giovedì 1 ottobre 2026

Come il Cammino corrompe i vescovi... e come distrugge i preti che fa ordinare

Carmen "Adidas" Hernández
e il sorriso "diplomatico" di Benedetto XVI
Come i neocat comprano i vescovi

Kiko Argüello sostiene di star riportando la fede a quella della Chiesa primitiva ma... avrà scavato talmente in profondità che ha beccato una conduttura di pure eresie. Con la scusa del rinnovamento non ha solo distorto la storia della Chiesa; ha scambiato il vero Catechismo cattolico per la sua fan-fiction teologica. Al suo centro c'è una fornace ardente di neo-pelagianesimo - l'idea arrogante di Kiko che la salvezza non è un dono gratuito della grazia di Dio, ma un premio che "guadagni" macinando senza sosta attraverso la sua estenuante serie infinita di "passi".

[...] Il Cammino funziona come un esclusivissimo country club spirituale, coltivando una insopportabile clausura autoreferenziale.

Quando la radice è così marcia, l'intero albero è malato. Basta guardare il frutto tossico che lasciano nelle parrocchie in tutto il mondo: liturgie parallele, dinner-party seduti; bizzarri "scrutini" pubblici che assomigliano a sessioni di abuso psicologico; e una mentalità gnosticheggiante di segretezza assoluta.

Come fa il cane da guardia dottrinale del Vaticano (il dicastero per la dottrina della fede) a rimanere beatamente cieco di fronte a questa chiesa parallela? Basterebbe "seguire i soldi" per capire. Nel Cammino fanno passare il "sacchetto di spazzatura" per le decime (massicce), per poi far fluire generose offerte direttamente ai vescovi diocesani e ai cardinali compiacenti. Il più grande "miracolo" del Cammino Neocatecumenale non è il rinnovamento spirituale: è l'improvvisa, profonda cecità teologica che colpisce un vescovo quando una busta piena di soldi atterra sulla sua scrivania. [Rodney]

 

Quel psico-tritacarne che è la formazione al sacerdozio dei Redemkikos Mater 

Vi siete mai chiesti cosa succede quando si mettono insieme il dilettantismo laico della psicoterapia, dei pubblici traumi e qualche massiccia crisi di identità, e poi si consegna al sopravvissuto un colletto romano e l'ordinazione sacerdotale? Benvenuti nel tritacarne psicologico della formazione dei seminari neocatecumenali Redemkikos Mater.

Durante i loro anni di seminario, i seminaristi neocat sono sottoposti a "scrutini", cioè un interrogatorio in cui dei cosiddetti "catechisti" (laici) calpestano allegramente il foro interno (la coscienza personale) nonostante il diritto canonico. I candidati vengono condizionati da confessioni pubbliche, coercizione emotiva e una totale resa dei confini personali. Quando vengono ordinati, la loro autonomia psicologica non è stata solo stentata; è stata smantellata e sostituita con l'assoluta sottomissione all'itinerario di Kiko.

Poi arriva il vero mind-bender: la dissonanza cognitiva. Una volta assegnati a una parrocchia, questi uomini sono costretti a giocare rischiosamente a dottor Jekyll e mister Hyde ecclesiastici. Sul piano pubblico devono fare cosplay come sacerdoti diocesani normali, senza troppi intoppi in materia di diritto canonico e di catechismo [per quanto possibile nella loro tipica ignoranza]. Ma al piano di sotto, nel seminterrato della parrocchia il sabato sera, devono togliere la maschera e tornare ad essere gli scagnozzi di Kiko, presiedendo una "chiesa parallela" con la propria personalizzatissima teologia, la bizzarra "estetica" liturgica e la lealtà indiscussa ai fondatori del movimento [soprattutto laici].

Non si può costringere una psiche umana a sopportare anni di sorveglianza emotiva e coercitiva e poi chiedere loro di vivere una doppia vita permanente senza che le rotelle mentali s'inceppino. Questo enorme e incolmabile divario tra gli insegnamenti ufficiali della Chiesa e la realtà settaria del loro "ministero" finisce per far pagare un pesante prezzo sotto forma di sconquasso nella loro salute mentale.

Alla fine ti rimangono uomini emotivamente compromessi e psicologicamente fratturati che esercitano un'immensa autorità spirituale, protetti da una potente lobby interna pronta a spazzare il loro inevitabile disfacimento psicologico sotto il tappeto. Pertanto, i sacerdoti NCW sono un pericolo per i parrocchiani e persino per le stesse famiglie NCW. [Rodney]

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