sabato 19 maggio 2012

Filippine: il Cammino deve usare le ostie normali, non le pagnotte

14 maggio 2012 - festa di san Mattia apostolo

Circolare 2012-16 riguardante la liturgia del Cammino Neocatecumenale

Miei cari confratelli sacerdoti:

per quanto riguarda le questioni che i nostri parroci hanno sollevato a proposito delle pratiche del Cammino Neocatecumenale nella celebrazione dell'Eucarestia, ho chiesto assistenza alla Commissione Episcopale sulla Liturgia della Conferenza Episcopale Filippina. Allegata a questa circolare c'è la risposta di detta Commissione Episcopale sull'argomento.

Vi prego di notare che gli unici permessi accordati al Cammino sono lo spostamento del Segno della pace a dopo la Preghiera dei fedeli, e la ricezione della Santa Comunione sotto le due specie o in ginocchio o in piedi, ma mai da seduti.

Al di là di queste due concessioni, le Messe celebrate per i membri del Cammino Neocatecumenale devono strettamente osservare l'Ordinamento Generale del Messale Romano e le altre istruzioni della Congregazione per il Culto Divino. In particolare, le ostie e il vino da utilizzare per l'Eucarestia devono essere gli stessi che si usano nelle diocesi delle Filippine. I fedeli laici possono essere autorizzati a predicare nella chiesa o in oratorio ma solo al di fuori della Messa (Redemptionis Sacramentum, 161).

Affido questi chiarimenti alla vostra conoscenza e fedele osservanza. Siate certi della mia sollecitudine pastorale.

Sinceramente vostro,
+ Socrates B. Villegas
Arcivescovo di Lingayen Dagupan

***

Riportiamo qui sopra una nostra traduzione dal sito web ufficiale dell'arcidiocesi di Lingayen Dagupan. Qui sotto, i link ad altre comunicazioni dallo stesso arcivescovo Villegas:

- dicembre 2011: nella diocesi di Lingayen Dagupan per tutto il 2012 al Cammino Neocatecumenale è proibito formare nuove comunità e proibito iniziare nuove catechesi

- giugno 2011: il Cammino è ancora da correggere

- gennaio 2011: occorre difendere il Cammino «dall'orgoglio e dall'arroganza dei suoi leader».

100 commenti:

aleCT ha detto...

MODALITA' IRONIC ON

Ancora Villegas?? Ma è proprio incorreggibile!Come si permette di ricordare agli NC che per la Messa si devono rispettare i libri liturgici?

E la Comunione da seduti? Ma come, non lo sa che Canizares in persona ha dato "concessione orale" di prenderla in piedi e "manducarla" seduti?

Mammamia che ignoranza!
Bisogna proprio insegnargli tutto!

MODALITA' IRONIC OFF

Anonimo ha detto...

Il vescovo si deve mettere d'accordo con il vaticano:
"Cfr. BENEDETTO XVI, Discorso alle Comunità del Cammino Neocatecumenale del 12 gennaio 2006: Notitiae
41 (2005) 554-556; CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO, Lettera del 1° dicembre 2005: Notitiae 41 (2005) 563-
565; Notificazione della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti sulle celebrazioni nei
gruppi del Cammino Neocatecumenale, in L’Osservatore Romano, 24 dicembre 1988: «la Congregazione consente
che tra gli adattamenti previsti dall’Istruzione Actio pastoralis, nn. 6-11, i gruppi del menzionato “Cammino” possano ricevere la comunione sotto le due specie, sempre con pane azzimo, e spostare, “ad experimentum”, il rito della
pace dopo la Preghiera universale»."

by Tripudio ha detto...

Adesso spiegaci tu come mai le ostie "normali" non sarebbero considerabili "pane azzimo".

Spiegaci inoltre come mai per te "pane azzimo" significa necessariamente "le grosse pagnotte che Kiko e Carmen hanno imposto al Cammino perché pensavano che quelle della Chiesa sembrano fatte di carta".

Spiegaci quindi come la Notificazione si accorda con le decisioni del Santo Padre, confermate lo scorso gennaio quando vi ha detto che dovete «seguire fedelmente i libri liturgici».


Piuttosto, dovreste ringraziare mons.Villegas, che ha precisato che la Comunione potete farla anche in ginocchio, così come permettono i libri liturgici approvati per tutta la Chiesa.

aleCT ha detto...

Se è per questo il Santo Padre ha detto chiaramente il 20 gennaio di quest'anno che è IL VESCOVO che è responsabile e che presiede e che vigila.

Se Villegas ha deciso questo vuol dire che I SUOI SACERDOTI gli hanno riferito CHE NON C'E' ATTENZIONE alle Sacre Specie, quindi si fa quello che la Chiesa da secoli attua PER EVITARLO ovvero USARE LE PARTICOLE.

Non si è d'accordo. Andate a Roma a lamentarvi! Per il Giappone lo avete fatto, no?

Anonimo ha detto...

Purtroppo oggi ci sono molti abusi liturgici e il cammino, con l'uso del pane azzimo, permette che si attuino numerosi sacrilegi.
Siccome, in questi giorni nella mia città, c'è stata la settimana Eucaristica con l'esposizione del Santissimo mattina e pomeriggio, ho potuto notare numerosa affluenza: le gente passava anche per un attimo a salutare il Signore e non poche persone sostavano per molto tempo. Ho visto che è una cosa positiva.
Spero che i vescovi possano diffondere l'adorazione Eucaristica in tutte le parrocchie della Diocesi, magari anche in comunione con tutti i fedeli, cioè nello stesso tempo. Questo servirebbe a risvegliare l'amore per Gesù Eucarestia, l'adorazione Eucaristica che nel Cammino Neocatecumenale è assente come forma di preghiera.
E porterebbe molte grazie.

kikos ha detto...

Carissimo Tripudio,
Spiegaci inoltre come mai per te "pane azzimo" significa necessariamente "le grosse pagnotte che Kiko e Carmen hanno imposto al Cammino perché pensavano che quelle della Chiesa sembrano fatte di carta". (perchè piuttosto non ci spieghi tu cosa sia il pane azzimo?)
«seguire fedelmente i libri liturgici». Alcune affermazioni dei principi e norme del Messale Romano:
n.282 il PANE (non dice ostie) per la celebrazione deve essere di solo frumento, confezionato di recente, e azzimo, secondo l'antica tradizione della chiesa latina (come fare a sapere se le 10.000 ostie negli scatoloni sono state confezionate di recente?)
n. 285 si badi che il PANE non si guasti o sia troppo duro, così che solo con difficoltà si possa spezzare (ma in parrocchia non ci sono questi problemi perchè le ostie si spezzano facilmente perché non si induriscono mai)
n.240 la santa comunione esprime con maggior pienezza la sua forma di segno, se vien fatta sotto le due specie. Risulta infatti più evidente il segno del banchetto eucaristico, e si esprime più chiaramente la volontà divina di ratificare la nuova ed eterna alleanza nel Sangue del Signore, ed è più intuitivo il rapporto tra il banchetto eucaristico e il convito escatologico nel regno del Padre (i libri liturgici affermano che per rendere PIU’ evidente il segno e esprimere PIU’ chiaramente la volontà divina.) Allora chi non rispetta esattamente i libri liturgici? (inoltre questo ultimo numero citato parla di banchetto eucaristico e convito escatologico! Già ho spiegato perché non ci inginocchiamo e nessuno mi ha contraddetto, visto che i libri liturgici non obbligano ad inginocchiarsi, ma che si può inginocchiare o fare un inchino di reverenza. La chiesa non si è mai espressa a tale riguardo, viste le diverse tradizioni e i diversi momenti in cui le comunità locali hanno applicato l’adorazione durante la celebrazione eucaristica). La scelta di questo arcivescovo è una scelta che riguarda la conferenza episcopale delle filippine e non mondiale!

kikos ha detto...

In particolare, le ostie e il vino da utilizzare per l'Eucarestia devono essere gli stessi che si usano nelle diocesi delle Filippine.

dove è scritto questo sul messale, che le ostie e il vino da usare nelle celebrazioni devono essere le stesse che si usano nella diocesi?

Anonimo ha detto...

Un pane azzimo, non e'....un pane azzimo?

kikos ha detto...

Vi chiedo, per cortesia, di essere per un momento imparziali
Filippine: il cammino è ancora da correggere (vediamo quali correzioni)
1. l'Eucarestia del sabato sera una sola volta al mese. (dove è scritto questo sugli statuti?)
2. La preghiera del rosario durante la celebrazione settimanale della Parola dovrà continuare per un altro anno. (dove è scritto questo sugli statuti?)
3. Non si aprano nuove comunità neocatecumenali in una parrocchia senza l'approvazione del parroco. (mai fatta una cosa del genere. È vero che ci accusate di chiudere le porte, ma per chiudere bisogna prima aprirle. Non penso che i catechisti siano mai entrati dalla finestra di nascosto dal parroco)
4. Ai parroci do piena autorità, in nome dell'Arcivescovo, di determinare gli orari delle celebrazioni dell'Eucarestia mensile e della celebrazione settimanale della Parrocchia, così come di sospendere qualche attività neocatecumenale se a loro giudizio si ponessero in contrasto con le attività della parrocchia (senza voler escludere l’autorità del Vescovo, per favorire meglio la comunione, non è meglio parlare con i catechisti prima di decidere qualcosa sul cammino? Visto che gli statuti lo prevedono?)
5. Parimenti incoraggio i parroci a dare alle comunità Neocatecumenali presenti nelle loro parrocchie la loro cura pastorale nella carità, riconoscendoli di fronte al Signore. La promozione della comunione richiede un atteggiamento di conversione nella mentalità e nei paradigmi sia per il pastore che per il gregge. (fortuna che invita alla conversione di mentalità anche i pastori riconoscendo i fratelli di comunità di fronte al Signore e non come eretici)

by Tripudio ha detto...

Caro fratello neocatecumenale kikos,

nei tuoi primi interventi sembravi gentile ma man mano sei peggiorato ed ora addirittura accusi velatamente mons.Villegas (e con lui tutta la commissione episcopale per la liturgia delle Filippine) perché vi ha chiesto la stessa cosa che vi chiede il Papa: «seguire fedelmente i libri liturgici».

Come già notato nel commento delle 11:23, la decisione è probabilmente motivata dai sacrilegi quanto ai frammenti e quanto alle specie del vino.

Altri vescovi, seguendo l'esempio di mons.Villegas, allo scopo di evitare che il sacramento venga (anche solo involontariamente) calpestato, potrebbero prendere provvedimenti analoghi.

Vedi, non è una mia opinione. Lo ha detto anche Kiko in un'intervista del giugno 2008 [clicca qui il link] alquanto rivelatrice:

«...La nostra paura era che se si versasse il Vino per terra: se fosse successo per tre volte, saremmo stati denunciati e ce la avrebbero vietata...»

Secondo te nelle Filippine sarà successo più di tre volte o meno di tre volte?

Secondo te quanti sacrilegi (tipo il "versasse per terra") sono necessari prima che un buon vescovo debba preoccuparsi?

Anonimo ha detto...

senza voler escludere l’autorità del Vescovo, per favorire meglio la comunione, non è meglio parlare con i catechisti prima di decidere qualcosa sul cammino
----------------------
Certo!!! e nessuno si deve permettere, nel prossimo Conclave, di dire Extra omnes ai catechisti del cammino, gli statuti non lo prevedono

kikos ha detto...

perchè invece di non rispondere accusi. il mio era un modo per far vedere che voi pretendete statuti, direttorio approvazioni per poi continuare a voler decidere voi cosa sia giusto o no. se il Papa ha approvato lo statuto in questo modo perchè ancora uno si sente il diritto di dover correggere le decisioni (queste pubblicate) del Papa? io non sto dicendo che ha sbagliato, ha preso le sue decisioni essendo il pastore di quella diocesi, ma accusare il cammino di non rispettare i libri liturgici, non rispettandoli non mi sembra corretto. le filippine sono ancora fortemente cattoliche e sono felice per lui che ha la sua diocesi piena di fedeli. non vorrei essere nei panni del vescovo delle filippine fra 40 anni, spero anche 100 quando anche lì le chiese si svuoteranno a causa della crisi di fede che sta colpendo tutto il mondo

by Tripudio ha detto...

Quanto alle correzioni per il Cammino, vorrei ricordare a tutti (ed in particolare a kikos) che nell'articolo 1 dello Statuto del Cammino Neocatecumenale (lo hai letto, vero?) si dice che il Cammino si attua «sotto la giurisdizione e direzione del Vescovo».

Certo, si attua anche secondo le linee guida degli "iniziatori". Ma questo non può ridurre minimamente la «giurisdizione e direzione» del Vescovo: non sarebbe valido uno Statuto che autorizzi ad andare contro i vescovi.

