domenica 27 maggio 2018

Diseducazione neocatecumenale: i camminanti, eterni poppanti, mai diventano uomini adulti.

Alcune riflessioni ripartendo da alcuni commenti di Mav:

Tutti i nodi stanno venendo al pettine.

Io sarei l'uomo più felice di questa terra se, per mio tramite, qualcuno incontrasse il Signore e poi iniziasse a camminare autonomamente, senza più appoggiarsi a me. Questo vale anche per i figli, tu li cresci per renderli autonomi e non per essere le tue appendici, e la casa poi rimane "vuota". (nota 1)
Si riempie ogni tanto ed è una festa!

Valore dell'esempio:
educa i figli nella libertà che
Dio dona a ogni uomo
Nel cammino sta avvenendo l'esatto contrario di ciò che è nella natura delle cose; come una reazione a quello che "naturalmente" doveva succedere alle comunità mano a mano che finivano il cammino, ossia "sciogliersi nella Parrocchia" una volta che i neocatecumeni - secondo lo schema kikiano - finalmente diventano "fedeli"; cosa che Kiko non ha accettato: le comunità sono sue e guai a chi gliele tocca, mica sono di Dio!
Eppure con grande enfasi, davanti al luogo della Ascensione, proprio alla conclusione del pellegrinaggio in Israele, le tue guide kikiane ti salutano e ti dicono che loro non saranno più i tuoi "catechisti" (in senso stretto), che da quel momento si deve camminare con le proprie gambe, e lì seguono scene di pianto etc etc.... (nota 2)

La morte decretata del CN sta proprio in questo: il non finire mai!
Tutte le comunità che hanno terminato il loro percorso si trascinano stancamente, per il perdurare di dinamiche inutili oramai, per chi ha vissuto tutte le tappe e che, proprio per questo, appesantiscono l'aria e sono il peggior sponsor per il Cammino Neocatecumenale.

Kiko e i suoi, come gli scribi e i farisei,
amano sentirsi chiamare "rabbì"


Il famoso "servo inutile" nei fatti vale solo per gli adepti e non per il vertice; tanto è vero che non mollano l'osso a costo di morirci.

(Come sempre, offrono se stessi a "modello" del gregge!)

Una frase, coniata nei primi anni, rimane valida per sempre, senza alcuna logica ragione:
"SE LO LASCIASSERO - il Cammino - NON ANDREBBERO IN CHIESA COME TUTTI gli altri fedeli."
Quante volte mi è capitato di ripetere questo mantra!
E se - almeno tentando di seguire una logica tutta loro - per chi arriva da "lontano" può anche essere vero, è altrettanto vero, però, che, in ogni caso, lo DEVE essere "solo" per un periodo limitato di tempo (nella logica di una formazione, appunto!) nel quale il neocatecumeno viene, attraverso il cammino, iniziato, a loro dire, alle "liturgie"! Se questa prassi però, col passare del tempo, permane e, anzi, diventa - con gli anni - imprescindibile e irrinunciabile, allora io per primo come catechista ho fallito, ma ancora di più il sistema CN ha fallito clamorosamente. Poiché è evidente che non prepara fedeli per la Chiesa Cattolica, come sarebbe logico per un percorso battesimale, ma forma adepti inquadrati e intruppati per un sistema "comunitario" chiuso e settario, che intanto si è costruito e strutturato in tutte le sue componenti interne, caratterizzate da una sempre più marcata autoreferenzialità.

Unica, vera eucarestia per loro!
E mons. Cordes ratifica...
Il fatto è che abituare ( leggi: obbligare ) ad un solo modo di celebrare la liturgia crea dipendenza dalla forma e non ci avvicina alla sostanza. Se è vero che i "segni" possono aiutare, è vero ancor più che se i "segni" ti hanno portato a scoprire il "tesoro" che c'è nella celebrazione, tu riconoscerai SEMPRE quel "tesoro" e ne sarai edificato. La crudissima realtà è che invece ci si batte, da sempre, per ribadire che la Pasqua non è veramente "Pasqua" se non viene celebrata in quel dato modo etc etc. Alla fine si combatte per la forma, spacciandola per sostanza e in realtà si perde l'una e l'altra sotto una coltre di emozioni che... non ti fanno crescere nella fede.

Perché la forma precipua del cammino è il cammino stesso. Ecco perché non si transige sulla minima "espressione liturgica" coniata ad hoc nel Cammino Neocatecumenale che deve rimarcare le differenze dalla liturgia cattolica e dare uno stile proprio al cammino stesso, stile neocatecumenale che, con gli anni, viene considerato irrinunciabile.

Ci sono persone che fino a quando non finiscono il cammino e non gli viene consegnata la Veglia del Corpus Domini non hanno MAI fatto nemmeno cinque minuti di adorazione, neanche il Giovedì Santo. Lo stesso dicasi per i giovani spediti davanti al tabernacolo per recitare il Rosario; l'enfasi viene data alla recita del Rosario per la Missio ad Gentes di turno e non alla Presenza Reale. Tanto che abbiamo visto alcuni che lo recitavano in ginocchio fuori da una chiesa, in quel momento chiusa, se era quello il momento che toccava loro, per disposizione del Cammino.
Se ci mettiamo con Pax potremo ubriacarvi di aneddotti difficilmente opinabili perchè li conosciamo di primissima mano e sarebbero semplicemente "fatti concreti" e non interpretazioni.

Così è tutto! È un mondo a parte, isolato e ridotto a un ghetto dove le persone e le loro coscienze languono, in mano ai capicordata che li vanno istruendo e a cui devono una obbedienza incondizionata ed eterna.
Ma come si fa a non rendersi conto di tutto questo?
Di quanto sia grave l'affermazione che, se sparisse il cammino e il modo in cui ha educato a celebrare i neocatecumeni - mettendo al centro mille cose marginali, che oscurano di fatto la vera Liturgia - questi non andrebbero, come tutti gli altri cattolici, in Chiesa?
Itinerario di "formazione"? O vera e propria "diseducazione"? Che bel risultato!
Che razza di formazione è questa, che piuttosto deforma? Che crea una prassi liturgica fuori dai canoni del Messale Romano? Alla cui osservanza sono stati fatti, dai Papi, mille inutili richiami? Una formazione infinita, che dura 30-40 anni, e ora siamo ai 50 anni dalla fondazione della prima comunità nella Città Eterna, per cui possiamo tranquillamente dire che dura per tutta la vita, per produrre un allontanamento sempre più grande dalla dottrina cattolica, scavare un divario incolmabile, in cui tutto è stravolto?

Rileggiamo, in conclusione, il commento a firma Masaniello 65:
...Se lo lasciassero non andrebbero in chiesa come tutti, perché sono abituati a "partecipare" alla Messa, non ad assistere e basta. Il sabato ci si prepara come quando si va a una festa, ci si incontra con i fratelli, ci si saluta e ci si parla, si aiuta a preparare la mensa... Insomma, è come una grande famiglia.
Balletto finale,
dopo l'eucarestia neocatecumenale.
Questa la vera "Festa".

Che vergogna!

...e lasciamo che risponda Alice de':
I neocatecumenali apparentemente non fanno niente di male ma, per esperienza diretta con 33 anni di cammino, posso assicurare che queste celebrazioni autoreferenziali ti fanno sentire come i veri ed unici depositari della fede. Questo ti porta a una chiusura mentale che sfocia in una assoluta mancanza di misericordia per chi non si trovi allineato con il pensiero dominante che discende direttamente dal leader maximo. Questo spiega, insieme a tutto quanto andiamo svelando sempre più, il perché, specialmente in questa ultima fase storica, il cammino stia prendendo una deriva eretica.

Penso che siamo tutti d'accordo.



(nota 1)
San Paolo apostolo, vero maestro in Cristo, ci tratta da uomini liberi - quali Dio ci ha creati - e ci esorta "al fine di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all'unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo. Questo affinché non siamo più come fanciulli sballottati dalle onde e portati qua e là da qualsiasi vento di dottrina" (Ef.4, 12b-14).

10Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. 11Quand'ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l'ho abbandonato. (1Corinzi 13).

