lunedì 1 agosto 2022

Kiko alla Tappa di Loreto ci rivela che egli è anche la madonna. Per questo non ce l'ha presentata prima!


Il rapporto con la Santa Madre di Dio è carattere distintivo inconfondibile di tutti i santi. 

Vogliamo addentrarci con Kiko nella Tappa detta di Loreto, quando nel Cammino Neocatecumenale finalmente si consegna’ la Vergine Maria ai fratelli di comunità, arrivati oramai agli ultimissimi passaggi del loro itinerario. La Tappa è collocata tra il primo e il terzo Padre Nostro. Dopo c’è solo l’Elezione e il rinnovamento solenne delle promesse battesimali. E il Cammino è finito.
Si impiegano in media 20 anni o più. E per andare a Loreto non meno di 15 anni


Madonna di Loreto - Altare nella Santa Casa -

Di seguito, proponiamo estratti dal mamotreto pubblicato il 1995, contenente il meglio delle catechesi di Kiko - tra il 1981 e il 1994 - alle comunità dipendenti direttamente dall’equipe degli Iniziatori; mamotreto ad uso esclusivo dei catechisti del cammino, da riportare fedelmente alle loro comunità. Sono gli estratti che maggiormente ci hanno impressionato da un lato, dall’altro che delineano con precisione il rapporto autentico di Kiko Arguello con la Vergine Santa.

Egli ha sempre dichiarato apertamente che il C.N. è stato ispirato direttamente da Lei, dalla Madonna, in una memorabile visione: sensitiva, intellettuale, o forse semplicemente una locuzione interiore?
(Le versioni sono state molteplici e si sono succedute negli anni secondo la convenienza del momento. Ad oggi, nonostante gli innumerevoli racconti kikiani, non è ancora dato conoscerne la natura con precisione.) 

Kiko ha apertamente disprezzato ogni forma di culto mariano tradizionale e trovato insopportabili i Santuari a Lei dedicati. Questo è un dato incontestabile. Kiko definisce “orribile e grandissimo” il Santuario di Pompei così come inutile e banale, se non fuorviante proprio per la richiesta ‘seriale’ di grazie e miracoli, Lourdes. Fatima non l’ha mai attaccata frontalmente. Lo si comprende, per la rilevanza che ha avuto per G.P.II (mica Kiko è scemo!). Infine, la Madonna di Loreto per Kiko, un “pezzo di legno scuro”.


Meraviglioso primo piano del Volto della Statua della Madonna di Loreto.



Intanto i “Messaggi” della Madonna, dovunque nel mondo, sono sempre perfettamente sovrapponibili: la Mamma Celeste si rivela preferibilmente a bambini, chiede la costruzione di un Tempio a Lei dedicato, invita alla preghiera del Rosario e alla mortificazione, per la conversione dei peccatori e per la Pace nel mondo. La Madonna lascia a bambini piccolissimi dettagliate profezie da trasferire fedelmente ai Pastori della Chiesa. Ha fiducia in loro. Non certo parla di “piccole comunità” in cui, prima di applicarsi alla preghiera mariana per eccellenza, necessita fare un catecumenato che porti alla “fede adulta”. Non rimanda i veggenti a Kiko e Carmen dicendo loro: “Ci rivediamo fra una quindicina d’anni”

E’ d’obbligo chiedersi il perché la Madonna faccia cadere da sempre la sua scelta su bambini anche ignoranti, poveri sempre, umili. Ma che cosa ha a che fare la Madonna con quella rappresentata da Kiko? Nulla di nulla. 

qui riassunti i canoni della bellezza per Kiko
E Kiko, diciamola tutta, solo a guardare le statue di Maria ne prova disgusto, per tutte indistintamente. Entrare nei Santuari a Lei dedicati ed eretti in Suo onore è per lui insopportabile, cosa che confessa apertamente. La visita ai Santuari ha sempre provocato in Kiko un’irrefrenabile sentimento di disprezzo, offendendo tutti indistintamente il suo “senso estetico” sublime (è da aggiungere che lo stesso giudizio esprime nei confronti della stessa Basilica di San Pietro!). 


Dall'  "Incontro di Kiko e Carmen con una comunità dopo il Pellegrinaggio di Loreto" - Roma, 16 dicembre 1981 (pag.30). 

" Vedrete come la Vergine Maria è stata dietro a tutto. Io mi ricordo che Paolo VI ci ha ricevuto ed ha parlato la prima volta del Cammino il giorno 8 maggio, giorno della Madonna di Pompei. Un piccolo segno. Dio ha messo qui come segretario della Congregazione del Clero, che ci aiuta e ci difende, l’incaricato del Santuario di Pompei. Dietro a una serie di cose c’è Maria. Arriviamo a Roma e Torregiani, come prima cosa, ci invita ad affidare tutto il Cammino alla Madonna di Pompei, tutta la nostra missione: “Voi potete fondare comunità chiedendolo alla Madonna”. Allora per prima cosa ci porta a Napoli e andiamo al Santuario di Pompei, che ci è parso orribile e grandissimo… E ne abbiamo fatta di strada! "


Madonna del Santo Rosario di Pompei, ora pro nobis!

 Procediamo di seguito con gli estratti

PELLEGRINAGGIO A ROMA E A LORETO. Domenica 13 dicembre 1987 - Pag. 45/46 - 

Le due Madonne: 

“ ...noi non crediamo negli idoli. La Madonna che c’è nella Casetta è un pezzo di legno scuro che hanno rifatto di recente perché l’immagine antica si è bruciata. Noi crediamo nella Madonna, Madre di Gesù, non diciamo: “Ah, io sono devoto della Madonna di Loreto, io sono devoto della Madonna del Perpetuo Soccorso….”. "Sì, puoi essere devoto di quello che vuoi ma sono sempre rappresentazioni dell’unica Madre di Gesù”.
Che non succeda come in un paese in Spagna, dove ci sono due Madonne e si passa nel codice genetico, di padre in figlio, l’amore alla propria Madonna e l’odio all’altra Madonna. E quando arriva la festa, succede un macello: si menano, si distruggono a vicenda, c’è una spaccatura totale del paese. Da secoli stanno in questa situazione: il paese è diviso in due Madonne, e non c’è verso di arrivare a un’intesa. “Guai a chi tocca la mia Madonna!”, ti uccidono, ti tagliano la mano! “La Madonna dell’altro non vale niente, questa sì che è autentica!”
Il miracolo è stato che il parroco ha chiesto le catechesi e nella comunità ci sono fratelli di entrambe le Madonne. Il prodigio è che lì non ci sono più due Madonne ma una: la Madre di Gesù. ” 

 Il caso del "paese delle due Madonne":
è il primo esempio che viene in mente a Kiko nello svolgimento della sua catechesi mariana.
Sorprende che, con tanti Santuari Mariani sparsi per il mondo, Kiko non trovi nulla di meglio da raccontare che questo caso estremo, per rendere gloria alla Madre di Gesù? (certo che tipi stì spagnoli!) O piuttosto per rendere gloria a se stesso? Difatti una situazione incancrenita, vecchia di anni se non di secoli – da codice genetico – viene risolta di pronto dall’avvento delle comunità neocatecumenali nella parrocchia… Poteva mancare? 


La Madonna? “un pezzo di legno scuro”:


Torna a parlare di Loreto ma, come leggerete nel prossimo estratto, anche il “pezzo di legno scuro” cede il passo (come le due Madonne) al primato del Cammino (pag.46): 

“ Allora qui a Loreto si conserva la Casa di Nazareth, il catecumenium di Gesù, il posto dove Gesù Cristo è diventato adulto. 

(ndr. apprendiamo con stupore che anche Gesù ha avuto bisogno del catecumenato)

Statuetta artistica del Bambin Gesù nella mangiatoia

“ Con tutto questo voglio dire che Dio aveva già tutto programmato, aveva un disegno che noi stiamo scoprendo poco a poco. Il disegno della Casa di Nazareth, il fare comunità nelle baracche come la Sacra Famiglia di Nazareth, Patrizio e Marisa a cui Dio stava muovendo il cuore nella loro libertà: Dio pensava già di fare qui qualcosa… le costruzioni che abbiamo fatte secondo i nostri mezzi; però sono estetiche perché l’arte è sempre un’espressione dell’amore.
Quando la Chiesa è in un momento di decadenza si vedono cose orribili: se volete vedere la decadenza della liturgia andate nei negozi dove vendono arredi liturgici e vedrete Bambini Gesù paciocconi, pupazzi orribili. E’ una cosa tremenda, viene da pensare: se questa è la Chiesa mi faccio musulmano! Se gli artisti cattolici arrivano a questo, a fare queste immagini sdolcinate di Gesù…! Non ci sono più libri liturgici, non c’è più bellezza nelle cose. Noi stamo cercando di fare qualcosa in questo senso…” 
(ndr. e continua così a sproloquiare, dal “pezzo di legno scuro" alle "immagini sdolcinate"; tutto un orrore) 

Della demolizione del “devozionismo”:  

Procede ora con la demolizione sistematica di ogni altro approccio alla Madonna che non sia quello neocatecumenale (pag.49) 

“ Ma attenzione: per ricevere la Madonna come tua madre in casa tua devi essere discepolo, e avere imparato a stare sotto la croce….
Noi non cominciamo dalla Madonna, facendo un devozionismo“Fiori a Maria, che buona Mamma mia!” -, si può anche fare: “A Gesù per Maria”.
Si può anche cominciare così, ma sono altre cose per gente molto pia, molto cristiana.
Noi abbiamo cominciato con il Kerigma….
...Per presentarvi la Vergine Maria non c’è bisogno di trovare un’icona particolare né un’apparizione – che sono anche cose necessarie, che la Madonna utilizza per aiutare la religiosità della gente – voi avete un fatto molto più importante: avete l’esperienza della vostra storia, di quello che la Chiesa ha fatto con voi fino ad oggi.
La Vergine Maria è quella che si è presa cura di voi, da quando avete ascoltato il Kerigma fino ad oggi. "

(ndr. chi se non Kiko e i kikatekisti si son 'presi cura'? Si attua qui la piena identficazione di Kiko con la Madonna, come ha fatto con il Signore Gesù e prima ancora con Mosè, con Elia, con San Giovanni Battista, con San Paolo, ecc.) 