Se si parla di correzioni è perché ci sono alcuni errori da correggere. Caro fratello kikos, hai almeno tentato di capire quali siano quegli errori che hanno dato luogo alle correzioni imposte sotto la «giurisdizione e direzione» dell'arcivescovo Villegas?

1. Se mons.Villegas impone che la celebrazione del sabato sera sia una sola volta al mese... non ti viene il dubbio che i fratelli di comunità abbiano trascurato così tanto la parrocchia da fargli decidere una cosa del genere?

2. Hai mai letto i tuoi stessi Statuti, caro fratello neocatecumenale kikos? Sai, la preghiera del Rosario, che tu negli Statuti non trovavi, c'è:

Articolo 14, § 4. I neocatecumeni vengono inoltre gradualmente istruiti al culto eucaristico fuori della Messa, all’adorazione notturna, alla recita del santo Rosario e alle altre pratiche di
pietà della tradizione cattolica.


Ora io ti chiedo: chi vi "istruisce"? i cosiddetti "presbìteri"? i cosiddetti "fratelli"? i cosiddetti "catechisti"? i cosiddetti "itineranti"? i cosiddetti "iniziatori"?

Evidentemente nelle Filippine nessuno di loro ha provveduto. E perciò mons.Villegas vi impone di seguire il vostro stesso Statuto comandando la recita del Rosario comunitario, nell'unico momento utile (non era pratico aggiungerlo alla celebrazione del sabato sera, né sarebbe stato pratico metterlo alla fine della celebrazione della Parola quando tutti non vedono l'ora di scappar via).

3. Non atteggiarti a candida colombina, caro fratello Kikos, perché sai bene quanto siano abili i neocatecumenali ad inserirsi in una parrocchia dove sono indesiderati e a trovare ogni volta una scusa per non andare via.

Ora, invece, la decisione di mons.Villegas comporta il ritorno alla normalità delle cose: se arriva un nuovo parroco che non vi vuole, oppure se il parroco che aveva autorizzato cambia idea, il Cammino deve sloggiare.

Pensa che i vescovi giapponesi ci hanno messo vent'anni per togliersi dai piedi un seminario "Redemptoris Mater" che non volevano poiché i suoi "preti" creavano divisioni e servivano solo il Cammino.

4. La tua obiezione presuppone che un parroco non debba avere piena autorità su quel che i neocatecumenali fanno nella sua parrocchia.

Spiegami un po' la tua obiezione, alla luce dell'articolo 6 dello Statuto del Cammino Neocatecumenale, dove si dice che il Cammino «si attua nella parrocchia», va «coordinato con la funzione propria che ha il Parroco», e deve promuovere «un maturo senso di appartenenza alla parrocchia».

Lo avevi letto, il tuo Statuto, vero?

Emma ha detto...

Ma si ricomincia con kikos???

aleCT ha detto...

"non vorrei essere nei panni del vescovo delle filippine fra 40 anni, spero anche 100 quando anche lì le chiese si svuoteranno a causa della crisi di fede che sta colpendo tutto il mondo"

Kikos, impara una cosa...NON SARA' IL CAMMINO (così come è applicato) CHE SALVERA' LA CHIESA.

Luisa ha detto...

"se il Papa ha approvato lo statuto

Il Papa NON ha approvato lo statuto del cnc, è il PCL ad averlo fatto, il Papa è stato messo davanti al fatto compiuto, vi aveva trasmesso delle NORME per correggere la vostra "liturgia" e voi che cosa avete fatto?
Avete obbedito a Arguello che vi diceva di non cambiare niente, avete disobbedito al Papa , e quella "liturgia" NON CORRETTA è finita in uno statuto CONTRO le NORME del Papa.
Complimenti.
Del resto il Papa ha osservato un lungo silenzio su questa consegna anomala.


Che barba che noia, che noia che barba, siete sicuri di voler lasciare imperversare la nuova sentinella neocatecumenale di questo blog? Si è perfino creato un nick ad hoc.

A parte obbligare chi lascia passare i commenti a dover rispondere, rischiate anche, ma è solo la mia opinione, di logorare la pazienza degli altri blogger.

mic ha detto...

Secondo me Kikos, con le sue elucubrazioni, per di più anche poco cortesi, è qui andando a ruota libera perché spera di offrire materiale più commestibile ai suoi correligionari.

E noi gli stiamo continuando ad offrire lo spazio, anche perché le cose che dice le abbiamo controbattute migliaia di volte mentre il suo stile artatamente confusionario complica ulteriormente la comunicazione.

Io sarei per uno stop, senza appello. Lui sosterrà per mancanza di argomenti; il che è falso come chiunque ci frequenta sa bene. E' solo questione di concedere spazio e attenzione a chi lo merita perché sta facendo una ricerca seria.

by Tripudio ha detto...

Beh, considerando che kikos sembra ignorare addirittura il contenuto del suo Statuto Neocat...

Anonimo ha detto...

@mic "Io sarei per uno stop, senza appello. Lui sosterrà per mancanza di argomenti; il che è falso come chiunque ci frequenta sa bene. E' solo questione di concedere spazio e attenzione a chi lo merita perché sta facendo una ricerca seria."

Non sono d'accordo. Non centro niente con la gestione del sito. Ma fin ora kikos ha solo dimostrato di non saper seguir una logica razionale. Non credo sia una motivazione sufficiente per liquidarlo. Anzi, se è in buona fede, spetta a noi tramite il dialogo cercar di far capire le nostre posizioni, e se (come io ritengo) le sue ipotesi sono chiaramente alogiche fa capire ai fratelli nc quanto sia pericoloso il cammino e porti ad un idolatria assoluta.

Certo ci vuole pazienza e tempo e a legger certi commenti mi verrebbe da censurarli per eccesso di irrealtà, comunque fate voi. Capisco che forse no ci sono i presupposti necessari per il dialogo ma penso valga la pena confrontarsi con questo fratello che appartiene a kiko.

Gv

Anonimo ha detto...

Vi leggo sempre e spero un giorno di avere la forza di raccontarvi la mia storia: 20 anni di cammino e poi piu' nulla.
Ma tra l'uno e l'altro c'è stata tanta, tanta sofferenza.
Grazie per questo Blog
la Pace del Signore sia con voi tutti

Anonimo ha detto...

Oltre al Messale Romano date anche
un'occhiata al Codice di Diritto Canonico,

www.vatican.va/archive/ITA0276/_INDEX.HTM

troverete un mare di incompatibilità
con l'"organizzazione" di Kiko e quel testo è una legge valida per tutto
il mondo.

Stefano78 ha detto...

Dice Tripudio

Beh, considerando che kikos sembra ignorare addirittura il contenuto del suo Statuto Neocat

Esatto!

Si perde un'occasione enorme se si tralascia l'intepretazione "positiva" dello Statuto, vedendone solo un'impostura frutto di compromesso. Lo dico a chi fra noi ancora si sofferma a leggere l'autorizzazione, nelle maglie dello statuto, del Rito della Comunione come usato dal CnC, mentre invece, come fa questo santo Vescovo, non si sofferma nell'usare l'interpretazione PAPALE dellO Statuto approvato dal Pcl, suo malgrado.

Notate o no, che il Vescovo dice esattamente quello che dicevamo su queste pagine, ricevendo sia dai NC che da alcuni di NOI accuse di FANTARELIGIONE?

Dice il Vescovo:

"Vi prego di notare che gli unici permessi accordati al Cammino sono lo spostamento del Segno della pace a dopo la Preghiera dei fedeli, e la ricezione della Santa Comunione sotto le due specie o in ginocchio o in piedi, ma mai da seduti."

Io vi prego di andare a leggere gli interventi passati nel blog, e confrontarli con questa disposizione del Vescovo!

Stefano78 ha detto...

e quel testo è una legge valida per tutto
il mondo.


INDISCUTIBILE.

Ed infatti ogni statuto va interpretato ed attuato, pur con le "particolarità permesse", ALLA LUCE DEL DIRITTO, che vale per tutti. Non il contrario!

Ed è questo che va MOSTRATO E GRIDATO DAI TETTI!

mic ha detto...

Non sono d'accordo. Non centro niente con la gestione del sito. Ma fin ora kikos ha solo dimostrato di non saper seguir una logica razionale. Non credo sia una motivazione sufficiente per liquidarlo. Anzi, se è in buona fede, spetta a noi tramite il dialogo cercar di far capire le nostre posizioni, e se (come io ritengo) le sue ipotesi sono chiaramente alogiche fa capire ai fratelli nc quanto sia pericoloso il cammino e porti ad un idolatria assoluta.

Caro Gv,
nessun NC segue una logica razionale. E dunque, sai quel è il risultato delle sue elucubrazioni a ritmi alluvionali, qualunque siano le nostre motivate confutazioni? Che gli arrivano messaggi di sostegno per incoraggiarlo dicendogli, "vedi come li hai stesi a suon di messale"?

Ora ci frequenti da abbastanza tempo per vedere che non mi sono mai sottratta ad ogni tipo di confronto (e questa defatigante storia dura da oltre sei anni), credo che in questo caso ci abbiano preso per una loro palestra, visto che comunque il tizio che si è creato il nick apposta, va avanti imperterrito con le loro lenzuolate (per ora ce ne sono in attesa di pubblicazione 8).

Fai fatica a immaginare che i NC leggono solo quelle e non quel che diciamo noi? O, per lo meno, non ci danno lo stesso credito perché è così che sono programmati? Almeno per la maggior parte.

Ma questo è il NOSTRO spazio e mi pare si tratti di una vera e propria invasione. E dunque, lasciamo lo spazio per le domande e anche per le possibili confutazioni davvero serie.

Anonimo ha detto...

@ mic

Caro Gv,
nessun NC segue una logica razionale.

Non sono d'accordo. Vedi mic, Razor, o altri che son passati per qui che per lo meno si son resi conto che c'era qualcosa che non andava. Non generalizziamo. Certo è che Kikos ha perso il contatto con la realtà e forse più che di un forum avrebbe bisogno di un psicoanalista.

Comunque capisco le motivazioni ed hanno una loro logica.

Gv

Anonimo ha detto...

Voglio far notare khe il Kiko plurale pretende sempre risposte ma evita accuratamente di rispondere quando si mettono in dubbio le sue vaghe risposte su fedeltà ai libri liturgici, tradizionalità dei tabernacoli a due ante, ecc ecc

Lino ha detto...

@ Gv che ha detto: "Non sono d'accordo. Non c'entro niente con la gestione del sito. Ma fin ora kikos ha solo dimostrato di non saper seguir una logica razionale".
Non solo, caro Gv. Kikos ha dimostrato di volere risposte (ma questo è un Osservatorio, non uno scrutinio neocat) e non replica mai alle domande, quando la replica non è contemplata nel respondario del buon catechista neocatecumenale.
Rinnovo la mia questione di un paio di articoli or sono, giacché considero i Vangeli più importanti degli statuti. Siccome non sono meno tosto di lui, la rinnoverò finché non avrà risposto.
Caro, Kiko's, su, mi catechizzi. Negli Orientamenti di Kiko, in quella famosa lectio già citata, a pag. 326, leggo:
"Il memoriale che Egli lascia è il Suo Spirito resuscitato dalla morte, presente con tutto il suo mistero di morte e resurrezione, fatto vita per portare al Padre tutti quelli che celebrano la Pasqua, tutti quelli che celebrano la cena con Lui.".
Dobbiamo leggere che Egli, per memoriale, ha lasciato il suo Spirito, in anticipo rispetto a quello che i Vangeli tramandano, oppure il Sacrificio del Suo Corpo e del Suo Sangue? E, a quelli che leggono differentemente perché il testo è ambiguo, cosa suggerisce, per rimuovere l'ambiguità?
Magari: può anche informarmi/ci se questa lectio - che nella sua ambiguità va bene per cattolici e protestanti - sia stata corretta nel nuovo Direttorio (segreto ai comuni fedeli della domenica)approvato?

Mko ha detto...