12Infatti, voi che dovreste essere ormai maestri per ragioni di tempo, avete di nuovo bisogno che qualcuno v'insegni i primi elementi degli oracoli di Dio e siete diventati bisognosi di latte e non di cibo solido. 13Ora, chi si nutre ancora di latte è ignaro della dottrina della giustizia, perché è ancora un bambino. 14Il nutrimento solido invece è per gli uomini fatti, quelli che hanno le facoltà esercitate a distinguere il buono dal cattivo. (Ebrei 5)


(nota 2)
Dice Gesù (dal Vangelo di Matteo cap.23): Gli scribi e i farisei amano "anche sentirsi chiamare "rabbì" dalla gente.8Ma voi non fatevi chiamare "rabbì", perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. 9E non chiamate nessuno "padre" sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo. 10E non fatevi chiamare "maestri", perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo. 11Il più grande tra voi sia vostro servo; 12chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato.

56 commenti:

  1. Scrive MAV, così come riportato da Pax -e ringrazio ambedue-:
    "...il sistema CN ha fallito clamorosamente. Poiché è evidente che non prepara fedeli per la Chiesa Cattolica, come sarebbe logico per un percorso battesimale, ma forma adepti inquadrati e intruppati per un sistema "comunitario" chiuso e settario, che intanto si è costruito e strutturato in tutte le sue componenti interne, caratterizzate da una sempre più marcata autoreferenzialità.
    Il fatto è che abituare ( leggi: obbligare ) ad un solo modo di celebrare la liturgia crea dipendenza dalla forma e non ci avvicina alla sostanza."
    A mio parere non solo non ci si avvicina alla sostanza, ma le catechesi, indottrinamento chiuso, autoreferenziale, mai messo a confronto diretto con il vero catechismo, inducono ad una potente alterazione della sostanza stessa.
    Il neocatecumeno che torna nella Chiesa della domenica, non solo soffre della mancanza dei fratelli che considera ormai parte della propria identità stessa di credente, non solo fa fatica ad accettare di non ritrovare tutti quegli orpelli che è stato abituato a considerare più importanti della liturgia stessa: è la sostanza stessa della fede che è stata cambiata in lui, senza che se ne rendesse mai conto.
    Per esempio, crede che il Vangelo salvi in maniera gratuita, senza alcun motivo e alcun merito; che la giustificazione avvenga per sola grazia mediante la fede; che sia necessaria la fiducia in una giustizia esterna di Dio che salva il peccatore per la sua sola fede nell'annuncio, rendendolo giusto da una parte e mantenendolo peccatore dall'altra, giusto agli occhi di Dio, peccatore di fatto; che l'unica autorità riconosciuto sia quella della Scrittura così come annunciata e interpretata da alcuni; che Dio si riveli tramite Cristo nella croce in modo contrario alla ragione umana; che la fede sia azione divina che agisce nel peccatore e lo rende capace di bene, mentre tutte le opere buone fatte al di fuori di essa, benché sembrino giuste non siano tali perché dettate esclusivamente dall'amore per se stessi; che le opere di bene nei confronti del prossimo siano tali solo in quanto compiute da chi è giustificato per fede e liberato dalla legge e da ogni più piccolo legame con un'idea di giustizia retributiva.
    Naturalmente, qualsiasi sfumatura che non coincida con questo dettato di fede, è considerato spurio, nn autentico, non "maturo e adulto", da religiosi naturali e non da autentici cristiani..
    E la Chiesa non ha a disposizione i mezzi per riconvertire con un condizionamento martellante di anni i propri battezzati. Per questo è così difficile e doloroso liberarsi veramente dal Cammino, anche se la Grazia di Dio può tutto.

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  2. 10Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. 11Quand'ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l'ho abbandonato. (1Corinzi 13).

    12Infatti, voi che dovreste essere ormai maestri per ragioni di tempo, avete di nuovo bisogno che qualcuno v'insegni i primi elementi degli oracoli di Dio e siete diventati bisognosi di latte e non di cibo solido. 13Ora, chi si nutre ancora di latte è ignaro della dottrina della giustizia, perché è ancora un bambino. 14Il nutrimento solido invece è per gli uomini fatti, quelli che hanno le facoltà esercitate a distinguere il buono dal cattivo. (Ebrei 5)

    Pigliate pace: un giorno volete essere bambini per entrare nel regno dei cieli, due giorni dopo adulti perchè solo gli adulti hanno discernimento....

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  3. Parli come gli scribi e i farisei che non comprendono la Parola di Gesù.
    Egli rimprovera i suoi dicendo: "anche voi non capite?"

    Entra nel merito del post, piuttosto e ricorda cheDio confonde i superbi nei pensieri del loro cuore!

    Pax

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  4. Lo Spirito Santo ci concede di intendere le apparenti contraddizioni della Parola.

    Quello che hai citato è Parola di Dio, sia quando parla di essere adulti nella fede, sia quando dice che dobbiamo essere come bambini. Tutto è unito.

    È Kiko che fa confusione e usa la Parola a suo piacimento. Cosa deprecabile, invece di "ascoltarla" come pretende di insegnare ai suoi catecumeni, che sono proprio quelli che dovrebbero avere l'orecchio aperto, ma che, per colpa sua, travisano tante volte la Parola.

    Pax

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  5. Noi questo dimostriamo con fatti, essendo stati nel c.n. per molti anni. Questi fatti Osservatorio ci dà l'opportunità di portarli a conoscenza. Per cui confuta nel merito, per favore!

    Pax

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  6. Dopo tanta lettura e scrutatio del Vangelo, ancora non si rendono conto che erano proprio i farisei quelli che confondevano la forma con la sostanza (beccandosi perciò una vasta quantità di rimproveri e insulti da parte di Nostro Signore).

    Un percorso di riscoperta del battesimo (e dunque della fede) dovrebbe condurre verso la Chiesa, non verso il Cammino. Il successo di un itinerario spirituale è portare il fedele a desiderare la Chiesa, i sacramenti della Chiesa, l'insegnamento della Chiesa, la guida della Chiesa... Per questo il Cammino è un fallimento totale dal punto di vista della fede. Se non grattugiano le chitarrelle alla maniera di Kiko, sono convinti di aver perso tempo, di aver esibito una "religiosità naturale", di aver fatto qualcosa che vale poco. Kiko è sempre il centro di tutto: tant'è che quando li vedi sfilare in occasione di manifestazioni o grandi eventi ecclesiali, esibiscono sempre i cartelloni per farsi riconoscere, come il dipinto "Maria-Kiko" e i canti di Kiko.

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  7. Se il Cammino non finisce mai, cioè: se dura 30 anni e più e dopo, terminato il "percorso", si rimane ancora nel "cammino", perché DI FATTO è così, allora non è un cammino, ma una comunità stabile.
    Se fosse ubbidiente alla Chiesa, nulla di male, purché LO SI DICA.
    Il Cammino, invece, per mascherarsi da Chiesa, pur avendo una propria spiritualità che lo caratterizza (che è una forma di modernismo tendente a demonizzare la Tradizione scaturita da una presunta "apparizione"), dice di non essere un movimento, né un'associazione, né una comunità specifica... ma solo un cammino nella Chiesa, come fosse la Chiesa allo stato puro, non "inquinata" da devozioni, spiritualità e particolarità.
    Ma di particolarità ne hanno così tante da essere sì una "chiesa", ma un'altra chiesa.

    Mi sono reso conto che ha ragione Tripudio a insistere tanto sull'IPOCRISIA del Cammino.
    Non mi riferisco all'ipocrisia dei camminanti, che solo Dio conosce, ma a quel SISTEMA fatto di metodi ipocriti a cui tutti, come nelle ideologie, si devono conformare.
    E come le ideologie "potenziano" e moltiplicano i peccati personali così il Cammino. Anzi, il Cammino è peggio delle ideologie politiche, perché l'inganno non riguarda solo le verità umane, ma anche quelle divine. Per questo Gesù avversava i farisei più dei pubblicani, che pure erano dei ricchi sfruttatori del popolo.

    La testimonianza di Roberta mi ha come folgorato sulla profondità dell'ipocrisia del Cammino: i catechisti del marito lo hanno spinto a cacciare Roberta di casa e loro, invece di IMPORRE al marito di non farlo, si sono limitati, poi, a dire che non c'erano le prove che erano stati loro a istigare il marito!
    Le PROVE? Ma quando si tratta di peccato, e in questo caso di PECCATO MORTALE, Dio ha forse bisogno di prove? Per Dio le prove sono la VERITA'. Che si può ingannare Dio? Che se pure Roberta non ha prove contro di loro, Dio non li condannerà ugualmente? Mischiare l'umano col divino e comportarsi ora in un modo ora in un altro a seconda delle convenienze della carne e dell'egoismo.
    Le prove servono in un processo proprio per cercare la verità, ma in ambito spirituale e che riguarda la coscienza parlare di prove è la madre di tutte le ipocrisie.