" Anche il C.N. è stato una grazia della Vergine Maria: sapete che abbiamo avuto un incontro – diciamo così, non voglio spiegare troppo questo – in cui la Vergine Maria ci ha detto di fare piccole comunità come la Sacra Famiglia di Nazareth.
Ossia il C.N. è una rivelazione della Vergine Maria a noi per portarlo alla Chiesa…” 


Lentissima "progressione" neocatecumenale:  

Ora Kiko tenta di spiegare perché ha atteso tanto per rivelare ai neocatecumenali la Madre (pag.50) 

“ ...forse qui c’è qualcuno che era molto lontano dalla Chiesa e gli dava ai nervi tutto quel devozionismo alla Vergine Maria, anche perché dietro il devozionismo c’è gente molto nevrotica, mammista, fanatica, c’è di tutto!
C’erano preti mezzo pazzi che deviavano anche la devozione alla Madonna, c’era di tutto anche in reazione alla controversia protestante ... Si faceva poco meno che una specie di idolatria della Vergine
La Vergine Maria attraverso noi, vostri catechisti, vi ha insegnato ad OBBEDIRE
Per questo dicevo che tutto quello che avete ricevuto dal Cammino lo avete ricevuto da Maria, vostra Madre. Un bambino che sta nella pancia non conosce sua madre, eppure riceve da lei tutto… quando diventa più grande impara a dire “Mamma”
Voi siete già grandicelli, cominciate a camminare da soli,… adesso vi si può insegnare: “Questa è tua Madre chiamala!…” 


Ultimo estratto, tratto da 

“Incontro di Kiko e Carmen con una comunità dopo il Pellegrinaggio a Loreto" - Roma, 16 dicembre 1981 (ndr. questa è la prima volta che Kiko fa questa tappa) (pag.21-22) 

Autolegittimazione, interpretazioni in libertà:   

Kiko rispiega la genesi del Centro di Porto San Giorgio; tutto un disegno di Dio quello di chiamare proprio Patrizio e Marisa che risiedevano tanto vicino alla Santa Casa di Nazareth. 

“ ...tutte cose che indicano come sia vero il Cammino.
Fatto sta che Dio ha pensato già le cose in modo che avvenisse vicino a Loreto. Il nostro Cammino ha a che vedere con la Famiglia di Nazareth ”

E di nuovo racconta della sua 'ispirazione'. 

Da Incontro di Kiko e Carmen con una comunità dopo il Pellegrinaggio di Loreto (Roma, 16 dicembre 1981) 

Ancora sul 'devozionismo':

Senza il Kerigma, nulla di buono. (pag.28)

“ Il problema è che sostenere il cristianesimo su devozioni è assurdo. Le devozioni non servono se non c’è una base catechetica vera. Andare ai Santuari, andare a Lourdes, pregare il rosario: queste cose non sostengono sufficientemente, se manca il Kerigma, la gestazione della fede, la gente va a Lordes, si emoziona, si commuove e dopo 15 giorni pecca andando con la segretaria a far l’amore e non gliene importa. Ma è chiaro, fuori dubbio! Manca la catechesi seria, la gestazione, tutto l’arco della gestazione della fede che stiamo facendo noi.
Ma questo non vuol dire assolutamente che andare a Lourdes sia una cosa assurda né che pregare il rosario sia fasullo. Mantenere solo quello del cristianesimo non basta ed equivale a dire che hanno ragione i pagani a dire che quella gente è bigotta, cioè che basa la sua spiritualità su cose accessorie e che non hanno un fondamento nella sua vita, poiché dopo, alla verifica è ipocrita, gente che non ti aiuta (ti aiuta più un pagano anche se il bigotto tocca tutti i giorni i santi in chiesa). Hanno ragione è la verità. La colpa non l’hanno le forme, ladorazione al Santissimo o il rosario. Non è quello, anche queste son cose che aiutano a soffiare il fuoco, ma se non c’è il fuoco che si soffia? ”
(ndr. Kiko accusa i bigotti di ipocrisia e di cadere in peccati della carne dopo aver pregato la Vergine con tanto sentimentalismo. Il Kerigma solo salva! E si è ritrovato con un cammino covo di ipocriti che, alla sua sequela, hanno difeso sempre chi peccando gravemente contro il prossimo provoca scandalo).

In chiusura la conclusione finale di Kiko è degna di nota (pag.29) 

“ Voglio dire che noi abbiamo interpretato queste cose per voi così. Gesù Cristo quando affida sua madre alla chiesa, agli apostoli, gli dà sua madre? Quando lui deve sparire da questo mondo, quando Lui va a morire.
Così voi dovete capire che noi dobbiamo abbandonarvi, vi lasciamo alla Vergine Maria.
Perché? Fino adesso non avevate bisogno della Vergine Maria perché è sempre stata con voi eravate nel suo seno, vi ha dato tutto. Vi ha dato l’essere. " 

(ndr. qui l’assimilazione totale di Kiko con la Madonna è allucinante e sfacciata: i "fratelli di comunità" non avevano bisogno di Lei. Attraverso l'"opera" dei catechisti, la Madonna stessa li portava in grembo! Questo lasciano intendere. Quasi una bestemmia!)

" Adesso siete usciti come adulti, diciamo così, rinnoverete il vostro Battesimo, siete adulti e adesso vi presentiamo colei che vi ha partorito, che è stata la vostra genitrice, che vi ha portato, ha ispirato Kiko, Carmen, è stata sempre vicina a voi. Questo non perché ricorriate a lei quando avete un bisogno, no, ma io non ho detto niente di tutto questo ma tutto il contrario.”

Assolutamente un delirio. 

Questa è la dottrina kikiana delle origini, quando anche lui era ancora convinto che il cammino sarebbe finito, le comunità si sarebbero sciolte e lui e gli itineranti sarebbero andati via per sempre, esaurita la missione. Siamo negli anni 80 e avevano davanti la vita intera. Ma poi il tempo vola anche per Kiko e, quando una ad una le comunità cominciavano a sfuggirgli di mano - come fanno i figli una volta adulti che lasciano la casa d'origine - il panico lo ha colto, ha fatto inversione di marcia e non ha più parlato di "abbandonare" niente e nessuno.

Il Centro si espande con la "Tenda della Riunione"

La Tappa di Loreto, ennesima passerella neocatecumenale. 

A Porto San Giorgio ti raccontano com'è nato il Centro Internazionale Mondiale.
A Loreto ti insegnano il Rosario cantato con melodia kikiana, come se questa sublime preghiera ne avesse bisogno. Mica possono pregarlo come tutti gli altri!
A Loreto poi proseguono con la storia del Santuario solo per enfatizzare la solita domanda: "Perchè gli Angeli hanno trasportato la Santa Casa. proprio lì? Così vicino a Porto San Giorgio? Dove un tal Patrizio riccone si è convertito e ha donato tutto per fare un Centro di convivenze: "Casa degli Itineranti"


Storica "Sala Azzurra" delle prime convivenze di itineranti


Dio aveva tutto un disegno, nel quale solo loro sono l'unico centro. E così i kikatekisti fanno i fenomeni, sapendo che racconteranno ai fratelli cose sorprendenti.

Altro che battaglia di Lepanto, conversione della Russia, bambini di Fatima e profezie di Pace!  

Mentre, come sempre, si sostituiscono al sacro e al divino con le loro imperscrutabili baggianate sterili e fini a se stesse. 

Simone Martini, Annunciazione (1333)
Galleria degli Uffizi, Firenze

57 commenti:

  1. Uomo Liberooo!!!!1 agosto 2022 07:40

    Kiko è apparso alla Madonna!

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    1. e quindi.........................................................................................................................

