domenica 13 maggio 2018

Allora coraggio, non contristatevi mai!

La star saluta i suoi fan
Abbiamo più volte udito da San Paolo che "La gioia è frutto dello Spirito Santo" (Gal 5,22):
chiaro che l'apostolo non si riferisce ad una gioia superficiale, dettata da enfasi transitorie che scaturiscono da situazioni dalle origini prettamente umane e per nulla spirituali; egli parla piuttosto della gioia vera, donata dallo Spirito Santo e che produce Amore e Pace.

A tal proposito il Vicario di Cristo - irrispettosamente inserito dai neocatecumeni in un palcoscenico meramente kikiano - sprona i presenti, alla festa organizzata per i 50 anni del cammino a Roma, ad addolcire i tratti omologati e contriti che caratterizzano da sempre i partecipanti al cammino, nonostante la festosità di alcune azioni inserite in frangenti strategici.

Papa Francesco:
"Dio continua ad amarci fedelmente. Questa è la fonte della nostra fiducia, la grande consolazione della vita. Allora coraggio, non contristatevi mai! E quando le nubi dei problemi sembrano addensarsi pesantemente sulle vostre giornate, ricordatevi che l'amore fedele di Dio splende sempre, come sole che non tramonta. Fate memoria del Suo bene, più forte di ogni male, e il dolce ricordo dell'amore di Dio vi aiuterà in ogni angustia".
Il Pontefice, dopo i dovuti ringraziamenti e dopo aver reso chiaro il significato biblico del numero che contraddistingue l'evento, ha proposto con priorità la riflessione appena esposta, chiamando in causa la fedeltà di Dio nell'amore - e non parliamo della salvezza a prescindere - spesso dimenticata dagli afflitti kikiani, i quali sguazzano nelle varie persecuzioni immaginarie, trascendendo la realtà a favore delle imposte riflessioni neocatecumenali.
Quindi il Papa conosce la malsana abitudine delle "esperienze fasulle e sovrabbondanti di tristezza e depressione" che spesso i neocatecumeni non solo propongono a parole ma anche vivono, per stravolgimento psichico che le sette in genere causano!

La richiesta del Vicario di Cristo è facilmente identificabile, basta far caso alla meravigliosa parola che viene ripetuta nell'estratto: "fedeltà" di Dio, che vorrebbe infrangere le barriere del "peccato neocatecumenale" che aleggia su ogni adepto come legge di vita, e fare invece emergere una delle caratteristiche più misericordiose e gioiose attribuite a Dio, la fedeltà appunto.

Il Papa parla di angustia, non di malinconia o problemi ma di vera e propria angustia che, come purtroppo ben sappiamo, è un sentimento che vige tra le mura della comunità. L'angustia è rappresentata dal soffocamento, dalla profonda angoscia e dalla prepotente depressione;  in questo caso chiamiamo in causa il rovinoso stile di vita kikiano, inculcato con durezza nel soggetto senza rispetto del singolo.

Dal discorso del Papa durante l'evento in oggetto:
"Siamo pellegrini che, accompagnati dai fratelli, accompagnano altri fratelli, ed è bene farlo personalmente, con cura e rispetto per il cammino di ciascuno e senza forzare la crescita di nessuno, perchè la risposta a Dio matura solo nella libertà autentica e leggera".
 Andiamo avanti, Papa Francesco a Tor Vergata:
"...perchè nel Tuo battesimo le cose vecchie sono passate e gusto le cose nuove".
L'apostolo Paolo (Ef 4,20-24) :
"Voi non così avete imparato a conoscere Cristo, se proprio gli avete dato ascolto e in Lui siete stati istruiti, secondo la verità che è in Gesù, per la quale dovete deporre l'uomo vecchio con la condotta di prima, l'uomo che si corrompe dietro le passioni ingannatrici. Dovete rinnovarvi nello spirito della vostra mente e rivestire l'uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e santità vera".
Stesse identiche esortazioni quelle del Papa e dell'apostolo Paolo, di certo non casuali, che ancora una volta sospingono a ricrearsi della gioia divina derivante da un animo ripieno di Spirito Santo.
Papa Francesco il 5 maggio con i kikos

Come dicevo, nulla è casuale e le parole del Pontefice risultano ovviamente adeguate al cammino, che piuttosto appare prostrato alla mondanità.
Ma paradossalmente il viso del Papa pareva esprimere un senso di scontentezza, rifiuto di espressioni adeguate all'evento cui era partecipe, anzi, ospite d'onore, anche se indubbiamente sempre dopo Kiko.

Come poter catalogare questa circostanza se non "azzardando" ipotesi che poi così fantomatiche non sono, anzi oserei dire che paiono scontate? Presentiamole.

Una grande manifestazione ha provocato un movimento mondiale; un anniversario che ricorre con fervore e frenesia, che accoglie pastori e gente da ogni dove ha trovato riscontro un dì, ed ecco che come per ogni festeggiamento dalle caratteristiche terrene che si rispetti, balli, canti e vanità non sono mancati, ma l'ospite d'onore non ha partecipato, si è appartato alla meglio, con le mani giunte e il viso basso, senza manifestare alcuna allegria "di paese" e frivola, preso da una sorta di insoddisfazione che ha chiarito la sua posizione nei confronti dell'accadimento ben più del discorso in sé.

Ma qualcuno ha supposto che un malessere fisico possa averlo afflitto, addirittura! Beh, il divino non doveva essere concorde con quella sceneggiata quindi; ovviamente la buttiamo sulla battuta, eh.

Ma fatto sta che un energico e sereno Papa Francesco, il giorno seguente, ha presieduto la Celebrazione Eucaristica - negata invece ai neocatecumeni - finiamola con la favoletta secondo cui kiko avrebbe preferito non svolgerla - nei pressi della periferia di Roma, a Tor de' Schiavi, inaugurando la " Casa della Gioia" - coincidenza che ha il sapore di Provvidenza - una casa famiglia per ragazzi disabili.

Papa Francesco, 6 maggio, con i "cristiani della domenica"
La parrocchia romana del SS. Sacramento ha goduto di una meravigliosa omelia fondata sulla gioia che, in realtà, è amore! Un discorso semplice, spontaneo, senza direttive scritte su un foglio, che solitamente serve per ricordarsi di raddrizzare il tiro del contesto in cui si comunica. Parole dolci, giuste, un po' simpatiche hanno diretto l'evento, creando un'atmosfera accogliente e deliziosa, contraddistinta dalla commozione. Era il 6 maggio 2018, giornata conseguente alla gran caciara neocatecumenale dominata dalla frenesia ma non dalla spiritualità.

Chiaro quindi che la gioia manifestata dalle espressioni deve potersi identificare nel contesto cui si ci trova, senza lasciarsi trasportare da inutili, false ed equivocabili esternazioni di allegria, che altrimenti acquisirebbero un significato alterato e non conforme alla verità, la quale è imprescindibile per chi ama Dio.

Quindi il Papa ha parlato ben più del discorso letto e pronunziato, poiché l'indifferenza del Vicario di Cristo nei confronti delle esaltazioni neocatecumenali ha ben presentato la posizione della Chiesa nei confronti del cammino.
  • Una Chiesa non concorde a questo contesto, che non propone gioia al riguardo, che ritiene sia doveroso utilizzare cautela ma anche rimproverare, sperando che qualche buon proposito faccia capolino e le correzioni possano trovare riscontro.
  • Una Chiesa che non permette la celebrazione kikiana - fatto sta che il Papa rifiuta di compromettersi effettuando una simile leggerezza - e che pensierosa prende le distanze dalla reale sostanza che contraddistingue questo percorso.


  • Una Chiesa agli occhi di kiko minuscola, basta guardare la foto proposta sopra per rendersene conto, ma che in realtà risalta e predomina nonostante l'abominevole, astuta e mastodontica apparecchiatura; semplicemente perchè così ha deciso Dio!

Ma torniamo alle espressioni del Papa il 5 maggio a Tor Vergata, che chiaramente si è riferito al peccato: "...e il dolce ricordo dell'amore di Dio vi aiuterà in ogni angustia".
L'angustia, come sinonimo di peccato, è parte integrante del concetto, ed essendo una delle distorsioni più diaboliche della dottrina di kiko quella riguardante il peccato, risulta ovvia la sostanza del rimprovero effettuato, infatti non dimentichiamo che la vera fonte di tristezza è il peccato poiché scaturisce da una distorsione dell'animo dal giusto ordine di Dio. È lo Spirito Santo che elimina la tristezza e dà la gioia.

Ma come? E tutto quel fiorire di Spirito Santo sciorinato durante gli annunci del kerigma kikiano, della quale azione è stata annunciata fino allo sfinimento che fine ha fatto? Contraddizioni concrete che non trovano accordo, essendo lo Spirito Santo contrario all'angustia, quindi al peccato. 1+1=...

Il Vangelo è un invito alla gioia vera e profonda. Così nell'Annunciazione, Maria viene invitata alla gioia: "Rallegrati (Khaire), piena di grazia" (Lc 1,28). La gioia di Maria si coronerà con la venuta dello Spirito Santo, annunciata a Maria come motivo del "Rallegrati".
Senza gioia non sussiste Spirito Santo, quindi constatiamo che quelle frasi kikiane del genere: "maiale!"; "Sei uno schifoso"; "Devi sperimentare le tue miserie"... e le altre umiliazioni neocatecumenali elargite con sorprendente "generosità", risultano contrarie alla trasmissione della fede, quindi al Paraclito, poichè instaurano un animo contrario e... contrito!

