A proposito di
un altro canto mistificato da Kiko:
Valentina ci scrive:
quel canto va ad aggiungersi alla nostra lista che lunga quanto tutto il
Resuscitò, temo.
Nel canto infatti Kiko
"spiega" che
i ciechi e gli zoppi sono i peccatori (l'enfasi cade proprio su questa parola,
peccatori, che
nel salmo non c'è, eppure viene quasi gridata), nonostante il profeta spieghi, più avanti, che nessun impuro potrà imboccare la Via Santa, e neppure lo stolto.
Fra l'altro, basterebbe riflettere sul fatto che cieco era Isacco e zoppo era Giacobbe per capire a chi viene rivolta questa profezia.
Ma "il peccato è NECESSARIO", come ripete con ostinazione Kiko".
Il canto "Dite agli smarriti di cuore" è tratto dal Profeta Isaia capitolo 35. (vedi nota 1)
Ricordiamo come Kiko ha sempre apertamente criticato i canti delle "messe della domenica" vantandosi che i suoi sarebbero tutti tratti dalle Sacre Scritture, a differenza di quelli che dicono solo cose insulse, banali, imbevuti come sono di un sentimentalism
o senza senso.
Insomma, la solita tiritera che nella Chiesa niente altro avrebbe spessore se non le cose create da lui nel suo
"potente cammino" che si incarna nelle persone e porta frutti, tranne poi a scoprire che
la Parola di Dio viene manipolata e stravolta, nella sua predicazione come nei suoi canti, per esprimere ciò che Kiko vuole, omettendo interi versetti e aggiungendo arbitrariamente parole inesistenti, pur di legittimare la sua insana dottrina gnostica,
come più volte abbiamo dimostrato.
(nota 2)
Il canto "Dite agli smarriti di cuore" è solo una ennesima prova.
Isaia dice che questa "Via santa nessun impuro la percorrerà e gli stolti non vi si aggireranno"(nota 1), Kiko omette questo passaggio, non solo, ma lo stravolge del tutto, affermando che questa via nuova è la via dei peccatori.
Noi ci chiediamo: perchè i Neocatecumeni non cantano che la via della conversione non è percorsa da gente impura e stolta? E la risposta è semplice: Dio si fa "scudo e baluardo" degli innocenti perseguitati e li conduce a libertà mentre nel cammino è strutturata la difesa degli iniqui.
No, secondo la dottrina di Kiko per la via del Signore ritornano tutti i peccatori impenitenti alla scuola di Kiko: quelli che, grazie al fango del cammino, hanno ben conosciuto di che pasta sono fatti e sanno che "non possono non peccare".
Per Kiko questi soli impenitenti torneranno cantando "felicità" alla faccia di tutte le vittime innocenti che, per consentir loro di conoscere i peccatori che sono, ne hanno dovute subire di ogni.
Mentre che "felicità" potrebbero mai cantare questi ultimi? Destinati come sono a subire sempre, poveri e infelici, mentre percorrono mesti il medesimo cammino non essendosi ancora macchiati - ahi loro! - degli stessi peccati dei loro aguzzini?
Riproponiamo una riflessione di Roberta:
Quando ero nel CN non avevo mai notato quelle che a prima vista possono sembrare piccole differenze ma non lo sono e soprattutto l'aggiunta di quella parolina:
PECCATORI, che stravolge tutto il senso e nel suo piccolo, lì collocata, ammaestra, ogni volta che viene cantata, sulla
"positività" (secondo Kiko) del PECCARE.
Quello che capisco dal brano biblico (se non è così per favore, chi sa corregga) è che i "poveri, ciechi, zoppi"
NON sono tali perché peccatori e non si identificano con essi.
Infatti, com'è stato evidenziato, il versetto 8 afferma che questa Via Santa del Signore:
"nessun impuro la percorrerà e gli stolti non vi si aggireranno".(nota 1)
Mi viene subito da collegare ciò al
le parole di Gesù ai discepoli quando,
parlando del cieco, chiedevano chi avesse
PECCATO perché nascesse cieco, se lui o i genitori.
Gesù risponde:
"Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio." (Gv 9,2-3).
Quindi i "poveri"
NON sono i peccatori, nel senso che non hanno accesso sulla Via del Signore in quanto peccatori, le
DISABILITÀ non sono castigo del Signore o in relazione col peccato (cioè lo sono col peccato originale come
causa prima, ma non con i peccati commessi singolarmente al presente), la sfortuna economica neppure (in quanto frutto di ingiustizia sociale).
