giovedì 31 maggio 2018

La Madre di Dio e il Cammino Neocatecumenale: uno studio. La devozione a Maria (III)

LA VERGINE MADRE DI DIO
E IL CAMMINO NEOCATECUMENALE

articolo di Beati Pauperes Spiritu


Con questo terzo post, continuiamo lo studio riguardo la figura della Vergine Maria nel Cammino Neocatecumenale.

L'importanza di quest'analisi, che non vuole essere strettamente dottrinaria o teologica (chi scrive non pretende di averne i mezzi, a differenza di certi fondatori di nostra conoscenza...), risiede nel fatto che secondo Kiko il Cammino è essenzialmente mariano, dato che è stato fondato basandosi su una rivelazione intellettuale che l'iniziatore vanta di aver avuto l'8 dicembre del 1959.

Nel percorso neocatecumenale la figura della Vergine sarà "spiegata", "consegnata" - come di consuetudine nel Cammino - dopo un tempo di 15-16 anni, variabile in funzione del livello di "conversione" della comunità, nella tappa del "Padre Nostro".

Dopo anni tutto quello che si ottiene è un pastiche vuoto e banale, la cui funzione non è introdurre i neocatecumenali al culto di Maria (come auspicato per ogni cattolico da Giovanni Paolo II e Paolo VI) ma spiegare come il Cammino è santo e immacolato e addirittura rappresentante un "disegno eterno" (sic!). Abbiamo già parlato della blasfema esegesi del Vangelo di Cana (Prima parte e Seconda parte), ora affrontiamo il concetto di "devozione" mariana secondo Kiko.

Come sappiamo Kiko e Carmen sono sempre stati nemici giurati di qualsiasi cosa che possa accostarsi alla parola "devozione". Culto dei Santi e culto mariano, sono completamente spazzati via dalla vita del neocatecumenale od opportunamente reinterpretati secondo il bisogno. In ogni caso, l'accezione è sempre negativa e qualsiasi esperienza precedente del camminante viene ridicolizzata, sebbene non in modo esplicito. Vediamo ad esempio un passaggio emblematico del mamotreto del Padre Nostro ante-correzioni della CDF:


Chiaramente la gente è sempre "nevrotica", per Kiko, qualsiasi discorso faccia c'è sempre un fondo di giudizio temerario nelle sue parole.
Non ci soffermiamo comunque su queste esternazioni ben note, quanto sulla citazione dell'Esortazione Apostolica "Marialis cultus" di Paolo VI, che, secondo il falso profeta spagnolo avvalorerebbe le sue tesi sul "devozionismo". In particolare Kiko contesta alcuni aspetti della mariologia distorcendoli a bella posta e sostanzialmente definendoli non cattoliche:
  • la devozione per la Santissima Madre di Dio (da notare che Kiko mai utilizza per la Madonna anche uno solo dei Suoi numerosi appellativi, tutti elencati nelle Litanie Lauretane, preziosa antichissima preghiera risalente al XII secolo);
  • il ruolo della Vergine Maria come ausiliatrice del genere umano ("dove non arrivasse Cristo arrivava Maria"; affermazione attribuita arbitrariamente da Kiko a membri della Chiesa);
  • il ruolo della Vergine Maria come Avvocata degli uomini che a Lei si affidano ("dove Cristo era un giudice Maria poteva aiutare...")

Esaminiamo le gravi affermazioni di Kiko una per una.

1. Il deprecato "devozionismo" per la Vergine.

Quando Kiko cerca di attaccare o ridicolizzare la pietà cattolica, al pari dei migliori protestanti luterani, lo fa prendendo ad esempio degli eccessi verificatisi in situazioni e luoghi particolari, o presso culture specifiche, e li assurge a metro di paragone universale per un intero aspetto della dottrina e della teologia. E' lo stesso meccanismo utilizzato dagli anti-cattolici per screditare la Chiesa, per i quali se in circolazione c'è un prete che ruba, allora tutti i chierici sono ladri.
Questo tipo di argomentazioni l'ha già applicato nel primo volume del Direttorio, ovvero le catechesi iniziali del Cammino per la fase di "conversione", ad esempio:
  • quando vuole distruggere la pietà nei confronti del Cristo e il tributo di venerazione a Lui dovuto, irride al Sacro Cuore e ai santini "col sopracciglio rifatto"
  • per demolire la pietà dovuta alla Natività si mette a cianciare di "bambinelli orribili"
  • per scardinare dal cuore dei suoi interlocutori la venerazione per Gesù-Eucarestia realmente Presente nel Santissimo Sacramento, bestemmia contro i Tabernacoli e contro le Sacre Specie che avrebbero dovuto "essere pietre che non vanno a male".

Niente di nuovo dunque, ma leggerlo rivolgersi contro la Beatissima Madre del Redentore risulta particolarmente odioso per qualsiasi cattolico.
Che Kiko sia - come sempre - in grande errore lo dimostra la stessa Esortazione da lui citata, nella quale leggiamo:
«...la Chiesa in spirito e verità (cfr Gv 4,24) adora il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, venera con particolare amore Maria Santissima, Madre di Dio e onora con religioso ossequio la memoria dei Martiri e degli altri Santi... Lo sviluppo, da Noi auspicato, della devozione verso la Vergine Maria, ... è elemento qualificante della genuina pietà della Chiesa. Per intima necessità, infatti, essa rispecchia nella prassi cultuale il piano redentivo di Dio, per cui al posto singolare, che in esso ha avuto Maria, corrisponde un culto singolare per Lei; come pure, ad ogni sviluppo autentico del culto cristiano consegue necessariamente un corretto incremento della venerazione alla Madre del Signore. Del resto, la storia della pietà dimostra come le varie forme di devozione verso la Madre di Dio, ... si sviluppino in armonica subordinazione al culto che si presta a Cristo .... Anche nella nostra epoca avviene così. La riflessione della Chiesa contemporanea sul mistero del Cristo e sulla sua propria natura l'ha condotta a trovare ... la stessa figura di Donna: la Vergine Maria, Madre appunto di Cristo e Madre della Chiesa. E l'accresciuta conoscenza della missione di Maria si è tramutata in gioiosa venerazione verso di lei e in adorante rispetto per il sapiente disegno di Dio
Cosa dice dunque il Pontefice? La venerazione per la Vergine non solo è dovuta, ma persino necessaria per un autentico sviluppo della pietà cristiana e tale devozione dovrebbe aumentare nel popolo di Dio per una più efficace comprensione del mistero della Salvezza che nella Santissima Vergine trova un punto cruciale. Fermi restando i paletti imposti dalla dottrina e dalla teologia, alla Vergine Maria è dovuto il massimo onore, il culto, la venerazione, la devozione, essendo Ella definita - nella stessa Esortazione - "Regina", un tributo che non è concesso a nessun altro Santo o Martire.

Kiko invece mai, nelle mefitiche esalazioni promananti dal volume del Padre Nostro, si degna di concedere alla Madre del Signore tale tributo di onore, tanto da chiamarla quasi esclusivamente "Maria".

Nel mamotreto del Padre Nostro naturalmente la dose contro la devozione viene rincarata più volte, per esempio:
«Ma attenzione: per ricevere la Madonna come tua madre in casa tua devi essere discepolo, e avere imparato a stare sotto la croce. La croce gloriosa del Signore risorto: alla sua ombra ho messo la mia tenda!, Noi non cominciamo dalla Madonna, facendo un devozionismo - "Fiori a Maria, che buona Mamma mia!" -, si puo' anche fare: "A Gesu' per Maria". Si puo' anche cominciare cosi', ma sono altre cose per gente molto pia, molto cristiana. Noi abbiamo cominciato con il Kerygma. E non c'e' bisogno che io ti parli della Vergine Maria perche' la conosci benissimo...»
Se fosse rimasto qualche dubbio che Kiko è un luterano impenitente, leggendo queste parole si dissolve all'istante. In soli due periodi l'Arguello associa una frase popolare insegnata ai bambini di 4 anni (...fiori a Maria...) con il motto di Luigi Grignon: Ad Jesum per Mariam che correttamente si traduce "a Gesù attraverso Maria". San Luigi che era davvero cattolico aveva capito tutto, a differenza dell'Arguello che rovescia - come sempre - ogni cosa. Chi vuole conoscere davvero Gesù deve necessariamente passare attraverso Sua Madre, che Egli rispetta e ama come il Figlio perfetto di una Madre perfetta. Chi non conosce la Santissima Vergine, non può dire di amare davvero Cristo. 
In aggiunta, quel "si può anche cominciare così" detto a mezza bocca, in un inciso, viene subito smentito dall'affermazione successiva, ovvero che si tratti di roba da vecchiette, da baciapile: le accezioni "pio", "molto cristiano" sono dispregiativi nella lingua del neocatecumenale. Sta dicendo in sostanza che chi è ancora attaccato a queste forme di devozione è un "religioso naturale", per utilizzare ancora un termine abusato dai kikos.
E conclude, tristemente, con "non c'è bisogno che io ti parli di Maria". Ovviamente non può, perché non ne sa assolutamente nulla. Tutto ciò riduce l'amore per la Madre del Signore a un vaghissimo e confuso sentimento religioso, monco del necessario insegnamento su come si può pregare la Santissima Vergine, in quali occasioni, in quali mesi, quali sono le feste a Lei dedicate e perché... e così via. 
Se Kiko avesse davvero visto la Vergine Maria, se L'avesse davvero incontrata, allora L'amerebbe con tutto il cuore e vivrebbe solo ed esclusivamente per far sì che tutti La conoscano. 
Il cammino sarebbe un'opera spiccatamente mariana. 
Basta leggere una citazione di San Luigi Maria Grignon - che peraltro non vide mai la Madonna e che addirittura chiese espressamente nelle preghiere di non ricevere visioni, né estasi, né alcunché di simile - per rendersi conto della distanza abissale, incolmabile che separa Kiko dai veri santi mariani:
« [Desidero] continuamente con preghiere una piccola e povera Compagnia di preti che [...] sotto lo stendardo e la protezione della Santissima Vergine Maria, vadano in maniera povera e semplice, a fare catechismo ai poveri della campagna e ad incitare i peccatori alla devozione a Maria. »
Ma quale "gente molto pia"? I peccatori! Sono i peccatori che hanno assolutamente bisogno della protezione, assistenza, consiglio e consolazione della Santissima Vergine Madre del Signore. Se Kiko fosse davvero innamorato della Madonna, saprebbe che uno dei Suoi augusti titoli è "Rifugio dei peccatori", e invece che dedicarLe quei canti orrendi, urlati e offensivi, invece che dipingere quelle "icone" oscene e blasfeme, ne raccomanderebbe la devozione, insegnerebbe le pie pratiche del mese di Maggio!
Il cammino, ben lungi dall'essere movimento cattolico, è chiaramente una colossale truffa.


