domenica 16 aprile 2017

Annuncio di Pasqua kikiano: c'è davvero poco da ridere (Parte II)

Continuiamo l'analisi dello scandaloso annuncio di Pasqua ammannito a tutti i neocatecumenali del mondo in questa Settimana Santa.
La prima parte qui.

(...) La Chiesa intera ci deve ringraziare perché siamo una realtà che vive tutta la notte la veglia. Spesso fanno la messa che inizia alle 21 e alle 23 è finita, con sole 4 letture ... Questo non è quello che dice il Messale Romano, non è quello che ha detto il Concilio. Il Messale Romano parla di 9 letture, con i battesimi, il rito della luce. Soprattutto in questa notte cerchiamo di passare la fede, ai nostri figli, i battesimi per immersione, aspettiamo l'alba. O notte, veramente gloriosa! II Papa ha ricordato che la notte santa è il centro della vita cristiana! Questo lo dico perché lo diciate ai parroci che non vi permettono di fare la veglia. Se non è possibile la Veglia POSSIAMO ANDAR VIA DALLA PARROCCHIA, perché non potete lasciare i fratelli senza la Veglia Pasquale. Prima del Preconio, facciamo le presentazioni, voglio vedervi in faccia, perché guardandovi vedo la vostra anima, come siete cambiati come siete invecchiati (...) Dice il Papa: "La Chiesa deve al Cammino Nocatecumenale la Notte Santa" perché abbiamo aiutato la Chiesa a ripristinare la notte!
Della mistificazione riguardante la Veglia di Pasqua, intesa a sminuire quello che si fa nelle comuni parrocchie non conquistate dal Cammino Neocatecumenale, abbiamo già parlato infinite volte, tuttavia, tanto per mettere i punti sulle "i", specifichiamo esistono due forme di veglia, entrambe previste, per cui Kiko non può permettersi di dire "il Messale Romano parla di 9 letture..", come se fosse un illecito (parla lui!) fare 4 letture, perché non lo è; in più, l'esperienza comune della stragrande maggioranza di noi è quella di Veglia con 9 letture, lucernario, battesimi e quant'altro. Ciò che manca sono le liturgikike (ovviamente) non previste da nessun Messale. Kiko cita il Messale quando e se gli fa comodo, ma si guarda bene dal dire che la "liturgia dei bambini" per trasmettere la fede in Kiko è una pura invenzione che inquina la Santa Messa della Veglia di Pasqua e serve solo ad allungare la pizza kika (che altrimenti finirebbe alle 2 di notte, invece che alle 5).

Ciò che è grave però è quello che dice appena un capoverso dopo essersi riempito la bocca di "O notte! uuuhhh! notte santa! aaaaaahhh! Preconio! oooooh! Exultet eeeeehhhh!": se il parroco (delegato del Vescovo per guidare una parrocchia) non vuole che facciate la Veglia tutta la notte alzate i tacchi e ANDATEVENE.

Questo è chiaramente un atto grave, un'istigazione allo scisma, peggiore della precedente (vedi Parte Prima del post): la notte santa, la Veglia Pasquale è il momento in cui tutta la Chiesa particolare, in unione con la Chiesa universale ricorda la Resurrezione del Signore e celebra la propria unità intorno al proprio Capo che è Cristo, e Kiko senza un tremito nella voce chiede ai suoi adepti di staccarsi da questa unione, di separarsi dal Corpo Mistico con un atto di disobbedienza formale!

Noi solennemente vi invitiamo a DISOBBEDIRE invece a KIKO, seriamente, platealmente, di fare davvero "un gesto forte" come amate dire, a partecipare alla Santa Notte di tutta la Parrocchia, di restare uniti al vostro parroco per sostenerlo, uniti al vostro Vescovo.
Vi supplichiamo in nome di Dio di non rendervi complici di un atto così spregevole, tanto più che è illecito, poiché non è permesso né celebrare la Pasqua fuori dalla Parrocchia, né tantomeno in un luogo che non sia consacrato. Vi supplichiamo con tutto il cuore, non ascoltate questo falso profeta! Un falsario menzognero che asserisce di "leggere le vostre anime"!
(…) Alcuni si chiedono: come è possibile che queste piccolissime comunità nelle case abbiano vinto la bestia? Dice la Scrittura: chi vince la bestia? L'agnello sgozzato. Queste comunità cristiane hanno accettato di essere perseguitate, insultate, squartate (…) Ma di questi cristiani, che hanno accettato di essere sgozzati, si dice che quanto più li perseguitavano tanto più la gente si convertiva (…) Dico questo perché è molto probabile che anche noi, che stiano di fronte al grande drago, che è tutta la società moderna, atea, Dio ci sta preparando, da 50 anni, grazie ai catechisti Kiko, Carmen e Padre Mario, si stia preparando un popolo per una missione, per vincere la bestia.
lo ho una proposta: penso che quello che trattiene la manifestazione pubblica dell’anticristo - che sarà accompagnato da miracoli, da segni, e lo seguiranno tutte le nazioni, che siederà nel luogo santo, additando se stesso come: Dio (...) Io dice la Scrittura che in quel tempo si raffredderà la carità, ci saranno sofferenze inaudite e soltanto per amore agli eletti, a quelle piccole comunità (...), Dio abbrevierà quei giorni, ma saranno giorni terrificanti, i giorni dell'anticristo - penso che una delle cose che lo trattiene è che il Vangelo deve arrivare a tutte le nazioni. In questo senso vi ricordo quello che ha detto S. Giovanni Paolo II: nel primo millennio la Chiesa ha evangelizzato l 'Europa, nel secondo millennio l'America e l'Africa, e nel terzo millennio la Chiesa Cattolica dovrebbe evangelizzare l'Asia, perché l'Asia è ancora tutta da evangelizzare. Tre miliardi di indù non conoscono Cristo, quasi due miliardi di cinesi non conoscono Cristo. E il Laos, e la Cambogia, e la Tailandia, e il Borneo (...) la Chiesa è una cosa minuscola lì, stanno aspettando noi. Per questo dobbiamo preparare migliaia di famiglie, e giovani e preti per partire a evangelizzare l'Asia, questo lo ha profetizzato S. Giovanni Paolo II, ossia forse quello che trattiene il trionfo, la manifestazione dell'anticristo è che si porti il Vangelo in Asia (...) Per questo per molti di voi, che non vi siete convertiti mai, È GIA' MESSA LA SCURE ALLA RADICE e sarete cacciati via di qua entro poco, perché stiamo entrando in un combattimento. E come si vince questo combattimento? Offrendo il collo. Cristo, leone per vincere, si è fatto agnello per soffrire. Tu sai farti agnello? Si? Sai dopodomani affrontare la vita come un bambino, come un agnello, accettando tutto, tutto! Che tuo figlio è andato via di casa, che tuo nipote non so cosa, che tua moglie non ti parla (...) , accettando tutto come una grazia, stimandoti l'ultimo e il peggiore di tutti, considerando che non ti meriti veramente l'amore che Dio ti dà, che ti ha dato una comunità, dei catechisti. Ecco, magari fosse vero che ci convertissimo, io per primo! La conversione.
Cosa possiamo dire se non restare sgomenti davanti a questo livello di pazzia? Un uomo fuori dai binari della ragione, che spara numeri completamente a caso (3 miliardi di indù?? 2 miliardi di cinesi??), che denigra l'intera Chiesa cattolica, il sangue di santi martiri morti per raggiungere gli angoli più remoti del mondo, a cominciare dall'Apostolo Tommaso, equiparando le proprie comunità neocatecumenali agli eletti del Vangelo grazie ai quali saranno abbreviati i giorni dell'Apocalisse!
Lui, che "pone la scure alla radice degli alberi" (o siete con me o contro di me): evidentemente si crede Gesù Cristo in persona, e delira parlando di martiri (che lui agogna, come un pazzo, così da poter confermare definitivamente la bontà del Cammino!) che dovrebbero sconfiggere la bestia: già alla convivenza di inizio corso parlava del soffio della bocca di Gesù che sarebbe stato nei suoi "itineranti" vaneggiando di 7000 missionari che avrebbe inviato in tutta Europa a distruggere l'anticristo?

Per quanto ancora sarete disposti a sopportare quest'uomo e le sue follie e a seguirlo?

Aggiornamento: pare che sull'isola di Guam, nella quale l'Arcivescovo Michael Byrnes ha imposto alle comunità di celebrare la Veglia di Pasqua con tutta la parrocchia, in cattedrale, i kikos, dopo aver marcato presenza siano andati a fare veglia kikiana a casa del responsabile neocat David Atienza, in completo totale disprezzo della autorità del Vescovo. Ne deduciamo che il parolame kikiano era diretto principalmente a loro; la disobbedienza quindi è opera di Kiko, com'era ovvio che fosse. I kikos non hanno avuto nessun dubbio sull'autorità cui obbedire. Per quanto la cosa ci addolori, questo fatto è la prova provata di ciò che diciamo da sempre: i neocatecumenali sono una setta scismatica, gnostica ed eretica, cattolica solo all'apparenza.

