venerdì 18 maggio 2012

Quando per il Vicariato erano eretici...

In questi ultimi anni lo Statuto neocatecumenale e il Direttorio (tuttora non pubblicato, contrariamente alla volontà del Papa) sono stati approvati da dicasteri romani in cui i neocatecumenali ci dicevano di avere "potenti appoggi". Statuto e Direttorio danno indicazioni al Cammino Neocatecumenale su come restare nell'alveo della Chiesa ma nulla precisano di quegli strafalcioni liturgici ed errori dottrinali che i seguaci di Kiko e Carmen, in assenza di una «chiara e dettagliata professione di fede» dei due "iniziatori", hanno sempre perpetrato e perpetrano ancor oggi, addirittura tentando di far passare l'idea che quei documenti certifichino l'infallibilità del Cammino passata, presente e futura.

È legittimo nutrire delle perplessità sul Cammino, non solo perché sono perplessità anche di tanti Pastori della Chiesa (cfr. ad esempio i casi relativi a Giappone e Filippine), ma anche per certi inspiegabili dietro-front come quello del Vicariato di Roma, oggi più che benevolo verso i neocatecumenali. Il servizio a firma di Piero Mantero che citiamo qui sotto comparve sul numero di ottobre 1994 della rivista Il segno del soprannaturale, alle pagine 10 e 13.



I Neocatecumenali sono eretici? ECCO LE PROVE!

In due libri approvati dal vicariato di Roma i neocatecumenali risultano "fuori dalla Chiesa cattolica"!

Dal "Dizionario del Cristianesimo" con approvazione ecclesiastica (della Diocesi di Roma - Vicariato), con presentazione di don Luigi Bogliolo, recensito da don Dario Composta su "L'Osservatore Romano" e da A. Ferrua su "La civiltà cattolica" del 16 gennaio 1993:

Voce Neocatecumenali. - Movimento sorto, fra gli altri, nella Chiesa post-conciliare e fondato nel 1964 a Madrid dal laico Kiko Argüello, seguito da Carmen Hernàndez. Si propone, mediante un certo "cammino", di ovviare alla riscoperta del battesimo per una riforma di vita cristiana che scuota dall'ignoranza e dall'apatia i credenti e apra la porta della fede ai lontani. Il Movimento, propagatosi in molte diocesi del mondo cattolico, è favorito e protetto dall'autorità ecclesiastica ma, insieme, vivacemente discusso in seguito a quanto è emerso da testimonianze di suoi ex-associati e soprattutto da un esame approfondito di un testo-base, inedito, riservato ai "catechisti".

Da esso risulta che il suo fondo dottrinale è gravemente compromesso da errori che colpiscono i dogmi fondamentali del Cristianesimo qual è stato sempre interpretato e proposto dal Magistero di Papi e Concili. Si nega la "redenzione", il carattere sacrificale della morte di Cristo e, quindi, il "Sacrificio dell'altare" col relativo culto eucaristico (transustanziazione, adorazione...); si sostiene l'unico sacerdozio di Cristo, che annulla la distinzione essenziale tra "sacerdozio ministeriale e "sacerdozio comune", restando perciò soppressa la "Gerarchia", fondata su quella distinzione. Si nega il dovere e la possibilità dell'imitazione di Cristo; si altera gravemente la nozione del peccato, della grazia, del libero arbitrio...; si fantastica un "perdono" concesso a tutti da Dio e che implica il rifiuto dell'inferno.

I benefici del "cammino" per un primo approdo di alcuni alla fede sembrano reali; si spiega pure come l'ignoranza e la buona fede possano lasciare tranquilli molti neocatecumenali, rimasti fedeli al Magistero e alla liturgia cattolica... Ma è certo che la dottrina fondamentalmente errata del Movimento costituisce una gravissima minaccia per tutti.

[a pagina 338-339], Edizioni Sinopsis Iniziative culturali, Roma, febbraio 1992 (divenuto oggi Edizioni Segno - pp. 594 - L. 60.000).

***

Anche nel più recente libro di p. Enrico Zoffoli, intitolato Eucarestia o nulla, ed uscito nel mese di febbraio 1994 con l'approvazione ecclesiastica (Roma, 20 gennaio 1994) a pag. 19, 20 e 21 leggiamo (sul Cammino Neocatecumenale) di "gravissima minaccia".

"La sintesi di tutte le prevaricazioni teologiche è contenuta nei presupposti dottrinali del Cammino Neocatecumenale."

[...]

Il libro Eucarestia o nulla, oltre che nelle migliori librerie, si può richiedere presso le Edizioni Segno - pp. 136 - L. 10.000.

