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giovedì 8 febbraio 2024

PERCHÉ IL VESCOVO NEOCATECUMENALE DEL CALLAO FU FREDDAMENTE RIMOSSO DA PAPA BERGOGLIO -- SECONDA PARTE

Vogliamo farci un'idea del perché il vescovo neocatecumenale Del Palacio fu "silurato" improvvisamente da papa Bergoglio ad aprile 2020.

Questa sotto è la seconda parte dell'articolo. La prima parte è stata pubblicata a questo [link].

Come sempre, riporteremo rigorosamente i commenti trovati in rete (sulla stampa e sui social), citando le fonti consultate all'epoca (alcune, dopo questi anni, potrebbero non essere più accessibili).

Parlavamo degli "amici" del vescovo Del Palacio, quelli che probabilmente gli sono costati la carriera in Perù.  Ne abbiamo ancora da citare qualcuno, più qualche notiziuola aggiuntiva.

SACERDOTE JORGE ESCORCIA ANGARITA

Era nel 2020 il vicario diocesano della diocesi del Callao, praticamente il "braccio destro" del vescovo. È nato a Fundacion, un paese della Colombia. Fu ordinato sacerdote nel 1987. Solo un anno dopo, nel 1988, sospese il suo ministero sacerdotale per divenire sindaco del comune di Curumaní, nel periodo 1988-2000, 12 anni.

Nel comune colombiano in cui divenne sindaco, in seguito furono riportate molte notizie di minacce di morte e corruzione, furono lanciate bombe a coloro che si lamentavano, proprio come ai 5 sacerdoti che hanno minacciato di morte qui a Callao.

"Sapevate che ci sono notizie in cui i paramilitari stanno colpendo il comune per protestare contro la cattiva gestione dell'amministrazione, che non ha risposto con gli impegni assunti con la comunità? Sapevi che ci sono commenti da parte di persone che affermano che fosse cattivo e bugiardo e che ci fossero inganni, promesse e bugie nell'amministrazione comunale?"

Essendo questo il vicario della diocesi, il secondo responsabile del vescovato, si può facilmente immaginare che esistano tipi di relazioni corrotte e mafiose tra IL POTERE GIUDIZIARIO DI CALLAO e CHIMPUN CALLAO (così tante foto e notizie insieme) e la PARTE DURA E CORROTTA DEL VATICANO che fa problemi al papa stesso.

Padre Escorcia nella cappella della magistratura

Naturalmente è parroco di una parrocchia neocatecumenalizzata, Santa Rosa del Callao.

Anonimo invito alle catechesi neocatecumenali
nella parrocchia di padre Escorcia

Il suo nome emerge
in relazione alle minacce di morte per aver denunciato scandali e stupri all'interno della chiesa cattolica al Callao: non erano quattro ma sette i preti colpiti dai membri più alti del "cammino neocateumenale"; quella fazione religiosa e criminale guidata in Perù dal vescovo spagnolo José Luis Del Palacio, oltre al suo luogotenente il colombiano Jorge Escorcia.

Alcuni commentano che Padre Escorcia "li ha trattati sempre con disprezzo e prepotenza come se la Chiesa del Callao fosse il suo chakra".

Quando lasciò la vita pubblica e riprese l'attività sacerdotale, mons. Valbuena (vescovo di Valledupur, Colombia, che appoggiava il Movimento Neocatecumenale) lo mandò in Perù per rafforzare le sue "virtù" missionarie, nel 2002. In quel paese ha svolto un arduo compito come consulente professionale presso il Seminario diocesano Mater Redemptoris e Giovanni Paolo II, dove ha trascorso due anni. Recentemente è stato incardinato nella diocesi del Callao in Perù, dove ha goduto della fiducia del suo vescovo a tal punto che è stato nominato vicario episcopale e generale di quella diocesi. 

CÉSAR HINOSTROZA PARIACHI

Nel 2018, si legge che è un giudice corrotto, in stretti rapporti con il vescovo di Callao. 

TUTTI I CASI CONTRO IL VESCOVO STANNO EVOLVENDO A SUO FAVORE. COINCIDENZA?
È noto degli interessi del vescovato di Callao nel rafforzare relazioni di lunga data con le autorità politiche di Callao, pubblicamente non ha scrupoli a stringere alleanze con Chimpun Callao e il suo corrotto, ancor più come vescovo dovrebbe denunciare la corruzione, ma gli piace essere vicino a essi e quindi anche con le autorità della magistratura di Callao, come si può leggere nella nota pubblicata nella magistratura di Callao.

Nel 2015 fu istituita una cappella alla Corte Superiore del Callao:
"LA NUOVA CAPPELLA DELLA CORTE SUPERIORE DI CALLAO INIZIA A FUNZIONARE COME UNA CASA DI PREGHIERA:

Lunedì 28 dicembre, la nuova Cappella della Corte Superiore di Giustizia di Callao ha aperto le sue porte per ricevere quotidianamente magistrati, operai e il pubblico in generale, per pregare, meditare, riflettere, chiedere la pace e la tranquillità di cui l'anima ha bisogno rendere giustizia.
Com'è noto, mercoledì 23 di oggi la casa di preghiera è stata inaugurata dal presidente della Corte superiore di Callao, il dott. César Hinostroza Pariachi in compagnia del vescovo di Callao, mons. José Luís del Palacio Pérez Medel.

Callao, 28 dicembre 2015"

Inaugurazione della Cappella della Corte Suprema
Il vescovo Del Palacio con Cesar Hinostroza Pariachi

Si dice
che il giudice Cesar Hinostroza Pariachi, sia LO STESSO CORROTTO CHE NEGOZIA E FA FAVORI GIUDIZIARI PER ANNULLARE ALCUNI PROCEDIMENTI, LO STESSO CHE SALE ALLE NOTIZIE, che ha brigato con il Vescovato e la Magistratura per aprire una sala di preghiera all'interno delle strutture dalla corte superiore presso la sede di Av. Colonial.

Vescovo Del Palacio benedice
il nuovo Palazzo di Giustizia del Callao

È successo che il vescovato ha incaricato un prete essere responsabile di detta sala, all'epoca responsabile della stessa stanza anche l'ex vicario Oscar Balcazar, in questo modo avrebbe dovuto "avvicinarsi alle autorità giudiziarie e consentire ai lavoratori avere un luogo di preghiera”: a quanto pare il vescovo era interessato ad essere vicino ai suoi amici i maiali sporchi e corrotti giudici di Callao, sembra che gli sia servito bene perché tutte le cause contro il vescovo stanno concludendosi a suo favore.

