domenica 30 novembre 2014

Domani Sposi (con rito neocatecumenale)

Riportiamo una discussione da un forum che lascerebbe allibito ogni cattolico.

Liturgie "miste" e zeppe di "eccentrici" strafalcioni, pianificazioni su "dare il pane o le ostie?", quel "ballo" liturgico notoriamente scandaloso per gli "Extra Comunitari" (comunità neocat), gli sposi seduti "di faccia all'assemblea" (come negli spettacoli televisivi)... insomma, il rito neocatecumenale!


Robertina: C'è qualcuno che si sposa con il rito del cammino neocatecumenale?
Matrimonio con Rito Neocatecumenale

Dudu: io no...non so neanche cosa significa...

Nene: Allora...io mi sposerò a giugno e credo che farò come una mia amica che ha fatto un rito "misto", nel senso che ha riportato i canti del cammino, con le ammonizioni, l'anafora cantata, le preghiere spontanee e gli sposi rivolti verso l'assemblea, ed è stato molto leggero e fresco ..
Ti dico solo che l'ultimo matrimonio di amici a cui sono andata e che era interamente col rito neocatecumenale (a maggio dell'anno scorso) è durato 3 ore e mezza abbondanti ed è stato molto pesante anche x me, quindi immagino gli ospiti.

Gegia: io non mi dilungherei troppo, bisogna sempre pensare che tra gli ospiti ci sono molti "extra comunitari" ........

Sissi: che bello vedere che ci sono altre ragazze del cammino su questo forum

Terry: io la farò mista! proprio come accennava la risposta prima della mia! cioè farò i canti neocatecumenali....una breve ambientale...e le ammonizioni prima delle letture! e sono indecisa se dare il pane o l'ostia...questo ne voglio parlare con il don!!!

Momento clou: "Vieni dal Libano":
canta e suona lo sposo con chitarra
Mely: ciao, io mi sono sposata 5 anni fa con il rito neocatecumenale ma lui non facendone parte e per non appensatire la cerimonia con chi non e' abituato abbiamo fatto un rito misto.abbiamo fatto i canti neocatecumenali, noi sull'altare insieme al prete seduti frontali c'e' stata un'ambientazione generale cmq leggera e sintetica poi le letture senza ammonizioni, le preghiere dei fedeli lette dagli amici piu' cari e poi io, il mio sposo e i miei genitori hanno fatto delle preghiere spontanee, dopo il rito dello scambio degli anelli le firme e poi ci siamo seduti nella mensa l'una accanto all'altro e poi la comunione, abbiamo usato l'ostia e bevuto cmq il vino dal calice ....e non abbiamo fatto la danza.


Robertina: infatti è il mio stesso problema, anche lui nn fa parte delle comunità, e nemmeno i suoi parenti...quando abbiamo fatto il corso prematrimoniale ci hanno fatto fare la convivenza con l'eucarestia celebrata con il rito neocatecumenale e gli è piaciuta molto, gli ho fatto vedere parecchi filmini e l'idea della messa cantata con bonghi, cembali e chitarre gli piace molto...ma il resto tipo il ballo e le ammonizioni nn molto, gli piace l'idea di andare a leggere noi le letture, e le preghiere i nostri amici.

'Noi sull'altare insieme al prete seduti frontali'
Gioietta: Clarisse volevo dirti una cosa...
ho visto il tuo album... che bella che eri!! sbaglio o avevi l'amenorah? anche noi la metteremo
a parte il fatto che sei proprio carina e il vestito ti sta un incanto ho visto anche le foto della Chiesa veramente belle....e poi è molto simile alla mia!
costruita secondo un concetto neo...

Molly: Io non ho la più pallida idea di cosa sia questo rito di cui parlate: è una religione, o che altro? So che magari non sono affari miei, ma mi farebbe davvero piacere conoscere questa cosa così nuova per me....qualcuna di voi ha voglia di spiegarmi di cosa si tratta? E' un "ramo" della religione cristiana! Quali sono le differenze?
Mi farebbe davvero piacere sapere tutto questo!

'E' un ramo della religione cristiana!'
Polissena: Eccomi qua! Provo a risponderti....Il cammino neocatecumenale è un itinerario di formazione cristiana (…)
Il fatto che si parlava del rito del matrimonio neocat. è un'espressione sbagliata che abbiamo usato...non è che un rito diverso, ma il matrimonio rispecchia il nostro modo di vivere l'eucaristia in comunità.

Ospite: mi confermate che non è ammessa o meglio fà parte del percorso spirituale , l'invito a non utilizzare nessuna pratica anticoncezionale

'...poi ci siamo seduti nella mensa l'uno accanto all'altra...'
Chiara: se tu intendi per anticoncezionale preservativo e pillola sì hai ragione e te lo confermo..
Però se si parla di METODI anticoncezionali quelli sono accettati...ovviamente!!
Questi metodi hanno nomi specifici che io ora non so ma si basano sul conteggio dei giorni di ovulazione.

Lalla: io sapevo che invece non era proprio ammesso nessun sistema anticoncezionale neanche il calcolo dei giorni

Chiara: Non so chi ti abbia detto queste cose ma sono COMPLETAMENTE SBAGLIATE!!
Cmq "rigidi" non è la parola esatta.
All'interno del cammino NESSUNO ti obbliga a fare figli.

Se interamente con rito neocatecumenale,
dura 3 ore e mezza
Claudio: semmai ti obbligano a non usare sistemi anticoncezionali sicuri affidando tutto alla roulette russa di altre pratiche, le quali hanno margini di rischio ben diverse da pillola o cerotto

Roby: MA CHE STAI A Dì CLAUDIè!!!!!!!!!!!!...TE OBBLIGANO??..E COME FANNO?..CONTROLLANO????????
ehehhe..dai, su...anche io ero un pò ignorante (nel senso di non conoscente) in proposito.
Non siamo a livelli di "controllo-obbligo"...
e comunque se vuoi informati pure sul metodo Billings (vedi il metodo Persona) o altri..è che siamo rimasti a concetti un pò "vecchi"...tutto qui. Ad esempio però non mi piace che non sono favorevoli al preservativo......... per la trasmissione di malattie!!!!!!!!! ...ma d'altronde parlo io...che prendo la pillola..
Davvero..non partire prevenuto..lo facevo anche io. E con questo ti ripeto..io non sono come tu descrivi...ma faccio parte di una comunità neocatecumenale!!!!!!!!

Ospite: e vabbè pure te te la soni e te la canti
diciamo che hai un percoso di fede personalizzato

Balletto finale, 'extra-comunitari' permettendo...
Swami: anche io farò il matrimonio neocatecumenale. Io sono in comunità da 10 anni e il mio futuro marito da 11. Lui è persino responsabile della sua comunità da quando aveva 20 anni...Che ragazzo d'oro mi sto sposando!!!

Luna: Il mio lui, il mio fidanzato, la persona che mi accompagna da un anno e mezzo, l'unica al mondo che vorrei sposare (data non fissata, quantomeno devo finire gli studi prima!) seppur credente, non è in comunità.
Poco male se fosse solo questo.
Il problema è che è proprio della frangia contestatrice.
Portandolo alla Domenica delle Palme gli ho quasi causato un colpo apoplettico. Non vuole mettere piede in una sala comunitaria nemmeno per un'occasione speciale (la prima messa di un seminarista cresciuto nella nostra comunità, la Veglia di Pasqua...).
 
A seguire: Battesimo con rito neocatecumenale
Intendiamoci, non mi fa nessuna storia quando vado in comunità e lo lascio la sera da solo, lo capisce. E' dolcissimo, non mi fa pesare niente, non fa nessuna storia ma... mi rattrista la paura che ha di venire in contatto con questo lato della mia vita. Sono sicura che troveremo un modo per vivere insieme nel rispetto delle opinioni e della stroria dell'altro, ma ogni tanto ho l'impressione che, giustappunto, l'altra guancia la dovrò (quasi sempre) porgere io. E l'eventuale matrimonio che si profila, nel mio pessimismo, lo vedo come uno di questi "porgere la guancia".
Da quando sono ragazzina vedo matrimoni in stile neocatecumenale, e immaginavo di sposarmi con tutti i canti che preferisco (Ahhhh! Vieni dal Libano....!), le ammonizioni dei miei fratelli di comunità, la benedizione cantata, le preghiere spontanee, il ballo finale...
E invece, ora come ora, non vedo altra soluzione che chinare il capo, scegliere canti che non mi hanno accompagnato nella vita, mantenere una cerimonia sobria... per carità, niente di "eccentrico"! Verrebbe frainteso!
Vabbè, c'è ancora tempo: quante cose possono succedere!

Trasmissione della "fede" kikiana-carmeniana ai figli,
una strada già tracciata
Polissena: so che non è facile quando non puoi condividere con l'altro una cosa su cui fondi la tua vita, ma se c'è amore, tu sarai per lui una testimonianza vivente di fede....coraggio!
non ti scoraggiare così presto.
io credo che tu abbia tutto il tempo di portarlo in comunità. A noi i catechisti dicono sempre di pregare, perchè con la preghiera si può tutto. Prega anche se ciò significa alzarti di notte per farlo

Swami: Non a caso i nostri presbiteri ci hanno detto di preparare le letture come prima cosa in assoluto. Noi abbiamo fissato la data (20 ottobre) da un mese e non avevamo nulla, nemmeno la casa, poi è arrivata la casa

Luna: Me lo hanno sempre ripetuto..
fissa la data e poi tutto viene da sé

(Video da cui  è stata tratta l'immagine)

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67 commenti:

luigi ha detto...

Chissà a quale "frangia contestatrice" appartiene il fidanzato di Luna...magari a quella della messa tridentina :-) oppure a quei contestatori rivoluzionari cattolici che pensano che in chiesa si va per pregare e non per ballare...

Valentina Giusti ha detto...