I neocatecumenali hanno provveduto ad utilizzare il mese di maggio per la loro festicciola, tempo dedicato alla Vergine Maria, contraddistinto dall'amore e dalle rose, simbolo di verginità ed elevazione spirituale.
Ma non solo, il giorno preposto riguarda il cinque, il primo sabato del mese, dedicato proprio a Lei, la Madre del cielo, festosa nell'animo per amore. Eppure, a questo proposito, non posso esimermi dal ricordare le detestabili e incoerenti esternazioni di kiko durante i suoi annunci di Avvento e Quaresima riguardanti l'Assunzione della Vergine, negata nella Sua totalità e presentata come un evento similare a quello di chiunque, quindi salita al Cielo con l'anima e non il corpo, come a significare che fosse stata corrotta dal peccato, negando a questo modo tutti e 5 i Dogmi Mariani. Che triste convinzione. Altro che Spirito Santo!

Ed ecco che kiko non ha stentato a manifestare il suo reale animo, proponendo il quadro della sua "beata tra le donne" ben più in evidenza rispetto alla Vergine Maria, che seppur mal disegnata perlomeno avrebbe preteso un posto d'onore.

Ha ragione Papa Francesco:
"Dopo 50 anni di cammino sarebbe bello che ciascuno di voi dicesse: "Grazie Signore perché mi hai davvero liberato; perchè nella Chiesa ho trovato la mia famiglia... perché attraverso il cammino mi hai indicato il sentiero per scoprire il Tuo amore tenero di Padre".
Sarebbe  stato bello Sua Santità, davvero bello! Ma come Lei deduce sono passati ben 50 anni ma sono di coccio!

Come da tradizione neocatecumenale,
Kiko bussa sempre a denari...

92 commenti:

  1. Angustia che prepotentemente si conosce tra le mura delle salette comunitarie.
    Soffocamento , profonda angoscia, prepotente depressione.

    Queste terribili sofferenze, sperimentate in forma sempre più ricorrente negli ultimi anni di partecipazione al cammino. Quando si erano ormai accumulate tante esperienze. Tutte in direzione opposta alle promesse ricevute, alle false parole di Kiko e dei catechisti che, continuando ad arringare con convinzione dal leggio, non riescono ad incantarti più.
    Perché predicano e non fanno, perché parlano in un modo in assemblea, in un altro in privato e in un altro ancora quando sono davanti ai Pastori della Chiesa. E tu lì, in mezzo a loro, non sai cosa ci stai a fare, ti senti fuori posto, vorresti fuggire ma ti senti legata e vorresti nasconderti, lontano da loro.

    Rebel hai fatto un quadro impietoso ma reale, una fotografia fedele della nostra comune esperienza e io ho percepito, dalle parole del Papa Francesco, che tante nostre denunce, tanti accorati appelli, inviati in tutti questi anni, non sono stati inviati invano.
    Il Papa, mentre parlava, aveva a cuore tutte le sofferenze e le pene a Lui confidate, ci ha voluto dare un segnale e io gli sono riconoscente. Non nominando mai Kiko, non ringraziandolo, neanche di striscio, non rivolgendo neanche un pensiero alla compianta- insostituibile Carmen. A noi ha detto tutto e anche a Kiko e padre Mario, con il linguaggio del silenzio, ha detto tutto, senza possibilità di equivocare.

    Pax

    RispondiElimina
  2. Notizie da Crux Sancta: «mano al portafoglio, fratelli!» (i neocatecumenali "si grattano la tasca", cioè devono pagare).

    Kiko ha mandato un dispaccio ufficiale per bussare a denari lo scorso 8 maggio, in cui dice: «la Polizia dice che eravamo più di duecentomila... stiamo ancora lavorando per coprire le spese...»

    Ma come?! Oltre 200.000 presenti moltiplicato 10 euro a testa di pagamento anticipato del biglietto, fanno oltre due milioni di euro, e i capibastone della setta neocatecumenale ancora non riescono a «coprire le spese»?

    Non sarà mica l'ammissione che c'è stato il solito "magna-magna" di ruberie, spese gonfiate, sprechi e dispersione? E allora tutta la "fede adulta" dei capi del Cammino, che fine ha fatto?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A questo [link] la foto con "oltre duecento[mila?] neocatecumenali".

      Elimina
    2. Secondo me quel bigliettino datato 8 maggio era stato già stampato in aprile...

      Elimina
    3. Mi risulta che anche qua in Italia sono venuti a battere cassa

      Elimina
  3. Il Papa dice: "nel Tuo battesimo le cose vecchie sono passate..."

    Il Papa parla del sacramento del battesimo, mai citato da Kiko nel discorso iniziale. Kiko arriva addirittura a dire che nella comunità si diventa Figli di Dio, ripeto senza menzionare il battesimo.

    Ti ringrazio Rebel sulla tua riflessione sul temine angustia, che mi trova veramente d'accordo, in quanto anch'io ho provato quella pesantezza e soffocamento nel cammino.

    Vedendo il discorso di Kiko mi sono detta: "ma tu non ridi mai? Ma tu non riesci a non urlare? Come si può parlare di Amore di Dio con un tono aggressivo ed urlante?"

    Io non ho mai visto in Kiko quegli occhi pieni di dolcezza e amore che ho visto in molti frati e suore.

    Guardate una foto di Chiara Lubich o di Chiara Almirante.

    Sento gia' la frase tipica NC, ma tu stai giudicando!

    Ed io rispondo con la frase: Diteci fatti concreti.

    Diteci quando mai Kiko si è messo a giocare ascoltate dei bambini, come pure Carmen.

    Postateci un video con Kiko che parla con dolcezza.

    Postateci un video di un viaggio di Kiko e Carmen in mezzo ai poveri, nelle periferie povere del mondo.

    Postateci un progetto finanziato con soldi NC, per costruire un pozzo di acqua potabile, una scuola, un ospedale.

    I soldi servono solo per costruire RM, finanziare sinfonie, la costruzione della domus in Galilea.

    Certo servono anche per finanziare i missionari, ma che portano solo le catechesi kikiane, per costituire comunità NC.

    Mai un itinerante e' stato povero tra i poveri, condividendo la loro situazione di marginalità e cercando di aiutarli ANCHE nei bisogni materiali, secondo lo spirito di Charles de Foucault.

    EX-NC-???

    RispondiElimina
  4. C'é una bellissima foto con Papa Francesco che sta in piedi a parlare e contemporaneamente tiene la mano ad una bambina down seduta accanto a lui.

    Mai visto una foto di Carmen con in collo un bambino!

    Magari ora photoshoppano pure una del genere!

    EX-NC-???

    RispondiElimina
  5. Sono indignata, questo non lo ferma nessuno.
    Gli sparammo quella botta lo scorso anno quando minaccio i neocatecumeni che, se non mettevano mano al portafogli, l'EVANGELIZZAZIONE SI SAREBBE DOVUTA FERMARE, ancora continua?
    Impunito, lui e tutti quei consiglieri fraudolenti che lo circondano!

    Qualcuno ha la versione in italiano?
    Subito gli facciamo un post.
    Questo ci fa correre, peggio dei giornalisti, in questi giorni, dietro Salvini e Di Maio.

    Pax

    P.S. Mi dispiace solo che con queste news squallide, continue, crea disturbo ai post di questi giorni, di analisi del discorso del Papa.
    Quello di oggi è speciale, merita i nostri commenti.

    Ok, faremo l'uno e l'altro.

    Ma chi gliela dà tutta sta foga? Duracel. Il business lo esalta, gli dà una adrenalina incredibile.

    Purtroppo i fratelli che abbiamo lasciato nel cammino non capiscono quello che da tempo ripeto, insieme a tanti collaboratori del Blog:

    DOVETE CHIUDERE I CORDONI DELLA BORSA, SI FERMA L'EVANGELIZZAZIONE? LA SUA SICURO! PENSATE CHE BELL'AFFARE, DUE PICCIONI CON UNA FAVA. FATEVI UNA BELLA VACANZA, A KIKO MANDATELO A QUEL PAESE.
    SENZA DENARO VEDETE COME CADE IN DEPRESSIONE.
    TUTTO LO "ZELO" CHE HA GLI PASSA, SICURO.

    meditate gente meditate.

    Pax

    RispondiElimina
  6. Rebel, ciò che hai messo in evidenza dovrebbe fare molto riflettere.
    Perché in un giorno di gioia e di grande esaltazione il papa ha parlato di angustia?
    Perché in un giorno in cui si ricorda una liberazione già avvenuta (come il giubileo degli ebrei) propone una libertà dalla schiavitù ed un ritorno alle proprie case come dovesse avvenire d'ora in poi e non come fosse un grato ricordo del passato?
    Tu giustamente hai supposto che il Papa conosca anche troppo bene la tristezza indotta in cammino da una continua contemplazione ed esternazione di peccato. Io aggiungerei che il Papa ha ben presente tutte le lamentele che il fondatore gli ha fatto pervenire direttamente o attraverso i cardinali amici per le "persecuzioni" subite dalla sua creatura da parte, in fin dei conti, della Chiesa: "Santità, i parroci cattivi non ci fanno celebrare la Pasqua... Santità i vescovi cattivi ci chiudono i Seminari... Santità stiamo soffrendo per evangelizzare la Russia, il Giappone, la Norvegia, il Nord-Dakota, le isole Cayman...gne...gne...gne...e ancora gne (scusa Santo Padre, ancora un'altra cosa, quasi dimenticavo: gne! 😖)".
    Basta, il Papa è stufo di queste stupidaggini!
    E al popolo Neocatecumenale, che non ha nessuna colpa di tutto ciò, anzi, che ne è la prima vittima, raccomanda: non angustiatevi!
    Il papa, poi certo non poteva sapere di questa lettera con ulteriore richiesta di soldi, altrimenti avrebbe raddoppiato la sua enfasi: non angustiatevi per nulla, ringraziate il cammino se vi ha portato alla Chiesa e andate avanti! Dio fa nuove tutte le cose! Pagate anche per le pulizie della spianata di Tor Vergata (con i resti forse ci scapperà qualche altro acquisto immobiliare) e poi voltate pagina e la prossima volta godetevi un bel soggiorno a Roma con i vostri cari.

