sabato 22 aprile 2017

Al servizio dei Vescovi, se conviene al Cammino

Riceviamo e rilanciamo questo messaggio pubblicato sul blog:
--- Comunicazione OT
Vi informo che adesso le catechesi le fanno in qualunque periodo, non più soltanto in Avvento o Quaresima.
La scusa è che c'è bisogno urgente di evangelizzare.
E se il parroco non vuole nuove comunità si va a farle fuori.
Come sta succedendo in questo periodo al Centro Don Orione di Mestre.
Incredibile.
--- Fine OT
(da: ExNC)

Eventuali ulteriori conferme sono le benvenute.
Nel frattempo, vorremmo far notare che il responsabile della catechesi (quindi della trasmissione e insegnamento delle fede) è il Vescovo, e in suo nome il Parroco di ogni parrocchia. I Parroci sono delegati direttamente dal Vescovo per la pastorale nella diocesi: infatti il Vescovo non può essere presente ovunque e in ogni momento, tanto più in una diocesi grande e importante come il Patriarcato di Venezia. Dunque al Parroco (aprite bene le orecchie neocatekiki!) si deve obbedienza per tutte le faccende che riguardano la pastorale.
Il Cammino non può imporsi a forza in una parrocchia, in quanto, come da Statuto approvato, esso è uno strumento di catechesi al servizio del Vescovo e quindi dei Parroci. Se il Parroco non vuole il cammino, non vuole nuove comunità, non può essere obbligato ad avere le "catechesi" neocatecumenali, salvo un ordine esplicito e diretto in tal senso del Vescovo stesso.

Avviare una catechesi sul territorio di una parrocchia, anche se - ipocritamente - al di fuori delle strutture ecclesiastiche, è un atto di disobbedienza. Ed è grave, perché riguarda direttamente l'insegnamento, l'educazione alla fede.
Non è la peggiore e non è certo la prima, nemmeno sarà l'ultima. Questi sono infatti i frutti veri del neocatecumenalismo: disobbedienza, divisione, fanatismo, eresie.

Chi è dunque il vero "padre" del Cammino?



Aggiornamento del 23/04: Abbiamo avuto conferma della veridicità di quanto affermato nel commento anonimo di cui al post, con una importante precisazione: sono anni che il Cammino sfrutta il suddetto Centro Don Orione con sede a Chirignago, alla faccia di qualsiasi obbedienza, complice il favore dell'ex responsabile del centro stesso. A Venezia il cammino da anni è in declino costante, quasi tutte le parrocchie di Venezia isole dove c'erano comunità sono state chiuse; nei capisaldi S.M. Formosa e S. Apostoli si formano comunità di ragazzini, così come anche nelle parrocchie della terraferma. Il Centro Don Orione è ormai occupato dai neocat, che lo usano per le catechesi, gli incontri e anche per celebrazioni del sabato. Un luogo non concepito per il culto quindi, come nel peggiore stile delle sette come Scientology... Al momento sono state attivate le catechesi per la parrocchia del Sacro Cuore. Ecco come i neocat intendono costruirsi la propria chiesa autocefala restando furbamente nella Chiesa Cattolica....pecunia non olet...

69 commenti:

Lino ha detto...

Beati pauperes spiritu ha detto: "Chi è dunque il vero 'padre' del Cammino?"

Mi si deve dare atto di essere sempre stato "delicato" nei confronti del Cammino, nei miei scritti ho criticato più l'opera che non gli autori. Tra le "delicatezze", ho usato, per esempio, la dizione "percorso esoterico a rilevante componente gnostica" in luogo di "setta".
L'analisi approfondita del tomo della Traditio mi sta estremizzando.
Il padre del Cammino è il Mentitore, oggi sono portato a scrivere.
Vi voglio fare un esempio eclatante, che notavo ieri sera.

La Chiesa, nella nota 10 del volume corretto (si fa per dire), per mettere una pezza a colori alla vergognosa catechesi del fango nella Traditio, ha scritto: "CCC 1151 : Segni assunti da Cristo. Nella sua predicazione il Signore Gesù si serve spesso dei segni della creazione per far conoscere i misteri del Regno di Dio (cf Lc 8,10) . Compie le guarigioni o dà rilievo alla sua predicazione con segni o gesti simbolici (cf Gv 9,6; Mc 7,33-35; 8,22-2 5) ". Da notarsi bene: segni della creazione con riferimento a pericopi di Mc nelle quali non c'è il fango.

Ebbene, cosa fa Kiko? Più in avanti nel tomo della Traditio si legge: "Infatti con la sua saliva , con la sua Parola, con la Parola di Dio, ha illuminato la polvere che sei tu ("polvere tu sei e in polvere tornerai !", Gen 3,1 9), cioè la tua realtà di debolezza e di peccato".
Ma in Genesi 3,19 non c'è "segno della creazione", Genesi 3 è successivo al peccato di Adamo e Eva! Questo è un imbroglione: invece di fissare l'attenzione sul segno della creazione, l'argilla e il soffio/saliva, si sposta in avanti, sul peccato/morte, sostituendo "Genesi" a "creazione", così vanificando la nota 10. Allucinante!

Autore della Lettera ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Pax ha detto...

Pax

@Lino

Sono molto contenta del lavoro che tu stai facendo, per tutti noi.
Penso che la Divina Provvidenza ti abbia preparato per questo e le zelo che hai sia un dono dall'alto per portare a termine l'opera, visto quanto tutto è penoso, solo così si spiega!

Per la mia esperienza sento di confermare quanto tu dici,
quando arrivai alla decisione irrevocabile di lasciare completamente alle mie spalle l'esperienza del cammino ero arrivata alla convinzione che il cammino stesso non fosse una cosa buona, ispirata dal Signore, poi corrotta nel tempo, ma ab origine una cosa cattiva, un seme marcio, che mano mano che cresceva e dava frutti manifestava la sua vera natura, la sua matrice,
"Il padre del Cammino è il Mentitore!"
Perfettamente d'accordo.
Si è saputo ben camuffare, soprattutto all'inizio, nell'atteggiamento di Kiko e i suoi più stretti che sono venuti fuori poco alla volta, il sigillo di tutto: la disobbedienza strutturale, la incapacità totale di essere umili, di obbedire, neanche per sbaglio.

Pax

Autore della Lettera ha detto...