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    2. Puntini; risposta stupenda per dimostrare quello che siete: ovvero "Kiko è il Signore Dio tuo, non avrai altro Dio
      all'infuori di Kiko".
      Ruben.
      ---

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  2. Facciamo notare ai nostri lettori di fede cattolica che le immagini della Beatissima Vergine ci ispirano un moto del cuore (di riconoscenza, di speranza, di richiesta di aiuto, di devozione a Colei che ebbe l'onore di portare in grembo Nostro Signore...), mentre per gli eretici neocatecumenali è solo uno sterile strumento da adoperare per sponsorizzare Don Kikolone.

    La "devozione mariana" dei kikos, infatti, è scenografia intesa a gloriare il Vitello d'Oro di Categoria Superiore, cioè il tripode Kiko-Carmen-Cammino. Virgolette necessarie a "devozione" perché non sanno nemmeno fingerla bene, una devozione mariana normale, tipica di un cattolico: si riconoscono facilmente come ipocriti anche se avevano recitato benissimo la loro parte. La devozione cattolica si esprime in tanti modi (alcuni perfino criticabili, ma non per questo necessariamente falsi), ma certamente non si esprime col "modello neocat" perché il neocatecumenalismo converge su sé stesso e sugli autoeletti "iniziatori", non su Nostro Signore.

    Ricordiamo anche ai fedeli cattolici che coloro che hanno cominciato a ignorare Nostro Signore, avevano cominciato prima con l'ignorare la Madre di Dio. Coloro che disprezzano e minimizzano Nostro Signore, avevano cominciato col minimizzare la figura della Tutta Pura. Coloro che davanti al Signore sono esclusivamente scenografici, cioè che si riempiono la bocca del Suo tre volte santo nome ma il loro cuore è lontano da Lui, sono esattamente gli stessi che si riempivano la bocca del nome della Beatissima Vergine per fingersi "devoti" mentre il loro cuore si era già allontanato a grandi passi da Lei.

    Quando un kikolatra sembra invocare la Vergine, in realtà sta recitando la parte di chi adopera ipocritamente dei "paroloni importanti" per gloriare meglio il kikismo-carmenismo. Il kikismo-carmenismo è fine a sé stesso, altrimenti approverebbe la crescita personale nella fede anche di chi esce dal Cammino.

    Ed infatti, nella loro proverbiale ipocrisia, prima minimizzano e ridicolizzano la devozione mariana (giacché non avete fatto "la tappa di Loreto"), poi organizzano "novene" allo scopo di propagandare una "beatificazione" dell'eretica megera Carmen (e di fingersi "devoti" perché si illudono di prendere per il sedere le commissioni vaticane, credono che una "quantità" di finzioni equivalga alla "qualità" della fede).

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  3. "Adesso siete usciti come adulti, diciamo così, rinnoverete il vostro Battesimo, siete adulti e adesso VI PRESENTIAMO colei che vi ha partorito, che è stata la vostra genitrice"

    Da quando qualcuno "presenta" ad un adulto la propria madre?

    La madre non ha bisogno di presentazioni, soprattutto da adulti.
    La conoscenza della madre avviene dalla nascita ed avviene in modo naturale: nessuno deve presentare la madre al bambino, perché il bambino sa meglio di tutti chi è "che lo ha partorito".
    Questo in natura.

    Sul piano della fede è uguale.
    Non si può portare avanti delle persone e poi, da "adulte", dire loro: "Questa è tua madre".

    Se Kiko si fosse davvero ispirato alla Santa Famiglia di Nazareth, non avrebbe trascurato la Madre per decine d'anni.
    L'avrebbe "presentata" insieme al Figlio.
    Avrebbe detto da subito che era Colei che stava portando, che stava gestando la fede delle persone.
    Invece hanno sempre detto che quelli che stavano gestando la fede erano loro.

    Poi, ad un certo punto, voilà!
    Al catecumeno allevato dai tutori, i tutori "presentano" la madre, quando il catecumeno è già adulto, dicendo che, mentre tacevano l'identità della madre, la madre zitta zitta stava dietro a tutto.

    Così riesce difficile provare affezione verso la Madre, che mai si è rivelata e ti ha lasciato in mano ad altri.

    É giusto catechizzare anche sulla figura della Vergine, ma è giusto farlo fin dall'inizio, perché è la Madre di Dio e Madre Nostra.

    Fanno passare la Madre di Dio come un elemento secondario della fede, una che ti lascia in balia di improbabili catechizzatori e poi, quando sei adulto, compare perché solo allora la potrai capire.

    Al neocatecumenalesimo manca la coesione catechetica: prima si parla di Gesù, spesso anche in modo irriverente, Dio lo si chiama Jahwé come gli ebrei e la Madonna viene relegata all'ultimo posto, perché evidentemente la Madre non si è reputata conoscibile subito dai figli.

    Ma che Santa Famiglia sarebbe questa?

    A me, se avessero presentato mia madre naturale da adulto, dicendomi che dietro tutta la mia educazione c'era lei anche se non l'avevo mai vista, qualche dubbio sull'amore di questa madre sarebbe venuto.
    Specialmente se me l'avessero presentata come un probabile idolo.

    Forse è questo il fine ultimo dell'attesa.
    Questi poveri neocatecumeni si sono ormai abituati ad essere gestati dagli uomini e non dalla loro Madre.
    Per loro i genitori sono i catechisti.

    E poi 'sto Kiko vagheggia che sarebbe stata proprio la Madre ad ispirargli le piccole comunità!
    Cioè gli avrebbe detto di fare qualcosa al posto suo e poi, quando i malcapitati figli erano già adulti, di introdurla nelle loro vite.

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  4. Kiko ha questa grande fortuna, d'essere praticamente apolide: in Italia parla della Spagna e in Spagna dell'Italia e così da decenni racconta i suoi aneddoti con cui appoggiare le sue improbabili catechesi.
    La storia delle "due Madonne" per esempio, riguarda la devozione popolare e, quasi sicuramente, le due processioni principali della settimana Santa a Siviglia, quella della Macarena e quella della Esperanza de Triana, allestite da due confraternite rivali. Anche in altre occasioni Kiko ha utilizzato le tradizioni e le devozioni popolari per accusare i cattolici d'essere superstiziosi, quindi non c"è da stupirsi, solo da prendere atto dei mezzucci che adopera per convincere il proprio uditorio che il cattolicesimo senza Kiko è pura idolatria.
    Ringrazio la nostra amica LaPaz che, consultata in proposito, ci ha spiegato quest'ultimo "arcano kikiano".

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  5. Facciamo anche notare ai lettori di fede cattolica che un kikos non è libero di andare in pellegrinaggio dove gli pare (nel Cammino è molto mal vista l'iniziativa personale), ma esegue solo i dettami dei cosiddetti "catechisti". La "tappa" a Loreto, per esempio, non ha a che fare con la devozione mariana ma è solo un esibirsi come kikolatri a Loreto.

    Per loro la santa casa è solo uno dei "gadget" esterni da sfruttare per la propaganda kikiana. Perfino quando blaterano che il Cammino sarebbe stato "ispirato" (virgolette d'obbligo) dalla Beatissima Vergine, stanno mentendo perché al di là del fatto che la Debellatrice di tutte le eresie non può certo ispirare un guazzabuglio di eresie come il Cammino, se ci fosse davvero una qualche "ispirazione", sarebbe nata almeno una devozione sotto forma di gratitudine e di condanna alle eresie. Non puoi onorare sinceramente la Vergine se continui a professare ambiguità dottrinali e convinzioni eretiche.

    Letteralmente adoperano la Regina degli Angeli e dei Santi come uno strumento per gloriare il kikismo-carmenismo.

    Adoperano "come uno strumento".

    Facciamo notare inoltre che il disprezzo per i santuari mariani - fossero anche "brutti davvero" - può venire solo dal demonio (quello vero, non il comico portasfortuna neocatecumenale che ti fa trovare pioggia in autostrada quando vai alla convivenza regionale).

    Quando il narcisista eretico Kiko dà spazio alle sue manie di grandezza e banalizza o minimizza o addirittura critica il valore dei santuari mariani, sta letteralmente proseguendo l'opera del demonio, al quale dà enormemente fastidio che qualcuno accresca la propria fede attraverso la devozione mariana.

    Notiamo inoltre che non c'è nemmeno bisogno di "miracoli" per dare valore ad un santuario mariano. Nel caso sopracitato di Pompei, per esempio, santuario che non vanta alcun miracolo, c'è una vastissima quantità di conversioni (di cui come al solito la maggioranza assoluta di tali conversioni non ha alcun eco sulla stampa, neanche sulla stampa cattolica). A qualificare come "mariano" un santuario, al di là della dedica, è il fatto che i pellegrini vi si rechino per onorare la Beatissima Vergine (anche se fosse solo un domandare qualche grazia particolare).

    Ricordiamoci sempre che i kikolatri, anche quando a parole onorano il Signore, fremono dalla voglia di tirare in ballo Kiko, in genere mediante esibizione di gadget e stili kikiani (dai tamburelli alle fascette reggichitarra con la scritta col font kikiano, dalle "kikone" alle grattugiate di chitarrelle "alla maniera di Kiko", ecc.), perché per loro Kiko deve essere onnipresente. Non sia mai che un kikos compia qualcosa - un pellegrinaggio, una preghiera, ecc. - senza mettere per forza in mezzo qualcosa di "kikizzato". Letteralmente, per loro tutto è strumento per gloriare il tripode Kiko-Carmen-Cammino. Non si azzarderebbero mai a compiere un singolo gesto religioso senza infilarci a forza qualcosa di riconoscibilmente kikiano.

