giovedì 10 maggio 2018

"De Profundis" per Kiko: glielo ha cantato Papa Francesco a Tor Vergata il 5 maggio 2018.

Iniziamo a rimettere in ordine partendo da un commento del fratello neocatecumenale Roberto:
"Credo che il Papa oggi all’Angelus abbia cancellato ogni vostro dubbio.
Non UNA parola contro ma solo totale approvazione e tantissimo amore e sostegno."
(Roberto)
Ma io ti domando:
...e i tuoi di dubbi, il Papa, li ha cancellati?

Vi siete recati all'Angelus, il giorno dopo Tor Vergata, con l'amaro in bocca, spinti dalla speranza di recuperare in extremis il sigillo papale, almeno in "zona Cesarini"!
Intendo dire che, certo, non poteva bastarvi quanto il Papa Francesco vi ha detto e che tutti abbiamo ascoltato, diamine!
Festeggiavate i 50 anni! Se non vi ha consacrati in questa occasione, quando lo farà mai?

Palco, sgargiante e grandioso, per il megalomane Kiko.
Mistica Carmen, photoshoppata alla prima maniera,
oscura la Madonna del Cammino


Ora potete anche tentare di rigirare la frittata, fare salti e piroette, come vostro solito; il discorso che il Papa vi ha riservato, sulla spianata di Tor Vergata, è di quelli che lasciano il segno e i cui effetti si dispiegano solo col passare del tempo.
Intendo dire che il disagio inconfessato che avete provato ascoltando le Sue parole, mentre pensavate: "OK, i catechisti ci spiegheranno!" è niente, rispetto alle ricadute che registrerete in futuro.
Lo stesso Kiko ha ben camuffato la sua amara delusione (e se parlo  è perchè lo conosco, mi pare di vedere la sua reazione dietro le quinte!)

Da oggi in poi, questo discorso del Papa tutto per voi potreste trovarlo stampato, in bella vista, sulla scrivania dei Parroci delle Parrocchie che andrete a visitare. Lo terranno lì, bello e pronto, e vi chiederanno: "Cosa è questo che vi dice il Papa?". Sappiate che molti aspettavano con ansia questo giorno, più di voi!
Leggere nero su bianco è diverso che dire: "Il Papa ci approva!"
Leggere, interpretare, applicare al cammino, è molto diverso: "Verba volant, scripta manent".
Sono convinta che i frutti di questo evento saranno copiosi e duraturi, mentre mi sorge una curiosità: Kiko vi dirà di farne una pergamena da esporre nelle vostre case, in un posto di onore, come la famosa Lettera Ogniqualvolta, estorta con uno stratagemma al Papa Giovanni Paolo II e che costò la carriera a mons. Cordes?

Entriamo nel merito:
Un primo messaggio chiaro per Kiko voglio evidenziarlo subito per dire che, forse, già si è pentito di aver organizzato tutto questo!. Avrà capito che era molto meglio per lui non mettersi tanto in mostra, che meglio sarebbe stato evitare i riflettori e commemorazioni tanto impegnative.
E comunque, credo, avrà capito una cosa: da ora in poi, più sta nell'ombra e meglio è, per lui in primis e poi per il cammino! Fin che campa. Si fa meno male.

In Piazza san Pietro vi siete esibiti con la più bella foga dei vecchi tempi, quando, dovunque il Papa andasse, in Italia o all'estero, eravate maestri ineguagliabili nel precederlo ovunque, tallonarlo sempre, blandirlo con mille serenate, sotto le sue finestre, pur di strappare una affacciatina in più, un supplemento di discorso tutto per voi, un'accento affettuoso dedicato solo a voi, che dimostrasse a tutti di essere voi i figli prediletti, gli unici, i migliori e, ovviamente, anche i più numerosi (se pure erano sempre le stesse truppe a spostarsi da una parte all'altra, con canti, chitarre, bonghi e schiamazzi, al grido incalzante "Viva il Papa!" "Viva il Papa!".
(come il famoso esercito di Franceschiello Re di Napoli).

Queste le parole del Papa all' Angelus del 6 maggio:
  • "Ho sentito anche alcuni canti dei Neocatecumenali… Eccoli! Grazie! Grazie per il vostro lavoro di evangelizzazione.
(Fa capire che nessun saluto per loro aveva programmato e, in ogni caso, li ha risposti per pura cortesia, nessuna enfasi.)
  • Siete dappertutto, grazie!"
(Quel «siete dappertutto» è quasi la stessa imprecazione della nonna quando scopre una colonna di formiche...)

Del Discorso del Santo Padre del 5 maggio qualche lapidaria notazione:
All'inizio il Papa ringrazia tutti quelli che hanno accolto la chiamata e, dice, "un grande grazie va anche a chi ha iniziato il Cammino neocatecumenale cinquant'anni fa." (Pare chiaro il riferimento ai primi fratelli entrati in cammino.)
Ma non era questo il momento in cui il Papa Francesco avrebbe dovuto esprimere un minimo di gratitudine agli "Iniziatori" del Cammino (non "a chi ha iniziato il Cammino neocatecumenale cinquant'anni fa")? Magari chiamandoli per nome! No, il Papa li ha totalmente ignorati, sia i vivi che i morti. Quale cosa più ovvia e più semplice di questa, nei confronti di una realtà che vive nella Chiesa ormai da 50 anni? Più che ovvia, naturale! Il distacco del Papa, il suo silenzio a proposito è stato assordante.


Papa Francesco sopporta, in attesa di parlare.
Nè all'inizio dell'incontro, nè alla fine, magari parlando a braccio (cosa che, contro le sue abitudini, non ha fatto in nessun momento).
Nè all'inizio e nè alla fine del suo discorso (che ha letto rigorosamente così come era scritto) ha fatto il minimo cenno a Kiko, Carmen e padre Mario. Mentre Carmen Hernandez - santa subito - troneggiava sul palco in una immensa icona, molto più grande di quella della Madonna del Cammino.

Il Papa va subito al sodo e dice: 
  • "a quanti state per andare in missione. Sento di dirvi qualcosa dal cuore proprio sulla missione."
Questo incipit sgombra il campo da ogni eccezione si tentasse di sollevare, sostenendo che il Papa ha dato tutta una serie di indicazioni (chiaramente indigeste per i neocatecumeni) rivolgendosi in forma generica a tutti, alla "Chiesa che evangelizza". Ma se pure così fosse: loro non sono parte del tutto?, non sono, in ogni caso, Chiesa?
Ma intanto, a scanso di equivoci, il Papa si rivolge proprio ed esclusivamente a loro: "gli evangelizzatori neocatecumenali".
D'altronde e come ultima annotazione, scusate, ma i neocatecumeni, alla scuola di Kiko, non dicono che nessun altro evangelizza nella Chiesa (solo loro hanno l'annuncio del Kerigma)? 
Che solo loro hanno questo carisma, di andare - laici e presbiteri in equipe - come i primi discepoli e secondo il primo modello apostolico (senza borsa, senza bisaccia, senza calzari... come condannati a morte...)?
Allora, ditemi voi, se non sono rivolte a loro le esortazioni del Papa, a chi sono rivolte? Al nulla?

Partendo da queste premesse, è evidente che il Papa conosce molto a fondo il cammino perchè lo conosce anche attraverso le migliaia di testimonianze, di storie vissute a lui raccontate. Questo io colgo, essendo stata a lungo dentro l'esperienza, questo il messaggio più accorato del Papa riservato a me e a quelli come me. Sento che, dietro ognuna delle sue esortazioni,  alcune delle quali altrimenti inspiegabili, c'è tutto questo popolo di poveri che hanno sofferto tanto a causa del cammino, a cui il Papa non fa espresso riferimento, ma che tiene presente nelle Sue parole e mostra di avere particolarmente a cuore perchè lo conosce molto bene. Oltre noi, certamente, anche Kiko comprende tutto molto bene, altro che se lo comprende!

Ecco come ci riducono i kikatechisti
dopo il loro "passaggio".

Tor Vergata il giorno dopo l'incontro.
Ancora ho tutto negli occhi.
Durante gli incontri con i Pastori, non solo col Papa, diceva sempre entusiasta: "Ottimo! Ragazzi, tutto meraviglioso!" Poi dopo, nei giri più ristretti, tirava fuori tutto il malcontento: "Ma non avrebbe dovuto dire questo e questo? Perchè ha detto invece così?". Posso testimoniare che mai hanno ascoltato, quello che gli era scomodo, lo hanno sempre ignorato, mistificato, trasfigurato alla Carmen maniera.

Racconto un episodio molto esemplificativo di questo loro atteggiamento. 
Molti anni fa, al tempo dei primi lavori per preparare gli Statuti, si tenne un incontro nell'Aula Nervi col Papa Giovanni Paolo II. Grande era l'aspettativa per quello che il Santo Padre avrebbe detto, ci si diceva che Kiko e Carmen gli avevano espressamente richiesto, attraveso padre Stanislao, di sostenerli, per carità!, con una parola di incoraggiamento e di conferma, che ne avevano tanto bisogno, poiché forte era la battaglia per l'approvazione degli Statuti e tanti i nemici. Ebbene il Papa gelò l'assemblea neocatecumenale dicendo testualmente: "Vi invito ad essere docili a tutte le indicazioni che questi Autorevoli Dicasteri vorranno darvi per la stesura degli Statuti". Finita l'udienza, seguì subito un incontro con Kiko e Carmen, per riflettere sull'incontro, tanto importante, tenuto col Papa e caricato da loro di tante aspettative. Vi fu un lungo silenzio, Kiko era nero; a un certo punto Carmen dice, rompendo il silenzio, candidamente: "Io non ho capito. Cosa voleva dire il Papa?", si guardava tutto intorno, nessuno rispose, non ci fu alcuna discussione. 
Questa è la sintesi, per chi li ha conosciuti da vicino, del loro vero rapporto con la Chiesa. Quel suo "Io non ho capito" seppellì tutto nell'oblio. Dal giorno dopo invece di obbedire in semplicità e umiltà, confidando in Dio, hanno ricominciato, come il giorno precedente all'incontro col Papa, a brigare nei palazzi Vaticani peggio di prima. Ecco quanto conta per loro la parola del Papa, quando non è quella che loro si aspettano, quando non è utile per facilitarli nel conseguimento dei loro fini; mentre di obbedienza, non se ne parla nemmeno.

Tornando al Papa Francesco, egli ha parlato, sperando di suscitare l'«ascolto» dei camminanti di buona volontà, che gli stanno a cuore. Forse, spera di recuperare il Cammino neocatecumenale partendo da questi, come ultima spiaggia:
"Sento di dirvi qualcosa dal cuore..." (per chi qui ascolti col cuore: "chi ha orecchi per intendere, intenda")

Colgo solo gli aspetti più salienti, quelli che incarnano le criticità e le contraddizioni più stridenti del cammino, incancrenite ormai per colpa della arcinota e pluridecennale disobbedienza (anche di questa hanno festeggiato il giubileo! 50 anni, che tenaci però!). E sono arrivati a questo punto perchè mai hanno prestato "ascolto" alle istanze di correzione, sempre più accorate, provenienti dalla Chiesa, come mai hanno ascoltato le istanze che salivano all'interno stesso dell'esperienza. E di questo noi siamo testimoni.
  • "Gesù non autorizza trasferte ridotte o viaggi rimborsati:non potete portar dietro tutte le suppellettili di casa"
Qui mi sovvengono tutte le partenze ostentate, finite in rovinosi ritorni, con annessi tutti i disagi per i coniugi e i numerosi figli, in più l'onta di "non essere stati fedeli alla chiamata".
Come tutte le mormorazioni serpeggianti nelle comunità di provenienza delle famiglie in missione, spremute come limoni, per mantenerle, con biglietti aerei, case, sostentamento, scuole ai figli nei paesi di destinazione. (vado per pennellate, come piace a Kiko, perché qui ci sarebbe da scrivere un romanzo di mille "storie maledette": sottolineo solo un aspetto, che si aggiunge a volte e peggiora il quadro notevolmente, ossia che la famiglia che parte ritiene che tutto le sia dovuto da parte della comunità, finendo per pretendere tantissimo e, molte volte, la famiglia non è una sola in quella unica comunità e, magari, c'è anche un seminarista R.M. sbattuto in America Latina o qualche sorella single in aiuto alle famiglie. Troppe comunità sono stremate e scocciate).


  • "Camminare insieme, un'arte da imparare ogni giorno.Bisogna stare attenti a non dettare il passo agli altri,senza isolarsi e senza imporre il proprio senso di marcia".
  • "Si va avanti uniti, come Chiesa, coi Pastori, con tutti i fratelli, senza fughe in avanti......cura e rispetto per il cammino di ciascuno e senza forzare la crescita di nessuno,perchè la risposta di Dio matura solo nella libertà autentica e sincera".
(N.B. della fedeltà allo "spirito degli Iniziatori" NEANCHE UNA PAROLA) 

  • Gesù non dice: conquistate, occupate, ma "fate discepoli"

QUI UN PASSAGGIO CRUCIALE che trascrivo:
  • "Missione è tornare discepoli con i nuovi discepoli di Gesù. È riscoprirsi parte di una Chiesa che è discepola. Certo, la Chiesa è maestra, ma non può essere maestra se prima non è discepola, così come non può esser madre se prima non è figlia. Ecco la nostra Madre: una Chiesa umile, figlia del Padre e discepola del Maestro, felice di essere sorella dell’umanità. E questa dinamica del discepolato – il discepolo che fa discepoli – è totalmente diversa dalla dinamica del proselitismo."
Questo passaggio del Papa è sorprendente e dimostra che il Santo Padre conosce profondamente Kiko Argüello. A chi, se non a lui, ricorda che per essere maestro devi essere prima discepolo? Anzi il Papa dà più importanza a questo secondo aspetto "essere discepolo" che non al primo, "essere maestro"
Anche il Santo Padre ha chi gli predica gli esercizi spirituali, ma a Kiko chi predica? 
Chi è il suo direttore spirituale? Sempre mi sono fatta questa domanda! 
E, visto che Kiko si fregia di ispirazione mariana, il Papa lo inchioda mettendogli davanti il modello di Maria: umile, figlia, discepola, sorella. Tutto questo il Papa definisce "dinamica del discepolato" totalmente diversa dalla "dinamica del proselitismo". (la prima si esplicita nel "farsi servo di tutti", la seconda nel "fare sempre il comandino")

  • "Tutti chiamate amici e tutti siate amici.Amate le culture e le tradizioni dei popoli, senza applicare modelli prestabiliti. Non partite dalle teorie e dagli schemi, ma dalle situazioni concrete: sarà così lo Spirito a plasmare l’annuncio secondo i suoi tempi e i suoi modi. E la Chiesa crescerà a sua immagine: unita nella diversità dei popoli, dei doni e dei carismi."
Ultima raccomandazione, "l'umile semplicità"
E poi, per finire:
  • "Ringraziamo il Signore per questi cinquant’anni: un applauso ai cinquant’anni!"
Insomma il Papa (poverino!) ringrazia i cinquant'anni, pur di non ringraziare "Kiko Argüello dei poveri delle baracche", finito coi borghesi più borghesi di Roma; applaude ai cinquant'anni, pur di non esaltare gli Iniziatori, neanche per un attimo, neanche una mezza volta!
Ah, come li conosce bene! Che subito se ne vanno di testa. E così Lui, il Santo Padre, li ha tenuti buoni e a cuccia: povero Kiko, sai che sangue amaro!

Equipe Responsabile al completo:
ad intimorire, sullo sfondo, inquietante icona.
Neanche un ringraziamento, neanche un cenno ai due Autonominati, Pre-canonizzati, Iniziatori spagnoli; non una sola parola per Kiko, per Carmen, per il padre Mario, che da una vita sta con loro, per la successora Ascen, che sarebbe stata imposta dal Vaticano, poiché è vitale, per la Chiesa, avere l'Équipe Internazionale al completo!
Ma, dico io, con tutti i grattacapi che il Cammino Neocatecumenale procura alla Santa Sede, la priorità assoluta - che avrebbe richiesto una missiva ad hoc che nessuno ha mai letto - poteva mai essere la nomina della sostituta della insostituibile Carmen?
Kiko non ha mai obbedito, questa obbedienza ostentata puzza di una invenzione delle sue. (vedi nota sotto)

In conclusione, contrapponiamo lapidariamente il Credo iniziale di Roberto al Credo di Lino, che riassume bene le convinzioni di chi collabora a questo blog e  che si fonda sulla nostra consolidata esperienza con i neocat ed è confermato da chi li ha conosciuti e studiati a lungo e seguiti nel loro percorso, scandito da reiterate disobbedienze, per cui abbiamo dovuto tante e tante volte constatare essere "la disubbidienza" immutabile e consolidata prassi del cammino neocatecumenale.

Roberto:
  • Credo che il Papa oggi all’Angelus abbia cancellato ogni vostro dubbio.


Lino:
Io, Roberto, Credo che voi oggi stiate confermando la natura del CNC: incorreggibile. 
Io Credo che voi:
  • non lascerete a casa le suppellettili di Kiko
  • non rinuncerete ai trionfalismi
  • continuerete a pretendere di dettare il passo agli altri
  • continuerete ad isolarvi e a voler imporre il vostro senso di marcia
  • continuerete a voler fare i maestri e non i discepoli
  • continuerete a non rispettare (perché non le amate) le culture e le tradizioni dei popoli,   pretendendo di evangelizzare partendo dai vostri modelli prestabiliti, dai vostri schemi e teorie
  • ancora crederete che lo Spirito Santo non vi anticipa ma viene assieme a voi
  • pretenderete sempre che il cammino degli altri debba essere identico al vostro, tappa dopo tappa, mamotreto dopo mamotreto.
Queste considerazioni di sopra, naturalmente, sono mie invenzioni, perché a voi il Papa ha dato solo totale approvazione.
Meritate tutta la disappravazione che riscuotete all'esterno delle vostre salette, Roberto.

_______________

(nota):
Mi spiego. 
Quando mai Kiko ha ostentato la sua obbedienza alla Chiesa, menandone vanto?
Penso che questo, di sbandierare ai quattro venti che la Chiesa gli aveva imposto di completare la Sua Equipe, sia stato un modo per mettere al centro dell'attenzione, della Chiesa in primis, l'Équipe Internazionale Responsabile del C.N., per sottolinearne il ruolo centrale nella "gestione" e "conduzione" del Cammino stesso (la famosa espressione, da loro tanto amata e rimarcata in ogni occasione, che recita "secondo le linee degli Iniziatori", frase che Kiko avrebbe voluto sentire dalla bocca del Papa, sigillo inconfutabile della loro legittimazione).

Ma il Papa Francesco ha completamente ignorato sia Kiko che il ruolo, anche la stessa esistenza, nella struttura del C.N.  della fantomatica Equipe Internazionale Responsabile, non nominando MAI nè lui, nè questa.
Mentre ha detto, espressamente, che i Neocatecumeni vadano avanti "uniti" "come Chiesa" "coi Pastori".


205 commenti:

  1. "Non partite dalle teorie e dagli schemi, ma dalle situazioni concrete: sarà così lo Spirito a plasmare l’annuncio secondo i suoi tempi e i suoi modi. E la Chiesa crescerà a sua immagine: unita nella diversità dei popoli, dei doni e dei carismi."

    Cioè: fate finta di non avere un direttorio superstrutturato. Dimenticatene le frasi ormai apprese a memoria. Dimenticate di dover applicare ciò che il guru vi chiede di fare a Porto San Giorgio. Unico vostro ispiratore sia lo Spirito Santo.
    Non imponete alle persone passaggi, tappe, prove iniziatiche.
    Non imponete canti, balli, suppellettili, espressioni verbali e gestuali.
    Dimenticate tutto ciò che avete appreso di non fondamentale per la fede.
    Siate cristiani, non siate neocatecumenali, lasciatevi plasmare dallo Spirito Santo e non dal responsabile catechista per la nazione, regionale, provinciale.
    Partecipate in modo rispettoso all'unità della Chiesa, che contempla e si giova di una molteplicità di carismi.
    Ecco che il papa ha risposto pure al "quizzone" sull'unità della convivenza di Pentecoste.

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  2. "Sono FELICE di INCONTRARVI e dire CON VOI GRAZIE a DIO e ANCHE A VOI (...) Grazie per il SI che avete detto per aver accolto la CHIAMATA del SIGNORE a VIVERE IL VANGELO e AD EVANGELIZZARE. UN GRANDE GRAZIE VA ANCHE A CHI HA INIZIATO IL CAMMINO 50 anni fa. 50 è UN NUMERO IMPORTANTE ... ecc. UN ANNO SANTO ... APRITE GLI OCCHI! (https://www.youtube.com/watch?v=AuwrQH13cMw) basta questo per confutare tutto quanto scritto sopra.

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    1. Spiega cosa intendi per "tutto quanto". Sono sicuro che non hai letto nemmeno due righe.

      p.s.: stai di nuovo dando l'impressione di chi tenta di negare disperatamente l'evidenza.

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    2. E, nel post precedente, ha fatto finta di non aver letto il decreto del PCpL che chiude la storia della liturgia vincolandoli al Rito Romano.

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    3. Cara Valentina, quindi il cammino avrebbe evangelizzato attraverso menzogne, bugie, nessuno avrebbe incontrato il Signore attraverso di esso e quindi il Papa vuoi dire che è stato ingannato da noi? ... se pensate questo allora mi arrendo ... e non si capisce però quale sia il vostro scopo ... davvero incredibile

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    4. No, il Cammino non ha realmente «evangelizzato», poiché evangelizzare significa portare il Vangelo (e dunque la fede della Chiesa), non le dottrine kikiane-carmeniane, che differiscono dal Vangelo in parecchi punti molto importanti (come già dimostrato da una vasta letteratura di libri e articoli pubblicati già decenni prima dell'esistenza di questo blog).

      Anche il termine «incontrare il Signore» va contestualizzato, poiché anche i protestanti dicono di averlo fatto, eppure sono eretici, sono nell'errore, le loro "chiese" (decine di migliaia di diverse denominazioni protestanti) sono estranee e addirittura ostili all'unica vera Chiesa fondata da Nostro Signore Gesù Cristo, che è la Chiesa Cattolica. Come dice il Vangelo, per conquistare il regno dei cieli non è sufficiente proclamare "Signore, Signore" (cfr. Mt 7,21), e nel giorno del giudizio molti diranno di aver "incontrato il Signore" ma il Signore risponderà loro: «non vi conosco» (cfr. Lc 13,25). «Perché mi chiamate: Signore, Signore, e poi non fate ciò che dico?» (Lc 6,46).

      E sì, il Cammino ha ingannato tantissime anime, e continua ancora ad ingannarle, fin dalle cosiddette "catechesi iniziali" dove non si dice che lo scopo è quello di formare una comunità neocatecumenale che si vedrà imporre tutta una serie di fardelli strada facendo. Se si dicesse onestamente che già dal secondo passaggio arriva l'obbligo di versare il dieci per cento dei propri guadagni, non si formerebbe più nessuna comunità perché scapperebbero via tutti. La Chiesa non ha mai imposto una simile tassa, e il Cammino non è un monastero di gente che liberamente ha emesso voto di povertà.

      Come vedi, il nostro scopo non può essere altro che quello di far conoscere il Cammino al di là della propaganda kikiana e lo facciamo solo perché il Cammino si autoproclama cattolico. Se il Cammino venisse scomunicato, o se si staccasse pubblicamente dalla Chiesa, questo blog non avrebbe più motivo di esistere. È chiaro oppure te lo devo spiegare di nuovo?

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    5. Naturalmente ora qualcuno dovrà spiegare al fratello che si firma Simone (dubito che quello sia il suo vero nome e cognome) che quando il Papa invita ad evangelizzare, non sta invitando a portare il kikismo-carmenismo ma l'unico vero Vangelo proclamato dall'unica vera Chiesa. E non si può certo portarlo mettendo Kiko al centro di tutto, e celebrando una liturgia di pagliacciate con "comunione seduti".

      Faccio mie le parole scritte da mons. Bottari de Castello ad agosto 2011 che "incredibilmente" anticipano le critiche mosse da papa Francesco sabato scorso al Cammino:

      i missionari neocatecumenali «vengono ed applicano alla lettera un metodo nato e preparato in Europa, senza curarsi di adattarlo al mondo locale. Ho ritrovato tra loro qui in Giappone lo stesso stile che ho visto in Camerun, dove ero missionario vent'anni fa: gli stessi canti (con la chitarra), le stesse espressioni, le stesse catechesi, il tutto trasmesso con uno stile più impositivo che propositivo. Si capiscono allora le tensioni, i dissapori e le reazioni che, trovando a volte poca disponibilità al dialogo, arrivano al rifiuto. È certo ammirevole in loro l'intenzione, la buona volontà, ma manca l'inserimento nella cultura locale...»

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    6. La disobbedienza sta anche nello stare sempre su internet a bighellonare tra i blog e i social mentre ci è stato espressamente vietato da Kiko in una convivenza di inizio corso ! Ma tu stai sempre qua ?

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  3. No non basta, e tu lo sai molto bene.
    E' normale che ora tentate di arginare i danni.
    L'ho già detto: era meglio se Kiko non si esponeva tanto.
    Nell'ombra traffica meglio, credimi, visto che traffica e non agisce con retta coscienza, ossia, come un figlio OBBEDIENTE della Chiesa.

