venerdì 14 novembre 2014

Una inusuale sviolinata

Novità: ecco il primo articolo di Sandro Magister gradito ai neocatecumenali.

Il novello Profeta laico
elargisce la benedizione

ad un sacerdote inginocchiato
Lo hanno sempre furiosamente etichettato come "disinformato", "nemico del Cammino", "mentitore", "Faraone", eccetera.

E ora che Magister scrive che le "famiglie numerose" del Cammino non sono state gradite al recente Sinodo contro la famiglia e il matrimonio, i cari fratelli delle comunità del Cammino Neocatecumenale faranno un'improvvisa inversione di rotta. "Contrordine, compagni! Mano a chitarrelle, cembali e charango, cantiamo vittoria! Ha detto che siamo perfettamente ubbidienti al Magistero..."

Evidentemente non si può spiegare in poche righe che - fatta salva la bontà di cuore di certi singoli - l'atteggiamento neocatecumenale è quello della paternità irresponsabile promossa dai fondatori del Cammino contraddicendo esattamente quel Magistero di cui al «perfettamente ubbidienti».

E nemmeno basterebbero poche righe per far notare che i kikos non hanno certo l'esclusiva del "tanti figli": in altri ambienti ecclesiali esistono tante famiglie numerose fondate proprio sulla paternità responsabile e che non vanno sbandierando la loro situazione.

A ben guardare, l'unico motivo per tirare in ballo le famiglie neocatecumenali al Sinodo era il presentare alla stampa l'idea delle famiglie numerose che si vantano di esserlo, sperando così di indurre i pigri a pensare: "chi ha tanti figli è nemico di aborto e anticoncezionali".

Sebbene Magister non dimentichi di citare le liturgie "creative" del Cammino e la tipica segretezza da setta, chiama "poderosa" la sintesi di don Pezzi che presenta subito dopo e che analizziamo qui brevemente.

La cosiddetta "catechesi" di don Pezzi fa anzitutto pensare che la sua testa sia ferma al 1970: vede infatti come pericolo il marxismo. Che sia stato in letargo fino ad oggi?

Come dice il vecchio proverbio, il demonio è nei dettagli. Mentre introduce una facilmente condivisibile critica alla teoria del gender, don Pezzi comincia a seminare parole ambigue che nel Cammino assumono un significato ben preciso: per esempio, quanto ai figli, «il cristiano non pianifica». Se "pianificare" ha il significato mondano di trovar metodi per impedire le nascite, allora siamo tutti d'accordo; ma se il "non pianificare" significa procreare senza criterio (come avviene nel Cammino a causa degli insegnamenti dei due fondatori), allora si va contro l'insegnamento della Chiesa.

Un difetto fondamentale del Cammino è infatti quel vanitoso estremismo per cui Kiko, Carmen e Pezzi combattono un errore (l'evitare figli) con l'errore diametralmente opposto (lo "sfornare figli" senza criterio). Sarebbe come dire che se hai freddo ai piedi, metti la testa nel forno.

È quantomeno comico che Pezzi, complice delle pagliacciate liturgiche neocatecumenali, osi citare la Sacramentum caritatis di Benedetto XVI. Sarebbe come se un vegetariano lodasse il libro 101 ricette a base di salumi e salami.

Ma è altrettanto comico quando riferisce che Kiko consiglia ad uno che vuole lasciare la fidanzata: «dille che può suicidarsi come vuole, Dio provvederà». Il consiglio del laico Kiko non è esattamente ciò che avrebbe consigliato un padre Pio o un san Massimiliano Kolbe, vi pare? (vien da pensare che la poveretta sarebbe stata trattata meglio qualora per salvare il fidanzamento fosse entrata nel Cammino).

Naturalmente non si capisce cosa c'entri l'episodio della minaccia di suicidio messo immediatamente dopo le considerazioni sul sesso prematrimoniale. Ma Kiko e Carmen ci hanno abituati a voli pindarici anche peggiori, e il sesso e i soldi sono le loro principali fissazioni.

Chitarra propiziatoria
per iniziazioni e riscoperte
Pezzi subito dopo parla della necessità della "iniziazione cristiana". I neocatecumenali non parlano mai della necessità di conoscere le verità della fede che ci rende liberi: parlano sempre e solo del Cammino, "iniziazione" di qua, "iniziazione" di là, sempre "iniziazione". La confondono deliberatamente con la formazione cattolica, poiché per loro la formazione esiste solo nel loro cosiddetto "neocatecumenato": tutto il resto, incluso il nutrimento spirituale di venti secoli di santi, lo considerano da ignorare.

Quando un neocatecumenale parla di "iniziazione cristiana", sta parlando infatti degli orridi canti di Kiko, delle costose icone di Kiko, delle cosiddette "catechesi" del Tripode Kiko-Carmen-Pezzi, della liturgia degli strafalcioni di Carmen e Kiko, del libro di Kiko, della sinfonia di Kiko, delle Domus di Kiko, della laurea honoris causa di Kiko, dell'ennesima colletta straordinaria chiesta da Kiko, della decima per convertirsi a Kiko («devono mollare il malloppo!»)...

Ad un certo punto Pezzi dice che i media stavano creando il caso della "comunione ai divorziati risposati". Questo è solo parzialmente vero: l'altra metà della verità, quella che Pezzi tace, è che nel pasticciaccio sono invischiate alte (e altissime) personalità ecclesiastiche. Sarebbe come dire che la Costa Concordia è affondata solo a causa di un cattivissimo scoglio che ha voluto mettersi di traverso.

Puntuale come la pubblicità nei film in tv, interviene Kiko a dire «grazie a Dio avete ascoltato noi catechisti». Sarebbe come se il lupo dicesse alle pecore: "grazie a Dio avete ascoltato noi lupi". Sulle ambiguità e sulle eresie di Kiko e Carmen sono stati scritti fior di libri, dottrinalmente rigorosi e documentati, e mai minimamente smentiti.

Kiko cita una frase della Carmen, frase che da sola dovrebbe allertare le guardie dei manicomi: «Carmen disse una volta al papa, anni fa: che significa questa ossessione a favore dei metodi naturali?»

Il Tripode neocatecumenale
Rileggete un attimo, perché altrimenti non si capisce bene: «Carmen disse una volta al papa, anni fa: che significa questa ossessione a favore dei metodi naturali?»

Capite? Una laica si lamenta dal Papa che il Magistero (inclusa la Humanae vitae) sarebbe in preda ad una "ossessione". Come meravigliarsi? Kiko e Carmen sono quegli strani figuri che vanno dal Papa a fare una protesta sindacale, vanno promettendo «un futuro immenso» ad un Pontificio Consiglio in cambio dell'appoggio al Cammino, vanno dicendo che i «Dio ci parla attraverso i testimoni di geova», negano pubblicamente la necessità di confessare i peccati mortali...

Pezzi riprende quindi con l'immancabile lisciata sulla laurea honoris causa di Kiko (nota: il titolo di "dottore honoris causa" si può comprare legalmente per 49,90 euro) per poi soggiungere che la Laudatio a Kiko è da estendere a tutte le famiglie neocatecumenali, non solo quelle in missione kikiana. E qui si conclude la "sintesi" del Pezzi.


Insomma, non so spiegarmi il motivo dell'inusuale sviolinata (certamente più spassosa che allarmante, se si conosce il Cammino) da parte di un giornalista che fino ad oggi ha svelato tante magagne del Cammino.

Sono però preoccupato nel vedere da un lato uomini di Chiesa zelanti nel devastare la Chiesa, e dall'altro lato il crescere della confusione - come nel caso in esempio, invocare i cultori della prolificità scriteriata pensando in tal modo di rappresentare l'equilibrio e la responsabilità degli sposi cristiani. Come se non ci bastassero più la Tradizione, il Magistero e l'esercito di santi.

Kiko effettua il sortilegio per stabilire
quali famiglie andranno in missione per lui

68 commenti:

luigi ha detto...

Un sacerdote inginocchiato davanti ad un laico? Terrificante!

Anonimo ha detto...

Che spettacolo tripù, appena apparso un articolo favorevole al cammino da una penna notoriamente avversa al cammino stesso sei scattato come una molla a correggere il tutto. :)
Tranquillo che per quanto mi riguarda, anche con questo articolo e con qualche frase disseminata qui e lì continuo a ritenere magister poco informato sul cammino.

Saluti
Jeff M.