    E no, la scusa che "il Cammino mi ha salvato", o che "l'incontro con Kiko mi ha cambiato la vita", non vale, perché se anche fosse sincera stai gloriando uno strumento anziché l'Onnipotente autore di ogni grazia: se la tua vita è "cambiata" il cambiamento non può consistere nell'ossessivo e idolatrico vantare quello che sarebbe stato solo lo strumento temporaneo di tale cambiamento.

    Questo è il Cammino: un idolo autoreferenziale, anziché uno strumento, e che adopera come strumenti per gloriare sé stesso perfino i nomi di Nostro Signore e della Beatissima Vergine. Anche quando -mentendo- i kikos dicessero che il Cammino sarebbe solo uno strumento.

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  6. Pietro non del Cammino1 agosto 2022 09:57

    Leggere le citazioni di Kiko con tanti errori riportati alla lettera è interessante per capire il Cammino.
    Penso che i camminanti in buona fede, che intendono seguire la Chiesa anche a costo, se necessario, di lasciare il Cammino, debbano prendere atto di certi errori. Per loro e per riportare all'ortodossia della fede cattolica il Cammino stesso, se pure è possibile.

    Alcune considerazioni sulle parole di Kiko.
    1) Kiko dice esplicitamente che il Cammino nasce da una rivelazione privata per una specifica missione nella Chiesa.
    Se è così, allora la sua rivelazione non è più solo privata, ma riguarda anche la Chiesa, e perciò non può essere gestita da lui, ma va affidata al discernimento della Chiesa.
    Come fa lui a sapere che ciò che ha visto era la Madonna? Affermarlo con certezza è superbia.

    2) A Kiko fanno ribrezzo le immagini sacre della tradizione cattolica: le vede come orribili.
    Non è che abbia qualche problema di infestazione diabolica?

    3) Kiko dice che l'arte è espressione dell'amore, ma ha detto anche esplicitamente che per secoli l'arte sacra della Chiesa non è stata affatto arte sacra. Per cui non ha espresso l'amore. E la stessa cosa pensa della liturgia.
    Ma allora in che modo la Chiesa ha espresso l'amore di Dio?
    Ma c'è qualcosa della Chiesa, da Costantino al Cammino, che gli garba? Finora non ho trovato una sola lode di Kiko alla Chiesa, ma solo critiche.
    Kiko perciò pare porsi al di fuori della tradizione cattolica.

    4) Perché Kiko "consegna" la Madonna dopo 20 anni, solo quando si ha una fede "matura" in lui e nel Cammino? Perché forse vede la Madonna venerata dal popolo di Dio come una rivale?
    Forse gli da fastidio il fatto che attraverso i santuari mariani la Madonna chiama i suoi figli senza distinzione e si rivolge a tutti, senza segreti nascosti? Trattare i camminanti, che per Kiko sono l'elite della Chiesa, come qualunque altro credente, lo disgusta?

    5) Per Kiko 20 anni di catechesi sono come una "gestazione", dopodiché "nascendo" grazie al Cammino, e si può vedere la Madre.
    Forse, per lui, chi non vive questa gestazione non può conoscere e amare la Madonna?
    E se per amare la Madonna occorrono 20 anni di "gestazione", dove sta la grazia?
    Se solo un "cammino" è necessario per amare la Madonna, dove sta la grazia?
    Mi sembra che Kiko confonda il fare, che pure spessoè necessario (ripeto per Fallacio: dico che spesso è necessario) con la grazia? Confonde ciò che al massimo può essere considerato un mezzo, con la fonte dela grazia?

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  7. Il post di cui sopra è falso. Kiko non può essere la Madonna perchè, se la Madonna gli è apparsa, la Madonna non può essere Kiko. Chi ha studiato Fisica, in particolare Ottica, sa che un a cosa non può apparire a se stessa, quindi....................................................................................................................................................

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    1. 16Il Signore Dio diede questo comando all’uomo: «Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, 17ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, nel giorno in cui tu ne mangerai, certamente dovrai morire».

      1Il serpente era il più astuto di tutti gli animali selvatici che Dio aveva fatto e disse alla donna: «È vero che Dio ha detto: “Non dovete mangiare di alcun albero del giardino”?». 2Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, 3ma del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: “Non dovete mangiarne e non lo dovete toccare, altrimenti morirete”». 4Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! 5Anzi, Dio sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e sareste come Dio, conoscendo il bene e il male». 6Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradevole agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò. 7Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e conobbero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.

      Spiego brevemente alla luce della fede.
      Io sono aperto a tutte le opzioni, infatti non mi chiedo se Kiko ha realmente visto o non visto, o sentito o non sentito o altro.
      Io, mi baso sui fatti reali e del presente.
      E cioè: cosa accade e sta acacdendo?
      E' vero che rubano, calunniano, che vengono proclamati i pedofili innocenti e perseguitati, che dicono menzogne, che diffamano, che stuprano ragazzine, che sono falsi, che sono millantatori, che sono falsi perseguitati, che sono disonesti, che odiano il prossimo, che ... ecc, ecc?
      Questi sono fatti. Il resto è fantasia mentale.
      Cioè, rispiego, se io vedo la Madonna, e potrebbe essere vero, ma per un qualche motivo ammazzo dieci persone, ecco che non ho fatto e non mi sono comportato in armonia con la Madre di Dio.
      Questo è un fatto.

      CDD.

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    2. Pietro non del Cammino1 agosto 2022 13:25

      E chi ha mai detto che Kiko è la Madonna?
      Semmai si identifica con essa, ma incnsciamente, attraverso un morboso processo psicologico.
      Non che lui si crede la Madonna, ma la fa di propria proprietà, anche se non sembra che l'ama (di fatto egli non dimostra trasporto, confidenza e tenerezza quando ne parla).

      Il processo mentale di cui è vittima forse è simile a quello del film Psyco.
      Kiko ha "ucciso" la Madonna e ne ha fatto un feticcio mummificato nel quale si identifica psicologicamente.

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    3. Puntini bello, ora tu risponderai "Ottone I di Sassonia, eh??????????????????????????????????", ma non ci vuole un ottico per capire che un tizio che ha l'abitudine di prendersi, alternativamente, per: Maria Santissima, San Paolo, Napoleone, Ottone I di Sassonia, il Professor Nefarius, Charles Ponzi e chi più ne ha più ne metta; e in più: siccome questo tizio è narcisista e passa il tempo a guardarsi nello specchio, allora vedrà questi personaggi ogni volta che si guarda allo specchio, in ragione di due volte ogni 12 minuti circa.

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    4. E comunque stai superando te stesso, caro Puntini, cosa che pareva impossibile. Speriamo piuttosto che non sia un miracolo di ....sappiamobenechi (meglio non fare nomi).

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  8. tappa fatta 10 anni fà, bruttissima tutti intruppati,una catena di montaggio seriale . Tutto studiato a tavolino come sempre

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    1. Signore Mio Santissimo, ma chi è
      che ha condannato questi poveracci del Cammino, a rovinarsi
      la vita? Non solo una volta ogni tanto, bensì in tutti gli "istanti" della loro vita....
      Sono più che convinto che soffrano,
      anche se non lo amettono in quanto, gli hanno in piculcato di essere una sorta di Supercattolici,
      anche se questa categoria non esiste.
      Papa, Cardinali, Vescovi e Dicasteri,
      datevi una svegliata!..
      Mettete questa gente al posto loro, altrimenti al posto nostro ci andremo noi.
      Per meglio chiarire,, La Fraternità
      San Pio X, me la sento molto più vicina di prima; va a finire che Kiko
      minaccia lo scisma e dopodiché cominciamo a farlo noi, anche se individualmente.
      Non può esistere una Chiesa Cattolica e quindi Universale, che continua a tollerare Riti compresi,
      poco più di 1.000.000 di eretici conclamati e dopo 50 ann,i non
      ancora scomunicati.
      Signore Mio, abbi pietà di me!
      Ruben.
      ---

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  9. Perché il Vaticano non si pronuncia una volta per tutte sulle apparizioni della Madonna a Kiko?

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    1. Perché kiko ,da buon bugiardo patologico, non ha mai chiesto alla Chiesa di verificare la sua supposta apparizione.
      LUCA

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  10. Il buon kiko se la canta e se la suona solo all'interno della sua creatura.
    E finché la gente abbocc...,crede a quello che dice lui , non ha bisogno della approvazione della Chiesa.
    LUCA

    RispondiElimina
  11. Interessante che Kiko dice che non sta dicendo di rivolgersi alla Madonna per chiedere qualcosa proprio mentre li incita a chiedere una grazia nella Casa, grazia sulla quale poggeranno la loro fede perche avranno la certezza che la Madonna li esaudisce.
    E non parliamo della convivenza intermedia tra il primo Padre Nostro e Loreto inserita dopo il 2000 e alla quale tutte le comunità anche se avevano già fatto Loreto hanno dovuto partecipare per "recuperare".
    Stendiamo poi un velo pietoso sul fatto che si consegna "solennemente" il rosario senza una parola al riguardo, visto che si parte dsl presupposto che si era lontani magari due paroline...visto che di parole non se ne fanno mai mancare per ogni cosa vedi "non di solo pane vuve l'uomo" per giustificare lo spostamento della scrutatio al posto del pranzo nella convivenza di I.C.