Oltre alla disobbedienza e alle divisioni giustamente evidenziate dal post, l'uscita del CNC dalle parrocchie a mio avviso rivela ancora di più. Se si parte dal presupposto che il CNC nasce per riportare alla Chiesa i lontani, minacciare la Chiesa nella persona del Vescovo e dei parroci (perché di questo si tratta) di andarsene, proponendo catechesi "per i lontani" spacciate per cattoliche in contesti, sedi e strutture diverse da quelle previste da quella stessa Chiesa (a cui si vogliono riportare i fedeli perduti) per l'Evangelizzazione, non potrà che fare due cose: rendere i lontani ancora più lontani, e trasformare i vicini in lontani. Le dichiarazioni di Kiko rivelano in modo incontestabile il dato di fatto che il CNC è una chiesa parallela, ma lo è sempre stato: ora lo sta solo ammettendo lui stesso, nascondendo lo scisma sotto la buona intenzione del "si salva l'uomo". Giustifica la divisione con una buona intenzione. La teoria dell'amore per l'uomo si traduce nella pratica di divisione dalla Chiesa.
Personalmente, questa dissonanza, questo paradosso, questa opposizione diametrale tra teoria e pratica, mi ha portata (dopo una catechesi il cui sunto è "La Chiesa, non proponendo queste catechesi, nasconde e nega Gesù Cristo alle persone") ad andarmene con la seguente motivazione: "Questa non è la fede che ho proclamato con il Credo, ed è quella che devo difendere, non il Cammino". Dico questo per porre una domanda ai camminanti di lungo corso (quelli che sono almeno al Padre Nostro), una questione a mio avviso fondamentale. Chi è arrivato a questa tappa ha fatto due cose che per me sono molto importanti: proclamare il Credo e inginocchiarsi sulla tomba di Pietro promettendogli obbedienza. Ora, è chiaro che se uno per una vita ha avuto un maestro come Kiko (esempio massimo di schizofrenia spirituale a mio avviso), ha assimilato quel modo di fare e pensare, ma è vero anche che c'è un punto impenetrabile a qualsiasi essere umano diverso da noi stessi: la coscienza. La questione è semplice: è un problema di "fatti concreti", che ci piacciono tanto a tutti. Ora la forma del CNC è fatta di tante mosse, gesti "a effetto", che colpiscono, come quelli appena citati. Ma poi la sostanza è diversa. Mi spiego: se io ho proclamato nel Credo "Credo nella Santa Chiesa Cattolica" e poi avallo una catechesi come quella sopra riportata, il problema non è neanche essere incoerenti, il problema è essere vuoti "come un bronzo che risuona", il problema è entrare di fatto in una schizofrenia. La forma (il bronzo) è meravigliosa, ma non trova un riscontro all'interno (risuona: fa da cassa perché è vuoto).

Continua

Autore della Lettera ha detto...

Continua

Se io mi inginocchio sulla tomba di Pietro e poi mi divido dal suo successore (che è il capo degli Apostoli, i Vescovi, e Apostolo e quindi Vescovo pure lui), ho fatto un gesto molto bello ed emozionante, ma resta un gesto esteriore. È stata pura teoria, che non si è tradotta in pratica. Se passo la teoria per la patente rispondendo correttamente alle domande sulla precedenza in un ipotetico incrocio, ma nella pratica mi si propone quello stesso incrocio e lo sbaglio clamorosamente, il problema non è la coerenza, è non aver assimilato e quindi tradotto in pratica una nozione. La mia non è una questione sulla coerenza, ma sulla "sostanza che rivelano i fatti concreti". Se quel concetto di Chiesa e fedeltà appreso si traduce nel suo esatto opposto, c'è un problema che va ben oltre la moralistica "coerenza". Il problema è aver imparato la lezioncina a memoria senza capire di cosa si stava realmente parlando. Non è stata fatta propria fattivamente, non è stata "assimilata", non se ne è capito il senso, il significato profondo e non poteva essere diversamente: gli studi che si fanno sul Credo e il Padre Nostro hanno, anche in questo caso, una parvenza di approfondimento. In realtà si resta molto di più che in superficie. E i fatti poi lo rivelano.
In pratica il gesto, il segno, la forma non vi sono serviti a niente e non vi hanno assicurato una fede adulta, che si vede appunto dai fatti. I "fatti concreti" che andate predicando non ci sono e questo tipo di predicazione vi si sta ritorcendo contro e vi sta denunciando. Rendetevi conto e accettate che non è il blog il vostro nemico.

Donna Carson ha detto...

Anche a me questa notizia di Mestre ha colpito moltissimo, mi sembra l'inizio del punto di non ritorno in Italia,e forse è quello di cui c'è davvero bisogno perchè finalmente tutti abbiano chiaro di cosa di sta parlando. Per questo spero anch'io che presto possano arrivare notizie precise e verificabili in modo da poterle diffondere tra tutti i nc, quelli ancora recuperabili almeno

Valentina Giusti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Michela ha detto...

Lino,
ad ogni neocat è stato insegnato che questo è il modo di affrontare e leggere la Scrittura.
nei primi anni di cammino si prepara la 'parola' ovviamente in senso letterale. Con l'aiuto del dizionario biblico Dufour si leggono tutte le ricorrenze bibliche in cui il termine scelto compare.

Poi ci si accosta alla scrutatio con lo stesso meccanismo, scorrendo i paralleli della Bibbia di Gerusalemme. Così si impara a dare un valore magico alla parola che, estrapolata dal contesto, assume una forza evocativa che dipende dallo stato d'animo di chi sta leggendo.
Se fossi neocat alla parola polvere potrei associare oltre ai due versetti della Genesi, la polvere dei sandali dei discepoli rifiutati del Vangelo e l'uomo che deve mettere la bocca nella polvere per umiliarsi. Dammi 15 minuti e - senza aprire la Bibbia! -ti preparo una liturgia della parola sulla polvere con tanto di ammonizioni ed ambientale. Ovviamente, mancando uno studio e un approfondimento vero, non farei altro che ripetere quanto inconsciamente assimilato nelle catechesi, non solo nei contenuti, ma anche nella manipolazione che fa sì che il neocat non si metta in ascolto del parola, ma la usi per piegarla alla sue idee.

Valentina Giusti ha detto...

Vi riporto un apologo attribuito ad Esopo, "La rana e lo Scorpione".

Uno scorpione vuole attraversare un fiume, ma non sa nuotare. Chiede a una rana di traghettarlo. La rana non si fida, ma lo scorpione la rassicura: “se ti pungessi annegherei”. La rana generosamente accetta, ma a metà percorso lo scorpione la colpisce con il suo aculeo velenoso. La rana, disperata e morente, gli chiede “Perché?”. Lo scorpione, prima di morire annegato, risponde “È la mia natura”.


La rana sono gli Statuti, di cui generosamente e con grande lungimiranza la Chiesa ha voluto che il cammino si dotasse, mentre lo Scorpione è naturalmente il cammino stesso, la cui natura porta ad avvelenare e invalidare, contravvenendo ad esso, anche il vettore che lo sta salvando e gli permette di sopravvivere e di restare a galla.

Pax ha detto...

Pax

Sposo in pieno l'analisi di Autore della Lettera, complimenti, come sempre per la tua chiarezza.

Dove impazzisce il sistema?

Nel fatto che Kiko si pone come il centro di ogni discernimento: la Chiesa (nella persona dei suoi Pastori) viene continuamente vagliata facendo questo semplice ragionamento, essa dimostra di assecondare l'opera dello Spirito Santo se RICONOSCE CHE IL CAMMINO È, IN QUANTO CARISMA NELLA CHIESA STESSA, QUELLO CHE KIKO DICE.
Tutti sappiamo bene ormai dove va a parare, sempre.