Valentina Giusti ha detto...

La catechesi di don Pezzi è puramente compilativa. Il nucleo significante -come sempre- viene lasciato all'intervento di Kiko:
Ovunque si è predicato che la paternità responsabile significa limitare le nascite, e il numero dei figli si lasciava alla coscienza degli sposi. Questo è stato predicato ovunque. Ma il papa ha detto questo? No! La paternità responsabile significa accettare di non limitare i figli, significa accettare il piano di Dio.Ma nessuno ha ripetuto queste cose dette dal papa. Grazie a Dio voi siete stati salvati perché avete obbedito a noi. Avete continuato a credere che l’atto coniugale è un atto di santità, un vero sacramento. Siamo contenti di vedere che anche i nostri figli e nipoti ci seguono in questo, hanno figli e sono felici.
Ancora più esplicito è la frase lapidaria del duo Kiko-Carmen:
Mi ricordo di uno di noi che all’inizio del cammino ci venne a dire che aveva deciso di lasciare la ragazza. Disse a Kiko e a Carmen che lei aveva minacciato di uccidersi e aveva già fatto tre tentativi di suicidio e chiese: che cosa devo fare? Kiko e Carmen gli hanno risposto: dille che si può suicidare come vuole, Dio provvederà. L’ha lasciata, lei non si è suicidata e oggi lui è sposato felicemente. Sono facili i ricatti.
È chiaro il messaggio.
Il cristiano é colui che non si assume responsabilità sulla vita. Al punto di provocare o accettare con leggerezza la morte altrui (il suicidio o gli aborti multipli, per esempio). Tanto, Dio provvede.

Uomo Libero ha detto...

@Valentina

"Il buon Dio Provvede!". La classica frase-slogan detta da una personcina che conoscevo, una dura e pura del cammino, che una volta, aggiunse:" I francescani sono eretici!".Chissà cosa ne pensa Massimo, o qualche altro nc, di quest'ultima frase...
Eppure, credevo che tra movimenti ecclesiali, ci fosse l'unione....

by Tripudio ha detto...

Come volevasi dimostrare: il fratello Jeff, munito del paraocchi kikiano, "canta vittoria" per le lodi di Magister ma non si accorge che Magister ha anche citato l'articolo Tutto all'insaputa del Papa.

I neocatecumenali hanno questa percezione selettiva della realtà nei confronti del Papa, e quindi non c'è da meravigliarsi che abbiano una percezione selettiva della realtà nei confronti di tutto il resto.

Per questo vedrete l'articolo di Magister citato dai kikos nei loro siti web e social networks.

luigi ha detto...

@VALENTINA

"dille che si può suicidare come vuole, Dio provvederà"

ma questa non è solo una frase
assolutamente insensibile e di
pessimo gusto ma è una vera e propria bestemmia e della peggior specie.Quindi Dio ci vuole irresponsabili perché provvede lui? Ma per piacere! E questi pensano di essere "il sale della terra"?

Ruben ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...
Che spettacolo tripù, appena apparso un articolo favorevole al cammino da una penna notoriamente avversa al cammino
---
Che spettacolo vedere "l'ironia non percepita"!...

sandavi ha detto...

Jeff, Don Mario, Kiko e Carmen sulla Humanae Vitae insegnano banalmente delle sonore caxxate. Ti piaccia o no è così. Ho letto e riletto l'enciclica almeno dieci volte e quello che dice Mario Pezzi non si ritrova da nessuna parte è una interpretazione di comodo farlocca ed errata.

Fattene una ragione.

La paternità responsabile

10. Perciò l’amore coniugale richiede dagli sposi che essi conoscano convenientemente la loro missione di paternità responsabile, sulla quale oggi a buon diritto tanto si insiste e che va anch’essa esattamente compresa. Essa deve considerarsi sotto diversi aspetti legittimi e tra loro collegati. In rapporto ai processi biologici, paternità responsabile significa conoscenza e rispetto delle loro funzioni: l’intelligenza scopre, nel potere di dare la vita, leggi biologiche che riguardano la persona umana. In rapporto alle tendenze dell’istinto e delle passioni, la paternità responsabile significa il necessario dominio che la ragione e la volontà devono esercitare su di esse. In rapporto alle condizioni fisiche, economiche, psicologiche e sociali, la paternità responsabile si esercita, sia con la deliberazione ponderata e generosa di far crescere una famiglia numerosa, sia con la decisione, presa per gravi motivi e nel rispetto della legge morale, di evitare temporaneamente od anche a tempo indeterminato, una nuova nascita. Paternità responsabile comporta ancora e soprattutto un più profondo rapporto all’ordine morale chiamato oggettivo, stabilito da Dio e di cui la retta coscienza è vera interprete. L’esercizio responsabile della paternità implica dunque che i coniugi riconoscano i propri doveri verso Dio, verso se stessi, verso la famiglia e verso la società, in una giusta gerarchia dei valori. Nel compito di trasmettere la vita, essi non sono quindi liberi di procedere a proprio arbitrio, come se potessero determinare in modo del tutto autonomo le vie oneste da seguire, ma, al contrario, devono conformare il loro agire all’intenzione creatrice di Dio, espressa nella stessa natura del matrimonio e dei suoi atti, e manifestata dall’insegnamento costante della chiesa.


Questo doveva citare, non inventarsi i suoi giri mentali che non sono cattolici (apri le orecchie: NON SONO CATTOLICI). L'enciclica è chiarissima, l'insegnamento di Giovanni Paolo II pure. Così anche le parole di Pio XI e Pio XII. Solo voi siete così sordi, ciechi e stupidi da non riuscire a capire e a vedere. E continuate con le elucubrazioni di Kiko.

Beati voi.

sandavi ha detto...

p.s.: ho tralasciato un pezzo che vi fa apparire ancora più stupidi, caro Jeff:

Liceità del ricorso ai periodi infecondi

16. A questo insegnamento della chiesa sulla morale coniugale, si obietta oggi, come osservavamo sopra (n. 3), che è prerogativa dell’intelligenza umana dominare le energie offerte dalla natura irrazionale e orientarle verso un fine conforme al bene dell’uomo. Ora, alcuni si chiedono: nel caso presente, non è forse razionale, in circostanze così complesse, ricorrere al controllo artificiale delle nascite, se con ciò si ottiene l’armonia e la quiete della famiglia e migliori condizioni per l’educazione dei figli già nati? A questo quesito occorre rispondere con chiarezza: la chiesa è la prima a elogiare e a raccomandare l’intervento dell’intelligenza in un’opera che così da vicino associa la creatura ragionevole al suo creatore, ma afferma che ciò si deve fare nel rispetto dell’ordine da Dio stabilito. Se dunque per distanziare le nascite esistono seri motivi, derivanti dalle condizioni fisiche o psicologiche dei coniugi, o da circostanze esteriori, la chiesa insegna essere allora lecito tener conto dei ritmi naturali immanenti alle funzioni generative per l’uso del matrimonio nei soli periodi infecondi e così regolare la natalità senza offendere minimamente i principi morali che abbiamo ora ricordato. La chiesa è coerente con se stessa, sia quando ritiene lecito il ricorso ai periodi infecondi, sia quando condanna come sempre illecito l’uso dei mezzi direttamente contrari alla fecondazione, anche se ispirato da ragioni che possano apparire oneste e gravi. Infatti, i due casi differiscono completamente tra di loro: nel primo caso i coniugi usufruiscono legittimamente di una disposizione naturale; nell’altro caso essi impediscono lo svolgimento dei processi naturali. È vero che, nell’uno e nell’altro caso, i coniugi concordano con mutuo e certo consenso di evitare la prole per ragioni plausibili, cercando la sicurezza che essa non verrà; ma è altresì vero che soltanto nel primo caso essi sanno rinunciare all’uso del matrimonio nei periodi fecondi quando, per giusti motivi, la procreazione non è desiderabile, usandone, poi, nei periodi agenesiaci a manifestazione di affetto e a salvaguardia della mutua fedeltà. Così facendo essi danno prova di amore veramente e integralmente onesto.

Le parole di Paolo VI, ispirate dallo Spirito Santo sono chiare, dolci e leggere. La catechesi di Don Pezzi è un mattone ed è anche sballata. You do the math.

Massimo ha detto...

si può comprare legalmente per 49,90 euro
Puzza di faziosità, vai via!

