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| Il santino di sankiko, distribuito nel 2012 |
- "Io sono stato scelto da Dio come Vostro Catechista"
- "Dio ha fatto con me un lavoro" (per renderlo catechista)
- "Prima di entrare all'università..." (all'epoca belle arti non era un'università ma una scuola superiore)
- "Mio padre ha fatto il mio cervello un mostro... così io ho un cervello che è un mostro" (direi letteralmente)
- "Per questo posso fare architettura, musica, poesia, quello che volete"
- "A 12 anni una sorella dell'accademia mi ha consegnato un libro di Papini, la «Vita di Cristo»" (il titolo giusto è "Storia di Cristo". All’accademia c’erano “sorelle”?)
- "Quello mi ha provocato uno shock. Tanto che a 12 anni, dopo aver letto Papini ho cominciato a piangere. Mi son buttato nel letto e dormivo per terra [allora, nel letto o per terra?]. Mia madre è rimasta terrorizzata, dormivo per terra. Ho cominciato a fare sacrifici..." (ma perché dormiva per terra? Mah...)
- "Non sapevo se farmi prete, ma avevo già molte doti per la pittura, ero un bambino prodigio…" (chi si loda si imbroda)
- "Approdato all'università" (non era università. La chiami scuola superiore o accademia)
- "Sono importantissime le lettere di Pascal contro i gesuiti. È molto cristiano e intelligente" (basta essere “contro” qualcosa della chiesa cattolica che si è molto cristiani e intelligenti)
- "Siete inculturati, siete somarelli, borricos. Non vi importa niente la poesia, non sapete nulla... mamma mia! Scusatemi non voglio offendervi" (ma vi ho offesi)
- "Mi hanno dato un premio straordinario di pittura (a 20 anni). Ho cominciato a guadagnare soldi" (col premio all'epoca ci poteva comprare un televisore...)
- "È venuto un industriale delle farine, che era miliardario, e mi ha invitato a fare un ritratto alla sua signora" (gli industriali miliardari delle farine erano della famiglia di Carmen... molto dopo i 20 anni di Kiketto)
- "In quel momento potevo dedicarmi a guadagnare soldi" (mai saputo di alcun dipinto di Kiketto che non fosse per il suo "mostro" neocatecumenale. Anche le mostre le faceva con e per l'accademia. Mai nessun quadro noto oltre quello del premio o qualche mostra personale)
- "Al concorso mi hanno dato il primo premio" (no, un premio straordinario, come ha detto anche prima)
- "Mi hanno dato 25.000 pesetas [20.000 in realtà]. 3 milioni di euro di oggi" (uhhh, che sparata!!! 20.000 pesetas di allora non erano nemmeno 120 euro! L'attuale potere d'acquisto equivale a circa 275 euro)
- "Avevo soldi, avevo fama (avevo 20 anni...)" (i soldi non si sa quali fossero, forse quelli di famiglia. La fama, insieme alle decine di vincitori del concorso per ogni sezione, era condivisa, non personale. Tv e i giornali parlavano del concorso e, per inciso, dei vari vincitori. Non parlavano di Kiketto in esclusiva)
- "Mi sveglio la mattina per fare cosa? Per dipingere? Non mi interessa. Per avere soldi? Già li ho. Che vuoi, che vada a letto con la moglie del mio amico? Già ci sono andato" (intanto non c'è alcun nesso tra la pittura e andare a letto con la moglie dell'amico. Introduce sempre il sesso perché è il suo chiodo fisso: lo troviamo ovunque. Poi non dimentichiamoci che aveva 20 anni. Precoce il ragazzino! E molto attivo per essere depresso)
- "In questo tunnel il Signore mi ha mandato una luce. Un ebreo, Bergson..." (benché vicino al cattolicesimo, Bergson rimase ebreo per sempre. Il Signore quindi avrebbe mandato a Kiketto la luce di un filosofo ebreo invece che un apostolo cattolico)
- "Dentro di me c'è un'intuizione che non accetta l'ASSURDITÀ DI TUTTO IL CREATO" (no comment)
- "Io dicevo: che cosa ti può dimostrare che Dio c'è? La bellezza della natura? Niente, a me non dice niente la natura [non è san Francesco]. Tutte le prove di san Tommaso d'Aquino, tutte queste STUPIDATE? A me non dicevano niente" (faceva tutto da solo: lui e i filosofi. Nessuna presenza cattolica)
- "Allora sono entrato nella mia camera e ho gridato a Dio. Ero disposto a farmi buddista, protestante, confuciano" (non gli importava del cattolicesimo)
- "Ma, curiosamente (?), mi son messo in ginocchio e ho gridato... se c'è Dio. E in quel momento Dio ha fatto un miracolo con me" (Dio al servizio di Kiketto)
- "Che cosa ti può dimostrare che Dio c'è? Che ti mandi lo Spirito Santo che ti renda testimonianza che Dio esiste. E subito ho sentito dentro di me che Dio c'è" (meglio di San Paolo, che dovette stare cieco per tre giorni!)
- "Dio c'è, ma non razionalmente. No, no, no: FISICAMENTE" (fisicamente? E tutto nell'arco di un'oretta al massimo!)
