giovedì 20 novembre 2014

Basta rispondere con un sì o un no

Il corredo librario
del perfetto neocatecumenale
Cari fratelli del Cammino Neocatecumenale!

Una vostra caratteristica, fino ad oggi, è stata il non voler mai rispondere ad alcunché.

Vediamo se andando per gradi se ne trova almeno uno disposto a dialogare, non si sa mai.

Semplifico, ovviamente.

Chi è un protestante? E' un cristiano che non riconosce l'autorità del Papa, il Magistero della Chiesa cattolica, e ritiene che ciascuno possa interpretare da sé le Scritture.

Il cosiddetto Cammino è stato approvato e dotato di uno Statuto.

Ha un direttorio catechetico, approvato anch'esso. Lo tengono segreto, caso unico, ma si immagina che sia conforme al Catechismo, e prescindo dai "catechisti-pappagalli" neocatecumenali che continuano a ripetere i vecchi "mamotreti".

In base a ciò, il cosiddetto Cammino Neocatecumenale deve ritenersi facente parte dei movimenti afferenti alla Chiesa cattolica.

Ci siamo, cari fratelli neocat duri e puri?

Chiesa kikocentrica a Catania
Allora, in quanto cattolico, ci aspettiamo che debba riconoscere l'autorità del Papa, della Chiesa, il Magistero, e non deve insegnare nulla che sia contrario al Catechismo.

Ci siamo anche qui, signori neocat?

Bene.

Detto questo, parto con la prima domanda. Se qualcuno è disposto a rispondere, proseguirò-

I Libri Liturgici sono prescrittivi, ovvero si può fare solo quel che dispongono, tutto quel che non consentono espressamente è vietato.

La Lettera del 1° dicembre 2005 firmata dal card. Arinze, che comunicava le «decisioni del Santo Padre» sul dovere del rispetto dei Libri Liturgici, è parte integrante dello statuto (articolo 13, nota 49; nella nota è compreso anche il discorso di Benedetto XVI del gennaio 2006 in cui lui stesso, personalmente, conferma al Cammino le proprie decisioni già messe per iscritto).

Lo stesso Papa ha richiamato pubblicamente il cammino ad obbedire nell'osservare la Liturgia e ad aprirsi alla comunità parrocchiale (ed anche Francesco ha rimproverato il Cammino).

Questi sono fatti, documentati ed indiscutibili.

Se siete cattolici, egregi neocat duri e puri, dovreste sentirvi tre volte spinti all'obbedienza: dalle parole del Papa, dai documenti Liturgici non derogabili, dal vostro stesso Statuto.

Vi chiedo quindi se nella vostra comunità:

1- usate un tavolone (invece di un vero altare consacrato almeno portatile)?
2- fate la comunione "tutti insieme contemporaneamente seduti"?
3- le cosiddette "monizioni" sono sempre presenti (o durano più della Parola di Dio)?
4- la purificazione dei vasi sacri è fatta da un vostro ostiario (o responsabile)?
5- alla Messa domenicale parrocchiale "almeno una volta al mese" ci vanno solo alcuni?
6- le vostre celebrazioni del sabato sera sono assenti dal pubblico orario parrocchiale (o hanno un qualche sbarramento d'ingresso o addirittura a porte chiuse)?

A ogni domanda basta rispondere con un o con un no.

Tuttavia, se avete risposto almeno un "sì", vi chiediamo: come potete sentirvi cattolici se disobbedite regolarmente al Papa e alla Chiesa?

Perché, se vi sentite cattolici, non protestate dai vostri cosiddetti "catechisti" e non esigete l'obbedienza al successore di Pietro, ai documenti liturgici di tutta la Chiesa, e al vostro stesso Statuto?

Vediamo se qualcuno si farà vivo, in fondo, Statuto alla mano, basta rispondere solo o no...

59 commenti:

Pietro Soave ha detto...

Rispondo io che ho finito il cammino.
No, non sempre. Quando la chiesa e' kikocentrica come da foto, l'altare kikiano e' di marmo fisso e consacrato ma nella maggior parte delle occasioni neanche si tratta di un tavolo normale bensi' un insieme di tavoli assemblati. Una vera schifezza che kiko penso abbia voluto per sminuire il senso sacrificale dell' altare. (Troppa religiosita' naturale)
Si impossibile negarlo. La comunione tutti insieme. Seduti dopo aver ricevuto il corpo di Cristo in piedi (per circa tre secondi giusto per far finta di accontentare Benedetto xvi)
Le monizioni sono quasi sempre presenti a meno che il gruppo di preparazione non abbia deciso di far festa non preparando. No sulla durata dipende dal grado di intelligenza della persona (la media e' bassina)
No non sempre ma molto spesso. Dipende dal prete. Se il prete vuole la fa lui. Spesso lascia il responsabile o ostiario fare la purificazione. Direi che questo e' un dettaglio liturgico minore. ..ma e' una mia opinione. Peggio la frazione del pane consacrato fatta da laici.
No. Macche' una volta al mese, giusto a natale! La correzione di Arinze fu dichiarata automaticamente decaduta con la versione definitiva degli statuti dato che si legge che la celebrazione neocatecumenale e' parte delle celebrazioni della parrocchia...ne trassero quella conclusione.
Non sono a porte chiuse ma chi volete che ci vada? Effettivamente sono assenti dall' orario pubblico ma non c'e' sbarramento. Rimangono di fatto celebrazioni private. Certamente uno della quarta comunita' non puo liberamente decidere di celebrare con la prima...fate voi

by Tripudio ha detto...

Piccole note a margine...

Ci sono numerose norme perché un altare possa essere consacrato. Fra queste, la presenza di una reliquia di un santo. Gli "altari portatili" esistono in pratica solo per sopperire a situazioni di emergenza (per esempio celebrare in alta montagna o in un posto dove non ci sia una chiesa).

I neocatecumenali, nel celebrare su un tavolone smontabile nel chiuso delle loro salette, compiono diversi errori contemporaneamente:

1) sviliscono il sacramento, sostituendo la solenne "esteriorità" di un altare (posto desiderabilmente degno per accogliere Nostro Signore) con una solenne "precarietà", un impoverimento che sa di blasfemo (al cosiddetto "catechista" compriamo la macchina nuova, e Nostro Signore lo releghiamo su un bislacco tavolone adoperato a mo' di altare?)

2) impoveriscono la liturgia, degradandola ad un qualcosa celebrabile anche su un tavolone. Le forme esterne sono importanti (altrimenti la Chiesa non le avrebbe normate). Quando alcuni giovani francescani si rifiutarono di mettere l'abito religioso, padre Pio consigliò di cacciarli via, dicendo: «e che ora sarebbero loro a fare un favore a san Francesco?» - e quindi chiediamo ai kikos e ai loro tavoloni smontabili: e che ora sareste voi a fare un favore al Signore?

3) disprezzano l'altare già consacrato della chiesa che li ospita - infatti il termine «piccola comunità» non significa "isolata e staccata dalla comunità parrocchiale"

4) sostituiscono l'ordine cattolico delle cose (cioè il sacerdote intermediario tra Dio e il suo popolo, e tutti - sacerdote e popolo - rivolti verso Dio) con il disordine neocatecumenale (cioè il presbìtero col tavolone al centro dello spettacolino, con l'assemblea di spettatori che vogliono ergersi a protagonisti, l'assemblea che celebra sé stessa gareggiando a chi dice più volte "Signore, il Signore").