    RispondiElimina
  7. Pensate solo ai soldi,vergognatevi,ma a voi chi vi paga?Chi paga questo dominio?Vergognatevi.Non vi illudete,potete continuare all'infinito,continue rete a sbattere la testa nel muro. Franco Petraglia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Veramente è Kiko che pensa solo ai soldi! Non si vergogna nemmeno un po' a spennare i poveri polli, com'è successo a noi, per la sua megalomania e per fare la vita da nababbi a spese altrui!

      Elimina
    2. @anonimo

      Noi pensiamo solo ai soldi?

      No, noi denunciamo le ingiustizie, l'uso distolto dei soldi e della Parola di Dio.

      Una persona con senso civico e a maggiore ragione un cristiano, ha il DOVERE di denunciare gli errori e quanto detto sopra.

      A noi non ci paga nessuno, vogliamo solo difendere e far aprire gli occhi alle persone che purtroppo si fidano di voi.

      E poi la fissa dei soldi ce l'ha il tuo Kiko, visto che chiede soldi di continuo.

      Dillo a lui e non a noi.

      EX-NC-???

      PS: Noto che quando vi tocchiamo i soldi vi agitate di più, perché sapete che senza la macchina NC si fermerebbe.
      Altro che zelo per i poveri.

      Elimina
    3. Infatti, Fides, sono solo due gli argomenti che fanno diventare pazzi i neocat: i soldi e i figli. Forse perché sono le cose su cui più hanno venduto l'anima a Kiko.
      L'anonimo Pasquale nemmeno sa che il dominio blogspot è gratuito...

      Elimina
  8. Come piccolo contributo sul tema sobrietà riporto il video della casa dove abita Kiko ed dove si trova (a due passi dalla città del Vaticano, mica in ina borgata periferica!)

    https://www.facebook.com/JMJCNC/videos/1314197178682797/?t=3
    Posizione sulla mappa della casa dove vive Kiko

    Cari NC, ha ragione Pax, cominciate a non dare più soldi al cammino ma direttamente alle opere di carità che decidete voi.


    EX-NC-???

    RispondiElimina
  9. Ah, un'ultima osservazione: il malvagio chiede di pagare i debiti agli altri, quando a lui sono stati condonati.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma perché non ti fai i cazzi tuoi?
      Saremo liberi di spendere i nostri soldi come cazzo ci pare??
      O sei irritata perché sei una che la domenica durante la tua santissima messa senza sacrilegi metti 20 centesimi nella colletta??

      Elimina
    2. Liberissimo, amico mio, infatti non stavo parlando per te, so che dai volentieri i tuoi soldi a Kiko.
      A proposito, fatte le lodi stamattina? 😇

      Elimina
    3. Che misero che sei, col tuo turpiloquio. Che misero!
      Ma chi ti credi di essere, a giudicare il cuore altrui? Sei arrabbiato perché la tua elemosina non vale niente perché consegnata stupidamente a pagare le bollette delle vostre sale invece di andare ai poveri?

      Elimina
    4. @anonimo 11.41

      Che eleganza di linguaggio!
      Quanto rispetto! Quanto amore!
      Sono il frutto delle lodi kikiane?

      Sono fatti nostri e di tutti se persone, dietro pressioni psicologiche e sensi di colpa (hai l'idolo dei soldi, non ti fidi di Dio, tu dai poi il Signore provvederà) e senza insegnare minimamente il discernimento (la decima e' il decimo delle entrate non una cifra inferiore, calcolata in base alle esigenze delle famiglie) si espone finanziariamente.

      Il tutto per finanziare in primis la macchina kikiana, non i poveri.

      Ai poveri della comunità, arrivano, se arrivano solo le briciole.

      In un post precedente, un NC Mi disse che non me ne doveva importare niente se un responsabile prendeva indebitamente la decima.

      Questo è l'amore per i poveri?
      questo è il senso di responsabilità?

      Ai poveri fuori del NC poi non arriva niente. Mi dici con fatti concreti quale scuole, ospedali, pozzi avete costruito.

      Coraggio dite fatti concreti non insulti gratuiti!

      EX-NC-???

      Elimina
    5. Credevano che il Papa, nel Cinquantesimo, evitasse di ripetere loro le solite raccomandazioni (anzi ordini, a rileggere il testo dell'Udienza del febbraio 2014 con la citazione "gerarchica come piaceva dire a Sant’Ignazio di Loyola"). Invece le ha ribadite. Ecco il motivo per il quale, al pari del nostro anonimo del dolce stilnovo, stanno sbiellando.

      Elimina
  10. Ho risposto a due commenti sul discorso "soldi" perché non potevo tacere. Ora invito i moderatori a non dare spazio a questo argomento che distoglie dalle riflessioni sul bellissimo post di Rebel: semplice, lineare e inconfutabile

    RispondiElimina
  11. Trovo tanta verità in quel che scrivi! E poi sulle parole di Kiko riguardo a Maria, vorrei ricordargli che la Chiesa ricorda una festa come quella dell'Assunzione che celebra proprio l'assunzione di Maria in cielo in corpo e anima!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il titolo di Debellatrice delle eresie dato alla Beatissima Vergine è meritatissimo anche solo dal punto di vista della storia delle eresie, che hanno sempre avuto bisogno di sminuire la sua figura. Ma solo noi cattolici sappiamo che chi trascura il Figlio, è perché aveva già da tempo cominciato a trascurare la Madre.

      Oggi è il 13 maggio, anniversario delle apparizioni di Fatima. Consigliamo anche la lettura dell'articolo di esattamente un anno fa, Francisco e Jacinta, altri due santi che smentiscono il Cammino, a proposito dei pastorelli di Fatima che recitavano il Rosario insieme senza che ciò fosse considerato strano da familiari e parrocchiani, senza aver fatto dodici anni di "itinerario di riscoperta" prima di farsi "consegnare" il Rosario nell'apposita tappa di Loreto, senza essere catalogati come "religiosi naturali" dalle proprie comunità cristiane di appartenenza.

      Elimina
  12. Condivido Fides. Stanno tentando di svicolare, come sempre. Pappatevi il Cinquantenario, neocatecumenali.

    RispondiElimina
  13. Notiamo che Kiko nella lettera di tutto il discorso del Papa ha trascritto l'unica frase a lui favorevole, come fanno tutti i neocat. Dio mio siete fatti con lo stampino! 😂

    RispondiElimina
  14. È indubbio che il Papa ha "umiliato" Kiko e il suo cerchio magico, ed io sono molto contento di questo, era felicissimo passando tra le transenne, perché ha amore vero per i piccoli, ma la sua espressione è mutata sul palco quando doveva rivolgersi ai vertici, l'applauso l'hanno preso i 50 anni, non i fondatori, Dio e la sua fedeltà, non gli "iniziatori", chissà se nelle segrete stanze si stanno chiedendo "cosa avrà voluto dire ", in realtà sono molto scettico perché non hanno mai mostrato un senso autocritico. E qui è il problema dei problemi, è ammesso che il Papa possa sbagliare, ma non che Kiko possa sbagliare, esiste assolutamente il dogma non scritto della infallibilità di Kiko, altrimenti il suo cerchio magico avrebbe avuto mille occasioni per indicargli qualche passo falso. Ma forse ,come ho già detto, hanno troppo da perdere, vedi i gerarchi nazisti. So per certo che ormai Kiko non voglia sentire parlare di problemi, sempre che ne abbia mai voluto sentire parlare. Ormai è solo questione di tempo, poco dopo la sonora lezione di Tor Vergata.
    p.s. Il Papa voleva fare altro

    RispondiElimina
  15. In effetti la frase "itinerario di formazione valido per la società e per i tempi odierni" stava cominciando a diventare stantia. Ora avranno un'altra possibile citazione, consiglio una stampa in carta pergamena.

    RispondiElimina
  16. Rebel ha detto: "Un discorso semplice, spontaneo, senza direttive scritte su un foglio, che solitamente serve per ricordarsi di raddrizzare il tiro del contesto in cui si comunica"

    Già, Rebel. Nemmeno questa volta ha parlato a braccio, come Kiko richiese (sic!) nell'udienza del 2014. Serve anche a ben fissare parole e concetti, perché con questi ciò che è lampante viene mistificato, figuriamoci un vocabolo non meditato.

    RispondiElimina
  17. Valentina:

    noto che da un po' di tempo, nonostante il tuo linguaggio mai fuori posto, riesci a fare infuriare i camminanti che si lasciano andare a insulti da carrettiere, tanto più volgari in quanto fatti a una donna.
    Anche tu, con Tripudio e a Lino, per i camminanti sei ormai diventata un INCUBO

    RispondiElimina
  18. ANONIMO delle 11 e 41:

    a me pare che ad essere IRRITATO sei tu: Hai perso veramente le staffe.
    Tu se irritato e dici che a essere irritata è Valentina? Tipico dei camminanti: dicono che gli altri sono depressi e angosciati, ma in realtà sono loro ad esserlo.

