sabato 13 agosto 2022

Un Kiko mitologico, povero tra i poveri nel borghetto latino di Roma

La vulgata del Cammino neocatecumenale, basata sui racconti dei suoi stessi iniziatori, ha sempre accreditato la versione del Cammino neocatecumenale  nato tra i poveri e per i poveri, a Madrid nelle baracche di Palomeras "altas" e poi a Roma, dove Kiko si stabilì nel borghetto latino, cioè in una zona in cui vi erano delle casette popolari accanto a costruzioni precarie.

Della sua permanenza a Madrid abbiamo già avuto occasione di parlare, quindi in questa sede cerchiamo di approfondire la presenza di Kiko nelle baracche di Roma.

Racconta Kiko stesso, nella sua testimonianza alla Cattedra di S.Giusto a Trieste il 27 marzo 2012,  che fu una decisione presa dopo che più di un parroco si era rifiutato di mettergli a disposizione l'evangelizzazione nella propria parrocchia:

«E lì nella parrocchia vicina al Borghetto Latino c’è la parrocchia di San Giuda e Taddeo, ho parlato col parroco e mi ha detto: “C’è una suora che lavora nella borgata”, l’ha chiamata e dice: “Questo vorrebbe un posto dove vivere coi poveri in preghiera, in contemplazione, vivere con loro, secondo le orme di de Foucauld, allora questa suora ha trovato un pollaio. Nella spazzatura abbiamo trovato delle porte, uno mi ha regalato una cucinetta, un altro un letto, e ho portato a vivere con me un seminarista. Carmen è andata a vivere dalle suore di Santa Brighitta in piazza Navona ed io al Borghetto Latino, sperando che Dio ci aiutasse.  
Una volta sono passati dei giovanotti della parrocchia dei Martiri Canadesi, non so chi aveva parlato loro di me e sono rimasti impressionati e mi hanno invitato ad un incontro dei giovani».

Lo stesso Kiko ammette che il suo obbiettivo era stato fin dall'inizio venire a contatto con il Papa  (e don Dino Torreggiani era ben introdotto in Vaticano) e riformare le parrocchie; in particolare le parrocchie in cui fece nascere le prime comunità neocatecumenali non furono popolari ma borghesi. E si appoggiò sempre agli altri, soprattutto a preti, parrocchie e istituti religiosi al punto tale che persino il "pollaio" delle Palomeras romane glielo trovò una suora. E il viaggio per venire in Italia la prima volta lo pagò loro don Torreggiani con una borsa dell'Azione Cattolica; lo rivela Kiko sempre nella sua testimonianza a Trieste del 2012, peccato abbia omesso di dire chi ha poi pagato tutti gli altri viaggi avanti indietro fino ad ora.

Dalla lettura del libro "Intervista a Francesco Cuppini", che fu il primo presbitero a far parte della èquipe di Kiko e Carmen dal loro arrivo in Italia, traiamo un quadro del tutto diverso rispetto alla versione edulcorata e mitologica dei siti curati dai neocatecumenali che si basano sul racconto degli iniziatori.

Kiko e Carmen arrivano a Roma nella prima settimana  di giugno del 1968 su invito di don Dino Torreggiani, che pensava di aver trovato le persone giuste per evangelizzare i capelloni di piazza Navona.

Ma Kiko «nicchiava; dormiva fino a tardi, andava al cinema... un vero disastro come acquisto apostolico».

Infatti ricordiamo che Kiko e Carmen recavano con sé  una lettera di presentazione di Morcillo, vescovo di Madrid, che diceva "il sig. Francisco Argüello, residente a Madrid, dedica tutto il suo tempo all'evangelizzazione delle classi più umili" ed era per questo che don Torreggiani li aveva invitati ed ospitati a Roma. È  chiaro che la sua aspettativa fu del tutto tradita dai due.

Così, già nell'agosto del 1968, don Dino manda i due aspiranti riformatori delle parrocchie spagnoli a fare i "predicatori di sostegno" presso la casa canonica di Ventoso, provincia di Reggio Emilia.

Lì  conoscono don Francesco Cuppini che, visto che si era scandalizzato dal doverli ospitare sotto lo stesso tetto nella casa canonica, li doveva portare a dormire a Reggio Emilia nella casa dell'Istituto Servi della Chiesa (fondato da don Torreggiani) e tornare a prenderli al mattino.

Dopo l'estate Kiko e Carmen tornano a Roma, ed è allora che Kiko, per dimostrare indipendenza rispetto alle richieste di don Torreggiani e probabilmente per evitare d' essere da lui tenuto sotto controllo, si fa assegnare da una suora il famoso pollaio nel borghetto latino che ristruttura, con l'aiuto di altri, per farsene un alloggio.

Secondo quanto dichiarato da Kiko nel 2020 ad Aquilino Cayuela per le Note biografiche di Carmen (pag. 235), anche Carmen seguì il suo esempio, ma fu cacciata via dal borghetto latino per schiamazzi notturni.
«Quando giunse a Roma, Carmen alloggiò dalle suore di Santa Brigida, che le hanno lasciato una stanza; in seguito una signora le lasciò una capanna, una parte di una baracca, davanti a quella di Kiko, a circa cento metri. Dopo un po', tuttavia, la cacciò via perché le persone che ci visitavano non la lasciavano dormire. Per questo dovette tornare dalle suore di Santa Brigida».
Evidentemente nelle baracche di Roma la gente, che lavorava di giorno, la notte voleva dormire e non era ammessa la vita disordinata e notturna dei due spagnoli e dei loro amici.

A ottobre 1968 don Cuppini li raggiunge a Roma e  "celebrano" l'Eucaristia nella baracca (nessun accenno ai partecipanti); si sa però che contemporaneamente vengono allestite le catechesi nella parrocchia borghese dei Martiri Canadesi e a inizio novembre nasce la prima comunità.

La Gran Via - Madrid
Il 17 novembre 1968 il terzetto Kiko Carmen Cuppini già non è più  a Roma: dell'agenda del sacerdote infatti risulta fossero a Madrid, e non certo nelle baracche di Palomeras.

Annota infatti don Cuppini: «Abitiamo in pieno centro, in calle Miguel Moya, 6 a lato della "Gran Via", in un appartamento di Marcelo Riesgo, amico di Kiko».

Il 24 novembre 1968 vanno a Lisbona, portati in macchina dai "fratelli" di Madrid, ove rimangono ospiti in  istituti religiosi e in un appartamento offerto dal parroco. Le catechesi comunque, annota don Cuppini, si risolsero in un flop.
Natale ed Epifania 1969 a Madrid.

A Pasqua 1969 sono ancora in Spagna e celebrano la Pasqua nella sacrestia della chiesa abbandonata di Fuentes.

A primavera si dirigono nella regione della Mancha, dove il padre di Kiko possedeva una villa con piscina, insieme alle tre sorelle di Carmen. Cuppini in quell'occasione faceva l'autista con la macchina del padre di Kiko.

A maggio 1969 sono a Roma ma già a giugno a Scandicci. Fino a metà ottobre, poi, di nuovo in Spagna. A novembre 1969 di nuovo a Roma per fare le catechesi a S. Francesca Cabrini. A dicembre a Napoli e a gennaio 1970 ad Ivrea. A marzo 1970 a fare Pasqua a Madrid, ad aprile a Roma a fare catechesi a S.Luigi dei Parioli, alla Natività e a santa Francesca Cabrini, che sono parrocchie ricche della capitale. 

Ad agosto pellegrinaggio in Terra Santa. Da novembre ad aprile 1971 in Spagna, Pasqua a Roma. Poi un tour a Firenze, dove alloggiavano nella casa di riposo degli artisti dello spettacolo viaggiante dei Servi di Maria; poi a Brescia, Bolzano, Trieste, Milano, Ivrea, ove Kiko e Cuppini rimangono ospiti in Seminario, Carmen presso una famiglia e tutti e tre pranzano sempre dal parroco don Antonio.

Il 1 luglio 1971 l'agenda di don Cuppini si interrompe perché il sacerdote viene richiamato definitivamente a Bologna.

Gli spostamenti avvenivano sempre in macchina, con un Citroën 2 cavalli che guidava sempre Cuppini, con camicia azzurro-prete-autista, visto che i due non sanno guidare.

Ma la baracca nel borghetto latino? Kiko evidentemente la teneva solo per rappresentanza. Costruita nell'autunno del 1968, fu abbandonata come abitazione stabile  per i periodi di permanenza a Roma nell'inverno dell'anno successivo;  sappiamo infatti dalle agende del presbitero che dall'inverno del 1969, Kiko, avendo avuto un'influenza  con febbre, fu ospite fisso, con Cuppini, a casa di Nunzio, della prima comunità dei Martiri  Canadesi, in via Lucchesi vicino alla Fontana di Trevi mentre Carmen, dopo aver fatto le valigie ed essersene andata dai "sagrestani" (l'Istituto Servi della Chiesa di don Torreggiani) fu ospite abitudinaria di Maura (itinerante della prima ora, quando i catechisti erano single su modello Kiko-Carmen) quando si trovava a Roma.

Cioè: la baracca era semplicemente la carta di identità di Kiko, la dimostrazione del suo essere altro, addirittura eversivo nei confronti della realtà ecclesiale, il suo distintivo di hippy anti clericale, mentre invece, nei fatti, si appoggiava in toto a istituti religiosi, ai pranzi nelle canoniche, ai seminari, prima ancor di scegliere la soluzione più  comoda e farsi direttamente ospitare (anche per le vacanze in montagna e al mare) dalle famiglie dell'alta borghesia sue adepte di comunità. E Carmen come lui, visto che addirittura si poteva permettere di scegliere fra un ospite e l'altro.

Nè pare facessero alcuna attività lavorativa, essendo ospiti non paganti e ricevendo donativi che poi, visto che Kiko "non faceva del pauperismo" (parole di don Cuppini) venivano spesi per frequentare bar, ristoranti e cinema sempre della zona bene di Roma, oltre che per fumare e per i loro viaggi per motivi familiari.