2. Richiedere aiuto alla Vergine risulterebbe "idolatria".

Kiko ignora, o colpevolmente omette, il ruolo fondamentale che la Vergine ha nel cammino del cristiano verso la salvezza. Tutti i grandi santi lo avevano capito benissimo e non trascuravano mai di onorare la Madre di Dio. Come può piacere a Dio, a Cristo, uno che non ama e non venera Sua Madre? E' consolidata tradizione della Chiesa, confermata dall'esperienza diretta, concreta di una miriade di Santi, che l'unione fra Cristo e la Madonna Sua Madre è tanto perfetta che Gesù nulla nega alla Madre che glieLo chiede. E' per questo che nella Chiesa è diventata celebre la frase “Chiedi alla Madre, che il Figlio risponde”.
Non per nulla, nel miracolo di Cana, che Kiko dimostra di non aver capito affatto, è la Madre che si rivolge per prima al Figlio, il quale, per onorarla, acconsente ad anticipare la Sua ora.
Nessuna grazia arriva a noi senza passare per Maria: non è una limitazione imposta al Signore, non è "idolatria", ma il desiderio stesso di Dio, dicono i santi, perché Dio vuole onorarla oltre misura.
La ragione è logica: la maggiore “Grazia” che la terra ha ricevuto dal cielo è Gesù, il Salvatore degli uomini, giunta a noi attraverso Maria, per intervento dello Spirito Santo. I Santi concludono allora facilmente che se la “maggiore” Grazia (Gesù) è giunta “attraverso Maria”, allora le altre, che sono minori, non potrebbero venire se non attraverso di lei.
San Bernardo la definisce “acquedotto di Dio”, San Luigi di Montfort riassume tutto dicendo che “Dio ha riunito tutte le acque e ha dato il nome di mare, ha riunito tutte le grazie e ha dato il nome di Maria”. Maria è l’oceano delle grazie di Dio.
L'Esortazione citata da Kiko stesso, la Marialis cultus, dà platealmente torto al predicatore spagnolo anche su questo aspetto. I passi nei quali il Beato Paolo VI spiega ciò che la Vergine può concedere a chi La invoca con cuore puro, in stato di grazia, sono molteplici e non è possibile citarli tutti. Vale la pena però riportare questo passo estremamente commovente:
«La pietà verso la Madre del Signore diviene per il fedele occasione di crescita nella grazia divina (...) La Chiesa cattolica, basandosi sull'esperienza di secoli, riconosce nella devozione alla Vergine un aiuto potente per l'uomo in cammino verso la conquista della sua pienezza. Ella, la Donna nuova, è accanto a Cristo, l'Uomo nuovo, nel cui mistero solamente trova vera luce il mistero dell'uomo, e vi è come pegno e garanzia che in una pura creatura, cioè in lei, si è già avverato il progetto di Dio, in Cristo, per la salvezza di tutto l'uomo. All'uomo contemporaneo, non di rado tormentato tra l'angoscia e la speranza, prostrato dal senso dei suoi limiti e assalito da aspirazioni senza confini, turbato nell'animo e diviso nel cuore, con la mente sospesa dall'enigma della morte, oppresso dalla solitudine mentre tende alla comunione, preda della nausea e della noia, la Beata Vergine Maria, contemplata nella sua vicenda evangelica e nella realtà che già possiede nella Città di Dio, offre una visione serena e una parola rassicurante: la vittoria della speranza sull'angoscia, della comunione sulla solitudine, della pace sul turbamento, della gioia e della bellezza sul tedio e la nausea, delle prospettive eterne su quelle temporali, della vita sulla morte.»
e ancora:
«La missione materna della Vergine spinge il Popolo di Dio a rivolgersi con filiale fiducia a colei, che è sempre pronta ad esaudirlo con affetto di madre e con efficace soccorso di ausiliatriceEsso, pertanto, è solito invocarla come Consolatrice degli afflitti, Salute degli infermi, Rifugio dei peccatori, per aver nella tribolazione conforto, nella malattia sollievo, nella colpa forza liberatrice; perché ella, che è libera dal peccato, a questo conduce i suoi figli: a debellare con energica risoluzione il peccato
Ciò rende particolarmente scandalosa l'insistenza di Kiko riguardo al peccato come mezzo di conoscenza di se stessi: tale condotta è inconciliabile con la Santissima Madre di Dio, che è la più pura di tutte le creature e la più perfetta. Lo stato di peccato non permette di usufruire delle innumerevoli grazie che sono veicolate attraverso la Madre del Signore.

 3. La Vergine non è Avvocata del genere umano.

Secondo Kiko l'idea che la Vergine Maria possa essere un aiuto grandioso presso il Cristo, Suo Figlio, è "superficiale" e idolatrica. Anche in questo caso si prende un particolare vero (alcuni eccessi nella venerazione della Vergine, o cattive interpretazioni del pensiero dei Padri e dei Santi) e lo si trasforma in pietra di paragone per tutta la mariologia passata e presente, una tattica squisitamente luterana. Supponiamo ci sia lo zampino di Carmen in tutto questo, la quale prese il "bigotto cursillista" per plasmarlo in esecutore fedele del suo pensiero. La nostra esperienza diretta ci testimonia di come Carmen fosse allergica alle immagini "devozionali" della Madonna, pur raccomandate da tutti i santi, come la "medaglia miracolosa". Questa in particolare le risultava odiosa, tanto da cercare persino di strapparla dal collo di chi la portasse in evidenza.

Contrariamente al pensiero di Kiko e della defunta Carmen, la storia dei Santi (quelli veri) è costellata di espressioni forti, profonde, nei riguardi della Vergine e della Sua specialissima condizione nel Cielo e verso il genere umano. Le citazioni potrebbero essere molteplici, ne riportiamo solo alcune.

San Bonaventura afferma: « Maria ha il grande privilegio di essere potentissima presso suo Figlio». perché le preghiere di Maria sono preghiere di una madre. Per questa ragione san Pier Damiani dice alla Vergine: « Ti è stata data ogni potenza in cielo e sulla terra. Tu puoi tutto quello che vuoi, poiché ti è possibile sollevare alla speranza della salvezza anche i disperati ». E aggiunge che il Figlio tiene così gran conto delle preghiere di Maria che ha tanto desiderio di accontentarla. Così Gesù vuole onorare la sua cara Madre che lo ha tanto onorato durante la sua vita, accordandole subito tutto ciò che domanda e desidera. San Germano lo conferma dicendo alla Vergine: « Madre di Dio, tu sei onnipotente per salvare i peccatori e non hai bisogno d'altra raccomandazione presso Dio, poiché sei la madre della vera vita». Sant'Anselmo così si rivolge a Maria: « Vergine santa, il Signore ti ha innalzato a tal punto che con il suo favore puoi ottenere tutte le grazie possibili ai tuoi devoti »

Santa Brigida udì un giorno Gesù che parlando con Maria le disse: « Madre mia, tu sai quanto ti amo; perciò chiedimi quello che vuoi, perché qualsiasi tua domanda non può non essere esaudita da me ». E Gesù ne spiegò mirabilmente la ragione: « Poiché non mi hai negato nulla sulla terra, non ti negherò nulla in cielo ».

