lui tapino si è convinto di essere un generale davvero e gioca - quanto di chi, invece di aiutarlo gli ha dato in mano lo scettro del comando. Ma ci rendiamo conto?

      Quello che dici delle bustarelle, quello che riferisci del rapporto coi fratelli della sua stessa comunità per i quali è una persona insopportabile...e poi è da dire che quelli come lui, che Kiko manda in giro h24, NON FANNO IL CAMMINO PER LA LORO VITA dunque in comunità guardano i fratelli dall'alto in basso, disprezzano tutti.
      Alla fine i "fratelli" della comunità li trovano insopportabili e indigeribili. Che obbrobrio.
      Grazie Veterano!
      NON FANNO IL CAMMINO, E KIKO RIPETEVA: "IL CAMMINO PRIMA DI TUTTO, SE PERDETE QUESTO COSA CONTA ESSERE ITINERANTI? MEGLIO TORNARE A CASA!"
      Bugiardo, ingannatore MAI HO VISTO KIKO C O R R E G G E R E SERIAMENTE UNO DI QUESTI ITINERANTI ...Quando mai, incorreggibili come lui.


      Poi la storia della catecumena giovane divenuta sua moglie.

      E poi UDITE UDITE. È sempre il coniuge che sta più avanti di cammino che arretra nella comunità del marito/moglie dopo il matrimonio se ti sei fidanzato in cammino con qualcuno di un'altra comunità.

      No Morfino ha avuto tutti i privilegi. La moglie ha fatto il SALTO come a scuola per i geni. Certo, con un marito così! Tanto questa Katia, sono convinta, va a rimorchio e basta. Secondo me agli scrutini può dire qualunque cretinata Katia PASSA.
      È moglie di Morfino, magari non ha fatto la Traditio (poi recupererà piano piano!!!) intanto sta seduta accanto al coniuge/ mega-catechistone siculo a fare scrutini a gente alla tappa dell'elezione. Magari ogni tanto dirà pure la sua in qualche circostanza, come Ascen.
      Ma che caravanserraglio il cammino!
      E pretendono pure che noi stiamo zitti e taciamo quanto di loro abbiamo conosciuto a nostre spese. In primis. Poi testimoni di nefandezze a danni di tanti.

      Ma gettatevi a mare da un bel dirupo! Tanto la Sicilia è circondata, avete molta scelta!

      Pax

      Sono proprio schifata, più ne sento più mi convinco, come ho scritto, che la realtà supera di molto la fantasia.
      Sarebbe bello sentire qualche fratello di comunità del mitico nostro campione, o qualche cantore/ragazzo onorato di stare nella sua equipe o qualche presbitero. Sai quanti ne ha fatti crepare in corpo in tutti questi anni. Una calamità. E Kiko è contento così, lui gode a veder soffrire. Vergogna di gente.

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    2. Meditate, fratelli pasqualoni, meditate! Due pesi, e due misure: per voi fratelli delle comunità le leggi kikiane si applicano, dovrete passare le tappe una per una, sono indispensabili, non potete nemmeno chiedere "cosa c'è dopo"...
      ...e per la nobiltà kikiana, invece, le tappe si possono saltare.

      «...un certo scalpore perchè lei era giovane di cammino rispetto a lui, ma la sua comunità diventò quella di Salvatore, mica il grande capo poteva ritornare indietro!!...»

      Perfetta sintesi del proverbio: "nel Cammino c'è chi dà e c'è chi prende".

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    3. Aggiungo a proposito del proverbio:
      "nel Cammino c'è chi dà e c'è chi prende".

      Proprio così.

      Ho trovato VERGOGNOSAMENTE ABOMINEVOLI, anche per l'improntitudine che presuppongono, LE FALSE AFFERMAZIONI DI MORFINO - NEL PERFETTO STILE KIKIANO * - A PROPOSITO DEL NON RICEVERE SOLDI DA NESSUNO.

      Ora vi spiego in realtà:

      Morfino Salvatore afferma:
      "Io non vi ho mai chiesto soldi, se un giorno venissi a chiedere soldi alla vostra comunità PRENDETEMI A CALCI!"

      Che spudorato.

      In realtà egli afferma di NON CHIEDERE e forse in questo dice il vero.

      Da ANNI, ANNI E ANNI tutti i responsabili delle comunità condotte da Itineranti sanno a Memoria che...

      QUANDO L'ITINERANTE VIENE ANCHE SOLO A VISITARE LA COMUNITA' BISOGNA SGANCIARE UNA BELLA BUSTA PIENA DI SOLDI... (OVVIAMENTE DOVE VOLETE CHE LI PRENDA IL POVERO RESPONSABILE, MA DALLE DECIME, OVVIO, SOTTRAENDOLE ALLA LORO DESTINAZIONE: NECESSITA' DEI FRATELLI E PARROCCHIA)....PERCHE' GLI ITINERANTI NON CHIEDONO NIENTE M A I E VIVONO DI PROVVIDENZA!...MA...

      Quindi non chiedono più ormai, ma ricevono puntualmente ogni volta eccome.

      PERCHE'SE I RESPONSABILI, PER AVVENTURA, DOVESSERO DIMENTICARE LA BUSTARELLA PER UN PAIO DI VOLTE, VEDRETE ARRIVARE BEN PRESTO L'ITINERANTE PER RIMUOVERLO DAL SUO INCARICO, NOMINANDONE AD HORAS UN ALTRO SCELTO DA LORO, NEANCHE ELETTO PERCHE' "IL CAMMINO NON E' MICA UNA DEMOCRAZIA!", E TUTTO SI BASA SUL
      D I S C E R N I M E N T O DEI CATECHISTI/ISPIRATI... (specie se hanno le tasche vuote)....

      Meglio che mi fermo qua.

      Pax

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    4. - NEL PERFETTO STILE KIKIANO * -

      Intendo le inqualificabili affermazioni di Kiko che tante volte abbiamo messo in evidenza:

      "Noi non abbiamo una lira!"
      "Noi non vi chiediamo mai niente"
      "Ci avete pagato? Noi vi abbiamo annunziato il Vangelo e voi MAI ci avete dato niente di niente"
      "Gli italiani non fanno testamento per il Cammino (ndr. in nostro favore) come hanno fatto alcuni fratelli della Spagna"
      Ecc. ecc. ecc.

      Ma.....
      Tale padre tale figlio.

      Come qualcuno ha segnalato, Morfino è stato uno dei primi a scorazzare tra Sicilia e Calabria in un grande e costoso macchinone super lusso (O' Ragazzi! Ma chi glielo doveva dire?) a bordo del quale arrivava a Porto San Giorgio. Io mi domando e chiedo a voi: Chi ha messo in testa ai fratelli di organizzarsi per acquistare un'auto degna di un itinerante al nostro catechistone dalla folgorante carriera e al soldo del Kiko? (anche il nostro Arguello mai si è fatto mancare mega macchinoni ultimo modello che gli venivano acquistati con cadenza max di cinque anni da chi lo amava più degli occhi che ha in fronte?)

      Vedi Morfino, vedi Kiko, in tutto e per tutto.

