domenica 13 marzo 2022

Presunti riformatori attentano alla preghiera del Rosario

Sul blog cattolico "Chiesa e post concilio", Mic offre un thread molto interessante concernente la persecuzione orientata a distruggere la pregiata preghiera del santo Rosario. L'autrice approfondisce in particolar modo il ruolo decisivo occupato da Annibale Bugnini - il principale artefice del Novus Ordo - il quale, senza esitazione, tentò di smembrare il Rosario per ucciderne la devozione. 

A questo punto è necessario effettuare un parallelismo (giacchè palese) con quanto adempiuto dal cammino a danno della pia pratica del santo Rosario. Un'analogia resa ancor più significativa dal fatto che nel 1972 Mons. Annibale Bugnini, che allora rivestiva i panni di segretario della Congregazione per il Culto Divino, dedicò una "nota laudatoria" rivolta proprio al cammino neocatecumenale, appoggiandone il percorso e il rito. Una miseria che entusiasma i neocatecumenali ma che in realtà è un marchio disdicevole che ne accerta la pessima condotta.

Difatti, come ci informa Lino Lista, don Ezechiele Pasotti, un neocatecumenale di rilievo, riferisce in una nota storica pubblicata sul sito ufficiale del Cammino che "Mons. Annibale Bugnini, e il gruppo di esperti che erano con lui, rimasero enormemente impressionati nel vedere ciò che stavano elaborando da alcuni anni sul catecumenato per gli adulti".  
Mons. Bugnini, occorre rammentare, figurò nella lista di Mino Pecorelli come un iniziato alla Massoneria, fu rimosso da Paolo VI da ogni incarico curiale e trasferito in Iran in qualità di nunzio apostolico. (  )

E non poteva essere diversamente dato che, proprio come Kiko e Carmen, egli aveva tutta l'intenzione  di deformare l’identità della Messa riducendola a ‘sinassi’ del popolo di Dio, vale a dire assemblea del popolo, inficiandone l'esclusivo significato di sacrificio, e facendo dell’assemblea stessa il referente privilegiato al punto che molti sacerdoti rinunciano alla celebrazione del sacro rito quando si verifica l’assenza degli astanti.

 


Vi è un punto cruciale dell'interessante articolo di Mic che mi ha colpita se non scandalizzata, vale a dire il subdolo e immondo tentativo di Bugnini di distruggere la preghiera dell'Ave Maria 'rimuovendo la parte “non biblica”, cioè tutta la seconda parte da “Santa Maria Madre di Dio” in poi'. Questa circostanza mi riporta indietro nel tempo, tra le sbarre della setta kikiana dove l'Ave Maria non è benaccetta ma anzi, rifiutata con fermezza. I due laici iniziatori del cammino sfruttano da sempre la figura della Madre di Dio per restituire alla Chiesa Madre una parvenza di vero cattolicesimo. Si tratta di mera apparenza che nei fatti non sussiste.

Addirittura Carmen accusava i fedeli cattolici tutti, e gli affiliati che conservavano finanche una flebile devozione mariana, di "mariolatria" (intesa come superstizione e idolatria mariana). Ella disprezzava chi indossava rosari, sante medagliette o leggeva libri salutari per lo spirito. Ella riteneva apertamente esagerati e sviati i Rosari, i pellegrinaggi, la consacrazione e le invocazioni, molto probabilmente perché distraevano dal cammino. Kiko e Carmen hanno sempre mantenuto una certa moderazione nei confronti della Vergine, affinché non si esaltasse troppo - o per nulla - il Suo Nome. L’occultamento di Maria, o comunque la sua degenerazione (dipinti inquietanti, canti monotoni e angoscianti, dottrina svilente) da parte di Kiko è un segno distintivo del cammino, un percorso protestante che contraddice la dogmatica, la dottrina, la cultualità e la pietà mariana del Cattolicesimo.

Come si afferma nel thread del blog Chiesa e post-concilio, in Brugnini è 'ben riconoscibile il principio protestante del Sola Scriptura, col rinnegamento della Tradizione secolare, espressa e consolidata nei secoli di fede vissuta, in parole che esprimono verità ineguagliabili e il profondo sensus fidei di chi le ha codificate, recitandole con grande devozione e custodite da chi, come noi, le ha ricevute nella e dalla Chiesa, le ha accolte e fatte proprie'.

La Sola Scriptura presuppone che la Parola di Dio sia l’unica autorità per la fede cristiana. E così è per Kiko. Secondo il suo criterio degenere la Bibbia rivela ciò che lui stesso ha decifrato e riferito nelle sue catechesi. Per tale convinzione egli esclude la Sacra Tradizione e di conseguenza i dogmi dell’Immacolata Concezione e dell’Assunzione in corpo ed anima alla gloria celeste della Vergine Maria. Non sono favole né invenzioni, Kiko stesso ha negato esplicitamente questi dogmi .

Il Rosario è preghiera di meditazione e meditare vuol dire creare in sé una situazione di raccoglimento, un silenzio interiore che non si addice ad un contesto come il cammino neocatecumenale ove è il chiasso a far da padrone. L'euforia mondana confonde e inganna ed è necessaria per tamponare l'assenza di spiritualità. Non ho mai sentito gli iniziatori o i catechisti vari, i quali millantano una particolare concessione mariana, proclamare un'Ave Maria o spronare i propri sottoposti a pregarla. Non ho mai visto nessuno, tra miriade di persone che ai tempi accorrevano alle convivenze d'ogni grado, appartarsi per pregare la corona della Vergine Santissima. D'altronde non era fattibile, le occasioni neocatecumenali sono sempre balorde, chiacchiericce, segnate da canti, chitarre, bonghi e cembali; grandi abbuffate dopo ore di interminabili catechesi, alcool, sigarette e risate inappropriate, così sguaiate da far innervosire. Tutto ciò mentre incombe nell'aria una sorta di soffocante depressione. Un clima becero e cafone progettato appositamente per escludere la preghiera mariana. 