Si dice dunque che Maria è onnipotente nel modo che può intendersi di una creatura, la quale non può possedere un attributo divino. Ella è onnipotente perché con le sue preghiere ottiene tutto quello che vuole. Dice anche Sant'Anselmo: « Qualunque cosa tu voglia, o Vergine, è impossibile che non avvenga ». A tale proposito il beato Alberto Magno fa parlare così Maria: « Io debbo essere pregata di volere; perché se voglio, è necessario che avvenga »

E Sant'Alfonso de' Liguori, spiega dolcemente: « Oh bontà davvero meravigliosa del nostro Dio, che assegnò te Signora come avvocata ai suoi rei, perché tu ottenga quello che vuoi! Peccatori, fratelli miei, se ci troviamo rei colla divina giustizia e già condannati all'inferno per li nostri peccati, non ci disperiamo, ricorriamo a questa divina Madre, mettiamoci sotto il suo manto, ed ella ci salverà. Buona intenzione ci vuole di voler mutar vita: buona intenzione e confidenza grande in Maria, e saremo salvi. E perché? perché Maria è un'avvocata "potente", un'avvocata "pietosa", un'avvocata "che desidera di salvar tutti". »

E, per venire a tempi più recenti, prendiamo due Santi del nostro secolo: Massimiliano Maria Kolbe e Pio da Pietrelcina. 
Scrive il primo: « una preghiera elevata a Dio per le mani dell’Immacolata non può rimanere senza effetto, come è detto nell'invocazione di san Bernardo: “Ricordati, o pietosissima Vergine Maria, che non si è mai udito che alcuno, dopo aver fatto ricorso alla tua protezione, sia stato abbandonato da te”. Innanzi tutto, perciò, la preghiera umile, fiduciosa, costante (... ) Preghiamo bene, preghiamo molto, sia con le labbra che con il pensiero e sperimenteremo in noi stessi come l’Immacolata prenderà sempre più possesso della nostra anima, come la nostra appartenenza a Lei si approfondirà sempre più sotto ogni aspetto, come le nostre colpe svaniranno e i nostri difetti si indeboliranno, come soavemente e potentemente ci avvicineremo sempre più a Dio (...) Le cadute ci insegnano a non fare affidamento su noi stessi, ma a riporre tutta la nostra fiducia nelle mani di Dio, nelle mani dell’Immacolata. Non affliggerti mai per i tuoi difetti, ma affidali completamente all’Immacolata, affinché Ella stessa li trasformi in un bene maggiore.

E Padre Pio: « Quante volte ho confidato a questa madre le penose ansie del mio cuore agitato! e quante volte mi ha consolato!… Nelle maggiori afflizioni mi sembra di non aver più madre sulla terra; ma di averne una molto pietosa nel cielo». Nella stessa lettera, espone addirittura la delicatezza della Madonna che lo accompagna all'altare: « Povera Mammina, quanto bene mi vuole! L’ho constatato di bel nuovo allo spuntare di questo bel mese. Con quanta cura mi ha ella accompagnato all'altare questa mattina. Mi è sembrato ch'ella non avesse altro a pensare se non a me solo col riempirmi il cuore di santi affetti ».

Il più grande desiderio della Madonna - confermato direttamente ai santi pastorelli di Fatima - è che tutte le anime siano preservate dal fuoco dell'inferno e per questo comandò che si pregasse impetrando, nel Rosario, con la frase "porta in cielo tutte le anime, specialmente quelle più bisognose della Tua misericordia".

La distanza fra il pensiero cattolico e le deiezioni di Kiko è innegabilmente incolmabile. I mamotreti, anche al netto dell'operazione di chirurgia estetica operata dai Cardinali della Curia, sono incorreggibili perché basati su un pensiero fondamentalmente non cattolico. L'unica soluzione per depurarli, come disse saggiamente Lino, è il fuoco.




53 commenti:

  1. Molto bello l'articolo.

    Tutto vero sulla spocchiosa ignoranza kikiana. D'altra parte basterebbe pensare al finto passaggio di Loreto. In teoria ti "consegnano" il Rosario. In pratica si sta a Loreto solo qualche ora, e tutto si svolge nell'astronave di Porto San Giorgio.

    Ovviamente le cosiddette kikatekesi del passaggio riguardano solo i fasti del Cammino e le sue magnifiche sorti. Senza dimenticare l'hotel a prezzi assurdi e la distribuzione di kikone.

    La Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen) se la prendeva tanto con devozionismo e immaginette? Eppure era lei per prima ad alimentare il devozionismo nei suoi confronti, con la balla megagalattica del "benedetta tu fra le donne".

    Per non parlare dell'idolatria imposta e richiesta da parte dei due "fondatori".

    D'altra parte che aspettarsi da un megalomane che distribuisce il proprio santino con scritto "il Messia presente in noi" e va chiedendo se lo canonizzeranno?

    Hanno demolito tutto cercando di sostituirsi come oggetto e soggetto di culto per i malcapitati adepti.

    Penso ad esempio al gruppo Facebook dal nome blasfemo "Il Cammino tramite Gesù Cristo salverà il mondo". Sono stati talmente rimbecilliti da sostituire Nostro Signore con la setta di Sankiko sciamano.

    Un bel mix di ignoranza, falsità e distorsioni anche verso Nostra Signora, pur di esaltare se stessi. Come sempre hanno fatto in cinquant'anni.

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  2. Nei pochi anni che sono stata nel cammino, 2 sole cose ricordo sentivo dire della Madonna: che è immagine della Chiesa e che aveva ispirato a Kiko di formare le comunità.

    Nel mamotreto riportato nel post (mai sentito) Kiko dice una cosa a mio avviso molto sciocca, nn ho le competenze x dire sia eretica dal punto di vista teologico, ma non ce n'è bisogno perché è veramente 1 affermazione molto, molto sciocca:

    " Ma attenzione: per ricevere la Madonna come tua madre in casa tua devi essere discepolo, e avere imparato a stare sotto la croce. "
    -----------
    Per avere vicino la Madonna devo PRIMA imparare a stare sotto la croce? Devo IMPARARE da SOLA?
    Cioè SENZA L'AIUTO della Madonna stessa?

    Ma allora Paolo VI, nell'esortazione "Marialis cultus" , ha parlato invano?
    Quando, come è stato detto,
    afferma il ruolo della Vergine Maria come AUSILIATRICE del genere umano?
    E il Suo ruolo come Avvocata degli uomini che a Lei si affidano?

    Ma allora le parole dell'Ave Maria: "prega per noi peccatori adesso e nell'ora della nostra morte" che vogliono dire?
    Prega pure se vuoi Madonna mia, ma tanto io "so già fare a stare sotto la croce"?
    (.. me lo ha insegnato "il cammino" al posto di insegnarmi come ricevere sempre più efficacemente il Tuo aiuto ..).

    E anche tutti i Santi, come quelli dei begli esempi riportati nel post, hanno parlato invano?
    Nessuno osa insinuare che cercare l'aiuto della Madonna e venerarla sia 1 cosa inutile o secondaria.

    E anche le Litanie Lauretane parlano invano ?
    .. ma non è a Loreto che i NC vanno per "ricevere" TARDIVAMENTE il Rosario?
    Per farsi dare da UOMINI come loro il PERMESSO di rivolgersi alla nostra Madre del Cielo, quando è stata Lei stessa a raccomandare questa preghiera nel corso dei secoli, attraverso VERE (cioè riconosciute dalla Chiesa ) apparizioni anche a piccoli bambini?

    E se prima di ciò bisogna "imparare a stare sotto la croce" perché invochiamo la Vergine con le Litanie, in special modo dove chiediamo proprio l'aiuto necessario per questo?
    Ogni invocazione è stata approvata dalla Chiesa, non è estemporanea espressione poetica di qualcuno (ad es. mi pare che ora i teologi stanno parlando se invocare o no la Madonna col titolo di "corredentrice") .

    Cosa significa ad es. per Kiko:

    -Madre del buon consiglio ..
    -Vergine potente contro il male ..
    -Salute degli infermi..
    -Rifugio dei peccatori ..
    -Consolatrice degli afflitti ..
    -Aiuto dei cristiani [cioè dei battezzati .. nn dei pii ..]
    ecc.

    Inoltre, questo modo di Kiko di trattare o "non trattare" la Madonna è 1 indizio della FALSITÀ della sua "apparizione" .. perché tutti i veggenti delle loro apparizioni parlano solo se interrogati da chi di dovere .. ma parlano invece molto di ciò che la Madonna ha loro trasmesso e parlano anche con parole di immensa lode, devozione, gioia, stupore ecc. della Madonna stessa.

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  3. Sì certo anche Kiko ha sempre riferito il messaggio di
    "formare piccole comunità che vivano in umiltà, semplicità e lode"
    --------
    Bene, le comunità ci sono, ma l'umiltà e la semplicità dove sono?

    Della semplicità ne abbiamo visto un esempio nel post di ieri ..

    e riguardo all'umiltà, anche esistesse nei rapporti tra fratello e fratello (cosa che non è perché vi sono quelli di serie A che disprezzano quelli di serie B) sicuramente NON c'è negli atteggiamenti dei "CATECHISTI" verso le "loro" comunità ..
    e quindi?
    Cade tutto! Gesù ha dato l'ESEMPIO lavando i piedi agli Apostoli.