Nel libro Lettera al direttore di Radio Maria (Pro Deo, Christo et Ecclesia - pp. 82 - L. 10.000), curato da p. Enrico Zoffoli, risalta in modo notevole la testimonianza di un sacerdote in merito ad una profezia di Padre Pio che non lascia adito a dubbi: "...Il venerato Padre Pio da Pietrelcina chiamò i neocatecumenali i nuovi falsi profeti già dal loro inizio, e così è stato..." L'originale della lettera è depositato presso l'Autore, e chiunque può verificarne l'esistenza.

Sempre a pag. 40 del sopra citato libro, vi è la testimonianza di un sacerdote morto in odore di santità, conosciuto da tutti, padre Antonino Santangelo di Adrano (scomparso non molto tempo fa). Egli dichiarò:
- Conosco troppo bene i Neocatecumenali. Ne avevo sentito cose meravigliose e, quando vennero in Italia e vollero fare il I Convegno Internazionale, dietro loro preghiera li ospitai gratuitamente nel mio Eremo dell'Adonai a Brucoli (Siracusa).

Diresse il convegno tutti gli otto giorni il loro fondatore Kiko Argüello. Osservai varie cose che mi dispiacquero molto e dissi al gruppo dirigente: "tutte queste irregolarità nella celebrazione della S. Messa mi dispiacciono!".

Essi mi risposero: "nella Chiesa, se nessuno disobbedisce, non si fa mai un passo avanti!".

Da allora ruppi ogni rapporto con loro. Molte volte sono venuti da me per fare nella mia comunità una comunità neocatecumenale; ma mi sono rifiutato sempre..." (Adrano, 14.2.1992)
Risulta che "anche la presenza del Vescovo viene richiesta solo in particolari momenti, nei quali però egli non può rendersi conto delle «eresie» contenute e insegnate nei movimenti Neo-catecumenali" (Da Le Comunità neo-catecumenali di Riccardo Blàsquez, c. 1).



LIBRI "SEGRETI" NEOCATECUMENALI

Può un movimento che si considera cattolico conservare per moltissimi anni, nel segreto più assoluto, una serie di libri di insegnamento? Non è questo un atteggiamento tipicamente settario o massonico?

Oltre al libro Le Comunità Neocatecumenali di R. Blàzquez, le Edizioni Paoline hanno dato alle stampe nell'anno 1993 il volume Il Cammino Neocatecumenale secondo Paolo VI e Giovanni Paolo II a cura di Ezechiele Pasotti. L'opera, curata da neocatecumenali, è un'esaltazione totale del Cammino, e fin qui niente di sorprendente. Ciò che sgomenta ancora una volta è che quando si leggono le pagine della Bibliografia si scopre, o meglio, non si capisce perché viene nuovamente taciuta la parte bibliografica inerente i cosiddetti testi segreti. Mentre da una parte figurano editi come pro manuscripto i testi Il Cammino Neocatecumenale nei discorsi di Paolo Vi e Giovanni Paolo II e Il Neocatecumenato... a cura del Centro Neocatecumenale, piazza san Salvatore in Campo, Roma 1991 il primo, 1976 e 1977 il secondo (dello stesso Centro), del famoso Orientamenti alle équipes neocatecumenali edito dallo stesso Centro, non c'è traccia. E neppure degli scritti Shemà e Scrutinio battesimale pure viziati da insegnamenti erronei.

Neppure, nella sopra citata bibliografia, compaiono i libri dell'esimio studioso p. Enrico Zoffoli, diversi, anteriori alla data di uscita del libro apologetico sul Cammino che noi, pur non condividendone l'impostazione, per amore alla verità non temiamo certo di citare.

L'atteggiamento è pertanto sospetto, tanto più che nel 1992 uscì la pubblicazione Dizionario di cristianesimo con tanto di approvazione del Vicariato di Roma, che denunciava sotto voce specifica il Cammino Neocatecumenale.

Siamo dinanzi, per la Chiesa romana, ad un serio problema e chi continua a rimandarne la soluzione chiaramente lo fa sulla pelle dei cattolici, neocatecumenali e non.

Se poi, padre Zoffoli è vecchio e rimbecillito, come sostengono voci incontrollate e incontrollabili fatte circolare per Roma, mentre lo stesso godeva di buona salute, perché non si autorizza un "processo" che esamini la posizione del padre passionista e di chi con lui sostiene una posizione di ferma critica ad un movimento potente e che opera in seno alla Chiesa? Oppure si organizzi un'udienza privata con il Santo Padre, presenti Kiko e Carmen. Ogni volta che si vuole incontrare Kiko e Carmen i dirigenti del Movimento rispondono che sono impegnatissimi.

La chiave di lettura dell'intero problema sta nella mancata conoscenza del Santo Padre Giovanni Paolo II dei testi nascosti.