      Pax

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  10. L'atteggiamento di Morfino alla morte della moglie mi lascia perplesso perché non è una cosa normale provare un dolore profondo senza mostrarne minimamente qualche segno.
    Può anche essere che egli non provasse alcun dolore, o, forse, che la morte della moglie gli abbia come dato un senso di liberazione, visto che subito dopo si è sposato con una giovane del Cammino.
    Se così fosse il senso di stupore stampato sul suo volto rivolto a chi vuole partecipare al suo dolore, sarebbe un atto di sincerità: "Ma quale dolore? Io sto benissimo".
    Ma non deporrebbe a favore del Cammino, perché che valore ha un itinerario "spirituale" che non riesce a creare un legame affettivo, anche umano, in una coppia di "convertiti" che hanno condiviso per decenni, oltre ai figli, ogni cosa?
    Se uno riesce a stabilire in certo modo un rapporto naturale perfino coi propri cani, come fa a non stabilirlo col proprio coniuge, quando si è condiviso tutto?

    Non sto parlando della grazia, ma del semplice rapporto umano che, però, non va disprezzato, perché è articolo di fede che la grazia presuppone la natura e che, perciò, l'amore di Dio usa il linguaggio dell'amore dell'uomo.
    Senza le espressioni umane dell'amore, l'amore di Dio infatti non si "incarna". Come fa, del resto, a incarnarsi nella freddezza?
    Certamente i modi umani dell'amore sono imperfetti, ma un conto è l'imperfezione, un conto la loro totale assenza, che è disumana e, perciò, non ha nulla di divino.

    In ogni caso lui potrebbe essere "invincibilmente" anaffettivo e incapace di provare dolore. Se è emotivamente immaturo e instabile è un problema psicologico o psichiatrico e non gliene si può fare una colpa.
    Purché non faccia intendere che lui è così allegro nonostante la morte della moglie e la malattia della figlia perché ha offerto il suo dolore a Dio.
    Chi offre davvero un dolore che esiste a Dio, spesso lo fa come Gesù nel Getsemani: sudando (metaforicamente) sangue.
    Chi rimane col suo solito sorriso stampato sulle labbra come nulla fosse accaduto, forse è perché offre qualcosa che non esiste.
    Si possono ingannare gli uomini, ma non Dio.

    Le mie naturalmente sono solo ipotesi, ma l'atteggiamento di Morfino descritto dal post è comunque strano e incomprensibile, anormale, tanto che mi risulta sospetto. Che sia sintomo di disumanità? Che nel Cammino sia davvero composto da tanti "alieni"?
    Alieni non al modo dei santi, ma dei settari?

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    1. Ero presente al funerale di Rosalia, presso la parrocchia Sacra Famiglia a Palermo, il 1 dicembre 2005 (lei era deceduta il giorno prima).
      Sono testimone oculare di questa "freddezza". Salvatore durante l'ammonizione ambientale invitò tutti i presenti a non piangere, perché il pianto è contagioso, e cantò tutto dall'inizio alla fine (persino il GLORIA, non previsto dal rito, e all'epoca ancora omesso dalle celebrazioni NC, mancavano solo pochi giorni alla lettera di Arinze) e "Grazie a Jahve" al posto del Salmo responsoriale, mentre tutti si batteva le mani in allegria. Posseggo l'intero filmato delle esequie, non lo pubblico solo per rispetto di Rosalia.

      Tomista ex NC

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. @ Tomista ex NC

      Grazie di cuore anche a te.
      Immagino essendo anche tu un ex, immagino come molti di noi di lunga esperienza, avrai patito abbastanza.
      Racconti il funerale di Rosalia e mi pare di vederlo Salvatore. Il problema è che per loro tutto è un palcoscenico. È terribile! Quando dico, con convinzione, che il c.n. ha prodotto MOSTRI penso anche a queste cose. Qualunque evento della vita in questi esaltati viene visto e vissuto per la valenza che può avere o meno nel cammino, per la visibilità che può dare. Raccapricciante. Alla fine mostri perché si viene annullati nei sentimenti, nella capacità di provare una emozione, avere empatia. Un orrore.
      Un fratello rimasto vedovo prematuramente anche lui, ricordo con dolore grande, prima del funerale intimò ai sei figli di sorridere e non piangere e lui uguale: monizione esaltata, cantore fece i canti pure lui, sorrideva e diceva che era una festa...dies natalis!
      Volevo vedere se "Natalis" lui!!!
      Pretese anche le campane a festa per mostrare al mondo chi sono i neocatecumeni di Kiko Arguello.

      Pax

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    4. Dimenticavo di concludere che, guarda caso, dopo meno di due anni dalla morte della ancor giovane moglie e madre dei suoi figli che non devono piangere se non non hanno fede, anche quest'altro..."Fede forte...volontà di dio" si è risposato. Per non correre rischi al suo livello di comunità. Mica sono tutti Salvatore da Palermo!

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    5. Salvatore morfino è sempre stato un pallone gonfiato, anche se egli una volta mi accompagnò in un Incontro vocazionale a Messina. Io apprezzato la amata moglie che si ci poteva discutere, anche se aveva le sue convinzioni personali sul cammino e sulla CHIESA. Inoltre, il catechista itinerante mi critico ad una richiesta di informazioni sulla liturgia, quando approvarono gli statuti, la risposta fu abbastanza forte che se la ricorderà. Infine, il catechista itinerante ebbe idea di piazzare un suo fedelissimo alla guida delle comunità della parrocchia che distrusse tutto. Poi non bisogna vivere la vedovanza. Un fratello venne allontanato perché si sposò con una signora che non faceva parte del cammino, pertanto fu allontanato.

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    6. Grazie mille

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  11. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Tomista, grazie della testimonianza. E' molto preziosa.

      Mentre Dio richiede un amore preferenziale che poi, però, ricade sulle creature, purificando e anche aumentando l'amore umano verso di esse, certe comunità, se messe al posto di Dio, richiedono un amore che tende a diminuire l'amore verso le altre creature fino ad arrivare all'odio.
      Un segno di questa anomalia è quando si parla tanto di comunità e poco di Chiesa.

      Ma mentre in tante realtà ecclesiali questo si manifesta più come un processo psicologico, certamente molto pericoloso, nel cammino si manifesta anche per mezzo di una prassi codificata, in quanto si parla continuamente del Cammino e poco di Chiesa, e quando si parla di Chiesa, lo si fa come se il Cammino fosse la piena espressione di essa.
      Il tutto viene ripetuto ossessivamente e metodologicamente.
      Nel Cammino, infatti, non c'è nulla di estemporaneo: ogni cosa si può fare in un solo modo, quello di Kiko.

      Per cui, se è così, il Cammino non migliora gli adepti, ma li peggiora, perché per amare il Cammino non bisogna amare altro.
      Neanche la Chiesa! E infatti, al di là delle parole adulatorie, la Chiesa è criticata. Non criticata a fin di bene, come quando, ad esempio, si vuole denunciare il permissivismo verso la perversione omosessuale tra il clero, ma per ciò che è, dai tempi di Costantino fino a Kiko.
      E, infatti, nel Cammino la si deride e la si sbeffeggia.

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  12. http://lascuredielia.blogspot.com/2018/12/semplicismospirituale-o-semplicita-di.html?m=1#comment-form

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    1. Trovo importanti le cose dette da questo don Elia sul suo blog, applicabili perfettamente al CN e a quella parte di Chiesa che lo coccola esaudendo ogni suo capriccio, certamente non in cambio .. di niente.
      Provo ammirazione per quei sacerdoti che riescono a vivere la propria missione in fedeltà a Cristo senza entrare in disobbedienza alla legittima autorità dei loro superiori quando essi non manifestano la medesima fedeltà ... mi chiedo come ci riescano .. credo sia 1 forma di martirio.