Anonimo ha detto...

Ma c'è qualche ex-neocat che ha finito il cammino e può svelarne tutti gli arcani e passaggi?

l'apostata ha detto...

@ Pietro Soave

Hai scritto: "...Spesso lascia il responsabile o ostiario fare la purificazione. Direi che questo e' un dettaglio liturgico minore. ..ma e' una mia opinione...".

No, non è un dettaglio liturgico minore.

I Libri Liturgici dispongono che venga recitata una particolare preghiera all'atto della purificazione, e questo può farlo solo il sacerdote o il diacono che, in quanto tali, la conoscono.

Vedi, in materia di liturgia, non ci sono dettagli o abusi più o meno relativamente importanti, come affermava Jeff.

I Libri Liturgici dispongono tassativamente solo quello che si può fare, e come.

Tutto ciò che non è previsto, in più o in meno, è un abuso, punto e basta.

Ma per i neocat duri e puri questo non conta.

Come non contano i pubblici richiami di due Papi a rispettare i Libri Liturgici, senza aggiunte né omissioni, a seguirli fedelmente.

Nella lunghissima serie di neocat duri e puri apparsi in questi anni, ce ne fosse stato uno capace di spiegare perché la Liturgia è modificabile a piacere e la liturkikia invece va seguita in modo ferreo, fin nei minimi dettagli!

by Tripudio ha detto...

In materia di liturgia spesso si tira fuori l'argomento dei gesti "esplicativi", spacciandoli per non essenziali (ossia per modificabili a piacere).

Il problema non è l'esecuzione precisa di ogni regola (che nel caso liturgico è una virtù anche se viene disprezzata con l'etichetta di «rubricismo»)... il problema, in realtà, è la mentalità sottostante: se uno vuole per forza modificare la liturgia, sta implicitamente affermando che la Chiesa avrebbe sbagliato a normarla, e che Nostro Signore avrebbe sbagliato a istituirla e avrebbe piuttosto dovuto dire: «Fate come vi pare, in memoria di Me».

Quanto al deprecato "rubricismo", è un odio irrazionale attuato solo contro la liturgia cattolica. Una sinfonia di Beethoven può essere eseguita in tantissimi modi diversi, ma le note devono essere quelle, tutte al loro posto, lo stile deve essere quello, l'andatura deve essere quella... Ugualmente, la cosiddetta ars celebrandi, l'«arte» del celebrare la liturgia, non è fatta di guizzi di creatività.

Padre Pio, che celebrava in modo ligio al Messale "tridentino", attirava tantissimi fedeli non perché sapesse celebrare in maniera "coinvolgente" (anzi, ci metteva assai più tempo del necessario), ma perché credeva davvero nel Mistero che celebrava. L'ars celebrandi riguarda non la "bravura" del sacerdote, ma la sua fede e la piena coscienza di ciò che sta facendo: quel culto a Dio gradito.

Nel Cammino Neocatecumenale invece vige la sballatissima idea che la liturgia è solo uno spettacolino che "deve" essere coinvolgente (cioè banalmente emozionante), che "deve" essere partecipato (cioè ognuno deve darsi da fare per far notare che "partecipa"), che "deve" essere personalizzato (cioè deve seguire le norme di Kiko anziché quelle del Messale)... e naturalmente "deve" avere la Comunione ridotta a "snack" da consumare tutti seduti contemporaneamente quando scatta il segnale manducatorio.

Anonimo ha detto...

@Apostata ha detto...
"Attualmente nella parrocchia di Santa Maria Goretti, dove successe il tutto, c'è un parroco RM."Cortesemente cosa è successo di cosi eclattante in questa parrocchia ??? GRAZIE

Anonimo ha detto...

"Vedi, in materia di liturgia, non ci sono dettagli o abusi più o meno relativamente importanti, come affermava Jeff."

Bene, a me per esempio fa impazzire che quando il Sacerdote dice "Pregate fratelli e sorelle perché il mio e vostro sacrificio..." in Chiesa mai nessuno si alza in piedi. MAI.
Se tutti gli abusi liturgici sono ugualmente gravi, questo è un abuso che si perpetra in tutte le Chiese di Italia, quindi quantomeno per la sua diffusione è ben più grave degli abusi liturgici neocat.

Ci starebbe bene un bel topic a riguardo, no?

Saluti
Jeff M.

La Voce dello Ionio ha detto...

Dalla Nueva Estetica alla Nueva Architettura Ginecologica!!!!

Esempio di Teatrino “Finalizzato alla partecipazione di riti liturKiki, per attività wine bar e annesse coreografie finali in stile giudaico”

http://archiwatch.it/2013/06/17/architettura-buona-come-il-pane-n-7-kiko-arguello-3/

“Mi hanno raccontato di questa Sant’Ilario in via Cologno Monzese a Roma.Una chiesa cattolica neocatecumenale costruita 25 anni fa, che naturalmente i libri di architettura sulle chiese moderne a Roma snobbano. Il pretesto è che architettura non c’è. E’ stata voluta dai parrocchiani e dai parroci” R. M. “(ora trasferito)” e “N. C.” nel garage di una palazzina abusiva.
F.to: La Voce dello Ionio

Anonimo ha detto...

1- usate un tavolone (invece di un vero altare consacrato almeno portatile)?
Si, tranne quando si celebra in chiesa.
2- fate la comunione "tutti insieme contemporaneamente seduti"?
Il pane si, insieme al presbitero. Il vino no, in piedi e uno per volta.
3- le cosiddette "monizioni" sono sempre presenti (o durano più della Parola di Dio)?
Sono presenti al 99%, a meno che i fratelli non abbiano preparato. Anche se brevi durano di più della Parola di Dio.
4- la purificazione dei vasi sacri è fatta da un vostro ostiario (o responsabile)?
Si. Non viene fatta dall'ostiario solo quando il presbitero (non RM) la fa da solo. Altrimenti la fa l'ostiario mentre il presbitero rimane seduto.
5- alla Messa domenicale parrocchiale "almeno una volta al mese" ci vanno solo alcuni?
Alla fine una volta al mese di media ci si va, più che altro perché si salta il sabato sera e si va in Parrocchia nelle altre messe. Ad ogni Messa alla fine c'è sempre qualche fratello del cammino.
Ma non esiste una indicazione dei catechisti ad andare una volta al mese insieme come comunità in Parrocchia.
6- le vostre celebrazioni del sabato sera sono assenti dal pubblico orario parrocchiale (o hanno un qualche sbarramento d'ingresso o addirittura a porte chiuse)?
Le celebrazioni sono divise comunità per comunità anche all'interno della stessa Parrocchia.
E' possibile invitare una persona esterna dopo averne fatto richiesta, non a sorpresa.
Non è mai successo che qualcuno si presenti in autonomia, ma in quel caso penso che sarebbe accolto.


Giorgio

Anonimo ha detto...

@ Jeff

E' vero che nel cammino c'è educazione liturgica e quindi fanno tutti la stessa cosa. Non si osserva l'enorme eterogenità che c'è nelle Messe della arrocchia e da parrocchia a parrocchia.
Quasi nessuno si alza al "Pregate fratelli e sorelle perché il mio e vostro sacrificio..." è vero, ma il motivo è che nessuno veine più educato a stare in una Messa e allora si fa generalemnte quello che fa la maggioranza.
Però una cosa è alzarsi poco dopo (che non va bene, per carità), un'altra cosa è comunicarsi insieme al sacerdote.
Molto più grave la seconda cosa.
Oppure sare seduti durante l'"Agnello di Dio".
Come ben saprai il sacerdote spezza il pane durante l'Agnello di Dio e in quel momento ci si siede tutti insieme.