    Nel Cantico del Magnificat, proclamato oggi festa della Visitazione di Maria a Elisabetta, notavo che la profezia della Madonna sul "mi proclameranno beata" è strettamente connessa con la Misericordia di Dio che si manifesta come GIUSTIZIA verso gli oppressi:
    " ha disperso i superbi ..
    ha rovesciato i potenti ..
    ha rimandato i ricchi .. "
    ------------
    Fratelli neocatecumenali che avete in voi, e a volte lo avete anche qui espresso, il desiderio, il BISOGNO di USCIRE dal CN e non sapete ancora bene come fare ...
    .. spero che pregare la Nostra Madre sia per voi 1 forte aiuto, proprio perché Lei è la

    Vergine POTENTE CONTRO il MALE

    .. in questo momento della vostra vita vedete un MALE più grande per voi del "cammino"?

    Roberta

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  4. Ecco qui che BPS conferma quanto dissi su di lui "conosce pochissimo il cammino", pretende di fare un'analisi di quanto insegnato dal Cammino (che insegna per quanto mi riguarda ciò che insegna la Chiesa) riguardo la figura di Maria, confonde la parola devozionismo (che si inquadra come un'accezione negativa) rispetto alla parola devozione. La Chiesa ha sempre contrastato infatti il devozionismo sia per Maria che relativamente ai Santi. Afferma inoltre che l'amore per Maria si insegna solo ad un certo punto del Cammino ed anche questo non corrisponde al vero. Prenderò come un semplice esempio la convivenza annuale 2013 citando tutti i punti dove viene spiegata Maria, messa in risalto. "In piedi, facciamo un canto alla Vergine Maria, Lei ci ha protetto sempre. Ha ispirato questo cammino, è la madre nostra, è nel cielo veramente con il suo corpo che Dio ha portato in cielo ed intercede per noi." “Non dimenticate le grandi opere di Dio (cf. Sal 8, 7). Come dobbiamo conservare il Signore nel nostro cuore? Dobbiamo imparare da Maria. "Guardatevi dal dimenticare il Signore (Dt 6, 12). L’uomo è davanti a Dio, rimane presso Dio mediante l’azione del ricordare. In tal modo egli conserva le parole di Dio e le grandi opere di Dio, meditandole nel suo cuore come Maria di Nazaret”. Ancora. "Dopo la Pentecoste, Gesù effonde il Spirito Santo sugli Apostoli riuniti nel cenacolo attorno alla Vergine Maria. È la nascita della Chiesa che sarà la presenza viva di Gesù Cristo nella storia e nel tempo" (pag. 53). Non c'è Chiesa senza Maria quindi. "Qui vengono perfino definiti alcuni tratti storici riguardanti la figura della Vergine attraverso i Concili. "Dopo c’è il concilio di Efeso (431), in cui la Vergine Maria viene riconosciuta Madre di Dio; riconosce che Gesù Cristo è vero uomo e vero Dio, nato dalla Vergine Maria"
    Ed ancora "noi abbiamo una protettrice, la Madonna, che ha ispirato questo Cammino. Quando siamo arrivati a Roma D. Dino Torregiani, fondatore dei Servi della Chiesa, ha detto: “Mettiamo la vostra missione ai piedi della Madonna. Vi porto al santuario della Madonna di Pompei” . L'amore per Maria del Cammino quindi è indiscutibile. Non è vero nemmeno che si insegna solo al passaggio di Loreto o che non si reciti il rosario se non al passaggio di Loreto, come testimoniano, gli annunci, le convivenze di inizio corso, i pellegrinaggi nei santuari mariani che si fanno in certe occasioni. In generale chi come BPS pretende di conoscere il Cammino, accusando Kiko in pratica di aver ingannato tutti, Il Papa, i Vescovi affermando che “ Il cammino, ben lungi dall'essere movimento cattolico, è chiaramente una colossale truffa” non è credibile, si squalifica da solo.

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    1. Buongiorno Codadipaglia. Complimenti anche per la tua faccia di bronzo, ad imitazione del tuo padrone Sankiko menzognero.

      Benedetto tu fra i bugiardi!

      p.s. Raccontala meglio...

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  5. Io invece apprezzo che Simone entri nel vivo degli argomenti e soprattutto che citi i mamotreti.
    Intanto, segnalo un articolo che abbiamo fatto qualche tempo fa, che segnala il falso storico della devozione di Kiko alla Madonna.
    Io sono stata testimone della circostanza per la quale è nato il canto Maria Piccola Maria, per esempio, e dei motivi che hanno indotto il cammino di dotarsi di un'infarinatura mariana.
    Di ciò che i due iniziatori pensavano della Madonna e della devozione a Lei poi abbiamo testimonianze dirette su questo stesso blog.
    Qui un episodio e qui
    un altro episodio.

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  6. Beati Pauperes Spiritu31 maggio 2018 12:50

    Simone, ti rendi conto che Kiko parla della Madonna solo nei termini evangelici e quasi sempre solo in relazione al Cammino? Di tutta la mariologia Kiko non sa niente. La distinzione "devozionismo" "devozione" la cogli tu, ma allora perché Kiko non dice mai appunto "devozione"? perché sostiene che non serve parlare prima della Madonna, che è una cosa per gente molto pia, quando invece sarebbe il contrario? perché ne parla solo con accezione negativa, proprio nel "passaggio" del Padre Nostro quando dovrebbe svelare tutti i misteri legati alla Madonna?

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  7. Beati Pauperes Spiritu31 maggio 2018 13:25

    p.s. andiamo su, non stiamo parlando di una persona qualunque ma di un presunto veggente che, a differenza persino di tanti Santi cattolici, avrebbe avuto il privilegio immenso di vedere la Madonna, e Carmen che riceveva locuzioni interiori.... Ma ti rendi conto Simone di cosa significa o no?
    Ma basta che ti guardi l'esperienza di Cornacchiola per capire che Kiko è un bugiardo, e guarda, voglio concedergli il beneficio del dubbio, magari si è illuso, crede di aver visto, si è auto convinto... ma come è possibile che da questa visione sia nato questo schifo di mamotreto del Padre Nostro? Che nella versione corretta dalla CDF hanno dovuto aggiungere chilometri di note e spiegazioni, perché era vuoto e faceva pena?
    Davvero questo è il risultato di una visione mistica intellettuale?
    Simone ma davvero credi alle cose che dici?

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    1. "Ma come è possibile che da questa visione sia nato ... " Ecco facciamo un'analisi di cosa è nato. Quali frutti ci sono stati. Frutti benedetti dalla Chiesa. "Simone ma davvero credi alle cose che dici?". Potrei domandarti la stessa cosa. Affermi che Kiko sarebbe uno che ha ingannato sacerdoti, Vescovi, Papi, un mentitore che si sarebbe inventato la visione che vivrebbe alle spalle di tutti e gli itineranti (la maggior parte prima erano fior di professionisti) sarebbero dei mantenuti che non hanno mai lavorato in vita loro, ecc. Insomma Kiko sarebbe un genio del male. Per questo dico che varie, molte ricostruzioni su vari argomenti non sono credibili: partono da assunti sbagliati, postulati errati e nemmeno propri. I fatti dicono altro: questa è un'esperienza benedetta dalla Chiesa, al netto di tutti i difetti che ha.

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  8. Kiko è contro il devozionismo non contro la fede in Maria. Kiko sa benissimo chi è l'"ancilla domini", la forza che ha Maria nella missione dei cristiani, nell'evangelizzazione, nel portare la buona notizia della nuova alleanza costituita dal Nostro Signore Gesù Cristo, Lei è la Madre di Dio, l'"arca dell'alleanza", della nuova alleanza.

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    1. "...Kiko sa benissimo chi è l'"ancilla domini"..."

      Eccome, no! E' la "benedetta tu fra le donne", la Cara Estinta S. Carmen (leggasi (Sora Carmen).

      E ovviamente il dominus è lui (cfr. il suo santino).

      Ciao Codadipaglia...

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  9. Annuncio di Quaresima 2017.
    Kiko disse: "in questa situazione la Madonna è apparsa in Spagna. Spero che andiate a vedere dove è apparsa, stanno andando tutte le comunità del mondo: la Madonna è apparsa con il Bambino."
    Come si concilia questa affermazione, che la Madonna sia apparsa in Spagna e con i pellegrinaggi al luogo dell'apparizione, con il fatto che lo stesso veggente l'ha definita una visione "intellettiva"?

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    1. Gia, ottima considerazione.
      La questione allora si pone in termini differenti: il pellegrinaggio andrebbe sì fatto, ma da una equipe di neuropsicologi clinici nella sua mente.

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  10. I fatti dicono altro: questa è un'esperienza benedetta dalla Chiesa, al netto di tutti i difetti che ha.
    Siccome Simone non è la prima volta che che accenni ai difetti del Cammino, puoi descriverne almeno tre e dire cosa si sta facendo in concreto per risolverli? Grazie.

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  11. . La Vergine non è Avvocata del genere umano.
    Infatti questa è una giusta affermazione. Maria è avvocata dei soli cristiani, in quanto in battaglia veniva invocato il suo aiuto e, in caso di vittoria, riconosciuta la sua partecipazione a danno del nemico

    La Madonna non è mai comparsa in mezzo a una battaglia per porre pace tra i contendenti

    Per conseguenza hai scritto una castroneria che naturalmente ti guarderai bene dal commentare e/o controvertere. Eppure fai conto che questa te l'abbia detta kiko che fai ti stai zitto? Se stai zitot abbozzi.

