venerdì 25 maggio 2018

C'era una volta...

Lo scorso 18 maggio alle 12.02, un noto camminante che da qualche tempo sta seguendo il nostro Blog piuttosto assiduamente ha affermato in chiusa a un suo commento:
Per quanto mi riguarda non ho mai raccontato favole, se non quelle della buona notte ai miei figli. Anzi più spesso ho raccontato storie della Bibbia, come la storia di Mosè e Abramo, Giuseppe, Davide e Golia, la storia di Zaccaria, di S. Paolo, ma anche le storie dei Santi come S. Francesco d'Assisi o S. Francesco di Sales, ecc.
A queste parole mi sono sorte spontanee queste domande:
  • Ai tuoi figli hai raccontato anche la favola che la Messa del Cammino vale 100 e quella della Parrocchia vale 20?
  • La favola che i ragazzi non devono usare Facebook e Whatsapp perché altrimenti in un attimo si ritroverebbero a fornicare?
  • La favola che Carmen sarebbe stata chiamata da Maria Vergine “Benedetta tra le donne”?
  • La favola che la lettera di Arinze sarebbe stata poco più che uno scherzetto, mica poi bisogna obbedire per davvero?
  • La favola che in Occidente non abbiamo immagini che parlino all'anima e che riflettano la nostra fede?
  • La favola che la decima non è obbligatoria né prevista nel cammino?
  • La favola che le risposte ai questionari dei passaggi sono facoltative e in nessun modo un camminante deve sentirsi forzato a parlarne in pubblico?
  • La favola che il cammino obbedisce sempre ai vescovi, salvo poi sbraitare che se un vescovo si lamenta della missione 2 a 2 di quest’estate non autorizzata non ne ha nessun diritto perché voi siete battezzati e fate come vi pare?
  • La favola che se Dio avesse voluto l’Adorazione Eucaristica si sarebbe fatto pietra?
  • La favola che i confessionali sarebbero niente di più che “casette di legno”?
  • La favola che se ti converti alle parole dei catechisti poi la confessione di un peccato mortale puoi farla “se vuoi” come un sigillo, ma non è necessaria?
  • La favola che se non sei sposato devi avere per forza la vocazione anche se non vuoi ammetterlo?
  • La favola che a Pasqua il Faraone si reincarna ogni anno per rubare la veglia e allora, se necessario, ve ne andate dalla Parrocchia?
  • La favola che in cammino tutto è gratis e tutto avviene nella più assoluta libertà?
  • La favola che bisogna sempre obbedire ai catechisti come a Dio in persona, perché, se anche capitasse che un catechista dicesse cose sbagliate, ci penserà lo Spirito ad aggiustarle?
  • La favola che fuori dal cammino le Parrocchie sono vuote e i cristiani della domenica sono dei tiepidi che fanno tutto solo per moralismo e religiosità naturale?
  • La favola che, siccome Dio ti ama così come sei, non avrebbe senso cercare di migliorarsi, sarebbe un atto di superbia?
  • La favola che se ti capita qualcosa di brutto è Dio che te la sta mandando appositamente per dirti qualcosa?
  • La favola che se cadi in qualche peccato grave è Dio che lo ha permesso a fin di bene, perché ti conoscessi meglio?
  • La favola di Kiko che fa un esorcismo per mandare i demoni dalla Cina in Mongolia e quando Carmen gli dice di invocare lo Spirito Santo arriva una colomba e gli fa tre giri sopra la testa?
  • La favola che se soffri per qualcosa che hai subito la soluzione è andare a chiedere perdono?
  • La favola che qualunque critica sia mossa al cammino è una persecuzione ingiusta?
  • La favola che Carmen è una santa di categoria superiore e pensa lei a non far piovere ai raduni neocat?
  • La favola che Kiko è povero e non ha niente ma comunque quando incontra un povero non gli dà mai meno di 50 euro?
  • La favola che se non vai in convivenza, fosse anche per un nobile motivo come assistere una cognata malata, rischi seriamente la perdizione?
  • La favola che il Papa ha detto ad alcuni vescovi che una cosa certa è che Kiko è santo?
  • La favola che in cammino si vive in semplicità, umiltà e lode come la Sacra Famiglia di Nazareth?
Insomma, la favola che in cammino è tutto una favola?

E... l'elenco sarebbe ancora lungo, aiutatemi voi a completarlo...

66 commenti:

  1. La favola che Kiko vuole morire ai piedi di un povero
    La favola che Gesù Cristo tornerà durante una Veglia di Pasqua neocat
    La favola che per i cristiani il popolo eletto sia ancora quello ebreo
    La favola che il cammino si sarebbe sciolto nelle parrocchie
    La favola che la vera povertà sia la precarietà di non sapere quanti soldi ti arriveranno oggi di quanti ne chiedi a tutte le comunità
    La favola che il cammino salva più matrimoni di quanti ne sfasci
    La favola che il cammino sia gratuito e ti dia il centuplo
    ...

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  2. La favola che il cammino salva i matrimoni?

    La favola che i matrimoni "del cammino" non "finiscono" ?

    La favola che la Parola "siete 1 sola carne" è presa sul serio nel cammino, anche quando uno dei coniugi se ne esce? (quando quello che è uscito ritorna)

    La favola che i "catechisti" fanno di tutto per aiutare a salvaguardare il matrimonio anche quando uno dei coniugi se ne esce? Ad esempio suggerendo di rinunciare e saltare qualche celebrazione o convivenza per stare col coniuge?

    La favola che i "catechisti"
    non suggeriscono, non persuadono, non INDUCONO, non ISTIGANO .. un marito a cacciare via di casa la propria moglie (fuoriuscita dal cammino) perché in totale disaccordo con loro circa le scelte del marito a loro riguardo?

    La favola che i "catechisti" non suggeriscono a questo marito FRASI bibliche (dell'AT) da appendere in casa per
    giustificare tale gesto?

    La favola che quindi nel cammino si obbedisce alla PAROLA di Dio e non la si STRUMENTALIZZA per i propri scopi?

    La favola che i "catechisti" hanno la correttezza di suggerire che tale separazione avvenga in modo "legale" e non esasperando la consorte x poterla accusare di "abbandono tetto coniugale" ?

    La favola che non sono certo stati i "catechisti" a suggerire al marito di svuotare il conto comune in cui la consorte aveva convogliato l' eredità della famiglia d'origine .. per "darli a chi ne aveva più bisogno di me" ?
    (la tipica beneficenza coi soldi altrui su esempio di Kiko)

    La favola che è solo 1 coincidenza che gli avvocati del marito in cammino fossero anche loro NC provenienti da 1 altra città ?

    La favola che non sono stati i "catechisti" tramite i loro avvocati NC a suggerire a tale marito, in fase di procedimento, di non concedere nessun mantenimento alla moglie che di comune accordo con lui , aveva per lui, abbandonato il lavoro ?

    Qualcuno mi dice: "non hai le prove che non sia così, lui ha scelto e deciso non loro" .. Infatti, non ho le prove .. stiamo parlando di favole no?
    Ma tutte le favole hanno una morale ..c'è chi la capisce prima, chi dopo e chi quando ormai è troppo tardi .

    Roberta

    PS Non ce l'ho fatta a guardare il video di Forum che avete segnalato ieri .. mi sono bastati i miei 2 anni e mezzo di causa prima che rinunciassi per logoramento .. è 1 exp che non auguro a nessuno .. l'unica cosa "positiva" (si fa x dire) è che nella motivazione del giudice c'è 1 riferimento al fanatismo religioso, quindi forse, anche le persone senza dimestichezza col cammino, di fronte a 1 esposizione di fatti, "qualcosa" riescono a capire.

