giovedì 24 maggio 2012

Latte e miele... nella liturgia?!

Tra le bizzarre abitudini dei neocatecumenali c'è quella di distribuire latte e miele alla fine della Messa dell'Ottava di Pasqua ai "camminanti" che hanno concluso tutti i passaggi e che perciò hanno l'onore di indossare la vestina bianca griffata da Kiko. Questa messinscena di creatività liturgica viene giustificata dicendo che sarebbe un segno della Terra Promessa "dove scorrono latte e miele" (cfr. Esodo 3,8 ma cfr. anche il Corano, sura LV, "fiumi di latte e miele").

Prima del termine della Messa, cioè prima della benedizione, passa il "ministro" a presentarsi con la coppa di latte (di materiale trasparente, come i piatti che si usano nel forno a microonde), si piazza davanti al neocatecumeno e dice: «gusta e vedi quant'è buono il Signore» e questi risponde: «beato l'uomo che in Lui si rifugia» (cfr. Salmo 34,9) e poi procede a bere.

Vediamo cosa dice in merito l'istruzione Redemptionis Sacramentum al numero 96:
[96.] Va disapprovato l’uso di distribuire, contrariamente alle prescrizioni dei libri liturgici, a mo’ di Comunione durante la celebrazione della santa Messa o prima di essa ostie non consacrate o altro materiale commestibile o meno. Tale uso, infatti, non si concilia con la tradizione del Rito romano e reca in sé il rischio di ingenerare confusione tra i fedeli riguardo alla dottrina eucaristica della Chiesa. Se in alcuni luoghi vige, per concessione, la consuetudine particolare di benedire il pane e distribuirlo dopo la Messa, si fornisca con grande cura una corretta catechesi di questo gesto. Non si introducano, invece, altre usanze similari, né si utilizzino mai a tale scopo ostie non consacrate.
Al numero 3 l'istruzione precisa che le norme non sono affatto facoltative: [3.] Le norme contenute in questa Istruzione si considerino inerenti alla materia liturgica nell’ambito del Rito romano e, con le opportune varianti, degli altri Riti della Chiesa latina giuridicamente riconosciuti.

E così abbiamo capito da che parte sta l'abuso liturgico.

Il nostro discorso non ha il sapore giuridico di uno sterile richiamo alle regole, ma è mosso da questo principio: «... A nessuno è concesso di sottovalutare il Mistero affidato alle nostre mani: esso è troppo grande perché qualcuno possa permettersi di trattarlo con arbitrio personale, che non ne rispetterebbe il carattere sacro e la dimensione universale». [Giovanni Paolo II, Ecclesia de Eucharistia, n. 52]

In effetti la Santa e Divina Liturgia non è né una rappresentazione né un intrattenimento; ma è l'autentico culto a Dio, suo ius divino e funzione primaria della Chiesa,  per di più identificato nel Santo Sacrificio di Nostro Signore Gesù Cristo ri-presentato al Padre ogni volta che lo si celebra: Actio divino-umana del Signore con noi e per noi. Inquinarlo con qualsiasi arbitraria modifica che ne alteri la mirabile 'forma', che è un crescendo che non prevede interruzioni, è una profanazione. Certi 'segni', che in ogni caso la matrice ebraica ci fa ritenere superati e insignificanti - soprattutto nella liturgia, in relazione a ciò che si sta celebrando - potrebbero esser riservati a qualunque altra occasione; ma mai alla Santa Messa. È uno dei tanti inquietanti segnali di giudaizzazione del cristianesimo. [vedi anche]
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Per questa pagina ringraziamo il blog Crux Sancta.


Nel frattempo chiediamo gentilmente ai nostri cari fratelli neocatecumenali come mai sui loro siti web (ufficiali e "non ufficiali") ancora non è comparsa la notizia del provvedimento sulla liturgia del Cammino preso da un arcivescovo filippino.


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Aggiungiamo qui una precisazione che ci è giunta tra i commenti e che dimostra quanto siano bugiardi certi super-attivisti neocatecumenali che negavano che avvenisse durante la celebrazione:
La successione è questa:
Comunione sotto le due specie nel modo noto (pane ricevuto in piedi e consumato seduti tutti insieme, poi vino ricevuto in piedi. Momento di riflessione seduti. Viene portata la coppa con il latte e miele (tiepidi) e il presbitero recita una benedizione. Distribuzione del latte e miele da parte del presbitero durante il canto "Come stilla". Preghiera e benedizione finale. Uscita della croce del presbitero e degli accoliti durante il canto finale. Danza sempre durante il canto finale.

106 commenti:

Luisa ha detto...

Sembra che alcuni neocatecumenali si sono sentiti offesi dai nostri commenti sulle immagini di Napoli. Se dico alcuni è perchè credo che anche neocatecumenali non ancora totalmente istruiti a considerare come legge buona e giusta tutto ciò che ordina Arguello, hanno dovuto essere come noi sorpresi e basiti nello scoprire quelle immagini. Ancora una volta il semplice buon senso basta per sentire, per capire che quel che si vede su certe immagini diffuse con orgoglio dai neocatecumenali NON appartiene alla religione cattolica, alla fede cattolica, alle prassi cattoliche, a ciò che la Chiesa ci insegna, a ciò che ci insegnano anche certi Pastori che poi nei fatti accettano di legittimare quel che cozza con le loro parole.

Anonimo ha detto...

"Sembra che alcuni neocatecumenali si sono sentiti offesi dai nostri commenti sulle immagini di Napoli."

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Sinceramente non era mia intenzione offendervi, e cari fratelli se è così mi dispiace.

Volevo solo chiedervi che senso hanno le braccia conserte (domanda ancora senza risposta) e come mai quelle facce tristi (magari sbaglio ma a me sembrano tristi).


Ora, spiegatemi come mai sono offensive queste domande così che io possa capire e correggermi.


Gv

Luisa ha detto...

Se i neocatecumenali si sono sentiti offesi e non rispettati da certi nostri commenti ebbene io, come cattolica, mi sento offesa e non rispettata nella mia fede dalle prassi di chi rispetta solo la chiesa di kiko, da chi rispetta e onora solo la sua "liturgia", il suo spazio "liturgico", i suoi canti, le sue catechesi, le sue direttive, la sua parola.

Io mi sento, come cattolica, offesa e non rispettata da chi ha devastato il cuore della Fede cattolica,la sacra Liturgia, da chi ha devastato lo spazio sacro in cui rendiamo Culto a Nostro Signore Gesù Cristo che ha sofferto, è morto e risorto per noi.

Come cattolica, come persona radicata in Cristo, che ci ha insegnato il rispetto della persona, della sua dignità e libertà di figlio e figlia di Dio, sono indignata quando so che nel cammino neocatecumenale sono usati metodi e pressioni lesivi di quella dignità, della libertà che per un cattolico è radicata nella Verità,
Verità che non è la verità diffusa da un laico spagnolo che ha deciso di riformare, rifondare, ricostruire la Chiesa, ma che è la Verità che la Chiesa ha ricevuto, salvaguarda e trasmette.

Anonimo ha detto...

Nessun laico spagnolo "ha voluto riformare" nulla, se ne sarebbe stato ben volentieri a fare la sua vita, come Geremia , se il Signore non gli avesse affidato una missione riconosciuta da ben 4 Papi e da 5 Dicasteri che hanno spulciano le catechesi e ogni celebrazione del cammino neocatecumenale per ben 10 anni. Missione che è. portare il Concilio nelle parrocchie. Non c'è nulla di fondamentale che sia contrario ai dettami della Chiesa o al Concilio. Le cose non fondamentali vengono corrette via via, come lo sono "già" stati i testi suddetti, esaminati parola per parola.cara Signora non s'indigni ma vada ad informarsi in un sito meno acecato dalla propria presunzione e superbia.
Mi pubblicate?

aleCT ha detto...

Gv, è inutile.

Il motivo non lo sanno e anche se lo sapessero non ce lo direbbero. Non facciamo parte del club quindi non potremmo "capire".

Non ci possiamo arrivare, non abbiamo "adeguata preparazione"

Anonimo ha detto...

Ognuno vede ciò che vuole vedere. se sei triste dentro vedi la tristezza anche negli altri (nc. regola fondamentale della psicologia). le braccia conserte è per mantenere il passo e l'equilibrio: io vengo da un paesetto dove si fa la festa del Santo patrono e si porta a spalla la statua in giro per le strade e si tengono, appunto, le braccia conserte. fatevi un giro per l'italia...

by Tripudio ha detto...

Sempre sul blog in lingua spagnola Crux Sancta sono comparsi i testi (sbobinatura completa) della super-convivenza con Kiko e Carmen al salone La Pizarra, a Madrid (dal 30 settembre al 2 ottobre 2011).

Anonimo ha detto...

io ieri ho risp alle facce tristi,
alle braccia conserte, ai rosari, alla 'processione', alle parole del cardinal Sepe a tutto... ma la cara mic ha ben pensato che siccome avevo ragione era meglio non pubblicarmi... comunque nessuno si offende luisa e nessuno è rimasto stupito di niente perche le stesse cose succedono da anni ad ogni incontro vocazionale! nessuna novità!! Divino Amore, Loreto, Madrid, Israele, Sidney, Colonia, Trieste, Fatima Dusseldorf ovunque ci sia mai stato un'incontro viene portata in processione la modonna (o quella del cammino o se nel posto vi è venerazione per un madonna in particolare quella), sempre con lo stesso canto (sola a solo che a voi non piace) il quale è ritmato appositamente per la processione che vuole essere quasi come una marcia... le facce non sono tristi ma sono serie! non siamo arlecchini... i vestiti neri perche da noi si usa che il prete si vesta come tale per essere un segno tra la gente e non che si vesta normalmente per confondersi... Come sempre vi è il kerygma di Kiko ke non annulla il Cardinale che comunque presiede la liturgia ed ha il suo spazio nell'omelia ed è d'accordo su questo... l'unica novità è la consegna del rosario e non capisco ke ci sia di male... alla mia prima comunione mi è stata fatta la consegna del rosario dal parroco e nessuno si è scandalizzato... se la consegna del rosario la fa un cardinale in un incontro di kiko vi scandalizzate xke 'il rosario non serve ke sia consegnato ma si compra ovunque' ?? vi rendete conto??? oppure 'tanto lo ricevono ma poi non lo recita nessuno' ma ke ne sapete voi????


-posso continuare all'infinito a smontare punto per punto tutto e a rispondere ad ogni domanda ma si sa: se qualcuno risponde male pubblicate e lo tartassate, quelli che rispondono bene li eliminate e poi dite che nessuno vi risponde perche non sappiamo neanche che dire

Anonimo ha detto...

la tecnica è sempre la stessa: leggete attentamente il commento e se sapete come rispondere preparate la risp e pubblicate commento e risposta immediate, se il commento vi mette in difficoltà o non avete argomente con cui controbattere non lo pubblicate... poi dite 'non pubblichiamo insulti o slogan' ma chi puo saperlo? solo voi! cosi ingannate le persone

Michela ha detto...

dice Gv
Volevo solo chiedervi che senso hanno le braccia conserte (domanda ancora senza risposta) e come mai quelle facce tristi (magari sbaglio ma a me sembrano tristi).

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abbiamo visto tante volte questo atteggiamento quando i neocat partecipano a riti non strettamente neocat. Se avessero accompagnato la madonna di Kiko, avrebbero tenuto le mani giunte. Altre volte ho visto mani in tasca durante la consacrazione, atteggiamenti di noia durante liturgie in parrocchia, o gambe accavallate in chiesa: atteggiamenti strani per persone che si ritengono istruite e formate sulla liturgia, ma normali per me che conosco l'atteggiamento di superiorità neocat verso tutto ciò che non è 'cammino'.

Se chiedi il motivo di tutto questo non otterrai risposte, perchè non ce ne sono, non credo che ci sia un ordine dall'alto per fare così, viene spontaneo.
Piuttosto è significativo che dall'alto questi atteggiamenti non siano corretti. Credo che Kiko sia contento della sfida che il suo popolo sta portando alla chiesa. Anche questa è una prova di forza.

Anonimo ha detto...

non ci servono prove di forza tanto siamo superiori e lo sappiamo non dobbiamo provare nulla :)

Michela ha detto...

la cinquantina è UNO SCANDALO:
i cristiani 'salati' che invece di ritornare in parrocchia celebrano di nascosto, è una cosa che tutti i vescovi dovrebbero conoscere.

