lunedì 10 novembre 2014

Lessico familiare non neocatecumenale

Grande Missione al Popolo: e i figli?
Elena, non sei libera.
Vivi il senso di colpa del non aver pregato quel giorno o quell'altro, senza soffermarti sul fatto che magari quel giorno sei stata assorbita da problemi e impegni e non dal disprezzo verso Dio (quello si che va in esame di coscienza!).

Io ho cinque figli.
La nostra sveglia è alle 6.30 di solito, alle 7.00 se va bene, quando si alzano i piccolini, generalmente piangendo perché devono essere cambiati, o hanno fame, o la luna storta. Alzarsi per noi significa levarsi di scatto, sia chiaro, non svegliarsi con comodo. Appena finito a sistemare i piccolini e la loro colazione abbiamo appena il tempo di un caffè (sono mesi che non riesco a fare una colazione degna), che si svegliano gli altri.

E noi abbiamo il dovere di servirli come genitori, finché non saranno autonomi, per cui si parte con la giostra della colazione per altre 3 persone. E noi ancora non ci siamo lavati. Poi li dobbiamo vestire, lavare e pettinare, controllare le cartelle, e prepararci a uscire. Due minuti per noi genitori di sistemarci per non sembrare cavernicoli e siamo già fuori con tutti gli impegni che ci spettano (lavoro, spesa, ecc.) per dovere di stato.

Io lavoro tutto il giorno, nel frattempo mia moglie ha avuto giusto il tempo di respirare venti minuti che deve tornare a casa, pulire se possibile, preparare il pranzo, accudire il più piccolo, ed è già arrivata ora di riprendere i figli da scuola. E si va avanti così fino a sera.

A cena, stessa giostra, a volte io e mia moglie ci ritagliamo del tempo per stare insieme dopo che i bambini sono andati a dormire, per mangiare noi due in santa pace, parlare delle cose necessarie, vedere un film insieme, essere marito e moglie. Si è fatto tardi, andiamo a letto perché al massimo ci spettano 4-5 ore di sonno prima che uno dei figli si svegli, per il bagno, per gli incubi, per cavoli suoi o che so io.
E si ricomincia.

Kiko Arguello, dottore h.c. "per la
piena valorizzazione della famiglia"!
Ebbene, non hai idea di quante volte io sia stato ripreso perché in questo ritmo frenetico che è una vita normale di famiglia numerosa, non facevamo il nostro "dovere", non avevamo una "intimità con Cristo" e non hai idea dei sensi di colpa che ci siamo vissuti per questo.

Non mi sentivo un buon marito e padre, mi fu detto che ero "senza spina dorsale", anche per questo motivo.

Hai idea di che significa per una persona che si spezza la schiena notte e dì da dieci anni sentirsi dire "sei senza spina dorsale"?
Sinceramente, a me la morale non me la puoi fare, perché sono stufo marcio di questi pesi scandalosi.
Mi sono ripreso quando ho scoperto che essere madre per mia moglie era equivalente a onorare Cristo, ed essere padre per me era allo stesso modo rendere gloria a Lui. E ho trovato per esempio il modo di ritagliarmi il mio momento di preghiera, con la Compieta e una decina del Rosario alla sera, quando è notte e tutti dormono.

Non sai che sollievo non sentirsi più una pecora nera e soprattutto non dover più sentir dire che le Lodi la mattina per farle o ti svegli prima (e quando?? alle 5 del mattino??) o le fai pure se i bambini piangono e strillano perché non li calcoli (hai mai provato TU a "fare le Lodi" mentre dei bambini piangono urlando?

Le Tavole della Legge nella Domus Galileae
Non sai quante volte ho dovuto interrompere la preghiera per intervenire con i figli che strillavano solo perché volevano essere ascoltati mentre io li interpretavo come capricci o addirittura "attacchi del demonio" che non voleva farmi pregare. E giù di ceffoni e punizioni. Beh, ora basta.

Elena, non ne posso più di sentire queste balle (si proprio BALLE Elena!) da gente come te, farisei del 2000 che piuttosto dovrebbero imparare a guardarsi dentro! Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché pulite l'esterno del bicchiere e del piatto, mentre dentro sono pieni di rapina e d'intemperanza.