Quindi, con la semplice consultazione delle agende di don Cuppini, possiamo ridimensionare del tutto la mitologia del Cammino tra i poveri e la permanenza di Kiko in una baracca di Roma proprio per stare con i poveri della Capitale: è esattamente il contrario.
Altro che dottorato honoris causa di cui furono insigniti i due iniziatori iberici per la loro dedizione ai poveri!

In questo articolo, si possono vedere le immagini delle baracche del borghetto latino che fanno parte del fascicolo fornito ad un gruppo di pellegrini neocatecumenali filippini presenti a Roma nel maggio del 2018 per le celebrazioni del 50esimo del Cammino neocatecumenale.

Le famigliole filippine si sono recate di persona a visitare i "sacri luoghi" in cui il loro guru Kiko racconta di aver vissuto povero tra i più poveri, ora trasformati in parco, e hanno preso religiosamente pure delle immagini.

Un "valore aggiunto" l'ha fornito la presenza dell'ex Vescovo di Guam e "fratello" del Cammino neocatecumenale già allora condannato dal tribunale ecclesiastico per pedofilia, Antony Sablan Apuron, che Kiko impose al Papa nel parterre delle autorità religiose. Qui sotto lo vediamo in una foto sorridente e spensierato, sicuro di aver guadagnato comunque e sempre un posto al sole, e non una baracca da poveraccio, per i meriti acquisiti in favore del Cammino neocatecumenale.


 

96 commenti:

  1. Interessante.

    Ho fatto un po' di conteggi.
    Nell'anno in cui il Kiko, "povero come de Foucald", ha alloggiato al Borghetto Latino, ha fatto ben 6 viaggi internazionali. Senza contare quelli nazionali che, se erano a scopo catechesi, non potevano durare un giorno.

    Chi ha pagato quegli spostamenti internazionali?
    Torreggiani, una volta capito l'andamento, è scomparso per sempre.
    Si sarà anche sentito preso in giro, ad aver messo in mezzo L'Azione Cattolica (se è vero) per pagare il viaggio a due che potevano permettersi di viaggiare in lungo e in largo in continuazione. Anzi 3. C'era anche Cuppini.

    In definitiva, conteggiando le assenze, al Borghetto Latino Kiko c'è stato 3 o 4 mesi al massimo.

    'Sto Kiko ha sempre avuto nel sangue l'arte dello scrocco, probabilmente anche per sembrare povero, mentre dietro le quinte la milionaria Carmen sovvenzionava ogni spesa che non poteva essere chiesta ad altri (o perché troppo costosa o per non svelare la mole di viaggi che i due "poveri" si permettevano).

    Che fregatura!

    Pensare che quando ero in Cammino, come molti camminanti attuali, credevo davvero a tutte quelle favole...

    Favole?
    Son stato buono.
    INGANNI veri e propri.

    Almeno Cuppini, una volta richiamato, ha obbedito.
    Non ha fatto come quel tal Mario Pezzi che, per seguire i due poveri alla de Foucauld, si è fatto estromettere dai Comboniani.

    Aggiungo una curiosità al racconto, che mi fu detta da un prete molto vicino a Kiko, ormai defunto: Kiko sosteneva che in auto andasse lasciato un posto per Gesù, per cui agli inizi si dice che il posto vicino al guidatore dovesse essere lasciato libero, possibilmente.
    Siccome non dubito delle parole del prete che mi disse questo, anche perché lo diceva come un valore aggiunto, il risultato è che Cuppini guidava come un taxista e i due se ne stavano dietro separati come veri snob.

    Anche questa, all'epoca in cui ero sedotto dal neocatecumenalesimo, mi pareva un'ispirazione.
    Oggi mi sembra solo una cavolata per impressionare: il Signore non ha bisogno, come nelle Pasque ebraiche, che gli si lasci un posto libero a tavola o in auto.

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  2. Kiko e Carmen sono stati una colossale menzogna fin dagli inizi.

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  3. Interessante è leggere cosa scrive la biografia di Carmen di Aquilino Cayuela per quello stesso periodo. Date e avvenimenti coincidono, ma per esempio l'esperienza a Ventoso Reggio Emilia viene attribuita a un "invito a predicare", non ad una iniziativa di don Torreggiani visto che a Roma i due non evangelizzavano i poveri.
    Bisogna considerare che erano arrivati con una lettera di presentazione di Morcillo, vescovo di Madrid, che diceva "'il sig. Francisco Argüello, residente a Madrid, dedica tutto il suo tempo all'evangelizzazione delle classi più umili" ed era per questo che don Torreggiani lo aveva invitato ed ospitato a Roma.
    Non pensava che Kiko avesse di mira principalmente le parrocchie ricche e il mettersi in luce con il Vaticano.
    Anche a Carmen, nella biografia, viene attribuito il "desiderio di giungere al cuore della Chiesa".
    In questo senso, la prima sistemazione di Kiko nelle baracche di Roma fu proprio solo una strategia.
    Secondo i racconti di Kiko, anche Carmen ci provò, ma fu cacciata via dal borghetto latino per schiamazzi notturni.
    "Quando giunse a Roma, Carmen alloggiò dalle suore di Santa Brigida, che le hanno lasciato una stanza; in seguito una signora le lasciò una capanna, una parte di una baracca, davanti a quella di Kiko, a circa cento metri. Dopo un po', tuttavia, la cacciò via perché le persone che ci visitavano non la lasciavano dormire. Per questo dovette tornare dalle suore di Santa Brigida".
    Evidentemente nelle baracche di Roma la gente, che lavorava di giorno, la notte voleva dormire e non era ammessa la vita disordinata e notturna dei due spagnoli e dei loro amici.
    Altroché evangelizzatori dei poveri...

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    1. @Valentina
      io mi chiedo come mai Kiko e Carmen se sentivano il desiderio di evangelizzare pur rimanendo dei laici non siano diventati dei missionari laici o dei laici consacrati, come prevede la Chiesa, ad esempio entrando a far parte dei terziari francescani; nelle parrocchie ci sono tanti missionari laici che si formano a lungo prima di partire, in obbedienza al parroco e al vescovo, non è affatto vero che i laici evangelizzano solo nel Cammino o in altri gruppi post-conciliari come purtroppo molti commentatori neocat vogliono farci credere. Il progetto di Kiko mi sembra che all'inizio potesse anche avere buone intenzioni, ma che non avesse molto riscontro pratico nelle parrocchie senza avere correzioni, come è successo alla comunità di Bose, dove volevano creare delle comunità in cui persone anche di varie religioni potessero vivere insieme. L'intenzione poteva anche essere buona, ma senza una regola specifica e senza un riconoscimento giuridico poi ci sono stati dei problemi, come quello della troppa ingerenza del fondatore e la sua disobbedienza al Papa, che mi ricordano molto gli atteggiamenti di Kiko. Tra l'altro, anche la comunità di Bose ha come data di fondazione quella del'8 dicembre, la stessa data in cui Kiko sostiene di avere avuto una visione, però mai vagliata dalla Chiesa. Il giorno in cui furono presi provvedimenti per correggere il fondatore della comunità di Bose invece era il 13 maggio, la solennità della Vergine di Fatima, anche questo non mi sembra un caso.

      Una nota personale, durante una visita ad un santuario mariano francese con il Cammino (eravamo andati a trovare le famiglie in missione durante il periodo in cui dovevamo recitare il rosario per loro, cosa che però per gli impegni di studio mi risultava difficile fare), ci dissero di chiedere alla Vergine qualunque grazia e Lei sarebbe intervenuta; io chiesi di far entrare in comunità anche la mia famiglia. La Vergine è intervenuta e ha permesso che aprissi gli occhi e che chiedessi scusa alla mia famiglia per essermi lasciata influenzare dalla comunità, che spesso mi metteva contro i miei familiari, anche se con alcuni non ho fatto in tempo a chiarire perchè nel frattempo il Signore li aveva chiamati a sè

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    2. È perché volevano "evangelizzare" a modo loro senza ubbidire alla Chiesa.

      Il che è un controsenso, perché se uno ha in cuore il desiderio di evangelizzare, la prima cosa che desidera ogni giorno è il mandato dell'autorità ecclesiale, proprio perché si capisca che l'autorevolezza non viene da sé stesso ma dalla Chiesa che lo ha mandato.

      Invece Kiko e Carmen volevano essere "capi" di qualcosa senza che l'autorità ecclesiale interferisse. Si son riempiti la bocca di paroloni "ci manda il vescovo, ci manda il Papa", quando in realtà non erano stati né scelti, né mandati, né autorizzati... né preparati.

      Facevano le prediche sulla povertà e poi andavano al cinema, al ristorante, al bar.

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    3. @byTripudio
      anche io credo che Kiko volesse fare tutto in piena libertà e a modo suo, ma questo non si addice ad una persona che dovrebbe obbedire alla Chiesa; lui stesso a Porto Rico si è fatto sfuggire che le correzioni del Papa lo stavano stancando (!) e che tornare a celebrare con gli altri sarebbe stato, testualmente, "una cosa orrbile" (!). Credo anche che, di riflesso, questo atteggiamento di disobbedienza e di disprezzo delle regole sia stato assimilato dai pezzi grossi del Cammino, e di rimando, a tutti i camminanti, un esempio chiaro è il fatto che siano famosi per non rispettare mai gli orari, una cosa che, quando ero in comunità dicevano essere tipica di loro stessi. Anche io quando ero più giovane spesso arrivavo in ritardo, ma ora che sono adulta mi rendo conto che il rispettare gli orari è segno di rispetto e di maturità

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  4. @Blog

    Insistete nel puerile tentativo, di sminuire le figure di Kiko e Carmen, illudendovi così di renderli meno credibili. Sbagliate due volte e sottovalutate molto il livello intellettuale di chi fa il Cammino. Anzitutto, ve lo ripeto, non veniamo nel Cammino per le qualità umane degli iniziatori, potrebbero essere anche pessimi, il Cammino resta un dono del cielo, veniamo per Cristo, non per la bravura di Tizio o Caio, inoltre credo che le vostre accuse siano false, le solite bufale che abbiamo letto tante volte su questo bidone di blog. Se volete vi faccio l'elenco di tutte le sciocchezze che avete scritto. Vi faccio notare che esistono ancora i Francescani dell'Immacolata,(p. Manelli) il loro fondatore è stato accusato di vari misfatti dalle suore e dai frati, e' stato allontanato e non guida più la Congregazione eppure è il fondatore, la Congregazione esiste ancora e sopravviverà agli errori del suo fondatore. Lo stesso vale per il fondatore dell'istituto del Verbo Incarnato, padre Buela, e' accusato di aver abusato di alcuni seminaristi, e' stato allontanato ma l'Istituto esiste ancora. Quindi una opera sopravvive al suo fondatore, se viene da Dio, per me Kiko è un uomo pregevole ma anche se non lo fosse, il Cammino sarebbe ugualmente un opera di Dio, quindi i vostri attacchi alla sua persona sono stupidi. Siete ridicoli.

