Riprendiamo alcune recenti testimonianze che confermano l'inarrestabile declino del Cammino Neocatecumenale, fenomeno non recente in verità ma già in atto da almeno un decennio e senza alcun segnale di una qualche inversione di tendenza. (seconda parte)
Continuiamo il nostro interessante excursus con i seguenti commenti che dimostrano come, nella migliore delle ipotesi, il cammino può essere considerato soltanto
un'occasione sprecata (e almeno fosse stato solo questo, senza procurare insieme tanti danni!).
Da qualche commento a firma Luca:
Dalle mie parti l'ultima comunità è composta da 8-12 ragazzini.
La metà sono figli del cammino e l'altra metà sono stati reclutati dal
post-cresima neocatecumenale.
Portarli giovanissimi in una realtà invasiva come il cammino è da criminali, è un plagio evidente fatto a danno di ragazzini che si fidano a scatola chiusa e senza alcuna esperienza di vita, dei loro padrini del post-cresima
Usare ragazzini di 13-15 anni per rimpolpare le comunità del cammino è un evidente rifiuto del cammino di accettare la realtà.
Hanno sempre detto che le comunità devono essere uno spaccato della realtà sociale.
Ora non lo sono più, sono una
forzatura alla realtà.
Non ci sono gli adulti e mancano le coppie.
Qualche anno fa hanno inviato una comunità di
"vesti bianche" che ha finito il cammino, in missione da un'altra parrocchia.
Non è servito a nulla e da più di un anno non vengono più.
Mi facevano pena, molti
"vecchietti" e qualche fanatico.
Ricordo una coppia di mezza età mandata in missione strombazzando la notizia ai quattro venti e tornati dopo un anno in sordina e senza risultati.
Tante sofferenze inflitte a se stessi ed ai propri figli e tanto denaro speso inutilmente.
Questo è il cammino oggi: una grande occasione sprecata.
Questa che segue è
una chicca e ve la dico.
Ora dalle mie parti, per incentivare la gente a partecipare alle catechesi iniziali del cammino, sull'invito mettono nero su bianco: le
baby sitter e il trasporto sono gratuiti.
Non è scritto da nessuna parte che si tratta del Cammino Neocatecumenale ma ti tengono i bambini e ti vengono a prendere e ti riportano a casa
GRATIS.
Immagino già chi si prenderà cura di realizzare questa cosa e con quale soldi.
FANTASTICO !!!!!!
Missioni cittadine (le 100 piazze), evangelizzazione porta a porta
("Traditio"), distribuzione degli inviti alle catechesi durante le Messe parrocchiali, baby-sitter e trasporto gratuito.
Gli manca solo di dare 10 euro ad ogni poveraccio che viene a sciropparsi una delle loro
"ispiratissime" catechesi...
Ho visto un film su Netflix dove un educatore usava questo sistema con i ragazzi del suo corso per farli tornare il giorno dopo e non farsi licenziare.
Magari gli ho dato una idea interessante.
I Love Neocatechumenal Way
Da un commento a firma Nicola:
la cosiddetta
"iniziazione Neocatecumenale" non ha portato nessun frutto degno di nota, nessun miglioramento nella vita dei membri. Cioè, si è rivelato un
modello fallimentare, che non ha affatto mantenuto le premesse (
"un ritorno al cristianesimo delle origini"). Se si tolgono gli
"obiettivi spirituali" a un gruppo come il CNC, allora tutte la faticose attività del gruppo perdono ragion d'essere, e diventano, appunto,
"meri sacrifici", anche detti "
sacrifici inutili", semplici incombenze quotidiane che non hanno altro risultato se non di riempire l'agenda dell'adepto e togliergli tempo dalle sue 24 ore quotidiane. E quando questo si verifica,
è solo questione di tempo prima che il gruppo collassi: chi, infatti, terrebbe nella propria vita delle fatiche e dei sacrifici inutili, che hanno perso il loro senso iniziale?
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Dopo 30-40 anni si erano illusi di aver finito il cammino... |
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Da un commento a firma gigi:
già si è detto, ma
il cammino anche nelle parrocchie più "toste" e "storiche" dove 25-35 anni fa c'erano 10-18 comunità si sta sfaldando. I vecchioni muoiono, i giovani
non entrano, qualcuno esce.
Si accorpano comunità all'interno della stessa parrocchia pur di rimanere e dare parvenza. Da 10-18 comunità diventano 4-8 comunità. Se non di meno. Esiste poi una vera e propria
"crisi" post fine cammino (post "matrimonio spirituale").
Molti, scardinati dal ruolo di catechista o cantore o non so cosa (fatto per 30 anni) per fare spazio
"ai nuovi arrivi" (vedi le unioni tra più comunità della stessa parrocchia dove per necessità si rifanno votazioni e si riassegnano ruoli),
crollano ed entrano in una vera e propria depressione. In molte parrocchie alcune comunità dove ci sono parroci
"nuovi non del cammino" si inventano la
"comunità in missione" che altro non è che andare in una parrocchia dove c'è un parroco del cammino (in preda a crisi perchè solo e senza cammino perchè di indole Redemkikos Mater) ma dove appunto delle comunità neocat non c'è mai stata l'ombra. esempio lampante su Roma, per esempio, è una comunità in missione nella Chiesa Santa Maria della Pace ovvero al Chiostro del Bramante. Le prossime secondo fonti ufficiali saranno mandate al Vittoriano, a S.Pietro e alle Terme di Caracalla. io suggerisco anche di mandarne qualcuna al Colosseo (coi leoni) o al cimitero del Verano direttamente...