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    1. Vangelo di oggi: Marco cap.10

      dal vs 2 al 4.
      Fino lì e non oltre.

      I NC obbediscono alle parole di Mosè più che a quelle di Gesù.

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    2. Questa delle frasi bibliche per cacciare la (prima) moglie mi ricorda un illustre precedente: Enrico VIII.
      Sappiamo come sono poi finite la maggior parte delle persone che lo circondavano, a partire da San Thomas More per finire a quella serpe ispiratrice di Thomas Cromwel.
      Insomma, scusa la banalità, ma tali persone è meglio perderle che trovarle.
      Permettimi un caro abbraccio,

      Simonetta

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    3. :)
      Essendo ignorante di storia non sapevo di questi illustri precedenti (.. ma allora Kiko la storia l'ha studiata e ne ha preso gli esempi peggiori!)

      Grazie .. non è 1 banalità, come ho detto altre volte in modo più dettagliato: meglio sola che male accompagnata.
      È solo che a volte è molto dura andare avanti ..

      Grazie!
      Roberta

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    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    5. Si', hai ragione.
      Anche per Caterina d'Aragona fu molto difficile andare avanti.
      Lui memmeno mai rispose alle sue lettere.
      In quella triste storia, bisogna però almeno riconoscere a Enrico VIII una certa coerenza. Almeno lui fece uno scisma, cosa per niente banale all'epoca da parte di un re cattolicissimo difensore della fede.
      Kiko e i suoi accoliti non hanno nemmeno questo coraggio, a loro fa troppo comodo rimanere dentro,

      Simonetta

      PS Cromwell, non Cromwel.

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    6. È vero non ne hanno il coraggio perché non gli conviene,

      se i NC facessero uno scisma e si dichiarassero come "un'altra religione" guadagnerebbero immediatamente tutto il mio rispetto .. ma perderebbero la maggior parte del potere e dei privilegi economici che hanno ora stando come parassiti nella Chiesa Cattolica.

      Quando Kiko se ne esce con quelle frasi di uscire dalle parrocchie e ritirarsi nelle case, secondo me non lo vuole fare veramente, lo fa solo per spaventare gli Alti Ecclesiastici che a loro volta traggono vantaggi dal CN ..

      ..come dire: "vi conviene accontentarci in tutto quello che vogliamo e lasciarci fare perché se la giostra si ferma va male anche per voi!"

      E così la giostra continua a girare, in barba alla vera fede e alla giustizia.

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    7. Cara Roberta, non ci saranno le prove del fatto che i catechisti del cammino abbiano provocato i comportamenti di tuo marito, la separazione e pure l'ingiustizia di toglierti il mantenimento quando avevi lasciato il lavoro di comune accordo e contando sul suo supporto economico, però sono certa che il fatto che uno o ambedue i coniugi siano stati in Cammino o addirittura il fatto che lo siano stati i rispettivi familiari, è un elemento che concorre a favore della concessione della nullità.
      I giudici rotali non credono quindi per nulla alla favola del Cammino che salva i matrimoni, anzi!

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  3. Parto da queste "due favole" per completare qui le mie considerazioni di ieri sull'Inno kikiano allo Spirio Santo.
    1.
    La favola che bisogna sempre obbedire ai catechisti come a Dio in persona, perché, se anche capitasse che un catechista dicesse cose sbagliate, ci penserà lo Spirito ad aggiustarle?
    2.
    La favola di Kiko che fa un esorcismo per mandare i demoni dalla Cina in Mongolia e quando Carmen gli dice di invocare lo Spirito Santo arriva una colomba e gli fa tre giri sopra la testa?

    __________

    Rispondendo all'invito di Donna Carson, aiuto a completare l'elenco... arricchendo la favola neocatecumenale che bene illustra la strumentalizzare, senza alcun Timor di Dio (che è uno dei sette doni!), proprio dello Spirito Santo, da parte dell'"ispirato" Arguello.

    Come ben si vede già nelle due favole che ho ricopiato dal post, Kiko parla e agisce come uno che ha lo S.S. al suo comando e ai suoi comodi. Eresia? Blasfemia?

    Aggiungo, sulla stessa linea, quanto abbiamo appreso dall'"Inno".
    Una peculiarità che Kiko evidenzia dello S.S. e che, a mio avviso, ne costituisce il nucleo centrale e ben descrive il cuore della predicazione kikiana.

    Questo Inno non è una invocazione nè una preghiera, ma piuttosto una catechesi (Kiko sa fare solo il predicatore) un indottrinamento che ben ci illustra il kikopensiero.
    Inserendo, come fa in questo caso, palesi distorsioni evangeliche e teologiche in un Inno proclamato all'inizio di una solenne liturkikia, riesce a creare un impatto emotivo che fa sì che la parola del "sommo" si incida direttamente nell'intimo dei suoi e sigilli il suo "verbo", saltando a piè pari la sfera razionale se, per avventura, qualcuno degli ascoltatori oranti non l'avesse, come al gran parte, del tutto spenta, ormai!

    La favola che ....

    ...lo Spirito è pieno di comprensione
    e misericordia con le nostre mancanze.

    ...Abitando nell'uomo
    ci perdona sempre, spera sempre,
    tutto comprende,
    scusa tutto.

    ...Conferma...che il vero male e la vera sofferenza
    è il peccato.
    Per questo è pieno di compassione per il peccatore:
    non lo giudica, lo rialza e lo aiuta
    a camminare di nuovo.

    ...ci difende sempre
    e ci insegna ad essere pazienti
    con noi stessi e con i nostri peccati.

    ...In Lui, nulla si pretende,
    nulla si esige,
    si accetta tutto,
    si sopporta tutto...

    Pax

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  4. L'opera dello Spirito Santo, nel cuore dell'uomo che ha peccato, sortisce altro da ciò che Kiko, errando gravemente, descrive ANCORA UNA VOLTA anche nel suo Inno.

    Egli descrive uno spirito (minuscolo) che, insegnadoci ad "essere pazienti con i nostri peccati"... "nulla pretende, nulla esige...è pieno di compassione, perdona tutto, comprende tutto, scusa tutto...non giudica il peccatore, lo rialza e lo aiuta a camminare di nuovo...."...e questo è tutto per Kiko!

    Questo è l'atteggiamento distorto che è invalso ed è prassi ormai consolidata nel cammino; è l'atteggiamento dei fratelli nei confronti di se stessi e nei confronti degli altri che cadono nei peccati, specie nei peccati che riguardano la sfera della sessualità: non giudicare, non sentirti migliore, tu sei capace delle peggio cose, non puoi non peccare, Dio ha permesso che adulterassi per farti capire il porco che sei, non giudicare, devi perdonare il tuo abusatore che tu giudichi perchè non sai che non sei migliore di lui...ecc. ecc. e questo vale lungo tutto il pluridecennale cammino, fino all'ultima tappa e anche dopo....

    Questo che Kiko descrive dello spirito santo(minuscolo), rispetto alla realtà di peccato, e che inculca come conoscenza profonda dell'agire di Dio nei suoi seguaci, è qualcosa di orribile, che porta a conseguenze disastrose.
    Non mi soffermo oltre.

    Metto in evidenza solo alcuni versi del Salmo 50 di Davide (che pure si canta in tutte le liturgie penitenziali del cammino!) che mi pare il più appropriato da citare, visto la tipologia di peccato di cui Davide si è macchiato "adulterio e omicidio" e visto che Davide canta l'opera di Dio in lui, opera del suo Santo Spirito, che lo illumina, gli dona il dolore dei suoi peccati, il pentimento, la vera contrizione, il desiderio e la richiesta di un cuore nuovo, saldo in Dio, il desiderio della santità, della purezza, di una vita nuova.
    Calcolate voi la distanza!

    dal Salmo 50 di Davide,
    link:
    http://www.laparola.net/testo.php?versioni[]=C.E.I.&riferimento=Salmi50

    Riconosco la mia colpa,
    il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
    Contro di te, contro te solo ho peccato,
    quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto;
    perciò sei giusto quando parli,
    retto nel tuo giudizio.