1. l'Eucarestia del sabato sera una sola volta al mese. (dove è scritto questo sugli statuti?) NELLA LETTERA DI ARINZE (RICHIAMATA A SPIEGAZIONE NEGLI STATUTI) SI PARLA DI ALMENO UNA VOLTA AL MESE IN PARROCCHIA. QUINDI SE ANCHE DIVENTANO 2/3 SIAMO IN LINEA CON GLI STATUTI.
2. La preghiera del rosario durante la celebrazione settimanale della Parola dovrà continuare per un altro anno. (dove è scritto questo sugli statuti?) QUI SONO PERPLESSO. STANTE L'OBBEDIENZA AL VESCOVO NON VEDO PERCHÉ ENTRARE A GAMBA TESA SULLA STRUTTURA ESSENZIALE DEL CAMMINO SU CUI NESSUNO HA MAI AVUTO DA DIDIRE. QUI, DAVVERO NON SONO D'ACCORDO.
3. Non si aprano nuove comunità neocatecumenali in una parrocchia senza l'approvazione del parroco. (mai fatta una cosa del genere. È vero che ci accusate di chiudere le porte, ma per chiudere bisogna prima aprirle. Non penso che i catechisti siano mai entrati dalla finestra di nascosto dal parroco) SI VEDE CHE C’E’ STATO QUALCOSA DI PARTICOLARE PERCHE’ HO LA STESSA ESPERIENZA DI KIKOS. FORSE SIAMO UN PO PERSISTENTI COME QUANDO SPOSTIAMO A ROMA IL TAKAMATSU CHIAMANDOLO “SEDE DISTACCATA DI TAKAMATSU” APPOSTA PER RIPICCA. MA IMPIANTARSI DI NASCOSTO… MAH.
4. Ai parroci do piena autorità, in nome dell'Arcivescovo, di determinare gli orari delle celebrazioni dell'Eucarestia mensile e della celebrazione settimanale della Parrocchia, così come di sospendere qualche attività neocatecumenale se a loro giudizio si ponessero in contrasto con le attività della parrocchia (senza voler escludere l’autorità del Vescovo, per favorire meglio la comunione, non è meglio parlare con i catechisti prima di decidere qualcosa sul cammino? Visto che gli statuti lo prevedono VISTO CHE GLISTATUTI LO PREVEDONO, HA SOLAMENTE RIPETUTO QUELLI CHE GLI STATUTI DICONO (ANCHE DA NOI SI FA UGUALE. SE IL PARROCO VUOLE SOSPENDE O MODIFICA. AD ESEMPIO LA CELEBRAZ.DEL GIOV. SANTO LA FA FARE NEL POMERIGGIO)
5. Parimenti incoraggio i parroci a dare alle comunità Neocatecumenali presenti nelle loro parrocchie la loro cura pastorale nella carità, riconoscendoli di fronte al Signore. La promozione della comunione richiede un atteggiamento di conversione nella mentalità e nei paradigmi sia per il pastore che per il gregge. (fortuna che invita alla conversione di mentalità anche i pastori riconoscendo i fratelli di comunità di fronte al Signore e non come eretici) MI SEMBRA CHE SIA PIU DURO CON I PARROCI, IN FONDO A NOI CHIEDE SOLO DI MODIFICARE QUALCOSA E DI STARE NELL’OBBEDIENZA, A LORO CHIEDE DI ESERE PASTORI E DI CHIEDERE LA CONVERSIONE DI MENTALITA. E’ LA CONFERMA CHE A NOI DEL CAMMINO E’ CHIESTO SOLO DI ESSERE FEDELI ALLA CHIESA CHE E’ FATTA SI DEL MAGISTERO MA ANCHE DELLA TRADIZIONE. LA COSA + IMPORTANTE: ANNUNCIARE CRISTO E FAR STARE INSIEME LE PERSONE IN PICCOLE COMUNITA PER LA DIFESA DELLA FEDE NON E’ IN DISCUSSIONE. CARO KIKOS LASCIA STARE LE QUISQUILIE SULLA PAGNOTTA PER FAVORE, L’OSTIA PERMETTE DI EVITARE LA TRISTE VISIONE DI FRATELLI CHE SI BAGNANO LE DITA PER “RINCORRERE I FRAMMENTI DEL PANE” ED IL RISCHIO DI SACRILEGI……AVREMMO DOVUTO PENSARCI PRIMA DA SOLI.

mic ha detto...

Non sono d'accordo. Vedi mic, Razor, o altri che son passati per qui che per lo meno si son resi conto che c'era qualcosa che non andava. Non generalizziamo. Certo è che Kikos ha perso il contatto con la realtà e forse più che di un forum avrebbe bisogno di un psicoanalista.

Hai ragione, Gv. ho generalizzato molto sommariamente.

Del resto hai visto i kilometri di discussioni che abbiamo avuto con Razor, Alino e compagnia e non solo... e non credo saranno gli ultimi. L'importante è che ci sia un minimo di corrispondenza. Ma quando trovi chi parte per la tangente e basta!

Anonimo ha detto...

Chiedo a Tripudio di replicare alle inesattezze dette in questo thread.


Non so se questo Vescovo abbia detto veramente quello che riporti ma se lo ha detto ha sbagliato dicendo diverse inesattezze.

1)La comunione sotto le due specie non è una concessione particolare data al Cammino Neocatecumenale ma è permessa dalla Cost.Dogmatica Sacrosantum Cocilium n.55 e dal OGMR n.281.Si può fare in tutte le Messe.

2)Non è vero che il Cammino ha solo la concessione dell'abbraccio di pace anticipato e della comunione ,ma anche la concessione di comunicarsi restando al posto diversamente da quanto prevede il Messale Romano che prescrive che sia fatto processionlmente.

3)La comunione,nelle celebrezioni del Cammino si fanno in piedi dal 2008 non più seduti.


4)Al Cammino sono concesse oltretutto le risonanze che,tra l'altro sono previste dal Directorium de Missis cum pueris mentre le monizioni sono previste dal Institutio Generalis Missali Romani e da Praenotanda dell'Ordo Lectionum Missae n.15,19,38,42 quindi il Vescovo si sbaglia.

5)Non è vero che il OGMR prescriva per forza l'uso delle Ostie sottili.Leggere OGMR 320 e 321 e il pane eucaristico è chimato PANE AZZIMO e non pagnotta.Non sono prescritti io centimetri.

6)Non tocca alle Conferenze Episcopali stabilire il tipo di vino da usarte nella Messa in quanto non esiste nessun tipo di vino particolare per la Messa.

Tutti i vini sono adatti purchè puri e privi di ingredienti estranei.L'OGMR non prescrive che sia la Conferenza episcopale a decidere nè prescrive qualche tipo di vino in particolare ma chide solo che sia vino puro.Leggere OGMR 322.

7)Le Comunità Neocatecumenali sono autorizzate ad usare il pane azzimo dal 1988 dalla Notificazione per le celebrazioni del Cammino Neocatecumenale uscita sull'Osservatore Romano del 24/12/88 la quale non è stata abrogata.

8)La recita del S.Rosario prima delle celebrazioni della Parola non è prevista dallo Statuto.


E' il Vescovo che non si attiene alle norme liturgiche e sta violando lo Statuto approvato dalla Santa Sede.

Con tutta probaiità finirà per essere richiamato dalla Santa Sede come è avvenuto per i vescovi giapponesi.Se continuerà questo atteggiamento sarà richiamato dal PCL o dalla Cong.per il Culto Divino o dal Papa direttamente.

Anonimo ha detto...

Altro errore del Vescovo Villegas.
Dice che la comunione nelle celebarzioni del Cammino si può fare in ginocchio.No si sbaglia lo Sttuto art 13 prescrive che nelle ceelbarzioni del Cammino la comunione si fa al posto e imn PIEDI.LEGGERE ART.13 STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE.

QUESTO VESCOVO STA SBAGLIANDO SU TUTTA LA LINEA NON PUO' FARE QUELLO CHE VUOLE E IGNORARE LO STATUTO.CHE INTERVENGA LA SANTA SEDE.

kikos ha detto...

addio e buona missione. ci vediamo in paradiso (se la misericordia di Dio me lo concederà!)

Anonimo ha detto...

Se posso:lasciate parlare Kiko(s)che secondo me è piu' di una persona, perchè ho notato che se fosse uno solo, sola dovrebbe stare incollato al computer 24/24. Per me KIKOS è molto utile perchè, almeno per me, che sono "fresco di uscita" dal cammino neocatecumenale non fa null'altro che rafforzare l'idea che Dio mi ha salvato e mi ha dato la forza di decidere di non frequentare piu'.
Grazie KIKOS perchè mi stai aiutando a chiarire e a capire che i miei sospetti e dubbi sul cammino, i catechisti nonostante i Paesi differenti e le lingue parlate, i neocatecumenali sono tutti uguali: autoreferenziali e fermi a guardare (in basso) il loro ombellico.
Loro si autoproclamano (almeno qui da me) il "sale della terra" i "soldati di Dio"" che portano la buona novella ma in fondo tutto quello che fanno è un lavaggio del cervello per poi convincerti a sentirti superiore agli altri cristiani cattolici (considerati della domenica o con una religiosità naturale). Una volta per un motivo mio grave e personale cioè una malattia grave, e tutti in comunità ne erano al corrente, dissi che volevo andare in pellegrinaggio a Montalcino: apriti cielo!!! Religiosità naturale dicevano e io non ci andai! Andai al santuario di una Madonna del sud italia e al mio ritorno quando lo dissi fui accolta con sorrisetti di commiserazione. Un "fratello" di una comunità piu' avanti mi disse che deovevo prepararmi al volere di Dio cioè all'inevitabile morte (non mia) e che era meglio scegliere i canti!
Quanta pochezza e che pena! Ma il Signore che è Bontà e Amore assoluto mi ha fatto una grazia.

Ps non ho mai visto un neocatecumenale fare l'elemosina di persona (nemmeno in tempo di quaresima) ma ho visto e sentito di miei fratelli che si complimentavano tra loro per aver consegnato la decima al responsabile (che poi la girava nel conto del parroco) per rifare le sale che un tempo erano destinate alla parrocchia intera.
La "decima" esiste ecome!
E sempre di piu' perchè non scordiamoci che la decimavera e propria, cioè un decimo del salario, avviene una volta al mese ma poi c'è la colletta per l'itineranza, per i catechisti itineranti, per la domus galilaeae, per le convivenze per il seminario R.M.....
Ho visto persone ritornare a vivere con i propri genitori perchè non avevano piu' soldi per affittarsi un'appartamento solo per loro.

Anonimo ha detto...

Con tutta probaiità finirà per essere richiamato dalla Santa Sede come è avvenuto per i vescovi giapponesi.Se continuerà questo atteggiamento sarà richiamato dal PCL o dalla Cong.per il Culto Divino o dal Papa direttamente.


La santa sede ha richiamato i vescovi giapponesi. Ma non hanno fatto altro che confermare le loro posizioni

by Tripudio ha detto...

La Santa Sede avrebbe "richiamato i vescovi giapponesi"?

Ma a parte Kiko, chi è che te l'ha detto?

Non se ne trova traccia da nessuna parte. Al contrario, i vescovi giapponesi sono stati accontentati: il seminario kikiano di Takamatsu non c'è più (è stato traslocato a Roma), possono bloccare il Cammino (diversi lo hanno fatto), stanno in attesa che un inviato della Santa Sede riapra i colloqui con i neocatecumenali.


Molto spassoso anche l'anonimo che parla di "errori" di mons.Villegas... ah sì? E quali sarebbero? Te lo chiedo alla luce del discorso del Papa del 20 gennaio 2012 e alla luce dello Statuto del Cammino (che pare che anche tu abbia accuratamente evitato di leggere)...

Anonimo ha detto...

dal "Codice di Diritto Canonico Vigente":

LibroIV,Parte Prima,TitoloIII,CapitoloI,

Art.2-Partecipazione alla santissima
Eucarestia

Can.912-Ogni battezzato,il quale non ne abbia la proibizione dal diritto,può e deve essere ammesso alla sacra comunione.


Per me non ci sono problemi, per
Kiko e l'organizzazione "dura lex sed lex"

by Tripudio ha detto...

Dunque, riassumiamo i punti sollevati dal commento delle 16:59.

Punto 1. La "Comunione sotto le due specie" è una possibilità, non è un "modo". Comprendi? Sto parlando con la lingua italiana anziché con lo spagnoliano (spagnolo-italiano) di Kiko.

È una possibilità, non è un "modo". Tale possibilità può aver luogo in diversi modi. Per esempio, il più comune, è quello "per intinzione" (il sacerdote bagna l'ostia nel calice e poi la porta alla bocca del fedele).

I neocatecumenali invece, credendo di essere furbi, parlano di "due specie" pensando alle grosse insalatiere e alle grosse pagnotte sbriciolate.

La Comunione sotto le due specie non è mai intesa a creare il pericolo di profanazioni e sacrilegi!

Lo stile invalso nelle comunità neocatecumenali, anche se lo si chiama elegantemente "sotto le due specie", ha due problemi gravi:

a) la "comunione" viene consumata "da seduti e tutti insieme"

b) aumenta moltissimo il rischio di disperdere "frammenti" e di altri "incidenti" con le insalatiere.

A questo punto si capisce benissimo come mai, in sintonia col Papa, col Magistero, coi documenti liturgici mons.Villegas comanda legittimamente di utilizzare le ostie normali che usano tutti (e le usano tutti perché è universalmente riconosciuto che la "quantità" di pane consacrato non cambia nulla, spiritualmente, della Comunione; e le usano tutti perché è universalmente riconosciuto che è molto minore il rischio di "frammenti").