Una volta che ha rovesciato il discernimento, ossia non è lui che si sottopone al vaglio della Chiesa, ma l'esatto contrario, IL GIOCO È FATTO.

E l'assioma è lo stesso per cui conduce tutti i camminanti alla circoncisione del cervello: essi, anche una volta adulti nella fede, quindi cresciuti, adulti appunto, con piena capacità di intendere e di volere, di "discernere", l'unica "opera" a cui possono applicarsi è quella di vedere e riconoscere i propri peccati, diffidare totalmente di se' e OBBEDIRE SENZA PENSARE, SENZA SE E SENZA MA, a coloro che soli godono di una posizione unica e privilegiata, possedendo senza dubbi la pienezza dello Spirito, avendo il Signore che parla per mezzo loro.
Punto e basta.

Pax

Michela ha detto...

Ad Autore,
Il credo che abbiamo recitato alla reddito non è il credo della Chiesa, è il credo modellato sulla mia vita, su ciò che mi è accaduto. E' il credo scritturistico,- "mio padre era un arameo errante...'- e quindi non è il credo che scaturisce dalla riflessione cristologia e dalla contemplazione della Trinità.
Quando lo recitavamo sapevamo di recitare un 'credo personale' e non l'espressione della fede della Chiesa.
Sulla tomba di Pietro non so cosa dire, per me è stato un viaggio frastornante, non volevo/dovevo partire. In particolare a S. Pietro ci siamo stati poco. Non c'è stata preparazione con la preghiera e il raccoglimento, per me è stato un atto esteriore, abbiamo cantato il credo e ce ne siamo andati.
Se siamo arrivati a questo punto del cammino vuol dire che abbiamo accettato non tanto l'incoerenza, come hai detto molto bene, ma la scissione interiore tra ciò che pensiamo, ciò che amiamo, ciò che crediamo e ciò che il cammino ci costringe a fare. E questa accettazione avviene molto presto, e viene suggellata con la decisione di partire per la prima convivenza, quando tutti sapevamo che potevamo ascoltare le stesse catechesi restando in parrocchia.

Anonimo ha detto...

Mai paragone fu più appropriato.

Autore della Lettera

Anonimo ha detto...

Cara Michela, personalmente non condivido in toto il discorso sul Credo. Il Credo Apostolico è il Credo della Chiesa. Sul fatto che venga manipolato concordo pienamente ed era esattamente quello che intendevo nella contrapposizione tra forma e sostanza nel commento. La forma del Credo è quella giusta, che ci sia un'estrema e sbagliata personalizzazione è un'altra cosa, come l'approccio sbagliato nello studio. Per quanto mi riguarda, il momento del Credo è stato il punto di svolta nella mia vita, anche in termini di CNC. Non voglio attribuirmi in maniera autoreferenziale il "buon cuore" citato molte volte ad esempio da Tripudio, ma per quanto mi riguarda è stato proprio il "Credo la Chiesa Cattolica" ad avermi fatto chiudere con il CNC preferendogli l'unica Chiesa. Da parte mia, ho avuto la grazia (perché tale la considero) di avere avuto altri punti di riferimento e luoghi importanti per la mia fede oltre al CNC, che oltre a dimostrarmi che non è vero che la Chiesa è morta, mi hanno anche formato in maniera un po' più seria, approndita e soprattutto fedele al Magistero. Personalmente, quando ho detto "credo la Chiesa" per me era proprio la Chiesa, non ho mai pensato che la Chiesa fosse il CNC e questo per me è stato un indiscutibile vantaggio. Da parte mia, in coscienza so di non aver fatto un teatrino quel giorno, tanto per me è stato serio che quando si è trattato di scegliere non ho avuto dubbi.

Autore della Lettera

Lino ha detto...

@ Michela ha detto: "Con l'aiuto del dizionario biblico Dufour si leggono tutte le ricorrenze bibliche in cui il termine scelto compare"

Anche io uso questo metodo. Ho utilizzato per anni un software con il quale ricercavo le ricorrenze, anche di più parole abbinate mediante funzione logiche (AND, OR...). La questione è che il metodo non può essere usato in assoluto, prescindendo dalla contestualizzazione nel testo, senza osservare la sequenza dei capitoli (i Vangeli furono redatti con la scriptio continua), senza riferirsi ai diversi sensi dei vocaboli nella Koiné, senza verificare la natura di simbolo o no di una immagine, senza verificare se una frase con quel vocabolo sia stata idiomatica o no nel linguaggio di quel tempo, se l'espressione abbia avuto o no una valenza retorica, paradossale.
La questione è che Kiko e i suoi catechisti non hanno mai seriamente lavorato con la parola (intendo quella con la pi minuscola). Ce ne accorgiamo: non sanno leggere.

E qui rispondo a Pax
Mi hai fatto sorridere. Lo dice mia moglie, che di letteratura se ne intende: sì, io sono stato "preparato" alla critica. Sono stato preparato in anni di esercizio poetico, di composizione e analisi testuale della poesia. Se poi la poesia sia ispirata o meno, dipende dalla poesia. Nei nostri tempi riferiscono che il verso scaturisce per una "urgenza", io sostengo per "ispirazione". Ognuno ha le proprie "esperienze".
Mi ha fatto piacere parlarne, anche se OT, è da tempo che non scrivevo il vocabolo "poesia", mi manca ma purtroppo non mi "viene" più. Qui la mia concezione, c'è un cammino nel quale si è perso il senso della parola e della Bellezza con la bi maiuscola: clicca

Valentina Giusti ha detto...

Certo, care Michela e Autore della Lettera, hai voglia a falsificare Parola di Dio, liturgia, preghiera della Chiesa...Tutti noi che siamo usciti senza aver lasciato la Chiesa e perso la fede, credo proprio che siamo stati colpiti, prima o dopo, dall'incongruenza profonda tra il lascito di Cristo e quello di Kiko.
Per questo le catechesi sono così insistenti nella destrutturazione e reinterpretazione dei capisaldi della fede, perché si vuole "rubare" la Gloria a Dio, ma questo non toglie che la sua sia un'opera effimera, uno scenario di cartapesta che crolla di fronte alla forza della Grazia divina e all'opera di convincimento profondo che essa opera in noi in forza del nostro Battesimo sacramentale.

Pax ha detto...

@ Lino

Grazie, con la poesia
"Ancora vieni, qualche volta...",
hai dipinto qualcosa della mia vita che non saprei esprimere.

Pax

Pax ha detto...

Pax

@Michela

Devo riportare quanto detto da Autore della Lettera splendidamente, cara Autore, ti ringrazio ancora oggi, le nostre esperienze si sovrappongono prodigiosamente:
(Perdonami che rubo le tue parole)

Premetto che anche il particolare, che riporti, ossia che dalla Consegna del Credo in poi è iniziato il percorso progressivo che si è concluso con il definitivo abbandono del cammino, corrisponde alla mia personale esperienza....