Perché non gli sono mai stati donati? Visto che a quanto pare Kiko e Carmen hanno la possibilità di incontrarlo spesso?!

Se gli scritti fossero corretti non ci sarebbe motivo di nasconderli e di non mostrarli neppure al "papa amico". È proprio nella mancata consegna di questi testi al Sommo Pontefice che vi è la prova più evidente della loro carente ortodossia. Sono di fatto catechesi eretiche, protestanti con influssi ebraici.

Diversi del M.N. hanno riferito che non si tratta di catechesi vere e proprie. Ma ciò è falso. Lo stesso Kiko dice a pag. 31,32 ed in altre parti: "Queste catechesi..." rivolgendosi ai suoi catechisti, all'élite delle équipes!

Ed a pag. 44 li invita ad andare "di casa in casa", contraddicendo così l'insegnamento del Vangelo di Luca 10,7: "Non passate di casa in casa". L'evangelista Luca ci mette in guardia proprio contro i falsi profeti di ogni epoca. I N.C. si comportano esattamente come i Testimoni di Geova.

Considerando la gravità del momento invitiamo tutti i cristiani autentici a scrivere una cartolina al Santo Padre, vittima di un raggiro, di un inganno, di un tradimento. Scriviamo che gli vogliamo inoltrare i testi segreti neocatecumenali. Le Edizioni Segno si assumono ogni responsabilità ed ogni onere, qualora il Sommo Pontefice dovesse convocarci per qualsiasi tipo di chiarimento. Non abbiamo paura della verità, perché soltanto essa ci fa liberi!

33 commenti:

by Tripudio ha detto...

"Nella Chiesa, se nessuno disobbedisce, non si fa mai un passo avanti".

Non si poteva riassumere con maggior chiarezza l'insegnamento di Kiko e Carmen.

by Tripudio ha detto...

"Questo è l'autore del tuo scoop!" urlava ossesso un commentatore neocatecumenale.

Come al solito, per i neocatecumenali è più importante il contenitore che il contenuto.

kikos ha detto...

In questi ultimi anni lo Statuto neocatecumenale e il Direttorio tuttora non pubblicato, contrariamente alla volontà del Papa sono stati approvati da dicasteri romani in cui i neocatecumenali ci dicevano di avere "potenti appoggi". (avete pienamente ragione nell’affermare che non sono stati ancora pubblicati, ma voi che siete esperti di giornalismo sapete che per pubblicare qualcosa non serve un solo giorno. Ne prova il fatto che da decenni si dice che verrà pubblicata la terza edizione del Messale e ancora non vi è traccia. Abbiamo aspettato tanti anni prima di poter utilizzare il lezionario (e tutti ci siamo resi conto degli errori che conteneva nonostante il tempo che ci è voluto per essere pubblicato) lo stesso vale per la nuova traduzione della Bibbia. Non è forse una pretesa esagerata esigere ora e subito dei testi che sono stati verificati e necessitano di non so quali correzioni?
I libri citati sono davvero recenti: Civiltà Cattolica 16 gennaio 1993, “Eucarestia o nulla” febbraio 1994 (addirittura “si può richiedere presso le Edizioni Segno - pp. 136 - L. 10.000”. ancora è possibile il pagamento in Lire?), Lettera al direttore di Radio Maria (qui la data della lettera non c’è, ma visto anche qui il prezzo, credo sia prima che l’euro arrivasse tra noi). Dal 1994 al 2012 sono passati 18 anni e credo sia cambiato molto il punto di vista della Chiesa nei riguardi del cammino.

Risulta che "anche la presenza del Vescovo viene richiesta solo in PARTICOLARI MOMENTI, nei quali però egli NON può rendersi conto delle «ERESIE» contenute e insegnate nei movimenti Neo-catecumenali" (i Vescovi sono presenti in tutti i passaggi, luogo dove voi dite sia contenuta la maggior parte delle eresie, inoltre sono presenti nelle celebrazioni eucaristiche, luogo dove voi affermate vengano fatte le più torbide aberrazioni alla liturgia. Allora volete dire che i Vescovi non sono capaci di accorgersi delle eresie che voi vedete?)

Ed a pag. 44 li invita ad andare "di casa in casa", contraddicendo così l'insegnamento del Vangelo di Luca 10,7: "Non passate di casa in casa". L'evangelista Luca ci mette in guardia proprio contro i falsi profeti di ogni epoca. (criticate il cammino per l’uso improprio di citazioni e poi lo fate voi! Quando Luca afferma questo è per criticare la cultura di accumulo che caratterizzava la politica dell’impero Romano e annunciava un nuovo modello di convivenza: quello dell’ACCOGLIENZA, perché, come affermano i versetti precedenti non citati “in QUALUNQUE casa entriate” “l’operaio ha diritto alla sua mercede”. È una critica, sviluppata anche da Paolo a non vivere del Vangelo come frutto di guadagno, non a non andare per le case).

