Conosciamo benissimo il battage pubblicitario per “Santa Carmen subito, santa di categoria superiore”, compreso il "santino"
photoshoppato che la appellava “santa” ancor prima dell’inizio della Causa.
Addirittura l'hanno già inserita nel sito web
"Santi e Beati", tutto corredato da "biografia" e plausi di uno dei più affezionati
preti-kikos. E se poi dovesse risultare che santa non la fanno? La tolgono dal sito in silenzio o pubblicamente dichiarano: "Scusate, ci eravamo un po' illusi?"
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"SANTA" Carmen Hernández "PATRONA" del Cammino.
Tutto avanti tempo.
Ignoranza o malafede? |
Al proposito però avremmo da dire due parole.
Partiamo anzitutto da una norma stabilita in
Sanctorum Mater della Congregazione per le cause dei Santi, dedicata all’ ISTRUZIONE PER LO SVOLGIMENTO DELLE INCHIESTE DIOCESANE O EPARCHIALI NELLE CAUSE DEI SANTI del 2007.
Al titolo II°, l’art. 7 di tale istruzione, recita:
§ 1 “Prima di decidere l'inizio della causa, il vescovo diocesano o eparchiale dovrà verificare se, presso una parte significativa del popolo di Dio, il servo di Dio goda di un'autentica e diffusa fama di santità oppure di martirio, unitamente ad una autentica e diffusa fama di segni.
§ 2 “LA FAMA DEVE ESSERE SPONTANEA
E NON ARTIFICIOSAMENTE PROCURATA.
DEVE ESSERE STABILE, CONTINUA, DIFFUSA TRA PERSONE DEGNE DI FEDE, VIGENTE IN UNA PARTE SIGNIFICATIVA DEL POPOLO DI DIO”
Mi pare non ci siano dubbi o incertezze, è tutto molto chiaro:
1. Occorre una
PARTE SIGNIFICATIVA DEL POPOLO DI DIO
2. Occorre una
AUTENTICA E DIFFUSA FAMA DI SANTITÀ
3. Occorre una
AUTENTICA E DIFFUSA FAMA DI SEGNI
Ma soprattutto:
La fama deve essere
SPONTANEA e
NON ARTIFICIOSAMENTE PROCURATA.
Le norme sono chiare, ma come si sa sono sempre oggetto di interpretazione, per cui ci siamo disturbati a comprendere come nella Chiesa venga interpretata la dicitura “
fama spontanea e non artificiosamente procurata”.
“È chiaro che non si potrà iniziare una Causa di beatificazione e canonizzazione se manca una comprovata fama di santità, ANCHE SE CI SI TROVA IN PRESENZA DI PERSONE CHE SI SONO DISTINTE PER COERENZA EVANGELICA E PER PARTICOLARI BENEMERENZE ECCLESIALI E SOCIALI.”
In relazione ai
miracoli, il Papa ha negato decisamente la validità del miracolo “morale”, a scanso di futuri equivoci:
“È poi da tenere presente chiaramente che la prassi ininterrotta della Chiesa stabilisce la necessità di un miracolo fisico, non bastando un miracolo morale”
In
fonti autorevoli si parla anche di
RILEVANZA ECCLESIALE, elemento considerato
ESSENZIALE da Benedetto XVI, per significare che
la santità non debba essere in relazione solo alla comunità ecclesiale di appartenenza, ma debba potersi espandere dentro la Chiesa:
“C’è tuttavia un secondo, determinante, aspetto delle Cause cui occorre prestare attenzione… si tratta della RILEVANZA ECCLESIALE, requisito ESSENZIALE perché ogni causa abbia diritto di essere trattata dinanzi alle sedi competenti…
Le precise condizioni in cui una persona è diventata santa nell’ambito della comunità ecclesiale di appartenenza, devono cioè come potersi dilatare a contesti “altri”, potenzialmente molto lontani e diversi…
Tale RILEVANZA ECCLESIALE, con la sua necessaria trasversalità, è REQUISITO ESSENZIALE: segno che non una qualche persuasione umana, ma lo Spirito stesso è all’opera, che quella vita è attuale non perché ancorata alle mode, bensì perché ancorata a Cristo”.
Si evidenzia che debba sussistere un
intreccio essenziale tra il
merito oggettivo di alcune figure e la loro capacità di lasciare un segno:
“Alcune vite, pur essendo oggettivamente meritevoli, tendono ad essere confinate entro il contesto d’origine. Il ricordo di queste persone “buone” resta vivo in chi le ha conosciute e può portare ad iniziative per ricordarle e valorizzarne le benemerenze. Sussiste tuttavia come una FATICA NEL PARLARNE “ALL’ESTERNO”: tutto va programmato, organizzato, soppesato. Ogni iniziativa richiede un dispendio di energia sproporzionato rispetto agli esiti scarsi che consegue. Quasi assente, inoltre la fama dei segni.