TU DICI:
"Non voglio attribuirmi in maniera autoreferenziale il "buon cuore" citato molte volte ad esempio da Tripudio, ma per quanto mi riguarda è stato proprio il "Credo la Chiesa Cattolica" ad avermi fatto chiudere con il CNC preferendogli l'unica Chiesa. Da parte mia, ho avuto la grazia (perché tale la considero) di avere avuto altri punti di riferimento e luoghi importanti per la mia fede oltre al CNC, che oltre a dimostrarmi che non è vero che la Chiesa è morta, mi hanno anche formato in maniera un po' più seria, approndita e soprattutto fedele al Magistero. Personalmente, quando ho detto "credo la Chiesa" per me era proprio la Chiesa, non ho mai pensato che la Chiesa fosse il CNC e questo per me è stato un indiscutibile vantaggio. Da parte mia, in coscienza so di non aver fatto un teatrino quel giorno, tanto per me è stato serio che quando si è trattato di scegliere non ho avuto dubbi"

Mi rivolgo a te Michela per dirti che rispetto la tua esperienza che esponi con molta chiarezza e convinzione, come è giusto che sia, ma non puoi aprioristicamente generalizzare e insistere sul fatto che come è stato per te, così per forza è stato per tutti.

Io ho lasciato dopo molti anni ancora dopo la tappa della Traditio e della Redditio, ma ognuno ha i suoi tempi, i suoi travagli, e soprattutto la propria coscienza con cui fare i conti.

E rimarco anche io, con profonda gratitudine al Signore che mai mi ha abbandonata, di aver ricevuto la grazia, perché di questo solo si tratta, di aver avuto altri punti di riferimento, altri maestri nella Chiesa che è viva diversi dal CNC.

Pax

Michela ha detto...

Carissime io non ho riportato la mia esperienza.
Ho detto che il credo viene manipolato come il resto della Parola.
Se fosse semplicemente recitato come una delle preghiere della liturgia non si spiegherebbe il rifiuto verso il credo niceno costantinopolitano.
Se avessi parlato della mia esperienza avrei scritto che proprio la catechesi della Traditio mi ha aperto gli occhi...non tanto per il fango, di cui non sospettavo nulla, ma per come era presentata la figura di Gesù. Ciò non toglie che quella catechesi è sbagliata, e che le domande a cui abbiamo risposto erano manipolatorie.
Come è pure sbagliato usare il Dufour o i paralleli per manipolarli, anche in buona fede.
Come ho scritto altre volte il cammino fa involontariamente del bene quando fa le cose che fa la Chiesa, e la Parola come pure la liturgia non neocat hanno in sé una forza illuminante che riesce a superare le menzogne.

Michela ha detto...

Carissime io non ho riportato la mia esperienza.
Ho detto che il credo viene manipolato come il resto della Parola.
Se fosse semplicemente recitato come una delle preghiere della liturgia non si spiegherebbe il rifiuto verso il credo niceno costantinopolitano.
Se avessi parlato della mia esperienza avrei scritto che proprio la catechesi della Traditio mi ha aperto gli occhi...non tanto per il fango, di cui non sospettavo nulla, ma per come era presentata la figura di Gesù. Ciò non toglie che quella catechesi è sbagliata, e che le domande a cui abbiamo risposto erano manipolatorie.
Come è pure sbagliato usare il Dufour o i paralleli per manipolarli, anche in buona fede.
Come ho scritto altre volte il cammino fa involontariamente del bene quando fa le cose che fa la Chiesa, e la Parola come pure la liturgia non neocat hanno in sé una forza illuminante che riesce a superare le menzogne.

Michela ha detto...

Per chiarire meglio
Come comunità abbiamo accettato di recitare il credo, di divulgare insegnamenti secondo gli intendimenti di Kiko.
A livello personale ognuno ha ricevuto la Grazia illuminante secondo vie segrete e tempi personali.

Ruben ha detto...

O.T.
Un Apuron, senza vergogna era tra gli invitati all'incontro vocazionale di Santo Santo Domingo nel marzo u.s.

Ancora di più senza vergogna, il Nunzio Apostolico a Santo Domingo ed i Vescovi e Cardinali lacché, presenti e conniventi.

di più su:

https://www.youtube.com/watch?v=vIlp48Pc8-4

in particolare dai minuti 13,58/13,12.

Fine O.T.

Lino ha detto...

Michela ha detto: "Se avessi parlato della mia esperienza avrei scritto che proprio la catechesi della Traditio mi ha aperto gli occhi...non tanto per il fango, di cui non sospettavo nulla ma per come era presentata la figura di Gesù"

Non era facile. Il vocabolo "fango" è equivoco e Kiko gioca sugli equivoci. A non sapere che nei manoscritti è argilla, l'unico segnale della mistificazione è la presentazione della figura violenta di Gesù, mistificazione evidente già dal mamotreto per la fase di conversione.
Sia ben chiara una cosa: non si tratta di un errore nel quale è cascato lo stesso Kiko. La mistificazione (anzi la menzogna, il frutto del vero padre del Cammino, per dirla con Beati pauperes spiritu) è intenzionale. Lo si capisce bene nel mamotreto "corretto" pubblicato in inglese con le firme di Kiko e Carmen, dove avrebbero dovuto citare i passi del Vangelo cattolico, the New American Bible: "he spat on the ground and made CLAY with the saliva", per esempio. "Clay" è ben tradotto dai manoscritti greci, "clay" è l'argilla. Non sarebbe stata capita l'argilla come figura del peccato, la trasposizione simbolica sarebbe stata assolutamente incomprensibile ai comuni mortali.
Cosa fa Kiko, allora? Attinge a Vangeli protestanti, dove l'argila è tradotta con "mud", anch'esso vocabolo equivoco, come in italiano, che può significare fango (l'argilla bagnata lo è) ma anche melma, mota. Sporcizia, quindi.
La menzogna che è il Cammino si gioca sulla questione del fango. E' Kiko a riferirlo, non io:
1) "Che cosa è il catecumenato? Un tempo in cui ti si metterà fango sugli occhi" (Or. fase di conversione)
2) "Nella prima delle catechesi iniziali vi abbiamo detto: questa Parola è un'immagine del Cammino neocatecumenale perché questo cieco sei tu" (Traditio).

Beati pauperes spiritu ha detto...