METTIAMO QUI UN ELENCO DELLE PRINCIPALI DENUNCE CHE IL VESCOVO HA NEL POTERE GIUDIZIARIO DI CALLAO:
Dozzine di denunce per il licenziamento illegale di vari insegnanti nelle scuole religiose.
Reclami per violazioni fatte da sacerdoti, alcuni recentemente nominati dallo stesso vescovo
Reclami per problemi immobiliari che il vescovato ha sequestrato.
Varie denunce presentate dal vescovato contro varie persone che si sono lamentate.

INOLTRE A TUTTI QUELLI CHE CERCANO DI SEGNALARE GLI ABUSI, IL VESCOVO INVIA IMMEDIATAMENTE I SUOI AVVOCATI PER INTIMIDIRE: SARÀ CHE  SI SENTE SUPPORTATO?

Perché così tanto interesse che si archivino questi casi? Perché non vuole che la verità sia conosciuta. Un coraggioso giudice aveva già condannato uno dei soggetti coinvolti, come Jefferson Joel Sánchez, condannato per regolamento e minacce di morte ai sacerdoti, che poi si appellarono alla camera superiore ma il caso fu archiviato. Tipica mossa di giudici corrotti che ora grazie alle lamentele dell'audio presentato da IDL Reporters, sappiamo come funziona il "meccanismo" della corruzione.

Speriamo che la stanza "di preghiera" del vescovo non sia la stanza per "negoziazione" o influenza che spacciano tra il Vescovado di Callao e i nuovissimi giudici "cattolici" della regione di Callao. CHIEDIAMO CHE IL SEGRETO DELLE COMUNICAZIONI DEL VESCOVO DI CALLAO E DEI SUOI VICARI SIA SOLLEVATO PERCHÉ LA CORRUZIONE E L'IMPUNITÀ SONO GIÀ TROPPO.

Alcuni commenti dalla pagina Facebook dei cattolici del Callao:
  
- Tutto questo intrigo già è noto al Santo Papa a Roma, per questo hanno richiamato Del Palacio e lo hanno destituito per essere processato per la sua colpa, perché non è possibile che ci siano tante denunce di pedofilia e stupri dei suoi neocatecumenali al suo comando e tutte siano puntualmente finite nel nulla per la dannata relazione di amicizia con Rios-Hinostroza (facile rendersene conto)

è il tremendo intrigo che ha questo diabolico vescovo Del Palacio che è una massa tremenda che galleggia nel water, per tutti quegli abusi e soprusi che ha realizzato nella sua breve gestione, con i suoi seguaci e interessi oscuri di potere nella Chiesa, nel mandare sicari a inseguire e eliminare preti diocesani che non si accomunano  con il loro Neoabuso, e il licenziamento dei docenti nelle scuole religiose, molte denunce di chalacos onesti rimaste inascoltate e altre nell'oblio, forse non è facile rendersi conto che è uno dei potenti dell'organizzazione criminale del Callao "colletti bianchi e camicie nere"

Mafia completa. Vescovo. Giudici. Governo.

- Chiediamo che si tolga il segreto delle comunicazioni del vescovo del Callao e dei suoi vicari perché è già troppo la corruzione e l'impunità.

- Lasciamo che il marciume del vescovato venga scoperto una volta e vedranno quello che troveranno. Nulla dura per sempre e Dio solo è giusto giudice. BASTA CHE IL MALE DEL VESCOVO CORROTTO E PERVERSO VENGA DAI PRINCIPALI SACERDOTI AFFOSSANDOLI: LO HAI FATTO CON MOLTI. Finché non li prenda la morte ora, vuol fare lo stesso con un sacerdote che l'unica cosa che ha sempre fatto è lavorare e risolversi e prendersi cura del suo ministero sacerdotale, ha intenzione di consegnare le parrocchia San Pedro ai neos? Non ti permetteremo di rinchiuderlo in quel posto sporco dove vuoi confinarlo per finire i suoi giorni.

Infatti, nel 2018 Hinostroza fu incriminato come capo dei Colletti Bianchi del Porto e fuggì in Spagna, dove è stato arrestato, detenuto e poi estradato a maggio del 2019.

SACERDOTE OSCAR BALCAZAR

Oscar Balcazar è stato vicario generale della diocesi. Un emerito bugiardo, secondo i residenti di La Macarena. "DICE CHE LA SINDACO PATRICIA CHIRINOS GLI HA REGALATO ¼ DEL PARCO, MA IL COMUNE LO NEGA." (2016)

Come già sapevamo alcune settimane fa, Oscar Balcazar, vicario generale della diocesi di Callao, ha costruito un muro nel cuore del parco di La Perla, afferma che il sindaco Patricia Chirinos glielo ha dato, ma il comune dice il contrario. Il muro illegale ora facilita rapine e assalti ostacolando le telecamere di sicurezza.

"Qui si nascondono i delinquenti"

Ecco un video del 15 settembre 2016 in cui gli abitanti si lamentano delle recenti rapine a causa del muro di Oscar Balcazar, questo prete rifiuta di rimuovere il suo muro, gli piace impossessarsi delle cose:

Il "muro" di Oscar Balcazar
VIDEO QUI su youtube

Prepotente e autoritario, è l’attitudine del sacerdote Oscar Balcazar
, come abbiamo già visto: "smettila di scardinare la porta di padre Antonio Arbulú e rimuovere i suoi averi nascondendoli in sacchi della spazzatura dalla parrocchia di Viru", come è consuetudine da parte di questo prete di disfare, con il permesso del vescovo di Callao.

Ora ricordiamo alcune cose, questo sacerdote è anche un giudice della Corte ecclesiastica di Lima, cioè colui che valuta crimini e problemi religiosi come stupri, abusi di autorità, furti all'interno della Chiesa del Perù. Riesci a immaginare perché le cose sono così? Perché non ci sono progressi con le denunce dei sacerdoti minacciati di morte?

Il vescovo Del Palacio e padre Oscar Balcazar
ad una conferenza alla Corte Superiore di Giustizia

Alcuni residenti del Callao commentano:

- È un lupo vestito da pecora, se è in grado di impossessarsi di qualcosa che non gli spetta, non credo che controlli nemmeno le denunce.

- Spero che questo spazio si riprenda al 100 %, questi preti, invece di unire i fedeli disuniscono, per loro è facile chiedere perdono sapendo quello che fanno. Quando se ne andranno i sacerdoti del neocatecumenato della diocesi del Callao?

E per ultimo, vediamo uno degli insuccessi del vescovo Del Palacio, seguito solo da una manciata di neocatecumenali:


Grandi prove della mancanza di sostegno, della riluttanza e della stanchezza degli assistenti, delle pressioni che molti laici hanno da parte dei loro coordinatori parrocchiali, insegnanti e scuole che sono praticamente obbligati a partecipare ancora una volta a un altro bingo del vescovato.