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    1. Gli ordini e i movimenti resistono nonostante la sopravvenuta indegnità di loro rappresentanti o addirittura del fondatore, ma non se il carisma del fondatore è bacato fin dall'inizio.
      E il carisma di Kiko e Carmen è stato un flop ed un inganno fin dai primordi, una truffa, dal suo stesso sorgere, come dimostra questo articolo basato su ciò che gli stessi Kiko, Carmen, Cuppini, cioè gli stessi protagonisti hanno raccontato. Se non foste accecati dall'idolatria, lo riconoscereste, tant'è palese.

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    2. @anonimo
      noi non stiamo parlando di peccati personali dei fondatori, stiamo parlando degli errori dottrinali del Cammino. Non mi risulta che nei Francescani dell'Immacolata o tra i membri del Verbo Incarnato si celebri una Messa diversa da quella che fa la Chiesa, come avviene nel Cammino, o che si chieda la decima, cosa che chiedono anche i protestanti. Non giustifico anzi condanno ogni atto scandaloso che avviene nella Chiesa, nel modo più assoluto. Ma, ti ripeto, qui stiamo dibattendo sulla deriva settaria che ha preso il Cammino, e dei danni che può fare alle persone, le anime le giudicherà Dio. Ti vorrei anche ricordare gli attacchi che ha fatto Kiko alla persona del Papa, o quelli che il Cammino ha riservato a vari sacerdoti, come Padre Zoffoli, o Don Fabio Rosini per citarne alcuni, senza contare le ferite che ha inferto alle anime e alla psiche di molte persone semplici e in buona fede

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    3. Dunque anonimo, se un domani il Vaticano dovesse allontanare Kiko, il Cammino sarebbe comunque opera di Dio. Se invece un domani (spero presto) il Vaticano dovesse commissariare il Cammino e non Kiko cadrebbe la tua certezza che il Cammino viene da Dio ma opera di due falsi profeti. Il tuo ragionamento è questo?
      Suggerirei agli amministratori di conservare il messaggio di anonimo h.12:17 nel caso si verificasse la seconda ipotesi .

      Frilù

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    4. I Camaleonti.
      Tempo fa si commentava similmente così: kiko è ispirato h24, santi di categoria superiore, i poveri di Madrid, i baraccati, il pollaio di Roma, povero come Focauld, noi siamo i primi cristiani che sono stati finalmente restaurati, i veri martiri postconcilio, i veri perseguitati, i poveri sono i catechisti ( il cui capo chi è?), il carisma, hai osato parlare contro di noi per cui hai parlato contro lo Spirito Santo, il Papa è con noi ( significa è solamente con noi, chiunque osa dire qualcosa è contro il Papa), noi siamo la Chiesa quella vera, ecc, ecc.

      Per queste cose elencate, e altre, hanno diffamato in nome di Dio, condannato in nome di Dio, odiato in nome di Dio, perseguitato in nome di Dio, giudicato in nome di Dio, manipolato coscienze in nome di Dio, usato persone in nome di Dio, si sono fatti consegnare averi e sudori in nome di Dio, controllato il prossimo in nome di Dio, ecc, ecc.
      Hanno chiamato il prossimo DEMONIO in nome di Dio, convinti che chi ha osato fare un'azione che non rietrasse secondo la loro logica ( ed oggi esce a galla che logica hanno) fosse un demonio, senza sapere chi e cosa vi era realmente dietro. Persone, anime, condannate così, senza se e senza ma, con convinzione di essere dalla parte di Dio e senza cercare di capire. Fai una cosa che non rientra secondo ciò che si aspettano: TI CONDANNO.

      E dopo, mentre escono TUTTI i nodi al pettine, ecco che si afferma: ma Kiko potrebbe essere anche un farabutto, il Cammino non c'entra nulla!
      Traduco per chi non dovesse capire: pescati con le mani nella marmellata, dissimulano, e continuano nelle loro nefandezze elencate sopra.
      Il camaleonte cambia colore in base all'ambiente, ma sempre lo stesso camaleonte è.
      Non si dice: scusate, abbiamo sbagliato, chiediamo perdono, e cose simili. Prendiamo Kiko e verifichiamo come stanno le cose, con i dati alla mano. Non si cambia atteggiamento. NO. Si cambia solamente colore della giacca.
      Perché?
      Io il perché credo di saperlo, e in qualche commento mio si riesce a capire. Non ho più voglia di dirlo, perché non serve, ad un certo punto si capisce che si deve andare avanti nelle cose.
      «Fama di loro il mondo esser non lassa;
      misericordia e giustizia li sdegna:
      non ragioniam di lor, ma guarda e passa.»

      Concludo: disonesto è chi non vuole che venga la verità a galla. Cristo ha detto la verità a tutti. Chi vuole soffocare la verità, con commenti dissimulatori, è immerso nelle tenebre.

      La verità vi farà liberi.

      CDD

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    5. SDTQV, se davvero tu studiassi come dici, conosceresti anche la famosa citazione del saggio filosofo Fungkucio:

      "La mela non cade molto lontano dall'albero."

      cui aggiungo, per aiutarti a trarre le dovute conclusioni:

      "È quindi inutile che la scansiate da soli con una pedata"

      FungKu. Grosso Professorone di Filosofia OrientaleQV

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    6. "Anonimo", la dovete piantare di dare dei mostri agli altri quando i mostri ve li coltivate in casa.

      Manelli è stato scagionato, non ti arrivano i giornali di Avellino? Troppo all'estero?
      https://www.avellinotoday.it/cronaca/tribunale-ragione-padre-manelli.html

      Questo concetto che una associazione fondata da un criminale non risentirebbe affatto della sua criminalità, ve l'ha messa in testa kiko col martello, per salvare i criminali e fare di tutti voi degli ibristofili, volenti o nolenti.

      https://it.wikipedia.org/wiki/Ibristofilia#:~:text=L'ibristofilia%20%C3%A8%20una%20parafilia,e%20propri%20crimini%2C%20anche%20efferati%2C

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    7. Per quanto riguarda l'ibristofilia,

      tutta la manovra "ibristofilizzante" delle comunita`neocatecumenali è una gigantesca messinscena in cui "el kiko criminal" si costruisce un mastodontico harem adorante, che lo ami criminale così com'è.

      Non può uscire niente di buono da un soggetto del genere. E voi pasqualoni veri o traslati che lo difendete, siete le peggiori mogli di questo harem.

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    8. Ho magnato una torta intera confezionata dalla Rinomata Pasticceria Lucrezia Borgia, era buonissima e sono sicuro che domani starò bene.

      Mi sono fatto aggiustare un femore fratturato scomposto dal dottor Tano Ciarla detto Frangilossi, non è laureato ma ha lo spirito, quindi un domani sicuramente non zoppicherò per niente.

      Poi mi sono iscritto al corso quinquennale di metempsicosi del Dottor Chao Chao Scappini (italocinese, anche lui non è laureato ma ha lo spirito) pagando tutte e quindici le rate in anticipo, comincio domani e vado sicuramente avanti per cinque anni.

      Già che c'ero, mi sono iscritto anche alla setta modernista "Replica Partenogenetica", pagando tutto in anticipo, motivo per cui presto avrete sicuramente due o quattro o otto FungKu identici, non abbiamo ancora deciso.

      FungKu. L'importante è crederci.

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    9. ibristofili, eh ??????????

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    10. @Anonimo delle 12.17
      Riguardo al livello intellettuale degli aderenti al Cammino, non ci permettiamo di giudicarlo. Credo che chi legge il blog con una certa assiduità o anche per un qualche periodo possa farsi da solo/a un'idea del vostro livello intellettuale leggendo i vostri interventi. I quali, ricordo, quasi mai vertono sull'argomento del post, ma sono generalmente volti ad accusare il blog di parlare male del Cammino senza portare argomenti a sostegno delle proprie posizioni.
      Porto

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  5. Valentina,
    Post molto chiaro e ben fatto per
    capire "la genesi" del Cammino al
    quale, dandosi una sorta di struttura tribale,
    tribù=comunità, si è costituita una "monarchia"con tanto di territorio proprio,
    ovvero " gli spazi" estorti alle parrocchie ed una popolazione tassata, di un numero
    non trascurabile.
    A questo punto ci voleva un re, che come
    in tutti gli assolutismi, regna e governa nel
    contempo.
    Chi meglio quindi dei fondatori?
    Kiko è Carmen, non sposati proprio per
    evitare complicazioni con eventuali coniugi; tanto come dice un volgare ma vero proverbio siciliano, che traduco in italiano:
    "il potere è meglio del sesso".
    Se la sono studiata bene fino a qualche anno fa con la compiacenza del demonio(quello vero)
    Ruben.
    ---

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    1. Ruben, hai perfettamente ragione! Una monarchia o diarchia che si è installata nelle parrocchie e ha drenato anime e risorse economiche e spirituali. Anche il noto proverbio siciliano si attaglia benissimo!

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    2. proverbio siciliano, eh??????