    RispondiElimina
  12. Ragazzi, voi giustamente continuate a parlare: io aspetto un mese da oggi, dopodiché passerò alla Comunità San
    Pio X.
    Questa gente dalla Chiesa, o se ne va lei
    o me me ne vado io; non si può restare in
    una Chiesa, diventata una Babele e un Fritto Misto di opinioni.
    Ruben.
    ---

    RispondiElimina
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    1. Amici del blog, ieri alle 18,00
      ho postato un post un po' duro
      dettatato da umana rabbia.
      Me ne pento.
      Sempre fedele al Dogma "al di fuori della Chiesa non v'è salvezza".
      Ruben.
      ---

      Elimina
    2. Eh, Ruben, la tentazione di scappare con gli amici di San Pio X viene, è comprensibile. Io per esasperazione nera mi sono iscritto: al Culto dell'Uomo Ragno, alla setta di Acqua Nuova, alla conventicola segreta Raglia Che Ti Passa (questo forse non dovevo scriverlo), ai Pastafariani, ai Mastri Birrai dell'Ultimo Sabato, a Scientology, e molte altre sette tranne Rinascita Savonarolana che non mi hanno voluto, perché dicono che sono eretico e pasticcione.

      FungKu. Per l'equiparazione dell'ecumenismo settario all'ecumenismo religioso! E, viceversa, di quello religioso a quello settario, per la parcondicio. Se dobbiamo fare le cose a cdc, facciamole almeno per bene!

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  13. i soldi fanno vedere i ciechi , udire i sordi,( CAMMINARE) gli storpi.

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    1. Anonimo 2 agosto 2022 09:05
      Verissimo!
      Anni fa, ho frequentato un cieco di guerra 12.000 Euro netti al mese,
      tra annessi e connessi.
      Due mogli e dopo le vedovanze,'
      cameriere/amanti come se piovesse!
      E morto a 99 anni!
      E' proprio vero; i soldi fanno andare
      l'acqua per in su!
      Ruben.
      ---

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  14. Piccolo promemoria: secondo il calendario tradizionale (quello vandalizzato dalle riforme cosiddette "conciliari") oggi la Chiesa festeggia sant'Alfonso de' Liguori.
    Sant'Alfonso, in vecchiaia, fu scacciato dall'ordine dei Redentoristi, da lui stesso fondato, perché lamentava che non vi si rispettassero più le norme che a suo tempo aveva dato all'ordine. Ma guardate un po', nel giro di pochi decenni l'ordine si era già "rilassato"...

    È destino di molti santi fondatori - anche di santa Teresa - l'essere messi da parte dall'ordine da loro stessi fondato. La santità di un fondatore, col passare del tempo, diventa intollerabile per i suoi stessi seguaci, che preferirebbero trasformare in "mestiere" quella che invece era nata come vocazione. Ma anche al netto di questo "rilassamento", resta il fatto che la spiritualità ereditata dal fondatore sta andando avanti "con le sue gambe", cioè era qualcosa di vivo, e va "avanti" persino mentre il fondatore è ancora in vita (fino al paradosso dell'ordine dei Cappuccini, il cui fondatore muore da eretico, e però i Cappuccini erano stati un dono per la Chiesa di quando il fondatore non era ancora passato all'eresia).

    Tragicomicamente il Fondator Kiko, eretico e narcisista, è tuttora solidamente in sella, inamovibile, idolatrato come e più di prima. Si può supporre che alla morte di costui il Cammino si ridimensionerà drasticamente, per poi dissolversi nel giro di pochi anni. Sul serio, credete forse che si faranno le "alzate" davanti ad un Gennarini? Andrete alla megaconvivenza autocelebrativa per parlare di ricordi di quando Kiko era ancora vivo? E verserete "Decime" senza più sapere perché? (ora le versate perché Kiko vuole che "molliate il malloppo", ma una volta morto Kiko, veramente vorrete mollare il malloppo a una Ascensión qualsiasi?).

    Perfino il Vangelo ci ricorda un fatto storico interessante: erano i tempi in cui la gente aspettava il Messia e quindi sorgevano falsi Messia qua e là, spuntavano come funghi, e al primo ostacolo (non necessariamente la morte del falso Messia) tutto il seguito si disperdeva.

    Per cui alla morte di Kiko la prima colossale urgenza dei suoi idolatri sarà quella di fingere di essere ancora uniti altrimenti si capirà che erano perfetti idolatri, si capirà che alla morte dell'idolo gli idolatri si disperdono. Non potrete mantenere "vivo" il ricordo di Kiko con i vostri sforzi. Non potrete fabbricarne un titolo di santità - non ci riuscirete per la perfida Carmen, vi sarà ancor più impossibile per il narcisista Kiko.

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    1. Spero che tutto questo si avveri, ma siccome il Cammino è fondato sui soldi (nonostante quanto dichiarato nello Statuto), ho il sospetto che gli intrallazzi economici e le reti di affari, che secondo me non sono gestite direttamente da Kiko ma da faccendieri, sia duro a morire.

      Se si trattasse solo di spiritualità, di certo il tonfo sarebbe subitaneo, ma dietro al Cammino e le sue Fondazioni c'è ben altro.
      Siamo sicuri che tutti i benefattori milionari che versano denaro a palate nelle casse del Cammino, lo facciano per Kiko e per la sua opera?
      Io non ci giurerei.

      Il Cammino è un centro di potere, oggi diremmo un influencer di determinati grossi calibri, ha connessioni con i potenti anche a livello civile, presidenti (di Panama, per esempio), ministri (di determinati Stati, per esempio), organizzazioni mondiali...

      Il lato meno conosciuto del Cammino, secondo me, è il backstage, ma è il motore propulsore della sua permanenza in vita.

      Bisognerebbe che qualche autorità civile iniziasse a fare chiarezza sui possedimenti e le donazioni alle Fondazioni.
      Ma davvero crediamo che gli oltre 35 milioni di dollari che serviranno per la costruzione della Domus Jerusalem, per esempio, provengano dai catecumeni?
      Intanto 11 milioni di dollari sono stati già "donati" da "un piccolo gruppo di benefattori" (all'epoca dicevano anche quali, per lo più vescovi come O'Malley e Schönborn).
      Si legge sul sito: "per acquisire la fondazione esentasse che possiede la terra sul Monte degli Ulivi".

      Di chi sarà quindi quella terra?
      Certamente della fondazione che la possiede.

      Sì, perché non hanno solo acquisito il terreno all'asta, cosa notoria a tutti, poi hanno acquistato anche altre due proprietà attigue, zitti zitti.

      Vogliamo sapere chi sono i direttori della Domus Jerusalem Inc.?

      Card. Sean O'Malley presidente
      Giuseppe Gennarini direttore
      Claudia Gennarini direttore
      Rev. Angelo Pochetti direttore
      Edward Condon tesoriere (équipe itinerante di Utah e Nevada e non solo)
      Thomas Noe impiegato (del Centro Neocatecumenale di Boston)

      https://opencorporates.com/companies/us_ma/001079451

      Il Cammino è sì una potenza, ma una potenza economica, non spirituale.
      Poi si sa, coi soldi si compra tutto, forse anche la canonizzazione...

      Elimina
    2. I Noe sono una famiglia di Boston che ha dato molti membri al Cammino...

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  15. Questi passi del mamotreto sono un campionario di "Mistica del venditore di spazzole" (cit.) del pettegolo Kiko perennemente avvoltolato nel brago, che tratta la devozione da devozionismo, gli spiriti nobili da ipocriti e che fa di tutto per trascinare nel suo stesso fango i fratelli delle comunità che sarebbero invece chiamati ad una vita in grazia. Grazie, Pax, per questo lavoro di denuncia, che svela il marciume situato alle radici più profonde della predicazione neocatecumenale.

    Per vedere fino a che punto la predicazione kikiana sia un'inversione ed una "reductio ad immonditiam" della devozione mariana cattolica, desidero segnalare la versione audio del Trattato della vera devozione a Maria di S. Luigi Grignion da Montfort.

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    1. reductio ad immonditiam, eh?????????????????????????????????????????????????????????

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    2. Grignion da Montfort, un altro nemico del Cammino................................................................................

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  16. E' stato lo stesso Paolo VI a sconfessare Kiko, tutte le corbellerie blasfeme riportate nelle catechesi di Kiko sono confutate nell'esortazione apostolica Marialis cultus. Buffonate. Kiko è un falso profeta e quello che dice spazzatura.