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    1. Invece la Madonna è Madre e Avvocata del genere umano.

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    2. Beati Pauperes Spiritu31 maggio 2018 18:04

      Non ho scritto nessuna castroneria. La Madonna è Avvocata e Regina universale. La Madonna è superiore anche agli angeli, dato che non può esistere una creatura superiore a Colei che è chiamata Madre di Dio. Rivelazioni a Santa Brigida. La Madonna è madre di tutti, altrimenti che senso avrebbe l'invocazione "noi esuli figli di Eva"? I figli di Eva non sono i soli cristiani, ma tutti gli uomini. Cristo è stato mandato a tutto il genere umano a cui deve essere annunziata la buona novella.
      Maria può essere ausiliatrice di chi Le si rivolge con fede ma può intervenire anche in persone che non credono in Lei, vedi Cornacchiola.
      E' la stessa storia della santità a smentirti.

      p.s. (anche per Simone) prima di scrivere si dà il caso che perda parecchio tempo a studiare. Questo articolo è in bozza da almeno due settimane, forse qualcosa in più. Se leggi lo scandalo dei mamotreti e poi leggi anche solo Massimiliano Kolbe ti rendi conto che fra lui è Kiko c'è una distanza pazzesca.

      Mi parli di professionisti che hanno seguito Kiko... figuriamoci! fior di intellettuali ben più grandi dei 12 cefali hanno seguito Hitler pur sapendo che era uno psicopatico, di che ti meravigli? Forse che l'intelligenza, o il sapere possono difenderti dal plagio?

      Mi parli di Cardinali.... ma tanti Cardinali, Vescovi e preti, stando alle rivelazioni dello stesso Don Bosco, bruciano tra le fiamme dell'Inferno.... Quindi sarebbero una garanzia di ortodossia? Persino il Papa può essere ingannato, se ha dei collaboratori distratti, conniventi o delinquenti.

      C'è una sola cosa che è eterna ed è la Rivelazione, supportata dalla Tradizione e dal Magistero. Questo è il vero "tripode" del cristiano cattolico. Se qualcosa contraddice una di queste tre colonne della Chiesa evidentemente è contro la Chiesa, è anàtema, e non perché lo dico io che non sono nessuno ma perché lo dice il Catechismo.
      E' proprio vero come dice Lino che siete affetti da bipensiero orwelliano.

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    3. @ Anonimo 31 maggio 2018 16:46
      Hai mai letto il significato di Paraclito? In latino è ad-vocatus, cioè l'avvocato, il difensore, il soccorritore.
      Hai mai sentito dire che Maria è "avvocata nostra" e che è sede dello Spirito Santo? Lo Spirito Santo, forse, assiste solo i cristiani? Mai sentito dire che si posò sui pagani? Riesci a collegare questi concetti basilari, tu che certamente sei un luminare di difficilissime scrutatio con riferimenti incrociati che intendi benissimo?

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    4. Roberta ha detto:

      E il Suo ruolo come Avvocata degli uomini che a Lei si affidano?

      Tu lo contesti:

      La Vergine non è Avvocata del genere umano.
      Infatti questa è una giusta affermazione. Maria è avvocata dei soli cristiani, in quanto in battaglia veniva invocato il suo aiuto e, in caso di vittoria, riconosciuta la sua partecipazione a danno del nemico

      La Madonna non è mai comparsa in mezzo a una battaglia per porre pace tra i contendenti

      ---------------
      Prima cosa ti ricordo che, quando la Madonna in battaglia si alza a difesa dal suo popolo, è appellata "esercito schierato a battaglia", titolo a Lei attribuito da San Giovanni Bosco; o "Regina delle Vittorie" titolo che accompagna sempre la Madonna del Rosario, Il Beatoq Bartolo Longo la invoca
      Oh Augusta Regina delle Vittorie.

      Poi la battaglia non è uomini contro uomini, ma uomini contro le forze del male.
      È banale ricordartelo.
      In questi casi la Madonna scende in campo: Terribile come un esercito schierato a battaglia..

      Pax

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    5. Nessuna castroneria, dunque, su cui recitare il mea culpa.

      E il Suo ruolo come Avvocata degli uomini che a Lei si affidano?

      Sulla seconda parte....."degli uomini che a Lei si affidano"
      Ti basterebbe recitare con attenzione una bella

      SALVE REGINA
      per stare zitto tu o almeno abbozzare!

      Salve, Regina,
      madre di misericordia,
      vita, dolcezza e speranza nostra, salve.

      A Te ricorriamo,
      noi esuli figli di Eva; ( tutto il genere umano)

      a Te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime.

      Orsù dunque,

      avvocata nostra, (invocata come "avvocata")

      rivolgi a noi quegli occhi Tuoi misericordiosi.
      E mostraci dopo questo esilio, Gesù,
      il frutto benedetto del Tuo seno.
      O clemente, o pia,
      o dolce Vergine Maria.

      Pax

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  12. Come al solito, le pagine più importanti del blog - come questa - attirano pochi commenti.

    Ed è perfettamente normale. Chi si riconosce nell'articolo scritto da BPS non ha molto da aggiungere. Ce lo siamo già ripetuti mille volte che «chi trascura il Figlio di Dio, è perché aveva già da tempo trascurato la Madre».

    I fratelli del Cammino, invece, non sono interessati a capire. Non sia mai che il loro cervello circonciso possa leggere qualcosa di serio.

    Il loro atteggiamento è sempre lo stesso: «c'è un articolo che riguarda il Cammino e i suoi iniziatori... è favorevole o no? se non è favorevole non lo leggo». E se proprio si limitano a commentare, lo fanno solo per aggredire, denigrare, calunniare chi non lo da il Cammino. Credono moralmente lecito (addirittura doveroso) usare la menzogna e l'inganno quando si tratta di difendere il Cammino e i suoi autonominati "iniziatori".

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  13. L'ho già detto in altre occasioni, ma, essendo entrata in cammino nel 1977 ricordo benissimo qual era l'impostazione, che di base si mantiene inalterata fino ad ora, e cioè fermo rigetto della devozione tout court, acute prese in giro già durante le catechesi iniziali delle donne che vanno a messa quotidianamente o recitano il rosario, la Madonna neppure nominata, mai, allontanata ogni sua immagine, statua, come fosse un portato di insopportabile superstizione.
    Poi, l'elezione di Woytila, il papa del Totus tuus, mise di fronte gli iniziatori alla per loro spiacevole realtà di doversi inventare una sensibilità mariana fino a quel momento deprecata.
    Fu così che fummo chiamati in fretta e furia (credo fosse nel 1979 o nel 1980, non ricordo esattamente) per una convivenza dei cantori e fummo ricevuti dal papa verso l'imbrunire in un cortile interno in Vaticano. Kiko aveva composto il canto Maria piccola Maria, primo canto del Resuscitò dedicato in assoluto alla Madonna (che però, attenzione, non viene mai nel canto nominata con nessuno degli attributi della tradizione cattolica ma solo attraverso similitudini veterotestamentarie: tu sei il roveto ardente di Mosè, la cavità nella rupe, la brezza soave di Elia...).
    Kiko e Carmen erano terrorizzati.
    Il papa fu gelido, non apprezzò per nulla la canzone, e ci disse che la nostra spiritualità era da popoli meridionali.
    Naturalmente, Kiko non si scoraggiò nelle sue manovre di avvicinamento al Santo Padre e alla fine ebbe il successo che conosciamo.
    Non riferisco ciò che doveva sopportare in cammino chi andava in pellegrinaggio a Lourdes, Fatima: di Medjugorje non si parla neppure... d'altronde fu Kiko a dire, ai cappuccini a Cracovia nel 2011 che Fatima era un devozionismo.
    Come giustamente ha scritto Beati Pauperes Spiritu, la Madonna è vista solo come uno strumento di auto-affermazione e di conferma: oggi Kiko dice che gli Statuti sono stati un', ispirazione avuta dalla Madonna di Lourdes, mentre nei discorsi di ringraziamento alla consegna degli Statuti furono ringraziati da Kiko e Carmen molti cardinali e dette tante parole, ma, stranamente, della Madonna di Lourdes e del Suo intervento miracoloso ... nada de nada.

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  14. Scusa Valentina,anche io sono stato a cortile Damaso in Vaticano all'imbrunire di una convivenza cantori (Primi anni ottanta),il canto però era Maria Beata Maria e al Papa piaccue molto tanto da diventare l'inno per ingraziarsi il Papa,da cio deduco che Kiko e& avevano le chiavi delVaticano se a ogni nuovo canto mariano gli si aprivano le porte dei cortili vaticani.
    Ps

    Penso che, sia il canto Maria piccola Maria e Maria beata Maria non siano opera di Kiko ,troppi intercalare di accordi,lui non va mai più in la del suo classico giro di Do.

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    1. Sicuramente hai ragione tu, avrò confuso i due canti. Comunque c'è anche un video su YouTube su quella serata, anche se al momento non lo trovo. Per quanto riguarda ciò che disse il papa, sono sicura di ricordare bene, non fu molto empatico e disse quella frase sui popoli mediterranei che portò a sotto zero la temperatura degli astanti. Al di là di tutto ciò, quello che mi premeva era fare il parallelo tra l'improvvisa vena mariana di Kiko e la necessità di guadagnarsi la simpatia di un papa che amava tanto la Madonna come San GPII.
      Infatti, sappiamo che ce la fece.
      Sono convinta anch'io che quei canti non siano opera di Kiko.

