martedì 4 novembre 2014

La sacra cena dei protestanti...


Le immagini qui sopra riguardano una liturgia protestante: è indistinguibile dal "sabato sera neocatecumenale"... tranne per l'assenza dei gadget di Kiko.

49 commenti:

Anonimo ha detto...

Io in questo non vedo niente di male, purché si faccia con tutti.
Un ex.

sandavi ha detto...

Altra somiglianza inquietante

Per la miseria, non pensavo davvero che le due liturgie si somigliassero così tanto....
Terrificante.

Anonimo ha detto...

Rimango esterrefatto.
Ma davvero è una celebrazione dei protestanti? la distribuzione del pane è identica a quella cui ho partecipato tante e tante volte nel cammino.
Da quanto tempo fanno la distribuzione così??
Ma Kiko l'avrà presa da loro?

Romano Apostolico

Lino ha detto...

Caro Sandavi, io lo sostengo da tre anni, da quando ho cominciato a interessarmi delle "nuova estetica": Kiko di suo non ha inventato niente, a parte i vari gadget, icone, canti. Ha semplicemente attuato (lui e altri insieme a lui, non ne dubito) un'operazione sincretica fondendo insieme rituali e dottrine appartenenti a correnti differenti del cristianesimo, dell'ebraismo, della gnosi cristiana, del post CV II estremista. Il tutto incasellato in un percorso a gradi di matrice paramassonica. E, per dare coerenza all'opera, ha stravolto simboli e liturgia.

Non coglie il bersaglio chi pensa che il Cammino sia eterodosso: il Cammino è una summa di eterodossie.

Lino ha detto...

E questo, aggiungo, anche è tra i motivi del successo del CNC: mette d'accordo tutti i devoti della religione del "volemose bene", quella dottrina che relativizza la Verità al fine di favorire l'ecumenismo. Non leggete del teologo protestante Bonhoeffer nelle catechesi NC? Non vedete come sono contenti gli ebrei che vanno nella Domus? E le accademie gnostiche, da sempre presenti nella Chiesa, non pensate che lo abbiano preso ottimamente?
Mala tempora currunt.

Anonimo ha detto...

Direi che anche le ormai famigerate "sinfonie" rientrano in questa casistica. A mio modo di vedere, più che trasmettere il senso di condivisione del dolore per una tragedia così immane, sembra più un colpo di sviolinata per ingraziarseli... come se eventualmente agli ebrei bastasse un concerto per convertirli. Del resto basta vedere il video di un (s)concerto eseguito davanti Auschwitz o Dacau qualche anno fa: il rabbino pregava alla fine maledicendo i nazisti per l'eternità. Magari dal loro punto di vista hanno ragione da vendere per carità, ma non è la ragione di Gesù Cristo. Ma Kiko non lo ha certo interrotto per dirgli che debbono amare il nemico... bah!

Etneo

aleCT ha detto...

@un ex
Tutti chi? I cattolici o i protestanti?

Lino ha detto...

@ aleCT
Come volevasi dimostrare nel mio commento, inoltrato prima che comparisse quello di "un ex". Tutti tutti, cattolici, protestanti, gnostici, ebrei eccetera eccetera :-)

sandavi ha detto...

Si Lino, ma è gravissimo constatare che una Santa Cena protestante sia identica a una "liturgia" NC... oltre che gravissimo è altamente sconfortante....
In pratica sono stato un para-protestante per 24 anni e non lo sapevo!!

Lino ha detto...

Sì, caro Sandavi. Però, anche se non lo sapevi, sei stato para-molte cose.
Anche un paracadustista spaziale sei stato, a ben pensarci.
Scherzo naturalmente, per non farti angustiare e per non angustiarmi, influenzato come sono in casa da ben due giorni.
D'altra parte, questi non sono una sorta di pastori protestanti, tanto "ammoniscono" dall'ambone? :-)

HK M25 ha detto...

Molto interessante questo fatto.

@Un ex

"Io in questo non vedo niente di male, purché si faccia con tutti."

Io ho partecipato una volta sola all'Eucarestia neocatecumenale del sabato sera. Posso grantirti che qli abbracci al momento dello scambio del segno di Pace (io cmq abituato alla stretta di mano), a me non sono pervenuti. Solo chi mi invitò alla celebrazione in questione, ebbe la cortesia di abbracciarmi, forse dato dal fatto che era la mia ex. Il resto delle persone presenti non mi calcolò minimamente. Al massimo qualche sguardo schivo e interrogatorio.

by Tripudio ha detto...

Comico: la foto indicata da Lino è stata composta usando il fotogramma "catechesi mortifere del Cammino" dove un famoso supercatechista laico kikiano fa la sua omelia-monizione accanto ad un teschio che gli somiglia, disegnato dal dottore Honoris Causa Kiko Argüello.

sandavi ha detto...

Se ci riuscissi, Lino, sarebbe interessante se tu andassi ad ascoltare le catechesi 6 e 7 ovvero il kerygma.

Mi hai strappato una risata comunque

Lino ha detto...

@ sandavi
Ci andrò, a patto che tu mi assicuri che diranno cose differenti dal relativo mamotreto. Altrimenti t'invierò una fattura del numero di ore impegnate al costo orario definito dai manuali di gestione FSE per i docenti di fascia A. Me lo assicuri, Sandavi? :-)

Valentina Giusti ha detto...

@Sandavi: assicura pure a Lino il compenso orario. Da trattenersi però nell caso in cui non intenda reiterare le stesse catechesi a cascata per la prossima tornata di evangelizzazione (massima attenzione agli 'ehm' e ai 'coraggio fratelli'!)

sandavi ha detto...

Dannazione, se non fossi povero in canna giuro che te le pagherei le ore ;-)

Ho perso, purtroppo so benissimo che saranno perfettamente identiche.

sandavi ha detto...

Per tornare in topic...

La foto della "patena" con il pane dentro mi mette molta inquietudine. Stesso dicasi per quello che penso sia lo scambio della pace. Se vedi qualsiasi video su youtube te ne accorgi immediatamente.

psyco ha detto...

COSE CHE SUCCEDONO SOLO GRAZIE AL CAMMINO :

un vescovo straniero recluta giovani della TUA diocesi (che magari in seminario erano completamente inetti).... li ordina al sacerdozio.....poi te li rispedisce nella TUA diocesi sotto il TUO naso.....

IL CAMMINO GIOCA CON L'ORDINE SACRO.... oliatina di quà , oliatina di là e i preti sono al servizio delle esigenze del cammino invece delle esigenze del popolo cristiano.......

Michela ha detto...