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    3. Anonimo 13 agosto 2022 16:20
      proverbio siciliano, eh??????
      ---
      Si puntini,
      e questa volta proprio perché hai fatto un interrogativo, te la estrinseco in dialetto siciliano: "cummanari è megghiu che fotteri!".
      Indovina un po' nel sud Italia quante associazioni si ispirano a questo perverso motto.
      Ruben.
      ---

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  6. Prossima strategia dei kikolatri che verranno qui a ragliare:
    - trovare qualche minima discrepanza tra quanto scritto qui e quanto scritto da qualche altra fonte neocat
    - proclamare arbitrariamente che quanto scritto qui sarebbe sbagliato o almeno impreciso
    - continuare a gridare davanti allo specchio "hai ragione tu, Kiko non poteva essere un moralista imborghesito e parassita sfruttatore! il vescovo anonimo della Repubblica Dominicana disse sotto la pioggia che il Papa aveva detto che Kiko è un santo! a proposito, prepariamo i soldi per la Decima e per la colletta di stasera, che oggi è sabato e gireranno il sacco nero, una bolsa fuerte!"

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    1. Sicuramente si butteranno sui punti due e tre!
      Per quanto riguarda il punto uno, oltre a dimostrare una buona volontà di ricerca e di lettura che finora non è emersa da parte loro, per trovare delle discrepanze in quanto da noi raccolto ed esposto dovrebbero contraddire le proprie stesse fonti, le testimonianze degli stessi protagonisti della nascita dell'esperienza neocatecumenale in Italia, i diari di don Cuppini, le testimonianze rese da Kiko, la biografia di Carmen destinata al suo processo di canonizzazione.

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  7. Senza l'invenzione del Cammino, Kiko avrebbe dovuto lavorare.

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    1. Esatto!
      Come dovrebbero lavorare "i Re",
      se tali non fossero..
      Ruben.
      ---

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  8. @blog, io credo che se siete così ossessionati da kiko che è una persona, è perché in fondo sapete che il cammino viene da Dio ed è inattaccabile. Quando non ci sarà più verso chi vi concentrerete? Lo sapete, morto kiko ci sarà un altro al suo posto, così come è stato per Carmen e come sarà per padre Mario per anni ed anni. Molti di voi un giorno non ci saranno più mentre il cammino ci sarà ancora, così come è successo ad alcuni di voi che sono morti avendo passato la vita a combattere il cammino ed ora non li ricorda più nessuno. Pensate che questa sia la vostra missione? È questo che vi chiede il Signore? Combattere contro un'opera dello Spirito Santo? Il vostro odio non può venire da Dio e a forza di dividere il demonio "da quello vero" (vostra cit.) non vi rendete più conto di lavorarci a stretto contatto.
    Fallacio Asino Vinicio

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    1. Condividiamo al 100 %

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    2. @Fav
      noi abbiamo ben presente che Kiko è una persona, al contrario nel Cammino lo ascoltate più del Papa e lui stesso, da quanto ha detto, si considera un Santo. Su facebook lo chiamate anche profeta, come fanno i mormoni con il loro fondatore. Io stessa ho assistito a vere e propri atteggiamenti esaltati di persone in sua presenza, e il fatto che si mettano in moto convivenze solo per sapere cosa lui abbia detto dice molto sull'idolatria che ne fate. Purtroppo è tipico delle sette avere un fondatore che viene considerato un'entità inarrivabile, e che si creda abbia un contatto diretto con l'altra dimensione. Lo dici tu stesso: Kiko è una persona, niente di più e niente di meno. Nessuno ti dà la certezza che il Cammino sopravvivrà, perchè solo la Chiesa ci sarà fino alla fine dei tempi, può anche succedere che il Cammino venga commissionato come ha fatto il Papa con il Movimento Apostolico, per delle motivazioni riscontrabili anche nelle comunità tra l'altro. In ogni caso, io credo che qualunque eventuale successore dovrà scontrarsi con la figura di Kiko, e che sarà tutto diverso, come quando un movimento politico perde il suo leader carismatico.

      Noi sappiamo benissimo di non essere eterni sulla terra, ma non è un problema, la nostra meta è il Cielo, e per andarci non è sufficiente fare il Cammino se non fai opere di carità. La prima forma di carità è la verità, e per noi dire la verità è anche informare sugli errori del Cammino, che gli stessi Papi vi hanno corretto, perchè è questo quello che ci chiede il Signore, un qualcosa che voi scambiate per odio.

      Io personalmente non ho mai messo in dubbio le parole dei Papi sullo Spirito Santo nel Cammino, anzi se leggi il mio commento precedente vedrai che ho detto che probabilmente le intenzioni di Kiko all'inizio erano buone, come quelle del fondatore della comunità di Bose, ma che poi i buoni propositi da soli non bastano, bisogna obbedire alla Chiesa per evitare di diventare autoreferenziali, e su questo, oggettivamente sia Kiko che Enzo hanno pubblicamente fallito, non è un giudizio personale ma una constatazione.

      Non basta che un movimento o un fondatore siano ispirati dallo Spirito Santo per chiudere gli occhi sugli errori gravi che commettono, o per considerarli perfetti e incapaci di sbagliare. Adamo ed Eva venivano da Dio, eppure hanno disobbedito. Caino veniva da Dio, ma uccise Abele. Esaù barattò la primogenitura, i fratelli di Giuseppe lo vendettero come schiavo. Noè era scelto da Dio, ma si ubriacò. Il re Davide anche era scelto da Dio, eppure fu un adultero ed un assassino. Il popolo eletto era scelto da Dio, eppure si è fabbricato il vitello d'oro e ha mormorato per anni. San Pietro era stato chiamato da Gesù ad una missione grandissima, ma lo rinnegò tre volte. Tutti questi errori però sono stati perdonati e cancellati dalla misericordia di Dio. Si tramanda che perfino Ponzio Pilato si convertì, e sua moglie è venerata come santa nella chiesa copta. Se il Cammino ogni tanto riconoscesse di aver sbagliato e si correggesse, quanto bene farebbe e quanta credibilità riacquisterebbe? Invece gli errori si insabbiano, l'unica cosa che conta è il buon nome del Cammino e le correzioni, anche del Papa, sono persecuzioni... (Gli esempi biblici che ho fatto li ho presi da un commento di un sacerdote su questo blog, altri li ho aggiunti io ma il senso era lo stesso).

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    3. Solitamente, anche se non condivido, apprezzo i tuoi ragionamenti misurati, Vinicio.

      Stavolta però, penso che tu abbia perso il filo del discorso, che risulta incoerente.

      1) "Morto Kiko ci sarà un altro al suo posto, com'è stato per Carmen"
      Purtroppo per voi la sostituta di Carmen è solo una figura di secondissimo piano, non ha (o non le sono permesse) iniziative, ripete sempre catechesi di Carmen e, per lo più, fa da badante premurosa a Kiko. Un po' fa anche da segretaria.
      Il sostituto, specialmente nel Cammino, non è nemmeno l'ombra dell'originale e non ha gli stessi poteri né la stessa autorevolezza.

      2) "alcuni di voi sono morti avendo passato la vita a combattere il cammino ed ora non li ricorda più nessuno"
      Non è importante essere ricordati, si lavora per il Signore, non per la propria fama. Almeno i non neocatecumenali.
      A te o a voi interessa essere ricordati?

      3) "Il vostro odio non può venire da Dio e a forza di dividere il demonio "da quello vero" (vostra cit.) non vi rendete più conto di lavorarci a stretto contatto"
      Quando la smetterete di qualificare come odio la denuncia di scomode verità, sarete a buon punto.
      Non mi pare che chi avversa il Cammino lo faccia per odio, ma per rendere pubbliche certe verità che sono state sempre taciute e lo sono ancora, nel tentativo di dare un'aura di santità al Cammino.

      Quando i fondatori si presentano per ciò che non sono, ostentando credenziali che non hanno, si parte già maluccio.
      Non si tratta di andare a vagliare le persone o i peccati personali, si tratta di dare o meno attendibilità e credibilità a chi non si presenta per quello che è.

      E Kiko non è mai stato un pittore pieno di soldi. Ha solo fatto una scuola superiore d'arte, benché la più prestigiosa di Madrid. Non era nemmeno università all'epoca. Mai fatta un'esposizione personale, mai venduto un quadro, mai un solo articolo che parlasse di lui come pittore, se non per le esposizioni di gruppo con la gilda a cui partecipò per nemmeno 3 anni.

      A Kiko, per quel che consta alla Chiesa, non è mai apparsa la Madonna. Nessuno ha mai vagliato, né si è espresso in merito.

      Sono venuti in Italia con all'attivo solo 3 o 4 comunità in Spagna, almeno due delle quali chiuse entro pochissimi anni.
      Non avevano in mano nulla, ma si sono presentati come consolidati fondatori.

      Insomma, non erano quello che dicevano di essere.
      Di gente così, una volta compreso il funzionamento, c'è da fidarsi poco, specialmente se ti promette una rivoluzione nella Chiesa:

      "Così andremo aprendo comunità e formeremo una nuova struttura di parrocchia"
      "Questa nuova concezione della Chiesa è una delle grandi scoperte del Concilio"
      "A poco a poco questo Cammino fa apparire una nuova struttura di Chiesa, trasformando la comunità parrocchiale massiva in una struttura di piccole comunità, che sono nate le une dalle altre e che formano la Chiesa locale."

      Questi i vaneggiamenti dell'Argüello alle catechesi iniziali.
      Citazioni da mamotreto ante approvazione alla pubblicazione.