Anzi il versetto 4 lascia addirittura intendere che questi "poveri" siano
le vittime d'ingiustizia che gridano a Dio, le quali vengono incoraggiate a sperare nella compensazione divina, che il profeta assicura, verrà :
"Dite agli smarriti di cuore:«Coraggio! Non temete; ecco il vostro Dio,giunge la vendetta,la ricompensa divina.
Egli viene a salvarvi".(nota 1)
Non ci può essere peccato quando siamo "in Gesù" (sempre che ci siamo davvero, cioè che siamo in Grazia di Dio ) ,
perché questa Via, non è altro che Gesù stesso, che fa nuove tutte le cose (REDIME).
Mi viene da collegare ciò
anche ad una spiegazione che ho ascoltato quest'estate sul
Vangelo della Samaritana.
Tra le tante belle cose dette, quella che mi pare attinente al discorso che sto facendo, è il
particolare della BROCCA.
Ogni volta che andava alla fonte
portava questa acqua che la appesantita al ritorno senza mai togliere la sete, e di ciò si lamenta con Gesù (della sua vita disordinata che sente pesante).
Ma quando si sente cercata e guardata da
Gesù, si accorge, dalla dolcezza e rispetto con cui Lui la tratta (le fa capire la verità - che la sua vita non va bene - ma con carità, manifestandole la Sua sete di salvarla, cioè amore) che Lui
può rispondere finalmente al desiderio di felicità del suo cuore e DECIDE per una vita nuova.
È il miracolo della LIBERTÀ: lei LASCIA la brocca, cioè il peccato, il suo vecchio stile di vita per una vita completamente nuova; lei, che prima andava alla fonte in ora tarda per non incontrare le altre donne che la giudicavano, ora, liberatasi dal fardello della brocca (vita di peccato) corre a richiamare tutti ad andare da Gesù. Quindi la sua personale conversione ha cambiato la sua vita ma anche quella degli altri. (dopodiché
si fa "da parte" - non si mette a capo di una comunità - , tanto che le persone possono dire:
"non è per la tua parola che noi crediamo ma perché noi stessi abbiamo veduto").
"Mi sono dilungata sulla Samaritana per questi e altri particolari che non sapevo e che mi hanno commossa .. ma
quello che ci vedo è l'opera del Signore, così come viene annunciata anche nel brano di Isaia.
 |
...lasciata la brocca,
si mise in cammino spedita... |
Infatti, mentre nel canto i vari generi di "poveri" vengono semplicemente elencati e poi racchiusi tutti in
PECCATORI, cosa che mette in secondo ordine l'opera di Dio descritta, il brano biblico invece mette
al centro l'azione guaritrice e ri-creatrice del Signore, che CAMBIA le loro vite, come è successo per il cieco nato e la Samaritana."
Quindi, un altro degli innumerevoli esempi che attestano come l'ideologia neocatecumenale sia basata sul
mettere al centro della vita il peccato (non per pentirsene e abbandonarlo ma per avere da Dio
una specie di AUTORIZZAZIONE a commetterlo) anziché la PERSONA di Gesù che è VIA, Verità e Vita.
La PORTA, l'unica porta.
Un commento di Ex fratello completa il quadro per noi:
Catecumeni siete marci dentro, avete fatto tanto male e continuate a farlo con le vostre eresie e presunzioni di considerarvi gli eletti, e nonostante vi dichiarate peccatori, sappiamo che in realtà è falsa umiltà per sentirvi autorizzati a condannare e giudicare tutti.
Ormai siete noti a tutti anche a chi non ha avuto la sfortuna di entrare nella vostra setta!
Vero è che si vantano sempre ripetendo "Io sono un peccatore" e neanche il frutto della UMILTÀ raccolgono da questa prodigiosa scoperta!
NONOSTANTE VI DICHIARATE PECCATORI, SAPPIAMO CHE IN REALTÀ È FALSA UMILTÀ (e qui viene il bello) PER SENTIRVI AUTORIZZATI A CONDANNARE E GIUDICARE TUTTI.
Ex fratello li ha proprio inchiodati e dipinti alla perfezione.