Nei meandri della comunità non si può mantenere un ritmo tranquillo, né un indugio pensoso rivolto ai misteri, quindi si evita, non ci si pensa nemmeno. Come ben sappiamo il Rosario è un'arma potente contro il demonio, una verità che fa riflettere sul perché Kiko e Carmen siano così restii ad esso, così tanto da schivarlo e beffeggiarlo dedicandogli un "passaggio" che ha realizzazione da un minimo di dodici anni ad un massimo inquantificabile dalle prime catechesi. Una Tappa inutile che sembra piuttosto voler schernire la più bella preghiera mariana e che nell'effettivo la svilisce con una vergognosa sceneggiata. La ben nota "Tappa di Loreto", finalizzata anch'essa ad integrare le casse neocatecumenali, non consegna nulla ai fedeli se non l'orgoglio d'aver effettuato l'ennesimo passaggio ad effetto. Quindi nessun Rosario tra le mani, ma soltanto un accrescimento dell'ego.  

Mic conclude dichiarando: "Non credo che la Madonna sarebbe stata contenta dell'aggiornamento di Bugnini."
E neanche di quelli apportati da Kiko e Carmen, i quali hanno snaturato ed estromesso il Santo Rosario dalla vita di numerosi fedeli.

44 commenti:

  1. Ecco, mons. Bugnini, uno come loro. Come si accoppiano bene! Si trovano per strani incroci che favorisce il demonio.

    E' importante tener conto della ricostruzione che ci offre Rebel, ben documentata. Nulla di cui meravigliarsi!
    Perchè se Bugnini ha trovato di che entusiasmarsi, addirittura entusiasmarsi, nel prendere contezza del prodigioso percorso iniziatico messo in piedi dai due discutibili iniziatori dei miei stivali, beh, questa la dice lunga sulla sua sensibilità, sulla sua spiritualità, sul suo discernimento.

    Sì, uso toni duri, consapevolmente.
    Davvero certe storie non si possono proprio sentire.

    Ed ecco che un Monsignore, arrivato a ricoprire la carica di segretario della Congregazione per il Culto Divino, come loro si dà da fare per far assurgere l'assemblea a un ruolo spropositato davvero. Arbitrariamente configurato. Referente privilegiato e indispensabile fino al punto di vanificare la Celebrazione del Sacrificio Eucaristico in assenza di un popolo che formi l'"assemblea", la comunità. Una vera assurdità che non solo sminuisce la Messa nella sua essenza, ma la priva del suo vero nucleo e oscura la sua sostanza.
    Non sapevo, e invero mi ha stupita (ma oramai meglio non meravigliarsi più di nulla), la scoperta che addirittura il Bugnini volesse anche smantellare la preghiera meravigliosa dell'Ave Maria che noi tutti abbiamo appreso con il latte materno, dalle labbra delle nostre mamme e delle nostre nonne. Ricca di una fede profonda, sincera, radicata nel fondo dell'anima e del cuore di donne capaci di sacrifici immani, senza mai lamentarsi o ostentare. Ogni giorno pregavano il Santo Rosario. Nessun cammino, nessuna preparazione gnostico/iniziatica in cui affaticare la mente inutilmente e senza alcun costrutto o frutto spirituale.

    Chi a Maria si affida e si consacra con cuore umile e riconoscente viene intimamente istruito direttamente dalla sua Mamma Celeste alla quale ha aderito, ponendosi fiducioso sotto il Suo Manto di Amore e di Pace.
    Tutti costoro vogliono dare un ultimo colpo di spugna su ogni forma di devozione e pietà mariana del Cattolicesimo. E contestualmente demolire la Messa, il Santo Sacrificio Eucaristico.
    Hanno le stesse idee e, sorprendentemente, si mettono insieme per mettere a segno i loro distruttivi progetti.

    Rimarco quanto Rebel mette in evidenza al termine della sua esposizione sul rapporto Bugnini / C.N.:

    "Mons. Bugnini, occorre rammentare, figurò nella lista di Mino Pecorelli come un iniziato alla Massoneria, fu rimosso da Paolo VI da ogni incarico curiale e trasferito in Iran in qualità di nunzio apostolico."

    Pax

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    1. Voglio aggiungere una cosa. Ultimamente in più di un post, a corredo, la foto del sogno di Don Bosco, il famoso sogno delle Due Colonne sulle quali si rinsalda la Chiesa quando è colpita dai marosi della tempesta:

      La Santa Eucarestia, l'Ostia preziosa Consacrata - La Santa Vergine Maria, Madre di Dio.

      Questi i pilastri. Rivelati in visione divina al Santo Sacerdote dei giovani.

      Ebbene, qualche domanda è d'obbligo.

      Proprio questi due pilastri vengono messi in discussione, nel tentativo di demolizione sistematica, da parte di gente come Kiko, Carmen e Mons. Bugnini.

      A voi le conclusioni.