Anonimo ha detto...

"Nella Chiesa, se nessuno disobbedisce, non si fa mai un passo avanti".

In pieno spirito lutterano.

Ma vediamo cosa ne pensa Benedetto XVI riprendendo l'omelia dell'ultimo viaggio in Austria. Che potete trovare intera qui http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/homilies/2012/documents/hf_ben-xvi_hom_20120405_messa-crismale_it.html

"Ma la disobbedienza è veramente una via? Si può percepire in questo qualcosa della conformazione a Cristo, che è il presupposto di ogni vero rinnovamento, o non piuttosto soltanto la spinta disperata a fare qualcosa, a trasformare la Chiesa secondo i nostri desideri e le nostre idee?

Ma non semplifichiamo troppo il problema. Cristo non ha forse corretto le tradizioni umane che minacciavano di soffocare la parola e la volontà di Dio? Sì, lo ha fatto, per risvegliare nuovamente l’obbedienza alla vera volontà di Dio, alla sua parola sempre valida. A Lui stava a cuore proprio la vera obbedienza, contro l’arbitrio dell’uomo. E non dimentichiamo: Egli era il Figlio, con l’autorità e la responsabilità singolari di svelare l’autentica volontà di Dio, per aprire così la strada della parola di Dio verso il mondo dei gentili. E infine: Egli ha concretizzato il suo mandato con la propria obbedienza e umiltà fino alla Croce, rendendo così credibile la sua missione. Non la mia, ma la tua volontà: questa è la parola che rivela il Figlio, la sua umiltà e insieme la sua divinità, e ci indica la strada."

Gv

Anonimo ha detto...

Certo che tu trip guardare al presente mai vero???
tutte cose di 20anni fa e oltre.
vorrei che tu publicassi cose un pò più recenti.

kikos ha detto...

ma perchè vi arrampicate sugli specchi inventando ingiurie.
"10 anni fa ho incontrato Magister che mi ha detto: se non vi eliminano dalla Chiesa cambio religione!"
si può far nascere una discussione su questo? capite che le vostre accuse sono fatte in base a presunte frasi dette che possono essere inventate e/o manipolate a vostro piacimento?

Lino ha detto...

Rispondo qui all'ultimo commento di Kikos, anche perché l'articolo mi pare coerente con la discussione di ieri.
Kikos ha detto: "...con le solite accuse all'autorità dei catechisti, alle paroline usate da kiko e sbobinate in una notte... le risposte poco la volta vi stanno arrivando... è stato approvato il direttorio catechetico"
La confutazione sarebbe accettabile se quelle "parole sbobinate in una notte" non fossero state utilizzate per decenni come orientamento per i catechisti e oggetto di lezioni ai neocatecumeni. La stessa catechesi alla quale partecipai io pochi mesi fa ripeteva in ogni dettaglio, fin nel disegnino delle scale sulla piscina, il contenuto degli Orientamenti. Dunque: si sbobina in una notte e mai che si corregge uno strafalcione per decenni?
"La parola che vuole spiegare il mistero". quale mistero? della passione, morte e risurrezione di Cristo" ha commentato il neocatecumenale Kikos.
Io in quella catechesi, caro Kiko's, a pag. 326, leggo:
" Il memoriale che Egli lascia è il Suo Spirito resuscitato dalla morte, presente con tutto il suo mistero di morte e resurrezione, fatto vita per portare al Padre tutti quelli che celebrano la Pasqua, tutti quelli che celebrano la cena con Lui.".
Ancora una volta una frase di un'ambiguità sconcertante. Dove leggo nei Vangeli che con il memoriale Gesù ha lasciato il Suo Spirito? Dobbiamo credere a Kiko oppure a Gv 14,26 che dice: "Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome..."? E perché confondere nel memoriale eventi tanto distinti nei Vangeli? Io una mia risposta ce l'ho. Ne gradirei una puntuale e cortese, come lo è il mio commento. Grazie, a rileggervi questa sera.

Lino ha detto...

P.S.
Mi riferivo a un commento di Kikos nel precedente articolo.

mic ha detto...

Per rispondere a kikos, che ci sta invadendo con la sua logorrea, mi spiace uscire da questo interessante articolo di Tripudio, che potremo ulteriormente e ugualmente approfondire e vi rinvio, per quanto lo riguarda, all'articolo che inserisco ora.

Anonimo ha detto...

kikos sinceramente, ma con amore di correzione fraterna. Mai pensato di andare in psicoanalisi? Stai perdendo il contatto con la realtà. Non so se lo fai a posta ma le tue argomentazioni sono inquietantemente assurde.