    Cosa credi intendesse Paolo VI quando gli raccomandò: "Kiko, sii fedele alla Chiesa e la Chiesa ti sarà fedele!"?
    Certo non di diventare un disobbediente incallito e un bugiardo seriale.
    Rassegnati, non ci chiuderai la bocca.
    Aprite voi gli occhi, piuttosto, e le orecchie, e il cervello.

    Pax

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    1. "Grazie per il SI che avete detto per aver accolto la CHIAMATA del SIGNORE a VIVERE IL VANGELO e AD EVANGELIZZARE" ... Qundi NON abbiamo accolto la chiamata del Signore, non viviamo il Vangelo e non possiamo evangelizzare?

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    2. A Napoli, cara Pax, si dice "Mazza e panelle fanno 'e figlie belle". Loro vedono solo le panelle, le mazzate sul groppone nemmeno le avvertono. A Napoli anche si dice: "Feste, farina e forca". Feste e farina per gli obbedienti, la forca per i cosiddetti giuda e per i "fichi sterili". Quindi: non apriranno mai gli occhi, il fango di Kiko non lo lavano se non nella piscina fangosa di Kiko.

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    3. Il Signore ti chiama, ma tu puoi anche rispondere male.
      Il Signore chiama ad evangelizzare, ma tu illudendoti di evangelizzare puoi anche scegliere furbescamente di portare l'ideologia settaria kikiana-carmeniana.
      Il Signore ti chiama a vivere il Vangelo, ma tu puoi anche preferire di vivere il kikismo-carmenismo.

      Non puoi fingere in eterno che il Vangelo coincida con Kiko.

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  4. "E, nel post precedente, ha fatto finta di non aver letto il decreto del PCpL che chiude la storia della liturgia vincolandoli al Rito Romano." Lino sei veramente scorretto ... già te l'ho detto e non vuoi capire ... "Spiega cosa intendi per "tutto quanto". Sono sicuro che non hai letto nemmeno due righe, Tripudio le tue certezze mi offendono.

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    1. Che strano, anche i farisei accusavano scorrettezza («quest'uomo guarisce di sabato!») e si sentivano offesi quando il Signore li chiamava «razza di vipere», «ipocriti», «sepolcri imbiancati», «voi avete per padre il diavolo...»

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  5. Il Papa ringrazia per aver accolto la chiamata del Signore ad evangelizzare, poi però dice di non usare schemi fissi, prestabiliti, per farlo.
    È di tutta evidenza che il Pontefice vi indica un modo un po' diverso dal vostro di fare evangelizzazione e assolutamente non confonde il carisma, che vi ha riconosciuto, con la vostra "iniziazione cristiana" legata a schemi rigidi e prefissati.

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    1. Senza l'iniziazione cristiana attraverso cui il Signore ha maturato la nostra fede come avrebbero potuto alcuni di noi lasciare tutto, casa, lavoro e carriera e partire in missione?

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    2. Mi chiedo e ti chiedo, che senso ha lasciare casa, lavoro, carriera per andare per esempio a Guam a farsi pagare gli assegni familiari e a fare i manutentori di un seminario che non ha neppure ragione di esistere? Oppure andare alle isole Cayman a curare gli interessi di qualcuno? Questa sarebbe evangelizzazione? Certo, l'iniziazione Neocatecumenale serve per non porsi tutte queste domande e assopire le coscienze, per non chiedersi il perché dei poveri pensionati in patria o famiglie con figli si devono togliere il pane di bocca o non fare le vacanze per pagarti un affitto in Giappone quando tu non sai neppure la lingua e non servi a nulla, solo a mettere una bandierina su un Risiko.

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    4. Senza l'iniziazione cristiana (si fa per dire) ricevuta dalla Torre di Guardia, come avrebbero potuto tanti TdG lasciare tutto, casa, lavoro e carriera e partire in missione?
      Allora davvero fa finta di non capire: qui, l'attenzione è fissata su cosa e come si fa (proselitismo con i soliti schemi e la medesima dottrina dei mamotreti ripetuta da decenni, con lo stesso cammino imposto a tutti, senza alcuna distinzione e attenzione alla cultura dei popoli e degli individui, ecc. eccetera). Legga meglio il discorso del Papa e magari lo confronti con quello dell'udienza del 1 febbraio 2014, potrebbe intendendere che ha detto le medesime cose.

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    5. Simone, tutto ciò che dici può essere detto anche dai protestanti.
      Anche i protestanti affermano che l'iniziazione protestante ha fatto maturare loro la fede protestante e hanno lasciato tutto, casa, lavoro e carriera, per partire in missione protestante. E lo stesso dicasi per i testimoni di geova e tanti altri.

      Dunque, cosa vi distingue da loro? La domanda è legittima, poiché voi avete alterato tantissime cose, a partire dai contenuti della fede (tant'è che vi tocca tenerli segreti) e dal modo di vivere i sacramenti (con la liturgia delle carnevalate e tutto il resto).

      Infine, non puoi chiamarla "missione" visto che lo scopo principale è quello di costituire nuove comunità del Cammino, impiantare il Cammino, far funzionare le attività del Cammino (seminari kikiani Redemkikos Mater, Domus, eccetera).

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    6. Ahahahahahahaha...che comico! Lasciare cosa??? La maggior parte non avevano neanche una casa,e ne lavoro,fanno figli per poi accasarsi a casa di genitori,chi parte sa bene che ha le spalle coperte,tanto c'è chi li mantiene,le comunità di origine,e pretendono anche,e poi cosa evangelizzano che stanno sempre chiusi tra loro con le altre famiglie itineranti...il gioco lo conosciamo bene, per chi come me è stato dentro più di 20 anni, e tanti anche 30 anni,e catechisti e sappiamo come funziona il tutto,quindi non ti mettere su un piedistallo,Gesù ha lavato i piedi,voi ve li fate lavare per come siete presuntuosi,altro che figli di Dio...
      Ex fratello!

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  6. Le mie repliche non vengono pubblicate ... PERCHE'?

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    1. Di quali repliche parli? Di quelle dove dici "non è così" senza spiegare il motivo che ti fa essere tanto sicuro da azzerare un fiume di testimonianze contrarie?

      p.s.: da tre giorni sei onnipresente su queste pagine. Dato che sospetto che tu stia usurpando quel nome e cognome, qualcuno del Cammino ti scoverà e te la farà pagare cara, perché finora hai azzeccato solo una catasta di figuracce.

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  7. "Cara Valentina, quindi il cammino avrebbe evangelizzato attraverso menzogne, bugie, nessuno avrebbe incontrato il Signore attraverso di esso e quindi il Papa vuoi dire che è stato ingannato da noi?"
    Simone, non ho detto nulla di tutto ciò, ho detto solo che il Papa vi ha invitato a superare il vostro modello di evangelizzazione, fatto di step rigidi e a farvi plasmare dallo Spirito.

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  8. Avevo segnalato al post precedente, poichè l'evento è di oggi, ma qui è proprio opportuno richiamare che il Papa oggi a Loppiano ha incontrato il Movimento dei Focolari.

    https://youtu.be/ahSRl8SEKFE

    Basta guardare con i propri occhi e ascoltare per fare il confronto.

    Basta guardare l'espressione serena e sorridente di un Papa Francesco a suo agio che, come dice, a Lappiano si sente a casa. Basta ascoltare all'inizio, quando dice che Lappiano illustra cosa è la Chiesa, quando dice che realizza il Vaticano II.
    Quando dice che Chiara Lubich è stata ispirata...

    ...Quando dice tutto quello che Kiko voleve sentirsi dire dal Papa a Tor Vergata, ma non si è sentito dire neanche una di queste cose, per fare, doppo aver ascoltato, il finto umile, mentre in cuor suo pensava: "E già! Proprio così...e molto di più...caro Papa"

    Qualcuno può dire: ma Chiara è morta, per lei è avviata la causa di beatificazione. Bene, anche per Carmen santa subito. Il Papa poteva parlare, accennare almeno a lei, che ha portato a Kiko "il Concilio Vaticano II su un piatto d'argento"! Niente, anche su Carmen, neanche una sola parola, neanche un requiem. Nulla.

    Qualche considerazione:
    Nel saluto di accoglienza al Papa, Maria Vece ha concluso chiedendo al Papa una Parola per come continuare il cammino. E cosi, vari abitanti di Lappiano hanno rivolto domande al Papa, tutte nel senso di esporre le difficoltà o i dubbi, chiedendo a Lui di aiutarli, indicando loro la via giusta da prendere e come andare avanti. Si vedeva, erano sinceramente desiderosi di ricevere risposte, in un atteggiamento di "ascolto".

    Il Papa descrive l'ispirazione ricevuta da Chiara Lubich che ha al suo cuore L'Unità.
    Stimolo a vivere nella mistica evangelica del NOI.
    CONTRARIO DI IO di ogni individualismo È NOI.

    Parla spesso a braccio, cosa che a Tor Vergata non ha fatto mai.

    Vedere come ascoltavano, per prima la responsabile Maria, con quanta attenzione, assentendo alle risposte del Papa, con vera umiltà.

    Il Papa nomina subito la beata Chiara Lubich, parla del suo messaggio.
    Abbraccia con calore, sorridente, Maria Vece, successora di Chiara.
    Li invita a riandare sempre alle origini:
    Memoria, ricordare i primi tempi della loro chiamata e dice
    "avete bisogno solo di perseveranza".

    Cosa avrebbe dato Kiko per sentir dire, dal Papa ai suoi neocatecumeni:
    "Tornate alle origini, secondo lo spirito dei vostri santi iniziatori"!

    Che delusione, povero Kiko.

    Pax

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    1. Grazie Pax, la riflessione su ciò che il Papa ha voluto comunicare ai Neocatecumenali a Tor Vergata, non può che giovarsi del confronto con ciò che invece ha detto ai focolarini.
      Potresti aggiungere queste considerazioni al tuo thread?
      Un mio commento:
      ben gli sta a Kiko che ha insegnato ai suoi a nutrire disprezzo e disistima verso gli altri movimenti "concorrenti"!
      L'affetto sincero che il Papa riserva a focolarini e carismatici, a Chiara Lubich che Carmen criticava per l'esperienza mistica come per la capigliatura, è come uno schiaffo in pieno viso.

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    2. "ben gli sta a Kiko che ha insegnato ai suoi a nutrire disprezzo e disistima verso gli altri movimenti "concorrenti"!" ... http://www.focolare.org/news/2018/02/20/cammino-neocatecumenale/ ..... si in effetti nutre così tanta disistima tanto da suscitare negli altri gruppi odio (ironico)

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    3. "Il Movimento dei Focolari si unisce nella preghiera e nel ringraziamento, tenendo vivo il ricordo della comunione tra movimenti ecclesiali sancita dalla Pentecoste 1998 quando Giovanni Paolo II incontrò per la prima volta i Movimenti e le Nuove comunità, ciascuno frutto particolare di un carisma donato dallo Spirito Santo alla Chiesa e all’umanità per rispondere ai bisogni del nostro tempo." Si si proprio disistima verso gli altri gruppi...

      Maria Chiara De Lorenzo

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  9. @ simone voltaggio

    "Grazie per il SI che avete detto per aver accolto la CHIAMATA del SIGNORE a VIVERE IL VANGELO e AD EVANGELIZZARE" ... Qundi NON abbiamo accolto la chiamata del Signore, non viviamo il Vangelo e non possiamo evangelizzare?

    Cerco di spiegartelo ancora una volta:

    La Chiamata del Signore, non di Kiko, quando dice "devi obbedire a me" o Carmen quando diceva "Ma tu obbedisci a noi o al Vescovo?"

    Vivere il Vangelo non il ghetto neocatecumenale, perchè devo ricordarti che il cammino era un tempo, doveva finire, non c'era più catechista, ci si scioglieva nella Chiesa.
    Infine Evangelizzare potete, non fare proselitismo.

    Pax

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    1. Io sono più duro su questo, Pax: no, voi non potete evangelizzare, l'ho riferito in viva voce ai "miei" catechisti delle catechesi iniziali a all'attuale parroco. "Evangelizzare" significa predicare il Vangelo e voi il Vangelo non lo predicate, diffondete le mistificazioni di Kiko. Voi mettete le pagine dei mamotreti in mano a persone magari rispettabilissime, brave casalinghe, giovani disponibili, commercianti esperti in tutt'altro, i quali ripetono a memoria le balordaggini di quei testi che nessuno che abbia un po' di conoscenza della Sacra Scrittura oserebbe ripetere. E questo dal fango/peccato di Kiko alla parabola delle vergini stolte passando per la pietruzza dell'Apocalisse che sarebbe il sale e significherebbe l'arcano del Cammino, fino a Cana secondo Kiko e tanto altro. Senza dimenticare una delle ultime degli Annunci recenti, quella secondo la quale Giacobbe sarebbe stato peggiore di Esaù. Voi confondete l'evangelizzazione con la diffusione non del Verbo divino bensì del verbo di Kiko e Carmen e delle storie (tutte uguali e peccaminose fino al fango sugli occhi) che Dio avrebbe fatto con voi.

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    2. "Diffondete le mistificazioni di Kiko" ... quindi il Papa è ingannato da Kiko? ... "Nessuno che abbia un po' di conoscenza della Sacra Scrittura oserebbe ripetere" del Cammino fanno parte anche dei Vescovi lo sai o non lo sai?

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  10. chi puo' evangelizzzare?
    dom

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  11. solo chi ha l'ok dei catechisti?
    dom

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  12. ma abbandonare il movimento nc e' peccare contro lo spirito santo?
    dom

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  13. Ecco la verità la dice il Messaggero.Vi sta bene il Messaggero o è anche lui oliato pagato da Kiko?
    :"https://www.ilmessaggero.it/primopiano/vaticano/papa_francesco_neocatecumenali_tor_vergata_vaticano_kiko_arguello_chiesa-3711629.html

    Franco Petraglia

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    1. Anche laddove scrive:
      "C'è una grande croce e un pannello enorme, una specie di murales che raffigura l'ultima cena"? O la giornalista non ci vede bene o sa davvero poco dell'argomento di cui scrive. Leggi gli articoli prima di citarli. 😂😂😂

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    2. "Franco Petraglia" , che a questo punto potrebbe chiamarsi anche Babbo Natale, forse non sai che uno dei più importanti collaboratori di Kiko Roberto Piermarini era un direttore Rai... Sappiamo bene fino a dove i neocat riescono a spingersi!

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    3. "C'è una grande croce e un pannello enorme, una specie di murales che raffigura l'ultima cena"
      Ah ah aha
      Passi per l'Ultima Cena - forse non ne ha visto mai una - ma la specie di Murales mi fa sghignazzare. Nemmeno sa che quella è chiamata "icona" :-)

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  14. Salve sono Massimo, cercavo tanto delle persone con cui confrontarmi sul cammino neocatecumenale visto che in parrocchia (Non so se sia corretto dirne il nome) da me esiste questa realtà e pure parecchio numerosa ho anche cari amici che ne fanno parte e che me ne parlano ma volevo cercare anche altrove per avere altri riscontri.
    Sono un "cristiano della Domenica" questo è il termine che ho letto sul blog, tanto per cominciare mi stanno un pò antipatici? SI! Quando cantano a squarciagola nelle salette (non usando luoghi sacri) oppure se la sera vuoi invitarli per una cena 8 volte su 7 stanno in comunità ma penso che questo dipende da loro non sono io che devo decidere cosa devono fare, sono anche molto rigidi su alcune cose come i loro riti lunghissimi e senza fine (dalle lodi dove leggono anche l'ufficio delle letture!!! All'eucarestia, mi hanno parlato di kiko ma mai da idolatrarlo come un dio sceso in terra, hanno 2000 figli ma mai li ho visti vivere di stenti o usufruire dei (vantaggiosissimi) aiuti dello stato, a sentire loro sono pare che sono sempre nella tristezza e nel peccato forse a volte si scordano di ricordasi che siamo a Sua immagine riguardo le attività parrocchiali sono sempre i più numerosi a farne parte, anche perchè molte volte a noi dei vari dopocresima e "realtà" diverse non ci va di lavorare "extra" lo dico molto chiaramente, sono attivi alle messe della domenica e portano avanti la San Vincenzo, la Caritas e le preparazioni ai battesimi sottolineo di nuovo perchè a me in primis tornato da lavoro non mi va di fare altro, è vero che hanno degli elementi differenti da come si celebra la messa in parrocchia ma mi sono letto i loro statuti e ne abbiamo parlato (noi parrochiani, carismatici, dopocresima, gruppo giovani, scout, ordine francescano secolare, comunità Gesù risorto, gruppo ministranti, gruppo di preghiera Padre Pio) anche con il nostro parroco un carismatico e non hanno niente di sacrilego o demoniaco come da questo blog appare infatti scrivo perchè leggendo questo blog, trovo solo gente che è uscita e/o ha avuto delusioni dal cammino neocatecumenale, per esempio ho trovato completamente travisate le parole che il papa ha detto il 5 maggio (che sono andato a vedermi dopo aver letto le vostre parole) quando ha detto "Ricordatevi di pregare per me" non c'era nessuna malizia anzi il tono pareva scherzoso ( mi ha difatti ricordato San Giovanni Paolo ll ) e non sarcastico, nella mia parrocchia tutti ci muoviamo allo stesso modo dove il parroco risponde al vescovo.
    Ma leggendo questo blog leggo delle assurdità inaudite, si va anche contro i loro canti definendoli tristi e ridicoli (ma se a loro piacciono che c'è di male) stesso discorso per i loro quadri non vedo motivo per andargli contro, riguardo a gli scandali non ne so molto ma questi avvengono continuamente dentro la chiesa anche al di fuori del cammino neocatecumenale perchè il cammino dovrebbe esserne esente?
    Infine scusate per la lunghezza ma volevo solo avere delle risposte sul cammino neocatecumenale non leggere calunnie molto ingigantite o infondate e avere una visione complottista , mi vengono in mente le parole che QUESTO blog ha travisato del Papa all'incontro del 5 maggio riguardo al camminare insieme tutti uniti come discepoli mi viene in mente che queste parole erano rivolte sia loro che a noi. In realtà questo blog penso avvicini le persone a questo cammino ancor di più e mi fa "rosicare" da un certo punto di vista, ma veramente oggi ho visto una chiesa divisa all'interno e mi fà riflettere molto. Se da una parte il cammino neocatecumenale non si avvicina alla parrocchia (parole vostre) dall'altra parte nessuno accetta questo cammino, sono felice che la realtà parrocchiale sia ben diversa da entrambi i lati.
    Massimo Ivani

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    1. Massimo Ivani, io sono breve, invece: alle prossime catechesi iniziali fai una cosa, vacci. Poi ritorna qui e dacci il tuo parere. Al momento accontentati di questa, potrai confrontarla con il Vangelo:
      https://youtu.be/Odj6r0MZFWE?t=2
      Fammi sapere cosa ne pensi, se trovi corrispondenza con Gv 9.
      E non è la peggiore, questa dà solo il là.

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    2. Per il resto, che tu alle nostre riflessioni sul discorso del Papa abbia dedicato attenzione solo al saluto e non alla sequenza mia citata:
      - non lascerete a casa le suppellettili di Kiko
      - non rinuncerete ai trionfalismi
      - continuerete a pretendere di dettare il passo agli altri
      - continuerete ad isolarvi e a voler imporre il vostro senso di marcia
      - continuerete a voler fare i maestri e non i discepoli
      - continuerete a non rispettare (perché non le amate) le culture e le tradizioni dei popoli, pretendendo di evangelizzare partendo dai vostri modelli prestabiliti, dai vostri schemi e teorie
      - ancora crederete che lo Spirito Santo non vi anticipa ma viene assieme a voi
      - pretenderete sempre che il cammino degli altri debba essere identico al vostro, tappa dopo tappa, mamotreto dopo mamotreto

      mi fa sospettare due cose: tu o del Cammino non sai niente oippure sei il solito troll NC che si camuffa da osservatore esterno

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    3. Guarda il video me lo guardo volentieri, grazie mille, nelle cose che sospetti hai ragione sulla prima io del cammino so poco o niente (per questo mi sono dilungato troppo è vero, per chiarire la mia posizione, scusatemi) tranne che ho degli amici che ne fanno parte, le catechesi (come se non mi avessero già invitato) come già detto arrivo alla sera troppo stanco per andarci, chiamami pure pigro ed è la verità visto che poi resto davanti al computer o alla TV fino a tardi ma uscire di casa per me è un ostacolo gigante, ed anche io critico il CN per molte altre cose primo tra tutti i punti che loro vivono quasi con del fanatismo religioso, ho letto tutto il discorso su quello che ha detto il papa ma non vivendo contro o per il CN molte cose non le ho capite quindi sono stato in silenzio, ho solo detto che ho letto qualche assurdità come se adesso vado sul sito del CN ne leggerò altre, ma far passare una smorfia del papa (sole? Stanchezza? vecchiaia? Malore? Chi lo sa) per "SOPPORTAZIONE" MI PARE DEL TUTTO ASSURDO!

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    4. Anzitutto ti precisiamo che qui non tutti sono fuoriusciti del Cammino: il sottoscritto, per esempio, non è mai stato in Cammino ma lo ha conosciuto attraverso il proprio impegno in parrocchia e per la diocesi. Nel corso di tanti anni ho avuto a che fare con neocatecumenali, ho dovuto collaborare con neocatecumenali, mi sono ritrovato a correggere neocatecumenali, mi sono ritrovato ad essere emarginato e maltrattato da neocatecumenali... In qualche caso anche miei familiari e parenti, talvolta senza saperlo, mi hanno riferito di episodi in cui qualche neocatecumenale ha agito o parlato in maniera bislacca. Quando per anni hai a che fare con diversi movimenti ecclesiali in parrocchia, cominci anche a notare le loro differenze in termini di spiritualità realmente vissuta (poiché a parole son tutti bravi, ma nei fatti...), e quindi in una grande parrocchia ho potuto fare confronti diretti con Cielle, Rinnovamento, Focolare, e qualche gruppo più piccolo e meno famoso, notando pregi e difetti.

      In poche parole, so di cosa parlo. Collaboro a questo blog da più di dieci anni perché ho maturato la convinzione che il Cammino è «una setta protestante-ebraica che di cattolico ha solo la decorazione, un cavallo di Troia nella Chiesa» (non sono parole mie ma di mons. Schneider, vescovo ausiliare di Astanà, capitale del Kazakistan, un sant'uomo che già da parecchi anni si è distinto per la sua devozione mariana, devozione eucaristica, e cura per la santa Chiesa).

      Se qui talvolta ci permettiamo battute corrosive è perché conosciamo i nostri polli (ed anche perché una parola ironica ben centrata vale spesso più di venti lezioni accademiche). È impensabile che il Papa faccia una battuta sarcastica - e qui infatti il sottoscritto non aveva affatto detto che si trattava di un sarcasmo quel "ricordatevi di pregare per me": ho solo evidenziato il fatto che per i neocatecumenali qualsiasi attività di preghiera è sempre centrata su ciò che hanno detto e fatto Kiko e Carmen, autonominati "iniziatori" del Cammino, non su ciò che farebbe un normale "cristiano della domenica". Quest'ultimo trova giusto e doveroso pregare per il Papa; i neocatecumenali no: al massimo lo fanno quando devono farsi notare. Conosco i miei polli, ripeto, e quindi certe affermazioni mi vengono dall'esperienza diretta, non solo da osservazione e deduzione. E lo stesso seminarista neocatecumenale che cercò di far notare che pregava per il Papa è lo stesso che beccai a non genuflettersi davanti al Santissimo Sacramento (lo faceva solo in presenza di persone -come me- che lo avrebbero redarguito): l'ipocrisia, per i neocatecumenali, è uno strumento indispensabile per limitare le critiche.

      Ed ancora, un seminarista neocatecumenale che rise di gusto ad una barzelletta blasfema, ma abbassò lo sguardo a terra e ammutolì nel momento in cui un altro seminarista fece un'allusione alla vita sessuale di Kiko e Carmen. Evidentemente per lui - e per tanti altri come lui, non voglio rielencare cose che ho già raccontato spesso su questo blog - si può deridere Nostro Signore, ma non si deve mai deridere Kiko, "il santo in terra", "l'iniziatore" che ha il "carisma", ecc. Non ti diranno mai che Kiko è più importante del Papa, ma si comporteranno sempre come se ne fossero convintissimi: tant'è che nelle loro liturgie, ancor oggi, disubbidiscono al Papa e allo stesso Statuto del Cammino, pur di continuare a ubbidire a Kiko e Carmen che hanno inventato la liturgia neocatecumenale. Il sabato mattina esibiscono lo striscione Tu es Petrus e il sabato sera disubbidiscono al Papa, per poi farsi rivedere la domenica mattina a strimpellare i soliti canti di Kiko per fingere devozione al Papa...

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    5. Tu stesso ti sei reso conto del principale aspetto settario: anche per un invito a cena, "8 volte su 7 stanno in comunità". La comunità assorbe praticamente tutto il loro tempo libero, e questo non è un bene, né umanamente, né socialmente, né spiritualmente. Si tratta pur sempre di laici, che magari hanno una famiglia: non si tratta di un monastero di clausura.