Alcune persone, forse molto umili, semplici, nascoste… cominciano ad attrarne e interpellarne molte altre. Si innesca allora un meccanismo virtuoso: L’INIZIATIVA UMANA NON “PRECEDE” PIÙ L’OPERA DELLO SPIRITO, presumendo talvolta quasi di forzarla o sostituirsi ad essa; bensì la segue, per assecondarla e farsene interprete…
Nel primo caso ci si trova in un CONTESTO TENDENZIALMENTE CHIUSO, AUTOREFERENZIALE. Nel secondo in un contesto aperto, dinamico rivolto agli altri e contraddistinto da una FORTE RESPONSABILITÀ ECCLESIALE”
Quanto alla
SPONTANEITÀ e alla
NON ARTIFICIOSITÀ PROCURATA, si legge chiaramente che:
“Tale fama sia spontanea, mai “PROCURATA AD ARTE” e DUNQUE ESITO DI ARTIFICIO UMANO; mai mera concessione al BISOGNO DI ALCUNI GRUPPI DI AUTO-PROMUOVERSI, CONTEMPLANDO SE STESSI, UN PÒ NARCISISTICAMENTE, in uno preso tra i molti per essere posto “in alto”.
Molto interessante anche sapere che le grazie per l’intermediazione del santo sono sempre ravvisabili con le
caratteristiche del suo vissuto terreno:
“È sempre possibile ravvisare un qualche parallelismo tra le caratteristiche precipue di un “santo” e le grazie che concede. C’è così come un’affinità tra la sua vita terrena e la “seconda vita”, quella in cielo.”
(Carmen che “intercede” per una gravidanza ed un bambino, contrasta totalmente con le caratteristiche della sua “vita terrena”, durante la quale si è mostrata sempre indifferente alle gravidanze e alle nascite, nonché ai bambini, che mai degnava di uno sguardo, intossicando pure le gestanti col suo fumo compulsivo, nonostante le richieste di astenersi in loro presenza).
Esistono anche cause prive degli elementi strutturali, che non possono procedere:
“…processi in cui i requisiti della santità canonizzabile erano deboli o assenti, cause in cui le virtù, alla prova dei fatti, siano del tutto ordinarie e non eroiche, dove ALCUNE VIRTÙ EVIDENTEMENTE MANCHINO…”
La domanda conclusiva è illuminante:
“Riteniamo davvero, con intimo convincimento, che tutte le figure di cui si chiede di introdurre una Causa possano godere di una certa RILEVANZA PRESSO LA CHIESA UNIVERSALE? O alcune volte non ci si limita a sottoporre alla Chiesa qualcosa che serve a noi, con scarsa coscienza dei presupposti e delle conseguenze che ciò implica?”
I salesiani stessi, parlando del loro ordine avvertono:
“Nessuna Causa trattata dinanzi alle sedi competenti della Postulazione Salesiana è, ecclesialmente parlando, dei Salesiani: è della Chiesa e per la Chiesa, attraverso la mediazione salesiana. IN CASO CONTRARIO, SI RIDURREBBE AD UN RISCHIOSO MECCANISMO DI AUTOESALTAZIONE E AUTOPROMOZIONE CHE, SE FORSE PUÒ ATTIRARE L’ATTENZIONE, TENDE POI A GENERARE DINAMICHE AUTOREFERENZIALI…”
(la santità di Carmen è
EVIDENTEMENTE SOLO PER I NEOCATECUMENALI, prede da sempre di autoesaltazione e autoreferenzialità, non solo in questo particolare caso.
NESSUNO, che non sia del Movimento Neocatecumenale, può avere a cuore la santità della megera “evangelizzatrice”. Possono bastare solo le parole (peraltro in odore di eresia), o
SERVONO LE VIRTÙ? Possono diventare santi anche i semplici “oratori”, che
MAI hanno mostrato
NELLA VITA la loro santità?)
Altrove viene ribadito:
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Indovinate quale è la foto originale
e quale è la versione "photoshoppata"
dalla "propaganda esasperata" |
“La fama di santità deve essere SPONTANEA E NON CAUSATA DA UNA PROPAGANDA ESASPERATA. Tale spontaneità è segno della grazia dello Spirito Santo, che fa nascere nei cuori dei fedeli una particolare ammirazione verso un servo di Dio… testimonianze preferibilmente de visu, che depongono a favore della fama sanctitatis motivandola con la personale conoscenza e narrazione di fatti, di detti, di comportamenti e di azioni particolarmente eloquenti del servo di Dio.”