Leggi bene chi rilascia lauree a 49.90€!
Miami Life Development Church... ossignore!

La rigorosità di questo blog quando c'è da entrare nei dettagli scomodi viene sempre meno... buffonata...

Anonimo ha detto...

Secondo me Magister è stato molto "furbo". Ha usato le stesso parole di don Pezzi per dimostrarne la irragionevolezza.
Questo fa bene al Cammino: che si conoscano le catechesi a cui della povera gente viene sottoposta senza poter dissentire.
Giacomo70

Anonimo ha detto...

Sandavi, abbassa i toni.
E già che ci sei rileggi per l'undicesima volta l'HV.

"la paternità responsabile si esercita, sia con la deliberazione ponderata e generosa di far crescere una famiglia numerosa, sia con la decisione, presa per gravi motivi e nel rispetto della legge morale, di evitare temporaneamente od anche a tempo indeterminato, una nuova nascita"

"Nel compito di trasmettere la vita, essi non sono quindi liberi di procedere a proprio arbitrio, come se potessero determinare in modo del tutto autonomo le vie oneste da seguire, ma, al contrario, devono conformare il loro agire all’intenzione creatrice di Dio, espressa nella stessa natura del matrimonio e dei suoi atti, e manifestata dall’insegnamento costante della chiesa."

"Se dunque per distanziare le nascite esistono seri motivi, derivanti dalle condizioni fisiche o psicologiche dei coniugi, o da circostanze esteriori, la chiesa insegna essere allora lecito tener conto dei ritmi naturali immanenti alle funzioni generative per l’uso del matrimonio nei soli periodi infecondi e così regolare la natalità senza offendere minimamente i principi morali che abbiamo ora ricordato"

Te lo ripeto: abbassa i toni.
E smettila di insultare mezzo mondo (non solo i neocatecumenali, ma pure tutti quelli che riconoscono al cammino una corretta interpretazione dell'Humanae Vitae).

E smettila anche di insultare Paolo VI banalizzando la sua opera con un moralistico "le sue parole sono dolci e leggere". Altro che "leggere": l'Humanae Vitae è stata una bomba per la quale Paolo VI è stato letteralmente perseguitato, ucciso mediaticamente e moralmente.

Saluti
Jeff M.

by Tripudio ha detto...

Da queste parti per indicare una persona stupida e piena di sé si dice che "se gli insulti la mamma, sbadiglia, ma se dici che il suo i-Phone è vecchio, giurerà di odiarti per tutta la vita".

Non mi stanco mai di ricordare quell'agghiacciante scena di seminaristi neocatecumenali che raccontavano barzellette blasfeme e ridevano grassamente, per poi subito dopo assumere la faccia da cane bastonato nel momento in cui qualcuno irrideva Kiko e Carmen.

In questi giorni ci era stata segnalata una vignetta neocatecumenale blasfema, concettualmente non dissimile dal manifestino blasfemo dei giovani kikos che sarebbero «puri come Abramo».

Ed ecco dunque Massimo: se si parla di abusi liturgici neocatecumenali, di sacrilegi fatti dai kikos, di eresie dette da Kiko, attua la tipica ritirata strategica neocat evitando accuratamente di rispondere... ma se gli si fa notare che il titolo "honoris causa" non è così glorioso come Kiko vorrebbe far credere, allora si imbestialisce e digrigna i denti.

Povero Massimo! Da zelante credente in Kiko, ascoltando quest'ultimo che dice un milione di volte che la laurea "honoris causa" «è importante che l'abbiano data a me!», chissà quante volte avrà sognato lo storico evento in cui dei Potenti Appoggi di Kiko, pensosamente studiosi delle cosiddette "catechesi" segrete del Cammino, si saranno detti con tono serio e grave: signori, dobbiamo dare assolutamente una laurea honoris causa all'iniziatore, nostro caro leader, altrimenti che esistiamo a fare?

Anonimo ha detto...

"È chiaro il messaggio.
Il cristiano é colui che non si assume responsabilità sulla vita. Al punto di provocare o accettare con leggerezza la morte altrui"

No: il cristiano è colui che non è schiavo, neppure dei ricatti affettivi.
Bene hanno fatto a dare un consiglio così duro, pensa che dramma sarebbe stato per quel giovane sposare la sua ragazza per paura che altrimenti si sarebbe ammazzata (tra l'altro sarebbe stato un matrimonio nullo).

Saluti
Jeff M.

Lino ha detto...

Ecco: non contendo mai con i neocat (e con Jeff in particolare :-) su simili questioni. Sono vincenti. Riusciranno i neocat sempre ad argomentare che tra le "circostanze esteriori" non sono da annoverarsi il disagio economico, l'impossibilità di educare sedici figli senza trasformare i primi in puericultori degli ultimi, la dignità di non andare elemosinando l'assistenza della comunità. Sempre diranno che "Dio provvede".

Evito di riferire a Jeff che questa storia di Dio che provvede un po' mi rammenta quella della tentazione delle pietre trasformate in pane.

Anche evito di dire che don Pezzi poteva evitare di criticare il marxismo: la concezione comunitaria - in materia economica e sociale - è molto simile. Lo Stato comunista sta sopra la famiglia e provvede alla famiglia comunista, il Cammino sta sopra la famiglia neocatecumenale e provvede alla famiglia neocatecumenale. L'importante è che ci sia comunione dei beni, nello stato comunista nel primo, nel sacco nero e nelle fondazioni di Kiko nel CNC.

Massimo ha detto...

Ed ecco dunque Massimo: se si parla di abusi liturgici neocatecumenali, di sacrilegi fatti dai kikos, di eresie dette da Kiko
Io ho sempre detto che è la Chiesa a dover rispondere di eventuali "abusi liturgici" e "eresie". Che tutto avviene alla luce del sole, che tutti sanno quello che dice Kiko, che tutti sanno come si svolgono le liturgie; e che se nessuno l'ha ancora fermato a questo Kiko, non devo fermarlo io. Il Cammino è figlio della Chiesa e se va fermato va fermato da essa.

Detto questo, mi si permetta di attaccare una sciocchezza (una delle tante) detta con la solita leggerezza usata in questo blog.

Poi se vogliamo a tutti i costi stigmatizzare il comportamento dei neocatecumeni e dire che solo loro non rispondono delle accuse fatte facciamolo pure. Dio ha fatto libero pure a te, guarda che bello!

In fondo nel post precedente non mi si è data risposta di questo (http://www.camminoneocatecumenale.it/public/file/DecretoDirettorio.PDF) e si continua a dire che le catechesi sono segrete, che i neocatecumeni non rispondono circa i contenuti delle catechesi, che la Chiesa non conosce il Cammino Neocatecumenale, eccetera eccetera. Ma finiamola con questa pagliacciata...

by Tripudio ha detto...

E naturalmente Massimo Jeff, conscio delle pressioni psicologiche del Cammino contro gli sposi applica quell'altro trucchetto neocatecumenale: quello di citare le fonti evitando di far notare che l'insegnamento di Kiko e Carmen va nella direzione diametralmente opposta.

Così, mentre il Magistero presuppone la libertà degli sposi, il Cammino presuppone l'obbligo degli sposi di "sfornare figli" a ripetizione: poco importa che dopo aver sfornato quattro bimbi in quattro anni una mamma vada in tilt (psicologicamente e fisicamente): bisogna mettere subito in cantiere un'altra gravidanza, altrimenti al prossimo "passaggio" chissà quante ce ne dicono, ci bocciano, ci mandano in "viaggio di nozze", ci guardano in cagnesco, ci fanno azzeccare figuracce davanti a tutti! Presto, presto, facciamo vedere che siamo "aperti alla vita"!

Come nelle avventure di Flash Gordon, in cui il cattivissimo re Ming "lo Spietato" ordina a tutti i cittadini di «essere felici... pena la morte!».


Molto comica l'espressione secondo cui il Cammino sarebbe "figlio della Chiesa": un figlio così degenere e ribelle, che farebbe impallidire perfino il figliuol prodigo intento a dilapidare le ricchezze ereditate.

Evidentemente non sai distinguere tra Chiesa e "uomini di Chiesa"...

Si tratta del solito trucchetto secondo cui i pirati della strada ribattono furiosamente: "siccome siamo patentati, possiamo guidare come ci pare: siamo approvati della Motorizzazione Civile!".

sandavi ha detto...