    Ora ti spiego: quello che si contesta al Cammino non è tanto che Kiko chiede i soldi, quanto che li chiede, a quanto pare, con l'INGANNO.
    Vuoi che 1 milione (o 2 milioni se siete stati in 200.000) di euro non gli sono bastati per le spese? Bastati e AVANZATI.
    Adesso vuole altri soldi... ancora per le spese? E quali? Daglieli pure: tu sei contento e anche noi che te li chiede. Ma siccome tonti diciamo che ci sembra strano che ci siano state tutte queste spese.
    E se ci sono state perché non fare un resoconto?

    SVEGLIATEVI! Tu sei padronissimo di dare tutti i tuoi soldi per pagare l'elicottero a Kiko per i suoi spostamenti e le aragoste per i suoi pranzi che, solitamente, finiscono col sigaro cubano, ma non ti sembra giusto che, se così fosse, dovresti almeno saperlo?

    RispondiElimina
  19. BPS:

    giusta osservazione. Se Kiko avesse potuto avrebbe fatto tante citazioni.
    Evidentemente Kiko ha capito bene ed è FURIOSO. Forse è per questo che SIMONE VOLTAGGIO ha deciso di intervenire nelle ultime discussioni con insistenza.
    Sa che è andata male e cerca di tranquillizzare i camminanti

    RispondiElimina
  20. L'articolo di Rebel evidenzia come il Papa si sia RIFIUTATO di celebrare la Messa col Cammino. Perché?
    Perché, al di là dei tentativi di depistaggio di SIMONE VOLTAGGIO, suppongo che il Papa volesse dire che certe prassi liturgiche NON LE APPROVA.

    Perché la chiacchiere stanno a zero: prima i camminanti devono DIMOSTRARE, citando i documenti di approvazione, che possono comunicarsi SEDUTI e TUTTI INSIEME (cosa proibita dalla Chiesa), poi possiamo passare al altre argomentazioni.
    Ma loro passano al altre argomentazioni senza mai aver risposto a questo.
    Per cui rinnovo l'invito. CAMMINANTI: dove posso leggere un documento che la Chiesa approva la Comunione seduti e TUTTI INSIEME?

    RispondiElimina
  21. "Allora coraggio, non contristatevi mai!"

    Mi sembra difficile non essere contristati se ti convincono a credere in un Dio che manda disgrazie.

    Mi sembra difficile non essere contristati se ti caricano di sensi di colpa per tutto quello che fai o non fai.

    Mi sembra difficile non essere contristati se dopo quasi vent'anni di un percorso (presunto) di fede ti costringono a dichiararti figlio del demonio.

    Mi sembra difficile non essere contristati se ogni volta che i kikatekisti ti scrutinano sei obbligato a mettere in piazza peccati, sofferenze e problemi.

    Eccetera, eccetera, eccetera.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Analisi perfetta, è così come scrivi :(
      Ex fratello

      Elimina
  22. Maria, Madre di Gesù e della Chiesa, noi abbiamo bisogno di Te. Desideriamo la luce che si irradia dalla tua bontà, il conforto che ci proviene dal tuo Cuore Immacolato, la carità e la pace di cui Tu sei Regina.

    Madre di Dio e madre nostra perdono, perché vi è decisamente un bisogno immediato di riparazione a causa delle ripetute offese da parte del cammino a danno del Tuo Nome ( per non dire a danno di tanta gente coinvolta, anche ragazzini in età di formazione).

    Mettiamo ancora una volta in risalto le contorte schiavitù neoc che alimentano il contesto, che scherniscono la Chiesa e allontanano lo Spirito Santo. Qualsiasi sia la motivazione di cotanta angustia è chiaro che essa sussiste e che condiziona anche numerosi fuoriusciti, i quali stentano a liberarsi totalmente delle influenze kikiane che negli anni si sono radicate saldamente nell' animo originando inquietudini e timori.

    La genesi di tale angustia deriva dai primi atti dello show Argüelliano, quando kiko annunciò che la Vergine gli apparve, per poi rappresentarla con tratti maschili e colori privi di luminosità; nessuna luce solo profonda angoscia. Madre e figlio distanti, non traspare alcuna tenerezza.
    L' angustia è il cammino in sé, quindi, se solo i ncn fossero ubbidienti e seguissero le sante esortazioni del Papa, il cammino verrebbe immediatamente smantellato.

    RispondiElimina
  23. Maria è legata allo Spirito Santo da un vincolo così profondo e personale che qualche Padre della Chiesa e diversi santi l’hanno chiamata “Sposa dello Spirito Santo”: Gesù infatti ha unito la Madonna e lo Spirito Santo più di quanto un figlio unisce tra loro un padre e una madre.
    «Lo Spirito Santo – dice San Massimiliano Kolbe – la compenetra in modo così ineffabile che la definizione di “Sposa” dello Spirito Santo, è una somiglianza assai lontana della vita dello Spirito Santo in Lei e attraverso Lei».

    Senza amore per Maria non sussiste l' azione dello Spirito Santo
    Ripeto: 1+1...

    RispondiElimina
  24. Si, il Papa il 5 maggio, nonostante abbia parlato forte e chiaro, era solo ed isolato all' interno di una teca, come se fosse il presbitero di turno, che assisteva formalmente allo allo show di Kiko; mai inquadrato una volta,
    tranne quando Kiko ha presentato i tre Vescovi Argentini presenti, raccapezzati non si sa dove!...
    Uno di loro della Catamarca, come a dire la nostra Basilicata ai tempi di Carlo Levi.

    Questo, con il massimo rispetto personale per la povera gente, ma col preciso riscontro della quasi assenza del Cammino in Argentina.
    Ruben.
    ---

    RispondiElimina
  25. @ Franco Petraglia del "ma a voi chi vi paga?"...

    ...pensate sempre ai soldi... bene ti ha risposto Fides: non noi ma Kiko ha questo continuo assillo.

    A noi chi vuoi che ci paghi?
    La nostra libertà, il poter decidere di uscire dal cammino, anche dopo trenta anni, è stato perchè mai ci ha mantenuti il cammino; come tanti che Kiko tiene in pugno perchè, se lasciano oggi, finiscono con la famiglia sotto i ponti!
    Quelli a cui dice, per ridurli a ragione: "Chi sei tu senza il cammino(senza di me)?"
    Questo è il capolavoro che ha fatto. Attratti con la prospettiva della libertà dei figli di Dio, li ha chiusi in gabbia, li ha legati a sè indissolubilmente.

    Kiko con le sue mega organizzazioni, con i costi spropositati dei suoi mega show, di spirito evangelico non ha nulla di nulla.
    Molto sarà costato pagare la trasferta di tanti dei Prelati che abbiamo visto fargli corona sul palco. Mi pare di sentirli gli itineranti: "Padre, venga a Roma per i 50 anni, pensiamo a tutto noi, è nostro ospite" Come fanno alla Domus. Ma io chiedo a te: dove lo spirito evangelico? dove?

    Gesù lo dice: Non potete servire Dio e Mammona. (Denaro, superbia, vanità)
    La sua non è una Iniziazione cristiana di "piccole comunità che vivano...bla, bla, bla..." è un carrozzone di ostentata, vuota, grandezza: cose tutte del mondo, che passa con le sue vanità.
    Quello che ci indigna è che approfitta delle persone, senza pudore, come per anni ha approfittato di noi.

    Pax

    RispondiElimina
  26. Io conosco diversi nc che sono stati a Roma il 5 maggio e al ritorno nessuno ha detto una parola sul raduno, su quello che ha detto il papa, su quello che è successo là... non una citazione, non un commento, nulla. Elena

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Forse seguono qualche ennesima esortazione al silenzio. Probabilmente conoscono il fatto che un dialogo aprirebbe le porte alla verità, orrore per i neocatecumeni!

      Elimina
  27. Speriamo, Elena, che stiano aprendo gli occhi.
    Davvero così non può andare avanti.

    Pax

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tranquilla Pax, se rileggi i discorsi degli altri anniversari importanti ci sono i ringraziamenti espliciti, questa volta un silenzio assordante. È la dimostrazione di quanto io e te sosteniamo che da un certo momento in poi qualcosa si è rotto, e gli unici che sembrano non accorgersene sono i cnc. Kiko non è stato fedele alla Chiesa come gli chiedeva Paolo VI e questa è la conseguenza.Lo hanno corretto ma lui ha fatto orecchie da metcante, sarebbe bastato obbedire, e NESSUNO lo avrebbe messo in discussione per questo, evidentemente l'ansia di "perdere" qualcosa gli farà perdere tutto. E noi cara Pax potremo dire di averlo detto in tempi non sospetti. E ancora lui rimarrà come quella barzelletta che gira da sempre nel cnc del cammminante che finisce all'inferno e rimane a girare in tondo chiedendosi "cosa mi vorrà dire il Signore con questo fatto "

      Elimina
  28. Analizzando il video dell'incontro:
    https://www.youtube.com/watch?v=mIHcJtJC7d4

    Dura circa 1.47.
    Nei primi 4 minuti circa parla don Mario, dopo parla per 2 minuti la "sostituta di Carmen"
    Poi 20 minuti circa di kerigma di Kiko. Dopo l'arrivo del Papa, la presentazione delle comunità, la presentazione dei cardinali, il discorso del Papa 15 minuti circa, ed infine l'invio di presbiteri e comunità.