Ero arrivata al punto di non sopportare l'Eucarestia neocat. Continuavo a frequentare la liturgia della Parola, ma non riuscivo più ad andare al sabato sera. Fin la Messa più sciatta in una qualsiasi parrocchia mi attirava di più.
Non si può descrivere la povertà spirituale, la piattezza, la sciatteria dei partecipanti. Qualche volta, se mi invitano e devo partecipare, ritrovo lo stesso senso di estraneità tra me e quello che la liturgia dovrebbe offrirmi.
Praticamente ho fatto un cammino alla rovescia, all'inizio ero convinta di vivere celebrazioni intense e più spirituali solo perchè c'era molta partecipazione emozionale.
Poi, una volta scoperto che Dio sta nella brezza leggera di Elia, e non nella prolissità e confusione rumorosa dei neocat, ho cominciato ad amare la partecipazione silenziosa ai vari momenti della Messa, la libertà dell'incontro personale con il Signore senza mediazioni umane di ammonizioni vuote e noiose, come se Dio avesse bisogno di essere introdotto dalle molte chiacchiere nelle ammonizioni/ambientali.

La distribuzione dell'Eucarestia mi mette in difficoltà, soprattutto l'alzarsi e sedersi, il sistemarsi il vestito mentre ci si siede, sempre con il Corpo di Cristo sulla mano...
Poi c'è la schizofrenia dei canti per cui al calice deve salire il livello emozionale e si canta urlando e battendo le mani.
E' una cerimonia che ha molto di pagano, serve a esaltare, ad eccitare il sistema nervoso. Forse è meglio andare in discoteca....

l'apostata ha detto...

Ai neocat duri e puri.

Una vostra caratteristica, fino ad oggi, è stata il non voler mai rispondere ad alcunché.

Vediamo se andando per gradi se ne trova almeno uno disposto a dialogare, non si sa mai.

Semplifico, ovviamente.
Chi è un protestante? E' un cristiano che non riconosce l'autorità del Papa, il Magistero della Chiesa cattolica, e ritiene che ciascuno possa interpretare da sé le Scritture.

Il cosiddetto cammino è stato approvato e dotato di uno statuto.

Ha un direttorio catechetico, approvato anch'esso. Lo tengono segreto, caso unico, ma si immagina che sia conforme al Catechismo, e prescindo dai catechisti-pappagalli che continuano a ripetere i vecchi mamotreti.

In base a ciò, il cosiddetto cammino deve ritenersi facente parte dei movimenti afferenti alla Chiesa cattolica.

Ci siamo, neocat duri e puri?

Allora, in quanto cattolico, riconosce l'autorità del Papa, della Chiesa, il Magistero, e non deve insegnare nulla che sia contrario al Catechismo.

Ci siamo anche qui, signori neocat?

Bene.

Detto questo, parto con la prima domanda. Se qualcuno è disposto a rispondere, proseguirò

I Libri Liturgici sono prescrittivi, ovvero si può fare solo quel che dispongono, tutto quel che non consentono espressamente è vietato.

La Lettera di Arinze, che comunicava le decisioni papali sul dovere del rispetto dei Libri Liturgici, è parte integrante dello statuto.

Lo stesso Papa ha richiamato pubblicamente il cammino ad obbedire nell'osservare la Liturgia e ad aprirsi alla comunità parrocchiale.

Questi sono fatti, documentati ed indiscutibili.

Se siete cattolici, egregi neocat duri e puri, dovreste sentirvi tre volte spinti all'obbedienza: dalle parole del Papa, dai Libri Liturgici non derogabili, dal vostro stesso statuto.

Vi chiedo quindi se nella vostra comunità:
1- usate un altare consacrato (almeno portatile)?
2- fate la comunione tutti insieme contemporaneamente?
3- la purificazione è fatta dal sacerdote o dal diacono anziché dall’ostiario o dal responsabile?
4- una volta al mese partecipate tutti alla Messa parrocchiale della domenica?
5- le vostre "celebrazioni" sono indicate nell'orario parrocchiale ed aperte a tutti?

A ogni domanda basta rispondere con un si o con un no.

Tuttavia, se avete risposto almeno un no, vi chiedo:
come potete sentirvi cattolici se disobbedite regolarmente al Papa e alla Chiesa?
Perché, se vi sentite cattolici, non protestate e non esigete l'obbedienza a Pietro?

Vediamo se qualcuno si farà vivo, in fondo basta dire si o no...

Sebastian ha detto...

Bello che ci ridano sopra al casino che accade
durante la Pace

Winston Julia ha detto...

Impossibile che il Papa non sappia tutto questo.

Impossibile.

Se lo sappiamo noi, persino io che non ho mai fatto parte del cn, come può egli ingnorarlo?

Dev'esserci 1 altra spiegazione a questo silenzio-assenso che sta minando DAL DI DENTRO le fondamenta della Chiesa Cattolica.

Se non altro, l'agghiacciante svolgimento della comunione, con la manipolazione sacrilega del pane e tanto di pezzi A TERRA tra l'indifferenza generale, dovrebbe scuotere il Soglio.

E scuotere è 1 eufemismo.

Ma tutto sembra OK, sembra andar bene tutto, compreso che a dettar legge siano dei LAICI, svuotando di ogni autorevolezza e giustificazione il Magistero.

Di questo passo, a breve avremo un laico (magari proprio QUEL LAICO ISPANICO)in Vaticano?

by Tripudio ha detto...

Anche se ai Pontefici arrivano notizie addomesticate, e le lettere vengono filtrate e cestinate, grosso modi anche ai piani più alti si sa bene cosa succede nel Cammino.

Ogni Papa è circondato dai lupi, come confermò lo stesso papa Ratzinger appena salito al soglio.

La "politica" dei Papi è quella di evitare strappi, scismi e occasioni di ribellione. Questo è dovuto al fatto che oggi praticamente nessuno è più disposto ad ubbidire al Papa (lo dicevamo già sotto Giovanni Paolo II, lo abbiamo confermato con Benedetto XVI, ed ora è chiaro anche con Francesco). Un generale che dà un ordine e viene disubbidito da pressoché tutti i suoi sottoposti, non può far altro che rassegnare le dimissioni.

I neocatecumenali stessi sono una spina nel fianco della Chiesa, con la loro ostinata disubbidienza al Papa, col loro disprezzo per la spiritualità cattolica, per la liturgia, per i sacramenti, per la gerarchia... L'unico motivo per cui i Pontefici hanno finora evitato di usare l'arma della scomunica, è che nello strato più basso del Cammino (dunque non certo i cosiddetti "catechisti", o gli attivisti neocat) c'è tanta gente che per ignoranza non conosce bene lo stato delle cose.

In qualche modo - col tumore neocatecumenale e con tutte le malattie simili - la Chiesa sta pagando il gravissimo errore di aver smesso di insegnare apertamente le verità di fede, preferendo concentrarsi sulla "pastorale" (che significa tutto e non significa niente). La crisi viene da lontano e il bubbone è scoppiato col Concilio Vaticano II: pressoché tutti lo hanno percepito come una "rivoluzione" nella fede, un "punto di non ritorno", addirittura facendo diventare dispregiativo l'aggettivo "preconciliare". Come se prima del Concilio la Chiesa avesse sbagliato tutto.