Sì Luigi...è un credente, eppure lei vede il suo futuro matrimonio con lui come un 'porgere l'altra guancia'...Kiko sarebbe fiero di lei, ama già il fidanzato come predica lui, nella dimensione della croce, come fosse un nemico! Chissà se qualche neocatecumenale, leggendo, si rende conto della mostruosità di questi dialoghi? Oppure si affanneranno a 1-negare 2-ridimensionare 3-colpevolizzare chi li ha letti e riportati?
Il rito neocatecumenale con canti, ebraismi, anafora cantata, pane azzimo e balletto finale, non è innocuo folklore né un modo di rendere viva la liturgia. È il primo passo della coppia alla sequela di Kiko. E se uno dei due continuasse a credere in Dio... bisogna pregare per la sua conversione!

Sebastian ha detto...

Ah, puro neocatecumenalismo senza filtri o censure!

psyco ha detto...

ma....nella superconvivenza di questi giorni avranno parlato pure degli articoli di questo blog???

FINALMENTE LIBERO!! ha detto...

ho assistito ad un matrimonio tra due ex fratelli di comunità...durante la benedizione agli sposi da parte dei sacerdoti, tutti e 4 genitori degli sposi tenevano un velo ebreo dai 4 lati sopra la testa degli stessi sposi...altro elemento ebraico in un matrimonio che dovrebbe essere cattolico....

e poi chi l'ha detto che è la moglie neocatecumenale che avrà sempre il compito di porgere l'altra guancia?? il ruolo duro l'avrà il marito credente che dovrà sopportare l'esagerazione della moglie nc...ma perfavore...

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

" FINALMENTE LIBERO!! ha detto...
ho assistito ad un matrimonio tra due ex fratelli di comunità...durante la benedizione agli sposi da parte dei sacerdoti, tutti e 4 genitori degli sposi tenevano un velo ebreo dai 4 lati sopra la testa degli stessi sposi...altro elemento ebraico in un matrimonio che dovrebbe essere cattolico...."
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"Gomez", vero cognome di Kiko.
"Hernandez",cognome di Carmen.
Due cognomi ebrei sefarditi; scusa, ma cosa t'aspettavi?...

HK M25 ha detto...

Parlano di amore senza neanche immaginare come in realtà - con il loro fare - sminuiscano il vero significato di questa parola.....si possono definire solo in un modo.

SONO PERSONE TRISTI.

Vincenzo ha detto...

Ma perchè seguire regole canoniche così ferree dovrebbe salvarci!?! Io, Evangelico, sono entrato in comunità catecumente perchè appunto si iniziavano a tralasciare tanti regolamenti e tanti dogmi, anzi ne vedo ancora tanti nel cammino...la verità comunque non è esclusiva della chiesa cattolica, ma della chiesa cristiana no?!?

Anonimo ha detto...

Il rito dela velatio è previsto dall'Ordo Celebrandi
http://www.rivistaliturgica.it/upload/2004/articolo6_1051.asp

Marco Bianchi ha detto...

Sposarsi in puro stile Kikiano sottintende, anche se solo tacitamente, che da neocatecumenale ti sei sposato e tale dovrai essere per tutto il resto della tua vita...e non importa se lungo il percorso ti rendi conto che stavi meglio prima di far parte della setta mefitica: il pensiero dei los Kikos marchia a fuoco!
Ora sono separato e sto bene, ma per troppi anni il "Setta-pensiero" mi ha condizionato la vita!

Anonimo ha detto...

A parte l'autogol di aver mostrato con questo post una serie di esempi che smentiscono il presunto (da voi) obbligo di endogamia che vigerebbe nel cammino, faccio presente a finalmente libero e a ruben che il rito dell velatio è inserito nel rito del matrimonio cattolico, non é affatto un'"invenzione neocat"

Saluti
Jeff m.

psyco ha detto...

MA SIIIII....
FAMOLO STRANO......
facciamo il rito della VELAZIO.... anzi no, "velazio" sa troppo di preconciliare, dovemo fà l'AMENORAH cor TALLITT e l'HANUKKIAH, ce dovemo distinguere da li cristiani dela domenica!!
FAMOLO STRANO....gli sposi DE FACCIA ALLA GGENTE sopra ar presbiterio e monizzioni de tre ore l'una....altrimenti sembra un matrimonio de li cristiani che seguono le regole del messale!
e che ce vò? mettemose pure cor BALLETTO FINALE,me raccomanno, fàmo nà cosa TUTTA STRANA E PARTICOLARE,che mica sémo normali noi catecumeni!

la Gilda poi, porella,s'è sposata ER FIGLIO DER CATECHISTA....tre ore e mezza de MATRIMONIO CATECUMENALE,nun te dico la ggente,chi fumava, chi allattava,chi dormiva,chi se scaccolava....

ahò... noi sèmo catecumeni, noi ce dovémo distinguere,noi pure er matrimonio cristiano LO FAMO STRANO!!!

Valentina Giusti ha detto...

L'impressione è questa: come un ladro, il cnc si è impossessato della liturgia della Chiesa e l'ha trasformata in qualcosa d'altro. Che sia qualcosa di profondamente diverso, non lo dico io ma queste giovani promesse spose che addirittura parlano di 'rito' neocatecumenale e di rito 'misto' quando, bontà loro, rinunciano ad infliggere a tutti ammonizioni e balletti.
L'endogamia, non è una nostra opinione, è fortemente consigliata; se uno dei due sposi è un 'extracomunitario', infatti, va 'convertito', mostrandogli l'esempio della propria fede in Kiko, riconducendo così la coppia nell'alveo della comunità.
Come sempre quando leggo o ascolto quello che Sebastian ha definito 'puro neocatecumenalismo senza filtri né censure', riesco sempre a stupirmi del livello di settarismo raggiunto.
Anche nel dialogo riportato nel thread, appena un'esterna chiede se si tratti di un ramo del cristianesimo, ecco che parte la lezioncina ('è un itinerario ecc.'). Mi ha fatto pensare a certi nc che intervengono qui a farci la lezioncina ipocrita...come se non sapessimo e non avessimo provato sulla nostra pelle qual è la loro vera natura!

Ruben ha detto...

@Jeff
"faccio presente a finalmente libero e a ruben che il rito dell velatio è inserito nel rito del matrimonio cattolico, non é affatto un'"invenzione neocat"
---
Magari faccio presente, che di fatto l'usanza è talmente in disuso, tale da non averla mai vista, nella mia abbastanza lunga vita, neanche prima del Concilio.
Il mio appunto, riguardava il "velo ebreo", che tale è.

l'apostata ha detto...

@ Jeff

Buongiorno facciatosta, mai visto uno come te.

Parli di "autogol ... presunto" e fai le solite accuse.

Ma quando ti si chiede qualcosa (vedi discussione precedente) non vedi, non, senti e non parli.

Evidentemente hai proprio tanta paura di dimostrare autonomia di pensiero!

Bravo adulto nella fede, pauroso di dialogare e sfuggente.

I tuoi catechisti hanno fatto davvero un buon lavoro.

Comunque grazie per l'esempio che dai ai piccoli neocat in buona fede.

Tu e quelli come te siete il nostro miglior argomento!

Saluti.


Ai piccoli neocat in buona fede

Vi riporto quel che ho chiesto invano a Jeff, neocat duro e puro:

...Per l'ennesima volta, tu che contesti le testimonianze e ti lamenti in continuazione, saresti tanto gentile da dirci se ritieni un abuso gli esorcismi pubblici del signor dottor (h.c.) Arguello?

Provaci a rispondere.

Ti do un aiutino, consulta:

- Mc 1,25-26;
- Mc 3,15; 6,7.13; 16,17;
- At 19, 13-16;
- Catechismo della Chiesa Cattolica n. 1673;
-Codice di Diritto Canonico canone 1172;
- Il n. 13 del nuovo Rito (De exorcismis et supplicationibus quibusd 1999, 2004).

Poi, dopo esserti ben documentato su Scrittura e Atti Ufficiali della Chiesa, guarda e soprattutto ascolta il signor dottor (h.c.) sciamano Arguello al link: Arguello a Cracovia
Vai al minuto 07,52: lo sentirai raccontare di fare sempre esorcismi.

Ci dai il tuo parere argomentato?
Non credo che in questo caso tu possa lamentarti di testimonianze fasulle.

Perciò, egregio, dicci come la pensi.

Magari senza giri di parole, con un linguaggio semplice, evangelico direi.

Grazie.


Perché gli adulti nella fede, illuminati e discernenti, scappano con la coda tra le gambe quando si chiede di argomentare su fatti documentati?

Eppure domandare un'opinione non significa mettere in discussione una persona.

Invece, niente.

Fosse un frutto del cammino anche questo...

Voi che ne dite?

C. ha detto...

Rispondendo a Jeff posso dire, per mia esperienza ultradecennale nel cammino, che possono avvenire matrimoni tra "misti", ma se una ragazza si sposa con una persona fuori del cammino (o viceversa) e se, dopo tot anni, essa non riesce a "portare dentro" il partner verrà alla fine mandata via dal cammino, in un modo o nell'altro (in genere in occasione di un passaggio si inventa la scusa della "missione in casa" o altro).

Questo avviene nella maggioranza dei casi, circa 2 coppie su 3. Tanto per capirci.

Saluti. C.

Valentina Giusti ha detto...

Il filmato finale della Trasmissione della fede ai figli, che immagino sia stato presentato in qualche convivenza, mi ha quasi terrorizzato.
Ho fatto il confronto tra Kiko che, nell'introduzione, dà l'ultima pennellata al suo Giudizio Universale, l'immagine di un uomo libero, senza nessuno sopra di sé se non un Dio che ritiene di conoscere, e quei ragazzi della famigliola nc, tutti in fila come dei soldatini, a dover rendere conto ad un padre che domina su di loro come un'indiscussa autorità spirituale.
Mi sono sentita stringere il cuore... non so se il sentimento dominante sia la rabbia o la pena.

sandavi ha detto...

OT: Dopo una bella chiacchierata con un carissimo amico ex-"fratello di comunità", una persona a cui voglio davvero bene, mi sentivo quasi tentato di riprendere i contatti, ma il Signore, che è saggio, per scongiurare questo rischio ha messo sulla bocca di tale persona queste parole:
"nel Cammino c'è chi pensa solo alla forma delle cose invece che al valore, così c'è chi mette il lievito nel pane azzimo per farlo venire più morbido, o il sale per dare più sapore...."