Sono questi i punti importanti su cui facciamo leva. E invece i soliti neurocatecumenali fingono di credere che noi saremmo totalmente contrari alle "due specie"...


Punto 2. Chi viene qui a dirci che il Cammino avrebbe altre "concessioni" in tema liturgico, deve dimostrarlo documenti alla mano, altrimenti siamo autorizzati a considerarli panzane.

Dato il tema (si tratta di liturgia, non si tratta mica dei risultati sportivi delle partitelle giocata in cortile), non si può fare appello a misteriosi "permessi orali". Altrimenti io potrei vantare un permesso orale dal Papa per rapinare cento miliardi di euro dalla Banca d'Italia e voi dovreste credermi ciecamente e sulla parola.


Punto 3: non prendeteci per il sedere.

La Comunione va fatta "subito". Invece i neocatecumenali si seggono comodamente con la propria porzione in mano, in attesa di farla tutti insieme.

Ora, questo è evidentemente un abuso. A cui, come abbiamo visto qualche mese fa nei video trovati su vari siti neocatecumenali, è un abuso che parte da Kiko e Carmen: loro stessi stanno comodamente seduti.


Punto 4: i documenti che riguardano gli interventi dei laici indicano (così come riportato anche nella "lettera di Arinze" che trovate nella nota 49 dell'articolo 13 dello Statuto Neocatecumenale) che devono essere «brevi» ed «eventuali».

Voi invece avete trasformato il «brevi» in "chilometriche" e avete trasformato l'«eventuali» in "obbligatorie". Questo è un abuso. Tanto più che "rallenta" la liturgia e addirittura fa sembrare che l'omelia sia stata tenuta dal laico più chiacchierone anziché dal sacerdote.

Infatti per questo motivo il Papa, mediante la "lettera di Arinze", ha comandato che l'omelia deve essere tenuta dal ministro ordinato (sacerdote o diacono). È anche nel vostro Statuto ma, come al solito, voi non lo rispettate.

Anonimo ha detto...

Si chiamava Legione.
Chissà se Anonimo ha preso il posto di kikos?

Anonimo ha detto...

Le uniche due volte che sono riuscito,
mostrando una certa "fermezza"ad assistere alla "funzione" del sabato, ho visto stappare per la specie del Sangue,
due bottiglie di rosso(0.750) di marca, che notoriamente contiene "solfiti"; vino quindi non conforme al dettato del
CDC.

by Tripudio ha detto...

Proseguo dopo il mio commento delle 18:59...


Punto 5: tu prendi alla lettera l'OGMR per contraddirne lo spirito. Eppure proprio l'OGMR ti contraddice:

«321. La natura di segno esige che la materia della celebrazione eucaristica si presenti veramente come cibo. Conviene quindi che il pane eucaristico, sebbene azzimo e confezionato nella forma tradizionale, sia fatto in modo che il sacerdote nella messa celebrata con il popolo possa spezzare davvero l’ostia in più parti e distribuirle almeno ad alcuni fedeli».

"Almeno ad alcuni" non significa "sempre assolutamente a tutti".

Inoltre non significa che ognuno, ricevuta la sua porzione, resti in attesa.

Infine non significa disperderne o calpestarne frammenti (i testi liturgici sono zeppi di calde raccomandazioni... che voi fingete di non vedere).


Punto 5. Tu affermi che l'OGMR non prescrive ostie "sottili". Ma allora perché da innumerevoli secoli in tutta la Chiesa sono state usate ostie sottili?

Vedi, tu ti appigli alla "lettera" (quando la trovi comoda) in modo da tradirne lo spirito. Magari sei dispiaciuto perché finora non hai trovato in nessun documento il permesso di trascurare i "frammenti"...


Punto 6: le Conferenze Episcopali hanno il dovere di vigilare e tu lo stai negando perché stavolta hanno "vigilato" sugli abusi dei neocatecumenali.


Punto 7: la Notificazione del 1988 ha esteso ai neocatecumenali un permesso già valido per tutta la Chiesa senza introdurre nessuna novità "specifica" per i neocatecumenali.

Il Papa nel 2012 vi ha detto (ancora una volta) che dovete «seguire fedelmente i libri liturgici»: secondo te un comando del Papa vale di più o di meno di una Notificazione?


Punto 8: sono stati i neocatecumenali a tradire lo Statuto Neocatecumenale. Dato che non si impegnavano per niente a diffondere il Rosario (che voi posticipate di un gran numero di "tappe" per evitare che i vostri adepti lo preghino), allora mons.Villegas, in virtù dell'articolo 1 e dell'articolo 6 dello Statuto, ve lo ha comandato.

Se i neocatecumenali filippini fossero stati famosi per la recita frequente del Rosario, mons.Villegas non avrebbe avuto necessità di comandarvelo.


Quando riportai il primo intervento di mons.Villegas un anno e mezzo fa, conclusi che per punire i neocatecumenali basta imporre loro di rispettare quello stesso Statuto Neocatecumenale di cui tanto si vantano.

A giudicare dalle reazioni stizzite contro mons.Villegas, è ancora vero.

Floris ha detto...

@Anonimo delle 17:07

ma se anche lo statuto dice che potete comunicarvi in piedi e al vostro posto, non è che vi si rovinano le ginocchia se qualche volta provate ad inginocchiarvi. Alla fine l'invito del Vescovo Villegas non va contro gli Statuti, è un invito paterno a provare un modo più raccolto e sentito di comunicarsi.

Floris

Anonimo ha detto...

Dietro lo pseudonimo di Kikos non si nasconderanno forse i nostri amici di cammino.info???

Walter

Lino ha detto...

@ kikos ha detto...
"addio e buona missione. ci vediamo in paradiso (se la misericordia di Dio me lo concederà!)"
Arrivederci nel Regno, kiko's, se Dio vorrà concedercelo. Potrò, allora, chiederle ancora, finalmente sperando in una risposta, il significato di quella lectio di Kiko di cui sopra:
"Il memoriale che Egli lascia è il Suo Spirito resuscitato dalla morte, presente con tutto il suo mistero di morte e resurrezione, fatto vita per portare al Padre tutti quelli che celebrano la Pasqua, tutti quelli che celebrano la cena con Lui."
Magari, in quel tempo, lei saprà spiegarmi: il memoriale che “Egli lascia” concerne il Suo Spirito (o il suo Corpo e Sangue, chissà mai perché omessi da Kiko)? E a essere resuscitato dalla morte, è il Suo Spirito (o il suo Corpo, mai citato)? Chi è il soggetto del periodo "presente con tutto il suo mistero di morte e resurrezione" e segg., il memoriale o lo Spirito?
Magari su questa terra e qui nel blog, prima o poi, potrebbe arrivare qualche megacatechista kikiano più ammaestrato di lei in grado di spiegarmi il testo assolutamente sconclusionato di Orientamenti Fase di Conv. pag. 326.
Spero che, ai fini della correzione e approvazione del nuovo Direttorio catechetico (quello tuttora segreto) sia stato coinvolto perlomeno un maestro elementare in grado di fare l'analisi logica di un periodo.

mic ha detto...

Quando riportai il primo intervento di mons.Villegas un anno e mezzo fa, conclusi che per punire i neocatecumenali basta imporre loro di rispettare quello stesso Statuto Neocatecumenale di cui tanto si vantano.

E' quello che ha sempre detto Stefano.

Il problema è che quello statuto è solo un grimaldello e che di vescovi come Villegas ce ne sono pochi!

Anonimo ha detto...

rispondo a Walter 19:37

i NEOCAT sopratutto nel mondo Iberico
e Latino-Americano sono detti anche

"KIKOS"

Anonimo ha detto...

Nella Parocchia Romana dei SS.Martiri Canadesi, la "San Pietro della situazione" del Cammino, sono presenti 45(quarantacinque) Ministri Straordinari(?)della Comunione!*

Anche in questo caso la "straordinarietà" è diventata la regola ed ancora una volta, la conferma della scarsa considerazione che hanno del Sacramento!

(*)Fonte:Vicariato di Roma

aleCT ha detto...

".CHE INTERVENGA LA SANTA SEDE"

Sono d'accordo! Come si permette questo vescovo di dirvi che si PUO' fare la comunione in ginocchio! E se poi a qlc "kikos" gli viene in mente di farla in quel modo? Ma dove andremo a finire!

SANTO PADRE, INTERVENGA!



Ridicoli....

Luisa ha detto...

Partiamo dal principio LEX ORANDI,LEX CREDENDI, ricordato ancora recentemente dal Papa.

Un pricipio fondamentale.

Ebbene guardiamo come pregano i neocatecumenali, guardiamo la lex orandi neocatecumenale.

Dopo aver visto la tavola decorata non come un altare sul quale si riattualizza il Sacrificio di Cristo, Altare-Calvario, ma come una tavola che si decora per una cena fra amici con fiori e candelabro ebreo, sorvoliamo sui loro canti, non ci soffermiamo nemmeno sulla danza ebrea, e ci concentriamo sul momento della Comunione, che cosa vediamo?

Vediamo un sacerdote che spezza una pagnotta di pane, aiutato da altri, e già pensiamo alle briciole consapevoli che anche nella più piccola di quelle briciole, Cristo è presente,
vediamo delle persone SEDUTE al loro posto che si alzano un brevissimo istante, il tempo di ricevere dal sacerdote, pardon dal presbitero, nelle loro mani un pezzettino di pane consacrato e che poi si siedono e restano SEDUTE con il loro pezzettino di pane nelle mani aspettando che tutti siano serviti, solo in quel momento li vediamo TUTTI, INSIEME CON IL SACERDOTE, comunicarsi.

È forse quel modo di comunicarsi conforme alla Liturgia cattolica?
Dove vediamo, in quale testo del Magistero, vediamo descritta la prassi liturgica neocatecumenale?
NON la vediamo in nessun documento del Magistero.
Non solo nessun testo del Magistero prevede quella prassi ma nei documenti della Chiesa vediamo descritti come ABUSI gli usi liturgici neocatecumenali.

Quella prassi è stata tollerata, in modo anomalo, ma erano i tempi della libertà sfrenata, tempi in cui la sacra Liturgia è diventata un laboratorio, preda di tutti gli "apprendisti stregoni" che hanno piegato la fonte e culmine della nostra Fede a tutte le loro voglie e fantasie.
Abbiamo dovuto aspettare il 2004 e la REDEMPTIONIS SACRAMENTUM per vedere la Santa Sede finalmente intervenire, chi legge quel documento potrebbe pensare che è stato scritto apposta per gli abusi liturgici neocatecumenali.

Purtroppo quel documento è restato lettera morta.

Arriva Benedetto XVI che già nel dicembre 2005 decide di CORREGGERE i gravi errori liturgici neocatecumenali e trasmette al cnc delle NORME confermate da lui stesso oralmente nel gennaio seguente.

È stato obbedito? No.
A chi hanno obbedito i neocatecumenali, ivi compresi i prebiteri?
Al Papa o a Kiko Arguello che ordinava di non cambiare niente?
I neocatecumenali hanno obebdito a Kiko Arguello.

Segue poi la più vergognosa delle battaglie condotta da Kiko Arguello contro la Liturgia cattolica, da lui considerata una CATASTROFE per le sue catechesi( ipse dixit)), contro le NORME del Papa, aiutato in questo dai suoi potenti protettori in Curia.

Il risultato finale lo conosciamo, la prassi liturgica nc è finita in uno statuto consegnato dal card. Rylko SENZA le modifiche volute dal Papa, e con l`aggravante di quella menzogna della Comunione presa in piedi.

Anonimo ha detto...

Mi sembra che Mons. Villegas stia facendo quello che ritiene giusto per la sua diocesi, e puo' ben darsi che quello che fa nella sua diocesi finisca per aiutare il cammino NC a integrarsi nella spiritualita' filippina e a irrobustirlo nelle Filippine. E' anche una grande occasione per noi NC di dimostrare obbedienza al capo della diocesi, obbedienza per la quale gia' una volta Mons. Villegas ci ha lodato.

Ugualmente, e' importante per gli osservatori accettare con grazia che ci sono vescovi (un numero crescente), come quello di Trieste, che pensano che il CNC sia un grande dono per la loro diocesi, e che anche questi stanno facendo semplicemente quello che credono giusto per la loro diocesi.

Ricordatevi che c'e' un fenomeno psicologico che si chiama "pregiudizio confermazionale" e che fa si' che diamo a tutti gli eventi e le testimonianze che si conformano al nostro punto di vista come una conferma di quello che gia' crediamo, e a quelle che non si conformano come irrilevanti, o propaganda, o il prodotto di una congiura. Questo, mi sembra, e' un rischio che corriamo tutti, NC e non-NC. Ascoltare e dialogare significa anche combattere coscientemente contro questo pregiudizio confermazionale e prendere sempre sul serio quello che dice chi non la pensa come noi.