    Ma tu vuoi la sincerità del cuore
    e nell'intimo m'insegni la sapienza.
    Purificami con issopo e sarò mondo;
    lavami e sarò più bianco della neve.

    Crea in me, o Dio, un cuore puro,
    rinnova in me uno spirito saldo.
    Non respingermi dalla tua presenza
    e non privarmi del tuo santo spirito.

    Uno spirito contrito è sacrificio a Dio,
    un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi.

    Pax

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  5. Visto che è in perfetta consonanza con ciò che hai osservato tu, cara Pax, incollo qui l'impressione che, di quest' Inno allo spirito, ha avuto un amico evangelico, molto preparato ed avvertito, non sapendo chi ne fosse l'autore:

    "Belle parole, bei pensieri, bei sentimenti... ma, mancano quelli riguardo alle Sue funzioni principali: convincere di peccato, giustizia e giudizio, ricordarci le Parole del Maestro, guidarci in tutta la Verità, portare frutti, elargire doni, suscitare ministeri...
    Sono un po' perplesso."

    Ho così una conferma empirica a quanto già sospettavo: la dottrina di Kiko non travalica solo i confini del cattolicesimo, ma pure quelli del cristianesimo.

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    1. Ah ah ah 😄 rido per non piangere, eretico pure per un evangelico

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    2. Kiko assorbe alcune idee dal protestantesimo ma le elabora a proprio modo.
      Nessun evangelico può riconoscersi nelle sue congetture perché, pur se con certe differenze, anche molto pesanti, è pur sempre Cristiano, cioè mette Cristo al centro della propria esistenza e tutto vede ordinato in vista di Lui e secondo i Suoi ammaestramenti.

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  6. La favola del "non è come dite voi".
    La favola del "da me mai successo".
    La favola del "voi conoscete pochissimo il Cammino".

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  7. La favola dell'obbedienza del Cammino ai pontefici, ai vescovi e ai parroci.

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  8. La favola di "Apuron innocente".

    A proposito, il vescovo pedofilo neocatecumenale aveva come stretto collaboratore il cancelliere neocatecumenale di curia neocatecumenalizzata e addirittura responsabile delle vocazioni (fu lui che disse a un giovane chiamato al sacerdozio: "o entri in Cammino o il seminario te lo puoi scordare"), anch'egli un pedofilo, e tuttora latitante, accusato per il momento da tre delle sue vittime.

    D'accordo, i kikos non hanno il coraggio di criticare i membri prominenti del Cammino, nemmeno quando sono pedofili. Ma... ospitarli? Li ospitano nelle loro case, come quella direttrice neocatecumenale di banca, dotata di diversi figli, che ospitò il vescovo pedofilo neocatecumenale... Perché? Cosa ti fa essere così sicura che il soggetto non approfitti della tipica scusa che "Dio gli ha tolto la mano dalla testa", per abbandonarsi alla tentazione? E se dopo i capibastone della setta ti comandassero di accettare come "volontà del Signore" lo strazio della vita dei tuoi figli? E se ti dicessero - come hanno già detto in altre occasioni - che è "volontà di Dio" che tu taccia e non denunci?

    Ecco la pagina di Jungle Watch con i link agli articoli. Alcuni per il momento non sono leggibili a causa della gazzarra dell'attivazione delle leggi "GDPR" europee, ma quello che emerge dagli altri articoli è più che sufficiente a diluviare nuovamente di vergogna il Cammino e la sua gerarchia di kikiani-carmeniani.

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    1. La favola che Dio gli ha tolto la mano dalla testa...
      Cosicché il responsabile del proprio peccato sarebbe Dio, reo di togliere le sue mani dalla testa di tanto in tanto, quasi per gioco.

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  9. La favola del "Appartenere al cnc è una garazia a 360° riguardo all' affidabilità della persona"

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    1. Simile alla favola: i più onesti ed affidabili sono i Testimoni di Geova.
      Anche se, per dire il vero, per i Testimoni onestà e ripudio dei vizi (fumo alcool, gioco) sono una realtà, mentre per i nc assolutamente no.

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    2. Valentina, come sicuramente ben sai il discorso è molto complesso e variegato con tutta una serie di implicazioni che puoi immaginare, non mi è venuto da sintetizzarlo in altro modo.
      Per tutti gli altri provo con degli esempi:
      - posso prestare la casa e/o macchina ad uno sconosiuto purchè sia del cnc
      - se devo scegliere per affidare un lavoro la scelta cadrà sempre per un cnc
      - se devo assumere qualcuno deve essere un cnc ( prassi peraltro stigmatizzata dai catechisti )
      - basta che il fidanzato/fidanzata sia del cnc ( senza minimamente conoscerlo )
      etc.

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  10. Per me restano ai primi posti le favole catechetiche
    - la favola che i cristiani morirebbero come morì la Vergine Maria
    - la favola che si può catechizzare sull'Assunzione riferendola alla sola anima, senza citare il corpo
    - la favola che un'unzione sarebbe un insozzamento
    - la favola di Zaccheo salito sul sicomoro per montare sugli altri
    - la favola che l'olio dello Spirito Santo si prende nelle convivenze e negli scrutini del CNC
    - la favola che la pietruzza dell'Apocalisse sarebbe stata un cristallo di sale
    - la favola che la pietruzza dell'Apocalisse significherebbe l'arcano (del Cammino)
    (mi fermo qui, ma solo per questione di tempo).

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    1. Qui siamo all'essenziale. Favole ma anche eresie. Perché le favole si raccontano come favole. I bambini chiedono che gli si racconti una favola: sanno che non è vero. Un po come la fantascienza per gli adulti.
      Ma queste favole Kiko le racconta come fossero vere.

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  11. LA FAVOLA CHE IL C.N. è una Iniziazione cristiana alla riscoperta del Battesimo e che, come tutti gli itinerari, ha un inizio e ha una fine

    LA FAVOLA CHE I CATECHISTI sono, in questo percorso battesimale, i "padrini" e che finito il cammino non c'è più alcun catechista, ma siamo tutti fratelli

    LA FAVOLA CHE NEL CAMMINO si compie essere UNO

    Pax

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    1. La favola che c'è gente che ci crede... Ma questa non è una favola, ma una tragica realtà. Che, però, sembra una favola

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  12. Proprio perché molto divertente l'articolo di Donna Carson è anche molto incisivo.
    Evoca ricordi, e quando degli ex ricordano, il Cammino ha tutto da perdere.

    Mi ha colpito molto l'esperienza di Roberta, che evidenzia un comportamento dei camminati degni dei peggiori politici.

    Mi spiego: la prova che il marito di Roberta è stato istigato a cacciarla di casa dai catechisti (i rappresentanti ufficiali del Cammino) sta nella prassi del Cammino, per cui i catechisti si impicciano su tutto, danno ordini su ogni cosa e sono reputati infallibili. Non si scappa: la colpa oltre ad essere del marito ameba, è anche dei suoi ideologi.
    Fin qui nulla di nuovo: nelle sette si fa così.
    Ma la cosa sconvolgente della situazione è che tutti sanno che è così, ma non è così perché mancano la prova ufficiale, un documento, una registrazione e cose del genere.