      Pax

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  2. Ma voglio continuare con una testimonianza personale:

    Io stessa sono stata testimone dei comportamenti deprecabili di Carmen Hernandez, e vittima.
    A me personalmente questa donna simbolo del Camino urlò sulla faccia: "Che fai sempre con quelle medagliette al collo!". Preciso che indossavo da sempre la Medaglia Miracolosa, donatami da mia madre. Lei la detestava, non so dire il perchè. Eppure Carmen si adornava - come ora si adorna per scimmiottarla la sua erede indegna, ma degna di lei, la signorina Ascension Romero - delle sue spille raffiguranti Maria in icone in miniatura di provenienza Russa. Un vezzo, un'ostentazione di unicità, sicuramente.
    Anche se devo riconoscere che erano molto belle e preziose. Ella se le procurava nei suoi viaggi all'Est dell'Europa, dove si recava in antichi monasteri ortodossi, più per curiosità che per devozione vera. E lì si procurava queste mini-icone, che a farle era solo cosa da artisti veri dediti sinceramente alla pietà, alla preghiera e al digiuno (si narra che vengano dipinte in preghiera e in ginocchio). Cosa che Carmen evidenziava dicendo che mai avrebbe indossato la cd. "Madonna di Kiko", ché lui, il suo socio, non aveva la stessa pietà quando dipingeva.
    In realtà Carmen le ostentava con orgoglio, e diceva a Kiko "Io non metterò mai le tue madonnine, queste sono vere icone". A ripensarci mi viene proprio da ridere, e piangere insieme.
    Carmen portava anche la corona del rosario appesa, come un fulard, al lato delle sue borsette.Ma se ti vedeva con il rosario tra le mani stizzita era capace anche di strappartelo via, sempre urlando e mettendoti alla berlina.

    Pax

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  3. Purtroppo, in un mondo che irride la Madonna, in un cristianesimo protestante che la relega a incubatrice, a "madre di Cristo nella carne" e nega la Sua verginità, anche nella Chiesa cattolica non mancano gli attacchi alla Madre di Dio.
    Non sapevo che già nell'immediato post Concilio volessero 'riformare' l'Ave Maria e la preghiera del Rosario; ciò mi fa apprezzare ancor più l'amore degli ultimi pontefici verso questa preghiera.
    Nello stesso tempo mi fa capire l'atteggiamento di vero disprezzo del Cammino nel tempo in cui l'ho conosciuto e frequentato nei confronti della devozione mariana: Kiko sapeva sicuramente (come era a conoscenza, tramite Farnès, dei sommovimenti conciliari) del tentativo di riforma di Monsignor Bugnini, e probabilmente si preparava ad accampare anche in questo, come per il catecumenato, il proprio ruolo 'profetico'.
    Negli anni '80 l'avvento di Papa Giovanni Paolo II gli ha scompigliato le carte e gli ha imposto una 'riscoperta' anche nel Cammino della figura di 'Maria' (l'uso insistente del nome proprio per designarla era d'obbligo). Ma l'avversione verso per esempio il 'devozionismo di Fatima' (parole di Kiko) non è finito: fra l'altro colpisce che una persona che dichiara di aver avuto una visione della Vergine, disprezzi Fatima.
    E quindi, come nel Cammino ormai è pratica comune, anche la devozione 'a Maria' è stata sdoganata, ma solamente nel modo in cui viene 'permessa' o 'obbligata' al proprio interno. Per esempio, l'unico pellegrinaggio che Kiko abbia mai consigliato, oltre alla tappa di Loreto, è al luogo 'dove è apparsa la Madonna in Spagna' (parole sue!) cioè a casa sua!
    Dovrebbe destare sospetto tanta tiepidezza verso le apparizioni riconosciute dalla Chiesa e tanto fervore per una apparizione mai sottoposta al riconoscimento ufficiale, guarda caso, una apparizione che giustifica il suo ruolo di profetico fondatore.
    Tale 'devozione pelosa' trova conferma nei tabernacoli di Kiko (un esempio lo abbiamo visto nel seminario RM di Macerata) con la Madonna di Kiko e la scritta del suo messaggio posta proprio davanti al Santissimo, quasi a mettere anche a Dio un marchio di proprietà. Ed infatti, ci si chiede che senso abbia quel tabernacolo in un luogo dove si celebra solo con il pane fatte secondo la ricetta del Cammino.

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    1. Andrè Frossard, ateo, subito dopo il primo incontro con Gesù Eucaristico, avvenuto in modo casuale in una chiesa durante una esposizione del Santissimo, disse al suo amico:
      – Sono cattolico, apostolico, romano... Dio esiste ed è tutto vero.
      Quella sera dell’8 luglio 1935 non andò più all’appuntamento con la biondina tedesca: Dio in persona era entrato nella sua esistenza e lui si sentiva un bambino appena nato e pronto al Battesimo. Si rivolse a un sacerdote cattolico per prepararsi.
      Così descrive quel momento:
      "Ciò che il prete mi disse del Cattolicesimo, io lo aspettavo e lo accolsi con gioia: l’insegnamento della Chiesa Cattolica è vero fino all’ultima virgola e io ne prendevo atto a ogni linea."
      Il libro autobiografico 'Dio esiste, io l'ho incontrato', descrive la vita di questo giovane, ventenne. È quasi inutile dire che era una vita sostanzialmente pulita, colma di laiche idealità, senza esistenzialismo e tormenti, senza nessuna kenosi nel peccato né prima né dopo.
      A Frossard successe esattamente come al cieco nato: l'incontro con Gesù gli aprì gli occhi una volta per sempre.
      E subito fu disposto ad accettare anche l'ultima riga di ciò che prevede la fede cattolica.
      Non è difficile fare confronti con Kiko Argüello, che anni dopo la sua 'visione' ancora usciva con la biondina svedese e che ha imposto un Cammino a tappe di 30 anni per gli atei al posto della conversione in tre minuti dell'ateo Frossard. Ecco perché tanta avversione alle devozioni che permettono, queste veramente gratis, di convertire immediatamente i cuori a Dio e alla fede.

