martedì 18 novembre 2014

Una conversione operata dal Cammino

Chiesa neocatecumenale santa Caterina Labouré (Madrid)
È stata infilata perfino in una Tesi di Laurea una toccante testimonianza di un giovane e la storia della sua conversione, avvenuta grazie al Cammino Neocatecumenale!

La citiamo qui sotto per leggerla insieme e vedere  a cosa ha portato l'incontro con il Cammino:


Nel 2000, alla vigilia di Pasqua, accadde qualcosa che mi colpì profondamente e che poi avrebbe cambiato le scelte della mia vita.

Partecipai per “caso” alla veglia pasquale in una chiesa catecumenale di Xxxxx e durate il culto furono battezzati per immersione numerosi bambini, ma mi colpì il battesimo anche per immersione di una donna di trentacinque anni.

Dopo ci fu la santa cena, servita dai diaconi con il pane spezzato e il calice di vino passato a ciascuno.

Ci furono poi testimonianze commoventi di uomini e donne. Ascoltai per la prima volta preghiere non tradizionali ma personali. Anche i canti erano molto vivi e sentiti.

Solo dal velo delle donne riconosciamo che si tratta
di un'eucaristia protestante e non neocatecumenale!
Mi ricordo che erano quasi le cinque del mattino quando ritornai a piedi a casa percorrendo alcuni chilometri mentre si andava facendo l’alba; percepivo che qualcosa dentro di me m’interpellava; non capivo ancora cosa ma quell’alba mi sembrò un’alba diversa, un’alba nuova.

Non avrei più potuto far finta che niente fosse accaduto.

Così cominciai a frequentare una sala evangelica


Avete letto? Una conversione del Cammino! Peccato però che l'esempio dato dal Cammino Neocatecumenale abbia portato il giovane direttamente al protestantesimo

D’altronde, potendo avere l’originale (il protestantesimo), perché accontentarsi di una copia (il neocatecumenalismo)?


Liturgia protestante del sabato sera: mancano solo
le icone di Kiko, i canti di Kiko, le suppellettili designed by Kiko...

36 commenti:

Uomo Libero ha detto...

Anche io voglio convertirmi al culto ebraico ultraortodosso, tanto il balletto circolare e lo sfornare tanti figli, sono elementi che il cammino ha copiato tale e quale. A questo punto, preferisco il culto ebraico originale.

sandavi ha detto...

Questa testimonianza è fantastica, ma anche tragica purtroppo...

luigi ha detto...

Vabbe' ...almeno si è convertito

by Tripudio ha detto...

Si è convertito al protestantesimo.

Sarebbe come dire che a uno che sta morendo di sete, gli dai da bere un veleno.

luigi ha detto...

@ Tripudio

Capisco cosa intendi.
Anche a me non piace il
protestantesimo e anche certe espressioni
del cattolicesimo tipo neocat e rinnovamento però sono cmq chiese
cristiane.

by Tripudio ha detto...

Gesù Cristo ha stabilito un'unica Chiesa - quella cattolica. Tutte le altre sono imitazioni nate magari addirittura in buona fede, ma che prendono una strada diversa alterando qualcosa di ciò che ha detto e voluto Nostro Signore.

Ora, fatta salva l'ignoranza invincibile e la possibilità di salvarsi misteriosamente donata a tutti (e chissà quante volte sprecata), non c'è da rallegrarsi che un'anima si converta ad un falso cristianesimo (quale quello dei luterani, o quello dei neocatecumenali, ecc.): se uno sta morendo di sete, non gli si può dare da bere un veleno.

Tanto più che chi abbraccia un cristianesimo inquinato, poi molto più difficilmente riesce a staccarsi dall'errore a causa dei lacci della superbia: "io già sono cristiano, già vivo bene la fede, chi sei tu per dirmi che sbaglio?"

Valentina Giusti ha detto...