    Questa è la logica del mondo: IPOCRISIA pura. Ripugnante.
    Avrei accettato che i catechisti avessero detto che sono stati loro a istigarlo, ma per loro è giusto così. Così invece, non ammettendo ciò che tutti sanno, i catechisti pare che sanno che sono colpevoli, ma forti che non ci sono le prove, negano l'evidenza.
    Oppure sanno che sarebbero in colpa se fossero come gli altri che non hanno fede, ma poiché loro hanno fede, sono predestinati.
    Come diceva Lutero: pecca fortemente, ma credi ancora più fortemente.
    Ma la pretesa di salversi senza merito la CHIESA non lo mette tra i peccati CONTRO lo Spirito Santo?

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  13. La favola che Kiko dice di aver avuto una visione intellettuale della Madonna, anche se fino a poco tempo fa diceva che era un'apparizione, in cui vedeva immagini e udiva parole distinte. Eppure nella visione intellettuale non sono contemplati l'udire e il sentire coi sensi esteriori...
    Per cui ad essere benevolo, può aver scambiato una semplice presunta ispirazione con un'apparizione o, addirittura, con un'esperienza mistica grandiosa.
    Ma se è così occorre ammettere che Kiko ha un'ignoranza teologica assoluta, e la cosa stupisce visto che sono 50 ANNI che catechizza il mondo senza mostrare dubbi o tentennamenti.

    Dopo 50 anni ancora non sa niente.
    Pare non conosca affatto il Catechismo e, di conseguenza, se ne può dedurre che quello che dice è un suo personalissimo elaborato.
    Di fatto la Chiesa ha corretto ogni pagina dei suoi mamotreti.

    Ma si potrebbe anche ipotizzare che Kiko aggiusta i racconti delle sue "esperienze" a seconda delle convenienze...

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    1. "Nella visione intellettuale non sono contemplati l'udire e il sentire coi sensi esteriori" ... Sbagliato, basta chiedere ad un teologo. https://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=4877

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    2. È un po' difficile riassumere la questione in due parole. Beati Pauperes Spiritu ha pubblicato in proposito un articolo molto interessante, tempo fa, "E mi disse di aver visto la Madonna".
      Ciò che più colpisce è il cambiamento nella versione, negli anni: prima la Madonna sarebbe apparsa con visione sensibile, così come raffigurata nella Vergine del Cammino, in seguito sarebbe diventata una visione intellettiva e la Madonna gli sarebbe apparsa dietro le spalle. Nell'ultima recentissima versione invece di nuovo è tornato alla visione sensibile. Insomma, non c'è grande chiarezza, anzi, tutt'altro.

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    3. Esiste un altro tipo di visioni, ovvero quelle che i sogni ci danno tutte le notti.

      Lei come le considera Sig. Voltaggio?
      Ruben.
      ---

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    4. VOLTAGGIO:

      e che ho scritto "giocondo" sulla fronte. Certo che l'ho chiesto a un teologo! Leggi qua:
      https://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=4877

      Sei molto ingenuo. Forse non hai ben capito che gli osservato, al contrario di Kiko e dei suoi imitatori, prima di parlare si informano. SEMPRE.

      A sparare cavolate ci pensa Kiko.

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    5. Sig. Voltaggio,
      provi a pasteggiare frequentemente con aragosta, Champagne ed a fine pasto uno scotch di 30 anni, seguito da un "cubano" di almeno 15
      cm.
      Le assicuro, altro che visioni intellettuali; avra' delle visioni paradisiache!...
      Ruben.
      ---

      Elimina
  14. Una volta, una Neocatecumenale di Santa Maria Goretti, leggermente attempata,
    ma ancora piacente, mi disse:
    -A me il Cammino mi ha salvato il matrimonio!

    Mia risposta: in che senso mi scusi?

    -Nel senso che mio marito era fallito sul lavoro.

    -Scusi signora, ho risposto, ma il giorno del suo matrimonio, ha promesso lei di fronte a Dio, che sarebbe stata fedele a suo marito nella buona e cattiva sorte, di conseguenza lei, avendo fatto una scelta coerente con l'impegno preso, il matrimonio se l'e'
    salvato da sola.

    La gentile Signora in questione non proferi' piu' parola.
    Ruben.
    ---

    RispondiElimina
  15. La favola che solo con il cammino si interferisce il cuore
    Pierangelo

    RispondiElimina
  16. @ simone voltaggio...

    "Nella visione intellettuale non sono contemplati l'udire e il sentire coi sensi esteriori" ... Sbagliato, basta chiedere ad un teologo. https://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=4877
    __________________________________________________________

    Caro Simone, incuriosita sono andata subito a leggere.

    Una domanda: ma a cosa ti serve depistare continuamente con affermazioni gratuite? Ma hai letto bene la risposta di padre Bellon? Ancora una volta ti tiri da solo la zappa sui piedi. Ma noi, come vedi, non ci sottraiamo a risponderti.

    Della Visione di Kiko abbiamo parlato abbondantemente sul Blog, anche io ti segnalo un link
    Questo:
    https://neocatecumenali.blogspot.it/2017/02/e-mi-disse-di-aver-visto-la-madonna.html
    leggi, troverai tutte le risposte.

    Ma tornando all'autorevole padre non riesco neanche a capire che conferma avresti trovato.
    Nella visione intellettuale non si vede e non si sente coi sensi esteriori, questo è certo.
    Ma cosa hai letto? E cosa hai scritto?

    Lo stesso Kiko, ultimamente, raccontando la storia del cammino, ha cambiato la sua versione originaria, che tutti abbiamo sentito da lui e per la quale egli assicurava di aver VISTO la Madonna col Bambino (che poi ha dipinto nella icona c.d. del Cammino) e di aver UDITO le Sue parole ..."formare piccole comunità come la Santa Famiglia di Nazareth...." ... Kiko, ora, ha optato per la "visione intellettuale" e mi fa sorridere, perché, rileggendo padre Bellon, appare chiaro che il furbo Kiko si è andato a spulciare come si manifesta questa visione, perché riporta pari pari i vari elementi, ma li racconta come uno che non sa ciò che dice!

    Inutile dilungarsi e infierire oltre, tutto ha un limite, queste cose le abbiamo già spiegate mille volte.
    Ma c'è anche un'ultima vergogna per Kiko, ed è il fatto che, recentemente, parlando delle origini del cammino, è tornato, ennesima giravolta, a dire che HA VISTO, gli è apparsa, la Madonna col Bambino.
    Non trova pace!

    Per ora diamo per buona la visione intellettuale, se no la confusione regna sovrana... e, per concludere, mi attengo al parere autorevole che ci hai segnalato, così sei più contento.

    Padre Bellon spiega che sono di due tipi di visioni intellettuali per la teologia: oscure e indistinte, oppure chiare e distinte.

    Per le prime dice Santa Teresa d'Avila: "non vidi nulla né con gli occhi del corpo né con quelli dell’anima"; per le seconde dice: "Benché io usi questa parola ‘vedere’, tuttavia l’anima non vede nulla".
    Dunque, non solo con gli occhi, coi sensi esteriori, ma neanche con l'anima.

    Ma cosa hai letto tu, Simone che hai affermato:
    "Nella visione intellettuale non sono contemplati l'udire e il sentire coi sensi esteriori" ... Sbagliato, basta chiedere ad un teologo.

    Ma fate sempre così, per avere ragione?

    Pax

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    1. Questoi è ITALIANO .... Le visioni intellettuali consistono in una conoscenza soprannaturale che si produce mediante una semplice visione dell’intelligenza senza la mediazione di un’immagine sensibile.
      Nulla vieta tuttavia che talvolta possano essere accompagnate anche da quelle sensibili. ... Quindi le visioni inetellettuali possono esserte sia visibili che non visibili, giusto o sbagliato?

