Nei commenti al recente post "
Sfarfallaciamenti logici del Cammino Neocatecumenale" sono emersi interessanti ricordi e spunti di riflessione sull'argomento
ordini e contrordini del Cammino Neocatecumenale. Riportiamo alcuni degli interventi in merito, fedelmente al testo dei commentatori salvo per le necessarie modifiche di formattazione e per l'omissione di parti riferite ad altro.
Da: A.Una delle cose che ha catturato con forza la mia attenzione, per quanto riguarda i contro-ordini, è la seguente: Nella fase di Redditio l'enfasi è sul non avere nemici, nella fase del Padre Nostro l'enfasi è sull'avere nemici.
Devi avere nemici o no? [...]
La sensazione che ho ricevuto in quel momento [la tappa della Redditio, NDR], è semplicemente che un cristiano da quel momento in poi è una specie di personaggio pubblico e non può avere nemici. Non lo ricordo più molto bene perché sono passati anni, ma suppongo che una conseguenza di quanto sopra sia che se hai dei nemici chiedi loro scusa prima di fare la Redditio.
In ogni caso, quello che sto cercando di fare è evidenziare la contraddizione [...].
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| I passi del Cammino: a destra, a sinistra, indietro, avanti, indietro, indietro... Avere amici, non avere nemici. Amare le persone in modo nevrotico. Liberarsi dalla nevrosi. Non avere amici, avere nemici. Odiare i nemici. Odiare gli amici. Essere di fatto, gli uni per gli altri, dei falsi amici. La comunità va bene quando litiga. Non vi affezionate. L'amore umano uccide. Nessuno vi chiede di amare come Cristo. Vi daremo lo Spirito per amare come Cristo. Prima non potevate capire, poco importa se capivate. Ora potete capire, anche se credete di non capire. - In anni di Cammino se ne sentono e se ne vedono di tutti i colori, a seconda della tappa - e forse anche a seconda della fase del bioritmo dei fondatori. (Immagine: Chris Austin) |
Da: Porto
Concordo con A. A quanto ricordo (probabilmente non tutto essendo passati parecchi anni), in una delle tappe (o "chiamate", come venivano pomposamente definite) del Padre Nostro, forse la terza, sostanzialmente veniva detto che dovevamo prendere le distanze dalle persone della nostra famiglia che non vivevano secondo la dottrina della Chiesa cattolica (ad es., non erano battezzati, oppure sposati solo civilmente, oppure conviventi more uxorio, e sim.). Nel mio caso, avrei dovuto tagliare i ponti con circa metà della mia famiglia di origine. Mia moglie, che allora non faceva il Cammino, era sbalordita.
Credo che oltre a farti fare nuovi "nemici", l'obiettivo di questa istruzione sia quello di farti allontanare ancora di più e definitivamente dai tuoi legami familiari, di farti rompere del tutto anche quel poco di rapporti con familiari extra-Cammino che ti sono rimasti, e dunque di avvinghiarti definitivamente nelle spire del Cammino, in vista della successiva cosiddetta "elezione".
Da: L'Apostata
Florilegium antinomicum kikatekistorum:
Kikatekesi iniziali, sera, voce amabile: "nessuno vi chiederà mai nulla";
1^ tappa del Padre Nostro, notte fonda, urlando: "Voi ci dovete obbedienza assoluta!!!!"
Kikatekesi iniziali, sera, voce sommessa: "Gratuitamente abbiamo ricevuto, gratuitamente vi diamo";
2° scrutinio, notte, voce carica di minacce: "D'ora in poi verserete ogni mese la decima su tutti i vostri redditi. Se fate già beneficenza, prima viene la decima e poi il resto, non c'è alternativa".
Il signor Francesco Giuseppe Arguello Q.H.C. (Quadrupede Honoris Causa) quando compose (si fa per dire) il canto di Pentecoste: "...che io mi ricordi fra loro, non c'era neppure un dottore..."
Il signor Francesco Giuseppe Arguello Q.H.C. (Quadrupede Honoris Causa) oggi: "Tutti devono ammirare il filmato in cui mi viene assegnata la quarta laurea honoris causa!"
Kikatekesi iniziali, sera, voce amabile: "Siete piccoli, per questo vi consegneremo il Rosario fra 12 anni all'apposito passaggio, perché ora non sareste in grado e cadreste nella religiosità naturale";
All'avvio della nuova comunità, istruzioni per l'uso: "Nelle preparazioni dovete usare il Dufour", (noto e pesantissimo mattone per specialisti, che secondo loro a differenza del Rosario non suscita religiosità naturale ed è facilmente comprensibile da tutti). [...]