Quanto alla scrutatio manca completamente il senso della lectio. Non importa cosa dica la Chiesa, importa la mia esperienza. La manipolazione della parola è nucleo del cammino e forse oserei dire la radice della schizofrenia spirituale di Kiko e di tutto il cammino.
In cammino ci si abitua a dire: cosa dice questa parola alla mia vita? E si continua con il suggello dei Salmi: come si INCARNA questo salmo nella mia vita?
Kiko ha cominciato così, riunendo nella propria baracca alcuni disadattati e domandando - lui, laico senza preparazione alcuna, cosa dice questa parola a te? Per Kiko il significato oggettivo di un passo biblico - il criterio di cui parlava Lino - non esiste, importa ciò che dice a me. Questo modo lo applica a qualsiasi cosa, compreso ciò che dice il Papa. Piega ogni realtà al proprio bisogno, senza rendersi conto che è diventato il soggetto centrale di ogni fatto della propria vita. Ecco perché lentamente Dio nel cammino si umanizza, perde il Suo posto altissimo e diventa qualcosa a mia misura, che in pratica fa tutto ciò che io voglio. Persino il modo di pregare diventa ridicolo. A poco a poco non parlo più con Dio, ma con me stesso, credendo di rivolgermi a lui solo perché adempio i precetti della neochiesa di Kiko.
È vero che tutto diventa rituale esteriore e svuotato completamente di senso. Termini come Fede Speranza e Carità sono privati del loro vero significato e diventano parole umane, senza significato teologico, spirituale, soprannaturale. Così ci si riduce dopo anni di cammino che se uno ti chiede cos'è la virtù della fede non sei in grado di dirglielo. Se ti chiede come si manifesta la carità, ripeterai i dogmi kikiani.
Il cammino porta solo a Kiko, non a Gesù.

Beati pauperes spiritu ha detto...

P.s. Per inciso, la più Bella, commovente, confessione della mia vita l'ho fatta molto fuori del cammino. Ho pianto come un bambino e sono uscito davvero rigenerato. Altro che uomo vecchio che perde forza.

Anonimo ha detto...

Ancora tanti anni fa , quando sono entrato in cammino già allora sentivo i catechisti parlare male della chiesa già allora volevano metterla in cattiva luce e proporsi come una alternativa valida sicuramente migliore e da preferire . Allora non capivo .. Ci sono voluto anni purtroppo per vederci chiaro e capire con non poca sofferenza come la comunione con la chiesa non era per niente desiderata . Amara sorpresa . Quei lontani chiamati dai quatto venti saranno per sempre lontani mai conosceranno la chiesa come madre . È stato completamente stravolto il senso della chiamata alla fede una discomunione completa con la chiesa facendo sentire chi era in cammino come previlegiati . Quante volte ho sentito questo parola previlegiati

Anonimo ha detto...

http://www.lastampa.it/2017/04/21/vaticaninsider/ita/inchieste-e-interviste/ecco-chi-scriver-di-religione-nei-prossimi-anni-e-quali-saranno-i-nuovi-lettori-2faXnP1owT69G4ov0xbJLO/pagina.html

Michela ha detto...

Beati pauperes ha detto
Ecco perché lentamente Dio nel cammino si umanizza, perde il Suo posto altissimo e diventa qualcosa a mia misura, che in pratica fa tutto ciò che io voglio. Persino il modo di pregare diventa ridicolo. A poco a poco non parlo più con Dio, ma con me stesso, credendo di rivolgermi a lui solo perché adempio i precetti della neochiesa di Kiko.

esattamente, io direi anche che Dio diventa il garante del cammino, in quanto con i suoi miracoli ( trattiene la pioggia, manda vocazioni, denaro, ecc.) garantisce a Kiko e ai suoi che il cammino è qualcosa di buono. Se Gesù è colui che passa, Dio è colui che manifesta la sua benevolenza verso il cammino facendo ciò che Kiko desidera.

Anonimo ha detto...

La divisione è già in atto da tempo: quando ero in cammino, il parroco era molto anziano. Non poteva dunque presiedere agli interminabili scrutini, annunci e celebrazioni settimanali. Godevamo della sua presenza solo quando strettamente necessario: eucarestie e riti. Non era presente quindi agli scrutini, quando i catechisti dilaniavano la nostra dignità mettendo le mani nelle nostre vite private, davanti a tutti e senza alcuna competenza. Sono certa che lo stesso accada in molte altre parrocchie. Le comunità camminano quasi sempre da sole e i parroci svolgono semplicemente le funzioni cui i laici catechisti non possono assolvere.
Claudia

Beati pauperes spiritu ha detto...

Confermo. A me prete assente, senza voce in capitolo, più o meno sonnacchioso. Il prete nel cammino non conta niente. Il modello di prete neocatecumenale è Don Mario: muto. Non guida, non insegna. È spiritualmente infermo, dato che gli mancano due piedi.

D.D. ha detto...

però succede anche che in parrocchia arrivi il presbitero NC a sostituire il parroco ormai anziano... e a neocatecumenalizzare latae sententiae i cristiani della domenica, predicando la nuova religione del "Dio che ti parla tramite me" etc. etc. etc.

Roberto ha detto...

Mi fate capire questo discorso del prete, mi spiegatè meglio in cosa deve essere presente e in cosa può mancare?

by Tripudio ha detto...

La questione è che i laici non dovrebbero "predicare", tanto meno in parrocchia (sfruttandone l'aura di ufficialità).

Ma l'ipocrisia neocatecumenale non conosce confini: prendono il parroco, adeguatamente oliato, e lo piazzano come soprammobile accanto ai cosiddetti "catechisti" che recitano la parte degli "ispirati dallo Spirito" secondo il copione kikista-carmenista che esige di essere seguito alla lettera.

Così i malcapitati credono che la presenza del parroco valga come assenso alle tremende boiate dei reclutatori della setta neocat, e il parroco tace anche quando dovrebbe cacciarli via a pedate, perché oggigiorno è più comodo tacere di fronte ad un'accozzaglia di eresie che rinunciare alla bustarella delle «oliature», esentasse, esentparrocchia ed esentcuria (più raramente il parroco è egli stesso un malcapitato membro della setta, ed è stato già addestrato a riconoscere che la sua funzione è puramente ornamentale).

In qualità di polveroso soprammobile è inutile, ed infatti quando possibile se ne fa ampiamente a meno, specialmente quando nonostante le lusinghe dei trenta denari neocatecumenali il parroco potrebbe osare aprir bocca e aggiustare il tiro di qualche insulsaggine kikiana-carmeniana - cosa rischiosa per il Cammino perché potrebbe mettere anche soltanto leggermente in guardia le vittime designate per il reclutamento (ed è esattamente il motivo per cui secondo noi sarebbe desiderabile la presenza del parroco in ogni caso: la possibilità che qualcuno autorevole ostacoli almeno un pochino lo scempio).

È sabato e sono le otto: i fratelli kikos staranno già celebrando le carnevalate "liturgiche" che li hanno resi famosi e che offendono Nostro Signore specialmente nel Santissimo Sacramento.

Anonimo ha detto...

Intanto a Guam l'incaricato che deve visionare le catechesi sta ancora attendendo che gli vengano consegnate. Chissà se arriveranno.

Frilù

Lino ha detto...

Allora l'ottimo Chuck tra domani e dopodomani darà una spinta per dimostrare l'importanza della consegna :-)

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=4CTEWxrO5SU&index=18&list=PL53EKUPk76K_3boSBR8PqOWroDzQOvBGd padre farnes

Anonimo ha detto...