Mi sono fatta l'idea che l'approccio alla fede degli evangelici sia molto simile a quello dei neocatecumenali.
In primo luogo, aborrono l'uso della logica e del ragionamento nelle cose di fede. Le testimonianze di coloro che si sono convertiti alla chiesa evangelica, hanno il loro fulcro in un'esperienza emotiva, come quella del giovane del thread. Poi c'è la convinzione che i cattolici non siano sufficientemente credenti e ferventi, che siano cioè dei tiepidi. Altra accusa fatta ai cattolici, il loro culto dei santi, bollato come idolatria. E poi la necessità di 'rivivere il battesimo': è una delle poche confessioni cristiane che lo fa addirittura ripetere.
Merita leggere i racconti delle loro conversioni o ascoltarli su You Tube. Stesso pattern neocatecumenale, dalla vita di perdizione (se non c'è stata probabilmente se la inventano) alla forte esperienza emotiva, ai 'frutti' del proprio cambiamento di vita.
Certo, non c'è la decima e quindi neppure questo gran giro di soldi. E questo depone a loro favore.

Valentina Giusti ha detto...

Luigi: trovo addirittura peggiore la situazione di chi si converte a Kiko rispetto a chi si converte ad altra confessione protestante.
Lì almeno sai di essere uscito dalla Chiesa e sai che, in qualsiasi momento, Lei è lì che ti aspetta.
Invece qui non sai di esserti allontanato, anzi, pensi di essere tra gli eletti. E quando ne esci, non hai più nulla a cui tornare.
Nel libro 'Rome sweet home' la coppia di protestanti che si converte al cattolicesimo, si sente finalmente tornata 'a casa'. Il rischio di chi esce dal cammino è quello di pensare di non avere più una casa alla quale fare ritorno.

luigi ha detto...

@ Valentina

Hai perfettamente ragione.
Il pattern è proprio quello che hai detto
tu: insistono sull'emotivita', sulla
propria vita di perdizione, sul fatto che
loro hanno incontrato Gesù...tutte
cose che coccolano l'"Io".
Fanno leva sul l'orgoglio del soggetto.
Tutti si sentono dei miracolato e
avanti così.
Ma tu hai visto come si è inalberato il neo-cat nei giorni scorsi per la mia
testimonianza.
Quasi non potevo parlare perché avevo
assistito a poche catechesi del
cammino.
Ma se uno come me che frequentava
poco la chiesa si accorge subito che
qualcosa non va e lascia perdere, vuol dire che quello che non va è piuttosto
evidente.E d'altra parte è vero che sia nella chiesa cattolica che in quella protestante i gruppi carismatici hanno un sacco di adesioni.
Tra l'altro questi si sentono degli eletti e non capiscono che aldilà dei comportamenti soggettivi come il mio che non ho frequentato la chiesa (Mea culpa) ci sono dei fatti oggettivi che non sono proprio indifferenti quale il fatto che io sia battezzato.
Poi tutta questa importanza data alla propria vita di perdizione...ma parliamoci chiaro:innanzitutto c'è poco da pubblicizzare e secondariamente se non è la superbia sono i soldi e se non sono i soldi è il sesso e quindi c'è poco da sentirsi speciali in questo campo.

Michela ha detto...

E' verissimo
basta ascoltare le loro storie di conversione: io...io ..io
io ero triste e adesso sono felice...
e quando si ha avuto una vita normale e non c'è niente di eclatante da raccontare si enfatizza ogni piccola cosa
Chi è stato lasciato dalla ragazza a 17 anni racconterà di aver vissuto una crisi esistenziale terribile e di essere caduto nel baratro della depressione.
Chi ha subito la distorsione del pollice giocando a pallacanestro dirà che ha dovuto rinunciare a una brillante carriera sportiva o a diventare un musicista.