81 commenti:

l'apostata ha detto...

Non è che il signor trettre [33] dottor profetadisventura Arguello stia diventando completamente pazzo.

No.

Lui queste cose le ha sempre dette. Soltanto, con internet oggi viene tutto fuori.

Da sempre blatera che spera di morire presto, che vuole il martirio, che lo uccideranno quando convertirà il centesimo musulmano.

Poi se ne resta a Roma a godersi la vita a spese altrui, come al solito.

A questo maniaco consentono di avere dei seminari a propria immagine e somiglianza.

I cardinaloni di Curia evidentemente dall'attico dei cieli non riescono a vedere né sentire alcunché.

Buona Pasqua ai neocat duri e puri, che hanno passato la notte svegli e seguito la liturkikia fregandosene della Chiesa.

La vostra "celebrazione" è stata una plateale disobbedienza, ma chissenefrega, l'importante è obbedire al Cammino.

Perciò sotto con bambini, chiacchiere interminabili, canti lugubri, tarantella finale.

Senza dimenticare che da bravo "popolo in piedi" siete rimasti con il didietro ben fermo sulla sedia davanti alla Presenza Reale.

Avete reso il dovuto culto a Sankiko.

Poi tutti al ristorante alle sette di mattina a ingozzarsi e star male.

La giornata la passerete dormendo, lasciando figli e parenti per conto loro.

Un pensiero a quei poveri disgraziati dei camerieri e cuochi dei ristoranti scelti dai neocat per la loro abbuffata mattutina.
Dopo aver lavorato fino a tarda sera, come sempre, avranno dormito forse un'ora per poi riaprire e cucinare per la mangiata kikiana.
E oggi lavoreranno.

Ve ne importa qualcosa? Non credo.

Anzi, dovrebbero forse ringraziarvi perché avete permesso loro di servirvi nel completare la liturkikia.

Buona dormita pasquale. Figli piccoli e genitori anziani non scoccino, per favore!

A tutti voi del blog auguro una felice giornata di Pasqua, serena, con famiglia, parenti, amici.

E con annesso pranzo, ma ad un'ora "da cristiani", sia pur della domenica ;-)!

Buona Pasqua a tutti.

Valentina Giusti ha detto...

Auguri di Buona Pasqua con le parole di don Tonino Bello:
"Cari amici,
come vorrei che il mio augurio, invece che giungervi
con le formule consumate del vocabolario di circostanza,
vi arrivasse con una stretta di mano, con uno sguardo
profondo, con un sorriso senza parole!
Come vorrei togliervi dall’anima, quasi dall’imboccatura
di un sepolcro, il macigno che ostruisce la vostra libertà,
che non dà spiragli alla vostra letizia, che blocca la vostra pace!
Posso dirvi però una parola. Sillabandola con lentezza per
farvi capire di quanto amore intendo caricarla: “coraggio”!
La Risurrezione di Gesù Cristo, nostro indistruttibile amore,
è il paradigma dei nostri destini. La Risurrezione. Non la
distruzione. Non la catastrofe. Non l’olocausto planetario. Non
la fine. Non il precipitare nel nulla.
Coraggio, fratelli che siete avviliti, stanchi, sottomessi ai potenti
che abusano di voi. Coraggio, disoccupati. Coraggio, giovani
senza prospettive, amici che la vita ha costretto ad
accorciare sogni a lungo cullati. Coraggio, gente solitaria,
turba dolente e senza volto. Coraggio, fratelli che il
peccato ha intristito, che la debolezza ha infangato, che
la povertà morale ha avvilito.
Il Signore è Risorto proprio per dirvi che, di fronte
a chi decide di “amare”, non c’è morte che tenga, non
c’è tomba che chiuda, non c’è macigno sepolcrale che
non rotoli via.
Auguri. La luce e la speranza allarghino le feritoie
della vostra prigione. Vostro
don Tonino, vescovo
Buona Pasqua a tutti!" 

Beati pauperes spiritu ha detto...

Anche il mio don ha citato alcune parole di don Tonino ieri sera ;) Buona Santa Pasqua!!
Il Signore è Risorto! Alleluia!

Vincenzo ha detto...

Tanti auguri di Santa Pasqua a tutti gli amici del blog. Il Signore Nostro Gesù Cristo è veramente risorto! Alleluia, Alleluia!

Elena ha detto...

Io ho dei cari amici in comunità, e anche il marito, anche se per fortuna lui non è del tutto fagocitato e soggiogato. Mi dispiace molto leggere cosa viene propinato a chi crede davvero di stare facendo un percorso di fede serio e più approfondito rispetto a quello che si trova in parrocchia. Mi spiace davvero sentire i discorsi dei miei amici che mi dicono che quando vanno a messa in parrocchia gli viene la depressione. Stamattina mio marito è tornato dal turno di notte ( è vigile del fuoco), aveva preso le ferie per andare alla veglia nc ma poi causa malattia di due suoi colleghi è dovuto andare a lavorare, dicevo, è tornato, gli ho augurato buona Pasqua, e lui ha risposto, si vabbè, come a dire, non ho potuto fare la veglia nc non è Pasqua...E non so come spiegare a lui e ai miei amici che il cammino neocatecumenale non è quello che loro credono, che se vogliono un percorso di fede sicuro e vero devono guardare al papà e non a Kiko, che Kiko è pericoloso e secondo me non c'è neanche più tanto con la testa... La parrocchia non è quello che credono loro e se anche fosse che la loro parrocchia , il loro parroco non è un granché, il cammino è una soluzione peggiore del male.

Lino ha detto...

Auguri di Buona Pasqua a tutti.

by Tripudio ha detto...

Con rispetto parlando, mi permetto di ipotizzare che magari i due colleghi di lavoro "ammalati proprio la notte di Pasqua" erano a loro volta neocatecumenali che ugualmente temono più della peste il cosiddetto "catechista" che si informa sulle presenze e sulle assenze...

Anonimo ha detto...

@valentina
Grazie per questa bella riflessione.

Io voglio condividere con voi questa riflessione del cardinale Maria Martini:
L’esperienza realistica della vita ci dice che il dolore, la sofferenza, la morte riempiono di sé la nostra storia. Gesù non ha inventato la croce: l’ha trovata anche lui sul proprio cammino, come ogni uomo. La novità che egli ha inventato è stata quella di mettere nella croce un germe di amore. Così la croce è diventata la strada che porta alla vita, messaggio di amore, sorgente di calore trasformante per l’uomo: è la croce di Gesù! Quella croce abbraccia, per prima, ciascuno di noi e ci affida un incarico nella nostra vita personale, nella nostra famiglia, nell’ambito delle nostre amicizie, delle nostre conoscenze, ovunque incontriamo e incontreremo delle croci."


Tanti auguri di buona Pasqua a tutti.

EX-NC-???

Elena ha detto...

No no fra i suoi colleghi solo lui è nc, anzi io l'ho visto come un segno della provvidenza Divina che ha evitato per una volta che mio marito facesse quella veglia devastante e trascinando anche mia figlia e me ed evitando discussioni e un pessimo giorno di Pasqua

Anonimo ha detto...

Auguri a tutti di Buona Pasqua.
Un particolare grazie a tutti quelli che qui scrivono per mettere in evidenza gli errori del cammino e un abbraccio a quelli che come me hanno il coniuge in cammino e vivono grandi sofferenze.

Anonimo ha detto...

Siete degli ignoranti Kiko ha ragione,la litugia della Veglia pasquale prevede 9 letture.Leggete ignoranti:"http://www.maranatha.it/Festiv2/triduo/VegliaPage.htm.

Inoltre leggete anche quanto segue:



"Paschalis sollemnitatis

LETTERA CIRCOLARE SULLA PREPARAZIONE E CELEBRAZIONE DELLE FESTE PASQUALI

VII LA DOMENICA DI PASQUA NELLA RISURREZIONE DEL SIGNORE

A) LA VEGLIA PASQUALE NELLA NOTTE SANTA

"a) Significato della caratteristica notturna della Veglia pasquale 78. «L’intera celebrazione della Veglia pasquale si svolge di notte; essa quindi deve O COMINCIARE DOPO L'INIZIO DELLA NOTTE O TERMINARE PRIMA DELL'ALBA DELLA DOMENICA».Tale regola è di stretta interpretazione.GLI ABUSI E LE CONSUETUDINI CONTRARIE,CHE TALVOLTA SI VERIFICANO,COSI'DA ANTICIPARE L'ORA DELLA CELEBARZIONE DELLA VEGLIA PASQUALE NELLE ORE IN CUI DI SOLITO SI CELEBRANO LE MESSE PREFESTIVE DELLA DOMENICA NON POSSONO ESSERE AMMESSI.Le motivazioni addotte da alcuni per anticipare la Veglia pasquale, come ad esempio ragioni di sicurezza pubblica, non sono fatte valere nel caso della notte di Natale o per altri convegni che si svolgono di notte".