    Dopo il video finisce, ma domando: finisce anche la festa?

    Cioè un dispendio di energie per neanche 2 ore?

    Al Papa invece di tutte quelle presentazioni, non era meglio fargli ascoltare la testimonianza delle persone in missione? Non era bello fare domandare al Papa dubbi, difficoltà che incontrano quando sono in missione?

    Invece al Papa hanno fatto sole le presentazioni, come se la cosa più importante fosse impressionare, far vedere quanti sono e dove sono. Inoltre far vedere e presentare tutti quei cardinali non è casuale forse si voleva lanciare il messaggio "vedi quanti appoggi abbiamo?".

    Ma poi dico ma una sana festa dopo con musica ed altro non l'hanno fatta? Questi non sanno cosa e' l'allegria. Non conoscono la sana gioia nel Signore.

    Mi sono collegata sul sito dei focolarini, ad esempio loro il primo maggio hanno fatto una festa con musica, ma anche con tante belle testimonianze di fede!

    EX-NC-???

    RispondiElimina
  29. @ Mav
    Kiko non è stato fedele alla Chiesa come gli chiedeva Paolo VI e questa è la conseguenza.

    Hai proprio ragione, il punto è questo. Kiko è un impunito, cita pure la precisa raccomandazione del Papa di tanti anni fa, senza rendersi conto che si tira la zappa sui piedi da solo.
    E' abituato a parlare ad una assemblea di plagiati, non capisce che tutti lo seguiamo e che anche i suoi adepti sempre più spesso si interrogano, sgomenti: "Kiko, ma che dici?"
    La fine di questo teatro è vicina. Lo sento.

    Pax

    RispondiElimina
  30. La fine credo sia lontana, e comincerà molto lentamente dopo che Kiko sarà morto.
    Dovremo sopportare molto a lungo.
    Ma il cammino si spegnerà, dato che Kiko non si è per nulla preoccupato della successione, e ha eletto sostituta di Carmen una canna vuota senza spessore alcuno.
    Nessuno di loro potrà mai trainare il cammino al posto di Kiko.
    Sarà una lunga agonia.

    RispondiElimina
  31. Il cammino è in declino, ma purtroppo la sua fine avverrà dopo la morte di Kiko.

    Se Kiko tenesse effettivamente a far riscoprire la bellezza del volto di Dio, se tenesse ad avvicinare chi non crede più, agirebbe in un altro modo.

    Si sarebbe circondato di figure come don Rosini, alle convivenze di inizio corso avrebbe fatto parlare altri, magari invitando altre persone attive nel panorama della Chiesa.

    Se il cammino e' la riscoperta della Chiesa avrebbe dovuto incoraggiare la conoscenza e la relazione con le varie realtà e spiritualità che ci sono nella Chiesa.

    Ma non fa così.

    Il cammino e' autoreferenziale e totalizzante. Non ti lascia spazio neanche se vuoi partecipare alla vita della tua parrocchia.

    Lancio una domanda ai camminanti dubbiosi: MA SE CHIUDESSE IL CAMMINO VOI COSA FATE?

    SAPETE COLTIVARE UNA PROPRIA DIMENSIONE SPIRITUALE SENZA IL CAMMINO?

    CONOSCETE ALTRE REALTÀ O DIMENSIONI DELLA CHIESA DOVE COLTIVARE LA PROPRIA DIMENSIONE SPIRITUALE?

    se rispondete di no, chiedetevi almeno perché.

    Provateci.

    EX-NC-???

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lancio una domanda ai camminanti dubbiosi: MA SE CHIUDESSE IL CAMMINO VOI COSA FATE?

      questa è la domanda che, tanti anni fa io e mio marito ci facevamo:"se non avessimo più il cammino..."
      La risposta era, per noi due, ovvia:"comunque, ANCHE SENZA CAMMINO, siamo nella Chiesa. Partecipiamo alla vita della parrocchia e cerchiamo di testimoniare con la vita di tutti i giorni la nostra fede."
      Per quello che è stata la mia esperienza il cammino è stato un percorso che mi ha riavvicinato alla Chiesa. E' stato un "di piu'" ma di supporto, al quale non ho consegnato la mia vita, cosa che i catechisti ti chiedono di fare pretendendo ubbidienza. Leggendo il Blog, qualcuno ha detto che guarda la sostanza e chiude un occhio rispetto la forma. Anche io per molti anni ho fatto così. Il poter ascoltare, leggere, meditare con calma la parola di Dio due volte a settimana, aiuta certo. Negli anni ottanta era una novità e questo, nel percorso da pellegrina su questa terra, penso sia stato bene per me. Tuttavia il cammino è riuscito a diventare totalizzante e ripetitivo di sé stesso senza sapersi rinnovare e soprattutto disubbidendo alle correzioni e questo si esplica nella forma distorta che continua e sulla quale non puoi piu' far finta di niente. Ho visto in TV l' incontro a Tor Vergata....kiko, all'età che ha, era patetico nel reiterpretare se stesso come cantore, guru o iniziatore ispirato. Mi sembrava uno di quei vecchietti che non si arrendono al passare del tempo....il detto "ogni stagione ha i suoi frutti" non gli appartiene.

      Alice de'

      Elimina
    2. Penso che quel silenzio avesse lo scopo di far pensare: «manca nelle parrocchie».

      Magari è stato solo un finto lapsus: cioè il suo copione veramente diceva di fermare la frase a metà, eseguire una pausa di qualche secondo, e quindi proseguire col "tante parti" incaricando gli ascoltatori di completare la frase nelle loro testoline semivuote.

      Infatti:

      - "manca nella Chiesa" è un insulto alla Chiesa, è un dire "senza il Cammino la Chiesa non vale nulla" (lo insinuò già il Kiko indiavolato il 1° febbraio 2014 lamentandosi che i vescovi «ancora non capiscono» di avere necessità del Cammino);

      - "manca nelle parrocchie" appare meno insultante (poiché sposta l'accusa dalla gerarchia all'organizzazione) ma è comunque un dire "senza il Cammino le parrocchie non valgono nulla" (vedi il Kiko indiavolato).

      Entrambe le affermazioni sono sgradite al Papa. Non si può più bellamente proclamare che "le parrocchie" o addirittura "i vescovi" abbiano "bisogno" del Cammino.

      Quando due anni fa Kiko prese una sonora strigliata in privato da papa Francesco e di cui clamorosamente l'Ufficio Propaganda del Cammino ha sempre evitato di parlare, ipotizzammo su questo blog da vari indizi che il tema della strigliata fosse: il Cammino non è necessario, anzi, è inutile.

      Da allora è stato tutto un moltiplicarsi di Centopiazzate e attività frenetiche per sembrare utili e magari necessari. Quel fatidico 1° febbraio 2014 fu davvero il punto di svolta: prima avanzavano colonizzando, oggi quelle stesse attività servono per dare a vedere di "fare qualcosa". Nel 2014 la tirata d'orecchie, a luglio 2016 la strigliata, e a maggio 2018 la ripetizione della tirata d'orecchie.

      Se ce ne accorgiamo noi su un blog sperduto, se ne saranno accorti meglio e da tempo anche i capibastone della setta, quelli che le Decime "le prendono".

      Pare infatti esserci ora un ordine di scuderia che non viene da Kiko: «Kiko non è il Cammino», col sottinteso che alla sua morte si opereranno delle grosse correzioni liturgiche e dottrinali al solo scopo di ammorbidire il Cammino in modo da conservare la pacchia delle "Decime" e il giro d'affari dei "kiko-shop" più il "mangia-mangia" dei cosiddetti "catechisti" riguardo a convivenze, sostenimento dei cosiddetti "itineranti", privilegi da satrapo, ecc.

      Infatti, una volta morto l'idolo Kiko, che senso ha battersi per le carnevalate liturgiche e corbellerie dottrinali? Hanno senso solo se le proclama Kiko. Perciò, se lo scopo inconfessabile è quello di proseguire la pacchia (Decime e altro), i capibastone della setta saranno lietissimi di scendere a compromessi battendo il ferro finché è caldo; sarà l'ultima volta che potranno battere il ferro sulla calda ubbidienza dei kikos, poiché dopo si porrà il problema di chi è l'autentico interprete di Kiko e Carmen davanti al quale "alzarsi", davanti al quale i sacerdoti dovranno inginocchiarsi, davanti al quale applaudire quando proclama di aver fatto un "esorcismo", davanti al quale accettare di fare "un'elemosina che ti fa sanguinare il cuore", ecc.

      "Kiko non è il Cammino" è la logica reazione a "il Cammino non è necessario alle parrocchie". È come se il Papa avesse battuto sul tasto dolente (quello della pacchia) proprio allo scopo di colpire trasversalmente l'idolo mentre quest'ultimo si indebolisce. Ma nonostante i capibastone della setta siano espertissimi nel pianificare e tener sempre pronta qualche contromossa, c'è un altro spettro che aleggia al loro orizzonte: il fatto che clero e vescovi vorranno fruire molto di più di quella "pacchia" che i capibastone oggi si affannano a voler salvare.

      Elimina
  32. Don Mario nel suo discorso iniziale dice che il cammino e' un percorso di iniziazione cristiana, stava per dire " che purtroppo oggi manca nella Chiesa", ma all'ultimo ha sostituito Chiesa con "tante parti".

    Si capisce dal silenzio dopo il verbo manca.