      Riporto alcuni passi.

      " l’illusione, assai diffusa, che per essere un buon cristiano basti conformarsi a un modello bell’e pronto, seguendo acriticamente un insieme di indicazioni e di prassi .. Che queste realtà si presentino come un’esperienza, un cammino, un movimento, una prelatura, una fraternità, un’organizzazione… ognuna propone la sua ricetta preconfezionata – implicitamente o esplicitamente esclusiva – la cui applicazione garantirebbe la perfezione evangelica e la soluzione di tutti i problemi, risparmiando agli adepti il duro sforzo di una diuturna e penosa lotta contro i peccati e quello di una progressiva purificazione del cuore in vista della santificazione personale..

      Si riscontrano due estremi: uno è l’accontentarsi di una formale esecuzione di gesti e parole la cui efficacia oggettiva, indipendente dalle disposizioni individuali, sembra rendere superflua l’adesione interiore; l’altro è il mettere tutto il peso sul coinvolgimento emotivo, quasi che la riuscita dei riti dipendesse dall’attività dell’assemblea e fosse impossibile senza la sua partecipazione, secondo una visione tipicamente protestante. ..

      Un tempo, inoltre, tutte le pubblicazioni di soggetto teologico o ascetico-mistico erano attentamente monitorate dall’autorità ecclesiastica, che, alla bisogna, le correggeva o condannava, considerando che, in gioco, c’era la salvezza delle anime. Oggi, invece, oltre a lasciar tranquillamente circolare qualsiasi testo, la gerarchia non interviene mai, se non quando costretta da uno scandalo mediatico.

      Certe sedicenti organizzazioni cattoliche, però, sono internamente strutturate in modo talmente serrato e dispongono di un potere politico-finanziario così forte che quasi mai gli abusi (fossero pure “solo” il plagio e la coercizione) giungono in superficie.

      Qualora questo accada, come nel caso del vescovo Apuron, gli si fa comunque quadrato attorno, fino a metterlo spudoratamente accanto al Papa in mondovisione.

      NON si può NEGARE che L’APPARTENENZA a un MOVIMENTO ecclesiale assicuri COPERTURE POTENTI ad ALTISSIMI livelli. ..

      Per rimanere realmente fedeli al Signore senza porsi fuori della Chiesa (in molti casi governata di fatto – non lo nego – da protestanti ultraliberali) bisogna imparare a insinuarsi nelle maglie del sistema in modo da poter continuare a predicare la sana dottrina e a fare del bene alle anime, senza partire in battaglie inutili, se non dannose, che si risolvano a detrimento della causa, confermando i pregiudizi degli avversari (che spesso colgono in noi difetti reali) e rafforzando la loro posizione. ☆

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    2. ☆La scaltrezza evocata dal Signore, sulla quale i figli di questo mondo ci danno lezione (cf. Lc 16, 8), non è né l’infingarda codardia di chi non vuol fastidi né la calcolata dissimulazione di chi riesce a conciliare tutto e il contrario di tutto adattandosi ad ogni circostanza, bensì l’accortezza di chi comprende a cosa deve rinunciare pur di salvare l’essenziale: oltre alla retta fede e ai Sacramenti, c’è pure la comunione gerarchica. ..

      Ma sopra ogni cosa, quale cemento e anima di tutto, ci vuole un effettivo amore per Lui in una solida vita spirituale, non un SURROGATO che tenti di supplirlo per mezzo di manifestazioni o IMPEGNI COLLETTIVI.

      Tale amore non può nascere se non da quell’incontro INTIMO e sconvolgente con Gesù Cristo che in sant’Agostino fece detonare la conversione: incontro radicato nella Chiesa e compiutosi grazie alla Chiesa, MA avvenuto nelle profondità di un’anima peccatrice che scoprì in prima persona, quasi fosse UNICA al MONDO, di esser stata da Lui creata e redenta per esser resa partecipe, fin da questa terra, della Sua vita filiale in vista dell’elevazione alla Sua gloria.
      Se per questo non hai mai pianto di commozione e di desiderio, tale incontro non l’hai ancora sperimentato. Chiedilo."
      ------------
      grazie Anonimo, di averlo segnalato.

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  13. Mi riferisco alla gestione degli scandali, quegli scandali avvenuti proprio nelle comunità neocatecumenali e il più delle volte ad opera proprio dei capicosca più corrotti e in primo luogo PER QUESTO PRECISO MOTIVO seppelliti "per il bene del cammino - appunto - che se no si distrugge" (pura e schifosa, schizofrenica idolatria!) mortificando le vittime, quasi sempre giovani donne per lo più bambine, le quali devono andare, secondo questi sconsiderati, a chiedere perdono ai loro carnefici che invece sono adulti, uomini e in più con anni e anni INUTILI di cammino che "non possono non peccare" e che non sanno cosa sia il pentimento.

    ---PER QUESTO PRECISO MOTIVO seppelliti "per il bene del cammino - appunto - che se no si distrugge"---

    [16] Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.

    [17] Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.

    [18] Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio.
    [19] E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie.

    [20] Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere.

    [21] Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio.

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  14. Come la pastorale della Chiesa (che di per se non è infallibile) esprimere comunque la fede (infallibile), così, se mi è permesso il paragone, la PRASSI del Cammino esprime la sua "fede".

    Pastorale della Chiesa e fede sono così legate che la pastorale obbliga sempre e tutti, anche la si dovesse ritenere sbagliata o non opportuna in qualcosa, a meno che non contrasti chiaramente con la fede.
    Ad esempio: la pastorale della Chiesa, che dice di mostrare ai separati risposati soprattutto la misericordia, va seguita. Ma se imponesse di non parlare sistematicamente MAI di peccato, andando contro 2000 anni di tradizione, non obbligherebbe più, perché nel primo caso è comunque assistita dalla grazia di stato, mentre nel secondo caso no, in quanto tradirebbe il mandato di salvare le anime annunciando la verità. In questo caso non si potrebbe forse nemmeno parlare di vera pastorale perché sarebbe in contrasto con la fede.

    Le prassi, dunque, ci dicono molto sulla fede. Non tutto, ma molto.
    Per questo quando i catechisti e i personaggi più importanti del Cammino, come Morfino, ripetono ossessivamente sempre gli stessi concetti di superiorità con arroganza neanche malcelata, ma esibita, è quasi come seguissero un RITUALE che, come tale, è un indizio capace di far ipotizzare, anche tra chi conosce poco il Cammino, una fede eretica.

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  15. L’Associazione Italiana Baristi ha intenzione di eleggere quali propri santi protettori il signor trettre dottor (h.c.) visionario Arguello, la Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen) ed il signor Morfino.

    Il perché è presto detto.

    Sankiko barman gettò le basi del Cammino raccontando le proprie visioni in un bar alla Sora Carmen.

    Il signor Morfino fu portato in un bar dall’equipe che lì lo avrebbe convertito al kikismo.

    Ecco perché si può definire “discorso da bar” tutto ciò che esce dalle labbra benedette di Sankiko barman e dei suoi illuminati, fedelissimi seguaci baristi.

    p.s. La notte di Capodanno ho visto un sacco di gente sbronza in giro. Saranno stati tutti itineranti neocat che andavano ad evangelizzare?

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    1. Questa ulteriore assonanza, per cui luogo della "prima fatale ispirazione" è per i nostri protagonisti illustri e nobili sempre e solo UN BAR, non l'avevo colta, a conferma dei nostri sospetti: costoro abbondano di spirito (etilico e minuscolo).