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«Obbedienza cieca pronta assoluta. – Contrordine compagni! La frase pubblicata sull’Unità: “Bisogna che i compagni trovino in ogni sede rionale un asino accogliente che offra ad essi la possibilità di istruirsi a di divertirsi”, contiene un errore di stampa e pertanto va letta: “Bisogna che i compagni trovino in ogni sede rionale un asilo accogliente…”» (Immagine e didascalia di Giovannino Guareschi) |
Da: AleCT
[...] La Chiesa vi ha dato uno Statuto. Siete un dono dello Spirito Santo se rispettate lo Statuto e tutto quello che la Chiesa vi ha detto in questi anni. Non lo siete automaticamente. Nessuno lo è. E voi non fate eccezione. In questo siete uguali ai poveri cristianucci della domenica. [...]
Siccome siete i primi a mettere i vostri Statuti sotto i piedi in nome della "tradizione" del cammino (quella della Chiesa è religiosità naturale.. la vostra no. Bel ragionamento) e siccome siete i primi a non essere sinceri riguardo a chi siete e cosa siete perché "altrimenti la gente non rimane", automaticamente vi squalificate da soli.
[...] Che strano... per anni e anni Kiko ha giurato e spergiurato che i mamotreti scritti non esistevano ed i catechisti erano TUTTI ispirati dallo Spirito Santo a dire le stesse cose... Ma una volta nella sua vita quest'uomo ha mai detto qualcosa di vero? [...]
Da: Anonimo Texas
Ricordo ancora quando confrontai il catechista di zona sulla decima.
Gli dissi di insegnarmi dove sugli statuti si parlasse di decima.
Nemmeno lui mi seppe rispondere a questo, quindi gli dissi che la Chiesa Madre non ha assolutamente approvato la decima negli statuti in quanto e' inesistente.
Poi lui cominciò con le sue logiche, "gli equivoci, i salti di soggetto, i salti di contesto, la negazione implicita delle premesse, l'inserimento clandestino della tesi nell'ipotesi, il cambiamento del significato di una parola nel corso di una stessa frase, gli ipsedixit" e cosi via...
Quindi come dice AleCT, il cammino è dello Spirito Santo se rispettano gli statuti, ma visto che non li rispettano ed invece operano nell'ombra della Chiesa sembra più un' opera del demonio.
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Dal mamotreto ex-segreto del II Passaggio, a pag. 183: « Nessuno possa dire: “Un momento, io ti ho dato un milione e non mi hai dato cento milioni sulla terra”. Ti assicuro che il Signore ti darà cento milioni. Pensate una cosa: forse mai più il Signore ti dirà che tu venda i tuoi beni, e l’idiota che sei stato che, giunto il momento in cui il Signore ti offriva un affare al cento per uno, non l’hai fatto. » |
Da: Gloria
[...] Se il Papa non vieta affatto l'uso di internet e Kiko invece lo vieta in ogni sua forma (tranne per riunirsi su zoom durante il lockdown) perchè non ascoltate il Papa ma obbedite a Kiko che è un semplice laico nella gerarchia della Chiesa? Non avete fatto nessun voto di obbedienza ai catechisti nè a Kiko, il voto di obbedienza è solo per i consacrati e il cammino non è un ordine religioso.
Poi, mi sembra molto più grave il fatto che quando il Papa vi corregge e vi ordina di modificare alcune prassi del Cammino (come la liturgia eucaristica) voi non lo ascoltiate, ma vi indignate se una persona sceglie liberamente di scrivere quello che vuole dove vuole.
Avrei preferito vedere tutta questa indignazione quando avete continuato a riunirvi anche in tempo di pandemia, con le tristi conseguenze che tutti conosciamo, mentre invece avete creato molti focolai, quando la Chiesa stessa aveva già adottato delle misure di sicurezza.
Da: LUCA
[...] Vogliamo parlare delle vostre catechesi iniziali?
Vi palesate alla gente o continuate a recitare la parte della catechesi per adulti di approfondimento parrocchiale?
Il CN delle catechesi iniziali, fa breccia nelle persone proprio con alcune frasette ad effetto, di cui una molto efficace è "Dio ti salva senza sforzo da parte tua". Oppure con l'altra frasetta tipica, ripetuta all'infinito e denominata come sacro kerigma kikiano : "Dio ti ama così come sei". O ancora meglio : "Noi siamo qui per liberarti dalla schiavitù del peccato, dai tuoi idoli e dai tuoi faraoni che ti tengono schiavo e ti impediscono di amare e di essere amato da Dio."