Nel mese di maggio si poteva partecipare al Rosario e poi alla Messa, invece ci si rinchiude in saletta, con la scusa della veste bianca e della terra promessa, che sono cose che non si possono condividere con il resto dei parrocchiani.

Mi rendo conto sempre di più della mostruosità di un cammino che disprezza i tesori della chiesa.
Ogni aspetto della liturgia ha valore per Kiko solo se riesce a piegarlo alle esigenze della comunità.

by Tripudio ha detto...

Vediamo poi un esempio di vittimismo neocatecumenale fondato sul fingere di ignorare i problemi del Cammino.

A pagina 9 del documento presentato dal blog Crux Sancta si legge che la vedova del famoso Toni Spandri afferma che «le parrocchie sono ben organizzate e sono piene, ma manca la fede e perciò odiano il Cammino Neocatecumenale e non lo fanno entrare».

La stessa signora prosegue affermando che il cardinal Meisner vorrebbe installare il Cammino nella sua cattedrale ma ahilui, non trova preti, e perciò è stato necessario ricorrere alla "missione ad gentes" del Cammino... Che le cose siano davvero andate così, ci crediamo tutti, vero?

A pagina 11 Kiko e Carmen rivelano che il 29 settembre 2011 (cioè il giorno prima) avevano avuto un incontro col card. Cañizares Llovera, prefetto della Congregazione per il Culto Divino, che «vuole che si approvi definitivamente la liturgia del Cammino»... E noi tutti crediamo all'affermazione di Kiko senza porre alcun dubbio, vero?

Infatti sappiamo come è andata a finire il 20 gennaio scorso: il Papa non solo non ha approvato la liturgia del Cammino, ma ha anche ricordato ai neocatecumenali di «seguire fedelmente i libri liturgici».

Kiko quindi (a pagina 13) lancia un'altra delle sue "infallibili" profezie: nientemeno che a novembre 2012 (presto! segnatevi questa data, novembre 2012) la Chiesa ortodossa di Mosca accetterà il Cammino Neocatecumenale.

E secondo il solito "infallibile" san Kiko, la "Madonna di Kiko" ha già il suo nomignolo russo: «kikotisa» (il termine in realtà si riferisce a ben altro tipo di icone, però i neocatecumenali subito hanno capito a modo loro: quando sentono le due sillabe "ki-ko" subito vanno in estasi).

Tenetevi forte, questa è la più grossa (e siamo ancora a pagina 13): esiste già un monastero russo che viene chiamato «Monastero di Kiko». Ce lo testimonia Kiko stesso.

by Tripudio ha detto...

Mi ritorna in mente quella che i neocatecumenali chiamavano "Operazione Volga", cioè la famosa figuraccia internazionale di Kiko, quando nel 2006 disse che gli ortodossi russi gli avevano chiesto di insegnargli il neocatecumenalismo (comicamente la notizia è ancora presente su Zenit, che è una tra le tanti fonti di stampa che "magicamente" nel corso di questi anni hanno fatto sparire tutte le tracce di articoli sgraditi al Cammino).

Anonimo ha detto...

"Tenetevi forte, questa è la più grossa (e siamo ancora a pagina 13): esiste già un monastero russo che viene chiamato «Monastero di Kiko»."

Ehm qui il caro Tr. ha preso lucciole per lanterne. Il Monastero 8di Kikko, c'è solo una k in più) in questione esiste dal 1100 a Cipro e vi è custodita proprio la Kikkotissa:

http://www.padrelucio.it/article/articleview/2142/1/142/

Una piccola ricerca su internet no, vero?

Mko ha detto...

Sono molto interessato a queste osservazioni sulla liturgia. Anche su questo punto mi sembra ci possa essere un abuso anche se nel rito a cui ho partecipato questa "liturgia" viene fatta dopo la benedizione.

Michela ha detto...

-posso continuare all'infinito a smontare punto per punto tutto e a rispondere ad ogni domanda ma si sa: se qualcuno risponde male pubblicate e lo tartassate, quelli che rispondono bene li eliminate e poi dite che nessuno vi risponde perche non sappiamo neanche che dire

questa è purtroppo una tua illusione:
puoi continuare a spiegare punto per punto COME il cammino fa le cose, puoi dirci quali sono le fonti scritturistiche che stanno alla base di queste novità
ma non puoi spiegare il PERCHE' finale, cioè qual è la finalità di queste strane liturgie.

Qui si parla della cinquantina: ci puoi dire che gli ebrei facevano ecc. ecc.
puoi spiegarci tante cose sulla veste bianca ecc. ecc.,
ma non puoi spiegare il PERCHE' ( nel senso della finalità ) ovvero per quale motivo bisogna piegare la liturgia alle esigenze della comunità?
Le spiegazioni che tu porti non rispondono all'unica domanda che ti viene posta:
perchè è necessario per voi introdurre elementi nuovi nella liturgia?
Quello che già c'è non è sufficiente?
non è comprensibile?
sono necessari simboli nuovi, che appartengono alla cultura ebraica?
Come fate a vivere due liturgie diverse, con simboli, immagini diverse?
Inevitabilmente si finisce per preferire una liturgia rispetto all'altra, e di conseguenza la liturgia tradizionale in chiesa viene vissuta con più fatica, perchè non ci si riconosce più in un linguaggio diverso, che è più complesso, più ricco, più simbolico e quindi meno spiegato, rispetto alle liturgie neocat in cui tutto è spiegato e 'comprensibile' a livello di ragione.

by Tripudio ha detto...

Altre brutte notizie per i neocatecumenali che parteciperanno alla Messa col Papa il 3 giugno 2012 a Milano: è previsto l'uso di canti gregoriani... Proprio quelli che Kiko detesta, proprio quelli che la Sacrosanctum Concilium raccomanda (al n.116) di riservare il posto principale nella liturgia!


Invito il neocatecumenale delle 11:16 che pensava di avermi colto in castagna, di leggersi nella Convivencia de Catequistas sopra citata a pagina 14: del "monastero di Kiko" ne parla Kiko Argüello, non io!

Kiko ha detto: «Ci risulta che c'è un monastero che si chiama "il Monastero di Kiko"».

Ora, anche se fosse un refuso tipografico, perché Kiko ne parla nel contesto delle vittorie del Cammino? (ah, già: Kiko ha vietato internet, per questo Kiko non ha fatto la "piccola ricerca su internet" che tu auspicavi).

Vedi, la fonte dello "scoop" non sono io... ma è il solito san Kiko. Ed infatti i neocatecumenali spagnoli l'hanno preso in parola, chiamando "kikotisa" la "Madonna di Kiko", così come Kiko ha parlato in quella convivenza di inizio corso.

Razor ha detto...

Anonimo delle 9:57 ha detto...

Nessun laico spagnolo "ha voluto riformare" nulla, se ne sarebbe stato ben volentieri a fare la sua vita, come Geremia , se il Signore non gli avesse affidato una missione riconosciuta da ben 4 Papi e da 5 Dicasteri che hanno spulciano le catechesi e ogni celebrazione del cammino neocatecumenale per ben 10 anni. Missione che è. portare il Concilio nelle parrocchie. Non c'è nulla di fondamentale che sia contrario ai dettami della Chiesa o al Concilio. Le cose non fondamentali vengono corrette via via, come lo sono "già" stati i testi suddetti, esaminati parola per parola".

Anonino nc, il suo commento è praticamente un copia-incolla di migliaia di altri: risposte meccaniche e tutte rigorosamente identiche, generiche e superficiali da parte di menti (mi dispiace dirlo) plasmate con lo stesso stampo kikiano. La spersonalizzazione e la massificazione che c'è nel cammino è qualcosa di angosciante...

Ci vorrebbe dire, di grazia, quali sarebbero queste cose "non fondamentali" che andrebbero secondo lei corrette? Cosi possiamo vedere insieme se siano realmente così poco importanti...ne butto li qualcuna: mangiare la comunone in piedi o seduti sarebbe cosa poco importante? Non pubblicare il direttorio (nonostante la richiesta del Santo Padre), non rispettare il foro interno, non seguire fedelmente i libri liturgici,(discorso del Papa del 20 gennaio) sarebbero cose "non fondamentali"? Perche allora Benedetto XVI avrebbe indetto una nuova commissione per valutare la liturgia del cammino, perchè avrebbe parlato di "PAZIENTE discernimento" da parte della Chiesa nei confronti del cnc?

Anonimo ha detto...

"Nessun laico spagnolo "ha voluto riformare" nulla, se ne sarebbe stato ben volentieri a fare la sua vita, come Geremia , se il Signore non gli avesse affidato una missione riconosciuta da ben 4 Papi e da 5 Dicasteri che hanno spulciano le catechesi e ogni celebrazione del cammino neocatecumenale per ben 10 anni. Missione che è. portare il Concilio nelle parrocchie. Non c'è nulla di fondamentale che sia contrario ai dettami della Chiesa o al Concilio. Le cose non fondamentali vengono corrette via via, come lo sono "già" stati i testi suddetti, esaminati parola"
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Ok supponiamo pure che il Signore abbia affidato a kiko la suddetta missione.

Ma siamo sicuri che lui sia rimasto fedele al Signore e non si sia infatuato della sua creatura tanto da farene un idolo??

Sinceramente non vedo nessuna firma di nessun papa nelle approvazioni ne dello statuto ne delle catechesi. Dubito che le abbiano lette. Sicuramente (si spera) le hanno lette i dicasteri e allora sarebbe interessante vedere come hanno interpretato le interpretazioni di kiko che sono in profonda antitesi con il testo stesso e con la tradizione della Chiesa (vedi vangelo del fango sugli occhi).

Mi scusi ma è spirito del conciglio non utilizzare i luoghi sacri e celebrare contemporaneamente separati in stanzini? E come mai la lettera di Arinze non è stata rispettata? Ne tantomeno vengono tutt'ora ascoltati i richiami del Santo Padre a seguire fedelmente i libri liturgici?

Forse lei considera la liturgia una cosa secondaria, per me è invece fondamentale e gli abusi (anche se fatti in buona fede) credo siano sbagliati e dannosi.

Gv

mic ha detto...

Sono molto interessato a queste osservazioni sulla liturgia. Anche su questo punto mi sembra ci possa essere un abuso anche se nel rito a cui ho partecipato questa "liturgia" viene fatta dopo la benedizione.

Caro Mko,

visto che sei interessato - e me ne compiaccio - alle osservazioni sulla Liturgia, ti dico di più:

ti pare normale che, appena conclusa una celebrazione in cui, se si tratta davvero della Santa e Divina Liturgia nel senso cattolico (che abbiamo più volte esaminato nelle sue indicibili e meravigliose implicazioni, ma ne preparerò presto una nuova sintesi), ha DAVVERO visto e gustato quanto è buono il Signore e anche qualcosa di più, invece di soffermarti a ringraziare e interiorizzare ciò che di GRANDE E SACRO è appena accaduto, tu debba venir e costretto a vivere un 'segno' che, dopo quello che ho detto non solo diventa insignificante, ma fa capire quanto la liturgia di Kiko sia ALTRA COSA da quella cattolica!

Lino ha detto...

@ anonimo 24 maggio, 2012 10:02 che ha "smontato punto per punto"
A prescindere dal fatto che "madonna" con la emme minuscola lo scrivevano i poeti della cerchia di Dante e non si riferivano di certo alla Madre - un po' di attenzione nei nomi sacri, che costa? - cosa ci ha spiegato lei, che portate in processione un'icona della Vergine? La discussione di ieri riguardava prioritariamente le braccia conserte. Ci motivi quel gesto, spieghi cosa significa, magari anche mostrando un video dove altri sacerdoti procedono con un simile atteggiamento. Io per il momento un tale gesto, in un contesto sacro, l'ho visto soltanto in una foto, dove Kiko prendeva la Comunione dalle mani del Papa stando con le braccia conserte. State inventando un altro gesto rituale?
Ci fosse una sola volta che non svirgolano dall'argomento!

by Tripudio ha detto...

Fra parentesi:

leggo nell'ultimo articolo di Sandro Magister queste parole:

«...Se a decidere fosse alla fine Benedetto XVI (...) non si avrebbe alcun dubbio sull'orientamento al quale andrebbero le preferenze del papa...»

Che strano: sembrano parole scritte da noi. Su questo blog avremo ripetuto un milione di volte quel concetto. Avrà mica copiato da noi?

E sembrano accusare tutti quelli che sventolano Statuti e "approvazioni" (più o meno segrete).

Prima o poi bisognerebbe fare un minutino di riflessione sul tema: se alla fine fosse Benedetto XVI a decidere, non avremmo dubbi su quali saranno le preferenze del Papa...

mic ha detto...