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    2. Le visioni intellettuali sono visioni intellettuali. Punto.
      Abbiamo appena letto padre Bellon.
      Kiko così definisce la manifestazione che dichiara di aver ricevuto dall'alto.
      Ripeto, lui stesso la definisce così, nella sua versione Convivenza inizio corso 2016.
      Prima di allora aveva sempre dichiarato che la Madonna gli era apparsa davanti, col Bambino.

      Ho segnalato, nel commento precedente, il post di Osservatorio proprio su questo.
      Qui ti riporto, per tua comodità, le parole pronunciate da Kiko e riportate nel testo per il riporto delle convivenze, tratte fedelmente dalle registrazioni della sua predicazione.

      Leggi e interpreta tu stesso.

      "novità" della "visione intellettiva" narrata, per la prima volta pubblicamente, da Kiko in persona alla Convivenza di Inizio Corso 2016

      "Mi hanno detto che non ho parlato dell'incontro, dell'apparizione della Madonna...va bene, vi dico due paroline. Allora, nell'anno '59, il giorno dell'Immacolata Concezione, dopo pranzo, la sera, ho sentito da Dio di andare a pregare nella mia camera, perché io ero molto buono, pregavo, ecc... E allora sono andato nella mia camera a pregare. Mi sono messo così... c'era il letto... a pregare con la testa... no?, in ginocchio... Ecco qui c'è la mia camera, questo libricino, la mia camera, qui... su questo letto... lì in ginocchio. E de pronto, non me l'aspettavo, s'è riempito di luce la mia stanza ed è apparsa la Madonna dietro di me. Misticamente! Perché non l'ho vista con gli occhi, l'ho vista con l'intelletto... si chiama "visione intellettuale" o "intellettiva". Però... fortissima! Dietro di me c'era la Madonna con il Bambino... e tutta la sento, la luce... come una specie di presenza reale, profondissima... e nella mia anima si aggiravano queste parole: "Hay que fare comunità come la Santa Famiglia di Nazareth, che vivano in umiltà, semplicità e lode: l'altro è Cristo". Ed è finito. Stava lì, de pronto... puff! Sparita la luce, sparita la Madonna. He (sono, ndr) rimasto... impressionatissimo."

      Pax

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    3. Quel che voglio:

      tu vuoi credere a Kiko nonostante lòe evidenze e ci credi. Peggio per te.
      Il problema è che le visioni intellettive rimangono anche per un mese mentre le altre no. E Kiko viene a parlare delle visioni intellettive dopo decenni? Prima le aveva dimenticate?
      Se ci fai mente locale vedrai che qualche dubbio sorge pure a te.

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    4. No, le visioni intellettive non contengono forme sensibili come le intendiamo noi. Nessuna vista d'occhio, odori, tatto, udito. È l'anima che percepisce. Sensazioni intime, non stimoli dettati dai sensi. Il demonio non può dare visioni intellettive.

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  17. E basta!
    Due coppie di catechisti locali del cammino, assieme al prete partecipante del contesto settario in oggetto, in maniera assai furbesca hanno provveduto ad inserire in un conto bancario apposito gran parte delle decime e delle fruttuose elargizioni neocatecumenali. Ad un certo punto, uno spiffero di venticello sapiente (o forse invidioso, chissà) fece viaggiare la grave faccenda, finché non vennero aspramente ripresi e rimossi dal ruolo di privilegio. A distanza di qualche anno dalla curiosa faccenda, una delle due coppie di catechisti si ritrova nuovamente al potere, per mia sorpresa, già da molto tempo. Di certo, nell' ambiente, le amicizie fanno da garanzia. Manca ancora poco, stanno per viaggiare verso la ricca Domus, mettendo piede in Terra Santa con l' unico scopo di esaltare il proprio ego svolgendo l' "ultima" e fatidica tappa: l' Elezione!
    Ma come se non bastasse, una povera signora con 6 figli al seguito, con una vita assai faticosa anche per colpa di un marito nullafacente per carattere restìo alle responsabilità, si ritrova improvvisamente dalla prima comunità alla seconda, la quale dista anni luce dalla prima, in cui campeggia la coppia finora citata. La "povera" signora, la quale appare sempre affaticata, mi racconta che durante uno degli incontri con i catechisti responsabili regionali, l' astuta catechista locale di cui discutiamo, la quale l' aveva in antipatia, espresse delle pessime opinioni nei suoi confronti. Sulla base di questi pensieri, oltretutto condivisi con parecchi fratelli adepti, è stata rimossa senza poter replicare.
    È molto amareggiata, e il risentimento predomina.
    Che razza di criterio utilizzeranno mai questi neocatecumeni per avanzare in questo loro percorso di salvezza kikiana?
    Il più avverso vince?
    Mi pare, da parte di kiko e seguito, una presa per i fondelli bella e buona!

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  18. @ Anonimo (20:29)

    Mi pare, da parte di kiko e seguito, una presa per i fondelli bella e buona!
    _______________________________________

    E' un sistema di gestione e di potere bello e buono!
    Le persone, come la coppia di irriducibili di cui parli, ti rendi conto da solo, sono le più adatte a fare strada nel cammino, le più quotate.

    Grazie per aver condiviso con noi la tua esperienza diretta.
    Questo vale più di tutto, più di ogni teoria e ragionamento e aiuta molto di più ad aprire gli occhi cosicché, chi si affaccia qui dubbioso, possa riconoscersi e comprendere che non è lui che sta capendo male o magari è solo sfortunato per dove è capitato.

    Quello che sempre testimoniamo è che il cammino è un "sistema" con suoi metodi e procedure codificati, uguali dappertutto e favorisce il prolificare di mostri, tra i capibastone che, sulle orme di Kiko, si fanno affascinare dal potere.

    Per questo l'arbitrario uso del discernimento kateketico, che usano senza alcun Timor di Dio, ma tronfi della loro superbia perchè hanno inventato la panzana che tanto lo spirito santo (minuscolo) ci pensa, provvedendo a evitare danni, qualora, in corso d'opera, prendessero qualche clamorosa cantonata....

    Per questo l'occulta gestione dei soldi si trasforma in una tentazione ingestibile - poiché inserita in un sistema senza regole - per chi, oltre che dal potere, si fa prendere la mano dall'amore al denaro.
    Non trascurando che potere e denaro sono due che si cercano costantemente, due affiatati compari, che non sanno vivere l'uno senza l'altro.
    No, ma che sono queste cose del mondo: questi bilanci trasparenti e rendiconti alla luce del sole e, magari, pagarci anche le tasse, come ogni onesto cittadino?
    Ma che sono queste squallide cose meschine?...

    ...Sacco nero e via...sterco del diavolo....tu lo butti via quello schifo, loro lo raccolgono, te ne liberano e lo fanno sparire...lontano da te.
    Ma come sono bravi e come sono buoni!

    Quella coppia di catechisti mai poteva a lungo restare in punizione.
    Mi par di vederli! Ne ho conosciuti tanti come loro, con uno spirito metà e metà.

    Ma, stai pur certo, la busta gonfia, frequente, per gli itineranti c'è, assicurata e con scadenze ravvicinate.
    Parliamoci chiaro: Chi li muoverà mai dal loro posto?