Romano Apostolico

Lino ha detto...

Giorgio ha detto:
"Non è mai successo che qualcuno si presenti in autonomia, ma in quel caso penso che sarebbe accolto"

Ci voglio credere, che non è mai successo! E anche ti voglio credere che sarebbe accolto, dopo il cammino fatto nel deserto :-)
Immaginiamo la scena: una persona, avendo trovato a quell'ora l'ingresso principale della parrocchia chiuso, entra da un ingresso secondario. Oppure, nel caso di ingresso ancora aperto, passa attraverso la sagrestia per raggiungere la saletta segreta. Una volta effettuato come un ladro il cammino, la persona si ritrova a incrociare sguardi di perplessità, se non ostili. "Ma questo chi è?" sarebbe il minimo, negli sguardi.
I labirinti massonici sono percorribili con più facilità :-)

luigi ha detto...

Cari amici del blog vorrei porre una domanda. Ho assistito per curiosità ad una messa ortodossa russa.Il sacerdote lì non stava sull'altare rivolto verso i fedeli ma insieme ai fedeli rivolto verso la croce. Quindi tutti erano rivolti verso la croce. Non vi sembra una liturgia più centrata su Gesù rispetto alla nostra?

Valentina Giusti ha detto...

Nel libro in primo piano nell'immagine del corredo del perfetto neocatecumeno non per nulla c'è il libro 'Vita Comune' di Bonhoeffer.
Da lì proviene la concezione protestante della Confessione, da farsi davanti alla Comunità piuttosto che a Dio, l'idea che ci si deve trattare rudemente in quanto nel cammino ci si ritiene liberi di rivelare la propria natura di peccato, abrogando la gentilezza, bollata come ipocrisia (costituendo così una Comunità di peccatori),l'avversione alla devozione, vista come superstizione e sentimentalismo, che porta al chiasso durante i momenti altrimenti dedicati al raccoglimento personale, la visione dell'Eucaristia come di una cena allestita da Dio per la comunità, oscurando il sacrificio di Gesù, le indicazioni della cadenza settimanale per la celebrazione della Parola e mensile per la convivenza, gli scrutini nei quali confessare alla comunità ciò che vi è di più intimo, per ricevere da questa sostegno psicologico e guarigione.

Anonimo ha detto...

@ Lino

La domanda non l'ho posta io, io ho solo risposto.
Con un po' di ragionamento ci si arriva comunque.
Il sabato sera dopo la cena a nessun lontano dalla Chiesa verrebbe in mente di andare alla celebrazione eucaristica.
E chi sta in Chiesa ha già la sua, perché dovrebbe andare il sabato sera?
Diverso il caso di quelle parrocchie che hanno tante comunità e celebrano l'eucarestia del cammino anche alle 18 o alle 19. Ma non è il caso della mia parrocchia quindi non so ripondere.

Giorgio

Lino ha detto...

Giorgio ha detto: "Il pane si, insieme al presbitero. Il vino no, in piedi e uno per volta"

Ci voglio credere. I calici passano, non ci sono tanti calici quante persone. La sequenzialità è normale, poi, nel bere. L'aspetto significativo è: "Il pane si, insieme al presbitero". Perché "insieme"? Qual è il significato di questa comunanza? Qui c'è la questione seria. Magari ce la spiega Jeff, negli ultimi giorni molto critico con i mamotreti che spiegano anche questo :-)

Anonimo ha detto...

"Però una cosa è alzarsi poco dopo (che non va bene, per carità), un'altra cosa è comunicarsi insieme al sacerdote.
Molto più grave la seconda cosa."


Gentile Romano Apostolico, sul fatto che esistano abusi liturgici di diversa entità sono d'accordissimo con lei ma temo che l'apostata non concorderà. Sembra avere una visione piuttosto manichea al riguardo.

Saluti
Jeff m.

Lino ha detto...

La questione, Giorgio, va oltre il ragionamento, è una questione di ortoprassi. Tu sai che nel CNC la celebrazione eucaristica è, come ogni altra pratica, dalla catechesi al canto, formativa, pedagogica. E' accettabile che una terza comunità frequenti la celebrazione di una prima comunità? No che non lo è. Oltre l'eccezione che comunque confermerebbe la regola, la celebrazione eucaristica è destinata alla piccola comunità, nella relativa tappa.

Detto in modo brutale: anche l'Eucarestia è "consegnata", come un canto.

L'intervento di estranei (magari in numero elevato) sconvolgerebbe questa prassi, che addirittura è da statuto. Se da qualche parte lo fanno, sbagliano (secondo un rigore di ortodossia interna, voglio dire).

l'apostata ha detto...

@ Jeff

Dopo la faccenda del "Nazareno" ora hai scritto: Bene, a me per esempio fa impazzire che quando il Sacerdote dice "Pregate fratelli e sorelle perché il mio e vostro sacrificio..." in Chiesa mai nessuno si alza in piedi. MAI.
Se tutti gli abusi liturgici sono ugualmente gravi, questo è un abuso che si perpetra in tutte le Chiese di Italia, quindi quantomeno per la sua diffusione è ben più grave degli abusi liturgici neocat. Ci starebbe bene un bel topic a riguardo, no?..."
.

Evidentemente ti piace scherzare, sei di quelli passati dalla tristezza all'allegria! Bravo!

Jeff, invece di raccontare barzellette, vuoi spiegare perché la Liturgia della Chiesa viene regolarmente violata mentre la liturkikia è intoccabile?

Il punto è tutto lì, prova per una volta ad argomentare invece di alzare le solite cortine fumogene dialettiche.

Da cristiano adulto nella fede il tuo linguaggio dovrebbe essere si si, no no...

Ai piccoli neocat in buona fede

Vi invito a riflettere su come un neocat duro e puro risponde pur di difendere il signor dottor (h.c.) liturkikista Arguello.

Gli si obietta che i Libri Liturgici, i richiami papali, il loro stesso statuto dispongano che si deve rispettare la Liturgia della Chiesa, e che invece da quarant'anni in tutto il mondo tutte le comunità obbediscono solo agli ordini del Santosubito.
Anzi, guai a toccare la liturkikia, apriti cielo!

E lui che ti risponde?

Ti dice che il tutto è paragonabile a quelli che in Chiesa non si alzano nei momenti stabiliti!

Questo è l'effetto del cammino: difendere sempre e comunque il signor dottor (h.c.) inventor Arguello e le sue trovate, anche a costo di cadere nel ridicolo.

Ed è gente così che pretenderà di dettare legge nelle vostre vite, millantando discernimento e ispirazione ventiquattro ore al giorno.

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
C. ha detto...

Per informazione posso assicurare che in NESSUNA parrocchia dove ho assistito alle messe del cammino partecipavano estranei.

Come avevo già scritto tempo fa, addirittura in una occasione mi fu VIETATO dai "catechisti" del cammino di far assistere alla messa nella nostra comunità dei ragazzi che avevamo catechizzato e che quindi FACEVANO PARTE DEL CAMMINO (entrati da un anno solo, però), in quanto noi si era "più avanti" e non era cosa buona fargli assistere la messa con una comunità più matura.