I brividi mi sono venuti. Sufficienti a farmi passare ogni fantasia. Al che la mia risposta è stata semplice: "se ne avessi il potere vi fare scappare dal terrore, in Parrocchia, per questi sacrilegi, altro che lievito nel pane!"

E parliamo di una parrocchia neocatecumenalizzata molto molto tempo fa.

Tra l'altro questa persona sa benissimo che ciò è vietato, ma davanti alle mie proteste per il danno fatto alle persone che stanno là pensando di assumere il Corpo del Signore e si ritrovano a mangiare una focaccia insipida, non è riuscito a dire niente, se non "se non ci pensano i responsabili...."

Valentina Giusti ha detto...

Pare che, nella convivenza di riporto, si sia detto che Kiko è preoccupato del fatto che, ad ogni catechesi, si formi al massimo una comunità di poche persone da rinforzare poi con catechesi successive. Pare stiano studiando il da farsi.
Io una soluzione ce l'avrei: farei ricominciare da capo quelli che sono arrivati al matrimonio mistico: in cammino devono pur sempre restare, quindi tanto vale riprendano dal via!

mule ha detto...

"fissa la data e poi tutto viene da sé"

Appunto quello che è successo a me.
Viene da se che:
- se hai pochi soldi ti devi fare un bel mutuone
- se hai papà e mammà che buttano te la comprano loro la casa
- se non hai lavoro vai in affitto
- se sei nullatenente vai nelle case popolari (se qualche extracomunitario non è piu nullatenente di te)
- etc..etc

come tutte le coppie del mondo neocatecumenali o non neocatecumenali.

Invece questa frase viene usata come un "viatico", una formula quasi scaramantica di fronte ad ogni problema....invece di aiutare le persone nell'affrontare responsabilmente il matrimonio!

Ah, io credo di aver fatto ancora meglio nel mio matrimonio: abbiamo cantato "Vieni da Libano" a cori alternati con mia moglie (entrambi cantori) mentre l'attendevo all'altare.

Anonimo ha detto...

Apostata ti ho giá risposto sulla questione del presunto esorcismo, la faccia tosta é la tua. Kiko non può aver fatto nessun esorcismo checché abbia detto non so quando né dove. Visto che ti piace il grassetto te lo ripeto, magari ti entra in capoccia: se Kiko ha incontrato una persona posseduta e ha intimato al demone che la possedeva di lasciare quel corpo, magari usando il rito dell'esorcismo approvato dalla Chiesa Cattolica ha commesso un abuso e anche pericoloso. Questa cosa però non mi risulta che sia mai avvenuta. Se invece ti riferisci alle preghiere fatte in Cina, anche se lui le ha definite "esorcismo", non si é trattato di un vero esorcismo (non vi era un caso di possessione né é stato fatto il rito dell'esorcismo) bensí come ti ho giá detto di preghiere esorcistiche che qualunque laico può fare.

C.: non é assolutamente vero che un coniuge viene cacciato se l'altro non sta in cammino. É vero che se il cammino é un problema per la coppia si consiglia al coniuge di lasciarlo per il bene della coppia perché il matrimonio - che é sacramento - viene prima del Cammino e di qualunque percorso di fede. É anche vera la storia della missione in casa che avviene in un determinato passaggio ma che - al termine di tale missione - si conclude con il rientro del coniuge in comunitá. La tua é l'ennesima menzogna ispirata da questo blog.

Saluti
Jeff M.

Anonimo ha detto...

@Valentina Giusti
..."Io una soluzione ce l'avrei: farei ricominciare da capo quelli che sono arrivati al matrimonio mistico: in cammino devono pur sempre restare, quindi tanto vale riprendano dal via! "

Parafrasando il cartoncino "Probabilità" del Monopoli:
"Fate tre TAPPE indietro (con tanti auguri!)"

Etneo

by Tripudio ha detto...

Kiko dice: «io faccio un esorcismo, io ho fatto un esorcismo, io dovunque vado esorcizzo il posto dove vado...»

Jeff dice: «Kiko non può aver fatto nessun esorcismo checché abbia detto».

Allora, due sono i casi:

- o Jeff ama fare figuracce da cretino negando l'evidenza (e il laico Kiko va facendo esorcismi, cioè va scherzando col fuoco dell'inferno procacciandone le conseguenze per sé e per coloro che lo seguono);

- oppure Kiko è un mentitore ingannatore che si vanta di esorcismi che non ha mai tentato (e allora non si capisce a che titolo Jeff sia convinto che Kiko sia assistito dallo Spirito e che il Cammino sia frutto dello Spirito anziché del demonio)

Da notare che sono interi decenni che Kiko va vantandosi degli esorcismi che fa. Il caro fratello Jeff potrebbe ascoltare direttamente dalla voce di Kiko questo proclama dell'esorcismo kikiano della Cina nel 1995: link su Youtube che Jeff non oserà cliccare.

Ruben ha detto...

@Jeff
"C.: non é assolutamente vero che un coniuge viene cacciato se l'altro non sta in cammino. É vero che se il cammino é un problema per la coppia si consiglia al coniuge di lasciarlo per il bene della coppia perché il matrimonio - che é sacramento - viene prima del Cammino e di qualunque percorso di fede. É anche vera la storia della missione in casa che avviene in un determinato passaggio ma che - al termine di tale missione - si conclude con il rientro del coniuge in comunitá. La tua é l'ennesima menzogna ispirata da questo blog."
---
Jeff, non c'è peggior menzoniero di colui che "sa", di sostenere tesi non veritiere e si convince talmente da crederci.
E' da quando è nato questo blog che si dibatte del matrimonio NC, con gran copia di testimonianze, che sono presenti anche in rete al di fuori di questo blog.
Tu dici, tanto per confondere le idee:
"non é assolutamente vero che un coniuge viene cacciato se l'altro non sta in cammino."; è oltre Jeff; normalmente(!?) è l'"altro" che non sta in Cammino, ad essere estromesso dal matrimonio.
Il migliore amico di mio figlio, è dovuto entrare in Comunità, "che manco gliene fregava niente", a Santa Francesca Cabrini, per potersi sposare la fidanzata del Cammino.
Dimmi tu, che validità civile e canonica, possa avere questo matrimonio; e non credere che possa essere in qualche modo ratificato, in un secondo momento, dai figli a raffica.

HK M25 ha detto...

Jeff ha detto:
" Se invece ti riferisci alle preghiere fatte in Cina, anche se lui le ha definite "esorcismo", non si é trattato di un vero esorcismo (non vi era un caso di possessione né é stato fatto il rito dell'esorcismo)"

Vorrei comprendere meglio quel "..anche se lui le ha definite "esorcismo", non si è trattato di un vero esorcismo"

Io quindi posso andare in giro a sferrare diretti d'incontro a persone che non se lo aspettano, pur sapendo che è un'agressione dolosa, però posso eventualmente difendermi dicendo che in realtà non si è trattato di una vera aggressione? A me non interessa la questione dell'esorcismo, quanto più questo strano giro di parole.

Volendo mi potrai etichettare come colui che non ha letto tutto il tuo commento, in realtà l'ho fatto e ho notato che parli di preghiere esorcistiche da parte di laici, per essere precisi: "...bensí come ti ho giá detto di preghiere esorcistiche che qualunque laico può fare.".

Leggendo sul web, ho notato che parlano solo di laici che ASSISTONO il SACERDOTE nell'esorcismo. Mi potresti, eventualmente, fornire informazioni differenti a riguardo?

Anonimo ha detto...

Ruben l'esempio che riporti non c'entra nulla con quanto da me affermato. Inoltre non c'entra nemmeno la frase "dimmi che validitá civile e canonica possa avere questo matrimonio".
1. Confondi l'aspetto civile e quello canonico: il matrimonio civile é valido a tutti gli effetti anche se dal punto di vista spirituale non dovesse essere cosí (ad esempio se un coniuge si sposa senza avere intenzione di avere figli)
2. Da quello che racconti non c'é alcun motivo per ritenere nullo il matrimonio da un punto di vista canonico: non é l'appartenenza al cammino neocatecumenale o meno che rende un matrimonio valido ma la libertá e la rettitudine delle intenzioni dei coniugi. Se il ragazzo é ateo e finge di seguire il cammino per compiacere sua moglie é chiaro che il matrimonio canonico è nullo, al di là del cammino. Se il ragazzo é cattolico e non gliene frega nulla del cammino ritenendolo un movimento come gli altri, il matrimonio é valido

Saluti
Jeff M.

l'apostata ha detto...

@ Jeff il fenomeno

Sei grande, chi meglio di te rappresenta gli effetti del cammino!

Kiko ha commesso un abuso gravissimo? Afferma di compiere esorcismi?

Fa niente, dice il neocat duro e puro, perché "...anche se lui le ha definite "esorcismo", non si é trattato di un vero esorcismo (non vi era un caso di possessione né é stato fatto il rito dell'esorcismo) bensí come ti ho giá detto di preghiere esorcistiche che qualunque laico può fare...".

Nessuno ti ha mai informato che a volte il demonio infesta i luoghi?

Per cacciarlo ci vuole un esorcista (vero).

Il signor dottor (h.c.) stregon Arguello afferma di fare esorcismi e di dare ordini ai demoni confinandoli nel deserto.

E tu le chiami preghiere esorcistiche.

Egregio, guarda che ai laici è permesso solo fare "preghiere di liberazione", con le quali si prega Dio.

Negli esorcismi ci si rivolge direttamente al demonio, ordinandogli in nome della Chiesa di andarsene.

Ci arrivi alla differenza o sei proprio capoccione (parole tue...)?

In caso contrario, se dovessimo applicare il tuo metro di interpretazione delle affermazioni del signor dottor (h.c.) millantator Arguello, ci sarebbe da ridere.

- Il signor dottor (h.c.) millantator Arguello: sulla torre in Cina mi è apparso lo Spirito sotto forma di colomba.
Ovvero, ho visto un piccione sulla torre.

- Il signor dottor (h.c.) millantator Arguello: io parlo sempre come il Signore mi ispira.
Ovvero: prima apro la bocca, poi accendo il cervello e ci metto una pezza con la storia dell'ispirazione, tanto non si può dimostrare che non è vero.