Fra coloro che hanno preteso di rivoluzionare la Chiesa ci sono Kiko e Carmen, inventori di una liturgia degli strafalcioni e degli "arcani con il ticket". I pontefici - e specialmente Benedetto XVI - si sono spesi molto per elogiare la sincera bontà di cuore di tanti neocatecumenali e contemporaneamente rimproverare le loro pagliacciate liturgiche. Ma i vertici del Cammino continuano a fare i maneggioni dietro le quinte, «tutto all'insaputa del Papa».

E così anche le ultime ruote del carro (come i vari Ker, Massimo, Laura, ecc.) vengono qui adoperando la menzogna per difendere il Cammino delle menzogne, confermando involontariamente quanto sia drammatica quest'epoca per la Chiesa. Credono di rendere culto a Dio definendo "false" tutte le testimonianze contro il Cammino, senza accettare neppure come ipotesi che qualcuna di quelle testimonianze sia vera e perciò meritevole di essere presa in considerazione.

La spaccatura nella Chiesa sta diventando sempre più netta. Gli eretici intelligenti (Kasper, il defunto Martini, ecc.) sono sotto sotto coalizzati con gli eretici ignoranti (Bianchi, Argüello/Hernàndez, ecc.) riescono oggi a sfruttare come "alleato" perfino papa Bergoglio (che non sta brillando certo per liturgia, dottrina, guida della Chiesa), che pure le aveva cantate ai neocatecumenali (che a parole ostentano rispetto al Papa ma nei fatti disubbidiscono e parlano con disprezzo di ciò che non è gradito al Cammino).

Non ci vuole la bacchetta magica per indovinare che la spaccatura peggiorerà ancora, fino ad un possibile grande scisma che dilanierà la Chiesa anche pubblicamente (poiché "sotto", nel "sommerso", la spaccatura già c'è).

Valentina Giusti ha detto...

Condivido dal profondo del cuore ciò che dice Michela. L'eucaristia secondo il 'rito neocatecumenale' non lascia spazio per il rapporto personale con Cristo e per l'adorazione, circondata com'è dal baccano e dalla confusione piena di emotività.
Non mi è mai piaciuto che i frammenti del pane azzimo venissero con trascuratezza fatti cadere.
Ricordo addirittura che il mio capo-responsabile, per la frenesia di fare un canto subentrando ad altri cantori, suonava la chitarra con il pane consacrato in mano. Più di una volta me lo favevo dare e lo tenevo per lui.
Sia ben chiaro, non faccio nessun giudizio su chi partecipa all'eucaristia nc, ma dal momento che sono proprio loro a voler dare tanta importanza ai 'segni'...ebbene, il trattare il Pane consacrato con tanta irriverenza e trascuratezza porta a mettere in dubbio, nei segni concreti e nei fatti, la reale presenza di Gesù.
Dàgli oggi, dàgli il prossimo sabato...la concezione protestante della presenza solo spirituale o del significato simbolico della comunione, diventa una realtà.
Vi siete mai chiesti perché è così importante per Kiko che rimaniate seduti? Guardando queste foto si capisce perché e dove in realtà voglia arrivare.

Anonimo ha detto...

Nessun neocat riponderà mai a queste mie domande con risposte che siano inerenti le domande:
1: sapete che è un grave abuso la purificazione fatta da laici?
Se si perché continuate a fargliela fare?
2: sapete che il sacerdote deve comunicarsi prima dei fedeli?
Se si non vi turba profondamente questo grave abuso?


Romano Apostolico

Winston Julia ha detto...

Per By Tripudio

Si, la voragine c'è già e l'ipocrisia attendista non farà che il gioco dei sovvertitori.

Scomunicati avrebbero dovuto esserlo da molto tempo. Sarebbe stato un segnale forte che (forse)sarebbe servito da deterrente alle affiliazioni e (forse) avrebbe evitato le annesse distruzioni di persone eveidentemente già labili.

Una posizione va presa. Il prezzo da pagare potrebbe essere alto, ma i benefici ancor maggiori, non ultima la prevenzione di future derive.

E' atroce il silenzio di Pietro: fa pensare, nella migliore delle ipotesi, alla connivenza ed alla convenienza, nessuna delle quali si addice al Soglio.

By Tripudio, complimenti a te per le tue conoscenze, per la capacità e l'onestà di analisi.

Winston Julia ha detto...

Per Valentina Giusti

Me lo chiedo sempre che problema abbiano ad inginocchiarsi.

Dov'è che vogliono arrivare, restando seduti?

Valentina Giusti ha detto...

Restando seduti, cara Julia, non si può arrivare da nessuna parte!
Si è già arrivati: chi è seduto, non cammina più.
Questo non lo dico io, bada, lo dice Kiko!

Winston Julia ha detto...

Per Valentina Giusti

Davvero? Ma la parola "cammino" è anche nel loro nome.

Chi dunque più di loro dovrebbe essere in marcia?

Mah. Quante contraddizioni...

Winston Julia ha detto...

Per Valentina Giusti

Davvero? Ma la parola "cammino" è anche nel loro nome.

Chi dunque più di loro dovrebbe essere in marcia?

Mah. Quante contraddizioni...

Anonimo ha detto...

"Prese il pane, rese grazie, lo DIEDE ai suoi discepoli e disse: questo è il mio corpo, offerto in sacrificio per voi".
Nelle Eucarestie del Cammino questo succede, parola per parola. Naturalmente è un qualcosa che si può fare in piccole comunità, non in una Chiesa parrocchiale dove sono presenti più di 500 fedeli, con un solo prete e un diacono.
Quello che ci è sempre stato è che in quel momento in cui il pane è tenuto in mano bisogna (giustamente) trattarlo con la massima reverenza, perchè ciò che abbiamo in mano non è più pane, ma il corpo, la carne, di Cristo, quel Cristo che ci stiamo preparando ad accogliere nel nostro corpo, che è tempio dello Spirito Santo, quel Cristo che con questo sacrificio ci dona la vita eterna. Adesso, è possibile che qualcuno di voi abbia assistito a scene in cui il Corpo sia stato in qualche modo trattato con poco rispetto, non lo nego. Ho assistito anch'io a scene quasi aberranti, in cui ragazzini sotto i 16 anni (prontamente ripresi da altri fratelli) hanno magari messo in tasca il pane perchè non era di loro gradimemto, cantori (anche loro ripresi immediatamente dopo l'eucarestia) che chiedono ad altri di reggere il pane per la troppa foga ecc ecc. Ma ho anche sentito tanti (tantissimi) fratelli che prima di entrare in cammino prendevano l'eucarestia per abitudine, senza neanche sapere il significato della comunione, senza accorgersi che quell'ostia consacrata 10 minuti prima era effettivamente diventata il corpo di Cristo.
ancora non ho capito perchè vi accanite tanto contro questi aspetti del CN quando proprio nelle parrocchie ci sono tanti fratelli che hanno bisogno di essere catechizzati su tutti gli aspetti della vita crustiana, cristiani che frequentano la Santa Messa per motivi culturali, persono che non possono portare la Buona Notizia a nessuno perchè non l'hanno ancora ricevuta.
E scusate, ma non è un caso che tante persone che lasciano il Cammino (che effettivamemte, come qualunque altro itinerario di formazione cristiana, non è per tutti) sono poi pronte per aiutare, sotto molti aspetti, la propria parrocchia. Bisogna essere grati al Signore per questo dono per l'evangelizzazione, grati al Signore per aver dato lo Spirito a ben quattro Papi di averlo accolto nella Chiesa!
Cristo è risorto, e noi ne siamo testimoni. Iniziate a testimoniare anche voi, invece di perdervi in chiacchere di palazzo. Portate anche voi la Buona Notizia a chi ne ha bisogno. E smettete di perdere tempo con questo blog pieno d'odio e di menzogne.

by Tripudio ha detto...