Tanto per chiarire quanto sono "aperte" le celebrazioni.

HK M25 ha detto...

Una risposta a @Lino e a @Giorgio

La celebrazione Eucaristica a cui feci parte, fu per me una prima conferma a quanto già pensavo sul CN.

Per potervi partecipare fu fatta espressa richiesta al catechista della comunità di un certo paese. D'altronde però, il catechista in questione era il genitore di chi mi accompagnava, questo deve aver di certo semplificato tutta la procedura. So per certo che in quella particolare celebrazione, proprio per la mia presenza(ovvero in quanto estraneo e non un vip, non fraintendetemi), fu chiamato un presbitero che mi fu indicato come più "malleabile" e propenso a prediche rassicuranti e più umane, rispetto ad altri presbiteri.

In sostanza la celebrazione fu ben giostrata per via della mia presenza. Gli sguardi non indicavano altro che dissenso per quello che stava succedendo. Sicuramente vi potei partecipare solo perchè il catechista in questione (padre della mia ex) aveva detto di sì.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Jeff adopera ancora una volta il trucco del: dato che ci sono tanti ladri e tanti furti impuniti allora non è peccato se rubo anch'io.

Qui nessuno disconosce la catastrofica situazione di tante parrocchie. Al contrario, ricordiamo sempre che lo sfascio delle parrocchie è temporaneo: se arriva un nuovo parroco determinato e devoto (di quelli elogiati dai santi), la situazione cambia anche se i parrocchiani promuovessero strafalcioni.

Gli strafalcioni liturgici, infatti, non vengono mai "dal basso". Il popolo delle anime semplici non avverte alcuna necessità di pasticciare con la liturgia. La liturgia viene inquinata sempre a partire dai "piani alti" (a cominciare dai laici autoimpegnati vogliosi di primeggiare in parrocchia, passando per i parroci intiepiditi che vogliono vincere la noia di celebrare, e poi più su coi teologi che vogliono reinventare la fede, giungendo fino agli eretici che vogliono proclamare la propria dottrina al posto di quella di Nostro Signore).

Tu vai dal meccanico per farti riparare il motore, non per fargli sperimentare (a tue spese e a tuo rischio) soluzioni che la casa costruttrice e il buonsenso sconsigliano.

by Tripudio ha detto...

Luigi,

la liturgia cattolica prevede lo stesso orientamento: il popolo e il sacerdote rivolti nella stessa direzione ("verso Dio"). La Chiesa, in alcuni casi, ha permesso altari solenni fatti in modo che ci si possa "girare intorno" (per fare il giro di incensazione). Ma l'introduzione su larga scala della Messa celebrata "di faccia al popolo" è solo di questi ultimi cinquant'anni.

C'è da notare che non è affatto obbligatorio celebare "di faccia al popolo". Anzi, con la liturgia tradizionale in latino (quella ripristinata e liberalizzata dal motu proprio Summorum Pontificum nel 2007), era addirittura obbligatorio (tranne nei casi davvero "impossibili", come quando si celebrava nelle ristrettissime aree dei sommergibili o dei dirigibili).

Tutto questo è teologicamente esatto perché il sacerdote è intermediario tra Dio e il suo popolo. In particolare il "presbiterio" (l'area riservata al sacerdote per la celebrazione) delle chiese tradizionali (non dei moderni garage liturgici) era elevato di uno o più gradini, proprio per sottolineare questo potere sacerdotale di "intermediazione".

Inoltre il fedele che partecipa alla Messa non ha bisogno di "decifrare" le formule recitate dal sacerdote: è sufficiente che in cuor suo si unisca a Dio riconoscendo il Sacrificio che il sacerdote sta compiendo sull'altare.

Infatti se vai all'estero in un paese di cui non conosci la lingua, e di domenica partecipi alla Messa senza capire niente, hai normalmente assolto il precetto festivo perché hai partecipato col cuore giusto.

E se la Messa è in latino e tu non capisci un'acca di latino, ugualmente hai beneficiato delle immense ricchezze spirituali della Messa, ugualmente hai avuto la possibilità di fare la Comunione.

La Messa infatti non è uno spettacolino: i neocatecumenali, campioni di questo errore, mettono al centro del set un tavolone e degli operatori liturgici che fungono da direttori d'orchestra, mentre i cantori si sgolano, i suonatori strimpellano, i partecipanti applaudono, i cosiddetti "catechisti" escono fuori a fumarsi la sigaretta quando parla il prete, ma rientrano con tutti gli onori quando si tratta di pontificare e gridare le solite scempiaggini kikiane-carmeniane...

Se invece vai a leggere cosa ne pensano i santi dell'Eucarestia, capisci perché la liturgia ridotta a spettacolino è un'assurdità.

luigi ha detto...

@ Tripudio

grazie per la risposta esauriente.
Nella mia città c'è una chiesa dove si celebra la messa in latino.
Ci andrò.
Ho anche visto che le letture sono solo dal Nuovo Testamento.
La cosa non mi dispiace.

psyco ha detto...

VESCOVO NEOCATECUMENALE accusato di ABUSI SESSUALI...

www.junglewatch.info/2014/11/pnc-archbishop-hit-with-allegations-of.html

......e chissà se ne ha parlato durante le CONFESSIONI PUBBLICHE .....

Ruben ha detto...

@Anonimo
"Cortesemente cosa è successo di cosi eclattante in questa parrocchia ??? GRAZIE".
---
Questo:
"Nello scorso anno dovette andare addirittura il cardinal Vallini ad esortare tutti alla concordia, perché i neocat che vi spadroneggiavano, appoggiati dal parroco RM, avevano messo tutte le altre realtà parrocchiali in un angolo."

sandavi ha detto...

Jeff, ma in che chiese vai nelle quali all'Orate fratres non ci si alza???
Nella mia parrocchia, ci si alza e poi ci si inginocchia a "Padre veramente santo".
E poi citi proprio quella preghiera che Kiko aveva fatto togliere insieme al Credo, Gloria e al Lavabo????

Questo è uno svarione spettacolare, assolutamente non degno di te, e della stima che ho della tua intelligenza!

E' UN FATTO JEFF! Kiko ha modificato l'Eucarestia in modo del tutto illecito per 40 anni e ha trascinato nella sua follia milioni di persone, scandalizzandole, sì! inducendole a partecipare alla sua superbia!

Anonimo ha detto...

@Anonimo
"Cortesemente cosa è successo di cosi eclattante in questa parrocchia ??? GRAZIE".
---
Questo:
"Nello scorso anno dovette andare addirittura il cardinal Vallini ad esortare tutti alla concordia, perché i neocat che vi spadroneggiavano, appoggiati dal parroco RM, avevano messo tutte le altre realtà parrocchiali in un angolo."GENTILMENTE HAI QUALCHE LINK UFFICIALE CHE RIPORTI LA TUA NOTIZIA grazie !

l'apostata ha detto...

Tanto per chiudere il discorso su don Rosini.

Una cosa che ripete spesso nelle sue catechesi (vere catechesi) è: "Se vi accorgete che dico o faccio qualcosa di contrario all'insegnamento della Chiesa non dovete ascoltare me, dovete ascoltare la Chiesa".

Tale e quale il signor dottor (h.c.) megalomane Arguello.

Pietro Soave ha detto...