Le persone si stancano, i laici sono sfiniti, non bastano le offerte alla messa, con attività parrocchiali ma costringono a vendere carte da bingo per un vescovato che fino ad oggi non ha documentato o rendicontato l'investimento del denaro dei precedenti bingo.

Il fallimentare Bingo del 2016
"Dov'era la gente?
In vacanza col presbitero Richard"

I cattolici sono stufi che con una mano si chieda e con l’altra si colpisca. Questa è la prova di un disaccordo. Non convince più, dicono alcuni, non richiama, dicono altri. Potrebbe essere che si stanno già accorgendo che chiamarli prostitute o criminali non è nello stile di un pastore? 

Finora tanti bingo... per estrarre altri soldi dalle tasche dei cattolici

La prima volta è stato chiesto il bingo per creare la parrocchia della missione meridionale, fino ad ora…

Il secondo bingo, per la "casa di Papa Francesco": in realtà si cambiò solo il nome della Casa di Emmanuel, e ora ci sono solo 9 ragazze.

Il terzo bingo è stato convocato per celebrare l'anniversario d'oro della diocesi, però davanti all’imbarazzo della Caritas è stato indicato che sarebbe stato per questa istituzione, denunciata dalla stampa per la mancanza di 8 milioni di sol in una verifica di bilancio.

Si esige gran parte del reddito parrocchiale: è richiesto per i sacramenti quando questi, secondo le raccomandazioni di Papa Francesco, dovrebbero essere il minimo o non riscuoterli.

Tuttavia, la diocesi importa costantemente centinaia di litri di vino che molte volte finiscono per essere venduti dal Cammino Neocatecumenale.

6.000 sol (che nel 2016 equivalevano a circa 1600€) vengono richiesti e pagati per un dipinto di Neocatecumenale che non ha nulla a che fare con la parrocchia di Maria Ausiliatrice, e beffardamente il Vescovo dirà in seguito: "qual è il problema se è la stessa Vergine?"

Si chiedono e si spendono migliaia di soldi per viaggi di pellegrinaggio, lasciando le parrocchie abbandonate senza messe o celebrazioni, spesso negandole ai diaconi che rimangono per fare liturgie.

Il vescovato sa solo chiedere

Alcuni commentano:

- La maggior parte sono del Cammino hanno votato molti laureati del Paulo VI o Salesiani, il collegio Junior che ha sempre mantenuto quel carisma salesiano di lavoro con giovani in un luogo di molta violenza ora è per lo più di insegnanti neocatecumeni, sembra già un partito politico questo.

- Da molto tempo la Chiesa del Callao è in caduta libera; questo già lo sanno tutti!;... i problemi della Chiesa sono passati in background; il popolo ha imparato a meno di loro... il loro unico obiettivo è lucro; lucro e ancora lucro.

E per finire, alcune immagini di come si sfrutti l'immagine di Papa Francesco per gli striscioni di invito alle catechesi, che nel Callao sono giganteschi.



















 
Volete sapere da quante persone è composta mediamente una comunità neocatecumenale in Callao?

Guardatevi le presenze alle convivenze di 3 giorni o ai passaggi alla Casa di Convivenze Juan Pablo II:




















Il massimo sono "30 hermanos", rare volte, altrimenti spesso anche 10.

E' finita l'epoca di comunità con 30-40 "fratelli"...

Caduta libera...
 
Nota conclusiva: ad aprile 2020 ci giunse notizia che Del Palacio fu costretto a lasciare l'incarico di vescovo del Callao, nonostante non avesse raggiunto i limiti di età. Si lamentò che la notizia gli era arrivata, dopo un "processo sommario", durante la veglia pasquale [come se si volesse minor pubblicità possibile]. Nel 2020 su questo blog avevamo pubblicato altri tre articoli sul caso Del Palacio, sempre attingendo dalle notizie pubblicate sui giornali peruviani e dai commenti dei cattolici sul gruppo Facebook "Callao necesita pastor", il cui ultimo aggiornamento, nel 2020, sembra far notare che molti kikolatri sono ancora irremovibili dai loro posti. I danni fatti da un neocatecumenale non si riparano mai in un sol giorno...

giovedì 1 febbraio 2024

PERCHÉ IL VESCOVO NEOCATECUMENALE DEL CALLAO FU FREDDAMENTE RIMOSSO DA PAPA BERGOGLIO -- PRIMA PARTE

La diocesi del Callao, in Perù, ebbe la sventura di beccarsi prima un vescovo (mons. Irizar) che la stampa definiva "il più grande amico del Cammino in Perù", e quindi come suo successore un vescovo neocatecumenale, José Luis Del Palacio y Pérez-Medel (vedi anche: i neocat stanno tentando di distruggere la fede nel Callao).

Qualche tempo fa un gruppo di sacerdoti e laici del Callao ha inquadrato un po’ meglio la questione della rimozione improvvisa del vescovo neocatecumenale Del Palacio, avvenuta ad aprile 2020 e ufficialmente senza spiegazioni (e dopo la quale il soggetto non ha avuto più altri incarichi), suggerendo interrogativi a cui cercheremo risposte, commentandone e spiegandone qui sotto alcune affermazioni.

“Mons. Del Palacio afferma di essere stato informato di tale decisione prima della Veglia pasquale; vale a dire che non si è dimesso di propria iniziativa, ma che qualche potente motivo gli ha fatto firmare le dimissioni richieste dalla dovuta autorità.
Una richiesta come questa nel mezzo della celebrazione dei giorni santi rivela la gravità di una situazione di cui non abbiamo conoscenza e allo stesso tempo l'urgenza di essa poiché non poteva aspettare. Questo è ratificato dalla fretta mostrata nel suo addio in cui non vi è stata alcuna celebrazione nemmeno online, nessun riconoscimento o apprezzamento da parte del popolo o di qualsiasi autorità.

Intanto da più parti si era già ventilato da anni il legame di tale vescovo col potere corrotto del Callao, ancor prima che succedesse di vedere certi personaggi nelle mani della giustizia per corruzione ed altri gravi crimini.

Il fatto di averne denunciata la corruzione prima che si verificassero gli arresti, come anche i legami del vescovo con questi criminali, dà buone garanzie che chi denunciava fosse nel vero.
Ma queste sono cose che la nostra stampa mai diffonderà: occorre fare riferimento alla stampa peruviana per venire a capo di qualcosa. E questo qualcosa è davvero di grosse dimensioni.

Noi riportiamo esattamente ciò che abbiamo letto con indicibile stupore e sdegno, nulla è di nostra ideazione o invenzione.
Ognuno tiri poi le sue somme, tenendo presente gli slogan neocatecumenali secondo i quali "il Cammino salverà la Chiesa", "il Cammino fa riscoprire il battesimo", "il Cammino dà una fede adulta", ecc.