    Quindi se per i fondatori non esistono da altre parti nella Chiesa percorsi di iniziazione cristiana, come possono incoraggiare le persone a vedere altre realtà?

    Loro nei fatti pensano di essere l'unica realtà valida nella Chiesa.

    EX-NC-???

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    2. Grazie Apostata!

      Spero che qualcuno abbia salvato quel documento prima che sparisse.

      EX-NC-???

      Elimina
  33. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  34. "...Loro nei fatti pensano di essere l'unica realtà valida nella Chiesa."

    In realtà loro credono di essere LA CHIESA.

    Pensa alla millanteria della Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen). Ebbe la sfacciataggine di affermare di essere stata appellata da Nostra Signora“benedetta tu fra le donne” e di aver avuto l’incarico di rifondare la Chiesa.

    Pensa al disprezzo manifestato in ogni occasione per le parrocchie non neocat. L’ultima è appunto quella di don Mario il taciturno, che solo di fronte al papa si è dovuto frenare.

    Pensa al disprezzo per i “cristiani della domenica”.

    Pensa al disprezzo della Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen) per i sacramenti, ad esempio il chiamare “casette” i confessionali dove i sacerdoti amministrano la misericordia divina.


    Piccola curiosità sulla Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen). Dal sito ufficiale del Cammino hanno fatto sparire il discorso della Sora Carmen nel quale straparlava di essere la “benedetta tu fra le donne” e di aver avuto l’incarico da Nostra Signora di rifondare la Chiesa.

    Perché l’hanno fatto sparire?

    Perché si tratta di una balla talmente grossa che i primi a non crederci sono proprio i vertici neocat. E siccome questa menzogna stratosferica si ritorcerebbe contro in un (improbabile) processo di beatificazione, si sono autocensurati.

    Eccoli gli adulti nella fede, il popolo in piedi, il cui linguaggio è “si ma, no forse”.

    RispondiElimina
  35. EX-NC??:

    giusta l'osservazione: perché i camminanti non hanno fatto delle domande al Papa? E perché tanta enfasi nel presentare le comunità, cosa che ha sicuramente infastidito il Papa, tanto più che detesta chi dell'autoreferenzialità ne fa un metodo?

    Perché a ogni domanda ci sarebbe stata una RISPOSTA, e le risposte non sarebbero piaciute al Cammino, perché le hanno già tutte.
    Il Cammino non hanno bisogno di risposte, nemmeno da parte del Papa, tanto più che, i camminanti lo sanno benissimo, sarebbero risposte contrarie alle loro aspettative.

    Proviamo ad immaginare cosa il Papa avrebbe potuto rispondere a domande quali:
    "E' lecita la "confessione pubblica" al termine del 2° scrutinio? Se sì, come deve avvenire?"
    Oppure: "La lettera del Cardinal Arinze, ribadita dagli statuti, è vincolante?"
    Oppure: "I Vescovi giapponesi non ci vogliono, possiamo rimanere lo stesso come stiamo già facendo?"
    Oppure: "Quale è il suo parere sulla situazione di Guam?".

    I CAMMINANTI col cervello LO SANNO: risposte del Papa avrebbero evidenziato che il Cammino non è in sintonia con la Chiesa e le bugie dei catechisti sarebbero state manifestate

    RispondiElimina
  36. Interessante, la censura sulle proteste e le auto certificazioni di santità di Carmen. Altre censure le abbiamo viste sulla catechesi di Sidney, quella di Zaccheo. Certo, non potranno mai ripulire del tutto il web e soprattutto la memoria dei testimoni.
    Ma non solo: lo stesso Kiko continua a pasticciare, per esempio sulla apparizione della Madonna, che l'altr'anno dichiarava essere intellettuale e quest'anno invece assicura di averla vista "con il bambino".
    Finché Kiko continua ad andare a ruota libera, non potranno mai ripulire a sufficienza la facciata del Cammino in modo da renderla presentabile, è come cercare di svuotare il mare con un secchiello.
    I loro peggiori nemici? I propri stessi adepti che nessuno avvisa di ciò di cui non sarebbe il caso di non vantarsi.
    Per maggior sicurezza, stendono l'arcano su tutto, così succede che chi torna da Tor Vergata non abbia nulla da raccontare (come ci ha riferito Elena).
    Il demone muto di cui parla Apostata si impossessa sempre di più di loro. Infatti, lo vediamo su questo blog.

    RispondiElimina
  37. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  38. @ EX-NC???

    Il cammino e' autoreferenziale e totalizzante. Non ti lascia spazio....

    Così è che si crea quel clima surreale, sempre più fuori dalla realtà, lontanissimo dal mondo circostante, in cui si spiega il linguaggio di padre Mario, improponibile al di fuori delle loro Sale della Riunione; in cui si spiega quel modo di fare di Kiko, che Alice definisce giustamente patetico, come uno piombato ai nostri giorni da epoche lontane.
    Ricordo anche l'esperienza che spesso racconta donna Carson del family day dove, ascoltando Kiko analizzare i femminicidi, si vergognò di essere neocatecumenale e decise di uscire dal cammino.
    Questo è il prezzo che si paga quando si idolatra se stessi, il prezzo di un narcisismo esasperato.
    Hanno collezionato, in questi anni, un'infinità di figuracce e sempre più si rendono ridicoli. Come nella assurda ostentazione di grandiosit dei 50 anni.

    Ma ditemi, cosa dobbiamo aspettarci da chi, in questi ultimi anni, definisce senza pudore la sua creatura "Il Potente Cammino"?
    Ma che brutta definizione, sconveniente direi, per un itinerario volto a formare PICCOLE comunità come la Santa Famiglia di Nazareth chiamate a vivere in UMILTÀ - SEMPLICITÀ e LODE!

    Pax

    RispondiElimina
    Risposte
    1. C'ero anch'io :(
      Il tentativo goffo per spiegare l'odio che può portare a simili eccessi per poi doverci appendere il suo tanto amato Kerigma, aveva i minuti contati ed ha fatto un casino che la metà bastava. A lui interessava solo dare il Kerigma perchè fuori da quello non sa dire niente, è terribile dirlo ma corrisponde al vero, non sa leggere il contesto, non si prepara mai niente perchè lui è ispirato, e quelli sono i risultati. Sarebbe bastato un po di umiltà, scriversi poche righe e ben costruite, magari fatte anche verifiacre e correggere, o addirittura stare zitto per una volta, ma lui DOVEVA mostrare che li aveva radunati tutti lui, cosa peraltro non vera, e giù di Kerigma e di canto. Morale della favola, se il movimento in difesa della famiglia e la lotta contro l'deologia gender è stata bollata come oscurantista lo deve anche e sopratutto al suo intervento. Per dirla tutta anche Amato e Adinolfi con la loro violenza verbale non hanno aiutato e tutt'ora non aiutano, ma qui andiamo decisamente off topic. Tornando su Kiko non sa leggere il contesto e sempre finisce nei suoi monologhi, vedi le interviste, gli fanno le domande e lui non da mai risposte, parte per il suo mantra, da questo purtroppo si evince che i suoi intervistatori non sono obbiettivi e lo lasciano fare. Perchè non prova a farsi intervistare dalla Annunziata e poi ne riparliamo

      Elimina
    2. Il problema non è solo di Kiko. Ci troviamo, da un punto di vista culturale, relativamente agli adepti dal vertice in giù, davanti a un fenomeno paragonabile a quello delle scie chimiche. Il loro leader italiano - mio grande estimatore, forse mi ama più degli innominabili :-) - recentemente condannato da un tribunale penale, mai potrebbe partecipare a una conferenza aperta con dibattito finale oppure a una intervista seria.
      Figuriamoci qualche avvocato di nostra conoscenza che si mette a difendere il fango di Kiko oppure la correttezza della prassi liturgica neocat!
      Il fenomeno più significativo da tenere in considerazione, in ogni caso, è il seguente: da 50 anni dicono sempre e soltanto le solite nenie, baraccati e poche altre cose.

      Elimina
    3. A beneficio dei lettori cattolici non neocatecumenali, precisiamo che nel gergo neocatecumenale «dare il kerygma» significa "fare un'omelia come le fa Kiko".

      Elimina
    4. Dopo sedici anni, a forza di sentire Kiko come un disco rotto, sarei anch'io capace di «dare il kerygma»; ragazzi, lo sapete che faccio: quasi quasi mi apro un "Cammino per conto mio!"....

      È una battuta alla Razzi, naturalmente...
      Ruben.
      ---

      Elimina
  39. ...e la chicca nella lettera della pioggia arrivata solo a fine incontro, a dimostrazione della protezione di Carmen dal cielo?...
    E poi sono loro quelli a prendersela con la religiosità naturale....
    MAH!

    H.

    RispondiElimina
  40. Cari fratelli neocatecumenali , vi invito a non dare più la decima in comunità ! Se il cammino viene dallo Sipirito Santo sarà Lui a portarlo avanti , ma finché continuate a lasciarvi spremere come limoni per mandare avanti il baraccone , non li saprete mai , siate cristiani adulti e liberi con discernimento come vantate di avere , grazie

    RispondiElimina
  41. "...e la chicca nella lettera della pioggia arrivata solo a fine incontro, a dimostrazione della protezione di Carmen dal cielo?...
    E poi sono loro quelli a prendersela con la religiosità naturale....
    MAH!
    H."