(e qui, sulla narrazione di fatti e comportamenti, potremmo riempire pagine e pagine sui comportamenti della Carmen: vizio compulsivo del fumo, scenate arroganti ai sottoposti, giudizi temerari sulle recite del rosario, sul Papa, sui vescovi “faraoni”, indifferenza al dolore altrui…)
Alcuni punti fermi ce li offre padre
Francesco Caiazzo, teologo e docente di diritto canonico:
"Secondo Benedetto XIV, per la beatificazione si richiede oltre alla fuga dei vizi capitali, all'esercizio delle virtù teologali e cardinali e all'osservanza fedele del proprio stato, anche il «grado eroico» dell'esercizio della virtù cristiana. La virtù eroica, cioè, deve essere posta expedite, volentieri e senza essere interrotta da alcun ostacolo; prompte, senza tentennamenti; delectabiliter, con entusiasmo e con il solo desiderio di piacere a Dio; supra communem modum, in modo superiore alla norma; ex fine supernaturali, con il fine di dar gloria a Dio; sine humano ratiocinio, senza scopi umani"
E inoltre, fondamentale:
"La valutazione teologica del caso è il criterio da seguire per conseguire la certezza morale avendo presente l'atteggiamento tenuto dal soggetto di fronte a questi fenomeni: ferma volontà dell'unione con Dio, aumento dell'amore verso Cristo, equilibrio psichico del soggetto, OBBEDIENZA ALL'INSEGNAMENTO DELLA CHIESA, disponibilità ai sacrifici, OBBEDIENZA ALLA VOLONTÀ DI DIO MANIFESTATA DALL'AUTORITÀ ECCLESIASTICA, DOCILITÀ NEL FARE TUTTO PER AMORE ecc. SONO INCOMPATIBILI ATTEGGIAMENTI COME: la SUPERBIA, il LEGAME CON LE AZIONI IMMORALI, le visioni e le MINACCE APOCALITTICHE, i messaggi di carattere messianico, le AFFERMAZIONI CONTRASTANTI CON LA RIVELAZIONE ecc."
E qui, come sappiamo, iniziano i dolori, perché la Carmen si distingueva spesso e volentieri per:
- DISEQUILIBRIO PSICHICO (bastava conoscerla ed ascoltarla per capire che ne aveva ben poco. Eminenti psicologi si sono pronunciati nel tempo sull'equilibrio "disequilibrato" dei due "santoni")
- INDISPONIBILITÀ AI SACRIFICI (fumava al chiuso come una ciminiera in presenza di donne incinte, usciva addirittura dall'Eucarestia per andare a fumare, non ne poteva fare a meno)
- DISOBBEDIENZA ALL'INSEGNAMENTO DELLA CHIESA (che col suo compare criticava in ogni momento, dichiarando apertamente che la Chiesa sarebbe stata assente da dopo Costantino fino al loro "arrivo")
- DISOBBEDIENZA ALLA VOLONTÀ DI DIO MANIFESTATA DALL'AUTORITÀ ECCLESIASTICA (cavallo di battaglia della Carmen e del compare che hanno DISUBBIDITO SEMPRE ad ogni autorità, credendo solo nella loro superiore autorità direttamente dall'alto. Nulla a che vedere con San Pio, obbediente fino alla morte a superiori persecutori)
- SUPERBIA (credeva di dover catechizzare e convertire tutti, vescovi e Papi, che erano "faraoni" o persecutori se non ascoltavano la sua predicazione)
- LEGAME CON AZIONI IMMORALI (tipo la copertura e la difesa di notori vescovi pedofili)
- MINACCE APOCALITTICHE (contro chi lasciava la sua setta, con l'appellativo di "indemoniato" e la predizione della rovina della vita)
- AFFERMAZIONI CONTRASTANTI CON LA RIVELAZIONE (interpretando le scritture spesso e volentieri in chiave ebraica)
Se non bastasse, abbiamo ancora le parole di Papa Francesco in "Gaudete et exsultate":
"Un impegno mosso dall’ansietà, dall’orgoglio, dalla necessità di apparire e di dominare, certamente non sarà santificante."
"In questo quadro, desidero richiamare l’attenzione su due falsificazioni della santità che potrebbero farci sbagliare strada: lo gnosticismo e il pelagianesimo. Sono due eresie sorte nei primi secoli cristiani, ma che continuano ad avere un’allarmante attualità. Anche oggi i cuori di molti cristiani, forse senza esserne consapevoli, si lasciano sedurre da queste proposte ingannevoli. In esse si esprime un immanentismo antropocentrico travestito da verità cattolica.[33] Vediamo queste due forme di sicurezza dottrinale o disciplinare che danno luogo «ad un ELITARISMO NARCISISTA e AUTORITARIO dove, invece di evangelizzare, SI ANALIZZANO E SI CLASSIFICANO GLI ALTRI, e invece di facilitare l’accesso alla grazia si consumano le energie nel CONTROLLARE. IN ENTRAMBI I CASI, NÈ GESÙ N' GLI ALTRI INTERESSANO VERAMENTE"
"Questo può accadere dentro la Chiesa, tanto tra i laici delle parrocchie quanto tra coloro che insegnano filosofia o teologia in centri di formazione. Perché è anche tipico degli gnostici credere che con le loro spiegazioni possono rendere perfettamente comprensibili tutta la fede e tutto il Vangelo. Assolutizzano le proprie teorie e obbligano gli altri a sottomettersi ai propri ragionamenti."