      Apostata, sei unico, come sempre, ma guarda un poco:

      Morfino è proprio un predestinato da prima della fondazione del mondo:
      Quando dio (il loro) pensò a Kiko e Carmen immaginò vicino a loro questo siciliano ardente come un cherubino(minuscolo) che restasse con loro in questa vita fino alla morte e nell'altra per l'eternità...non proprio ad ardere di...amore!

      Pax

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  16. Ogni tanto noto nelle statistiche del blog un picco di visite provenienti da Google.

    Perciò, a beneficio dei lettori cattolici che leggessero questo blog per la prima volta, vorrei suggerire qualche spunto di riflessione.

    Anzitutto ricordare loro che non basta dire "il Signore, il Signore" per essere cattolici. Tanto meno ridurre la fede alla semplicioneria ben descritta sul blog "La scure di Elia".

    L'argomento di questa pagina riguarda sì un determinato esponente del Cammino, ma è assai più importante notare che il soggetto in questione è un kikos d'alto rango a cui le comunità neocat di due regioni italiane devono ubbidienza totale.

    Il soggetto è anche un perfetto clone di Kiko, cosa che aggiunge ulteriori preoccupazioni.

    La grande truffa del neocatecumenalismo consiste nello spacciarsi per "approvati" quando in realtà le dinamiche interne del Cammino sono tutto fuorché ciò le lo Statuto approva, e i capi interni sono tutto fuorché persone impegnate a correggere il Cammino in modo da farlo rientrare nell'alveo della Chiesa.

    Quando il saggio indica la luna, il neocatecumenale guarda il dito. Non lo fa perché è stolto: lo fa per malizia, perché in fondo in fondo sa benissimo che il Cammino va contro la fede e contro la Chiesa. Il tipico kikos si rifiuterà con tutte le sue forze di modificare o anche solo mettere in discussione qualche punto del neocatecumenalismo, anche se si trattasse di un punto che contraddice il Vangelo e la fede. È il frutto tipico dell'idolatria.

    Quando un cattolico non ben informato sulle dinamiche del Cammino tende a buttarla a tarallucci e vino, occorre ricordargli che una fede inquinata produce necessariamente una liturgia inquinata. La carnevalesca liturgia neocatecumenale è specchio di tale inquinamento originato dai due eretici spagnoli Kiko e Carmen, con quest'ultima che con enorme probabilità sta bruciando tra le fiamme dell'inferno come premio per aver devastato la fede, i sacramenti, la vita dei fratelli ed ex fratelli delle comunità (credete forse che all'inferno ci va solo Hitler? noi cattolici normali dobbiamo temere di perdere l'anima per un singolo peccato mortale, mentre l'aristocratica Carmen che per tutta la vita ha accanitamente devastato la fede e la vita di un intero popolo riuscirebbe comodamente a salvarsi?).

    Ciò che vale "per te" e "per me", vale anche e soprattutto per coloro che hanno più influenza di te e di me (cioè hanno più responsabilità di fronte a Dio). Nel senso che la tua "guida spirituale" avrà da rispondere a Dio dei pesi che ti ha accollato, del bene che non ti ha fatto, delle sofferenza che ti ha procurato, della verità che non ti ha insegnato.

    Nell'istituire la Chiesa il Signore non intendeva creare gruppetti di bambocci canterini grattugia-chitarrelle e seduti come in osteria a partecipare allo zecchino d'oro delle prediche laicali. Non intendeva istituire "l'ambientale", i "giri di esperienze", le "convivenze", i gadget dei "kiko-shop", le ridicole cerimonie delle "alzate", l'alzatina ipocrita alla Comunione, il "sacco nero", ecc. Queste invenzioni di kiko servono solo a kiko e ai suoi pretoriani per spennarvi per bene e ridurvi a larve che recitano la filastrocca delle menzogne "il Cammino che salva i matrimoni, il Cammino mi ha salvato, ho incontrato il Signore, tu giudichi!".

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    1. A Rebel
      Noi ti vogliamo tutti bene, Rebel.
      Quel tizio, stanne certa, come si dice a Napoli, "lo schifano tutti", anche i suoi accoliti. Sta là perché lo vuole l'idolo Kiko.

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  18. Carissima Dio ti protegga e ti consoli, sai il bene che ti voglio, io e noi tutti agguerriti che vogliamo combattere la mentalità che ha reso gente come Morfino quel che è. Dato che il sonno della ragione genera mostri, il cammino in quanto narcotico potente del raziocinio, come tutte le sette, genera molti figuri mostruosi come lui e altri, fra cui l'abusatore il quale in mancanza di adeguato pentimento e conseguente riparazione, impossibile in un ambiente come il cammino neocatecumenale nel quale il dolore per aver offeso Dio è assente se non deprecato, insieme al suo catechista che lo giustificò e a Kiko che li protesse si avviano rapidamente verso le fiamme dell'inferno.
    Serva di lezione a quelle anime belle del cammino che chiudono gli occhi davanti alle aberrazioni per un comodo cuscino religioso

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  19. @ Rebel

    "...Pretendeva di giustificare il catechista molestatore, di scovare la scusante più adatta per scagionarlo e farmi desistere dal mio bisogno di parlarne ed anche di avvertire kiko (una volta conosciuti i fatti kiko preservò il cammino inviando il catechista violentatore altrove, salvaguardando infine anche lui)..."

    Bella combriccola di porci, nessuno escluso!!! Chi ha commesso, chi ti ha minacciato, chi lo ha coperto, chi ha taciuto quando avrebbe dovuto parlare.

    Porci, e nient'altro.

    Tutta la mia solidarietà, Rebel!

    RispondiElimina
  20. @ BPS
    Aggiungo io:

    Carissima Rebel che Dio e la Madonna ti ricolmino di grazie per la tenacia con cui continui, inascoltata, la tua denuncia sapendo che ti costa tantissimo e riapre le ferite ancora sanguinanti.

    Non so dire altro, ogni volta il tuo racconto fa rabbrividire e trapassa il cuore.

    La cosa più inaccettabile è l'insensibilità di cui sono affetti tutti costoro che fanno "carriera" nel cammino e senza la quale non potrebbero mai farne lì dentro di sicuro! Poi, continuando nella loro scalata al potere, la stessa insensibilità si trasforma in cinismo. Quello stesso che ho costatato, per mia diretta esperienza, in Kiko.
    Ti sottopongono a torture mentali ed emotive senza darti tregua, poi, quando ti vedono smarrita e dolorante (incredula di riscontrare in quelli che ti si presentavano come santi e che tu stessa ritenevi i migliori di tutti, tanta cattiveria) ti stringono con forza un braccio, attirandoti a loro, e ti dicono, guardandoti negli occhi:
    "Soffri molto, vero?".
    Questa frase non ho più potuto cancellarla, accompagnata da uno sguardo crudele, mi è rimasta scolpita nella carne e nell'anima, come gli occhi di Kiko.
    Tu lo senti quando qualcuno che ti pone questa terribile domanda lo fa perchè vorrebbe, infondo, alleviare o condividere con te il tuo dolore.

    Dici benissimo BPS:

    "Serva di lezione - pensare al terribile giudizio che li attende - a quelle anime belle del cammino che chiudono gli occhi davanti alle aberrazioni per un comodo cuscino religioso."