- Il signor dottor (h.c.) millantator Arguello: io sono un inviato!
Ovvero: se la gente capisce apostolo sono fatti suoi, io volevo dire inviato dal cammino.

- Il signor dottor (h.c.) millantator Arguello: "Dio ha voluto che fossi qui, che dipingessi, che andassi eccetera".
Ovvero, non si muove foglia che Dio non voglia, quindi impicciatevi dei fatti vostri.

- Il signor dottor (h.c.) millantator Arguello: "io sono il nuovo Giovanni in mezzo a voi".
Ovvero, io mi riferivo a Giovanni l'imbianchino, anche lui scarabocchia a tempo perso; se qualcuno ha capito Giovanni l'evangelista che posso farci?

Provaci, Jeff, ad applicare il tuo curioso metodo interpretativo su tutto quel che fa, scrive e dice il signor dottor (h.c.) Arguello.

Avrai delle sorprese.

Viva viva il nobile signor dottor (h.c.) Arguello, detto el Cid che tira a campeador!
Sul blasone svetta una mano rampante (la sua) nelle tasche (altrui).
Il suo motto: "armiamoci e partite"!

Quale hombre! Quale esempio di coerenza nella vita!

Pensateci, camminanti:

- voi dovete sposarvi o entrare in convento, e lui non si è sposato né è entrato in religione;

- voi dovete obbedienza assoluta a lui e ai suoi catechisti, e lui fa come gli pare e se ne infischia anche del Papa;

- voi siete obbligati a versare ogni mese il dieci per cento di tutti i vostri guadagni, e lui non ha lavorato un giorno in vita sua, vive a scrocco al centro di Roma, pasteggia a aragoste, fuma sigari cubani, si sposta in elicottero, viaggia in prima classe con orchestra al seguito e alloggia in hotel a cinque stelle;

- voi venite periodicamente fatti a pezzi negli scrutini, lui non si è mai voluto sottoporre al giudizio di nessuno, anzi, guai a chi si è azzardato a muovergli la minima critica!

Ai piccoli neocat in buona fede.

Come volevasi dimostrare.

Se volete divertirvi un pò, provate voi stessi ad applicare il metodo esegetico di Jeff il fenomeno alle affermazioni kikiane, come pure alle sentenze indiscutibili che vi impartiranno i vostri discernenti catechisti.

Vi si aprirà un mondo, provateci.

La Voce dello Ionio ha detto...

Risposta all’O.T. di Sandavi:

"nel Cammino c'è chi pensa solo alla forma delle cose invece che al valore, così c'è chi mette il lievito nel pane azzimo per farlo venire più morbido, o il sale per dare più sapore...."


A titolo consolatorio: Se la ricetta descritta nel blog dal MasterChef Kiko viene rigorosamente rispettata alla lettera, utilizzando l’acqua effervescente naturale “Min….le” dal punto di vista chimico questa agisce come agente lievitante.
Se durante l’impasto si aggiungono le sacre intenzioni citate in epigrafe da parte degli “ostiari-pagnottari” si può obbiettivamente prospettare dal punto di vista formale e sostanziale la possibilità d’invalidare la consacrazione.
Pertanto, fagli mettere tutti gli ingredienti che vogliono “lievito, sale, olio, olive…”, tanto così come si dice nelle nostre zone “ Mischini, sfurnanu sulu pani cunzatu(*)” e non “mannunu o nfernu a nuddu(*)”.

Molto più grave era ai miei tempi quando il pane veniva portato alla mensa con un velo di farina che veniva successivamente consacrato e dopo la distribuzione rimaneva regolarmente appiccicata nelle mani dei partecipanti, con tutte le debite conseguenze che già si conoscono.

P.S. Dato l’avvicinarsi del periodo natalizio consiglierei ai sacri “ostiari-pagnottari” di aggiungere all’interno oltre ai sopraccitati ingredienti, “acciughe e tuma”.
L’aspetto “formale delle cose” sarà sicuramente visivamente rispettato, ( non dimentichiamo di incidere i disegnini all’esterno!) ma dal punto di vista liturgico aumenterà notevolmente “il valore” degustativo da scacciata!! (*)

P.P.S.
(*) Traduzione dal dialetto Siciliano: Poveracci, sfornano solo pane condito e non mandano all’inferno nessuno.
(*) Scacciata: Focaccia ripiena preparata in Sicilia soprattutto nel periodo natalizio nella versione povera, riempita con gl’ingredienti citati. Buon Appetito!!!

F.to La Voce dello Ionio

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello troll Jeff - che va ringraziato per le risate che ci fa fare - tra poco gioirà nel sapere che Francesco Colafemmina pensa «all’opposizione fiera dei cattolici tradizionalisti al Cammino Neocatecumenale».

Ah, se Francesco conoscesse lo sfascio delle famiglie neocatecumenali, la paternità irresponsabile e l'inganno della cosiddetta "apertura alla vita neocat"...

Ma il caro Jeff si leccherà i baffi e riassumerà in: "Colafemmina critica il Papa, critica i tradizionalisti, ma rende lode al Cammino e a Kiko per le Famiglie Numerose e cita Giovanni Paolo II..."

Kiko (o un suo qualsiasi adoratore, incluso Jeff) sicuramente direbbe "è vero! le famiglie numerose le ha inventate Giovanni Paolo II"... il che tradotto dal neocatecumenalese in lingua italiana significa: "non è vero! infatti da venti secoli la Chiesa e il Papato proteggono la famiglia e benedicono il dono dei figli, ma condannano chi maltratta quel dono!"

È vero, dai frutti si riconosce l'albero. La mentalità della gara a chi sforna più figli (tanto, fra "servizio baby sitter", "didascali" e quant'altro, l'importante è sfornare, sfornare e sfornare). La convinzione che la liturgia sia qualcosa di modificabile a piacere. La fissazione che le uniche opere sacre artistiche e canore siano quelle di un certo Kiko. L'idea di un Dio cattivo che ti manda le disgrazie. L'ipocrisia dell'usare due pesi e due misure a seconda del prestigio del Cammino, fino ad autoapprovarsi «all'insaputa del Papa». La necessità di mistificare, ingannare, mentire, pur di difendere il Cammino.

Ma no, lasciatelo crogiolarsi nell'autoelogio. Magari ha già scritto la segnalazione a Cammino.info: "leggete! qui si lodano le famiglie neocatecumenali!".

sandavi ha detto...

Quella dell'esorcismo della Cina, per quanto mi riguarda, è una smargiassata.
I grandi Santi, che avevano questi doni, i propri miracoli li scrivevano nei diari, non andavano a sbatterli ai quattro venti nelle convivenze ben consapevoli che sarebbero state ripetute ai quattro angoli del globo.
Molti Santi si vergognavano dei doni che avevano, e tendevano a nasconderli, per paura di insuperbirsi, perché brillasse in loro la Gloria di Dio e non la propria.
Già questo mi è sufficiente per dire che Kiko e Carmen non sono Santi, ma comuni esseri umani.
Mi viene in mente un aneddoto attribuito a San Francesco, il quale negò a un confratello l'uso del Breviario, dicendo che se glielo avesse permesso, tempo un anno e sarebbe andato in giro a farsi servire dagli altri frati, mentre invece obbligò Sant'Antonio a insegnare la Scrittura e i rudimenti della Fede, perché egli aveva il dono della Sapienza ma se ne vergognava moltissimo e lo nascondeva, non volendo apparire saccente.

Esempi come questi ce ne sono a decine.
Non mi risultano Santi che abbiamo proclamato pubblicamente cose tipo: "grazie a noi vi siete salvati". Anche San Paolo scriveva lettere private destinate alle comunità cristiane, non certo a tutto l'orbe cattolico.
Interessante come Santa Teresa d'Avila definiva se stessa: una grande peccatrice, non mi pare mai che abbia detto "sono Giovanni Battista in mezzo a voi"

Prego che Kiko abbassi il suo orgoglio.

Valentina Giusti ha detto...

Non mi esprimo sulla validità del matrimonio dell'amico del figlio di Ruben, anche se la maggior parte degli annullamenti ormai vengono fatti perché accertata l'immaturità di uno o di entrambi gli sposi...e questo potrebbe essere proprio un caso di studio.
Personalmente, ho avuto modo di testimoniare nel caso dell'annullamento di un matrimonio 'esemplare' in cui ambedue gli sposi appartenevano ad un gruppo religioso molto benvoluto da alcuni sacerdoti ma fortemente settario.
Ebbene, è stata riconosciuto che ambedue non avevano dato un consenso maturo e perciò è stato annullato.
E una volta annullato dalla Chiesa, se la sentenza viene delibata, è nullo anche per lo Stato.
Se fossi in te Jeff, penserei una seconda volta prima di sentenziare.

Anonimo ha detto...

Valentina io non sentenzio, é Ruben che asserisce che un certo matrimonio non sia valido solo perché uno dei due coniugi é entrato di malavoglia nel cammino. L'appartenenza o meno ad un gruppo religioso - volenti o nolenti - non é di per sé causa di nullitá. Il caso citato da te é ancora diverso, si parla di immaturitá dei coniugi che prescinde dalla loro appartenenza ad un dato gruppo o movimento (oppure tutti i matrimoni di quel movimento sono nulli?). Non sono un giudice, lascio le sentenze a chi se ne occupa.

A Tripudio in terza persona Jeff risponde che come non ha gioito per l'articolo di magister lo lascia indifferente anche l'intervista a Colafemmina. Anche se in realtá concorda su molti punti con lui: l'opposizione tradizionalisti/modernisti nella quale qualche sciocco ha fatto rientrare anche il Cammino non c'entra nulla. Il Cammino non é né tradizionalista né modernista, per questo a chi prova a incasellarlo da qualche parte non tornano mai i conti. I neocatecumenali sono semplicemente: cattolici.
Come ho detto a mic tante volte, verrá un giorno in cui anche lei si accorgerá che in realtá stiamo dalla stessa parte. Che altri frequentatori di questo blog arrivino a capirlo posso sperarlo ma lo credo molto piú difficile.

Saluti
Jeff m.

Ruben ha detto...