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    1. Giusto x correttezza Pietro,
      devo precisare che non sono stati i "catechisti" a dirmi "non hai prove" .. perché essi si sono sempre rifiutati di parlare con me e non hanno mai risposto ai messaggi che gli inviavo (mentre facevo pure lo sciopero della fame) ..
      Sono state altre persone: la mia avvocatessa (come è logico dal punto di vista legale), altri con conoscenze parziali e purtroppo anche il prete .. il quale pur non difendendo i NC dava tutta la colpa addosso a mio marito .. ma io non la pensavo e non la penso così e infatti gli ho risposto:
      "è troppo comodo prendersela col pesce piccolo per non ammettere che tutto il sistema è cattivo" .
      Ipocrisia, appunto.

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  8. Infatti Pax,

    l'Anonimo 11:16 mi pare un po' confuso ..

    Non fa altro che riscrivere i passi della Scrittura già riportati nel post senza farci sopra alcuna riflessione

    se non quella che secondo lui

    l'"essere come bambini per entrare nel regno dei cieli"
    ------------
    sarebbe in contraddizione con l'avere il discernimento che viene dalla fede, quando Gesù ha detto:

    "Ma il Paraclito, lo Spirito Santo che Dio manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto "
    (Gv14, 26)
    "Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future."
    (Gv16,13)
    -----------
    "chi crede in me anch'egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste perché io vado al Padre" (Gv14,12)
    ------------
    Quindi che si lamenti con Nostro Signore che un giorno dice di essere bambini e un altro di apprendere dallo Spirito Santo come compiere opere grandi.
    Anzi già che c'è dovrebbe pregare x ricevere la Grazia di comprendere che non solo non c'è contraddizione .. ma la prima condizione (essere come bambini) è NECESSARIA per la seconda: fare "cose grandi" .. che non significa fare "tappe" NC e coreografiche "celebrazioni" NC ... ma opere di carità ..
    come ad es può essere opera di carità (oltre che senso del dovere) evitare di scorrazzare più giorni di seguito fino a notte inoltrata x "evangelizzare" lasciando i propri figli a casa con baby sitter a sviluppare 1 po' alla volta un devastante "senso di abbandono" che a volta sfocia anche nella rabbia contro Dio che "mi porta via i genitori".

    Fai tu pace con te stesso Anonimo ..
    mi fai ricordare uno che quando Gesù era nel deserto, cercava di mettere le Parole di Dio Una contro l'Altra per indurlo alla tentazione di abbandonare la sua Missione ..

    Roberta

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    1. Roberta io ho già chiarito megli la cosa ed è rimasta nel cassetto (more solito). Io evidenziavo una vostra contraddizione, tutto il resto del discorso che fai tu è solo un delirio a briglia sciolta su temi, argomenti ed eventi nei quali non sono entrato.
      Un delirio tutto personale (e pericoloso).
      Ho chiesto di raffrontare quanto ha scritto valentina Giusti tre o quattro interventi fa sull anecessità di "essere bambini" e quello che avete scritto oggi sulla necessità di non essere più bambini (anche i non neocat possono aver eun approccio "puerile" alla religione che non è quello che suggerisce Cristo).
      Non volevo rendere in "castagna" nè Cristo, nè san Paolo non mi ha sfiorato il pensiero, non me lo sono sognato non me lo sono proposto.
      Aggiungo, tanto perchè infine le cose non accadono per caso, che proprio ieri sera sono andato a sentire uno straordinario concerto di musica sacra all'Ara Coeli (DOVE C'È -c'era -IL BAMBINELLO) un concerto pesentato dal CATTOLICO STRINATI, che in sintesi ha parlato della musica di Arvo Part come di "musica reminescente" (parole mie) ovvero di musica in grado di riportarci alla fanciullezza spirituale, al "bambino" e dicendo ciò guardava il bambino di soli otto mesi che era baloccato dalla madre accanto a lui, sottolinenado, appunto, la necessità di tornare adiuvati dalle condizioni idonee a questo stato di fragranza spirituale.
      Non a caso la fontanella in un bambino di otto mesi è ancora aperta.
      Risultato: a me francamente certe risposte avvelenate mi dannol'aria di persone sovraeccitate che vivono con passione e senza adeguato distacco di un'unica idea fissa che gli ha pesantemente intossicato l'anima.
      Ma chi sono io per giudicare?
      sapete qual è

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    2. Volevo scrivere
      Non volevo prendere in castagna

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  9. "Pigliate pace: un giorno volete essere bambini per entrare nel regno dei cieli, due giorni dopo adulti perchè solo gli adulti hanno discernimento..."

    Noi la pace ce l'abbiamo, sai perché? Perché non siamo dibattuti nella vostra sintesi degli opposti, per esempio: "Il fango è una unzione, però è anche una sporcizia, quella dell'Apocalisse è una pietruzza; però è anche un cristallo di sale".
    Noi la pace ce l'abbiamo perché abbiamo compreso che "i piccoli" sono in contrapposizione ai dottori del Tempio, ai sapienti e agli intelligenti scribi e farisei, la qualcosa non esclude che occorre discernimento per crescere nella fede. Quel discernimento che non avete voi, e infatti siete incapaci di argomentare su un solo topic.

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  10. ANONIMO dell 11 e 16:

    se non sei un camminante dubbioso e ti prendi la briga di intervenire in questo blog, forse la pace dovresti pigliarla tu.
    Io la pace ce l'ho (così come la può avere un cristianuccio della domenica) tanto è vero che mi diletto a leggere e, a volte, a scrivere su questo blog, con passione.
    E' il Cammino che ha qualcosa da perdere. Fattene una ragione e abbi pace

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    1. Proposizone A
      Uno dei peccati originali del Cammino non è solo ciò che si crede, cioè nelle dottrine sottilmente o pesantemente alterate, ma nel modo in cui lo si crede e lo si professa, e cioè con la prepotenza e l'alterigia dell'adulto nella fede.
      Che poi, cosa vuol dire essere adulti nella fede? È un'espressione da rivedere, totalmente, perché proprio la fede dovrebbe essere quella dei bambini, ci dice Gesù, come dei bambini dovrebbe essere l'innocenza, l'apertura verso gli altri, la propensione a perdonare e ad amare.
      Una volta fuori dal Cammino è importante ripensare a cosa vuol dire essere cristiani: non vuol dire sapere, fare, saper fare, ma principalmente essere; e dopo dieci, venti, trent'anni, può risultare un po' difficile cambiare ciò che ormai sembra far parte di noi.


      Proposizione B
      Diseducazione neocatecumenale: i camminanti, eterni poppanti, mai diventano uomini adulti.
      A me, misero mortale non taccota dalla grazia del verbo, sembra un allestimento della materia un poco schizofrenico. Il "tornare bambini" significa questo diseducarsi revertere alla spontaneità spirituale originale.
      Piglate pace quindi, pigliate pace che non l'avete! Siete come lupi dallo stomaco semore sovfraeccitato, vi basta sentire l'odore del sangue per scattare e non capire più niente.

      L'espressione "...Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli." è ben più attinente con la prolusione di Strinato all'Ara coeli che invitava alla reminescemza,elemento qualificativo del ripristino di una condizone aurorale, che le parole di Valentina Giusti che si fermano sulla solita soglia del sentimentale-patetico-struggente,
      atteggiamenti che assolutamente Cristo non si sognava di proporre.

      la pace è la segnatura di questa condizone aurorale e voi per evidenti espliciti motivi ne siete agli antipodi.