    Credo che se Carmen potesse esercitare, come faceva da viva, la propria azione di disturbo, la pioggia l'avrebbe fatta cadere scrosciante, esattamente alla prima parola del saluto di papa Francesco per durare sempre intensa fino all'ultima.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Obiezione! Carmen avrebbe fatto scendere il diluvio universale su Kiko Padre Mario e Ascension prima del'arrvo del Papa, e poi sereno sulle parole del Papa, lei non lo reggeva proprio, negli ultimi tempi, quando ancora ne aveva le forze, più che mai.

      Elimina
    2. Obiezione! Carmen non avrebbe fatto scendere la pioggia bensì una decina di fulmini sopra la sua foto taroccata.

      Elimina
  42. https://www.youtube.com/watch?v=W8BfuIO_gQk ... "Primavera di Speranza per la Comunità Diocesana di Roma e per la Chiesa Universale" altro che Chiesa di Kiko ... meditate gente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come al solito prendi solo le parole che ti fanno comodo e pretendi, con quelle, di avere il dovere di ignorare tutto il resto. Come a dire che vai dal meccanico e ti senti dire: il motore è fuso, il serbatoio gocciola benzina proprio sull'impianto elettrico, il cambio è sfasciato, la macchina è un rottame, però la lampadina della plafoniera funziona benone... e tu vai vantandoti con tutti che la macchina "funziona benone".

      Allora, uno spunto di riflessione per te.

      Un certo G. Voltaggio il 1° febbraio 2014 scrisse sul defunto giornale Romagiornale - di cui era cofondatore - un articolo che mistificava e censurava parole del Papa dette ai neocatecumenali.

      Sebbene il giovane ed ambizioso Romagiornale si presentasse in modo pomposo come la "verità" (si descriveva dicendo: «Romagiornale significa verità e libertà d’informazione... Romagiornale combatte per manifestare ed eliminare corruzione e falsità...»), il suo cofondatore non solo lo adoperò per scrivere un articolo riguardante esclusivamente il Cammino (mi chiedo quale percentuale di neocatecumenali avesse all'epoca un giornale on-line nato da poco tempo), ma addirittura mistificò e censurò le parole del Papa (alla faccia della «verità» e dell'«eliminare corruzione e falsità»).

      Un po' di giorni dopo che fu ampiamente sbugiardato sulle pagine di questo blog, misteriosamente l'articolo fu aggiornato senza neppure indicare "aggiornato" sulla pagina, e virgolettò finalmente le parole dette veramente dal Papa: ma ormai il danno era fatto, cioè era stata fornita ai fratelli del Cammino -e ai lettori del giornale- una versione comodamente aggiustata.

      Questo genere di episodi (cfr. anche il Professore Neocatecumenale censura il Papa) induce a pensare che nella mentalità neocatecumenale l'inganno e la menzogna sono considerati santi, se servono a difendere il prestigio del Cammino. Indovina un po' chi è il padre della menzogna.

      Elimina
    2. Prima o dopo la letterina del card. Burke, Voltaggio? Prima o dopo la bocciatura dei riti non extraliturgici non contenuti nel direttorio catechetico?
      In ogni caso le primavere oramai sono cinquanta e più. Se non è fiorito finora, non fiorirà più, si sta seccando alla radice e manco ve ne avvedete.

      P.S.
      Perché volete essere sfottuti? :-)

      Elimina
  43. La dentro mi sentivo depresso sciagurato chiuso perennemente in crisi e con problemi.

    Alex

    RispondiElimina
  44. E infatti Alex, restando in Cammino ad un certo punto ci si abitua, ma ad ogni risonanza e giro di esperienze è un coro di "sono in crisi", "sono ribellato", "mormoro", "non accetto la mia storia". Non ci si chiede neppure più come mai tutta questa depressione, sembra normale, anzi, quasi doveroso, tanto sufrimiento.
    Al contrario, durante il Sacrificio di Cristo sull'Altare, si ostenta l'atteggiamento fiero dei risorti e durante i funerali addirittura ciglia asciutte e balletti di gioia.
    Questo Cammino sembra allontanare sempre di più da un rapporto sano ed equilibrato con le proprie emozioni.

    RispondiElimina
  45. Questa è la cosa che più mi colpisce ( per dirla alla maniera nc!) di tutto l'ambaradan nc: devo essere sempre in crisi, tranne quando avresti davvero motivo. Questa cosa non la capirò mai. Elena

    RispondiElimina
  46. al meditabondo e primaverile Voltaggio

    Buonasera e ben riapparso, egregio.

    Come brezza primaverile hai attraversato con superna levità tutto quel che ti ho chiesto nell'altra discussione senza proferir verbo.

    Ora torni a spirare come gentil venticello qui.

    Possibile che voi adulti nella fede, sempre ispirati come certifica il signor trettre dottor (h.c.) ciarlatano Arguello, siate colti da improvvisa afasia ogni volta che chiedo un commento su qualche fatto?

    E l'ispirazione dove va a finire?

    Che figura ci fate con i piccoli neocat?

    Capisco che come figli del demonio (Sankiko fattucchiero docet) abbiate confidenza con il demonio muto, ma insomma, almeno una rispostina quando il demonio muto finisce l'orario potresti darmela.

    In ogni caso ti aggiungo una ulteriore domandina. Perché dal sito ufficiale del Cammino hanno fatto sparire il discorso della Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen) nel quale straparlava di essere la “benedetta tu fra le donne” e di aver avuto l’incarico da Nostra Signora di rifondare la Chiesa?

    Perché?

    Santa umiltà o cautela perché non ci credono nemmeno i tuoi capi?

    Tu che ne pensi?


    p.s. Dato che appartieni ad una nobile schiatta di neocat avvocati, ti prevengo che il sindacato ombrellai e affini ha intenzione di far causa al cosiddetto Cammino poiché risulterebbero danneggiati dai miracoli (si fa per dire) della Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen). Insomma, non piove più e quei poveretti non riescono a vendere nemmeno un ombrello.
    Però c'è un problema.
    Se vincono la causa perché il giudice riconosce il miracolo della santa dovrete pagare un mucchio di soldi. Verrebbe un colpo a Sankiko affarista toccato nei suoi affetti più cari.
    Se la perdono perché il giudice ritiene che si tratti di un normale evento atmosferico che fine fa la santità della Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen)? Sarebbe una grossa fregatura per la vostra propaganda.

    Che dilemma! Que sufrimiento!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E voi quando rispondete? .... "A PIENO titolo nella Chiesa Cattolica... ecc, ecc, ecc," ... Una volta per tutte. TECNICAMENTE la Comunione NON avviene TUTTI insieme. Ci si comunica infatti alla specie del "vino", una alla volta in piedi e rimanendo al proprio posto. Prima si comunica con la specie "vino" il celebrante e POI il resto dell'assemblea. SEMPLICE, NON è difficile capirlo.

      Elimina
    2. Il caro Simone Pienotitolo Pienotitolo finge di non sapere che nelle Comunità del Cammino si effettua la "comunione seduti" tenendo tutti "sequestrata" la particola in attesa che scatti il segnale manducatorio.

      Basterebbe anche soltanto questo punto a dimostrare che il Cammino non è a pieno titolo nella Chiesa poiché non ne condivide la liturgia: per i kikos il Corpo di Cristo va trattenuto allo scopo di eseguire la recita del "che bello, mangiamo tutti insieme".

      Semplice, non è difficile capirlo.

      Elimina
  47. SIMONE che non rispondi mai (grazie per essere riapparso):

    ma il Papa ha detto o no che non bisogna ISOLARSI?
    Ha detto o no che non bisogna essere trionfalistici?
    Ha detto o no che bisogna andare avanti UNITI, come Chiesa, ai Pastori (anche quelli giapponesi)?

    Mi dici dove deduci che voi del Cammino potete comunicarvi seduti e TUTTI INSIEME? Mi citi un documento o mi fai una citazione del Papa che ve lo permette?
    Perché il Papa non ha voluto celebrare la Messa con Voi?

    Ah, sì, il Papa vi ha anche ringraziato.
    Ieri ha ringraziato anche le mamme perché tengono unito il focolare domestico.
    Ma non tutte lo fanno. Che il Papa abbia ringraziato anche quelle che disgregano la famiglia? No di certo.
    Quando il Papa ringrazia è per le cose buone, che certo anche il Cammino fa.
    Quello che noi qui però diciamo è che il Cammino fa tante cose sbagliate e per queste il Papa non vi ha ringraziato, ma vi ha tirato le orecchie.

    RispondiElimina
  48. SIMONE:

    mi spieghi anche perché nel Cammino c'è una INARRESTABILE emorragia di camminanti? Non vi resta che confidare nei nipoti del Cammino, ma quando saranno grandi saranno ormai così protestanti che a loro non interesserà né la permanenza nella Chiesa né, tanto meno, la canonizzazione di Carmen e Kiko e Pezzi, che tra un po' di anni saranno morti pure loro.

    Sempre che il Cammino non finisca prima (o non torni a UBBIDIRE alla Chiesa)

    RispondiElimina
  49. Valentina Giusti scrive: "Questo Cammino sembra allontanare sempre di più da un rapporto sano ed equilibrato con le proprie emozioni."
    Tra le grandi differenze tra il cammino e la vera Chiesa di Dio,è nelle parole del Papa che in un videomessaggio del 26 aprile 2017 dice: "Non è debolezza la tenerezza, è fortezza."
    Nel cammino,come dice bene Valentina,viene visto come un qualcosa di pericoloso,cattivo,e dannoso,amare,piangere,tenerezza,affetto e tutte le emozioni donate da Dio rendono la vita vera e ti fa sentire vivo,scusate la ripetizione di vocabolo,dare una carezza,un bacio,un abbraccio sono gesti che ti danno forza,e non sensi di colpa come fanno invece credere nelle salette. Altro che figli di Dio,ma figli depressi,tristi, e repressi!
    Ex fratello!