    Anche io spesso penso e ricordo "quelle anime belle del cammino che chiudono gli occhi...".
    Purtroppo ne ho conosciute tante - e sono nel c.n. la gran parte - e non solo nel clero timoroso, che assiste silenzioso in un angolino a tante nefandezze. Quanti fratelli per nulla sprovveduti nella vita, annichiliti dal e nel cammino ho visto silenziosi complici di inaccettabili ingiustizie e delitti all'arma bianca. Ancora oggi non comprendo come sia possibile una cosa simile! Sapere, capire dov'è il bene ma, per obbedire, riuscire a nascondere la verità perfino a se stessi. Riuscire a vivere nella ipocrisia e doppiezza, andare avanti tra tappe, celebrazioni, convivenze, liturgie assurde e girotondi beoti, come se nulla fosse successo.
    Eppure prima di riconoscere colma la misura, io stessa sono stata lì dentro 30 anni quasi!

    Pax

    RispondiElimina
  21. Poco dopo il minuto 6 del video, Salvatore Morfino afferma che il cammino neocatecumenale è stato ispirato da Maria Santissima.
    Cito testuali parole:
    La Vergine Maria HA DETTO: "bisogna fare comunità cristiane come la sacra famiglia di Nazareth che vivono in umiltà, semplicità e lode"...

    Davvero ha parlato la Vergine Maria in persona? A chi ha parlato? A Kiko Arguello o a Carmen?

    Fabio

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    Risposte
    1. Kiko millanta una apparizione prima fisica, poi nel corso del tempo diventata "intellettiva" per convenienza, ricevuta l'8 dicembre del 1959, nella quale sostiene di aver ricevuto questo comando.
      Naturalmente non ha ricevuto nessuna visione, il massimo che gli concedo è una crisi religiosa di qualche tipo, condita di allucinazioni

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    2. Comunque, non essendo una apparizione riconosciuta dalla Chiesa (e come potrebbe esserlo?) non riconosco il diritto a nessuno di affermare che la Madonna "ha detto".
      La frase più corretta, benché anch'essa sicuramente falsa, sarebbe stata "La Madonna ha ispirato il nostro fondatore, Kiko Argüello" eccetera.
      Ma il catechista-clone avrebbe dovuto nominare Kiko e far comprendere che tutto l'ambaradan di cui aveva parlato fino a quel momento non nasceva dalla Chiesa, meno che meno da Dio, ma piuttosto dalla mente o dalla spiritualità di un uomo, e che come tale poteva essere un'esperienza limitata o comunque fallibile.
      Cosa che lo stesso Kiko, autodefinitosi opera di Dio e ispirato in ogni propria azione dallo Spirito Santo, si guarda molto bene dall'ammettere.
      A questo punto, non si può che levare una gran puzza di bruciato!

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  22. Peraltro Valentina per quel reato il silenzio potrebbe costituire un favoreggiamento, anche questo è un reato penale

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    1. Grazie BPS, proprio non mi veniva in mente il reato: favoreggiamento, hai ragione! E credo che, visto che riguardava una minorenne, ci sarebbero pure delle aggravanti. Anche se immagino sia prescritto, ciò non allevia la gravità di quanto commesso.

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  23. Esatto, REATO è la parola chiave.
    Senza nulla togliere alla mia solidarietà con Rebel,
    vorrei dire che tutte le considerazioni che si possono fare sulla fede, spiritualità ecc. andrebbero messe al secondo posto, perché al primo posto dovrebbe esserci la GIUSTIZIA.
    E senza distinguere tra umana e divina, la giustizia e basta! Quella che fa finire in GALERA.
    Questa gente dovrebbe pagare risarcimenti milionari.

    La GIUSTIZIA viene prima della religione, senza GIUSTIZIA non c'è VERA religione.

    La Chiesa "istituzione" parla sempre di "misericordia" ma di GIUSTIZIA quando si deciderà a parlarne? E soprattutto ad agire?
    Va tutto rimesso nelle mani di Dio?
    Ma se è LUI che vuole mettere tutto nelle nostre!
    Un "talento" impiegato per fini malvagi non è forse peggio di uno non impiegato?

    E il complice di 1 malvagio non è forse 1 malvagio anche lui, per quanto "ecclesiastico" possa essere?

    A che serve ricordare a questi malvagi l'Inferno?
    Mica ci credono loro, le vittime avrebbero bisogno, non nell'aldilà, ma ADESSO di risarcimento, mentre i NC il loro Paradiso lo cercano e lo trovano in terra.

    Una cosa sicuramente GIUSTA è che NON è ETERNO.

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  24. La giustizia umana, come spiegato anche nel blog in un articolo di cui non ricordo il nome discende da quella divina, nel senso che trae la sua autentica autorevolezza quanto più si conforma ad essa. Pertanto pur valendo il principio del perdono, non è in esso implicita la remissione della pena, dato che nelle mani dell'Autorità c'è la spada per il GIUSTO castigo di chi opera il male.
    Il Morfino-Morfeo silenzioso davanti al crimine e che spero ci legga dovrebbe sapere che col suo comportamento ha gravemente offeso la giustizia di Dio permettendo a un criminale di farla franca, inoltre dovrebbe sapere che per questa colpa davanti al Signore non esiste proprio nessuna prescrizione.

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  25. Sono uscita dal cammino da più di un anno e ringrazio il Signore per questo.Ciò è accaduto dopo un lungo periodo in cui pregavo il Rosario ogni giorno, perciò credo che la Madonna mi abbia voluto salvare da quella setta in cui non mi sono mai piegata al volere di nessuno, ma che, comunque, riconosco avermi aiutata a ricostruire i passi della mia vita e di ciò ne sono felice. Leggendo ormai da tempo questo blog ho rafforzato in me la convinzione delle grandi negatività che accompagnano il cn e oggi ritengo che esso sia un po’ come una rivisitazione speculare della parabola della zizzania dove il seme buono cresce insieme al cattivo prima di essere emendato. Ho trascorso, così, il primo periodo di abbandono del cammino come una fase in cui mi dovevo purificare dal male assorbito e, molto spesso, riflesso attraverso la mia persona...certamente non fu un'operazione facile! A chi mi chiedeva il perché io stessi a parlare sempre del cammino rispondevo esattamente quanto appena affermato e, cioè, che dovevo rivedere tutto quanto fosse il risultato del mio pensiero per passarlo al vaglio circa la sua validità originaria, al fine di assicurarmi che non fosse il frutto delle numerose devianze neocatecumenali. Oggi mi sento libera, il mio rapporto con figli, marito, parenti e amici è notevolmente migliorato e guardo a quel gruppo con grande dispiacere per le persone a cui ho voluto bene e per le quali posso fare ben poco perché come tutti voi ben sapete chi esce viene visto come uno che ha ceduto al male, pertanto non credibile e da tenere lontano come un ‘appestato’(... e aggiungo: meno male... un problema in meno, quello di dovermi ripulire anche dalle persone moleste). Talvolta mi viene voglia di intraprendere azioni contro di esso, ma poi ci ripenso e guardo all’atteggiamento di papa Francesco, il quale non credo lo sostenga bensì lo tolleri nelle sue criticità, orientato così com’è a portare TUTTI, senza nessuna esclusione, al Signore...e così a lui mi adeguo, cercando di far tesoro di ciò che sia stato di buon apporto alla mia vita pensando così, come si suol dire, di non gettare l'acqua sporca con tutto il bambino! Difatti ritengo che l’estremismo sia un male sia all’interno del cammino sia al di fuori di esso. Purtroppo risulta spesso difficile collocarsi in posizioni astratte dalle realtà che ci coinvolgono e finiamo col cedere alle passioni, esattamente come facciamo quando dipingiamo una persona o come completamente negativa o come completamente positiva: questo signor Morfino di cui parlate io non conosco e dalla descrizione che ne fate nemmeno a me piacerebbe, tuttavia ritengo che talvolta vadano misurati maggiormente i toni, come anche quando si parla di Carmen che brucia all’inferno...Siamo tutti responsabili di tutti, non solo i neocatecumeni!
    Cinzia