Pertanto ignoranti Kiko ha ragione quello che si fa in certe parrocchie non va bene.Prima di parlare informatevi,state sempre in cattedra ma siete dei poveri ignoranti.

Giuseppe

fab ha detto...

Leggendo dell'Opus Dei, vengono alla luce forti attinenze con il cammino NC. Chi è interessato può informarsi, soprattutto nelle esperienze di chi ne è uscito. Quello che volevo sottolineare è che il fondatore era uno spagnolo, riuscì ad ottenere l'autorizzazione ad una prelatura che prescindesse da ogni tipo di ingerenza territoriale e quindi dei vescovi. Lo stesso fondatore minacciò uno scisma con il Papa Paolo VI, che non vedeva di buon occhio l'organizzazione. Le cose cambiarono con Giovanni Paolo II. Una potenza economica....il resto vi invito a documentarvi...

Anonimo ha detto...

il capitolo veglia pasquale n.78 di giuseppe si riferisce alle messe prefstive celebrate alle 16.30 e alle velgie che cominciano quando cè ancora il sole
ma cmq x dare sempre ragione a kiko voi accettate qualsiasi figuraccia.......

Anonimo ha detto...

Giuseppe caro, le veglie pasquali nelle parrocchie iniziano non prima delle 21.30, quando già è buio totale. Ergo, Kiko non ha ragione. Quando la smetterete di difendere ogni scureggia che gli esce dalla bocca?

Colgo l'occasione per augurare a tutti una Santa Pasqua e per ringraziarvi del servizio che da anni fate, che vi prende tempo, energie e soprattutto pazienza.

Vado ad imbottirmi di pastiera!
Autore della Lettera

PS: il contenuto del post è a dir poco allucinante e contraddittorio: se il CNC è Chiesa Cattolica, Kiko non ha facoltà né potere di "mettere la scure" proprio da nessuna parte, fuorché dalla sua lingua biforcuta. La minaccia di epurazione rivela la vera natura settaria del CNC. Studia Giuseppe, studia che ti fa bene. Magari ti si aprono gli occhi e ti rendi conto della dignità che hai, o meglio che avevi prima di consegnarla ai catechisti insieme al portafoglio, agli affetti e al cervello circonciso. Ma "ti porto una buona notizia": quella dignità, per grazia di Dio, ce l'hai ancora e nessuno può togliertela fino in fondo.

Simonetta ha detto...

Kiko non riesce ad essere originale proprio in niente.
La Cina ha gia' avuto un fanatico, convinto addirittura di essere il fratello minore di Cristo dopo una strana visione (!).
Come ando' a finire? Male, molto male, dieci milioni di morti.
Chi ne vuol sapere di piu' cerchi la rivolta dei Taiping.
Fatte le debite differenze e senza giustificare nessuna violenza, si puo' capire la diffidenza cinese verso i predicatori occidentali.

Buona Pasqua,

Simonetta

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Buona Pasqua a tutti!
Cristo è risorto!

Daniel Lifschitz

Dorothea D. ha detto...

Auguri di Buona Pasqua a tutti.

Oggi voglio ringraziarvi soprattutto per la vostra testimonianza perseverante di permanenza nella Chiesa e nella Fede, con la speranza che sia incoraggiante per chi passa di qua a cercare risposte, come anche lo è per me.

Gloria a Dio.

D.D.

Lino ha detto...

Giuseppe ha detto: "Pertanto ignoranti Kiko ha ragione quello che si fa in certe parrocchie non va bene.Prima di parlare informatevi,state sempre in cattedra ma siete dei poveri ignoranti"

Kiko ha sempre ragione? Parlaci della "Liturgia de los ninos", Giuseppe? Ci spieghi il riferimento nell'Annuncio alla Haggadah e dove possiamo ritrovarlo, nella lettera circolare che hai citato?
Io, in ogni caso, ho letto questo:
"Tuttavia dove le circostanze di natura pastorale richiedono di diminuire ulteriormente il numero delle letture, se ne leggano almeno tre dall’Antico Testamento, cioè dai libri della legge e dei profeti; non venga mai omessa la lettura del cap. 14 dell’Esodo con il suo cantico. (91)
86. Il significato tipologico dei testi dell’Antico Testamento si fonda nel Nuovo, e si rende manifesto con l’orazione pronunciata dal sacerdote celebrante dopo le singole letture; gioverà anche introdurre i fedeli, con una breve monizione, a comprenderne il significato. Tale monizione può essere fatta o dallo stesso sacerdote o dal diacono".

Sai leggere? Capisci? "Il significato tipologico dei testi dell’Antico Testamento si fonda nel Nuovo". Mi spieghi dove posso leggere, nell'Annuncio di Kiko, quale tipologia c'è nell'Haggadah ebraica?

by Tripudio ha detto...

Un'altra grande stupidaggine di Kiko è la fissazione del «vincere la bestia».

In realtà questo mondo è "territorio del diavolo" (nel senso che il demonio può agire tentando, suggerendo, insinuando) fino alla fine dei tempi, cioè fino al momento in cui ci sarà la vittoria del Signore. Ed ugualmente fino alla fine dei tempi è garantita (da Nostro Signore stesso) la permanenza della Chiesa Cattolica, seppure debilitata ("quando il Figlio dell'uomo tornerà, troverà la fede sulla Terra?").

Kiko crede di essere Dio e crede di poter "vincere" il gran premio sorpassando il Signore stesso, oltre che mandando ventimila preti in Cina (a proposito, quanti ne mancano ancora per arrivare a ventimila?) per convertire i tre miliardi di indù (praticamente ci sono tre virgola uno indù per ogni induista).

La deviazione nel millenarismo (oooh, il Signore abbrevierà i giorni delle piccole comunità, oooh!) dimentica un piccolo particolare: che se le comunità hanno i giorni contati, allora il fiume di soldi delle Decime è ulteriormente destinato a rimpicciolirsi (e allora chi pagherà per i mega-pranzi nelle Domus ai 153 Grossi Vescovi da evangelizzare previo viaggio gratuito in Terrasanta?).

Di sicuro la cagnara kikiana getta luce sull'arcano di luglio 2016, quello in cui Kiko va a prendersi l'ennesima strigliata pontificia incontrando stavolta non la bontà di cuore di Giovanni Paolo II, non l'inossidabile paterna accoglienza di Benedetto XVI, ma la scarsissima simpatia di Francesco verso chi crede di poterlo turlupinare).

Lino ha detto...

Giuseppe ha detto: "Pertanto ignoranti Kiko ha ragione quello che si fa in certe parrocchie non va bene"

Perché, va bene questo? Ringraziate, nella Pasqua cristiana, il Signore che vi ha fatto uscire dall'Egitto? Mi spieghi il concetto di tipologia, arrogantissimo neocatecumenale che ancora vive come Kiko nell'AT e confonde tra Haggadah della Pesach e Pasqua cattolica?
https://www.facebook.com/ParrocchiaSanVincenzoAPostiglione/videos/812697935545139/

Forse ti va bene la cena ebraica di una sorella dove leggo:
"ora 2,30..Tutti a casa del Fratello Ciro XXXXXX. momento della Cena Ebraica...un pasto fatto di Pastina in Brodo...agnello...erbe amare...e qualcosa di dolce..... Insieme alla mia Comunita NeoCatecumenale".

A ricercare oggi i video dei neocatecumenali, c'è da applaudire mons. Athanasius Schneider:
"Parlando apertamente, senza diplomazia, dico che il Neocatecumenato è una comunità Protestante-Ebraica all'interno della Chiesa, che di cattolico ha solo la decorazione".

Valentina Giusti ha detto...

Dice Kiko dopo aver cantato l'Exultet:
Figuratevi che questo testo lo cantano ovunque "Questa è la notte, questa è la notte" ma poi spesso non c'è la notte né niente.
Sarebbe bello capire cosa intenda con "Figuratevi questo testo lo cantano ovunque", visto che è un canto cristiano che viene fatto la notte di Pasqua e non dobbiamo figurarci proprio un bel niente, e cosa voglia dire con "e poi non c'è la notte né niente", soprattutto quel "né niente".
È evidente che pensa che la veglia di Pasqua sia tale solo se diventa un brodo lungo pieno di liturgie farlocche: altrimenti, è niente.

Lino ha detto...

@ Daniel
Buona Pasqua, Daniel, ricambio di cuore.

@ Valentina
Fa bene a straparlare tanto. Buon segno, è ritornato alle origini, quelle dei mamotreti poi corretti a colpi di sforbiciate, matita rossa e note. Solo che oggi il segreto non c'è più, questo Annuncio lo avranno letto in migliaia, anche in Vaticano.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Mi segnalano che nel testo è riportato "è posta la scure" invece di "ho posto la scure". Problemi del riconoscimento testo, ma la sostanza cambia poco: l'immagine della scure rappresenta il giudizio: Kiko dunque giudica gli adepti come fosse il Redentore

Roberto ha detto...