Gv

mic ha detto...

Certo che tu trip guardare al presente mai vero???
tutte cose di 20anni fa e oltre.
vorrei che tu publicassi cose un pò più recenti.


Obiezione banale.

Un'affermazione non ha valore solo se è recente, ma per il suo contenuto. I tesori della Chiesa non appartengono solo al passato, sono imperituri e attraverseranno anche i secoli futuri.

Tra i tesori della Chiesa non riesco ad annoverare la neo-rivelazione kicarmeniana.

Anonimo ha detto...

I vecovi sono presenti durante i passaggi?
Ho fatto tutte le tappe e gli scrutini e non è mai stato presente un vescovo.

Mi piace il parogone della pubblicazione del direttorio catechetico con quella della bibbia, messale e lezionario, mi sembra proprio che siano sullo stesso piano! Mah!

Kikos le continuo a ripetere si metta in discussione non difenda a spada tratta!

Walter

Anonimo ha detto...

Certo che tu trip guardare al presente mai vero???
tutte cose di 20anni fa e oltre.
vorrei che tu publicassi cose un pò più recenti

Pensa che la nostra fede è basata su cose scritte più di 2000 anni fa.

Gv

kikos ha detto...

carissimo mic, non mi sembra che 10 commenti siano troppi per aprire una nuova discussione. Perchè piuttosto non rispondere al mio commento delle 10.05?

Anonimo ha detto...

“…. i Vescovi sono presenti in tutti i passaggi, luogo dove voi dite sia contenuta la maggior parte delle eresie, inoltre sono presenti nelle celebrazioni eucaristiche, luogo dove voi affermate vengano fatte le più torbide aberrazioni alla liturgia. …”

Io ho fatto 15 anni di cammino e NON HO MAI VISTO UN VESCOVO in nessuno dei passaggi (l’ultimo passaggio che ho fatto è stata la traditio) nè nelle celebrazioni varie.

Premetto che ho fatto il cammino a Roma in una parrocchia molto fiorente dal punto di vista nc quindi la cosa dovrebbe avere la sua rilevanza credo.

Ricordo ancora la convivenza del primo passaggio. I catechisti ci avevano annunciato che era una cosa importantissima fare il passaggio, che sarebbe venuto il vescovo tale era l’importanza dell’evento. L’aspettativa era grande. Ci hanno tenuto col fiato sospeso fino a pochi minuti prima dell’eucarestia con cerimonia della firma del libro della vita. Man mano che si avvicinava questo momento, hanno fatto un grande spettacolo dicendoci prima che forse c’erano problemi. Poi hanno detto che il vescovo sarebbe arrivato. Poi ha avuto un guasto all’auto ……. insomma alla fine abbiamo fatto il passaggio col presbitero della comunità a cui appartenevano i catechisti (che era il parroco della parrocchia) che nel frattempo si era già messo in moto (per ogni evenienza ???)!!!

Nei successivi passaggi nemmeno ci dicevano più che sarebbe venuto il vescovo. Hanno sempre detto dall’inizio che il vescovo aveva dato mandato di celebrare con un presbitero.

Poveri vescovi ……….

by Tripudio ha detto...

Anzitutto vorrei chiedere a kikos dove c'è scritto che questo blog sarebbe obbligato a pubblicare solo "notizie fresche" o "scoop". Non siamo mica una testata giornalistica a caccia di successo.

Le critiche al Cammino hanno trovato posto ovunque, lungo gli anni, e praticamente nulla è stato fatto dal Cammino per correggere gli errori che erano stati rilevati. Per questo motivo è non solo lecito, ma addirittura necessario pubblicare anche testimonianze "vecchie" ma che hanno ancor oggi qualcosa da dire.

Dopotutto nel 2012 anche Kiko, per tentare di "dimostrare" una continuità, aveva improvvisamente tirato fuori le lettere del professor Ratzinger del 1974...

Dunque questa pagina come minimo ti dice che la Civiltà Cattolica e il Vicariato approvano ed elogiano un libro che accusa i neocatecumenali. Libro che all'epoca era disponibile a quel prezzo presso quell'editore (dovevo forse cancellare i riferimenti bibliografici perché per te son troppo vecchi?)


Tu parli poi di «cambiamento di punto di vista della Chiesa nei riguardi del cammino».

Il "cambiamento" di cui parli è del piano giuridico: prima non avevate lo Statuto, ora ce l'avete.

Cosa significa poi "punto di vista della Chiesa"? Significa forse approvare gli strafalcioni liturgici? Significa forse dichiarare verità l'errore?

In pratica stai confondendo l'autorità della Chiesa (quella conferita da Nostro Signore) con i pareri degli uomini di Chiesa (che non sempre corrispondono alla volontà di Nostro Signore).