"Lo gnosticismo è una delle peggiori ideologie, poiché, mentre ESALTA INDEBITAMENTE la conoscenza o una determinata esperienza, considera che la propria visione della realtà sia la perfezione. In tal modo, forse senza accorgersene, questa ideologia si autoalimenta e diventa ancora più cieca."
"Quando qualcuno ha risposte per tutte le domande, dimostra di trovarsi su una strada non buona ed è possibile che sia un FALSO PROFETA, che USA LA RELIGIONE A PROPRIO VANTAGGIO, al servizio delle proprie elucubrazioni psicologiche e mentali. Dio ci supera infinitamente, è sempre una sorpresa e NON SIAMO NOI A DETERMINARE IN QUALE CIRCOSTANZA STORICA TROVARLO, DAL MOMENTO CHE NON DIPENDONO DA NOI IL TEMPO E IL LUOGO E LA MODALITÀ DELL'INCONTRO. Chi vuole tutto chiaro e sicuro pretende di dominare la trascendenza di Dio."
"In realtà, la dottrina, o meglio, la nostra comprensione ed espressione di essa, «non è un sistema chiuso, privo di dinamiche capaci di generare domande, dubbi, interrogativi», e «le domande del nostro popolo, le sue pene, le sue battaglie, i suoi sogni, le sue lotte, le sue preoccupazioni, possiedono un valore ermeneutico che non possiamo ignorare se vogliamo prendere sul serio il principio dell’incarnazione. Le sue domande ci aiutano a domandarci, i suoi interrogativi ci interrogano".
"Frequentemente si verifica una pericolosa confusione: credere che, poiché sappiamo qualcosa o possiamo spiegarlo con una certa logica, già siamo santi, perfetti, migliori della “massa ignorante” (nda. BORRICOS). San Giovanni Paolo II metteva in guardia quanti nella Chiesa hanno la possibilità di una formazione più elevata dalla tentazione di sviluppare «un certo sentimento di superiorità rispetto agli altri fedeli».
Eppure, Kiko e Carmen, hanno tratti non solo dello gnosticismo, ma sotto sotto anche del pelagianesimo, inteso come lo spiega Papa Francesco:
"Molte volte, contro l’impulso dello Spirito, la vita della Chiesa si trasforma in un pezzo da museo o in un possesso di pochi. Questo accade quando alcuni gruppi cristiani danno eccessiva importanza all’OSSERVANZA DI DETERMINATE NORME PROPRIE, di COSTUMI o STILI [nda. QUI DA NOI NON SI FA…].. È forse una forma sottile di pelagianesimo, perché sembra sottomettere la vita della grazia a certe strutture umane. Questo riguarda GRUPPI, MOVIMENTI e COMUNITÀ, ed è ciò che spiega perché tante volte iniziano con un’intensa vita nello Spirito, ma poi finiscono FOSSILIZZATI… o CORROTTI."
"San Tommaso d’Aquino ci ricordava che i precetti aggiunti al Vangelo da parte della Chiesa devono esigersi con moderazione «per non rendere gravosa la vita ai fedeli», perché così si muterebbe la nostra religione in una schiavitù."
"Che il Signore liberi la Chiesa dalle nuove forme di gnosticismo e di pelagianesimo che la complicano e la fermano nel suo cammino verso la santità! Queste DEVIAZIONI si esprimono in forme diverse, secondo il proprio temperamento e le proprie caratteristiche. Per questo esorto ciascuno a domandarsi e a discernere davanti a Dio in che modo si possano rendere manifeste nella sua vita."
Adesso, dopo che ci siamo schiariti un po’ le idee, vediamo come viene parlato della “futura causa di beatificazione della Carmen Hernández” nella Convivenza di Inizio Corso 2017-2018, dopo poco più di un anno dalla morte della stessa, da tale Charlie Metola, che sembra essere il referente ed intermediario per l’avvio del procedimento:
“Il futuro processo di beatificazione e canonizzazione di Carmen non si può aprire fino a 5 anni dopo la sua morte, che significa che non si può fare fino al mese di luglio 2021, però abbiamo iniziato a raccogliere informazioni ed abbiamo tenuto vari incontri col delegato episcopale della diocesi di Madrid."
(dopo solo un anno dalla morte dichiarano di aver già avuto
VARI INCONTRI e di aver già iniziato a
RACCOGLIERE INFORMAZIONI. Sembrano presi da una frenesia incontrollata, dato che loro stessi riferiscono che la presentazione della Causa (e non il “futuro processo di beatificazione”, che non esisterebbe nel caso di causa non accettata. Son già sicuri anche dell’accettazione?) non può essere effettuata prima di altri 4 anni. Se non mostrassero fretta, potrebbero proporla anche dopo 7, 8 o 9 anni, non è “necessario” presentare richiesta al quinto anno scoccato)
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Santa Subito!