Nell'articolo c'è scritto:

( non è permesso né celebrare la Pasqua fuori dalla Parrocchia, né tantomeno in un luogo che non sia consacrato )

Ieri ho partecipato alla mia prima veglia kikiani e l'ultima spero, mi domandavo dunque leggendo sopra, ma si può celebrare una veglia in una palestra, che anche se c'è presente il prete della parrocchia non mi sembra proprio un luogo consacrato, in più i battezzi la comunione e tutto il resto, la chiesa lo consente? Perché la fanno in palestra e non in chiesa?

Chiaritemi un po'!!!!

Simonetta ha detto...

Ho chiesto a una mia amica ebrea quanto duri una cena ebraica con tutti i "crismi" in una famiglia ortodossa. Lei mi ha risposto che si inizia alle 17-18 e si va avanti fino alle 23, con vari canti. Poi tutto quanto finisce.

Cosi', tanto per informazione di chi vuol essere piu' cattolico del Papa e piu' ebreo degli ebrei ortodossi.

Simonetta

Anonimo ha detto...

Esattamente BPS: il giudizio sta nella premessa di Kiko: "per tutti quelli tra voi che non vi siete convertiti mai". Lui sa chi è convertito e chi no, e in base a questo usa il Vangelo come minaccia per impaurire chi sta pensando di allontanarsi. A leggere le parole che dice, mi chiedo come si fa a non vedere la manipolazione.


Autore della Lettera

Beati pauperes spiritu ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mav ha detto...

Ecco che ci ricaschi...cosa c'entra il precetto....se sei andato alla veglia hai assolto il precetto...se vai a una messa vespertina del sabato hai assolto il precetto....
..stai sul pezzo è inutile esagerare, basta la verità

Anonimo ha detto...

Al monastero di San Ruggero a Barletta le monache neocatecumenali hanno dato il peggio di sé durante la veglia Pasquale e non solo...anche oggi! Infatti,questa mattina non erano presenti alla Santa Messa delle ore 08:00(l'unica messa della giornata nel monastero),a mio modesto parere questa è una grave mancanza da parte loro in un giorno così importante come la Santa Pasqua!cmq a dire la verità non ho sentito la loro mancanza anzi,finalmente una messa come si deve senza sentirmi disturbata dai loro repertori neocatecumenali come fanno tutti i giorni,ancor di più ieri sera alla veglia! Certamente a loro non bastava prender parte alla tradizionale veglia Pasquale dalle ore 21:30 alle 23:30! hanno dovuto farsi la loro veglia a parte secondo la "liturgia"neocatecumenale intorno alle ore 24:00 immagino! Quindi stamattina tutte a letto a fare la nanna....???
Buona Pasqua a tutti
Francesca

Lorenzo ha detto...

Con una differenza soatanziale: negli scritti di San Escrivà, a differenza di Kiko, non ci sono eresie di stampo protestante.

Lino ha detto...

Sulla scure certo che non cambia niente, basta osservare un'icona, l'uomo è sempre lo stesso:
http://www.cammino.info/wp-content/uploads/battesimo.png

Certo che si rivolge ai suoi discepoli facendo il Giovanni battista in mezzo a loro, manco se i suoi discepoli fossereo i farisei e i sadducei ai quali si rivolse il Battista. Allucinante, ancora lo tollerano!

Anonimo ha detto...

Quindi ieri il papa ha sbagliato iniziando la veglia alle 20.30? Kiko è superiore al papa? Come sempre ad offendere,classica arroganza catecumena,poi il giovedì santo vi cingete di quella umiltà che non sapete neanche dove è di casa. Nella vita di solito la persona che risponde ad una discussione con offese ed arroganza sa di essere in torto ma per non ammetterlo attacca,se vi sentite apposto con la coscienza e pensate che il cammino è cosa buona,perché vi arrabbiare ed offendete? E perché soprattutto vi sentite al di sopra di vescovi e sacerdoti? Pensate a curare la vostra anima invece di preoccuparvi degli aspetti esteriori.Dio passa sempre ed in ogni luogo e ci parla anche sul posto di lavoro o attraverso un amico parlando del più e del meno,non aspetta che si entra in una saletta chiusa dove ciò che conta è timbrare la presenza,e come dicevo in un altro commento siete quantità ma zero qualità.
Buona santa Pasqua che Gesù risorto passi per aiutare me e te e tutti noi.
Ex fratello

fab ha detto...

Qualche problemino nelle modalità di conduzione dell'organizzazione è evidente. Molti casi di persone alle quali sono stati fatti vendere beni personali ecc..

Beati pauperes spiritu ha detto...

Va bene, mi sono lasciato trasportare dalla rabbia. Per i neocat però la messa domenicale semplicemente non esiste. Lo so che la vespertina assolve, ma non è che uno può farne una abitudine senza un vero motivo, altrimenti BXVI e Arinze non avrebbero chiesto ai neocat di partecipare anche alla messa domenicale. Nel caso della veglia di Pasqua è lo stesso, è separazione dalla Chiesa.

Beati pauperes spiritu ha detto...

In casi eccezionali, il Vescovo può concedere un permesso, il vescovo è l'unico custode della catechesi e della liturgia.
La cosa ovviamente non può diventare una abitudine, perché la Pasqua va celebrata in un luogo degno, su un vero altare e nella parrocchia. Ciò perché in questo modo si significa l'unione con il vescovo di tutti i fedeli del suo gregge.
Andare a celebrare Pasqua nelle case è una grave disobbedienza, un gesto di separazione dalla Chiesa universale.

Roberto ha detto...

Dunque la veglia di ieri può anche essere stata autorizzata?

Mav ha detto...

@BPS
Ti prego, la questione di Arinze non era per il precetto ma per obligare a "mischiarsi" almeno una volta al mese con gli altri fedeli.
Nessuno di voi credo si metterebbe a discutere con gli "abitudinari" della messa vespertina parrocchiale, è assolutamente lecito che uno scelga stabilmente di frequentare la Messa Vespertina.
Per la Veglia è tutto un'altro discorso, e se le scelte fossero fatte in comunione potremo discuterne, in caso contrario sono assolutamente in accordo con voi.
Per capire cosa intendo, credo che tutti qui siamo d'accordo che le persone scelgono, quando possono, la Messa da frequentare in funzione delle proprie sensibilità, perchè le celebrazioni in parrocchia non sono tutte uguali, almeno nella mia esperienza ho sempre visto così, e la scelta per me è insindacabile e non guardo neanche le motivazioni, che essendo personali sono di loro natura assolutamente lecite e sacre, comprese le scelte legate alla durata. Detto questo, se si offrisse, passatemi il termine e cercate di non fraintendere il mio pensiero, la possibilità di scegliere tra due veglie, ma senza nessuna catalogazione tipo serie A e serie B non ci vedrei, sempre se fatto in perfetta comunione, niente di scandaloso, alla stregue delle tre messe la domenica mattina ed in alcuni luoghi anche due vespertine. Questo solo per analizzare l'aspetto di una eventuale doppia veglia legata a scelte riguardo l'orario di inizio ed il numero di letture. Per le aggiunte è un altro discorso e lì veramente chi deve vigilare sono i Vescovi che potrebbero proibire tali abusi, bastereterebbe uno come quello di Guam, lo scrive nero su bianco ed il gioco è fatto. mi direte che bisogno c'è di scriverlo, vi rispondo dicendo che purtroppo si è instaurata una prassi e pertanto per correggerla servirebbe un decreto scritto, anche se in verità esiste già ed è nella lettera di Arinze contenuta nello statuto dove richiama all'osservanza dei libri liturgici per le celebrazioni già normate.
Anche perché se uno straparla dicendo "abbiamo l'autorizzazione del Papa" bisogna rispondergli per iscritto, e meglio sarebbe se la risposta arrivasse proprio da lì,
un po come quando aveva sbugiardato il sindaco di Roma.
Per capirci la lettera di Arinze era stata consegnata da ogni parroco al reponsabile della prima comunità perché così era stabilito. Infatti solo dopo hanno divuto arrampicarsi sugli specchi per trovare cavilli per aggirarla. Capite bene che se una lettera del genere, modello Guam, detagliata, chiara, senza possibilità di interpretazioni, fosse consegnata ad ogni responsabile allora ci si trova davanti a un bivio ben chiaro: a chi obbedisci? allora ognuno sarebbe direttamente responsabile delle proprie azioni e delle conseguenze delle stesse.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Se mi chiedi se possa esserci un decreto del vescovo in proposito ho i miei dubbi. Questo vale anche per la celebrazione della messa in genere. Va celebrata in chiesa o luogo sacro, eccezione in altro luogo di un tavolo degno. Eccezione non abitudine, i neocat lo fanno invece con abitudine, come prassi invalsa.
Se il vescovo è filo nc gli avrà dato un permesso verbale, se è neutro non vorrà il grattacapo di mettersi contro i nc, se è anti nc non gli avrebbe mai permesso la veglia in albergo.
Nella mia parrocchia il vescovo precedente incantato dai NC era felicissimo delle veglie negli alberghi, quello attuale gliel'ha vietate e ora si fanno in generale in altre chiese quando non c'è spazio

Beati pauperes spiritu ha detto...