      Hai elencato tante attività di parrocchia ma senza entrare nei dettagli, poiché ciò ti avrebbe richiesto la fatica di distinguere tra i membri di buon cuore che tentano di servire la Chiesa (e sono -ahinoi!- la minoranza) e quelli che invece lo fanno solo perché gli è stato comandato (o fatto capire che era utile al Cammino) di colonizzare tale o talaltro gruppo. È vero che questo è un fenomeno comune a tanti altri movimenti, ma dovrebbe alzarsi più di qualche sopracciglio quando il colonizzatore appartiene ad una setta. La "neocatecumenalizzazione" delle parrocchie - di cui ti invito a sfogliare un elenco in questa pagina - è un carattere fondamentale del neocatecumenalismo, contro cui lo stesso papa Francesco ha avuto da ridire sabato scorso al cosiddetto "cinquantennale" del Cammino: il Signore «non dice: conquistate, occupate...»

      Mi fa sorridere la tua ingenuità riguardo ai "vantaggiosissimi aiuti dello stato": una vera ossessione (spesso neppure tanto nascosta) dei neocatecumenali è quella di estrarre soldi da qualsiasi parte, poiché il Cammino è effettivamente molto costoso: decime, gadget obbligatori, convivenze, collette onnipresenti, missionari, seminaristi, sempre a bussare a denari. I neocatecumenali davvero non lasciano nulla di intentato quando si tratta di acchiappare soldi e la "divisione nelle parrocchie" lamentata da tanti vescovi anche più di trent'anni fa, dipende dall'attitudine neocatecumenali di fare i propri porci comodi con i fondi della parrocchia e della diocesi (a Scandicci fu bloccata appena in tempo l'approvazione della spesa per neocatecumenalizzare una parrocchia, che avrebbe fruttato a Kiko centinaia di migliaia di euro a spese della diocesi).

      Riguardo alle canzonette del Cammino, praticamente tutte inventate da Kiko, bisognerebbe farti notare che le adoperano con ossessiva insistenza come marchio di appartenenza. Sono brutte e tristi perché sono letteralmente grattugiate di chitarrella monocorde col tipico ritornello ndrùng-ndrùng-ndrùng. La più detestabile, secondo me, è il lamentoso Risuscitò: un canto sulla resurrezione che ti mette il magone e ti ispira tristezza, potrebbe bastare già questo a riconoscere che la spiritualità del Cammino poggia su pessimi fondamenti.

      Sarebbe pure da aprire una lunga parentesi sui loro membri che sbagliano, come il caso del vescovo pedofilo neocatecumenale (riconosciuto colpevole da un tribunale della Santa Sede): un neocatecumenale che ha più a cuore la gloria di Dio che la comodità dei capibastone della setta, si sarebbe infuriato moltissimo a vederlo bellamente sul palco kikiano dello scorso 5 maggio.

      Ma non voglio continuare su questi argomenti che, pur essendo solo lo strato superficiale e immediatamente osservabile, già dovrebbero suscitare più di qualche sospetto. Mi basta solo precisare che tali porcate sono il risultato di una mentalità settaria: quella di considerarsi migliori degli altri (reciteranno sempre la parte degli umili ma agiranno e parleranno come se un cristiano che non fa il Cammino è un poveraccio che si perde il meglio della vita cristiana), quella di idolatrare Kiko e Carmen, quella di credere che la Chiesa deve dare spazio al Cammino anziché correggerlo.

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    6. Ti chiediamo, prima di azzeccare figuracce con paroloni scomposti come "calunnie molto ingigantite o infondate" (perché? ce ne sono di fondate?) oppure "assurdità inaudite" (perché? ci sono assurdità già udite?) per definire le cose che tu stesso ammetti di non conoscere, di avere la pazienza di verificare personalmente e onestamente tutto ciò che trovi su questo blog e altrove (un lavoro molto dettagliato ed estensivo sulle eresie del Cammino Neocatecumenale è stato fatto da diversi autori molto più documentati di noi e molto più seri di noi, pubblicando libri e articoli per gran parte reperibili anche su internet; non abbiamo la pretesa di farti leggere tutto, ma se ti limiti a sfogliare questo blog "a volo d'uccello" e a seguire i link indicati e a rivedere i documenti citati, con onestà e senza pregiudizi, finirai per scoprire esattamente ciò che l'entusiasmo di stasera ti stava facendo negare).

      Vedi, il problema del Cammino è anzitutto di ordine dottrinale e liturgico. In qualità di cattolico, saprai che ad una fede inquinata corrisponde inesorabilmente una liturgia inquinata. Gli insegnamenti di Kiko e Carmen dal 1964 ad oggi sono sempre stati zeppi di ambiguità, errori, vere e proprie eresie. Considera ad esempio Kiko che alla GMG 2013 insinuò che la confessione dei peccati mortali -nella fattispecie quelli della sfera sessuale, che Kiko ossessivamente nomina in ogni occasione- sarebbe facoltativa e rinviabile a piacere. Oppure la mentalità neocatecumenale secondo cui "il Signore ti manda le disgrazie per convertirti" (dunque pensano che "Dio" sarebbe un sadico che ti manda ingiuste sofferenze perché vorrebbe forzare la tua libertà). Ed ancora, l'idea che "non c'è eucarestia senza com unità" (in realtà se il prete celebra Messa da solo, è valida lo stesso), l'idea che Gesù sarebbe stato "un peccatore che ha fatto esperienza del perdono del Padre", Kiko che scrive su un suo quadro "Dio è Parola, Liturgia, Comunità" (dunque Dio è il Cammino)...

      Sulla liturgia, al di là del fatto che viene celebrata nelle salette separatamente dai "cristiani della domenica", generalmente con "sbarramento d'ingresso" (che equivale a evitare che siano aperte a tutti), con tutta la gadgettistica designed by Kiko (non sono ammesse icone tradizionali, non sono ammessi canti tradizionali, non sono ammesse suppellettili sacre tradizionali, non è ammessa neppure la disposizione tradizionale delle sedie: bisogna fare tutto tassativamente come impongono Kiko e Carmen fin dal 1964), con tutto lo spettacolino autogestito di "monizioni" e "risonanze" (praticamente omelie laicali che annacquano e di fatto minimizzano la Parola di Dio), più la blasfema "comunione seduti" con pulizia di dita su gonne e pantaloni, ecc...

      Non credo proprio che questo blog avvicini le persone al Cammino: praticamente nominiamo le "Decime" in ogni pagina... Mettiti nei panni di un padre di famiglia, o di un pensionato, e immagina di sottrarre alle tue magre risorse il dieci per cento al mese perché altrimenti i cosiddetti "catechisti" e "responsabili" ti individuano e te la fanno pagare cara (in comunità si sa che tenore di vita hai, che stipendio hai, che cosa deve totalizzare la raccolta delle decime a fine mese: se risultano meno soldi, la comunità verrà torchiata senza pietà).

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    7. Speriamo che Massimo non sia uno di quelli che pensano che se c'è entusiasmo allora c'è fede e quindi si può soprassedere su tutto il resto (liturgia, dottrina...)
      ele

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  15. Forse Lino hai ragione, troppe cose nei dettagli conosce per essere uno fuori del cammino, Massimo Ivani si veste di cristiano della domenica per dire che è un pigro e che se non fosse per i Neocatecumeni che fanno tutto loro, nella sua Parrocchia non ci sarebbe nulla, poiché nessun altro se la sente, dopo il lavoro di dedicarsi.
    A parte che sono attivi a tutte le messe della domenica, portano avanti la S.Vincenzo e la Caritas, mah, sono incredula. Mai vista una cosa del genere, Neocatecumeni che si dedicano alla San Vincenzo.....anche al Gruppo di Padre Pio, non parliamo della Caritas...le famose "opere di bene" invise nel cammino. Ricordo solo agli inizi le donne di una certa età che facevano parte, prima di entrare in cammino, di una di queste realtà. I catechisti non le lasciavano in pace finché non sceglievano tra il c.n. e queste, dicendo che erano incompatibili.
    Perdonatemi, ma non ci credo.
    Mi chiedo solo perché si stanno agitando tanto davanti alle nostre false interpretazioni.
    Se fate il bene, cosa temete? Tranquilli!

    Poi, Massimo, ti pare un argomento che il Papa vi abbia chiesto di pregare per Lui? E senza sarcasmo? Ma perché, per richiamare e correggere c'è bisogno del sarcasmo?
    Il Papa ha cercato di parlarvi, di raggiungere il vostro cuore. Dipende da voi.
    Sempre vero: "chi ha orecchi per intendere, intenda!

    Pax

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    Risposte
    1. Il mio parere di cultore di testi, Pax? "Bruto è uomo di onore" ;-)
      Quando uno scritto comincia con una captatio benevolentiae e poi si volge totalmente nell'opposto, ci troviamo al cospetto del solito troll NC che si camuffa da osservatore esterno al Cammino per difenderlo con le usuali affermazioni apodittiche che non dicono nulla, solo lodi, e non entrano nelle questioni.
      Ciò che conta in una apologia (lo abbiamo imparato da Shakespeare) non è l'incipit, quando questo è seguito da numerosi "ma" :-)

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    2. Massimo,

      un isola felice la tua parrocchia!

      Non ho ben capito la situazione di tutti questi numerosi gruppi che vi sono .. hai detto che, stanchi dopo il lavoro, a nessuno va di fare del "lavoro extra" tranne che ai neocatecumenali? I quali, oltre ai loro già numerosi impegni "di comunità" si occupano anche di portare avanti la Caritas e la San Vincenzo? Dei veri stacanovisti!
      E com'è che voi delle "altre realtà " se siete così pigri, o affaticati non so, vi siete presi la briga di leggere gli statuti dei neocatecumenali e impiegare tempo a parlarne?
      (Comunque è ovvio che gli statuti "non hanno niente di sacrilego e demoniaco", gli statuti sono solo 1 faccia delle 2 facce del cammino, quella da presentare alle autorità per farsi approvare ).
      E poi scusa, se stanco del lavoro "nn ti va di fare altro" in che modo partecipi alle attività della "realtà" di cui fai parte?
      Se hai letto qualcosa sul blog o anche solo qualche commento in queste ultime pagine avrai notato che da rimproverare ai NC ci sono cose ben più gravi dei loro "quadri" (che nn sono però così innocenti come potrebbe sembrare) e dei loro canti.
      Le parole del Papa non sono state travisate ma meditate, analizzate, cosa che in primo luogo avrebbero dovuto fare i NC e visto che hai citato la frase finale del Papa mi dai occasione per esprimere una mia impressione che mi sembrava 1 po' sciocca e marginale ma ora la metto accanto alla tua (2 opinioni marginali ): "ricordatevi di pregare per me che resto qui"
      a te è sembrato 1 tono scherzoso .. a me tutt'altro .. era serio e ha fatto un gesto, come uno scatto, puntando il dito a terra quando ha detto : "resto qui"! che a me è venuto da pensare che abbia voluto intendere: non mi sposterete dal mio posto, resto a tenervi d'occhio.

      Roberta

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  16. Grazie Roberta, incisiva come sempre.
    Bella questa: "resto qui"!
    Resto a tenervi d'occhio.

    Pax

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  17. Scusatemi forse avete travisato le mie parole ma non tutti, Lino mi ha dato spero quello che cercavo, il video lo guarderò domani e ti farò sapere! Ammetto anche che non sono così formato nella storia del cristianesimo come lo siete alcuni di voi (me ne accorgo da degli esempi che fate, sono dovuto andare a cercare su google) Le mie parole poi non andavano contro chi ha subito grandi abusi dal cammino ci mancherebbe, frase che DOVEVO scrivere prima!!! Riguardo le attività io porto avanti il dopocresima il sabato(pomeriggio) e la domenica alla messa mentre mia moglie fa il catechismo, alla messa mi aiutano a cantare e suonare i neocatecumenali riguardo il banco caritas e San Vincenzo prima la facevo il mercoledi alle 18:30 poi visto che eravamo tanti ho scelto di andarmene ed il mio esempio lo hanno seguito anche gli altri lasciandola completamente a loro, riguardo la San Vincenzo vedo sempre loro e facendo 1 più 1 sono sicuro che non ci sia nessun altro poi la mia parrocchia è molto piccola ci conosciamo tutti quindi so chi fa una cosa e chi ne fa un'altra, mi sono preso la briga di leggere gli statuti poichè me lo hanno regalato come libro e come me a molti altri ripeto visto l'aspetto paesano della parrocchia e il conoscerci tutti. Per lavoro extra intendo, per esempio, quando c'è da allestire la festa del patrono, per esempio montare i palchi, tendoni, giochi, cucine e pulizie varie vedo che siamo ogni volta di numero inferiore rispetto a loro. Per pigro intendevo alzarmi ed uscire di casa dopo il lavoro, non leggere un libretto e parlarne con altri, spero mi sono spiegato anche se non vedo perchè mi sono dovuto giustificare o ho dovuto difendere la mia parrocchia, proprio perchè ci sono cose ben più gravi mi pare assurdo parlare di canti e quadri (Roberta) In più mai detto che fanno tutto loro ma che ci superano in numero e che sono attivi nella parrocchia questa è la realtà e vedendo questo tante volte abbiamo fatto fare a loro questi extra, ripeto per pura pigrizia. (PAX)
    Poi gli altri sono punti di vista e li accetto tutti, addirittura darmi del NC mi pare assurdo, come mi pare assurdo mettermi qui a denunciarli per tutto quello che fanno sarei ripetitivo su questo blog che già enuncia tutto, io volevo solo cercare dei riscontri e si anche delle risposte visto che questi statuti sono difficili da capire, ma delle risposte obiettive (come ne ho trovate molte e interessanti su questo blog, che attaccano quando che c'è da attaccare come le "irregolarità" quando celebrano oppure questi mamotremi "ad memoriam" di cui ero completamente all'oscuro e anche il plagio psicologico), ma alcune mi parevano solo piene di una cattiveria ingiustificata (naturalmente non da parte di tutti) tutto qui.
    Massimo

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    1. Il fare tante cose in parrocchia non è sinonimo di fede: lo diceva anche papa Ratzinger. L'entusiasmo nelle attività religiose non è un indicatore della purezza della fede. Ogni cristiano ha il dovere di conoscere la dottrina cattolica, secondo quanto gli permettono le sue capacità intellettuali.

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    2. Io sono un ex catecumeno e ti vorrei solo far presente che: in una assemblea devi dire, davanti a tutti, anche se fai sesso abbastanza, se dai la decima dei tuoi averi, se pecchi, ecc; devi acquistare i libri di Kiko, devi acquistare gli statuti, devi acquistare le icone e i dipinti di Kiko, devi andare agli incontri con Kiko, ........in sostanza DEVI ! Adesso se vuoi vai in una piazza, ascolta e inizia il cammino, ci risentiamo qui !

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  18. Massimo Ivani

    parlato di kiko ma mai da idolatrarlo come un dio sceso in terra

    No?

    Vedi il presbitero RM che gli si inginocchia per farsi benedire. E non è l'unico caso tra i RM, ho testimonianze dirette.

    E’ lo stesso signor trettre dottor (h.c.) megalomane Arguello ad aver creato il culto di sé.

    Qualche esempio?

    Lui è “il nuovo Giovanni in mezzo a voi”, un grande artista, parla sempre per ispirazione, nel suo santino scrive “il Messia presente in noi”, chiede “credi che mi canonizzeranno”.

    Non pago, dichiara di fare esorcismi, credendosi superiore anche al demonio.
    Capisci la gravità della cosa?
    I laici che si mettono in relazione diretta con il demonio rischiano vessazioni o addirittura possessione diabolica.

    Commenti neocat?
    -insulti ( la maggior parte)
    -furiose affermazioni (alcuni). Sono preghiere di liberazione, anche se l’ometto dava ordini al demonio chiamandoli esorcismi
    -giri di parole criptici per non ammettere l’abuso (pochi)

    Che ne pensi di un megalomane che si relaziona con il demonio?

    Leggi il CCC, e a seguire le affermazioni del signor trettre dottor (h.c.) esorciccio Arguello.

    CCC 1673 Quando la Chiesa domanda pubblicamente e con autorità, in nome di Gesù Cristo, che una persona o un oggetto sia protetto contro l'influenza del maligno e sottratto al suo dominio, si parla di esorcismo. Gesù l'ha praticato; è da lui che la Chiesa deriva il potere e il compito di esorcizzare. In una forma semplice, l'esorcismo è praticato durante la celebrazione del Battesimo. L'esorcismo solenne, chiamato « grande esorcismo », può essere praticato solo da un presbitero e con il permesso del Vescovo. In ciò bisogna procedere con prudenza, osservando rigorosamente le norme stabilite dalla Chiesa. L'esorcismo mira a scacciare i demoni o a liberare dall'influenza demoniaca, e ciò mediante l'autorità spirituale che Gesù ha affidato alla sua Chiesa…

    Ora leggi l’ometto, che negli esorciccismi coinvolge pure la Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen).
    Ho sbobinato le esatte parole di Sankiko, fedelmente senza aggiunte né omissioni ;-)

    ”…andato quattordici anni fa a Pechino, noi siempre io che faccio quando arrivo una città, la prima cosa che faccio è una, un esorcismo.
    Ho detto dove possiamo salire più in alto della città, ah, eh, ci ha dato un segno, un segno sorprendente porqué dico, han detto, eh…
    Abbiate pazienzia con me, non vi scandalisate troppo, heh, dico… ah, eh a Pechino c’è, c’è laaa Viggin, c’è laaa l’antenna de la televissione, centoquaracentometri, altisima, ah.
    Andiamo là, e con l’equipo rresponsabile della Cina, rresponsabile de Taiwan eh, e i tre seminari che abbiamo aperto per la Cina: quello de Macerata, quello de Taiwan, eccettera.
    Siamo andati i rettori lì, e siamo andati sobra y certo c’era tutta nebbia, una nebbia tremenda, no sse vedeva nulla e si fi anche freddo.
    Andiamo lì sopra e tutto con un ascensore eehh e dico: dove sta el desserto de Gobi?
    In quella direzione, usa mandare lì tutti i dèmoni che hanno assolato questa nazione con el comunismo, che hanno messo la hente in priggione che hanno provocato la rivoluzione culturalencon enorme sofferenze, terribbile eccettera.
    Allora abbiamo, heh heh, abbiamo aperto l’Evangelo a casso, como faccio sempre, è venutto la tentasione di Gessù.
    Dopo è detto: bene! Puntate tuti el dito cossì, verso l, el desserto de Gobi, y cominciato a inveire al demonio: nel nome de Jessù de Nassaret, lassa questa Nazione cettera.
    Cossì, eh, de pronto dicce Carmen: basta! Chiama lo Spirito Santo. Deto a tutti: mettete le mani cossì, vieni Spirito Santo! In quel momento una colomba blanca s’è possato su di noi. E nelle stesso istante che digo vieni Spirito Santo, tatatata, eh, ha fatto tre jiri, y sparitta. E tre volte è venuta, por altre tre volte ma, sarà un casso, ch’è alto, però al momento justo che dico viene Spirito Santo quella colomba bianca…”


    Ti basta?

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  19. Scusate, io sono contro il cn; ma mi chiedo chi e' quell'imbecille che posta i commenti sotto le foto???
    Cerchiamo per favore di argomentare il blog con contenuti inappellabili perché' cosi' sembrano sfoghi di un represso isterico.
    Scusate il mio di sfogo....ma se vogliamo veramente fare qualcosa credo dovremmo essere più preparati.
    Roberto

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    1. Le foto a corredo degli articoli provengono quasi esclusivamente da fonti pubbliche neocatecumenali. Le didascalie sono puramente redazionali. A cosa ti riferisci con "sfoghi di un represso isterico"? Da che mondo è mondo, l'ironia è sempre stata un ottimo strumento di comunicazione (cfr. Nostro Signore che ironicamente domanda ai presenti: "Che cosa è più facile, dire: Ti sono rimessi i tuoi peccati, o dire: Alzati e cammina?": Lc 5,23).

      Per chi aveva contestato che papa Francesco avesse assunto una faccia di sopportazione mentre Kiko se la cantava e se la suonava: scusate, ma quella foto vi parla per caso di un profondo entusiasmo del Papa? E le distese di munnezza lasciate a Tor Vergata dai kikos e recensite persino sul sito web Roma Fa Schifo? Per caso i cosiddetti "catechisti" hanno comandato di lasciare tutto così com'era?

      Su, non prendiamoci in giro, tanto meno su quisquilie. Chi arriva a capire che c'è una mentalità precisa dietro tutto questo, capisce che è una mentalità idolatrica, di fronte alla quale si vede il nesso tra le carnevalate liturgiche, l'attitudine a mentire, la superbia del sentirsi più importanti degli altri cristiani, ecc.

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    2. Ad esempio il commento del Papa che sopporta mi sembra partorito da una mente malata..
      Ma che cavolo centra? Poi per favore smettetela di postare dall’anonimato perché chi posta dall’anonimato ha sempre qualcosa da nascondere.
      Poi io attaccherei altri punti perché è risaputo che la Chiesa ha approvato la totalità delle celebrazioni neocatecumenali benchè voi sosteniate il contrario. Come mai solo voi non ve ne siete accorti pur ritenendovi esperti?
      Cerchiamo di attaccare cose più serie insomma.
      Roberto

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    3. Niente da dire sull'articolo, Roberto? Ti rendi conto che è scritto da una persona che conosce molto bene il cammino e i suoi fondatori? Le immagini generalmente non sono lì per estetica (nuova o vecchia) ma per portare le prove visive di ciò che scriviamo e quindi, la didascalia non serve ad indicare cosa rappresentino ma cosa significhino. In particolare, le didascalie di questo thread non sono neppure ironiche.
      Forse a Roberto, pur essendo contrario al CN, è rimasto il timor panico di fronte all'immagine di Kiko che va solo ossequiato.

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    4. Roberto, dall'alto del suo anonimato, ha detto che chi posta dall'anonimato ha qualcosa da nascondere. Dunque Roberto ha qualcosa da nascondere.

      Questo blog tematico propone discussioni su argomenti che restano veri con o senza anonimato. Il firmarsi con uno pseudonimo è caldamente consigliato al posto del proprio vero nome e cognome poiché i facinorosi neocatecumenali hanno già dato troppe volte dimostrazione di fare mobbing, doxxing, vendette trasversali di ogni genere.

      Inoltre è risaputo che la Chiesa ha condannato la totalità delle celebrazioni neocatecumenali, nella fatidica lettera del 1° dicembre 2005, a firma del cardinal Arinze, ufficialmente della Congregazione del Culto Divino e della Disciplina dei Sacramenti, contenente le «decisioni del Santo Padre» Benedetto XVI, e divenuta (insieme al discorso di conferma del 12 gennaio 2006 di Benedetto XVI ai neocatecumenali) parte integrante dello Statuto del Cammino Neocatecumenale approvato dal Pontificio Consiglio per i Laici con data 13 giugno 2008.

      Come vedi, anonime o no, queste affermazioni sono liberamente verificabili da chiunque e perciò ti invitiamo esplicitamente a verificarle di persona, con particolare accento sul fatto che nessun Pontefice ha mai approvato le carnevalate liturgiche del Cammino, nessun Pontefice si è mai rimangiato le decisioni del 1° dicembre 2005, nessuna modifica allo Statuto è mai avvenuta in tal senso. Coraggio, su, un minutino di onestà e di adeguarsi alla verità, non dovrebbe crearti tanta sofferenza...

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    5. Roberto ha detto: "Poi io attaccherei altri punti perché è risaputo che la Chiesa ha approvato la totalità delle celebrazioni neocatecumenali benchè voi sosteniate il contrario"

      Ed eccone un altro che attacca, salvo poi scomparire quando deve dare un risposta su documenti inoppugnabili, similmente a Simone Voltaggio. Di seguito copio il commento che gli avevo destinato. Vuoi provare tu a rispondere, Roberto?
      Io mi firmo, perché non ho più parenti in Cammino e perché sarei stupido a non farlo, giacché il mio cognome sta nella copertina a sinistra. Vuoi rispondere firmandoti con il cognome e con la città di provenienza Roberto? Uno che si firma Roberto e basta è un anonimo, riesci a capirlo questo? Lino_Lista

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    6. Copio e incollo dal post precedente. Fatti assistere dall'avvocato, Roberto. Risposte puntuali, mi raccomando, sennò il giudice vi intima di tacere :-)

      Dunque, avvocato Simone V.: io sostengo che gli Statuti, nella nota 49, esprimono chiaramente ciò che voi potete fare e non dovreste fare, io affermo che la comunione tutti insieme e a assieme con il presbitero è un abuso. Lo sostengono anche le lettere pastoriali di vari vescovi. Immaginiamo che due neocat, come hano spesso promesso, mi denuncino per calunnia al Cammino a mezzo stampa e internet [Sic! Gli spieghi cosa è la calunnia e come si distinge dalla diffamazione].
      Nel processo, il mio avvocato passa dal 2008, anno dello Statuto, al 2012 e presenta il seguente decreto, il quale "conclude il percorso di definizione dell’assetto istituzionale del Cammino Neocatecumenale":
      http://www.laici.va/content/laici/it/media/notizie/comunicato-del-pontificio-consiglio-per-i-laici--approvazione-de.html

      Naturalmente il mio avvocato anche presenta il discorso di BXVI alle comunità neocatecumenali: http://w2.vatican.va/content/benedict-xvi/it/speeches/2012/january/documents/hf_ben-xvi_spe_20120120_cammino-neocatecumenale.html
      Siamo nel 2012 e il decreto (con il discorso di BXVI) "conclude il percorso di definizione dell’assetto istituzionale del Cammino Neocatecumenale", ribadisce il mio avvocato che ama ripetersi per dare a intendere a chi non vuole intendere.
      Nel decreto si legge che il PCpL "avuto il parere favorevole della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, ha concesso l’approvazione a quelle celebrazioni contenute nel Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale che non risultano per loro natura già normate dai libri liturgici della Chiesa sono approvati".
      Il mio avvocato chiede:
      "Spiegateci:
      1)la sequenza con la quale sacerdote e fedeli si comunicano, i movimenti, le posizioni, i gesti, non sono già normati dai Libri Liturgici del Messale Romano al quale lo Statuto (art. 13 par. 3) vi vincola, concessioni a parte della nota 49?
      2)Mica il direttorio catechetico di Kiko è il Libro Liturgico di un nuovo Rito? BXVI precisa che «vengono approvate le celebrazioni presenti nel Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale” che non sono strettamente liturgiche, ma fanno parte dell’itinerario di crescita nella fede». BXVI e il decreto si riferiscono ai rituali di passaggio del CNC, o no?
      Caro avvocato Simone, cosa risponderebbe lei al mio patrocinante? Sia cortese, non se ne vada per i vicoletti, non dica che io non mostro la mia faccia in FB e quindi sarei un troll (come mi rigettò un avvocato NC più importante di lei), risponda ai due punti senza divagare e non scompaia dal post.