Uno dei primi soggetti dubitabili, poi arrestato, è l’ormai ex Governatore del Callao, che al momento del "siluramento" di Del Palacio stava scontando una pena detentiva di 5 anni per corruzione. Era latitante fin 17 gennaio 2019 e, poiché c'era il sospetto che fosse fuggito dal Perù, l'Interpol aveva addirittura attivato un red alert per le sue ricerche e il suo arresto. L'11 novembre 2019 venne poi arrestato. Si tratta di FÉLIX MORENO CABALLERO

Del Palacio, nominato vescovo del Callao nel 2012, subito si profuse in elogi e lodi manifeste nei confronti della corrotta autorità: in una messa solenne organizzata dal governo regionale del Callao, disse enfaticamente nell'omelia:

“Gli sforzi compiuti dalle autorità Chalacas per guidare i giovani lungo il percorso di studio, sport e valori morali che li allontanano da droga e criminalità.”

Arresto di Felix Moreno Caballero

A chi volesse obiettare che tanti vescovi incautamente lodano politici non proprio onesti (anche solo sulla base della propria ignoranza), bisogna ricordare che Del Palacio viveva da decine di anni in Perù.

Poi però c’è stato l’arresto, insieme a Felix Moreno ed altri, anche di JUAN SOTOMAYOR, ex sindaco del Callao e candidato alle elezioni regionali nel 2018, nonostante una sfilza di 92 denunce a suo carico. Sotomayor è stato arrestato per la presunta organizzazione criminale installata a Callao, insieme a Felix Moreno e Alex Kouri, che sono considerati da molti Chalacos i più grandi criminali in cravatta.

Esistono diversi legami tra il vescovo e i suoi amici intimi con queste persone accusate, come ad esempio il sacerdote Cesar Nuñez, che in precedenti denunce si era esposto come ricevente salari fantasma senza essere un vero lavoratore nel Comune, e anche se ci sono prove, il vescovo non ha mai agito per correggere questo prete.

Il vescovo Del Palacio con Sotomayor e Felix Moreno
alla Messa solenne organizzata dal Governo

Questo Nuñez era molto vicino al Sotomayor, col quale condivideva pubblicamente molte attività e, si dice, favorendo anche la curia in termini di relazioni politiche ed economiche. Relazioni che furono toccate sul piano giudiziario nella questione della banda dei Los Cuellos Blancos del Puerto, ottenendo di far archiviare molte denunce a carico della curia e a carico del Sotomayor.

"Confermiamo che nell’elenco di "lavoratori fantasma" del Comune, ci sarebbe il sacerdote Cesar Nuñez,. Oggi, nel pomeriggio, siamo appena stati informati che per ordine del vescovo di Callao verranno spostate scatole contenenti documenti riservati, nonché macchinari di uno dei Cetpros San José Artesano (una scuola), destinati alla sede dell'Università di Pachacutec."


Juan Sotomayor García, candidato al governo regionale di Callao di Vamos Perù, è indagato per vari reati.
Il nome di questo candidato compare ben 172 volte nella piattaforma di informazione del Ministero pubblico che elenca i nomi degli investigati. Di quel numero, nei suoi confronti 92 provvedimenti sono in vigore in diversi uffici fiscali e giudiziari e altri 80 erano stati presentati.
Le denunce riguardano presunti reati di riciclaggio di denaro, abuso di autorità, frode, usurpazione di funzioni, appropriazione indebita, abuso fisico e psicologico e un lungo elenco di reati.
Sotomayor non è estraneo allo scandalo dopo la cattura della banda dei Los Cuellos Blancos del Puerto.
Alcune delle denunce contro Sotomayor.


Non sarebbe strano che si stesse preparando la fuga del vescovo, che aveva ottimi rapporti con la mafia di Chimpunera e non li correggeva mai né usciva in difesa di così tanti chalacos colpiti da questa mafia (queste affermazioni risalgono a prima che il vescovo fosse silurato). Apparentemente le varie citazioni fiscali che il vescovo ha avuto e alle quali non ha partecipato, insieme alle imminenti attività dell'accusa contro la corruzione, hanno spaventato il vescovo.

Video dell'arresto di Sotomayor QUI

Ribadiamo che questa notizia che Del Palacio “si preparava alla fuga”, spaventato dalla cattura dei corrotti personaggi con cui aveva forti legami, è stata data
il 26 gennaio 2020, PRIMA della rimozione del vescovo

Passiamo a questo articolo del 2018, quando ancora non si prevedeva la rimozione del vescovo:

“Il sacerdote CESAR NUÑEZ compra il silenzio per evitare scandali per abusi sui minori, usando i pagamenti fantasma di Chim Pum Callao (Movimento Regionale Indipendente fondato in Callao nel 2005, di cui fanno parte gli arrestati corrotti).

Si legge a marzo 2019:

“Come è noto, Chim Pum Callao è un movimento politico associato a corruzione, criminalità organizzata, assassini assunti e traffico di droga, ed è stato quello che ha dominato i distretti del primo porto peruviano dal 1996, quando è stato fondato da Alexander Kouri Bumachar e questo ha vinto il sindaco provinciale del primo porto, oggi imprigionato per crimine di collusione e Félix Moreno, oggi fuggitivo dalla giustizia dopo che è stato confermato che ha ricevuto una bustarella di 2,6 milioni di dollari”.

Secondo quanto riportato, questo sacerdote affiliato al partito del Vamos Perù (branca del Chim Pum Callao) e dove Juan Sotomayor è un leader, avrebbe ricevuto illeciti pagamenti fantasma con denaro statale, che avrebbe usato per comprare il silenzio delle vittime dei “toccamenti”.

È un serio problema il fatto che il vescovo neocatecumenale Del Palacio sostenga un prete abusatore di minori e non ha fatto nulla per sanzionarlo. All’epoca del vescovo predecessore mons. Miguel Irizar, il sacerdote in questione veniva inviato a "studiare all'estero" per evitare uno scandalo di proporzioni maggiori nella Chiesa peruviana... cioè da quando i fedeli della cattedrale di Callao, dove era parroco, lo denunciarono per atti immorali in contrasto con la sua investitura sacerdotale. Consegnarono un video al vescovo Irizar chiedendo di sanzionare il Nuñez ma il suo "amico sindaco" ha scoperto la cosa ed è intervenuto, con la mafia di Callao che si impegnava a spaventare le vittime che all'epoca lo accusavano di toccare minori.