Quando il Papa dice che dovete «seguire fedelmente i libri liturgici» tu tiri fuori un sacco di "però, forse, ma, comunque"...

Quando invece si parla dello Statuto approvato da un Pontificio Consiglio nel più totale silenzio del Papa, tu subito gridi che l'autorità della Chiesa avrebbe riconosciuto irrevocabilmente il Cammino...

Vedi? Due pesi, due misure; quando ti conviene parli dell'Autorità della Chiesa, quando non ti conviene parli con Sì, Mà, Però, Cioè...

Poi tu ci chiedi se i Vescovi non siano capaci di accorgersi delle eresie. Quando ti fa comodo, parli dei vescovi come se fossero candidi santi angioletti... Cosa ne penseresti allora del cardinal Martini che in un suo libro di pochi anni fa si autopresentava come un «ante-papa»? E cosa ne pensi allora del canone 212 del codice di diritto canonico, specialmente il secondo e il terzo comma?

Quanto alla citazione dell'andare «di casa in casa», forse ti sfugge che si riferisce ad uno stile di vita da parassiti. Ma è proprio lo stile degli "itineranti" che partono in missione attingendo dai soldi dei fratelli di comunità... E spiegami, come mai accusi noi delle parole pubblicate su una rivista 18 anni fa da una autore che non frequenta questo blog?


Comunque, di tutto l'articolo presentato su questa pagina, nel primissimo commento delle 9:44 io ho evidenziato il dato più importante di tutto l'articolo, che fa cadere in secondo piano la data in cui è uscito, l'autore che lo ha scritto, eccetera.

È la testimonianza di padre Santangelo, che si è sentito rispondere dai neocatecumenali: «nella Chiesa, se nessuno disobbedisce, non si fa mai un passo avanti».

È di quella che vorrei parlare con te.

Anonimo ha detto...

@ KIKOS CHE DICE:Risulta che "anche la presenza del Vescovo viene richiesta solo in PARTICOLARI MOMENTI, nei quali però egli NON può rendersi conto delle «ERESIE» contenute e insegnate nei movimenti Neo-catecumenali" (i Vescovi sono presenti in tutti i passaggi, luogo dove voi dite sia contenuta la maggior parte delle eresie, inoltre sono presenti nelle celebrazioni eucaristiche, luogo dove voi affermate vengano fatte le più torbide aberrazioni alla liturgia. Allora volete dire che i Vescovi non sono capaci di accorgersi delle eresie che voi vedete?)

io ti rispondo che e' una grande bugia...sai benissimo che alla fine c'è sempre il parroco in funzione del vescovo...vuoi forse negarlo???

Anonimo ha detto...

Comincio a pensare che tu Kikos non sei un seminarista, o meglio potresti essere uno di quei catechisti impettiti e calato nel ruolo, ma solo nel ruolo...poi mi chiedo...tu, da seminarista hai tutto questo tempo per stare qui a scrivere per difendere??? Tu non difendi nulla, dimentichi che è Dio che difende, solo Dio.

kikos ha detto...

lo so che chi difende è solo Dio, come chi accusa siete solo voi e Satana.

mic ha detto...

Non non accusiamo, denunciamo. E stiamo ben attenti distinguere gli errori dalle persone che ne sono vittime!

Si vergogni di cavarsela con la sua di accusa, che è solo mancanza di argomenti.

Risponda, se vuole altrimenti ne faccia a meno, a chi le fa una domanda imbarazzante e forse anche un po' provocatoria, invece di cavarsela a mò cammino, tirando in ballo il demonio. Troppo comodo!

Anonimo ha detto...

Antonino Santangelo di Adrano (scomparso non molto tempo fa). Egli dichiarò:

- Conosco troppo bene i Neocatecumenali. Ne avevo sentito cose meravigliose e, quando vennero in Italia e vollero fare il I Convegno Internazionale, dietro loro preghiera li ospitai gratuitamente nel mio Eremo dell'Adonai a Brucoli (Siracusa).

Lo ricordo questo prete.....
era contentissimo fino all'ultimo giorno della convivenza. l'ultimo giorno in cui c'era l'eucarestia e fu fatta presiedere da un altro prete s'infuriò e cambiò totalmente posizione....

non esprimo giudizi personali. mi ricordo solo questo fatto.

Anonimo ha detto...

Lo ricordo questo prete.....
era contentissimo fino all'ultimo giorno della convivenza. l'ultimo giorno in cui c'era l'eucarestia e fu fatta presiedere da un altro prete s'infuriò e cambiò totalmente posizione....

___

Forse perché si rese conto delle boiate liturgiche ? Forse perché riteneva blasfemo celebrare così l'eucarestia? Credo sia una buona motivazione per arrabbiarsi.