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    7. Sintetizzo, Roberto.
      Potrò mai sapere da uno di voi come interpretare nel decreto la concessione:
      "...avuto il parere favorevole della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, ha concesso l’approvazione a quelle celebrazioni contenute nel Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale che non risultano per loro natura già normate dai libri liturgici della Chiesa"?
      Volete riferirmi dove, nel Direttorio Catechetico - come saprai io lo possiedo tutto, in versione originale e corretta - posso leggere la celebrazione liturgica che fate, a parte che desumerla dalla dottrina eucaristica di Carmen poi corretta dalla CdF?

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  20. A me la situazione che descrive Massimo sembra quella di una parrocchia neocatecumenalizzata.
    Infatti la presenza dei Neocatecumenali porta sempre un forte cambiamento di equilibri in parrocchia, soprattutto perché non si presentano come persone singole interessate all'attività parrocchiale e si inseriscono nei vari servizi vivificandoli, ma li rilevano facendoli propri.
    Sappiamo per esempio quale sia il dopocresima Neocatecumenale e quanto poco si concili con quello che generalmente si effettua nelle parrocchie.
    Un effetto della loro presenza, ad esempio, è che Massimo ha diminuito il proprio impegno, mentre invece di solito l'ingresso di nuove forze galvanizza e conferma chi già ha "tirato la carretta" per anni, non lo induce certo a ritirarsi lasciando campo libero.
    Naturalmente spero che la parrocchia di Massimo sia l'eccezione che conferma la regola e che il parroco non sia Neocatecumenale o che comunque sappia imporre la propria autorità e sappia proteggere e far crescere insieme tutti i carismi.
    Per quanto riguarda ciò che ha detto il papa ai neocatecumenali e al modo in cui si è espresso, basta fare il confronto con ciò che ha detto ai focolarini di Chiara Lubich, non occorre nessun altro commento.
    Massimo se vuoi sapere più o meno qualcosa sulla difficile convivenza con il cammino in parrocchia,leggi i commenti di Gerardo di qualche thread fa.

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    1. "Sappiamo per esempio quale sia il dopocresima Neocatecumenale e quanto poco si concili con quello che generalmente si effettua nelle parrocchie." ... dimmi in quante parrocchie OGGI si fa il dopo-cresima, dimmi quanti sono i fanciulli che iniziano il percorso della cresima rispetto a quelli che fanno la comunione. Oggi il dramma è che dopo la comunione abbandonano il percorso. Quei pochi che fanno la cresima abbandonano la Chiesa, se non sono inseriti nei gruppi parrocchiali come scout, azione cattolica giovanile o altro. Ciò si verifica nella mia parrocchia dove non ci sono le comunità neocatecumenali che pur essendoci molti gruppi. Abbandonano la Chiesa subito dopo la Cresima.

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    2. I Dieci Comandamenti di Fabio Rosini sono nati proprio come dopo Cresima.
      Hanno avuto un successo enorme e Sankiko tiranno, temendo concorrenza al suo business, ha cercato di obbligare don Fabio a chiuderli, fregandosene dei tanti giovani che attiravano.
      Don Fabio ha obbedito al vescovo anziché a lui e l'ometto furioso ha manovrato in modo da farlo andar via da Santa Maria Goretti.

      Risultato.

      Il percorso di don Fabio si è diffuso in modo esponenziale.

      Il cosiddetto Cammino è in caduta libera.

      p.s. Posso chiederti di rispondermi al post delle 9,12?

      Grazie.

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    3. Permettetemi di far notare che Nostro Signore ha istituito i sacramenti, non «il dopo-cresima».

      Rispondo qui a Simone ma vorrei far notare queste cose anche a Massimo.

      In una normale società cristiana la formazione è permanente - così come lo era prima del Concilio, q uando pure esistevano gruppi di preghiera (tantissimi e quasi sempre limitati alla singola parrocchia), i sacerdoti facevano catechesi per tutti (non solo "per adulti" come certi cinema di bassa lega), l'accesso ai sacramenti era preso molto sul serio (tant'è che chi non era preparato sulla dottrina cristiana non veniva ammesso alla Prima Comunione, alla Cresima, ecc.), le omelie non erano la solita sbobba su concetti astratti tipo "incontrare Dio nella propria vita" (diventa un concetto astratto se non è legato alle verità di fede: diventa un esperienzialismo, diventa un intimismo, diventa un generico deismo...).

      Il corso cosiddetto «dopo-cresima» è una delle risposte della parrocchia ad un grave problema del nostro tempo: la gente chiede urgentemente di ricevere la Cresima non perché la ritenga «il sacramento della confermazione» della propria fede, ma perché ha bisogno del certificato per sposarsi. Pertanto, visto il gran popolo di ignoranti della dottrina cristiana che accede alla Cresima, i parroci hanno finito per posticipare la preparazione alla Cresima a... dopo la Cresima (ricevendo nel frattempo la bidonata che tanti cresimati spariscono dalla parrocchia subito dopo il matrimonio). Un po' come quei deficientissimi parroci che dicono di non aver tempo per confessare dicono "fa' pure la Comunione, poi dopo la Messa sarò disponibile per le confessioni" (e se pure dopo la Messa non fugge via come al solito, ha comunque indotto un'anima a comunicarsi in stato di peccato mortale...).

      Ora, aggiungiamo pure che il corso «dopo-cresima» diventa occasione di colonizzazione per i facinorosi neocatecumenali bramosi di formare nuove comunità e insegnare le perverse dottrine del kikismo-carmenismo (essendo convinti di essere "la vera Chiesa", si sentono costretti a far di tutto per costituire nuove comunità: invece di aspettare che la gente venga "attratta" dal Cammino, devono usare trucchetti e astuzie per intrappolare furbescamente la gente in una comunità, senza avvisare degli obblighi pluridecennali che ciò comporta). Il problema vero delle parrocchie, dunque, non è il "fare o non fare" il corso «dopo-cresima»: il problema è sempre lo stesso, insegnare le verità di fede. Quando ai cristiani vengono costantemente insegnate le immutabili verità di fede, questi continuano a frequentare la parrocchia, con o senza iniziative per "attirarli". La fede, anche quella tiepida, va costantemente nutrita della santa dottrina cattolica.

      Il fratello Simone, senza rendersi conto di fare la figuraccia del burocrate di sagrestia, vorrebbe che qui si lodassero i neocatekikos che promuovono il "corso di dopo-cresima". Ma qui anche noi sappiamo che il "dopo-cresima" neocatecumenale è stato spostato dove possibile nelle case dei neocatecumenali, perché è Kiko stesso a volerlo trasformare in rampa di lancio di nuove comunità di pagatori di Decima e compratori di gadget kikiani. Lo sappiamo benissimo che il "dopo-cresima" neocatecumenale non ha l'obiettivo di diffondere la conoscenza delle verità di fede, ma ha l'obiettivo di abbindolare nuovi adepti da sacrificare all'idolo Kiko.

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    4. @ Tripudio

      Giusto.

      Ricordo benissimo che il dopo cresima neocatecumenalizzato fu affidato ad una coppia totalmente asservita ai kikatekisti, ignorante come cucuzze e convinta che bastava essere in comunità per sentirsi perdonati.

      Il dopo cresima si teneva a casa loroe non in parrocchia.

      Immaginatevi che formazione! Ovviamente la finalità era portarli in Cammino.

      Don Fabio invece definiva i Dieci Comandamenti come una rampa di lancio che avrebbe proiettato le persone nella vita di tutti i giorni.

      Tutta un'altra storia.

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    5. PUNTO 1 - I dieci comandamenti di Rosini NON SONO nati come DOPO CRESIMA tanto è vero che erano aperti a tutte le fasce di età. Chiunque poteva partecipare.

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    6. Ditemi dov'è questa FORMAZIONE PERMANENTE all'interno della Chiesa se non all'interno dei GRUPPI presenti nella Parrocchia? Focolarini, CL, NC

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    7. @ Simone e al suo punto 1

      Simone, non cercare di smentirmi perché della cosa io sono testimone diretto e non per sentito dire.

      Come pure del putiferio messo su dall'ometto.

      Sulla faccenda dei mamotreti e del Direttorio emendato a colpi di scure ti ripeto: perché non sono mai state fatte convivenze che emendassero gli insegnamenti sbagliati dei decenni precedenti?

      Perché?

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    8. Rispondo a Simone: in molte parrocchie si fa il dopo cresima. Naturalmente, non si chiama così, ma con tutti i nomi che la fantasia e l'esperienza di rapporto con i giovani ispira; chiamiamolo "gruppo giovani" e così copriamo le varie realtà. Ho girato varie parrocchie e in ognuna di queste c'era almeno un gruppo giovanile parrocchiale.
      Naturalmente molto spontanei, con un animatore abbastanza giovane e vicino alla loro realtà, seguiti dal cappellano più dinamico della parrocchia.
      Nulla a che vedere con il dopo cresima Neocatecumenale, tenuto da dei genitori supplenti, che gravitano sui ragazzi in modo pesante, se li tengono a casa propria, "correggendo" l'educazione che i genitori legittimi hanno dato loro, per poi portarli in parrocchia a scimmiottare le "Alleanze" del Cammino.
      Il papa non è d'accordo con il vostro metodo, di certo.
      Ha detto infatti:
      "(Abbiate) cura e rispetto per il cammino di ciascuno e senza forzare la crescita di nessuno, perchè la risposta di Dio matura solo nella libertà autentica e sincera".

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    9. Le cosiddette "catechesi" di Kiko e Carmen sono state magicamente spacciate per "ispirate dallo Spirito", di modo che chiunque contestasse potesse essere accusato di contestare lo Spirito e i suoi (autonominati) Profeti spagnoli.

      Perciò il tabù dei tabù nelle comunità del Cammino è stato ammettere che Kiko e Carmen hanno sbagliato qualcosa. Quest'ammissione, a cascata, avrebbe moltiplicato i dubbi:
      - "dunque non sempre hanno dato voce allo Spirito?"
      - "dunque non sempre avevano ragione a sgridare noi dubbiosi?"
      - "dunque non sempre compivano l'opera della Chiesa?"
      - "dunque non sempre avevano ragione a imporre i Segreti Arcani?"
      - "dunque non sempre era vero che «quelli di fuori non possono capire»?"
      - "dunque non sempre i due spagnoli sono stati disinteressati?"

      Il fratello Simone, nei commenti delle 12:33 e delle 12:35, sembra disperatamente preoccupato di difendere una precisa "versione dei fatti" in voga nel Cammino.

      Intanto gli facciamo notare che il punto fondamentale non è il fatto che don Rosini abbia istituito un corso "dopocresima", ma il fatto che pur fedelissimo a Kiko, si è ritrovato suo malgrado "in discomunione con Kiko", e quando è stato posto di fronte al bivio di ubbidire a Kiko oppure ubbidire al proprio vescovo, il sacerdote non ha avuto dubbi: "per quanto alta possa essere la stima che ho per il Cammino, in qualità di sacerdote ubbidisco al vescovo".

      Riguardo alla "formazione permanente", il fratello Simone nel commento delle 12:35 sta negando l'esistenza di alcuni (non tanti come spereremmo) bravi parroci che si danno da fare sia nell'omiletica che negli incontri di formazione, pur essendo slegati dai movimenti. Ricordo con simpatia l'aver avuto un breve scambio con Antonella, una giovane universitaria che aveva non solo le idee chiare sulla fede, ma anche una certa padronanza di linguaggio teologico. Le chiesi istintivamente: ma chi è il tuo parroco? (pur sapendo dell'esistenza di buoni parroci, mi pareva strano che una che non frequentasse i movimenti potesse avere un buon parroco come riferimento per la propria anima, direzione spirituale, confessione, e anche formazione alle verità di fede).

      Esistono poi numerosi altri piccolissimi movimenti, a volte diffusi solo a livello regionale, tutti accomunati dalla solita duplice caratteristica: una celebrazione eucaristica "del movimento" (in genere infrasettimanale o bisettimanale), e un incontro di formazione (settimanale o bisettimanale). Cioè dottrina e liturgia, senza appesantimenti. Una volta, mentre entravo in chiesa, una donna anziana mi chiede: "è qui che c'è la Messa dei giovani?" La guardo stupito perché non avevo mai sentito niente del genere. Le dico che c'è una Messa alle 19:30, cioè cinque minuti dopo. Lei mi ringrazia e mi conferma: "sì, è quella la Messa dei giovani, quella". Ora, era la Messa di un movimento. Ma era talmente indistinguibile dalla Messa cattolica (se non per il fatto che era frequentata dai giovani e che tutti si inginocchiavano alla consacrazione e nessuno alzava le mani come un cretino al momento del Padre Nostro), che la donna in questione l'aveva semplicemente etichettata "Messa dei giovani". (E naturalmente ci andava perché era in chiesa, aperta a tutti, senza "sbarramenti d'ingresso" come nel chiuso delle salette neocatecumenali).

      Su, fratello Simone, il Signore ti ha donato il talento dell'intelligenza, non sotterrarlo, non aver paura che si consumi se qualche volta lo utilizzi.

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  21. Massimo secondo me sei un catecumeni doc, sottolinei troppo spesso,sono pigro,classico dei catecumeni che dicono sempre sono peccatore,ma dietro questa falsa umiltà condannano e giudicano tutto...cosa è una nuova tecnica? Fingersi fuori dal cammino per rendere più credibile la sua difesa?
    Ex fratello

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  22. Scusa Valentina, dopocresima in parrocchia? Non mi risulta, dammi notizie.jack

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    1. E dove andate una volta ogni quattro settimane ad ascoltare la catechesi del sacerdote e a fare la penitenziale? Nei garage?

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  23. SIMONE:

    Il Papa vi ha ringraziato per il SI che avete detto... e che, doveva ringraziare anche per i NO?
    Anche i protestanti dicono dei sì al Signore, sia perché le comunità protestanti dicono anche cose giuste, sia perché tra loro ci sono persone in buona fede. E da queste cose giuste e da questi in buona fede parte il dialogolo ecumenico.
    Ma dicono anche cose sbagliate, come il Cammino.

    Vuoi forse dire che per il Papa TUTTO quello che fate va bene? Anche la confessione pubblica? Anche la oscena liturgia inserita nella Messa (cosa proibita) del latte e miele? Anche l'insistenza ossessiva nel chiedere ubbidienza e tanto, tanto denaro? Anche nel fare catechesi NON coi mamotreti corretti, ma con quelli sbagliati?
    E il vostro famoso TRIONFALISMO è giusto? E sul senso di marcia che imponete che dici?....
    Negare che avvengono certe cose è negare l'evidenza... E Gesù non era tenero verso chi negava l'evidenza.

    Anche io perciò mi unisco al credo di Lino:
    - non lascerete a casa le suppellettili di Kiko
    - non rinuncerete ai trionfalismi
    - continuerete a pretendere di dettare il passo agli altri
    - continuerete ad isolarvi e a voler imporre il vostro senso di marcia
    - continuerete a voler fare i maestri e non i discepoli
    - continuerete a non rispettare (perché non le amate) le culture e le tradizioni dei popoli, pretendendo di evangelizzare partendo dai vostri modelli prestabiliti, dai vostri schemi e teorie
    - ancora crederete che lo Spirito Santo non vi anticipa ma viene assieme a voi
    - pretenderete sempre che il cammino degli altri debba essere identico al vostro, tappa dopo tappa, mamotreto dopo mamotreto

    Spero che mi smentirai assicurandoci che cambierete, ma sinceramente non credo. Continuerete, a dispetto delle parole del Papa.

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    1. PUNTO 1 - Quale confessione pubblica? - Non esiste NESSUNA confessione pubblica dei peccati. Sei informato male.

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    2. PUNTO 2 - "Fare catechesi NON coi mamotreti corretti, ma con quelli sbagliati?" E chi lo fa? Te lo hanno detto oppure vuoi solo screditare? Ripeto per l'n-esima volta, i mamotreti inizialmente non erano nient'altro che appunti, non nascono come dei libri ma come degli appunti.

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    3. Quale confessione pubblica? Ma dai che hai capito! Quella in cui i nonni vengono costretti a raccontare i loro peccati sessuali davaniti ai nipoti.
      Non conosco il termine tecnico, ma so che il Codice di Diritto Canonico le disapprova...

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    4. Sul punto 2, chi me lo ha detto? Tutti gli ex del Cammino con cui ho parlato.
      In ogni caso gli appunti di cui parli erano ZEPPI di errori.
      E in ogni caso la cosa più importante non è il libro delle catechesi da esporre se poi, di fatto, quel libro non viene usato per le catechesi che invece, continuano a propagare gli errori di sempre. Come quando si dice che Zaccheo salì sull'albero perché voleva essere superiore agli altri, mentre (parola del Papa) è vero l'esatto opposto

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    5. Punto 1: è evidente la malafede del fratello Simone poiché sono decenni che è arcinoto che i cosiddetti "catechisti" «scarnificano le coscienze con domande che nessun confessore farebbe» (mons. Bommarito, arcivescovo di Catania, Lettera aperta Alle comunità neocatecumenali pubblicata su Il Regno, n.5, 2002, pagina 176, testo disponibile online a questo [link]).

      Il fratello Simone o sta mentendo o è informato male. Secondo me sta mentendo ed ha applicato per il punto 1 la tattica neocatecumenale del negare l'evidenza (e tutte le numerosissime testimonianze già pubblicate).

      Se invece era informato male, leggerà con attenzione la lettera di mons. Bommarito e, conscio che quelle pratiche neocatecumenali di scarnificare le coscienze offendono Dio e rovinano le anime, si darà da fare per contrastarle nelle comunità in ogni modo.

      Sul punto 2 il fratello Simone fa lo gnorri tentando di scaricare addosso agli interlocutori l'onere di dimostrare l'evidenza. In altre parole tenta di farci perdere tempo. Ho detto che «fa lo gnorri» perché esistono numerosissime testimonianze sul fatto che i cosiddetti "catechisti" continuano imperterriti a recitare a memoria il testo originale. Se Simone è onestamente ignorante, dovrebbe usare verbi in forma ipotetica, non in forma di affermazioni apodittiche e di totale certezza.

      Il fatto che siano nati "come appunti" non toglie nulla al fatto che vengano ripetuti ossessivamente ancor oggi.

      Il fratello Simone (lo dico qui per il fratello Massimo) finge di non conoscere un fondamentale dettaglio dei primissimi anni di fondazione del Cammino. E cioè il fatto che le rabberciate esternazioni di Kiko e Carmen venivano spacciate dai due come se fossero "ispirate dallo Spirito". Fecero credere che quella sbobba aveva origine soprannaturale, e alcuni ingenui delle parrocchie romane ci credettero. Come se lo Spirito potesse ispirare errori e svarioni.

      Questo è il motivo per cui fin dai primissimi tempi e fino ad oggi quelle fandonie sono state ripetute integralmente, nei minimi dettagli.

      Benché "appunti", i mamotreti dovevano per forza di cose essere fedelissimi alla predicazione dei due «nuovi falsi profeti» venuti dalla Spagna a Roma.

      Probabilmente quei due si rendevano conto di averle sparate un po' troppo grosse, da cui l'ordine tassativo e assoluto di negare l'esistenza di un testo scritto (negarono l'evidenza persino dopo che padre Zoffoli negli anni '80 pubblicò interi libri citando e commentando il primo volume dei "mamotreti"!), e di nascondere i contenuti a chi non avesse "ricevuto" la cosiddetta "catechesi", addirittura sgridando - come d'uso ancor oggi - coloro che tentassero di informarsi su "cosa viene dopo".

      Perciò chiediamo al fratello Simone: «ma ci fai, o ci sei?» Parli per ignoranza o per malizia?

      p.s.: Gli altri capi dei movimenti ecclesiali hanno letteralmente sgomitato per pubblicare le proprie catechesi in tutte le librerie, per farle conoscere ovunque, specialmente nel mondo cattolico. È come se non avessero nulla da nascondere, anzi, è come se fossero convinti che pubblicandole attireranno nuove persone al loro movimento. Come se valesse la forza degli argomenti, come se l'umana ragione lavorasse al servizio della fede.

      Ma il fratello Simone non leggerà questo commento. Ha paura di lasciarsi convincere dall'evidenza. Deve necessariamente sparare una riga di provocazione qua e là e scappare, fuggire, scappare come un coniglio impaurito (ecco, ora si lamenterà che è stato chiamato coniglio), perché più tenta di negare l'evidenza e più gli rispondiamo sfidandolo su argomenti concreti che lui stesso può verificare personalmente.

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  24. Roberto:

    "è risaputo..."? E da chi. Fuori dal Cammino non è affatto risaputo che la Chiesa approva tutto.
    La Chiesa approva solo quello che DICE di approvare. Rileggiti il tuo statoto. Quello approva. Sì, proprio quello a cui disubbidite.
    Perché quello che è risaputo è che voi fate sempre come vi pare.

    L'analisi di Pax è precisa e profonda: difficile credere nell'onestà intellettuale di chi dice che non è vero, a meno che non si ammettano dei condizionamenti tipici delle sette.

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  25. Il CAMMINO è approvato.
    Ma anche le PARROCCHIE sono approvate! Anche quelle dove il Cammino non esiste!

    Eppure che dicono i camminanti? Che sbagliano tutto.
    Che non fanno corsi prematrimoniali fatti bene, che non fanno un vero dopocresima, che non annunciano il Vangelo, ecc.
    Naturalmente non è così, ma in parte sì.
    Alcune parrocchie spesso sono inadeguate, quando non addirittura INFEDELI all'approvazione della Chiesa.

    Quello che i camminanti dicono delle parrocchie, noi lo diciamo del Cammino.
    E' vero, è approvato, ma il Cammino non si adegua all'approvazione. E non perché tutti sbagliano, ma proprio per PRINCIPIO.
    Altrimenti non si spiegano le catechesi sui mamotreti che la Chiesa ha detto che erano sbagliati e non su quelli corretti

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  26. "Altrimenti non si spiegano le catechesi sui mamotreti che la Chiesa ha detto che erano sbagliati e non su quelli corretti" ... Se vai al Centro Neocatecumenale e chiedi i "mamotreti" ti danno QUELLI CORRETTI, ancora con questa storiella?

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    1. Giustissimo: in quale Centro Neocatecumenale si possono chiedere codesti "mamotreti corretti"?

      E una volta richiesti, vengono davvero forniti?

      E se poi li richiede un neocatecumenale che ancora non ha Avuto La Sorpresa dai cosiddetti "catechisti"?

      Dopo che quel Pontificio Consiglio ne approvò la pubblicazione, come mai non li avete pubblicati? Eppure nell'estate del 2007 Kiko andava dicendo che Benedetto XVI voleva che fossero pubblicati...

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    2. @ Simone Voltaggio
      Vedo che sei ritornato, con la solita tecnica NC del salto di palo in frasca. Mi ripeto, perdonatemi, ma detesto che si salti di palo in frasca senza dare risposte a domande sorte dalle questioni poste dall'interlocutore.
      Dunque, Voltaggio:
      Potrò mai sapere da uno di voi come interpretare nel decreto la concessione
      "...avuto il parere favorevole della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, ha concesso l’approvazione a quelle celebrazioni contenute nel Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale che non risultano per loro natura già normate dai libri liturgici della Chiesa"?
      Volete riferirmi dove nel Direttorio Catechetico posso leggere la celebrazione liturgica che fate, a parte che desumerla dalla dottrina eucaristica di Carmen poi corretta dalla CdF? Il Direttorio catechetico è catechetico, oppure è anche un libro liturgico?

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    3. @ by Tripudio
      Quando in un movimento, in un gruppo, aderenti vari dicono cose opposte, allora in quelle comunità si tende a mentire. E' di poco tempo fa il vergognoso stalking attuato in FB ai danni di una ragazza che avrebbe svelato l'arcano consegnandoci i mamotreti rubati ai genitori. E ora Voltaggio viene qui a dirci che basta chiederli al Centro Stampa Neocatecumenale!
      Siccome non dubito che Voltaggio si esimerà dal rispondere alla domanda precedente, pongo una seconda richiesta, allora. Giacché nella sua famiglia i mamotreti non mancano, vuole lui inviarci una foto delle correzioni CdF alla catechesi di Carme sull'Eucarestia? ;-)

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    4. Infatti ho chiesto a Simone di quale Centro Neocatecumenale parlava.