Mav, hai ben scritto, solo sulla lettera di Arinze se la messa vespertina fissa dei nc non fosse una abitudine dovuta al desiderio di essere separati dalla comunità parrocchiale, non avrebbe dovuto specificare cose ovvie:

1. La Domenica è il “Dies Domini”, come ha voluto illustrare il Servo di Dio, il Papa Giovanni Paolo II, nella Lettera Apostolica sul Giorno del Signore. Perciò il Cammino Neocatecumenale deve entrare in dialogo con il Vescovo diocesano affinché traspaia anche nel contesto delle celebrazioni liturgiche la testimonianza dell’inserimento nella parrocchia delle comunità del Cammino Neocatecumenale. Almeno una domenica al mese le comunità del Cammino Neocatecumenale devono perciò partecipare alla Santa Messa della comunità parrocchiale.

Io, quando la lessi, capii perfettamente che cosa voleva dire: Siete separati, riunitevi alla Chiesa.
A noi fu presentata invece come un contentino che il Papa dava ai vescovi nemici, con l'espressione: Il Papa è con noi, ma deve tenere unita la Chiesa, se no ci darebbe ragione...
Loro sono maestri dell'imbroglio

Valentina Giusti ha detto...

A me pare che nelle prime comunità cristiane il centro della vita comunitaria fossero due sacramenti: il Battesimo e l'Eucaristia della Domenica, tant'è che ci si può trovare in difficoltà, con i protestanti che non festeggiano la Pasqua, a dimostrarne l'importanza nei primissimi secoli della Chiesa.
Mi chiedo se sia lecito, come insegnato dal cammino, portare il centro della spiritualità cristiana nella celebrazione della Pasqua una volta all'anno e considerare le Eucaristia delle 'ripetizioni' in piccolo di tale evento, al punto di caricarla addirittura di un'attesa apocalittica.
Mi chiedo quanto sia lecita, oltre a mutuare dall'ebraismo tanti riti considerati irrinunciabili e trasformati in "liturgia", questa attesa spasmodica della Pasqua, che un cattolico invece vive con serenità, preparandosi interiormente seguendo il percorso quaresimale offerto dalla Chiesa, ma che in fondo sa che si compie pienamente, nella sua essenza, ad ogni Messa parrocchiale giornaliera.

Mav ha detto...

L'attesa della Pasqua è legata al ritorno, la tradizione indica in una notte di Pasqua il giorno in cui tornerà il Signore....
Ecco il motivo di tanto pathos
In ogni caso per la Pasqua la Chiesa prevede la veglia, è assolutamente l'evento centrale della nostra fede, le altre celebrazioni domenicali dalla Pasqua scaturiscono

Marco della torre ha detto...

Ecco la battuta per allietarmi la giornata mi mancava.😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂

Marco della torre ha detto...

Giuseppe cercavo anch' io questo documento.
Dovrebbe essere la costituzione dogmatica sulla liturgia.....giusto?
Bravo comunque.
Mi sto documentando anch' io a dovere.
Buona Pasqua.

Beati pauperes spiritu ha detto...

P.s. In particolare i battesimi non possono essere celebrati fuori chiesa, salvo morte imminente o caso di pericolo grave.
Se ci fai caso, il parroco si sarà portato dietro i registri dei battesimi e farà risultare che il battesimo è stato fatto in chiesa.

Lino ha detto...

La questione della partecipazione alla Messa, di sabato sera oppure domenica mattina o domenica sera che sia, può essere determinata da vari fattori. Io - ma è solo una testimonianza - per anni ho partecipato a quella serale domenicale, alle ore 20:00, in una Santuario mariano. Percorrevo dieci chilometri alla volta pur di andarvi, pur di ascoltare le omelie del Rettore del Santuario per il quale il Vangelo non era un optional, uno spunto dal quale partire per la tangente con commenti "esortativi", bensì Parola da illustrare passo dopo passo e spiegare. Era Liturgia della Parola e Liturgia Eucaristica. Alle ore 20, in quel Santuario, accorrevano persone da tutto l'hinterland napoletano e casertano. Si riempiva alle otto di domenica sera! Se sono stato in grado di cogliere molte eterodossie nelle catechesi di Kiko lo devo anche a quei "viaggi" per andare ad ascoltare il mio scomparso amico p. Lino, il quale all'ambone dava il meglio dopo essere rimasto un po' in meditazione per chiedere l'ispirazione del Paraclito, più di quanto fosse capace di darmi nelle nostre lunghe discussioni private sui Vangeli.
La partecipazione alla "messa vespertina fissa dei nc" deriva da altre ragioni, è una abitudine dovuta al desiderio di essere separati dalla comunità parrocchiale perché la loro celebrazione è diversa. Lo fa capire Kiko nell'Annuncio Pasquale, quando dice "Questo è passato nella nostra Messa". La motivazione della separazione sta in una liturgia che è differente, che è stata mutata in accordo alla dottrina/nuova estetica di Kiko (e Carmen).

Roberto ha detto...

Non ci ho fatto caso se si è portato i registri, ma tutti gli anni fanno battezzi, ma poi dico io costringi gli invitati a farsi la veglia e stare svegli fino al mattino, vabbe' che tanto sono solo tra loro gli invitati, ma i parenti!!!!

Valentina Giusti ha detto...

MAV, se puoi citare le fonti di questa affermazione, ti sarò grata.
"La tradizione indica in una notte di Pasqua il giorno in cui tornerà il Signore".

Lino ha detto...

P.S.
Ritornando all'Annuncio, Chuck Withe ha scritto a Guam: "We now have proof that Kiko's people have issued a 'corrected' version of his Easter Announcement in Spanish, and presumably, in English".
Gli ho chiesto maggiori informazioni sui passi "corretti". Oramai la correzione dei mamotreti di Kiko è una prassi invalsa, nel caso pare che il fondatore non sia più la Vergine Maria e, mi sembra di aver capito, non è più vero che "In occidente non abbiamo immagini che parlino all'anima e che riflettano la nostra fede".
Quando la finiranno di correggere lo Spirito Santo che parla H24 per bocca di Kiko sarà sempre tardi.

Valentina Giusti ha detto...

Sempre per Mav: l'evento centrale della nostra fede è la Resurrezione di Gesù e non la Veglia di Pasqua.

Valentina Giusti ha detto...

Per Lino: la differenza fra l'annuncio spagnolo e quello italiano sembra dovuto ad una differenza: a Madrid non era presente nessun vescovo ad ascoltarlo!
Da quel che ho potuto leggere finora, le differenze sono significative, a dimostrazione del fatto che Kiko Argüello non è "partito per la tangente" come sembra, ma sa assolutamente calibrare, come sempre, "cosa dire" e "a chi dirlo".
Questa è una frase riferita ai preti in India:
" «Mira, Kiko, aquí la Iglesia católica es un horror: los curas están todos cansados de Misas y Misas y están deseando que lleguen las 8 de la tarde para hacer la última Misa, quitarse la sotana, ponerse una camisa y marcharse a beber cerveza. Esta es toda la ilusión que tienen, porque aquí es todo sacramentalización»."

Roberto ha detto...

Sono di nuovo qua a stressarvi, lo so che non dovrei scrivere certe cose, ma sto troppo male in questo momento, e non vorrei sbilanciarmi a parlare con nessuno di persona, in pratica credo di non avere più fiducia in mia moglie, perché scoprire certe cose dopo tanti anni è brutto, io gli chiedevo sempre cosa fate, e lei niente è una messa come le altre, niente facciamo letture, prepariamo la liturgia, non mi ha mai detto più di questo, ora scoprire che magari lei durante gli scrutini a parlato davanti a tutti i fratelli di comunità magari dicendo chi sa cosa, e a me diceva niente facciamo le letture, mi fa impazzire, mi sento come se una spada mi trafigge e mi taglia in 2 ogni volta che ci penso, non so come reagire se parlargli, se fare finta di niente, e se gli parlo peggioro la situazione, lei sta uscendo dal cammino, già è una cosa, però non ho più piena fiducia in lei, sto male e non so come migliorare la situazione

by Tripudio ha detto...

Ricordo anch'io, da piccolo, una celebrazione in palestra anziché in chiesa. Era la notte di Natale e c'erano lavori di ristrutturazione in chiesa (che era già piccola di suo). Fu una cosa orribile: le formule più sacre suonavano banalizzate, e i paroloni di circostanza ("amore", "lapace", "lamorediddio", ecc.) anche di più.