Jeff, per voi fanatici non esistono "gravi motivi".
La paternità la esercita la coppia, nel luogo intimo che solo Dio conosce, non i catechisti, non i Vescovi e nemmeno il Papa.

E alzo i toni, certamente li alzo!, quando qualcuno viola, anche indirettamente l'intimità della nostra coppia.

E prima che tu provi a insinuare qualcosa, io ho una famiglia numerosa.

Sei tu che da bravo moralista à la Kiko non hai capito la citazione: "il mio giogo è dolce e il mio carico leggero" sarà stato melenso e moralista anche Cristo?
Le parole del Vicario di Cristo, quando parla ispirato, sono sempre dolci e leggere, perché parla con la bocca del Signore. E il Suo carico è sempre dolce. Tu accecato dalla tua veemenza non l'hai colto.

Fu una bomba per chi, ammalato di progressismo già vedeva l'apertura della Chiesa al preservativo e alla mondanità (come al solito, anche nel recente Sinodo). Per chi amava e conosceva la Chiesa e la conosce e la ama oggi, Paolo VI non ha fatto altro che ripetere l'insegnamento dei Papi del cinquantennio precedente.
Solo i kikiani sono convinti che Paolo VI abbia cambiato la dottrina!
E siete voi offensivi col vostro guru che sostiene di aver "salvato" le coppie grazie alla sua interpretazione falsa e incoerente della HV. Salvato! il che significa che tutti gli altri si sono dannati.

E io dovrei abbassare i toni?

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Massimo dice che solo l'autorità della Chiesa deve rispondere [sic!] di «eventuali "abusi liturgici" e "eresie"».

Sarebbe come dire che se un ubriaco guida a occhi bendati e fari spenti contromano in autostrada, è solo dopo il responso definitivo al terzo grado in Cassazione che si può dire che il soggetto non meritava la patente.

Il Direttorio è ancor oggi segreto perché il Cammino si rifiuta di pubblicarlo. Inoltre Kiko stesso va dicendo che «sarebbe un male pubblicarlo», dunque non devi prendertela con noi ma con il tuo idolo: è lui a confermare quello che diciamo.

I vescovo cattolici non conoscono quello che succede nel Cammino. Per un piatto di lenticchie (cioè per una visitina gratis in Terra Santa, a spese dei fratelli neocatecumenali) vanno a farsi «evangelizzare da Kiko, convertire da Kiko», e addirittura Kiko si fa beffe dei vescovi perché dice che la Domus è nel deserto e perciò loro non possono uscire, devono per forza ascoltare la "predicazione di un laico"...

E se qualcuno di loro conosce davvero un pochino delle storture (liturgiche, dottrinali, ecc.) del Cammino, i cosiddetti "catechisti" corrono da Kiko a dirgli: «uuuu, Kiko, quel vescovo è pieno di demoni (ricordiamo sempre che nel Cammino la parola "demonio" indica non il diavolo, ma solo le circostanze sfortunate).

Cari fratelli neocatecumenali: tutti i vostri artifizi retorici non possono coprire il marciume del Cammino.

Lo sapete meglio di noi che il pesce puzza dalla testa, e vi siete ostinati a consegnare la vostra vita nelle mani di una spiritualità che è cattolica solo di facciata. È il vostro stesso Statuto a testimoniare contro di voi e contro l'idolo Kiko!

Ad essere ascoltato da Nostro Signore sarà anzitutto il grido di un vero e proprio popolo di ex neocatecumenali e di fratelli di comunità tuttora oppressi dal Cammino.

E tu, cosa farai nel giorno del Giudizio? Presenterai lo Statuto e donerai qualche icona di Kiko e una busta di «oliature»?
Urlerai che nessuna autorità ecclesiale ti aveva mai formalmente dichiarato eretico e devastatore della liturgia?

Massimo ha detto...

@Tripudio
L'Humanae Vitae sembra dar ragione a Kiko e i punti evidenziati da Jeff non sembrano lasciare dubbi a riguardo. Solo che su questo blog avete questa mania di stigmatizzare tutto: il neocatecumeno dice stronzate e non risponde alle accuse; tutto ciò che esce da Kiko è orrendo (canti, parole, catechesi); la Chiesa sbaglia ad appoggiare il cammino, e cose così. E bollate tutto ma proprio tutto; se domani il Papa andasse da Kiko e gli dicesse "Bravo Kiko, parli bene sul matrimonio, continua così", sareste pure capaci di dire che il Papa è stato costretto, o che Kiko dà le tangenti al Papa.

Se il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II (non la Miami Life Development Church che regala lauree hc a 49.90€) ha dato questa benedetta laurea a Kiko un motivo ci sarà pure; qualcosina circa il matrimonio l'avrà pure capita quest'uomo.

Lino ha detto...

@ Massimo
Mi spiace ribadirlo, ma sei ridicolo, Massimo. Non dico più cialtrone, soltanto che sei ridicolo, ridicolo è peggio.

Continui a citare un decreto di approvazione per sostenere che il direttorio non sia segreto. Dimmi: dove i neocatecumeni rispondono circa i contenuti delle catechesi, in quale scaffale? E pure chiedi di finirla "con questa pagliacciata"!

Per dimostrare che il Direttorio approvato non sia un segreto, per smetterla con la pagliacciata, basterebbe una segnalazione: dove si può consultare. Anche presso il Pontificio Consiglio per i Laici, qualcuno che l'ha chiesto andrebbe. Il PCL dice che non può esibirlo.
Tu, Massimo, mi dici dove possiamo leggerlo, io e altri? E, se non possiamo leggerlo e confrontarlo con i vecchi mamotreti, dobbiamo definirlo segreto, o no? Ancora: se non possiamo leggerlo, perché? Contiene segreti indicibili, forse, illuminazioni da perfetti oppure idiozie non comunicabili?

Anche se "gentile", sei ridicolo, Massimo. Lo sarai fino a prova contraria, fino a che non avrai segnalato uno scaffale delle Paoline o di qualche lontana biblioteca parrocchiale dove si può leggere, non importa la distanza e il luogo.

sandavi ha detto...

p.s.: Le catechesi kikiane hanno talmente fatto presa che una giovane coppia di cristianissimi neocatecumenali della mia comunità, una di quelle coppie in vista, benedette dai catechisti, dopo la prima gravidanza (e dico LA PRIMA), iniziò a usare il preservativo nei rapporti (bellamente ammesso in uno dei soliti scrutini), per non avere altri figli, in quanto lei "si sentiva brutta".
E in quel periodo tranquillamente all'Eucarestia, ma sì!

Beh complimenti! E tu Jeff vieni a parlare a me di gravi motivi e paternità responsabile?

Jeff, fidati di me, è meglio che non mi provochi, perché potrei dare la stura alla cloaca massima delle sofferenze delle coppie numerose a ogni costo, che sono costretto a portarmi dietro mio malgrado, per averle ascoltate!
Fidati! Lasciatemi stare!

Massimo ha detto...

E tu, cosa farai nel giorno del Giudizio? Presenterai lo Statuto e donerai qualche icona di Kiko e una busta di «oliature»?
No, ringrazierò Dio perché grazie al Cammino Neocatecumenale mi ha dato di conoscerlo e di accorgermi della sua opera nella mia vita!

E anche perché non ha lasciato che cadessi nella trappola di quattro farisei sapientoni che, bollandosi come cattolici, gonfi di superbia e di paroloni si ponevano come massimi difensori della sua Chiesa, allontanando le genti da una delle strade che avrebbero potuto portarle a Lui!

sandavi ha detto...

Massimo o sei cieco o sei cretino, ma penso che tu sia cieco perché ti esprimi bene e con cortesia, il che però aggrava la questione, perché significa che non vuoi vedere.

La Humanae Vitae fornisce lo strumento per vivere quotidianamente la propria missione di sposi, senza obbligare nessuno a fare niente. Presenta l'insegnamento della Chiesa dicendo ciò che è giusto e ciò che è male, ciò che è peccato e ciò che invece è degno, santo e giusto. E la HV presenta i metodi naturali come vera palestra dove si esercita santamente la sessualità, fidandosi dei piani di Dio, e contemporaneamente ammonendo gli sposi a non mettere davanti al progetto di Dio le proprie paure ingiustificate o motivi egoistici.