"Prese il pane, rese grazie..."

No, caro fratello. La liturgia si può celebrare solo ed esclusivamente nel modo stabilito dalla Chiesa.

Altrimenti sarebbe "Eucarestia" anche quella di un certo Robertino, che amava raccontare di quando da bambino "celebrava" usando formaggio e succo di frutta, pronunciando esattamente quella formula liturgica.

Infatti la liturgia è normata dai libri liturgici, dai documenti liturgici. Che esistono proprio per evitare abusi e strafalcioni e inventiva personale.

La liturgia neocatecumenale è zeppa di strafalcioni, invenzioni, omissioni, aggiunte. Voi celebrate una parodia della Messa che fra l'altro fate somigliare in maniera esagerata alle celebrazioni protestanti (questi ultimi, peraltro, non hanno un così ossessivo culto del fondatore come voi, e non infilano ebraismi dappertutto, come invece fate voi).

La Chiesa non prevede il «pane tenuto in mano» come dici tu. A parte il fatto che è Pane consacrato, e non semplicemente "pane", la Comunione si fa esattamente nel momento in cui si riceve. Voi neocatecumenali, invece, abusivamente trattenete sotto sequestro la particola in attesa che vi arrivi il segnale del "mangiate tutti insieme". Come se fosse uno snack da consumare a comando.

Senza contare poi che andate cianciando di "rispetto" ma poi vi pulite le mani sui pantaloni, spargete briciole per terra, le calpestate materialmente! Il metodo insegnato da Kiko e Carmen è semplicemente sacrilego.

Tutto il resto del tuo discorso è aria fritta. Voi insegnate una spiritualità inquinata, una dottrina inquinata, e perciò come conseguenza inquinate la liturgia e maltrattate sistematicamente i sacramenti.

Voi vi riempite la bocca di paroloni cristiani ma poi maltrattate Cristo nel Santissimo Sacramento. Voi dichiarate di lodare Cristo, e invece ne sovvertite l'insegnamento, devastate la liturgia, trasmettete una fede adulterata, e per soprammercato i fratelli di comunità vengono oppressi dalla gerarchia neocatecumenale.

Questo blog contiene la verità - e voi sepolcri imbiancati che adoperate la menzogna per difendere il Cammino lo sapete, e perciò avete sempre l'irresistibile necessità di infangarci in ogni modo.

E in realtà sono i discorsi dei Pontefici che vi condannano, sono le foto e i video che voi stessi mettete su internet a dimostrare i vostri strafalcioni... e se davvero riusciste a ingannare noi e i Papi, non riuscirete a condannare Dio.

Anonimo ha detto...

Inventiva personale? Quindi il pane azzimo (adibito a essere consumato la sera stessa e non conservato come le ostie) e il vino da messa consacrato da un prete per diventare vero corpo e vero sangue di cristo sono inventive personali? Sì, pane azzimo e vino, non succhi di frutta e formaggio. Sì, consacrati da un sacerdote, non da laici (sembra quasi che voi siate di quest'idea). Distribuiti da sacerdoti e ministri eucaristici (non chiunque). Ho partecipato a eucarestie celebrate da sacerdoti comboniani, saveriani, parroci, gesuiti, curati, in cammino e non, per il cammino e cobtro, e nessuno ha avuto mai da ridire. Gli stessi sacerdoti, e sì, anche quelli RM, hanno avuto da ridire su gente che sparge briciole, su pani troppo farinosi (farina non dovrebbe essercene): i fratelli dovrebbero sempre passare il dito sulla propria mano per raccogliere ogni briciola: a volte, con i ragazzi più giovani, non succede, ma questi comportamenti sono ripresi e corretti immediatamente.
Ah, tu parli di trasmissione della fede adulterata, quando tutte le catechesi ricevute sono contenute nel CCC. Quante altre realtà trasmettono ciò? Voi dovete capire che abbiamo la stessa fede. Io non mi sento assolutamente diverso da chi va in parrocchia. Anch'io, quando non c'è un prete che ci fa l'Eucarestia, o quando i miei, una volta o più al mese, ci spronano ad andare. E mi sento in Comunione, perchè celebriamo lo stesso identico mistero nello stesso, identico modo. Ho assistito al rito tridentino, in più di un'occasione, e nonostante sia molto diverso, mi sono sentito in comunione con gli altri fratelli.
Tutti noi dobbiamo evangelizzare, andare, come dice Papa Francesco, nelle periferie esistenziali, dove si trovano i lontani, coloro che han perso la fede. Su questo blog vedo solo chiacchere di palazzo, accuse infondate, bugie e odio. Svegliatevi! Uscite!

Un neocatecumenale

Anonimo ha detto...

Buon, rispondo io:

1 - tratto dall'Ordinamento Generale:
297. La celebrazione dell’Eucaristia, nel luogo sacro, si deve compiere sopra un altare; fuori del luogo sacro, invece, si può compiere anche sopra un tavolo adatto, purché vi siano sempre una tovaglia e il corporale, la croce e i candelabri.

Non aggiungo altro.

2 - prendiamo il Corpo tutti assieme, grazie a Dio c'è stato concesso. poi il Sangue lo prende il celebrante per primo e via via tutti gli altri. Particolare che voi omettete sempre.

3 - La purificazione, così come la distribuzione dell'eucarestia, viene fatta dal prete, dal diacono (qualora ci fosse un diacono) o dal ministro straordinario per la Santa Comunione. Mio padre, che lo è, fa anche la purificazione in chiesa alle volte (e il prete non è in Cammino, anzi!)

4 - i miei vanno tutti i giorni (sono tra i 5-6 in parrocchia), io sono spronato dai miei a partecipare alla Messa della Domenica di tanto in tanto. Tanta altra gente lo fa, di tanto in tanto. Atlra gente, invence, no, ma chi sono io per giudicare.