    Pax

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  19. Sulla "visione" di Kiko, io mi pongo le seguenti domande.
    E' innegabile che nel tempo egli abbia mutato la narrazione, ci sono sue testimonianze ovunque. Inizalmente parlò di visione, vale a dire una percezione con i sensi. Al punto tale che nel CNC i camminanti ritengono che l'icona "la Madonna del Cammino" abbia le fattezze della visione di Kiko. Poi ha cambiato versione, parlando di visione intellettiva, la quale esclude la percezione con i sensi.
    Ora io mi chiedo: una persona riceve una simile esperienza, può mai cambiare nel tempo versione fino a questo punto, riferendo cose incompatibili? Lo fa per dimenticanza? Si può mai dimenticare un simile evento? Oppure lo fa perché nella prima versione aveva mentito? E si può mai mentire, non essere preso dal timore di Dio, nel raccontare la frottola dei primi tempi?
    Altre questioni mi pongo.
    Nella narrazione di Kiko non c'è stupor. "Impressionatissimo" è un'altra cosa. Una persona che vive una esperienza simile (mi riferisco in particolare alla prima versione di Kiko) in primis comunica il proprio stupore. In secondo riferisce la propria felicità per aver ricevuto una prova sensibile dell'esistenza di Dio.
    In terzo luogo, esperienze del tipo sensitivo sono generalmente ripetute, non della frequenza di Medjugorje ma comunque non sono limitate a una. La replica serve anche per conferma a chi l'ha ricevuta di non essersi autosuggestionato. E le visioni sono accompagnate da prove "ragionevoli": rivelazioni come nel caso di Lourdes ("Io sono l'Immacolata Concezione") e simbolismi biblici.
    Le visioni intellettive e sensitive vere cambiano l'uomo: gli irascibili diventano miti, gli atei e gli eterodossi divengono ortodossi, i superbi si mutano in umili, al punto tale che essi sono restii a parlare delle loro esperienze mistiche, figuriamoci se mai possono cambiarle nel tempo. Le visioni vere lasciano un segno nel rapporto dell'uomo che le ha ricevute ha con il proprio passato e con il peccato. L'uomo nuovo non cerca motivazioni al proprio passato e al peccato, non gli dà come Kiko dà un valore positivo in quanto kenosis, l'uomo uovo soffre il peccato e rinnega il passato.
    In Kiko non c'è nulla di tutto questo, nelle sue narrazioni tutto l'accento è spostato sulla missione che la Vergine gli avrebbe affidato. E nemmeno si pone la domanda "perché io?".

    Mi sono dilungato, ma credo che si sia capito che io non credo a uno iota della narrazione di Kiko.

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    1. "gli atei e gli eterodossi divengono ortodossi,"

      Mi viene in mente Cornacchiola che da protestante pazzo con il proposito di uccidere il Papa diventò uomo mite, umile, rimase povero, continuò a fare il suo lavoro, ma spese ogni minuto della sua vita a diffondere la venerazione per la Vergine.
      Gli fu imposto il silenzio e la discrezione e lui obbedì. Ebbe visioni per tutta la vita di cui sappiamo solo dai suoi diari, che, per inciso, sono bellissimi e assolutamente ortodossi.

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  20. CAMMINANTI:

    al di là delle "apparizioni" di Kiko e Carme e di tante altre questioni dibattute, ripropongo quanto scrive Lino:

    - la favola che i cristiani morirebbero come morì la Vergine Maria
    - la favola che si può catechizzare sull'Assunzione riferendola alla sola anima, senza citare il corpo
    - la favola che un'unzione sarebbe un insozzamento
    - la favola di Zaccheo salito sul sicomoro per montare sugli altri
    - la favola che l'olio dello Spirito Santo si prende nelle convivenze e negli scrutini del CNC
    - la favola che la pietruzza dell'Apocalisse sarebbe stata un cristallo di sale
    - la favola che la pietruzza dell'Apocalisse significherebbe l'arcano (del Cammino)

    Ma vi rendete conto le... boiate che spara Kiko? Vere e proprie ERESIE.
    Ma perché non dite niente sul fatto che le sue catechesi sono state corrette da cima a fondo?
    Parlava a braccio? Ma chi parla a braccio può usare un termine inappropriato, può esagerare su qualcosa, ma non sparare ERESIE a raffica.
    E perché se è ubbidiente alla Chiesa continua a dire le stesse ERESIE?
    Riflettete... Basta questo per mettere in dubbio le sue presunte apparizioni

    RispondiElimina
  21. Sono d'accordo con Lino che dice:

    " Le visioni intellettive e sensitive vere cambiano l'uomo ..
    Le visioni vere lasciano un segno nel rapporto dell'uomo che le ha ricevute ha con il proprio passato "
    --------
    Leggendo la risposta di padre Bellon più volte citata nei commenti precedenti , posso dire che trovo le spiegazioni 1 po' difficili da comprendere perché si parla di cose veramente "altissime", ma due cose sono invece molto chiare, gli EFFETTI descritti dai due santi citati.

    Scrive Santa Teresa D'Avila:
    "[queste visioni] Si riconosce che vengono da Dio per gli effetti che producono: pace intima, santa gioia, profonda umiltà, adesione incrollabile alla virtù."
    ----------
    E scrive San Giovanni della Croce:
    "Le visioni del demonio inclinano alla presunzione, alla stima di sé, alla vana compiacenza... generano la freddezza e l’aridità... il loro ricordo è arido e secco, incapace di produrre quei frutti di umiltà e di carità che le visioni divine sono solite produrre”
    -------------
    Allora io direi che anche senza intendersi di mistica e teologia basta fare una "verifica sperimentale" ..
    cominciando da quelli che hanno conosciuto Kiko di persona e gli sono stati vicini o sono stati vicini a coloro che alla sua "scuola" si sono formati ..
    Quali degli effetti sopra descritti avete riscontrato nella vita pubblica di tali personaggi?
    Domanda retorica :).

    Roberta

    RispondiElimina
  22. E' questo il punto: voi camminanti mettete in dubbio la Tradizione della Chiesa, anzi la negate, e non mettete in dubbio le parole di un uomo!
    Possibile mai nessun dubbio? Se Kiko è meno della Chiesa e del Papa, possibile che non sbagli mai?

    VOLTAGGIO, senza neanche sapere cosa sono le visioni intellettuali dice che sbaglio e mi consiglia un teologo, come se lui si fosse informato da un teologo.
    La butta là, come se io avessi fatto affermazioni false solo per denigrare Kiko. Come se fossi in mala fede.

    Senza sapere di quello che si intende per visione intellettiva dice che le mie affermazioni sono sbagliate.
    E invece io mi sono informato dal teologo e lui no. Per cui tutte le sue accuse ricadono su di lui.
    Voltaggio, accusandomi, accusa se stesso.

    Col suo metro potrei dire che è lui in mala fede: me ne astengo perché so che è fortemente condizionato.
    Mi limito a notare come il male psicologico, come quello di chi è condizionato da una setta, anche quando fosse senza colpa personale, si comporta in modo molto simile al peccato: sembra che ne imiti le dinamiche.

    Così Voltaggio, o perché in mala fede, o perché condizionato, dice il falso nei miei confronti per il proprio tornaconto, che si identifica con quello del Cammino.
    Queste IPOCRISIE, che non si trovano neanche tra i più mondani, tra i cristiani mi sconcertano. E mi convincono sempre di più che il Cammino è una setta. Perché Voltaggio non è uno qualunque, uno stravagante emarginato che frequenta il Cammino, ma è un camminante modello.
    Così come i suoi comportamenti ipocriti (non giudico lui ma i sui atti) sono sono comportamenti modello della setta del Cammino. Una fabbrica di ipocrisie.

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  23. La favola che frequentando il cammino si fa il pieno di spirito santo
    Pierangelo

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  24. @Lino delle 22:38

    No, non ti sei dilungato, le tue confutazioni sono sempre preziose perché smascherano le infinite contraddizioni in cui cade ripetutamente Kiko.
    Egli è indifendibile sotto tutti gli aspetti e chi, come Simone Voltaggio, tenta di soccorrerlo, non fa altro che affossarlo ancora di più.