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    4. Fav, nella loro diabolicita ' Kiko è
      Kiko e Carmen era Carmen; bisogna infatti riconoscere determinate prerogative anche negative, nei propri avversari.
      Da buon Cattolico, nell'augurare lunga vita a Kiko, in caso di sua dipartita, la triade si ridurrebbe a
      Padre Pezzi, un pesce, ed Ascencion, sicuramente più "piacevole" di Carmen, ma dal punto di vista pratico, molto più
      povera di eloquio.
      Chi dovrebbe quindi sostituire Kiko?
      Si parla di Gennarini, che col recente gesto del dito medio alzato, si è dimostrato, come diciamo a Roma, "un burino che non finisce mai".
      Ricordiamoci comunque che la
      Chiesa ragiona in termini di Secoli,
      quindi, se non dovessimo sopravvivere alla dipartita del Cammino, ci sarà resa nota nell'aldilà.
      Ruben.
      ---

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    5. Vabbbèee Fav, con questa m'hai scritto il trailer de "Il Signore Degli Anelli,Tornato Dalle Crociate, Riparte Il Giorno Dopo Per Le Guerre Stellari" !

      FungKu. Ma Fav, lascia in pace la vita e la morte degli altri e soprattutto di quelli che ricordiamo e ricorderemo sempre con affetto, perché Chi (al contrario di te, se ti fossi scordato) ne è il Padrone Assoluto, poi potrebbe chiederti come hai fatto ad intrufolarti come Suo segretario, che neppure c'era l'annuncio.

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  9. @Valentina Giusti

    Ma discrepanze su cosa?Ma pensi che la gente abbia tutto questo tempo da perdere come te?Ma dedicati a qualcosa di più utile.

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    1. Se non hai nulla da dire di concreto sul tema di oggi, è certamente meglio che tu taccia e non ci faccia perdere tempo con commenti offensivi e fuori tema.

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  10. Se foste obbiettivi, almeno ammettereste che il Csmmino non è stato coerente con il proprio carisma delle origini, che pur viene continuamente riferito quando si deve dare la sua 'carta d'identità '. Perché? Probabilmente per lo stesso motivo per cui Kiko ha fatto finta di stabilirsi tra i poveri nel Borghetto latino: puramente per apparire ciò che non è.
    Innanzitutto il Cammino di Kiko e Carmen non nasce tra i poveri, ma tra i ricchi: la prima comunità delle Palomeras di Madrid si dice sia nata tra gli zingari, che non si può dire siano dei "'poveri", ma quasi subito l'iniziativa di Kiko è stata il coinvolgere nell'esperienza i cattolici ricchi di Madrid. E a suo tempo spiegava pure il perché: le parrocchie andavano riformate per poter accogliere gli ultimi, i poveri, i lontani eccetera, altrimenti sarebbe stata inutile la sua opera di evangelizzazione (così spiegava a don Torreggiani per giustificare il fatto che non intendeva dedicarsi ad evangelizzare i poveri, ma preferiva 'convertire' i cattolici praticanti).
    Sono passati quasi 60 anni, e siamo ancora in quella fase: il Cammino continua a cercare adepti nelle parrocchie, a kikizzarle, a alla fase in cui evangelizza i poveri non ci è ancora arrivato e non ci arriverà mai, visto che per tenere in piedi la propria organizzazione chiede in continuazione e non ha messo in piedi nessuna iniziativa caritativa.
    Lo stesso Statuto non risponde al carisma originale del Cammino. E neppure corrisponde alla supposta locuzione mariana avuta da Kiko: infatti il Cammino non è formato da piccole comunità che vivono insieme come famiglie, quelli probabilmente sono i focolari di Chiara Lubich.
    Quale sarebbe quindi il Cammino "voluto da Dio"? Quello dei poveri, secondo l'ispirazione di Foucauld? Quello delle famiglie tipo focolari che vivono in semplicità e lode? Questa era l'ispirazione originale, rivendicata ancor oggi e fondamentalmente tradita.

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    1. @valentina: "Quale sarebbe quindi il Cammino "voluto da Dio"? Quello dei poveri, secondo l'ispirazione di Foucauld? Quello delle famiglie tipo focolari che vivono in semplicità e lode?". @valentina, il modello di ispirazione delle comunità neocatecumenali è quello riportato all'art 7 comma 2, dello statuto, dove si dice: "§ 2. Modello della comunità neocatecumenale è la Sacra Famiglia di Nazaret, luogo storico dove il Verbo di Dio, fatto Uomo, si fa adulto crescendo «in sapienza, età e grazia», stando sottomesso a Giuseppe e Maria. 18 Nella comunità i neocatecumeni divengono adulti nella fede, crescendo in umiltà, semplicità e lode, sottomessi alla Chiesa." Non c'è bisogno quindi di vivere insieme (anche se gran parte delle esperienze di fede vengono fatte in comunione) come in una casa famiglia per far crescere l'uomo nuovo in te e la fede adulta, ma è la comunione che si crea dopo anni insieme, anni in cui si sperimentano anche le debolezze dei fratelli nelle quali puoi vedere le tue, che è segno di umiltà e il luogo dove puoi sperimentare l'amore di Dio.
      Fallacio Asino Vinicio

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    2. x FAV e sodali.

      (120) “Sono Io in tuo aiuto, di che temi? Non ti ricordi che anch’Io soffri da parte di
      ogni specie di gente, chi la pensava su di Me in un modo e chi in un altro, le cose più
      sante che Io facevo erano giudicate da loro, difettose, cattive, fino a dirmi che ero un
      indemoniato, tanto che mi guardavano con occhi torvi, mi tenevano in mezzo a loro, ma
      di malo umore, e macchinavano tra loro quanto più presto potevano di togliermi la vita,
      ché la mia presenza s’era reso per loro intollerabile. Dunque non vuoi tu che ti faccia
      simile a Me facendoti soffrire da parte delle creature?”

      CDD

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    3. @Fav
      visto che hai citato lo Statuto allora ti chiedo: l'art.13, dove si dice che l'Eucaristia si svolge seguendo il Messale, senza aggiunta nè omissioni, secondo te è rispettato? Perchè al Papa sembrava proprio di no; quando nello Statuto si dice che le celebrazioni sono aperte a tutti, come mai se uno prova ad entrare il sabato sera in celebrazioni nella migliore delle ipotesi verrà guardato male e gli verrà chiesto cosa ci fa lì? se lo Statuto specifica che gli scrutini non devono violare la dignità delle persone, come mai si chiedono anche domande che riguardano la sfera intima delle persone? Perchè nello Statuto si parla di collette ma non di decime? E infine, perchè si parla di sottomissione al vescovo quando poi non obbedite al Vescovo di Roma, ovvero il Papa, nè ai vescovi locali, come in Giappone? Non mi risulta che siete "sottomessi alla Chiesa", visto i danni che avete fatto durante il lockdown, ad esempio. Ti invito a leggere l'ultimo post della pagina facebook "Verità sul Cammino neocatecumenale", dove uno degli admin nei commenti dice testualmente: "se i parroci non ci vogliono che dobbiamo fare? andarcene?"...questa si chiama essere sottomessi alla Chiesa?

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    4. Fav, con questa storia buonista
      della Famiglia di Nazareth, avete
      fatto bestemmiare anche lo Statuto!..
      Ruben.
      ---

      Elimina
    5. Dopo aver visto un'immagine di un tavolo detto mensa ex altare neocatecumenale zeppo di bicchierini acciocché ciascuno possa bere la propria dose di Sangue di Cristo, anche Fav capirà che non ho molto voglia di credere alla sottomissione dei catecumeni a Giuseppe e Maria, a meno che Giuseppe e Maria non siano gli alias di Kiko e Carmen.
      Allora sì, tutto tornerebbe.
      Per il resto sono perfettamente d'accordo con l'intervento di Gloria, che ringrazio.

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    6. Fav, i Focolari vivono come dici,
      in semplicità e lode e, aggiungo
      io, rispettando i dettami e la Liturgia della Chiesa (una Messa È
      una Messa!)
      Avranno anche una disciplina interna, ma mai la"vessazione istituzionalizzata" come da "voi ".
      Ruben.
      ---

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    7. Comunque vedo che sul tema odierno non avete nulla da dire, per cui diamo come confermato, anche da parte neocatecumenale, il grande bluff dei due iniziatori poveri tra i poveri nel borghetto latino di Roma.

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    8. @Valentina
      considerando che Kiko paragonò sè stesso a San Francesco e Carmen a Santa Caterina a proposito del quadro del santuario di Pompei, non mi sorprenderei di altri paragoni inappropriati. Ringrazio io voi, questo blog dà voce alla sofferenza di tanti!

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  11. Anonimo delle 12 e 17:

    non puoi paragonare Kiko a padre Manelli. Qui non stiamo parlando dei difetti di Kiko, o del suo carattere iracondo, o delle sue spacconate, o del suo narcisismo. E nemmeno dei suoi peccati. Stiamo parlando di menzogna e di eresie.

    Dalle testimonianze riportate nel post, appare chiaro che Kiko è un povero che coi soldi che riceve fa la vita del ricco. Ma spendere i soldi che si è ricevuti per l'evangelizzazione facendo viaggi e andando al cinema, va contro il 7° comandamento: è un furto.

    Che altri fondatori siano caduti in basso, non è una consolazione, anche perché kiko, per i camminanti, ha fama di essere un profeta infallibile. Ma se inganna, come si può essere certi che la sua profezia non sia falsa?

    Accantonare Kiko e salvare il Cammino come si è fatto coi Francescani dell'Immacolata?
    L'esempio non regge, perché il fondatore dei Francescani dell'Immacolata, qualunque sia l'accusa a suo carico, non è mai stato un eretico, per cui i frati non sono stati formati su testi eretici.
    I mamotreti originali, invece, su cui si sono formate generazioni di camminanti, sono zeppi di eresie.

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    1. Concordo. Non conosco padre Manelli, ho letto solo un suo libro "Maria nella simbologia biblica" che è un capolavoro di chiarezza dottrinale e di semplicità. Mentre invece se leggo ciò che dice Kiko Argüello della Madonna, mi sembra di avere a che fare con un criptoprotestante.

