Papa Francesco,
dopo il Regina Coeli di ieri, ha detto:
Sono lieto poi di salutare i numerosi membri di Movimenti e Associazioni presenti a questo nostro momento di preghiera, in particolare le comunità neocatecumenali di Roma, che iniziano oggi una speciale missione nelle piazze della Città. Invito tutti a portare la Buona Notizia, in ogni ambiente di vita, «con dolcezza e rispetto» (1 Pt 3,16)! Andate nelle piazze e annunciate Gesù Cristo, il Nostro Salvatore.
Insomma,
non ha affatto apposto il sigillo papale sulla "speciale missione" che i neocatecumenali si sono dati per ordine di Kiko.
Ma vediamo qualche testimonianza che
non verrà data nelle piazze... Per esempio quella a firma
DG:
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La tristezza dei kikos imposta con forza sul volto del Redentore |
Una cosa che non riuscivo a capire durante tutti questi lunghissimi anni è il fatto che i "catechisti" per un problema (o un peccato) presentato durante gli scrutini di passaggio dai fratelli di comunità,
rispondono sempre con le stesse frasi.
Ma ogni persona è differente dall'altra!!
Ogni persona (fratello di comunità) vive una realtà differente, una condizione differente.
C'è chi è sposato e chi no, chi ha figli e chi no, chi da piccolo è stato amato dai genitori
(per carità anatema, per la loro mentalità l'amore dei genitori NON deve esistere!!!) e chi invece ha avuto un'infanzia problematica, chi vive una condizione materiale di peccato e chi invece riesce (anche sforsandosi, perchè no?!) a non vivere nel peccato...
Ebbene tutte queste "differenze" che rendono unico l'uomo non vengono prese in considerazione.
Insomma la risposta al peccato o al problema è sempre quella unica e uguale per tutti.
Ed ecco che la vita e l'esperienza di un fratello viene appiattita e diventa un tutt'uno con quella del fratello che hai vicino.
L'individualità umana, con la sua positività o negatività, è ignorata dai catechisti.
Sei solamente un pezzo di carne che deve essere plasmato.
Mi sono ritrovato personalmente ad avere la stesso "suggerimento" o imposizione, per poter passare un passaggio, data ad un mio fratello di 25 anni piu' piccolo, non sposato e in buona salute.
E' che non possono fare dei distinguo tra una persona e l'altra
perchè non è contemplato nei mamotreti.
Esempio ed esperienza personale: la mia storia non è particolarissima ma comunque ha degli elementi che la distinguono da quella di un altro fratello di comunità, e allora perchè non tenerne conto?
L'ho già detto, quando in un momento particolare (convivenza passaggio) ho dovuto dare la mia esperienza davanti a piu' di 100 persone (che non conoscevano la mia vita e che non mi conoscevano, a parte i miei fratelli di comunità).
I "catechisti", rispondendomi
hanno ignorato la mia storia personale e mi hanno risposto ...alla cavolo.
Non ho capito e ho chiesto, al microfono e davanti a tutti se si ricordavano di me e di chi ero (!) visto che mi conoscevano da 20 anni! E ho chiesto il perchè di quella risposta offensiva e umiliante, alla luce della mia storia.
Ci fu
grande imbarazzo da parte dei "catechisti" perchè NON sono abituati al dibattito e alla presa di posizione (anche normale e leggittima degli "scrutinati") e ci furono momenti di silenzio...
Poi tranquillo il catechista mi rispose che usavano la mia "testimonianza" NON per me o per darmi una risposta personale, ma per
"DARE una catechesi".
Insistetti e chiesi se in
QUEL MOMENTO PRECISO QUELLA CATECHESI non fosse fuoriluogo, visto appunto i gravi problemi che c'erano stati nella mai vita.
Loro dissero "va bene va bene, cio' NON IMPORTA "e continuarono.
Io risposi invece che era molto importante per me visto il grave momento che stavo vivendo.
Poi uscii dalla sale e piansi molto. Non mi vergogno a dirlo.
A nessuno importo', nessuno mi venne vicino eppure tutti i miei fratelli e i catechisti conoscevano la mia vita e la mai realtà!
Questa la chiamano "la comunione dei santi" eppure QUELLA frase DOVEVA AVERE per noi, avanti nel cammino, una sua IMPORTANZA.
Parole vuote...
In piu' subito dopo ci fu il pranzo e i "catechisti" fecero esattamente come facevano sempre e cioè come ha descritto molto bene Aldo.
Isolati, sorridenti tra di loro, con il tavolo benservito dai camerieri (noi self service, chiaro) bottiglia di vino e bicchieri colmi.
Non mi rivolsero parola e erano coscienti che ero uscito sconvolto da quella esperienza di poco prima.
Nessuno dei miei fratelli si avvicino' tranne un fratello (sposato anche lui, ma piu' giovane) che mi disse che era rimasto scandalizzato dall'indifferenza e dalla superficialità dei catechisti.