Ascolti Kiko predicare e resti, sempre più, pieno di timori e con tanto buio intorno.
La Parola di Dio, interpretata correttamente, è apportatrice di speranza, conforto, serenità. Soprattutto perchè Dio sta con gli ultimi della terra non con i prepotenti e arroganti, che mettono il prossimo sotto i piedi e si vantano dei loro peccati, ostentandoli come trofei.
Pare incredibile, ma Kiko è riuscito in questa orrida opera!
Ci è riuscito pian piano, nascondendosi dietro la Parola di Dio, con la sua bibbia sotto il bra
ccio, da cui mai si separa... Chi poteva immaginare una cosa simile?
Perverso è stato e oltremodo deplorevole il suo modo di procedere.
Si comprende bene perché Gesù dice:
guai a chi aggiunge o toglie anche solo un iota o un apice alla legge (nota 2).
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Il paradiso perduto. (Gustave Doré) |
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Gesù con la sua predicazione e la sua vita ci mostra la strada, ma Kiko non è certo uno che si è messo alla sequela di Cristo. È partito dalle baracche, trampolino di lancio, è atterrato nelle Parrocchie più ricche, si è circondato di gente facoltosa, arrogante, arrivista come lui, rotta al peccato è complice delle proprie debolezze.
Non dico che siano tutti così i suoi seguaci. Ma sfido chiunque a dimostrare che quelli che hanno fatto "carriera" e che se la comandano, brandendo lo stesso scettro iniquo di Kiko, non facciano parte di questa categoria dei famosi "peccatori" urlati nel canto "Dite agli smarriti di cuore".
E quante altre interpretazioni storpiate abbiamo subito! La nostra stessa vita ne è uscita infettata, da una dottrina denigratoria dell'uomo e nemica della giustizia. Come se Dio fosse colui che instaura un regno di iniquità, in cui trionfano i peggiori a discapito dei deboli, dei poveri, dei piccoli. Un mondo all'incontrario pensato da Dio per noi. Una cosa assurda! Eppure Kiko questo ha fatto col suo "potente cammino".
(nota 1)
Isaia 35
1 Si rallegrino il deserto e la terra arida,
esulti e fiorisca la steppa.
2 Come fiore di narciso fiorisca;
sì, canti con gioia e con giubilo.
Le è data la gloria del Libano,
lo splendore del Carmelo e di Saròn.
Essi vedranno la gloria del Signore,
la magnificenza del nostro Dio.
3 Irrobustite le mani fiacche,
rendete salde le ginocchia vacillanti.
4 Dite agli smarriti di cuore:
«Coraggio! Non temete; ecco il vostro Dio,
giunge la vendetta,
la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi».
5 Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
6 Allora lo zoppo salterà come un cervo,
griderà di gioia la lingua del muto,
perché scaturiranno acque nel deserto,
scorreranno torrenti nella steppa.
7 La terra bruciata diventerà una palude,
il suolo riarso si muterà in sorgenti d'acqua.
I luoghi dove si sdraiavano gli sciacalli
diventeranno canneti e giuncaie.
8 Ci sarà una strada appianata
e la chiameranno Via santa;
nessun impuro la percorrerà e gli stolti non vi si aggireranno.
9 Non ci sarà più il leone,
nessuna bestia feroce la percorrerà,
vi cammineranno i redenti.
10 Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore
e verranno in Sion con giubilo;
felicità perenne splenderà sul loro capo;
gioia e felicità li seguiranno
e fuggiranno tristezza e pianto.
(ndr. abbiamo riportato il brano da cui il canto è tratto per evidenziare come in esso non si parla affatto dei "peccatori". Piuttosto Isaia afferma che questa via santa nessun impuro e nessuno stolto percorrerà).
(nota 2)
Apocalisse 22,18-19
18Dichiaro a chiunque ascolta le parole profetiche di questo libro: a chi vi aggiungerà qualche cosa, Dio gli farà cadere addosso i flagelli descritti in questo libro; 19e chi toglierà qualche parola di questo libro profetico, Dio lo priverà dell'albero della vita e della città santa, descritti in questo libro. (cfr. anche Mt.5,17-20)
(con questo diciamo a Kiko:
Attento! Che stai scherzando col fuoco, nel senso letterale della parola!)
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Kiko Argüello e il cardinal Pell, grande amico del Cammino e grande apritore di seminari Redemkikos Mater |