Evidentemente non sei bene informato, Ruben, il cardinal Vallini e' andato ma non ha risolto gran che. I problemi non erano quelli che dici. Si tratta piuttosto di una "questione interna" abbastanza sgradevole.

psyco ha detto...

quando ci stanno i neocat.... è sempre una questione "INTERNA" abbastanza SGRADEVOLE.....

Anonimo ha detto...

"quando ci stanno i neocat.... è sempre una questione "INTERNA" abbastanza SGRADEVOLE....."

E' possibile saperne qualcosa di più?

Ruben ha detto...

@Anonimo Pietro Soave ha detto...
"Evidentemente non sei bene informato, Ruben, il cardinal Vallini e' andato ma non ha risolto gran che. I problemi non erano quelli che dici. Si tratta piuttosto di una "questione interna" abbastanza sgradevole."
---
"Tanto peggio tanto meglio".

Il Card.Vicario "copre" qualsiasi problema, non risolve; guardatelo nei filmati: ride sempre.
Neanche il paragone con i predecessori Ruini, e Poletti nel bene e nel male.
Sembra che il Papa, ne accetterà immediatamente le dimissioni per limiti di età, nell'aprile prossimo.

Anonimo ha detto...

Jeff, ma in che chiese vai nelle quali all'Orate fratres non ci si alza???

In quasi tutte le Chiese dove sono andato Sandavi (e sono diverse, in tutta Italia). Non ci si alza quasi mai quando il Sacerdote dice "Pregate fratelli e sorelle" ma sempre dopo un po'.

È vero, il Cammino prima sbagliava nell'omettere questo assieme al Credo e al Gloria. L'effetto della lettera di Arinze è stato l'aver reintrodotto queste formule, proprio perchè il Cammino - e l'ho detto tantissime volte e non mi stanco di ripeterlo - é cambiato tantissimo nel corso degli anni, perdendo forse parte della sua "vivacità spirituale" ma acquisendo almeno una maggiore maturità. E continuerà a cambiare, ne sono convinto.

Saluti
Jeff m.

Michela ha detto...

sandavi ha detto...
Jeff, ma in che chiese vai nelle quali all'Orate fratres non ci si alza???
Nella mia parrocchia, ci si alza e poi ci si inginocchia a "Padre veramente santo".
E poi citi proprio quella preghiera che Kiko aveva fatto togliere insieme al Credo, Gloria e al Lavabo????

Questo è uno svarione spettacolare, assolutamente non degno di te, e della stima che ho della tua intelligenza!

E' UN FATTO JEFF! Kiko ha modificato l'Eucarestia in modo del tutto illecito per 40 anni e ha trascinato nella sua follia milioni di persone, scandalizzandole, sì! inducendole a partecipare alla sua superbia!


Concordo Sandavi!
dal 1968 al febbraio del 2006 le comunità hanno omesso questa preghiera,
e quando è stata rimessa nessuno ha spiegato perchè era stata tolta e poi ripristinata.

a Jeff: non si tratta di un cambiamento, perchè il cambiamento nasce da un'esigenza interna.
Qui non c'è stato cambiamento, vi è stato imposto dal papa in persona.

Se non ci fosse stata la lettera di Arinze, non avreste rimesso le preghiere. E nessuno ha mai spiegato perchè prima non si facevano quelle preghiere?
Quale era la mens di Kiko ( o meglio di Carmen) che le aveva abolite per 40 anni?

E' stupefacente vedere come subite tutto senza mai chiedervi il perchè.

Anonimo ha detto...

Rispondo all'apostata e a Pietro Soave:
""...Spesso lascia il responsabile o ostiario fare la purificazione. Direi che questo e' un dettaglio liturgico minore. ..ma e' una mia opinione...".
No, non è un dettaglio liturgico minore.
I Libri Liturgici dispongono che venga recitata una particolare preghiera all'atto della purificazione, e questo può farlo solo il sacerdote o il diacono che, in quanto tali, la conoscono."
C'è un errore perché il Messale Romano reperibile anche in rete sul sito della CEI dice espressamente: "Terminata la distribuzione della comunione, il sacerdote, o il diacono, o l’accolito, asterge la patena sul calice e quindi il calice."
Sulla preghiera da recitare, che per inciso non recita più nessuno è precritto che venga pronunciata solo dal sacerdote se fa lui la purificazione, altrimenti non viene recitata.
Come vedi anche l'accolito può fare la purificazione, ovviamente parliamo comunque di un ministro istituto, inoltre la purificazione non deve avvenire necessariamente all'altare, ma può essere fatta anche in una mensa a parte opportunamente preparata.
PAX ET BONUM

Ruben ha detto...

Sull'alzarsi o meno, secondo il mio modesto punto di vista, è l'approccio al problema che è diverso:

In una Messa della domenica, potrai anche non alzarti all'"orate fratres", o star seduto alla Comunione, mentre il Sacerdote distribuisce l'Ostia; avrai una venialità di peccato, ma non ci sarà nessuno col "fucile puntato" a controllarti i movimenti.
Cosa diversa nel Cammino dove gli occhi di chi di dovere, sono più dirompenti dei fucili; tutti insieme quindi!
Alzarsi e sedersi all'unisono, inginocchiarsi MAI, pregare e rispondere come un sol'uomo, e guai a non farlo! Come nelle peggiori situazioni di totalitarismo, d'altronde.

by Tripudio ha detto...

Attenzione alle tipiche sparate da farisei che provengono dal Cammino.

La questione della liturgia è che Nostro Signore l'ha istituita (non gli uomini), l'ha affidata all'autorità della Chiesa (non ai laici), e storicamente la Chiesa l'ha sempre regolamentata con precisione.

Dunque la sola idea di voler andare contro le regole liturgiche è già da condannare poiché implica l'andare contro le norme della Chiesa, contro l'autorità della Chiesa e contro Nostro Signore stesso.

Chi sei tu, laico, per pretendere di modificare la liturgia? Sei forse superiore a Nostro Signore che ha assegnato quel dono esclusivamente all'autorità della Chiesa?

Chiarito questo principio, passiamo al dettaglio liturgico erroneamente definito come "secondario". I documenti liturgici stabiliscono "chi" e "cosa". Il sacerdote può (ripeto: "può": non è obbligatorio) avvalersi dell'aiuto di altri (diaconi, accoliti, ecc.) secondo quanto stabilito dal Messale.

Nelle comunità neocat è invece in voga la bislacca idea secondo cui le persone "importanti" smanettano sulla mensa come se avessero un po' della prerogativa sacerdotale. Per cui succede sempre che un responsabile di comunità o un cosiddetto "ostiario" si arroghino il diritto di smanettare (e tipicamente i pretonzoli neocat non osano ribellarsi per timore di rappresaglie: sapete, nel Cammino ti possono "bocciare" ad un "passaggio", oppure al cosiddetto "scrutinio" ti fanno confessare peccati "sessuali" in pubblico...).

Dunque, anche nei casi in cui gli "ostiari" e i "responsabili" siano dotati di accolitato o diaconato permanente (vedi anche l'articolo: i ministeri laicali insuperbiscono i kikos), alla base del loro gesto c'è la pretesa di atteggiarsi a preti.

Nella Chiesa ci sono troppi laici che vogliono atteggiarsi a preti, e nel Cammino Neoclericale quei laici credono addirittura di averne diritto in qualità di "ostiari neocatecumenali" e di "responsabili neocatecumenali".