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  26. Cara Cinzia, proprio perché siamo tutti responsabili di tutti, certe cose vanno dette. Sto pensando ad una persona che è appena uscita da uno scrutinio con un personaggio del genere, o a una ragazzina sottoposta ad abuso, come abbiamo letto nell'esperienza di Rebel: penso alla disperazione, all'orrore in cui è capace di gettarti un soggetto come quello descritto a cui sia stato dato un potere sacro, quello sulle vite e sulle anime degli altri.
    Penso alla disperazione che ti prende quando tutto il tuo mondo e persino Dio sembrano perseguitati attraverso certi aguzzini ed anche con il silenzio colpevole di altri e degli stessi sacerdoti.
    Ebbene, io penso che questa persona, che è a rischio di perdere la fede e forse anche la vita, potrebbe cercare un nome su google e trovare il nostro articolo.
    Io penso solo a questo e credo, ci fosse anche una sola donna o uomo o ragazza o ragazzo al quale possiamo essere d'aiuto, che abbiamo fatto bene a scrivere questo articolo.

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  27. @Cinzia
    non ho capito ..

    sei felice di essere fuori dal Cammino o del fatto che
    "quella setta" ti "ha aiutata a ricostruire i passi della tua vita"?

    E se "quella setta" ha fatto ciò, da che cosa ti avrebbe "voluto salvare" la Madonna?
    Tanto più che in "quella setta" non ti "sei mai voluta piegare al volere di nessuno", quindi perché andarsene?

    Tu dici che hai "rafforzato la convinzione delle grandi negatività che accompagnano il cammino" .. mi pare strano che tu non sia giunta invece alla conclusione che il Cammino è TUTTO negativo.

    Il tuo paragone della zizzania e del gettare il bambino con l'acqua sporca mi sembra solo 1 tentativo di GIUSTIFICARE il Cammino, di affermare come NECESSARIO il fatto che ESISTA.

    Lasciami dire che, se è vero che il Signore può trarre un bene anche da un male, se il male NON c'è è MEGLIO!

    "Criticità" significa qualcosa di negativo in 1 ambito fondamentalmente positivo che, eliminate le criticità appunto, può diventare del tutto buono.
    Se è solo questo secondo te il problema del Cammino, mi sento di consigliarti di RITORNARCI!

    Infatti, sei sicura che il tuo "dispiacere" sia per le persone ancora dentro o non piuttosto 1 nostalgia, da parte tua, di non essere più tra loro?

    Tu non sei il Papa, non sei obbligata a "tollerare" ma a renderti conto che se ci sono delle cose di cui "far tesoro", esse sono venute SOLO da Dio, NONOSTANTE l'ambiente dove ti trovavi e del fatto che Lui NON sceglie il MALE come mezzo per raggiungere uno scopo BUONO!

    Quindi ti invito a chiedere a te stessa come fai a conciliare il tuo sentirti "responsabile di TUTTI" con i "TONI MISURATI".

    Se si sminuiscono i sintomi di 1 malattia, illudendosi che non sia poi così grave, si sarà portati ad applicare 1 terapia blanda e inefficace.

    Perciò mi scuserai se non mi sento di ringraziarti per il tuo intervento, perché è proprio questo atteggiamento tiepido - e proprio da parte di chi è "fuori" dal CN
    (e ne conosco molti, usciti come presenza fisica ma con il cuore e la mente ancora "dentro"!) - che lo fa proliferare, spianandogli la strada davanti a chi non lo conosce e rimane così ingannato dalla faccia pulita, suadente ecc. con cui, soprattutto ultimamente, esso si presenta al pubblico.

    In sintesi: concordo con Valentina
    (anche se lei è stata più educata :) )

    Roberta

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  28. @ Cinzia
    tu dici:
    ritengo che talvolta vadano misurati maggiormente i toni, come anche quando si parla di Carmen che brucia all’inferno...Siamo tutti responsabili di tutti, non solo i neocatecumeni!

    (di fatti Gesù stesso - quando vedeva la impenitente durezza dei farisei e scribi ipocriti COME PIU' VOLTE ABBIAMO DEFINITO I CAPI DEL C.N. - li chiamava "Razza di vipere chi vi libererà dal fuoco della Geenna?. Proprio perchè si sentiva "responsabile anche della loro anima vicina alla dannazione.)

    Sottoscrivo in tutto il commento di Roberta che ringrazio per la sua franchezza.

    Penso che sia mio dovere risponderti, visto che la pagina l'ho scritta e l'ho inserita io.

    Sai Cinzia carissima, a volte per farsi ascoltare i toni misurati non bastano.

    Io li ho conosciuti di persona, ho conosciuto la loro violenza e totale mancanza di misericordia e, giacchè ci siamo, ti dico anche che tanti atteggiamenti irrispettosi, beffardi, autoritari di Kiko e Carmen sono stati usati da loro stessi solo e sempre nei confronti di quelli che anche tra gli itineranti vengono considerati di secondo livello, di secondo piano - PERCHE' I MOSTRI SACRI Donnini, Gennarini, e i fedeli Morfino appresso a loro - non vengono MAI neanche sfiorati.

    Vedere strapazzare la gente come avviene nelle convivenze di itineranti non è una gran bella cosa e immagina solo per uno senza discernimento come Morfino cosa significa avere simili maestri come esempio vivo da imitare, cosa mai combinerà quando sarà nella "sua zona". (Già solo pensare che uno così ha una "zona" nelle sue mani fa rabbrividire).

    Per questo sono ancora più pericolosi e vanno denunciati con tutte le forze. Portati alla luce perchè costoro prolificano nelle tenebre e nel buio delle salette consumano indisturbati i loro peggiori delitti mentre "i fratelli - che non devono giudicare - stanno a guardare" come mummie imbalsamate.
    E dimenticano la raccommandazione del Signore che dice: "Quanto costoro fanno nelle tenebre, gridatelo sui tetti!"
    Siamo rimasti solo noi? Non importa, davvero no, essere pochi è un vanto!

    Tu dici:

    Talvolta mi viene voglia di intraprendere azioni contro di esso, ma poi ci ripenso e guardo all’atteggiamento di papa Francesco...

    Ma prima cosa tu non sei il Papa. Anche noi rispettiamo le Sue scelte, ciò non toglie che, per parte nostra, lo abbiamo anche sollecitato a prendere provvedimenti più incisivi e forti perchè, avendoli conosciuti da vicino, sappiamo bene che non hanno alcuna anestà morale o intellettuale e, detto fra noi, delle parole concilianti o morbide del Papa se ne fregano altamente e, cosa ancor più grave, usano il Papa stesso COME FA MORFINO NEL VIDEO POSTATO per sbandierarlo come loro stendardo.
    Una vergogna senza attenuanti.

    Pax

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  29. @ Cinzia

    CONTINUA...