Come Giovanni Paolo II… |
"Il processo si divide in due parti: uno diocesano che sarà qui a Madrid, e un altro, quando questo primo sarà concluso, che sarà a Roma (ancora una volta dà per certa la prosecuzione del procedimento fino alla fase romana)
. Per questo procedimento diocesano ho iniziato a raccogliere tutti i documenti che Carmen ha generato, tanto in vita – come carte, che abbiamo più di 100 e aumentano – e tutto quello che Carmen ha detto nei Passaggi, le sue catechesi sopra l’Eucarestia, in riunioni, annunci, ecc. Abbiamo già quasi 20 mamotreti. Ogni volta che Carmen dava una catechesi, risulta che ha riempito la famosa valigia, fogli che mostrano che lei si preparava, foglio dopo foglio, come andava a fare una ammonizione, come andava a fare la catechesi. Padre Xavier Sotil ha iniziato con le agende, che sono 30 o 40. E l’altro giorno ne abbiamo trovate altre 30, cioè abbiamo sessanta e più agende di Carmen, delle quali già sono state pubblicate nel libro, le agende corrispondenti a 3 anni. Ma sono di più."
(solo nel primo anno dalla morte di Carmen si sono attivati per recuperare i suoi scritti, fogli, agende, catechesi. Si sono dati molto daffare da subito, per una SANTA SUBITO!)
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| Santa Subito è pure una birra… |
"Una cosa importante che vogliamo dire, e per questo ho chiesto a Kiko di parlare, perché non sto lavorando solo io, ma ci sono molti archivisti, fratelli che lavorano negli archivi di Valencia di don Marcelino Olaechea, così come a Barcellona, la corrispondenza con Farnes, che si ha un cumulo enorme di cose.
Però stiamo vedendo che MANCA UNA COSA: I FAVORI E LE GRAZIE. Questo è fondamentalmente quello che volevo dire. Molti fratelli delle NOSTRE COMUNITÀ e NOSTRI CATECUMENI pregano Dio per intercessione di Carmen. E lei risponde, ma non sappiamo nulla. Perché? Perché pensano che le grazie e i favori debbano essere cose grandiose. No, qualsiasi cosa. Anche se ti sembra di poca importanza, è importante, si tratta magari di cose comuni, non necessariamente grandiose."
(Dà per scontate cose non dimostrabili:
MOLTI FRATELLI NEOCATECUMENALI PREGANO PER INTERCESSIONE DI CARMEN. Quelli che potrà conoscere lui, un numero limitato, degli altri che ne sa? Ma molto di più:
LEI RISPONDE. Se risponde, sarà valutato nel procedimento, non può saperlo lui. Molto deponente che a pregare siano
SOLO QUELLI DELLE COMUNITÀ, NON TUTTA LA CHIESA, come dovrebbe essere. Poi l’esortazione a produrre testimonianze, di ogni tipo, anche semplici. Mi chiedo: ma come si fa a verificare se io ho davvero pregato un certo santo e se davvero sono stata esaudita? Potrei dire di tutto, anche inventando. Ma non è tanto la “qualità” delle testimonianze, quello che a loro importa è la “quantità”, perché questa determina la “fama di santità”: più ce ne sono, più c’è “fama”)
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"Carmen, prega per noi"
"Noi NON dobbiamo pregare per te,
sei già santa!" |
"Non importa nemmeno che siano sostenuti dai medici o altro, basta che si dica di aver chiesto una grazia e se te l’ha concessa."
(molto
SPONTANEA questa cosa, imbeccare su ciò che “serve”)
"Cose piccole, ordinarie della vita, perché quello che importa è che abbia una fama di santità. Cosa significa? Che in molte parti del mondo – e molti fratelli, molte persone – consideriamo che Carmen è viva e per questo chiediamo la sua intercessione. E queste intercessioni devono essere raccolte. QUEST’ANNO NE ABBIAMO RACCOLTE SOLO 40, ma io so che sono molte di più. Cioè, non ABBIAMO BISOGNO di grandi guarigioni, no, ma cose ordinarie, semplici della vita, alle quali Carmen ha risposto."
(Ecco, appunto, è per la “fama di santità”. Impressionante che
in un anno intero ne siano state raccolte
solo 40! Ecco perché si danno tanto da fare! Altrimenti, se risultano poche, non riescono a dimostrare la “fama”. Incredibile che si dica: “
ABBIAMO BISOGNO”. Se ci fosse
SPONTANEITÀ, non si dovrebbe parlare di
BISOGNO)
"Semplicemente per comunicarle, dovete scrivere un indirizzo e-mail alla seguente direzione del Cento neocatecumenale: carmenHernández@ffn.es"
(e poi non dovrebbe essere “fama di santità
ARTIFICIOSAMENTE PROCURATA”! Pure l’ email per il recapito! Assomiglia molto alle
PETIZIONI, di qualsiasi tipo si voglia: “Scrivete, se siete d’accordo! Firmate per la Causa!”)
"Alcuni mi hanno detto: “Posso scrivere anonimamente senza dare i miei dati?” Basta mettiate le vostre iniziali, per esempio. Anche tutto quello che riceviamo è segreto, è il famoso “segreto del riassunto”. Riceviamo favori attraverso carte o e-mail, lo conserviamo in una busta ed è conservato all'interno di 5 anni, che sarà il momento in cui verrà analizzato soltanto da una commissione, il delegato episcopale (Alberto Fernandez Sanchez) per le cause dei santi e al massimo 2 o 3 persone. Quello che si va a fare nei 5 anni è un giudizio reale, in cui si avrà un tribunale.