;)
Da un commento a firma M.A.:
Cominciamo con la mia parrocchia:
4 comunità in 50 anni! Non direi un gran successo. Le ultime due composte al 95% da figli di persone delle prime due e l'ultima fusa e rifusa negli anni con una manciata di poveracci.
Se fossero tutte così le parrocchie, tutto sarebbe già morto da tempo.
Eppure le prime comunità fanno di tutto: "missioni",
"Traditio", affissioni da tutte le parti, servizio di riaccompagnamento, manca solo che paghino i partecipanti.
Anche da noi si assiste, come detto sopra, a persone delle prime comunità che partecipano,
per fare numero, a tutti gli eventi, alle catechesi di inizio corso e poi coppie di persone che hanno finito il cammino diventano responsabili delle comunità più nuove, rifacendo il cammino da capo.
In parrocchie vicine alla mia, la situazione (purtroppo) è migliore, con il post-cresima che riesce ad arruolare dei giovani (e solo quelli) nelle comunità, anche se al 90% sono figli di camminanti.
Quella dei figli che entrano in cammino merita una riflessione. Purtroppo essi non sono liberi di scegliere, i genitori li obbligano a entrare come fosse una cosa ineluttabile, poiché se essi sono al mondo è grazie al cammino, quindi si sentono in dovere gli uni e in diritto gli altri di dover pagare questa tassa…
Poi i meccanismi più o meno perversi del cammino li incastrano nell'ingranaggio fino a renderli incapaci di potersene sottrarre. Con genitori, cugini, zii, amici di famiglia, figli di amici, l'incastro nel cammino per questi poveracci è indissolubile, pena l'allontanamento e il giudizio perenne dell'intera famiglia allargata.
Qui il Telefono Azzurro ne avrebbe di cose da fare, anzi dovrebbe aprire una succursale ad hoc.
La loro unica speranza per una vita normale è che il cammino svanisca, oppure saranno automaticamente costretti a sposarsi tra di loro oppure ad entrare in un seminario di Kiko.
Spero un giorno di aprire questo blog e leggerci sopra la parola
FINE!
Purtroppo il tributo di sangue da versare è ancora alto!
Da un commento a firma Bruno:
Come mio contributo vi racconterò quello che succede nella mia Parrocchia di Roma.
Anche qui si fanno ormai 2/3 volte l'anno le catechesi, e
ogni anno si forma una comunità che poi viene fusa l'anno dopo, con il risultato che il numero delle comunità è sempre lo stesso; ogni anno in presenza dell'itinerante responsabile viene presentata la
NONA comunità (
sono 7 anni che è sempre la NONA), nel giro di sei mesi - il tempo di fare le altre "catechesi" - già è stata fusa con l'
OTTAVA, e la nuova è sempre la
NONA, e così via ciclicamente.
Quindi per cercare di non far fuggire tutti (e dove vanno? hanno 13/15 anni e sono i figli di quelli che stanno nelle altre comunità) quelli della prima vengono dirottati anche nelle nuove comunità.
Con il risultato che apparentemente ci sono nove comunità da 30 persone, ma vengono conteggiate più volte le stesse persone che ormai fanno il cammino in più comunità diverse.
Quello che però volevo sottolineare era in realtà il
problema principale e che è il
motore del Cammino Neocatecumenale: i Soldi.
Dal momento che hanno prima deciso di far entrare persone che stanno ancora nel post cresima (quindi persone tra i 13/18 anni) e che quindi studiano e neanche all'università, stanno proprio a scuola; poi di dirottare le coppie delle prime comunità a fare il cammino anche con le comunità più giovani,
si sono suicidati senza neanche rendersene conto.
Nella mia parrocchia succede questo: Una coppia, di età circa 50 anni, con cinque figli, lui lavora, lei ovviamente ha tirato su i 5 pargoli e quindi non ha una entrata, frequentano la prima comunità (con annesse spese, decime, convivenze, riporti, fiori,
babysitter, vino, ecc…), sono stati dirottati insieme ad altri nella nuova comunità (per fungere da
aiuto ai 10 "Bambini" della neonata comunità, ovviamente la NONA), e anche lì devono provvedere anche perché nessuno in quella comunità ha un reddito, lo stesso succede per i loro 4 figli già in comunità (17-16-14-13 anni)
il più piccolo 8 anni è ancora salvo.
Ora tutti questi impegni gravano su un solo stipendio, e le persone da mantenere con il doppio impegno, richiesto da Kiko alle coppie, è quasi raddoppiato.