Praticamente si afferma senza mezze misure e senza battito di ciglia del sacerdote presente alle catechesi, che impegnarsi per cercare la salvezza è mera religiosità naturale, che il vero cristiano NON DEVE fare sforzi, perché alla tua salvezza pensa il Signore. Gesù Cristo si è già sacrificato per te e per i tuoi peccati, non serve altro a salvarti, basta entrare nel CN, che gratuitamente e senza inutili sforzi umani, ti porta alla salvezza, alla vita eterna e fa ancora di più, ti porta alla felicità terrena qui, ora e subito.
Questo viene affermato tranquillamente alle catechesi iniziali del CN. E questo viene pienamente contraddetto, poco per volta, dopo qualche anno. Finisce il "gratuitamente", finisce il "NON DEVI fare sforzi", finisce l' "essere felici in terra qui e subito". Dopo il secondo passaggio si diventa automaticamente seguaci di quel "nuovo Pelagio" chiamato Kiko Arguello. Ed allora gli sforzi diventano indispensabili per la salvezza, bisogna adeguarsi a remare tutti insieme verso la salvezza a grappoli della comunità neocatecumenale.
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| Dal mamotreto ex-segreto del II Passaggio, a pag 91, portando, quale esempio valido in tutto l'universo creato, lo scrutinio di un fantomatico fratello milionario: « E gli abbiamo detto: "Lascia in pace i tuoi conti, vai a casa e vendi tutto quello che hai. Hai molti milioni? Bene, vai a casa e dona tutto ai poveri". Oggi è assolutamente trasformato. Tutti i suoi problemi erano lì. Aveva un problema di sentirsi potente, di potere, di essere di più ... ». Milioncioni che vanno, milioncioni che vengono. A pag. 152: « Questo seminario, per funzionare, ha bisogno di moltissimi milioni; ... Ed i seminaristi, che cosa mangiano? Visto che non lavorano! Chi ha dato loro da mangiare ogni giorno? Allora: chi paga tutto questo? La gente? Il popolo? Quale popolo? E da dove viene? Dalle elemosine che si danno nelle messe? ... Le elemosine date nelle messe risolvono solo in parte ... ci sono preti, in Spagna, che stanno veramente, autenticamente soffrendo la fame ... il miracolo più grande è che [questo sacerdote povero] sia capace di tirare fuori l'ultimo pezzo di salame per i suoi catechisti. Perché hanno fame. Ecco che per poter arrivare a questa comunione dovete esservi educati, dovrete avere un'altra educazione. » Notiamo che Kiko per introdurre la riprogrammazione della mentalità insiste su fame e mangiare, non certo su acquisizione di terreni e di immobili da parte del Cammino - Cfr: La svolta delle opere. (Immagine: Kate Greenaway) |
Quindi, avanti con le rinunce in favore della setta: tempo, denaro, rispetto puntuale delle consegne ricevute, esaltazione e frequentazione sempre più stretta e puntuale della nuova famiglia allargata neocatecumenale, disprezzo e biasimo di chi non abbraccia la nuova fede neocatecumenale, isolamento degli ex ingannati e pericolosi ingannatori, chiusura mentale a tutti gli argomenti contrari alla nuova dottrina neocatecumenale.
Ad un certo punto fare il CN diventa una chiamata personale alla salvezza, una sorta di "predestinazione alla salvezza", decisa da Dio alla tua nascita, perché Lui sapeva che tu saresti diventato neocatecumenale. Quindi uscire dal recinto neocatecumenale vuol dire rinunciare alla salvezza, alla vita eterna, alla stessa appartenenza al popolo di Dio e magari togliere la possibilità della salvezza ai tuoi fratelli di comunità che tramite te, (concetto di salvezza a grappoli), magari si sarebbero salvati.
"La stoltezza della predicazione" intesa come la intende Gesù nel parlare fuori dagli schemi del mondo, diventa la stoltezza dei predicatori e la stoltezza di quelle falsità che ripetono a pappagallo, chiusi negli angusti schemini imposti da Kiko Arguello.
Ad un certo punto non è consigliabile mostrarsi felice quando vai agli incontri neocatecumenali. Si rischia di essere considerati ingannati dal demonio. Particolarmente nei giri di esperienza e particolarmente quando sono presenti i catechisti neocatecumenali. Nel CN tutto quello che succede di negativo è imputato all'opera del demonio che brama a togliere la fede al neocatecumenale perché è geloso del CN, ma anche l'essere felici oggi in terra qui e subito è pericoloso perché toglie potere al CN, lo rende inutile per guadagnare appunto quella felicità terrena promessa alle catechesi iniziali, felicità terrena che si allontana anno dopo anno perché é sempre più legata alla fine del CN.
Quindi, per essere un buon neocatecumenale, bisogna sempre e dico sempre, diffidare della tristezza ma anche della felicità terrena, perché potrebbero entrambi essere armi del demonio, per distogliere il fedele, dal suo santo ed infinito percorso neocatecumenale. Quindi, anche l'ultima promessa neocatecumenale della felicità qui e subito, fatta alle catechesi iniziali del CN, viene contraddetta dopo qualche anno di cammino.