5 - allora, ci sono motivazioni logistiche per cui le nostre Eucarestie non sono indicate negli orari della parrocchia: la sala deve essere preparata, così come il pane deve essere preparato, la sala viene scelta in base al numero du fratelli etc etc etc. Se deve venire altra gente, è meglio che la comunità lo sappia.
Se invece ti riferisci alla Celebrazione della Parola, informati a che ora è la Celebrazione dell'ultima Comunità e notifica un tuo interesse a prenderne parte. Non c'è niente che lo impedisca.

Risposto a tutto? Si. Altre domande?

Giuseppe, neocat duro e puro

Valentina Giusti ha detto...

Il pane azzimo, che deve essere subito consumato, a differenza delle ostie, che possono essere conservate, permette di nascondere ciò che Kiko e Carmen hanno detto nelle prime catechesi e che continuano a credere e ad insegnare, cioè che Gesù Cristo passa e se ne va...inutile il tabernacolo, meglio usarlo per metterci la Bibbia, come gli ebrei fanno con la Torah.
Caro neocatecumenale, ti sei chiesto il perché dell'insistenza ad usare il pane azzimo, anche nelle comunità con fede 'adulta', che ormai il segno dovrebbero averlo più che interiorizzato? Si vuole che Gesù, come la manna, sia 'un cibo che perisce'. Invece la Chiesa Cattolica lo conserva e lo adora.
Capisco che la nostra insistenza ti infastidisce. Fatte le debite differenze, secondo te anche Sant'Ireneo da Lione, invece di scrivere il suo "Adversus Haereses" avrebbe fatto meglio a svegliarsi e ad uscire....

SIGNORE DEGLI ANGELI ha detto...

E' ovvio che il Papa è a conoscenza di tutto quello che accade nel cammino, ed è proprio per questo che ha approvato lo statuto, l ha ritenuto un movimento buono, non fa del male a nessuno, e puo portare solo del bene, a tutti.
che ce di male nell'avvicinare fedeli e non alla chiesa?
e comunque se il papa (massima autorità religiosa) col suo discernimento che non è equiparabile minimamente al nostro ha approvato, chi siete voi per giudicare il suo operato? o per dire che ha sbagliato ad approvare? credete di essere piu' intelligenti di lui?

by Tripudio ha detto...

Non è esatto dire che il Papa conosce tutto quello che accade nel Cammino. Non è nemmeno una tua opinione: tu parli così solo perché fa comodo al Cammino.

Non è stato il Papa ad approvare lo Statuto: lo Statuto è stato approvato da un Pontificio Consiglio al quale l'iniziatrice Carmen Hernàndez aveva promesso (in virtù di non si sa cosa) un «futuro immenso»

Addirittura era noto (perfino sulla stampa, nel 2008) che Benedetto XVI non voleva approvare lo Statuto a causa degli strafalcioni liturgici del Cammino. Infatti, dopo l'approvazione (avvenuta "a sorpresa" ad opera di Rylko), tacque per un anno intero. E nonostante questo, il vertici del Cammino comunque si inventarono ogni astuzia per autoapprovarsi la liturgia «tutto all'insaputa del Papa».

Esiste un'infinità di testimonianze che il Cammino è un veleno spirituale. Lo Statuto non intende "santificare" il Cammino, ma normalizzarlo. E invece è stato disatteso, e ancor oggi i kikos disubbidiscono allo Statuto che contiene le «decisioni del Santo Padre» contro gli abusi liturgici del Cammino.

Qui, come puoi verificare tu stesso, noi semplicemente riportiamo le decisioni del Papa e gli errori del Cammino Neocatecumenale.

Il Cammino, comunque, essendo opera di mani d'uomo, è destinato a perire.

Se il Cammino fosse davvero ispirato dallo Spirito, allora non conterrebbe strafalcioni liturgici, non promuoverebbe ambiguità dottrinali, non si riunirebbe attorno all'idolo Kiko (ogni canto di Kiko, ogni icona di Kiko, ogni iniziativa di Kiko, ogni seminario di Kiko, libro di Kiko, sinfonia di Kiko...).

Veronica ha detto...

Buongiorno Tripudio,
Dato che, a quanto tu fai intendere, il Papa e' soltanto una povera vittima, che non è stato lui a volere il Cammino, che gli Statuti sono stati approvati senza il suo consenso e che lui li ha dovuti accettare senza fiatare, dicci qual'e' la tua visione dei fatti: la chiesa e' corrotta? O ,ancora peggio, e' il cammino neocatecumenale che ha corrotto le massime autorità ecclesiali preposte all'approvazione degli Statuti?
E i molti cardinali che invece sostengono e apprezzano il Cammino, cosa sono dei poveri eretici? O i Cardinali hanno la C maiuscola solo se si esprimono contro il Cammino?
Inoltre le tue "numerose testimonianze" che indicano il Cammino come un veleno spirituale possono essere smentite dalle centinaia di migliaia di testimonianze contrarie. Al posto di passare la vostra vita a "guardare la pagliuzza" nell'occhio del fratello, iniziate a interrogarvi del perché le Chiese sono sempre più frequentate da "teste bianche" e i giovani hanno sempre più la repulsione verso la Chiesa e il cattolicesimo in generale, mentre i Movimenti e il Cammino neocatecumenale ( che voi tanto disprezzate) attraggono sempre piu' persone di qualsiasi fascia di età. Puntualizzo che io mi sento parte della Chiesa, la Chiesa e' universale, e dovete accettare che all'interno di essa esistano delle realtà con diversi carismi ma con l'unica certezza che e' l'amore di Gesù Cristo per ognuno di noi che non si formalizza davanti a un salmo cantato con chitarre piuttosto che con l'organo.

by Tripudio ha detto...

Veronica,

anzitutto ti chiedo di non confondere i fatti con le tue opinioni.

Parliamo solo di fatti concreti.

Benedetto XVI al Cammino Neocatecumenale, 12 gennaio 2006: «Proprio per aiutare il Cammino Neocatecumenale a rendere ancor più incisiva la propria azione evangelizzatrice in comunione con tutto il Popolo di Dio, di recente la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti vi ha impartito a mio nome alcune norme concernenti la Celebrazione eucaristica, dopo il periodo di esperienza che aveva concesso il Servo di Dio Giovanni Paolo II. Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate».

Fatto concreto numero 1: voi non avete osservato le norme né prima, né durante, né dopo (fate ancor oggi la comunione "tutti seduti contemporaneamente", le vostre monizioni non sono diventate né "eventuali" né "brevi", ecc.).

Fatto concreto numero 2: lo Statuto ha fatto sue quelle norme (articolo 13, nota 49).

Fatto concreto numero 3: Benedetto XVI si era detto «certo» della vostra osservanza di quelle norme, e perciò avete tradito la sua fiducia continuando nella vostra disubbidienza.

Questi sono i fatti concreti e incontestabili.

Perciò la tua insinuazione sulla "povera vittima" è un tentativo di depistare il discorso.

Perciò la tua insinuazione sulla "visione dei fatti" è un altro tentativo di ridurre i fatti a opinioni.