Praticamente nel momento in cui hanno aperto a persone sui 15 anni, cioè lontane 10 anni da un vero lavoro, da quando hanno raddoppiato "i Vecchi" per cercare di sopravvivere, hanno in realtà aumentato la velocità della loro fine.
Perchè il loro motore sono i Soldi, e quelli che entrano nel CNC non sono coppie ma bambini che gravano sui loro genitori già tartassati e che adesso fanno pure gli straordinari in più comunità.
Più succede questo, più persone escono, più il costo della baracca ricade su una base sempre più piccola e sempre più povera, con il risultato di accelerare l'uscita di altri.
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...Tornati in parrocchia, dopo il balletto, devono togliere la "veste bianca" e tornare a rifare il Cammino daccapo! |
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Da un commento a firma Luca:
Hai ragione Bruno,
il motore vero del Cammino sono i soldi.
L'esempio classico è la richiesta esasperata della decima che diventa tanto importante da bloccarti ai passaggi e farti declassare ad una comunità più giovane.
Il cammino è una realtà per benestanti, oggi ancora più di qualche anno fa.
Qualche anno fa giravano più soldi ed era possibile mantenere la classe degli itineranti e dei catechisti,
oggi è sempre più difficile per il cammino far quadrare i conti proprio perchè mancano le persone che pagano le decime, per problemi economici o per i costi sempre più alti da sostenere per questo
pseudo-cammino-di-fede.
Faccio un esempio con la mia ex-comunità che nello stesso mese ha fatto la convivenza di riporto e una convivenza di passaggio.
Sono state raggiunte per i due eventi assolutamente obbligatori cifre complessive di 300-350 euro a persona.
Se a questo aggiungi la
decima che, come ho detto prima, è anche questa obbligatoria,
i conti di una famiglia monoreddito con prole vanno a rotoli.
Non è possibile pagare per chi non può farlo, quindi o si usa la
decima per saldare i conti delle convivenze, dei seminari, dei viaggi degli itineranti, delle adunate Kikiane di Porto S.Giorgio, famiglie in missione, mega-concerti delle pseudo-sinfonie Kikiane, mega-incontri alla Domus, manutenzione della Domus e altri infiniti rivoli di denaro che servono a tenere in piedi la baracca del cammino, oppure si aiutano le famiglie in difficoltà, non si possono fare entrambe le cose.
Quindi il carico del cammino è sempre di più sulle spalle delle famiglie benestanti che sono sempre di meno e che vista la crisi economica attuale, cominciano a rendersi conto del problema sempre più complesso di sostenere questo carico.
Oggi Kiko non potrebbe più bocciare al secondo passaggio quel miliardario dei mamotreti che faceva tanta beneficenza.
Oggi dovrebbe portarlo avanti nel cammino e affidargli un carisma importante per tenerselo da conto.
In un altro post si è affermata l'importanza che hanno acquisito nel cammino i psicologi e gli avvocati per aiutare le persone che vanno in depressione per colpa del cammino o i
pezzi da novanta del cammino che incappano nella legge e necessitano di assistenza legale per non sporcare il buon nome del movimento.
Oggi servono: industriali, imprenditori, commercialisti, scrittori, gente ricca e famosa, per sostenere le
spese senza fondo di questo cammino-di-SPESA-infinita.
Presto il cammino sarà una spesa in rosso anche per le parrocchie che lo ospitano che invece di avere un contributo economico, saranno costrette a sostenere le spese vive delle salette neocatecumenali.
Forse esagero un pò ma se il
trend rimane invariato penso che assisteremo prima ad un collasso finanziario della
macchina-Cammino e solo in seguito ad un fuggi-fuggi delle persone.
Da un commento a firma M.A.:
Luca ti ricordi la sparata dell'estate scorsa sul milione di euro, ebbene non se lo è fischiato nessuno, la gente si è letteralmente stufata del guru che, per dirla alla Veltroni,
"fa il finocchio con il culo degli altri". Lo spirito dei camminanti, tralasciamo i folli che sono rimasti veramente pochi, al momento può essere sintetizzato nel seguente modo: Per tutti è chiaro che si è in un momento di transizione, resistono galleggiando sperando che cambi in meglio, ma
tutti hanno già indossato il giubbotto di salvataggio e si sono procurati una scialuppa, passano il tempo a mormorare sulle cose che vedono ormai quasi irrimediabilmente compromesse,
sono svogliati, e
oppressi dal peso di "fare il cammino", dove tutto ormai è noia, non si entusiasmano più di niente, nulla li scuote, continuano a fare numero e presenza, ma fanno il cammino per così dire all'opposizione. Quelli che invece fanno i fighetti attorno a Kiko benedicente in Spagna, come abbiamo visto su
youtube, saranno i primi a fuggire lontano ed a nascondersi. In tutto questo il povero
Kiko si sbatte in modo ossessivo per cercare di rinvigorire lo spirito che lui stesso ha affossato, e tutto gli si ritorce contro, e rimane li a piagnucolare nella sua corte, senza mai porsi la domanda "cosa vorrà dirmi il Signore?" perchè lui è direttamente ispirato e tutto quello che fa è volontà di Dio, al grido
"fate quello che vi dico io e sarete benedetti".
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