Domanda per Tripudio:

sei per caso riuscito a scaricarti il pdf di quei mamotreti?

Ruben02 ha detto...

Rif. Anonimo ore 09:57

Gentile Anonimo, il Suo post è la dimostrazione "aurea" di come i Vs
responsabili riescono a "programmarvi" e "clonarvi", ovvero è la copia perfetta e sopvrapponibile di ciò che direbbe un suo collega in qualsiasi parte del mondo e in tutte le lingue; è impressionante!
Ho sempre avuto qualche dubbio nei confronti del lavaggio del cervello,forse comincio a ricredermi.

Ruben

Luisa ha detto...

All`anonimo neocatecumenale che ci ripete uno dei tanti mantra neocat detti da Arguello e appresi a memoria e cioè che è il Signore ad avergli affidato quella che è chiamata missione e che sarebbe di portare il Concilio nelle parrocchie, allo stesso che ci dice che non c`è nulla di fondamentale che sia contrario ai dettami della Chiesa, vorrei dire che:

Il Vaticano II, non il Concilio, NON lo applicate ma lo tradite, NON lo applicate e interpretate in continuità con la Tradizione della Chiesa ma in ROTTURA con essa, le prassi che hanno inventato i vostri iniziatori sono emeblematiche della ROTTURA la più RADICALE con la Tradizione della Chiesa.

Il vostro iniziatore ha RIGETTATO LA LITURGIA CATTOLICA considerata una CATASTROFE per le sue catechesi, se ne è inventata una ad usum cammini, per le sue comunità, per le sue catechesi.

È o no la Liturgia fonte e culmine della Fede cattolica?
Questo ci insegna la Chiesa, rigettandola i vostri iniziatori hanno creato qualcosa che è contrario ai dettami della Chiesa.

È talmente vero che Benedetto XVI nel 2005, cioè da subito, ha voluto CORREGGERE e MODIFICARE la vostra "liturgia" con le sue NORME.
Avete obbedito?
No, avete obbedito a Kiko Arguello che vi diceva di non cambiare niente.

Come si può anche solo immaginare che Dio abbia affidato a Kiko Arguello la missione di devastare la Liturgia cattolica e il suo spazio sacro?

Come si può credere che Dio abbia voluto che un movimento porti la divisione nelle parrocchie?


Come potete credere che Dio abbia voluto che un laico spagnolo, dopo aver rifiutato i pilastri della Fede cattolica,la sua Tradizione, la sua Liturgia il suo insegnamento, se ne inventi altri che per di più vuole mantenere segreti?

Come potete credere che Dio approvi i metodi in uso all`interno del cnc lesivi della dignità, della libertà della persona, le violazioni del foro interno , le confessioni pubbliche che sono gli scrutini neocatecumenali?

Allora, anonimo, lei continui pure a ripetere, facendole sue, le parole di Kiko Arguello che pretende che è Dio a volere tutto ciò che dice e fa, permetta che ci sia chi ha gli occhi aperti e una coscienza cattolica abbastanza formata per esprimere il suo dissenso a tutto ciò che visibilemnte è contrario a ciò che la Chiesa ci insegna.

Anonimo ha detto...

Siete patetici,
vedere la divisione nella chiesa e' la cosa piu' brutta che ci possa essere
Ma che gelosie ci sono tra di voi?
Ci sono soldi di mezzo?
La mia esperienza e' quando in una famiglia un fratello si scaglia contro un fratello e' solo per l'eredita' cioe x i soldi
Fate attenzione il demonio esiste e' vuole dividere l'unita' della chiesa.

Anonimo ha detto...

Questa è diffamazione vera e propria! La "vestina" che indossiamo al termine del Cammino durante durante le Eucaistie che celebriamo i 50 giorni che precedono la Pentecoste "non è griffata" da Kiko. C'è un modellino semplicissimo che si passa di comunità in comunità. Le nostre le ha confezionate mia moglie lavorando di notte, e non hanno nulla di particolare. Il latte e il miele viene distribuito al termine della Messa, e non "durante" la Messa! Cancella pure se vuoi, ma smettila di diffamare. Ora esageri!

Luisa ha detto...

Per il momento metto solo il link...ne potremo discutere in seguito, penso ne valga la pena.

"Senza la liturgia non c'è nuova evangelizzazione."
Cardinal Canizares Llovera

http://paparatzinger5blograffaella.blogspot.com/2012/05/senza-la-liturgia-non-ce-nuova.html

by Tripudio ha detto...

L'unità della Chiesa è un valore, certo, ma Nostro Signore in persona ha detto che a causa sua vedremo "nuora contro suocera e suocera contro nuora", eccetera.

Pertanto, di fronte alle divisioni, bisogna capire che cos'è che le determina: è una banale divisione tra fratelli uniti nella Verità oppure c'è divisione tra chi promuove la verità e chi invece tenta di nasconderla?


Quanto alla vestina bianca, sono piacevolmente sorpreso dal sapere che esistono neocatecumenali che se la fabbricano in casa (e con attenzione tutta "liturgica"). Sarebbe bello avere altre testimonianze e conferme che i prodotti "griffati" da Kiko non sono più obbligatori per i neocatecumenali.

Invito però a non tentare di ingannarci utilizzando i soliti giochi di parole. Cosa significa "al termine della Messa"? Come si fa a misurare con precisione che le persone che fino a un attimo prima erano in un contesto liturgico e uno spazio liturgico, da un certo momento in poi, senza uscire da lì, non lo sono più e pertanto possono fare tutti i balletti e le bevute di latte che vogliono? È un concetto un po' fumoso quello del "termine della Messa"... Nelle chiese cattoliche al "termine della Messa" o si rimane in preghiera o si esce dalla chiesa (chi rimane dentro a chiacchierare, ballare, salutare e bere latte, ha già dimenticato di stare ancora in uno "spazio sacro").

Vedi, tu hai presentato il tuo ragionamento come se la celebrazione neocatecumenale fosse un talk-show al termine del quale (diciamo "dopo la sigla finale") si può procedere con gli spot pubblicitari e le previsioni del tempo... Hai capito questo esempio per analogia o te lo devo spiegare? (sai cos'è l'analogia, vero?)

Lino ha detto...

@ by Tripudio ha scritto: "Questa messinscena di creatività liturgica viene giustificata dicendo che sarebbe un segno della Terra Promessa "dove scorrono latte e miele" (cfr. Esodo 3,8 ma cfr. anche il Corano, sura LV, "fiumi di latte e miele")"
Rispondo al Topic. In realtà credo che questa sia la solita spiegazione per i profani. Il neocatecumenato del Cammino esalta e fonda prevalentemente sul Battesimo delle origini. In Tertulliano sono spiegate le fasi che accompagnavano l'antico rito: l’acqua, le rinunce al diavolo, la triplice immersione, il latte e il miele, il segno della croce. Il rito, naturalmente, anche era accompagnato dal simbolo della veste bianca.
La graduale scomparsa del latte e del miele dai riti cattolici - già l'ho riferito tempo fa - avvenne per evitare la presenza eccessiva di "sostanze simboliche": giusto il contrario di quello che fa Kiko. Nemmeno fu secondario per la scomparsa, io credo, il fatto che il latte e il miele fossero stati usati in alcune diffuse sette gnostiche per indicare la perfezione conseguita (il latte era simbolo del cibo di conoscenza ricevuto dai "piccolini", cioè i profani; il miele lo era della dottrina).

Ruben02 ha detto...

Anonimo ore 12:38 ha detto:"Questa è diffamazione vera e propria!"

La diffamazione è un reato:siamo arrivati quindi alla criminalizzazione del dissenso, in difesa della Tradizione e dell'ortodossia Cattolica; se il Vaticano,che certamente è a conoscenza di queste "tensioni" sempre meno sostenibili ci desse dei lumi....

Ruben

Anonimo ha detto...

le braccia conserte e l'oscillazione a mo' di testugine romana erano già "comparse" nella GMG a sidney nell'incontro con (di) Kiko
rivedendo oggi dopo tanto tempo mi viene in mente che forse l'atteggiamento compatto e con le braccia conserte e l'espessione imbronciata è, visibilmente almeno, come una sorta di "legione" in difesa di...di cosa non so'.
Queste immagini forse sono state già riportate in questo sito ma rivederle non nuoce.
AL MINUTO 1.45/3.49
http://www.youtube.com/watch?v=dS0MY_sdh44&feature=results_video&playnext=1&list=PLE2778925F6332444
(l'anonimo in cerca di nick)

Mko ha detto...

Breve precisazione:
Il rito avviene (almeno nella mia parrocchia)
Dopo la benedizione finale ci si muove in processione con le vesti bianche dalla sala della celebrazione ad una saletta adiacente dove il celebrante (leggendo una formula di benedizione credo presa da un testo liturgico) benedice il latte il miele quindi a turno si beve (come al calice durante la eucarestia).

Anonimo ha detto...

sulla "cinquantina", sinceramente non ho mai capito perchè un Neocatecumenale che ha terminato il cammino debba (essendo divenuto cristiano cattolico a tutti gli effetti e completo) andare a "celebrare la messa" nella propria sala neocatetumenale. e non in Chiesa.
Sarebbe anche bello poter mostrare a chi, essendo "parrocchiano" e non neocat., che la Chiesa appunto non è divisa: la Messa è unica come unico è il Cristo e unica è la Chiesa.
Sulle "sostanze simboliche": vogliamo allora parlare dell'uva (e del grano) usata fino a poco tempo fa per imbandire la "mensa e che a fine celebrazione veniva "mangiata"? (ma non era benedetta?)
(a. in cerca di nick)

Ruben02 ha detto...

Anonimo delle 10:32 ha detto:

"vedere la divisione nella chiesa è la cosa più brutta che ci possa essere"

Su questo siamo perfettamente d'accordo però, almeno per te una soluzione c'è: dai il benservito ai tuoi colleghi,non dare peso al letame che ti lanceranno addosso,non fuggire!Rimani ostinatamente nella tua Parrocchia!
E'casa tua!
La Chiesa non ti proibisce di pensare con la tua testa,anzi, lo auspica.

Ruben.

Emma ha detto...

"Ci sono soldi di mezzo?"

Ripete l`ennesimo anonimo, ma datevi almeno un nick.

Questa è senza dubbio l`ultima "direttiva" che circola nel cammino nc per tentare di discreditare questo blog e chi lo gestisce "dite che ci sono in mezzo soldi, dite che son pagati per farlo, dite che ci sono interessi economici dietro".

Inutile soffermarsi su quella che è una falsità talmente enorme che si prende da dove viene, ma ripeto quel che è già stato detto da altri: non avete interesse a parlare di interessi economici, voi che appartenete ad un movimento che, pur proclamando la sua povertà, pur affermando di non possedere un capitale proprio,è in realtà ricchissimo, ha in realtà un patrimonio immenso e opaco, raccolto grazie a decime, sottoscrizioni varie, lasciti ecc.
Verrà forse un giorno in cui chi di dovere si deciderà a controllare anche la contabilità di quelli che si autodefiniscono, al seguito di Kiko Arguello, dei poveracci.

Luisa ha detto...

Scusate ma sono rimasta basita leggendo questo commento di Michela:

"la cinquantina è UNO SCANDALO:
i cristiani 'salati' che invece di ritornare in parrocchia celebrano di nascosto, è una cosa che tutti i vescovi dovrebbero conoscere.

Nel mese di maggio si poteva partecipare al Rosario e poi alla Messa, invece ci si rinchiude in saletta, con la scusa della veste bianca e della terra promessa, che sono cose che non si possono condividere con il resto dei parrocchiani."


E questa non è una chiesa nella Chiesa?
Non è forse a causa di questa consapevolezza che Benedetto XVI ha detto quel che ha detto il 20 gennaio?
Dopo essere stato disobbedito e messo davanti al fatto compiuto con la consegna dello statuto, sta tentando ancora, con una pazienza infinita di far capire ai neocatecumenali, che il cnc non è la Chiesa, che sono nella Chiesa e che devono unirsi alle sole prassi che sono quelle della Chiesa e sono comuni a tutti i cattolici.
Rileggetevi il discorso del Papa senza saltare quel che non vi fa comodo.