Tutto l'apprezzamento dei cardinali non cambia minimamente quei tre fatti concreti.

Tutte le testimonianze favorevoli al Cammino non cambiano minimamente quei fatti concreti.

Il fatto che il Cammino "attira" la gente non significa niente: anzi, come mostrato dalle foto di questa pagina, il Cammino porta piuttosto verso l'eresia protestante.

Infine, un altro fatto concreto su cui riflettere:

Kiko Argüello dice che la confessione dei peccati mortali è facoltativa: «...se vuoi, lo sigillerai in confessione...»

Gesù Cristo dice esattamente il contrario: «...a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi...» (puoi ascoltarlo su Youtube dalla sua viva voce).

Chi si è sbagliato: Kiko o il Signore?

veronica ha detto...

Ma tu fai parte del Cammino visto che sembra che tu ne sappia di più rispetto a chi ne fa parte? Io faccio sempre la comunione in piedi, le monizioni probabilmente le confondi con le risonanze che ti assicuro che o non ce ne sono o ce ne sono due o tre. E la cosa più importante sulla quale ti sbagli di grosso e' sulla facoltativita' della confessione, tanto che, come tu ben saprai, abbiamo frequenti celebrazioni dedicate alla confessione dove siamo esortati a confessare tutto (naturalmente in sede privata con un sacerdote). Comunque noi adoriamo e benediaciamo il Signore come ogni cristiano cattolico, mai nessuno si sognerebbe di adorare Kiko come voi, mentendo, dite che facciamo.
Questi sono i fatti concreti. Ricordati che l'albero si riconosce dai suoi frutti e di frutti ce ne sono....e' forse invidia la vostra, considerando tutte le vocazioni che scaturiscono da questo cammino? All'interno del cammino noi siamo costantemente esortati a obbedire al Santo padre.
Ricordati, caro fratello, che tu non stai facendo un servizio alla Chiesa, ma la stai screditando! Come si puo' pretendere di "raggiungere le periferie esistenziali dell'umanità" se proprio dall'interno della Chiesa c'e qualcuno che rema contro?
Concludo dicendo, caro fratello, che il cammino e compleramente parte della Chiesa e il nostro riferimento e' sempre il Santo Padre e se Lui non valutasse che il Cammino fosse cosa buona per il Cristianesimo, stanne certo, che saremmo gia' andati a casa da tempo. Oppure, non tiriamola troppo per le lunghe, candidati per il prossimo Conclave cosi' avrai il potere di eliminare questa, che posso definire,essere la tua ossessione di vita.
Un abbraccio
La pace

by Tripudio ha detto...

Limitiamoci ai fatti concreti.

"Fare la Comunione" significa non solo ricevere, ma anche consumare.

Nel Cammino invece si riceve in piedi, poi ci si siede e si aspetta il segnale manducatorio e quindi si mangia tutti insieme contemporaneamente.

Nella loro grande ipocrisia i neocatecumenali dicono "faccio la Comunione in piedi" e invece in piedi si limitano a ricevere la loro porzione, e poi dopo, da seduti, quando scatta il segnale, la fanno tutti insieme contemporaneamente.

Questo è vietato dai documenti liturgici, è vietato dallo Statuto del Cammino, è vietato anche dal Papa.

Kiko Argüello parla della confessione "facoltativa"? ecco il link su youtube dove puoi ascoltare tale eresia dalla sua viva voce.

Quanto alle monizioni - che erano solo uno dei tanti esempi degli abusi liturgici neocat - l'autorità della Chiesa dice che «le eventuali monizioni devono essere brevi».

"Eventuali" significa che normalmente non devono esserci - e invece nel Cammino si fanno sempre.

"Brevi" significa come minimo che non devono sovrastare la Parola di Dio. Perciò - per esempio, facciamo un esempio di manica larga - se la Prima Lettura dura trenta secondi, l'eventuale monizione non può durare trenta secondi o più. Le parole degli uomini non possono meritare più spazio della Parola di Dio.

E invece nel Cammino le monizioni sono onnipresenti e interminabili: vere e proprie omelie di laici, esplicitamente proibite dalla liturgia, dal Papa e dallo Statuto del Cammino (cfr. articolo 13 nota 49).

Quanto all'idolatria di Kiko, limitiamoci ai fatti concreti: nelle liturgie del Cammino ci sono solo canti di Kiko, solo icone di Kiko, solo suppellettili sacre designed by Kiko, solo coprileggii di Kiko, solo le modalità indicate da Kiko (disposizione delle sedie, uso del tavolone, la bislacca menorà a nove fuochi, le pagnotte con la ricetta del MasterChef Kiko...).

Questa è idolatria. Con la scusa di lodare il Signore, nel Cammino si fa un kiko-show, una liturgia in cui di fatto è presente più Kiko che il Signore.

Addirittura il laico Kiko si permette di elargire la sua benedizione ad un sacerdote inginocchiato davanti a lui (vedi foto): e che, il laico Kiko è diventato Papa?

I frutti del Cammino sono anzitutto i suoi strafalcioni liturgici e le sue fandonie dottrinali (vedasi per esempio l'esegesi sbagliata di Kiko a proposito del sicomoro).

Anche i protestanti fanno tanti figli, anche i testimoni di geova cantano insieme il Signore, anche i luterani leggono la Bibbia e la meditano e pregano i salmi cantando...

Anzi, i protestanti e i testimoni di geova sono identici alle "piccole comunità" neocatecumenali, a meno di un dettaglio: non mettono Kiko dappertutto (vedi foto del sabato sera dei protestanti).

Chiunque dica la verità sugli errori del Cammino fa un servizio alla Chiesa.

Il Cammino è zeppo di errori e strafalcioni sul piano liturgico e sul piano dottrinale: come si può pretendere di raggiungere le periferie esistenziali dell'umanità se si poggia su una fede inquinata?

Come si può pretendere di onorare il Signore inquinando la Sua liturgia?

Il Santo Padre, il 1° dicembre 2005, comandò che le liturgie del Cammino seguissero il Messale Romano: fino ad oggi il Cammino ha sempre disubbidito. Come si può pretendere di appartenere alla Chiesa se si disubbidisce al Santo Padre perfino sulla liturgia!?

Valentina Giusti ha detto...

Una sola piccola cosa vorrei dire a Veronica: chiarire quale sia il rispetto della liturgia non può portare discredito alla Chiesa, anzi, è un contributo valido per tutti coloro che vivono la propria fede nella Chiesa cattolica.
Ti chiedessero: è più importante la Messa o la comunità? Certamente risponderesti: la Messa, senza dubbio, mille volte tanto!
E il papa rispetto a Kiko? Altrettanto!
Vero?
Considera che anche per noi è così.

by Tripudio ha detto...

I fatti concreti sono indiscutibili.

È inutile che i sedicenti "neocatecumeni" vengano qui a diluviare critiche e menzogne e attacchi personali.