Incoraggiate le vostre comunità e altri fratelli perché scrivano. Se qualcuno desidera scrivere su carta comune, può farlo, basta scrivere al Centro Neocatecumenale diocesano."
(Addirittura bastano le iniziali! Vero che se scrivo per mail la polizia postale può risalire al mio indirizzo, ma scrivere anonimamente senza mettere i dati, che senso ha? Dichiaro una grazia ricevuta anonimamente? Ma allora chissà quanti potrebbero dichiarare il falso, tanto è anonimo (col passamontagna, direbbero i kikos). Ci tengono a dire che gli scritti restano segreti, così uno si sente più tutelato. Ma verrà il momento in cui la commissione lo analizzerà!
INCORAGGIATE LE VOSTRE COMUNITÀ ED ALTRI FRATELLI PERCHÉ SCRIVANO, alla faccia della
SPONTANEITÀ!)
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Sarà un "segno" che il cartellone
si accartoccia? |
"DOBBIAMO ANCHE CERCARE testimoni di gente che ha conosciuto Carmen e che possa dire cosa pensava di Carmen.
Ci sono 3 tipi di testimoni che sono definiti con nomi latini: io ho cominciato a chiedere ad alcuni perché il delegato diocesano mi ha detto che ci vogliono solo gli ottuagenari, dagli 80 anni in su. Io gli ho detto che di 70 anni ce ne sono molti. Ha detto: “Bene, però quelli rimangono fermi”. Lo dico perché tu, Kiko, sei uno dei primi, però con te speriamo."
(E questo è un bel problema. Loro
DEVONO CERCARE testimoni. Li vanno a cercare, non si presentano
SPONTANEI. Purtroppo però il delegato ha ribadito che ci vogliono solo ultraottantenni, i settantenni devono rimanere fermi… Allora il diligente Metola si è già attivato
DOPO SOLO 1 ANNO, a chiedere ad alcuni… Se devo
CHIEDERE E CERCARE, è logico che
NON È SPONTANEO)
"Da ora a 5 anni dobbiamo cominciare -già oggi ho parlato con alcuni – che devono scrivere non la loro esperienza, non si deve fare una Redditio, né molto meno, solo che tu hai conosciuto Carmen.
Ho alcune piccole domande che ho dato ad alcuni responsabili e BASTA SEMPLICEMENTE DARE DELLE RISPOSTE. Poi si deve firmare. Un parroco deve firmarlo e mettere il sigillo sui 4, 5 o 6 fogli ed è fatto. Io lo vedrò per comprovare che va bene e poi si mostrerà al delegato episcopale. Questo si chiama testimoni “ad futuram memoriam”. Nei 5 anni questi testimoni saranno i primi ad essere chiamati, se saranno vivi. Se non sono vivi o se “sono fuori testa”, serve la testimonianza di ora."
(spiega tutto nel dettaglio, magari altrimenti corre il rischio che non capiscano… A quelli con cui ha già parlato ha detto che devono scrivere che hanno conosciuto la Carmen. Poi la
BOMBA! HA GIÀ PREPARATO LE DOMANDE, LE HA DATE AI RESPONSABILI, E GLI OTTUAGENARI DEVONO SOLO DARE LE RISPOSTE! Ma signori, se non è
FAMA ARTIFICIOSAMENTE PROCURATA questa, ditemi cosa lo può essere, una pistola puntata alla tempia? Ma come si fa a preparare delle domande e a farle rispondere alle persone, per poi inviarle per la Causa? Tutto già bello che pronto! Devi solo rispondere, che sarà mai, come un questionario (tanto ci sono abituati ai questionari). Praticamente, Metola ha preparato il questionario, il catecumeno lo riempie e lo firma, poi lo firma anche il parroco (rigorosamente neocat) e appone i timbri,
FATTO! Una spontaneità davvero impressionante! Intanto testimonieranno se saranno vivi o sani di mente, altrimenti vale il questionario… Tutto fa brodo… “ad futuram memoriam”, ma la dichiarazione fa numero OGGI)
"Mi ricorda padre Mario che non vi dovete preoccupare, si tratta un po’ di quello che dicevamo prima: che si mandino cose di poca importanza, piccoli aiuti ad un esame, o che mio figlio… il grande miracolo arriverà, tra tutti questi che riceviamo. C’è una commissione medica e vedremo qual è il presunto miracolo per essere beatificata."
(insistono, casomai non avessero capito… Obbedienza cieca! A volte torna utile… Ora, volendo essere benevoli, ma come si fa a dimostrare che un esame è andato bene per intercessione di Carmen? A volte gli esami vanno bene per molti altri motivi. E soprattutto, come si fa a dimostrare che per quell'esame ho pregato "santa Carmen?", in un devozionismo sdolcinato che Carmen per prima ha sempre sbeffeggiato? Ricordate la catechesi sulla "religiosità naturale", dove i religiosi naturali pregavano Santa Barbara?