PS: Anora un altro anonimo scrive: " Ognuno vede ciò che vuole vedere. se sei triste dentro vedi la tristezza anche negli altri (nc. regola fondamentale della psicologia).".
Ma dai, ma davvero, in quale manuale di psicologia lo hai letto?
È la psicologia alla salsa neocatecumenale?
Te lo ha detto il tuo catechista consigliere di vita?
Lascia perdere, è meglio.

mic ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=dS0MY_sdh44&feature=results_video&playnext=1&list=PLE2778925F6332444
(l'anonimo in cerca di nick)

E' un vero e proprio precedente. Grazie.
E' impressionante sia l'andamento a testuggine che l'evidente VOLUTO atteggiamento a "braccia conserte", serrate, direi. C'era chi conservava quel gesto fin sopra al palco anche sopo lo scioglimento della processione.
Beh, ho salvato due immagini che vi propongo.
1. presbiteri a braccia conserte
e anche
2. il sacerdote che porta il vangelo col velo omerale, come fossero le Sacre Specie, cosa tipica del cammino: dare la stessa dignità alla Parola che a Gesù-Sacramentato: è la chiara affermazione della scarsa attenzione, o piuttosto della negazione, della Presenza Reale del Signore

Anonimo ha detto...

Erano alcuni anni che non ascoltavo la voce di Kiko.
Guardando e ascoltando il filmato qui linkato, sono rimasto immediatamente sorpreso da due particolari: il suo aspetto e il suo modo di parlare. Il suo volto sembrava nascondere una sofferenza fisica; il suo sguardo era frequentemente fisso ed inespressivo; la sua pronuncia a tratti incerta e povera di energia.

Personalmente mi ricordo un Kiko molto diverso, anche fisicamente.

Poi, su quelle braccia conserte c'è poco da dire: se Kiko dinnanzi a Nostro Signore Gesù Cristo presente in Corpo Anima e Divinità si dispone a braccia conserte, perchè sorprenderci dell'atteggiamento dei suoi imitatori più fedeli?

Giacomo70 ha detto...

E' un po' di tempo che mi chiedo:
<< E' la CHIESA che "nasconde" certe cose ad alcuni che ritiene non possono capire oppure questi qui hanno preso lucciole per lanterne? >>
Non credo che ci siano altre opzioni

Giacomo70

Anonimo ha detto...

<>

Da noi invece si svolge nello stesso posto della Messa e prima della preghiera e benedizione finale. La distribuzione è accompagnada dal canto tratto dalla ode 40 di Salomone "Come stilla il miele"

Perplesso ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=dS0MY_sdh44&feature=results_video&playnext=1&list=PLE2778925F6332444


Kiko Arguello osa dire non solo che è Maria ad aver ispirato, con emozione,il "cammino " ma anche quel che Maria ha detto e cioè:
"fate comunità"! (Minuto 0:16)

Ma ci rendiamo conto?

È la Madonna che ha fatto sì che lo statuto è stato apprvato, sì, sì, strumentalizzazione scioccante, può essere stata la la Vergine ad aver ispirato a Kiko Arguello la sua battaglia contro la Liturgia e la disobbedienza alle Norme del Papa?

Ci rendiamo conto o no della gravità di quelle parole?
Ma siamo impazziti?

Forse che la Chiesa ha fatto discernimento su quella presunta apparizione o ispirazione mariana, forse che la Santa Sede si è prununciata?
NO!

Guardate al minuto 1:16 Kiko Arguello dire "Siete qui per misericordia di Dio" e lo dice volgendo le mani verso di sé.....

Lino ha detto...

@ anonimo in cerca di nick
Bravissimo! Questo significa saper ricercare!
Dunque, hai dimostrato che:
1) Non di tratta di una scenografia estemporanea, bensì di un altro gesto rituale proprio dei neocatecumeni del Cammino
2) Che il gesto con il quale Kiko ricevette la Comunione dalle mani del Papa si configura come un ennesimo tratto distintivo del Cammino, la cui ragione è ignota ai cattolici della domenica.
E poi dicono che non sono dei "separati"!

Anonimo ha detto...

Non so cosa significhi analogia. Ricordati che sono un neocatecumenale, ossia ignorante succube, fanatico, sempliciotto,mezzo eretico che canta i canti tutti uguali con il grun grun, batte le mani con un sorriso tristissimo,beve nell'insalatiera e balla, pensa un po' balla tristemente, ovvio. L'allegria sta tutta nelle messe parrocchiali. Lì sì che ci si diverte.

by Tripudio ha detto...

Questa tua dichiarazione di fede è interessantissima. Stai dicendo a chiare lettere che la liturgia deve portare per forza all'allegria. E chi te lo ha insegnato: il Magistero della Chiesa, oppure Kiko?


Continuo a far fatica a capire certi neocatecumenali che lasciano commenti furiosi e ingiuriosi accusandomi fra l'altro di dedicare tempo a questo blog.

Ora, l'importante non è "quanto tempo" viene dedicato a questo blog. L'importante è solo la verità. Quando leggi una cosa, ti interessa sapere se è vera o è falsa, non perdi tempo a chiedere quanto tempo ci sia voluto a scriverla.

mic ha detto...

<< E' la CHIESA che "nasconde" certe cose ad alcuni che ritiene non possono capire oppure questi qui hanno preso lucciole per lanterne? >>

La Chiesa non nasconde nulla.
Nella Santa Messa non c'è bisogno di introdurre 'inclusioni', per quanto significative possano sembrare, perché la Santa Messa è un unicum irripetibile insostituibile e irreformabile (per lo meno non da un laico improvvisato liturgista che diffonde una pseudo-rivelazione spacciata per cattolica).

Quel gesto che fa 'sentire' emotivamente "cristiani adulti" quelli che arrivano ad indossare la veste bianca alla fine del cammino, perché significa che sono stati nutriti da un cibo più raffinato e quindi possono "vedere e gustare quant'è buono il Signore", ti pare una cosa seria o un gesto paraliturgico che serve solo a far sentire 'diversi' ed 'eletti'?
E' un vissuto psicologico-sentimentale, che non trasforma interiormente, perché l'Unico che trasforma è il Signore e riguarda i 'molti' che lo accolgono e interiorizzano e poi mettono in pratica ciò che opera anche durante la Liturgia, che è Actio sua, il suo Sacrificio ri-presentato al Padre ogni volta che si celebra, il suo Mistero Pasquale (tutto intero: Passione-Morte-Risurrezione)...

Pensi forse che una Santa Messa ascoltata con intima profonda partecipazione intenzione e consapevolezza, non sia più efficace e trasformante, anche se più sobria ma piena di segni sublimi che si ignorano e quindi si tirano fuori dei surrogati come questo, peraltro di sapore prettamente vetero-testamentario?

Pensi forse che abbiamo bisogno del latte e miele, simboli della Terra Promessa, noi che abbiamo la vera Terra Promessa che è il Signore, nel pane e nel vino nei quali si fa presente in Corpo Sangue Anima e Divinità, dopo aver detto il suo "fiat", l'Offerta di Sé che lo porta al Calvario?

D'accordo che quella 'inclusione' riproduce parole della Scrittura. Ma a chi ha la Parola fatta carne, Realmente Presente e operante, mi dici a cosa servono queste para-liturgie, che forse potremmo meglio definire para-culate?

Luisa ha detto...

"L'allegria sta tutta nelle messe parrocchiali. Lì sì che ci si diverte."

Scusatemi se uso il francese: affligeant!
Si va alla messa per divertirsi, per stare allegri!
A parte l`ironia sprezzante verso la Liturgia della Chiesa, è sconvolgente l`ignoranza di chi è convinto che la Messa è un momento in cui la comunità, autocelebrandosi, fa il pieno di emozioni, con il finale d`obbligo della danza ebrea attorno alla tavola.
Ma è questo che insegna la Chiesa?
No, noi lo sappiamo, ma lo sanno i neocatecumenali che, in buona fede, forse digiuni di retta dottrina, ripetono all`unisono, senza modificare una virgola, quel che hanno inventato gli iniziatori del cnc?

Giacomo70 ha detto...

Visto e considerato che la risposta è "hanno preso lucciole per lanterne" come si fa a farglielo capire? perchè mi sembra che, dagli interventi di alcuni NC su questo blog, non vogliano proprio sentirne.
E' proprio il caso di dare retta a Benedetto XVI: diamoci da fare perchè nelle nostre parrocchie si celebri al meglio l'anno della fede.
Ne vedremo i frutti ... buoni

Anonimo ha detto...

Anonimo nc del24 maggio, 2012 15:22 che dice:
"Non so cosa significhi analogia"(tra l'altro l'unica frase che pronuncia degna di essere commentata.)


Se vuoi te lo spiego: se vai su wikipedia trovi "In generale, l'analogia è quel procedimento logico con cui si cerca di estendere l'applicabilità di talune proprietà o regole da un caso noto e definito, ad altri casi che presentino aspetti di ragionevole somiglianza."


Il paragone è: i talk-show stanno alla celebrazione nc come la pubblicità dopo il talk-show sta alla celebrazione latte e miele.

Nello specifoco in quest'analogia Tripudio sostiene che per te la messa nc sia come un talk-show e quindi reputi giusto il rito finale latte e miele come è giusta la pubblicità finale in un talk-show.


Comunque come argomentazione non è stupida: La messa nc è talmente dissacrante che a sto punto si può fare anche quello che si vuole (sarcasm).

Gv

Anonimo ha detto...

"L'allegria sta tutta nelle messe parrocchiali. Lì sì che ci si diverte."

Non so tu cosa provi quando segui la messa nc.

Ma il sentimento che mi pervade nella messa parrocchiale che tanto disprezzi è ben lontano dalla semplice allegria. Non è lontanamente definibile a parole quell'amore profondo e quegli attimi di passione che mi portano all'estasti nell'eucarestia.


Mi dispiace che tu provi solo allegria. Io provo un profondissimo senso di Amore e comunione nelle messe domenicali.

Non cerco l'allegria, quella la trovo anche al bar. Quello che mi da la messa è qualcosa che non trovo altrove, è linfa di vita, è gioia immensa. Tutt'altro che semplice allegria.

E la messa che disprezzate la domenica è l'unica cosa che fin ora è riuscita a convincere la mia mente razionale dell'esistenza di Dio.
Santi e predicatori possono essere distrutti dalla ragione, persino i miracoli e le apparizioni possono essere messi in discussione da un cinismo esagerato come quello di cui ero schiavo e che ogni tanto salta di nuovo fuori.

Ma fidati solo nella messa la mia mente si arrende a qualcosa di più grande. Ed è solo grazie a quella messa che disprezzate che io credo.

Non parlatemi di allegria. L'ho cercata in tante cose. La forza dei sacramenti è tutt'altro. E' qualcosa di superiore, è qualcosa che si deve imparare a coltivare per comprenderne tutto il beneficio che ci può donare.

Sono contento che ti abbiano insegnato a coltivare l'allegria. Ma tutto qui? E' come aver in mano le redini del mondo e sdraiarsi sul divano a giocare con la play station.


Gv

aleCT ha detto...

"Siete patetici,
vedere la divisione nella chiesa e' la cosa piu' brutta che ci possa essere
Ma che gelosie ci sono tra di voi?
Ci sono soldi di mezzo?
La mia esperienza e' quando in una famiglia un fratello si scaglia contro un fratello e' solo per l'eredita' cioe x i soldi
Fate attenzione il demonio esiste e' vuole dividere l'unita' della chiesa."

Invece nella mia esperienza ci può litigare per tanti altri motivi...ma si sa, Kiko parla solo dei soldi...altrimenti poi come fate a "provarvi"

Ti faccio notare che la DIVISIONE la porta proprio il cammino quando spacca le parrocchie, divide la comunità ecclesiale ed è capace di mettersi contro intere conferenze episcopali e quando "forma" cristiani che in parrocchia non ci mettono piede se non per fare COME DICE IL CAMMINO.

Faccio anche a lei la stessa domanda:ma nel cammino in che termini si parla del resto della chiesa? Di chi il cammino non lo fa, ma che è impegnato in altro modo?

by Tripudio ha detto...

Credo che i nostri cari fratelli neocatecumenali più infuriati sappiano bene cosa significa "analogia", anche i bambini sanno riconoscere bene quando viene fatto un "esempio" e quando si parla per "similitudini" (Nostro Signore stesso se ne serviva sempre).

Però sembra che a tanti neocatecumenali sia stato insegnato che quando hanno di fronte un "Faraone" devono assolutamente mettere da parte la propria intelligenza e devono ricorrere solo agli slogan preconfezionati, appigliandosi ad ogni più bizzarro dettaglio secondario pur di mettere in cattiva luce chi non elogia Kiko e Carmen.

