giovedì 6 aprile 2017

Nomina sunt consequentia rerum...

In attesa di esaminare i mamotreti riferiti alle catechesi dei passaggi più avanzati del Cammino, che verranno prossimamente pubblicati sul  nostro blog Osservatorio, riprendiamo in mano una catechesi neocatecumenale a caso, quella del Secondo Scrutinio, nella quale abbiamo abbiamo estrapolato tutti i riferimenti ai termini moglie, marito, matrimonio, figli, con i passaggi  che ad essi si riferiscono. Il risultato può essere letto qui sotto.
Dalla impressionante sequenza di termini negativi associata a queste parole, traiamo la conclusione che la suggestione, per chi ascolta queste catechesi, poi ripetute infinite volte in ammonizioni e risonanze, non può in nessun modo essere positiva, né lasciar campo a sensazioni di fiducia o anche solo di speranza. Il matrimonio viene infatti presentato, con pedante monotonia, come una continua umiliazione, di cui i coniugi si fanno strumento l'uno nei confronti dell'altro,  i figli sono una delusione, un peso, una assurda pena.
"Quante volte nel matrimonio sei stato tentato di prendere il coltello? Il marito si trasforma in un mostro insofferente, la moglie è insopportabile, una schiavitù, i figli si drogano, non studiano, ti dicono che sei uno scemo."
"Nomina sunt consequentia rerum": i nomi sono conseguenza delle cose, cioè il nostro linguaggio tende ad esprimere la realtà così come noi la vediamo. 
Ma c'è anche una fase successiva, cioè quella in cui siamo noi ad essere parlati dal nostro linguaggio, cioè quella in cui nell'interpretare e nel vivere la realtà, siamo influenzati dalle parole che la definiscono, soprattutto da quelle più autorevoli e che più spesso sentiamo ripetere nei contesti emotivamente più forti e penetranti.
Benvenuti nel museo degli orrori coniugali!
Difficile salvare la famiglia quando la si descrive con linguaggio inquinato di pessimismo, fallimento e disillusione.

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 Il marito sarà disperato ... trasformato in un mostro, insofferente
con il marito ... colpa al marito egoista ... il peccato di tuo marito ... tuo marito è insopportabile ... il marito non le vuole bene ... il marito ha fatto un giudizio su di lei ... il marito è il padrone ... il marito non le dà più soldi ... i peccati di tuo marito ... odia tua madre, tua moglie, tuo marito ... suo marito faccia un gesto fuori dal normale ... suo marito non è perfetto ... problemi di tuo marito ...