Gv

Floris ha detto...

Cosa vuole dire l'ultimo anonimo della 16:36?
Che anche Antonino Santangelo iniziò a parlar male del Cammino perché aveva dell'astio personale?
Anche lui come tutti i fuoriusciti non era obiettivo, cercava solo una qualche rivalsa?

Il giudizio non viene espresso, certo... Ma è palesemente sottinteso.

Floris

mic ha detto...

carissimo mic, non mi sembra che 10 commenti siano troppi per aprire una nuova discussione. Perchè piuttosto non rispondere al mio commento delle 10.05?

si diverte a ciurlare nel manico vero, Kikos? E' qui per questo no?

Mi pare evidente che quando ho scritto mi riferivo al thread con ben 180 post del quale il mio è l'evidente seguito e, quando poi mi sono accorta del nuovo di Tripudio ho inserito la comunicazione tra parentesi quadre...
non perché io sia tenuta a darle giustificazioni, ma per sottolineare la sua malafede.

Anonimo ha detto...

Floris la mia opinione è che si sia risentito a livello personale.non è un giudizio questo.poi che sia stato camuffato sotto altro è un discorso a parte.il padre amava definirsi "sperimentatore liturgico" nella sua parrocchia.ti lasciò immaginare perché.semplicemente in base a questo dubito del ruolo di difensore dell'ortodossia che si è dato nei confronti delle comunità.mi ricordo solo all'epoca un commento del vescovo in cui lo invitava a star quieto e lasciar decidere a lui l'ortodossia o meno delle comunità.in quanto le sue accuse assomigliavano a quelle del bue che dava del cornuto all'asino.

by Tripudio ha detto...

Qualsiasi stile liturgico abbia avuto il padre Santangelo, quello che è importante è ciò che ha riferito dei neocatecumenali.

E cioè: «Nella Chiesa, se nessuno disobbedisce, non si fa mai un passo avanti».

Queste parole sono "talmente neocatecumenali" che par quasi di sentirle ripetere da Kiko alle convivenze.

Ecco perché i neocatecumenali di fronte a queste testimonianze reagiscono automaticamente, come dei robot preprogrammati, insinuando per esempio che padre Santangelo avesse del malumore.

Ma qui stiamo parlando della risposta dei neocatecumenali, non dell'opinione di padre Santangelo!

E i neocatecumenali, come al solito, cambiano discorso, menano il can per l'aia, sempre ligi al teorema kikiano-carmeniano: chi non è perfettamente d'accordo con gli iniziatori deve per forza essere un delinquente che ha il dente avvelenato nei confronti del Cammino...

by Tripudio ha detto...

Leggo sulla stampa che domani Kiko porterà da tutta Europa «30.000 giovani» a Napoli in piazza Plebiscito ad applaudirlo. Parteciperà il cardinal Sepe poiché tali raduni oceanici di neocatecumenali vengono organizzati anzitutto allo scopo di mostrare alla gerarchia ecclesiale (ed ai mezzi di comunicazione) la potenza di Kiko. Occorreranno, leggo, ben 500 autobus.

Facciamo qualche calcolo: ipotizzando una cinquantina di persone per ogni autobus, i "500 autobus" in pellegrinaggio da Kiko a Napoli conterranno circa 25.000 giovani (questo vuol dire che l'intera Napoli e provincia - diversi milioni di cattolici - non riesce ad assommare nemmeno 5.000 neocatecumenali: eppure in Campania totalizzano "oltre 650 comunità"...).

Il luogo scelto per l'autoglorificazione è una piazza di 28.000 metri quadrati, risultando una media di circa un metro quadrato a testa (sapete, c'è bisogno di spazio per chitarrelle e tamburi), il che fa pensare che il numero "trentamila presenze" sia il risultato dell'accurata pianificazione di Kiko anziché del solo entusiasmo dei suoi seguaci.

Come leggiamo dagli articoli sulla stampa, domani Kiko ha ovviamente in programma anche le "alzate": al lugubre grido di «devi forse aspettare che tua madre muoia di cancro?» una quantità prestabilita di giovani e di bambini e di persone che vogliono solo «scherzare» (vedi articolo citato) si "alzerà" e andrà davanti al palco. I cosiddetti "catechisti" sanno già in partenza chi deve andare ad "alzarsi" (pensate mica che un neocatecumenale si "alzi" a sorpresa senza averne prima parlato coi cosiddetti "catechisti"? e ve lo immaginate come verrà massacrato dai suoi cosiddetti "catechisti" un neocatecumenale che doveva "alzarsi" ma non lo fa?).

Dato che si "alzano" solitamente circa il due o tre per cento del numero pianificato di presenze (numero cke Kiko arrotonda sempre per eccesso), possiamo già prevedere che Kiko vanterà al cardinal Sepe dalle 600 alle 1200 "vocazioni" totali.