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    2. A proposito dell' Ordine dei Francescani dell' Immacolata, quando ci fu una sorta di indagine/commissariamento,
      in quanto lo OFI celebrava in
      Latino, ricordo che da parte
      del Cammino ci fu un consistente
      giubilo in proposito; dovrebbe esserci traccia anche su questo blog.
      Ai camminanti dovrebbero dare
      il titolo mondiale delle "omelette"
      per come san bene "girar le frittate!"
      Ruben.
      ---

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    3. cripto protestante eh???????

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  12. Il Catechista non Neocat. (ARDVSFN)

    Cari fratelli e sorelle in Gesù Nostro Signore.
    E’ ora di concretizzare bene ogni cosa. Vi invito ad entrare nelle salette dei neocatecumenali ( e non solo, su questo blog trattiamo questo, per cui adesso parlo di loro) ed andare ad evangelizzarli.
    Ovviamente vi comunico di stare attenti, cercheranno, per invidia e gelosia e odio, di fermarvi in ogni modo. Quindi siate prudenti, non dovete esporvi apertamente, e dovete stare attenti anche alle false amicizie e altro. Dovete solamente confidare in Gesù. Attingete al “Fuoco Divino della Resurrezione” e non scoraggiatevi e non sentitevi soli, il Signore è con tutti voi.
    Non dovete per forza palesarvi, cioè andate a evangelizzarli, ma senza mostrare le vostre intenzioni. Entrate alle loro catechesi, cioè gli inviti che fanno, seguite tutte le loro opere, per quanto possibile ( non sentitevi obbligati, ad esempio le decime e altro), raduni, convivenze, celebrazioni.
    Fate finta di obbedire ai catechisti ( Genesi 12, 11-20), mettetegli a credere che siete sottomessi a loro ( Dio vi illuminerà e vi farà capire come dovete agire in accordo con Lui, senza fare del male a nessuno), parlate bene di Kiko così si gonfiano e venite presi per la loro cerchia, e anche di altri come Carmen (dite che è santa, una delle migliori della Chiesa) e affermate che i catechisti sono degli angeli che vi manda il Signore e che il Cammino è la vera Chiesa restaurate e altro di simile. Questi sono degli spunti su come agire per essere introdotti e stare tranquilli in mezzo a loro.
    Quando siete tra di loro, agite, ma con accortezza, non vi mettete troppo in vista. Mentre agite chiedete al “Fuoco Divino” di sostenervi e altro. Ovviamente in tutto questo pregate la Madonna, vostra Madre e Regina.

    Vi guiderò con degli spunti e altro che sentirò di darvi. Ovviamente Dio opera anche in voi, per cui se sentite che Dio vi sta dicendo qualcosa, cioè su come agire per evangelizzarli, fatelo tranquillamente. Non credo che ci serva che io ve lo dica.

    ---

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  13. Ovviamente prima di fare tutto questo dovete essere “INVIATI” da Dio e quindi dalla Chiesa. Per cui andate da un vescovo, sacerdote e simile, e chiedete l’autorizzazione ad operare.
    Ovviamente state attenti a questo punto, in quanto ci sono pericoli in ogni luogo. Per cui, faccio un esempio: se devo chiedere l’autorizzazione, e nella mia Diocesi i Neocatecumenali sono apprezzati e sostenuti, ecco che farò una ricerca se vi è qualcuno che non sia in accordo con questi, non per forza un loro nemico, un vescovo o sacerdote che non è sottomesso o legato a questi. Per farvi capire cosa vorrei intendere, è come se un cristiano ai tempi di Gesù fosse andato a chiedere l’autorizzazione per evangelizzare a Caifa. Secondo voi cosa gli avrebbe fatto Caifa? Ovviamente non siamo, per ora, su quei termini, ma ci siamo vicini. Se la Diocesi è completamente invasata da questi, allora andate in altra Diocesi, nei conventi, monasteri ecc.
    Dove vedete che non vi è Cammino Neocatecumenale, ecco che potrebbe essere un buon luogo dove chiedere l’autorizzazione ad evangelizzare. E non dovete dire vado ad evangelizzare i Neocat, perché l’obbiettivo non sono loro, realmente, non dobbiamo sprecare tutte le nostre forze in questo ambito. Ma sicuramente, il Cammino Neocatecumenale, è un ambito dove siamo chiamati ad operare. Per cui bisogna chiedere l’autorizzazione ad essere inviati, e poi iniziate.
    L’autorizzazione è importantissima, perché avrete la certezza che non siete voi di vostra iniziativa, ma è la Chiesa che vi invia, cioè siete stati autorizzati ad operare.
    Chi riesce ad entrare tra di loro, bene, farà come ho descritto, altrimenti vi sono tanti altri metodi, come su internet, per strada, mettere volantini dentro le chiese, quando ve li trovate davanti li evangelizzate, e altro. Chiedete a Dio lumi e iniziate tranquillamente.

    Pace.

    CDD.

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    1. Entrare nelle salette NC è opera
      improba, ci sono riuscito per ben
      quattro volte negli ultimi venti anni,
      appellandomi non tanto al loro Statuto, bensì al Codice di Diritto Canonico, che non prevede Masse
      Private; una volta, in base al Concordato, ho minacciato anche
      drivolgermi ai Carabinieri.
      Riguardo al fatto, che durante l'Eucarestia venivi guardato male e con insofferenza da tutti, ho sempre notato che in presenza di
      estranei tralasciavano i propri
      riti eretici dando una parvenza normale alla Messa.
      Ho sempre rifiutato la specie del
      vino, dicendo in faccia al presbitero, che il solo pane era consustanziale del Corpo di Cristo.
      Fermo restando, che dopo ogni celebrazione, ho avuto forti malesseri per la settimana successiva.
      Ragazzi, prudenza ed attenzione! Il Cammino non è Opera dello Spirto Santo, ma del demonio vero.
      Ruben.
      ---

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    2. mai!!!!!!!!!

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    3. Non aspettatevi di andare a fare una vacanza, il contrario, sarete perseguitati e odiati.
      Per il fatto del malessere, lo posso capire, ma non vi deve preoccupare più di tanto, in quanto si poggia sul Signore e Lui non abbandona nessuno.
      Per cui mentre si opera si prega la Madonna, san Michele e altri santi, e ovviamente, è scontato, la Trinità.
      L'importante è rimanere calmi, diciamo così, perchè gli uomini sono mezzi ciechi, diciamo così, cioè non riusciranno a individuarvi, ma il demonio lo sa, lui sa delle vostre intenzioni, cioè vi fiuterà, per cui vi inizierà a bersagliare con tentazioni di ogni genere. Ma contro la preghiera satana non può nulla.

      Ovviamente questo mio messaggio è anche per tutti i neocatecumenali che sono già all'interno e che sentono di dover passare sotto lo Spirito della Resurrezione, il Fuoco Divino. Ma ora non sono autorizzati a fare nulla, in quanto darò delle disposizioni più in là. Per cui non devono fare niente di quanto ho scritto. Per loro la situazione è più complessa, ci vuole un percorso più articolato per aderire, che darò più in là.

      Pace.

      CDD

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  14. Quando citate il movimento dei focolari, in genere intervengo in quanto aderente. Questa volta però non riesco a fare nessun commento su quanto da voi asserito. Posso solo dire che i focolari, divisi in maschili e femminili, sono delle case dove vivono i cosidetti consacrati, in genere si inizia da giovani, dopo un corso di due anni che veniva fatto a Loppiano, vicino a Firenze, dove c'è una nostra cittadella. Negli ultimi tempi si fa un corso di un anno a Loppiano e il secondo a Montet, un altra cittadella, in Svizzera. Chi si consacra fa i tre voti di castità, povertà e obbedienza, quindi sono persone non sposate, che poi vengono destinate dal centro di Rocca di Papa in vari centri in tutto il mondo, dove si mantengono cercando un lavoro in loco, in genere lo trovano. Non tutti reggono questa cosa, ultimamente solo in Sardegna dove vivo alcuni hanno mollato, in genere si sposano e lasciano il movimento, altri rimangono ed entrano a far parte del gruppo Famiglie Nuove. Non so altro, anche perchè non è facile frequentare questi focolari, la tendnza è a non far andare nessuno che sia di fuori, almeno che non ci siano iniziative particolari. Aldo dei focolari di Cagliari

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    1. @Aldo
      ciao Aldo, ricordo i tuoi interventi sul tuo movimento su questo blog, e ti ringrazio perchè permettono di fare il confronto anche con altre realtà di Chiesa. Ricordo che parlavi di come la successora di Chiara Lubich le assomigli molto, una cosa che ho notato anche nel Cammino. Ascension ricorda un pò Carmen, vengono anche dalla stessa città, e sinceramente ho notato una somiglianza anche con altre donne della comunità. Nel video del pellegrinaggio in Terra Santa Gennarini e sua moglie mi ricordavano molto Kiko e Carmen, Gennarini mi sembra che abbia anche il suo stesso modo di parlare, e questo vale anche per altri neocat semplici. Ho notato anche come i sacerdoti neocat nel video imitassero inconsapevolmente il gesto delle braccia incrociate di Kiko. Credo che l'imitazione del fondatore, in modo più o meno inconsapevole, sia una caratteristica tipica di questi gruppi. Ricordo anche la testimonianza di alcuni membri dei focolarini, che lamentavano una continua ingerenza del gruppo negli affari personali, e il troppo impegno richiesto, una cosa che accumuna con il Cammino; come ricordo anche che le visioni che Chiara Lubich disse di aver avuto non siano state ancora vagliate dalla Chiesa, e che i libri di critica al movimento fossero vietati, come in Cammino. Ricordo anche di come ci furono proteste da parte degli ex membri dei focolarini quando la rai mandò in onda la fiction sulla vita di Chiara Lubich.

      Con questo non voglio giudicare i focolarini, o Chiara Lubich, so che era una donna di grande fede e molto indipendente nelle scelte di vita, voglio solo sottolineare le analogie con il Cammino. La mia impressione è che questi gruppi magari sono partiti con tutte le buone intenzioni del mondo, e con inspirazioni giuste, ma che poi con il tempo abbiano acquisito dinamiche dei gruppi settari, e che la situazione sia un pò sfuggita di mano. Questo non toglie che ci possano essere frutti di santità anche in questi contesti, Chiara Luce Badano è un esempio di santità stupendo, e anche nel Cammino ci sono giovani morti santamente. Ma, ripeto, questa è solo la mia opinione personale.