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. La riforma del Rosario consisteva nell'introduzione di breve lettura, riflessione, Padre nostro (anche recitato una sola volta all'inizio), recita delle decine di Ave Maria limitata alla parte biblica con eventuale menzione del mistero meditato dopo il nome di Gesù; Santa Maria; alla fine della decima Ave Maria; quindi il Gloria al Padre.
    Oppure consisteva nella celebrazione del rosario in forma pubblica e comunitaria, strutturata come celebrazione della parola di Dio, con letture, canti, omelia, serie di "Ave Maria" limitata anche a una sola decina.
    Mi impressiona la potatura della Ave Maria, divisa in parte biblica e parte non biblica.
    La seconda parte "Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte" non piace, quindi. Ed effettivamente è aderente alla critica protestante a cui non piace il riconoscimento della santità di Maria, il titolo Madre di Dio, la richiesta di intercessione presso il Figlio, il richiamo all'ora della nostra morte, che nega la predestinazione e ribadisce che, fino all'ultimo momento di vita, potremmo dannarci. Anche il Cammino ha ereditato questa disposizione critica, senza alcun dubbio.

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    1. Nega la predestinazione 'rafforzata' così come intesa in casa protestante, cioè come un'elezione che dà più peso all'adempimento della promessa di Dio nei confronti degli eletti rispetto al libero arbitrio umano e quindi alla possibilità di ciascuno di perdersi, fino all'ultimo istante, sostenuta dalla dottrina della Chiesa cattolica.
      Motivo per il quale abbiamo tutti l'estremo bisogno dell'intercessione della Madonna e di tutti i Santi.

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    2. Grazie Valentina di questa esposizione. Non ne sapevo nulla e leggere mi ha fatto accapponare la pelle.
      So vede che l'Ave Maria così come ci è stata consegnata, è temibilissima per il nemico, il demonio, proprio non la regge.
      Questa smania di cambiare la tradizione con trovate cervellotiche la trovo satanica proprio.
      Nemica della salvezza della anime.

      Pax

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  5. Frossard è anche lui un nemico del Cammino?

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    1. Lui più di tutti. Uno che, ateo impenitente diventa cristiano solo per essere entrato in chiesa con la gente in preghiera in ginocchio è l'espressione più eloquente che la metodologia del cammino è fuffa totale.

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    2. Anonimo sei monotono. Aggiungi qualcosa al tuo assioma. Se no non si capisce neanche con chi c'è l'hai tu. Tanto per restare nel campo dei "nemici".

      Pax

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  6. Nella comunità di Milano pregano il rosario quando ci sono delle persone malate o altre esigenze

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    1. Benissimo se pregano il S. Rosario, meglio per la Chiesa tutta. Nel Cammino ci sono sempre state persone che erano cattoliche prima di entrare e che non hanno rinunciato alle precedenti abitudini. Ora che la setta si disgrega, si sta anche un po'calmando con le antiche fissazioni.

      Mi ricordo dell'aria beffarda e saccente di qualcuno di questi fanatici, che considerava fuffa la recita del Rosario da parte chi non era in Cammino perché "chi non ha sperimentato (sottinteso: il Cammino) non può capire".

      Basta però che Kiko e compagni di merende adesso non si inventino di aver sempre amato ed onorato questa preghiera mariana per tutti i giorni delle loro vite.

      Dopo 50 anni di adulterio continuato, ci manca solo che vengano a fingere di essere sempre stati ligi ed ortodossi anche con il Rosario, così come fanno con tutto quanto il resto.

      A. Non.

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    2. Un Rosario al giorno
      toglie il cammino di torno

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  7. Degli atei convertiti non c'è da fidarsi, tra Kiko, Frossard e padre Gemelli meglio...meglio niente

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    1. Dipendi verso CHI ti converti. Kiko crede ad un dio uscito fuori dalla sua testa.

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    2. Kiko convertito?
      Al kikianismo! È facile.
      Idolatra era. Idolatra è rimasto.
      Complimenti.
      Che ci vuole a convertirsi così?
      Piuttosto ha convertito la realtà e il mondo intero a sé stesso.
      Ne' più nè meno come tenta da sempre di fare il demonio.

      Pax

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  8. Non c'entra con l'articolo, ma volevo dire che guardare indietro la mia infanzia e adolescenza nel cammino mi fa solo tanta tanta rabbia. Quanta vita mi hanno tolto. Scusate lo sfogo.
    M.

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  9. @ Valentina 13 marzo ore 11

    È vero.

    Giovanni Paolo II ha scompigliato le carte e Kiko, per blandire il papa e rendersi credibile, ha cominciato a parlare di "Maria" come non mai.

    Ha chiamato i suoi seminari R.M., mutuando dalla famosa enciclica di GPII, ha enfatizzato la tappa di Loreto che, alla buon'ora, proponeva il rosario agli adepti dopo più di dieci anni di cammino. Come se la preghiera contemplativa e meditata fosse roba di scienza!

    Infine, è un devoto di Maria proprio anomalo Kiko! Con tanto disprezzo per tutte le manifestazioni mariane riconosciute dalla Chiesa.

    Esse tutte seguono identici canoni.
    Rivolte a piccoli, umili e semplici.
    Consegna la preghiera del Rosario SUBITO e invita a praticarla assiduamente, quotidianamente. Unita alla mortificazione e alla penitenza.
    Basta questo.

    Ripugna troppo a Kiko un tal modo di procedere nella fede è avanzare nel cammino di salvezza.