Semplice e chiaro, Massimo, senza elucubrazioni assurde, senza ulteriori spiegazioni. E' una perla del cattolicesimo questa enciclica, ma voi, per la foga di fare di più e meglio avete mutato il significato della paternità responsabile e vostro uso e consumo, dicendo testualmente che Dio (e non mentire perché sono stato in cammino un bel po') quando un padre o una madre muore dice "tu hai avuto cinque figli e io ne avevo pensati sette. Dove sono i due che mancano?" e poi ancora citate il midrash di Miriam (la sorella di Mosè) che va dal padre a rimproverarlo perché i maschi di Israele non si coricavano più con le mogli per evitare di concepire bambini maschi che sarebbero stati certamente uccisi e dite queste parole attribuite e Miriam: "tu sei più cattivo del Faraone: lui uccide i figli già nati, ma Dio accoglie le loro anime in Paradiso. Tu uccidi anche le loro anime, non facendole nascere".

Che hai da dire? Ecco le pressioni a cui sottoponete gli sposi! E non insegnate nessun metodo naturale, dite genericamente che bisogna ricorrere ai periodi infecondi, ma non spiegate come, quando la Chiesa Cattolica proprio in virtù della HV ha istituito da 40 anni dei consultori cattolici dove imparare a rispettare la morale cattolica.

Che mi dici Massimo?

Anonimo ha detto...

Sandavi, capisco che questo tema ti sta a cuore come sta a cuore al sottoscritto. Se vuoi scrivimi in privato, certo non voglio farti "dare la stura alla cloaca massima" delle tue sofferenze qui su questo blog: frank.zell@tiscalinet.it

Saluti
Jeff M.

Lino ha detto...

P.S.
Strada? Quale strada, quella che muta la teologia millenaria, secondo il primo mamotreto, dove il CV II avrebbe cambiato il dogma? Non so se questa via sia stata corretta, dal Pontificio Consiglio pro Laici.
Per precisare, Massimo. Io ricevo mail di molti fuoriusciti, gente che ha camminato parecchio oltre le tue tappe. Più di uno mi ha offerto in dono i mamotreti del 1986. Sai cosa ho risposto? "Grazie, ma non saprei che farmene: un Cammino voluto dalla Madonna e dallo Spirito Santo, il Cammino di un profeta ispirato H24, va analizzato e valutato dai testi originali. Se in quei testi originali degli anni '70 ci sono balordaggini, il resto è correzione di balordaggini, e la correzione di per sé esclude la supposta ispirazione H24".

Capito, Massimo? Intendo dire, per mettere i puntini sulle i: degli scaffali dove posso trovare le ultime correzioni segrete di testi oramai noti dai tempi di p. Zoffoli me ne frego.
Dubito che tu abbia capito.

Massimo ha detto...

@Lino
Caro Lino, credo di non conoscere (per fortuna) persone arroganti tanto quanto te.

E non so se ti rispondo più per pietà nei tuoi confronti o per salvaguardare le persone malcapitate che possono leggerti.

Ora, apri quel link che ti ho messo davanti mille volte, c'è scritto questo: I volumi del Direttorio catechetico sono debitamente autenticati dal Pontificio Consiglio per i Laici e depositati in copia presso i suoi archivi.

Fai un viaggio a Roma, manda qualche email, fai qualche telefonata e se proprio vuoi quei mallopponi arrivi ad averli. Poi se per forza vuoi trovarlo alle Paoline allora continua a leggere quanto scrivo.

Ti do alcuni buoni motivi perché questi "libri" non vengono pubblicati:
1 - Non sono dei libri, sono delle catechesi di preparazione a un cammino; non dei testi da leggere per conoscenza personale.
2 (segue 1) - Presuppongono, appunto, un cammino di anni, non una lettura veloce senza sostanza quale una persona come te vorrebbe.
3 - Probabilmente gli unici acquirenti sareste voi, che comprereste i libri solo per criticarli (e criticare anche tutta la commissione e il processo che dopo anni di studio li ha approvati e opportunamente corredati).

'mazza che testa...

Massimo ha detto...

@Sandavi
Massimo o sei cieco o sei cretino
Per continuare a leggere delle vostre idiozie credo la seconda.
Diciamo che io sono cretino e voi ciechi; la risposta di Jeff non fa una grinza; è presa di sana pianta dalla Humanae Vitae. Se poi vogliamo difenderci possiamo parlare per anni, non ne verremmo mai a capo...

Massimo ha detto...

@Lino
Capito, Massimo? Intendo dire, per mettere i puntini sulle i: degli scaffali dove posso trovare le ultime correzioni segrete di testi oramai noti dai tempi di p. Zoffoli me ne frego.
Dubito che tu abbia capito.


Ho capito il tuo punto di vista, e lasciami dire che mi sembra alquanto stupido. Continuo a pensare che il tuo è un partito preso...

Massimo ha detto...

@Sandavi
Ecco le pressioni a cui sottoponete gli sposi! E non insegnate nessun metodo naturale, dite genericamente che bisogna ricorrere ai periodi infecondi, ma non spiegate come, quando la Chiesa Cattolica proprio in virtù della HV ha istituito da 40 anni dei consultori cattolici dove imparare a rispettare la morale cattolica.

Ma che menzogne vai blaterando? In tutte le diocesi ci sono dei corsi per imparare a conoscere i metodi naturali! E a chiunque lo chieda vengono date le indicazioni per frequentare questi corsi!!! Io non riesco a non rispondere a simili scemenze... proprio non riesco... so che dovrei smettere di leggere le vostre balordaggini, ma non riesco a fare a meno di mettere in guardia la povera gente che capita qui da tutte le cretinate che vengono dette!

Valentina Giusti ha detto...

No: il cristiano è colui che non è schiavo, neppure dei ricatti affettivi.

No Jeff, così non va! Kiko dice che siamo schiavi degli affetti, non dei ricatti affettivi! Che l'uomo è schiavo perché vuole essere amato.
Quel giovane non solo doveva lasciare che la ex si suicidasse, ma anche odiare il padre e la madre, imporre alla sua prossima 'felice sposa' gravidanze e aborti a ripetizione, portare infine i propri figli sul Monte per il sacrificio.
Come fate a non accorgervi che Kiko odia la famiglia? E non nel senso evangelico del termine...

Massimo ha detto...

@Valentina
Come fate a non accorgervi che Kiko odia la famiglia? E non nel senso evangelico del termine...
Diciamo pure che il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II l'ha fondato Kiko, che la laurea hc se l'è data da solo e abbiamo chiuso il quadretto... voglio piangere... qui in questo blog vengono prese frasi a spezzettoni e criticate fuori da ogni contesto... c'è un po' la critica facile... diciamolo...

sandavi ha detto...

OT: date una sbirciata alla pagina Cammino Neocatecumenale Notizie su Facebook. L'ultimo post su Kiko che prova il canto 2014 (il Messia leone, credo) presenta un elenco di commenti che sono la summa della demenza. Già visto in altre occasioni, ma vale la pena ripetere... E poi mi devo pure sorbire le cretinate sulla HV...

Anonimo ha detto...

Io non capisco come un soggetto come Kiko Arguello non sia ancora in gattabuia. Il condizionamento del CNC è roba da tribunale non solo interno alla Chiesa.

Un ex incazzato

Anonimo ha detto...

Guardate questo video, è molto interessante:
https://www.youtube.com/watch?v=Ri0Pn9f9eTw
I neocat sputati.

Lino ha detto...

Sbirciatina data
E, tra le cose ridicole, c'è questa. Ma secondo voi il parroco don Bruno B. ha capito che in braccio a Gesù (risorto) c'è "il discepolo che lui amava" della cena di Giovanni?
Dio ti ama...

E poi qualcuno qui scrisse che l'icona eretica non è di Kiko...
E poi qualcuno scrive che il Cammino propaganda correttamente le catechesi iniziali, comunicando che sono catechesi NC...
E poi qualcuno scrive che il Cammino è rivolto ai "lontani"... :-)

Lino ha detto...

Certo che queste loro pagine FB sono una fonte esagerata di notizie. Chi ha un dubbio seppur minimo, va legge e se lo toglie!

Ha ragione, Kiko! Questi rivelano l'arcano :-)

Valentina Giusti ha detto...

Lino: tutto rosso di peccato e con la barba...non mi sembra Giovanni, nell'iconografia ritratto sempre come un giovanetto! Mi pare piuttosto Giuda. E anche don Bruno sembra pensarla così!