Fariseo cieco, pulisci prima l'interno del bicchiere e del piatto, affinché anche l'esterno diventi pulito.Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché siete simili a sepolcri imbiancati, che appaiono belli di fuori, ma dentro sono pieni d'ossa di morti e d'ogni immondizia. Così anche voi, di fuori sembrate giusti alla gente; ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità.

(da: Sandavi)

Crocifisso kikiano nel Centro Neocatecumenale di Porto San Giorgio

17 commenti:

psyco ha detto...

TEATRINO NEOCATECUMENOGENO :

KIKO prima dice di essere chiamato a evangelizzare i vescovi......e poi si lamenta che STA PAGANDO TROPPO i VESCOVI !!!

Questo significa che nel gergo neocat "evangelizzare" significa PAGARE i vescovi.....

Anonimo ha detto...

Sandavi abbiamo la stessa esperienza. senza nulla togliere all'importanza della preghiera.

Un abbraccio fraterno

Valentina Giusti ha detto...

E' terribile quanto scrive Sandavi. Eppure non è difficile da capire. Quanto viene insegnato in cammino è che ogni singolo evento viene da Dio o dal demonio. Assolutamente non è contemplata una terza possibilità, cioè per esempio che molti eventi siano determinati dalla nostra volontà di uomini e dalle nostre scelte, o dalla normale dialettica tra noi, la nostra vita e i nostri desideri e quelli degli altri, in primo luogo dei nostri familiari.
Quindi, se Dio vuole la nostra preghiera, esattamente secondo le indicazioni del 'profeta' di turno, cioè alla mattina, e con quella specifica ritualità che impone una determinata durata, il pianto del figlio non può che venire dal demonio, che ci vuole impedire di pregare così come ci è stato indicato di fare.
Quante risonanze ricordo sul'argomento! Quante volte il demonio che non ci voleva alla celebrazione proprio quella sera è stato tirato in ballo!
Qualche volta era la famiglia, altre volte il lavoro... quanti fratelli 'eroici' impegnati nella lotta contro il male? Ogni mercoledì una sorella ci raccontava la stessa soria: la figlia di pochi anni che faceva i capricci perchè non voleva lasciarla venire in comunità (il marito non frequentava il cammino), lei che la picchiava, poi si pentiva e piangendo le chiedeva scusa...una tregenda settimanale!
Ci sono persone fragili, già in difficoltà con il proprio ruolo genitoriale, che il cammino, invece che sostenere e rassicurare, spinge gradatamente verso la follia.

Anonimo ha detto...

x Valentina Giusti

E' verissimo. Per i neocat tutto è del demonio tranne ciò che dice Kiko e i catechisti e questo ti fa diventare dipendente dalla setta.

Ex-neocat 82

Lino ha detto...

Valentina ha detto: "Quanto viene insegnato in cammino è che ogni singolo evento viene da Dio o dal demonio"

Infatti. C'è negazione del libero arbitrio, soltanto dialettica degli opposti. Perciò anche qui non leggiamo commenti degni di essere meditati: mi sei fratello o nemico. Se sei un un nemico dico (soltanto dico) di amarti, ma non scenderò mai al tuo livello, dialogando con te e mettendo in discussione il verbo di Kiko.
E' negazione dell'insegnamento di Cristo, questo comportamento, da Nicodemo alla Samaritana.
Innalzano Kiko sul suo tripode, sulla sua acqua sotterranea.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

Da leggere (l'Arca di Samuele o la Merkavah di Kiko?)

Paese che vai, profeta che trovi :-)

http://m.ilmattino.it/LANCIO_NOTTE/profeta_samuele_scisma_vesuviano_a_cercola/notizie/1004265.shtml

Anonimo ha detto...

Scusate, ho una domanda che mi porto dentro dal giorno della commemorazione dei defunti.

Ho partecipato alla commemorazione animata dai NC.

Allo scambio della pace, canto e solito spostamento tra i banchi con baci sulle guance e frase classica.

Magari è un caso che riguarda solo la mia parrocchia, ma le disposizioni del papa non erano diverse?

Come si stanno comportando i NC nelle altr parrocchie?

Sia chiaro, non vuole essere un accuso, sopratutto delle persone i buona fede. Ma la cosa mi ha stupito.

Carmelo G.

psyco ha detto...

NEOCATECUMENALI BUGIARDI :

in realtà era stato Pablo Ponce Rodriguez presbitero NC rettore del seminario RM di GUAM a intrallazzare affinchè la diocesi REGALASSE AL CAMMINO una proprietà del valore di 35 milioni di dollari.....