Mi ha costernato vedere ad esempio come si parli di censurare gli interventi di "Kikos" perche' sono i soliti argomenti o sono il frutto di pazzia o sono troppo numerosi. Mi sembra infatti che da anni qua si dicano molto spesso (anche se non sempre) le stesse cose, sia da parte dei NC che degli osservatori, e mi sembra che Kikos stia dando anche qualche contributo interessante, come quell'articolo sull'inginocchiarsi. Bisognerebbe piuttosto censurare tutti gli interventi che contengono insulti, anche velati: un'altra cosa in cui da entrambe le parti della palizzata siamo diventati esperti.

LP

Luisa ha detto...

Se la lex orandi neocatecumenale NON è quella della Chiesa, ma quella creata e voluta da due laici spagnoli che hanno lottato, e stanno ancora lottando, perchè non venga modificata nemmeno dal Papa, a che lex credendi conduce?

Benedetto XVI ha deciso di sottomettere la prassi liturgica neocatecumenale allo studio di una Commissione.

La sua volontà è già stata bypassata dai vertici del cnc nel 2005 e anni seguenti, stavano riuscendoci anche per l`approvazione, preannunciata e sbandierata, di quella prassi, ma hanno fallito.

Ora la prassi liturgica neocatecumenale è sottoposta ad esame, possiamo facilmente immaginare le pressioni che stanno subendo i membri di quella Comissione la lobby neocatecumenale riuscirà, una volta ancora, "grazie" al suo potere tentacolare ad annullare la volontà del Papa?

Anonimo ha detto...

Rif. Luisa 10:47

Benedetto XVI probabilmente vuol prendere tempo:non ci vuole una Commissione per vagliare le "fantasie
liturgiche" CN, basterebbero due ore
di studio del problema,un'ora per stendere il "Motu Proprio",il Papa è
Sovrano e parte del problema sarebbe risolto.

Anonimo ha detto...

Allora Tripudio dal fatto che i miei messaggi siano stati censurati intuisco che ha montato di servizio Mic oppure che ho detto cose cui non sei in grado di rispondere.Se mi censuri significa che temi quello che dico e non sei in grado di rispondere.
Spero invece che accetti il confronto.A fronte delle vostre affermazioni demagogiche e retoriche,ho citato solo documenti Magisteriali.

Hai citato l'esempio di questo Vescovo ma non ti rendi conto che in effetti è un argomento contro voi stessi?E' un Vescovo che sbaglia in quanto non rispetta lo Statuto e certe norme liturgiche approvate dalla Santa Sede.Questo Vescovo non può fare quello che gli pare ma deve rispettare il Cammino e lo Statuto e le norme liturgiche.Se non vuole farlo può andare incontro allo stesso trattamento dei Vescovi giapponesi.

Ti faccio un breve excursus delle violazioni dello Statuto che questo Vescovo ha fatto.Mi limito poche battute:

1)Fa celebrare l'Eucarestia una sola volta al mese?

Viola l'art.13 dello Statuto che dice che i neocatecumeni celebrano dopo i primi vespri.

2)Fa recitare il Rosario prima di ogni celebarzione?

Viola l'art.1 dello Statuto?Che precisa che il Cammino va attuato secondo le linee proposte dagli iniziatori e queste linee stabiliscono che il Rosario,nelle comunità neocatecumenali si reciti dopo la prima tappa del Padre Nostro.

3)Non permette l'uso del Pane azzimo?Viola la notificazione della Cong.per il Culto Divino del 1988 che utorizza chiaramnte l'uso del pane azzimo.Oltretutto viola l'OGMR che non impedisce l'uso del Pne azzimo.Obbligando all'uso di un particolare vino viola l'OGMR
che non prescrive nessun vino in particolare nè autorizza le Conferenze episcopali a decidere in merito.Commette quindi un arbitrio.

Vi ricordo che questo Vescovo invece di citare i documenti ufficiali,Statuto,discorsi dei Papi,e altre approvazioni ufficiali che riguardano il Cammino,citò gli scritti di Padre Zoffoli che non hanno alcun valore.Sono solo una semplice opinione personale e privata,non confermata dalla CDF, di un Sacerdote che,senza essere investito di nessun autorità nè ruolo uffiale, emise giudizi sulla ortodossia del Cammino e del Santo Padre assolutamente gratuiti.

Pertanto se questo Vescovo desidera essere sollevato dall'incarico o avere richiami da Roma continui su questa strada.

Ma non lo presentate come modello è un modello negativo di un Vescovo
che compie un abuso di potere e non rispetta lo Statuto approvato dalla Chiesa.Ha un intento punitivo
nei confronti del Cammino.Se non lo vuole più nella sua Diocesi lo chiuda,altrimenti metterà gli inziatori nelle condizioni di chiedere un intervento della Santa Sede.Anche sulle celebarzioni dell'Eucarestia si può chiedere un intervento della Cong.per il Culto Divino.

Riguardo all'analisi che la CDF dstarebbe facendo,se fossi in voi mi farei poche illusioni.Intanto Magister aveva detto che a metà aprile ci sarebbe stata la
"condanna".Siamo al 20 maggio ma niente.

Anonimo ha detto...

vi bastano o aspettiamo i commenti di napoli?
adesso non commento più, faccio parlare i Papi.
certo è sicuro che censurate anche loro figurarsi

Lino ha detto...

@ lettori dell'Osservatorio (spero che legga Floris)

Credetemi, forse ho tediato con la mia ricorrente domanda a Kiko's, ma non sono andato OT, in questi due giorni: in discussioni sull'Eucarestia, intendevo chiedergli del "Memoriale secondo Kiko Arguello".
I nostri amici, purtroppo, non hanno risposto. Volete vederla voi la Cena intesa come "Il memoriale che Egli lascia è il Suo Spirito resuscitato dalla morte, presente con tutto il suo mistero di morte e resurrezione, fatto vita per portare al Padre tutti quelli che celebrano la Pasqua, tutti quelli che celebrano la cena con Lui "?

http://neocatecumenali.blogspot.it/2012/02/linquietante-cena-di-kiko-arguello.html

Sono in undici, manca Tommaso, ma è corretto (secondo il pittore-pensiero): San Tommaso volle toccare il Corpo. L'Iscariota, invece, è salvo perché "necessario" (come nello gnostico vangelo di Giuda).

by Tripudio ha detto...

Quanto all'autoesaltazione di Kiko a Napoli ne avevo scritto già ieri, e non credo ci sia da aggiungere nulla di nuovo.


Cari fratelli neocatecumenali,

come mai fate il copia-incolla delle parole del Papa che vi fanno comodo ma non fate mai lo stesso per quello che vi ha comandato sulla liturgia?

Eh, il Papa va preso interamente, senza censurarne le parole sgradite al Cammino...


Al caro fratello che insiste a sognare presunte "violazioni dello Statuto" ricordo che:

1) i primi a violare lo Statuto siete voi neocatecumenali

2) l'articolo 1 dello Statuto dice che il Cammino si attua sotto la «giurisdizione e direzione del vescovo diocesano».

In caso di divergenze tra il vescovo e le "linee degli iniziatori", cosa deve prevalere?

Lo Statuto non autorizza (né potrebbe autorizzare) ad andare contro il parere del vescovo.


Anzitutto devi ringraziare mons.Villegas che almeno ti concede di celebrare una volta al mese.

Altri vescovi, come ad esempio giapponesi, hanno proibito tutte le attività neocatecumenali.


Sei molto comico quando dici che il vescovo «Viola l'art.13 dello Statuto che dice che i neocatecumeni celebrano dopo i primi vespri».

Ti sei tradito con le tue stesse parole: l'articolo 13 dice "quando" celebrate, non dice che "dovete a tutti i costi celebrare (a costo di andare contro l'articolo 1)».


Mons.Villegas, esigendo che il Cammino celebri con le ostie e il vino in uso in tutta la diocesi, lo fa in virtù dell'articolo 1 dello Statuto. Altrimenti qualunque associazione o movimento potrebbe fregarsene dei vescovi a riguardo di ogni più piccola virgola fortunosamente scritta nei propri statuti.

Infine, ti ringrazio per avermi fatto ancora ridere quando accusi il vescovo di aver citato testi di padre Zoffoli. Evidentemente li trovava veri, così come li abbiamo trovati veri noi.

Sei infine patetico quando insulti mons.Villegas ("modello negativo di Vescovo"), giudichi mons.Villegas ("compie un abuso di potere"), mormori contro mons.Villegas ("ha un intento negativo")... Evidentemente è questo che vi insegna il Cammino: i vescovi che correggono il Cammino sono da odiare, maledire, ingannare, giudicare, insultare...

Riguardo all'analisi della CDF che hai citato, noi non ci facciamo illusioni perché conosciamo il potere del Cammino (potere di cui voi stessi ve ne siete sempre vantati). Chissà quali guerre sotterranee ci saranno in queste settimane a Roma pur di andare contro le legittime decisioni del Santo Padre.

Sappiamo però che chiunque abbia ascoltato le parole del Papa («seguire fedelmente i libri liturgici») sa che qualunque vittoria voi possiate ottenere contro la liturgia cattolica, viene non dal Signore, ma dalle tenebre.

Lino ha detto...

P.S.
Da questa "concezione filosofica" del Memoriale, naturalmente, discende tutto il resto: l'Altare trasformato in mensa, i canti e i balli, il rifiuto a inginocchiarsi, la difesa a oltranza della cena della Pasqua ebraica. Lo affermo sin da quando sono incappato nei simboli del Cammino, meno di un anno fa: Kiko (o chi con lui o per lui ha elaborato le pratiche del Cammino) non è uno stupido. Sotto l'apparente ambiguità - che in quanto ambigua può soddisfare o ingannare i più - c'è una filosofia assolutamente coerente che collega simboli, dipinti, orientamenti catechetici, rituali.

Francesco ha detto...

Il metodo è sempre quello: nei momenti più critici per il Cammino Neocatecumenale, cioè quelli in cui la Chiesa tenta, pur senza coercizioni, di riportarlo nell'alveo vero dell'ecclesialità e dalla correttezza liturgica e dottrinale (è quanto si sta dibattendo in questi giorni alla CdF per iniziativa dello stesso Papa), Kiko Arguello mostra apertamente i muscoli.

Lo fa convocando alla Domus Galilaeae vesovi compiacenti, chhe solitamente chiudono quelle convention con proclami intrisi di propaganda "neoevangelizzatrice" e recanti tra le righe vere e propri ultimatum a Roma ( è stato il caso dell'oceanica adunata alla Domus due mesi prima dell'approvazione dello Statuto nel feb braio 2008 oppure quella, analoga, intervenuta alla fine del 2011 per forzare la mano sull'approvazione dei " riti" e delle catechesi neocatecumenali.


Oggi, giorno dell'Ascensione di Gesù, non essendoci stato il tempo per organizzare altro ( ma forse nemmeno l'improntitudine dei soliti vescovi compiacenti davanti a una precisa richiesta di pugno del Papa indirizzata alla CdF sulla liceità o meno della "messa" neocatecumenale"), si ricorre all'adunata oceanica di "trentamila giovani" a Napoli, sotto l'ala compiacente da sempre del cardinale liquidatore dei palazzi romani (che , certo, non ha ancora digerito lo spostamento di cui è stato fatto oggetto da Papa Ratzinger già dal 2005, dalla prestigiosa e pingue prefettura del dicastero che egli presiedeva alla cattedra di Napoli) e alla pantomima delle "alzate" vocazionali.

Il tutto per dimostrare a Papa Ratzinger quanto sarebbe forte il Cammino e alla Congregazione per la Dottrina della Fede.........immaginate un po' cosa...!

Luisa ha detto...

"Ricordatevi che c'e' un fenomeno psicologico che si chiama "pregiudizio confermazionale" e che fa si' che diamo a tutti gli eventi e le testimonianze che si conformano al nostro punto di vista come una conferma di quello che gia' crediamo,....."


Ma che pregiudizio e ancor meno confermazionale!
Qui si si discute a partire di fatti REALI, di distorsioni reali, di abusi reali, e tali li giudichiamo non perché saremmo vittime di un pregiudizio(!) ma perché li mettiamo in raffronto con la Dottrina e il Magistero della Chiesa.
Se volete parlare di psicologia, se ne avete qualche competenza, occupatevi piuttosto dei fenomeni di manipolazione delle coscienze, di violazione del foro interno, che avvengono nel cammino neocatecumenale.

Perplesso ha detto...

"Pertanto se questo Vescovo desidera essere sollevato dall'incarico o avere richiami da Roma continui su questa strada.