    Ritengo che questo della "visione", da cui l'ispirazione del cammino, è un punto cruciale della vicenda kikiana e ci dice moltissimo del personaggio.

    Per cui, in estrema sintesi...
    - il fatto di aver cambiato versione definendola "visione intellettuale" per poi tornare alla prima della "visione sensibile"
    - il fatto che ne parli con tanta disinvoltura, esponendo la sua esperienza come fosse un dogma di fede, senza il minimo pudore
    - il fatto che, se fosse. "Visione sensibile", di certo non ha nulla in comune con le altre che nei secoli si sono succedute nella Chiesa; queste mai sono state spiattellate ai quattro venti dai protagonisti (sottoposti tutti a un vaglio rigoroso) e si sono ripetute, non risolvendosi in una sola manifestazione, come racconta Kiko per se stesso.
    -il fatto che, se fosse "visione intellettuale", non si coniuga in alcun modo con quanto Kiko ha affermato sempre ripetendo "ho visto". (Forse per questo di nuovo ha fatto dietro front ed ha preferito tornare alla prima versione).
    ___________________
    N.B. In ogni caso, approfitto per rivolgermi a Voltaggio - che ha preferito scomparire, dopo aver affermato che la visione intellettiva non esclude la sensitiva, cosa falsa come gli abbiamo dimostrato - per dirgli che la questione la chiude Kiko, quando nel suo racconto del 2016 afferma .....
    ...."s'è riempito di luce la mia stanza ed è apparsa la Madonna dietro di me. Misticamente! Perché non l'ho vista con gli occhi, l'ho vista con l'intelletto... si chiama "visione intellettuale" o "intellettiva".....

    QUINDI QUESTIONE CHIUSA DAL TUO STESSO MAESTRO, LE CUI PAROLE NON PUOI METTERE IN DUBBIO.

    A me fa sorridere che, mentre descrive quanto gli è accaduto, si fa anche il discernimento ...
    CARISMATICO E ISTITUZIONALE coabiti in lui. (Kiko alfa e omega del suo teatrino!)

    Racconta la sua visione, non la sottopone al vaglio di nessuno e se la definisce da solo, secondo i canoni teologici.

    Ma che gli fai a uno così?

    Immaginate un attimo Santa Bernadette che, mentre narra la apparizione della Madonna, semplifica il lavoro al Vescovo aggiungendo: L'ho vista con gli occhi, la chiamano "visione sensibile!"!
    _____________________
    Perdonate la digressione....
    evidenzio solo un ultimo punto. Come ha detto Roberta, una cosa taglia poi la testa al toro, ed è il fatto che dei frutt spiritualii che produce la "visione intellettiva" neanche uno si riscontra nel nostro presuntuoso protagonista.

    "Dai frutti li riconoscerete". Davanti a questo è perfino inutile ogni altra analisi.

    Pax


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    1. Scusate....
      CARISMATICO E ISTITUZIONALE coabitanti in lui. (Kiko alfa e omega del suo teatrino!)

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  25. A questo punto, Donna Carson, integriamo ulteriormente il post, chiedendo al nostro "noto" amico camminante:

    " ai tuoi figli hai mai raccontato la favola delle favole? Quella che, un giorno, Kiko ha visto la Madonna?"

    Prima di raccontare i tuoi figli possono anche scegliere, di volta in volta:

    "Bambini, stasera quale volete sentire? Quella che Kiko ha visto la Madonna con gli occhi o quella che Kiko ha visto la Madonna con la mente?"

    Pax

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  26. Rispondo a Quel che Voglio 25 maggio 2018 19:24: "Questoi è ITALIANO ...Nulla vieta tuttavia che talvolta possano essere accompagnate anche da quelle sensibili"
    Sì, questo è italiano, ma mi pare che proprio vi rifiutiate di ragionare. Kiko nella seconda versione, a differenza della prima, riferisce soltanto di una visione intellettiva, ti è chiaro, o no? Copio dall'annuncio di Inizio Corso 2016:
    "E mentre stavo così all'improvviso la stanza si è riempita di luce ed è apparsa la Madonna, misticamente, non l'ho vista con gli occhi I'ho vista con l'intelletto. Si chiama visione intellettuale o intellettiva, fortissima. Dietro a me c'era la Madonna con il bambino, sento una presenza reale, profondissima e nella mia anima sento queste parole: 'Devi fare comunità come la Santa Famiglia di Nazareth...'. Era lì e improvvisamente sparisce la luce, sparisce la Madonna".

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  27. La favola che la kikiicona ferma la trave del tetto crollato a PSG

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  28. @ Roberta ha detto: "posso dire che trovo le spiegazioni 1 po' difficili da comprendere"
    Se le analizzi così è semplice.
    1) Apparizione sensitiva: vedi con gli occhi e ascolti con le orecchie.
    2) visione immaginaria o spirituale. Devi leggere "immaginaria" come "di una immagine", una figura che si vede non con gli occhi ma tramite l'immaginazione. Chiudi gli occhi e supponi di vedere una immagine. Sei tu che l'hai generata. Nella visione immaginaria questa proviene dall'alto. Generalmente si tratta di immagini enigmatiche, simboliche (alla stregua di visioni oniriche) percepite con i "sensi interni". E' una esperienza mistica che sta a metà tra 1) e 3)
    3) visione intellettiva. Non c'è immagine, non c'è figura, è una sorta di altissima intuizione suscitata dall'alto, una rivelazione anche profetica.

    Da questo "punto di vista" Kiko si barcamena tra le tre, non ha le idee chiare.

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    1. Grazie della spiegazione
      :)

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    2. Di niente. In ogni caso, cara Roberta, io sempre semplifico, ragionando con il rasoio di Ockam tra le mani: quante chiacchiere inutili, quali tentativi di arrampicarsi su questioni per le quali nemmeno tra i teologi c'è totale comunanza di opinioni, quale sforzo di catalogare la propria visione per renderla credibile.
      Hai avuto una esperienza mistica di un qualche tipo, Kiko Arguello? Allora la descrivi senza doverla catalogare, la descrivi e la narri per come è avvenuta, senza cambiare versione in continuazione, magari aggiungendo qualche dettaglio.

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  29. Ogni tanto si fa vivo qualche troll neocatecumenale ossessionato dal voler ripetere una tipica menzogna della propaganda kikiana, secondo la quale il denunciare le storture del Cammino non avrebbe prodotto risultati concreti.

    Quella sua ottimistica illusione è fondata sulla menzogna: proviamo qui a riepilogarne i principali caratteri.

    1) Anzitutto la verità non è un prodotto di documenti ufficiali. La verità è tale anche se venissero promulgati documenti ufficiali per proclamare il contrario. Il nostro far continuamente riferimento ai documenti ufficiali, discorsi ufficiali, ecc., non significa illudersi che solo da quelli può provenire la verità.

    Per esempio: padre Pio, dopo che la sua fama di santità aveva ampiamente scavalcato i confini italiani, è stato ufficialmente perseguitato dalla gerarchia cattolica, persino da Giovanni XXIII (eh, sì, può ben succedere che un Papa porga ogni tanto l'orecchio alle illazioni di qualche collaboratore disonesto).

    2) In secondo luogo, non è vero che i documenti ufficiali (e il benevolo abbraccio di tutti gli ultimi pontefici) renderebbero lecite le storture del Cammino. È invece vero il contrario: esistono documenti contro le liturgie del Cammino (divenuti parte integrante dello Statuto, cfr. la sua nota 49) che non sono mai stati formalmente annullati o superati (altrimenti lo Statuto sarebbe stato aggiornato e i kikos avrebbero ufficialmente festeggiato), ed è anche vero che i papi, oltre al consueto paterno abbraccio, hanno anche dato dei chiari rimproveri al Cammino, come abbiamo riepilogato tante volte qui.