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  15. Inviterei tutti a leggere il mamotreto del Padre Nostro, tappa di Loreto, per rendersi conto di quanto il Cammino sia di ispirazione protestante/evangelica. Ha detto bene Valentina, il canto più gettonato scritto per Maria ("Maria piccola Maria") è pieno di attributi inventati da Kiko ma privo di tutti quelli invece riconosciuti dalla Chiesa e riportati anche da Paolo VI.
    Le Litanie Lauretane, ben più antiche di Kiko - checché possano credere i suoi adoratori, c'è stato qualcosa prima di Kiko - sono un canto meraviglioso proprio alla Madonna, perché ne narrano tutta la bellezza, la dolcezza e la santità.

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  16. Gli inizi delle realtà ecclesiali se da una parte manifestano i pregi e i difetti della gioventu, come entusiamo ma, anche, esagerazione, dall'altra ne mettono in evidenza il carisma quasi fosse un carattere a cui sempre poter fare riferimento.

    Io, pur non essendo mai stato del Cammino, fin dai primi anni ottanta sono venuto a contatto di vari camminanti e ricordo benissimo che erano contrari a tutte le devozioni. Parlo di quelle approvate dalla Chiesa. Perfino alla devozione del Sacro Cuore di Gesù.
    Questo significa che tale impermeabilità e, anche, contrarietà alle devozioni della Chiesa, che nulla hanno a che fare col devozionismo, era stata diffusa da Kiko stesso e da Carmen.

    Che Carmen si infuriava quando vedeva la una medaglietta della Madonna è stato testimoniato in questo blog da chi ha vissuto in prima persona la furia di Carmen.
    Una reazione tale che più che ispirata da Dio sembra la descrizione di quelle che hanno certi indemoniati di fronte al sacro.

    Kiko sio è poi ravveduto? Sono contento, ma deve dire che si era sbagliato e non riscrivere la storia del Cammino. Questa è IPOCRISIA.

    Io conosco una comunità cristiana (non del Cammino) che per un periodo ha chiesto, un po' come si fa nel Cammino, impegni molto forti ai suoi aderenti, anche a costo di sacrificare gli impegni di stato.
    Poi ha capito il proprio errore e oggi i suoi responsabili quando vogliono parlare dei pericoli in cui le aggregazioni ecclesiali possono cadere, citano proprio i loro errori.

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    1. Questo per me sarebbe stato bellissimo e importantissimo. Al massimo in cammino genericamente si dice che "nessuno è perfetto" ma una reale assunzione di responsabilità di fronte alle evidenti storture che in nome del cammino si sono compiute non si è mai verificata. Forse sarei rimasta in cammino se almeno in qualcuno degli aspetti evidentemente sbagliati che mi hanno fatto soffrire (non per questioni personali ma per questioni di coscienza) avessi riscontrato un minimo di atteggiamento di autocritica da parte dei vertici. E invece niente, mai. Abbiamo sentito persino i Papi chiedere perdono, Kiko e i catechisti mai. Il cammino ne avrebbe certamente tratto vantaggio, ma evidentemente non sono i risultati spirituali quelli che stanno davvero a cuore a chi avrebbe il potere di cambiare le cose...

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  17. Letti i commenti, sono andato a fare una ricerca delle ricorrenze nel mamotreto di Conversione. "Madonna", in centinaia di pagine, non compare mai. "Maria" ha una dozzina di ricorrenze, tutte però legate con il concetto di gestazione del neocat nel Cammino oppure con altri parallelismi al CNC. Per esempio:
    "Qui si può introdurre l'immagine della Vergine Maria. E' importante per presentare il cammino catecumenale come un cammino di gestazione. Un Angelo giunge a Maria, un angelo inviato a voi. L'Angelo dice: rallegrati Maria. Perchè sei piena dell'amore di Dio; Io vi dico: rallegratevi fratelli, perchè Dio vi sta eleggendo per fare in voi meraviglie. Così andate sviluppando tutto il parallelismo".

    Questa seguente è pessima, il solito svilimento di tutto ciò che kikiano non è:
    "Non c'è stata veramente una iniziazione alla fede. Abbiamo ricevuto una catechesi da prima comunione. Poi alcuni hanno studiato come materia a scuola la religione, e cosa ci portiamo ancora addosso il vestitino della prima comunione sotto la camicia. Questo vestitino è piccolo. Cosa è questo vestitino? I dieci comandamenti, credere nei dogmi e poco più. I comandamenti? Non rubare, non ammazzare ecc.? Li compio di già. Credere nei dogmi, Non né capisco una parola, ma credo. Che la Vergine Maria fu vergine? Lo credo. Credo a tutto ciò che dice la Santa Madre Chiesa. Che Cristo è morto per i nostri peccati? Lo credo. Confessarsi di tanto in
    tanto? Chiaro. Siamo tutti molto borghesi e comodi e andiamo generalmente alla messa delle dodici".

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    1. Aggiungo: nel commento precedente leggiamo che Kiko assimila la gestazione della Vergine a quella del neocat che gesta la fede. Nell'annuncio di Avvento 2017 assimilò la morte del cristiano a quella della Assunta, dicendo "Così Lui viene a prendere la nostra anima per farla uno con lui e portarla in cielo con lui. Il corpo, le nostre spoglie, restano qui e le portano al cimitero, ma Cristo viene per noi. Questa è l’icona della Chiesa d’Oriente per spiegare la morte di ogni cristiano, questa è la mia e la tua morte".
      Praticamente la mariologia di Kiko consiste in questo: strumentalizzare la Vergine per esaltare il Cammino. Sin dalla supposta apparizione non c'è altro.

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  18. La frase di Kiko secondo cui i preti che adorano la Madonna come a Lei spetta sarebbero "mammisti" è una tale gigantesca idiozia che è difficile commentarla. Padre Pio la chiamava continuamente "Mamma" e "Mammina", con un amore davvero ineguagliabile.
    Ma sappiamo che Kiko non digerisce Padre Pio e che questi lo definì "falso profeta".

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    1. Tra Kiko e Padre Pio, non ci sono dubbi su chi "vince".
      Mi piacerebbe sapere da un camminante se per lui padre Pio si sbagliava su Kiko, o se non crede che Padre Pio ha detto che Kiko è un falso profeta

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    2. San Filippo Neri la chiamava: "Mamma mia! Mamma mia!"

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  19. Ricordo una volta, era la metà degli anni ottanta, che vi fu una conferenza sulla figura della Madonna in cui intervenne un sacerdote molto legato a Medjugorje, che ha fondato la comunità dell'Oasi della Pace.
    Tra gli spettatori c'era anche un camminante che a un certo punto è sbottato: ha cominciato a smaniare e a urlare con voce tenorile e potentissima che, per i nostri tempi, c'era bisogno di un cammino di riscoperta del Bettesimo. Che lo aveva detto il Papa!

    Ecco, questo era il clima mariano che, "in principio", si respirava nel Cammino.
    Oggi c'è un altro clima? Bene: se il culto mariano non viene disprezzato sono felice.
    Ma mi chiedo: il cuore dei camminanti palpita quando essi si rivolgono (se si rivolgono) alla Madonna? C'è calore, speranza, supplica nelle proprie angosce e prove, c'è, insomma, un rapporto vivo, personale, sincero, con la Madonna? O c'è freddezza?

    VOLTAGGIO cosa significa PER TE (non per il Cammino) la Madonna? Non mi citare Kiko, dimmi, se vuoi e nel rispetto del tuo foro interno e del tuo intimo, cosa le dici quando le parli. O anche solo se le parli.

    Non lo dico per sfidarti. Se mi dici che per te la Madre del Signore è una presenza capace (perché no?) anche di intenerire il tuo cuore (non è mica peccato), ti crederò.
    Tanto non inficia il giudizio che gli ex camminanti e i camminanti dubbiosi si sono fatti su come il Cammino (e non il singolo camminante) vive la figura di Maria.

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    1. San Paolo, nelle sue lettere, non la noiina affatto e non per questo è meno cristiano e poi "intenerire" ma suvvia mica stiamo parlando di Bambi, ma per favore!
      Siamo alla lacrimuccia

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    2. INCONTRO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
      CON LA DIOCESI DI ROMA

      Basilica di San Giovanni in Laterano
      Lunedì, 14 maggio 2018

      " Non dobbiamo inventarci altro, noi siamo già questo strumento che può essere efficace, a patto che diventiamo soggetti di quella che altrove ho già chiamato la rivoluzione della tenerezza.
      ...
      Questa cura diffusa e moltiplicata delle relazioni potrà innervare anche a Roma una rivoluzione della tenerezza, che sarà arricchita dalle sensibilità, dagli sguardi, delle storie di molti."

      http://m.vatican.va/content/francescomobile/it/speeches/2018/may/documents/papa-francesco_20180514_incontro-diocesi-diroma.html

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    4. Tratto da:

      https://it.aleteia.org/2015/06/08/maria-madre-della-tenerezza/

      "L'immagine della Madonna della Tenerezza presenta che Maria tiene il Bambino sul braccio destro e lo stringe contro di sé. La Madre inclinando la testa tocca con la sua guancia quella del Figlio, che risponde allungando il braccino verso di lei. Lo sguardo del Bambino è rivolto alla Madre ed esprime compassione per coloro che soffrono. Il Bambino Gesù custodisce la Vergine e attraverso lei – con la manina sinistra volutamente sproporzionata – tutta l'umanità e la terra."