La liturgia, per sé, ha bisogno di uno spazio consacrato a Dio. Nella storia della Chiesa sono state celebrate Messe nei posti più impensabili (in un sommergibile immerso, su un dirigibile in volo, tra i ghiacci polari, ecc.), solo per necessità, per garantire la Messa di precetto, con la dovuta sobrietà e con le dovute attenzioni (nella Messa sul dirigibile non accesero candele per motivi di sicurezza). Quella riunione in palestra di cui parlavo, con tavolinetto centrale da cui un tizio paludato di vesti di terital ripeteva le formule liturgiche e il parolame natalizio, non sembrava affatto uno spazio sacro (al contrario, la sala siluri del sommergibile, l'unico posto abbastanza largo per poter celebrare per più persone, nonostante tutto fu adattata a posto dignitoso e senza tracce di buonismo natalizio).

Passo ad altro argomento. In ogni movimento o associazione può nascere qualche ambientino autoreferenziale guidato da un capomastro "carismatico". Ma se l'impostazione generale non è settaria, prima o poi il gruppettino si sfascia o se ne esce. Al contrario, l'impostazione neocatecumenale favorirebbe il settarismo anche se non fosse una setta. La chiusura verso il mondo esterno, l'estenuante distinzione tra "noi che facciamo il Cammino" e il resto dei cristiani, la convinzione che le proprie pagliacciate siano superiori dalla Chiesa e addirittura meritevoli di approvazione e lode (lo dice Kiko stesso nell'autoannuncio che stiamo commentando), confermano che si tratta di una setta.

Infine, una delle vittime del vescovo pedofilo neocatecumenale ha rilasciato un comunicato in cui non dice nulla di nuovo, se non la conferma di essere stato personalmente ascoltato e preso sul serio dal card. Burke (nella sua recente missione a Guam), da mons. Olmsted e da mons. Krebs (qui sul blog parlammo di Krebs quando in qualità di visitatore apostolico venne letteralmente circondato dai capibastone del Cammino mentre gli altri kikos curiali provvedevano ad allontanare tutte le voci sgradite a Kiko).

Non ho idea di quanti altri lunghi tempi biblici avrà bisogno la curia romana per ridurre il vescovo pedofilo neocatecumenale allo stato laicale (è il minimo, veramente il minimo per la giustizia, è il minimo indispensabile per affermare che la pedofilia è un peccato gravissimo, e andrà fatto anche se per miracolo il vescovo pedofilo neocatecumenale dovesse ravvedersi); nel frattempo la diocesi a Guam sta cercando di patteggiare risarcimenti senza finire in tribunale.

p.s.: l'Annuncio di Pasqua(lone) 2017 è trapelato perfino a Guam. Lo potete leggere cliccando qui.

by Tripudio ha detto...

Intanto un presbiteronzolo neocatecumenale (uno dei principali scagnozzi di Apuron e che nei messaggi anonimi si firmava "Joker's Wild") minaccia di tirar fuori tutte le porcherie dei preti diocesani (con le quali ricattava preti di Guam, alcuni addirittura fin dai tempi in cui questi erano in seminario). È la tipica strategia del "muoia Sansone con tutti i Filistei": quando non possono più difendersi, i kikos, pur di non ammettere i propri errori, scatenano inutili guerre fratricide, un "tutti contro tutti", e nel caso in questione riguarderà il clero.

Sarà naturalmente difficile distinguere tra accuse vere e accuse false - tanto più che per i kikos la menzogna è santa qualora serva a difendere il prestigio del Cammino e dei suoi capicosca (e la difesa del prestigio, per loro, include anche la vendetta contro i nemici veri o presunti tali): frutti della "fede adulta", frutti del Cammino. Il demonio - quello vero - è sempre più soddisfatto del Cammino che ha ispirato ai due spagnoli Kiko e Carmen.

Ruben ha detto...

@Giuseppe
che ci porta ad esempio la circolare "Paschalis solemnitatis",
se i Neocatecumenali delle Parrocchie, come "gruppi particolari,
si attengono o meno all' art. 94 secondo comma:

"Si favorisca la partecipazione dei gruppi particolari alla celebrazione della Veglia pasquale, in cui tutti i fedeli, riuniti insieme, possano sperimentare in modo più profondo il senso di appartenenza alla stessa comunità ecclesiale.",

come così prescritto dalla circolare stessa.

Di più su

http://www.qumran2.net/materiale/anteprima.php?id=22732&anchor=documento_20&ritorna=%2Findice.php%3Fid%3D77&width=1307&height=67
---



Valentina Giusti ha detto...

Per Roberto: ti consiglio di separare le due cose, cioè le omissioni di tua moglie nello spiegare le particolarità del cammino e le eventuali confidenze che può aver fatto ai fratelli in comunità sulla sua vita personale (che coinvolge anche il matrimonio).
Ricorda che in cammino certe confessioni non sono veritiere, necessariamente, per non essere trattato da bugiardo e da santacchione, "devi" dire di avere dei problemi con il coniuge, devi individuare in lui la croce da sopportare e da amare.
È una condicio sine qua non per la prosecuzione del percorso nc.
In tutto ciò, tua moglie può benissimo non averci messo il cuore.
Comunque, senza asprezza, puoi confidare questo tuo dispiacere.
Tenendo sempre conto del fatto che lei si è comportato in perfetta buona fede.

Anonimo ha detto...

@Roberto:
dici:
.. ma poi dico io costringi gli invitati a farsi la veglia e stare svegli fino al mattino, vabbe' che tanto sono solo tra loro gli invitati, ma i parenti!!!!

Forse per i primi nipoti i nonni e gli altri parenti vanno ancora ai battesimi, poi si fa sempre piu' rara la loro presenza.
In genere nei battesimi NC ci sono solo i fratelli di comunità (o delle comunità riunite) e i padrini, che in genere sono fratelli di comunità.

Tutto in famiglia insomma... Che tristezza.

Roberto, non devi demordere. Avere fiducia nel tuo coniuge è una cosa essenziale in un matrimonio. Se sta uscendo vedrai che piano piano le cose te le dirà, anche se a questo punto mi accontenterei del fatto che esca di comunità.

Se tua moglie non ti ha detto certe cose , come il fatto che le risonanze si fanno ad ogni celebrazione della parole (mercoledi)e all' Eucarestia del Sabato, e i giri di esperienza di fanno nelle convivenze di domenica o di piu' giorni e davanti ai catechsiti ogni volta che vengono a trovare la comunità o per un passaggio, non devi prendertela con lei perchè il non parlare al di fuori della comunità, cioè non dire quel che si fa, è una specie di dogma neocatecumenale.

Ora tu lo hai saputo perchè c'è questo blog, e altre pubblicazioni, e quindi attraverso il web si sono venute a scoprire molte cose ma, ti assicuro, che fino a pochi anni fa non si sapeva nulla di nulla. Eravamo costretti ad una specie di accordo tacito, come un giuramento, di non rivelare nulla di quello che si faceva in comunità.
Coraggio e Buona Pasqua

Lino ha detto...

Roberto ha detto: "ora scoprire che magari lei durante gli scrutini a parlato davanti a tutti i fratelli di comunità magari dicendo chi sa cosa, e a me diceva niente"

@ Roberto
Sono intervenuto poco o niente per rispondere alle tue domande. Qui, però, voglio farlo per abbassare la tensione, la tua irritazione. Devi comprendere che nel Cammino lo scrutinio è una sorta di confessione: c'è una croce che significa la presenza di Cristo, "nessuno può rispondere all'interrogatorio essendo reticente o menzognero; mentire in uno scrutinio è considerato alla stregua di raccontare falsità a un confessore" (cit. dal mio saggio). La questione non è che a te non ha detto niente: la questione è che le "confessioni" devono restare segrete, agli esterni non bisogna raccontare nulla, di questo e altro. Parola di Kiko.
Il problema, quindi, non è il comportamento di tua moglie, il problema sta a monte nelle credenze che le hanno inculcato, è un problema di "fede", fede nel Cammino. Per correggere questa "fede" occorre tempo, pazienza, studio e comprensione delle dinamiche che il CNC è in grado di attivare. Garantisco che è accaduto molto di peggio, a causa di queste dinamiche.

Anonimo ha detto...

se sua moglie esce dal CN si sentira' malissimo x cio' che ha fatto e lui dovra' dirle contnuamente che e' acqua passata e ke nn ci pensi piu'

Lino ha detto...

Quindi, anonimo pasqualone, chi esce dal CN sta malissimo, è preda della "scimmia", come chi va in crisi di astinenza da droga?
Meno commentate, meno danni fate al Cammino. I vostri commenti sono una cartina al tornasole, un indicatore della abnorme acidità del CNC, come gli Annunci e le conferenze di Kiko degli ultimi mesi. Se ancora non lo avete capito, l'uscita dal "silenzio e segreto" è la morte dei movimenti esoterici. Se ancora non l'hai capito, siete giunti al capolinea, su un binario morto.

fab ha detto...