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    2. Grazie Anonimo per aver ripescato il commento, lo cercavo pure io, infruttuosamente.
      Dunque, se posso, vorrei trovare la quadra con ciò che ho detto, in un altro contesto, qualche giorno fa e i commenti di Mav riproposti quest'oggi.
      Io parlavo di "fede adulta": è un mantra neocatecumenale che spesso viene utilizzato per contrapporre delle posizioni dottrinali non cattoliche (se vuoi puoi rileggere il mio primo commento a questo thread, ho cercato di cndensarne alcune che riguardano proprio la fede) che il cammino insuffla negli anni con invece ciò che credono e praticano i credenti della domenica. In pratica, essere luterani in pectore è da adulti, essere cattolici è religiosità naturale.
      A questa errata convinzione ho contrapposto la fede bambina di chi si affida alla Sapienza della propria Chiesa e non si chiude mai al confronto ed alla comprensione.
      Mav, nei propri commenti, definisce invece non maturi i comportamenti di chi è in cammino: il loro essere bambini, in questo caso, non è assolutamente assimilabile al concetto di semplicità che avevo in mente io e non credo neppure c'entri molto con la prolusione all'Ara Pacis che citi tu.
      Non basta poi dire fanciulli per richiamare un medesimo concetto, perché Gesù che disse "se non diventerete come bambini non entrerete nel mio regno" disse pure "Ma a chi paragonerò io questa generazione? Essa è simile a quei fanciulli seduti sulle piazze che si rivolgono agli altri compagni e dicono: Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
      abbiamo cantato un lamento e non avete pianto." Sempre di fanciulli si tratta, in ambedue i casi portati ad esempio, il primo in senso positivo, il secondo in senso negativo.

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    3. Bene Valentina prendo atto della tua motivata posizione,espressa senza digrignare i denti del resto al tuo intervento mi riferivo. Non entro ulterirmente nel merito. evidenziando una imprecisone terminologica, un lapsus (mio o tuo non so non mi va di rileggere) il luogo del concerto era la basilica dell'Ara Coeli.
      Cordialità

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  11. Un periodo storico può essere giudicato dal suo stesso modo di considerare il periodo da cui è stato preceduto. Una generazione che deprime la generazione precedente, che non riesce a vederne le grandezze e il significato necessario, non può che essere meschina e senza fiducia in se stessa

    Nella svalutazione del passato è implicita una giustificazione della nullità del presente.

    Sul piano ecclesiale il presente neocatecumenale è una nullità perché ha bisogno di svalutare il passato della Chiesa. Kiko deprime tutte le generazioni precedenti di cattolici, non riesce a vederne le grandezze e il significato, dunque la folla dei suoi seguaci non può che essere meschina e senza fiducia in se stessa.

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    1. "La folla dei suoi seguaci non può che essere meschina e senza fiducia in se stessa". Assioma iniziale sbagliato, quindi deduzione sbagliata. Infatti ci sono qua io. Nè meschino nè senza fiducia in me stesso.

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    2. Non mi pare un assioma ma 1 conclusione ben motivata .. Vi siete tagliati dalle radici, quanto credete di poter durare?

      Sul fatto che hai fiducia in te stesso non ho dubbi .. ma rifletti bene:è in "te stesso" che hai fiducia o nella rete protettiva che il cammino ti crea attorno?
      In ogni caso è in Dio che occorre avere fiducia: "maledetto l'uomo che confida nell'uomo"

      In quanto all'essere meschino non credi che dovrebbero dirlo gli altri che ti conoscono, magari quelli che da te hanno ricevuto del male .. che dici, pensi ce ne possano essere?

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    3. "magari quelli che da te hanno ricevuto del male .. che dici, pensi ce ne possano essere?" ... bisogna vedere che intendi che da me "hanno ricevuto del male", certo non sono perfetto come ogni uomo. In molti comunque mi conoscono, basta chiedere in giro.

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    4. No no, non mi sono spiegata bene,
      non intendevo quelli che hanno ricevuto del male da te come persona, che al pari di me e di ogni altro può commettere degli sbagli x sua scelta o x sua debolezza .. mi riferivo invece al farsi esponente, propugnatore, diffusore con le tue parole, il tuo esempio, il tuo prestigio lavorativo ecc. della volontà di ALTRI,
      di una organizzazione che si presenta come "gruppo cattolico" quando invece è 1 vero e proprio sistema di vita "alternativo" al cattolicesimo, che instillando nelle persone 1 mentalità settaria, le porta ad obbedire ad altre persone, all'interno di questo sistema gerarchico (che non è lecito all'interno della Chiesa) intromettendosi in decisioni che dovrebbero essere esclusivamente di competenza della coscienza individuale.
      E in più questa cosa nn lecita la fate basandovi su interpretazioni fantasiose della Scrittura e della Dottrina introdotte da Kiko.
      Questa prassi ha fatto e fa del male alla vita delle persone coinvolte. Questo è il male che fate voi "catechisti" , svalutando, come diceva E.P., "il passato della Chiesa".
      A questo MALE mi riferivo .. prova a chiedere 1 po' in giro, magari tra coloro che si sono "allontanati" dal CN.

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  12. Anonimo 13:24

    Ma chi sono io per giudicare?

    E intanto giudichi.

    Ma va bene, dici pure ciò che vuoi.

    Sei tu che attacchi e ti ostini a non capire. Qui nessuno attacca te come persona, a meno che tu non consideri la denuncia delle ambiguità del cammino come rivolte a te.

    Quanto esprime Mav, con il suo esempio che parte dalla famiglia e la crescita/educazione dei figli, è di una chiarezza unica.

    Il C.N., PER ESPRESSA VOLONTÀ DI KIKO E CARMEN, è stato sempre definito un percorso, un ITINERARIO DI FORMAZIONE CATTOLICA...
    Dunque, ogni percorso o itinerario educativo ha, PER LA SUA STESSA NATURA, una partenza e un arrivo, un inizio e una fine.

    Per questo Kiko e Carmen NON volevano che il Cammino fosse chiamato MAI "Movimento". Il cammino non ha alcuna caratterizzazione. Dicevano convinti.....
    (Devono sempre spiegarci com'è poi che la caratterizzazione kikiana è fortissima e a questo punto illegittima perché crea una simbiosi impropria tra il vivere il proprio battesimo ed essere un perfetto kiko!)
    .......perché i movimenti sono tali proprio perché hanno una loro caratterizzazione che li differenzia dagli altri, ognuno ha la sua identità che, in quanto tale, va difesa. Si sottopone alla Chiesa la spiritualità specifica, la Chiesa la riconosce e allora coloro che aderiscono rispondono alla loro vocazione perseguendo quei fini.
    Ad es. i Salesiani = Il carisma di don Bosco
    I Francescani = il carisma di San Francesco
    I Benedettini = il carisma di San Benedetto
    Le suore della Carità = il carisma di Madre Teresa di Calcutta
    Carmelitani e Carmelitane = Vita monastica secondo la riforma di San Giovanni della Croce e Santa Teresa
    Clarisse = Vita Monastica secondo la Regola di Santa Chiara
    L'elenco dei carismi e delle spiritualità di cui la Chiesa è ricchissima è infinito......fino ai movimenti nati dopo il C.V. II
    Dunque io c'ero quando Kiko diceva queste cose e Carmen partiva agguerritissima quando qualche Vescovo o Cardinale - una volta corresse anche il Papa G.P. II - semplificando diceva "il vostro movimento, si urtava e ribatteva: "Padre non siamo un movimento, siamo un cammino! Non siamo una spiritualità nella Chiesa, siamo la porta della Chiesa, siamo il Battesimo" e qui.....
    "Il cammino è un itinerario per rivivere il battesimo, ha un inizio e una fine, il cammino passa, finisce, resta la vita cristiana". Noi non abbiamo alcuna specificità. (Invece sono targati Kiko!)

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  13. Continuazione:

    Detto questo, ma ti rendi conto cosa significa essere un cammino di formazione CHE NON FINISCE MAI?
    Ecco l'esempio di Mav: noi cresciamo i figli PERCHÉ DIVENTINO ADULTI, che significa che possono finalmente camminare da soli. Acquisendo il "discernimento" che si addice al cristiano adulto. Che si può paragonare alla capacità di prendere decisioni da solo di ogni uomo in età adulta, maturato progressivamente in tutte le tappe precedenti della vita.
    (Ma immagina tu un figlio quarantenne che va da papino per ogni minima cosa e gli dice: "Dimmi tu cosa devo fare, ciò che tu mi dica io farò". Ridicolo vero? Eppure questo ho sentito nel cammino da persone che avevano finito il cammino da venti anni e più e Kiko, invece di rispondere al patologico dipendente: " Ma che dici? Sei scemo?" Era tutto compiaciuto.

    L'imbroglio è tutto qui.
    Il cammino, LO HANNO DETTO KIKO E CARMEN, non è una spiritualità particolare, ma è il cammino della Chiesa.
    Allora questo non fa il paio con l'eterna dipendenza con annessa "obbedienza senza pensare che dura tutta la vita" che sempre Kiko e Carmen hanno preteso da tutti, per sempre.