Ebbene questo fratello usci dalla comunità prima di me.
[...]
Lo studiare la Parola di Dio implica un coinvolgimento personale intimo e dell'anima.
Cosa che NON è domandata ai "catechisti" neocatecumenali.
Io ho cambiato 3 gruppi di catechisti e mi sono ritrovato, per aver cambiato luogo di residenza, a dover
rifare alcune catechesi e alcuni scrutuni; ebbene nonostante il cambio di età, di formazione anche intellettuale e culturale dei "catechisti" e nonostante le loro esperienze e le loro estrazioni sociali e modi di parlare differenti ...
TUTTI RIPETEVANO esattamente le stesse parole, le stesse frasi con la stessa intonazione e i stessi gesti!
Anche le "battute spiritose" o gli aneddoti che servono a "rilassare l'ambiente" ..erano identici!
Come potrebbero studiare o prepararsi magari con un corso per catechisti o con l'aiuto e un controllo di un bravo sacerdote, magari biblista?!
Le catechesi NON sarebbero piu' di Kiko ma della Chiesa.
Ecco perchè le domande che faranno durante queste 5 domeniche sono sempre le stesse, con la stessa impostazione della frase e della domanda.
Perchè le risposte saranno sempre quelle!!!
E magari la gente che gli ascolta potranno anche pensare...
come parlano bene loro, come sono ispirati!! Falsi e ipocriti...
Guarda caso Kiko spiega bene la "
procedura" di questa evangelizzazione NC nelle piazze:
* canti neocatecumenali
* icone neocatecumenali
* slogan neocatecumenali
(il tutto
senza una firma che possa ricondurre a questo movimento)
Ed in piu', l'esperienza di "una ragazza o di un ragazzo" (
preparato prima su chi dovrà parlare e
cosa dire, ah questo potrei ripeterlo a memoria...)
E poi, dulcis in fundo,
catechesi di un "bravo" (a detta di kiko) catechista...
Uno che lo fa come "mestiere" insomma.
Io già so chi delle mie tre comunità parlerà... non me lo hanno detto me lo so di sicuro.
La cosa se non fosse tragica, perchè prendono in giro le persone, sarebbe anche divertente.
Di sicuro pero' non lo è...
***
Rispondo a quello che dice Alessandra:
"Chi pensa di togliersi la vita ha bisogno di un messaggio concreto, ha bisogno di scoprire che Dio può cambiare le nostre vite", perciò i neocatecumenali gli annunciano che è figlio del demonio, il maligno è il suo signore, è schiavo del demonio per tutta la vita e non puo' non fare il male...
Ma questa è una pazzia! ma si rendono conto Mons. Vallini e il Santo Padre
cosa vanno farneticando questi neocatecumenali??? E vogliono annunciare il VANGELO E L'AMORE DI DIO con queste
bruttissime parole che spezzano il cuore e la speranza?
Ed è questo che diranno le prossime domeniche!!!
Il mio cuore si stringe in una morsa nel leggere tali farneticazioni...
Scemenze pericolose...
Tanto è vero che se ad una persona che sta sull'orlo di un precipizio
gli dici che l'unica soluzione per lui, visto che non po' fare altro è quella di buttarsi di sotto... di sicuro NON annunci il MESSAGGIO DI AMORE DI NOSTRO SIGNORE!
Per i NC siamo talmente figli del demonio che non si pensa nemmeno che suicidarsi sia un offesa a DIO e alla vita che ci ha donato... Ma è questo che gli si va ad annunciare domenica per l'ANno dell'evangelizzazione???
NOI tutti siamo FIGLI DI DIO e AMATI DA LUI!
Le persone si suicidano non perchè sono in ginocchio o vanno cantarellando per la strada, si suicidano perchè NON hanno scampo, perchè sentono di non avere alternativa né scampo, si sentono accerchiati dal nero, dal nulla, dall'incomprensibile realtà che vivono, si sentono schiacciati da questa visione che proprio il demonio gli fa vedere.
Il demonio fa vedere solo piccolezza e orrore intorno e non fa vedere che c'è invece un Dio che ti ama e che ti da SPERANZA (non sono forse parole del Santo Padre?)
E cosa fanno i neocatecumenali?
Dicono: "non ci puoi fare nulla perchè SEI e RESTERAI A VITA (guarda a fine cammino neocatecumenale cosa ancora ti dicono i "catechisti") figlio del demonio...
Vergognatevi di queste catechesi che andate diffondendo!!
Scusate ma lo sanno quanti figli di fratelli NC sono soggetti a disturbi di personalità, di anoressia e bulimia, di tentativi di suicidio (o richieste di aiuto tentando di fare un gesto folle?)
Lo sanno o vivono in un "mondo a parte" e per fare questo IGNORANO le persone, i tanti giovani soprattutto, che
soffrono a causa degli errori dei propri "genitori neocatecumenali"???
DG