A proposito della veglia pasquale, terza lettura dal libro dell'Esodo:...Ecco, io rendo ostinato il cuore degli Egiziani, così che entrino dietro di loro e io dimostri la mia gloria sul faraone e tutto il suo esercito, sui suoi carri e sui suoi cavalieri".
A me viene la pelle d'oca...praticamente si legge che agli egiziani non gli interessava affatto inseguire gli israeliti...

Lino ha detto...

Non ti venga la pelle d'oca, fab. Leggi meglio. Rendere ostinato presuppone una convinzione precedente. Si ostina chi persegue in un comportamento sbagliato.
Il fatto che Dio rende ostinato il cuore del Faraone è già la punizione per quanto aveva meritato in precedenza. Leggi bene Es 9: fino a un certo punto "34 Quando il faraone vide che la pioggia, la grandine e i tuoni erano cessati, continuò a peccare, si ostinò in cuor suo, lui e i suoi servitori". Si ostinò da sè, non fu reso ostinato.

Se non leggi così anche Gv 12:40, potresti credere che Cristo non intese convertire i farisei, i quali in Gv 9 credevano di vedere e perciò avevano il peccato.

Lino ha detto...

P.S.
Hai capito cosa intendo dire, fab? Tu ce l'hai con l'AT, e ce l'hai nel pieno esercizio del tuo libero arbitrio. Se poi il Signore dovesse indurire il tuo cuore (cioè il tuo pensiero, il cuore nell'ebraismo è sede del pensiero) rendendolo ostinato, non farti venire la pelle d'oca, lo avrai ampiamente meritato :-)
Scherzo, naturalmente, spero che vorrai ravvederti prima dell'indurimento forzato.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Roberto, metti il cammino dietro di te, non giudicare tua moglie, perdonala perché preda di una setta guidata da un megalomane che l'ha plagiata. Non devi odiarla ma compatirla, e aiutarla a ricostruirsi una vita fuori da quella setta.

Michela ha detto...

Per Roberto,
come ti hanno detto, durante gli scrutini e i giri di esperienza alle convivenze è necessario - ti ripeto 'necessario' - dimostrare che la vita fuori dal cammino non può andare bene: relazioni lavorative difficili, le questioni familiari vengono presentate in tono negativo, per non parlare dei figli sempre causa di problemi.
Se dici che ami il coniuge o i figli ti poni fuori dal modello neocat che vuole l'uomo disturbato dalla moglie nevrotica, deluso dai figli e la moglie incompresa dal marito non neocat.
Tua moglie ha fatto solo ciò che viene richiesto dal cammino.
Quando con le preparazioni in casa ho avuto modo di conoscere i mariti 'criticati' dalle mogli, ho conosciuto coppie tutto sommato affiatate, che si volevano bene e che amavano i figli.
La stessa cosa è accaduta con i miei genitori. Mio fratello in comunità li aveva criticati più volte e ci sono state persone che mi hanno detto che dopo averli conosciuti si sono dovuti ricredere perchè hanno scoperto che si trattava di persone normali e generose con i figli.
Nel cammino devi criticare quelle persone a cui nella vita normale - fuori dal cammino - vuoi bene.

Valentina Giusti ha detto...

accettando tutto, tutto! Che tuo figlio è andato via di casa, che tuo nipote non so cosa, che tua moglie non ti parla (...) , accettando tutto come una grazia, stimandoti l'ultimo e il peggiore di tutti, considerando che non ti meriti veramente l'amore che Dio ti dà, che ti ha dato una comunità, dei catechisti.
Insomma, i problemi e le croci vengono dai familiari (moglie, nipoti...) mentre l'amore di Dio si manifesta non nell'avertela donata, una famiglia, ma per per l'averti dato "una comunità, dei catechisti".

Anonimo ha detto...

ad anonimo pasqualone del 17 aprile 2017 14:05 che dice:

se sua moglie esce dal CN si sentira' malissimo x cio' che ha fatto e lui dovra' dirle contnuamente che e' acqua passata e ke nn ci pensi piu'

non ti preoccupare eccomi qua vivo e vegeto e felice.
Non mi è capitato nulla e cioè:
non mi sono separato, e i miei i miei figli non si sono drogati

A parte l'amarezza dei fratelli che dopo decenni passati insieme non si facevano piu' sentire, a parte la faccia tosta del responsabile che per tanto tempo è venuto a casa a riscuotere la decima, NON ho avuto grossi contraccolpi, ne' disgrazie,tantomento pentimenti per essere uscito dal cammino NC.

Roberto ha detto...

Grazie della tua testimonianza!!

Anonimo ha detto...

ciao roberto

domenica prossima è la festa della divina misericordia , ti invio link

http://www.festadelladivinamisericordia.com/page/coroncina-della-divina-misericordia.asp

chiedi a Gesù misericordioso la grazia di salvare la tua famiglia .

zagorino

Anonimo ha detto...

......il SUPER CATECHISTA di guam , pius il PUTRIDO .... appena il vescovo va in ferie ha fatto le CATECHESI INIZIALI.......anche se il vesocovo le aveva proibite!!!!!!!!!!

http://www.junglewatch.info/2017/04/more-of-same-from-ncw.html

triduo pasquale a guam ??? MA NON SE NE PARLA PROPRIO.....

hanno celebrato IN CASA DEL SUPER CATECHISTA ATIENZA .......alla faccia del vescovo !!!!!!!!!!!!! siiii si diceva atienza ,il cammino UBBIDIRA' AL VESCOVO,seeee seeeee

Anonimo ha detto...

Ho letto solo ora tutti i passi di quest'ultimo annuncio perché non avevo voglia di arrabbiarmi leggendo le kika..zzate!
Volevo passare la Pasqua in serenità.

Mi ha colpito la solita passività che viene fuori dalle catechesi di Kiko, che e' ben diversa dall'umiltà e mitezza cristiana. Come fanno a non capire che e' funzionale solo ad avere un esercito non pensante che dice sempre di si ai superiori! Questo servirà ai catechisti durante gli scrutini: se una persona ribatte a quello che gli dicono i catechisti, gli diranno che non è un agnello. Ma i NC nei confronti del Papa o vescovi sono agnelli? Il dire "se non vi fanno fare la veglia andate da un'altra parte?" E' essere agnelli?

Cari Nc che venite qui su questo blog, vi allego la preghiera dell'abbandono di Charles de Foucauld, chissà magari alla fine qualche domanda ve la farete.

"Padre mio,
io mi abbandono a te,
fa di me ciò che ti piace.

Qualunque cosa tu faccia di me
Ti ringrazio.

Sono pronto a tutto, accetto tutto.
La tua volontà si compia in me,
in tutte le tue creature.
Non desidero altro, mio Dio.

Affido l'anima mia alle tue mani
Te la dono mio Dio,
con tutto l'amore del mio cuore
perché ti amo,
ed è un bisogno del mio amore
di donarmi
di pormi nelle tue mani senza riserve
con infinita fiducia
perché Tu sei mio Padre."


Cari NC vi sembra la stessa dolcezza che usa Kiko? lo stesso rispetto? Lo stesso Amore? La stessa mitezza?
Io nelle parole di Kiko sento solo arroganza e presunzione.
Quella presunzione tipica NC, che li fa ritenere ad essere gli unici che hanno la vera fede e per questo chiamati a convertire il mondo. Sono i NC che sono davanti al drago per fermarlo. E grazie alle catechesi di Kiko e Carmen che hanno ascoltato e che li ha resi veri cristiani sono gli unici che possono sconfiggere il drago.

Ma Gesù nelle sue parole si è rivolto a tutti oppure solo a degli eletti? Gesu' ha creato degli eletti? Abbiamo mai sentito dire questa parola da Gesu'? E per favore NC non mi venite a dire che il senso di avere gli apostoli era quelli di avere un gruppo di persone scelte (eletti) per poter diffondere la parola di Dio.

Come la Chiesa abbia permesso che ci fosse una tappa chiamata elezione proprio non lo capisco! Ovvero una tappa che afferma che ci sono degli eletti, delle persone hanno una conoscenza maggiore rispetto agli altri. Perche' non dare all'ultima tappa il nome di "battezzati"? Il NC non e' un percorso di riscoperta del battesimo? Perche' non c'è neanche una tappa dedicata a questo sacramento? In teoria sarebbe l'ultima allora perche' chiamarla elezione?