    Ogni spiritualità nella Chiesa esplicita uno degli innumerevoli carismi dello Spirito Santo. Il Battesimo è la porta della Chiesa, la Chiesa stessa.
    TRASFORMARE QUELL'ITINERARIO DI RISCOPERTA del Battesimo che porta il nome di Neocatecumenato in un Sistema Strutturato e duraturo che non finirà mai significa stravolgere la Chiesa e le sue Gerarchie, mettendo Kiko al posto del Papa e gli itineranti al posto dei Cardinali e i capibastone al posto dei Vescovi e i responsabili al posto dei parroci.
    Ecco quando Kiko non ascolta la Chiesa ma cerca di convincere, non accetta correzioni; quando dice agli itineranti "Se quel tal Cardinale non ti ha concesso X o Y è perché non hai saputo spiegare" e si incavola di brutto. Ecco ancora Carmen che diceva inflessibile ai presbiteri (R.M. e non) "Tu obbedisci a noi o al Vescovo?"

    Pax

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  14. Anonimo 13:24

    Perché i miei "deliri personali" dovrebbero essere "pericolosi"?
    Cos'è 1 minaccia? Voglio credere di NO.
    Va bene, voglio credere nella tua buona fede di non voler contrapporre la Parola alla Parola e di aver capito male ..
    mentre tu intendevi solo evidenziare 1 contraddizione tra 1 commento
    precedente e l'odierno post.

    Tale presunta contraddizione però tu l'hai solo enunciata, non hai per niente messo in evidenza in cosa consista.
    Scusa ma del post hai letto solo il titolo?

    E neanche lo hai chiarito nella risposta seguente, facendo anche tu quindi "deliri" sulla "condizione aurorale" sostenendo che :
    "ll "tornare bambini" significa questo diseducarsi revertere alla spontaneità spirituale originale."

    (e affermando che Valentina avrebbe dato 1 significato "sentimentale-patetico-struggente" alle parole del Vangelo ...
    Spero che la sua successiva risposta ti abbia chiarito che non è così. )

    Gesù parla molto più semplicemente,
    prendendo a modello il bambino non in quanto bambino ma per la sua caratteristica di "sapersi affidare" , avere semplicità di cuore e mancanza di malizia..
    mica per dire che non si deve "crescere" nella conoscenza e vicinanza di Lui!
    Perciò ho citato quei passi sullo Spirito Santo è chissà quanti altri ce ne sono che ora mi sfuggono che dimostrano come Dio voglia condurci ad 1 MATURAZIONE, della fede e di tutta la nostra persona.
    Tutta la Bibbia, fin dall'AT dimostra un'azione PEDAGOGICA di Dio .. Proprio come deve fare un buon padre che vuole il bene del figlio .. proprio come dice un vecchio canto che mi piaceva tanto da bambina: "Dio si è fatto come noi per farci come Lui", proprio come dice la bella immagine del post: è l'esempio che educa i figli nella libertà che Dio dona ad ogni uomo.

    E perciò (uno fra i tanti possibili) ho fatto quell'esempio dei genitori "evangelizzatori" che trascurano i figli .. tipico dell' IMMATURITÀ neocatecumenale.

    Roberta

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  15. In questo momento, nella Cattedrale di Soria, strapiena di comunità Neocatecumenali, presenti Kiko, Ascension, don Pezzi no perché è a Brescia, va in scena un'ennesima rappresentazione della sinfonia catechetica del sufrimiento.
    Un'altra auto celebrazione, come quella del 5 maggio, ricordata dal sacerdote che ha fatto l'introduzione attribuendo al papa pure una frase sulla evangelizzazione delle parrocchie e sui frutti del Concilio Vaticano II, frasi che, come sappiamo, il papa non ha detto.
    Presente l'immancabile Rouco, il vescovo della diocesi e qualche autorità (mi pare il Presidente della Cassa Rurale), e poi seminaristi, famiglie in missione e sembra anche qualche cattolico della diocesi.
    Presentazioni lunghissime, al termine delle quali Kiko ha ripetuto il mantra del suo essere pittore, aver fatto la: esperienza nelle baracche con Carmen, aver scritto una sinfonia non si sa come visto che non sa la musica e essere testimone di questa opera, il cammino, diffuso in 134 nazioni con 120 seminari, tot preti, tot famiglie in missione.
    Ma appunto, sono cose che sta ripetendo al proprio pubblico, che le sa a memoria.
    Viene da chiedersi quale sia lo scopo, oltre alla perenne celebrazione di sé.
    Grande cartellone con Carmen, versione ritratto.
    Questo il link.

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    1. Interessante, per osservare il fenomeno del kikocentrismo, il sito dell'orchestra: oscnc.org

      Alice de'

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  16. Presidente della Cassa Rurale...
    Beh, mi pare giusto ci siano anche le Banche a soffrire con loro.

    Pax

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  17. Naturalmente non mi aspetto che Kiko retribuisca i componenti della sua orchestra o paghi loro i contributi.
    Riporto, insieme alle nostre valutazioni, cosa ha detto nell'annuncio di inizio corso in Spagna riferendosi alla squadra di artisti che riproduce le sue ikone.

    Sempre a proposito della produzione artistica, sapevate che Kiko, come tutti i maestri che si rispettino, ha dei "discepoli"? Proprio così! Dice infatti:
    "Avete visto come sono zelanti i miei discepoli? Lo hanno fatto quasi tutto loro. Io ho fatto il viso di Cristo, il Pantocrator, il viso della Trinità, ho fatto le cose più difficili che a loro costava di più fare. E poi ho fatto una cosa importantissima che è firmare. Diceva Carmen: Questo manda i ragazzi a pitturare e poi va lui e firma".

    Altra chicca di Kiko:
    "La cosa più importante è che non ci facciamo pagare, lo facciamo gratis. Io dico ai fratelli: Ragazzi, date qualcosa a quel poveretto che ha sette figli e deve pagare la casa! Non ci facciamo pagare, questa è la nostra forza, lo facciamo per amore a Gesù Cristo."
    Insomma, porta padri di sette figli a ricalcare le sue "opere" in giro per il mondo senza corrispondere loro una retribuzione e i contributi previdenziali (come potrebbe benissimo fare, con tutti i soldi che ha!): preferisce fargli dare l'elemosina e renderli così ricattabili, sistema già collaudato con i catechisti itineranti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I "discepoli" di Kiko lavorano gratis (lo dice Kiko)... e sono pure zelanti (lo dice Kiko: e immagino che se uno di loro non si esibisce "zelantissimo" agli occhi di Kiko, si è giocato il posto... immaginate le scene da film di Fantozzi, col megakikodirettore megakikogalattico).

      In compenso Kiko ha fatto una cosa importantissima: firmare. È una cosa così importante e così difficile che poteva farla solo lui. Non sia mai che qualcuno dei suoi discepoli osi prendersi qualche merito.

      Elimina
  18. Dice Kiko:
    La cosa più importante è che non ci facciamo pagare, lo facciamo gratis...
    ...ma ho letto bene?

    Ma questa è bella proprio. Il solo fatto che Kiko colleghi le sue performance, siano esse artistiche – dipinti, concerti - siano esse catechetiche alla possibilità anche remota di farsi pagare è semplicemente vergognoso.

    Uno che si è convertito in seguito a una visione che lo ha investito di una missione, che ha stravolto tutta la sua vita rinunciando a tutto per mettersi alla sequela di Cristo....

    Non ci sono parole!

    Poi, qualcuno lo va a sentire giusto perché è gratis, ma chi pagherebbe per i suoi concerti?

    Chi, intenditore d'arte, spenderebbe un euro per le sue icone scopiazzate?
    Solo gli adepti della sua setta, imbambolati, possono pagare, come pagano (perché non sono gratis come nulla è gratis nel cammino) i suoi disegni i riprodotti in serie su tavolette di legno.

    Pax

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  19. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  20. ANONIMO delle 14 e 36:

    dici bene: essere cristiani viene prima del fare i cristiani. Si fa solo quando prima si è. Bravo.

    Il problema del Cammino è proprio qui: sei cristiano se sei del Cammino e sei del Cammino se FAI quello che dice Kiko, che sono tutte cose che sostituiscono la prassi della Chiesa considerata tradizionalista, o sono in aggiunta alle prassi della Chiesa.