    E Kiko neanche è riuscito mai a dissimulare. Ma apertamente ha disprezzato queste manifestazioni e ha istallato nei suoi i medesimi sentimenti.
    Nelle convivenze era vietato nominare questi Santuari mariani come mete di pellegrinaggio personale.
    Il tutto ha provocato come conseguenza il grande degrado delle anime e una regressione spirituale inesorabile. Altro che cammino di fede!

    Pax

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  10. La questione della "mariolatria" è una patacca teologica inventata in tempi recenti, cioè nei tempi in cui la superstizione diventava indistinguibile dalla devozione, tempi in cui i dogmi e la liturgia sono stati offuscati da numerosi strati di ambiguità a causa dei sedicenti interpreti dello "spiritodelconcilio".

    Dobbiamo anche ricordare che c'è tutta una schiera di gentaglia che avendo già perso la fede, si è fatta scudo delle ambiguità del Vaticano II per imporre una fede nuova, diversa, non tradizionale. Tra questa gentaglia c'erano anche Kiko e Carmen, «i nuovi falsi profeti».

    Per quanto semplicistico possa sembrare, ogni patacca teologica ("mariolatria! rubricismo! rigidità! latino incomprensibile! scarsa partecipazione dei laici!...") diventa immediatamente cavallo di battaglia di quei soggetti che non hanno la fede cattolica ma vogliono imporre la loro "reinterpretazione" della fede cattolica: "ehi, noi facciamo comunità come i primi cristiani, ehi, noi facciamo cose che in parrocchia non si fanno, ehi, tu sei attaccato a mammona poiché non ci vuoi dare i tuoi soldi!"

    La preghiera del rosario non poteva non essere bersaglio di quei modernisti ("modernista" anche in senso dispregiativo: "colui per il quale tutto ciò che è moderno è buono, e tutto ciò che è tradizionale, antico, storico, raccomandato dai precedenti Papi, vissuto dai santi, dev'essere per forza cattivo"). Il rosario, infatti, è un po' troppo carico di dogmi di fede, per i loro gusti...

    Non potendolo cancellare del tutto, i due eretici spagnoli hanno pensato bene di inquinarlo e di posticiparlo. Inquinarlo, in versione "kikizzata"; posticiparlo, perché fino all'apposita "tappa" di Loreto i camminanti non sono certo invogliati a conoscerlo e a recitarlo. Tutto il comunitarismo neocatecumenale (preparazioni della parola, penitenziali, ecc.) esclude di fatto il rosario, a meno che non ci sia stata l'apposita "tappa" e l'apposita "kikizzazione" (quando i kikos celebrano qualcosa, è sempre tutto "kikizzato", cioè il vero protagonista di tutto è sempre Kiko).

    I pastorelli di Fatima, ancor prima della Prima Comunione, quando erano ancora bambini, recitavano insieme il rosario. Proprio come facevano gli altri bambini cattolici, proprio come facevano gli adulti, in un ambiente in cui non era considerato né strano, né eccentrico, né esagerato: non erano più "adulti", non erano più "speciali", semplicemente vivevano in una società cattolica, con genitori cattolici, parenti cattolici, insegnanti cattolici, preti veramente cattolici, una società di peccatori che però non aveva l'arroganza di voler denigrare i tesori della fede. Potete essere certi che nessuno di quei piccoli pastorelli si chiedeva se fosse "adatto ai tempi odierni" o se fosse una cosa "devozionalistica". Sapevano che il rosario era una cosa buona, lo recitavano, con la stessa naturalezza con cui andavano al pascolo o a giocare. Davvero mostravano applicate (e forse senza neanche saperlo) le parole del Signore: «lasciate che i bambini vengano a me» (cfr. Lc 18,16). Il Cammino odia l'innocenza, odia la fede cattolica, odia i santi sacramenti, odia la sana devozione alla Beatissima Vergine: per il Cammino tutto deve essere mediato dal kikismo-carmenismo altrimenti non è fede, la Comunione si può fare solo "alla maniera di Kiko e Carmen", il rosario dev'essere kikizzato, i bambini devono fare la pagliacciata del "cos'è successo in questa notte" ma guai a che si affezionino al rosario, la fede cattolica - quella di padre Pio, Teresa di Lisieux, padre Kolbe, Bernadette, ecc. - è accettabile solo nella misura in cui si possa gloriare il Vitello d'Oro di Categoria Superiore: Kiko-Carmen-Cammino.

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    1. Miracoli di Carmen Hernandez Barrera

      Miracolo n. quello della pausa

      Kiko è preoccupato perchè oggi, domenica, Carmen non ha dato segno di nessun miracolo giornaliero. L'ha interpellata e lei, da Lassù, ha risposto : "Caro Kiko, Nuestro Segnor el settimo giorno si es reposado,e io, che non sono Nuestro Segnor, non me posso reposar anca mi? Se ne riparla domani lunedi". Kiko ha avvisato Semeraro che ha avvisato il Papa che ha detto : "hermano cardenal, se Carmensita osserva il giorno de repueso la domenica, vuol dir que observa todos los comandamientos de Nuestro Segnor, quindi es una sancta por definision. Ordunque procedamos con la causa de beatificasion". Semeraro ha avvisato Kiko, che ha ringraziato il Santo Padre inviandogli un DVD con la versiore restaurata de "I Dieci Comandamenti" del 1956 con Charlton Heston, con 5 minuti inediti dove appare come comparsa Carmen ventenne nella parte di un'ancella della figlia del Faraone, e un biglietto : "prometteva bene già da allora, Sancto Padre. Saludos Kiko".

      e la causa continua....