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    1. Una riflessione: sono figlio di genitori anziani, nato nel 1950,
      mia madre 45 anni, mio padre 57;
      per l'epoca in cui la vita era molto
      più breve, una stranezza al limite
      dello scandalo.
      Essendo quindi nato, a cinque anni dalla fine della guerra, ero molto curioso del recente passato; essendo la mia famiglia, Cattolica
      ma fortemente antifascista.
      Mia madre, mi confessò, allora avevo
      15 anni, che per liberarsi di una dittatura fosse necessario un episodio forte ovvero una rivoluzione od una guerra; così fu:
      dopo una guerra che gli italiani non sentivano affatto, fummo di nuovo liberi dalla dittatura.
      Penso quindi, che per eradicare il Cammino Neocatecumenale, dalla
      Leggitima Chiesa Cattolica, sia necessario un "atto forte", speriamo non necessariamente violento.
      Sinceramente,
      Ruben.
      ---

      Elimina
    2. Caro Ruben, per lo stato in cui versa la povera Chiesa Cattolica militante temo sarà così. Temo che un giorno qualcuno farà approvare il matrimonio omosessuale in chiesa o qualche altro abominio e allora sapremo per certo che la Chiesa visibile è finita.

      Elimina
    3. @Beati pauperes spiritu oggi 11,07
      Ti ringrazio per la risposta; in in mondo privo di punti di riferimento
      Chiesa compresa, non si sa più a quale porto approdare.
      Grazie!
      Ruben.
      ---

      Elimina
  17. Quell'invito ad accogliere la Madonna a casa propria, detto da parte di Kiko e dei catechisti, arrivati al termine del Cammino, non è come per il credente cattolico un riconoscerne la maternità spirituale: quella è assolutamente prerogativa del Cammino, del catechista che ha urlato il kerigma come, secondo Kiko, la Madonna aveva fatto per le doglie del parto (del parto indolore e del dogma della perpetua verginità di Maria nessuno lo ha mai avvisato, si vede).
    Ogni volta che viene nominata la Madonna dai catechisti c'è da tremare, perché è sempre una scusa per introdurre qualche argomento di loro interesse, come per esempio il "fiat" che dovrebbe segnare l'ingresso nella comunità, o la sua assunzione in Cielo che secondo loro sarebbe il modello di ciò che avviene ai '"veri" credenti a fine vita.
    C'è un intensa fobia mariana in Cammino, perché la devozione alla Madonna è vista come la somma superstizione, fra quelle combattute dal Cammino, come quella ai santi e addirittura l'adorazione a Gesù.
    Ricorda Kiko che per accogliere Maria bisogna essere sul Calvario: eppure lui ha cancellato il Golgota dalla Messa e il sacrificio di Cristo dell'Eucaristia.

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  18. Riconosco in ciò che scriveva san Grignion de Monfort il modo in cui si pretende, secondo l'insegnamento di Kiko, d'essere devoti alla Madonna; in particolare nella descrizione dei devoti critici e dei devoti scrupolosi.
    "I devoti critici sono di solito degli intellettuali orgogliosi, spiriti forti e presuntuosi, che hanno in fondo una certa devozione alla Santa Vergine, ma che criticano quasi tutte le pratiche di essa che le persone semplici rivolgono semplicemente e santamente a questa buona Madre. Le criticano perché tali pratiche non sono di loro gusto; mettono in dubbio tutti i miracoli e i racconti riportati da autori degni di fede, o tratte dalle cronache degli ordini religiosi, che testimoniano le misericordie e la potenza della Vergine Santa; guardano con fastidio le persone semplici e umili inginocchi davanti a un altare, o ad un'immagine della Vergine, a volte in un angolo della strada, per pregare Dio; e li accusano pure di idolatria, come se adorassero il legno o la pietra; dicono che - per quanto li riguarda - non amano per nulla queste devozioni esteriori e che non sono così deboli di spirito da aggiungere alla fede tutti quei racconti e storielle circa la Santa Vergine. Quando vengono poi riferite loro le lodi meravigliose che i santi Padri tributano alla Vergine Santa, essi rispondono dicendo che quelli hanno parlato da oratori, esagerando, oppure ne danno una loro spiegazione alterata. Questa specie di falsi devoti e di persone orgogliose e mondane è molto da temere; essi fanno un torto enorme alla Vergine Santa e riescono ad allontanare il popolo, con il pretesto di estirparne gli abusi".

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    1. "I devoti scrupolosi sono persone che temono di disonorare il Figlio onorando la Madre, di abbassare l'uno elevando l'altra. Non sanno accettare che vengano attribuite alla Santa Vergine le lodi giustissime che le hanno dato i santi Padri; accettano con difficoltà che vi sia più gente inginocchiata davanti all'altare della Santa Vergine che davanti al Santissimo Sacramento, come se l'uno fosse contro l'altro, come se coloro che pregano la Santa Vergine non pregassero Gesù Cristo per mezzo di lei! Non vogliono che si parli Spesso della Vergine Santa e che ci si rivolga a lei tanto di frequente. Ecco alcune loro affermazioni ricorrenti: A che servono tanti Rosari, tante confraternite e tante pratiche esteriori di devozione mariana? Quanta ignoranza in questi casi! Si mette in ridicolo la nostra fede! Parlatemi di chi è devoto di Gesù Cristo (e lo nominano senza scoprirsi il capo, lo dico tra Parentesi): bisogna ricorrere a Gesù Cristo, è lui il nostro unico mediatore; bisogna pregare Gesù Cristo, ecco ciò che è serio! Quanto essi dicono è vero da una parte, ma l'applicazione che ne fanno, per impedire la devozione alla Santa Vergine, è molto pericolosa; è un tranello del demonio, con il pretesto di un bene maggiore; infatti non si onora di più Gesù Cristo che quando si onora molto la Santa Vergine; si onora lei allo scopo di onorare più perfettamente Gesù Cristo; si va infatti a lei come alla strada per giungere al traguardo del cammino, che è Gesù".

      Elimina
    2. Basta ricordarsi che l'Angelo, inviato da Dio, ha detto alla Madonna: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te"

      Se l'Angelo di Dio inviato dalla Divinità, cioè dalla Trinità( che sa tutto, vede tutto, dove non vi è la minima ombra ma è tutta luce, nella quale non esiste errore, è eterna), ha detto quelle parole a Maria, ecco che chi osa dire il contrario è nella menzogna, cioè sotto la tentazione, ha la testa fiaccata dal peccato originale. Maria è piena di grazia, cioè piena di Dio, piena di Trinità. Piena, a casa mia, significa che non vi è contenuto altro. Esempio semplice semplice: se io prendo un barattolo, e lo riempio completamente, cioè lo rendo pieno, ecco che altro non vi può entrare, e dentro vi è solamente quella sostanza che riempie il barattolo. La Madonna è piena di Dio.
      Per cui, se preghiamo la Madonna, ecco che preghiamo anche Dio, in quanto la Trinità abita pienamente in Maria.

      Basta ricordarsi questo, e ogni menzogna cade subito.

      CDD.

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    3. @CDD
      non ricordo chi lo disse, ma mi colpì molto quando sentii dire che la Vergine Maria al momento dell'Annunciazione ha usato la ragione e ha fatto domande all'Arcangelo, chiedendo come poteva partorire se non conosceva un uomo, a prova del fatto che non è vero che bisogna circoncidere la ragione come dicono i catechisti, e che fede e ragione non sono antagoniste tra loro

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  19. @Beati pauperes Spiritu

    Scusa forse mi sono sfuggite queste smentite di Papa Paolo Vi ti dispiacerebbe illustrarcele?

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Certo che no, egregio:
      La maternità divina di Maria

      Leggi, leggi.

      Kiko che cita "Marialis cultus"... roba da pazzi.

      Elimina
    3. Scusa forse mi sono sfuggite queste smentite di Papa Paolo Vi ti dispiacerebbe illustrarcele?

      Non so chi sei, perché, come è solito, non vi firmate, anche con psedonimo. Ma sembrerebbe, sono pronto a chiedere scusa se erro, che il tuo commento sia nel mettere dubbi, ovviamente inserite dubbi se si tratta di vostra convenienza, muti se venite pescati palesemente nelle mani nel sacco, diventati certi quando condannate il prossimo, o giudicate, usando il Vangelo e altro di sacro, con il fine di mettere a credere che voi parlate per opera di Dio.
      Ma vi rammento che Dio è Luce non è tenebra, uno che ha questi comportamenti, descritti in precedenza, è solamente immerso nelle tenebre.
      infatti: 5la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta.
      Vi ripeto il Vangelo illumina ogni cosa.
      Ora arrivo al punto.
      Non ci vuole il Papa per farci capire che il signo Kiko Arguello, di cui non ho nulla da spartire e nulla di altro, abbia detto una grande bestialità, fatemi passare il termine. Basta leggere con fede quelle sue affermazioni.
      Perché?
      Perché chi è lui per giudicare la devozione mariana di moltissime anime?
      Forse al 1960, circa, il mondo aspettava Kiko e Carmen e altri suoi fans, per capire come si deve relazionarsi con la Madre di Dio?
      Forse quando è apparsa la Madonna a Bernadette, la quale non ha mai fatto percorsi simili ai vostri, ma era anche ignorante ( questa cosa la diceva Bernadette, ma secondo me lei aveva la scuola dello spirito, forse non sapeva scrivere e altro, ma la Madonna l'ha scelta), e le ha mostrato il Rosario, Lei si è sbagliata a sceglierla e a mostrarle il Rosario, in quanto doveva fare prima un percorso di tanti anni sotto il grande Kiko e compagnia bella?