Praticamente non parlano di cosa li ha fatti innamorare di Dio, di come è avvenuto questo incontro.
Al massimo risolvono la cosa dicendo che nel cammino hanno incontrato Gesù Cristo.

poi per riempire il vuoto cominciano a nominare Dio a vanvera,
il Signore mi ha fatto svoltare a destra e non a sinistra e così ho trovato parcheggio...
Il Signore mi ha ispirato a dire questa cosa...

le conseguenze di queste "coccole dell'io"- come dice Luigi, è che ai neocat viene preclusa la profonda esperienza di gioia o di serenità che viene donata a chi segue Cristo.
Dicono di essere felici, ma dentro sono tristi; le loro facce lugubri quando non sono in comunità svelano la loro insoddisfazione profonda che con le parole cercano di negare.

Lino ha detto...

"il Signore mi ha fatto svoltare a destra e non a sinistra e così ho trovato parcheggio..."

:-)

l'apostata ha detto...

@ Lino

"... poi è venuto il demonio vestito da vigile urbano e mi ha multato per divieto di sosta...".

Allo scrutinio:

"Cosa avrà voluto dire alla mia vita il Signore con questo fatto"?

I catechisti: "Sei ancora attaccato al denaro, sei figlio del demonio! Se non vuoi perderti per sempre, vendi la macchina e versa il ricavato al cammino".

Il malcapitato, taxista di professione e quindi bisognoso di avere un'auto, a questo punto si fa prendere da qualche dubbio. Ferma un sacerdote incontrato per strada per avere un consiglio.

Gli racconta il fatto e chiede anche a lui: "Cosa avrà voluto dire alla mia vita il Signore con questo fatto"?

Al che, si sente rispondere: "Ti voleva dire che devi cambiare gli occhiali, non vedi più nemmeno i segnali stradali, allocco! Io poi sono vestito di nero, si, ma non sono un prete, sono un carabiniere"!

Scherzo, ma fino a un certo punto.

Se penso a certi "consigli"...

Anonimo ha detto...

Premetto che questa è un'opinione mia:
adesso va di moda dire che non bisogna essere tiepidi o politically correct. Ma allora quale percezione di noi bisogna donare al prossimo?
Nell'apocalisse sta scritto che un buon servo del Signore non deve esser litigioso, ma mite con tutti, io dal CNC me ne sono andato proprio perché non hanno rispetto x la sensibilità delle persone. Se essere gentili e tranquilli significa "buonismo" sono fiero di esserlo.

un ex

by Tripudio ha detto...

Ci risiamo: eccone un altro che vuole monetizzare don Rosini a favore del Cammino... tacendo del fatto che nel Cammino lo dichiarate «in discomunione con Kiko», termine che per voi neocatecumenali è l'unica vera accusa di eresia e scisma.

l'apostata ha detto...

Su don Rosini strumentalizzato dal solito Jeff.

Come sempre il buon Jeff mischia le carte.

Il contesto neocat gioca sull'emotività e l'esaltazione, ma è fondato sull'ignoranza dei catechisti pappagalli, che ripetono a memoria i "rozzi mamotreti" (definiti tali da Jeff).

Don Rosini, e lo conosco da vent'anni, ha un'oratoria coinvolgente, ti trascina con le argomentazioni, ma E' UN BIBLISTA, e non un arruffone come il signor dottor (h.c.) profeta Arguello.

Ma per il buon Jeff sono la stessa cosa.

Quando non si sa che dire, l'importante è fare confusione, disorientare, cambiare discorso alterando situazioni e contesti.

Tra l'altro il signor dottor (h.c.) Arguello era furibondo con don Rosini perché, secondo lui, i "Dieci Comandamenti" facevanno concorrenza al Cammino, e voleva che smettesse.

Don Rosini gli rispose che lui, sacerdote, obbediva al vescovo.

Morale della favola, don Rosini fu trasferito da un giorno all'altro in una parrocchia della Garbatella, mettendo anche il parroco di allora, contrario al trasferimento, di fronte al fatto compiuto.

Attualmente nella parrocchia di Santa Maria Goretti, dove successe il tutto, c'è un parroco RM.

Nello scorso anno dovette andare addirittura il cardinal Vallini ad esortare tutti alla concordia, perché i neocat che vi spadroneggiavano, appoggiati dal parroco RM, avevano messo tutte le altre realtà parrocchiali in un angolo.

