Nell'imminenza della Pasqua avvertiamo cocente la divisione creata dal Cnc nelle Parrocchie, molte delle quali vedranno inesorabilmente due veglie da 'separati in casa' oppure dovranno subìre lo stile neocatecumenale tipo haggadah della Pasqua ebraica inventato da Kiko... Per questo iniziamo questa nuova pagina col post di oggi di uno dei nostri lettori.
Quando, poco più di tre settimane fa, nella mia parrocchia è stato chiesto se quest'anno si poteva animare insieme la celebrazione con relativa processione delle palme, noi aggregazioni laicali, il parroco ha risposto di sì e che i due (di due associazioni ecclesiali diverse) si organizzassero l'incontro per preparare. Diverse aggregazioni laicali hanno detto che erano disponibili; arrivati a contattare il responsabile dei nc, ha risposto: "C'è un consiglio pastorale ed io avevo avvisato (a settembre) che avremmo animato questa celebrazione. Quindi la portiamo avanti noi come previsto".
Che non mi venissero a chiamare sorella o fratello perchè oltre che subdoli (dichiarano di animare celebrazioni e non dicono che devono avere l'esclusiva), sono divisori. Non dite che mormoro perchè la mormorazione è basata sul pregiudizio mentre ciò che sto dicendo è un fatto. Quello che sto dicendo è un'annotazione, una verifica con conseguente valutazione.
Come cristiana mi sento triste per questi fratelli (io li sento tali ma essi non sentono me come tale) provo dispiacere perchè si perdono delle occasioni di comunione e di condivisione.
Sono i nuovi classisti della Chiesa e facendo ciò contravvengono al Vangelo.
Ma quando si presenteranno davanti al Signore (dubito, dalle scelte che fanno che crediamo nello stesso Signore) pensano che saranno accolti per i loro tappeti costosi, le loro moquettes, i loro ceri, addobbi, le vesti carnascialesche con le quali addobbano i "loro sacerdoti", le loro liturgie (che quando l'incontri o ti scontri la prima cosa che ti sbattono in faccia è: "le nostre durano... ore ed ore") , i “loro”...i “loro”. Preferiscono tutto questo come il sacerdote e il levita quando passarono davanti al samaritano. Non si "vogliono sporcare con noi" perchè pensano che loro sono gli unici detentori della vera parola, del vero credo.
E quando il Signore chiederà loro quanto hanno amato, potranno mentire anche a Lui?
Noialtre aggregazioni, per loro, non facciamo parte del popolo eletto. Sono snob, ma fino a che il loro snobismo se lo vivono nelle sale (trentennalmente requisite alla parrocchia perchè sempre ingombre dei loro arredi e suppellettili) mi va pure bene, ma essere messi da parte, noialtri 4-5 realtà ecclesiali, da un manipolo di prepotenti mi sembra anticristiano!
Perchè mi schiaffeggi amico?
Quello che ho riportato è un fatto vero accaduto alcuni giorni fa. I testimoni all'accaduto sono tanti.
Qualcuno dia disposizioni senza girarci intorno. Cristo si è compromesso per dire la Verità di Dio. I nostri pastori con i loro “ni”, “ma”, “se”, “non mormorate” (diretto a noi) aggravano le situazioni.
Questi sedicenti cattolici sono abituati ai dictat e non ascoltano stili diversi: ciò che non fa parte di come sono non viene preso neanche in considerazione.
Quando parli con questi nc sembrano i santini delle immaginette, ma allorchè gli vai a toccare qualche ambito che credono di loro esclusiva, esce il loro vero volto.
Noi abbiamo il diritto di celebrare nella nostra parrocchia una liturgia incarnata nella nostra realtà. Non dobbiamo espatriare in parrocchie dove la pastorale è di armonia. Abbiamo tutto il diritto di non sentirci estranei.
Abbiamo gli strumenti per realizzare un'orchestra e invece trovi i NC che si vogliono fare un a solo sempre e comunque!
Se il parroco non ha l'autorevolezza per farsi ascoltare, intervengano i Vescovi. Il Vescovo deve dare delle direttive precise altrimenti... i NC impediscono il nostro contributo alle celebrazioni che sono di tutta la parrocchia .