Commentando la morte di Toni Spandri (uno dei primissimi neocatecumenali che portò il verbo kikiano in Germania e che vi conobbe l'allora sacerdote Joseph Ratzinger), utilizzai il vecchio modo di dire secondo cui "del maiale non si butta via niente", per sintetizzare in poche parole la mia impressione, e che cioè per loro anche dopo morto andava sfruttato come mezzo di propaganda per il Cammino, come se il dolore e l'affetto fossero una cosa secondaria rispetto all'insaziabile esigenza del Cammino di parlar bene di se stesso.

Quando usai incautamente quelle parole, qualche furioso neocatecumenale insorse recitando la parte dello sdegnato e ossesso: "aaah! chiamano porco un morto!"

Usare la menzogna per promuovere o per difendere il Cammino è un indicatore di quale sia la vera radice della propria spiritualità. Se il Cammino ha qualcosa di sano agli occhi di Dio, quel qualcosa può essere difeso solo con la verità. Anche quando la verità è fastidiosa e terribile.

Per questo è un danno per il Cammino ogni tentativo di difenderlo facendo compromessi col demonio (quali possono essere piccole menzogne, parole deliberatamente ambigue, trucchetti e mezzucci per denigrare chi fa presenti i problemi del Cammino, vittimismi di comodo, slogan preconfezionati e ripetuti senza verificare cosa significano, eccetera). Infatti è dal demonio che viene lo stimolo a difendere la fede mediante la menzogna...

Da questo punto di vista, ci hanno fatto una pessima figura i cosiddetti "catechisti" che stanno nascondendo le notizie riguardanti i provvedimenti di mons.Villegas: se io fossi uno di loro, come minimo porrei a tema della riflessione l'argomento: se il vescovo di questa diocesi (o il prossimo) ponesse in essere un provvedimento simile, noi saremmo disposti ad obbedirgli?

Passo ad altro argomento.

Oltre al "mamotreto per i catechisti", vedo che è stato pubblicato anche l'annuncio di Quaresima 2011, sempre in lingua spagnola.

Per quanta attenzione possano metterci, per quanta segretezza possono comandare, prima o poi inevitabilmente le cose che i neocatecumenali nascondono vengono a galla...

Anonimo ha detto...

Che Dio illumini il Santo Padre a curiosare in questo blog, affinché possa scoprire, che elementi produce il Cammino Neocatecumenale.

L'anonimo delle 15.22, disprezza la celebrazione delle Parrocchie, figuriamoci come ha interpretato l'ultimo discorso del Papa.

Marionette addestrate quando siete al suo cospetto, perché non gli gridate come fate in questo blog, che anche le sue Messe sono noiose, avete paura di non entrare nelle sue grazie???? IPOCRITI.......

Non c'è nulla da fare vi mettete sempre in condizione di essere criticati, anche se ci si sforza di dialogare, voi puntualmente vi mettete in cattiva luce con i vostri interventi strampalati.

Vi rode, Tripudio, Mic, e tutti gli altri, ancor di più Lino, sempre preparati a smontare i vostri sogni di un Cammino perfetto di un Kiko come santo vivo e di una Carmen illuminata, quel prete poi, che si trascinano dietro non c'è neppure da prenderlo in considerazione.

Nel sito Crux Sancta, mi ha colpito il video dei panzuti francescani che ridono alle parole di Kiko, non capisco lo spagnolo, ma mi chiedo cosa ascoltano? forse ridono alle spalle della Chiesa mi auguro di no. Che delusione vedere un'ordine religioso straordinario ridotto in quello stato, passati dal carisma di San Francesco a quello ambiguo di Kiko e Carmen..... che schifo!

Anonimo ha detto...

Tripudio dice: Infatti è dal demonio che viene lo stimolo a difendere la fede mediante la menzogna...

Appunto.

aleCT ha detto...

"se il Signore non gli avesse affidato"

Ah quindi il Signore avrebbe affidato a Kiko Arguello la missione di portare il Concilio nelle parrocchie?

Ma il Concilio per caso ha detto di stravolgere la liturgia come fate voi? Ha detto che la Sacra Scrittura la si studia come fate voi? Il concilio ha detto per caso di vivere SEPARATI gli uni dagli altri alle varie comunità ecclesiali?

Trovami UN RIGO dei documenti del Concilio che GIUSTIFICHI quello che fate.

"missione riconosciuta da ben 4 Papi"

Quali?? PAOLO VI che, a detta di Kiko, aveva ricevuto le catechesi (sic!) e voleva cancellare l'Orate Fratres, ma poi non l'ha fatto perchèla gente non l'avrebbe capito? (PRIMA MENZOGNA)?

GIOVANNI PAOLO I, il quale in poco più di un mese ha avuto il tempo di vedervi?

GIOVANNI PAOLO II, del quale avete estrapolato una frase con l'inganno? O che vi ha dato "autorizzazioni orali" alla vostra liturgia (SECONDA MENZOGNA)?

BENEDETTO XVI, il quale è da quando è salito al soglio che prova a dirvi che dovete rispettare i libri liturgici, che dovete vivere la comunione ecclesiale e che dovete rispettare il vescovo?

Quello stesso Benedetto XVI che avete cercato di "fregare" per farvi approvare la liturgia e che poi vi ha sgamati? Quello stesso benedetto XVI che ha formato una commissione per vedere i danni che fate con la liturgia?

"5 Dicasteri che hanno spulciano le catechesi e ogni celebrazione del cammino neocatecumenale per ben 10 anni"

Quali catechesi? Quelle stesse che PER ANNI Kiko ha NEGATO che esistessero ? (TERZA MENZOGNA).

Quali catechesi? Quelle corrette? ma se non si sa in che cosa sono state corrette?

" Non c'è nulla di fondamentale che sia contrario ai dettami della Chiesa o al Concilio" Guarda che "chiesa" e "concilio" non sono due cose differenti...forse ti hanno spiegato male...e cmq le cose non stanno così.

"Le cose non fondamentali vengono corrette via via"

MAPPERPIACERE!

Innanzitutto avrei i miei dubbi su cosa voi consideriate "fondamentale". Che poi si dica che vengono corrette e poroprio bella.

CORRETTE DA CHI? Avete mai accettato CORREZIONI? casomai le avete SUBITE come se fossero punizioni.

Avete l'atteggiamento dello schiavo, non del figlio!

Lino ha detto...

@ anonimo che ha detto: Ci sono soldi di mezzo? La mia esperienza e' quando in una famiglia un fratello si scaglia contro un fratello e' solo per l'eredita' cioe x i soldi..."
La tua esperienza è limitata, probabilmente la tua convinzione è condizionata dalle catechesi del Cammino. La ricerca della gloria ha condizionato la storia dell'uomo più della ricerca dei quattrini. D'altra parte, cosa propose il serpente a Eva nell'invitarla a mangiare dell'albero, i soldi? No, di rendere l'uomo simile a Dio. Pensa ai potenti e pensa anche ai musicisti, ai cantautori e soprattutto ai pittori che ricercano la gloria e l'immortalità tramite le proprie opere, mercé le quali si fanno simili a Dio :-)

Anonimo ha detto...

cammino.info s'è deciso a parlare di Villegas, si, ma a modo suo....

Anonimo ha detto...

Quel procedere di SACERDOTI con le braccia conserte in una processione che accompagna la Santa Vergine non si è mai visto, lo faranno forse dei LAICI, in alcuni luoghi e in modo eccezionale, ma in ogni caso non dei sacerdoti.
Imporre a dei sacerdoti quel che fanno alcuni laici mi sembra essere ancora un`altra forma con cui si esprime il modo in cui è considerato il sacerdote nel cammino neocatecumenale,sacerdote che, come tutti i camminanti, obbedisce a catechisti laici.
Sconcertante e anomalo.
P.

Anonimo ha detto...

@ anonimo che ha detto: Ci sono soldi di mezzo? La mia esperienza e' quando in una famiglia un fratello si scaglia contro un fratello e' solo per l'eredita' cioe x i soldi..."

Mi dispiace che il tuo rapporto con i famigliari sia così superficiale. Be scagliarsi contro è un po esagerato ma la mia esperienza famigliare mi porta anche animati dibattiti sulla fede o sulla celebrazione liturgica o sul catechismo. Mi dispiace che nella tua famiglia si parli solo di soldi ed eredità.

Ma fidati si può arrivare ad arrabbiarsi tra fratelli di sangue oltre che di spirito su diverse interpretazioni della Bibbia (naturalmente non interpretazioni totalmente campate per aria come quelle di kiko).

Poi si sa tra fratelli capita di arrabbiarsi per tante cose. Poi però si fa la pace e si chiede scusa quando si sbaglia.


Gv

aleCT ha detto...

"cammino.info s'è deciso a parlare di Villegas, si, ma a modo suo...."

Perchè,speravi in qualcosa di diverso?

Certo che citare il par.281 dell' OMR

" La santa Comunione esprime con maggior pienezza la sua forma di segno, se viene fatta sotto le due specie." senza ricordarsi anche del num 282 ovvero..

"I pastori d’anime si facciano un dovere di ricordare, nel modo più adatto, ai fedeli che partecipano al rito o che vi assistono, la dottrina cattolica riguardo alla forma della Comunione, secondo il Concilio Ecumenico di Trento"...

"Inoltre insegnino che nell’amministrazione dei Sacramenti, salva la loro sostanza, la Chiesa ha il potere di determinare o cambiare ciò che essa ritiene più conveniente per la venerazione dovuta ai Sacramenti stessi e per l’utilità di coloro che li ricevono secondo la diversità delle circostanze, dei tempi e dei luoghi"

è veramente ridicolo...

QMa qualcuno glielo ha spiegato che si può fare la comunione sotto le due specie ANCHE con l'OSTIA per INTINZIONE?

Cosa c'è...per loro non vale?

Ma si sa...Villegas ce l'ha con loro...

Michela ha detto...

A Gv,
quando dicevo che facevo fatica ad accettare ilkerygma di Kiko, mi riferivo proprio a queste frasi:
L'attaccamento al denaro in questioni di eredità, la paura della morte davanti ad una malattia, la paura della morte in generale come causa del peccato, i contrasti in famiglia in cui l'altro diventa il tuo nemico.

Sono frasi che vengono ripetute in comunità, che non reggono il vaglio della ragione.
Secondo le parole di Kiko, negli anni della sua formazione è stato influenzato dall'esistenzialismo di Sartre, e probabilmente è rimasto legato a quel pensiero. Poi si è convertito, grazie alle esperienze nella baracche, ma Kiko non parla mai di un sacerdote che lo ha aiutato nel percorso di conversione. Questo mi fa pensare che sia rimasto sostanzialmente legato ad un umanesimo ateo, e che abbia trovato nel costruire un'opera in qualche modo religiosa, un senso alle sue domande sulla sofferenza. Ma non c'è stata una crescita spirituale personale.

Ecco perchè è rimasto legato alla visione tragica dell'uomo tipica dell'esistenzialismo. Tutto questo lo ritrovo nelle sue catechesi, e nella presentazione che ha fatto di sè nelle ultime apparizioni pubbliche.

Anonimo ha detto...

La paura della morte come fonte di peccato non mi convince. Quindi un estremista islamico che ha gia celebrato il funerale e si immola alla causa non dovrebbe commettere peccato?

Diciamo che è quantomeno ardita come argomentazione.

Poi io sarò giovane e in saluta ma tutta sta paura non ce l'ho. E tra l'altro mi ricordo testimonianze di malati terminali che fanno commuovere da quanta fede hanno.

Consiglerei a kiko di avvicinarsi alla figura di Chiara Luce Badano.

Comunque credo che queste siano siano le sue paure piu profonde e lui ritiene che tutte le persone funzionino alla stessa maniera quindi magari è anche convinto di essere nel giusto.

Credo abbia fatto l'errato silogismo io sono così, io sono un uomo, tutti gli uomini funzionano così.

Questo giustificherebbe el sue castronerie preservandone le buone intenzioni.

Gv

Luisa ha detto...

Lista non esaustiva, delle novità introdotte da Kiko Arguello e Carmen Hernandez:


-una STRUTTURA nuova e diversa,
sorta e sviluppata a lato delle parrocchie e che funziona per conto proprio nelle salette messe a disposizione del cnc, con la propria GERARCHIA.

-Una "LITURGIA" nuova, diversa, altra,
celebrata nelle salette separatamente da ogni comunità a secondo del grado di iniziazione, con RITMI diversi, (obbligatoriamente il sabato sera) SIMBOLI diversi, canti diversi, il tutto fondato su una teologia liturgica e anche architettonica diversa, con il sovvertimento degli spazi sacri.