      "Il Bambino, in quell’abbraccio – spiega la ricercatrice dell'Associazione 'Russia Cristiana' Giovanna Parravicini (Avvenire, 20 marzo 2013) rivela alla Madre la propria missione redentrice, la passione e morte che lo attendono, e le chiede di condividerla, di pronunciare con Lui e in Lui il suo 'sì'. E lo sguardo accorato che la Vergine rivolge agli oranti li coinvolge nello stesso abbraccio, nella stessa tenerezza di Dio, nel distacco verginale che fu suo e di Giuseppe nei confronti di un Mistero che erano chiamati a custodire, ad amare nella continua consapevolezza che era 'altro', infinitamente lontano e oltre rispetto a ciò che essi conoscevano di Lui".

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    5. Tratto da:

      https://www.avvenire.it/agora/pagine/vladimir

      "Il termine eleos esprime un amore come pietà e compassione, fino al 'dono delle lacrime'. Una grazia concessa spesso da quest’icona a chi si soffermava a pregarla: 'Non si trattava di sensibilità o facilità a commuoversi, ma di una particolare condizione dell’anima che attraverso l’ascesi giungeva a superare l’attrazione del mondo terreno così da godere per qualche istante della comunione con il mondo dell’amore divino".

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    7. Tratto da:

      https://it.aleteia.org/2018/01/30/vergine-tenerezza-papa-francesco/

      "Davanti alla comunità ucraina il Santo Padre s’è lasciato andare ad alcune confidenze sulla sua vita privata e sulla sua relazione con la Vergine della tenerezza:

      Ogni sera, prima di coricarmi, mando un bacio alla Madonna della tenerezza che mi ha regalato il vostro Arcivescovo, e pure la mattina la saluto. Quindi si può dire che comincio e termino la giornata in ucraino!"

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    8. Per 1 confronto.

      "Madonna della tenerezza" di Vladimir:

      https://goo.gl/images/mNYhZH
      ----------------------------

      "Madonna della tenerezza" di Kiko:

      http://www.pietrocatalano.it/it/iconcine-legno/124-madonna-della-tenerezza.html

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    9. "Il termine eleos esprime un amore come pietà e compassione, fino al 'dono delle lacrime'. Una grazia concessa spesso da quest’icona a chi si soffermava a pregarla: 'Non si trattava di sensibilità o facilità a commuoversi, ma di una particolare condizione dell’anima che attraverso l’ascesi giungeva a superare l’attrazione del mondo terreno così da godere per qualche istante della comunione con il mondo dell’amore divino".

      Infatti quanto è scritto mi trova del tutto concorde e tuttò ciò con la "tenerezza" non c'entra molto. L'icona è stata soprannominata così nel tempo, tra altri nomi, ma, per quanto ne so, è semplicemente l'icona la Theotokos di Vladimir
      Aggiungo che la sofiologia russa con Vladimir Soloviev, Pavel Florewsky,Segei Bulgakov si è spinta teologicamente "oltre" Giovanni Paolo II e forse la stessa ortodossia degli "ortodossi". Resta comunque il fatto che le intepretazioni sophianiche di Maria prodotte da questi ispirati siamo davvero prodigiose.
      Non cado dalle nubi

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    10. A chi è interessato ad approfondire la conoscenza della Madonna (che è conoscenza di TUTTI i contenuti della nostra fede) attraverso questa icona di Vladimir consiglio il sito:

      http://www.reginamundi.info/icone/madonna-vladimir.asp

      che oltre a narrare le vicende storiche di cui essa è stata "protagonista" , aggiunge dettagli sui significati di fede di ogni più piccolo particolare del dipinto, oltre quelli citati.
      Mi hanno impressionato ad es. i seguenti:

      - "E’ meraviglioso constatare come nell’Icona venga richiamata simultaneamente tutta la vicenda storica di Gesù: dall’Incarnazione alla croce-Risurrezione, quest’ultima così magistralmente espressa dai Volti sacri “Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.” (Lc 2,19) ed ancora “Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: "Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima" (Lc 2,34-35).

      - Questo sforzo di presentazione di eventi avvenuti cronologicamente in momenti diversi, lontani, ma in modo totale ed istantaneo e pur sempre coerente alla dinamica dell’immagine, consiste nel più alto sforzo dell’uomo, illuminato dallo Spirito, di comprendere la realtà eterna, ove il tempo ormai non esiste più ed in cui tutto è un 'presente continuo'.

      -Il forte contrasto nelle espressioni dei volti di Maria e di Gesù colpisce subito chi contempla questo capolavoro:
      •triste quello della Madre di Dio, •pieno di gioia quello di Cristo.

      -Singolari anche le pose:
      statica e ben ferma la postura di Gesù,
      dinamica ed in movimento quella della Madre di Dio.
      •La prima, punto fermo di riferimento nell’universo,
      •la seconda simboleggiante l’intero cammino della Chiesa di cui Maria è la Madre.

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    11. - I volti, come la tunica di Gesù, emanano una intensa luce, spesso abbacinante. Il colore della pelle scura contrasta con i colpi di luce molto intensi, .. ciò per rendere l’idea dell’abbaglio che i nostri occhi avrebbero davanti ad una sorgente luminosa troppo intensa: se, ad esempio, noi guardiamo direttamente il sole abbiamo una esperienza analoga: vediamo il sole nero e tutto attorno scorgiamo un alone luminosissimo. “Gli eletti vedranno la faccia del Signore e porteranno il suo nome sulla fronte. Non vi sarà più notte e non avranno più bisogno di luce di lampada, né di luce di sole, perché il Signore Dio li illuminerà e regneranno nei secoli dei secoli” Ap 22,4-5.
      ...
      - Il volto di Maria, sulla guancia in cui si uniscono i due volti, è “scritto” parzialmente nell’ombra, volendo così tradurre in immagine la promessa dell’angelo: teneramente il Figlio accoglie sotto la sua ombra la Madre, proteggendola con amore infinito.
      - E’ Il Bambino Gesù che si dispone dolcemente a custodire l’umanità della Vergine ed attraverso di Lei l’intero genere umano. "Con la bocca di bimbi e di lattanti hai posto una difesa contro i tuoi avversari, per ridurre al silenzio nemici e ribelli" (Salmo 8,3).

      - L’icona propone quindi un definitivo rovesciamento di prospettiva: non è una madre che abbraccia il suo bambino e lo consola, ma piuttosto, un bambino che sostiene e consola una madre.
      Così come il Cristo sostiene e conforta la Chiesa in cammino.
      ..
      - La Madre esprime la potestà di intenerire il Figlio: intercede presso di lui in favore dell’umanità. Evoca tenerezza compassionevole. Il riconoscimento del grande dono della grazia esclude il possesso: Maria accoglie il dono senza considerarsi padrona del Figlio Gesù.

      - Si osservi come Maria non guarda Gesù, ma da Lui è guardata.

      - La Madonna rivolge il suo sguardo incredibilmente dolce e triste verso il credente che contempla l’Icona ed attraverso di lui a tutta l’umanità.

      - La tutta Pura si rattrista a causa dell’allontanamento degli uomini da Dio, causa unica dei loro fallimenti e delle sofferenze di cui il mondo è pieno.

      - Si instaura così un intimo rapporto a tre, fra il fedele che contempla, Maria e Gesù. Nasce un profondo dialogo spirituale in cui, prima a livello inconscio poi sempre più consapevole, il fedele “percorre l’ampio bordo dell’Icona” fino a giungere alla profonda verità del Dolore e della Gioia della Redenzione.

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    12. Triste e intimamente ferita, Maria si china verso Gesù per cercare consolazione e incontra il bambino che la illumina con la gioia e la investe con il messaggio del Vangelo “Il Padre ha perdonato e anch’io perdono” (cfr Rm 8,31-39).

      - Lo sguardo del Bambino è tutto incentrato su quello della Madre ed esprime la compassione per coloro che soffrono; non a caso dai Padri, Dio è detto Philantropos, amante degli uomini.

      Cristo soffre in tutti coloro che soffrono e con la sua Tenerezza allevia il loro dolore.

      - Nell’icona la sofferenza si trasfigura nel più sublime amore, in vicinanza, in tenerezza.

      -Maria, accompagnata dal Verbo, non è mai sola; si definisce in relazione al Figlio, è segnata dall’accoglienza in sé dello Spirito.

      - Non solo, ma questo sguardo profondissimo di Maria che sembra perdersi nell'infinito, lo sentiamo allungarsi fino ai confini del mondo ... Lo sguardo di Maria è rivolto a tutti, abbraccia tutti, nessuno escluso.