......secondo voi lo ha fatto di sua iniziativa o gli è stato comandato da GENNARINI che è il capo dei GUARANTORS del seminario RM di GUAM ???

BUGIARDI, MESCHINI, INGANNATORI !!!

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti.
La seguente è solo la mia opinione da un punto di vista neutrale:
Cammino Neocatecumenale o no stabilire chi è cristiano e chi no, diventa sempre più difficile. Negli anni 90 la cultura nazionale era ancora forte, non c'era l'euro e internet era ancora appannaggio di pochi. Negli anni 2000 con la diffusione maggiore di internet, il multiculturalismo e l'abbattimento delle frontiere nazionali la percezione della cultura e della religione è radicalmente cambiata.
Non ci sono più confini netti in nessun campo, addirittura un mio amico conosce un testimone di Geova comunista. Anche nel CNC ci sono più opinioni sulle questioni teologiche.

Un ex-neocat ora agnostico.

psyco ha detto...

TENETEVI FORTE, arrivano i kikos!!

ALABANZA SPAZIALE !!

Per allontanare il mostro guerriero, faremo come dice la bibbia : gli CHIEDEREMO la DECIMA di TUTTO !!!

Anonimo ha detto...

@Valentina Giusti
E' terribile quanto scrive Sandavi. Eppure non è difficile da capire. Quanto viene insegnato in cammino è che ogni singolo evento viene da Dio o dal demonio. Assolutamente non è contemplata una terza possibilità, cioè per esempio che molti eventi siano determinati dalla nostra volontà di uomini e dalle nostre scelte, o dalla normale dialettica tra noi, la nostra vita e i nostri desideri e quelli degli altri, in primo luogo dei nostri familiari.

Convivenza di Inizio Corso 1995, Cefalù. Domenica. Ore 14.30. Si doveva ancora pranzare, ma c'erano collette varie (hotel, seminari, ecc) e comunicazioni ancora da fare... la buonanima di Gino P. (che nonostante i suoi difetti/storture considero un sant'uomo), catechista, dopo un breve conciliabolo con gli altri dell'equipe si avvicina al microfono e dice "Fratelli, il Signore ci ha ispirato di fare 10 minuti di pausa...". Ma dai...

Etneo

SEMPREMEGLIO ha detto...

L'anonimo non proprio anonimo ha detto: ''....
Come si stanno comportando i NC nelle altre parrocchie?

Sia chiaro, non vuole essere un accuso, sopratutto delle persone in buona fede. Ma la cosa mi ha stupito.

Carmelo G.

11 novembre 2014 04:02

Sembra che papa Francesco abbia parlato al vento....

AZ ha detto...

Oltre il libero arbitrio a determinare gli eventi spesso è il semplice ordine naturale, stabilito da nostro Signore al momento della creazione, che si fonda su leggi fisiche.
Queste leggi sono quelle a cui Dio ha affidato il divenire delle cose e ci ha dato la capacità di scrutarle e conoscerle affinché possiamo attraverso di esse realizzare la nostra vera natura di figli di Dio.
Ora chi dice ad esempio "siamo aperti alla vita perché se Dio vuole ci manda un figlio se non vuole non lo manda" subisce passivamente gli eventi naturali e si ritrova, come molte persone di mia conoscenza, con 4 figli dopo 4 anni di matrimonio,distrutti, e nasce in loro un senso di ribellione verso Dio che ha voluto questo. Ma cosa c'entra Dio? Se due persone sane e fertili stanno insieme nei giorni fecondi è molto probabile che ne venga fuori una gravidanza, che, sia ben chiaro, è sempre una benedizione, ma a volte può rappresentare un peso troppo grande da portare, per questo la Chiesa stessa con l'Humane Vitae ha definito il concetto di paternità responsabile.
Questo atteggiamento tipicamente nc ricorda quello degli estremisti islamici secondo cui tutto è opera diretta di Dio e niente accade senza il suo intervento. Leggevo un libro di un fisico cristiano che descriveva bene questo concetto con un esempio: secondo l'Islam non è vero che una scintilla accende un fuoco ma questo evento è subordinato all'azione di dio che se in quel momento non volesse per qualche motivo non si verificherebbe. Capite? Questa è negazione delle leggi fisiche, stabilite da Dio.
Lo stesso accade nel Cammino. Il risultato è che le persone vivono alienate e lontane dal mondo reale e spesso lontane anche da Dio.

by Tripudio ha detto...