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  15. Caro Aldo,
    da ciò che dici, somigliate ad un Opus Dei un po' più soft; oltre ad essere come
    l ' Opus, un associazione ante Concilio.
    Chiacchiere su di voi non ce ne sono, bene; secondo il mio modestissimo punto di vista, andate avanti così!
    Ruben.
    ---

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    Risposte
    1. @ruben, quindi secondo te la discriminante tra "buono e cattivo" di una realtà ecclesiale, la decidono le "chiacchiere su di voi"? Ma guarda che Gesù ha detto esattamente il contrario: "Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli."
      "Per causa mia", cioè a causa della fede in me, cioè perché siete Cristiani.
      @valentina, 14 agosto 2022 per me la storia del "borghetto latino" è solo gossip, non sono entrato in cammino per questo e non so neanche dove si trova. Forse un giorno ci sarà una sua biografia e sapremo tutto con precisione e andremo pure a visitarlo.
      Fallacio Asino Vinicio

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    2. Purtroppo le chiacchiere ci sono : provate a leggere La setta divina di Ferruccio Pinotti o le Armate del Papa di Gordon Urquhart, libri sui quali è sceso il silenzio da parte dei miei responsabili Aldo dei focolari di Cagliari

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    3. Non proprio somigliano; diciamo che sono una brutta copia; la copia eretica e antiliturgica dell'Opera...

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    4. il nome ufficiale del movimento dei focolari è Opera di Maria, ma non farei un accostamento con L'Opus Dei. Dell'Opus Dei conosco tre nostre parrocchiane che difendono strenuamente il loro gruppo, una volta una di loro mi disse : non credere una sola Parola di quello che dicono su Escriva de Balanguer, almeno loro parlano, invece i focolarini si fanno criticare senza dire niente, èuna delle cose che mi piace di meno del mio movimento Aldo

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    5. by Tripudio 15 agosto 2022 09:30
      Ringrazio per il chiarimento;
      francamente non me ne ero mai accorto, vedendo Chara Lubich tenuta sempre in grande considerazione da GP II.
      Ruben.
      ---

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    6. Aldo, neppure a me piace questo farsi criticare senza dire nulla: non vorrei fosse una strategia, come quella neocatecumenale, per non dare risposte, non tanto all'esterno del movimento, quanto all'interno.
      Se mi identifico con un movimento, partecipandovi, ho il diritto di avere certe risposte, conoscerne la storia nei particolari, magari anche i punti di caduta, i down e non solo gli up.
      Altrimenti vuol dire che si vogliono coltivare degli adepti che aspettano che qualcuno gli dica cosa pensare (come in questo caso Fav per il borghetto latino) senza prendere atto di tutti gli elementi, forniti proprio dai loro stessi autorevoli iniziatori, che già raccontano tutta la storia nei particolari.
      Ma che biografia sta aspettando Fallacio, se ha già tutto, date, periodi, dichiarazioni aggiornate di Kiko e Cuppini? E le ha non perché gliele forniamo noi: basterebbe che leggesse le Note Biografiche di Carmen che fanno parte della positio per la sua "canonizzazione" e il libro su Cuppini, pubblicato da una casa editrice neocatecumenale. Invece sta aspettando la "verità ufficiale" (o ufficiale bugia); e poi, quando saprà cosa esattamente credere, andrà a visitare i sacri luoghi prestando il suo tributo pellegrinante.

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    7. Pinotti è quello che scriveva libri sugli UFO, giusto?

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    8. FAV
      quello che tu furbescamente chiami gossip, per "derubricarlo", in realtà sono le basi della presentazione del cammino della prima catechesi, che serve appunto per dare una aria "mitica" e a effetto, tanto è curata che Kiko dice esattamente cosa raccontare.
      Tu "credi" di non essere entrato per quello, ma loro in fin dei conti ti dicono il contrario, quei fatti sono la base del tuo incontro con il cnc.
      Altro che gossip, se quei fatti risultano artificiosamente montati sareppe quantomeno da catalogare come "pubblicità ingannevole".
      Esattamente come il gossip di Palomeras e della visione/ispirazione ( a seconda dell'uditorio ).
      Comunque rileggiti la prima catechesi che ti fa bene.

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    9. E infatti Neo! Il (chiamiamolo) libro scritto da Kiko si intitola: "Il Kerigma nelle baracche con i poveri": quindi tre parole: Kerigma, baracche e poveri, e le ultime due non hanno nulla a che fare con la vera storia del Cammino.
      Il libro non è altro che il racconto della sua epopea nelle baracche, prima a Madrid e poi alcune pagine sono dedicate a Roma, con la foto di Kiko davanti alla porta della sua baracca nel borghetto latino, con una grande croce nera sulla porta.
      Lo stesso libro della biografia di Carmen è completamente dedicato alle sue prime esperienze fino all'incontro con Kiko e alla primissima evangelizzazione: assolutamente non si dedica alcuno spazio alla storia del Cammino e quindi alle vicende biografiche di Carmen dagli anni 70 in poi. Il peso cade quasi completamente sugli anni in cui i due hanno vissuto la loro avventura da boheme. Non solo: tutte le catechesi, oltre a quella iniziale con il racconto delle origini, sono costruite con elementi autobiografici tratti dalle avventure di quegli anni. Ma la verità è che dai poveri e dalla autentica povertà i due si sono tenuti molto distanti, in tutti i sensi, mentre li hanno usati e continuano a farlo per dare un'immagine di sé e del loro movimento che non corrisponde al vero.

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  16. Oggi per i cattolici è la festa dell'Assunzione della Beatissima Vergine, quel dogma di fede che ci commuove e ci fa gioire perché ci indica il destino di coloro che si salvano: la vita eterna e risorti anche nel corpo, in modi e perfezione semplicemente inimmaginabili, e che Lei ha meritato subito.

    Per i finti cattolici - e dunque anche per i kikos - è invece "Ferragosto" (cioè "il giorno di festività introdotto 2004 anni fa dall'imperatore romano Augusto"), oppure al massimo una "festività mariana" che sarebbe anche "molto importante" e "molto sentita" ma che in fin dei conti è solo una decorazione per le solite prediche. Nel Cammino le festività cattoliche sono solo un espediente per fare il kikismo-carmenismo, come un magnete che i bimbi attaccano sul frigorifero, senza che il frigo cambi di funzionalità o di significato.

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    1. un magnete, eh?

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    2. direi di chiamarlo Rosita a questo punto

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    3. A proposito avendo frequentato
      in passato molto il Brasile, sapete
      quando vive un' "ara" ovvero un
      pappagallo vero? Dai 350 ai 400
      anni.
      Magari assisteranno loro alla fine del Cammino.
      Ruben.
      ---

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    4. Puntini Puntini, vedi cosa vuol dire avere dei "troll" (con rispetto parlando) azzeccati al gluteus maximus? Non ti vogliamo affatto del male, ma ben ti sta!

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    5. gluteus maximus, eh????

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  17. Anonimo15 agosto 2022 07:57 ha detto:
    @ruben, quindi secondo te la discriminante tra "buono e cattivo" di una realtà ecclesiale, la decidono le "chiacchiere su di voi"? Ma guarda che Gesù ha detto esattamente il contrario: "Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli."
    "Per causa mia", cioè a causa della fede in me, cioè perché siete Cristiani.
    ---
    Si, ma se gli insulti, le persecuzioni ed altro corrispondono a verità, come le decima, le confessioni pubbliche
    la liturgia, le violenze sessuali, la Beatitudine di Nostro Signore, nel vostro caso e viziata.
    Ennesima "omlette" rigirata.
    Ruben.
    ---

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  18. @Ruben

    Secondo te questa sarebbe la verità? Da quando la decima sarebbe proibita dalla Chiesa?Ci vuoi citare qualche documento ecclesiale in merito? Confessioni pubbliche? Dove le hai sentite? Non esistono affatto, violenze sessuali? Quali? Ti dispiacerebbe fare nomi e cognomi? Altrimenti sono solo illazioni. Graxie

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    1. Basta che ti leggi il CCC caro il mio anonimo IGNORANTE. Secondo il catechismo della Chiesa cattolica il fedele provvede ai bisogno DELLA CHIESA (non di una parte di essa in ESCLUSIVA) come e quanto può. Quindi la decima così come è strutturata nel cammino (ovvero OBBLIGO DELLA DECIMA PARTE DELLO STIPENDIO da dare SOLO all0nterno del cammino PENA il non andare avanti nel percorso) semplicemente NON E' CATTOLICA. Infatti nello Statuto la decima (così come è definita dal secondo passaggio in poi) NON ESISTE. Si parla di generiche "collette". E non c'è semplicemente perchè non ve l'avrebbero MAI APPROVATA. Hai capito adesso, o ti faccio un disegnino? Potevate fare le cose alla luce del sole e chiedere il giudizio della chiesa su questo..invece avete fatto i furbi. Come sempre peraltro. Per il resto puoi evitare di fare il finto tonto dato che ci sono stati vescovi illustri che ne hanno parlato di confessioni pubbliche tipo Bommarito. Per le violenze sessuali avete un curriculum niente male. Vedi di farti un giro...

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    2. Non sono affatto illazioni?
      Cominciamo dal vostro Vescovo
      Apuron, condannato per pedofilia
      direttamente dal Papa, è un illazione? No, è una certezza!
      Per il resto mi prenderò tutto il tempo che riterrò opportuno, corredando ogni punto con tutte le prove del caso.
      Punto 1) Apuron concluso.
      Tentate sempre di negare l'evidenza come ad esempio la sentenza Canonica del Processo
      Apuron.
      Ci risentiamo ad un altro punto dei
      contestati.
      Me la prendo comoda, "la fretta è una cattiva consigliera".
      Ruben.
      ---

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    3. @alect: "Si parla di generiche "collette". E non c'è semplicemente perchè non ve l'avrebbero MAI APPROVATA.". Invece ti sbagli gentile disegnatrice, è approvata eccome, nel Direttorio catechetico, nelle catechesi del secondo scrutinio che la introducono, con tanto di timbri della Santa Sede.
      Fallacio Asino Vinicio

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    4. @Fav
      e allora se sono approvate perchè non rendete le catechesi disponibili a tutti?