Schiavitù di mia moglie ... la moglie non ti accontenta ... la moglie insopportabile che ha ... la moglie non lo vuole ... alla nuova moglie scoccia ... il peccato di tua moglie ... quando la moglie ci fa una cosa cattiva ... quando mia moglie mi parla un po' più alto mi distrugge ... tua moglie, i tuoi figli, i fatti di morte ... chi non odia suo padre, sua moglie ... come tua moglie tratta i figli ... tua moglie deve fare quello che vuoi tu ... tua moglie ti può essere infedele ... quando dite alla vostra moglie tu sei pazza ... non ha continuato nel cammino perché non ha odiato la moglie ... chiede conto alla moglie ... così che la moglie non debba subire l'umiliazione ... dai peccati di tua moglie ... se tua moglie ti fa un'ingiustizia ... perché accettare mia moglie ... odia tuo padre, tua madre, tua moglie ... e anche se si oppongono tuo padre, tua moglie ... l'assurdità di tua moglie ... tua moglie ti abbandona ... ciò che fai è strillare a tua moglie ... se appena tua moglie ti dice qualcosa ... credo che la moglie lo abbia lasciato sai? ... facendo arrabbiare tua moglie ... la moglie non gli serve a nulla ... croce concreta di sua figlia, di sua moglie ... i problemi di tua moglie ... ti puoi arrabbiare con tua moglie ... ebbe una lite con la moglie e le tirò la zuppiera ... l'amore di tua moglie, tutti gli amori ti condizionano ... picchiava la moglie ... la moglie del responsabile è un'impicciona ... lascia il denaro alla moglie o cose così ... non riusciva a mantenere la moglie ... essere intrattabile con la moglie ... ti divide da tua moglie ... il peccato di mia moglie ... dominato dalla moglie ...
In Palestina i matrimoni non si fanno per amore ... i matrimoni li contrattano i genitori ... non sopporta quel matrimonio ... i problemi del matrimonio ... il matrimonio religioso non è più valido ... quante volte nel tuo matrimonio sei stato tentato di prendere il coltello ... il tuo matrimonio è sbagliato ... la vita non è nel sesso, né nelle donne, né nel matrimonio ... eravate politeisti chiedevate molte cose alla carriera, al matrimonio...
I suoi figli resteranno senza madre ... hanno i figli che si drogano ... sua figlia era in galera ... aveva tentato di violentare i figli ... insofferente con il marito, con i figli ... non sopporta i figli che ha ... sta arrivando il terzo figlio e non lo vuole ... non si fa più di un figlio ... i figli non vogliono i vecchi ... il figlio ha un macello a casa e non viene mai ... il peccato dei figli ... figlio, lavora ... i problemi dei figli con i genitori e dei genitori con i figli ... i figli che non studiano mi distruggono ... come tua moglie tratta i figli e tu non sei d'accordo ... devi odiare il tuo papà, i tuoi figlioletti, non lo dico io, lo dice Gesù Cristo ... una madre ama il figlio perché si realizza nel figlio ... l'assurdità di tua moglie dei tuoi figli ... e anche se si oppongono tuoi figli, tu vieni con me ... sofferenza che ti provoca il carattere dei tuoi figli ... la croce di rinunciare ai tuoi figli ... l'assurdità dei tuoi figli ... non sei disposto ad accettare i tuoi figli ... i tuoi figli ti dicono che sei uno scemo ... picchiare i figli ... e questo lo pagano i tuoi figli ... e i figli? Ah, li ha abbandonati ... né i figli né nessun'altra cosa gli serve ... tuo figlio non voleva studiare

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* Come antidoto e contravveleno, al termine i questa lettura, si consiglia  l'assunzione di un paio di capitoli dell'esortazione di papa Francesco, "Amoris Laetitia" .

99 commenti:

l'apostata ha detto...

Da aggiungere anche quel che dicono ai ragazzi spinti a sposarsi giovanissimi ancora senza casa né lavoro. Quelli del "forzate la mano a Dio" per capirci.

Li kikatekizzano strillando che dovranno "difendere" il loro matrimonio "contro" tutto e tutti, anche "contro i genitori".

In altre parole, invece di rallegrarsi per una famiglia che si allarga, che aggiunge nuovi affetti, ci si deve preparare all'aggressione.

Viene distorto tutto, ma proprio tutto nel Cammino: Scritture, esegesi, Magistero, Sacramenti, Liturgia, relazioni umane, affetti, elemosina.

Non si salva niente, tutto diventa negativo.

E' lo specchio delle nevrosi e del pessimismo esistenziale di Sankiko patrono dei maniaci depressivi.

A chi non lo conoscesse basterebbe leggere qualche riga di "Anotaciones" per inquadrarlo.

Anzichè "Anotaciones" avrebbe dovuto intitolarlo "Depresiones".

Intanto, mentre se ne sta bello comodo in poltrona a spipacchiarsi un sigaro cubano, i suoi fanatici kikatekisti prendono a picconate i matrimoni altrui devastandoli.

Tanto se si sfasciano è colpa loro che hanno ascoltato il demonio.

E la Curia se la dorme, come sempre.

Anonimo ha detto...

@valentina

Hai ragione un primo forte antidoto contro il kikismo sono le encicliche di Papa Francesco, di cui non smetto mai di ringraziare Dio per quello che dice e fa.