    Per cui ti confesso, ma l'ho anche scritto varie volte, soffro molto per questo atteggiamento attendista della Chiesa, nel Papa e nei Pastori, siano Cardinali o Vescovi. Per non parlare di quelli che sono totalmente schierati con loro, per convenienza o per ricatto o non sappiamo.
    Ma sai questo cosa significa?
    Gesù mai ha comprato consensi.
    Questi sono una casta/setta/congrega POTENTE sotto tutti i profili, anche economici e credo che quando Kiko piange miseria, chiedendo, ad esempio, UN MILIONE DI EURO PER L'EVANGELIZZAZIONE...SE NO CI D O B B I A M O FERMARE credo che consideri indispensabile alla sopravvivenza del C.N. anche la "compravendita di Ecclesiastici" e se lo faccia scappare da bocca! Cosa che mi ha fatto schifo più di ogni altra e che tardavo a credere possibile ma poi...la miglior prova contro loro stessi sono SEMPRE loro.

    Sentire Carmen chiedere in OGNI convivenza ad OGNI itinerante: "Come va col vostro Cardinale (o Vescovo)?" "Avete portato le regalini?" Se raccontava delle loro incursioni vaticane sempre precisava "Abbiamo portato un bel regalino a...." e rideva contenta.

    Dunque stai serena non ti preoccupare, il lavoro sporco lo facciamo noi, senza problemi.

    Solo questo meritano. Noi desideriamo fermarli perchè non facciano, possibilmente, più tanto male. Con le nostre piccole possibilità.

    Ultima cosa, vorrei sbagliarmi!, ma il tuo stile della serie "piano piano me ne vado" mi ricorda quello di tanti criticoni feroci del Blog che annunciano il loro "imminente arrivo con la spada in resta" sempre con commenti del tipo "è vero questo...ma anche il contrario..." simili al tuo.
    A volte sono maschietti a volte femminucce, a volte hanno un nome, pur nell'anonimato, a volte ne hanno un altro. Sono cattiva io spero e maliziosa?
    Fra poco lo sapremo. Noi qua stiamo.

    Pax

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  30. @ Unknown (3 gennaio 2019 22:41)

    Merita di essere evidenziato il tuo commento che ricopio per intero.

    Premetto:
    Ennesima conferma delle prassi neocatecumenali e della pessima fama che Morfino si è guadagnato tra le persone un minimo corrette, dentro e fuori il c.n.

    Poniamoci qualche domanda se poi un simile personaggio altamente discutibile sia apprezzato (forse una parola grossa, poichè ritengo molto probabile che non lo apprezzano, infondo infondo, neanche quelli che possono considerarsi "vicini e fedeli" a lui)solo da quelli che tu definisci suoi "amici". Secondo me anche loro lo schifano. Ma poichè sono di quelli che come lui e dietro a lui vivono e sono qualcuno SOLO GRAZIE AL CAMMINO, altrimenti sarebbero - qual sono nella sostanza - delle nullità assolute, per accaparrare per sè usano i "sistemi alla Morfino" che poi sono copiati da quelli che Kiko arrogante e presuntuoso adotta a sua volta.

    Ecco il commento di Unknown:

    "C'ERANO delle fazioni tra le varie famiglie della prima comunità della parrocchia, cosicché il catechista, amico di.salvatore morfino, per risolvere, la controversia tra che si è formata, sebbene la maggior parte dei fratelli aveva votato per una certa coppia, il catechista amico di morfino decise di scegliere un amico del catechista itinerante. Dal quel momento, il cammino neocatecumenale andò verso la distruzione, quantomeno, con la precedente coppia di catechisti aveva rispetto sia del carisma del presbitero e sia dei fratelli, mentre gli amici imposti da morfino erano: arroganti, presuntuosi e severi"

    Dunque...

    i catechisti che hanno "rispetto sia del carisma del presbitero e sia dei fratelli" - è chiaro come il sole - nel "POTENTE CAMMINO" vengono messi da parte. Ma che scherziamo!
    Il c.n. smetterebbe di essere quello che è!

    Io ho visto itineranti ripetere le elezioni del responsabile in una stessa comunità a distanza di pochi mesi...ma se le cose non andavano per il verso giusto, li ho visti tornare per l'ennesima volta e IMPORRE IL RESPONSABILE AMICO LORO chiarendo ai fratelli - sciocchini e sprovveduti - che tanto il Cammino Neocatecumenale NON è una democrazia MA una Monarchia!? E tutto va alla fine ratificato dall'insindacabile DISCERNIMENTO dei catechisti (che pagliacciata dunque sono le elezioni nelle comunità, ragazzi del cammino, sveglia!)

    Ultimo appunto. Aprite gli Statuti impolverati che tenete a casa, camminanti che per caso capitate tra noi, e vedete come il Responsabile va ratificato e confermato NON DAI CATECHISTI MA DAL PARROCO, deve essere a lui gradito; conditio sine qua non.

    Ancora una volta concludo:

    Ah se i Parroci facessero i Parroci e la Chiesa ciò che le tocca.

    Sono stanca DAVVERO.

    Pax

    P.S. Poi ci tocca pure vedere video e video in rete con Kiko tutto felice e contento che fa gli auguri per il Nuovo Anno dispensando a piene mani benedizioni e profezie. Lo vedo pasciuto e soddisfatto, segno che tutto è sotto controllo e le cose gli vanno bene, come al solito. Coccolato, circondato, adulato come sempre, mentre la Chiesa, per sua fortuna, si fa i fatti suoi. Che pena!
    Eppure finirà prima o poi!

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  31. Riprendo il commento in data 28/12/2018 ore 9:15 di Etneo a proposito del gerarca:
    - Una volta era presente Salvatore, il quale alle stesse osservazioni, tout-court disse di parlare chiaramente con questi parroci e se non accettavano i cammino così com'era "togliamogli le comunità e chiudiamogli il Cammino, non abbiamo tempo da perdere".
    Dialogo zero. Diplomazia zero. Tatto zero.
    Lui pensava così di "punirli" ma a distanza di tempo penso che invece avrebbe fatto un favore a quei parroci.-
    -------
    Secondo sua eminenza S. Morfino fa un “ gran bene al/nel Cammino” , poiché con il suo “Illuminato Karisma” vince le battaglie e alla distanza perde le guerre.
    Conosco molto bene le “discernenti” decisioni/punizioni del gerarca e dei suoi geneticamente clonati preposti kapò di (San Leone  e kapetti di Santa Chiara, mi ritornano alle orecchie gli incipit, tutti uguali dalle loro bocche “ Peccatooriii Convertiteviiiiii !! ” ).
    Agli inizi del 2000 questo genere di Karismatiche decisioni impartite dal viceré di Sicilia ai suoi pretoriani , di fatto fece chiudere il cammino nella mia Diocesi (attualmente resistono ridotti al lumicino a Randazzo a quei tempi considerata un incrociatore da battaglia).
    La decisione draconiana fu presa dal gerarca per l’affronto subito dai suoi fedelissimi accoliti di essere stati cacciati dal parroco e costituì rappresaglia e punizione sia nei confronti dei responsabili strettamente locali che non seppero gestire la situazione che nei confonti di quei poveracci dei miei ex fratelli costretti ad esodare (ovvero si sono fatti deportare come tanti peccatooriii  pecoroni) nella limitrofa diocesi, in una parrocchia " vicina solamente" 40 km da casa.
    Quelli erano tempi di vacche grasse e simili decisioni se le potevano permettere: difatti i Katechisti kapetti sotto-sottoposti ci aggiornavano sulle loro “meravigliose avventure, all’interno del gitano circo Arguello”, e delle nuove illuminate iniziative del di..vino fondatore , accompagnato dal supremo gerarca, viceré di Sicilia con al seguito strascinata corte di lacchè, claque, trombettieri, menestrelli e giocolieri.
    Venivano ad allietarci le serate in questo periodo trascorso di Avvento rivestiti di madonna povertà: Per i discernenti menestrelli; piumini moncler (versione umili pezzenti, sulla via di bisognosa conversione), o con firmate giacche di pelle ( per quelli che stavano imparando a diventare adottivi “figli di re”), cappotti Chesterfield-Cashmere (per quelli che invece erano riusciti a diventare “principi”) in vers. annuncio Natale) .
    E che dire delle loro gentili consorti? In apparenza, sempre un passetto indietro rispetto ai mariti, ovvio! Per loro l’abbigliamento si riduceva a stivali “d’ordinanza” corredati da un “misero e firmatino cappotto da lavoro” con collo di pelliccia, ma non disdegnavano il modello integrale nella versione ann. Di Natale), devo dire che i maschietti sfoggiavano di più la loro “santa “umiltà”. ...Continua