La risposta per Ex neocat ora agnostico l'hanno data persone più autorevoli di noi (a cominciare da Benedetto XVI) ed ha un nome apparentemente complicato: «relativismo».

Cioè siamo in un'epoca in cui la semplice verità, la nuda e cruda verità, non si può più dire apertamente altrimenti ti piovono addosso querele, vendette, contestazioni e - nella maggior parte dei casi - fastidiosissime obiezioni al fatto che quella sarebbe solo la "tua" verità, che sarebbe "relativa" al tuo contesto ma non al loro... anche se tu avevi detto che due per due fa quattro. Che è una cosa che vale sia dal lato dei debitori che dal lato dei creditori.

Se nella mentalità moderna ogni verità è "relativizzata", è statisticamente normale che il criterio per distinguere un cattolico non sia più l'adesione alle verità di fede con le sue conseguenze, ma solo il gridare più forte.

Per esempio, nel mondo cattolico la liturgia è quella descritta dai documenti liturgici ufficiali: il Messale, il Breviario, i documenti liturgici ufficiali, e basta. Non c'è spazio per la creatività. Non c'è spazio per le modificazioni, anche se in buona fede. Il cattolico normale lo sa e non si sognerebbe mai di inventarsi strafalcioni liturgici. Il falso credente, invece, pretende che la liturgia sia uno spettacolino e che le norme liturgiche siano modificabili a piacere.

Questo è esattamente il Cammino Neocatecumenale: fanno pagliacciate e si giustificano dicendo: «ma noi facciamo così, è l'uso invalso nelle comunità» (traduzione: siccome vogliamo celebrare strafalcioni, allora per questo stesso fatto siamo giustificati), oppure dicendo: «siamo approvati» (traduzione: siccome ho la patente, allora posso guidare contromano in autostrada a occhi chiusi a tutta velocità, dopotutto ho la patente, e la patente mi autorizza a guidare!).

C'è un abisso tra le parole che dicono e il loro modo di agire. Per esempio i neocatecumenali adoperano il termine «demonio» per indicare le circostanze sfortunate. «Il demonio non voleva fami partecipare alla convivenza, mi si era guastata la macchina, perciò ho preso il treno». Traduzione in italiano: «che sfortuna, si era guastata la macchina, perciò per venire alla convivenza ho preso il treno».

C'è di comico che una volta Kiko Argüello ha perfino condannato il "relativismo" - parlando a vanvera come suo solito; se fosse stato sincero nel condannare il "relativismo", allora coerentemente avrebbe proibito immediatamente e senza appello gli strafalcioni liturgici e dottrinali, frutti concreti del relativismo neocatecumenale.

Infatti i kikos che vengono qui a commentare e a sbraitare, non hanno alcuna intenzione di riconoscere l'evidenza dei fatti ma solo di trovare una combinazione di parole che riduca il tutto a opinioni «(questa è la tua verità ma nel Cammino non è così»).

Vengono perciò qui a tentare combinazioni di parole (usando il loro gergo più o meno standard, il che ci facilita capire subito dove vogliono andare a parare), sperando di annacquare i fatti o almeno di farci tacere.

I loro unici dogmi sono Kiko, Carmen e il Cammino: anche se oggi Kiko dicesse che 2+2 fa 3 e domani Carmen dicesse che 2+2 fa 5.

Raffaele ex catecumeno ha detto...

Le famiglie Nc sono spesso tribú, dove i genitori non sanno e non vogliono educare, delegando tutto a didascali e catechisti. Sono solo "belle famiglie da guardare": in apparenza sorridono tutti ma, una volta rientrate tra le 4 mura domestiche, piomba il gelo e i problemi, acuiti dalle attivitá che il cammino impone. I figli sono solo motivo di vanto: piú ne fai, piú complimenti riceverai dalla comunitá, la gara folle é a chi ne fa di piú, poi a educarli, ci pensa il cammino: egocentrismo e cattiveria, amore per il denaro, falsitá, come Kiko, esperto manipolatore. Catecumeni, restate buoni, al guinzaglio, tanto Dio vi ha giá puniti, facendovi incontrare Kiko e Carmen

psyco ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.