Capite la mentalità? "Siccome io sono una figura importante nella mia comunità, allora devo «fare un po' il prete» anch'io". Cammino Neoclericale.

Tutto questo patetico scempio, ancor prima che da una questione di rispetto delle regole, dipende dal fatto che nel Cammino il sacerdozio è sminuito: Kiko e Carmen disprezzano a morte il sacerdozio cattolico: a parole quei due vi diranno sempre il contrario (poiché voi "non potete capire"), ma in realtà hanno formato un "loro" clero che loro stessi -laici- vagliano personalmente (per adeguarlo al neocatecumenalismo) ed aspettano non solo l'opportunità dell'abolizione del celibato (in modo da far ordinare preti anche i cosiddetti "catechisti"), ma addirittura il momento per propugnare il cosiddetto "sacerdozio femminile" (il maschilismo neocatecumenale passa in second'ordine, se si tratta di annichilire il sacerdozio cattolico): dopotutto la liturgia neocat è una faccenda dell'assemblea, dove il presbìtero è solo un figurante "preparatorio", un incaricato di recitare qualche formuletta a metà strada fra l'autocelebrazione della comunità e il balletto col girotondo finale. Quell'arcano super segretissimo, che viene rivelato solo a pochi fidatissimi kikos dei livelli più alti, è trapelato un paio d'anni fa grazie ad un vescovo vicino al Cammino un po' troppo entusiasta.

Anonimo ha detto...

"nel Cammino il sacerdozio è sminuito: Kiko e Carmen disprezzano a morte il sacerdozio cattolico: a parole quei due vi diranno sempre il contrario (poiché voi "non potete capire"), ma in realtà hanno formato un "loro" clero che loro stessi -laici- vagliano personalmente (per adeguarlo al neocatecumenalismo) ed aspettano non solo l'opportunità dell'abolizione del celibato (in modo da far ordinare preti anche i cosiddetti "catechisti"), ma addirittura il momento per propugnare il cosiddetto "sacerdozio femminile" (il maschilismo neocatecumenale passa in second'ordine, se si tratta di annichilire il sacerdozio cattolico): dopotutto la liturgia neocat è una faccenda dell'assemblea, dove il presbìtero è solo un figurante "preparatorio", un incaricato di recitare qualche formuletta a metà strada fra l'autocelebrazione della comunità e il balletto col girotondo finale. "

Questa me la segno: fa il paio con l'altra vostra baggianata secondo la quale nel Cammino si spinge per aprire alla comunione ai divorziati.
Oh certo tutte queste cose sarebbero ovvie e naturali nel vostro mondo immaginario nel quale il Cammino è un cancro in seno alla Chiesa cattolica che sminuisce i sacramenti e il sacerdozio.
Ma come sempre avete seri problemi con la realtà lapalissiana delle cose. E' un fatto che il Cammino, col suo centinaio di seminari RM, valorizza totalmente il Sacerdozio.
Ed è un altro fatto che il celibato cattolico - così come l'indissolubilità del sacramento del matrimonio - siano strenuamente difesi dal Cammino Neocatecumenale.

Continuo a credere che prima o poi aprirete gli occhi - e magari proprio partendo da fatti che cozzano con la vostra visione del Cammino inizierete ad andare a ritroso per tutti i nodi (immaginari) che vi hanno portato a questo.
E magari avrete anche l'umiltà di dire "è vero, ci siamo sbagliati".

Saluti
Jeff M.

Valentina Giusti ha detto...

Tripudio ha detto (benissimo):

Tutto questo patetico scempio, ancor prima che da una questione di rispetto delle regole, dipende dal fatto che nel Cammino il sacerdozio è sminuito: Kiko e Carmen disprezzano a morte il sacerdozio cattolico: a parole quei due vi diranno sempre il contrario (poiché voi "non potete capire"), ma in realtà hanno formato un "loro" clero che loro stessi -laici-vagliano personalmente (per adeguarlo al neocatecumenalismo) ed aspettano non solo l'opportunità dell'abolizione del celibato (in modo da far ordinare preti anche i cosiddetti "catechisti"), ma addirittura il momento per propugnare il cosiddetto "sacerdozio femminile" ...

Proprio così. Il maschilismo neocatecumenale può accettare di buon grado o addirittura propugnare un sacerdozio femminile, visto il ruolo defilato e puramente rappresentativo attribuito al presbitero.
La coppia ideale del futuro nc: lui catechista barbuto e virulento, lei sacerdotessa teologa un po' linguacciuta.
Ma...mi rendo conto ora che nel cammino una coppia così già c'è! (con buona pace del 'terzo incomodo'...)

Ruben ha detto...

@Jeff
"Questa me la segno: fa il paio con l'altra vostra baggianata secondo la quale nel Cammino si spinge per aprire alla comunione ai divorziati."
---
"Segna" quel che credi, e magari astieniti dal fare l'ipocrita.
Al Cammino sarebbe andato benissimo, a mo di "cavallo di Troia", tutto ciò che nel Sinodo sarebbe potuto passare come innovazione, anche nel senso più deleterio della parola.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Jeff chiama «baggianata» l'idea per cui il Cammino spinge per aprire alla "comunione ai divorziati".

Secondo voi sta mentendo per ingenuità oppure sta mentendo deliberatamente?

Abbiamo già avuto da diversi decenni ad oggi un'enorme quantità di testimonianze su come il Cammino Neocatecumenale usi due pesi e due misure sul matrimonio: i cosiddetti "catechisti" promuovono un divorzio di fatto quando il coniuge non vuol saperne del Cammino, e promuovono l'indissolubilità quando entrambi i coniugi sono nel Cammino.

Ovviamente questa cosa ha la benedizione di Kiko: infatti non si è mai visto un cosiddetto "catechista" del Cammino far qualcosa che a Kiko dispiacerebbe. Coloro che hanno osato anche solo dubitare, sono stati espulsi con ignominia (vedi il caso di Daniel, "catechista itinerante" che fu poi etichettato «demonio» da Kiko mentre Carmen comandò di non comprare più i suoi libri).

Siccome Jeff crede nel superdogma secondo cui Kiko è il Profeta, anzi, è meglio del Redentore, allora Jeff può credere anche nella baggianata che il Cammino promuoverebbe il sacerdozio: Kiko non ha forse creato più di cento seminari kikiani? Non è forse il laico Kiko che personalmente vaglia le vocazioni neocatecumenali?

Jeff non può uscire dal suo mondo immaginario, perché altrimenti si renderebbe conto che nei seminari kikiani si insegna il kikismo-carmenismo, la liturgia degli strafalcioni, le eresie e le ambiguità, e addirittura l'arroganza.

Il Cammino a parole difende certe cose (celibato sacerdotale, indissolubilità matrimoniale, ecc.) ma nei fatti agisce diversamente. Il caro fratello Jeff però non è ancora arrivato alle porte degli arcani riservate ai neocatecumenali del livello più alto: secondo Kiko, infatti, Jeff «per ora non può capire», e quindi bisogna non solo nascondergli certi "arcani", ma addirittura fingere di rinnegarli.

Per esempio qualche settimana fa ci avevano indicato che in una cosiddetta "catechesi iniziale" il reclutatore neocatecumenale aveva detto: «noi non vi chiediamo soldi». Nella fase iniziale si tace non solo dell'obbligo delle "decime", ma anche delle ripetute richieste di denaro per convivenze, suppellettili kikiane, iniziative tipo Domus e Seminari kikiani...