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    2. Miracoli di Carmen Hernandez Barrera

      Miracolo n. il più trasfigurato

      Nel 1965, quando Kiko e Carmen erano ancora nella baraccopoli di Palomeras Altas, andò in visita il vescovo di Madrid Morcillo, che chiese loro una prova della consistenza del nascente movimento del Cammino. Carmen rispose trasfigurandosi davanti a tutti. Il segretario del vescovo la fotografò e Morcillo inviò la foto in Vaticano, dove venne archiviata con la documentazione della causa di beatificazione. Semeraro la fece vedere al Papa che disse : "hermano cardenal, se Carmensita si es trasfigurada como Nuestro Segnor, quale altra prova qui es una sancta? In confruento santa Teresa d'Avila o santa Rita sono delle principiantes, ordunque procedamos con la causa". Semeraro ha avvisato Kiko, che ha inviato al Santo Padre per ringraziarlo un pacco con un libro, scritto da Tony Binarelli nel 1978, ed. Mondadori, dal titolo : "Trucchi semplici per prestigiatori dilettanti : come si trasfigura un corpo in due lezioni".

      e la causa continua....

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  11. Quando Hanno provato a mandarmi alle catechesi iniziali io ho risposto "le mie catechesi sono il Rosario"e infatti non sono mai entrato nel cammino.... la Madonna è un'arma potente contro le eresie

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    1. Bellissima risposta! Invece io all'epoca non avevo questa tua consapevolezza; però rimasi fortemente colpita dall'aperto disprezzo dei catechisti per le vecchiette che andavano in chiesa a recitare il rosario. Ci tenevano a farle passare per religiose naturali, cioè superstiziose.
      Devo dire che la cosa non mi piacque neppure allora, perché era evidente il proposito di screditare una devozione che era la linfa di tante famiglie di credenti, per valorizzare invece il proprio messaggio. Difettaccio questo che il Cammino non ha mai perso.

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  12. ovviamente nel cnc è praticamente proibito recirare le gaculatorie
    il Rosario viene consegnato come "oggetto" non ci perdono un attimo per insegnarlo...
    ..e dire che è una mitologica "consegna"
    Delle due l'una, o e talmente semplice, e a questo punto perché aspettare decenni, o proprio non ne capiscono il valore. Di sicuro non ti trasmettono amore al rosario.
    Questa è la mia esperienza, ma credo che Pax possa confermare.

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    1. Scrive Rebel:

      . Una Tappa inutile che sembra piuttosto voler schernire la più bella preghiera mariana e che nell'effettivo la svilisce con una vergognosa sceneggiata. La ben nota "Tappa di Loreto".
      _________

      Ebbene sì, caro Neo.
      Devono fare sempre i fenomeni.
      Dopo che per anni hanno proibito pellegrinaggi ai Santuari Mariani, organizzano loro un pellegrinaggio connotandolo di kikianesimo, come sempre. Ormai è una dottrina a sé.

      Hai ragione Neo, pensandoci, nulla dicono del Santo Rosario.
      Tutta la tappa di Loreto si svolge prima a Roma e poi a Porto San Giorgio, dove prevale la predicazione sull'origine del Cammino e il ruolo del Centro Neocatecumenale Internazionale, "casa" degli itineranti di tutto il mondo.
      (Come con enfasi definito nelle esperienze dei più fanatici tra loro. Questi enfatizzano il distacco definitivo da ogni legame/affetto familiare, fino al punto che si mettono come medaglia al petto il fatto di non essersi recati al capezzale dei genitori morenti... e tant'altro... con orgoglio... delle loro bravate idolatriche.
      Si vantano di mancare da casa da anni e anni...
      Tutto per la soddisfazione della cinica anaffettiva dura Carmen Hernandez.

      La consegna del Rosario? Un orpello.
      Lo si da' per scontato e, tanto per differenziarsi - ancora una volta - dalla Chiesa, per fare i primi della classe, viene recitato cantato nella Basilica di Loreto. Musicato, ovviamente, da Kiko.

      Un cenno sull'origine di questa preghiera? Sulla sua potenza? Sulla storia di chi l'ha ricevuta dalle mani stesse della Madonna? Bambini, ragazzi, tutti riconosciuti santi dalla Chiesa?
      Nulla.

      E poi Kiko riceve il Cammino dalla Madonna?
      Ma la madonna di Kiko nulla dice al suo prescelto di questa preghiera che la Santa Madre di Dio mette al centro di tutte le sue manifestazioni?

      Ma cosa è questo?
      E Maria, che ha ispirato il Cammino, pone la Tappa di Loreto alla fine? Rimanda il suo materno aiuto in un cammino tanto serio e difficile alle ultime battute?
      Questo si' è un mistero, arcano degli arcani!

      Pax

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    2. A mio parere diventa una delle tante consegne che trasformano una preghiera che ti aiuta giornalmente, grano dopo grano, ad aggrapparti alla fede e all'amore, in un qualcosa che il Cammino ti ha donato e che nulla ha a che fare con il rosario dei fedeli della Messa delle 12, che vale meno perché recitato 'inconsapevolmente'.
      Il fatto che non ci siano catechesi specifiche sul rosario colpisce anche me come colpisce Neo. Sappiamo che la prolissità del Cammino non risparmia nulla e nessuno: possibile che non abbiano nulla da dire su una devozione sulla quale si sono scritti encicliche e trattati?
      Hanno parlato infinitamente di più dell'esicasmo ortodosso che dell'Ave Maria.
      Si possono fare delle ipotesi: una è che non ci sia molto da dire, ma l'abbiamo già sfatato. Diceva il Montfort:"de Maria numquam satis", di Maria non si finirebbe mai di parlare.
      La seconda è che ci sia una antipatia invincibile per la "seconda parte" dell'Ave Maria, quella che non piace ai protestanti perché ritenuta non biblica; antipatia così forte che non permette neppure di parlarne.
      La terza potrebbe essere il dispetto per il non poter deformare questa devozione: non possono rifiutarla, non possono deformarla, perciò la inglobano come una legge delle tante, anzi, la meno amata.