Se ho avuto la forza di uscire dal cammino devo ringraziare anche Papa Francesco.

Peccato che nel cammino le encicliche di questo Papa non sono mai lette. Per una volta Kiko in una convivenza di inizio corso invece di basarsi sulle sue parole non potrebbe basarsi su queste encicliche? Ad esempio evangelii gaudium?

Per il cammino che dice di avere come carisma l'evangelizzazione il testo evangelii gaudium, non dovrebbe essere il principale testo di riferimento?

Hai ragione Valentina queste encicliche sono un buon antidoto, allora regaliamole ai nostri amici NC.

Buona giornata nel Signore a tutti.

EX-NC-???

Lino ha detto...

Per analizzare movimenti autoritari come il Cammino neocatecumenale possediamo un testo al di sopra di ogni sospetto: "1984" di Orwell.
Nel capolavoro dello scrittore inglese è descritto tutto, basta cambiare i personaggi e le realtà narrate e ritroviamo il CNC.
In "1984" il linguaggio viene diminuito e mistificato, il senso dei vocaboli mutato, la storia stravolta e raccontata secondo i propri obiettivi (vedi la storia della Chiesa secondo Kiko), la famiglia svilita rispetto al Partito e fatta diventare uno strumento di controllo, con i bambini che vengono indotti a spiare i genitori e a riferire ai governanti ogni comportamento non gradito. Generare figli in gran numero è un dovere verso il Partito.
In "1984" ci sono anche i possibili atteggiamenti che saranno assunti dal CNC al mutare degli scenari: nel corso della "Settimana dell'Odio", Eurasia viene trasformata da nemica di Oceania in alleata. E' una mistificazione che già osserviamo in molte situazioni, come per l'Adorazione e per la recita del Rosario.
Perciò il Cammino va studiato mediante l'analisi dei documenti a partire dai primi mamotreti e attraverso le testimonianze degli ex che lo hanno terminato da tempo; i commenti dei neopasqualoni che qui intervengono sono aria fritta.

l'apostata ha detto...

@ Valentina

La copertina di Amoris Maestitia è un capolavoro!!!

Scusate l'Ot.

Osservante Che Osserva ha detto...

Ormai lo sapete che sono fastidioso...
Un'obiezione che si potrebbe fare all'articolo è che non riporta la catechesi integralmente e quindi si potrebbe dire che estrapolando le frasi dal contesto, possiamo interpretarle come più ci aggrada.
Ciò non vuol dire che ciò che è stato scritto non sia vero, infatti è spaventoso leggere certe frasi, intendo soltanto dire che si sta esponendo il fianco alle critiche

Roberto ha detto...

Scusate la mia curiosità, a che serve il pranzo dopo la messa delle palme, pranzo che parteciperà mia moglie questa domenica, lei questa settimana con la sua comunità hanno fatto la professione di fede sarà legato a questo? Vi è mai capitato di partecipare a questo pranzo, cosa fanno?

Anonimo ha detto...

@ osservante
Pur essendo giusta la tua osservazione ti posso garantire che corrisponde tutto a verità.
@Roberto: il pranzo è legato alla professione di fede che hanno fatto, sai com'è "tutti i salmi finiscono in Gloria"
"Filo d'erba"

Anonimo ha detto...

@ Roberto perché non ci vai pure te al pranzo? Di solito invitano il coniuge anche se non è in comunità! "Filo d'erba"

Roberto ha detto...

Anonimo infatti mi hanno invitato, ma come posso andare dopo che le mie orecchie hanno sentito la professione di fede di mia moglie dove ha detto che siamo diversi, per loro non c'è niente di male a dire che siamo diversi, ma io non mi sento a mio agio andare a mangiare con 50 persone che mi potrebbero guardare con aria di superiorità e magari commentare con il vicino del tavolo, ( guarda quello è il marito diverso ) ecc ecc ecc

Autore della Lettera ha detto...