In realtà loro lo sanno meglio di noi che il Cammino Neocatecumenale non è opera di Dio, ma di uomini. E si capisce dal fatto che il Cammino modifica la liturgia e modifica la dottrina cattolica.

Il Signore scruta la bontà del cuore e saprà distinguere tra coloro che subiscono il Cammino e coloro che invece collaborano a diffondere gli strafalcioni liturgici e dottrinali del Cammino.

Dio ci ama così come siamo, ma ricordiamoci che per partecipare al banchetto del Signore occorre «l'abito nuziale», cioè occorre professare la santa e unica dottrina (senza deviazioni kikiane-carmeniane) e celebrare la santa e vera liturgia (quella della Chiesa cattolica, non le modificazioni kikiste-carmeniste).

Nel giorno del giudizio tantissimi sedicenti "neocatecumeni" si ribelleranno: ma come ti permetti, Signore? noi avevamo lo Statuto! noi eravamo approvati! noi pagavamo la Decima! noi cantavamo i canti gialli verdi bianchi e blu! io suonavo perfino il charango! noi avevamo comprato l'icona di Kiko che ci era stata "fatta capire" nel passaggio! noi celebravamo dalla tristezza all'allegria! noi eravamo applauditi da tanti vescovi e cardinali! Signore, ma come ti permetti? Tu giudichi!

veronica ha detto...

I tuoi deliri sono agghiaccianti.
Mentre tu sei qui a dire menzogne, fuori c'e una chiesa viva evangelizzatrice, di cui tu non sei un degno rappresentante.

by Tripudio ha detto...

Veronica,

il tuo brutale giudicarmi non cambia nulla dei fatti concreti ripetutamente esposti su questo blog e altrove.

Anche se questo blog svanisse nel nulla, anche se fossero arsi al rogo tutti i libri che documentano gli errori del Cammino, anche se tacessero tutti coloro che dal Cammino hanno ricevuto solo veleno spirituale, la situazione non cambierebbe.

Quando la tua squadra sta perdendo la partita, è inutile prendere a calci la vecchia radiolina che ti dà la notizia.

Allo stesso modo, di fronte al concreto fatto che il Cammino contiene numerosi e gravi errori, è inutile scagliarsi contro chi si limita a ricordartelo.

Tu parli di "evangelizzazione", ma i neocatecumenali portano solo la Parola di Kiko (e le icone di Kiko, e i canti di Kiko, e le Domus di Kiko, e il libro di Kiko, e i Seminari R.M. di Kiko, e la sinfonia di Kiko, e le decime per Kiko...).

In conclusione, lascio nuovamente la parola a Giovanni Paolo II, che vi ha detto queste cose e non se le è mai rimangiate:

«Celebrate l'Eucaristia... con amore per i riti liturgici della Chiesa, con esatta osservanza delle norme stabilite dalla competente autorità, con volontà di comunione con tutti i fratelli [...]
Non chiudetevi in voi stessi, isolandovi dalla vita della Comunità parrocchiale o diocesana [...]
Pertanto le norme giuridiche, come anche quelle liturgiche, vanno osservate senza negligenze e senza omissioni»
(Giovanni Paolo II, 10 febbraio 1983, discorso alle comunità neocatecumenali).

E invece voi ancor oggi disubbidite ai Papi celebrando una liturgia modificata che non segue le norme liturgiche.

Oggi è sabato, e stasera in comunità voi disubbidite di nuovo al Papa e al vostro stesso Statuto celebrando una liturgia modificata.

Aveva proprio ragione padre Pio quando disse che Kiko Argüello e Carmen Hernàndez (che si insedieranno a Roma solo dopo la sua morte) sono «i nuovi falsi profeti».

Valentina Giusti ha detto...

Invece io vorrei sapere chi ha dato l'autorità a queste persone di parlare per conto della Chiesa e addirittura di scagliare anatemi.
Fosse anche il cammino esente da errori (ma nessuno è in grado di dimostrarlo, perché così semplicemente non è) non sarebbe altro che uno dei tanti movimenti della Chiesa di cui Paolo VI disse 'lasciate che la gramigna cresca con il grano buono'.
E sto ancora attendendo di vedere in esso la bontà dei frutti dello Spirito Santo: amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo...

SIGNORE DEGLI ANGELI ha detto...

CARISSIMO TRIPUDIO TI PIACE VINCERE FACILE EEH??? PARLI TANTO DELL'OSCURITA' DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE, MA POI QUANDO QUALCUNO POSTA I COMMENTI SENZA INSULTI, DICENDO SOLO QUELLO CHE PENSA, CON PAROLE NON OFFENSIVE, COMMENTI SENSATI CHE PERO' A VOI SONO SCOMODI GUARDACASO NON VENGONO PUBBLICATI.
A ME PERSONALMENTE NON INTERESSA NEMMENO SE QUESTO COMMENTO VERRA' PUBBLICATO O NO, L'IMPORTANTE E' CHE LO LEGGIATE VOI, SOLO PER FARVI UN IDEA DI COME SIETE SLEALI, E VOGLIO CHE VOI LO SAPPIATE, CON PUBBLICAZIONE O NO.
STATE SOLO BUTTANDO SPAZZATURA SULLA CHIESA, CHE è GIA IN DIFFICOLTA IN QUESTO MOMENTO. FALSI FRATELLI, E COME DISSE IL PAPA I FUMI DEL DEMONIO SONO GIA' ENTRATI NELLA CHIESA. E NON SIAMO NOI PERCHE NOI NON FACCIAMO DEL MALE A NESSUNO. VOI GIUDICATE E NON AMATE IL PROSSIMO. GESU' HA DETTO AMA IL TUO NEMICO NON COMBATTILO. E VOI PREDICATE BENE MA IN FONDO NON AVETE RISPETTO PER NESSUN COMANDAMENTO.
ED E' SOLO GRAZIE A VOI SE QUALCUNO LEGGENDO QUESTO BLOG, MAGARI AVEVA INTENZIONE DI CONVERTIRSI, OPPURE AVEVA VISTO NEL CAMMINO LA POSSIBILITA' DI CAMBIARE, DI SALVARSI O DI AVVICINARSI ALLA CHIESA E VOI CON LE VOSTRE MENZOGNE E GIUDIZI GLIELO AVETE IMPEDITO. A ME PERSONALMENTE NON INTERESSA, MA STATE ATTENTI, PERCHE' UN GIORNO VI VERRA' CHIESTO CONTO... E NON SAREMO NOI COME HAI DETTO TU A GIUSTIFICARCI DAVANTI A DIO DICENDO "SBAGLI"...
SE TU IMPEDISCI AD UNA PERSONA DI SALVARSI NON TI SALVERAI NEMMENO TU, TI VERRANNO CHIUSE LE PORTE COME NELLE PARABOLE. SARAI COMPLICE DEI LORO PECCATI... NON è UNA MINACCIA, MA PENSATECI MOLTO BENE SE QUELLO CHE STATE FACENDO è UNA COSA GIUSTA...
SPERO CHE CHI DI DOVERE LEGGA QUESTO MIO COMMENTO, E CHE GLI SERVA. POI SE VOLETE NON PUBBLICATEMELO, NON MI INTERESSA TANTO IN UN MODO O NELL'ALTRO QUESTO MESSAGGIO ARRIVERA' A CHI DI DOVERE.
P.S.
TORNA IN CAMMINO :)

by Tripudio ha detto...