Poi, al momento buono, verrà rivelato l'arcano: un'apposita "catechesi" farà "capire" che bisogna versare il dieci per cento dello stipendio lordo: nel ciclo delle cosiddette "catechesi iniziali" bisognava dire il contrario, perché i "fratelli" non erano ancora pronti...

E dunque Jeff, nega l'arcano per il quale non è ancora "pronto".

Del resto se oggi gli dicono che due più due fa cinque, un domani potranno dirgli: ora che sei giunto alla tappa dei canti marrone a pois fucsia, ti sveliamo che in realtà due più due fa due... anche se in pubblico bisogna essere sempre reticenti e affermare - se proprio bisogna - che due più due farebbe quattro. I cristiani della domenica non possono capire, e nemmeno i fratelli che non hanno fatto ancora il "passaggio" della "tappa", ma tu ora sì, tu ora capisci...

by Tripudio ha detto...

Nel criticare il Cammino noi non ci sbagliamo poiché quando Kiko insinua che la confessione sarebbe facoltativa, Kiko sta esplicitamente contraddicendo Nostro Signore Gesù Cristo; quando il Papa comanda che il Cammino deve rispettare le norme liturgiche senza aggiunte né omissioni, il Papa sta ricordando una legge valida per tutta la Chiesa; quando una laica Carmen osa interrompere il Papa mentre parla e promettere in stile mafioso un «futuro immenso» ad un Pontificio Consiglio, non sta portando avanti l'opera di Dio ma solo l'avidità sua e di Kiko.

Ma il caro fratello Jeff non avrà mai l'umiltà di dire "è vero, ci siamo sbagliati". Per lui Kiko è più importante del Papa e perfino di Nostro Signore.

Kiko Argüello: «domani, se vuoi, lo sigillerai...»

Gesù Cristo: «...e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi».

Ad oggi non si è ancora sentito un belato di Jeff contro la plateale eresia di Kiko.

Ma forse Jeff pensa che Nostro Signore ha detto così «solo perché dopotutto quelle cose doveva dirle»...

Anonimo ha detto...

Esiste una Tappa dove i lupi rapaci vestiti d'anellini vengono presi a calci e cacciati o è un orgia d'ipocrisia per più di 30 anni Grazie della risposta !

Ruben ha detto...

OT.
"Papa:listino prezzi in chiesa è scandalo
Bergoglio tuona contro richiesta pagamento battesimi e messe"(ANSA oggi)

Di più su:

http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/11/21/papa-pagare-per-sacramenti-in-chiesa-uno-scandalo_e822aa61-2a07-47d2-b159-b11c4aba8427.html
---
Quanto "costano" i Sacramenti nel Cammino?
E non mi venute a dire che l'offerta è libera, che mi sganascio dalle risate fino a domani!..

Lino ha detto...

Io questa uscita del Papa proprio non l'ho capita. Ma lo sa o no il Pontefice che "Se ti ascoltano si convertono e se si convertono devono mollare il malloppo"?

Papa Francesco, forse, non sa che i mamotreti sono approvati e che bisogna provarsi con Mammona, che in primis bisogna provarsi con il denaro. Va contro la Chiesa, il Papa :-)

Con questa sua mentalità pagana - ne sono certo - il Papa avrebbe fatto superare il secondo scrutinio al miliardario prodigo. Inconcepibile! :-)

MarioPio ha detto...

Cerchiamo di chiarire una cosa.
O meglio due.

Gli enormi errori liturgici commessi dal Cammino nel celebrare l'eucarestia, più volte è stato sottolineato che pongono il Cammino nell'eresia. Di fatto si tratta di una celebrazione nulla. Per questo alcune dispuste sul pulizia del calice, monizioni, etc. sono inutili. Non aggiungo ne tolgono nulla al fatto che ci si trova di fronte ad un evento di per se stesso nullo.
Questo deve essere chiaro. Tutte le comunità dopo aver celebrato al sabato sera il nulla, la domenica mattina devono andare a messa, non una volta al mese.

Se, invece, come strombazzano i neoc. l'eucarestia è valida. Monizioni si/no, in piedi o seduti, etc. poca mporta. E' valida. Ogni discussione è tempo perso.

Quindi la questione è di per se molto semplice: l'eucarestia del sabato dera non è valida. Cari neoc. non perdete tempo, andate al cinema, o dove volete, restatevene a casa, e andata a messa la domenica mattina.
Diversamente, l'eucarestia è valida. Ogni discussione è tempo perso. Neoc. state tranquilli, siete nel giusto, continuate a farvi la vostra messa il sabato e a caontinuare a disertare la comunione con il resto della parrocchia. Il precetto è assolto.

MarioPio

Valentina Giusti ha detto...

Per Anonimo che ha detto:
Esiste una Tappa dove i lupi rapaci vestiti d'agnellini vengono presi a calci e cacciati o è un orgia d'ipocrisia per più di 30 anni Grazie per la risposta.
Bella domanda. Esiste di sicuro!
Ma Kiko esita ad introdurla.
Chissà perché... :-))

Anonimo ha detto...

qualcuno sà niente della moderna tappa del matrimonio spirituale che negli ultimi anni è stata aggiunta ??? NUOVO che avanza o sempre 1967 -1972 ispiration ??

Anonimo ha detto...

http://www.repubblica.it/esteri/2014/11/21/news/papa_francesco_parrocchie-101083749/?ref=HREC1-5

Chissà i catecumeni come commenteranno questa..che vergogna chioedono i soldi per i sacramenti....

A tutti quelli che passano qua:
La decima è un obbligo, il responsabile la calcola e avverte i catechisti se non la fate

La decima viene redistribuita secondo decisioni prese dall'alto a seconda dell'ubbidienza

La decima è il modo per tenervi strett iquando avrete oramai 5 figl ie avrete perso il lavoro

La decima serve per umiliare la figura del Marito davanti alla moglie dopo essere stato umiliato costringendoti a dire che ti "masturbi" che guardi altre donne e che sei ... un uomo !

La decima possono non pagarla queste categorie ( ogni tanto è ... )
Dottori
Psichiatri
Manager
Ereditieri
PErsone che possono fare comodo e no vanno contrariate


Buon Venerdi
Exneocatecumenale

by Tripudio ha detto...

La liceità riguarda il modo di celebrare: dato che il CN non segue fedelmente la liturgia della Chiesa, allora si può dire con certezza che tutte le sue celebrazioni sono illecite. Illecite però non significa automaticamente invalide.

La validità riguarda la transustanziazione del pane e del vino. Molte volte la celebrazione neocatecumenale è invalida (cioè il pane e il vino restano pane e vino, non diventano Corpo e Sangue di Cristo, e quindi i neocatecumenali non fanno una vera comunione ma solo una mangiata di normalissimo pane o una bevuta di normalissimo vino, oppure entrambe le cose), invalida per vari motivi:

- anzitutto il ridicolo vizio di certi "ostiari" kikos di insaporire le pagnotte con uvette, olivette, olio, sale, ecc.: è una cosa che è stata a lungo tollerata da Kiko e Carmen (se non addirittura promossa da loro), salvo poi la pubblicazione dell'ultimo ricettario del MasterChef Kiko; questa cosa ci dà gioia perché col loro viziaccio di calpestare i frammenti, almeno calpestano solo frammenti di focaccia anziché calpestare il Corpo di Cristo;

- talvolta l'utilizzo di vini non esclusivamente d'uva (normalmente il "vino da Messa" costa, e perciò i kikos che vogliono abbeverarsi all'insalatiera possono benissimo tentare di risparmiare); questa cosa ugualmente ci dà gioia perché significa che non c'è il sacrilegio del disperdere gocce (i kikos non badano né a briciole né a gocce; Kiko ebbe una rampogna gigantesca già prima del 2008 e ammise in conferenza stampa che se «tre volte il vino per terra...»)