    3) In terzo luogo, non bisogna prendere fischi per fiaschi: non bisogna confondere la "denuncia" delle storture con la formale denuncia alle autorità competenti. Il blog rientra nella prima categoria. La lettera al vescovo, corredata di cognomi, date, luoghi, foto, ecc., rientra nella seconda.

    4) Inoltre non bisogna pensare che una denuncia sia efficace solo se i risultati sono facilmente misurabili e molto grossi. Anche nel campo civile, i passaparola sono spesso molto più efficaci delle concertate campagne di stampa.

    Esempio: se un qualsiasi cattolico interessato alle "catechesi per adulti" viene informato anche solo verbalmente delle "decime" o delle "confessioni pubbliche", si guarderà bene dal farsi invischiare in una "comunità". Non è un evento facilmente misurabile (i cosiddetti "catechisti" non possono saperlo se qualcuno/qualcosa non li informa). I capibastone del Cammino hanno visto anno per anno il drastico declino nel numero di nuove comunità e il crescente aumento di abbandoni. Non sanno - né possono stimare - quante persone hanno scansato il Cammino più della peste bubbonica solo perché il "passaparola" (inclusi i blog e i social network) era stato efficace.

    5) Quindi non bisogna illudersi che un blog sia un documento ufficiale. Non è che un tribunale (civile o ecclesiastico) può interessarsi della denuncia presentata da un blog, indipendentemente dalla presenza di pseudonimi o altro. Chi vuol fare una denuncia ufficiale adopererà i canali ufficiali. Un blog è uno spazio di discussione, proposto a chi ha deciso di capirne di più sul tema ed è stufo della solita patetica manfrina che inizia coi Baraccati di Madrid nel 1964.

    6) Infine, i collaboratori di questo blog sono fedeli cattolici: sanno che il Cammino non viene da Dio e perciò è destinato a perire miseramente. Sanno che non c'è nessuna gara a chi fa più denunce "ufficiali", sanno che il Cammino ama le tenebre e perciò anche il semplice gettar luce sulle opere del Cammino val più di cento lettere ai vescovi.

    Padre Zoffoli e altri, in qualità di sacerdoti e teologi, hanno fatto appello alla gerarchia e hanno prodotto documentazione teologicamente ineccepibile. Noialtri abbiamo fatto solo passaparola, pur rinviando sempre a testimonianze e documentazioni.

    RispondiElimina
  30. Ahi, ahi! Le cose si mettono male per il presbitero neocatecumenale Adrian Cristobal: l'arcidiocesi gli ha imposto di rientrare a Guam entro il 15 giugno ed affrontare le accuse di pedofilia che gli sono state mosse da tre diverse vittime: se resterà latitante, verranno applicate contro di lui sanzioni canoniche.

    Sul presbitero neocatecumenale già pesano provvedimenti cautelativi (divieto di celebrare Messa in pubblico e divieto di ascoltare confessioni almeno sino al termine dell'indagine): se entro venti giorni non rientra a Guam, potrebbe essere sospeso a divinis (anche se in tal caso sospettiamo che continuerà -disubbidendo- a celebrare le carnevalate neocatecumenali).

    Del soggetto, letteralmente latitante dal 10 aprile scorso, si è saputo che ha lasciato l'arcidiocesi di Phonix (cosa era andato a fare lì?) per spostarsi -pare- dalle parti di New York, nel raggio della zona dove abita il Gennarini salito alle cronache di Guam per l'accoglienza ricevuta coi cartelli "Gennarini go home". Sarà andato a chiedere ospitalità e favori?

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  31. Per quanto riguarda la visione della Madonna, sono d'accordo con Lino, la semplice chiarezza fa piazza pulita d'ogni mistificazione.
    Ma poi io mi chiedo: se davvero questo è stato il messaggio della Madonna, cioè che si si sarebbero dovute costituire piccole Comunità che vivessero in semplicità, umiltà e lode, attualmente Kiko dovrebbe chiedersi se davvero ha obbedito a questa volontà della Madonna.
    Sulle piccole Comunità, ci siamo: ma sull' umiltà, sulla semplicità e lode no. Perché nel frattempo il Kiko cursillista e bigotto ha incontrato Carmen che gli ha spiegato quanto fosse religioso naturale, prima di tutto a sostenere di avere delle visioni, poi a rivalutare Giuseppe, che per lei era ormai ciarpame superstizioso e lo ha convinto che la fede trasmessa dalla Chiesa fosse completamente da riformare, prima di pensare di cominciare a vivere come la Famiglia di Nazareth.
    E qui, naturalmente, si sono giocati umiltà e semplicità: con il percorso poi in discesa perenne, pure la lode.
    Per questo, insistere sul messaggio della Madonna è pure sbagliato, perché è stato profondamente tradito.

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  32. O.T. stasera ho visto il film su San Filippo Neri, altro che Kiko e i catecumeni,amore,carità empatia e soprattutto semplicità e rispetto dei tempi di ognuno!
    Scusate la piccola parentesi!
    Mi sono commosso, sarò solo affettività,(ironia sui catecumeni) ma che bello vivere ogni sentimento della vita senza sensi di colpa!
    Ex fratello

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    1. Tempo fa l'ho visto anch'io .. Viene proprio spontaneo fare il paragone :) , anche se lì si tratta di bambini non ha importanza, bambini o adulti abbiamo bisogno della stessa cosa cioè sentire che qualcuno ci vuole bene ..
      La cosa tragi-comica è che molti di noi siamo entrati nel cammino proprio perché sentivamo fortemente questa esigenza di relazione affettiva (che non è 1 parolaccia come credono i NC ma 1 bisogno che Dio ha messo nel cuore dell'uomo) .. certo che peggior scelta non potevamo farla! :) :) :)

      Una mia amica ex NC di oltre ottant'anni dice che se anche è stata schiacciata da loro tutta la vita ora sente che il Signore le vuole bene per la sua persona e dice sempre a me (che ho 1 po' di anni di meno ma un po'di pessimismo in piu' ) che non è mai troppo tardi.
      Spero abbia ragione.
      Un abbraccio, buona domenica!

      Roberta

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    2. Ciao Roberta :) scrivi "La cosa tragi-comica è che molti di noi siamo entrati nel cammino proprio perché sentivamo fortemente questa esigenza di relazione affettiva (che non è 1 parolaccia come credono i NC ma 1 bisogno che Dio ha messo nel cuore dell'uomo) .. certo che peggior scelta non potevamo farla! :) :) :)"
      È esattamente il motivo che mi ha spinto ad entrare in comunità, ed hai ragione peggiore scelto non potevamo fare, in comunità ci hanno tolto la gioia di vivere e ci hanno riempito di sensi di colpa per qualcosa che invece è la fonte e la spinta della vita,i nostri sentimenti il nostro cuore ed a me piace essere un sentimentalista e una persona affettuosa alla faccia di quei patetici tristi ed ipocriti catecumeni :)))
      Buona domenica e grazie
      Ex fratello!

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  33. La favola che ....ma come mai hai 8 figli? Io non c'entro ha fatto tutto lo spirito santo....!
    Pierangelo

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  34. La favola che......i sacerdoti (ops,pardon,i "presbiteri") neocat.ubbidiscono ai Vescovi che li ordinano,e quindi restano nella diocesi di ordinazione vita natural durante........

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  35. La favola che é nelle salette numerate dove si celebrano le pseudomesse che c'é la vera gioia del cristiano
    Pierangelo

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