@Jeff
"Anonimo Anonimo ha detto...
Ruben l'esempio che riporti non c'entra nulla con quanto da me affermato. Inoltre non c'entra nemmeno la frase "dimmi che validitá civile e canonica possa avere questo matrimonio".
1. Confondi l'aspetto civile e quello canonico: il matrimonio civile é valido a tutti gli effetti anche se dal punto di vista spirituale non dovesse essere cosí (ad esempio se un coniuge si sposa senza avere intenzione di avere figli)
2. Da quello che racconti non c'é alcun motivo per ritenere nullo il matrimonio da un punto di vista canonico: non é l'appartenenza al cammino neocatecumenale o meno che rende un matrimonio valido ma la libertá e la rettitudine delle intenzioni dei coniugi. Se il ragazzo é ateo e finge di seguire il cammino per compiacere sua moglie é chiaro che il matrimonio canonico è nullo, al di là del cammino. Se il ragazzo é cattolico e non gliene frega nulla del cammino ritenendolo un movimento come gli altri, il matrimonio é valido"
---
Come al solito, o non hai capito niente, o fai finta di non capire:
Tu puoi essere Cattolico al 150%, ma se il consenso è "viziato", sia il matrimonio religioso che quello civile è nullo.
Il caso di matrimonio Concordatario, come avviene per il 99,9% di tutti i cattolici, la nullità della Sacra Rota si estende automaticamente. anche agli effetti civili.
Nell'esempio che ho riportato, il ragazzo è cattolicissimo, però ciò non toglie che il consenso è viziatissimo!
Non si può subordinare il consenso della sposa e della sua famiglia all'obbligatorietà dell'entrata del "ragazzo" nel movimento; il consenso deve essere libero e volontario da parte di entrambi i coniugi; ho consigliato comunque mio figlio a non intromettersi, nel caso di futuro bisogno, avrà le nostre testimonianze.

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti,
volevo rispondere ad un post che riguardava l’estromissione di coniuge se l’altro non è in cammino. Vi riporto la mia esperienza mi viene da dire “in diretta” perché sta succedendo in questi giorni.
Allora ufficialmente sono ancora in cammino da 12 anni di cui 10 da responsabile e di cui 8 da solo. Alla fine del passaggio della “traditio”, quindi dopo scrutini (molto soft) e rito con cena, sono stato messo al corrente io e altre tre sorelle che dal giorno dopo non sarei più andato in comunità e che non avrei fatto la missione perché da quel momento in poi gli impegni aumentavano ancora di più e quindi era bene per me restare in famiglia, questo anche per salvaguardare il matrimonio. Le uniche presenze concesse per andare con la comunità erano le convivenze di riporto, gli annunci di Avvento e Quaresima e la convivenza di Pentecoste, quindi non più di cinque sei incontri durante l’anno.
La promessa è stata che alla fine della traditio sarei rientrato. Questa fine è arrivata dopo quattro anni (nella mia parrocchia ci sono molte comunità e quindi bisogna aspettare sempre quelle prima che finiscano i vari passaggi, non si può sorpassare…) e in questi quattro anni, dove la comunità è diventata giorno dopo giorno solo un ricordo visto che non potevo più frequentarla, io ho rivisto il mio modo di vivere la mia fede e il mio rapporto personale con il Signore scoprendo nuove strade di conversione che la chiesa mi offriva. Nel frattempo qualche mese fa i miei catechisti (persone a differenza di molti con la testa sulle spalle) mi hanno offerto di rientrare insieme a mia moglie con la libertà che lei poteva venire in comunità quando voleva nella massima libertà. Mia moglie ha rifiutato l’offerta e io ho deciso nella pace del Signore di lasciare il cammino perché ho la consapevolezza che questo sia un cammino che si può fare esclusivamente in coppia. Inoltre avendo vissuto molti anni in ambiente neocat, e sapendo come vanno queste cose, se sarei rientrato in coppia nel successivo passaggio della Redditio durante i scrutini mi sarei sentito dire che io e mia moglie era meglio che andavano in qualche comunità più giovane perché così lei avrebbe potuto fare i vari passaggi ecc. ecc. e quindi avrei dovuto ricominciare da capo cosa che non sopporterei più. Questo è quanto sono assolutamente sereno della scelta che ho fatto e non ho nessuna recriminazione ne con il cammino ne con i catechisti che hanno solo applicato le “regole”.

sandavi ha detto...

Jeff,
purtroppo è innegabile che il Cammino abbia da sempre dei problemi molto seri.

1. Non mi risulta altrove che si sia creato il rischio di "consacrare" pane salato o addirittura lievitato: il cammino NC è l'unico movimento che si confeziona il pane per l'eucaristia da solo con i risultati che sappiamo.

2. Non mi risulta altrove che esistano scrutini sostanzialmente psicologici sugli aderenti a un movimento.

3. Il livello di fanatismo degli aderenti e l'idolatria per i fondatori raggiunge vette impensabili altrove (e ne conosco vari di altri movimenti...)

4. Il livello di pressioni a cui si è sottoposti mi pare non sia paragonabile a nessun movimento: scelte matrimoniali, scelte lavorative, addirittura viaggi...
Ai catechisti si obbedisce come automi incapaci... il catechista viene consultato come fanno gli ultraortodossi ebrei col rabbino, cioè per qualsiasi cosa.

5. Non mi risulta che nessun movimento nell'iter di approvazione abbia avuto tanti problemi come il cammino.

6. Non mi ricordo nessun movimento nel quale il Sacerdote viene dopo il catechista nel caso in cui le direttive dei due siano in contrasto.

by Tripudio ha detto...

Purtroppo Ruben ha ragione. Il matrimonio "con condizione" è possibile solo se esplicitamente dichiarato in fase di "processetto" (scusate la fretta, un canonista saprà spiegare meglio di me).

Se nel "processetto" invece dichiara che si è sposato liberamente e però ci sono testimoni che sanno che ha accettato solo esternamente la condizione di entrare in Cammino, un giorno potrebbe essere argomento per il riconoscimento di nullità perché non è stata una scelta "libera" così come dichiarato. È ovvio che la soluzione migliore è uscire dal Cammino per salvare il matrimonio - ma come la metti con tuo marito che di fatto ti fa capire che per sposarti ti ha ingannata? Anche la moglie in quel caso, accettando il sopruso dei cosiddetti "catechisti", si mette in condizione di non sposarsi liberamente. Un ulteriore problema viene dal fatto che se uno dei due coniugi accetta liberamente di entrare in Cammino per compiacere l'altro, finiranno probabilmente in due comunità diverse, con ulteriori complicazioni a causa degli "arcani" (cfr. il pagamento della decima obbligatorio a costo di mentire al coniuge).

Jeff astutamente nasconde il vero problema, cioè le conseguenze della mentalità settaria del Cammino (si pensi alla "missione in casa", ottima dimostrazione di quel che diciamo, oppure al fanatismo del far "fissare la data entro l'anno", e tutte le altre indebite pressioni neocat).

Jeff sbaglia di grosso quando dice che il Cammino non sarebbe né tradizionalista né modernista. Il Cammino è modernista. Il modernismo, «sintesi di tutte le eresie», consiste nel credere che la verità e l'errore abbiano gli stessi diritti. Nel Cammino ciò è rappresentato in modo esemplare dai suoi strafalcioni liturgici, dall'ipocrisia verso la gerarchia cattolica, dal disprezzo per la Tradizione, dai bislacchi discorsi sui "frutti del Cammino", dall'uso di menzogne per difendere il Cammino, ecc.

Assumere certe posizioni cattoliche non significa essere tradizionalisti. Un vecchio parroco di mia conoscenza condannava l'aborto (così come i neocatecumenali) e contemporaneamente non credeva all'esistenza del Purgatorio. Modernista, cioè riconosce all'errore la stessa dignità della verità, mette sullo stesso piano la verità cattolica e le proprie opinioni contrastanti con la verità cattolica.

Inoltre "tradizionalista" è un'etichetta dispregiativa inventata dai "modernisti". Il concetto di Tradizione è assolutamente cattolico, anche se ci sono certi cretini che fraintendono. Chi non apprezza la Tradizione, sta disprezzando venti secoli di fede e di santità e di missione della Chiesa. Si veda ad esempio il Cammino, che ha "kikizzato" tutto, come se prima di Kiko fosse impossibile vivere la fede (per esempio: "il Signore è arrivato"... grazie al Cammino).

Come si fa a considerare "cattolici" i neocatecumenali che pur essendo stati messi in guardia dagli errori di Kiko e Carmen, continuano a professarli? Aveva ragione Benedetto XVI a voler rifiutare uno Statuto del Cammino: e i fatti successivi gli hanno dato ancor più ragione, poiché - come previsto - i neocatecumenali spacciano lo Statuto come certificazione di santità per i loro deliberati errori liturgici e dottrinali.

Fatti salvi i casi di ignoranza, i kikos professano una fede diversa da quella cattolica (una fede in un "Dio cattivo", centrata su ogni deiezione dell'idolo Kiko, celebrata in modo diverso dalla liturgia cattolica, ecc.): le correzioni dell'autorità della Chiesa vengono sistematicamente aggirate.

Il problema non è l'opinione di Mic, di Valentina, di Ruben, del sottoscritto... no, il problema è che la verità cattolica è una e basta, e non c'è nessuna ragione per onorare l'errore, non c'è nessun motivo di continuare a professare errori.

Simone ha detto...