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  32. Secondo loro, le nostre comunità non erano ben viste dai superiori perché problematiche: a loro dire perché tiepide, inguaribilmente pigre e affette dal peccato d' attaccamento a “ dio mammona ”, a rischio sterilità perché le catechesi fatti dai catechisti-responsabili locali generavano insignificanti striminzite comunità (portavano ad esempio i parti gemellari di San Leone) e ciò era dovuto al fatto che soffrivamo di perenne stitichezza da decima.
    Per quanto mi riguarda,ufficialmente ho abbandonato qualche anno prima, prendendo a pretesto l'occasione del battesimo della mia primogenita, ( voluto dal Sottoscritto con un dissidente e oltraggioso rito Cattolico Apostolico Romano per aspersione durante la “volgare” messa Domenicale parrocchiale delle ore 17,30 durante la festa del "Battesimo di N.S.", decisione condivisa con gioia e pienamente supportata dall'allora mio parroco o come dicono loro "presbitero"; (già da allora i rapporti non erano proprio idilliaci con tutta la struttura dirigenziale), infatti i responsabili “spioni” avvertirono il “superiore entourage”, tentando di farmi cambiare idea ed anticiparla al Sabato sera, serenamente risposi che ero ben felice nel contribuire ad arricchire il giorno della Festa Battesimo di N.S., accontentando il Parroco con la possibilità di amministrare il Battesimo di mia figlia durante la Messa Parrocchiale il giorno successivo, non riuscirono a dirmi nulla ma rosicarono molto sia per l’autonoma decisione, ma soprattutto per l’atteggiamento sovversivo, grazie all'appoggio ricevuto da Don M. (ero un membro della prima comunità al secondo passaggio), spaccai la mia e le comunità dietro la mia, parte non venne un’altra presenziò, detta situazione mise per l’ennesima volta in disappunto il parroco con i responsabili, affronto raddoppiato!
    Finita la questione battesimo, al successivo incontro dissi al Parroco che la mia esperienza con il cammino finiva lì, perché non volevo che le mie personali scelte familiari, fossero elemento di divisione all’interno della comunità, ma soprattutto avevo capito che le mie questioni “familiari”, non dovevano una continua sceneggiata ad uso e consumo ”dell’ itinerante circo gitano”. Il parroco comprese la mia scelta, attestandomi stima e affetto, io ormai libero, successivamente ricambiai 4 anni dopo facendo battezzare anche la secondogenita, sempre durante la messa parrocchiale .
    Dopo di allora non misi più piede in comunità e così i miei 12 anni di esperienza nel “cammino” si dissolsero come la nebbia al sole.
    Qualche anno dopo accadde qualcosa di grave, la situazione precipitò e portò il parroco a cacciare fuori a pedate gerarca , kapò, kapétti e responsabili sotto- sottoposti. nel primo periodo cercai di reperire informazioni dai fuoriusciti ma l’omertà risultò più alta del muro di Berlino e a tutt’oggi i contorni sono alquanto imprecisi. Chi sa sui fatti preferisce tacere,
    La cosa comunque non fu da poco perché l’allora il vescovo ed successori hanno sottoposto l’intera diocesi ad una silenziosa e ultradecennale, sterilizzazione del cammino portando al rimpicciolimento dell’incrociatore Randazzo a una barchetta da diporto, per il resto il cammino attualmente sopravvive in diocesi solo in qualche nostalgica kikona relegata in qualche angusto corridoio collocato dietro qualche sparuta sagrestia.
    P.S. Auguri di Buon Anno a gli amici del blog ed a tutto lo staff.

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    1. @La voce dello Ionio
      le nostre comunità non erano ben viste dai superiori perché problematiche: a loro dire perché tiepide, inguaribilmente pigre e affette dal peccato d' attaccamento a “dio mammona”
      Tiepide? Io ricordo che si parlava spesso di Randazzo come esempio per le tante famiglie disponibili alla missione... mi pare anche di ricordare - se non confondo parrocchie - che un gruppo di Randazzo si sobbarcò il viaggio in Africa per l'ordinazione di un loro confratello... eh bè solita storia, puoi dare l'anima per anni, ma appena "sgarri" sei fuori.

      Se non ricordo male Randazzo, così come Acireale, dipendeva dai NC di S. Chiara (poi trasferiti a S. Maria dell'Aiuto, poi a San Carlo Borromeo/Poggio del Lupo e poi non so se hanno migrato ulteriormente), diretta emanazione del feldmaresciallo di Sicilia Salvatore Morfino. Ed è tutto dire.

      Etneo

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  33. Grazie mille a te!
    "La Voce dello Ionio". Anche a te, di cuore, Auguri di Buon Anno.

    Continuano ad arrivare testimonianze a conferma di quanto detto nel post dedicato al catechistone coi fiocchi, siculo/cantore/itinerante/ pluri-responsabile di Regione.

    Questo mi conforta, eroe di mille imprese constato che proprio grande è la sua fama e lo precede e lo segue ovunque.

    Ancora constato che nessuno, neanche i pasqualoni più sfegatati, mette la faccia per tentare uno straccio di difesa in suo favore.

    Egli è proprio un'icona perfetta del "potente cammino", degna del "Museo" che Kiko ci assicura che "qualcuno" già si è impegnato a metter su per tramandare ai posteri la sua memoria, antesignano dei mostri - non solo pittorici - che ha prodotto nella sua cinquantennale, indefessa, attività di genio irripetibile!

    Pax

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  34. Carissima Pax, devi sapere che con il suo operato il vicere', alle origini ambizioso allievo ha superato da tempo l'orgoglioso maestro ( Che ormai si okkupa e gode di ben superiori faccende). Ai miei tempi storielle simili a quelle di Rebel (A cui do tutta la mia stima ed affetto), ne ho sentite parecchie alcune avvenute proprio durante le convivenze regionali e gestite dal gerarca sempre con lo stesso metodo anzi in modalità da " corridoio clinica prof. Tersilli), del resto per il gerarca quale migliore occasione per emanare il di..vino karisma ed insegnare ai suoi discepoli i "salutari provvedimenti spirituali" davanti al gran sinedrio "casualmente" riunito!

    RispondiElimina
  35. Un esaltato, come del resto lo sono tutti i neocatekiki.

    RispondiElimina

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