- "Ero passato dalla morte alla vita in un istante" (in un istante...)
- "Sentivo una presenza FISICA dentro di me, di Dio" (fisica? Dio è andato FISICAMENTE dentro a Kiketto? Ma cosa avrà sentito in realtà?)
- "Questa testimonianza che san Giovanni della Croce chiama «tocco di sostanza». Se ti succede vuol dire che Dio ti ha scelto" (ma dice anche che queste cose non vanno chieste né ricercate)
- "Sono andato a cercare un prete" (testimonianza indiretta del fatto che Kiketto non aveva a che fare con i preti, se non con i domenicani della sua accademia. Ma non andò da loro, stranamente)
- "Volevo farmi cristiano. Non c'era nessuna struttura nella chiesa in cui un adulto potesse essere fatto cristiano" (preludio alla sua setta e giudizio sulla Chiesa Cattolica)
- "Non sapevano che fare con me. Voglio farmi cristiano, non sapete informarmi su cos'è il cristianesimo?" (lui era speciale, come al solito. Non poteva iniziare a frequentare una parrocchia, che mai aveva frequentato, prendere un direttore spirituale o avvicinarsi all'Eucarestia. La Chiesa Cattolica non sapeva informarlo su cos’è il cristianesimo).
Come pittore piace solo al Cammino Neocatecumenale, ma bisogna ammettere che come inventore di storie farebbe invidia ai fratelli Grimm.
Il fatto è che la storia vera (e non quella raccontata da Kiketto senza testimoni) dimostra che Kiketto non era affatto un pittore affermato e, se aveva soldi, non erano guadagnati da lui.
Venne in Italia a 29 anni con all'attivo meno di dieci comunità in Spagna, tutte appena nate da uno o due anni, alcune delle quali chiusero i battenti ben presto. Nessun rodaggio, nessuna verifica, nessuna prudenza.
Aveva spacciato a tutti, compreso Morcillo, che il suo esperimento sarebbe durato tre anni e quindi, in un tempo di confusione per la Chiesa, lo lasciavano fare.
Ma era davvero un nessuno.
Un perfetto sconosciuto, specialmente in Italia.
Non un pittore, non uno formato nella fede.
Uno che si era convertito (se fosse vero) appena cinque anni prima.
C'è da capire perché gli hanno dato credito, ma penso di poterlo intuire.
Faceva gioco a qualcuno ed è stato lanciato e protetto contro ogni evidenza.
Kiketto è pericoloso.
Borioso, vanaglorioso e disubbidiente (ma non davanti ai potenti) per vanagloria ha regnato su un popolo di ingenui manipolati dal suo carisma del tutto umano (anche su di me per anni) dispensando ruoli, socialità, aggregazione e tutto ciò che l'uomo cerca sul piano prettamente umano.
Non si sa chi gli sia apparso nella camera degli orrori, se davvero qualcuno gli apparve.
Il vescovo dell'epoca non fu nemmeno informato. Nessuno ha mai testimoniato su questo racconto.
Ho molta paura che se qualcuno gli apparve non disse a caso la frase: "l'altro è Cristo".
Forse Cristo era "altro" da colui che parlava e che gli suggerì di dividere la Chiesa in tante comunità fisicamente incorporate ma del tutto svincolate e autonome come in una chiesa diversa per arredi, predicazione, liturgia, esegesi e segretezza.
E poi si è messo a predicare che l'uomo non può non peccare, che quelli che lo seguono sono figli del demonio e non bisogna cambiare per essere amati da Dio.
Malefico e sottilmente ingannevole: certo che Dio ama anche i peccatori, essendo Amore infinito, ma il peccatore che non cambia si danna e questo al demonio suo signore fa un enorme piacere.
E non mi si dica che uno cambierà quando Dio vorrà, perché stando nel Cammino per 35 anni non ho mai visto nessuno cambiare veramente.
Tanti discorsi, tanti occhi al cielo e tante pose, ma alla prova dei fatti moltissime bugie, nascondimenti e una dose esagerata di invidia e vanagloria (i ruoli provocano immancabilmente questo).
Molti peccati capitali rimasti senza alcun combattimento.
Del resto, anche Kiketto lo ammette quando dice ancora a quelli della prim'ora che sono figli del demonio. Quel che vale per tutti vale anche per loro, la predicazione è la stessa.
E poi la schizofrenia di presentare come “adulti nella fede” coloro ai quali poco prima è stato predicato che sono figli del demonio e che dopo una vita intera dentro la setta ancora sono dominati dal peccato.
Quando vanno tutti in parata nell’ufo di Porto San Giorgio ad ascoltare le varie convivenze e inizi corso, i vari Gennarini, Donnini, itineranti, preti e vescovi cosa credete che ascoltino?
Le stesse cose che poi dovranno riportare ai sottoposti: che sono mostri pieni di peccati, che stanno nell’abisso e che il demonio è il loro signore.
Però per fortuna c’è la Fondazione Cammino Neocatecumenale che, come diceva l’altro Marco, è l’unica ancora di salvezza.
"Creo il problema e poi spaccio di potertelo risolvere".
Psicologicamente ineccepibile.
Sul piano della fede totalmente inaccettabile.
Marco




