Tipico esempio dei "frutti del cammino" in una parrocchia.

Anonimo ha detto...

gentilmente mi dite che succede dopo la tappa di loreto CONCRETAMENTE.........chiaramente se qualcuno di voi l'ha vissuta questa fase praticamente non teoricamente Grazie Anticipate.

Michela ha detto...

gentilmente mi dite che succede dopo la tappa di loreto CONCRETAMENTE.........chiaramente se qualcuno di voi l'ha vissuta questa fase praticamente non teoricamente Grazie Anticipate.

cosa vuol dire concretamente?
C'è l'ultima convivenza del Padre Nostro e si comincia a celebrare l'Alleanza con la cena. Non c'è niente di speciale. E' tutto come sempre: convivenza scrutinii, rito, liturgia della Parola, c'è solo la cena comunitaria in più. Devi spiegare meglio quello che vuoi sapere.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

@Apostata ha detto...
"Attualmente nella parrocchia di Santa Maria Goretti, dove successe il tutto, c'è un parroco RM."
---
Si, e lo strano sta proprio nello "scarno all'osso" del sito web; ovvero ci butto dentro quattro notizie proprio perché ce le devo mettere, e come va va.
In tutto il sito, il nome del Parroco appare UNA VOLTA SOLA, altri Sacerdoti, Vicari , Diaconi, non esistono.

La Parrocchia, non appartiene al Vicariato di Roma, appartiene a Kiko.

http://www.santamariagorettiroma.org/la-chiesa.html

l'apostata ha detto...

@ Ruben

"La Parrocchia, non appartiene al Vicariato di Roma, appartiene a Kiko".

Vero.

E a proposito di siti web, quello ufficiale del cosiddetto cammino non viene aggiornato da oltre un anno.

I soliti due banner in evidenza:
la laurea honoris causa al signor dottor (giustappunto h.c.) Arguello; la Lettera di Papa Giovanni Paolo II Ogniqualvolta, con la celebre frase "riconosco il cammino..." in bella evidenza.

La sezione "Il cammino nei discorsi dei Papi" si ferma a quello di Benedetto XVI del 22.2.07.

Le sezioni Statuti e Storia sono sempre uguali e autocelebrative.

La sezione Eventi arriva all' Udienza privata del Papa Francesco agli iniziatori del 6.9.13.

Dopodiche, nulla.

Perché?

Forse la fatwa del signor dottor (h.c.) inquisitor Arguello ha colpito anche il suo sito?

Oppure gli ultimi discorsi papali non sono stati molto graditi a Sankiko?

p.s. Presento le mie scuse.

Ai signori neocat duri e puri che tanto si infuriano quando si esprimono dubbi sulla qualità accademica del signor dottor (h.c.) Arguello.

In effetti avete ragione, faccio ammenda.

La laurea conferita al signor dottor (h.c.) Arguello trova davvero riscontro nel suo alto livello culturale, paragonabile a quello del signor dottor (h.c.) Valentino Rossi, insignito anch'egli di laurea honoris causa dall'Università di Bologna.

Basta sentirli parlare, e si capisce subito che hanno lo stesso background culturale.

L'unica differenza tra i due è che il dottor (h.c.) Rossi lavora, il signor dottor (h.c.) Arguello si fa mantenere,

Dettagli.

Valentina Giusti ha detto...

Dice Apostata:

Il contesto neocat gioca sull'emotività e l'esaltazione, ma è fondato sull'ignoranza dei catechisti pappagalli, che ripetono a memoria i "rozzi mamotreti" (definiti tali da Jeff).

Proprio così! Prendi un gruppo di persone, portali a mangiare fuori, fagli le solite catechesi con l'aiuto della fidata lavagnetta a fogli mobili, portali nel cenacolo e... Pum!
Questo è il cuore e il motore del neocatecumenato: la parola di Kiko, le idee di Kiko, l'estetica di Kiko, la tolleranza per gli eccessi di Kiko. E l'esperienza emotiva.
Come ha convertito i vescovi indiani per esempio? (o almeno come dichiara di averli convertiti: la verità non la sapremo mai...)