      Non mi sembra che tutto ciò sia vero, cioè Dio non mi pare che ci indichi queste cose. E non ci vuole un Papa per dircele, non togliendo nulla al Papa che stimo e so che è il Vicario di Cristo.
      Per cui, già sappiamo che quelle cose dette così sono false e provenienti da una mente disturbata. E' il nostro cuore che ci dice questo.

      CDD.

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  20. Pietro non del Cammino3 agosto 2022 14:23

    "Questo non perché ricorriate a lei quando avete un bisogno, no, ma io non ho detto niente di tutto questo ma tutto il contrario”. Parola di Kiko.

    Perciò, per Kiko i camminanti devono essere così "maturi" da non ricorrere alla Madonna quando hanno bisogno.
    Eppure la storia della Chiesa, che non si può ridurre a una cronaca ma è essenzialmente storia della salvezza, dimostra l'esatto contrario. I figli, infatti, ricorrono eccome alla madre!

    Il Padre nostro stesso, che è modello per tutte le preghiere, è composto da TUTTE richieste, precedute da un atto di adorazione (Padre nostro che sei nei cieli...).
    E' vero che è anche preghiera di adorazione, di lode, di offerta alla volontà divina... ma anche queste esclamazioni sono poste sottoforma di richiesta, che sottolinea che il nostro rapporto di Dio, per essere autentico, deve essere come quello dei figli che hanno bisogno dei genitori per tutto.
    Se non diventerete come bambini... E non come adulti nel senso che Kiko sembra volergli dare.

    Le parole di Kiko rappresentano una totale rottura con la tradizione cattolica, come quelle sulla Messa, che nel Cammino si vive in allegria come un banchetto tra amici che bisbocciano.
    Ma se vogliamo rappresentare l'allegria forse è meglio riferirsi più alle nozze di Cana che all'Ultima Cena.
    L'ultima cena, infatti, avviene poco prima del Getsemani e della Passione e morte di Gesù, ed è come un anticipo del sacrificio di Gesù.

    E' vero che il Pane consacrato è il Corpo di Gesù risorto, per cui può richiamare anche al "banchetto" del Cielo, che, però, non ha nulla a che fare con l'esibizionismo, ma la Messa è innanzitutto un sacrificio, così come afferma la Chiesa.
    Se il Cammino si vuole salvare, invece di "rinnovare", dovrebbe riscoprire la Tradizione sacra.

    Chi afferma che la Chiesa per 1700 anni ha prodotto solo religiosi naturale è un eretico.

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  21. La pietà mariana deve avere sempre Cristo come obiettivo, non è fine a se stessa, se lo è non è corretta, la Marialis Cultus ha voluto proprio correggere certe esagerazioni esistenti priam del Vaticano II, non si tratta di giudicare la pietà mariana degli altri ma di collocarla nel giusto modo.Quindi non trovo nulla di sbagliato in quello che Kiko ha detto.

    RispondiElimina
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    1. Raccomandiamo ai lettori cattolici di non cadere nella trappola della parlantina neocatecumenalizia, che vi scaglia addosso concetti e documenti interpretandoli male.

      Le cosiddette "esagerazioni prima del Vaticano II" erano casi estremamente rari ed estremamente isolati. Una notevole devozione mariana è stata la costante della vita di tutti i santi, e lo notiamo benissimo nei santi settecenteschi, ottocenteschi e novecenteschi (cioè "prima del Vaticano II"), tra cui ad esempio don Bosco, Alfonso de' Liguori, padre Kolbe ("il folle dell'Immacolata", così lo chiamavano), padre Pio...

      I nemici di Nostro Signore hanno in odio la Debellatrice di tutte le eresie perché bisogna essere completamente svitati per trasformare l'essere devoti a Lei in un trascurare Lui.

      I neocatekikos come questo delle 16:24 parlano come se non avessero mai recitato un'Ave Maria, preghiera nella quale in poche parole viene chiarito tutto, altro che "esagerazioni di prima del Concilio".

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    2. Mi permetto anche di aggiungere che i protestanti sono tremendamente in errore, e quindi non hanno nulla da insegnare a noi cattolici - se non il mostrarci a quali grotteschi risultati sono giunti cavalcando "in buona fede" l'eresia.

      Quando qualcuno comincia a blaterare di "superstizione, sentimentalismo, esagerazione", sta dimostrando di non aver capito niente del culto mariano, che invece è stato compreso benissimo da ragazzine come Bernadette e da bambini come i pastorelli di Fatima.

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    3. Il problema è che la pietà mariana di Kiko si limita alla intronizzazione durante gli incontri, e la veglia solenne della Immacolata è solo una autocelebrazione del cnc dimenticando completamente cosa si celebra.
      Ti consegnano il rosario e mai ti chiedono se lo preghi, mentre grandi interrogatori sulle lodi e quant'altro.
      La realtà è che la Madonna è marginale nel cnc, serve solo per giustificarne l'origine e "blindarla" davanti agli scettici.

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    4. Nel cnc si prega solo Dio, con la scusa di non "interpellare" altri per aggiustare quello che Dio avrebbe fatto male. Così vengono interpretate le suppliche.
      Tant'è che quando sono "costretti" a chiedere mettono le mani avanti aggiungendo "se e nella tua volontà"

      Elimina
    5. 1o: te la canti e te la suoni come ti pare e piace. Ripeto fino allo sfinimento, a tornaconto.
      2o: non sai nulla, nel del documento, e ne della pietà mariana, e tu e Kiko e compagnia cantante non collocate nulla al giusto posto, perché non ne siete capaci, non ne avete nessun mandato divino, le vostre sono solamente presunzioni.
      3o: il documento non dice nulla di ciò che abbiamo letto di Kiko e quindi di cosa voi ripetete, ripetete in quanto suoi figliocci spirituali. Cioè non vi è nessuna relazione, per cui accostare al documento del Papa e fargli dire ciò che ha detto Kiko, per mettere a credere che Kiko sia in accordo con il documento del Papa, è assoluta mistificazione. Facci vedere a tutti dove vi siano queste cose che il Papa dice nel documento in accordo a Kiko. Messaggio a tutti i lettori: vedete se riscriverà, così avrete sempre più la certezza di cosa sono questi grandi santoni, è chiaro che legge, non ci dorme la notte, e per cui vediamo se risponde o fa il muto.
      4o: avete giudicato, eccome.
      5o: sei disonesto e neanche ti vergogni di esserlo.
      6o: noi troviamo quelle affermazioni, fatte al quel modo, sbagliate. E' chiaro non tutto. Ma quando stiamo trattando fatti seri, non ti puoi sbagliare, faccio degli esempi per capirci: se stai costruendo un muro, e non lo metti a piombo, crollerà. Se stai facendo un'operazione matematica, e sbagli un calcolo, poi tutto il risultato è errato.
      Per cui, sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Che significa? Che se io sbaglio, è umano, chiedo scusa, mi correggo, e via. Ma se erro, e per orgoglio affermo di non aver errato, e poi il muro crolla addosso a delle persone, ecco che sono diabolico, per mia vanità personale causo la morte a delle persone.

      CDD.

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  22. E' emblematico il caso della proposta di un quinto dogma che dichiari Maria Corredentrice, ancora chiesto con insistenza dal mondo tradizionalista e sempre negato dai Papi, a partire da Pio XII. Tutti i Papi sono stati sempre contrari, proprio perché e' una esagerazione condannata prima da G. P. II e poi dal Card. Ratzinger quale disse:"la formula "Corredentrice" si allontana in misura eccessiva dal linguaggio della Scrittura e dei Padri e quindi è foriera di incomprensioni ... Tutto viene da Lui [Cristo], come ci dicono in particolare la Lettera agli Efesini e la Lettera ai Colossesi. Anche Maria è tutto ciò che è attraverso di Lui. La parola “Corredentrice” oscurerebbe questa origine. [Si tratta di] un'intenzione corretta, che viene espressa nel modo errato".

    Riflettere Kiko ha ragione da vendere.

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    1. Ovviamente non ha risposto, dissimula, come potete tutti notare, e poi riprende citando altre fonti come se fossero relazionate a quanto espone Kiko, il quale ha giudicato il Culto Mariano Santo di Dio e dei fedeli a Lei devoti.

      Giusto per amore della verità, e per non farci illudere da menti turbate e ottenebrate, le quali si mettono in bocca paroloni cristiani, ma realmente vi portano il veleno ( questo ricordo che lo fece satana), vi metto un passo del testo citato proprio da costui:

      Questa unione della Madre con il Figlio nell'opera della Redenzione57 raggiunge il culmine sul Calvario, dove Cristo offrì se stesso quale vittima immacolata a Dio (Eb 9,14) e dove Maria stette presso la Croce (cfr Gv 19,25), soffrendo profondamente con il suo Unigenito e associandosi con animo materno al sacrificio di lui, amorosamente consenziente all'immolazione della vittima da lei generata58 e offrendola anch'ella all'eterno Padre.