@Roberto

Rappresenta la chiusura del passaggio della Redditio Symboli (professione di fede).

Anonimo ha detto...

@Osservante che Osserva

Tu hai ragione. Però ….

Oltre al fatto che è stato detto esplicitamente che si tratta di estrapolazioni (“…. riprendiamo in mano una catechesi neocatecumenale a caso, quella del Secondo Scrutinio, nella quale abbiamo estrapolato tutti i riferimenti ai termini moglie, marito, matrimonio, figli, con i passaggi che ad essi si riferiscono.”) penso che in questo caso il punto sia un altro, inoppugnabile.

In questa catechesi specifica, ogni volta che vengono menzionati i termini in oggetto, se ci fai caso, c’è sempre vicino un aggettivo o parola di significato negativo. I termini marito, moglie, matrimonio etc. sono sempre associati, nell’arco di tutta la catechesi, a situazioni/eventi negativi (v. insopportabile, cattiva, infedele, arrabbiare, strillare, macello, umiliazione, coltello, dominato, droga). Penso che sia questo il punto. Non è una cosa “normale”, neppure statisticamente, al di là di ogni possibile stravolgimento dovuto all’estrapolazione, proprio perché ci stiamo limitando ad un singolo discorso.

Kiko ha scomodato anche il Cantico dei Cantici per provare la sua visione del matrimonio. Mi ricordo un catechista ispirato che per spiegare la natura del matrimonio citò il verso “Chi è costei che sorge come l’aurora, bella come la luna, fulgida come il sole, terribile come un vessillo di guerra?” Perché la moglie è il nemico. Il matrimonio è una guerra, è una lotta continua con tua moglie (o tuo marito). Lo dice la Bibbia …..

Lucia

Roberto ha detto...

Ma dopo questo passaggio come prosegue il cammino, cosa è previsto? Cosa mi devo aspettare?

Anonimo ha detto...

Comprendo benissimo caro Roberto. Pregherò per voi. "Filo d'erba"

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Osservante:

quello che a me stupisce è il numero di volte in cui in una sola catechesi viene proposta una visione negativa della famiglia. Un bombardamento.
Certo, stiamo parlando di una catechesi specifica, fatta in una occasione speciale. Ma deve essere entrata bene in testa perché appena si parla con qualcuno del Cammino fa impressione sentirsi ripere affermazioni come queste.
Anche perché i camminanti si sentono in dovere di doverti insegnare tutto su tutto, per cui ti fanno sempre la morale e sempre ti danno consigli pedanti.

Naturalmente ci sono delle ecccezioni. Ad esempio un mio amico del Cammino che, quando mi parla della sua famiglia, è sempre positivo. Però ho capito che, pur ammirando Kiko, è abbastanza intelligente e equilibrato da adattere molto liberamente il messaggio kikiano alla sua situazione.
Questo si nota anche nei rapporti con gli altri suoi famigliari e coi famigliari della moglie che non appartengono al Cammino e dalla capacità di mantenere le amicizie fuori dal Cammino. Una brava persona ma, forse, un non altrettanto bravo camminante.

Osservante Che Osserva ha detto...

@Lucia

Grazie

@"Filo D'Erba"

Io ci credo che è vero

Autore della Lettera ha detto...

@Roberto

Dopo questo passaggio per un anno non succede niente, poi si apre il Padre Nostro (convivenza) e si aggiunge il "gruppo garanti": una volta al mese a gruppi ci si vede in casa di un fratello e dopo la condivisione della scrutatio relativa alla petizione del Padre Nostro, si condivide anche l'esperienza in comunità, con il garante che ti può far domande tipo: preghi? Dai la decima? Come stai rispetto alla comunità? Se non vieni, perché? Se non dài la decima, perché ("serve a te darla"). Tutto passa come esortazione, in realtà mettono bocca gli uni nelle cose private degli altri. Insomma ogni mese un mini-scrutinio ma non dai catechisti, dal fratello di comunità "garante" del tuo cammino. Poi si cena insieme a casa del fratello che ospita (che dovrebbe essere per l'appunto il garante, ma si fa anche in base alla disponibilità).

