"Abbiamo voluto radunarvi per ascoltarvi e per sentire cosa pensate.
"Questo ascolto è per noi molto importante"
Tutti gli altri sono "chiamati" "eletti" per mezzo di lui e... in vista di lui. Non hanno voce in capitolo.
Per questo Kiko ha coniato l'obbedienza totale a lui - l'iniziatore - come carattere distintivo e qualificante, l'unico che legittima la sopravvivenza dell'adepto. E chi esce dallo schema, prima o poi va via o viene malamente cacciato fuori. Il nulla autoreferenziale.
Sconcerta vedere che non cambia mai nulla.
Un questionario aiuta negli studi di settore. Fornisce materiale prezioso per una corretta analisi, indica soluzioni e delinea gli indirizzi futuri.
Ma non c'è onestà nei vertici del Cammino.
È così rigidamente strutturato il Cammino e chiuso nel suo perimetro che una sola nota stonata lo manda in malora. O è così o non è. Nel suo angusto confine si consuma lo snaturamento progressivo e irreversibile della persona. Il fratello non conta nulla. Il presbitero meno di nulla.
Carmen insisteva che, non a caso, egli è chiamato ministro da 'minus' il più piccolo ma... nel senso peggiore.
E dunque, se il neocatecumeno non deve pensare il presbitero deve dimenticare di avere un cervello prima di mettere piede in un R.M...
Tutto, poi, lo soluziona l'obbedienza cieca.
Se leggiamo, persino noi che abbiamo lasciato il Cammino da 2 decenni ci ritroviamo reimmersi nell'inconfondibile humus sangiorgese, che troppo ben conosciamo, come se non fosse passato nemmeno un sol giorno.
E restiamo sgomenti.
Cammino di che? Itinerario di cosa?
L'immobilismo ingessato è la cifra costante di un falso storico clamoroso che ancora inganna perfido, dentro e fuori il contesto.
"Siamo tutti in ascolto del Signore"No. Kiko è il solo che ha il privilegio. E tutti ascoltano lui.
Tutti ci applichiamo a capire cosa Dio vuole da noi? Dal Cammino? Dai Seminari? Ma quando mai? Kiko solo lo sa! E lo comanda.
Quante volte gli abbiamo sentito dire, mentre lo guardavamo con gli occhi sbarrati per lo stupore: "Non vi scandalizzate! Dio ci ispira altro!".
...E il Cammino finisce e il catechista va via, come straccio che non serve.
No, il Cammino non finisce e il catechista resta qui.
...E il Seminario, diverso da tutti gli altri dei vari ordini religiosi, è diocesano, sottomesso al Vescovo più di tutti.
No, al presbitero ordinato Kiko sfacciatamente dice: "Obbedisci a noi o al Vescovo?"
E poi quel "come ben sapete".
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| Irruenza degli Iniziatori: Carmen straparla, il ghigno di Kiko, l'appoggio beota di Mario Pezzi. |
E tutto si esaurisce - alla fine - nel piano espansionistico di Kiko e per la sua gloria.
Scomodano la PRESBYTERORUM ORDINIS n.10 (7 dicembre 1965) quando fa comodo a loro! (allora sì che tornano anche alla preistoria!)
I presbiteri sono per la missione universale della Chiesa e a servizio della Chiesa universale.
"Occorre evitare una falsa alternativa tra il servizio pastorale nella Diocesi a cui appartenete e la missione universale, sino agli ultimi confini della terra, che è radicata nella stessa partecipazione sacramentale al sacerdozio di Cristo e a cui voi siete particolarmente preparati attraverso l’esperienza del Cammino Neocatecumenale.
La vostra concreta destinazione compete infatti al Vescovo, che ha a cuore sia le necessità della propria Diocesi sia le esigenze della missione universale. Affidandovi in atteggiamento di fiduciosa e cordiale ubbidienza alle sue decisioni voi troverete la vostra pace e serenità interiore e potrete in ogni caso esprimere il vostro carisma missionario, dato che anche qui a Roma la pastorale è, e dovrà essere sempre più, caratterizzata dalla priorità dell’evangelizzazione."
Sono passati vent'anni, cambiati due pontefici, e questi semplicissimi concetti non sono stati ancora compresi e digeriti.
Nessun neocatecumeno sa bene infatti cosa sia, se non l'evangelizzazione del cammino agli ordini di Kiko inviati per sorteggio, salvo eccezioni.
E il Cammino, nato per sciogliersi nella Parrocchia al servizio e in obbedienza al Parroco, travalica i confini diocesani, scavalca a piè pari anche i Vescovi e si lancia alla conquista.
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| ... e giulivi gli fanno corona, come tutti i "servi sciocchi".... |
"Abbiamo voluto radunarvi per ascoltarvi e per sentire cosa pensate."
"Questo ascolto è per noi molto importante"
Provate a dire quel che pensate senza remore, e vedrete!
Provate a rispondere non sempre con la stessa pappardella inculcata, lezioncina diligentemente imparata a memoria. Provate a esprimere il vostro pensiero in proposito: Che vi sentite prima Chiesa e poi del cammino. Che siete finalmente passati dal cammino alla Chiesa Universale, e vedete come vi si rivoltano contro.
"Chi sei tu senza di noi?"
"Ritieni di essere più intelligente di noi?"
"Vuoi farti il TUO cammino? Il tuo orticello? Il tuo regno?"