Lino ha detto...

Don Fabio Rosini? Non lo conosco, ma ho apprezzato la sua catechesi sul cieco nato:

http://www.cercoiltuovolto.it/2011/videos/commento-al-vangelo-del-3-aprile-2011-%E2%80%93-don-fabio-rosini/

Il giorno e la notte, rispetto al mamotreto di Kiko. Ascoltatela: fa riferimento al cieco nato che diviene profeta (come nell'allusione di sant'Agostino), alla ri-creazione operata da Cristo con la saliva/Parola, alla piena luce conseguita solo dopo la polemica con i farisei. Il tutto contestualizzato nella festa delle Capanne, festa di acqua e luce. Altro che sporcizia di Kiko Arguello e schifezza che i catechisti NC vanno raccontando nell'incontro preliminare!

Non so come questo don Fabio possa essere andato d'accordo con i NC. Mi ha rammentato il mio compianto amico e maestro don Lino B., perlomeno in questa catechesi.

sandavi ha detto...

E' notevole, Don Fabio, e ha una grande cultura unita alla capacità di interessare. Le sue catechesi sono seguite da decine e decine di giovani.
Si è dedicato alle vocazioni e alla pastorale giovanile anima e cuore. Dio gli renda merito del suo apostolato.

Anonimo ha detto...

Siamo tutti d'accordo sulla bravura di Don Fabio e sulla sua preparazione. Ma qualcuno mi sa dire in quale commento lo avrei "strumentalizzato"? In che modo lo avrei "monetizzato"?

Ma li leggete i miei commenti o scrivete di default?

Saluti
Jeff M.

Anonimo ha detto...

gentilmente mi dite che succede dopo la tappa di loreto CONCRETAMENTE.........chiaramente se qualcuno di voi l'ha vissuta questa fase praticamente non teoricamente Grazie Anticipate.

Ai neocatecumenali viene consegnato un rosario e viene detto loro di pregarlo ogni giorno.

Saluti
Jeff M.

Ruben ha detto...

@apostata
"Oppure gli ultimi discorsi papali non sono stati molto graditi a Sankiko?"
---
Vero, apostata.
Kiko sicuramente, ha capito che questo Papa, "criticabile" o meno come tutti i Papi,
non ha "tempo da perdere" con il Cammino Neocatecumenale.

Anonimo ha detto...

"Non so come questo don Fabio possa essere andato d'accordo con i NC."

E tu pensa che invece questo Don Fabio - che per inciso non ho tirato io in mezzo in questa discussione, ma visto che ne parlate un chiarimento è d'obbligo - ha maturato la propria vocazione Sacerdotale proprio nel Cammino Neocatecumenale.

Oh ma non è il solo: il RM di Roma ha formato tantissimi Sacerdoti di altissimo spessore, pur con carismi molto diversi tra loro.

Saluti
Jeff M.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Jeff tenta nuovamente di "monetizzare don Rosini". Quando si tratta di vantare il Cammino, i kikos sarebbero capaci di elogiare perfino satana.

Quanto al sopracitato don Rosini dei "Dieci Comandamenti", come già detto più volte in questo blog e anche tra i commenti di questa pagina, si tratta di un sacerdote che ha cominciato nel Cammino Neocatecumenale, e poi ne è stato espulso perché Kiko lo aveva sospettato di "fare concorrenza" al Cammino (è la solita storia: Stalin che si allea con Trotskij, poi Stalin epura Trotskij, Stalin che favorisce Jagoda, poi Stalin epura Jagoda, Stalin che promuove Berija, Stalin che epura Beria, ecc...).