Roberto ha detto...

@ AUTORE DELLA LETTERE

mia moglie nell'ultimo anno non andava più il sabato sera in liturgia gli hanno detto di non andare perché doveva stare con la famiglia, quando le diranno che può tornare a seguire le liturgie il sabato sera?

l'apostata ha detto...

@ Roberto

Autore della Lettera ti ha ben spiegato cosa fa il garante.

Io te ne do la traduzione dal neocatecumenalese all'italiano: garante = spia.

Ha l'incarico di riferire tutto quello che viene detto ai kikatekisti.

In uno dei passaggi del Padre Nostro poi, durante le consuete kikatekesi notturne i kikatekisti urleranno a tutta la comunità "voi ci dovete obbedienza assoluta"!

All'ultimo passaggio del Padre Nostro tua moglie dovrà dichiarare che il demonio è suo padre.

Mica male per una battezzata che in quanto tale è divenuta figlia adottiva di Dio!

Ma Sankiko indemoniato così ha deciso e così si fa. Punto.

E i prebikikoteri tutti zitti, come sempre.

Valentina Giusti ha detto...

Osservante, leggi bene l'introduzione del thread. Come ben ha spiegato Lucia, è l'associazione delle parole, il tema dell'articolo. Visto che sono state riportate tutte le occorrenze di moglie, marito, matrimonio, figli, chiedo a te, o a chiunque legga, come è possibile che, nelle catechesi che coprono tre giornate, non capiti mai, neppure per sbaglio, di dirne qualcosa di bene. Sì tratta di una semplice analisi del linguaggio. Come già chiarito nel titolo: nomina sunt consequentia rerum. E, di converso, res sunt consequentia nominum.
È tipico del manipolatore inviare messaggi ambigui ed opposti, dire di apprezzare una persona e poi, in realtà, trovare il modo di metterla sempre in cattiva luce.

Anonimo ha detto...

Caro roberto

vedi di convincere tua moglie a lasciare definitivamente il cammino .
niente pranzo con i neocatecumenali , digli di trovare una scusa tipo: un parente che sta in ospedale e deve andarlo a trovare .
Fagli notare la risposta sballata che sicuramente daranno.
Allo stato degli atti tua moglie "ubbidisce " più ai catechisti che a te
Credo che da qualche parte nella bibbia c'è scritto che la moglie deve stare "sottomessa al marito" non ai catechisti.
Una volta scherzando con un amico che andava ad un concerto di Carmen Consoli (che adesso mi piace come cantante) dissi: se ci vai portati una pistola , e lui perchè ?
io: perchè al terzo brano o spari a lei o ti spari tu.

scusate per errori grammaticali e punteggiatura

zagorino

by Tripudio ha detto...

Il fatto è che se uno impedisce alla moglie di partecipare al Sacro Pranzo Neocatecumenale - tanto più con una scusa falsa -, quest'ultima si sentirà ingiustamente perseguitata e forse addirittura penserà che è il "demonio" ad aver "ingannato" il marito in modo da impedirle la partecipazione...

by Tripudio ha detto...

Ogni volta che succede una piccola coincidenza sfortunata per il Cammino, i neocatecumenali subito dicono che è il "demonio" che vuole impedir loro di "evangelizzare". Dopo che ti hanno martellato per anni e anni quest'idea, alla fine rischi - per abitudine - di cominciare a crederci anche tu (per il principio che una menzogna ripetuta un milione di volte alla fine comincia a sembrare vera).

Roberto ha detto...