Ma non si vergogna il neocatecumenale che ha scritto queste parole?
Per farlo dovrebbe avere una coscienza cattolica,invece è senza dubbio convinto che il potere neocatecumenale è più forte di quello di un vescovo, è convinto che gli amici vescovi e cardinali che vogliono tanto bene al cammino interverranno per neutralizzare quel vescovo.
Quelle parole rivelano in tutta la loro gravità l`arroganza neocatecumenale.

by Tripudio ha detto...

Mi domando come mai i siti web favorevolissimi ai neocatecumenali (come ad esempio cammino.info, camineo.info...) ancora non hanno dato la notizia di mons.Villegas: chissà perché!

Sarà forse per la solita tattica del "negare, negare, negare sempre!"

Emma ha detto...

Come può essere un dono per la Diocesi un gruppo che porta la divisione nelle parrocchie?
Come può essere un dono un gruppo che fa tutto per conto suo, con i suoi ritmi, DIVERSI da quelli della parrocchia,
con le sue prassi catechetiche e liturgiche DIVERSE da quelle della parrocchia e della Chiesa,
con quegli scrutini, vere confessioni pubbliche in cui è violato il foro interno,
con il SEGRETO che continua a coprire i testi catechetici e le tappe del cnc, uno scandalo immenso che fa dire a chi osserva la Chiesa che una setta è entrata ufficialmente nella Chiesa?

Se la Tradizione, il Magistero immutabile, la retta Dottrina, la sacra Liturgia, sono ancora i pilastri fondanti della nostra Fede cattolica, il cammino neocatecumenale non dovrebbe essere considerato un dono per una Diocesi.

Se invece i numeri sono diventati il criterio per definire ciò che è un dono per la Chiesa e una Diocesi, e poco importa con quali mezzi sono ottenuti e che cosa diffondono, allora si capisce che molti vescovi considerino il cammino nc un dono.
Senza dimenticare gli altri argomenti di peso con cui i responsabili neocatecumenali sanno convincere i vescovi.

by Tripudio ha detto...

Insomma, qui i neocatecumenali cercano di parlare di qualsiasi argomento, pur di non pensare a mons.Villegas che ha comandato ai neocatecumenali di adeguarsi all'uso invalso in tutta la Chiesa per quel che riguarda ostie e vino da consacrare...

In verità, se io fossi adepto di Kiko e Carmen, non riuscirei più a dormire di notte, pensando che l'esempio di mons.Villegas possa essere presto o tardi imitato anche da altri.

Infatti, come ha ammesso lo stesso Kiko, se gli strafalcioni liturgici del Cammino vengono corretti, allora «qui finisce tutto! catastrofe! siamo perduti!».

Anonimo ha detto...

che strano...la diretta dell'incontro con Kiko a napoli non c'è da nessuna parte....c'è un solo articolo al riguardo che gira su internet ed è quello di padre Ezechiele Pasotti....certo mi sarebbe piaciuto sbobinare il discorso per poi confrontarlo con quello che saranno capaci di scrivere....

Anonimo ha detto...

Nella notte dell'ultima Cena,
sedendo a mensa con i suoi fratelli,
dopo aver osservato pienamente
le prescrizioni della legge,
si diede in cibo agli apostoli
con le proprie mani.


Il Verbo fatto carne cambia con la sua parola
il pane vero nella sua carne
e il vino nel suo sangue,
e se i sensi vengono meno,
la fede basta per rassicurare
un cuore sincero.

San Tommaso d'Aquino(Dottore della Chiesa)

(traduzione dal latino della terza e quarta strofa del "Pange lingua-Tantum ergo)

by Tripudio ha detto...

Monsignor Villegas ha preso dei provvedimenti in perfetta sintonia con la Santa Sede e con l'articolo 1 dello Statuto del Cammino Neocatecumenale.

Pensare di poter attuare il Cammino usando lo Statuto come arma contro la gerarchia cattolica, significa di fatto porsi fuori dalla Chiesa fondata da Nostro Signore.

Quanto alle "alzate" preprogrammate, in cui i numeri sono sempre esagerati e in cui c'è anche gente che si alza "per scherzo" (si "alzano" perfino bambini), rinvio all'articolo di Caredda, un super-fan di Kiko e del Cammino che però ebbe il coraggio di ammettere alcune pecche di queste "mega-alzate" kikiane...

[link qui]: "Diecimila 'alzate'!"

Emma ha detto...

Ma dobbiamo veramente leggere ancora una lenzuolata dell` anonimo che farebbe bene a mettere il suo nome e cognome, tanto lo riconosciamo subito?

Abbiamo ancora bisogno, e voglia, di leggere i suoi commenti per constatare l`inconsistenza dei suoi argomenti, l`arroganza tutta neocatecumenale di cui non ha il monopolio ma che rappresenta alla "perfezione", la maleducazione e la volgarità che si manifestano anche nei suoi attacchi ad personam in siti dove può passare i commenti senza moderazione?

Michela ha detto...

Anonimo ha detto...

Chiamata x la recita del Rosario x la missio gente in Francia.... 70 tra ragazzi e ragazze
ciao ragazzi.
-----------

questa è una cosa che non capisco: la preghiera del Rosario, come pure l'Adorazione, devono essere finalizzate ad un obiettivo del cammino.
Anche queste pratiche secolari della Chiesa devono essere piegate ai bisogni della comunità.

mic ha detto...

Cara Emma ti ringrazio,
hai espresso anche il mio pensiero.
Ho fatto un bel repulisti di molte esternazioni trite e ritrite del nostro disseminate per questa pagina.

Se sono io la prima a vederle le cancello senza neanche leggerle.
Bastano le prime parole per riconoscerlo.

Vorrei invitare gli altri a fare altrettanto.

Anonimo ha detto...

penso che quello che contradistingue un Cristiano, sia la correttezza morale, sociale e personale, allora mi chiedo:

è possibile avere queste qualità se si nega anche la minima replica?

la replica che ci si aspetta deve essere fatta in un modo consono, o deve accontentare i moderatori, ma mi chiedo che replica sarebbe?

da questo nasce il forte dubbio che gli autori di questo blog, assomiglino tanto ai personaggi costruiti dalla loro fantasia, anzi queste affermazioni, sono dovute alla conoscenza di queste mancanze, prova ne è il fatto che non accettate minimanente un solo commento, o dichiarazioni positive autorevoli, perchè falserebbero palesemente le vostre fanta teorie.

sono certo che non pubblicate.... ma almeno leggendo, riflettete e un poco vi vergognate

mic ha detto...

sono certo che non pubblicate.... ma almeno leggendo, riflettete e un poco vi vergognate


la vergogna è tutta sua, ennesimo anonimo che vede le cose solo dal suo punto di vista e non ha alcun rispetto che per chi da anni sta conducendo una battaglia impensata e impensabile, desiderando semplicemente informare correttamente su tanti insegnamenti e prassi distorte (ampiamente documentate e sviscerate) menzogne e subdoli inganni...

Sa perché io non avrei pubblicato il suo post? Perché ritengo inutile doverle replicare che qui non c'è niente (né personaggio, né parole, né immagini) costruite dalla nostra fantasia; ma c'è purtroppo -e ben documentata- un'orrida realtà (penso alle icone blasfeme, ad esempio, al un inquietante "santino" dell'iniziatore, all'esibizione delle vostre ipertrofiche mense col candelabro ebraico e potrei continuare a lungo). Invenzioni o cruda dolorosa realtà che risulta addirittura approvata (anche se non del tutto, vista la recente commissione nominata personalmente dal Santo Padre)?

E son qui a replicare come una cretina ad un tizio in malafede che spara cavolate a raffica...

by Tripudio ha detto...

Sembra che i neocatecumenali che intervengono su questioni serie (come questo intervento di mons.Villegas) partano sempre dal presupposto che qualsiasi cosa vada contro il Cammino sarebbe o sbagliata o male interpretata.

Però, poi, anziché dimostrare ciò che dicono, cambiano discorso. Oppure puntano su un particolare secondario esasperandolo per costringere gli interlocutori a giustificare ciò che è già evidente. Oppure, ancora, cercano di mettere in cattiva luce il "contenitore" del messaggio anziché il valore del messaggio stesso.


Quando qualcuno viene a farci la morale, deve anzitutto ricordarsi che ciò che dice contro di noi vale anche contro se stesso.

Se ci chiedono "correttezza", devono essere corretti, altrimenti diventerà evidente a tutti la loro scorrettezza e ipocrisia.

Tutto questo senza dimenticare che quello che contraddistingue il cristiano è la fede in Cristo, che è Via, Verità e Vita: per questo stesso motivo, tentare di difendere la propria fede mediante menzogne, astuzie furbettine e trabocchetti meschini, significa dimostrare a tutti che la propria fede non è in Cristo ma in qualcos'altro che giustifica e promuove menzogne, slealtà e tutto il resto.


Aggiungo infine che in queste ultime settimane, per far "passare" i propri commenti, certi neocatecumenali aggiungevano oltre ai soliti insulti anche frasi del tipo: "sono certo che non pubblicherete", "so che non avrete il coraggio di pubblicare", eccetera.

Il motivo per pubblicarle era proprio il rendere pubblica tanta piccineria.

Ricordatevi che questo blog viene letto anche da persone che pur non essendo neocatecumenali, simpatizzano per il Cammino: e a furia di vedere gli infantilismi e la negazione della realtà da parte dei neocatecumenali, finiscono per farsi un'idea precisa.

Del resto questa è la stessa cosa che è avvenuta a me.

Fino ad oggi ancora non ho trovato alcun neocatecumenale capace di ammettere che in certi punti (specificare quali!) Kiko ha sbagliato e bisogna seguire il Papa a costo di andar contro i cosiddetti "catechisti".

Anonimo ha detto...

premetto: scrivo in anonimato perchè se racconto dei fatti concreti avvenuti nela mia comunità potrei essere riconosciuto (visto che ci sono delle persone che sono in "cammino" nella mia chiesa che conoscono bene e leggono questo Blog
Non lo faccio per nascondermi ma solamente perchè ora è ancora troppo presto. Ieri sera, anzi questa notte, perchè non risco a dormire pensando a tutti questi anni passati e al dolore sofferto negli ultimi, avevo postato una mia riflessione ed era comparsa sul blog (il post che rimandava ad un'altro blog pieno di inesattezze) e avevo spiegato anche che nella mia comunità (oramai ex) si erano presentati dei fatti concreti che i neocat. continuano a rinengarne l'esistenza.
Ora il mio post non c'è piu'. Vorrei sapere in cosa debbo cambiare nel postare.
Forse ho sbagliato ad indicare il link? Forse debbo darmi un nome?
Non so', ditemi.
Tutto quello che volevo fare è dare un mio piccolo contributo nell'esposizione di cio' che ho vissuto E questo senza esecrare nessuno o dire falsità. Nulla piu' e continuo non è che ne nello scrvere i post ne tragga chissà quali giovamenti ma è un modo, almeno per me, di riflettere insieme ad altre persone che hanno avuto, piu' o meno, la mia stessa lunga esperienza.
Un saluto

mic ha detto...

chiedo scusa all'Anonimo, ma il suo messaggio deve essere finito nello tsunami che siamo stati costretti a ramazzare.

Darsi un nome è sempre opportuno (almeno vi si distingue: gli Anonimi pullulano!) e non vi vuole molto: basta digitarlo nell'apposito spazio invece di scegliere l'opzione Anonimo...

Quanto ai suoi contenuti, perché non ce li ripropone con un po' di pazienza?

Rimaniamo in ascolto e condivisione.
Grazie e coraggio!

Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Luisa ha detto...

"da questo nasce il forte dubbio che gli autori di questo blog, assomiglino tanto ai personaggi costruiti dalla loro fantasia,"

Se vuoi dei personaggi vatti a studiare quelli che sono stati costruiti ad hoc nel cammino neocatecumenale.

Il mitico, ispirato, già quasi beato, Kiko Arguello, attraverso il quale è "Dio" a parlare, tutto quello che ha fatto: "cammino", canti, dipinti, e adesso...sinfonia, è opera di Dio, è Dio a averlo voluto, ad averlo obbligato a farlo (ipse dixit), chissà se Dio ha voluto anche il "santino di Kiko"?
La sua ispiratrice, Carmen Hernandez, alla quale si perdona tutto.
Il personaggio del "catechista", onnipotente e onnisciente personaggio al quale bisogna obbedire perchè è lo Spirito Santo che parla attraverso di lui.

Personaggi veri, questi, che influenzano e determinano le vostre scelte, la vostra vita.

Emma ha detto...

Quanta malafede mostra chi pretende, mentendo, che questo blog non da spazio ai commenti positivi sul cammino neocatecumenale!

Basta ripercorrere le pagine del blog per constatare con quanta PAZIENZA mic, bytripudio, e i blogger, hanno risposto ai commenti di blogger neocatecumenali, e questo DURA DA ANNI!
C`è chi ha fatto il "cammino" anche a lungo, è uscito,e ne parla con cognizione di causa, c`è chi osserva questa realtà ecclesiale e, sensibile all`ortodossia cattolica, teologica, liturgica, al rispetto della dignità umana, ne vede le storture e derive.