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

Infatti, Valentina, hai colto un altro segno iconografico per il quale Kiko sta dipingendo la cena di Gv 13 con Cristo già risorto. L'apostolo in seno a Gesù è il più giovane.

Ballate, NC, ballate Massimo e Jeff: "Il memoriale che Egli lascia è il Suo Spirito resuscitato dalla morte, presente con tutto il suo mistero di morte e resurrezione...".

Quando la "consegnate" questa "icona", NC?

La verità vi farà liberi. ha detto...

Ma questo chi è? A leggere sembrerebbe uno non troppo a posto....

Che dite?

https://www.facebook.com/profile.php?id=100007467106645

by Tripudio ha detto...

Come al solito Jeff vuole continuare le discussioni "in privato".

Ha paura infatti che certe cose restino pubbliche, su un blog sperduto ma rintracciabile dai motori di ricerca.

Oppure pensa che "giocandosela in casa", senza altri che leggono e intervengono, può cucinarsi per bene Sandavi.

O forse vuole solo identificare Sandavi in qualche modo, per poterlo -chissà!- denunciare ai cosiddetti "catechisti", i quali notoriamente gradiscono le delazioni e sono propensi alle sottili rappresaglie...


Il caro fratello Massimo invece continua a sputare balordaggini e ad argomentare senza cognizione di causa. Evidentemente anche lui, nella vita, è uno che crede che "parlare" significhi solo dare aria alla lingua. Ma sentitelo: «in tutte le diocesi ci sono dei corsi per imparare a conoscere i metodi naturali...»

A parte il fatto che chiunque può sfidare Massimo a "trovare" questi benedetti corsi... A parte il fatto che quei "corsi" non vengono praticamente mai tenuti da neocatecumenali (al contrario, sono medici ciellini o semplici laici impegnati)... ma secondo te, con Kiko che vanta «José, dodici figli! Pedro, quindici figli! aaah!» e con i cosiddetti "catechisti" che controllano ogni tua mossa, ti pare possibile che qualche fratello di comunità si senta invogliato ad andare a quei "corsi"?

Ma no, a Massimo interessava solo contraddire Sandavi.

Massimo vede il mondo in bianco e nero, divide le persone tra coloro che lodano il Cammino e coloro che non lo lodano. Siccome Sandavi, Valentina e Lino appartengono alla seconda categoria, allora Massimo si è posto l'infantile obiettivo di contraddirli in ogni modo.

Ecco dunque alcuni frutti del Cammino Neocatecumenale: una percezione della realtà ridotta "al bianco e nero", la censura di ogni ragionamento (altrimenti occorrerebbe accettare almeno come ipotesi anche la possibilità che il Cammino sia un po' inquinato), e il tentativo di spostare la discussione "in privato".

Alla fine il Pasqualone da Nola l'ha avuta vinta con Vittorio su Facebook (quest'ultimo era il malcapitato sospettato di essere il sottoscritto), solo perché dopo un diluvio di slogan a metà strada tra il quasi vero e la mezza verità, il povero Vittorio si è stufato di rispondere. Grande successo di Pasqualone! Ha zittito un Faraone! Ora sì che Facebook è più pulita! I fratelli di comunità dovranno come minimo concedergli, nel cimitero neocatecumenale, il posto al centro!

l'apostata ha detto...

@ Massimo

Egregio, nell'altra discussione ti ho fatto alcune domande che tu hai ignorato ripetutamente.

Alle critiche al cammino tu rispondi che è la Chiesa che deve provvedere, controllare, correggere eccetera.

Bene.

Allora, la Chiesa, nella persona dei Papi ha più volte pubblicamente invitato a seguire fedelmente i Libri liturgici senza aggiunte né omissioni.
Nel vostro stesso statuto vengono date, tra le altre, determinate disposizioni.

Questo dovresti saperlo. Perciò, se sei cattolico e sai che la Chiesa è intervenuta, dovresti aver obbedito.

Ribadisco, la Chiesa si è già espressa pubblicamente, perciò torno a chiederti:

- la tua comunità obbedisce alla Chiesa e alla volontà dei Papi sul rispetto della Liturgia e soprattutto sulle modalità dell'Eucaristia?
Ovvero, vi comunicate subito o siete anche voi della scuola "Comunione e Manducazione"?

- la tua parrocchia ha inserito le celebrazioni neocat nell'orario delle Messe? Sono aperte a tutti?

- una volta la mese, come da statuto, anziché nella saletta, la tua comunità va alla Messa domenicale in Chiesa?

La Chiesa ve lo ha detto espressamente, ubbidisci?

Hai proprio tanta difficoltà a trovare il coraggio di dire che obbedisci al Papa e segui lo statuto?

Sul direttorio segreto, poi, la volontà del Papa era di pubblicarlo, perché gli si è disobbedito?

Le catechesi continuano a essere sempre uguali. E' per questo che viene impedito di confrontarle con il testo corretto?

Non mi hai nemmeno risposto sulle pubbliche affermazioni del signor dottor (h.c.) profeta Arguello,esattamente contrarie all'insegnamento della Chiesa, quale la celebre: "l'uomo è schiavo del demonio per tutta la vita e non può non fare il male".

Da cattolico quale dovresti essere, sbaglia o no?

Hai scritto: "...Non sono dei libri, sono delle catechesi di preparazione a un cammino; non dei testi da leggere per conoscenza personale. Presuppongono, appunto, un cammino di anni, non una lettura veloce senza sostanza...".

Perciò sono l'unico testo segreto?
Perché presuppone un "cammino di anni"?

Non so se te l'hanno mai detto, ma il cammino di un cristiano (anche della domenica) dura tutta la vita.

Guarda caso, invece, Bibbia, Patristica, Magistero, Encicliche, Catechismo e via discorrendo, tutto ma proprio tutto è pubblico, disponibile a chiunque e gratis.

Come la mettiamo? Non penserai mica che quei testi invece possano essere letti velocemente e senza sostanza, come dici tu?

Il tutto vale anche per Jeff, che appare e scompare e non risponde mai a niente.

Allora, adulti nella fede, siete capaci di dire se obbedite alle richieste della Chiesa?

Di che avete paura? Perché scappate sempre dai fatti?

La verità non vi ha resi liberi?

Non siete passati dalla tristezza all'allegria?

Che figura fate con i piccoli neocat in buona fede?

Anzi...

Ai piccoli neocat in buona fede

Che ne dite? Avranno i neocat duri e puri Massimo e Jeff il coraggio di affermare "si, da cattolico obbedisco alla Chiesa?

Certo, guardando ai precedenti non ci spero molto...

Valentina Giusti ha detto...

... qui in questo blog vengono prese frasi a spezzettoni e criticate fuori da ogni contesto... c'è un po' la critica facile... diciamolo...
Invece Massimo io so bene che tu eviti come la peste di dover 'spiegare' cosa dice Kiko. Perché è un tipo esplicito, sia preso a pezzetti sia tutt'intero.
E noi sappiamo fin troppo bene che ciò che si vive e si crede nel cammino è perfettamente aderente a ciò che insegna Kiko e per nulla a tutti gli aggiustamenti 'a posteriori' che tu ed altri fate per dare al cammino una vernice di cattolicità.

Lino ha detto...

Massimo ha detto: "...Presuppongono, appunto, un cammino di anni, non una lettura veloce senza sostanza quale una persona come te vorrebbe"

A prescindere dal fatto che io credo che tu, nella tua vita, abbia letto meno della miliardesima parte di quello che ho studiato io nella mia, a prescindere dal fatto che - e ora divento veramente saccente - ci sono mie "letture" che nemmeno immagini da quante persone siano consultate su carta e in rete ogni giorno che passa, mi spieghi cosa significa l'idiozia che ho virgolettato?

Intendi dire che affermazioni del tipo (Cfr. Or. Conv., pp. 74 e 351 ):
1) "il Concilio ha rinnovato la teologia, ha parlato di catecumenato per adulti e di pastorale di evangelizzazione".
2) "Il Concilio ha rinnovato la teologia ed ha parlato di catechesi, di catecumenato per adulti"

non sono semanticamente autoconsistenti, significative, compiute, ma sono solo di "preparazione a un Cammino"? A quale Cammino, uno che non distingue tra teologia e pastorale?