Ieri infatti dopo l'ennesima discussione mi ha detto piangendo che se non voglio che va al pranzo non andava, io le ho risposto che non risolve la situazione saltando il pranzo sacro, anche perché era una forzatura, credo sarebbe peggio

l'apostata ha detto...

@ Roberto

Non ricorrere a mezzucci, parla sempre con sincerità a tua moglie.

Consigliale invece di chiedere ai suoi kikatekisti se:

- la decima è obbligatoria o facoltativa;

- in che cosa sono stati corretti i Mamotreti e se hanno spiegato alle comunità più vecchie gli errori impartiti in passato correggendoli;

- perché restano seduti e distinguono Comunione e manducazione;

- se credono che il Messia sia presente nel signor trettre [33] dottor (h.c.) ciarlatano Arguello;

- se è vero che il signor trettre [33] dottor (h.c.) esorciccio Arguello possa cacciare i demoni anche se la Chiesa lo proibisce ai laici;

- perché non pubblicano l'orario delle celebrazioni nell'orario parrocchiale, dato che secondo Statuto devono essere aperte a tutti.

Potrebbe chiedere cento altre cose, ma falla partire da queste.

Scoprirà con che entusiasmo e libertà le risponderanno i kikatekisti...

Poi ne parliamo...

Lino ha detto...

@ Valentina Giusti
Nel Cammino neocatecumenale il gergo è quello di Kiko. "I neocatecumenali lo riconosceranno" mi fu detto da un ex (Aldo, mi pare), a proposito di estrapolazioni di catechesi che io feci nel saggio.
In ogni caso, la Rete è il mondo di Google, delle ricerche. Mi limito alla frase "trasformato in un mostro, insofferente...". Sta nel mamotreto del II scrut.:
"Ve lo posso dire perché mio padre non è cristiano e soffre e la sua vita è una miseria. Perché questo? Attento, può succedere anche a te, che stai qui scherzando, si chiude la porta, o entri in crisi, vai fuori da questo cammino e la tua vita può trasformarsi in una miseria, afferrato a 4 denari e trasformato in un mostro, insofferente con le malattie, con i figli, con il marito, con il lavoro, con tutto. Guardate le statistiche dei suicidi che avvengono tutti i giorni, sui drogati; perché noi no e gli altri si?".

Autore della Lettera ha detto...

@Roberto

Nella mia comunità la sorella "in missione" a casa ha ripreso a venire il sabato sera da subito dopo la Redditio.

by Tripudio ha detto...

Le cose che ha detto ironicamente l'apostata sono tutte documentate (compresa la triplice "laurea honoris causa").

Per esempio, una cosa che molti purtroppo non sanno, il laico Kiko si è ripetutamente vantato di aver fatto esorcismi (in realtà li possono fare solo i vescovi e i sacerdoti esplicitamente autorizzati dai vescovi), come quando si vantò di aver esorcizzato l'intera Cina [link clic qui] e nessuno dei presenti - neppure i francescani, che in teoria dovrebbero aver ben studiato la teologia e il catechismo - osò non dico spernacchiarlo come meritava, ma almeno alzarsi e andarsene.

Ora, uno che sovverte l'insegnamento della Chiesa, esegue cose di cui non ha potere, insegna ambiguità e strafalcioni, ecc., per quante buone intenzioni possa avere, rovinerà le anime che lo seguono. Per questo i capibastone del Cammino insistono senza sosta a proclamare che "il Cammino ti ha salvato": per nascondere le porcherie del fondatore e far continuare a girare la giostra e fare la bella vita all'aristocrazia del Cammino, quella dei cosiddetti "catechisti", perennemente riveriti, invidiati, ubbiditi e spesati.

Nicolina ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
by Tripudio ha detto...

È vero che un peccatore può sempre trasmettere ad altri le cose della fede, ma il problema di Kiko e della defunta Carmen è che non trasmettono la fede cattolica.

Le verità di fede sono qualcosa di oggettivo, indipendente dalla bontà di cuore (pure necessaria, ma non sotituisce la verità).