-Un PERCORSO CATECHETICO a tappe, nuovo, diverso, e SEGRETO, che comporta dei passaggi con degli SCRUTINI = confessioni pubbliche che non rispettano il foro interno dell`adepto.

-Il ruolo dei CATECHISTI, nuovo e diverso, catechisti formati esclusivamente con le catechesi degli inziatori, investiti di un potere che viene loro (così è detto) dallo Spirito Santo, a loro ogni camminante deve obbedire senza discutere, senza porre domande scomode, pena per lui di essere considerato vittima del diavolo e dei suoi tranelli, catechisti onnipotenti che sono consiglieri spirituali ( invece dei presbiteri), coniugali, personali dell`adepto, pedissequamente sottomessi a Kiko Arguello di cui riportano acriticamente le catechesi e direttive.

- SEMINARI diversi, voluti e ottenuti da un laico quando non c`era nemmeno l`ombra di uno statuto, quando i testi formativi , le catechesi di Arguello e Carmen Hernandez, erano totalmente segreti, non erano ancora stati sottoposti all`esame della CdF. Seminari aperti per seminaristi neocatecumenali sottoposti ai catechisti, formati con testi segreti e con una "liturgia" altra in rottura con quella cattolica e obbligati a percorrere lo stesso iter degli altri iniziandi.

Il tutto immaginato e realizzato da due laici spagnoli, partendo dal RIGETTO
della Tradzione cattolica, negata da Costantino al Vaticano II, delle prassi liturgiche e catechistiche cattoliche,
delle norme della Chiesa cattolica, della struttura delle parrocchie cattoliche, per creare un`entità nuova, diversa, altra.
Più precisamente, un tutto ispirato a Kiko Arguello da Maria Santissima e da Dio che ha voluto e vuole tutto quello che Kiko Arguello fa, crea e dice!

Siamo in presenza di un uomo che attribuisce a Maria e al Signore tutte le sue invenzioni ( ivi compresi canti, affreschi, sinfonia…), lo fa, e può farlo, perché chi nella Chiesa dovrebbe intervenire non solo tace ma applaude.
La Chiesa deve pronunciarsi sulle rivelazioni private, deve analizzarle, fare discernimento, sottoporre chi dice di aver avuto una rivelazione ad un attento esame, per il signor Arguello niente di tutto ciò è accaduto.
Normale?

Abbiamo nella Chiesa un`organizzazione che ha tutte le caratteristiche di un percorso iniziatico esoterico, completamente blindato, che funziona come una chiesa nella Chiesa, con le sue prassi altre e la sua struttura propria , tutte caratteristiche settarie che mancano dell` universalità propria del cattolicesimo.
Lo dimostra il fatto che anche alla fine del lungo trentennale percorso non si integrano nella parrocchia ma restano sottoposti alle pratiche para-liturgiche delle fasi finali e continuano a rimanere separati nel cammino.

Anonimo ha detto...

Mi chiedo ma questa cosa col miele è aperta a tutti o solo alle confraternite nc che hanno finito il cammino?

Perchè cari fratelli nc badate bene che è la prova inconfutabile del carattere settario del cammino. Ci si crea un rito apposito per determinati eletti. Non vi sembra un po strano? Ci avete mai pensato?

Ho conosciuto di traverso per curiosità alcuni ambienti pseudo massonici e devo dirvi che pultroppo ci sono molte similità. Inclusa la vestina bianca. Che se fosse un ordine monastico capirei. Ma visto che lo scopo del cammino dovrebbe esser la parrocchia mi fa un po strano. O no?

Fratelli nc. Fatevi una cultura massonica e cercate le cose uguali. Ora non fraintendetemi. Non vi sto dando dei massoni (quello lo fa altroconsumo). Sta di fatto che volutamente o no ci sono una inquietante abbondanza di punti in comuni.


Gv

aleCT ha detto...

"La paura della morte come fonte di peccato non mi convince"

Neanche a me. Per il semplice fatto che io non ho nessunissima paura della morte fisica, ma di quella spirituale...e nonostante questo pecco lo stesso.

Come la mettiamo?

Queste affermazioni (come tante altre del cammino) avrebbe un senso compiuto e PIENAMENTE cattolico se fossero confrontate nell'esperienza comune ecclesiale e non prese come ASSIOMI INCONFUTABILI.

aleCT ha detto...

"Lista non esaustiva, delle novità introdotte da Kiko Arguello e Carmen Hernandez"

Tutto questo in nome del CVII.

Peccato che no ci sia UNA RIGA degli scritti usciti dal CVII che GIUSTIFICHI anche uno solo dei punti che hai elencato...

Lo dico a tutti gli NC che leggono questo blog (perchè ci sono):

Vogliamo parlare del CVII? Vogliamo parlare della "chiamata UNIVERSALE ALLA SANTITA'"? Vogliamo paralre del RUOLO DEI LAICI? Lo vogliamo fare PRENDENDO I DOCUMENTI e mettendo insieme le nostre esperienze?

Lo vogliamo fare? Facciamolo, ma SUL SERIO, non usando SO9LO l'interpretazioni di Kiko.

Visto che vi rienèpite tanto la bocca di CHIESA APOSTOLICA E PRIMITIVA perchè non analizziamo insieme il libro biblico che ci racconta tutto queto ovvero GLI ATTI DEGLI APOSTOLI.

Analizziamolo per benino e vediamo come si comportavano. Così vediamo cosa spunta.

Che dite, vi va o preferite offendere le persone che scrivono qui usando frasi fatte e andando sul personale perchè non avete argomenti SERI?

Coraggio!

Lino ha detto...

@ Michela ha detto...
"...Ma non c'è stata una crescita spirituale personale"
E' l'aspetto più inquietate dell'intero fenomeno, Michela. Ogni conversione, ogni "illuminazione" è seguita da processi di studio, di di confronto, di elaborazione delle proprie esperienze e convinzioni, di maturazione. Il Cammino, invece, è fondamentalmente rimasto quello che era negli Orientamenti catechetici di molti anni fa, continua ad attingere soltanto dagli Orientamenti: ce ne accorgiamo dalle cose che dicono i catechisti e gli adepti, da come si rapportano in ogni discussione, dalle prediche di Kiko sempre uguali.
Sono rimasto colpito dal video di seguito linkato: in effetti hanno riprodotto in reale il disegnino del miqweh della prima catechesi

http://www.youtube.com/watch?v=y8mierH4LJ4&feature=related

by Tripudio ha detto...

Citazione:

«Ogni giorno di più apprezzo la saggezza e la carità della Chiesa di un tempo, quando ridusse il Catechismo cattolico in formule a domanda e risposta da imparare a memoria. «Chi è Dio? Risposta: Dio è l’essere perfettissimo creatore del cielo e della terra». «Dov’è Dio? Risposta: Dio è in cielo in terra e in ogni luogo», eccetera. Un tempo ciò mi pareva segno di una fede infantile.

Ora vedo che la Chiesa, nella sua infinita carità, vuol salvare anche le teste di sasso impenetrabili alle finezze e alle sfumature della ragione, e si preoccupa di ficcar in quelle pietre alcuni fermi paletti, alcune semplici certezze, per il bene delle loro anime semplici; non faceva appello al pensiero (inesistente), ma alla fede e alla tecnica mnemonica».


Evidentemente vale anche per certe "teste di sasso" neocatecumenali, che sfoggiano un pensiero "inesistente", incapaci di cogliere ragionamenti e analogie...

Anonimo ha detto...

Il Cammino celebra con latte e miele? E allora? Nella mia parrocchia alla domenica il parroco alla fine della messa offre l'aperitivo e il caffé, tanto per fare due chiacchiere prima di pranzo. Cosa c'è di male?

by Tripudio ha detto...

Ringrazio la "testa di sasso" delle 14:07 per aver confermato l'esempio.

by Tripudio ha detto...

Notizie e discussioni vanno e vengono e dopo un po' di giorni già si rischia di perdere il filo di qualche importante discorso. Per cui una breve cronologia può essere di aiuto a capire:

- il 14 maggio 2012 mons.Villegas, arcivescovo di Lingayen-Dagupan, emette una disposizione contro le pagnotte sbriciolose del Cammino, comandando che nelle liturgie del Cammino si faccia come già si fa in tutto il resto della diocesi;

- la disposizione di mons.Villegas è fondata sugli articoli 1 e 2 dello Statuto definitivo del Cammino («il Cammino è a disposizione del Vescovo diocesano»... «il Cammino si attua sotto la giurisdizione e la direzione del Vescovo diocesano»...)

- il Cammino si attua "anche" secondo le linee inventate dagli "iniziatori", ma nello Statuto viene data la precedenza al Vescovo diocesano (e non potrebbe essere diversamente: quale Statuto può mai autorizzare un'organizzazione di fedeli ad andare contro il proprio Vescovo?)

- trattandosi di una disposizione inviata a tutti i sacerdoti della sua diocesi, sarà diventata di pubblico dominio in neanche 24 ore e, dato il contenuto, i "vertici" del Cammino ne saranno stati immediatamente informati dai loro emissari nelle Filippine;

- dal 15 al 19 maggio, impegnati in altre discussioni, qui non avevamo fatto caso alla notizia (che nel frattempo stava già facendo "il giro di internet");

- il 19 maggio abbiamo pubblicato qui sul blog una traduzione di quelle poche righe;

- ieri 24 maggio, in calce al "post" più recente, avevo aggiunto ironicamente un paragrafo in cui dicevo che su certi siti web "non ufficiali" del Cammino la notizia riguardante mons.Villegas era stata totalmente taciuta (e per esempio a tutt'ora la tace il frequentatissimo sito web camineo.info);

- quando il bersaglio ha molto da nascondere, l'ironia fa sempre centro: alcune ore dopo finalmente un sito web "non ufficiale" (cammino.info) accusa il colpo e lo dimostra pubblicando la notizia in modo da apparire il più asciutto e burocratico possibile e infiocchettando citazioni per sottintendere che l'arcivescovo Villegas sarebbe andato contro i documenti della Santa Sede; sottinteso: non gli si deve obbedire; sottinteso: quando la gerarchia non favorisce il Cammino bisogna assolutamente disubbidirle; sottinteso: anche quando la gerarchia segue le indicazioni del Santo Padre; sottinteso: si può disobbedire al Santo Padre stesso perché "abbiamo lo Statuto".

Ora, per noi che seguiamo il Papa, per noi che conosciamo bene il Cammino e i suoi adepti, in tutta la sopraesposta faccenda non c'è niente di sorprendente.

Quello che ci preme far notare è che si pone sempre più chiaramente un problema serio su cui i nostri fratelli delle comunità neocatecumenali dovrebbero riflettere e pregare molto: "meglio obbedire al vescovo o allo Statuto?"

A questo dubbio risponde lo Statuto stesso, negli articoli 1 e 2 sopra ricordati.

Ma a quanto pare, per i neocatecumenali lo Statuto conta solo quando parla di "linee degli iniziatori". Ché se tali linee cozzano con le linee diocesane, tanto peggio per il vescovo e per la diocesi (e tanto peggio per il Papa: cfr. le reazioni di Kiko e Carmen alla "lettera di Arinze" che poi è diventata parte dello Statuto).

Per cui, anche quando si appellano elegantemente alle "concessioni" dell'OGMR e di tutto il resto, l'atteggiamento dei neocatecumenali resta quello di "guerra (più o meno sotterranea) contro chi non favorisce il Cammino".

Anonimo ha detto...

"Il Cammino celebra con latte e miele? E allora? Nella mia parrocchia alla domenica il parroco alla fine della messa offre l'aperitivo e il caffé, tanto per fare due chiacchiere prima di pranzo. Cosa c'è di male?"

Ma ci stai prendendo per il culo o dici sul serio???


Gv

Michela ha detto...

Il Cammino celebra con latte e miele? E allora? Nella mia parrocchia alla domenica il parroco alla fine della messa offre l'aperitivo e il caffé, tanto per fare due chiacchiere prima di pranzo. Cosa c'è di male?

C'è di male che il tuo parroco non ha capito. Che c'entra il caffè? gli ebrei non hanno mica attraversato le Ande!

Lino ha detto...

@anonimo dell'aperitivo e del caffé
Non c'è niente di male, nell'offerta del parroco. C'è di male, invece, negli interventi come il tuo: mi fate piangere tal è la durezza di cervice che dimostrate. Altro che sassi, di lonsdaleite superdura è fatta! Mi conforta un po' il fatto che piango in compagnia del tuo catechista neocatecumenale, qualora ti abbia letto.