IL GRANDE MIRACOLO ARRIVERÀ, ma che ne sa? Nemmeno “speriamo” che arrivi, no, no, per non smentire mai la loro supponenza, “arriverà!”, tanto se non arriva se lo fabbricano…)
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| Preghiera di Carmen |
"Il processo per Carmen prevede 4 passi. Primo: “serva di Dio”, che speriamo possiamo vederlo molti di noi. Il successivo sarà “venerabile”, tuttavia non c’è miracolo. Venerabile significa che già qui, il cardinale di Madrid con l’approvazione di Roma, confermano che CARMEN HA VISSUTO LE VIRTÙ CRISTIANE IN GRADO EROICO."
(Questo passaggio mi fa veramente inorridire. Poveretti i kikos! “serva di Dio” è una definizione che si acquisisce con l’accettazione della Causa, quindi Metola “spera” che molti degli anzianotti a cui parla siano ancora vivi nel 2021! Molto utilitaristico: sgancia il questionario, poi spero che tu non muoia per il 2021! Parla del “processo per Carmen” come fosse cosa sicura: prima sarà “serva di Dio”, poi “venerabile” e senza miracolo! Avvisiamo i kikos che se testimoniano sulle virtù di Carmen, ci vogliono
TUTTE LE VIRTÙ, poi ne dovranno rispondere davanti a Dio)
"Apro una parentesi: questo delegato episcopale, quando ha letto il libro di Carmen, è rimasto impressionato. Mi ha detto: “Non devi fare neanche grandi cose, quello che hanno fatto Kiko e Carmen, o con loro sta lo Spirito o non si può fare”. Questo delegato sarà il Capo della commissione."
(Siamo in una botte di ferro! Vorrebbe dire che solo leggendo lo sconclusionato libro di Carmen è rimasto impressionato?? (come tutti del resto, tutti rimangono impressionati!). Quello che non avrebbe dovuto dire, perché inquina l’oggettività dell’esame, è che lo stesso delegato per le Cause dei Santi abbia detto ancor prima della presentazione della causa che “
quello che hanno fatto Kiko e Carmen, senza lo Spirito Santo non si può fare”.
Se fosse vero,
basterebbe a richiedere la rimozione del delegato, in quanto parziale e già orientato al risultato, visto che dovrebbe essere il Capo della Commissione. Non si deve
MAI esprimere un giudizio in anticipo, anche solo per santa prudenza. Inoltre non è nemmeno vero: molti leader attirano le persone, anche senza lo Spirito Santo, attirare le persone non è segno di santità, le attirò anche Lutero, allora facciamo santo pure lui…Le persone si attirano anche dando loro cosa vogliono, non necessariamente dando quello che "vuole" la Chiesa.)
"Poi, per il futuro miracolo che arriverà, tra tutti quelli che riceveremo, se ne sceglierà uno e si produrranno prove mediche, radiografie… Come si trova negli ospedali, non c’è problema di perderlo.
Affinché conoscano il grande miracolo, tutti quelli che ricevono miracoli, che li hanno già, che li comunichino. Non c’è bisogno di documentazione, quando saranno necessari la chiederemo.
E già ci sono non so quanti miracoli, li conteremo."
(“
IL FUTURO MIRACOLO CHE ARRIVERÀ”, nessuna umiltà, nessuna incertezza. Fa intendere che “arriveranno” moltissimi miracoli, tanto da poterne scegliere uno.
CHI HA GIÀ IL GRANDE MIRACOLO, LO COMUNICHI! Ma se uno avesse davvero avuto un miracolo, deve essere sollecitato
ARTIFICIOSAMENTE a comunicarlo?
GIÀ CI SONO I MIRACOLI, LI CONTERANNO. Cioè, in un anno ci sono soltanto 40 testimonianze e “dovranno contare” i miracoli? Davvero qui siamo nell’acqua della
MENZOGNA. Intanto il “primo” miracolo della “santa di categoria superiore” è stato reso pubblico nel 2020 e all’epoca si era nel 2017 e poi, con tutta la buona volontà, ma davvero ci credono a quel miracolo?)
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"Sono rotti i miei legami"
Tagore, poeta indiano, si canta
all'Eucarestia carmeniana |
Naturalmente, lo stesso Charlie, non si profonde in tante sollecitazioni e spiegazioni nella Convivenza Inizio Corso 2017 italiana.
Centellina le parole, parla meno della metà, anche se sollecita.
Certo. Siamo vicini al Vaticano…
Dà però un'informazione interessante: il
postulatore sarà
Carlos Aparicio, peruviano, parroco dal 2019 della neocatecumenalizzata parrocchia di San Mauro Abate (Fonte Ostiense).