I due eretici spagnoli non sono i primi (e neppure gli ultimi) che si sono autodichiarati "evangelizzatori" promuovendo le proprie strampalate idee anziché le immutabili verità di fede.

Roberto ha detto...

Per quanto riguarda la decima ho già chiesto e mi ha risposto che non esiste nessuna decima, ma l'unica cosa che fanno è una colletta per pagare i fiori della liturgia, oltre ala colletta della convivenza per pagare l'albergo, e mi ha aggiunto anche che quando fanno convivenza i catechisti sono i primi che pagano

Valentina Giusti ha detto...

Da allegare alla rubrica: consigli a Roberto.
Sì, la cosa più furba sarebbe fare come consigliato da "poveri noi", però non è così facile, bisognerebbe saperne più di loro, mentre invece sicuramente si fa la figura dei turchi alla predica.
Continuo a pensare che fare con la moglie un piccolo accordo "alla Arinze" (un sabato a casa, uno all'eucarestia in comunità, una settimana ad una conferenza o alla Messa vespertina infrasettimanale, la successiva alla celebrazione della Parola),sia la proposta migliore perché si cominci a respirare "aria nuova" in famiglia.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

A proposito di IDOLATRIA:

i TEMPLARI erano cristiani di assalto, un po’ come, oggi, gli aderenti al Cammino.
Avevano una propria iniziazione e dei riti propri. Divennero RICCHISSIMI e POTENTISSIMI.
Fatto sta che, a un certo punto, furono accusati di idolatria, eresia e sodomia. In particolare furono accusati di adorare una divinità pagana, tal Bafometto, forse una storpiatura di Maometto (un Kiko dei tempi antichi).

Naturalmente un po’ scherzo, ma un po’ dico sul serio.
Sì, perché almeno a GUAM, idolatria, eresia e PERVERSIONI sessuali sono accuse fondate.
Gennarini e Apuron non saranno messi al rogo, ma il nuovo Vescovo dell’isola sembra non voler affatto scherzare.

l'apostata ha detto...

@ Roberto

Ti semplifico la ricerca delle farneticazioni di Sankiko esorciccio, indicandoti a quali minuti troverai le sue millanterie.

Falle ascoltare anche a tua moglie. Spiegale che la Chiesa proibisce categoricamente ai laici di fare esorcismi e di rivolgersi direttamente al demonio, cosa pericolosissima.

E invece il signor trettre [33] dottor (h.c.) cacciadiavoli Arguello se ne vanta. Anzi, non pago promette ai neocat che se diventeranno kikatekisti anche loro avranno ipso facto discernimento, ispirazione e esorcistato.

Gli esorcismi possono essere svolti solo ed esclusivamente da un sacerdote incaricato espressamente dal vescovo.

Il sacerdote agisce in nome della Chiesa, il cui capo è Cristo.

Le preghiere di liberazione sono un'altra cosa. Con queste ci si rivolge a Dio -mai al demonio- pregandoLo di liberare chi soffre.

Come si fa a seguire un simile ciarlatano? Falle leggere il libro di Lino, scoprirà molto altro sulla setta.

Arguello a Cracovia
- racconta di fare sempre esorcismi e di aver ricevuto un “segno” dallo Spirito Santo al minuto 07,52;
- afferma di parlare sempre per ispirazione divina al minuto 15,40;
- bolla come "di sinistra"dei sacerdoti colpevoli di aver osato contestarlo fischiando al minuto 13,55.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Nicolina, non "astuti" ma "prudenti", se no è come la intende Kiko.
Mi dispiace per te Roberto, non sarà facile.
Nella coppia io ero quello fanatico e lei quella "ribelle". Negli anni l'ho massacrata di sensi colpa perché a lei il cammino piaceva poco e non si integrava. Alla fine siamo usciti entrambi, grazie a Dio.
Nella vulgata neocat è lei che mi ha convinto a uscire.