    Eppure il Papa nella Gaudete et exultate al punto 59 scrive:
    San Tommaso d’Aquino ci ricordava che i precetti aggiunti al Vangelo da parte della Chiesa devono esigersi con moderazione «per non rendere gravosa la vita ai fedeli», perché così si muterebbe la nostra religione in una SCHIAVITU'.
    E la MODERAZIONE nell'esigere dei precetti in aggiunta è l'esatto opposto di quanto esige Kiko dai camminanti.

    E da un libro di Renzo Allegri, Padre Pio scrivendo a una sua figlia spirituale (cito a memoria ma se vuoi la citazione esatta la ritrovo in un attimo): "Tu sai che io proibisco una soverchia sollecitudine anche per le cose sante"...
    Non per la carità, ma per le attività. Il laico ha anche dei DOVERI DI STATO che spesso nel Cammino vengono mortificati per riversare le proprie frustrazioni nei doveri che richiede la comunità, che sono doveri secondari rispetto a quelli di stato. Parola della Chiesa e se Kiko dice il contrario, sbaglia.
    Per questo non avete pace.
    Come chiamare questo atteggiamento? CLERICALISMO?

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    Risposte
    1. Grazie Pietro NON del Cammino! Parole sante.😇

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  21. Il papa: non si è cristiani senza appartenenza ad un popolo!
    E voi???
    A quale popolo appartenete??
    A quello della domenica?
    A quello della pace con uno sconosciuto a mano moscia?
    A quello della colletta con 20 centesimi???
    NO GRAZIE!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io appartengo ad un popolo che non pretende di essere meglio di tizio o di Caio solo perché si chiude in una saletta. Che senso ha dare "la pace" con una bella stretta di mano quando poi ci si pugnala alle spalle? Ma voi siete nel cammino, questo da voi non succede...per il resto meglio 20 centesimi dati LIBERAMENTE che una decima data perché poi "non si passa lo scrutinio" . Mai "scrutato" l'episodio della vedova che mette 2 spiccioli? Le ricordi le parole di Gesù? Vattele a rileggere e poi dimmi cosa è importante per Lui.. Se la cifra o quello che c'è dietro.

      Elimina
    2. La bellezza dello stringere la mano a uno sconosciuto e' proprio perche'... sconosciuto!
      Accogliere l'altro gratuitamente senza sapere proprio nulla di chi sia!

      Il bello del cristianesimo e' l'aver distrutto lo status sociale, cosi' importante nell'antica Roma.
      Mai nessuno avrebbe stretto la mano o aiutato un poveraccio.
      Restava solo morire o diventare schiavo...

      Ma anche il facoltoso ha diritto a essere visto solo come persona senza dichiarazione dei redditi stampata in fronte, almeno una volta alla settimana.

      Se devi saper tutto della persona cui stringi la mano e vuoi esser sicuro che apra la borsa, allora e' meglio che tu ti rivolga a una religione misterica, tipo quella del dio Mitra (no, le armi non c'entrano).
      Di queste religioni poco si sa, ma e' certo che per farne parte si pagavano un sacco di sesterzi. Quindi solo gli abbienti facavano parte del club esclusivo, gli altri fuori.

      Quanto ai venti centesimi, c'e' una parabola del Vangelo proprio su questo, inutile ripeterla.

      Che bello far parte del popolo della domenica, lunedi' e il resto dei giorni della settimana!

      Saluti, Simonetta

      PS Detesto chi stringe le mani stritolandole, anche se a volte non e' voluto, proprio come la mosciaggine!

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    3. @ Anonimo delle 10:05

      che ha detto:
      Il papa: non si è cristiani senza appartenenza ad un popolo!
      E voi???
      A quale popolo appartenete??


      ----------------------------------

      Noi apparteniamo a quello che noi cattolici chiamiamo il "POPOLO DI DIO":
      "Infatti i credenti in Cristo, essendo stati rigenerati non di seme corruttibile, ma di uno incorruttibile, che è la parola del Dio vivo (cfr. 1 Pt 1,23), non dalla carne ma dall’acqua e dallo Spirito Santo (cfr. Gv 3,5-6), costituiscono una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una nazione santa, un popolo tratto in salvo... Quello che un tempo non era neppure popolo, ora invece è POPOLO DI DIO (1 Pt 2,9-10). [...]
      Cibandosi poi del corpo di Cristo nella santa comunione, mostrano concretamente la unità del POPOLO DI DIO, che da questo augustissimo sacramento è adeguatamente espressa e mirabilmente effettuata."
      (Concilio Vaticano II, Lumen Gentium, capitolo II, nn. 9.11)

      Possibile che tu non conosca cosa dice la "Lumen Gentium" del Concilio Vaticano II?
      Possibile che tu non riesca a capire a cosa il Papa si riferisse??? Eppure era veramente banale.
      Apri gli occhi... e studia un pò il Magistero della Chiesa, e lascia stare i mamotreti di Kiko.

      Annalisa

      Elimina
    4. Anonimo delle 10:05

      Prima di scrivere pensate e contate fino a dieci.
      Il tuo commento è la prova più inconfutabile, perchè da fonte primaria, che:

      Voi del Cammino neocatecumenale NON considerate POPOLO DI DIO i cd. (termine coniato da voi) "cristiani della domenica".

      Voi del Cammino neocatecumenale non vi considerate UNO con il resto della Parrocchia, nella quale il Parroco vi ha consentito di fare il "vostro" cammino che, di fatto, vi rende un gruppo a parte.

      Voi del Cammino neocatecumenale non siete NELLA Chiesa ma credete di essere l'unica e vera Chiesa.
      Chi non entra - perchè non si sente chiamato quando fate gli annunci nelle messe, oppure gli inviti nelle case, oppure gli adescamenti nelle 100 piazze, ecc. ecc. - non è mai stato Chiesa se già frequenta, a qualunque altro titolo, la Parrocchia; non sarà mai Chiesa se non viene ad ascoltare le catechesi ed entra in comunità.

      Grazie delle conferme della assurda mentalità che vi contraddistingue.

      Pax

      Elimina
    5. Appartengo al Popolo di Dio, come sancito dal CJC, e dal mio Battesimo.
      Sicuramente appartengo al Popolo della Domenica.

      "A quello della pace con uno sconosciuto a mano moscia?"
      "

      Su questo ti posso dare assolutamente ragione!...lo scambiarsi forzatamente un segno di
      pace, mi e sempre sembrato molto ipocrita ed imbarazzante; comunque e' prescritto e lo faccio.

      "A quello della colletta con 20 centesimi???
      NO GRAZIE!!!!"

      Appartengo anche a quello: e' sicuramente piu' meritevole chi dona il poco che ha, soffrendone materialmente, piuttosto a coloro che donano molto e possono, non risentendone affatto!
      Ruben.

      Elimina
    6. A titolo di precisazione: il segno della pace è un gesto facoltativo, tant'è che il sacerdote celebrante può liberamente omettere di invitare (non "obbligare") a scambiarsi "un segno di pace".

      Ricordiamo pure che Kiko non dà mai l'obolo per la Messa: si è vantato di dare 50 euro di obolo a un povero prima della Messa, non si è vantato mai di aver lasciato 50 euro di offerta nel cestino, men che meno donare 50 euro ad un sacerdote affinché celebri qualche Messa in suffragio.

      Elimina
    7. Il papa: non si è cristiani senza appartenenza ad un popolo!
      E voi???
      A quale popolo appartenete??
      A quello della domenica?
      A quello della pace con uno sconosciuto a mano moscia?
      A quello della colletta con 20 centesimi???
      NO GRAZIE!!!!