      L'Apostata ha telefonato per chiederne la disponibilità e hanno negato. Dunque il fratello Simone sicuramente ci saprà indicare un Centro Neocatecumenale più disponibile, nevvero?

      Oppure il fratello Simone mentiva? Sarebbe vergognoso se venisse scoperto nuovamente a mentire...

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    5. Se è per questo io sono stato alla segreteria del Dicastero per i Laici la Famiglia e la Vita per sentirmi rispondere che per avere un documento in VISIONE nella biblioteca è necessario inoltrare una lettera addirittura al Cardinale Prefetto.... per dire. Cosa è pubblicato?

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  27. Permettetemi di aggiungere qualche altra considerazione, specialmente alla luce del fatto che nelle parrocchie romane (e anche altrove) da parecchi anni i neocatecumenali tendono a posticipare la data della Prima Comunione (addirittura ai 13-14 anni, contro i 9-10 anni suggeriti dai vescovi) e anche quella della Cresima. La mentalità sottostante a tali ingiustizie è la riduzione dei sacramenti a "rito di passaggio" - lo scopo inconfessabile è quello di far cominciare il Cammino da adolescenti e calibrarlo in modo che al compimento dei diciott'anni arrivi puntuale l'obbligo della "decima" (un po' come nei vicoli di Napoli al neo-cresimato della famiglia camorrista si regala tipicamente una bella pistola, una pistola vera).

    Mia zia ha ricevuto la Cresima all'età di nove anni, come da usanza nella sua parrocchia (una normale parrocchia cattolica, nemmeno "tradizionalista"). Perché? Perché l'ha chiesta ed è stata ritenuta sufficientemente preparata (per la sua età) a riceverla. Chissà se il fratello Simone sa che il sacramento della Confermazione riguarda il voler confermare la fede ricevuta nel Battesimo, e pertanto anche una bambina di nove anni decentemente preparata può validamente esprimere tale richiesta.

    Nei bei tempi preconciliari in mezzo a tanti problemi c'erano delle certezze. C'era la certezza che i sacramenti fossero di fondamentale beneficio per l'anima, pertanto la Prima Comunione andava ricevuta non appena il bambino sapeva "distinguere tra pane e Pane", la Cresima andava ricevuta non appena il richiedente sapesse di cosa si trattava ("diventare soldati di Cristo", ecc.).

    Insomma, c'era la certezza che i sacramenti non erano "riti di passaggio". Non è che il bambino diventa ragazzo nel momento in cui fa la Prima Comunione. Non è che il ragazzo diventa adulto nel momento in cui riceve la Confermazione. Se i sacramenti fossero un rituale di "passaggio", allora ad avere valore non sarebbero i sacramenti ma il "passaggio" stesso e quei sacramenti ne sarebbero un mero strumento.

    Questo vale anche per la diabolica pratica neocatecumenale di rinviare il Battesimo alla notte della Pasqua, col risultato che tanti bambini neocatecumenali sono stati battezzati all'età di dieci-undici mesi solo perché bisognava fare la sceneggiata con la piscina ottagonale splash-splash kikiana-carmeniana. Attenzione, sto parlando di un fatto già avvenuto tantissime volte, non sto parlando di ipotesi o deduzioni. Anche in questo caso il Battesimo è stato ridotto a un rito di passaggio, e dunque lo splash-splash kikiano è diventato il centro dell'attenzione, e il sacramento del Battesimo è stato di fatto ridotto a uno strumento per lo spettacolino comunitario. (Aggiungiamoci pure il bizzarro rituale neocatecumenale al fiume Giordano, in una delle tappe finali, una roba che scenograficamente e praticamente suona come un "farsi ribattezzare"...).

    Ugualmente si pone il problema per il matrimonio neocatecumenale. Ahinoi, così come tanti sposi sedicenti cristiani vogliono trasformare la loro Messa di matrimonio in uno spettacolo che prelude alla grande mangiata in ristorante, allo stesso modo tutti i neocatecumenali vogliono sposarsi con il rito neocatecumenale. Invito il fratello Simone a leggere le testimonianze neocatecumenali che estraemmo da Facebook, e a riflettere su come la Grande Mangiata successiva (pardon, l'«agape») dei neocatecumenali fosse indistinguibile da quelle dei pagani. Così, tanto per capire dove va a parare tutta la "riscoperta" e "formazione" neocatecumenale.

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  28. @ Simone e i suoi mamotreti pubblici

    "...Se vai al Centro Neocatecumenale e chiedi i "mamotreti" ti danno QUELLI CORRETTI, ancora con questa storiella?"

    Come no? Ho appena telefonato al Centro Neocat di via del Mascherino. Mi ha risposto una gentile signora, ti riassumo il dialogo.

    D. Buongiorno. Vorrei acquistare una copia del Direttorio, quanto costa?

    R. Che Direttorio?

    D. Ma si, le vostre catechesi.

    R. Veramente noi abbiamo i Mamotreti. Il costo è variabile a seconda del passaggio. Quale le interessa.

    D. Io vorrei tutte quante, per leggermele.

    R. Ma noi le diamo ai catechisti volta per volta dopo che hanno ricevuto loro il passaggio. Lei non è in comunità?

    D. No. Mi interessano da un punto di vista culturale. Mi piacerebbe confrontarle con i documenti degli altri Movimenti cattolici.

    R. Ma allora perché non entra in comunità?

    D. Perché sono già cattolico praticante. Ma ci sono problemi per acquistarli da parte di chi non è neocatecumenale?

    R. Sono cose un po' particolari, che devono essere parte di un percorso, altrimenti non si capisce dove portano.

    D. E dove devono portare? Se sono in linea con il Catechismo che è pubblico qual è la difficoltà?

    R. Perché è necessaria la sorpresa quando si sentono certe cose.

    D. Allora non posso acquistarle?

    R. Non so. Provi nel pomeriggio con altre persone.

    A Simo'. ancora con questa storiella del Direttorio accessibile a tutti? Raccontala meglio.

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  29. @ Simone Voltaggio e al suo punto 2

    False le confessioni pubbliche?

    Negli anni ho sentito, a titolo d'esempio, davanti a tutta la comunità oppure in chiesa davanti a tanta gente, i seguenti peccati:

    tentato omicidio
    bestemmia
    odio verso Dio
    tentato incesto
    adulterio
    menzogna
    masturbazione
    droga
    alcolismo

    Ti basta?

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    1. aggiungo:
      "pensieri pedofili"
      "peccati contro l'integrità coniugale"
      "evasione fiscale"
      "corruzione"
      "spaccio"

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  30. Simone Voltaggio ha detto: "PUNTO 1 - Quale confessione pubblica? - Non esiste NESSUNA confessione pubblica dei peccati. Sei informato male"

    Ah Simo', questa è falsa?
    http://thoughtfulcatholic.com/wp-content/uploads/2017/05/vXo1dbw.png

    Denunciate gli amici di Guam, Tim e Chuck, e l'autore dell'articolo che vi diffamano
    http://www.junglewatch.info/2017/05/of-mud-and-pigs.html

    Io credo che Simone non abbia capito con chi ha a che fare.

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    1. Cos'è una CONFESSIONE PUBBLICA ... dopo c'è un'assoluzione da parte di un sacerdote? ... MI SA ALLORA CHE NON E' UNA CONFESSIONE PUBBLICA, anche stavolta hai toppato. A proposito sto ancora aspettando che cancelli quel post su Facebook che mi offende

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    2. Vogliamo dimenticare il sentirsi perdonati solo per il fatto di essere in Comunità?

      Vogliamo dimenticare, in aggiunta ai peccati sbandierati, il peccato di scandalo?

      Più sono grossi e più ci si vanta.

      Ricordo la moglie di un itinerante, di quelli mega, un grosso nome, che in una kikatekesi a proposito dei peccati elencati in pubblico accennava "a quelli grossi, che danno prestigio in comunità". Testuale.

      Che ne dici dei Mamotreti inaccessibili?

      E al post delle 9,12 mi risponderesti?

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    3. Il fratello Simone andrebbe bocciato al primo anno di catechismo dei bambini: non sa nemmeno distinguere fra il confessare i peccati e il ricevere l'assoluzione.

      Proviamo a rinfrescargli la memoria, nella speranza che abbia ancora qualche sinapsi funzionante.

      Quando uno pubblicamente parla dei propri peccati, con enorme probabilità sta dando scandalo.

      Se dici che per fretta hai parcheggiato in seconda fila per due minuti, può essere che nessuno si scandalizzi. Ma è un caso limite. Se invece uno parla di tradimenti, incesti, droghe, onanismi, altre robacce, al di fuori della confessione, dando a capire di essere stato "sul punto di" oppure di averlo effettivamente fatto, coloro che ascoltano e che non lo sapevano avranno un brutto trauma. Specialmente se si tratta di persone che non si sarebbero mai sognate di compiere simili cose. Specialmente se si tratta di parenti, o addirittura bambini.

      Scandalizzare i piccoli è qualcosa che fece pronunciare a Nostro Signore parole severissime: «È meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli» (Lc 17,2).

      Ebbene, queste parole severissime di Nostro Signore si applicano a quei cosiddetti "catechisti" che hanno letteralmente «scarnificato le coscienze» inducendo dei poveracci a compiere una "confessione pubblica" (e i poveracci in questione, spesso, hanno dovuto addirittura gonfiare a dismisura i propri peccatoni e le proprie "croci" perché altrimenti i cosiddetti "catechisti" li avrebbero rimproverati come "non convertiti").

      Caro fratello Simone, ti ricordo che noialtri sappiamo cosa avviene nei mefitici "giri di esperienze" nelle convivenze, nelle salette, negli autobus della GMG, ecc.

      A proposito, se sei così puntualmente al corrente di quello che avviene su Facebook, perché non glielo dici su Facebook?

      E nel momento in cui decidevi di firmarti con quel nome e quel cognome, non hai pensato che qualcun altro poteva dire su qualche altro sito internet che "Tal Nome e Tal Cognome ha Affermato Che XYZ"? Ma ci fai o ci sei?

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    4. Se io dico prima ero un adultero ora grazie a Dio sono cambiato, questa è una confessione pubblica? O non è piuttosto un dare gloria a Dio per quanto ha fatto con la mia vita? Per come mi ha sanato? ... Incredibili siete. Nel senso di NON CREDIBILI

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    5. Sì, Simone, è una confessione pubblica.

      Lo è perché stai associando la tua persona al peccato dell'adulterio. Chi ti ascolta penserà: "dunque costui è capace di tradire sua moglie? e siamo davvero sicuri che non lo farà di nuovo non appena sente che il Signore «gli ha levato la mano dalla testa»?"

      E sarebbe forse un "rendere gloria a Dio" il dichiarare con assoluta certezza di non commettere più determinati peccati? Chi gli garantisce che in caso di tentazione non cadrà di nuovo? Allora quella lode a Dio è basata su una scommessa col demonio?

      Per rendere gloria a Dio non è necessario parlare dei propri peccati. Può forse funzionare in certi contesti, come ad esempio in un monastero fra monaci di clausura, cioè un contesto dove tutti hanno fatto una solida scelta di vita e hanno preso solide risoluzioni contro il peccato.

      Vedi, la tua mentalità è perfettamente coerente con l'inquinamento della fede prodotto dal Cammino. Il Cammino (cioè le teorie e le pratiche dei suoi due autoeletti "iniziatori") ti indotto a pensare che per lodare Dio sarebbe necessario sciorinare un elenco di peccati, e magari anche il farli sembrare realistici aggiungendo con dovizia particolari che non fanno che aumentare lo scandalo. Per esempio: cosa penserà una figlia di suo padre che avendo l'intenzione di "rendere gloria a Dio" blatera di incesti? Quali orride scene - anche soltanto ipotetiche - le si presenteranno in mente mentre suo padre, neocatecumenalizzatissimo e infoiato dal fatto di dover "Dare La Testimonianza", blatera quelle robe così odiose?

      Il Cammino che porta all'inferno è lastricato di buone intenzioni.

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    6. A prescindere dal fatto che la prima parte dello scrutinio è una vergogna (perchè essendo nato nella Chiesa ero un bigotto, avevo una paura dell'inferno...), per te cosa significa confessare un peccato? Questo riferisce in pubblico di aver commesso adulterio (quando già stava in Cammino, perché il Signore glielo ha permesso per farglielo vedere con il... fango sugli occhi, solita mistificazione di Gv 9), comunica di essere un avido, un egoista, uno che non ama moglie e figli e per te non sta confessando pubblicamente i suoi peccati? Cosa sta facendo, sta declamando "La vispa Teresa"?
      In ogni caso, se per te è normale, mostrami l'approvazione della CdF a questo scrutinio - evito di mostrarne altri cento, più o meno simili. Io sostengo - carte alla mano - che non fu portato alla CdF, tu puoi smentirmi mostrandolo nel direttorio con le note? :-)

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    7. Dire di aver tradito la moglie davanti ad estranei, meno estranei, o peggio davanti ai figli non è una confessione pubblica? Ebbene, allora, aspetto un esempio di confessione pubblica, grazie.

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    8. Io un'idea ce l'ho, Valentina, anzi mi pare di averla già esposta qualche volta ;-)
      Non è una confessione pubblica, è un cammino gnostico (sul fango di Kiko) di conoscenza di se stessi, in accordo alla dottrina dello gnōthi sautón appresa dalla scritta sul tempio di Delfi.

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  31. Ciò che ancora non mi convince,
    è il Papa "solo" in papamobile: consideriamo anche Tor Vergata, territorialmente Roma ma Diocesi di Frascati; il Pontefice non era accompagnato né dal Vicario dell'Urbe né dal Presule della Diocesi Suburbicaria competente par territorio.

    Tutto ciò senza dubbio, di concerto con il Pontefice.
    Ruben.
    ---


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  32. Per Ruben
    Se per Vicario dell'Urbe intendi Mons. De Donatis, lui c'era.
    Giorgio

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    Risposte
    1. Anonimo 11 maggio 2018 15:08
      Per Ruben
      Se per Vicario dell'Urbe intendi Mons. De Donatis, lui c'era.
      Giorgio
      ---

      Si, pur non essendo Cardinale, bensì Arcivescovo, il Vicario della Città di Roma è Lui.

      Magari,
      se c'era, rendete nota una foto,
      un filmato, od altro, sempre nel contesto dell'evento.

      Siamo umani, e spesso qualcosa ci può sfuggire.
      Ruben.

      Elimina
    2. Da due ore sto aspettando la foto di "Don Angelo de Donatis, Vicario di Roma a Tor Vergata...
      Ruben.
      ---

      Elimina
  33. Veniamo ora alla famosa catechesi: "Ha amato Giacobbe e odiato Esaù" ... Il concetto principale è che Dio ha altri parametri per giudicare, diversi da quelli umani. Dio non guarda all'apparenza, se sei forte, se hai qualità morali. Guarda soprattutto al tuo cuore. Ecco perchè ha amato Davide. Aveva un cuore capace di chiedere perdono e si fidava di Dio per quanto agli occhi umani e della giustizia era un assassino. Era tuttavia un uomo che dialogava con Dio, che umilmente ad un certo punto ha avuto la contrizione del cuore ed ha chiesto perdono sinceramente.

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  34. http://www.neocatecumenale.altervista.org/sito-web/pdf/Decreto-Direttorio.pdf ... Il Direttorio catechetico del Cammino neocatecumenale "è valido e vincolante". I volumi del Direttorio sono AUTENTICATI e DEPOSITATI IN copia presso i suoi archivi ... Insomma Statuti e Direttorio non sono GARANZIA di SANTITA' ma lo sono di SANITA', cioè la Chiesa non solo approva il Cammino come istituzione con gli statuti ma ne approva le catechesi con il suo Direttorio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scusa, fratello Simone, ma ci fai o ci sei? Come mai avverti così tanto il bisogno di comportarti come un troll?

      Siamo stati noi a dirti che i cosiddetti "catechisti" seguono la versione non corretta (e quindi non approvata) del cosiddetto direttorio dei mamotreti delle cosiddette catechesi...

      Come mai hai così tanto bisogno di difenderti da accuse che nessuno ha fatto? Come mai cerchi di dare a intendere che noialtri avremmo detto che il Direttorio non sarebbe mai stato autenticato né depositato? Eppure chiunque legge questa pagina scoprirà che noi ti abbiamo detto che quel testo, pur approvato per la pubblicazione, non è stato pubblicato e se chiediamo al Centro Neocatecumenale si rifiutano di fornirne copie...

      Allora, ci fai o ci sei? Su, un pochino di onestà.

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  35. Non saltare di palo in frasca, Voltaggio, la tecnica è nota. Di Giacobbe peggiore di Esaù e del verbo odiare secondo Kiko avrai modo di parlarne in in un prossimo post, già programmato. Se proprio vuoi venire a qualcosa, rispondi alla questione del decreto di approvazione delle celebrazioni del Cammino
    https://neocatecumenali.blogspot.it/2018/05/de-profundis-per-kiko-glielo-ha-cantato.html?showComment=1526036862941#c6378714442266622179

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  36. SIMONE:

    se per lo scandalo la confessione pubblica è inopportuna, per le PRESSIONI che in modo OSSESSIVO i catechisti esercitano sulle anime ledendo il FORO INTERNO, la pratica è PROIBITA dal Codice di Diritto Canonico.

    Selle pressioni MORBOSE che riguardano specialmente la SESSUALITA', con preferenza verso i peccati e le deviazioni più SCABROSE, le testimonianze sono così tante da non lasciare nessun dubbio.
    Addirittura alcuni che si sentivano in colpa ad apparire troppo "normali" per non fare brutte figure, si sono sentiti in obbligo a calcare un po' i toni...

    Non mi dire che non è vero...

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    Risposte
    1. "le testimonianze sono così tante da non lasciare nessun dubbio" ... penso stiamo parlando di pochi casi isolati mi sa e di catechisti che immediatamente sono stati rimossi anche nei casi non eclatanti. Certo parlare senza conoscere VERAMENTE i FATTI è esercizio molto molto difficile.

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    2. Anche stavolta pretendi di essere creduto sulla parola.

      Questo blog ha quasi duemila pagine di discussioni e di testimonianze. Se solo vuoi provare nella casellina di ricerca, hai l'imbarazzo della scelta. Se solo vuoi seguire i link indicati nelle discussioni e nelle pagine, hai solo l'imbarazzo della scelta.

      Ebbene, in tante pagine, sono stati riportati tantissimi eclatanti casi di ingiustizie commesse dai cosiddetti "catechisti" del Cammino. La sola esistenza di queste testimonianze dovrebbe scuoterti l'anima e chiederti perché mai il Cammino che tanto ami e proteggi, il marciume non viene estirpato e nemmeno ostacolato.

      C'è stato il caso recente del vescovo pedofilo neocatecumenale. In qualsiasi altro movimento, un membro importante che abbia guai con la giustizia, si sarebbe messo da parte. Oppure, se non lo avesse fatto subito, dai vertici del movimento lo avrebbero forzatamente messo da parte, perché solo dopo i dovuti chiarimenti potrà eventualmente tornare al suo posto.

      Invece il vescovo pedofilo neocatecumenale, dopo essere stato riconosciuto colpevole dalla Santa Sede e perfino privato del suo titolo di arcivescovo, era lì presente sul palchetto d'onore sabato scorso.

      Allora ti chiediamo: ma ci fai, o ci sei?

      Blateri di "conoscenza dei fatti", insinui che ci sarebbero stati cosiddetti "catechisti" immediatamente "rimossi" anche nei casi "non eclatanti"... e poi, invece, un vescovo pedofilo era lì come se niente fosse. Se anche fosse innocente, dovrebbe piuttosto stare lontano dai riflettori. E invece no, era lì. Perché?

      La sua presenza lì sul palco kikiano d'onore contraddice ciò che hai scritto nel commento delle 16:18.

      E che dire di tutti gli altri casi quando il cosiddetto "catechista" ti induce a vendere la macchina che sta pagando tuo padre a rate (vedi articolo Il miracolo della macchina) o di quando i cosiddetti "catechisti" vengono a dire a un padre di famiglia di non denunciare il "catechista" pedofilo che ha molestato la figlia? (è uscito sui giornali, qui non ci inventiamo niente!) O di quel "catechista" molestatore che fu "condannato" a fare qualche annetto di "missione" (cioè vacanza) e poi reintegrato al suo posto originale nonostante tutti sapessero che è un maledetto pedofilo?

      Finora stai solo perdendo tempo, stai solo gridando: "non è come dite voi! voi non conoscete i fatti! BPS conosce pochissimo il Cammino, lo so con assoluta certezza!"

      Non so se ti rendi conto che tali affermazioni ti qualificano come mentitore oltre che come amico dei pedofili e come troll. Davvero questi sono i frutti di tanto neocatecumenalismo nella tua vita?

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    3. SIMONE:

      1) io non sono un ex, ma di ex ne conosco... non mi puoi imbrogliare...
      2) molti osservatori sono ex che hanno vissuto il Cammino in prima persona anche per decenni. Non li puoi imbrogliare...
      3) Ma soprattutto non puoi imbrogliare i CAMMINANTI che leggono. Loro sanno...

      O forse parli per eventuali futuri camminanti e CONTRIBUENTI? Perché se qualche eventuale camminante dovesse leggere, è bene che sappia che una voltà in Cammino gli verranno chiesti continuamente soldi...

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    4. "il marciume non viene estirpato e nemmeno ostacolato" ... sei sicuro, certezze assolute

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    5. Ormai sei solo un noioso troll che blatera le sue "certezze assolute" contro coloro che non lodano l'idolo Kiko.

      Sei la miglior dimostrazione che il Cammino non è amico della verità. Non hai minimamente accettato di confrontare le tue "certezze assolute" con fatti, testimonianze e documenti che ti abbiamo ampiamente fornito. Chiunque leggerà queste pagine se ne renderà conto.

      Inoltre non hai minimamente tentato di comprendere il punto di vista dei tuoi interlocutori.

      Secondo te come posso aver maturato delle certezze sul marciume neocatecumenale?
      - non vuoi fidarti quando ti parlo della mia esperienza
      - dichiari automaticamente false o irrilevanti le testimonianze già pubblicate
      - non vuoi nemmeno leggere la documentazione che ti viene offerta
      ...allora, perché sei qui a imporci il tuo punto di vista?

      Per te il dialogo consiste nello scaraventare addosso agli interlocutori i soliti slogan "siamo approvati", "voi non conoscete il Cammino", ecc.?

      Perché mai dovremmo fidarci delle tue "certezze assolute" non documentate quando tu ti rifiuti di confrontarti col materiale che ti abbiamo offerto?

      Perché dovremmo credere alle tue "certezze assolute" se di fronte a un ragionamento tu svicoli ed eviti di rispondere?

      Noialtri, almeno, ti abbiamo documentato, spiegato, chiarito, ripetutamente spiegato e ripetutamente chiarito, ti abbiamo sfidato a verificare.

      E tu cosa hai fatto?

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  37. simone, non andartene per inutili panegirici su Giacobbe ed Esaù. Torniamo alle castronerie che hai detto sugli scrutini (per inciso, ti capisco, anni fa intervenivo qui come te e rispondevo come te, come un disco rotto con un sacco di parole e basta).

    Per aiutarti ti invito a leggere questo articolo: I neocatecumenali credono nel rispetto del foro interno?"
    e anche quest'altro articolo: "Traditio Symboli (episodio VI): L'epitaffio della CDF sugli scrutini kikiani" e, ciliegina sulla torta, anche l'articolo "Inizio Corso di Mistificazione, Parte Seconda"

    Chiedo scusa ai moderatori se mi auto-cito.

    Lo scrutinio è CHIARAMENTE una confessione pubblica. Chiunque dotato di un minimo di onestà, anche se in cammino (e invito i neocat silenziosi a parlare), deve ammettere:
    a) che gli scrutini si svolgono esattamente come ho descritto in questi tre articoli
    b) che è falso che gli scrutini neocatecumenali siano previsti dal RICA
    c) che la CDF non ha approvato gli scrutini.

    Rispondi Simone, chiedi ai tuoi parenti, loro ne sanno qualcosa.

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    1. http://www.neocatecumenale.altervista.org/sito-web/pdf/Decreto-Direttorio.pdf ... direttorio catechetico approvato dove ci sono anche gli scrutini ... si o no?

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    2. Siccome il testo del Direttorio non è stato pubblicato, nessuno può verificare che gli scrutini sono ancora lì.

      Pertanto l'onere della dimostrazione spetta a te, non a noi.

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    3. E' proprio il punto di vista che è diverso. Voi la chiamate confessione pubblica, io la chiamo confessione pubblica di quello in cui si crede, della fede e cioè il fatto fondamentale, l'intervento di Dio nella vita. "Prima mi trovavo in peccato, ma grazie a Dio ed alla mia adesione a lui ne sono venuto fuori, Dio mi ha salvato, mi ha curato, attraverso la Chiesa, con dei catechisti concreti che si sono presi cura di me, ecc..."

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    4. Riecco i soliti sofismi.

      La realtà non cambia giocando con le parole. Se ti do una robusta legnata e poi dico che era solo una stretta di mano, tu il dolore della legnata lo senti ugualmente, e la realtà non è cambiata.

      Adesso stai disperatamente tentando di confondere le acque.