Trattandosi di una persona intelligente e che non ama fare guerre personali, è del tutto ovvio che non sputi sul Cammino. È andato avanti per la sua strada, preferendo ubbidire al suo Vescovo piuttosto che al laico Kiko. Naturalmente nel Cammino sono volati tantissimi veleni contro il sacerdote, accusato -nientemeno!- che di essere in «discomunione con Kiko» [sic!]

È chiaro che quando lui parla bene del Cammino e addirittura lo "consiglierebbe" (stando ai neocatekikos), il caro Jeff dimentica che le persone normali diranno: ma riguardo alla fede è meglio ciò che abbiamo verificato da lui personalmente, oppure ce ne dobbiamo andare nel Cammino perdendo questo tesoro prezioso?

Ora, il fatto concreto è che lui è fuori dal Cammino per l'intolleranza dell'idolo Kiko.

Ma per Jeff, pur di lodare il Cammino, andrebbe bene perfino un'osservazione positiva da parte di Stalin...

Lino ha detto...

@ Jeff ha detto: "E tu pensa che invece questo Don Fabio... ha maturato la propria vocazione Sacerdotale proprio nel Cammino Neocatecumenale"

E allora? Io la mia vocazione giovanile la maturai nella FGCI. Ti pare che sia importante, che io sia rimasto a quella?

Vai al sodo, Jeff, l'impressione è che tu faccia di tutto per svicolare. Il mio commento concerneva la catechesi di don Fabio (che, ripeto, non conoscevo se non per nome) sul cieco nato, ascoltata appena ieri.
Io critico l'opera, mai l'autore, Jeff: non ti pare che don Fabio dica tutt'altro, rispetto alla sporcizia del fango di Kiko? Io direi che don Fabio si è formato (o riformato, non so) sulle catechesi da sant'Agostino a BXVI, sulla questione del fango.
Vai alla sostanza delle cose NC, dimmi Jeff: dopo Giuda, con il cieco nato c'è un altro "errore" dovuto all'oralità oppure è don Fabio a toppare di brutto?

Io dico che con questa catechesi la sua distanza dal Cammino è come tra il Sole e Plutone :-)

Anonimo ha detto...

Lino forse continua a sfuggirti la finalità e l'ambiente in cui si sviluppano le due catechesi - oltre che la preparazione teologica e biblistica dei due autori. No scherzo, lo so benissimo che non ti sfugge. :)
La catechesi di Kiko è all'interno di un percorso di annuncio, di evangelizzazione, ed è chiaro quindi che si soffermi su altri aspetti di quel passo evangelico in quanto vuole essere il la al cammino cristiano. Va da sè che chi cerca un'esegesi più completa debba riferirsi alle catechesi dell'ottimo Don Fabio.

"E allora? Io la mia vocazione giovanile la maturai nella FGCI. Ti pare che sia importante, che io sia rimasto a quella?"

Sei tu che hai detto che non sai come don Fabio possa essere andato d'accordo con i NC. Io ti ho solo risposto. E - come ho detto tante volte - un conto è essersi formati in certi ambienti e poi aver avuto un cambiamento di rotta totale, rinnegando le precedenti convinzioni. Nel caso di don Fabio semplicemente non è così, anche se é uscito dal Cammino è una persona sufficientemente intelligente da scindere la propria esperienza negativa dalla bontà del cammino stesso come strumento di iniziazione cristiana. Inoltre le sue ottime catechesi erano tali anche quando ancora stava in cammino. Sembra un controsenso solo a voi.

A tripudio, che ha ripreso a borbottare in terza persona, non rispondo.

Saluti
Jeff m.

Lino ha detto...

Jeff ha detto: "La catechesi di Kiko è all'interno di un percorso di annuncio, di evangelizzazione, ed è chiaro quindi che si soffermi su altri aspetti di quel passo evangelico in quanto vuole essere il la al cammino cristiano"

Stai scherzando, vero, Jeff? Più completa? Non è questione di completezza: le due catechesi sono agli antipodi!
Quali altri aspetti? L'hai ascoltato, o no, don Fabio sull'unzione con il fango? "C'è una base creazionale, questi di famiglia lavorano così". Ti risulta che il Padre abbia creato l'uomo alitando sul peccato, che Kiko vede nel fango? Oppure credi che il simbolismo evangelico segua la logica degli opposti, secondo la quale il bianco e il nero sono uguali, i contrari vengono trattati come identici?