Anonimo ha detto...

@Anonimo 25 maggio, 2012 14:07

Supponendo che la tua non sia una battuta, cerco di spiegarti.

Non c'è niente di male se uno finita la messa esce a ber un'aperitivo, anzi, sarebbe bello si facesse in tutte le parrocchie.

Ma finita la messa e fuori dalla chiesa.

Bere latte e miele durante la celebrazione è diverso, stai celebrando la messa del Signore. Non sei ad una festa.



Il fatto che tu non lo capisca è preoccupante.


Gv

Anonimo ha detto...

Sei un po' duro! Il latte e il miele si assume "non" durante la Messa, ma alla fine, dopo l'andate in pace.

Anonimo ha detto...

Feci una ricerca su internet e pensavo che l’Opus Dei fosse una realtà che avrebbe aiutato di più i fedeli rispetto al Cammino. Così, dopo molti anni, lasciai il Cammino. Alcune intuizioni di San Josemaria Escrivà che non si trovano nel Cammino sono:
- la guida di un padre spirituale;
- la Santa Messa e la recita del Santo Rosario quotidiani per tutti;
- la confessione settimanale;
- incontri separati degli uomini dalle donne;
- un dieci minuti di ringraziamento dopo la Santa Messa;
- essere uniti al Vescovo partecipando ai vari incontri diocesani.
- lettura di scritti spirituali e di ciò che dice e scrive il Papa.

Tutte queste cose sicuramente fanno maggior bene ai fedeli, seppure costituiscono un passo successivo per chi da poco si è avvicinato alla Fede. Dalle esperienze che ho fatto, ho notato che il Cammino si addice bene per avvicinare i più lontani alla Fede, ma poi dovrebbe portare alla spiritualità suddetta e non limitarsi solo alle catechesi nei tempi forti, e all’incontro e alla Messa settimanali. La consegna del santo rosario non può avvenire solo dopo diversi anni poiché la Madonna stessa, in tutte le sue apparizioni, vuole che lo si reciti da subito. La Santa Comunione sotto la specie del pane azzimo comporta dei rischi di non poco conto per la dispersione delle briciole.

aleCT ha detto...

Quello che "è duro" sei tu!

Qui si sta parlando di una cerimonia "iniziatica" e pseudo massonica (nei suoi caratteri di simbolismo e separatezza intendo) nel quale si usano frasi bibliche e c'è un rito vero e proprio.

Fate parte della Chiesa Cattolica? Comportatevi di conseguenza, allora.

Io avevo fato delle proposte ben specifiche, ma come al solito preferite polemizzare senza costrutto.

D'altronde è più facile..

by Tripudio ha detto...

Il commento delle 17:44 è esemplare di quella mentalità farisaica condannata da Nostro Signore, per esempio in Mc 7,11-13:

«...Voi invece dicendo: Se uno dichiara al padre o alla madre: è Korbàn, cioè offerta sacra, quello che ti sarebbe dovuto da me, non gli permettete più di fare nulla per il padre e la madre, annullando così la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte...»

I farisei, "sepolcri imbiancati", erano bravissimi nel trovare il cavillo adatto per trasgredire la legge del Signore: accanirsi sulla lettera per fraintenderne lo spirito.

La faccenda neocatecumenale del latte e miele avviene nel luogo "sacro" ed in un contesto "sacro", affibbiandovi un significato "sacro" usando le parole della Bibbia, senza contare la "vestina bianca" che non viene indossata per sentirsi più eleganti di fronte agli amici... per cui, anche quando formalmente fosse "fuori dalla Messa", resta il fatto che il luogo in cui si trovano e l'aver appena concluso la celebrazione e lo stare davanti al sacerdote recitando le formule bibliche, lo portano di fatto in contrasto con le disposizioni della Santa Sede.

Al di là della disubbidienza alla Chiesa (che è un tratto fondamentale del Cammino), ci si può comodamente interrogare sul significato anche dal punto di vista del "premiare la vanità" con un gesto simbolico, in modo che gli altri possano pensare: oh, che bravi, hanno fatto tutto il Cammino, oh, ma come sono bravi, guardateli, hanno perfino la vestina bianca, oh, che bravi, guardate, possono bere latte e miele mentre noi qui li guardiamo, oh, che bravi, guardate che gesto importante e liturgico che stanno facendo...

Anonimo ha detto...

"Sei un po' duro! Il latte e il miele si assume "non" durante la Messa, ma alla fine, dopo l'andate in pace."

Non è così, o almeno se da te è così è perché vi hanno insegnato in modo diverso. La successione è questa:
Comunione sotto le due specie nel modo noto (pane ricevuto in piedi e consumato seduti tutti insieme, poi vino ricevuto in piedi. Momento di riflessione seduti. Viene portata la coppa con il latte e miele (tiepidi) e il presbitero recita una benedizione. Distribuzione del latte e miele da parte del presbitero durante il canto "Come stilla". Preghiera e benedizione finale. Uscita della croce del presbitero e degli accoliti durante il canto finale. Danza sempre durante il canto finale

Luisa ha detto...

"Sei un po' duro! Il latte e il miele si assume "non" durante la Messa, ma alla fine, dopo l'andate in pace."

E allora?
E quindi?
Anche se fosse vero, solo una verifica potrebbe attestarlo, ciò renderebbe quell`ennesima creazione kikiana più conforme a ciò che è in uso nella Chiesa cattolica?
No.

Idem per la vostra danza ebrea attorno alla vostra tavola-mensa,il fatto che sia alla fine della celebrazione le conferisce una dignità cattolica?
No.

Quella danza non può e non DEVE mancare alla fine delle celebrazioni neocatecumenali, altrimenti per loro la Messa non è finita,non vi hanno rinunciato nemmeno a Nicosia dopo la Santa Messa celebrata dal Papa, invadendo lo spazio con tamburelli, girotondo e canti sguaiati.

Dunque, se volete raccontarvi delle storie fra di voi, se avete addottato quel che vi è stato detto dai vostri responsabili come verità infusa, non potete pretendere in più che chi ha occhi per vedere orecchie per ascoltare, una ragione non ammaestrata da cattivi maestri, una coscienza cattolica, abbocchi alle vostre spiegazioni.

anonimo in cerca di nick ha detto...

perchè anche durante la Quaresima si danza a fine messa?
Meno male che l'Alleluja non si canta, ma secondo me sarebbe buono interrompere per quel periodo anche la danza finale.

Sul link you tube di sidney: io non l'ho cercato perchè c'ero (quindi mi ricordavo) e già allora mi chiedevo del significato delle braccia conserte e dell'andatura ondeggiante

Anonimo ha detto...

Il tuo malato interesse per le Liturgie dei neocatecumenali denota una grande nostalgia di una comunità vera che hai abbandonato per motivi che tu solo sai. Sappi comunque che è meglio essere dalla parte dei perseguitati, che da quella dei persecutori. Di dice niente Saul che perseguitava Davide? Erano tutti e due unti del Signore. Anche nella Chiesa da sempre c'è un Saul che si scaglia contro un Ordine religioso, contro un Movimento, contro un piccolo resto che subisce e prega per i calunniatori.

preoccupato ha detto...

Sei un po' duro! Il latte e il miele si assume "non" durante la Messa, ma alla fine, dopo l'andate in pace.

...prendo spunto dalle "modalità" di
alect

(MODALITA' IRONIC ON)
Nella mia Parrocchia finita la Messa giochiamo a poker sull'altare...tanto è dopo l'"andate in pace"...
(MODALITA'IRONIC OFF)

Lino ha detto...

@ neocat con la testa dura
Prima, dopo. L'aperitivo, il caffé e i biscottini. E' un rito, lo avete capito o no che è un rito e non una sorta di rinfresco? Perlomeno studiatevi gli Orientamenti, oramai non sono più segreti, stanno in rete. Oppure vi costringono a evitarli, prima del tempo?
E' un rito, è Kiko a dire che si tratta di un rito battesimale del Cristianesimo primitivo (Vol. 2 Convivenza PRIMO SCRUTINIO). A Kiko crederete, se ve lo cito virgolettato?

"E a questa nuova creazione, a questo corpo risorto che esce dall'acqua, veniva insufflato lo Spirito Santo (Confermazione), come ad Adamo Dio soffiò nelle narici per dargli l'anima vivente. Poi gli si imponeva una tunica bianca, una corona e gli si dava latte e miele ".

Ora la Chiesa Cattolica, con l'esperienza di secoli e secoli di
Tradizione, per una serie di validissimi motivi tra i quali i tre prima citati da Mic e da me,
ha ritenuto di non perpetuare la consegna del latte e del miele. Punto.
Adesso abbiate perlomeno il coraggio di dire: a noi non interessa, noi dal cristianesimo primitivo (che non fu tutto rose e fiori, con le eresie che sbocciarono nel II secolo) attingiamo quello che ci pare e piace.

Anonimo ha detto...

E intanto siamo quasi a Pentecoste
ma della "condanna"della CDF non c'è traccia.E Sandrone Magister
che dice?Nulla tace!Glissa su questo ritardo.Certo che se il Papa fosse realmente preoccupato ma lascerebbe celebrare una strana Messa che,secondo,il buon Sandrone,il Papa non vorrebbe,
sarebbe veramente strano.Come mai alla CDF se la prendono tanto comoda e non condannano subito?
Una Messa che il Papa non vuole anderebbe bloccata immediatamente.

Non si possono attendere le lungaggini della CDF.Ma sarà che si tratta di bufala,oppure stai a vedere che la CDF non ha trovato obiezioni?E se fosse chi vi mantiene più?Iniziereste il pianto greco sulla Chiesa post conciliare corrotta,sul danaro dato da Kiko chissà a chi.Su improbabili manovre
insomma le solite manfrine.

Ma non siete ancora stufi di queste cretinate?Quale è il vostro reale interesse?

Ruben02 ha detto...

Rispondo anonimo 17:53.

Non ho mai avuto molta simpatia per
San JosèMaria soprattutto nella sua esegesi ed esaltazione del dolore fisico, malattie, ed uso del cilicio
e della "disciplina" da parte dei membri.
Però sono fedelissimi al Papa alla
Chiesa ed alla Liturgia ovvero, se voglio andare alle loro Messe vado
a S.Eugenio(Roma)e trovo le porte
spalancate!
I numerari emettono voti di castità,povertà ed obbedienza liberamente come un Ordine Religioso.
Quindi nulla a che vedere con il Cammino.

Non confondiamo l'oro con la latta.

Ruben

Luisa ha detto...

"Non è così, o almeno se da te è così è perché vi hanno insegnato in modo diverso. La successione è questa:
Comunione sotto le due specie nel modo noto (pane ricevuto in piedi e consumato seduti tutti insieme, poi vino ricevuto in piedi. Momento di riflessione seduti. Viene portata la coppa con il latte e miele (tiepidi) e il presbitero recita una benedizione. Distribuzione del latte e miele da parte del presbitero durante il canto "Come stilla". Preghiera e benedizione finale. Uscita della croce del presbitero e degli accoliti durante il canto finale. Danza sempre durante il canto finale"


!?!

E tutto ciò vi sembra cattolico?
Ma in quale testo del Magistero troviamo quel che è descritto qui sopra?
La sacra Liturgia, è stata abbandonata da chi doveva proteggerla alla furia devastatrice di ego ipertrofici, è stata abbandonata da chi doveva custodirla nelle mani di chi l`ha devastata al servizio delle proprie elucubrazioni, fantasie, contruzioni mentali, presentate, colmo dell`orrore e della menzogna, come ispirate, volute dal Signore.

Freedom ha detto...

Confesso che questo rito del latte e del miele non lo conoscevo. Non avevo mai visto fare (tranne a Kiko in una famosa foto col pontefice) la postura delle braccia conserte in processione tant'è che mi sono guardato con molta curiosità i video su youtube....
Che tristezza! Un movimento che ha riavvicinato tante persone alla fede e che suscita tante vocazioni viene svilito dalla protervia dei suoi iniziatori....Sembra quasi che non possano fare a meno di lasciare una firma , un marchio di fabbrica, su tutto cio' che di buono (e non) hanno saputo destare in tante persone....
Adesso c'è anche la postura a braccia conserte, come a dire: "made in Kiko"....

Freedom ha detto...

Carissimi,
non so se l'avete gia' notato ma una nostra vecchia conoscenza è tornata alla carica sulla liturgia (e ha addirittura riattivato i commenti) al seguente indirizzo:
"http://chisinasconde.blogspot.it/2012/05/reazione-alle-speculazioni-di-sandro.html"

Anonimo ha detto...