      Come potete vedere dissimula, fa vedere che sa, ma realmente non sa nulla, tira fuori parole senza senso e menzognere, cioè cita documenti, ma la volontà è di portare la menzogna mettendo a credere che si sappia e che si abbia padronanza della materia, invece sta concatenando concetti e cose simili con spirito d'ipocrisia.

      https://www.vatican.va/content/paul-vi/it/apost_exhortations/documents/hf_p-vi_exh_19740202_marialis-cultus.html

      Chiedo scusa a tutti se leggerete questo che seguirà, ma è come una liberazione del cuore.

      Imbecille! Ma almeno sai cosa concateni con quella testa che ti trovi sulle spalle!
      Spiegaci cosa significa: dichiari Maria Corredentrice, ancora chiesto con insistenza dal mondo tradizionalista ( posto che io non sono tradizionalista, ma non ho nulla contro, se si comportano da buoni fedeli. Se vi fanno aprire la bocca a voi a dire scemenze su scemenze dentro la parrocchia, figuriamoci se dovrebbero bloccare chi si vuole orientare sulla tradizione, non trovo nulla di male se qualcuno vuole dire la Messa in Latino e altro, basta che si comporta bene e rispetta il prossimo). E dove i Papi abbiano fatto la guerra a questo mondo di invasati mariani?
      Dacci le prove, scomuniche, richiami, prediche accese, ecc, ecc di questa grande guerra che i Papi stanno facendo ai devoti mariani.
      Ripeto, tanto già so che non risponderà, tanto ha dentro la testa,: attendiamo la tua documentazione sul caso che ci dimostra che non concateni parole senza senso.
      Ti metto un passo biblico, che chiarisce: Lo stolto moltiplica le parole; eppure l’uomo non sa quel che gli avverrà; e chi gli dirà quel che succederà dopo di lui?
      E, concludo, si credono delle guide spirituali!

      CDD.

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  23. I dogmi mariani su Maria Madre di Dio e sulla perpetua verginità di Maria sono stati proclamati dai Concili di Efeso (431) e di Costantinopoli ( 553 ), gli ultimi due, l'Immacolata concezione e Maria assunta in cielo sono del 1854 e del 1950. Questo vuol dire forse che prima del 431 Maria non era Madre di Dio? O che prima del 1854 non fosse stata concepita senza peccato originale? O che non lo si credesse?
    L'opportunità di emanare un dogma non ha a che vedere con ciò che è consolidata dottrina della Chiesa.
    Sul ruolo della Vergine come Corredentrice, si pronunciarono i pontefici Leone XIII, Pio X e Giovanni Paolo II, mentre Benedetto XV affermò: «si può dire, a ragione, che Ella abbia redento con Cristo il genere umano. Evidentemente per questa ragione tutte le diverse grazie del tesoro della Redenzione vengono anche distribuite attraverso le mani dell’Addolorata».
    Il Concilio Vaticano II, sebbene, per la sua costante preoccupazione ecumenica, abbia evitato la parola “Corredentrice”, per non urtare le orecchie dei fratelli separati, ha esposto in modo chiaro e inequivocabile al Capitolo VIII della Lumen Gentium la dottrina della Corredenzione così come la intende la Chiesa Cattolica.
    Giovanni Paolo II poi chiamò Maria Corredentrice in modo esplicito in moltissime occasioni; cito solo l’Udienza generale di mercoledì 8 settembre 1982 in cui affermava:
    «Maria, pur concepita e nata senza macchia di peccato, ha partecipato in maniera mirabile alle sofferenze del suo divin Figlio, per essere Corredentrice dell’umanità».
    I santi portano una forte testimonianza a favore del titolo di Maria Corredentrice. San Pio da Pietrelcina, san Josemaría Escrivá, santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein), san Leopoldo Mandic, il beato Bartolo Longo, san Massimiliano Kolbe; Madre Teresa di Calcutta si schierò per la definizione dogmatica di Maria Corredentrice e Mediatrice di tutte le grazie, come pure suor Lúcia de Jesus Rosa dos Santos, la veggente di Fatima, che sottolineò il ruolo di Maria Corredentrice nel suo ultimo libro, Gli appelli del messaggio di Fatima.
    La Chiesa non ritiene ancora opportuno proclamare questo dogma, come dice Papa Benedetto XVI, anche se da più parti teologi e credenti lo invocano a gran voce; il problema è sempre quello dei rapporti con i protestanti esterni e interni alla Chiesa stessa (pure nel cammino neocatecumenale, a quanto pare). Questo non intacca la sostanza dottrinale del ruolo di cooperazione di Maria Santissima sul Calvario attestato autorevolmente dal Concilio Vaticano II.

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  24. non intacca....................................................................................................................................................

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  25. Esatto Puntini, hai colto il nucleo della questione: la proclamazione di un dogma non fa che indicare ciò che è necessario credere per fede, e fino al 1950 per esempio non si era ritenuto necessario indicare l'Assunzione di Maria come tale, sebbene avesse riscontri validissimi nella tradizione cattolica ed ortodossa, pur non essendo scritturale.
    In un secolo sono stati proclamati due dogmi mariani. Abbiamo tutto lo spazio, entro il 2050, per promulgarne un altro. Ma se anche ciò non avvenisse, in un lasso di tempo che per la Chiesa bimillenaria è decisamente breve, questo non toglierebbe nulla alla dichiarazione fatta nella Lumen Gentium che Maria è "socia Christi". Senza nulla togliere alla figura del Redentore, l'umile ancella e Madre di Dio Maria "è stata associata alla sua opera a un titolo assolutamente unico".
    Riporto alcuni paragrafi:

    Maria e Cristo unico mediatore

    60. Uno solo è il nostro mediatore, secondo le parole dell'Apostolo: « Poiché non vi è che un solo Dio, uno solo è anche il mediatore tra Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù, che per tutti ha dato se stesso in riscatto » (1 Tm 2,5-6). La funzione materna di Maria verso gli uomini in nessun modo oscura o diminuisce questa unica mediazione di Cristo, ma ne mostra l'efficacia. Ogni salutare influsso della beata Vergine verso gli uomini non nasce da una necessità oggettiva, ma da una disposizione puramente gratuita di Dio, e sgorga dalla sovrabbondanza dei meriti di Cristo; pertanto si fonda sulla mediazione di questi, da essa assolutamente dipende e attinge tutta la sua efficacia, e non impedisce minimamente l'unione immediata dei credenti con Cristo, anzi la facilita.

    Cooperazione alla redenzione

    61. La beata Vergine, predestinata fino dall'eternità, all'interno del disegno d'incarnazione del Verbo, per essere la madre di Dio, per disposizione della divina Provvidenza fu su questa terra l'alma madre del divino Redentore, generosamente associata alla sua opera a un titolo assolutamente unico, e umile ancella del Signore, concependo Cristo, generandolo, nutrendolo, presentandolo al Padre nel tempio, soffrendo col Figlio suo morente in croce, ella cooperò in modo tutto speciale all'opera del Salvatore, coll'obbedienza, la fede, la speranza e l'ardente carità, per restaurare la vita soprannaturale delle anime. Per questo ella è diventata per noi madre nell'ordine della grazia.

    Funzione salvifíca subordinata

    62. E questa maternità di Maria nell'economia della grazia perdura senza soste dal momento del consenso fedelmente prestato nell'Annunciazione e mantenuto senza esitazioni sotto la croce, fino al perpetuo coronamento di tutti gli eletti. Difatti anche dopo la sua assunzione in cielo non ha interrotto questa funzione salvifica, ma con la sua molteplice intercessione continua a ottenerci i doni che ci assicurano la nostra salvezza eterna [186]. Con la sua materna carità si prende cura dei fratelli del Figlio suo ancora peregrinanti e posti in mezzo a pericoli e affanni, fino a che non siano condotti nella patria beata. Per questo la beata Vergine è invocata nella Chiesa con i titoli di avvocata, ausiliatrice, soccorritrice, Mediatrice. Ciò però va inteso in modo che nulla sia detratto o aggiunto alla dignità e alla efficacia di Cristo, unico Mediatore.

    Nessuna creatura infatti può mai essere paragonata col Verbo incarnato e redentore. Ma come il sacerdozio di Cristo è in vari modi partecipato, tanto dai sacri ministri, quanto dal popolo fedele, e come l'unica bontà di Dio è realmente diffusa in vari modi nelle creature, così anche l'unica mediazione del Redentore non esclude, bensì suscita nelle creature una varia cooperazione partecipata da un'unica fonte. La Chiesa non dubita di riconoscere questa funzione subordinata a Maria, non cessa di farne l'esperienza e di raccomandarla al cuore dei fedeli, perché, sostenuti da questa materna protezione, aderiscano più intimamente al Mediatore e Salvatore.

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    1. un altro dogma non serve a niente......










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    2. come sarebbe...non siete tanto cari al dogma della infallibilità di Kiko e di tutti i catechisti?

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