Dichiara inoltre che "
il processo di beatificazione non è facile", in contrapposizione alle
certezze che mostrava nel discorso madrileno, ma subito dopo aggiunge, a rassicurazione, che "
la diocesi ha detto che Carmen è una grazia non solo per il Cammino ma per tutta la Chiesa, non so da dove gli incaricati della diocesi di Madrid hanno avuto informazioni per questa fama di Carmen, ma sono molto buoni; tutta la Curia di Madrid conosceva, per es., che aveva un amore speciale per il Vescovo.", che naturalmente è un neocat piazzato al posto giusto.
Molto tendenziosa la specificazione che "Carmen è una grazia per tutta la Chiesa, non solo per il Movimento Neocatecumenale". Sanno che i santi sono per la Chiesa Universale e preparano il terreno.
Chiederemo spiegazioni e documentazioni attendibili di come possano dimostrare che Carmen "era una grazia per tutta la Chiesa".
Nell'Inizio Corso 2018-2019, convivenza unica per Spagna e Italia, si rinnovano le sollecitazioni, addirittura attraverso una
lettera a firma Charlie Metola:
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Lettera ai "fratelli" neocatecumenali per la "fama di santità" di Carmen |
Nell'Inizio Corso 2019-2020, si ripetono pari pari le stesse sollecitazioni, avranno raggiunto il tanto desiderato "quorum"?
Per tre anni consecutivi dopo la morte di Carmen, battono insistentemente sullo stesso tasto, naturalmente rivolgendosi sempre a
SOLI NEOCATECUMENALI. E tutto il resto della Chiesa Universale? Molti nella Chiesa Universale addirittura rigettano Kiko e Carmen, non li venerano come santi, ma li considerano eretici, li hanno espulsi dai loro territori, hanno scritto lettere e libri contro la loro eretica dottrina… "fama di santità" per la Chiesa Universale…
Già ce lo aspettiamo paro paro per la Convivenza 2020-2021, poi partirà subito la richiesta, e chissà quanti altri "miracoli"…
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Il piccolo Papa Francesco guarda imbronciato la GRANDE Carmen |
Ricordiamo, per maggiore chiarezza, che anche solo per poter iniziare la Causa occorre la dimostrazione della “fama di santità”, che è basata sull’esercizio di
TUTTE LE VIRTÙ, che sono:
- PRUDENZA (già le sparate arroganti contro i vescovi da parte di una semplice laica, mi sembrano dimostrazioni evidenti di mancanza di prudenza)
- GIUSTIZIA (è notorio che Carmen era molto ingiusta con le vittime di abusi, istigando al silenzio e ad andare a chiedere perdono da parte della vittima, lasciando “salvo” il carnefice)
- FORTEZZA (si potrebbe ipotizzare in Carmen questa virtù, di coraggio ne aveva da vendere. Si cade però quando ci si confronta con “la ricerca del bene”, alla quale deve essere indirizzata)
- TEMPERANZA (questa era proprio assente. Il CCC la descrive come “equilibrio nell’uso dei beni creati”, quindi anche con le sigarette? “Dominio della volontà sugli istinti”, quindi anche quando attaccava vescovi e vittime del sistema e delle persone? “sana discrezione”, dov’era in Carmen? “moderazione e sobrietà”, in che cosa? Nel fumo? Nei lussi?)
- FEDE (ne ha mostrata, certo, ma “fede” in cosa? Nelle sue sconclusionate ebraicizzanti predicazioni? Nel suo Movimento Neocatecumenale? Non certo nella Chiesa, che ha sempre disprezzato, mentre nel CCC la fede , oltre che in Dio, è “in tutto ciò che la Chiesa ci propone di credere”. “la fede viva opera per mezzo della carità”. Dov’era in Carmen la carità? Ha sempre considerato i suoi adepti come numeri, utilizzandoli per i soli fini del SUO Movimento)
- SPERANZA (“lo slancio della speranza preserva dall’egoismo e conduce alla gioia della carità”, recita il CCC. Questa la vera speranza, perché si potrebbe dire che molti “sperano” nella salvezza, ma vivono contrariamente al suo ottenimento)
- CARITÀ (Dal CCC: “amare Dio e il prossimo come noi stessi”. Il prossimo, l’altro, quello che nella predicazione carmeniana, invece di essere il prossimo è “la morte”, “l’inferno”. “Il Signore ci chiede di amare i bambini”. Quando mai? L’ha detto san Paolo cos’è la carità; “La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, NON MANCA DI RISPETTO, non cerca il suo interesse, NON SI ADIRA, non tiene conto del male ricevuto, NON GODE DELL'INGIUSTIZIA, ma SI COMPIACE DELLA VERITÀ…” No comment)
Il Catechismo della Chiesa Cattolica esordisce con una definizione generica delle virtù:
“Tutto quello che è VERO, nobile, GIUSTO, PURO, AMABILE, onorato, quello che è virtù e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri pensieri”
Kikos, pensateci bene prima di impelagarvi davanti a Dio con le vostre testimonianze e le vostre dichiarazioni, lo sapete benissimo anche voi chi era veramente Carmen Hernández…