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| Dal mamotreto ex-segreto delle catechesi iniziali del Cammino Neocatecumenale, pag 220: « Qui non vogliamo ingannare nessuno. Qui dovrà continuare questo catecumenato chi davvero abbia (alla fine) lo Spirito di Gesù, ami come Gesù. Ma questo non lo farete voi, perché non potete. Per questo il catecumenato è una gestazione. Noi vi consegneremo lo Spirito Santo, vi insegneremo ad avere fede, vi insegneremo a credere, vi condurremo nel cammino. » |
Allora, dopo diversi anni di frequentazione neocatecumenale cosa resta delle promesse fatte dai catechisti neocatecumenali alle catechesi iniziali del CN? Ben poco, tanta speranza delusa, promesse non mantenute, un po' di socialità, chiusura mentale e sociale verso tutto ciò che è "diversamente neocatecumenale" e tanto fango sparato gratuitamente sulla Chiesa di Gesù Cristo.
Spesso mi chiedo: come è possibile che nessuno si rende conto di essere stato preso in giro?
Come è possibile accettare tutte queste falsità, senza farsi mai domande od avere mai dubbi?
Come si fa a togliere la consapevolezza della realtà a queste persone?
Come si riesce a tenere saldamente legata ad un ideale così nebuloso e falso, la vita spirituale e sociale di 600.000 anime?
Come si fa a dormire la notte dopo avere propinato pericolose sciocchezze ad interi gruppi familiari.
Sensi di colpa, paura, obbedienza, menzogne, ispirazione divina, il tutto mescolato insieme e propinato oralmente senza nessun testo pubblico e senza alcuna vergogna.
La realtà del CN andrebbe studiata da sociologi, psicologi e psichiatri perché rappresenta un raro esempio di perfetta organizzazione settaria parassita della Chiesa, con la complicità di parte della gerarchia della stessa Chiesa Cattolica. Un controsenso pericoloso che porta i fedeli fuori dalla Chiesa, ingannandoli e levandogli la libertà, ma nello stesso tempo illudendoli di essere migliori della Chiesa, anzi ancora meglio di essere LORO la VERA Chiesa.
LUCA
Da: Pietro
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Di che tipo di cammino si tratta ? Girare in tondo per un po' e, quando anche la testa gira troppo forte, appena possibile scappare via. |
Nel Cammino, come in qualunque ideologia, si passa dal "vieni e vedi" all' ubbidienza cieca. Il Cammino sembra essere mosso, più che dallo zelo della salvezza delle anime, dall' interesse, tanto che usa la stessa tattica di chi mira a un matrimonio di interesse a prescindere dall'amore.
Prima cerca di fare innamorare, poi presenta il conto.Come le ideologie, anche per il Cammino c'è un errore iniziale, un bruscolino che si è messo di traverso e che fa mal funzionare il meccanismo, tolto il quale, la giostra del carillon riprende a girare perfettamente, con tanto di musica suadente. Così almeno il Cammino si presenta all'inizio.
Per il Comunismo, con la lotta di classe si risolvono tutti i problemi e tutto funziona perfettamente, per il liberismo basta lasciare senza regole i mercati (quasi esistessero in natura) e ognuno, spontaneamente, avrebbe secondo il merito e secondo le sue esigenze, così come per il Cammino per risolvere tutti i problemi esistenziali basta seguire il Cammino.
Per il Cammino è tutta colpa di Costantino. Basta perciò eliminare 1700 anni di storia della Chiesa, di santi e di grandi Concili... e la Chiesa primitiva, ormai rappresentata dal Cammino, torna alla sua originalità. Kiko come il nuovo Messia e il Papa come un nuovo Pietro che, però, non ha ancora bene imparato la lezione del messia Kiko, proprio come Pietro nei tre anni di ministero al seguito di Gesù.
Ma, una volta che si è arrivati e si è veduto, ci si accorge che il carillon in realtà non funziona e che le luci della giostra sono fulminate. Ci si accorge che il Cammino è esattamente come il "mondo", e spesso manifesta il lato peggiore del "mondo".
Ma la tattica è ormai cambiata: tutto fa leva sull'ubbidienza e per di più CIECA.
Da "vieni e vedi" a "rimani e non vedere". [...]
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Al centro: un adepto di Kiko e Carmen ha appena occupato il posto appositamente preparato per lui, nella Chiesa, dai suoi falsi profeti. A chi si trovasse in questa situazione si consiglia di rivolgersi unicamente ad angeli custodi affidabili e mai a quelli "di regime".
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