Il sacerdote Cesar Nuñez
circondato dai "potenti"


"Chiediamo le dimissioni immediate di questo sacerdote per aver frodato lo stato, accusato illegalmente per un servizio non fornito, un'associazione illecita per aver commesso crimini con autorità che si candidano per le elezioni e per essere un pedofilo sporco. Il vescovo di Callao non fa nulla, d'altra parte, per riparare e sollevare questo cattivo prete."

(Se vogliamo essere precisi, ad agosto 2014 il vescovo neocatecumenale si distinse per aver umiliato e deriso i suoi sacerdoti minacciati da quella mafia; dev'essere la famosa "fede adulta" neocatecumenale, del vescovo kikiano che ha "riscoperto il battesimo"...).

Iscrizione di Cesar Nuñez
al partito di Sotomayor nel 2011

Qualcuno ha commentato: “Penso che siano già molti i soprusi alla fede, alla Chiesa e ai fedeli, vi invoco fratelli e sorelle dobbiamo unirci per prendere azioni, guardiamo le azioni dei nostri fratelli in Cile che hanno già riusciti a far sì che lo stesso Cardinale Ricardo Ezzati (imputato per insabbiamento di abusi sessuali)"

Il 28 febbraio 2020, poco prima della desituzione del vescovo Del Palacio, Nuñez ha frettolosamente rinunciato alla posizione di fiducia che aveva col Comune: “con la lettera n. 000023-2020-MIDIS / FONCODES / UA-CL del 28 febbraio 2020, César Augusto Nuñez Romero ha rinunciato alla posizione di fiducia che aveva servito come coordinatore dell'unità amministrativa del Fondo di Cooperazione per lo sviluppo sociale – Foncodes”

Passiamo quindi al caso del SACERDOTE SILVERIO NIETO. Da notizie reperite su Facebook scopriamo che Nieto stava cercando di corrompere parte della curia romana in Vaticano in modo che il vescovo di Callao, Jose Luis del Palacio, non venisse rimosso, e al contrario,  facessero rimuovere il nunzio apostolico Nicola Girasoli per aver presentato le lamentele di molti laici peruviani al Vaticano.

Apparentemente l'allora vicario diocesano JORGE ESCORCIA aveva già contattato NIETO, "MAFIOSO, CORROTTO e CHE HA CONFESSATO APERTAMENTE DI AVERE SUBORNATO VESCOVI PER OTTENERE FAVORI." E quest'ultimo avrebbe la missione di cercare di non toccare il Vescovo, prendendosela piuttosto con l'allora nunzio in Perù, che verrebbe rimosso dall'incarico per presunta presentazione di "bugie".

"Sappiamo tutti delle varie denunce e lamentele nei confronti del vescovo da parte di diverse persone, ma secondo lui, tutto il Callao lo vuole e solo i pazzi dicono il contrario. I neocatecumenali, il suo gruppo, sono quelli che lo sostengono, ma quasi tutti gli altri sono contro gli abusi commessi."

Silverio Nieto, in un ritiro del clero,
si vanta di "ottenere ciò di cui
hanno bisogno, corrompendo
con il "prosciutto"
VIDEO da Facebook

Non riuscirono a liberarsi del nunzio apostolico Girasoli.

C'è anche un riferimento a Rouco Varela, vescovo che dopo soli 4 anni di formazione aveva ordinato prete il Del Palacio e altri (come mai tanta fretta di ordinare un kikos? la loro formazione non era lunghissima e severissima?).

Risulta anche che i neocatecumenali, amiconi del vescovo, commerciavano beni (vini, liquori, scarpe, giocattoli...) che avevano avuto in dono, facevano pagare un extra da 200 a 500 dollari a chi andava alla GMG di Panama (per far viaggare gratis i propri parenti e le famiglie degli "itineranti", in molte scuole religiose fanno loro firmare pagamenti per 5 ore di lavoro a fronte di oltre 8 lavorate (e quando gli insegnanti hanno chiesto il pagamento regolare per le 8 ore hanno detto di no accampando scuse)... È la spiritualità del CamminoNeocatecumenale: abusi, furbate, corruzione, perfino nella curia, a proteggere (e ben pagare) i preti abusatori di minori.

Un altro commento concludeva: “Sembrerebbe, per fortuna, che a questo cattivo vescovo sarà revocato il suo incarico a settembre [2019]; penso che bisogna insistere affinché questo si avveri




Abbiamo solo riportato scritti locali reperiti da Facebook e dalla stampa peruviana, molti commenti riportatisopra sono di diversi anni prima che scoppiasse lo scandalo dei Cuellos Blancos del Puerto, che è poi da dove sono partite tutte le indagini.

Ognuno cominci a trarre le proprie conclusioni, specialmente alla luce del moralismo neocatecumenale ("tu giudichi! sei schiavo di mammona! sei in braccio al demonio!"...).

Ma non è finita qui… nella seconda parte, che pubblicheremo la prossima settimana, c'è il resto.

martedì 26 maggio 2020

IL VESCOVO NEOCATECUMENALE JOSE LUIS DEL PALACIO Y PEREZ-MEDEL DEL CALLAO HA DOVUTO DEPORRE LO SCETTRO. 4° PARTE E AUTOBIOGRAFIA COMMENTATA

Quarta parte dell'articolo sul vescovo neocatecumenale Del Palacio (la terza era [qui], la seconda era [qui], la prima era [qui]) in cui avevamo tradotto i commenti dei cattolici peruviani. Per una lista completa degli articoli sui pasticci fatti dal Cammino in Perù, cliccare [qui] e seguire i link.

Ricordiamo anche l'altra pagina Facebook contro il Movimento Neocatecumenale nel Callao, "Detengamos al "Camino Neocatecumenal":

"Fuori dal Callao!"
Vi leggiamo:
"Rendiamo virale tutti questa immagine, non solo al Callao ma tutti i cattolici in generale per far sentire la nostra indignazione riguardo a José Luis Del Palacio e tutta la sua combriccola neocatecumena per il danno così grande che stanno facendo alla fede da già 6 anni."
Nel nostro piccolo "viralizziamo" questa immagine, ma lasciamo all'interesse personale di ognuno il potersela andare a leggere.