"Dì un pò! Ti sei forse messo d'accordo col Vescovo? Che non ti lascia partire? Non ti lascia per itinerante? Ti vuoi fate la tua parrocchietta? Il tuo incarico diocesano?"
Quante ne abbiamo sentite così! E anche peggio.
No. Non è prevista risposta libera né multipla, al questionario.
La risposta è una.
Kiko trionfi e comandi su tutti, anche sulla Chiesa per mezzo vostro.
Da bravi i presbiteri R.M. e gli itineranti di zona, influenzino i Vescovi a dovere, se sono davvero in gamba, e si faccia tutto come Kiko vuole.
Lui solo è il profeta, colui a cui Dio parla per tutti.
Questa è finalmente la "grazia di stato" neocatecumenale.
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| Kiko benedice un sacerdote: guardatelo, com'è contento! |
Domanda 1
Ci troviamo in un momento storico difficile: la pandemia, la guerra in Europa, la situazione della Chiesa, con il segnale del Sinodo tedesco, lo svuotamento delle chiese e le ideologie che si stanno imponendo in tutte le nazioni: l’ideologia del genere, i diversi concetti di famiglia, ecc. In questo contesto e alla luce della tua esperienza qual è, secondo te, la missione che il Cammino ha oggi nella Chiesa?
Risposta: Evangelizzare dove Kiko mi mandi.
Domanda 2
Prima di essere destinato al Seminario in cui sei stato formato, ti è stata rivolta questa domanda: “Sei disposto ad offrire la tua vita per la nuova evangelizzazione dovunque Dio voglia?”. Credi che in te si stia realizzando questa prima chiamata? Pensi che un tempo di missione potrebbe essere per te un aiuto nel tuo ministero?
Risposta: Nell'ordine ai tre interrogativi:
Sì .
Sì .
Sì, Sì!!!
Domanda 3
Di fronte al cambio epocale di fine della cristianità, credi che i metodi pastorali che vengono proposti nelle Diocesi rispondano a questo cambio? Come vivi la necessità di servire la pastorale parrocchiale e la chiamata al servizio del Cammino Neocatecumenale?
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| Kiko benedice un sacerdote: è proprio convinto di avere "il carisma"... |
- ...credi che i metodi pastorali che vengono proposti nelle Diocesi rispondano a questo cambio?
No, non rispondono affatto.
- Come vivi la necessità di servire la pastorale parrocchiale e la chiamata al servizio del Cammino Neocatecumenale?
La vivo ponendomi in totale sottomissione e obbedienza ai miei catechisti e formatori del seminario e al Supremo Kiko, mio unico capo e padre nella fede, per sempre.
E che dire della frase posta tra virgolette e attribuita letteralmente al Papa Francesco?
" Kiko: mentre tu sei con noi, il Cammino è ancora in fase fondazionale "
A me pare solo il solito, squallido mettere le mani avanti, tipico di chi è avvezzo a dire tutto e il contrario di tutto. A cambiare le regole in corsa nelle sue virate spericolate. Deviare senza scrupoli dalla strada intrapresa, portando i pecoroni che lo seguono dietro a lui nel precipizio.
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Convivenza dei Presbiteri Formati nei Seminari Redemptoris Mater di Italia Porto S. Giorgio 11-14 giugno 2023
Questionario
Siamo tutti in ascolto del Signore, per capire cosa vuole Dio da noi, dal Cammino, dai Seminari Redemptoris Mater, che come ben sapete sono stati suscitati per la missione universale della Chiesa e si ispirano alla Presbyterorum Ordinis, n. 10, che afferma che i presbiteri sono ordinati a servizio della Chiesa universale. Come ha detto il Santo Padre, Papa Francesco: “Kiko: mentre tu sei con noi, il Cammino è ancora in fase fondazionale”. Abbiamo voluto radunarvi per ascoltarvi e sentire cosa pensate della missione del Cammino di aprire un itinerario di Iniziazione Cristiana nelle Parrocchie. Questo ascolto per noi è molto importante, perché Dio vi ha dato doni immensi: il vostro Battesimo — e la riscoperta di esso in una comunità cristiana nel Cammino Neocatecumenale — e il Presbiterato. Questi doni vi conferiscono una grazia di stato per il bene della Chiesa e l’edificazione della comunità cristiana.
1) Ci troviamo in un momento storico difficile: la pandemia, la guerra in Europa, la situazione della Chiesa, con il segnale del Sinodo tedesco, lo svuotamento delle chiese e le ideologie che si stanno imponendo in tutte le nazioni: l’ideologia del genere, i diversi concetti di famiglia, ecc. In questo contesto e alla luce della tua esperienza qual è, secondo te, la missione che il Cammino ha oggi nella Chiesa?
2) Prima di essere destinato al Seminario in cui sei stato formato, ti è stata rivolta questa domanda: “Sei disposto ad offrire la tua vita per la nuova evangelizzazione dovunque Dio voglia?”. Credi che in te si stia realizzando questa prima chiamata? Pensi che un tempo di missione potrebbe essere per te un aiuto nel tuo ministero?
3) Di fronte al cambio epocale di fine della cristianità, credi che i metodi pastorali che vengono proposti nelle Diocesi rispondano a questo cambio? Come vivi la necessità di servire la pastorale parrocchiale e la chiamata al servizio del Cammino Neocatecumenale?



