      Risposta da IPG.
      Caro amico, presumo neocatecumenale, ti rammento che la "DOMENICA" è il giorno della Luce, cioè ilgiorno nel quale il Signore è Risorto. Dire appartenete al popolo della domenica, così come l'hai sottolineato tu, è un grave peccato verso Nostro Signore e i suoi figli. Ti rammento che Dio dei nostri soldi non ci fa nulla, in quanto Lui non ha bisogno di pezzi di carta e di metallo, Lui non ha bisogno di nulla, è il Signore. Ti rammento che è una grande ipocrisia stare dentro una chiesa e andare a vedere ciò che donano i fedeli. Ti rammento che tu non sai quello che fanno le persone per i figli, per la famiglia, per i poveri, tutte cose che non vedi, perchè non sei Dio, per cui non hai la capacità di avere un giusto giudizio. Ti rammento che il Giorno del Signore è la Domenica, tant'è che il Papa, il CAPO DELLA CHIESA ( posto da Nostro Signore non da te) E PRINCIPE DEGLI APOSTOLI celebra la Resurrezione la Domenica, non il sabato sera dentro delle salette chiuse.
      Ti rammento che la Madonna ha detto a Kiko di formare Piccole Comunità, in umiltà e lode, per cui fare atti di superbia non ti portano a nulla. Ti rammento che sono dentro le comunità e conosco cosa c'è lì dentro, ma non mi sono mai mischiato più di tanto, perchè ho capito che la Madonna parla al cuore dei suoi figli, per cui non tutti hanno un cuore attento a ciò che dice la sua Madre, molti sono figli ribelli e sfaccendati e presuntuosi, che si fanno i padroni delle cose Sante di Dio, senza nessun merito. Ti rammento che il segno della Pace più bello, che ho ricevuto in vita mia, è stato dentro una chiesa, una donna anziana mi ha preso la mano tra le sue due mani e me l'ha stretta affettuosamente, lì ho sentito che c'era Dio, ho sentito questo dentro di me. Caro amico, ti rammento che Giuda baciò Gesù alle guance, non a caso ci si bacia a quel modo dentro le comunità, è uno spunto di riflessione. Con questo non voglio dire che è tutto marcio, perchè so che non è così, ma vorrei dirti che la situazione dentro le comunità non è come si pensa, cioè pulita e santa. Caro amico mio, se sapessimo tutto quello che hanno fatto con il maneggiamento dei soldi dentro il cammino, impallidiremmo dalla profondità del Peccato. Amico mio usare le persone per il proprio tornaconto, maggiormente quando c'è Gesù, è un grave peccato, forse imperdonabile, ma comunque è Gesù che giudica e sa. Amico mio io appartengo al POPOLO di GESU' e a questo POPOLO VOGLIO APPARTENERE. Per cui io vado in Chiesa sia la Domenica e sia, se voglio, il Sabato tra i nc, perchè non sei tu che definisci lo spazio, il come, il tempo, è il Signore, a cui appartiene tutto, è il Padrone di Tutto, e a Lui io devo rendere conto, non a te. Amico mio, è la Casa di Mio Padre, per cui il Figlio esce ed entra, perchè è figlio del Padre, non uno schiavo che deve chiedere il permesso. Il figlio sa che è ben voluto da Padre, per cui ama suo Padre. Amico mio, in Gesù siamo figli di Dio, e non siamo vincolati da giudizi terreni e altro, ma abbiamo la libertà dei figli di Dio. E' Satana che vincola e assoggetta nelle cose terrene. Sei sei vincolato, perchè pensi che ci siano due Popoli, uno della Domenica e uno del Sabato sera, amico mio ti stai sbagliando di grosso, in Dio non c'è separazione, c'è unità, nella diversità, ma non separazione. La separazione è tra il Cielo e l'Inferno, perchè sono situazioni che devono essere separate, ma non nelle cose di Dio. Ripeto, ti parlo di separazione, non di uniformità. Noi tutti, nelle nostre diversità, formiamo un Corpo Solo in Gesù Cristo, per cui ,se tu ti senti separato dal Popolo della Domenica, caro amico mio, io al posto tuo rifletterei, e non poco, perchè sò che c'è un qualche cosa che non va dentro di me: LA PRESUNZIONE.

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

      Elimina
  22. A me l'idea di un padre di 7 figli che anziché lavorare se ne va in giro a fare il discepolo di Kiko che nella sua infinita generosità al massimo permette che qualche fratello di buona volontà gli dia qualcosa, beh, sinceramente, non piace neanche un pò, per usare un eufemismo...

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  23. I farisei proclamavano di onorare Dio ma ipocritamente facevano i loro porci comodi.

    Anche il neocatecumenalismo si riempie la bocca di paroloni «amorediddìo amorediddìo, vivailpàpa, vivailpàpa, e poi nei fatti maltratta il Santissimo Sacramento, inquina la dottrina cattolica, obbliga a celebrare imbarazzanti carnevalate, si ostina a disubbidire al Papa.

    È da ipocriti esibire al Papa il sabato mattina lo striscione "Tu es Petrus" e poi, il sabato sera, celebrare la liturgia neocatecumenale che il Papa (e dunque anche lo Statuto, oltre che le norme liturgiche valide per tutta la Chiesa) ha espressamente proibito.

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    1. @ "A quale popolo appartenete"

      Per il fatto che hai attribuito a chiunque vada a Messa la domenica una "mano moscia", per il fatto che hai attribuito a quanti vanno a Messa la domenica una elemosina da 20 centesimi, una cosa hai reso chiaro: tu sei un settario, un "separato" dal popolo cattolico, uno che - anche se non lo riferisce chiaramente - ritiene di far parte dei 144.000 salvati. Quello è il tuo popolo; purtroppo per te nemmeno capisci il simbolo, quindi non ritenerti appartenente al popolo dell'Apocalisse.

      Elimina
    2. Caro Lino, la cosa paradossale è che questi anonimi commentanti, che mai commentano i nostri post entrando nel merito, si permettono di giudicare la fede altrui, l'essere o non essere cristiani, in base al loro metro bislacco.

      A parte che noi, piccoli cristiani della domenica, non andiamo in giro pavoneggiandoci che "come noi non c'è nessuno", ostentando una santità a cui manca solo la canonizzazione.

      Lo dico a gran voce: non consento a nessuno di misurare la statura di fede nostra in base ai metri di una sette come il c.n. - cosa che il nostro Anonimo ha fatto con arroganza incredibile -:

      Egli ha messo tre criteri, solo un assaggio (perchè l'elenco delle caratteristiche distintive per poter avere il contrassegno di "appartenente al popolo dei neocatecumeni", che per loro corrisponde ad appartenere agli unici che sono "eletti", quindi all'unico "popolo di Dio"):
      li ricopio...
      A quale popolo appartenete?...

      A quello della domenica?
      - LORO SONO IL POPOLO DEL SABATO SERA

      A quello della pace con uno sconosciuto a mano moscia?
      - LORO SONO IL POPOLO CHE SCAMBIA LA PACE CON BACI E ABBRACCI TRA FRATELLI CHE STANNO DA 30 ANNI INSIEME NELLE SALETTE ESCLUSIVE

      A quello della colletta con 20 centesimi???
      - CERTO MERITAVA TRE ??? PERCHE' LORO SONO IL POPOLO CHE OGNUNO DI LORO VERSA NELLE COLLETTE LA DECIMA PARTE DEI PROPRI GUADAGNI, PIU' TUTTE LE ALTRE MEGACOLLETTE RICHIESTE DA KIKO DI TEMPO IN TEMPO, PIU'....non ce n'è fine!

      Oh come sono bravi, oh come sono belli, oh come sono santi!

      E dico, grazie, ma questi criteri non sono quelli che caratterizzano voi come Chiesa, assolutamente, ma solo come adepti di una setta di cui abbiamo LIBERAMENTE deciso di non fare parte.

      Noi ci rifacciamo a quello che il Magistero indica, a cui anche voi dovreste sforzare di uniformarvi, invece di continuare a prendere come modello i mamotreti di Kiko con un codice tutto vostro, leggi, leggine, obbedienze che nulla hanno a che vedere con l'essere cattolico di Santa Madre Chiesa.
      Kiko il Levita, buono solo a seppellire le persone sotto una montagna di leggi insulse e assurde.
      Queste cose le abbiamo studiate a lungo, documentati su Osservatorio:
      https://neocatecumenali.blogspot.it/2018/03/kiko-il-levita.html
      giusto se, prima di parlare, vuoi capire con chi stai parlando e di cosa!

      Ad esempio la decima:
      Perchè negli Statuti non è contemplata?
      Perchè per voi, quando nulla di simile è richiesto ai cattolici da nessun documento della Chiesa, la decima è decisiva per poter progredire nelle tappe del cammino fino all'elezione e chi non se la sente di ottemperare deve solo andare via dal cammino, o piegarsi all'obbedienza, o mentire con i catechisti?
      Basta questo.