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    3. Ottima sintesi.
      Io aggiungerei che non avendo vissuto, parlo proprio degli iniziatori, in prima persona questa preghiera tanto vitale per ogni cattolico vero, non hanno nulla da dire. Sono ignoranti proprio.
      Per usare il loro linguaggio: non l'hanno sperimentata nella sua potenza.
      Cosa vuoi che dicano?
      Non hanno lo Spirito.
      E non intendo lo "spirito del cammino" che sbandierano come garanzia del "carisma primitivo degli iniziatori".
      Detto questo, resta confermato che è un carisma non fondato su Maria.
      Quindi non è un carisma di niente.

      A questo punto una domanda finale:
      Chi è la madonna che è apparsa a Kiko e ha parlato a Carmen?
      O sono mentitori ciarlatani.
      O sono ingannati dal demonio.
      Non sarebbe la prima volta.

      Pax

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  13. A dimostrazione che il neocatecumenale deve sempre differenziarsi dal cattolico, i rosari venduti dai siti di oggettistica sacra neocatecumenale sono in realtà fatti come le corde di preghiera ortodossa, con le quali i monaci pregano i salmi o l'esicasmo (Signore Gesù Cristo figlio di Dio abbi pietà di me). Come le corde da preghiera hanno la nappa finale con la quale si dovrebbero asciugare le lacrime versate per la compunzione per i propri peccati. Aspetto, questo della compunzione, del tutto estraneo alla predicazione di Kiko, quindi quel ciuffetto rimane una cosa simpatica ed un segno distintivo del valore superiore del loro rosario rispetto a quello dei cattolici semplici. Come tutto ciò che il Cammino fa e dice, sempre.

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  14. Miracoli di Carmen Hernandez Barrera

    Miracolo n. il più bilocato

    Nel 2008 il 24 marzo alle ore 19.45 la V comunità della parrocchia di San Crisponzio ad Abiategrasso era riunita nelle salette. In contemporanea, stesso giorno e stessa ora, la IX comunità della parrocchia di San Giuliano a Francavilla al Mare era riunita nelle salette, quando apparve Carmen, per soli due minuti, augurando loro buona riunione in letizia e fraternità. Le due comunità fotografarono Carmen e mandarono la foto con Whatsapp ai loro rispettivi parroci che la inviarono in contemporanea a Semeraro che l'ha fatta vedere al Papa che ha detto : "hermano cardenal, Carmensita ha el dono della bilocasion, como Nuestro Segnor que es resuscitato ed è apparso allo stesso tiempo in più locos. Esta es una prova de magna sanctitad, perciò procedamos con la causa de beatificasion". Semeraro ha avvisato Kiko, che ha ringraziato il Santo Padre inviandogli un pacco con un DVD girato da Silvan nel 1991 dove c'è un tutorial di come si può apparire contemporaneamente in più luoghi.

    e la causa continua....

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  15. Miracoli di Carmen Hermandez Barrera

    Miracolo n. il più pudico

    Kiko ha letto sul web che il Cammino sarebbe accusato di leggere o vedere materiale porno. Incazzato nero, ha scritto un email a tutte le comunità del mondo chiedendo se nelle confessioni pubbliche qualcuno ammetteva di leggere o vedere questa roba e, avuto la risposta negativa, ha implorato Carmen che, da Lassù, con uno schiocco di dita ha oscurato tutti i siti porno sul web, mentre i giornali e riviste varie sono state trasformate in edizioni di Famiglia Cristiana e giornalini di Topolino. Kiko ha avvisato Semeraro che ha avvisato il Papa che ha detto : "finalmiente, hermano cardenal, con l'interviento de Carmensita moralizzamos un poquito esta fetecchia del mundo moderno. Procedamos con la beatificasion". Semeraro ha avvisato Kiko, che ha ringraziato il Santo Padre spedendogli un plico con un DVD contenente un programma che trasforma il porno in articoli religiosi, fumetti per bambini e quanto altro.

    e la causa continua....

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  16. Miracoli di Carmen Hermandez Barrera

    Miracolo n. il meno numeroso

    Kiko ha letto che oggi in Italia ci sono solo 28900 casi di Covid, un numero davvero molto basso. Ha interpellato Carmen che, da Lassù, gli ha detto che l'umanità ormai segue solo le notizie sulla guerra in Ucraina per cui lei ha più tempo da dedicarsi al Covid. Kiko ha avvisato Semeraro che ha avvisato il Papa che ha detto : "hermano cardenal, Carmensita fa le cose con calma : prima un problema, poi un altro. Tutte due le cose insieme fanno casino e basta. Quindi procedamos con la beatificasion". Semeraro ha avvisato Kiko, che ha ringraziato il Santo Padre inviandogli un plico con un articolo del filosofo Umberto Galimberti, apparso su Repubblica giorni fa, dal titolo : "Come risolvere un problema affrontando tutt'altro problema".

    e la causa continua....

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  17. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  18. Torno a considerare il post, procedendo nella lettura.

    Per Kiko trionfa il principio protestante del Sola Scriptura, la Parola di Dio "unica autorità per la fede cristiana", che getta al macero in un sol colpo la Tradizione e la Fede vissuta nei secoli dalla Chiesa, Dogmi compresi.