Kiko poi spiegherà privatamente al cardinal Sepe che tutte quelle centinaia di vocazioni non andranno a rimpinguare seminari e conventi napoletani, ma finiranno nei seminari cosiddetti "Redemptoris Mater" (che a dispetto del nome sono seminari kikiani-carmeniani) e nelle comunità "kikizzate" (per esempio quelle che il Cammino, portando divisione, spezza in due, da un lato quelli che restano fedeli al carisma originale, da un lato quelli che sono più fedeli a Kiko).

Per questo i responsabili vocazionali delle diocesi di Napoli e dintorni non avranno straordinari da fare. Magari Kiko giocherà anche qualche buona carta per convincere il cardinale di Napoli (in carica per altri sei anni) ad aprire l'87esimo "Redemptoris Mater" a Napoli, che il suo successore praticamente non potrà più sradicare (ricordate, no?, i vescovi giapponesi, che ci hanno messo vent'anni per togliersene uno dai piedi).

In questi ultimi giorni ho personalmente assistito per ben due volte alla scena in cui mamme neocatecumenali telefonavano alle figlie universitarie per richiamarle a Napoli per lo show kikiano. Entrambe le giovani hanno declinato l'invito: avevano evidentemente scelto di studiare "fuori sede" per star lontane dalla cupa e tetra vita neocatecumenale.

Anonimo ha detto...

c'è nelle comunità e anche nei vari gruppi su fb un delirio vero e proprio per questo evento..Kiko riceverà congrua colletta già preparata da tutte le comunità questo da quanto pattuito in vista dei suoi tour...Il card. Sepe domani sembrerà un im/pettirosso...e quei poveri parroci senza voce, ma di cui il vescovo ben conosce le lamentele sui neocatecumeni disgregatori e divisori delle parrocchie napoletane, saranno spazzati via con la sola sua presenza...e fu sera e fu mattina...il cammino è un carroarmato ...vergogna.

Anonimo ha detto...

Guardate che Dio c'è, attenti alle menzogne perchè Egli fa giustizia!.
Possibile che l'invidia vi abbia così accecati da riferire supposizioni e travisamenti come se fossero la verità? Non vi rendete conto che di tutto il male che state facendo "e di ogni parola oziosa", vi sarà chiesto conto?

mic ha detto...

Attento lei a non saper distinguere le menzogne che le raccontano dalla verità che la Chiesa, quella vera, custodisce.
Ma so che è inutile dirle queste cose, tanto è accecato.
Legga qualche contenuto serio di queste pagine e cerchi di rifletterci su senza pregiudizi.

Anonimo ha detto...

"Guardate che Dio c'è, attenti alle menzogne perchè Egli fa giustizia!.
Possibile che l'invidia vi abbia così accecati da riferire supposizioni e travisamenti come se fossero la verità? Non vi rendete conto che di tutto il male che state facendo "e di ogni parola oziosa", vi sarà chiesto conto?"

La prego mi illumini lei dov'è l'errore. Mi documenti dove stiamo sbagliando cosi ceh io possa redimermi.

Gv

by Tripudio ha detto...

Quando si parla di "parole oziose" dobbiamo anzitutto pensare ai nostri cari fratelli delle comunità neocatecumenali che vengono su queste pagine non per partecipare alla discussione, ma esclusivamente per disturbarla...

Una fides Unus Deus ha detto...

Dopo 20 anni di cammino posso dire con assoluta certezza che:
1) i vescovi che si sono susseguiti nella mia diocesi non hanno mai (e dico MAI) preso parte ad alcun passaggio, catechesi iniziale, scrutinio, penitenziale del CNC, fatta eccezione per l'Eucaristia (1 volta l'anno) in cui sono sempre (e dico SEMPRE) state modificate diverse parti rispetto alla consueta celebrazione CNC (solo ammonizione ambientale, niente risonanze, spesso Eucaristia con ostie anziché il pane).
2) Il Direttorio catechetico è tutt'ora mantenuto ben segreto, come viene raccomandato dai catechisti quando lo consegnano alle nuove equipe.
3) Il tuo commento è di 4 anni fa, tutto questo tempo per pubblicare qualcosa dichiarato studiato, analizzato e approvato mi sembra un po' troppo lungo: sai che faccio? Domani lo porto in copisteria su viale Ippocrate a Roma e chiedo quanto tempo ci mettono a farmene 100 copie, scommettiamo che entro venerdì sono pronte?
4) Magari se la pianti di manipolare la Parola a tuo piacimento ce la fai a elaborare un pensiero critico.

Una quasi ex, che ogni giorno e a ogni commento fi questo tipo diventa sempre più ex