      Questo è il miracolo che ogni giorno compie il Signore attraverso questa Icona: chi incontra lo sguardo di Maria non lo può più dimenticare."
      ----------------
      Scusate se mi sono dilungata, ma è il modo migliore che ho trovato per dimostrare a chi considera la TENEREZZA della Vergine Madre di Dio e la tenerezza VERSO di Lei (che Gesù ha dimostrato e dimostra) qualcosa di "sentimentale".

      Un'icona dipinta da un vero iconografo unisce la più semplice preghiera ai più importanti passi biblici e ai più profondi significati teologici. Magari senza bisogno che l'autore abbia mai avuto nessuna visione o esperienza mistica.

      E da chi si vanta di averne avute? Non sarebbe lecito aspettarsi opere ALMENO di pari profondità spirituale?

      Ma qualcuno ha mai sentito Kiko spiegare i significati simbolici dei particolari delle sue icone?

      Se qualcuno conosce queste spiegazioni, almeno di qualche opera, vorrebbe essere così gentile da condividerle?

      Roberta

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  20. Volevo chiarire che almeno alcune se non tutti gli elementi dell'Antoco Testamento in cui Kiko vede prefigurata la Madonna, sono già stati contemplati prima che lo facesse lui: il roveto ardente, l'arca dell'alleanza, per esempio, ma anche il vello di Gedeone, il giardino chiuso e la fontana sigillata (che Kiko dimentica, forse perché collegati con la verginità), la sapienza, ma anche personaggi come la sposa del Cantico dei Cantici, Sara, Abramo stesso, Anna madre di Samuele, Giuditta, Ester.
    Ciò che intendevo dire è che, come ha ricordato BPS, Kiko non utilizza nessuno degli attributi di antica tradizione della Chiesa, che più specificamente richiamano e connotano la devozione cattolica nei confronti della Madonna.
    Questo non è casuale, perché anche i protestanti danno importanza alla figura di Maria e la ritrovano prefigurata nell'Antico Testamento, soprattutto nei personaggi femminili che hanno obbedito a Dio o negli oggetti che hanno contenuto la Sua Gloria, come l'Arca dell'Alleanza: ciò che non ammettono e considerano idolatra sono invece le attribuzioni cattoliche a Maria, come il nome stesso di Madonna, Regina, Vergine potente, Stella del mattino eccetera, che essi considerano potenzialmente come un idolatria che oscura la autentica devozione nei confronti di Dio.

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    1. Ma vuoi mettere? I cantori e i camminanti si riempiono la bocca di ebraismo solo perchè in quel canto pronunciano la parola shekinà

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  21. Il Padre delle stimmate le rispose: "Figlia mia, é molto difficile spiegare i misteri, proprio perché sono misteri. Noi non possiamo comprenderli con la nostra piccola intelligenza". Comunicò però a Giovanna il grande "mistero" in una maniera direi molto "casalinga".

    "Prendi ad esempio una massaia - esordì Padre Pio -. Cosa fa una massaia per fare il pane? Prende la farina, il lievito e l' acqua, tre elementi distinti tra di loro. La farina non é lievito, né acqua. Il lievito non é farina, né acqua. L' acqua non é né farina, né lievito. Ammassandoli insieme i tre elementi, distinti l'uno dall'altro formano una sola sostanza. Con questa pasta fai tre pani, che hanno la stessa ed identica sostanza, ma sono distinti nella forma l'uno dall'altro. Da questa similitudine portiamoci a Dio - proseguì Padre Pio -. Dio é Uno nella Natura, Trino nelle Persone, uguali e distinte l'Una dall' Altra. Di conseguenza il Padre non é il Figlio né lo Spirito Santo. Il Figlio non é il Padre né lo Spirito Santo. Lo Spirito Santo non é il Padre né il Figlio. Adesso seguimi bene - continuò Padre Pio - Il Padre genera il Figlio; il Figlio é generato dal Padre; lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio: sono, comunque, tre persone uguali e distinte ma soprattutto un solo Dio: perché unica ed identica é la natura divina".

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  22. ANONIMO delle 20 e 34:

    Sapevo che qualche camminante mi avrebbe accusato di sentimentalismo. E' proprio quello che volevo da chi scambia l'esaltazione umana per un frutto dello Spirito Santo.
    So benissimo che la fede non è sentimentalismo, ma non c'è nulla di male se la fede coinvolge il sentimento. Siamo umani e siamo anche sentimento. Pericoli? Basta essere fedeli alla SANA DOTTRINA e non si corrono rischi di perdere la grazia divina.
    Il faro non deve essere il sentimento, ma la FEDE, ma il sentimento, senza forzature autoindotte, può partecipare all'assenso della ragione alla fede e essere coinvolto.

    Il fatto è che nel Cammino si detesta sia la RAGIONE che il sentimento. Si vuole una fede disincarnata, inumana.
    Eppure il Figlio incarnandosi si è espresso anche attraverso la ragione e il sentimento.
    Nel Cammino invece ci si esalta sfruttando tecniche psicologiche tipiche delle sette. Ma questa non è poca fede, semplicemente non è fede. O, se vogliamo, è solo fede umana, convinzione non soprannaturale, come quella dei musulmani.

    SAN PAOLO ha fatto solo un accenno alla Madonna, è vero. Ma forse tu, da buon PROTESTANTE, non sai che la Parola di Dio non si riduce alla sola Scrittura, ma comprende anche la Sacra Tradizione.
    E' dallo sviluppo dottrinale della Tradizione che sono stati dichiarati i dogmi riguardanti Maria.
    Inoltre al tempo di San Paolo Maria era il centro morale della Chiesa. E' stato grazie alla sua intercessione che gli Apostoli hanno portato grandi frutti. Tu che dici: quando gli Apostoli incontravano Maria che atteggiamento avranno avuto?

    Ma per un papista a parole come un camminante dovrebbero essere sufficienti le parole di Papa Francesco, che dice che la Madonna è più degli Apostoli.
    Papa Giovanni Paolo II ha detto che la Chiesa è più mariana che petrina.
    Leggiti qualche documento dei Papi sulla Madonna e ne riparliamo, perché se san Paolo non ha parlato di Maria (nelle sue Epistole), i Papi ne parlano eccome

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  23. Certo Valentina sono d'accordo con te, per quanto credo che mentre le prefigurazioni sono riletture in chiave cattolica di simboli ebraici (quando nel Ct si parla di fonte sigillata l'autore di sicuro non pensava a Maria, ma noi possiamo invece attribuirle questo "vestito") per gli attributi cattolici si tratta di riflessioni fatte a posteriori dovute a una maggiore comprensione del mistero della Vergine.
    Ciò spiega perché san Paolo non nomina quasi mai la Madonna e la chiama solo Madre del Signore. Ella non era ancora oggetto di Venerazione, aveva vissuto con Giovanni, ed era da poco stata Assunta nel Cielo. Il culto di Lei era ancora nascosto, per quanto gli Apostoli di certo la onorassero.
    Quello che vi sfugge è che Kiko dice di aver visto la Madonna, di averla VISTA, ci riuscite a capirlo o no?

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  24. P.s. Che poi "santuario della sua shekinà è una roba che non si può sentire.... Passi il roveto e l'arca della Alleanza, già detto dai Padri, ma la brezza soave di Elia... Da uno che mai nei volumi diabolici ha mai detto che la Madonna è Refugium peccatorum....

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  25. Mumble... mumble...
    Arca dell'Alleanza lo posso capire e mi piace, la Nuova Alleanza è Cristo, la Vergine Maria ne fu "arca" giacché ne tenne il Corpo nel suo grembo.
    Il roveto mi ha sempre convinto meno. Il simbolo non è soltanto "roveto", bensi "roveto ardente" che è immagine di Dio stesso, rappresenta una epifania mediante una pianta povera che brucia, che arde di amore (il fuoco). Simboleggia Dio, quindi, e può essere inteso come prefigurazione di Cristo, non vedo riferimenti a Maria difendibili in un dialogo con un ebreo.
    Idem per "la brezza soave di Elia" che trovo assolutamente inventata. Anche questa è una epifania, nella brezza di Elia c'è Dio e, come per il roveto ardente, non abbiamo riferimenti neotestamentari che autorizzano la lettura di Maria, a differenza che nell'appellativo "Arca dell'Alleanza".

    "Santuario della sua shekinà" è incommentabile. Magari ce lo motiva qualche dotto neocat. Ammesso che non sia un arcano :-)

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  26. Anche se il post diciamo è superato voglio aggiungere questa considerazione.
    La parola Shekhinah significa "dimora", letteralmente, e figurativamente intende la presenza fisica di Dio. È collegata al roveto ardente che sarebbe una "shekhinah" del Signore, ed era la nube che avvolse gli Apostoli nella Trasfigurazione. Quindi "Santuario della Sua Shekinà" com'è nel canto dovrebbe significare "la Madonna è il tempio/santuario della presenza fisica di Dio, della Sua Gloria manifesta, così come Egli è nel Cielo".
    Ma questo è assurdo perché nessuno può contenere Dio, infatti Egli si fece uomo , diminuì se stesso, per poter essere accolto nel grembo di Maria Vergine. Quindi anche questo "attributo" creato da Kiko non ha significato teologico.
    Mi sembra anche che insista inutilmente su ciò che la Vergine è stata durante la vita terrena e molto poco o nulla su quello che è nella vita celeste, come se a Kiko non importasse gran che.

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