Lino SANTO SUBITO.
ExCDD

Michela ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

@Anonimo ha detto...
Intanto a Guam l'incaricato che deve visionare le catechesi sta ancora attendendo che gli vengano consegnate. Chissà se arriveranno.

Frilù
---
Ammesso che esistano davvero,
i tredici volumi, viaggeranno alla volta di Guam, guardati a vista, su un Falcon dei servizi di sicurezza, scortato da due caccia per ogni evenienza!

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

Leggete questa sul modo con il quale stanno reagendo alla diffusione dei primi passi del volume della Traditio, davvero è significativo. Questo è uno che fa il Cammino in Spagna, figlio di itineranti a quello che ho capito. Ha risposto in una pagina FB dove la titolare ha pubblicato un pezzo dell'articolo dell'Osservatorio:
"Pubblica ancora, vai! Non mi sembra che tu abbia fatto il Cammino per poter dire queste cose ma ti basi su delle guide, tra l'altro parecchio datate. Procurati quelle nuove se proprio vuoi attaccare. Quello che dici e supponi sono solo parole e quelle restano. Diverso sarebbe se tu avessi finito il Cammino e lo conoscessi da dentro, allora non ci sarebbero problemi a parlarne. Così mi pare che non sia. È come sapere la ricetta di un piatto ma non averlo mai fatto e permettersi di dire se sia buono o meno. Continua pure a pubblicare!!!".

Inteso? I mamotreti - tredici tomi per migliaia di pagine! - sono diventate semplici "guide", bisogna procurarsi le ultimissime versioni (quali?) per capire, se non hai finito il Cammino o non ci sei stato dentro non puoi capire.
Sono irrecuperabili, irrimediabilmente irrecuperabili. Questa è una profezia di Carmen che non si è avverata: finiranno kikizzati, in molti.

Lino ha detto...

P.S.
A proposito delle "ultime versioni", sono intervenuto anche per spiegargli questo:
"Sbagliato. Il testo più importante è quello più antico, dove si può ritrovare il pensiero originale dell'autore. Vale anche per i Vangeli, te lo ha mai riferito qualcuno? Immagini se si ritrovasse la "fonte Q"? Io ritengo più interessante la prima versione, quella più prossima alla illuminazione di Arguello. Le successive sono correzioni apportate, interessano solo come correzioni delle eresie (vedi p.e. Tabernacolo inutile) e come note. La questione è che voi vi fate maestri di 'esperienza', per il resto nemmeno sapete di cosa state parlando. Nel caso contrario, avreste fischiato Kiko quando alla GMG ha fatto quella ridicola catechesi su Zaccheo, con il sicomoro che significherebbe il montare di Zaccheo sugli altri..."

Anonimo ha detto...

rispondo a LIno in relazione al post delle 10.46

Il Neocatecumenale seguace di FB cosi' scrive:


1) "Non mi sembra che tu abbia fatto il Cammino per poter dire queste cose ma ti basi su delle guide, tra l'altro parecchio datate.
2) Procurati quelle nuove se proprio vuoi attaccare.
3)Quello che dici e supponi sono solo parole e quelle restano.
4)Diverso sarebbe se tu avessi finito il Cammino e lo conoscessi da dentro"


ho diviso in capoversi solo per specificare la supponenza e la falsità, che conosco bene, dei "fratelli" di comunità


1) sempre la solita giustificazione:

"se non conosci non puoi giudicare..
come dire che "se non ti sei mai drogato..non puoi capire i benefici della droga! (o il danno)

mi spiace non ho bisogno di drogarmi per conoscere il "nirvana" e per sapere che la droga fa male.
Non ho bisogno di entrare nella setta dei testimoni di geova per capire che potrei rimanerci invischiato a vita.
Le esperienze degli altri, nel primo e nel secondo caso, mi tenogno lontano sia dalla droga che dai TdG. Sono solo esempi, se ne potrebbero fare altri.

2) Procurati quelle nuove (guide?!): ma come? Fino a pochi mesi fa ancora si diceva che le catechesi erano date "per ispirazione divina". Ora già si ammette che esistono in cartaceo e ancora di piu', si sta ammettendo che ne esistono molte versioni.
Da specificare che le catechesi sono le stesse, date sempre allo stesso modo.

3)le tue sono solo parole Quello che dice Lino, NON sono parole perchè è frutto di anni di studi e di esperienze riportate qui, e in altri luoghi, da furiusciti (che bella parola!!) neocatecumenali.
Le esperienze dolorose valgono piu' di mille catechesi imparate a memoria.

4) diverso sarebbe e no caro NC che disobbedisce al GuruKiko frequentando FB e Blog (ricordo che è stato espessamente vietato da Kiko in persona, perchè il web è il diavolo.Ci sono state non una ma molte catechesi al riguardo)
perchè io,come molti altri che partecipano a questo blog, il cammino neocatecumenale lo abbiamo finito.
Oddio è pur vero che per finirlo bisognerebbe morire, per poi avere la soddisfazione che al proprio funerale si possa cantare portami in cielo chitarre e urlazzi, ma preferisco considerarmi una persona che lo ha finito anche se non sono, per fortuna, ancora morto.
Cosa si crede che i mamotreti "usciti fuori solo ora" sono piovuti dal cielo o sono stati rubati di notte da Diabolik? Qualcuno li avrà consegnati a Lino e byTripudio e non di sicuro Kiko ;)

Roberto ha detto...

Avete letto il post del 16 aprile l'ultimo commento, c'è qualcuno che chiede aiuto per uscire dal cammino

Anonimo ha detto...

Negli affreschi di Giotto con le storie di San Francesco nella Basilica Superioredi Assisi si vede la rappresentazione del sogno che aveva fatto l allora papa Innocente III , in cuisi vede Franceso che con le sue spalle sostiene la chiesa che stà cadendo . È interessante notare come questo avviene con Francesco dentro la chiesa appoggiato sulla base della chiesa quasi a significare che la chiesa si aiuta dal di dentro non all esterno come stà facendo Kiko . Questo significa chiaramente che il suo progetto è quelli di creare qualcosa di alternativo e lasciare cadere la chiesa invitanti tutti a osservare il declino che secondo lui è in atto

l'apostata ha detto...

Linee guida, ultime versioni...

In ogni caso si tratta di una solenne idiozia.

Se fossero state ispirate, come millantava Sankiko, non si sarebbe dovuto correggerle.

Se sono state giustamente corrette invece, allora Sankiko mentiva riguardo all'ispirazione, e per decenni ha diffuso errori ed eresie.

Quanto alla scemenza delle "ultime versioni", sfido qualunque adulto nella fede a citare le comunità che hanno fatto convivenze dedicate a correggere quanto appreso in precedenza.

Lo vedo male Sankiko, e il Cammino pure. Tira una brutta aria da un po' di tempo...

by Tripudio ha detto...