Tu, Massimo, sei la dimostrazione di uno dei frutti del Cammino: catechisti che si fanno da sé e asini che da se stessi si promuovono professori. Immagino che il tuo cognome, a ricercarlo in Google o nelle biblioteche, non compaia in nessun lavoro che riguardi la letteratura, la critica estetica, l'arte. E ti permetti pure di definirmi lettore veloce e senza sostanza!

l'apostata ha detto...

@ La verità vi farà liberi
"Ma questo chi è? ...".

E'il tipico catechista. Rappresenta la realtà del cosiddetto cammino.

Un abstract.

- Lo statuto e soprattutto la Chiesa vogliono le celebrazioni pubbliche e aperte a tutti:
catechista neocat: "... alle ore 20,25 la porta d'ingresso alla chiesa verrà chiusa e non sarà più possibile accedere per nessun motivo ...".
Tutti gli altri fuori!

- Umiltà del signor dottor (h.c.) Arguello: "quello a cui il Signore oggi ha chiamato me, Mario, Carmen e tantissimi catechisti, itineranti, non è tanto formare un movimento, quanto risvegliare la fede della Chiesa, risvegliare la fede del battesimo.
Ovvero, la Chiesa non ha fede, solo sankiko la può risvegliare...

- Sui vescovi al servizio del cammino e non viceversa:
catechista neocat: "...Le prime notizie dal sinodo non sono buone. Preghiamo incessantemente, fratelli, affinché le posizioni sostenute dai Vescovi che più ci rappresentano possano essere appoggiate da un ampio consenso. ...".
Pregare per il bene della Chiesa tutta? Quando mai!

- Gli assurdi diktat dei supercatechisti: catechista neocat: "... Oggi tutti in preghiera, dalle 15 alle 17. Inoltre oggi gli uomini NON guarderanno il calcio in TV ed aiuteranno le donne, mentre queste si dedicheranno esclusivamente alle faccende domestiche. Esentati solamente i due fratelli che oggi saranno al lavoro (dovranno però recuperare le due ore di preghiera prima di coricarsi).Questo è quanto stabilito dai catechisti , con i quali abbiamo parlato stamani dopo la telefonata del presbitero relativa all' accaduto di ieri sera: questi continui ritardi, da parte di molti, alle Celebrazioni non saranno più tollerati! ...".

- Dovere di obbedienza assoluta ai catechisti:
il catechista neocat prima cita Kiko -"Catechista viene da "catecheo" che è risonanza della fede. Sono qualcuno, se volete, chiamato a "far risuonare" la fede; qualcuno che Dio chiama per fare risuonare le fibre più profonde della fede- (sempre modesto, lui). Poi aggiunge: " Dobbiamo quindi, fratelli, sostenere i nostri catechisti,e dobbiamo farlo come ci è stato sapientemente insegnato: con le preghiere, con il rispetto, con l'obbedienza assoluta e con le offerte (e le offerte sono più per noi, fratelli, perchè ci aiutano a separarci da mammona)....".

- Ignoranza esegetica. E qui cita il signor dottor (h.c.) Arguello:
: "...Gesù dice che chi non odia suo padre, sua madre non può venire a me. Non lo capisci. E io non te lo spiego. Ma la Parola dice: ODIARE. Lo puoi capire benissimo. Ma chi non sta ascoltando Dio con cuore retto significa che Dio non glielo ha permesso o che lui non vuole perché ascolta il demonio. Dice: Vedi che qui si dicono pazzie. Puoi dirlo! Vai a denunziarci ai Vescovi, qui si dicono pazzie, qui si dice odiare, non amare. Chi lo vuole interpretare male lo faccia. Noi diciamo solo quello che dice il Vangelo!". ...".
La Chiesa insegna altro, ma che importa? Lui ha sempre ragione!

- Sulla censura rigorosa e le solite minacce di perdizione per chi disobbedisce:
catechista neocat: "...Come già spiegato dai catechisti, nella rete possono esserci numerosi punti di errata informazione (basti pensare ai blog ed ai siti che diffondono FALSE INFORMAZIONI sul Cammino, oppure alle FALSE TESTIMONIANZE che trovate in rete sul nostro fondatore o sui catechisti) e frequentarla "senza adeguata guida è certamente pericoloso e causa di sicura perdizione". Quindi massima cautela ed attenzione fratelli!
Su questa pagina potrete quindi trovare solamente notizie selezionate dal Responsabile e rispondenti a verità. Le pagine collegate saranno poche e solamente quelle di fratelli o di altre Comunità del Cammino Neocatecumenale. ..."
.
Ovvero, la verità è solo quella del catechista. Chi non obbedisce andrà in perdizione!

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

@ l'apostata

Questo commento è molto interessante. Collega bene la parabola del miliardario prodigo di Kiko con la catechesi sul "Servo di Jahvè".

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1505378613054361&id=100007467106645

Una lettura di sostanza, occorre dire :-)

Sebastian ha detto...

ricordate quando si parlava dell'eccessiva tolleranza riguardo al fumo tra i neocat?
Ovviamente qualche troll qui negava che il fumo è super sdoganato. In realtà è la pura verità, e gli stessi neocat lo sanno:

https://www.facebook.com/NeoCateFails/photos/a.1488685828048833.1073741828.1488648581385891/1505853442998738/?type=1&theater

E il bell'esempio che danno i catechisti fa capire perché quasi tutti i ragazzi NC iniziano a fumare molto presto.

Anonimo ha detto...

@Massimo sono un po di giorni che ti leggo.

Mi fa sorridere come invochi la mano della Chiesa sul Cammino e come dici che il cammino fa le cose alla luce del sole.

Domanda varie:

Ti è mai capitato in una convivenza di sentirti raccontare di itineranze andate male ?

Ti è mai capitato di sentirti racontare la percentuale di figli del cammino che va da Psichiatri del cammino che li riempiono di psicofarmaci ?

Ti è mai capitato di parlare veramente ocn una donna che è uscita dal cammino e che si sente un "mostro" perché in cammino le donne devono solo sfornare figli ?

Ti è mai capitato di cercare di capire che la chiesa indaga poco xche come per la pedofilia chi è stato in cammino e ne esce è stato cosi violentato nell'anima che non ce la fa a "denunciare" certe cose ? ( e non parlo di secondo passaggio sono anni che ci sono testimonianze di gente che è arrivata oltre la tradizio e addirittura di chi è stato itinerante )

Ti è mai capitato di farti venire un dubbio che c'è qualcosa che no nva e spetta a te con il tuo libero arbitrio capirlo ? facciamo una prova, non pagare la decima e se non sei tra quei fratelli intoccabili ( dottori, ingegneri, capi di azienda giornalisti ) vedrai come te lo rinfacciano subito.

Ti è mai capitato di prendere l'organigramma del cammino... be dacci un occhio e scrivi i vari cognomi su google e cerca di capire chi sono, che legami hanno. Ricorda il potere piace a tutti....

exneocatecumenale

Ps: quando poi se uscirai dal cammino come ho fatto io tornerai qua e vedrai cosa scrivevi, come ho fatto io ti verrà il vomito.

Ps2: ecco il mio bio da Exneo cosi capisci che non sono passato solo al secondo passaggio:

Sposato da 20 anni
5 figli 1 in cielo
Retradizio
Convivenze di inizio corso per 15 anni
Catechizzato per 7/8
Formate minimo 9 comunità
GMG fino a Parigi poi incontri con le famiglie da Valencia fino a Milano
Convivenze con kiko = 3
Fatto centro vocazionale tra un fidanzamento e un 'altro
Famiglia di provenienza mia e della moglie tutte e due in cammino
Vado avanti ? ti serve sapere che che il padrone del terreno di PSG aveva un cane lupo ? Che la croce d'argento per chi parte in missione è passata da 120 a 150 euro in un anno ? che Kiko durante cene ecc ecc scarabocchia i suoi disegni e vengono presi come oro ? che una volta un seminarista è partito con la sua bibbia sul tetto della macchina ? che Kiko va a pesca con i pescarecci di PSG ? Ora ti basta come curriculum viae neocatecumenale ?

PS3:
Dopo il cammino nonostante le minacce dei catechisti e dei supercatechisti il mio matrimonio ancora dura, i miei figli non si drogano e le mie figlie non fanno sesso con il primo che passa !

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Uomo libero ha detto...

Dopo la testimonianza interessante di ex neocatecumenale, all'improvviso Jeff Mercenario é scomparso, come mai? Massimo, ci sei? State mormorando?

by Tripudio ha detto...

No, magari stavano solo preparando le pagliacciate liturgiche di stasera.