Per caso sono capitato su questo sito.....
beh che dire!!...complimenti veramente...
commettete lo stesso errore che voi imputate al cammino neocatecumenale: prendete una cosa che per voi è un evidente errore e poi la replicate su tutte le comunità del mondo, non credete sia un po' sbagliato , un po' sensazionalistico.
Io non voglio difendere nessuno, sono sicuro che certe persone, in certe comunità possano sbagliare, interpretare male, essere condotte male..
Però credo che si debba porre attenzione ad invitare a non avere l'opportunità di avere un incontro con Cristo anche se questo fosse in un'eucarestia (perché sempre eucarestia è e sfido qualcuno a dire il contrario) "neocatecumenale".
Vi invito a rileggervi la lettera di San Paolo ai Romani dove dice:"...perciò noi seguiamo Cristo non nella normalità della lettera ma nella novità dello Spirito..."; e non credete che un movimento come quello neocatecumenale dove ci sono persone di tutti i tipi ed età non sia una bella novità anche se sempre perfettibile?!
Forse la domenica non vi siete mai girati intorno in Chiesa a guardare che sempre più persone perdono la fede?.
Credo che i fatti che riportate siano giusti, ma ritengo sbagliato il modo di replicare per tutte le 200.000 comunità presenti nel mondo.
Ad esempio, nel caso in esame, non avevo mai sentito di matrimonio misto. Il rito del matrimonio può essere celebrato con il modo delle comunità neocatecumenali solo se tutti e due gli sposi fanno parte di una comunità.
E attenzione non perché siamo meglio di altri o esclusivisti, ma piuttosto perché la ragione più profonda è che ci vuole una maturità per partecipare ad un rito del genere (infatti molte persone, come anche qui, si soffermano alla lunghezza oraria del rito dimenticandosi di ciò che sta alla base cioè il sacramento più importante all'interno della Chiesa Cattolica, quello per cui possiamo veramente assomigliare a Dio come scritto in Genesi).
Per farvi un esempio è come se ad un bambino che ha appena cominciato a camminare gli si chiedesse di correre una maratona.
Parliamo dei canti?!
Proprio voi che siete così ligi alla lettera vi lamentate dei canti; vi faccio presente che ogni canto è un salmo o un passo della Bibbia musicato per cui cantare un canto è un vero e proprio pregare (ricordate S.Agostino:chi canta prega due volte).
Parliamo della scambio della pace?!
Quale gesto più bello fra due persone può esserci che un bacio e ricordatevi che in comunità di 30-40-50 persone la pace assume un livello molto più profondo che in la domenica in Chiesa che, se sei fortunato, l'unica persona che conosci e con cui fai lo scambio della pace è la moglie, la fidanzata, il parente.
E attenzione non sto dicendo che assumere Corpo e Sangue di Cristo mentre si sta facendo qualcos'altro sia giusto o corretto e anzi vi invito se lo vedete a farlo presente.
Per cui spero di avervi fatto un po' cambiare idea sul Cammino Neocatecumenale perché io, come spero voi, sono alla ricerca di Dio e il Cammino Neocatecumenale lo ritengo un buon modo (come lo ritengo per chi ritiene di andare in Chiesa solo la domenica, o di seguire un altro movimento cattolico).

Anonimo ha detto...

Per caso sono capitato su questo sito.....
beh che dire!!...complimenti veramente...
commettete lo stesso errore che voi imputate al cammino neocatecumenale: prendete una cosa che per voi è un evidente errore e poi la replicate su tutte le comunità del mondo, non credete sia un po' sbagliato , un po' sensazionalistico.
Io non voglio difendere nessuno, sono sicuro che certe persone, in certe comunità possano sbagliare, interpretare male, essere condotte male..
Però credo che si debba porre attenzione ad invitare a non avere l'opportunità di avere un incontro con Cristo anche se questo fosse in un'eucarestia (perché sempre eucarestia è e sfido qualcuno a dire il contrario) "neocatecumenale".
Vi invito a rileggervi la lettera di San Paolo ai Romani dove dice:"...perciò noi seguiamo Cristo non nella normalità della lettera ma nella novità dello Spirito..."; e non credete che un movimento come quello neocatecumenale dove ci sono persone di tutti i tipi ed età non sia una bella novità anche se sempre perfettibile?!
Forse la domenica non vi siete mai girati intorno in Chiesa a guardare che sempre più persone perdono la fede?.
Credo che i fatti che riportate siano giusti, ma ritengo sbagliato il modo di replicare per tutte le 200.000 comunità presenti nel mondo.
Ad esempio, nel caso in esame, non avevo mai sentito di matrimonio misto. Il rito del matrimonio può essere celebrato con il modo delle comunità neocatecumenali solo se tutti e due gli sposi fanno parte di una comunità.
E attenzione non perché siamo meglio di altri o esclusivisti, ma piuttosto perché la ragione più profonda è che ci vuole una maturità per partecipare ad un rito del genere (infatti molte persone, come anche qui, si soffermano alla lunghezza oraria del rito dimenticandosi di ciò che sta alla base cioè il sacramento più importante all'interno della Chiesa Cattolica, quello per cui possiamo veramente assomigliare a Dio come scritto in Genesi).
Per farvi un esempio è come se ad un bambino che ha appena cominciato a camminare gli si chiedesse di correre una maratona.
Parliamo dei canti?!
Proprio voi che siete così ligi alla lettera vi lamentate dei canti; vi faccio presente che ogni canto è un salmo o un passo della Bibbia musicato per cui cantare un canto è un vero e proprio pregare (ricordate S.Agostino:chi canta prega due volte).
Parliamo della scambio della pace?!
Quale gesto più bello fra due persone può esserci che un bacio e ricordatevi che in comunità di 30-40-50 persone la pace assume un livello molto più profondo che in la domenica in Chiesa che, se sei fortunato, l'unica persona che conosci e con cui fai lo scambio della pace è la moglie, la fidanzata, il parente.
E attenzione non sto dicendo che assumere Corpo e Sangue di Cristo mentre si sta facendo qualcos'altro sia giusto o corretto e anzi vi invito se lo vedete a farlo presente.
Per cui spero di avervi fatto un po' cambiare idea sul Cammino Neocatecumenale perché io, come spero voi, sono alla ricerca di Dio e il Cammino Neocatecumenale lo ritengo un buon modo (come lo ritengo per chi ritiene di andare in Chiesa solo la domenica, o di seguire un altro movimento cattolico).


Io queste cose le so ma siete voi NC che non volete vedere che un sacco d NC vanno via anke dopo 30 anni di cammino, che molti si suicidano, che molti vanno in psichiatria ecc... i non praticanti hanno più fede che i nc e voi siete sempre depressi.

Mule ha detto...

Per Simone

Ma per piacereeee! Che sei figlio di neocaecumenali coi paraocchi?

"Per farvi un esempio è come se ad un bambino che ha appena cominciato a camminare gli si chiedesse di correre una maratona"

Questo te lo raccontano all'inizio: bella bischerata!!

Ma lo sai che alla fine del cammino i catechisti dicono che si deve ancora andare alla messa "neocatecumenale"?!!??

Lo vogliamo far crescere sto bambino?

Ho una laurea e 46 anni e vengo da famigli cattoliche ... ho finito il cammino... secondo te che cavolo mi inviti ancora ad andare alla liturgia neocatecumena!!!!

Sai cosa risponde chi ha finito il cammino come me e che ancora frequenta?

Che il Signore l'ha chiamato ad andare a quella speficica eucarestia!!!!!
E io gli rispondo ..oramai senza forze: "il Signore ti chiama a partecipare all'Eucarestia (Messa)" IN GENERALE!! Nooo?

Anonimo ha detto...

Sono curioso di avere il parere di un canonista riguardo l'esempio citato da Ruben sulla nullità del matrimonio. Per come la vedo io - ma certamente potrei sbagliare - il consenso non é viziato dalla richiesta della ragazza di entrare in comunitá. Non é stato spinto a sposarsi suo malgrado (consenso viziato) bensí é stato spinto ad entrare in comunitá il che non é in contrasto con la sua libera scelta di sposarsi una fanatica neocat. Se lei fosse stata appassionata di scacchi e avesse acconsentito a sposarlo solo dopo che lui si fosse iscritto ad un torneo di scacchi non vedo come questo possa essere considerato un motivo di invaliditá del matrimonio. Qualcuno può chiarire? Grazie

Saluti
Jeff M.

P.s. Se sai che qualcuno corre il rischio di contrarre matrimonio nullo, é tuo preciso dovere di cristiano parlargliene. Rischia di vivere in una seria condizione di peccato e portarsi appresso ferite pesanti.

by Tripudio ha detto...

Allora occorre parlare a tutti i fratelli del Cammino riguardo alla nullità del matrimonio.

Che dire infatti di quelle situazioni in cui il cosiddetto "catechista" ti aiuta a capire (cioè ti induce a sposare) che quella è la persona che fa per te?

Ruben ha detto...

@Jeff
Anonimo ha detto...
Sono curioso di avere il parere di un canonista riguardo l'esempio citato da Ruben sulla nullità del matrimonio. Per come la vedo io - ma certamente potrei sbagliare - il consenso non é viziato dalla richiesta della ragazza di entrare in comunitá. Non é stato spinto a sposarsi suo malgrado (consenso viziato) bensí é stato spinto ad entrare in comunitá il che non é in contrasto con la sua libera scelta di sposarsi una fanatica neocat. Se lei fosse stata appassionata di scacchi e avesse acconsentito a sposarlo solo dopo che lui si fosse iscritto ad un torneo di scacchi non vedo come questo possa essere considerato un motivo di invaliditá del matrimonio. Qualcuno può chiarire? Grazie

Saluti
Jeff M.
---
Se vuoi un parere di un Canonista, fai pure: ti costerà "qualcosa".
Idem per un parere di un matrimonialista, per la parte civile del Matrimonio Concordatario.
Ricordo, che una delle basi della civile convivenza, in gran parte delle società, tra cui quella italiana, è la non ignoranza della legge; le leggi sono scritte in chiarissimo italiano, come le sentenze giurispudenziali a corollario.
E quindi possibile, quanto meno un "fai da te conoscitivo" di una certa attendibilità.
Continui comunque a "ciurlare nel manico": ripeto: IL RAGAZZO, SE NON FOSSE ENTRATO IN CAMMINO, MAI AVREBBE POTUTO SPOSARE LA FIDANZATA NEOCATECUMENALE; quindi, consenso "sub condicio" da parte della ragazza e/o della famiglia, il che è illegale.
Jeff, lo capirebbe un bambino di prima media;un po d'amor proprio andiamo!

Per quanto riguarda invece:

"P.s. Se sai che qualcuno corre il rischio di contrarre matrimonio nullo, é tuo preciso dovere di cristiano parlargliene. Rischia di vivere in una seria condizione di peccato e portarsi appresso ferite pesanti."