Papa Francesco ha "fulminato" Del Palacio
Quello che ci interessa adesso, è conoscere l'autobiografia che Del Palacio, fotocopia dell'Argüello, racconta viva voce ad una rivista nel 2014, di cui facciamo un riassunto e commentiamo fra parentesi le sue affermazioni:

  • "Sono uno psicologo. (ma non abbiamo trovato alcuno scritto che provi la laurea in psicologia)
  • Uno psicologo di formazione, da giovane era un direttore di discoteca, lettore di Sartre e Camus e un rivoluzionario del maggio 1968. (aveva 18 anni all'epoca).
  • A quel tempo vide che il piacere non dava felicità e si poneva le grandi domande che l'avrebbero portato a Dio."Quando sono arrivato alla facoltà di Sociologia, in appena un mese e mezzo, la mia fede mi ha lasciato". (deve essere l’anno accademico 1968-69, perché all’università ci si iscrive non prima dei 18 anni e lui è nato nel marzo del 1950. E doveva avere una fede molto traballante, se all'Università in un mese e mezzo l'ha subito lasciata. Proprio come l'Argüello)
  • Nel rivoluzionario maggio '68 ha vissuto al centro degli eventi, a Parigi. (che ci faceva un diciottenne spagnolo a Parigi mesi prima dell'inizio dell'anno accademico?)"Nel maggio del '68, volevo risolvere il male, l'ingiustizia, la sofferenza …" . C'era una domanda filosofica fondamentale, con lo scandalo del male e del dolore... la sofferenza dei bambini ha sempre attirato la mia attenzione". (nel caso dell'Argüello era la sofferenza "gli innocenti", non dei bambini).
  • Al suo ritorno da Parigi, si rese conto che l'attivismo anticonformista non era abbastanza, la lotta sociale non era abbastanza. Qual era il significato della vita? Era qualcosa nella mente umana? Nel 1969 studiavo psicologia (ma deve avere smesso subito)… Ho capito che il dramma umano aveva a che fare con il "non poter amare", qualcosa di più tipico della psicologia e della sociologia. Nel frattempo, ha continuato a lavorare su varie cose. (appunto, a 19 anni ha già lasciato sociologia prima e psicologia poi, e ora "lavora su varie cose" non proprio universitarie, come vedremo adesso).
  • "Ho lavorato nelle costruzioni a Barcellona un'estate, dalle 7 del mattino alle 6 del pomeriggio. L'anno seguente andai a lavorare in un night club, a capo di Playa de Aro, sulla costa catalana. Ho visto quell'estate che droghe, alcol, sesso e prostituzione non hanno portato felicità ai giovani. Vidi che i giovani non potevano amare. Questo mi ha fatto pensare" (stessa “crisi” dell’Argüello).
  • "Avevo letto gli esistenzialisti, Camus, Sartre … Non avevano risposte alle assurdità personali e alla sofferenza sociale. Oggi so che poiché non erano stati toccati da Dio non potevano vedere nulla del significato della vita, prezioso e bello anche nella vecchiaia e nella morte. Il caso è che, per me, tutta quell'angoscia insensata ed esistenziale mi ha portato un'ulcera allo stomaco" (Camus, Sartre, proprio come l’Argüello).
  • Poco dopo è tornato a Madrid … e lì è cambiato tutto. (aveva almeno 21 anni ed era il 1971-72).
  • "A Madrid mi hanno invitato ad ascoltare in una parrocchia. Non mi aspettavo molto. Erano laici che parlavano dell'esistenzialismo che avevo studiato. Riguardava Kiko Argüello e Carmen Hernández. Attraverso la loro predicazione mi hanno fatto interiorizzare la radice del problema dell'uomo, il significato della vita di fronte al problema del male. Lì ho sperimentato Dio, nella parrocchia di La Paloma”.
    La fede di José Luis del Palacio rinacque, quindi, a seguito di quelle prime prediche e catechesi del Cammino Neocatecumenale all'inizio degli anni 70.
  • José Luis del Palacio si rivolse allo studio della teologia e della filosofia e decise di condividere ciò che aveva vissuto, l'esperienza di garantire la fede. (allora smise di studiare psicologia).
  • Anche la mia ulcera era sparita, la mia vita era stata trasformata. Non avevo più bisogno di scappare o rifugiarmi in alcol, droghe o feste (non mi pare avesse detto che "lui" faceva uso di droghe, ma che "aveva visto che le droghe non portavano felicità ai giovani").
  • A proposito, il mio dottorato in antropologia anni dopo lo feci della festa e della Nuova Evangelizzazione (anni dopo, significa nel 2012, alla UCAM dell'amico Mendoza, ma non lo dice. Esisteva anche una pagina dedicata all'evento sul sito dell'UCAM, ma ora è "inesistente"), ricorda questo ex direttore della discoteca, che ha visto da vicino che l'alcol e la baldoria non riempiono l'uomo, ma Dio lo fa. ("direttore" di discoteca a 19 anni…).


Del Palacio al dottorato alla UCAM nel 2012

  • "Mi sono offerto di condividere la mia esperienza. Prima mi hanno mandato in Spagna: Cuenca, Siviglia, Murcia, Alicante, Jerez … Erano i primi anni 1970. Poi, nel 1976, mi hanno già mandato in Perù". (quindi, se ha cominciato subito dal primo anno di Cammino, avrà fatto al massimo cinque anni di itineranza in Spagna, altrimenti anche meno. Un novellino…)
  • "Poi, nel 1976, mi hanno già mandato in Perù. Lì andai con un prete e una giovane laica... Era il tempo delle dittature militari. Abbiamo annunciato il Vangelo in una parrocchia di Chorrillo, chiamata Los 12 Apóstoles, vicino a Lima". (4-5 anni di Cammino Neocatecumenale e poi via… ad evangelizzare in Perù! Venendo dalla dissolutezza, nemmeno dalla Chiesa.).
  • "È stato un periodo difficile in Perù. Ad esempio, lo stato razionava la carne, veniva venduta solo una volta ogni 15 giorni" (cita questa come difficoltà, tra le tante peggiori che ce n'erano)."Ma stavamo annunciando il kerygma: che Cristo offre la salvezza eterna, anche per questa vita. E così tanti giovani sono entrati in piccole comunità per vivere l'iniziazione cristiana in più fasi. Abbiamo anche annunciato il kerygma agli imprenditori" (non ne dubitavamo che l’annunciavano agli imprenditori. Del Palacio aveva quindi 26-27 anni e 4-5 anni di formazione neocatecumenale. Studiare non poteva, se faceva l’itinerante).
  • "Nel 1984, dato che non avevamo spazio per ritiri nel fine settimana, abbiamo presentato a Papa Giovanni Paolo II un progetto per case di convivenza. Il Papa ci ha incoraggiato e ci ha fatto una donazione". (Giovanni Paolo II avrebbe donato soldi ai neocatecumenali per costruire una "casa di convivenze"? oppure ha regalato qualcos'altro?). "In quell'incontro che abbiamo avuto con lui a Roma abbiamo incontrato Madre Teresa. Il Papa ci ha anche regalato un'icona della Vergine di Częstochowa (aveva 34 anni. L’incontro a cui si riferisce, col regalo di tale icona, è quello con Rino Rossi e Giampaolo Pronzato per Medellín, Colombia. Ci sono pure le foto. Che c’entra lui col Perù?)