      L'esempio che ti è stato contestato è quello di un marito che dice "prima commettevo adulterio". Anche se loda Dio per il fatto di non commetterlo più, sta di fatto che ha confessato pubblicamente un peccato, scandalizzando le persone che gli stanno intorno.

      Completamente diverso è il dirsi "prima mi trovavo nel peccato", che è un'espressione sufficientemente generica.

      Praticamente stai cambiando le carte in tavola. Non è un metodo onesto, il tuo, specialmente a fronte della gran quantità di figuracce che hai azzeccato in questi pochi giorni di commenti sul blog.

      Inoltre, sempre seguendo alla lettera il tuo esempio, stai insinuando che il merito sarebbe dei cosiddetti "catechisti concreti". Come mai tutta questa ossessione a dover per forza lodare i cosiddetti "catechisti" del Cammino?

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    5. No, Simone. Nel Direttorio approvato, che io ho, non ci sono scrutini, e c'è una nota che specifica che rispondere alle domande non è obbligatorio.
      Quindi la Chiesa non ha approvato.

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  38. Mi è giunta voce CHE NELLE COMUNITÀ KIKO HA CHIESTO DI FARE DELLE COLLETTE PER RIPAGARE I DEBITI FATTI IL 5 MAGGIO!!!..UNA DOMANDA PASQUALONI MA KIKO OLTRE A SPILLARVI SOLDI PER RIPAGARE I SUOI DEBITI..VE LI CHIEDE MAI PER QUELLI CHE NE HANNO BISOGNO? LA PONGO IN MANIERA PIÙ SEMPLICE..MA VOI LA CONOSCETE LA PAROLA "CARITÀ"???...VAI PASQUALONI RIPAGATE I DEBITI DI KIKO CHE NOI CRISTIANI CI IMPEGNAMO AD AIUTARE CHI HA VERAMENTE BISOGNO...MARCO EX NC Santa Maria Goretti fate tutte le vostre indagini voglio vede se mi trovate

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  39. Riporto una parte molto interessante dell'articolo di Pax:

    Durante gli incontri con i Pastori, non solo col Papa, (Kiko) diceva sempre entusiasta: "Ottimo! Ragazzi, tutto meraviglioso!" Poi dopo, nei giri più ristretti, tirava fuori tutto il malcontento: "Ma non avrebbe dovuto dire questo e questo? Perchè ha detto invece così?". Posso testimoniare che mai hanno ascoltato, quello che gli era scomodo, lo hanno sempre ignorato, mistificato, trasfigurato alla Carmen maniera.
    Racconto un episodio molto esemplificativo di questo loro atteggiamento.
    Molti anni fa, al tempo dei primi lavori per preparare gli Statuti, si tenne un incontro nell'Aula Nervi col Papa Giovanni Paolo II. Grande era l'aspettativa per quello che il Santo Padre avrebbe detto, ci si diceva che Kiko e Carmen gli avevano espressamente richiesto, attraveso padre Stanislao, di sostenerli, per carità!, con una parola di incoraggiamento e di conferma, che ne avevano tanto bisogno, poiché forte era la battaglia per l'approvazione degli Statuti e tanti i nemici. Ebbene il Papa gelò l'assemblea neocatecumenale dicendo testualmente: "Vi invito ad essere docili a tutte le indicazioni che questi Autorevoli Dicasteri vorranno darvi per la stesura degli Statuti". Finita l'udienza, seguì subito un incontro con Kiko e Carmen, per riflettere sull'incontro, tanto importante, tenuto col Papa e caricato da loro di tante aspettative. Vi fu un lungo silenzio, Kiko era nero; a un certo punto Carmen dice, rompendo il silenzio, candidamente: "Io non ho capito. Cosa voleva dire il Papa?", si guardava tutto intorno, nessuno rispose, non ci fu alcuna discussione.
    Questa è la sintesi, per chi li ha conosciuti da vicino, del loro vero rapporto con la Chiesa. Quel suo "Io non ho capito" seppellì tutto nell'oblio. Dal giorno dopo invece di obbedire in semplicità e umiltà, confidando in Dio, hanno ricominciato, come il giorno precedente all'incontro col Papa, a brigare nei palazzi Vaticani peggio di prima. Ecco quanto conta per loro la parola del Papa, quando non è quella che loro si aspettano, quando non è utile per facilitarli nel conseguimento dei loro fini; mentre di obbedienza, non se ne parla nemmeno.

    Ciò che Pax racconta spiega in modo perfetto perché anche il più piccolo neocatecumenale, entrato da poco in cammino dopo aver ascoltato le catechesi iniziali, che pensa di vivere in una favola meravigliosa, in un cammino ispirato dalla Madonna,frutto di un grande Concilio, obbediente al Papa ed alla Chiesa, diventa parte inconsapevole di una grande truffa, di una bieca ipocrisia.
    Se tanto mi dà tanto, Kiko, dopo i sorrisi del 5 maggio, cosa avrà detto al suo Stato Maggiore?

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    1. Un bel romanzo di PAX ... e tu Valentina che dici che "racconta in modo perfetto". Lo so che sto solo perdendo tempo con voi.

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    2. Ti faccio notare che sei passato agli insulti e al disprezzo.

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    3. Intanto non leggi, ho già notato che hai questa caratteristica, di leggere una parola su tre. Mettiti calmo, il blog esiste da dodici anni, hai tutto il tempo per leggere con tranquillità, possibilmente tutte le parole.
      Poi, se hai qualcosa da osservare, bene, se hai da fare invece commentini squalificanti su episodi ai quali non hai assistito, puoi risparmiarteli.

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    4. Ah Simone, Simone.... Franco non avrebbe gradito questo tuo commento. Tutto teso a mentire, minimizzare. Lui sapeva benissimo che tipo è. Kiko e come era Carmen nel privato... Tu invece, che insinui che non sappiamo niente, sei evidentemente solo un giovanotto ultimo arrivato. Va là, lascia fare ai grandi.

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  40. Piccolo promemoria per il fratello Simone, che come tutti i kikos grida "non è così! non è come dite voi!" senza fornire uno straccio di documentazione. Noi la documentazione l'abbiamo fornita. Per esempio:

    abbiamo ripubblicato su questo blog diversi articoli apparsi altrove; per esempio:
    - La macchia del peccato
    - Porgi l'altra guancia - pure in caso di stupro
    - Neocatecumenale abusava di ragazzi alle convivenze
    - Ragazza subisce violenza dal suo "catechista" e i responsabili comandano di non denunciarlo

    In più, da tempo, stiamo seguendo il caso dei neocatecumenali nell'isola di Guàm:
    - sul vescovo pedofilo neocatecumenale
    - è quello che è stato recentemente riconosciuto colpevole dalla Santa Sede
    - per difendere il loro vescovo pedofilo i neocatecumenali di Guam avevano persino osato dire che a dieci anni i bambini sarebbero "consenzienti"
    - poi sul caso del cancelliere di curia neocatecumenale, accusato di abusi e tuttora latitante
    - poi sul caso del presbitero neocat arrestato mentre faceva sesso con una minorenne neocatecumenale e comodamente subito e trasferito in altra diocesi a fare "pastorale giovanile" con tutti gli onori

    Più diversi altri articoli di testimonianze e di riflessione, tra cui:
    - Il paradiso degli orchi neocatecumenali
    - Nuovo arrivo nel paradiso degli orchi neocatecumenali

    Nella mentalità neocatecumenale "l'uomo non può non peccare" e quindi quando qualche cosiddetto "catechista" (o altro personaggio illustre del Cammino) si macchia di peccati particolarmente turpi, i capibastone della setta scelgono la soluzione più comoda per il prestigio del Cammino: "reintegrarlo", "spostarlo", o che altro, addossando come al solito tutta la colpa alle vittime (vedi ad esempio: la donna violentata deve chiedere perdono allo stupratore).

    Il pesce puzza dalla testa: Kiko e Carmen hanno promosso una fede inquinata e una liturgia inquinata, pertanto i frutti non potevano che essere marci.

    Se uno ci tiene veramente al Cammino, se pensa che il Cammino debba essere itinerario di riscoperta ecc. ecc., allora combatterà tutte quelle storture - a cominciare dalla radice, cioè dagli strafalcioni liturgici e dottrinali.

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    1. Non dimentichiamo il presbitero appartenente ai 72 che in tribunale testimonia a favore del molestatore di ragazzini e si fa pure riprendere dal giudice in questo articolo.

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    2. Non dimentichiamo nemmeno gli scandali sessuali dei presbiteri del seminario Redemkikos Mater nel Callao, in Perù.

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    3. Naturalmente sono tutti argomenti che il soggetto che si firma Simone eviterà di prendere in considerazione.

      Come tutti i troll del suo genere, dopo un po' che ad ogni suo slogan giungevano testimonianze e documentazione, si è stufato di schivare e negare, e perciò sta applicando la tattica finale: quella dell'uscirsene sbattendo la porta.

      Sta cercando una scusa per proclamarsi insultato e perseguitato.

      Chi ha avuto la bontà di seguire anche solo un decimo dei botta e risposta che lo coinvolgono, avrà già capito che "insultato" significa che qualcuno gli ha riferito la realtà vissuta nel Cammino e "perseguitato" significa che qualcuno gli ha documentato la realtà del Cammino.

      Sta cercando di uscirsene "con onore", nel senso che desidera potersi dire davanti allo specchio: «ehi, gliele ho cantate come si deve, e perciò mi hanno offeso e perseguitato!»

      Si è accorto che tutto il suo castello di slogan di propaganda kikiana è crollato come un castello di carte investito da un treno. Sarà costretto a mentire persino a sé stesso se non vuole rivedere seriamente il suo "Credo in Kiko e nel Cammino".

      p.s.: Kiko va scrivendo sui suoi dipinti che Diòs es palabra, liturgia, comunidad. Tradotto dallo spagnolo, significa che "Dio è il Cammino" e pertanto Kiko non può che essere il Redentore.

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    4. Non si è accorto che tutti i suoi interventi qui hanno moltiplicato i commenti e hanno fatto salire il rank di google per questo blog. Grazie a lui ora il blog ha più visibilità.

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    5. "perciò sta applicando la tattica finale: quella dell'uscirsene sbattendo la porta." Sta cercando una scusa per proclamarsi insultato e perseguitato", devo ridere, piangere...

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    6. Tra una risata e una lacrima, mi rispondi o no ai post delle 9,12, 13,06, 13,23, 15,10?

      Argomentando, però.

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    7. Lascia perdere, amico mio: io ci ho rinunciato :-)
      Risponderebbe "Non è vero e basta".

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  41. Propongo ai moderatori di non pubblicare più le smentite senza motivazioni e i commenti di nessun contenuto lunghi due righe e mezzo.
    Non è corretto nei confronti di chi si sforza di esporre con chiarezza e completezza il proprio pensiero che si ammettano risposte lapidarie.
    Per carità, uno può essere impegnato nelle proprie attività quotidiane: allora è meglio che aspetti di avere un momento di pausa per dare risposte compiute, altrimenti si astenga dal commentare.

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  42. Pax ti riferivi a questo?

    "Spetta ora ai Dicasteri competenti della Santa Sede esaminare il Direttorio catechetico e tutta la prassi catechetica nonché liturgica del Cammino stesso. Sono certo che i suoi membri non mancheranno di assecondare con generosa disponibilità le indicazioni che loro verranno da tali autorevoli Fonti."

    Era nientemeno che l'udienza con i catechisti ed i presbiteri del cnc in occasione dell'approvazione degli statuti ad experimentum

    Mentre questo è il discorso in occasione dei 30 anni del cnc

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  43. SIMONE:

    ha ragione Valentina: non puoi dire "non è ver" senza argomentare.
    E poi: astieniti perché perdi solo tempo.
    A noi non ci convinci, ai camminanti a cui avete lavato il cervello non hai bisogno di convincerli, mentre ai camminanti dubbiosi non gli togli certo i dubbi.
    Te lo dico per esperienza: a chi ha dei dubbi le risposte lapidarie non bastano. Anzi danno fastidio e li confermano nei dubbi.

    RispondiElimina
  44. "ai camminanti a cui avete lavato il cervello non hai bisogno di convincerli, mentre ai camminanti dubbiosi non gli togli certo i dubbi.". Lo hai detto tu stesso, c'è chi ritorna in cammino di questi ex e chi se ne va. Il cammino non è l'unica via, non è perfetto, gli scandali ci sono sempre e sempre ci saranno nella Chiesa. A me basta sapere che il Cammino Neocatecumenale è inserito a pieno titolo nella Chiesa Apostolica Romana come Statuti e Direttorio Catechetico Neocatecumenale confermano. Non voglio convincere nessuno. Basta rimanere nell'amore di Dio e tutto il resto viene da sè. Chi ha un ruolo di responsabilità saprà agire, correggere ed avere carità per il bene di tutti. Buona serata a tutti.

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    1. Così parlò Zarathustra, che discese dalla montagna in basso per insegnare che il corpo (sporco di fango) rivela l'uomo kikiano con un'anima sozza.
      Buona sera, Simone.

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    2. Le solite menzogne.

      È come se uno corresse contromano in autostrada e poi si giustificasse dicendo: bof, la Motorizzazione Civile mi ha dato la patente, documento valido a pieno titolo per gu idare l'auto...

      Notare poi l'autocertificazione di omertà: "chi ha un ruolo di responsabilità saprà agire". Ha praticamente detto che chi ha un ruolo di responsabilità nel Cammino è perfetto come Dio..

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  45. Non rispondete più alle provocazioni di Simone , grazie !

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  46. Nota OT: il blog al momento è in seconda posizione nel rank di Goggle con oltre 4300 visite uniche negli ultimi 2 giorni.
    Chi sa se il resto della famiglia Voltaggio è felice...

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    1. Non credo che dipenda solo da Voltaggio, Bps. Qui vengono ad informarsi e in molti vogliono capirne di più sul Cinquantesimo e sul discorso del Papa.

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    2. Senza dubbio.
      Interessante notare che riceviamo più visite del sito ufficiale del cammino.

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  47. Notare la pseudo-finezza del signor Simone, mega-catechista supergalattico (se è veramente Voltaggio ruolo e censo gli spettano per diritto di nascita): spostare agevolmente il bersaglio. Simone dixit: "Il cammino non è l'unica via (ma quanto è buono lui!), non è perfetto (questa sì che è onestà intellettuale) gli scandali ci sono sempre (persino possibilista) e sempre ci saranno nella Chiesa". Nella Chiesa?!? Come nella Chiesa? Non era il cammino il soggetto della frase?
    Ah, già, dimenticavo: nella futuribile visione del novello Battista, il cammino è destinato a diventare (soppiantare, soffocare, fagocitare) la Chiesa... se non ci fosse una promessa divina (...non praevalebunt).
    Che ne direste di evitare i commentucoli del Simone? Mancano di costrutto e di qualità, per non dire delle fonti. Quasi quasi preferivo il Petraglia :).
    Buonasera a tutti
    M.i.B.

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    1. Scommetto che il sedicente Petraglia non lo rivedremo più.

      Salvo rare eccezioni, tutti i commenti di neocatecumenali anonimi sono sempre lo stesso raglio del trio degli asini, qui ben noto, e riconoscibile dallo stile, dal periodare, dalla grammatica, ecc.

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  48. @ simone voltaggio (17:46)

    Un bel romanzo di PAX.

    Scusa ti leggo solo ora, grazie del complimento, sono lusingata!
    Un bel romanzo "storico", sicuro.

    Pax

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  49. SIMONE:

    ancora una volta: il problema non è che il Cammino è RICONOSCIUTO!
    Se lo riconosce la Chiesa lo riconosco anche io. Per cui la risposta che mi hai dato è inutile: siamo d'accordo.

    Il problema è che il Cammino DISUBBIDISCE AGLI STATUTI in modo sistematico e voluto.
    Ti rendi conto che non esiste UN SOLO camminante al mondo che osi prendere la Comunione in bocca? Possibile che avete tutti la stessa sensibilità?
    Io credo piuttosto che date alla pratica di comunicarsi TUTTI INSIEME e SEDUTI, cosa proibita, un significato teologico proibito ma molto importante per voi.
    Altrimenti perché tanta ostinazione?

    Io sarei un estimatore del Cammino se seguisse gli Statuti e UBBIDISSE alla Chiesa.
    Ma mi rendo conto che difficilmente cambierete: continuerete a isolarvi, a essere trionfalisti, a idolatrare Kiko come i nord coreani Kim, e disubbidire agli statuti...

    Rileggiti il "credo di Lino" e poi dimmi se non sarà così.

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    Risposte
    1. ..."Il problema è che il Cammino DISUBBIDISCE AGLI STATUTI in modo sistematico e voluto.
      Ti rendi conto che non esiste UN SOLO camminante al mondo che osi prendere la Comunione in bocca? Possibile che avete tutti la stessa sensibilità? 
      Io credo piuttosto che date alla pratica di comunicarsi TUTTI INSIEME e SEDUTI, cosa proibita, un significato teologico proibito ma molto importante per voi.
      Altrimenti perché tanta ostinazione?"
      ...mi aggiungo a questa importante sintesi informando che nella mia comunità (più di trent'anni di cammino) il responsabile dava segno di sedersi appena iniziato l'Agnus Dei e quindi lo dicevamo praticamente e comodamente seduti. Andando alla messa della domenica notavo ovviamente differenza. Davvero c'è la volontà a non adeguarsi a quanto stabilito dagli statuti: fare la comunione al proprio posto appena ricevuto il corpo di Cristo dopo che il sacerdote si è comunicato per primo non sembrerebbe così difficile da attuare come modifica a meno che, con l'azione codificata in modo diverso ed esplicitata in modo chiaro e onesto con riferimenti puntuali in questo blog, non si intenda fare altro.
      Dopo tanto camminare ti chiedi:"sono nel sentiero giusto?"
      Alice de'

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    2. Infatti, Alice, l'azione codificata ha un significato teologico ineludibile. Se si disloca la centralità del rito dal Mistero eucaristico fondato sul Sacrificio del Corpo e del Sangue al passaggio dalla morte alla vita dei presenti, se l'aspetto conviviale, il banchetto, la gioia, la Pasqua ebraica hanno un ruolo prevalente nella dottrina degli iniziatori e di Carmen in particolare, quel modo di assumere la Comunione segue uno schema imprescindibile, per dirla con il Papa.
      http://2.bp.blogspot.com/-JLkQ84ryA-M/UEpNxyQJndI/AAAAAAAAAeI/Rz07NFzSdHw/s400/cuadroprimera.jpg

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    3. Grazie Lino, ho bisogno di rielaborare e chiarificare nella mia mente tutte le storture che ho assimilato nel cammino. Molte volte ho preso solo ciò che era buono filtrando e sorvolando ma in fondo avvertivo un disagio.

      Piccolo o.t.
      Qui in provincia stanno avendo luogo le prove per uscire dalla parrocchia facendo catechesi in casa. Un pomeriggio a settimana,
      in prossimità sagrato della parrocchia, catechisti "locali" si trovano con due o tre persone che non fanno parte del cammino. Non li ho mai visti entrare nei locali del patronato.
      fine o.t.
      P.S. mi scuso se posso passare da "spiona" a mia volta sono stata "spiata"

      Alice de'

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    4. Per i moderatori...il mio ultimo commento oltre ringraziare per il lavoro che state svolgendo e segnalate o.t. non mi sembra molto utile al blog per cui se ritenete di non pubblicarlo va bene.
      Alice de'

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    5. Ritengo che ciò che racconti sia invece interessante.
      Credo che, ancora una volta, possa esserci una certa affinità con i Testimoni di Geova, che offrono a chi si vuole informare sulla scrittura e che ritengono si possa convertire, un periodo più o meno lungo di "studio biblico" a casa con un catechista.
      Naturalmente, tale indottrinamento non nasce dalla necessità di dare informazioni di base a chi ne sia totalmente ignorante, come la stessa parola "studio" presupporrebbe, quanto piuttosto dalla necessità di valutare se la persona può essere adeguatamente introdotta in una comunità già formata ed anche dal tentativo di modificare e reimpostare alcune convinzioni preesistenti religiose e dottrinali.
      Ci stiamo allontanando dal catecumenato cristiano ed avvicinando ai sistemi di reclutamento dei TdG e di Scientology.
      Aggiungo una mia impressione, forse non così peregrina:
      le catechesi iniziali sono l'unico momento in cui la "teologia" del cammino viene esposta pubblicamente. Con l'indottrinamento ad personam, ecco che si evita la spiacevole eventualità (oggi più che mai possibile) che possano essere conosciute le idee eterodosse che il cammino veicola. Nella casa del catechista, chi controlla ciò che dice? E anche se venisse registrato, sarebbe facile attribuire al singolo la responsabilità di affermazioni non corrette.

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  50. @ Mav (17:58)

    Pax ti riferivi a questo?

    "Spetta ora ai Dicasteri competenti della Santa Sede esaminare il Direttorio catechetico e tutta la prassi catechetica nonché liturgica del Cammino stesso. Sono certo che i suoi membri non mancheranno di assecondare con generosa disponibilità le indicazioni che loro verranno da tali autorevoli Fonti."

    Era nientemeno che l'udienza con i catechisti ed i presbiteri del cnc in occasione dell'approvazione degli statuti ad experimentum.
    ____________________________

    Precisamente, ho riletto tutto il discorso del Papa, quanti ricordi!
    Quanti anni sono passati!

    Grazie per la tua ricerca. Certo che questi 50 anni stanno portando di nuovo a galla tante cose.
    Ripeto quanto ho scritto nel post: meglio per Kiko se sta un poco più calmino!
    Acqua cheta nun la movere...specie se sotto c'è tanta melma.

    21 settembre 2002. 16 anni sono passati! Ma sono uguali a sempre.
    Potrei fare un post. Ci penso. Troppo il dolore , però, troppe le cose che dovrei riesumare!

    Pax

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  51. Perdonate, me l'ero persa, questa di Simone:
    "A proposito sto ancora aspettando che cancelli quel post su Facebook che mi offende"

    Quale post, Simone? Dammi il link. Io una volta solo ti ho incontrato, il post già è cancellato e non fui io. Se ti riferisci agli Albigesi, non ho possibilità di cancellare o creare post, non è un gruppo mio. Il mio stile è quello della domanda ripetuta sul decreto di approvazione delle celebrazioni che ti ho fatto, alla quale non hai risposto. A meno che non ti riferisca a qualche accenno ad altra persona, più alta di te, che mi definì un troll perché non mostravo la faccia e non avevo amici. Nemmeno l'ho offeso: ho riso.

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  52. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    1. Promemoria tecnico: il tema di questo blog è "il Cammino", il tema non è "coloro che collaborano a questo blog".

      Suggerimento tecnico: cercare su Google l'espressione: argumentum ad hominem.

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    2. A dimostrazione del fatto che intelligenza, memoria, capacità critica, le hanno. Voglia il cielo che prima o poi le esercitino in modo corretto e profittevole.

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    3. Purtroppo non ho letto il commento cancellato. Certo ce ne vuole per spostare il tiro dagli argomenti del post all'argomentazione contro le persone. Ce ne vuole di mancanza di intelligenza, memoria, conoscenza dei fatti, capacità critica, di confronto, di onestà intellettuale.

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    4. Quelli che fanno così io li vedo bene descritti dalle parole del Papa il 10 maggio a Loppiano:

      "sparlare di qualcuno per distruggerlo è fare come il terrorista: va con la bomba, la butta, distrugge, e poi se ne va tranquillo. No. Aperti, costruttivi, coraggiosi in carità."

      È un invito per tutti .. coloro di buona volontà .. a qualunque "gruppo" appartengano.

      Quanto sono stati "costruttivi" finora i dialoghi con i NC intervenuti?
      Beh io penso che in realtà lo siano stati perché hanno dato modo di ribadire le verità di fede della Chiesa e di mettere più in luce la realtà NC .

      Per quanti si adoperano in questo "portare alla luce" credo siano di incoraggiamento le parole del Papa sempre nello stesso discorso:

      "Dice la Lettera agli Ebrei: 'Non abbandonate la vostra franchezza - la vostra parresia, dice -, alla quale è riservata una grande ricompensa. Avete solo bisogno di perseveranza .. perché, fatta la volontà di Dio, otteniate ciò che vi è stato promesso ..
      Parresia, nel Nuovo Testamento, dice lo stile di vita dei discepoli di Gesù: il coraggio e la sincerità nel dare testimonianza della verità e insieme la fiducia in Dio e nella sua misericordia. ".

      Grazie a quanti hanno qsta perseveranza
      Roberta

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  53. Non c'è che dire, si è avverato la "profezia" di Rebel fatta il 4 maggio su questo blog:
    "Per specchiarsi nella gente che lo acclama cadrà metaforicamente da quel palco, morendo sul colpo essendo infido e disgraziato il suo intento.
    Kikosanna! Kikosanna! Kik...ops! ��"

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  54. Il presbitero neocatecumenale Cristobal, che prima della tempesta di scandali neocat a Guam era cancelliere di curia ed era indicato perfino come possibile futuro vescovo (il suo sponsor neocat è tuttora l'ineffabile "Gennarini go home"), è stato di recente accusato di aver compiuto molestie sessuali per ben diciotto anni consecutivi.

    Il soggetto ha giocato bene le sue carte facendo in modo di andare a "studiare" in Canada e USA quando era diventato ormai chiaro che il vescovo pedofilo neocatecumenale sarebbe stato riconosciuto colpevole.