    RispondiElimina
  50. È possibile chiedere a Report , di fare una trasmissione sulle sette , comprendendo anche il cammino neocatecumenale ?

    RispondiElimina
  51. Sul sito di Report c'è una pagina dedicata alle segnalazioni. Tenendo presente che i tempi sono lunghetti.

    RispondiElimina
  52. A guardare quell'orrore di gigantografia viene il voltastomaco. Sembra costruito da uno con problemi di dimensioni e sindrome di inferiorità. Ma quant'è grande? 40 metri per 30? vedendo la grandezza del papa seduto e l'enorme disegno dietro si può fare una stima... Kiko non sta bene.

    RispondiElimina
  53. @alex

    Hai ragione perché nel cammino non ti insegnano ad affrontare e cercare di risolvere cristianamente i problemi.

    Devi accettare la croce, ogni tentativo di uscire dalla croce risolvendo il problema è visto come non accettare la tua storia, e' visto come non voler portare la croce che Dio ti ha dato.

    Ribadisco anche cercando di risolvere i problemi con lo spirito cristiano, frutto di preghiera, ricerca di consigli a padri spirituali (meglio se fuori dal cammino) e discernimento.

    Nel cammino tutto e' vissuto in modo masochistico, senza gioia e serenità.

    Un esempio: il marito, moglie e figli sono descritti come coloro che ti tolgono la vita.

    La cosa strana è che parallelamente non viene coltivata l'empatia, il saper vedere i bisogni degli altri, il saper creare e coltivare relazioni, saper gestire conflitti.

    Da una parte si coltiva un ambiente depressivo e soffocante dall'altra non si coltiva l'empatia.

    Non me lo so spiegare.

    Non è vero quello che ha detto Kiko nell'annuncio dei 50 anni cammino, perche' nelle comunità ci si limita solo a pregare, ma aiuti concreti (ti aiuto con i bimbi, ti accompagno dal dottore...) non sono incoraggiati ed indicati come azioni da compiere. Il tutto si limita alla preghiera (meglio se ben in evidenza infatti Kiko parlava di pregare intorno al letto all'ospedale). Quindi le persone una volta fatto questo si sentono di aver assolto tutti i loro compiti.

    Non a caso nel cammino non si parla mai di opere di misericordia corporale e spirituale.

    EX-NC-???

    RispondiElimina
  54. Scusate, ma io continuo a pensare alla lettera di Kiko, diffusa da Crux Santa, del'8 maggio 2018:

    "Abbiamo bisogno di un vostro piccolo aiuto. Se potete, fate una colletta in ogni comunità e inviatela."

    Nessuno ha traccia della versione italiana? Sicuramente la richiesta non è stata fatta solo alle comunità della Spagna. Giusto? Molto strano.

    Pax

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tranquilla la richiesta è arrivata anche in italia ma è in terza persona

      Roma 8 maggio 2018, festa della Madonna di Pompei


      Carissimi fratelli,
      dopo il meraviglioso incontro, in cui abbiamo avuto la gioia di ringraziare il Signore per il suo amore e per la sua fedeltà durante i 50 anni del Cammino Neocatecumenale, siamo stati contentissimi delle parole del Santo Padre: “Il vostro carisma è un grande dono per tutta la Chiesa del nostro tempo”.
      Eravamo in tanti, grazie a Dio, la polizia ci ha detto che abbiamo superato i 200 mila. Potete capire che lo sforzo organizzativo è stato veramente immenso.
      Per questo ringraziamo anzitutto il Comune di Roma, la Prefettura, il Ministero degli Esteri, le Forze dell’ordine, l’Università di Tor Vergata, le Misericordie d’Italia, tutti sono stati bravissimi. Anche le parole stupende del Rettore dell’Università di Tor Vergata su Carmen.
      Ora stiamo lavorando per vedere se riusciamo a coprire le spese, come: l’allestimento del palco, i servizi igienici, la bonifica e la successiva pulizia del terreno, gli impianti tecnici per il servizio audio e video, la traduzione simultanea, il servizio di sicurezza, le transenne ecc. In questo senso avremmo bisogno di un vostro piccolo aiuto, se potete, fate una colletta per comunità e inviatela.
      Carmen dal cielo ci ha protetto con la giornata fantastica, ha cominciato a piovere solo dopo l’incontro.
      Animo fratelli, Kiko, Ascénsion e Padre Mario vi ringraziano e vi chiedono di pregare per loro

      Elimina
  55. Ecco Mav, non avevo dubbi. Ma tu la lettera puoi inoltrarcela come è stata diffusa nelle comunità? Se no questi dicono che è una invenzione nostra.
    Sono capaci di tutto. Per me questa cosa è di una gravità enorme.
    Già hanno preso, da tutti i partecipanti, 10 euro a persona. Raccolta fatta prima dell'evento, che è una vergogna. Ricordo che una volta ogni gruppo, che andava ai raduni con Kiko, faceva la sua colletta sul pullman. Ora raccolgono soldi a livello centrale, ossia la Fondazione con sede a Roma, prima, durante e dopo.
    Ha detto Kiko, 200.000 persone (per me esagerando). Diamolo per vero, sono 2 milioni di euro, già raccolti e che non sono bastati!....ma che hanno fatto con tutti sti soldi?
    Si vede che il cachet del mitico Kiko e del suo staff è molto oneroso e incide parecchio.

    Pax

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' arrivato in formato Word non intestato in allegato ad una mail dal Centro CNC di Roma

      Cari fratelli
      invio una lettera da parte di Kiko da leggere in tutte le comunità e un foglio con i riferimenti per inviare le offerte.
      la pace

      p.s.
      non riesco a trovare un indirizzo mail a cui inviare eventuale materiale

      Elimina
    2. Mav: puoi scrivere alla redazione del blog indirizzando vla mail a neshama@tiscali.it

      Elimina
  56. L'indirizzo che ti ha dato Valentina è lo stesso che ti indicai tempo fa, quando mi chiedesti se potevi contattarmi privatamente.
    Forse non leggesti la mia risposta.
    Sono sempre contenta di conoscerti.

    Intanto grazie per le prove sulla lettera.

    Pax

    RispondiElimina
  57. Ha detto Kiko:
    "Eravamo in tanti, grazie a Dio, la polizia ci ha detto che abbiamo superato i 200 mila"

    La Polizia in Italia non comunica dati, se non su richiesta. Kiko, quindi ha chiesto. A chi, a qualche agente sul posto?
    Io lessi che la Polizia stima con un metodo empirico, altrimenti non sarebbe possibile: si misura la superficie occupata e, in funzione della densità di persone che può valutarsi ad occhio, si moltiplicano i metri quadrati per un numero variabile. Il numero di partecipanti così stimato dalla Polizia è generalmente inferiore a quello fornito da altri.
    A voler credere a Kiko ci troveremmo al cospetto dell'unico caso nel quale la Poliia dichiara un numero superiore a ogni altra fonte, l'Osservatore Romano compreso che ha stimato la presenza in centomila.

    RispondiElimina
  58. È vero, la Polizia fa sempre una stima inferiore, i manifestanti una superiore e i giornalisti superiore o inferiore a seconda di ciò che vogliono far apparire.
    Io non ci credo che la Polizia abbia riportato questo numero come dato ufficiale ... forse è 1 stima personale di 1 poliziotto NC.

    RispondiElimina
  59. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  60. Ma figuratevi se per Kiko sia un problema reperire il numero che nella sua testa ha deciso che sia adeguato a quanto vuol spararla grossa. Qualunque cosa abbiano detto davvero non importa, quel che conta, come sempre è la SUA verità.
    Quanto alla lettera, se fossi ancora in cammino mi farebbero arrabbiare due cose:
    1) Ma perchè prima spende e spande e poi fa i conti? Va bene il suo strampalatissimo concetto di fede ma ai neocatecumenali non fa vergognare neanche un po' che così facendo si rischia di lasciare un bel po' di gente senza stipendio, fornitori che non saranno pagati, ecc. Ma vi sembra cristiano o semplicemente civile questo? "Ora stiamo lavorando per vedere SE riusciamo a coprire le spese..." Certo Kiko, fai con comodo, se va, va se non va voi ci avete provato, intanto noi facciamo una colletta che non fa mai male... ma davvero c'è gente che trova ancora accettabile tutto ciò?
    2) Ancora con la storiella del Se piove vuol dire che... Se non piove vuol dire che... Kiko & co, con la faccia tosta che si ritrovano, hanno sempre trovato il modo di commentare qualsiasi condizione climatica (che ci sia sole, pioggia o temporale la conclusione è sempre quella) a proprio favore, come segno della volontà di Dio. Ora, finchè si ride e si scherza va bene, ma dopo cinquanta anni ci siamo un pò stufati, scriverlo addirittura sulla lettera mi sembra davvero indice di una pochezza di argomenti imbarazzante. E questo sarebbe il gran personaggio a cui consegnare vita, cervello, soldi? Colui che dà per scontata la propria canonizzazione e quella della sua degna compare? ... bah!

    RispondiElimina

I commenti vengono pubblicati solo dopo l'approvazione di uno dei moderatori.

È necessario firmarsi (nome o pseudonimo; non indicare mai il cognome).

I commenti totalmente anonimi verranno cestinati.