Ancora una volta, tra poche ore, nelle comunità del Cammino si disubbidirà al Papa e allo Statuto, e soprattutto si disonorerà il Signore celebrando i soliti strafalcioni.

Valentina Giusti ha detto...

Jeff e Massimo mi pare appartengano a quella categoria di neocatecumenali ai quali, comunque, spiace mentire o difendere ciò che sanno essere indifendibile.
Cosicchè, quando si dice a Jeff: Kiko odia la famiglia e in mille modi lo dimostra, Massimo risponde allora la laurea h.c. per la valorizzazione della famiglia se l'è data da solo?
La risposta diretta dovrebbe essere: Kiko ama la famiglia! Corredata da 'fatti concreti'. Ma non se la sentono di mentire. E allora ricorrono alla domanda che risponde alla domanda.
Caro, mi ami? Certo! Altrimenti perché mi avrebbero dato il diploma di perfetto marito? Davanti a questo genere di risposte, io comincerei a preoccuparmi...

Ruben ha detto...

OT
Scherzando scherzando....

https://scontent-a-mxp.xx.fbcdn.net/hphotos-xap1/v/t1.0-9/10393796_309313822597752_2781412278186414365_n.jpg?oh=afab1e17756868a3620cace53e94589e&oe=54D76BF0


da cruzgloriosa.org

nuovo sito ufficioso NC in spagnolo.

HK M25 ha detto...

@exneocatecumenale

1-"Ti è mai capitato di farti venire un dubbio che c'è qualcosa che no nva e spetta a te con il tuo libero arbitrio capirlo ? facciamo una prova, non pagare la decima e se non sei tra quei fratelli intoccabili ( dottori, ingegneri, capi di azienda giornalisti ) vedrai come te lo rinfacciano subito."

Da te o da chi può rispondermi. Potrei avere qualche delucidazione in più - ovvero cosa intendi - sulla questione degli "intoccabili"? Una tua risposta potrebbe aiutarmi a bollare e archiaviare un dubbio che ho da tanto tempo a proposito dell'importanza del ceto sociale all'interno del CN.

2-"Vado avanti ? ti serve sapere che che il padrone del terreno di PSG aveva un cane lupo ? "

Il tuo "curriculum" già mi ha fatto sussultare. La frase che invece ho riportato e che tu hai scritto nel commento, mi ha fatto venire i brividi - sempre che parliamo della stessa cosa - per una serie di motivi particolari. Dato che rispetto la Privacy, non pronuncerò altre parole. Se potessi parlare in maniera sicura, non nego che mi piacerebbe poter scambiare qualche parola con te.

Ruben ha detto...

@HK M25
"facciamo una prova, non pagare la decima e se non sei tra quei fratelli intoccabili ( dottori, ingegneri, capi di azienda giornalisti ) vedrai come te lo rinfacciano subito."
---
Ti faccio un esempio semplice semplice:
supponiamo che in una comunità, ci siano un paio dei personaggi sopra elencati; diciamo reddito 150.000/anno oltre a beni mobili ed immobili.
Tu pensi veramente che il personaggio in questione,se si dimentica o fa finta, di pagare una decima mensile di 1250 euro, o ne paga meno, venga richiamato, col rischio di irritarlo e farselo scappare!?
Certo che no! E' il piccolo che paga intorno ai 100 Euro, a dover essere redarguito e corretto, altrimenti, se tutti facessero come lui, addio incassi!...
Quindi, come del resto ovunque; due "pesi" e due misure.

Ruben ha detto...

Non dimentichiamoci, tra le altre cose,
che gli adepti che pagano la decima, non possono avvalersi della deducibilità fiscale del 24% sul versato, fino ad un massimo di 2.065,00/anno.
Al contrario delle Parrocchie e di altre aggregazioni ecclesiali, il Cammino non rilascia ricevuta sulle "offerte(!?)" percepite.

Anonimo ha detto...

Notizia fresca (anche se non c'entra tanto con l'argomento del titolo). Mi hanno detto che Kiko in questi giorni sta radunando l' "orchestra" a Madrid per qualche prestazione sinfonica.

l'apostata ha detto...

@ MASSIMO E JEFF

R.I.P nel cimitero dei neocat ciechi, sordi e soprattutto muti ...

Ai piccoli neocat in buona fede

I catechisti neocat dicono di avere il discernimento, di parlare sempre per ispirazione, di essere adulti nella fede.

Eppure di fronte a semplici domande sullla loro obbedienza alla Chiesa fuggono con la coda tra le gambe.

Secondo voi, perché?

Santa umiltà?

Benedetta modestia?

Terrore che i loro catechisti li scoprano?

O magari non sono discernenti, illuminati e adulti nella fede come raccontano...

Comunque sia, ricordatevi sempre che rappresentano le tipiche figure di camminanti che pretendono di dettare legge nelle vostre vite.

Pensateci bene.

Anonimo ha detto...

HK M25 la spiegazione dei soldi non chiesti e dei privilegiati ti è già stata data. Anche perché la famiglia di origine di mia moglie faceva parte di quella cerchia, noi siamo riusciti a scapapre xche nessuno tra catechisti e supercatechisti si aspettava che noi mandassimo tutti a quel paese ! Per quel che riguarda PSG anche io mi sono limitato a raccontare la "leggenda" dell'ufo ma non i particolari più intimi ma che sono stati sbandierati mille volte da Kiko e Company ! Contattarmi ? guarda non ci penso minimamente mi spiace solo pochi qua hanon la mia mail e sanno la storia non mi fido del cammino delle cattiverie di cui è capace e di come puo arrivare ovunque ...scusami rispondimi apertamente e in modo velato e posso darti una mano. Ho paura ? si ho paura di ripiombare in quel mondo di gente a cui h raccontato segreti e paure e che mi hanno solo giudicato. Ps: Masismo ma io mi aspettavo risposte ... non me le dai ? con me puoi non parlare di liturgia tranquillo ma di umanità e di amore cose che in cammino non esistono !

xcneocatecumenale

Sebastian ha detto...

Non vi seguo... cos'ha a che fare la storia del cane-lupo con tutto il resto?

Sebastian ha detto...

Non vi seguo... cos'ha a che fare la storia del cane-lupo con tutto il resto?

by Tripudio ha detto...

Credo sia un modo per confermare di essere uno che ha fatto molto Cammino.

Infatti certi segreti arcani super segreti - come i pescherecci che ospitano il sommo profeta Kiko che vuole andare a pesca (e secondo voci non confermate, Kiko riempie sempre la sua rete di 153 grosse aragoste) - li conoscono solo i kikos più avanzati.

Valentina Giusti ha detto...

Io invece pensavo che il cane lupo spaventasse il circondario di Porto S. Giorgio e che Kiko l'avesse ammansito!
Scherzi a parte, chi più sì avvicina ai vertici, più viene a conoscenza di alcune cose (come dell'acquisto di condomini con i soldi delle collette) che costituiscono i veri arcani del cammino!

HK M25 ha detto...

@Ruben

Grazie per la spiegazione. E' la conferma al dubbio che avevo. Che mi permette di avere risposta ad altre domande sempre correlate.

@exneocatecumenale

Per il fatto di contattarti, il mio anche se scritto in un italiano che portava far pensare il contrario, voleva solo essere un "se si potesse mi farebbe piacere", nel senso che non ti avrei mai chiesto mail o recapito. Rispetto troppo la privacy e come te ed altri, anche io nascondo la mia idendità per ovvi motivi. Io il CN l'ho vissuto dalla "porta di servizio" come si sul dire, non ne ho mai fatto parte. Ma posso comprendere il tuo timore.

Velando di più le mie parole? Se uno avesse un minimo di senso investigativo, riuscirebbe a comprendere nomi se non cognomi, soprattutto con quello che mi verrebbe da chiederti. Quindi mi tengo i miei ulteriori dubbi e ti ringrazio per la disponibilità.

Sebastian ha detto...

Comunque io sapevo che il proprietario del terreno su cui è stato costruito il centro di PSG fosse il capo di una clinica, il quale aveva venduto terreno e clinica (non mi è chiaro se questa sorgesse sul terreno) e dato i soldi al CN, prima di partire in missione.

Anonimo ha detto...

http://www.cammino.info/2014/05/il-papa-conferma-la-liturgia-del-cammino-neocatecumenale/

Kiko ha sempre ragione?