    Quando la denuncia per abusi sessuali (anche su minori) a carico del Cristobal è diventata pubblica, l'arcivescovo di Guam lo ha richiamato in diocesi affinché si difendesse dalle accuse. Ma misteriosamente il sullodato Cristobal si è dato alla latitanza (dicono persino che sia passato per Guam di nascosto, senza presentarsi al vescovo, presentandosi invece dai neocatekikos: così, tanto per capire a quale "chiesa" appartiene realmente).

    Come apprendiamo da Jungle Watch, il soggetto è dotato di discrete ricchezze, alcune di origine familiare, altre probabilmente dovute a qualche non proprio onestissimo "giro" durante i suoi incarichi al soldo del vescovo pedofilo neocatecumenale. Il nostro amico Frenchie ipotizza che fra ricchezza e "appoggi", il soggetto potrebbe comunque riuscire a cavarsela in tribunale, al punto -paradossale!- che il Gennarini lo considererebbe ancora in corsa per l'episcopato (come se si aspettassero che Byrnes venga promosso altrove nel giro di pochi anni, o tolto dalla scena in altro modo, e desiderassero ristabilire nuovamente un vescovo neocatecumenale a Guam, benché con un passato torbido come quello del fedelissimo kikiano Cristobal).

    Se a volte alcune vicende ci sembrano da romanzo giallo-noir con improvvisi picchi di comicità involontaria, è perché il filo conduttore di tali faccenduole è la mentalità neocatecumenale, per la quale non può esistere alcuna combinazione di circostanze tali da dover riconoscere qualche proprio errore, non può sussistere alcuna situazione tale da dire: "va bene, ritiriamoci da lì", non può esistere alcun contesto in cui si dica "va bene, abbiamo fatto il possibile per i nostri interessi, è andata male, accettiamo le cose così come stanno". Lo zelo per la casa di Kiko li divora.

    Tutto ciò contrasta nettamente con la mentalità cattolica: "se il vescovo mi chiama, vado; se il vescovo non mi vuole, vado via". Per il fedele cattolico il vescovo, anche quando ha torto marcio, è pur sempre il vescovo; e se di fronte alle accuse uno si rende irreperibile anche quando il vescovo lo chiama a difendersi, sta già dando nei fatti la propria ammissione di colpevolezza, qualunque cosa inventasse in futuro il suo avvocato per proteggerlo dai danni.

    Un normale fedele cattolico, anche uno "molto garantista" e con un'ottima opinione del Cammino tirerà agevolmente le proprie conclusioni domandandosi che c'entrano con la Resurrezione e l'Evangelizzazione tutte quelle manovrine, piccinerie, grandi astuzie e piccole furbate, inganni, fughe, piccole bugie e grandi menzogne... "Ma che diavolo" (è proprio il caso di dirlo): quei soggetti sono preti e vescovi, no? Si fanno l'esame di coscienza ogni sera, no? Meditano e pregano i salmi del Signore ogni giorno, mattina, mezzogiorno e sera, no? Si confessano spesso, no? Fanno spesso letture spirituali (quantomeno per prepararsi le omelie), no? Si confrontano col proprio direttore spirituale, no? Amministrano i sacramenti e quotidianamente celebrano Messa, giusto? E allora come mai...?

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  55. Vorrei ritornare sulle riflessioni di Pax sulla differenza tra quanto ha detto e come si è comportato il Papa all’incontro con i Focolarini e con la realtà di Nomadelfia rispetto all’incontro con i Neocatecumenali a Tor Vergara.
    Metto qui di seguito i link, in modo che ognuno possa vedere (all’interno ci sono anche i link ai discorsi integrali):
    https://www.avvenire.it/papa/pagine/papa-incontra-cammino-neocatecumenale-tor-vergata
    https://www.avvenire.it/papa/pagine/papa-francesco-preghiera
    https://www.avvenire.it/papa/pagine/papa-francesco-a-loppiano

    Come si vede l’articolo di Avvenire sull’incontro a Tor Vergara, non a caso, inizia con queste frasi del Papa: “la Chiesa deve essere “svincolata da potere e denaro, libera da trionfalismi e clericalismi”, deve essere “sorella dell’umanità” evitando il “proselitismo”, e deve “amare le culture e le tradizioni dei popoli, senza applicare modelli prestabiliti”.

    Leggere questa frase in cui si parla di trionfalismi e vedere la foto riportata nell’articolo fa riflettere: Dietro il Papa c’è la gigantografia del “dipinto” di KiKo e su un lato una foto di Carmen ad altezza uomo. Il Papa è circondato .)
    La scenografia è stata impostata per far apparire il Papa volutamente piccolo, una macchia bianca nell’immenso quadro di Kiko, (forse una mosca bianca ?!?). L’attenzione delle persone deve essere non sul Papa ma su Kiko e quel dipinto esageratamente grande vuole proprio mandare questo messaggio. Non è certo un messaggio di umiltà. Nella foto di questo post si vede chiaramente che da lontano il Papa si vedeva a malapena, al contrario del quadro di Carmen.

    Vedete la differenza con Loppiano e Nomadelfia? ci sono gigantografie di Chiara Lubich o di Don Zeno?
    Nell’articolo su Nomadelfia si vede il Papa in preghiera nella cappella con una foto “normale” di Don Zeno.

    Questo per quanto riguarda il linguaggio non verbale.

    Se poi ci soffermiamo ad analizzare i tre discorsi vediamo delle differenze, la prima come giustamente nota Pax, è che Kiko e Carmen non sono mai una sola volta nominati esplicitamente. Mentre per Nomadelfia cito solo due frasi “Sono venuto qui tra voi nel ricordo di Don Zeno Saltini e per esprimere il mio incoraggiamento alla vostra comunità da lui fondata.” e “Il vostro Fondatore si è dedicato con ardore apostolico a preparare il terreno alla semente del Vangelo, affinché potesse portare frutti di vita nuova.”
    A Loppiano invece:
    “..Ho voluto venire a visitarla – ha rivelato il Papa – anche perché, come sottolineava colei che ne è stata l’ispiratrice, la serva di Dio Chiara Lubich, vuole essere un’illustrazione della missione della Chiesa oggi, così come l’ha tracciata il Concilio Ecumenico Vaticano II. E mi rallegro di dialogare con voi per mettere sempre più a fuoco, in ascolto del disegno di Dio, il progetto di Loppiano a servizio della nuova tappa di testimonianza e annuncio del Vangelo di Gesù a cui lo Spirito Santo oggi ci chiama”.

    A Loppiano il Papa è entrato in dialogo con i tre rappresentanti del Movimento davanti a tutti. I tre rappresentanti, in modo trasparente e davanti a tutti in piena comunione, hanno rivolto al Papa i loro dubbi e preoccupazioni, ed il Papa è stato felice di rispondergli.
    Non SOLO udienze private come fa Kiko che non si sa cosa chiede e le risposte che riceve dal Papa.

    Mentre l’articolo di Avvenire sui NC apre con un rimprovero ed il titolo ha questo avvertimento: “per annunciare bisogna rinunciare al mondo”, gli altri iniziano con parole di lode e incoraggiamento. A Loppiano “Qui tutti si sentono a casa”, a Nomadelfia “la vostra è una grande famiglia col sapore schietto del Vangelo”.

    EX-NC-???

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  56. questo il link dell'incontro di Tor Vergara:
    https://www.youtube.com/watch?v=mIHcJtJC7d4

    Interessante il discorso di don Mario: "io penso che il più grande dono che il Signore ci ha fatto, proprio per realizzare quello che la Madonna ha ispirato, di vivere la fede in piccole comunità, è stata l'iniziazione cristiana, che purtroppo manca oggi ..(NDR silenzio per cercare la parola o sostituire velocemente quella che stava per dire)...da tante parti."

    Inoltre aggiunge: "l'iniziazione cristiana basata sulla celebrazione della parola ... e sull'eucarestia celebrata come comunità e partecipata"

    Poi parla Kiko, bellissimo al minuti 6.13 circa dice "perchè questa non è la nostra casa, perchè come dice il talmut ebrao, noi viviamo in un ALBERGO..."

    Capperi ora si spiega tutto!

    Inoltre vorrei che qualcuno, ascoltasse al minuto 7.30 circa, ci risento la catechesi del passaggio del Padre Nostro: "...noi non possiamo essere figli di Dio, perchè abbiamo la natura umana e Dio una natura divina, come non possiamo adottare un cane.."
    11:19 "... il cammino ha il poter di creare un figlio di Dio..."

    Scusate ma non ce la faccio a proseguire a vedere il video (capitolata solo dopo 12 minuti!).

    Anche il discorso di Kiko andrebbe analizzato, ci sono dei passaggi interessanti da mettere in evidenza.
    Io procedo a piccole dosi...

    EX-NC-???

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    1. Un bel gastroprotettore e...avanti...ci tocca ed è un lavoro, come hai visto, molto fruttuoso.
      Grazie di cuore!

      Pax

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  57. Grazie EX-NC???

    Hai colto in pieno.
    È' quasi pronto un post proprio per approfondire il confronto.

    Se mi consenti aggiungerò a questo, di prossima pubblicazione, le tue belle e lucide analisi.

    L'unione fa la forza!

    Quello che ci preme è documentare le nostre affermazioni.
    Siamo stanchi delle sterili e puerili contestazioni dei neocat. Irriducibili che non VOGLIONO aprire gli occhi neanche davanti alla più schiacciante è incontestabile evidenza.

    Pax

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  58. Lo zelo per la casa di Kiko li divora.

    Perfetta sintesi. Mai riconosceranno nulla. La Chiesa non la ascoltano. Tentano solo di manipolarla, dove non ci riescono, gettano nel "sacco nero" quello vero! ...le sue esortazioni o comandi che siano.

    Pax

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  59. Confermo EX-NC-???
    Anch'io ho cominciato a trascrivere partendo da Pezzi e dalla sua strana frase (che vleva fosse Kiko a dire) che la loro iniziazione cristiana purtroppo non è presente dappertutto.
    Ho trascritto pure il discorso di Ascen, praticamente il nulla, lo avrebbe potuto fare un bambino di famiglia Neocatecumenale.
    Poi pure il fatto degli uomini non figli di Dio ma creature (vecchio argomento da mamotreti) di Kiko.
    Devo essermi fermata più o meno al tuo stesso minuto, in preda ad una sensazione di vertigine, di fronte a tanta profondità.

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  60. È 1 lavoro importante sia quello di analizzare le parole di Kiko e don Pezzi al 5 maggio , sia quello del confronto tra il discorso del Papa ai NC e quello a Loppiano.
    Mi dispiace nn avere molto tempo per approfondire ma, avendo visto il video del 5 maggio, le riprese al tg di Loppiano e avendo letto entrambi i discorsi mi viene da dire che la differenza è evidente anche solo a livello superficiale: sia l'atteggiamento del Papa (freddo e impersonale nel 1° caso e caloroso e fraterno nel secondo) , di coloro che lo attorniavano e sia il contenuto delle sue parole.
    Appena subito nel saluto iniziale mi ha colpito tale differenza: ai fondatori NC li ringrazia in terza persona e senza chiamarli per nome, mentre a Loppiano dice:

    " grazie per la vostra accoglienza! Vi saluto tutti e ciascuno, e ringrazio Maria Voce per la sua introduzione… chiara, tutto chiarissimo! Sì vede che ha le idee chiare!"
    -------
    Trovo bellissimo quel "ciascuno" e noto che non lo ha certo detto di Kiko che ha le idee chiare!

    Inoltre, un altro paio di cose mi
    hanno portato a fare 1 paragone tra CNC e movimenti cattolici.
    Il discorso sulla memoria:

    " I frutti dell’albero sono possibili perché l’albero ha delle radici: non è uno sradicato."
    --------
    riferendosi alle radici del movimento .. e io mi chiedo, ma che "radici" ha il CNC?
    Se le radici di ogni movimento stanno nel suo "fondatore" cioè nel modo particolarissimo in cui lui o lei hanno risposto a una proposta dello Spirito, sempre radicati però nella radice più profonda della Chiesa, allora il "fondatore" deve prima di ogni cosa essere ESEMPIO di questa chiamata dello Spirito, di questa fedeltà alla Chiesa, non con delle parole e basta, ma con la sua stessa persona, coi suoi gesti e modo di vivere.
    Si può obiettivamente dire che Kiko incarni lo stile di vita "umiltà, semplicità e lode" a cui, a suo dire, sono chiamati a vivere i fratelli NC?
    Kiko vive come vive il più piccolo, il più umile fratello NC o vive in 1 altro modo?
    E le "comunità" NC realizzano questo obiettivo di vivere così?

    Ciò che è nato da Kiko, si può dire radicato nella Chiesa, non come sola appartenenza burocratica (statuti) ma nella sostanza della fede della Chiesa fondata da Gesù?

    Fin dalle prime catechesi c'è una frattura, un distacco da queste radici principali che uniscono i tralci all'Unica Vite .. quando non si riconosce continuità all'azione dello Spirito lungo i secoli di vita della Chiesa ma si fanno i "salti" dalla Chiesa primitiva al CVII, dal Vangelo e NT in genere, all'AT, non per mostrare come il secondo fosse anticipazione di Gesù che doveva venire a dare compimento, ma quasi il contrario, una specie di "nostalgia" della Vecchia Alleanza che fa trascurare la Nuova, che porta il CNC ad ebraicizzare ogni contenuto e comportamento.
    Come quando in 1 catechesi (di cui nn so dare gli estremi ma su qsto blog ci sono) Carmen disse che il Battesimo è segno del passaggio del Mar Rosso (nn dovrebbe essere il contrario?!) opp. che l'Eucaristia (anche di questo ha gli estremi chi possiede le catechesi scritte di Kiko) "significa" la liberazione dalla schiavitù della morte, invece di dire che "è " totalmente e realmente il Corpo di Cristo Vivo?

    Sono solo 2 es. per dire che il CNC mi pare come 1 tralcio staccato dalla Vite che, finché ha ancora 1 po' di linfa può sembrare portare il frutto di qualche piccolo rametto e fogliolina ma a lungo andare si secchera' e non sarà più in grado di "nutrire" nessuno, anche di quelli che ora si sentono nutriti.

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  61. Il CNC si vanta spesso di essere
    frutto del CVII, ed è vero che grazie a questo Concilio ha potuto nascere, ma, oltre a quanto appena detto sulla "fedeltà" alla SOSTANZA della fede in Gesù, c'è l'impressione che si ritenga "il" frutto per eccellenza anziché "uno" dei molti ...

    .. mentre dice il Papa in visita alla Cittadella:

    "Ho voluto venire a visitarla anche perché, come sottolineava colei che ne è stata l’ispiratrice, la serva di Dio Chiara Lubich, vuole essere un’illustrazione della missione della Chiesa oggi, così come l’ha tracciata il Concilio Ecumenico Vaticano II".
    --------
    "una illustrazione della missione della Chiesa oggi" cioè qualcosa che GIÀ c'è e deve solo perseverare .. mentre ai NC che , a loro dire hanno (loro soli?) il carisma della "missionarietà" , il Papa ha fatto 1 vera e propria lezione su cosa significa "evangelizzare" .. in cosa consiste, cosa si deve fare e cosa non si deve fare ecc.

    La seconda cosa per me significativa del discorso di Loppiano è la lode (questa sì che è stata chiaramente 1 lode), parlando del centro universitario, dell'impegno di questa realtà per l'UNITÀ con tutti i popoli, specificando una cosa importante:

    " Cultura dell’unità. Non ho detto dell’uniformità. No. L’uniformità è il contrario dell’unità!"
    ------------
    Ciò mi fa immediatamente pensare a quando il Papa dice ai NC che la missione non è "conquistate, occupate" e quando dice "non dettare il passo agli altri .. ricordando che il cammino dell'altro non è identico al mio".
    -----------
    Visto che in tutto il mondo il CNC mette in atto le stesse prassi secondo "modelli prestabiliti" partendo da "teorie e schemi" , quando il Papa dice che ciò non è proprio da fare, mi pare che il CNC non realizza in nessun modo l'UNITÀ ma realizza bene "l'UNIFORMITÀ "!

    Roberta

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  62. Ennesimo episodio che non riesco a chiaire: Mons.Angelo de Donatis, Arcivesco Vicario del Papa per la Città di Roma, all' evento di Tor Vergata era o non era presente?....

    Se si, fatemelo vedere, in foto, filmato o in voce!

    Altrimenti non c'è mai stato!
    Ruben.
    ----

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    Risposte
    1. Ruben, io non conosco Mons. De Donatis, ma nel video della manifestazione, al momento delle presentazioni, Kiko fa esplicitamente il suo nome, qualcuno lo induce a specificare che è il Vicario del Papa e parte l'applauso.
      Se guardi il video e conosci De Donatis, probabilmente lo individuerai.
      Già nello scorso thread avevo riportato il suo nome nell'elenco dei vescovi italiani presenti.
      Penso che tu debba rassegnarti al fatto che era presente.

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  63. Oltre alle 3 strigliate del 1 febbraio 2014, non è da poco anche il discorso del 2016.

    https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/papa-francesco-neocatecumenali-udienza

    Rileggerlo alla luce di quanto ha detto a Tor vergata e' l'ennesima dimostrazione che il Papa dice ai NC sempre le stesse cose: Non cercare adepti ovvero non fare proselitismo, cercare l'unità, vedere la Chiesa come Madre, non cercare la gloria o trionfalismi...

    E' belli usa parole diverse per dire sempre le stesse cose.
    2016 non cercare adepti, 2018 non fare proselitismo.
    2016 non cercare gloria 2018 non cercare trionfalismi...

    Tra poco avrà finito i sinonimi...

    EX-NC-???

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    1. :) :) :)

      Proprio vero!
      Questi 3 discorsi sono praticamente "sinottici"!

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    2. Fatene un post dei discors sinottici, merita. E fatelo presto, perché i neocat imperversano dovunque e vogliono sapere senza voler capire, il cinquantesimo li ha devastati :-)

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    3. P.S.
      Molto, molto interessante, io ero fermo a due "sinottici" :-)
      Fatelo presto e bene, se l'autore sarà d'accordo lo invierò al mio editore chiedendo di pubblicarlo sulla sua rivista su carta, che ha un bel po' di lettori.

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    4. Visto che si va di 2 anni in 2 anni, nel 2020 uscirà il quarto discorso sinottico .)

      Troviamo altri sinonimi di unità, obbedienza, trionfalismo, proselitismo, rispetto delle culture, rispetto per i tempi e sensibilità delle persone, e glielo prepariamo noi in anticipo! 😎

      EX-NC-???

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  64. Insomma, sintesi di tutto, il caro Kiko dovrebbe capire, una buona volta, ormai, che o cambia registro - ossia inizia a farsi umile, ad ascoltare e OBBEDIRE - o è meglio che si mette in un angolo tranquillo, si nasconde il più possibile, scivolando nell'oblio....si fa meno male così.

    Questa celebrazione dei 50 anni è stata una pessima idea e credo che se ne è accorto da solo, altroché!

    Ci ha offerto degli assist incredibili e noi ora non gli daremo tregua.

    Mia sintesi estrema: non siamo noi a condannarlo, il caro Kiko, le sue stesse parole, i suoi comportamenti lo condannano. E oramai ha colmato la misura.

    Un post su Tor Vergata e Loppiano già è pronto e di prossima pubblicazione.
    Vero è anche, come da varie segnalazioni nei commenti di questi giorni, che tutto quanto avvenuto a Tor Vergata ha rimesso in evidenza tutti i discorsi ufficiali del Papa, di questo e dei suoi predecessori, al cammino neocatecumenale. Una miniera da rivisitare, a cui attingere a piene mani, da rileggere e reinterpretare.
    Lino, hai ragione. E, se Dio ci aiuta, esaudiremo il tuo desiderio. Ma troppi amari ricordi, anche personali, riemergono, risalenti all'epoca in cui furono pronunciati e si soffriva dentro in cammino ancora, come cani.

    Vedremo. Intanto un grazie a tutti.

    Pax

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    1. "e noi ora non gli daremo tregua" ... non c'è salvezza da quanti di voi si ostinano ad identificare Kiko con il cammino Neocatecumenale, andate contro Kiko non contro il Cammino Neocatecumenale che è nella Chiesa a pieno titolo. Chi vorrebbe ragionare con voi non lo può fare. Viene insultato, deriso, squalificato con epiteti immeritati.

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    2. Grazie a te, per la tua dedizione e costanza.
      E grazie a tutte le persone che portano argomentazioni e testimonianze per far vedere il vero volto del cammino.

      EX-NC-???

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    3. Sì, è vero quello che insinua il fratello che si volta.

      Esiste un Cammino senza Kiko, che può essere nella Chiesa a pieno titolo.

      Il problema è che tale Cammino non esiste nella realtà ma solo nei sogni.

      Abbiamo sempre detto che il Cammino dovrebbe insegnare non le balordaggini esalate da Kiko e Carmen, ma il Catechismo della Chiesa Cattolica, che contiene spiegate in dettaglio tutte le verità di fede con tutti i relativi richiami biblici, patristici, storici, ecc.

      Abbiamo sempre detto che il Cammino dovrebbe celebrare non le carnevalate del sabato sera, ma la liturgia della Chiesa Cattolica: niente "comunione seduti", nessun cretinissimo e imbarazzante "girotondo col passetto", niente "comunione tutti contemporaneamente al celebrante", monizioni non più onnipresenti ma sporadiche, e lunghe al massimo la metà della lettura che introducono, allo scopo di evitare di oscurare la Parola di Dio...

      Abbiamo sempre detto che il Cammino non dovrebbe avere un giro di soldi (decime, collette, fondi, acquisti obbligatori...) ma dovrebbe educare alla libertà di donare a qualsiasi opera della Chiesa, specialmente quelle opere meritevoli che non c'entrano niente col Cammino.

      Abbiamo sempre detto che le cosiddette "convivenze" sono uno stupido spreco, giacché tutta l'attività di formazione e di agape si può svolgere benissimo nei locali della parrocchia, senza bisogno di far girare e rigirare il "sacco nero". Niente più ridicole "itineranze" in giro per il mondo di quei "catechisti VIP" che fanno la bella vita a spese dei fratelli.

      Sì, "un Cammino senza Kiko (e senza Carmen)" può esistere. Ma è esattamente il contrario di ciò che il Cammino è oggi.

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    4. @sivoltag
      Non ho capito bene: quindi secondo Kiko non va identificato con il CNC? Ma Kiko è d'accordo con te? E come la mettiamo con la poesia di Montale dell'Annuncio? "La natura del genio è che se smette / di camminare ogni congegno è colto / da paralisi". Vuoi paralizzare il Cammino, Simone?
      No, niente epiteti per te da parte mia, solo una definizione: "Il neocatecumenale che saltò di palo in frasca invece di spiegarmi il significato delle frasi contenute nel decreto di approvazione dei rituali extraliturgici del CNC contenuti nel Direttorio catechetico.

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    5. Purtroppo Pax l'aderenza al movimento kikiano, il fatto di pensare di essere stati stregati da un demonio è un problema tuo e di quelli come te che hanno una capacità acustico-spirituale sintonizzata su certe frequenze . Il problema è tuo ed è davvero incongruo, dopo tanti anni, pensare di affidare a "Dio" la tua postuma "vendetta" .Bisogna "elaborare il lutto" non pensare che il passaggio del cadavere del nemico ci darà quella soddisfazione che aspettiamo

      Personalmente quando ingenuamente mi capitò di posare gli occhi su kiko e Carmen pensai che erano pressapoco degli sgradevoli saltimbanchi e mi dissi: "come è caduta in baso la chiesa". Sentendo poi parlare addirittura di una "iniziazione cristiana" da loro conferita (chissà lorio chi li ha iniziati?) lo sgomento aumentò e mi dissi ancora: "davvero questo è il tempo della grande parodia".

      Mai e poi mai pensavo che potessero essere presi sul serio così estemporanei come apparivano. Invece pare che siano una "cosa seria" e il problema come al solito si sposta a che gli da udienza, che, però, ormai non è molto meglio di loro

      Vi sento disputare come fossimo in una vecchia pretura del "Messale romano". Ma di che parlate ? Avete buttato alle ortiche tutto il deposito della scienza sacra che vi ha accompagnato per secoli, distruggendo l'architettura, la musica e la liturgia e fate una difesa del messale come se esso fosse un oggetto a sè, una sorta di feticcio .

      E tutto il resto?

      Ma guardate la devastazione che avete dintorno cui allegramente partecipate convinti dal solo vostro acefalo formalismo che questa sia la via giusta, la soluzione spirituale adatta al tempo nostro. Mi duole dirlo ma, come affermavo prima, è un problema di frequenza acustica, voi e la scienza sacra siete incompatili ormai, come l'acqua con l'olio.


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    6. Anonimo,
      non so se sei sempre tu che ogni tanto intervieni criticando in blocco la Chiesa tutta, passata e presente, senza guardare alle differenze che esistono al suo interno nella REALTÀ e facendo di tutta l'erba un fascio.

      Non ti capisco:

      o tu appartieni alla Chiesa o non vi appartieni;

      se non vi appartieni, che ti importa di Kiko, della "scienza sacra" e del Messale Romano?
      In tal caso abbiamo già finito di parlare.

