Temevamo che sarebbe successo, che prima o poi qualche neocatecumenale zelante avrebbe pensato di proporre le alzate vocazionali, attività che Kiko Argüello pratica così volentieri da averne fatto la propria occupazione principale, non solo per avviare giovani al sacerdozio e al monastero kikiano, all'itineranza o alle missioni all'estero, ma anche per altro genere di chiamata vocazionale.
Non vogliamo rovinarvi la sorpresa, quindi vi lasciamo subito alla lettura della "proposta indecente" qui di seguito (pubblicata sulla testata di ispirazione neocatecumenale Kairòs Terzo Millennio), per capire per quale scopo si dovrebbero alzare i giovani, seguendo le procedure ormai collaudate dal fondatore del Cammino Neocatecumenale, e soprattutto "quale" sarebbe la personalità carismatica individuata come la più adatta allo scopo di portare a termine la missione proposta.
Non vogliamo rovinarvi la sorpresa, quindi vi lasciamo subito alla lettura della "proposta indecente" qui di seguito (pubblicata sulla testata di ispirazione neocatecumenale Kairòs Terzo Millennio), per capire per quale scopo si dovrebbero alzare i giovani, seguendo le procedure ormai collaudate dal fondatore del Cammino Neocatecumenale, e soprattutto "quale" sarebbe la personalità carismatica individuata come la più adatta allo scopo di portare a termine la missione proposta.
Ci riserviamo di fare al termine un breve commento.
I punti elenco e il maiuscolo finale sono nel testo originale.
I punti elenco e il maiuscolo finale sono nel testo originale.
Proposta (indecente?) a Costanza Miriano
Cara Costanza,
ti scrivo come se scrivessi ad una mia amica. In realtà ci siamo visti una sola volta, alla Fiera del Libro di Torino, 2 anni fa, quando sei venuta a presentare il tuo "Obbedire è meglio" (mi hai anche fatto un autografo!). Ti voglio dire prima di tutto che sei bella, brava e simpatica! Io sto nel Cammino neocatecumenale dal lontano 1984 (mamma mia, e non sono ancora diventato cristiano!!!), ho partecipato a tante Giornate Mondiali della Gioventù in giro per il mondo e a tanti incontri "vocazionali" con Kiko, un amico che (credo) abbiamo in comune... Proprio ripensando a tutti questi incontri mi è venuta una idea che vorrei sottoporre alla tua attenzione di donna, di madre e di sposa. Ti chiedo perdono in anticipo se oso rivolgerti una proposta tanto singolare, però sono sicuro che tu sei l'interlocutrice giusta.
Normalmente gli incontri che Kiko guida ormai da 40 anni da una parte all'altra del globo hanno alcune caratteristiche "fisse" e una scansione tipica che riassumerei così:
- una preghiera di invocazione allo Spirito Santo, di solito cantata ("O Signor, manda il Tuo Spirito che rinnovi la faccia della Terra");
- una monizione ambientale che prepara l'evento e che culmina nella processione solenne di una icona o di una statua della Vergine Maria, accompagnata dalle note di "Maria piccola Maria" o di "Maria, casa di benedizione", al cui link rinvio in fondo a questa lettera (leggi il testo del canto e vedrai che ha molto a che fare col matrimonio...);
- la proclamazione di un testo paolino, di solito 2Cor. 5,14-6,1: "Poiché l'amore del Cristo ci spinge, al pensiero che uno è morto per tutti e quindi tutti sono morti...";
- l'annuncio del Kerygma, il cuore del cristianesimo, per cui Dio ci ama proprio così come siamo e non esige da noi assolutamente nulla mentre dona assolutamente tutto...;
- ancora una monizione ed un canto, di norma "Gloria! Gloria! Gloria!", tratto dal capitolo 66 di Isaia, un testo "vocazionale" in senso tecnico: "Io verrò a radunare tutti i popoli e tutte le lingue; essi verranno e vedranno la mia gloria. E la annunzieranno a tutte le nazioni... e tra di essi prenderò sacerdoti per me...";
- un saluto (breve) del presidente, che è sempre un vescovo, che richiama la bellezza del ministero ordinato, l'onore di spendere la vita per annunciare Cristo e celebrarne i misteri;
- la chiamata o, in gergo neocatecumenale, la "alzata", durante la quale si ripete il miracolo: centinaia (a volte migliaia) di ragazzi e ragazze, di giovani che gioiosamente CORRONO verso lo Sposo e danno la loro disponibilità ad entrare in un seminario per iniziare il percorso che li porterà alla ordinazione presbiterale (se maschietti) oppure in un monastero, per di più spesso di clausura (se femminucce).