      Pax

      P.S.
      Pietro NON del Cammino (delle 8:19).
      Nel suo commento, immediatamente prima del tuo, dice una cosa che, se l'avessi letta con attenzione, ti avrebbe e ci avrebbe risparmiato, forse, il tuo infelice commento.
      Te ne riporto solo il fulcro, puoi rileggerlo tutto, se vuoi.

      "Eppure il Papa nella Gaudete et exultate al punto 59 scrive:
      San Tommaso d’Aquino ci ricordava che i precetti aggiunti al Vangelo da parte della Chiesa devono esigersi con moderazione «per non rendere gravosa la vita ai fedeli», perché così si muterebbe la nostra religione in una SCHIAVITU'.
      E la MODERAZIONE nell'esigere dei precetti in aggiunta è l'esatto opposto di quanto esige Kiko dai camminanti."
      Grazie Pietro!

      Elimina
  24. @Anonimo
    «A quale popolo appartenete?? A quello della domenica? A quello della pace con uno sconosciuto a mano moscia? A quello della colletta con 20 centesimi??? NO GRAZIE!!!!»

    Tipico atteggiamento da fariseo neocatecumenale, mi ricorda tanto quello al tempio: "ti ringrazio Signore che non sono come loro: vado in celebrazione due volte a settimana più le preparazioni, non torno al mio posto se non ho scambiato la pace con tutti e 50 i fratelli di comunità, verso puntualmente la decima ogni mese...". Con le tue parole, amico, ti autodenunci da solo.

    Etneo

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  25. ANONIMO delle 10 e 05:

    un intervento come quello che hai fatto ha un valore incomparabile. E' come quando uno studioso di vulcani viene a trovarsi nel bel mezzo di un'eruzione: un momento da sfruttare fino all'ultimo, una "grazia". Una sorta di CONFESSIONE.

    Ebbene sì. Purtroppo siete proprio così: presuntuosi, aggressivi, trionfalistici. Negli sconosciuti non vedete dei fratelli, ma dei plebei che danno 20 centesimi e che hanno la mano moscia.
    E generalizzate: che ne sapete se qualche osservatore conduce anche una vita comunitaria? Magari impegnandosi in parrocchia ma ubbidendo alla Chiesa coi fatti e non a parole per perorare i propri interessi?

    Hai citato Papa Francesco. Ma se Papa Francesco potesse intervenire in questo blog sai che ti risponderebbe? Che il popolo a cui si riferiva è quello CRISTIANO e non quello catecumenale.
    Sta a voi scegliere se condividere con noi, coi cattolici, col popolo del Papa.

    Grazie per la dimostrazione di disprezzo che hai dimostrato nei riguardi dei non camminanti. Non che sia felice che siate settari, ma sono felice che, visto che purtroppo lo siete, ogni tanto riuscite pure a dimostrarlo. Sono sempre felice quando la verità emerge.

    Tu non devi essere uno come Voltaggio, dal ragionamento limitato e grossolano ma dal sangue freddo. Tu devi essere uno collerico a cui salta facilmente la mosca al naso. Forse, se già non lo sei, diventerai catechista.

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  26. by Tripudio 28 maggio 2018 14:04
    A titolo di precisazione: il segno della pace è un gesto facoltativo, tant'è che il sacerdote celebrante può liberamente omettere di invitare (non "obbligare") a scambiarsi "un segno di pace".
    ---
    Ottima precisazione Tripudio, tant' e'
    che pur non essendo prevista nelle messe funebri, i celebranti invitano lo stesso a farlo e secondo me non va affatto bene, in quanto essendo lo scambio della Pace un segno di riconciliazione e quindi di gioia, contrasta non poco con il lutto ed il dolore della morte.
    Ruben.

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  27. P.S. al mio delle 15:20

    La morte e' una cosa seria, molto seria!

    Di conseguenza, un eventuale "scambio della pace" sarebbe secondo il mio punto di vista, come una mancanza di rispetto verso il defunto.

    Altro invece e' per i funerali del Cammino, dove il defunto e' morto "momentaneamente" e non se ne e' neanche accorto e, secondo le ultime teorie Kikiane, verra' assunto in cielo, similmente(ahime') alla Vergine!

    Quindi balli e baccanali a morire!

    Ragazzi, I lutti si elaborano con la sofferenza, non improta quanta; sicuramente non con danze tribali attorno al defunto.
    Ruben.
    ---



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  28. Lo dico a gran voce: non consento a nessuno di misurare la statura di fede nostra in base ai metri di una sette come il c.n. - cosa che il nostro Anonimo ha fatto con arroganza incredibile -:

    E' questo ancora un paese in cui esiste lalibertà di opinione espressione e di espressione
    In quanto ad arroganza...

    RispondiElimina
  29. "Anonimo 28 maggio 2018 17:14
    Lo dico a gran voce: non consento a nessuno di misurare la statura di fede nostra in base ai metri di una sette come il c.n. - cosa che il nostro Anonimo ha fatto con arroganza incredibile -:

    E' questo ancora un paese in cui esiste lalibertà di opinione espressione e di espressione
    In quanto ad arroganza...
    ---
    Magari spiegati meglio,
    personalmente, non ho capito nulla, soprattutto perche' non si e' capito bene a chi ed a cosa ti riferivi.
    Ruben.

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    1. Scusa Ruben se mi intrometto ..

      l'Anonimo dal linguaggio arcano ha citato un commento di Pax (14:18)
      circa l'arroganza del rappresentante "del popolo".. del sabato sera,
      (quello dispensatore di baci e abbracci anziché di strette di mano ed elargitore di collette in centinaia anziché in centesimi di euro ) ..

      .. ed ha confuso la legale libertà di opinione ed espressione con l'immorale facoltà di denigrare l'atteggiamento e la prassi di fede a cui si attiene ogni buon fedele cattolico , così come prescritto dalla Chiesa ..
      ma poiché depositario delle conoscenze sublimi superiori a quelle dei semplici cattolici, per la sua appartenenza alla setta in questione, ritiene fare questo (cioè tale denigrazione verso il semplice fedele cattolico) cosa lecita e niente affatto offensiva , mentre ritiene atteggiamento di arroganza quello di chi fa notare la necessità di attenersi alle prescrizioni della Chiesa, (che hanno uno spessore spirituale e morale un po' più alto di quello di una setta .. ma pare che qsto lui lo trovi in contraddizione con la libertà di "opinione"..)

      L'ho spiegato bene Anonimo il tuo arcano pensiero?

      Roberta

      Elimina
    2. Ringrazio Roberta Salerno per il chiarimento avuto.
      Ruben.
      ---

      Elimina
  30. l'Anonimo dal linguaggio arcano ha citato un commento di Pax (14:18)
    circa l'arroganza del rappresentante "del popolo".. del sabato sera,
    (quello dispensatore di baci e abbracci anziché di strette di mano ed elargitore di collette in centinaia anziché in centesimi di euro ) ..

    .. ed ha confuso la legale libertà di opinione ed espressione con l'immorale facoltà di denigrare l'atteggiamento e la prassi di fede a cui si attiene ogni buon fedele cattolico , così come prescritto dalla Chiesa ..
    ma poiché depositario delle conoscenze sublimi superiori a quelle dei semplici cattolici, per la sua appartenenza alla setta in questione, ritiene fare questo (cioè tale denigrazione verso il semplice fedele cattolico) cosa lecita e niente affatto offensiva , mentre ritiene atteggiamento di arroganza quello di chi fa notare la necessità di attenersi alle prescrizioni della Chiesa, (che hanno uno spessore spirituale e morale un po' più alto di quello di una setta .. ma pare che qsto lui lo trovi in contraddizione con la libertà di "opinione"..)

    L'ho spiegato bene Anonimo il tuo arcano pensiero?

    Roberta
    beh in dostanza si, "quelli della domenica" , si distinguomo semre per la loro mediocrità di atteggiamento

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  31. A proposito dell'argomento iniziale, quello degli eterni poppanti: posso testimoniare che nella mia comunità ho sentito (in pubblico) chiedere ai catechisti consigli su scelte di vita importanti. Una ragazza voleva sposarsi subito e non finire gli studi, un imprenditore voleva sapere se poteva vendere l'azienda, una coppia se poteva trasferirsi in un'altra città per lavoro (sai se non trovo il cammino lì...), se tenere la madre a casa propria o farla assistere dagli altri figli, se fare ricorso per un torto subito, ecc, ecc........questi non sono adulti, hanno bisogno di una guida in eterno ! La pace !

    RispondiElimina

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