Byrnes ha ben altre gatte da pelare che compulsare migliaia di pagine di corbellerie kikiane-carmeniane, ma l'idea di dover consegnare i volumi a un cristiano della domenica (seppur vescovo ordinario che ne avrebbe pieno diritto a causa dell'articolo 1 dello Statuto) crea il precedente ai kikos contro i sacri Arcani di Kiko.

Questo è il motivo per cui i credenti in Kiko su Facebook dopo aver letto con avidità le sacre parole segrete di Kiko si sono infuriati contro Lino che le ha pubblicate.

Beati pauperes spiritu ha detto...

E continueremo a pubblicare, il meglio è di là da venire. Notare che a Guam siamo diventati "un gruppo di cattolici che è entrato in possesso dei catechismi segreti del cammino". Cattolici, che devono cercare catechesi segrete come un gruppo di carbonari :D Ahahah fantastico. Riferite al nc su fb: Accogliamo l'invito/sfida con estremo piacere, stasera vi preparo il secondo missile ;)

Anonimo ha detto...

@Roberto

"Avete letto il post del 16 aprile l'ultimo commento, c'è qualcuno che chiede aiuto per uscire dal cammino

Mi spiace ma io non riesco a trovarlo, puoi fare un copia e incolla?

Roberto ha detto...

Ma qual'è questa pagina Facebook che mi sto perdendo tutto!!!

Lino ha detto...

l'apostata ha detto... "Se fossero state ispirate, come millantava Sankiko, non si sarebbe dovuto correggerle"
Infatti, ho chiesto l'iscrizione a quella pagina e l'ho riferito. Interrogato il morto non rispose.

@ Beati pauperes spiritu ha detto..: "Riferite al nc su fb: Accogliamo l'invito/sfida con estremo piacere, stasera vi preparo il secondo missile ;)"
E vai! Questo meritano. Io intanto approfondisco. Per esempio:
http://i.imgur.com/kTSGb1b.png
Leggete bene: "e ti ha fatto vedere, mettendoti fango sugli occhi, che il peccato non era soltanto quello dei tuoi genitori ma anche il tuo".

Kiko cita il peccato dei genitori dello scrutinato, quello escluso in partenza da Gesù in Gv 9,3!
Dobbiamo farcene una ragione: Kiko non soltanto è il nuovo Giovanni il Battista in mezzo a noi, è anche il nuovo Giovanni Evangelista in mezzo a noi, ha riscritto il Quarto Vangelo, correggendo gli errori del Giovanni Evangelista in mezzo a Gesù e agli Apostoli :-)

Lino ha detto...

P.S.
Io non ci posso pensare. Ma non se ne rendono conto? Questo spagnolo, in una catechesi fondata su Gv 9, al suo "cieco nato" scrutinato fa vedere con il fango/mota che "il peccato non era soltanto quello dei tuoi genitori ma anche il tuo".
Qui le cose sono due: o questo pittore non ci sta con la testa, è da ricoverare in un manicomio dove anche possa imparare a leggere, oppure si è posto per obiettivo quello di invertire il senso dei Vangeli, di rovesciare il cattolicesimo. Io propendo per la seconda ipotesi, la quale non esclude la prima.

l'apostata ha detto...

@ Lino

"...Qui le cose sono due: o questo pittore non ci sta con la testa, è da ricoverare in un manicomio dove anche possa imparare a leggere, oppure si è posto per obiettivo quello di invertire il senso dei Vangeli, di rovesciare il cattolicesimo..."

Penso che ci sia una terza ipotesi: Sankiko è solo la marionetta di un "fratello" burattinaio.

Vista la confusione, le divisioni e soprattutto le disobbedienze del clero neokiko prodotte dal Cammino nella Chiesa, forse non sarebbe da escludere.

Sarà che sono sospettoso e diffidente, ma tutta la baracca neocatecumenale mi sembra fin troppo ben pianificata a tavolino da qualcuno che sa quel che vuole.
Sankiko invece è un nevrotico improvvisatore, senza freni, in balia dei suoi problemi caratteriali.

Non ce lo vedo ad architettare tutto da solo.

Pax ha detto...

Pax ad

Anonimo delle 16:42 ha detto....

@Roberto

"Avete letto il post del 16 aprile l'ultimo commento, c'è qualcuno che chiede aiuto per uscire dal cammino

Mi spiace ma io non riesco a trovarlo, puoi fare un copia e incolla?

Il commento è in coda al post pubblicato il 16 aprile.
"Annuncio II Parte"
lo trovi facilmente

Comunque te lo copio di seguito
Pax

Pax ha detto...

Lucia ha detto...
Sono alla tappa delle elezioni,dopo averlo per la quarta volta ripetuto questo famoso passaggio!Ho letto i vostri commenti e mi date conferma di quello che penso da tanto tempo, credo proprio che uscirò dal nc,i miei dubbi sono conferme ! Fanno il lavaggio del cervello !! un mezzo per tenerti legato è la decima ,scusate qualcuno altro saprà spiegare meglio .Sono frastornata,ma convinta a non frequentare più . Assolutamente vero che se non fai parte del cammino non servi a niente ,ti fanno perdere il contatto con il mondo ,aiutatemi a capire di più ! Grazie

22 aprile 2017 20:31

Beati pauperes spiritu ha detto...

Fare sapere al neocat indiavolato su Facebook che non solo abbiamo anche le "ultime versioni" dei luciferini mamotreti, ma anche diverse altre chicche che terremo in serbo in attesa del momento favorevole... ;) In più fra noi c'è chi il cammino lo ha finito, quindi sappiamo benissimo cos'è il cammino e dove porta.
Ahi ahi... Finito il tempo degli arcani, abbiamo afferrato la testa del serpente, visto come si dibatte! Ma noi lo teniamo ben saldo e faremo uscire tutto il veleno!

by Tripudio ha detto...

Porta ovviamente al Pranzo a Sorpresa all'Hotel King David a cinque stelle!

(e guai ai kikos che in quel momento non fingono di stupirsi)

Lino ha detto...

@ L'apostata
No, tutto da solo no. E nemmeno assieme a Carmen e p. Farnes, da soli. Hanno avuto amicizie e aiuti, anche nell'organizzazione del disegno ctechetico del Cammino.
Non è una marionetta, però: è l'incantatore di serpenti, un simil predicatore evangelico americano, che serviva allo scopo con la sua chitarra, i suoi scarabocchi e la sua prosopopea.

Valentina Giusti ha detto...

Ho letto che Lucia ha ripetuto per quattro volte l'elezione: ma cosa vuol dire, esattamente? Vuol dire fare quattro volte il viaggio in Israele? Chi se lo può permettere?

Anonimo ha detto...

@valentina Giusti

il viaggio in Israele si fai DOPO aver passato la tappa (scrutinio) dell'elezione.
Penso che se Lucia ha ripetuto per 4 volte lo scrutinio senza passarlo, o non lo ha passato lei o non lo ha passato l'intera comunità.

Lino ha detto...