- c'è quindi il vizietto dei presbiteri kikiani di cantare la consacrazione modificando le parole (per esempio ripetono tre volte "Padre! Padre! Padre!" perché Kiko così comanda di fare); se qualche pretonzolo kikiano si spinge più in là e cambia anche le formule "Questo è il mio corpo ecc... questo è il mio sangue ecc...", allora la consacrazione non è valida;

- infine può esserci quello che in gergo si chiama difetto di intenzione, ossia potrebbe darsi che il presbiteronzolo kikiano non abbia l'intenzione di consacrare ma solo di "benedire", perché dopo un miliardo di volte che nel CN gli dicono che "il Signore passa" (ossia non "resta"), alla fine può cedere alla tentazione di pronunciare la formula solo perché lo spettacolino vada avanti, senza avere davvero intenzione di fare quel che fa la Chiesa.

I kikos il sabato sera vanno a caccia di emozioni: per questo si vantano che le loro celebrazioni sono "coinvolgenti", e Kiko stesso ha scritto al Papa che i fratelli passano «dalla tristezza all'allegria» (insomma, come il cabaret, come una bella cantata fra amici).

E a tutto questo aggiungiamo la loro tristissima abitudine di far accedere alla Comunione anche chi non vuole, anche chi è in stato di peccato mortale, perfino gli atei (ricordate?) e quindi mangiano e bevono la loro condanna.

C'è davvero sempre da sperare che la liturgia delle pagliacciate neocatecumenali abbia sempre qualcosa che la renda invalida, affinché i fratelli del Cammino non calpestino il Corpo di Cristo e non mangino la propria condanna.

Massimiano ha detto...

Cosa ci hanno detto quando sono stati reintrodotti il Gloria, il Credo, l'Agnus Dei dopo la Lettera di Arinze?

Semplice: "Siamo sott'occhio, ma siano benedette le persecuzioni!"

Così qualche settimana fa, quando hanno iniziato a raccomandarsi di non fare troppa ricreazione durante lo scambio della pace: "Silenzio! Composti! Tornate a posto! Ci controllano! Siamo sotto osservazione!"

Rimane intatta la capacità di rivoltare la frittata: il cn fa l'eucaristia come gli pare e se viene richiamato all'ordine, si ciancia subito di "persecuzioni"! Che amarezza...

Anonimo ha detto...

Trovo dopo 20 anni di maratona terzo pater da fare Il tutto una gigantesca e Noiosa catena di montaggio religiosa macina persone Che ne pensate ?.

Anonimo ha detto...


La decima possono non pagarla queste categorie ( ogni tanto è ... )
Dottori
Psichiatri
Manager
Ereditieri
PErsone che possono fare comodo e no vanno contrariate POSSONO FARE COMODO IN CHE SENSO SCUSA ??QUI C'è DEL LOSCO SICURAMENTE !!!

Anonimo ha detto...

O mamma ci vuole tanto a capire la frase : possono fare comodo ?

I rapporti clientelari fanno parte della vita dell'uomo.

Pensate che il cammino ne sia esente ?
Gestisce 90 seminari, ha uomini in curie, apparati della chiesa, radio e giornali, in politica...

Pensate che gestire questa roba ti tenga lontano dalle tentazioni ? che basta la decima ? ma un po.

Voleva kiko tenere fuori mammona ?
Bene, dava preti alla "chiesa" non ai seminari Kiki

Dava famiglie alla chiesa non alle evangelizzazioni senza confini con convivenze per premiare quelli che... avevano fatto il viaggio grazie a qualche parente morto

Dava le comunità al parroco una volta aiutato gli ultimi a reintegrarsi... gli ultimi quali ?? be gli ex parrocchiani scontenti, gli ec AC scontenti gli ex scout... maronna tutti sti ex..piu qualche ladro tossico ubriaconi, il fissato mezzo paranoico di turno un pizzico di separati e poi dopo un po di anni comunità di figli frustrati di fratelli con frustrazioni.

E tra un po di anni avremo anche le 3ze e le 4te generazione in cammino .. figli di coppie sposate a 23/24 anni che poi si ritrovano a 30 con 6 figli distrutti e con mariti giovani che non hanno mai avuto in 7 anni la libertà di fare l'amore con la propria sposa... Giovani mamme e spose che sarebbero potute essere dei chirurghi magari ridotte a fare le sguattere sottomesse e nevrotiche che genereranno figli Gay repressi ( figli anche di padri che alzano le mani dallo stress e senza midollo xche soggetti alle decisioni dei catechisti ) e figlie nevrotiche !

Ecco qua ... il cammino neocatecumenale !

Exneocatecumenale

sandavi ha detto...

Il matrimonio spirituale è stato creato da Kiko e Carmen per il banale motivo che il cammino dopo un certo tempo dovrebbe finire e lasciar andare le persone in chiesa come tutti.
Ma Kiko è un dio geloso, e non vuole che il suo popolo si perda nel deserto delle persone mediocri e invidiose, quindi ha creato un'altra tappa. Se l'aspettativa di vita media si allunga di qualche anno ancora, Kiko dovrà inventarsi qualche altro grado di conoscenza kikiana, che so... "l'ascesi", oppure "la divinizzazione"...

Lino ha detto...

Io suggerirei, prima della tappa della Divinazione, quella di "Sublime principe del real mamotreto segreto" equipollente al XXXII grado del Rito scozzese antico ed accettato in Massoneria :-)

Ruben ha detto...

OT.
Sito Neocotacumenale su Facebook, intrattiene corrispondenza e publicizza, le adunate dei "Piccoli frati e suore di Gesù e Maria" di frà Volantino, già espulsi dalla Diocesi di Caltanisetta nel 2010.

Di più su:

Di Nuovo nel Cammino Neocatecumenale(facebook)

e

http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2011/11/19/news/le-accuse-a-fra-volantino-finiscono-in-tv-1.3593485

fine OT.

Michela ha detto...

sandavi ha detto...
Il matrimonio spirituale è stato creato da Kiko e Carmen per il banale motivo che il cammino dopo un certo tempo dovrebbe finire e lasciar andare le persone in chiesa come tutti.
Ma Kiko è un dio geloso, e non vuole che il suo popolo si perda nel deserto delle persone mediocri e invidiose, quindi ha creato un'altra tappa. Se l'aspettativa di vita media si allunga di qualche anno ancora, Kiko dovrà inventarsi qualche altro grado di conoscenza kikiana, che so... "l'ascesi", oppure "la divinizzazione"...


e quale modo migliore per guadagnare altri soldi se non portando i più perfetti e spendaccioni neocat nel più sontuoso albergo di cui si dispone?

e dove si può realizzare il matrimonio spirituale se non in quel luogo da cui si contemplano le luccicanti verdi acque del mare di Tiberiade?