Quante ore passate a mettere in raffronto le prassi neocat con quelle cattoliche, quante pagine di questo blog illustrano l`impegno di chi INFORMA e TESTIMONIA, anche rapportandosi con una GRANDE PAZIENZA ai blogger neocatecumenali che NON RISPONDONO sul fondo, NEGANO, MINIMIZZANO, e poi sovente passano all`INSULTO.
Perchè è stata introdotta la moderazione?
A causa degli insulti, delle agressioni verbali senza fine, da parte neocat, che finivano sempre per avvelenare ogni discussione.

Per discreditare questo blog, che decisamente li disturba e infastidisce, non sono mai a corto d`idee, ultimamente hanno osato dire che dietro questo blog ci sono interessi economici (!), che quel che facciamo lo facciamo per soldi, che saremmo pagati per farlo, hanno smesso, perchè sanno che se quelle accuse infamanti sono semplicemente false e ridicole, il potere economico e finanziario del cammino neocatecumenale è al contrario una realtà, la sua ricchezza immensa è una realtà, sanno che molte sono domande su quel patrimonio che resta opaco, è meglio evitarle.

Anonimo ha detto...

per mic.
vediamo di ripartire con calma:

non Le sembra che quello di cui mi accusa è in sostanza quello che tutti i catecumeni Vi contestano?

"ennesimo anonimo che vede le cose solo dal suo punto di vista e non ha alcun rispetto che per chi da anni sta conducendo una battaglia...."

non è forse questo il perno di tutta la discussione? voi avete un punto di vista, noi altri.
per quanto riguarda il rispetto, non credo proprio che possiate essere maestri di nessuno, avete insultato e ridicolizzato tutto quello che riguarda il cammino, le celebrazioni, le persone, le famiglie, i presbiteri e tutto il clero a favore, quindi per carità proprio lei non mi parli di rispetto, se lei ci descrive come una "orrida realtà", stride terribilmente che lei sia la stessa persona che reclama rispetto.

infine e credo sia la centesima volta che le pongo questa riflessione e relativa risposta, le chiedo:
se uno due dieci vescovi, pongono veti dubbi o limitazioni al cammino, io penso che ci stia perfettamente, proprio per il principio che ognuno è libero di avere le proprie convinzioni,
quello che non mi persuade, è che se questo lo fanno dieci venti o cento vescovi a favore del cammino, lei non tenendo conto che sia gli uni che gli altri sono a parità di ordine e magistero, dei secondi dica peste e corna, "sono venduti, hanno paura, sono sottomessi".
non le sembra che questi secondi possano invece avere ragione, anche perchè vedendo i numeri, (e mi sono tenuto basso) perchè lei da ragione a dieci e non tiene conto dei cento?, che tra laltro contano la presenza di tre Papi tra le loro fila, e non mi ripeta quella riga del fedelmente, perchè io penso che se il Papa avesse voluto porre delle limitazioni, o bloccare qualche cosa che come dice lei è palesemente eretica, a quest'ora non avrebbe avuto paura a farlo, tranne che kiko lo ha completamente plagiato, il che non penso proprio sia fattibile, ne tantomeno pagarlo con le nostre smisurate ricchezze, se fosse stato così facile comprare il Papa già lo avrebbero fatto molto prima.
la ringrazio per l'attenzione ed attendo una semplice risposta

mic ha detto...

"ennesimo anonimo che vede le cose solo dal suo punto di vista ...."
non è forse questo il perno di tutta la discussione? voi avete un punto di vista, noi altri.
per quanto riguarda il rispetto, non credo proprio che possiate essere maestri di nessuno, avete insultato e ridicolizzato tutto quello che riguarda il cammino, le celebrazioni, le persone, le famiglie, i presbiteri e tutto il clero a favore, quindi per carità proprio lei non mi parli di rispetto, se lei ci descrive come una "orrida realtà", stride terribilmente che lei sia la stessa persona che reclama rispetto.


Anonimo, facciamo a capirci. Il perno della discussione non è la divergenza di punti di vista, è il fatto che noi denunciamo che viviamo due fedi diverse. Lei la prende come un'accusa e una mancanza di rispetto, io dico che è una denuncia, per di più circostanziatamente dimostrata e documentata, per chi vuol recepire. Chi non vuole liberissimo di andare altrove.

Quando parlo di "orrida realtà" non mi riferisco (e mai l'ho fatto) ai neocatecumenali, ma alle icone (corredate di immagini) e alla spiritualità con tanto di motivazioni, del vostro iniziatore.

La mancanza di rispetto a cui mi riferivo era la sua dichiarazione che tutto quel che è scritto qui è "costruzione della nostra fantasia": un modo sommario pretestuoso e apodittico di delegittimarci, senza aver portato un argomento.

Non ci siamo mai dichiarati maestri di nessuno, ma siamo solo dei "testimoni": non facciamo altro che dare le ragioni della nostra fede!

Non abbiamo mai ridicolizzato nulla e nessuno con l'intento di farlo. Certo, se il vostro iniziatore distribuisce un suo santino in cattedrale il giovedì santo, non è certo nostro il senso del ridicolo (che è già un eufemismo) che ne può venir fuori, ma è intrinseco al fatto in sé. Così è per qualunque altra cosa che lei non sopporta si critichi né si sogna di portare argomenti concreti e favore delle sue possibili tesi. Ed ecco che è lei che non fa altro che lanciare accuse.

Quanto al clero e ai vescovi a favore, non facciamo altro che esprimere il nostro sconcerto e non c'è niente di ridicolo, ma è parte del dramma che sta vivendo la Chiesa del nostro tempo
...
quando ho tempo risponderò al resto

mic ha detto...

...... oltretutto rispondere a queste pretestuose argomentazioni, oltre che una inutile perdita di tempo, distoglie l'attenzione dall'argomento su cui si sta discutendo.

In più è totalmente sfiancante e senza costrutto. Questa è l'unica ragione per cui non 'passo' certe geremiadi tipi quella a cui sto rispondendo.

Nessun intento censorio. Se vengono portati argomenti, per quanto scomodi, nessuno di noi si è mai sottratto al confronto.

Ma i sofismi e la dialettica sterilmente denigratoria, non intendo subirla e non la subirò.

mic ha detto...

non le sembra che questi secondi possano invece avere ragione, anche perchè vedendo i numeri, (e mi sono tenuto basso) perchè lei da ragione a dieci e non tiene conto dei cento?

... pescato a caso: anche questo non è un argomento. I "numeri" (come pure il trionfalismo) li accampano i piazzisti e gli esperti di marketing, che hanno dei prodotti da vendere. Nella Chiesa c'è un altro stile: non a caso il Signore parla di 'lievito' e di "pusillus grex=piccolo gregge"...

Inoltre la Verità non è figlia del consenso... ci può essere una maggioranza immensa che dice cavolate ed uno solo che invece ne ha varcato davvero la Soglia...

Luisa ha detto...

mic, hai già tu dovuto prendere tempo per rispondere all`anonimo, aggiungo solo qualche parola.

"avete insultato e ridicolizzato tutto quello che riguarda il cammino, le celebrazioni,"

Ciò che l`anonimo prende per insulto è la critica ragionevole e ragionata basata sulla Fede cattolica, sulla Dottrina, sul Magistero, sulla teologia liturgica cattolica.
Chi lo desidera può percorrere le pagine del blog e constaterà che non ci sono insulti, almeno non da parte nostra, ma l`analisi fatta a partire da documenti scritti, fotografici, audio,video, discorsi, neocatecumenali, letti, ascoltati e visti e poi messi a confronto con ciò che insegna la Chiesa.

Se voi adulate Kiko Arguello, permettete che chi non condivide il vostro culto, dia il suo giudizio, se poi l`immagine del cnc ne risulta un pò scalfita e non corisponde agli slogan e spot preconfezionati, se la descrizione della vostra pedissequa obbedienza e sottomissione a Arguello e ai catechisti può lasciare basito chi legge, se sapere che c`è nella Chiesa cattolica un gruppo che usa i metodi descritti negli scrutini e altri condizionamenti, che usa e abusa del segreto tipico di una setta, può sconcertare chi legge, non dovete accusare chi non fa che informare e testimoniare su queste realtà che non possono che sconcertare, dovreste piuttosto riflettere e, se vi riesce possibile, dal di dentro, tentare di cominciare a far muovere le cose.

"se uno due dieci vescovi, pongono veti dubbi o limitazioni al cammino, io penso che ci stia perfettamente, proprio per il principio che ognuno è libero di avere le proprie convinzioni,"


Ma che convinzioni !
Non si tratta convinzioni che possono cambiare come cambia il vento, non si tratta di soggettivismo o individualismo, ma di rispetto e SALVAGUARDIA della Tradizione cattolica,della Dottrina cattolica, del Magistero cattolico, non si tratta di un vescovo che così, perchè ha le sue idee, decide di raddrizzare le storture del cnc!

"che tra laltro contano la presenza di tre Papi tra le loro fila,"

Piantatela di STRUMENTALIZZARE I PAPI!
Quel che vi dice il Papa vi interessa solo se potete usarlo in favore del cnc, i richiami che i Papi vi hanno fatto nel passato, guarda caso sempre gli stessi, per Benedetto XVI, addirittura delle NORME, ve ne infischiate, è come se il Papa non avesse parlato.
Voi obbedite solo a Kiko Arguello, dei discorsi di Benedetto XVI conservate e diffondete solo le lodi, il resto lo occultate, Papa Benedetto vi guarda con la stessa benvolenza e pazienza con cui guarda tutti i movimenti postconciliari.
Purtroppo alla sua benvolenza,alla sua fiducia, rispondete con la disobbedienza.

Anonimo ha detto...

@ caro/a anonimo 21 maggio, 2012 14:59 che dice: "infine e credo sia la centesima volta che le pongo questa riflessione e relativa risposta, le chiedo:
se uno due dieci vescovi, pongono veti dubbi o limitazioni al cammino, io penso che ci stia perfettamente, proprio per il principio che ognuno è libero di avere le proprie convinzioni,
quello che non mi persuade, è che se questo lo fanno dieci venti o cento vescovi a favore del cammino, lei non tenendo conto che sia gli uni che gli altri sono a parità di ordine e magistero, dei secondi dica peste e corna, "sono venduti, hanno paura, sono sottomessi"."

Vede carissimo/a fratello/sorella.

L'errore in cui cade lei è l'errore del relativismo spirituale.

Vede, per la nostra socetà l'opinione dei singoli possiede lo stesso valore di verità a confronto. Ne risulta che se ci sono due opinioni discordanti non si può dire se una cosa sia giusta o sbagliata.

Per i cristiani la realtà non può essere così esiste il giusto e il sbagliato. Ora se la persona che le i ama venisse calpestata innavvertitamente non farebbe di tutto perchè questo venisse fatto di nuovo? Ed è giusto o sbagliato che venga innavertitamente calpestata?

Tolga persona e metta corpo di Cristo e abbiamo le messe nc.

Giusto per fare un esempio.

Ora se io vedo un fratello che sbaglia, mi confronto e insieme cerchiamo la verità se siamo di opinioni diverse il confronto ci porta più vicini alla verità.

Per il confronto è necessario mettersi in discussione e avere spirito critico.

Per fare un esempio alcuni nc sono talmente divorati dal loro idolo che vedono il cammino perfetto e senza errori. Se non sono disposti a metter in discussione questo neanche di fronte alle disobbedienze del fondatore e ai richiami del Santo Padre come è possibile creare il diallogo??

Se si chiede di spiegare le interpretazioni del vangelo di kiko che cozzano con le interpretazioni che fin ora ha dato la chiesa la risposta è "la santa sede ha approvato" come può esserci diallogo? Se non si è ingrtado di interpretare le norme di diritto canonico e si ritiene che si possa fare tutto ciò che non è specificatamente vietato sulla carta come si fa a dialogare.

Non so se ha mai letto il libro Kafka "il processo" le giuro che con alcuni nc mi trovo in questa situazione dove la realtà dei fatti è sconvolta.


Perchè in quasi un anno che seguo questo forum nessuno e ripeto NESSUNO ha mai argomentato le analisi rivoluzionarie della Bibbia di Kiko?


Poi io ho visto persone che amo uscire interiormente devastate da scrutini e passaggi. Io ogni volta che mi confesso gioisco e amo la confessione per quanto mi fa stare bene. Ho visto in molti nc la paura a confessarsi ed ho capito il perché grazie a questo forum.

Lei ritiene che su un argomento del genere il giusto e il sbagliato siano opinabili o assoluti?