Su una cosa hai ragione, Kiko con la sua falsificazione dell'argilla intende dare "il là al cammino cristiano": al suo cammino cristiano gnostico, però, nel quale devi farti sporcare per riconoscerti peccatore, per conoscere i tuoi idoli.

Quando avrai capito che Cristo ti mostra la vera Luce, se stesso (e non il peccato), Jeff, sarai prossimo a capire che sei stato iniziato con una falsificazione opportunistica dei simboli del Vangelo di Giovanni.

Lino ha detto...

P.S.
Vorrei chiederti una cosa, Jeff, sperando in una risposta onesta. A tuo avviso, se la traduzione dal Koinè in italiano e in spagnolo di GV 9 invece di "fango" e "lodo" avesse correttamente indicato "argilla" e "arcilla" - così come in inglese sin dalla KJV scrivono clay che è argilla e non mud fango - la catechesi di Kiko avrebbe senso?

Anonimo ha detto...

A me sembra che la catechesi fili comunque anche con la parola argilla. Ma effettivamente mi hai incuriosito: perchè non compri il direttorio inglese (disponibile online: http://www.hope-pub.com/proddetail.php?prod=978-1-932717-27-3 ) e non controlli se la catechesi parla di mud o clay?

Saluti
Jeff m.

by Tripudio ha detto...

Ci sono due motivi per non comprarlo:

- il primo è di non sprecare soldi per comprare un testo notoriamente eretico;

- il secondo è che le cosiddette "catechesi" sono state tenute in itagnolo, non in inglese.

Lino ha detto...

Non ho capito questa del primo mamotreto in inglese, Jeff, che ho segnalato io su questo blog. Io ho citato un Vangelo in inglese, non nostro peraltro, la King James Version. E poco m'interessa come in inglese traduce Kiko. Da quello che scrissero nel link sottostante, però, (Jesus's clay Vs. Kiko's mud) credo che questa sia la traduzione di Kiko: mud.

http://thoughtfulcatholic.com/?page_id=42944

Certo che ti ho incuriosito, però rispondi in modo poco critico: l'argilla, anche in italiano, non ha un doppio senso, come il fango. L'argilla è nei Vangeli un simbolo positivo della creazione.

P.S.
Interessante, quell'articolo in inglese: fissa, come ho fatto io due anni fa, l'attenzione sui vocaboli del koinè per il fango e per l'unzione :-)

Lino ha detto...

Andavo di fretta, stamane, Jeff: l'articolo che ho segnalato cita in una nota: "Catechetical Directory, Vol. I, p14-15". "What is the catechumenate? A time in which mud will be put in your eyes. It is Jesus Christ who does this".
Nelle catechesi NC in inglese, quindi, addirittura viene modificato il vocabolo riportato nei Vangeli anglosassoni, anche in quelli della Chiesa, non solo nella King James Version:
http://www.vatican.va/archive/ENG0839/__PXH.HTM
Confronta: "he spat on the ground and made clay with the saliva"

Sul simbolismo positivo dell'argilla, basta Isaia 64,7: "Ma, Signore, tu sei nostro padre; / noi siamo argilla e tu colui che ci dà forma, /
tutti noi siamo opera delle tue mani".
Ci ha creati con il peccato il Signore, Jeff?

Questa in inglese è peggiore della catechesi in italiano, perché oltre il significato del simbolo Kiko, per mantenere la sua tesi, ne falsa anche la lettera. La vostra iniziazione cristiana comincia con una mistificazione, Jeff: pur di farvi vedere i vostri idoli, pur di farvi sentire "sporchi", Kiko cambia Gv 9.
Non capisco come voi tutti possiate continuare a difendere questa sozzura, confutabile da cento punti di vista.