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| Ricordo di ordinazione sacerdotale: icona di Kiko, firma di Kiko, ottagono di Kiko... risultato: prete di Kiko consacrato a Kiko? |
Come saprai già, ad oggi i Seminari Missionari Diocesani "Redemptoris Mater" sono più di cento, sparsi in tutti i continenti, e i sacerdoti da essi provenienti più di 3000 (proprio così). Non ho dati certi per le suore, ma i monasteri di mezza Italia sono pieni di sorelle del Cammino...Come dire che i giovani quando si innamorano fanno sul serio...
E ADESSO VENIAMO A TE. IMMAGINA DI ESSERE TU LA GUIDA DI INCONTRI COME QUELLO CHE (SINTETICAMENTE) HO ILLUSTRATO SOPRA. DI CAMBIARE GIUSTO L'INDISPENSABILE DEI PUNTI 1, 2, 3, 4, 5, 6...E DI PASSARE AL PUNTO 7 RIVOLGENDO UNA VERA E PROPRIA CHIAMATA AL MATRIMONIO CRISTIANO (EVIDENTEMENTE DA "CONSUMARE" SOLO DOPO UN TEMPO OPPORTUNO DI FIDANZAMENTO....). SCOMMETTIAMO CHE SAREBBE OGNI VOLTA UN SUCCESSO???
PENSACI E FAMMI SAPERE.
DIO BENEDICA TE E LA TUA FAMIGLIA.
Ci sarebbero molte cose da dire su questa proposta rivolta a Costanza Miriano.
Ci limitiamo ad osservare che questi decenni di attività del Cammino e le iniziative di Kiko Argüello, hanno ingenerato la convinzione, nel suo popolino, che la vocazione sia una formula magica: prendi una personalità carismatica, segui il programma in sette punti e avrai centinaia se non migliaia di giovani che CORRONO a farsi prete e suora di clausura o, come in questo caso, a sposarsi..
Non a caso, comunque, questa lettera è stata scritta alla giornalista Costanza Miriano, una delle personalità di rilievo allora facente parte del direttivo del Family Day, poco prima della seconda di queste manifestazioni, a gennaio 2016, quando molti cattolici (e i neocatecumenali hanno garantito il successo della manifestazione dietro invito pressante ad essere presenti ad essa) si sono radunati per manifestare in difesa appunto della famiglia tradizionale;
probabilmente dopo il 30 gennaio 2016 questa lettera non sarebbe più stata scritta, perché, proprio nell'imminenza della manifestazione, per precisa volontà del neocatecumenale "pensante" Gandolfini, del programma in 7 punti da alzate vocazionali non sia rimasto proprio nulla, e a Kiko, dopo la boutade del femminicidio del 2015, è stato chiesto addirittura di liberare il palco dalla sua ingombrante e "kerigmatica" presenza.
Altro commento che ci teniamo a fare: questi 50 anni di cammino hanno così tanto confuso le menti e ottenebrato le coscienze da far pensare al neocatecumenale medio che si possano formare delle coppie tramite chiamata vocazionale (non si capisce se da abbinare con sorteggio, pratica tristemente abituale nel cammino), non perché "consumino" subito il rapporto (bontà sua!) ma per essere avviate al fidanzamento e al matrimonio.
Ci rimane solo da sapere se la Miriano abbia letto questa proposta così allettante e cosa abbia risposto.





