Caro signore degli angeli decaduti,

anzitutto ti chiedo di far controllare la tua tastiera da un tecnico dei computer.

Ti faccio notare che su questo blog si parla di fatti concreti (come la nota 49 dello Statuto del Cammino NC)... tu invece vuoi per forza sbrodolare falsi slogan e vuoi giudicare il sottoscritto.

Abbiamo già ricordato i discorsi di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco in cui rimproverano i neocatecumenali sulla liturgia e sulla carità.

Ricordare i discorsi dei Pontefici non è "slealtà" e nemmeno "spazzatura sulla Chiesa", come invece mormoravi tu.

La prima forma di carità è la verità: dunque, amare il nemico, significa anche ricordargli i suoi errori. Se leggi il Vangelo, noti che Nostro Signore spesso e volentieri rimprovera coloro che sbagliano, spesso addirittura insultandoli ("sepolcri imbiancati!... razza di vipere!... voi siete in grande errore!»)

Perciò è molto positivo che qualcuno rifiuta il Cammino dopo aver letto su questo blog le parole dei Pontefici contro il Cammino.

Il Cammino infatti non è "salvezza" - la salvezza viene solo da Nostro Signore e solo attraverso la Chiesa.

E dato che il Cammino inquina la liturgia della Chiesa e la dottrina della Chiesa, allora il Cammino non può essere salvezza.

Molto comica la tua minaccia mafiosa finale: «POI SE VOLETE NON PUBBLICATEMELO, NON MI INTERESSA TANTO IN UN MODO O NELL'ALTRO QUESTO MESSAGGIO ARRIVERA' A CHI DI DOVERE».

Chi sarebbe questo fantomatico «chi di dovere»?

E come mai mi minacci? Il Cammino non ti aveva insegnato a perdonare i tuoi nemici invece di minacciarli?

Comunque voglio sinceramente ringraziarti: se qualcuno legge questa pagina e segue i vostri commenti, capisce subito di che pasta siete fatti voi adoratori dell'idolo Kiko.


p.s.: tu te la prendi con me, ma i collaboratori di questo blog sono molti - e non tutti abbiamo fatto il Cammino. Per esempio, io non sono mai stato nel Cammino. Ho conosciuto il Cammino perché a causa del mio impegno per la parrocchia e per la diocesi, spesso ho avuto a che fare con dei seguaci dell'idolo Kiko.

Per farsi un giudizio sulla droga, non c'è bisogno di drogarsi.
Per farsi un giudizio sul Cammino non c'è bisogno di entrare in Cammino.

by Tripudio ha detto...

E rispondo anche a Giuseppe "neocat duro e puro".


(1) L'Ordinamento Generale del Messale Romano (OGMR) consente il "tavolo" quando si è fuori del luogo sacro. Il Codice di Diritto Canonico afferma:
Can. 932 - §1. La celebrazione eucaristica venga compiuta nel luogo sacro, a meno che in un caso particolare la necessità non richieda altro; nel qual caso la celebrazione deve essere compiuta in un luogo decoroso.

Il Cammino invece celebra su un tavolo perfino quando è in chiesa.
Il Cammino celebra su tavoli smontabili, a dir poco indecorosi.
Il Cammino celebra nelle "salette" per isolarsi.

La Chiesa consente il "tavolo" "decoroso" sì, ma solo in una norma riguardante particolari necessità.

Il Cammino in realtà odia celebrare su un vero altare.

Anche i farisei erano ligi alle norme... ed erano sepolcri imbiancati proprio come i neocatecumenali: pronti a dare la decima della menta e del cumino, e però espertissimi nell'arte di aggirare le regole a modo loro.

(2) La Comunione "tutti assieme contemporaneamente seduti" grazie a Dio è vietata dalla liturgia, dallo Statuto e dal Papa (vedi Statuto del Cammino NC, articolo 13, nota 49).

Perciò i neocatecumenali sono disobbedienti oltre che ipocriti (dico ipocriti perché fanno l'alzatina ipocrita per "ricevere" la Comunione, ma poi si siedono in attesa del segnale convenuto per fare "tutti insieme" la Comunione.

(3) La purificazione dei vasi sacri non la possono fare i ministri "straordinari", né in parrocchia né nel Cammino.

È arcinoto che nel Cammino i cosiddetti "catechisti" e i cosiddetti "responsabili" si arrogano prerogative del sacerdote - sia a parole che a gesti; voglio perfino credere che nella comunità di Giuseppe "duro e puro" questo non succeda, ma l'abuso nel Cammino è talmente diffuso che la lettera del 1° dicembre 2005 con le «decisioni del Santo Padre» è stata chiara - e ha dovuto addirittura ricordare ai kikos che l'omelia «spetta al ministro ordinato, sacerdote o diacono». Figuratevi!

(4) Nel Cammino la norma della Messa domenicale parrocchiale «almeno una volta al mese» è ignorata ovunque.

Voglio perfino credere che Giuseppe "di tanto in tanto" vada alla Messa della parrocchia - ma anche se fosse così, il caro fratello Giuseppe "duro e puro" non può negare che nel Cammino quella «decisione del Santo Padre» (cfr. articolo 49 dello Statuto) viene sostanzialmente ignorata, poiché nessun cosiddetto "catechista" si sogna mai di ricordarvela.

(5) Le cosiddette "motivazioni liturgiche" vantate da Giuseppe "duro e puro" sono aria fritta.

Il Cammino celebra deliberatamente a porte chiuse. Se volesse aprire la propria celebrazione a tutti, potrebbe eliminare facilmente quegli ostacoli, per esempio celebrando nella chiesa (con un vero altare) senza problemi.

Ma il Cammino è una setta che vuole stare in isolamento totale. Nella loro superbia i neocatecumenali sono convinti di essere migliori degli altri cristiani, e di celebrare una liturgia migliore della liturgia della Chiesa (e perciò insostituibile e incorreggibile). L'idolo Kiko, infatti, è il loro superdogma che non sbaglia mai. Per questo nelle liturgie del Cammino si sentono solo canti di Kiko (venti secoli di canto cattolico gettati via), si vedono solo icone di Kiko (venti secoli di arte sacra cattolica gettati via), si usano solo suppellettili sacre designed by Kiko (venti secoli di tradizione cattolica gettati via), si celebra solo ed esclusivamente nella maniera stabilita da Carmen e Kiko (venti secoli di santità cristiana gettati via)...