Qui ci potrei anche stare, ma dovrei "impugnare" tutte le pubblicazioni delle Parrocchie dove è presente il Cammino Neocatecumenale allertando i Tribunali Rotali; non posso fare miracoli e non ho la sindrome del Don Chisciotte!


Lino ha detto...

Anonimo Simone ha detto... "Forse la domenica non vi siete mai girati intorno in Chiesa a guardare che sempre più persone perdono la fede?"

No, io non mi sono mai girato intorno a "guardare" le persone. Mi hai preso per un neocatecumenale che se va in chiesa a scrutinare le persone che "perdono la fede"?
Io la domenica, a Messa, guardo verso l'Altare, non vado a scrutare il prossimo.

No, non mi ha hai fatto cambiare idea sul Cammino, sei proprio un neocatecumenale DOC, complimenti, anche per la storia dello scambio della pace: hai proprio capito tutto, complimenti.

Ruben ha detto...

@ by Tripudio ha detto...
"Purtroppo Ruben ha ragione. Il matrimonio "con condizione" è possibile solo se esplicitamente dichiarato in fase di "processetto" (scusate la fretta, un canonista saprà spiegare meglio di me)."
---
Scusa Tripudio ma non ti avevo letto:
nel "processetto" ai miei tempi chiamato giuramento, il consenso del coartato, visto che è firmato e sottoscritto in presenza di testimoni, viene senz'altro preso preso per "buono" dal Parroco o chi di dovere; solo in caso di nullità si potrà dimostrare il contrario, attraverso le testimonianze, anche sulle riserve mentali.
Ciò non toglie, che se il lo sposo/a in questione dichiarano il falso, saranno sacrileghi loro, e i personaggi del Cammino, che avranno favorito lo spergiuro.

Lino ha detto...

P.S.
@ Simone
Voglio donarti un suggerimento: stampa il commento che hai pubblicato qui e portalo a leggere a un sacerdote, un buon sacerdote, non uno del Cammino. A questo sacerdote riferisci anche che tu sei "alla ricerca di Dio" e che io ti ho suggerito di non accostarti all'Eucarestia fino a che non lo avrai trovato nel tuo Cammino. Poi fammi sapere cosa ti ha detto, il buon sacerdote.

HK M25 ha detto...

@Simone ha detto: (parte estratta dal commento)

"Quale gesto più bello fra due persone può esserci che un bacio e ricordatevi che in comunità di 30-40-50 persone la pace assume un livello molto più profondo che in la domenica in Chiesa che, se sei fortunato, l'unica persona che conosci e con cui fai lo scambio della pace è la moglie, la fidanzata, il parente."

Allora devo essermi proprio sbagliato Simone. Quando ad una Eucarestia NC al momento dello scambio di pace, non ho ricevuto che un solo abbraccio/bacio, ovvero quello donatomi della mia ex ragazza.

Mi devo essere sbagliato anche quando ben intento a scambiare un segno di pace (mi sarebbe andato bene anche nel modo in cui lo fate voi) dalle altre persone presenti ho ricevuto solo sguardi d'indifferenza. Per come la dici te, allora potrebbe essere che sono capitato nella "comunità brutta e cattiva" di turno?

Casualmente però, ad una Cerimonia domenicale, al momento di codesto segno di Pace, un personaggio che non posso dire di conoscere, ha allungato la mano verso di me e con voce pacata e un sorriso calmo e rassicurante mi ha detto "Pace".

Simone non so da qunti anni sei in cammino e la cosa sinceramente mi interessa marginalmente. Ti auguro però di aprire gli occhi e renderti conto in che razza di "sabbie mobili" ti sei invischiato.

Ruben ha detto...

@Jeff
" Anonimo ha detto...
Valentina io non sentenzio, é Ruben che asserisce che un certo matrimonio non sia valido solo perché uno dei due coniugi é entrato di malavoglia nel cammino"
---
E il caro Jeff, continua a mettermi in bocca parole che non ho mai detto.

Ho detto solo che uno dei due coniugi, in questo caso lo sposo, è DOVUTO(per forza, altro che malavoglia!!), entrare nel Cammino, altrimenti col cacchio, che si sarebbe potuto sposare con la fidanzata NC!!!!
E che diamine! Poi dice che uno diventa volgare!!....

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Simone che giudichi facendo di tutta l'erba un fascio...

...e che insinui che noi penseremmo che la Chiesa sia malata solo a causa del Cammino...

...vorremmo farti notare che fino ad oggi non si è mai sentito parlare di qualche comunità neocatecumenale che:

1) usa canti che non siano quelli di Kiko
2) celebra la liturgia della Chiesa anziché quella modificata da Carmen e Kiko
3) dona la propria decima a opere della Chiesa che non abbiano a che fare col Cammino
4) adopera il Catechismo piuttosto che le "catechesi segrete" di Kiko

(sono solo quattro esempi ma si potrebbe continuare molto a lungo).

Molto interessante il tuo numerone esagerato: "200.000 comunità nel mondo" eppure lo stesso Kiko diceva cinquemila, a volte seimila, e sono dati di dieci anni fa, proprio quando stava per cominciare il fenomeno degli abbandoni massicci, cioè quando stavano cominciando a lasciare il Cammino intere famiglie in un sol colpo...

Quanto al bambino "che ha appena cominciato a camminare" è un esempio ridicolo, poiché la "preparazione" per andare a Messa, almeno nella Chiesa cattolica, è praticamente zero: anche un bambino che ancora non ha cominciato il Catechismo può andare a Messa e trarne frutto.

Solo nelle vostre celebrazioni ci vuole la laurea kikiana honoris causa per potervi "partecipare"... una "preparazione" lunga più di quanto il MIT, la NASA, il circolo più alto del Mensa, il board scientifico di Oxford, potranno mai chiedere. Pensa che bastano solo vent'anni di Conservatorio per passare da asini a direttori d'orchestra, e il Cammino richiede invece 35 anni per dirti "cristiano adulto"!

Molto comica la tua insinuazione: "critichi i nostri canti? ma i nostri sono canti biblici! tu dunque critichi la Bibbia?"

È una roba molto anni '70: dì la verità, sei un neocatecumenale di lungo corso? sei riuscito a finirlo il Cammino, oppure tra una bocciatura e l'altra ancora non sei riuscito a farti ribattezzare nel Giordano con la vestina bianca griffata da Kiko?

Sai, agli inizi il Cammino durava due anni, poi Kiko e Carmen si fecero venire numerose altre "ispirazioni dello Spirito" e il Cammino non finiva mai... oggi siamo a circa 35 anni, salvo bocciature agli scrutini, e minaccia di allungarsi ulteriormente. Sai come diceva De Crescenzo? "Entrai alla IBM come dipendente, e all'epoca c'erano due livelli: dipendenti e manager... poi quando feci abbastanza carriera per diventare manager, inserirono un nuovo livello intermedio tra dipendenti e manager, e io salii a quello e non diventai manager... poi non appena feci carriera per salire, fu inserito un ulteriore livello, e io non diventavo manager... insomma, sono andato in pensione al massimo livello possibile di dipendente, ma non sono mai diventato manager pur avendolo meritato praticamente ogni volta!"

Passiamo a sant'Agostino: ha detto che chi canta bene, prega due volte. Tu hai tolto il «bene» perché canti le orride canzonette kikiane, disprezzando e cancellando tutta la storia della musica sacra della Chiesa.

Parliamo dello scambio della pace? è un gesto facoltativo (non è necessario, e non si perde niente ad eliminarlo): voi ne avete fatto una gazzarra pazzesca e ve ne vantate pure. Come se poi uno "scambio della pace" fosse un gesto della liturgia anziché un gesto nella liturgia...

Valentina Giusti ha detto...

Mi devo essere sbagliato anche quando ben intento a scambiare un segno di pace (mi sarebbe andato bene anche nel modo in cui lo fate voi) dalle altre persone presenti ho ricevuto solo sguardi d'indifferenza. Per come la dici te, allora potrebbe essere che sono capitato nella "comunità brutta e cattiva" di turno?
HK M25, ti confermo che quella comunità dove hai partecipato all'eucarestia è uguale a tutte le altre...il bacio della pace è riservato ai fratelli. È un gesto di riconoscimento che ti identifica come un sodale. Per questo le eucarestie non sono aperte: il gruppo è chiuso in se stesso e ogni estraneo al gruppo viene vissuto con fastidio, come fosse un corpo estraneo. Il gesto della pace che dovrebbe farti andare incontro all'altro diviene l'esatto contrario, cioè un simbolo di chiusura e di rifiuto di chi 'sta fuori'. Ricordo i pochi 'ospiti' durante le celebrazioni e il loro imbarazzo...sentirsi dei pesci fuor d'acqua durante una Messa, che dovrebbe anzi esaltare il senso di comune appartenenza al Popolo di Dio, è uno dei tanti frutti della spiritualità neocatecumenale.

C. ha detto...

"non é assolutamente vero che un coniuge viene cacciato se l'altro non sta in cammino. É vero che se il cammino é un problema per la coppia si consiglia al coniuge di lasciarlo per il bene della coppia perché il matrimonio - che é sacramento - viene prima del Cammino e di qualunque percorso di fede."

Caro Jeff, ma credi che chi scrive ha l'anello al naso? Io, per tua piccola informazione, ho fatto itineranze e visto la realtà del cammino in MOLTI contesti diversi, sono stato anche a contatto con Kiko stesso, guarda un pò (ho qualche foto assieme a lui, se ti interessa).
Nel cammino è praticamente impossibile che una coppia giovane sia in cammino con un partner fuori.
Vengono lasciate giusta più coppie più grandi, anziane. Dove il menage non viene turbato dalla divisione dei coniugi.
Tu dici che mento, peccato che posso portarti DECINE di casi che io ho visto PERSONALMENTE.

IO STESSO sono stato allontanato, e non avevo certo commesso nulla, semplicemente criticavo il movimento.


"É anche vera la storia della missione in casa che avviene in un determinato passaggio ma che - al termine di tale missione - si conclude con il rientro del coniuge in comunitá".

Come sopra, se la coppia è anziana e non si è riusciti a far venire l'altro lo si riammette, anche se spesso è proprio il coniuge a non tornare, dopo un anno o due o tre di non permanenza nella comunità.