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    5. @fallacio
      Ah sì, me la ricordo questa storiella del "siccome ci hanno approvato il direttorio" allora...Carissimo FURBONE, quando vi deciderete a PUBBLICARE il direttorio APPROVATO così come vi ha chiesto BENEDETTO XVI (quello per cui Kiko ha pregato che morisse...ricordi?) e allora si potrà leggere cosa effettivamente vi hanno approvato, allora ti darò ragione. Prima di allora, dato la mole incredibile di menzogne che avete detto e continuate a dire, io mi sentirò in diritto di pensarla diversamente. Il fatto è che il direttorio approvato non lo metterete mai pubblico (e non mi sparare la balla che ai parroci che lo chiedono lo date perchè sai benissimo che non è vero) perchè avete troppe cose da nascondere.

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    6. Quindi lo Statuto parla di collette, ed è visibile a tutti. Invece il Direttorio, che nessuno vede, parla di decime. Anche se fosse vero, ma lo dovete dimostrare, ci sono due cose che dicono di contribuire diversamente. Ma ti ripeto: devi mostrare ciò!
      Come mai?
      Ci spiegate questo? ( anche se non avverrà mai, sappiamo chi abbiamo davanti)
      Chi ha valore di più? Uno Statuto o un Direttorio? Qualcuno se può spiegarlo, così riusciamo a capire qualcosa. Se non erro vi è chi s'intende di queste cose, cioè scrisse del valore dello Statuto e di altro.
      E poi, anche se fosse qualsiasi cosa, ecco che a quel punto la Chiesa ci dice di scegliere, cioè pone due strade. E quindi una persona può scegliere, ed è nella Chiesa. E quindi: come mai voi parlate solamente di decime? E poi al secondo passaggio, ovviamente già all'ingresso goccia goccia iniziate a spgliare vive le persone con richieste infinite: debiti dentro hotel, sacchi neri, ecc, ecc. E raccogliete senza rendicontare e senza sapere che fine fanno.
      Ehh!, caro FAV! Anche se fosse che quelle decime arrivano all'evangelizzazione, è come disse Papa Francesco ad alcuni: riportate il veleno a casa ( si rivolgeva ai corrotti che il loro pane diventa veleno che portano in famiglia).
      Cioè raccogliete con disonestà, non alla luce del sole, per cui il pane si trasforma in veleno:

      [20] Essi non obbedirono a Mosè e alcuni ne conservarono fino al mattino; ma vi si generarono vermi e imputridì. Mosè si irritò contro di loro.

      Premetto che a me delle vostre decime non importa nulla, la canzone che qualcuno abbia la bava alla bocca ( come avete scritto) non funziona. Forse proiettate i vostri stati d'animo sul prossimo. Lavoro, ho sempre lavorato con le mie mani, il pane me lo sudo, mangio a casa mia, ed ho sempre mangiato a casa mia. Non di certo qualcuno di voi, della vostra cerchia, è mai venuto a sostenermi in qualcosa, ringrazio Dio che non l'ha mai permesso, e se devo essere sincero, è il contrario.

      CDD.

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    7. FAV
      L'approvazione della decima nel direttorio, che vi hanno raccontato, non deve essere così tanto "forte" come dici tanto che ho visto itineranti non riuscire a combattere davanti alle obiezioni ( statuto alla mano ) dei loro catecumeni.
      Nel momento che esiste un documento ( l'unico in possesso dei catecumeni ) se non ne puoi produrre un'altro che lo confuti hai le armi un po spuntate, non solo all'estrerno, ma soprattutto all'interno.
      Approvate sono certamente le celebrazioni dei riti, ad esclusione, ti ricordo, di quelli in terra santa ( non sono infatti compresi nel direttorio ).

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  19. Mi faccio una domanda sul non denunciare o querelare:
    secondo i kikos
    se la mia inquilina smette di pagarmi l' affitto o il condominio, secondo "voi " cosa dovrei dirgli? Bella ragazza, goditi
    tranquillamente la proprietà (valutata in Euro 400.000), anzi, meglio, te la regalo.
    Tanto poi ci penserà la Divina Provvidenza.
    Pur non essendoci più i manicomi, su istanza di mia moglie e dei miei figli,
    qualsiasi Tribunale della Repubblica, mi
    riterrebbe un "incapace di intendere e di volere.
    Ruben.
    ---

    RispondiElimina
  20. Per chi non è pratico di Roma, il Borghetto Latino erano delle baracche che sorgevano nel parco della Caffarella, sulla via Latina, appunto, a partire dagli anni '30 in seguito alle demolizioni volute dal fascismo. Dal 1969 in poi cominciò ad essere abbandonato, fino alla demolizione nel 1981. Leggenda narra che fra i vari gruppi che intervenivano nella borgata, (PCI, extraparlamentari, ma anche neofascisti del vicino quartiere Appio Latino) ci fu anche un gruppo di ragazzi di una Parrocchia romana di una zona alto borghese, che andavano a ""evangelizzare" in borgata, e furono i agganciati da Kiko Arguello che andò invece a evangelizzare a casa loro, e creò le prime comunità a Roma. Il presunto pauperismo di Kiko era solo uno specchietto per le allodole per alcuni di quelli che in quegli anni ( 68 e anni 70) cercavano una Chiesa più dal basso, più vicina alle esigenze delle classi subalterne. Superficialmente, anche il nome comunità richiamava le comunità di base teorizzate dalla Teologia della Liberazione. Ma la vera vocazione di Kiko era tutt'altra! Non so quante notti abbia effettivamente passate nel borghetto, di fatto la povertà per lui era solo una esperienza personale da fare, mai una riflessione seria su di essa, mai un intervento per migliorare le condizioni di vita della gente, né tanto meno una riflessione sulle cause sociali della povertà, e come cambiare le cose. La sua avversione a qualunque cosa possa essere tacciata di Socialismo è proverbiale, e anche la dottrina sociale della Chiesa sembra non interessargli affatto. Dunque, la sua vita da povero, smentita dai fatti, come si legge in questo articolo, era solo apparenza, e ha creato una mitologia infondata. La verità è che ha sempre predicato fra i benestanti e i ricchi, a Roma ha iniziato a Piazza Bologna alta e i Parioli, ovvero quartieri medio e alto borghesi. Tra i poveri avrà dormito per qualche giorno, ma nel Borgetto Latino sorgeva anche una Chiesa. Vi sono mai nate comunità? Che io sappia, NO!

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  21. Scusate intervengo per la prima volta su questo blog, quale sarebbe, il vostro scopo?Informare?Ma a me di informazioni su questo blog, mi sembra di vederne poche, mi sembra, più che altro, di vedere uno sfogatoio, nel quale persone sfogano il loro malumore, parlano di pancia, di istinto.

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    1. CI sono innumerevoli articoli in questo blog. Prova solo a cercare Lino Lista nella casella di ricerca e vedrai quanto intelletto e sapienza vedrai...altro che istinto.

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    2. Martello degli eretici ha appena creato il proprio utente e viene a "martellare" qui da noi, con tutto il daffare che avrebbe? 🤣

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    3. Falce degli eretici15 agosto 2022 22:17

      Scusate, sono la falce degli eretici, è la prima volta che intervengo nel blog, sto solo cercando il martello degli eretici per la rivoluzione degli eretici. Che è passato di qua per caso? Vorrei una risposta. Comunque pe me il blog va bene, non è ripetitivo, barboso, monotono, noioso, tedioso, piatto, continuate pure.

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    4. Ho il sospetto che questi "falce e martello dagli eretici" , siano un
      Troll del Cammino per creare confusione sul blog!
      Ruben.
      ---

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    5. Ah no, Ruben, il martello è il solito troll imperiale, la falce è il troll del troll che risponde al troll nell'unico modo possibile (ma non per questo utile, visto che col troll non ci sta niente da fare), cioè trollando il troll.

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    6. @Anonimo16 agosto 2022 13:02 ha detto:
      Ah no, Ruben, il martello è il solito troll imperiale, la falce è il troll del troll che risponde al troll nell'unico modo possibile (ma non per questo utile, visto che col troll non ci sta niente da fare), cioè trollando il troll.
      ---
      Non ho capito nulla, visto che con la vostra dichiarazione, siete al limite della dissociazione mentale, ovvero la "schizofrenia".
      Raccomando agli amici del blog, di fare attenzione!
      Ruben.
      ---

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    7. schizofrenia, eh ???????????

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    8. Ruben, il martello è effettivamente un troll affezionato al blog, la falce invece è un anti-troll che si prende gioco del troll (visto che a rispondergli sul serio non ci si cava un ragno dal buco, da anni). Niente di grave né di nuovo

      Elimina
    9. lasciate perdere troll o non troll. Altrimenti impazzite.
      Quello che conta è portare a termine il proprio compito.

      CDD

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  22. Quando non si sa cosa rispondere o non si risponde affatto o si butta tutto in " caciara" cioè si tenta di cambiare discorso mettendo tutto in burla o negando l'evidenza più evidente .
    LUCA

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  23. @LUCA
    Non comprendo a chi ed a cosa ti tiferisci,
    magari sii più chiaro,
    Ruben.
    ---

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Diceva De Gregori in una canzone : non c'è niente da capire.

      Appunto!!!!!!!

      Elimina
    2. Ruben intendevo questa novità dei due anonimi neocatecumenali falce e martello che tentano di sviare i discorsi sul tema del post
      LUCA

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    3. Ti ringrazio Luca,
      l'avevo capito e mi conforta la tua conferma;
      Ruben.
      ---

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