No, credo che sia stata "respinta" quattro volte. Conosco uno al quale hanno fatto ripetere l'Esame di Stato per la Maturità tre volte. Quattro non mi risulta :-)

Michela ha detto...

La tappa dell'elezione prevede 3 convivenze di cui l'ultima è quella decisiva con domande molto pesanti su tutta la propria storia, genitori compresi. Ma solo dopo l'ultima tappa vestitino bianco e viaggio in eretz Israel.

Pax ha detto...

Pax

A proposito di Lucia riporto i commenti che sono in coda al post del 16 aprile.
io ho risposto a Lucia e lei ha confermato, come dice anche Michela e Lino, di essere all'ultima tappa ripetuta quattro volte, senza concludere ancora.
Questa cosa succede nel cammino più frequentemente di quanto si creda.

Pax
@Lucia.
"Hai ripetuto quattro volte la tappa del'elezione intendi quella finale con i singoli scrutini in comunità? Dove ti fanno rileggere, per l'ennesima volta la tua vita, alla luce della svolta del cammino, quando ha fatto irruzione nella tua vita, creando un prima e un dopo? E tu hai ricostruito tutta la tua storia?
Normale tu sia frastornata, sei sola in questo percorso o lo condividi con qualcuno che fa con te il cammino?
Perdona le domande, per farti sentire meno sola, da parte di chi già ha sofferto lo stesso Travaglio.
Armati di pazienza, questo posso consigliarti e non voltarti indietro, MANO A MANO CHE TI ALLONTANI TUTTO SI FARÀ CHIARO DA SOLO.
Accanto a te con la preghiera
Pax
23 aprile 2017 18:45

Anonimo Lucia ha detto...
Si,quella finale.Il cammino lo faccio da sola , "ancora non ho comunicato che non andrò più" mi voglio allontanare piano piano,mio marito ha lasciato alla tappa del padre nostro, grazie comunque, pregherò almeno questo è buono!
23 aprile 2017 19:10


Pax
@Lucia
Come mai tuo marito è andato via al Padre Nostro?
Credo sarà contento che tu hai preso questa decisione.
Noi siamo qui. Coraggio!
Pax

Anonimo ha detto...

"La tappa dell'elezione prevede 3 convivenze di cui l'ultima è quella decisiva con domande molto pesanti su tutta la propria storia, genitori compresi. "

credevo si riferisse al fatto che alcuni fratelli li fermano durante la tappa dell'elezione. Oltre alle convivenze ci sono gli scrutini che sono peggio delle convivenze. Negli scrutini(da noi quasi tutte le sere) ti aprono il cuore e l'anima. Li sputi tutto il nero della tua vita, compresi i "peccati" dei tuoi genitori.

Nella mia comunità alcuni fratelli (una coppia) non hanno passato gli scrutini e non hanno potuto indossare la veste Bianca e fare il viaggio in Israele. La coppia in questione è stata mandata nella comunità susseguente la nostra. in quella comunità ha potuto "finire" il cammino

Valentina Giusti ha detto...

"Lì sputi tutto il nero della tua vita, compresi i peccati dei tuoi genitori".
Mai, fino all'ultimo, emerge la vita vera delle persone, nei suoi tanti aspetti positivi: solo il nero ed il marciume. E non ci si fa l'unica, autentica domanda: Perché sto qui? Cosa davvero mi aspetto? Invece che rinnovare il mio Battesimo, non lo sto tradendo con queste pratiche spiritual-onanistiche?
Mai così contenta che tutto ciò mi sia stato risparmiato e così dispiaciuta per chi, in buona fede, vi si è sottoposto.

Michela ha detto...

A Lucia,
ti scrivo qui
ho lasciato il cammino all'ultima tappa, non ho voluto fare quello scrutinio che mi avrebbe riprecipitato nell'inferno.
Vediamo se riesco a spiegarmi: sarei stata la scrutinanda ideale, per il mio carattere e la mia esperienza di vita a volte mi capita di avere una grande chiarezza sui miei peccati/difetti e su quelli degli altri. Avrebbero 'estratto' il mio nome per prima, proprio per la mia capacità di entrare direttamente nelle cose e di aprire così la strada per gli altri ( era già successo negli scrutini più difficili precedenti). Inoltre nel mio caso, per usare un linguaggio neocatecumenale, il 'nemico' era in famiglia, anzi ce n'era più di uno. Ero il catecumeno ideale, quello che sale sulla croce, si lascia trafiggere e resta al suo posto. Ma tutto ciò mi avrebbe posto in una situazione di giudizio ( in fondo chi sta sulla croce neocatecumenale, sta più in alto), e soprattutto mi ha evitato di raccontare i peccati e i problemi, del tutto oggettivi e reali, di altre persone. Non è compito mio raccontare il male degli altri, anche se questo male mi ha pesantemente danneggiato.
Ma in fondo anche senza raccontare fatti tragici non è giusto essere chiamati davanti tutti per dire solennemente che la vita prima del cammino era insignificante, come se l'uomo fosse abbandonato a se stesso e alle cattiverie altrui finché non ha incontrato il cammino. Significa rinnegare tutta la nostra vita, i nostri affetti, la nostra religiosità, il modo in cui abbiamo vissuto i sacramenti anche da bambini, ciò che siamo, ciò che abbiamo costruito nella prima parte della nostra vita,...
Allora Lucia, perchè fare questo inutile sacrificio?
Io l'avrei fatto solo per poter fare il viaggio in Terra Santa. Poi per i motivi su scritti non l'ho voluto fare e quando mi hanno invitato lo stesso a fare il viaggio, ho rifiutato.
Pochi mesi dopo ho avuto l'occasione di partecipare a un pellegrinaggio bellissimo in Terra Santa, oltretutto costato meno di quello del cammino, per cui con gli stessi soldi abbiamo potuto portare con noi un figlio. Ancora oggi ricordiamo quel pellegrinaggio che è stato uno dei più belli ( a detta di chi lo ha fatto più volte).

Osservante Che Osserva ha detto...

Nel post si scrive:

"nei capisaldi S.M. Formosa e S. Apostoli si formano comunità di ragazzini, così come anche nelle parrocchie della terraferma."

Ricordo un tizio in uniforme, col cappotto ed il cappello da ufficiale, con i baffetti, che accarezzava la guancia di un ragazzetto in armi, allineato insieme ad altri bambini armati... Quando si mettono in campo i bambini, la fine è veramente prossima, vuol dire che l'intero esercito è stato distrutto

Roberto ha detto...

Per curiosità se qualcuno lo ha fatto quanto costa il pellegrinaggio in Terra Santa con il cammino?

Osservante Che Osserva ha detto...

Ho sbagliato, gli stringe solo la mano, come da foto

https://i.ytimg.com/vi/oh7ZfjZSaQc/hqdefault.jpg

Anonimo ha detto...

No ricordavi bene:

https://www.nuovaresistenza.org/2014/04/gli-ultimi-giorni-del-mondo-di-hitler/