Cmq se il blog dice menzogne che lo leggi a fare? Dedicati a cose più serie...

HK M25 ha detto...

@Valentina sai cos'è la parte più divertente? (dico divertente perchè solo a ridere la puoi prendere).
Si tratta del fatto che prima di entrare nella saletta e quindi prima dell'inizio della cerimonia, essendo la mie ex figlia di personaggi di spicco della comunità e non solo, facevano tutti la faccia da mercante. Complimenti vivissimi a me, a lei e al nostro rapporto. Tutti belli sorridenti e allegri.

Ma l'allegria stava per avere una fine perchè infatti, all'inizio della cerimonia e SOPRATTUTTO sotto gli occhi vigili dei catechisti, il film è cambiato.

Quello che segue è scritto sinteticamenete qualche commento più su.

Louis ha detto...

@Simone
A me risulta che nella liturgia latina tradizionale, tridentina, o come la vuoi chiamare, il gesto della pace inteso in senso moderno (leggi:modernista) non c'è. Non è una cosa necessaria nella liturgia e soprattutto non è come lo intendi tu: un momento bello, di intimità comunitario (questo affermi in sostanza).Infatti, correggetemi sempre se sbaglio, quella che il sacerdote invoca nel rito della Pace è la Pace di Dio, la Pace universale che permette all'umanità di raggiungere il suo fine ultimo, la Pace fra Cielo e Terra, frutto del Sacrificio di Nostro Signore sull'altare. E' qualcosa di trascendente che scende nell'immanente, NON è qualcosa di immanente che rimane in esso, NON è una pace "sociale" o "comunitaria" fra i fedeli E BASTA. Ci può anche essere tale aspetto, ma non è la sostanza dell'atto. Voi neocatecumenali state fuori dalla dottrina autentica!

psyco ha detto...

ma tanto quello sfigato qando scriveva così pensava solo a SBACIUCCHIARSI le sorelle di comunità (PCIU' PCIU'!!!) durante la liturgia!!!! .....poi magari si vanta pure coi colleghi di lavoro: sapete? io il sabato sera SBACIUCCHIO FANCIULLE!!!!

psyco ha detto...

Ci sono ben 134 commenti sullla pagina di CRUX SANCTA con la preghiera per CARMEN....la settimana scorsa già si VOCIFERAVA nelle comunità NC che era già morta...

Michela ha detto...

Simone neocatecumenale scrive:
Parliamo della scambio della pace?!
Quale gesto più bello fra due persone può esserci che un bacio e ricordatevi che in comunità di 30-40-50 persone la pace assume un livello molto più profondo che in la domenica in Chiesa che, se sei fortunato, l'unica persona che conosci e con cui fai lo scambio della pace è la moglie, la fidanzata, il parente.


quante volte abbiamo scritto che l'Eucarestia del sabato è un momento autocelebrativo della comunità.
Ma l'ha scritto benissimo Luis:

Infatti, correggetemi sempre se sbaglio, quella che il sacerdote invoca nel rito della Pace è la Pace di Dio, la Pace universale che permette all'umanità di raggiungere il suo fine ultimo, la Pace fra Cielo e Terra, frutto del Sacrificio di Nostro Signore sull'altare. E' qualcosa di trascendente che scende nell'immanente, NON è qualcosa di immanente che rimane in esso, NON è una pace "sociale" o "comunitaria" fra i fedeli E BASTA. Ci può anche essere tale aspetto, ma non è la sostanza dell'atto.

all'ultimo matrimonio neocat a cui ho partecipato ho avuto la sensazione di una liturgia autogestita, [ancora di più rispetto all'Eucarestia del sabato ] come dice Luis in senso immanente. I gesti perdono il loro valore simbolico di apertura verso l'Alto, ma come dice bene Carmen, sono SEGNI.
Segni che si muovono in una dimensione orizzontale e materialistica, che rimandano non a Cristo, ma a una comunità che si vuole bene, unita, che celebra bene, che canta bene.
Non c'è neanche attesa, nè speranza, meno che mai timor di Dio, è già tutto realizzato nella comunità. L'unica cosa che può capitare è che uno si distragga e non si accorge del Cristo che passa.

Ruben ha detto...

@ psyco ha detto...
"Ci sono ben 134 commenti sullla pagina di CRUX SANCTA con la preghiera per CARMEN....la settimana scorsa già si VOCIFERAVA nelle comunità NC che era già morta..."
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E'probabile; anche perché "ufficialmente"non è mai nata.
da Wikipedia:

María Carmen Hernández Barrera (Ólvega, ...)

Ruben ha detto...

Ruben ha detto...
@ psyco ha detto...
"Ci sono ben 134 commenti sullla pagina di CRUX SANCTA con la preghiera per CARMEN....la settimana scorsa già si VOCIFERAVA nelle comunità NC che era già morta..."
---
Del resto, come nelle peggiori situazioni di autoritarismo, la morte del tiranno viene resa nota postuma.

Attilio ha detto...

Il mio padre spirituale e' sacerdote esorcista, quindi la realta' dell'esorcismo la conosco assai bene; e' una realta' drammatica e dolorosa, su cui tanti mettono indiscriminatamente le mani.
L'Esorcismo Maggiore (Ritus Exorcizandi Obsessos A Daemonio) e TUTTE le preghiere collaterali possono essere praticate SOLO dal sacerdote esorcista dotato di incarico ufficiale, mentre dai laici possono essere svolte solo alcune cosiddette "preghiere di liberazione". Il motivo e' che nell'Esorcismo Maggiore ed preghiere correlate il Sacerdote Esorcista, in nome di Dio in virtu' dell'autorita' conferitagli da Santa Romana Chiesa, comanda al demonio in prima persona, mentre laici possono solo limitarsi ad invocare genericamente l'aiuto divino.
Coloro che, come Kiko, o come i vari sciamani del Rinnovamento nello Spirito, giocano con il soprannaturale non avendone autorita' e competenza commettono un abuso gravissimo ed assai pericoloso per se' e per gli altri.

Valentina Giusti ha detto...

Quindi Attilio, dicendo nell'Esorcismo Maggiore e preghiere correlate il Sacerdote Esorcista, in nome di Dio in virtu' dell'autorita' conferitagli da Santa Romana Chiesa, comanda al demonio in prima persona, mentre laici possono solo limitarsi ad invocare genericamente l'aiuto divino tu mi conforti sul fatto che la rinuncia al demonio fatta rivolgendoglisi in prima persona e usando addirittura parole proprie, nel corso del II Scrutinio, è illecita e pericolosa. A suo tempo, ho avuto terrore nel farla e so di fratelli che, in seguito, hanno subito gravi conseguenze.
A questo fa il paio il riconoscersi figli del demonio durante la convivenza del Padre Nostro
L'ho già detto altre volte: tanta leggerezza da parte di Kiko e co. può derivare solo dal fatto che nel demonio e nella sua reale esistenza non credono, oppure ne sono adepti.
Spero sia vera la prima delle due ipotesi.

Anonimo ha detto...

E' pericolosissimo giocare con queste cose, prendere confidenza con il demonio, parlarci, tentare di ordinargli di fare delle cose.
Altro che giocare con il fuoco...

Romano Apostolico

sandavi ha detto...

Onestamente Valentina credo semplicemente che Kiko come tutti i leader carismatici schrzi col fuoco, non avendo piena coscienza di ciò che fa, ma che lo faccia per essere più spettacolare.

Quello del II scrutinio non è un esorcismo, è una rinuncia. Mi sono informato presso l'assistente di un esorcista.
L'esorcismo è tale solo se pronunciato davanti a un ossesso, a una casa o un luogo infestati dal demonio o simili casi.
E' comunque pericoloso rivolgersi al demonio in prima persona, sfidandolo. Egli ha paura di Dio, ma se la fede di chi lo nomina in quel modo non è davvero salda, le conseguenze possono essere drammatiche.
Ripensandoci, non lo rifarei.

sandavi ha detto...

p.s.: con questo voglio darti ragione, Valentina, forse non si capiva da come ho scritto.. :)
Per inciso mi è capitato di rifare quella rinuncia la seconda volta quando accompagnavo mia moglie. E il disagio l'ho provato, lo ammetto.

sandavi ha detto...

p.p.s OT: questo video è interessante, perché recentissimo. Sentite come definisce Internet e le Università.

Kiko scatenato

Valentina Giusti ha detto...

Sì Sandavi, ho capito bene ciò che volevi dire! Purtroppo ho avuto un'esperienza personale: con un semplice 'gioco' si può entrare in un vortice dal quale poi è difficile uscire. Per questo ritengo irresponsabile esporre molte persone, per fare un rito il più possibile appariscente e legare a sé i propri adepti, ad avere un dialogo personale e non mediato con il Principe delle Tenebre.
Il quale, anche se di solito agisce 'sotto copertura', a volte non disdegna di manifestarsi in prima persona.
Per questo esistono i sacerdoti esorcisti (quelli veri!!!)

Attilio ha detto...

Io mi riferisco alle preghiere che nel Rituale dell'Esorcismo correlano l'Esorcismo Maggiore (composto di tre parti), ad esempio l'esorcismo breve di Leone XIII o altre. Non conosco il testo dell'invocazione che si fa allo scrutinio, comunque dire genericamente "Satana vattene!" non e' vietato, il divieto ricade sull'avere un contatto diretto o peggio ancora un dialogo con un'entita' demoniaca, e soprattutto di tentare di comandare ad essa qualcosa, o pretendere di liberare un ossesso o una cosa da un'infestazione. Per esempio a coloro che assistono ad un esorcismo e' vietato severamente di parlare all'ossesso durante il rituale.

Valentina Giusti ha detto...

Nello scrutinio ti invitano ad usare delle parole tue, rivolgendoti verso un punto predefinito e puntando il dito.
Non ti dico cosa può venir fuori dalla bocca di un fratello o una sorella un po' 'esaltati' invitati a fare una cosa del genere.
Qualcuno della mia comunità si è lasciato andare persino ad insulti e a scene isteriche.
So che alcuni, poi, hanno vomitato o si sono sentiti male.