È a loro che fu consegnata la Madonna di Częstochowa,
per Medellin
Nel 1984 "ebbe la vocazione"...

    Nomina episcopale di Del Palacio
    VIDEO QUI su Youtube
  • Sono stato ordinato a Lima quando è arrivato Giovanni Paolo II nel 1988 (ordinato prete in soli 4 anni. Ma chi è quel disgraziato che ordina uno prete in 4 anni?). Kiko e Carmen erano alla mia ordinazione. Evangelizzatori itineranti provenivano da tutta l'America Latina. Hanno proclamato una chiamata vocazionale a Lima in cui 100 giovani hanno deciso di dare la vita al servizio del Signore. Circa 70 furono ordinati pochi anni dopo. Il seminario di Giovanni Paolo II fu avviato a Callao per formare questi futuri sacerdoti, supportati da famiglie in missione che furono le prime che il Papa mandò in America Latina. E già nel 2012 sono stato ordinato vescovo di El Callao. Sono in Perù dal 1976, cioè 38 anni (neanche 4 anni di formazione?!? E che… Poi, dopo appena 14 anni da prete, è stato nominato vescovo del Callao, diocesi di oltre 900mila fedeli... carriera fulminea...)
  • Successivamente è stato nominato consulente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione." (come si è visto, riposta in pessime mani).

Nel 2016 Del Palacio ha ricevuto l' onorificenza dell'Ordine Reale di Isabel la Católica, concesso dal re Felipe VI, per il suo lavoro a favore dei più poveri e bisognosi in Perù.

Premio a Del Palacio [PDF]

Intanto abbiamo già visto re Felipe VI, la UCAM di Mendoza… tutto tra loro potenti, mentre vengono angariati i poveri.
Così è come i potenti trasformano la cenere in oro, ad uso e consumo della loro immagine, credendo che il Signore non si prenda cura dei poveri che affliggono…
Ma la vicenda del Callao ci mostra che non è così…

domenica 24 maggio 2020

IL VESCOVO NEOCATECUMENALE JOSE LUIS DEL PALACIO Y PEREZ-MEDEL DEL CALLAO HA DOVUTO DEPORRE LO SCETTRO. 3°

Terza parte degli appunti sul vescovo neocatecumenale Del Palacio presi esaminando i media peruviani e i commenti dei cattolici del Callao su Facebook. Clicca [qui] per la seconda parte, e [qui] per la prima parte.


Siccome per poter parlare bisogna conoscere, questa serie di articoli sul Callao ed il relativo operato del silurato vescovo neocatecumenale Del Palacio, servono proprio a questo: per conoscere.
Altrimenti ci si fanno idee poco precise e "per riportato".
Questo è invece quanto è avvenuto REALMENTE al Callao.
C'è di che indignarsi, e neanche poco…

"La salvezza secondo il vescovo Del Palacio"
VIDEO QUI su Facebook
"Nei 45 minuti di discorso sulla quaresima si concentra su ciò che come cristiani dovremmo fare. Ripeteva il discorso del Papa ma ha travisato il messaggio con i suoi interventi su di lui il suo modo di essere cristiano.

❌ Per il vescovo, a proposito dell'essere cristiani, tra le molte cose che ha detto c'è incredibilmente il dare lal DECIMA perché questo ti dà la salvezza, tu vivi miseramente perché non dai la decima; rispetto agli altri argomenti - preghiera, digiuno ed elemosina -, gran parte del tempo il vescovo neocatecumenale l'ha passata a parlare della decima fino a che non ha dato la colpa della povertà dei sacerdoti.

❌ Poi ha iniziato a parlare del caricarsi ognuno con la propria croce, ma ci dà un'immagine di Cristiano (di cui siamo già abituati) basata sulla colpa e che molto di questa colpa consisterebbe nel non dare, nel tenerti tutto (Gli mancava di dire che dovevano uccidere i loro giganti)

❌ Ci dice di seguire Cristo ma che immagine di Cristo ha il vescovo? Moralista? Giudice che premia quelli che danno DECIMA e punisce quelli che non lo danno?

Il tema del caricare la croce è conseguenza della sequela a Cristo, non è la croce dei tuoi casini o delle tue debolezze o della malattia di qualche parente.

❌ In fondo il discorso omelia o come volete chiamarlo è una giustificazione dell'ideologia neoliberale ultra destra che ha un “Dio” che benedice colui che dà la decima e maledice colui che non la consegna “alla chiesa”.

Niente a che vedere con la solidarietà l'amore al prossimo, il servizio al povero che tanto il Papa ci insegna e che il Nunzio difende costantemente.
Questo vescovo è apertamente contro il Papa e anche queste le prove."

Commenti:

⦁ Se siamo minuziosi nell'osservare il video, mentre il nunzio fa il suo discorso e tutti applaudono, c'è qualcuno che sa che il discorso è per lui, che lo guardi con un volto inespressivo e che mentre tutti applaudono lui non applaude, e con un volto distaccato, L' avete visto? CHI È? Qualcuno ha detto CIPRIANI?

⦁ Pagare la decima non è obbligatorio…
Posso dare la decima al più bisognoso, all'orfano, alla vedova, allo straniero… non ho bisogno di dare “alla chiesa”…
non sono d'accordo con il vescovo [neocatecumenale] del Callao… non ha questo dono di grazia…
Parla come protestante, come i fratelli Evangelici

Molto male che il vescovo [neocatecumenale] abbia distorto gli insegnamenti di Cristo e il magistero della Chiesa.
Denunciamo con voce profetica questo signore che funge da vescovo e preghiamo che arrivi a coloro che hanno la capacità di decidere la sua pronta uscita dalla diocesi chalaca

⦁ Davvero non riesco a credere a quello che sento. [Quello di Del Palacio] è un peccato piuttosto grande.

abbiamo bisogno che facciano uscire quest'uomo malato che è un eretico!!!

sì povero questo vescovo, dovrà rendersi conto di quanto è brutto, ambizioso e tante cose… è un peccato ma non ha nemmeno un pizzico di umiltà.

Purtroppo non dovrebbe appartenere alla chiesa cattolica ma ad una setta perché è tanto disperato per i soldi che pena mi fa pover'uomo. Non dovresti nemmeno menzionare il Papa, scellerato demone.

Il Nunzio lo sa già, Dio va lento ma compie, non può permettere che la Chiesa vada a rotoli.

È UN DEMONIO VESTITO DA PASTORE. AL CALLAO DOBBIAMO ALZARCI E SENZA PAURA ANDARE IN NUNZIATURA e far arrivare il nostro disagio riguardo a questo demone.