    E che dire della conclusione del post?
    Come solo Rebel sa fare, con le sue descrizioni che esplorano l'intimità dell'anima scorticata dal cammino per collocarla nella cornice surreale che si crea in quel contesto malsano e fuorviante.

    C'è solo da leggere, in silenzio.
    E, se chiudi gli occhi, ti ritrovi reimmersa in quella asfissiante baldoria, proiettata sempre a correre furiosi verso il conseguimento di nuovi traguardi neocatecumenali, da sbattere in faccia alla Chiesa. Dai cristianucci della domenica della tua parrocchia, al Papa a Roma.

    Che ambaradan assurdo, che finta merkabà.

    Pax

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    1. ambaradan è l'acronimo di :

      Ancora Mamotreti Balordi Annunciati Ridicolmente Assolutamente Demenziali Abnormenente Neocatecumenali

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    2. Merkaba è l'acronimo di :

      Mamotreto Eretico Ridicolmente Kikiano Annuncia Balordaggini Assurde

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    3. Miracoli di Carmen Hernandez Barrera

      Miracolo n. il più eolico

      Kiko ha letto su Focus che, a causa delle sanzioni a Putin per la guerra in Crimea, Putin minaccia di tagliare il gas, per cui l'Italia e non solo sarebbe in crisi energetica. Come valida alternativa si costruirebbero migliaia di centrali eoliche, ma le pale eoliche sono brutte da vedere, soprattutto quelle costruite in mezzo al mare. Kiko ha interpellato Carmen che, da Lassù, ha promesso che con uno schiocco di dita renderà le pale invisibili, salvaguardando così l'estetica dei paesaggi. Kiko ha avvisato Semeraro che ha avvisato il Papa che ha detto : "fabntastico, hermano cardenal, Carmensita es como el piccione con due favas, ha risolto el problema energetico e la salvaguardia del paesaggio. Si sa che le pale solo brutte, più brutte delle icone di Kiko, quindi procedamos con la beatificasion". Semeraro ha avvisato Kiko, che ha ringraziato il Santo Padre inviandogli un pacco con dentro una pala eolica in miniatura, d'oro, del modesto valore di 60.000 euro, che il Papa ha fatto mettere nei Musei Vaticani in una teca con un cartello : "Come una futura santa risolve i problemi economici ed ecologici".

      e la causa continua....

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  19. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  20. Miracoli di Carmen Hernandez Barrera

    Miracolo n. il più velato

    Nel 1957 Carmen partecipò in Spagna a una Via Crucis dove le stazioni erano rappresentate da figuranti. Carmen faceva la Veronica, e successe che, mentre si avvicinava a Gesù, interpretato da Kiko, che ancora non la conosceva, come gli asciugò il volto con un velo, nel velo rimase impressa la faccia di Kiko, che si trasformò subito in quella di Gesù. Carmen fece amicizia con Kiko e nel 1964 andarono a Palomeras Altas dove inizio l'avventura del Cammino. Il velo venne conservato e, dopo la morte di Carmen, Kiko lo diede al Vaticano, che lo fece esaminare dal prof. Baima Bollone, esperto della Sindone, che confermò che quel velo, dopo la Sindone, era il manufatto cristiano più importante, una Sindone 2.0. in sostanza. Semeraro avvisò il Papa che disse : "hermano cardenal, se Carmensita es como sancta Veronica, es sancta pure ella, certamiente di categoria mucho mucho superior, altro che santa Teresa o santa Rita. Procedamos con la beatificasion". Semeraro ha avvisato Kiko che, per ringraziare il Santo Padre, gli ha inviato un pacco contenente le foto della Sindone, di Veronica e del velo di Carmen, più un DVD con un programma apposito per pc che permette di modificare le foto su qualsiasi cosa.

    e la causa continua....

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  21. I sistemi di potere cambiano per non cambiare nulla.
    Così il Cammino col tempo ha moderato i toni riguardo alla pratiche mariane.
    Una volta i camminanti guardavano alla pratica mariana con aria schifata, oggi con aria di superiorità.
    Una volta ammettevano di non essere mariani, oggi dicono di esserlo, ma di esserlo in modo "vero".
    Che vuol dire solo DIVERSO. Diverso dal modo dei cattolici, e perciò dal modo della CHiesa.

    Siamo alle solite: da Costantino a Kiko per i camminanti la Chiesa era formata solo da religiosi naturali e i Pastori erano come i Bramini per gli Indù.
    Le pratiche mariane tradizionali fino a Kiko era solo espressione di devozionismo.

    Mi rendo conto di esprimermi senza mezze misure, ma in certi casi per evidenziare un meccanismo perverso è bene portare certe sue espressioni fino alle estreme conseguenze.
    Del resto Kiko usa questo stile per evidenziare i presunti errori della Chiesa per 1700 anni. Perché non farlo per evidenziare le contraddizioni che esistono tra il Cammino e la Chiesa, quella vera?

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    1. Forse perché il Cammino è nella Chiesa anzi è la Chiesa, ma serve dirvelo? No, non serve

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    2. Il Cammino non è la Chiesa. Si può dire che noi battezzati siamo Chiesa, ma non che una qualsiasi organizzazione o struttura umana sia Chiesa. La Chiesa ha origine divina ed è stata fondata da Cristo, il Cammino neocatecumenale, per quanto i suoi fondatori si siano sforzati di far credere che sia uscito direttamente da Dio come Diana armata dalla testa di Giove, se lo sono totalmente inventato loro, prendendo spunto dai Cursillos, dai Focolarini, dalle chiese Pentecostali, da Avventisti e TdG. E si capisce la sua differenza dalla Chiesa perché il suo capo è Kiko, non Cristo.

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