Se uno legge questo annuncio e non legge i giornali, penserebbe erroneamente che i NC sono perseguitati. Mentre lo sono gli altri cristiani, che sono uccisi addirittura mentre partecipano ad una messa.
Nei primi anni 90, durante una celebrazione, ci fecero leggere la testimonianza di NC martorizzati durate il genocidio in Ruanda (ve lo ricordate?). Negli anni successivi non è MAI stata letta una testimonianza di altri cristiani NON NC martorizzati. E questa è comunione fraterna? Questa e' unità nella chiesa? Questo è pensare che ci sono i cristiani di serie A (gli eletti NC), ed i cristiani di serie B (gli altri cristiani), e quest'ultimi, nei fatti, non hanno alcuna considerazione ed attenzione.

EX-NC-???

Beati pauperes spiritu ha detto...

NC martirizzati durate il genocidio in Ruanda (ve lo ricordate?)

Non saprei dire se si tratta realmente di martiri, riguardo ai morti del Ruanda, a prescindere che siano NC o no. Il martirio richiede che il motivo dell'uccisione sia l'odio della fede cristiana da parte dell'aggressore.

Mav ha detto...

@BPS
Se non mi ricordo male quel genocidio aveva ragioni Etniche e non religiose, come invece leggiamo purtroppo quotidianamente da altre parti. Tra l'altro sono Chiese lontane e "dimenticate", forse addirittura considerate di serie B, mentre ci danno lezioni in quanto a Fede. Se accadessero in italia certe cose avremo molti meno morti...la maggior parte abiurerebbe pur di salvare la pelle.
E sono straconvinto che tra quei molti ci sarebbero la maggior parte dei cnc, che si riempiono la bocca di persecuzione, ma MAI e dico MAI hanno avuto persecuzioni.
Giusto per argomentare, se dopo anni di predicazione non si è capaci di essere docili con i vicini ( Parroci Vecovi etc ) mi immagino come potranno essere docili e fare gli agnelli sgozzati....però non voglio mettere limiti alla provvidenza...magari ne fossero capaci.

Mav ha detto...

"Ogni eventuale modifica del presente Statuto va sottoposta all’approvazione del
Pontificio Consiglio per i Laici dall’Équipe Responsabile internazionale del Cammino,previa consultazione del Collegio elettivo."

Sono le disposizioni finali dello statuto, esse non consentono per tutto quello che è sancito dallo statuto negli articoli precedenti, al momento,l'uscita dalle parrochhie, al di la di quanto già detto.

Per dirla in un altro modo, non potrebbe, a norma del diritto, chiamarsi neanche Cammino Neocatecumenale.

Altra perlina il famoso "Matrimonio Spirituale" anche questo non solo non "approvato" ma neanche previsto.

Art. 22
[Educazione permanente nella piccola comunità]

§ 1. La comunità neocatecumenale, dopo aver compiuto l’itinerario di riscoperta
dell’iniziazione cristiana, entra nel processo di educazione permanente della fede: perseverando
nella celebrazione settimanale della Parola e dell’Eucaristia domenicale e
nella comunione fraterna, attivamente inseriti nella pastorale della comunità parrocchiale,
per dare i segni dell’amore96 e dell’unità,97 che chiamano l’uomo contemporaneo alla
fede:
«L’educazione permanente della fede – afferma il Direttorio generale per la Catechesi
– si rivolge non solo a ciascun cristiano, per accompagnarlo nel suo cammino verso
la santità, ma anche alla comunità cristiana come tale, perché maturi tanto nella sua
vita interiore di amore a Dio e ai fratelli, quanto nella sua apertura al mondo come comunità
missionaria. Il desiderio e la preghiera di Gesù al Padre sono un appello incessante:
“Perché tutti siano una cosa sola. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano
anch’essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato” (Gv
17,21). Avvicinarsi, a poco a poco, a questo ideale richiede, nella comunità, una fedeltà
grande all’azione dello Spirito Santo, un costante alimentarsi del Corpo e Sangue del
Signore e una permanente educazione della fede, nell’ascolto della Parola».98
§ 2. Il Cammino Neocatecumenale è così uno strumento al servizio dei Vescovi per
attuare il processo di educazione permanente della fede richiesto dalla Chiesa:
l’iniziazione cristiana, come ribadisce il Direttorio generale per la Catechesi, «non è il
punto finale nel processo permanente di conversione. La professione di fede battesimale
si pone a fondamento di un edificio spirituale destinato a crescere»;99 «l’adesione a Gesù
Cristo, infatti, avvia un processo di conversione permanente, che dura tutta la vita
».

Art. 23
[Una via di rinnovamento nella parrocchia]
§ 1. In questo modo il Cammino Neocatecumenale contribuisce al rinnovamento
parrocchiale auspicato dal Magistero della Chiesa di promuovere «nuovi metodi e
nuove strutture», che evitino l’anonimato e la massificazione, e di considerare «la
parrocchia come comunità di comunità», che «decentrano e articolano la comunità
parrocchiale».
§ 2. L’Équipe di catechisti che ha guidato la comunità durante l’itinerario neocatecumenale,
in modo analogo ai padrini del battesimo,104 rimane a disposizione per le necessità
di evangelizzazione e di educazione permanente.

Veramente basterebbe lo statuto per chiudere tutto, quello che si stà attuando non è il Cammino Neocatecumenale, e dove vogliono [vuole] andare non è il Cammino Neocatecumenale, e questo sarebbe il meno, ma considerato che il Cammino Neocatecumenale è dotato di personalità giuridica pubblica, se dove vanno non è il Cammino Neocatecumenale allora di fatto a norma dello stesso statuto stanno uscendo dalla Chiesa.

Anonimo ha detto...

Forse mi sono spiegata male.

Mi riferivo al genocidio in Ruanda tra le due etnie Tutsi e Hutu. Non era una guerra di religione.

Ma in questa lotta tra queste due etnie ci furono dei NC che furono uccisi. Durante una celebrazione ci fecero leggere un documento con le loro testimonianze e la loro morte fu presentata come un martirio.

Ma non è questo il punto su cui ho voluto porre l'attenzione. Il problema è non ci e' mai stato successivamente un momento del genere per ascoltare analoghe esperienze di altri cristiani.
Cristiani che vivono in situazioni sociali molto difficili e pericolose.
Peccato perché poteva essere un arricchimento ed in segno di apertura e comunione con tutto il resto della Chiesa; un cambiamento positivo da aggiungere anche saltuariamente alle celebrazioni(ascoltare testimonianze di cristiani nel mondo). Ma quello ripeto e' stato un episodio isolato, limitato al perimetro NC.

EC-NC-???

Lucia ha detto...

Sei un ex nc? Ho un tuo libro Sia la luce!

Lucia ha detto...

Sono alla tappa delle elezioni,dopo averlo per la quarta volta ripetuto questo famoso passaggio!Ho letto i vostri commenti e mi date conferma di quello che penso da tanto tempo, credo proprio che uscirò dal nc,i miei dubbi sono conferme ! Fanno il lavaggio del cervello !! un mezzo per tenerti legato è la decima ,scusate qualcuno altro saprà spiegare meglio .Sono frastornata,ma convinta a non frequentare più . Assolutamente vero che se non fai parte del cammino non servi a niente ,ti fanno perdere il contatto con il mondo ,aiutatemi a capire di più ! Grazie

Roberto ha detto...

Ciao Lucia, già hai fatto un grandissimo passo rendendotene conto!!

Pax ha detto...

Pax
@Lucia

Hai ripetuto quattro volte la tappa del'elezione intendi quella finale con i singoli scrutini in comunità? Dove ti fanno rileggere, per l'ennesima volta la tua vita, alla luce della svolta del cammino quando ha fatto irruzione nella tua vita, creando un prima e un dopo? E tu hai ricostruito tutta la tua storia?

Normale tu sia frastornata, sei sola in questo percorso o lo condividi con qualcuno che fa con te il cammino?
Perdona le domande, per farti sentire meno sola, da parte di chi già ha sofferto lo stesso Travaglio.
Armati di pazienza, questo posso consigliarti e non voltarti indietro, MANO A MANO CHE TI ALLONTANI TUTTO SI FARÀ CHIARO DA SOLO.
Accanto a te con la preghiera

Pax

Lucia ha detto...

Si,quella finale.Il cammino lo faccio da sola , "ancora non ho comunicato che non andrò più" mi voglio allontanare piano piano,mio marito ha lasciato alla tappa del padre nostro, grazie comunque, pregherò almeno questo è buono!

Pax ha detto...

Pax

@Lucia
Come mai tuo marito è andato via al Padre Nostro?
Credo sarà contento che tu hai preso questa decisione.
Noi siamo qui. Coraggio!

Pax

Anonimo ha detto...

https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=newssearch&cd=2&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwi6huXXnMnTAhUMbxQKHWGoDbMQqQIILygAMAE&url=https%3A%2F%2Fwww.romasette.it%2Fcentopiazze-i-neocatecumenali-per-le-strade-di-roma%2F&usg=AFQjCNFiiKO0c2LhdyRTKY61h41QqtwZVQ

meditate... meditate