Ora chiedo anche a lei, ma è mai possibile che il cammino sia l'unico movimento che fa la messa diversa da tutto il resto della Chiesa Cattolica? Con solo e ripeto SOLO le canzoni e le immagini di kiko? Con le nuove regole INVENTATE da kiko.

E sulla messa o sbaglia la Chiesa o il cammino. O sbaglia il Santo Padre nel suo modo di celebrare o sbaglia il cammino.


Gv

Anonimo ha detto...

"Ciò che l`anonimo prende per insulto è la critica ragionevole e ragionata basata sulla Fede cattolica, sulla Dottrina, sul Magistero, sulla teologia liturgica cattolica."

Basta il buon senso per capire che quel che succede nel cammino neocatecumenale non solo non è conforme a ciò che ci insegna la Chiesa ma è lesivo della dignità dell`essere umano.

Anonimo ha detto...

Fratelli nc spiegatemi quando la Bibbia ci insegna a contare sui numeri?

Io ricordo che grazie ad un Abramo si salvarono tutti gli ebrei dall'ira di Dio.

Forse che Abramo doveva tener conto dei numeri???

La logica dei numeri è di questo mondo. Noi siamo chiamati a seguire la Sua logica che punta sulla qualità e non sulla quantità.

Gv

Ruben02 ha detto...

A proposito di numeri, una curiosità
recente:gli ingenti proventi dell"organizzazione" ovvero le decime,le collette e il ricavato della vendita degli "idoli", sono soggetti a tassazione?E' tenuta una
contabiltà regolare da dove si evincono le donazioni degli aderenti?
Si rispetta il decreto Monti sulla limitazione della circolazione del contante?
In caso affermativo ci dovrebbero essere opportuni riscontri presso le Agenzie delle Entrate.

Ruben

P.S. il "date a Cesare quel che è di Cesare" non l'ho detto io...

Anonimo ha detto...

in sostanza nessuno risponde, i numeri, kafka, abramo, cesare, ma mai dico mai la risposta semplice e esaustiva.
perchè la parola di un vescovo, che và contro lo stattuto, vale più di un'altro che dice " magari tutte le eucarestie fossero cattoliche come quella del cammino", io questo non me lo spiego.

e secondo, se il Papa avesse voluto stoppare il cammino, non lo avrebbe già fatto, invece di chiararci "dono dello Spirito Santo), questo Spirito menzionato dal Papa, è forse diverso dal vostro spirito, o nel nostro caso si è sbagliato.

forse i miei interventi non sono graditi, ma credete il nocciolo sta proprio nel vostro evadere la semplice risposta, quindi cesare, l'agenzia delle entrate, kafka ecc.

by Tripudio ha detto...

Caro fratello neocatecumenale delle ore 22:17, ti chiedo la cortesia di leggere, almeno per la prima volta in vita tua, lo Statuto del Cammino Neocatecumenale.

Tu blateravi dicendo: «la parola di un vescovo che va contro lo Statuto».

Sei in grande errore. Infatti lo Statuto dice:
Art.1: il Cammino «è al servizio del Vescovo»
Art.2: il Cammino si attua «sotto la giurisdizione e la direzione del Vescovo diocesano».

Mons.Villegas si è attenuto fedelmente a quegli articoli, anche alla luce del fatto che il Papa il 23 gennaio 2012 vi ha comandato di «seguire fedelmente i libri liturgici».

Il fatto che altri vescovi possano essere di diverso parere, non cambia le carte in tavola.

Al contrario, molti vescovi ancora indecisi, vedendo l'esempio di mons.Villegas, potrebbero comandare al Cammino le stesse cose. Ce lo auguriamo caldamente, ma realisticamente sappiamo quante "pressioni" può fare il Cammino (lo stesso Statuto neocatecumenale è stato fabbricato e approvato senza che ciò fosse realmente gradito al Papa).


Tu poi blateri: «se il Papa avesse voluto stoppare il Cammino...»

Alla fine di aprile 2008 il Papa rivelò ai vescovi giapponesi che non aveva intenzione di rinnovare gli Statuti temporanei (la notizia è talmente nota e talmente verificata, che è stata pubblicata anche sul sito web ufficiale della Conferenza Episcopale Giapponese).

Una ventina di giorni dopo Rylko chiamò Kiko (che in quel momento era in Israele) per dirgli di correre subito per preparare la festa per l'approvazione.

Dunque, se le più alte cariche della Chiesa si comportano così, credi forse che al Papa basti parlare per essere subito immediatamente obbedito?

Vedi, il Papa aveva comandato a Kiko e Carmen di far tornare la liturgia ai libri liturgici approvati. Lo hanno fatto? No! Fino ad oggi avete sempre disobbedito. Dunque vediamo che il Papa non è in grado di "comandare" avendo la certezza di essere automaticamente obbedito.

Anonimo ha detto...

"in sostanza nessuno risponde, i numeri, kafka, abramo, cesare, ma mai dico mai la risposta semplice e esaustiva.
perchè la parola di un vescovo, che và contro lo stattuto, vale più di un'altro che dice " magari tutte le eucarestie fossero cattoliche come quella del cammino", io questo non me lo spiego."

Perchè oggettivamente la messa nc è eretica, e un vescovo che sbaglia è meno autorevoe di un vescovo che è fedele alla Chiesa. Il problema è che non sei oggettivo se no te lo spiegheresti.

"e secondo, se il Papa avesse voluto stoppare il cammino, non lo avrebbe già fatto, invece di chiararci "dono dello Spirito Santo), questo Spirito menzionato dal Papa, è forse diverso dal vostro spirito, o nel nostro caso si è sbagliato."

Il Papa voleva fermare il cammino ma la segreteria vaticana ormai è più potente del Papa stesso che a fatto compiuto ha dovuto cercar di arginare i danni.

Gv

Ruben02 ha detto...

E' vero il Papa non è più in grado di "comandare" tempestivamente e,vista l'età è già cominciata la successione.Nei dicasteri che contano, la Segreteria di Stato è ripartita tra CL, e Focolarini; loro, avranno le proprie idee, ma sono "ortodossi"nella liturgia ; il pericolo maggiore viene dalla Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli ex Propaganda Fide.
La Cupola è in mano ai movimenti.

Ruben

Anonimo ha detto...

vede nel mio blaterare, ho premesso che l'obbedienza a villegas è fuori discussione.
parlo del fatto che villegas, cambi il modo di celebrare, e questo non può farlo ormai nemmeno kiko.

per quanto riguarda le opinioni, ribadisco:
se per lei non cambia le carte in tavola, e questo mi sembra ovvio,
per me invece fa la differenza,
a parità di carisma e discernimento fa la differenza.

continuo a blaterare, dicendo che lei parla di cose così grandi, che penso vadano così lontano dalla sua possibilità che in modo automatico diventa inaffidabile, parla di discorsi fatti dal Papa in privato, come fa a fare certe affermazioni? eri tra i cardinali del giappone, che a quanto pare devono avere frainteso facendo quelle affermazioni, che sono state smentite dopo venti giorni, lei era presente a questi incontri o lei pensa che il Papa avrebbe fatto questa enorme gaffe dicendo una cosa e facendone un'altra, oppure lei fa uso smodato dell'immaginazione per fare questi comizi.

e chiudo dicendo, il Papa si accorge della nostra pubblica disobbedienza, e continua ad approvare? mai un documento indirizzato completamente a correggere il cammino?,
dico completamente perchè un rigo dove dice "seguite fedelmente i libri liturgici"
a me dal vivo ha fatto pensare, il Papa ci ama, ci dice state attenti seguite i libri liturgici, perchè siete "osservati" da molti, a lei invece continuando a dare libero sfogo alla fantasia ha fatto pensare "ecco li sta rimproverando"

tripudio, sono solo punti di vista, non magistero.
nè il mio, nè il suo

by Tripudio ha detto...

Ma davvero?

Io non ne sarei affatto così sicuro.

Kiko può cambiare tutto. Kiko può diventare santo per davvero, se rinnega pubblicamente i suoi errori e comanda ai suoi seguaci di fare altrettanto.

Voi siete così attenti a tutto ciò che dice Kiko, che lo seguireste subito. Persino se vi dicesse di tornare alla Messa "tridentina", lo fareste con piacere, pur di ubbidirgli.


Quando tu chiedi un "documento indirizzato a correggere completamente il Cammino", di fatto stai chiedendo la Scomunica.

Il Papa, che è assai più misericordioso di me, ha fatto emanare un documento al cardinale Arinze, inviato ai cosiddetti "iniziatori" del Cammino.

Tale documento, contenente le «decisioni del Santo Padre», dove vi si comanda di seguire i libri liturgici «senza aggiunte né omissioni», è poi entrato a far parte dello Statuto definitivo del Cammino Neocatecumenale (art.13, comma 3, nota 49, dove vi si trova anche il discorso di Benedetto XVI del 12 gennaio 2006, confermato il 20 gennaio 2012, che conferma le «decisioni del Santo Padre» che voi «seguiate fedelmente i libri liturgici»).

Quanti altri documenti ci vogliono per convincere te?

Quanti e quali documenti, discorsi, decisioni del Santo Padre, ci vogliono per convincere Kiko e Carmen?

Lino ha detto...

@ anonimo ha detto:
"il Papa ci ama, ci dice state attenti seguite i libri liturgici, perchè siete "osservati" da molti, a lei invece continuando a dare libero sfogo alla fantasia ha fatto pensare "ecco li sta rimproverando" tripudio, sono solo punti di vista, non magistero. nè il mio, nè il suo
Ecco il solito commento nel quale ogni periodo andava meditato, prima di essere inviato. Il Papa vi ama? Vorrei vedere che il Vicario di Cristo non amasse qualcuno, su questa terra e nella Chiesa. Vi dice: "State attenti seguite i libri liturgici perché siete "osservati" da molti"? E perché mai dovrebbe il Papa congetturare una vostra possibile futura disobbedienza ai libri liturgici, se non ci fossero delle valide ragioni attuali per il suo intervento?
Il mio parere? Non è rimprovero né invito, io lo leggo come un monito: oramai siete sotto "osservazione" e anche state provocando troppe critiche in giro per il mondo, datevi una regolata.

Ruben02 ha detto...

Infatti non è più osservazione passiva ma è diventata vigilanza attiva, nella mia Parrocchia è arrivato un vice-Parroco uscito dal
"Redemptoris Mater"di Roma e vi assicuro che è discretamente "marcato
a uomo".
Forse una guerra di religione è già
iniziata, non si combatterà con le armi come nel medioevo ma con le parole, l'esempio ed il Web.

Ruben

Anonimo ha detto...

tripudio
non è che ci casca, lei risponde solo a quello che crede meno dannoso al blog, omettendo di confrontarsi sulle prime tre affermazioni del commento.
e così anche lino che però dice di meditare ogni periodo del commento, alla fine, risponde solo all'ultimo, dove peraltro mi trova pienamente d'accordo, tranne per la frase finale dove invece sicuramente ha pensato (a questo punto anche io posso dire quello che pensa il Papa)
"state attenti a quelli che vi vogliono abbattere"

Lino ha detto...

@anonimo
"state attenti a quelli che vi vogliono abbattere", come al solito, è una vostra fantasiosa interpretazione della lettera. Lo fate con tanti passi dei Vangeli, figuriamoci perché vi dovreste esimere con i discorsi del Papa. Benedetto XVI ha detto anche: "È un altro elemento che vi mostra come la Chiesa vi accompagni con attenzione " in un paziente discernimento" che comprende la vostra ricchezza, ma guarda anche alla comunione e all’armonia dell’intero Corpus Ecclesiae".
Le è chiaro, anonimo, il concetto di "paziente discernimento", nel quale la congiunzione avversativa-limitativa "ma" relativa all'armonia dell’intero Corpus Ecclesiae rende ben chiaro a quale osservazione siete sottoposti? Il Papa, prima di esprimersi, pondera le parole ma non è ambiguo, ringraziando il Cielo. La lettera è evidente, eccetto per chi fa finta di non capire o non vuole capire.

Lino ha detto...
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Lino ha detto...

P.S. per lo stesso anonimo
"così anche lino" proprio niente. Io non partecipo né rispondo alle discussioni sulle cose che si dicono o si sentono dire. Se non se ne è accorto, io mi riferisco per principio soltanto ai fatti scritti (o a quelli dipinti). "Paziente discernimento" è un fatto, così come è un fatto il "ma", ed entrambi chiudono come in un inciso la "vostra ricchezza". Si faccia analizzare il periodo da qualcuno che un po' se ne intende di analisi di testi, avvertendo che chi l'ha redatto è, oltre che Papa e teologo, un ottimo scrittore.

Emma ha detto...

Salvate quel video prima che lo tolgano di mezzo!
Io l`ho già fatto.

aleCT ha detto...

quale video?

Anonimo ha detto...

simply dropping by to say hey
[url=http://www.youtube.com/watch?v=fCi2eX0hvHE]this link[/url]