      Se vi appartieni, ti sembrano costruttive le tue critiche generalizzate: " Avete buttato alle ortiche tutto il deposito della scienza sacra che vi ha accompagnato per secoli, distruggendo l'architettura, la musica e la liturgia" ..?
      Scusa a CHI ti riferisci? "Avete" chi?

      È vero che c'è frammentazione nella Chiesa, ma non è cristiano perdere la Speranza e voler vedere "devastazione" ovunque .. siamo chiamati ognuno a fare la nostra parte, non solo i Cardinali, Vescovi e coloro che in vario grado hanno responsabilità, ma ogni singolo fedele, anche solo con la preghiera.

      Ora, io non so quello che fai tu personalmente per la Chiesa affinché sia ciò che Gesú vuole che sia, può darsi tu ti impegni più di me ... ma perché criticare e giudicare in malo modo l'operato degli altri?

      Certo che è un problema il fatto di quegli Ecclesiastici che "danno udienza" al CNC .. ma se lo consideri 1 problema vuol dire che allora il CNC è qualcosa di profondamente sbagliato (come del resto tu ti sei vantato di aver subito compreso) e allora perché non ritieni giusto che questo venga portato alla luce, detto e ridetto finché qualcosa non cambia?

      Solo perché ritieni il CN "uno" dei tanti problemi della Chiesa e ne vedi altri più gravi? E allora? Da qualche parte bisognerà cominciare no? Ciascuno nel suo ambito e nel suo piccolo.
      Perché accusi Pax e gli altri di cercare "vendetta" ? Essi in questa realtà sono vissuti, ne vedono il male che contiene ed è segno di responsabilità e anche generosità da parte loro l'impegnarsi per combatterlo, quando potrebbero mandare a quel paese Kiko e compagnia e vivere la loro nuova vita. Anzi il fatto d'impegnarsi è segno che "il lutto è stato elaborato", eccome ! Te lo dico per esperienza personale che dopo che il CN ha indotto mio marito ad abbandonarmi, nemmeno riuscivo a pensarci ai NC , a guardare 1 foto di Kiko e mi dava fastidio persino vederla scritta la parola "neocatecumenale".

      Se tu hai fatto altre esperienze e hai 1 visione più ampia (cosa che nn credo) perchè non badi a fare il tuo dovere nelle "frequenze" dove sei "sintonizzato"?
      Lo stai già facendo?
      Allora abbi rispetto del lavoro che fanno gli altri, mettendoci non solo ragionamenti e parole astratte ma la propria "carne" con sofferenza non disgiunta dalla fede e dalla speranza e ripeto, dimostrando generosità verso chi può trarre e anzi, trae beneficio dalla loro testimonianza.
      Io sono una di quelli.

      Roberta

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    7. Ti rispondo per dovere , per educazione e a salvaguardia del mio pensiero anche se con poca speranza di pubblicazione..., tuttavia.
      All'interno della chiesa non esistono delle "realtà" così differenti una dall'altra (salvo gli ordini monastici, almeno spero) perchè la sostanza è stata smarrita da un pezzo, anche se il deposito delle origini rimane ed è quello che consente alla barca Pietro di proseguire nella sua navigazione a dispetto delle tempeste contemporanne sempre più fragorose e violente.
      Nei fatti però è la chiesa a essere uscita dalla Chiesa ed è sorda a qualsiasi recupero. Facciamo un esempio facile facile . Si può paragonare l'architettura di Villard de Honnecourt a una chiesa di Massimiano Fuksas. Io credo di no. Non è un problema di bello o di brutto che pur son criteri (si sposa qualcuno pure perché a una bella faccia) ma perchè le coordinate che hanno spinte l'architetto francese e quello italiano a esprimersi nei rispettivi progetti sono antitetiche. Honnecourt costruiva "organismi di pietra" in quanto legati all'antropometria del Cristo , Fuksas non ci pensa per niente. Il risultato è questo. Il dott Kiko Arguello trova udienza in quest'epoca perchè è l'epoca della dissoluzione del tapporto con il sacro, soprattutto nella forma di coniugazione all'uomo più accessibile e cioè il canto, come rivelano le architetture (Perdita del centro di Hans Sedlemayr) che lo dovrebbero mostrare e che invece lo occultano ancor di più.
      Se Kiko fose vissuto all'epoca delle cattedrali non avrebbe fatto un passo: una risata lo avrebbe sommerso. Se canti in una cattedrale ti trovi nella più perfetta sala concerto che possa esistere, minuziosamente studiata ad hoc per ESSERE EFFICACE SUL PIANO SPIRITUALE, se canti nel "cubo" di Foligno il suono è irrimediabilmente rovinato dalla disarmonia architettonica compiendosi invero un'operazione esattamente DIABOLICA in quanto con ciò si disgiunge irrimediabilmente la realta del macrocosmo con quella del microcosmo, ovvero l'uomo non può "cospirare" (lettelarmente respirare insieme)con gli angeli.
      Questo la chiesa lo permette da secoli non sapendo il danno che compie O ESSENDO INDIFFERENTE AL DANNO CHE COMPIE.. Se mi mettessi a studiare con altri tutte queste "perdite del centro" con gli stessi criteri con cui seguite kikolandia, potrei dire le stesse cose che dite voi, riferite alla chiesa e al suo impoverimento. Ribadisco: buttare all'ortica la scienza sacra (e la chiesa lo ha dimostrativamente fatto nei secoli) pruduce riflessi negativi sull'anima, se non fosse altrimenti non si spiegherebbe l'accuratezza secolare di muoversi entro coordinate espressive definite e immutabili. Le costruzioni templari non erano solo a maggior gloria di Dio ma soprattutto erano ideate come chiavi di volta per rendere fattibile il rapporto tra uomo e Dio durante il RITO ESATtAMENTE COMPIUTO che aveva tempi e spazi formali sui quali sono state scritte numerose pagine
      Ho parlato di musica e domando: ma da quanti anni e in epoca prekikiana le chitarrelle hanno invaso la chiesa? Intendiamoci in Spagna la chitarra è un nobile strumento che è finito pure nei bassorievi del portale della gloria a Santiago dedicato alla Gerusalemme celeste e accanto ai vegliardi estatici che cantano le lodi (così mi pare) ma non è lo strumento in sé è quello che si estrae dalla chitarra che non ha più alcuna relazione con la musica ANGELICA.

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    8. (segue)
      Jacques Viret nel suo bel libro dedicato alla musica medioevale in una pagina (94) commenta la lettera che il dottore della chiesa Ildegarda di Bingen scrisse ai prelati di Mainz ".. la musica è parte della profezia ; tramite i profeti ispirati Dio parla agli uomini caduti.Egli ha voluto che i suoni armoniosi delle voci e degli strumenti li rendessero attenti alla sua parola, RISVEGLIANDO IN LORO IL RICORDO E LA BEATITUDINE DI CUI ADAMO GODEVA NEL GIARDINO DELL'EDEN , quando, nel suo stato d'innocenza prima di cadere nel peccato, CANTAVA CON GLI ANGELI. Ogni santuario terrestre e l'immagine del paradiso; il canto liturgico vi contribuisce.
      Ora su questo tema si potrebbe parlare per decine di pagine perchè davvero il suono è il tessuto stesso della creazione, tuttavia per quanto mi riguarda, osservo che oggi il canto è solo malamente esornativo alla liturgia ma non RISVEGLI A IL RIcORDO DEL PARADISO. Non vedo nessuno in estasi lacrimante quando si conclude un canto.
      A te (voi) lo risveglia?
      Mi fermo qui perchè è initile aggiungere cose che volendo si trovano su tanti libri principarlente per quanto riguarda il suono su Marius Schenider e Hans Kayser. Dopo averli letti, se mai li leggerai, o li leggerete, mi direte come vi sentite. Io condivido abitualmente questi pensieri con altre persone e alla fine di una conferenza o di una lettura lo stato d'animo dei presenti riflette sempre la stessa osservazione " che ci siamo persi!", sarà che solo "noi" condividiamio la stessa "equazione personale"? .
      Spero di no non ho mai avuto il desiderio di far parte di un'elite ma semmai di essere il famoso asino che porta le reliquie, il che nella circostamza è unìimmagine efficacissima


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    9. Mi spiace di non potermi confrontare sugli argomenti di architettura e musica perché non ne ho le competenze .. tuttavia penso di aver capito il paragone che fai per affermare che oggi è "l'epoca della dissoluzione del rapporto con il sacro" e su questo sono d'accordo e anche che molti uomini di Chiesa purtroppo ne sono partecipi.

      Ma non capisco perché ti infastidisce tanto che dentro la Chiesa qualcuno cerchi di modificare almeno "una" delle cose che non vanno, nel caso specifico il CN? Nessuno qua ha detto che eliminato il CN la Chiesa diventerebbe perfetta ..

      Vorrei precisare che non ho detto che all'interno della Chiesa esistono "delle realtà" tanto diverse tra loro, ma ti ho invitato a guardare "la" realtà che significa vedere, oltre al male, anche il "bene" che viene fatto attraverso la Chiesa: le opere di carità materiali? Anche, ma c'è una cosa ancora più importante .. e più importante dell'architettura, dell'acustica, della musica e del canto .. tutte cose importanti certo, ma importanti al fine di che cosa?

      Mi pare che tu stesso lo dici (sempre se ho capito bene): per aiutare l'anima ad elevarsi a Dio.

      Quindi il fine sono le cattedrali e la musica sacra in se stesse o è la comunione con Dio?

      Un AIUTO presuppone che già ci sia qualcos'altro o Qualcun altro ..

      ed è proprio così: possono cambiare i modi e le mode ma Gesù Cristo è lo Stesso, ieri, oggi e sempre.
      Pensi che la Sua misericordia e la Sua volontà di salvare l'uomo si facciano fermare dalla brutta architettura delle chiese e dalla brutta musica?

      Non siamo chiamati a ricostruire quaggiù il paradiso terrestre, ma al Paradiso vero, alla Vita Eterna che è conoscere il nostro Padre che è nei Cieli entrando in comunione con Gesú che è la Via per arrivare a questo.
      Un certo tipo di musica aiuta più di un altro? Ben venga .. ma se purtroppo non è possibile averla È LO STESSO, a Nostro Signore non manca certo la fantasia per supplire a questa mancanza ..

      ed ora ti dico quello che ho lasciato in sospeso .. quella "cosa" più importante di tutto che rende la Chiesa insostituibile e indistruttibile, al di là di tutti gli sbagli, il male e le brutture che gli uomini vi possono portare dentro: essa è il Corpo di Cristo e dà il Corpo di Cristo ...
      i SACRAMENTI realizzano la comunione con Dio, non la realizza il canto liturgico.
      E la Chiesa Gesù ha voluto per attuare questa sua Parola:
      "io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo".

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    10. Roberta siamo evidentemente due persone che hanno un approccio col sacro completamente differente . Il tuo non lo contesto minimamente però penso che sia appunto l'equazone personale a spingerci in direzioni di vita diverse
      Permettemi due veloci puntualizzazioni. Il tema della misericordia, della carità materiale non è elemento qualificante la religione cristiana e quindi la chiesa. In sè tutte le religioni hanno un apparato di prescrizioni che riguardano l'attenzione verso i "senza scarpe" e, in ogni caso, come sai meglio di me non bisogna essere necessariamente credenti per essere caritatevoli, tu nel sofferente puoi vedere il Cristo, io posso vedere semolicemente il mio simile e quindo tale elemento non è certo caratterizzante.un'appartenenza. Roma dava pane e terme gratis per tanti cittadini poveri e tutto questo prima di essere cristiana.
      Il punto è un altro. L'anima, per essere molto generici, aspira incessantemente all'Amato, la sua nostalgia è insaziabile, per questo è stato scritto che lo stato mistico è lo stato naturale dell'uomo. Ora, normalmente, le anime degli uomini (di noi uomini me compreso naturalmente)si sono sempre più "addormentate" e corrotte e hanno sviluppato una forte attività appetitiva verso gli oggetti sensibili, quello che taluni definiscono il non-reale in quanto soggetto a costante cangiamento in contrapposizione all'Essere che è il solo Reale. La scienza sacra, proprio perchè sapiente, attraverso una serie di accorgimenti rituali è in gradio di accordare l'impulso naturale dell'Anima verso il suo destinatario (l'Amato) nel QUI E NELL'ORA essendo, tra l'altro, illusoria la natura del tempo cronologico (ci sarà la fine dei tempi ma non la fine del mondo) l'Amante all'Amato. Voglio dire allora che il messale romano non è oggetto di culto in sè, lo è in quanto lo si reputa "efficace" e quindi non solo perchè lo dice la chiesa. Esso (nell'eventualità) sarebbe quimdi in grado di ACCORDARE "musicalmente" questi mondo all'altro mondo mettendoli in cospirazione e così producendo degli effetti reali nella dimensione del divenire. Che ciò accada realmente io ne dubito ma mi rimetto a voi per ogni considerazione.

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  65. Si, ho finito di vedere il filmato in questo momento; era lui sicuramente, in un contesto protocollare e di educazione da parte di Kiko da far schifo!
    Sarò più chiaro domani, probabilmente il mancato invio alle cento piazze, come era in uso con Vallini ha lascito il segno.

    Sicuramente, tra i due, non corre assolutamente buon sangue!
    Ruben.
    ---

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  66. "il cinquantesimo li ha devastati", che spasso totale ... dopo gli Statuti ed il Direttorio catechetico che rispondono ampiamente anche a tutte le vostre perplessità dottrinali e liturgiche noi saremo quelli devastati? Quello che ci ha detto il Papa ce lo ha detto a noi perchè facenti parte della sua Chiesa, a pieno titolo, senza se e senza ma. Ci ha detto qualcosa proprio a motivo del fato che facciamo parte della sua Chiesa. Cosa c'entra questo blog, che sembra voler essere una santa inquisizione quando invece non ha titolo? (ps. perchè pubblicate solo 1/3 dei miei interventi?)

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    1. Le nostre perplessità dottrinali sono state ampiamente documentate da autori molto più preparati di noi. Tra di loro primeggia evidentemente padre Enrico Zoffoli, che ha fatto il lavoro più puntuale ed esteso. Non una riga di quello che ha scritto è stata mai smentita: per farlo, infatti, occorrerebbe "smentire" le verità di fede e il Catechismo.

      Le nostre perplessità restano solide per due motivi:
      - il Cammino tuttora insegna madornali errori dottrinali, come ad esempio l'idea che Dio sarebbe un sadico cattivone "che ti manda le disgrazie per convertirti"
      - il Cammino richiede certe cose non presenti negli Statuti (come le Decime, la partecipazione obbligatoria alle Convivenze, ecc.)
      - il Cammino promuove certe cose vietate dagli Statuti (come la "comunione seduti", come l'essere "al servizio del vescovo" quando in realtà gli si fa guerra - cfr. Giappone e altrove - ecc.)
      - il fatto che il Direttorio Catechetico non è stato pubblicato e perciò è impossibile verificare se un cosiddetto "catechista" sta trasmettendo la versione corretta o quella sbagliata.

      Il Papa vi ha tirato le orecchie "senza se e senza ma", ribadendo le tirate d'orecchie che vi aveva già fatto nel 2014. Abbiamo commentato e citato ripetutamente le sue parole, dimostrando e spiegando.

      Tu invece vieni qui a perder tempo a negare l'evidenza e ad aggredirci, giudicarci, insultarci («questo blog sembra voler essere una Santa Inquisizione quando invece non ne ha titolo... BPS conosce pochissimo il Cammino...» ecc.)

      Come dice il Catechismo (CCC 907), i fedeli «in rapporto alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono, essi hanno il diritto, e anzi talvolta anche il dovere, di manifestare ai sacri Pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa e di renderlo noto agli altri fedeli, salva restando l'integrità della fede e dei costumi e il rispetto verso i Pastori, tenendo inoltre presente l'utilità comune e la dignità della persona» (CJC canone 212, § 3). Denunciare pubblicamente gli strafalcioni e le storture del Cammino è un dovere di ogni cristiano, perché è intollerabile che il Santissimo Sacramento venga calpestato nelle comunità del Cammino.

      p.s.: come già detto, gli interventi da troll che si limitano ad affermazioni apodittiche e a negare l'evidenza, specialmente quando hanno ricevuto più volte risposta, non meritano di essere pubblicati. Altrimenti lo spazio commenti di questo blog si ridurrebbe ad un muro da imbrattare a disposizione dei vandali che intendono far perdere tempo a coloro che sono interessati a discutere i temi presentati.

      p.s.: come già profetizzato, sei entrato nella fase di aperta ostilità e di disperata ricerca di un alibi per autodichiararti offeso, censurato, perseguitato. Fa' come vuoi. Noialtri qui sul blog ti abbiamo risposto con testimonianze personali e con spiegazioni e documentazione e rinvii ad altri articoli di approfondimento. Hai sempre svicolato sulle questioni, ti sei sempre rifiutato di leggere, hai sempre evitato di rispondere alle domande, e ora vieni persino a lamentarti che i tuoi slogan ripetuti acriticamente e campati in aria non sarebbero stati tutti pubblicati qui. Mettiti per un attimo nei panni di un cattolico qualsiasi che per sbaglio arriva su queste pagine. Cosa dovrà pensare di te e di tutti gli altri par tuoi neocatecumenali che si sono comportati allo stesso modo?

      È chiaro che a voi neocatecumenali non interessa la verità, non interessa ascoltare, non interessa capire, ma interessa solo salvare i vostri comodi interessi e il prestigio della vostra setta e dei suoi autonominati "iniziatori".

      Elimina
    2. Come? Il Direttorio catechetico risponde ampiamente alle mie perplessità dottrinali? E chi lo decidi, tu? Risponde con Kiko che fa chiamare "sporcaccioni" Gesù e gli Apostoli dal cieco nato (ancora, nel volume corretto), dove ancora Gesù invece di ungerlo lo lorda, a discapito della nota 10? Con la vergognosa parabola delle vergini stolte secondo Kiko, nella quale l'olio dello Spirito Santo si prende nel I o nel II scrutinio altrimenti è la fine, finisci nei guai e quindi non bisogna assentarsi per andare ad assistere un'ammalata? Questa negazione delle opere matteane in favore dei rituali kikiani dovrebbe rispondere alle mie perplessità dottrinali?
      Ancora sta nel mamotreto, quello con le note, questa eresia catechetica che contrasta con un'opera di misericordia: https://i.imgur.com/i9y3hTq.png

      Per lo Statuto potrei convenire, nel caso in cui fosse rispettato. Tu, però, non vuoi aiutarci a superare le perplessità, spiegandoci il decreto di approvazione con il significato dei riti extraliturgici contenuti nel Direttorio.

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  67. non c'è salvezza da quanti di voi si ostinano ad identificare Kiko con il cammino Neocatecumenale.

    Kiko dice e dietro a lui TUTTI gli itineranti e dietro a loro TUTTI i catechisti:

    "Non esiste cammino senza obbedienza ai catechisti"

    "Tu obbedisci a me o al Vescovo"...questo anche a sacerdoti.

    "Hai finito il canmmino e ancora non hai imparato ad obbedire a me"
    Quest'ultima detta da Kiko a me di persona personalmente.

    Senti Simone sono stanca e non mi va di continuare.
    Usciranno altri post sui 50 anni.
    Ringraziaci Kiko per aver avuto ISPIRATA DALLO SPIRITO QUESTA IDEA GRANDIOSA.

    Poi un cammino senza Kiko. Finalmente l'avete capito che il Papa, con il suo Discorso, vi ha detto che Egli lo tratta già - IL CAMMINO - come se Kiko non esistesse, nè fosse mai esistito.

    (ps. perchè pubblicate solo 1/3 dei miei interventi?)
    Non lo so, forse perchè ormai sei un disco incantato, resettati e torna, che qui abbiamo da fare.

    Pax

    RispondiElimina
  68. SIMONE:

    questo blog non ha titolo? E che titolo deve avere? Non non pretendiamo di parlare a nome della Chiesa, come fate voi, ma solo come battezzati, con l'unica autorità della verità
    Non millantiamo "titoli".
    Il titolo è la fedeltà alla verità. Leggendo questo blog non solo si ricevono avvertimenti sul Cammino, ma anche tanti insegnamenti profondi e aderenti alla verità.

    Quale titolo ci vuole per dire che la Comunione non va fatta tutti insieme e seduti? Lo dicono le norme liturgiche che valgono per TUTTI!
    Anche tutto il mondo dicesse il contrario, finché le norme non cambiano o finche il Cammino non riceva una deroga specifica, chi si comporta in quel modo SBAGLIA. Fosse anche un Vescovo
    La verità è titolo a se stessa

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  69. @simone
    Fammi capire!
    Se vi si loda, vi si loda come cammino e come carisma unico della Chiesa, come ha detto don Mario sostenendo che non esistono realtà di iniziazione cristiana oltre a voi.

    Però quando si critica, non vi si critica come cammino ma come Chiesa.

    Eccezionali!

    Devi fare proprio l'avvocato! Abituato ha giocare con le parole.

    Nell'elenco di Tripudio manca il riferimento agli scrutini ed il fatto che non rispettano il foro interiore.

    Il Papa dal 2014 vi fa delle critiche. Avete fatto delle convivenze per rifletterci e di conseguenza cambiare qualcosa?

    Altra domanda: cosa avete mai fatto una convivenza per spiegare a tutti le correzioni che la Chiesa ha fatto ai mamotreti?

    A me risulta che non è stato fatto niente di quello che ti ho chiesto. Per questo diciamo che non siete obbedienti.

    Per questo il Papa nei suoi discorsi sl cammino ricorda sempre il valore dell'obbedienza, unità della Chiesa, il rispetto dei tempi e sensibilità spirituale di ogni persona, SENZA Forzare il passo a nessuno.

    Ma te ne rendi conto di cosa vi dice?

    EX-NC-???

    ps: Il ringraziamento che avevo fatto prima era per PAX, ovviamente.


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  70. E' passata una intera giornata e, a domande puntuali, simone non sa che rispondere.
    Le ingiurie non servono.

    Pax

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  71. Mi permetto una piccola aggiunta per Roberta anche in considerazione della limatura dell'intervento
    In riferimento al tuo periodo:

    Un certo tipo di musica aiuta più di un altro? Ben venga .. ma se purtroppo non è possibile averla È LO STESSO, a Nostro Signore non manca certo la fantasia per supplire a questa mancanza ..

    Forse fai fatica a comprendere, perchè il concetto è molto estraneo alla contemporaneità, che lo scopo della "musica" (che può essere solo voce umana) non è quello di accompagnare piacevolmente un determinato stato d'animo che poi svanisce al termine dell'esecuzione, ma di "trasformare" o "trasmutare" il partecipante. Non è che se metti i personaggi del vangelo sul tema "musicale" "Obladì,Obladà", come ho sentto fare da parrocchiane molto devote in Abruzzo "E' LO STESSO". Non è lo stesso: è una schifezza oscena che denota il fanatismo allucinato del pastore e delle sue numerose pecorelle, non la loro fede. Boezio (o sant0Agostino) non ha scritto le cose profondisime e raffinatissime che ha scritto sulla musica per farsi dire "si va bè ma tanto è lo stesso". Ecco, quando parlo di perdita di sostanza spirituale e a questo atteggiamento che mi rifersisco, propio a questo che coincide con una affermazione ideologica che la forma è quasi tutta sovrastruttura e se ne può fare a meno. Anno dopo anno giorno dopo dopo giorno si leva un pezzo di "tradizione", poi un altro pezzo perchè tanto è lo stesso, e poi si finisce per affidare il progetto della chiesa a un archistar, perchà così la chiesa riempie un "vuoto architettonico" del quartiere e siamo a posto. E allora cappero, anche Kiko è legittimato, anche lui può dire "è lo stesso" se va bene cantare "scendi giù.. scendi giù" (invocavano la comparsa del Salvatore) al ritmo di obladì obladà va bene pure kiko, che differenza fa?.

    Che differenza fa stare in una chiesa orientata con l'asse di levata del sole all'est o con la finestra aurea equinoziale indirizzata verso la stessa direzione, rispetto a una cantina? Nessuna direbbe un modernista: è lo stesso. La differenza c'è eccome sennò la scienza sacra che esiste a fare per complicarsi una vita già tanto complicata? Perchè NEL RITO LA FORMA È SOSTANZA e quindi, quando tutto s'è buttato a mare non si è persa la forma ma la sostanza. Nel medioevo era a confraterniche iniziatiche di tracciatori, scalpellini, vetrai, con i loro segreti del mestiere che era affidata l'opera. Essi agivano sotto la vigilanza del preposto ecclesiale e costui riceveva per via onirica la "comanda". Sul tema è celebre il sogno del'abate di Cluny Gunzone e tale "tecnica" si definisce con moderno neologismo psicoteleprosopopia. I capolavori d'arte che conosciamo sono stati ricevuti in visione

    Per restare alla musica ti informo che in un trattato cistercense è presente un'mmagine che mostra Pitagora che impartisce lezioni a degli allievi e la didascalia d'accompagnamento afferma "Ecco uomini capaci , grazie al potere che concede loro il Signore di tendere le corde dello strumento per produrre una melodia E DIRIGERSI COSÌ VERSO LA PATRIA CELESTE"

    Con obladì Obladà questa navigazione verso la patria celeste sinceramente la vedo dura, ma magari mi sbaglio

    (l'articolo da cui si ricava il concetto è di Leopoldo Moschella : Fondamenti filologici ed orinologici del sogno di Gunzone, Atopon vol III nn1 2)

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