Vescovo spazzatura, fogna della chiesa cattolica, vergogna!

Urgente che escano i kikkos Argüello del Callao e del Perù.

Poi il vescovo neocatecumenale se la prende anche con le suore…


"Nemmeno le suore si salvano dagli estorsori"
VIDEO QUI su Facebook
"Vogliamo raccontarvi una storia. Prima vediamo questo video che ha già diversi giorni e ha a che fare con le suore di Angamos Ventanilla che recentemente hanno denunciato alla Nunziatura che il vescovo le voleva espellere dall'asilo dei bambini che gestiscono."

Tra i commenti al video e i commenti al post successivo, leggiamo:

⦁ Per favore questo è più chiaro dell'acqua, è il vescovo che sta spaventando le sorelle perché desidera impossessarsi dell'istituzione educativa; come ha fatto con il Collegio Santa Cruz, dove anche quelli della porta e il chiosco sono del Cammino neocatecumenale; in più ha anche voluto prendere il Collegio Santa Angela de Meritati, a Carmen de la Legua. Quel vescovo è un ladro, com'è il vescovo Lino Panizza [vescovo di Carabayllo, suffraganea della diocesi di Lima, in Perù]

⦁ Quel vescovo del Callao fa e disfa. Appena arrivato ha chiuso l'Edicat: per riaprirlo lui con gente nuova.

⦁ Se lo capisco, la cosa peggiore è che non è viziato di carità o aiuto, ma di lucro.

Il Cammino neocatecumenale è una setta e deve essere sradicata dalla Chiesa-

Il Cammino è una setta, e come tale deve essere sradicata, sennò perché nella maggior parte delle diocesi dove vanno vengono rifiutati, sono settari e farisaici, ebrei travestiti da cristiani.

"Fratello [di comunità]" Irizar lo ha portato come fondatore e laico e alla seconda venuta di Giovanni Paolo II lo ordinò prete in meno di 5 anni e tutti si sono dimenticati che questo missionario è arrivato con la famiglia; non difendete il vescovo Irizar, che è stato il traditore e si è semplicemente preoccupato di mettere la sua azienda di carrozzerie Irizar e i suoi familiari la gestiscono... o chissà che tipo di famiglia è?

I Kikkos sono una setta ufficializzata ebraizzante e protestante senza tradizione verificata (al contrario, molto progremodernista), antropocentrista ed eretica semi-ariana (Gesù servo di Yahvé). Commette molti abusi liturgici e crea un clan socioeconomico proprio come i diavoletti (ebrei falsi).
"Abbiamo bisogno di un pastore, non di un conquistatore"
Nel marzo 2019 le suore di Angamos hanno protestato davanti alla Nunziatura:
"Ieri le religiose di Angamos - Callao, sono andate alla Nunziatura e hanno denunciato che il vescovo del Callao José Luis Del Palacio, vuole togliere l'asilo che da tempo gestiscono, danneggiando 198 famiglie e bambini, i piani del vescovo sono altri e le religiose dovrebbero abbandonare il loro asilo.
Il vescovo l'ha già fatto prima, ha tolto diverse scuole, complessi sportivi, ha buttato via diversi religiosi e laici per mettere persone di sua scelta, così come toglie insegnanti e mette persone che neanche hanno studiato educazione, molti di loro neocatecumeni.
Il nunzio Nicola Girasoli [nunzio apostolico in Perù da giugno 2017] le ha ricevute e ha preso la denuncia, le religiose cercano aiuto del Papa perché il vescovo [neocatecumenale] molestatore non capisce ragioni. Grazie a coloro che hanno condiviso le foto."

Commenti:

⦁ Sosteniamo la "Culla Matilde Tello", non è possibile che ci lasciamo togliere questa Comunità [di suore] che aiuta molte famiglie e i loro bambini. Li curano le monachelle, mi unirò alla lotta!!!!

⦁ Vorrei saperne di più su questo argomento. Da quello che percepisco si sta provocando un atto disumano.

⦁ Purtroppo il Callao non ha un buon vescovo, dai tempi di monsignor Ricardo Durand Flores [predecessore di Irizar]. Ci vuole urgentemente un nuovo vescovo che sia chalaco o almeno che conosca la realtà del nostro amato porto. Signore inviaci un vescovo che sia veramente un pastore e non che sembri un lupo che vuole solo dividere e danneggiare le sue pecore. Signor Nunzio Nicola [Girasoli] vi chiediamo di intercedere davanti a Papa Francesco.

Preghiamo che il Signore faccia giustizia e arrivi il momento che questo Signor vescovo si ritiri dal Callao. Ci sono già molte denunce e abusi che sta commettendo con molti sacerdoti e religiosi e i responsabili ancora non mettono soluzione.

Il lupo vestito da vescovo del Callao, tolte le monachelle dal Collegio Santa Cruz ha messo suoi uomini ovunque

Papa Francesco aiutaci per favore 🙏 il Callao del Perù ha bisogno di te

È da un po' che Satana deve andarsene.

⦁ E con l'Edicat, com'è andata? Ha fatto uscire un sacco di gente. Con molto affetto ricordo sorella Alba che era responsabile di quella casa di studio. Che ne sarà di lei? Anche lei fu tolta dal signor Vescovo

⦁ Deplorevole la storia che sta scrivendo questo male chiamato VESCOVO.

⦁ Conosco la situazione molto da vicino, sicuramente vi dico che ci sono prove sufficienti, sono vicina e conosco le sorelle e la "Culla" da 26 anni.

⦁ Mi dispiace leggere questo mi sento indignato e disgustato dall'agire del nostro vescovo nefasto e anti-pastore. Tratta i laici come se noi fossimo la cosa peggiore del Callao e non si rende conto che al Callao ci sono denunce di stupri e molestie da parte di alcuni sacerdoti, scandali coperti dal vescovo neocatecumenale José Luis del Palacio aiutato da Felix Moreno e dai giudici della magistratura del Callao, conosciuta come colletti bianchi per coprire e archiviare i casi denunciati. Capisco perfettamente il suo comportamento.

Sicuramente questo vescovo [neocatecumenale] non ha Cristo nel suo cuore è deludente... questo personaggio si è già dimenticato com'è che Cristo ha chiamato i suoi discepoli a seguirlo, lui lo ha fatto di cuore.

Signor Nunzio, ascolti il popolo chalaco: abbiamo bisogno di cambio di vescovo e della sua gente. Che la nostra petizione arrivi alle orecchie del papa Francesco. Il Callao ha bisogno di un nuovo vescovo

Questo è un figlio del male.. perché dire figlio di pt… non sarebbe la cosa giusta da fare


Le religiose di Angamos davanti alla Nunziatura

(fine terza parte. Continua...)