Carissimi,
non so se l'avete gia' notato ma una nostra vecchia conoscenza è tornata alla carica sulla liturgia (e ha addirittura riattivato i commenti) al seguente indirizzo:

Ho letto. E mi sembra un'occasione buona per fare domande sulla liturgia del cammino a un liturgista e non a qualche pisquano neocatecumenale a caso che passa di qua.

Freedom ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Freedom ha detto...

Sinceramente,
speravo che il noto liturgista di Lvvfl aggiungesse qualcosa di nuovo al dibattito sulla liturgia nc.
Invece l'articolo di padre O' Donoghue sembra scritto da un qualsiasi militante nc con la solita esposizione di approvazioni di papi, di vescovi compiacenti: nulla di originale, di profondo...Il che scritto da un liturgista mi sembra veramente poca cosa.
Vai a dormire Lvvfl e leva quella tappezzeria anni '60 che hai messo sul tuo blog: orribile...

by Tripudio ha detto...

Comico: tu ci chiami "calunniatori" perché hai paura che qui si getti luce sul Cammino, parlando di ciò che il Cammino esattamente fa, parlando di ciò che Kiko e Carmen esattamente dicono, parlando di ciò che il Papa vi comanda: queste dunque per te sarebbero "calunnie"... Anche tu dunque stai confermando che la verità danneggia il Cammino.

Ancora più comico: tu parli di Saul e Davide quando dovresti piuttosto parlare di Davide e Golia...

Comicissimo: mentre da un lato temi più della peste una nuova "lettera di Arinze", dall'altro tenti di scacciare le tue paure esorcizzandole a modo tuo, cercando di convincere noi (che abbiamo solo riportato le notizie pubblicate da altri) a credere che siccome la CDF (piena di vostri amici) ancora non si è espressa, allora noi (riportando notizie altrui citandone la fonte) avremmo sbagliato previsione...

Ruben02 ha detto...

Forse dirò una cosa a Voi già nota,
ma quello che ho constatato in tutti questi anni è la trascuratezza che
"loro" hanno nei confronti di Cristo: lo citano poco e dei Vangeli riportano quasi esclusivamente le Beatitudini e le sofferenze, tranne la Resurrezione, evitando invece l'"Annuncio e la "Speranza".Prediligono invece la Vergine, citata pochissimo nei Vangeli, come esempio per le adepte ovvero: le donne stiano al posto loro.
La maggior parte della dottrina la
prendono da S.Paolo soprattutto sul 6°comandamento esagerando,culto idolatra esagerando, ed applicando una pseudo-endogamia.
Per finire sono "pazzi" per le apparizioni di Medjugorie non riconosciute dalla Chiesa.

Ruben

aleCT ha detto...

Francamente di quello che scrive LVVL poco me ne cale.

Uno che apre un blog solo per sparlare di altri, dicendo menzogne (puoi dire che anche io "devo vivere" carissimo, ti do autorizzazione) a destra e a manca e poi cancella i commenti che prima ha pubblicato solo perchè si sta iniziando a fare una discussione quasi sensata e poi toglie la facoltà di metterli PER CHIUNQUE (fossero anche i suoi fratelli di cammino) ha già l'attenzione che si merita.

Per il resto vorrei fare solo notare che, proprio dei mamotreti della convivenza di inizio corso di quest'anno Kiko dice chiaramente:

"Estamos muy ilusionados con el encuentro con la Congregación del Culto y
Sacramentos, que va a ser una bomba para el Camino; ya solamente faltaba esto
para completarse, habían analizado todos nuestros ritos, dentro del catecumenado y
ha sido todo aprobado. Luego hay que hacerlo público; también cómo celebramos la
Eucaristía y sobre todo la Vigilia Pascual"

Peccato che l'Eucarestia e LA VEGLIA PASQUALE nel decreto del 20 gennaio non ci siano...

E come si spiega questa cosa?

Non nascondiamoci dietro un dito, caro LVVL...Kiko aveva strombazzato a destra e a manca che la liturgia eucaristica era approvata.

Ma così non è stato. E questa sì che è stata UNA BOMBA.
Le bugie hanno le gambe corte. Prima o poi si fermano. E i tuoi fratelli di cammino INIZIANO a farsi DOMANDE.

Cosa gli dirai caro LVVL? Che sono preda del demonio? O che stanno perdendo la fede?

Luisa ha detto...

I neocatecumenali in buona fede, coloro che non sono ancora totalmente condizionati a credere che ogni parola che esce dalla bocca di Arguello sia voluta da Dio e da Sua Madre Santissima, il 20 gennaio avranno capito che Kiko Arguello ha mentito, avranno realizzato che se gli amici curiali del cnc, una volta ancora, hanno tentato di mettere il Papa davanti al fatto compiuto, questa volta hanno fallito, questa volta non sono riusciti a raggirare la volontà del Papa.
Kiko Arguello era convinto che ce la facessero, era perfino riuscito a mettere dalla sua parte il Prefetto del Culto Divino, e questo è già di per sè uno scandalo, la sua ha dovuto essere una grande delusione, la sua rabbia era visibile sul suo volto il 20 gennaio, la sua abituale eccitazione era piuttosto un`agitazione che con il senno di poi possiamo capire!

Avete letto l`articolo del card. Canizarès ?

http://paparatzinger5blograffaella.blogspot.com/2012/05/senza-la-liturgia-non-ce-nuova.html

Come può un Prefetto della Congregazione per il Culto divino scrivere quell`articolo sull`OR e dire quel che ha detto dopo il 20 gennaio sulla "liturgia" del cnc?
Mistero!

aleCT ha detto...

"avranno capito che Kiko Arguello ha mentito, avranno realizzato che se gli amici curiali del cnc, una volta ancora, hanno tentato di mettere il Papa davanti al fatto compiuto, questa volta hanno fallito, questa volta non sono riusciti a raggirare la volontà del Papa"

O, più semplicemente, si stanno chiedendo il perchè di tutto questo. Perchè dire che "la liturgia è approvata" e poi, davanti al fatto compiuto, cercare di cambiare discorso e svirgolare.

Forse si stanno solo chiedendo il perchè. Il problema è che, probabilmente, le loro domande rimarranno senza risposta oppure verranno accusati di "avere poca fede" e di farsi "ingannare dal demonio"

E questo è ancora peggio.

Anonimo ha detto...

Bisogna avere un'intelligenza superiore per capire che gli scrutini si fanno per vagliare il cammino di fede, e molti abbandonano. Il presbitero e i catechisti pregano prima diesaminare la maturità di fede dei fratelli, e chiedono l'aiuto dello Spirito Santo. Qualcuno sempre si scandalizza si candalizza e abbandona, così come si scandalizzavano e abbandonavano alcuni catecumeni della Chiesa primitiva. S. Ambrogio non ammetteva al Battesimo chi non riusciva ad amare il nemico "senza fatica". Ma queste cose voi le sapete già, voi sapete tutto, e soprattutto amate i fratelli del Cammino...

Anonimo ha detto...

Bisogna avere un'intelligenza superiore per capire......ecc..

e voi camminanti avete questa intelligenza superiore????

Ne sono certo, la tua arroganza per affermare questo dimostra ché al contrario nel cammino ci sono solo teste di coccio, ecco perché resiste ancora, quando si avvicineranno intelligenze superiori il Cammino piano piano finirà.

Lino ha detto...

@ anonimo che ha detto: - S. Ambrogio non ammetteva al Battesimo chi non riusciva ad amare il nemico "senza fatica" -
Sant'Ambrogio aveva ragione. Ad avere torto siete voi, che non ammettete chi non riesce a pagare la decima o a donarvi i frutti di una vita di fatiche, i quali anche servono a sovvenzionare i viaggi milionari dei musicisti per la gloria del sinfonista Kiko.
Perché non gli chiedete di abbandonare l'idolo della gloria artistica, che costa troppo per quello che vale? Anche è un idolo questo, o no?

strl ha detto...

Ancora un altro Anonimo... a quando un bel nick?!?!
Non bisogna avere una intelligenza superiore per capire quando gli scrutini degenerano in una violenza.
E molti abbandonano non per gli scrutini ma per la falsità del Cammino (catechisti, organizzazione, uso del denaro, corruzione, carriera nel cammino etc).
E non se ne vanno prima solo perché devono ripartire da zero nella loro vita, perché sono pieni di sensi di colpa, perché li hanno colpevolizzati (e li colpevolizzano come fai, in accenno, anche te) fino al midollo. Per non parlare dei veri e propri anatemi tipo il tuo matrimonio salterà etc. etc.
O le novelle in cui i Catechisti parlano delle disgrazie che sono capitate a chi ha lasciato il Cammino.
Per quanto riguarda l'amare il nemico... se pensi che questo si realizzi nel Cammino è meglio che ti svegli: basta considerare solo come vengono trattati quelli che escono dal Cammino e che hanno l'unica colpa di uscire! Poi ti meravigli se hanno voglia di dire quello che gli è successo nel Cammino?
Detto questo, puoi anche non crederci, ma a me potrebbe anche non fregare niente dei Camminanti (come dire... 'azzi loro).
Soffro solo per i "puri di spirito" a cui i superbi catechisti violentano la vita, trasformandoli in uomini tristi e, passatemi il termine, zombificati.
Buona Domenica.
strl

"
Anonimo ha detto...

Bisogna avere un'intelligenza superiore per capire che gli scrutini si fanno per vagliare il cammino di fede, e molti abbandonano. Il presbitero e i catechisti pregano prima diesaminare la maturità di fede dei fratelli, e chiedono l'aiuto dello Spirito Santo.
"

aleCT ha detto...

"Bisogna avere un'intelligenza superiore per capire che gli scrutini si fanno per vagliare il cammino di fede, e molti abbandonano."

E su quali basi puoi giudicare la fede di una persona? Dal fatto che va a messa con la comunità (e se ci va in parrocchia non vale) ?

Ma stiamo scherzando?

"Il presbitero e i catechisti pregano prima diesaminare la maturità di fede dei fratelli, e chiedono l'aiuto dello Spirito Santo."

In primis il l presbitero conta quanto il due di coppe con la briscola a spade e tu lo sai benissimo.

In secundis potete chiedere l'aiuto dello Spirito Santo quanto volete, ma se non siete pronti ad ascoltarlo parla invano.
Lo Spirito, si sa, soffia come e dove vuole, ma voi avete le griglie mentali del cammino ed oltre non sapete andare.

"Qualcuno sempre si scandalizza si candalizza e abbandona, così come si scandalizzavano e abbandonavano alcuni catecumeni della Chiesa primitiva."

Smettetela di riempirvi la bocca con "la chiesa primitiva". Voi non ci azzeccate nulla.

Perchè non analizziamo gli Atti degli Apostoli e poi vediamo come si comportavano. Vediamo se ci sono analogie con quello che succede nel cammino...

"S. Ambrogio non ammetteva al Battesimo chi non riusciva ad amare il nemico "senza fatica".

Peccato che i catechisti non possano essere assimilati a Sant'Ambrogio....
" Ma queste cose voi le sapete già, voi sapete tutto, e soprattutto amate i fratelli del Cammino..."

Invece chi li distrugge psicologicamente togliendo loro ogni sostegno, financo la preghiera gli vuole bene vero?

Ma come non vi vergognate...

by Tripudio ha detto...

"Chiedere" aiuto allo Spirito non significa ottenere magicamente l'infallibilità.

Del resto quell'aiuto lo chiedono anche i protestanti, eppure non si lasciano mai illuminare dallo Spirito per tornare nell'unica vera Chiesa (che è quella cattolica).

Gli "scrutini che si fanno per vagliare il cammino di fede", all'atto pratico si sono rivelati una scarnificazione delle coscienze e non c'è da meravigliarsi, visto che vengono effettuati non da santi sacerdoti (e nel segreto protetto dalla Chiesa sotto minaccia di scomunica), ma in pubblico da laici cosiddetti "catechisti" che devono farti "scendere da cavallo".

Anonimo ha detto...

(Modalità ironic on)

Comunque cari fratelli nc a sto punto gia che siete al latte e miele caldi aggiungete proppoli così avete un tradizionale rimedio contro il mal di gola. Gia che siamo. Mica esplicitamente è scritto nei libri liturgici di non farlo. Poi se vogliamo aggiungere anche un po di grappa per render la cerimonia più allegra non vedo perchè non farlo? C'è mica scritto da qualceh parte che non si può bere grappa durante una celebrazione liturgica.

Gv