Però, stai attento Roberto, cammini sul filo del rasoio. Non lo dico per spaventarti ma per aiutarti: non forzarla a nulla, pratica l'arte del compromesso, sii fine nel mettere piano piano qualche paletto alle attività neocat, proponendo qualcosa di alternativo, per esempio uscire al cinema o a cena insieme, una gita in montagna quando c'è convivenza e così via. E anche attività alternative a livello cristiano: per esempio visitate un santuario, una bella chiesa, un monastero.

Se tua moglie è un tipo svelto, anche le letture veramente cattoliche possono aiutare: un passo alla volta prenderà coscienza e si allontanerà da sola.

Assolutamente evita, per quello che è possibile, i litigi e le imposizioni, si chiuderà a riccio perché le è stato inculcato a forza in testa che esistono cose chiamate "matrimoni misti" fra chi è dentro e chi è fuori del cammino, come se tu fossi adepto di un'altra religione. Se la forzi a scegliere preferirà il cammino con dolore tuo oppure te con enorme sofferenza per sé, dipende dal livello di condizionamento.

Sii cauto!

Beati pauperes spiritu ha detto...

p.s. il numero dei matrimoni che si sono polverizzati perché uno era in cammino e l'altro ostinatamente contro (intendo con boicottaggi, musi, liti furiose, imposizioni, o me o il cammino, ecc.) è molto alto.

Anonimo ha detto...

@Roberto

Concordo nell'usare molta molta prudenza, e non fare domande sul cammino la faresti chiudere solo a riccio e mettere sulle difensive. Fai come ha detto Valentina, alterna cammino ed esperienze fuori. Leggi qualche libro spirituale, qualche riflessione di Papa Francesco e poi parlatene insieme, ma senza mai citare il cammino.

Ripeto tanta prudenza, pazienza, dolcezza e accoglienza come quel bellissimo abbraccio che ci hai descritto che mi ha commosso.
In quel momento ho sentito tutto il combattimento interiore di tua moglie.

Per quanto riguarda il pranzo per festeggiare la tappa della reditio, fa vedere il livello di sensibilità dei catechisti di tua moglie.
La domenica delle palme dovrebbe essere vissuta in famiglia, con i propri figli, con i propri consorti. Ma il cammino viene prima degli affetti e quindi ad esempio pensate ai bambini lasciati in quel giorno di festa nel Signore con babysitter, per chi non ha il supporto dei nonni.

Non potevano fare una cena in un'altro giorno?
Con la mia comunità abbiamo fatto una cena e non un pranzo( almeno quello!!)

EX-NC-???

FIDES ha detto...

Leggendo i vari post di Roberto e le relative risposte di Autore della Lettera e altri, ci si rende conto che il CN, e in particolare i catechisti, fanno un’azione diabolica (diabolum -colui che divide) nei matrimoni dove uno dei due non è in comunità: tra gli sposi vengono intromessi i mille arcani di Kiko, non svelabili a chi il cammino non lo frequenta. Proprio in occasione del Symbolum (colui che unisce) e cioè la professione di Fede della moglie di Roberto, questo è emerso chiaramente, proprio come un’azione dello Spirito Santo.
Solo forse però dall'esterno del cammino è possibile accorgersene, perché dall'interno tutto ti sembra “normale”.
Ora, ripensando a molti ex fratelli e sorelle, a quanto hanno vissuto e quanti matrimoni sono andati in frantumi, vengono i brividi... Perfetta la definizione di garante come spia: è proprio così.
Anzi, peggio, visto che ai catechisti si premurano di riferire anche cose non vere che loro deducono, suppongono, inferiscono: l’importante è fare bene il loro “lavoro”.
Così ci si ritrova agli scrutini finali a dover rispondere di accuse terribili e non vere.

Anonimo ha detto...

Anch'io caro Roberto concordo con Valentina! Tanta cautela, delicatezza, pazienza. "Filo d'erba"

Anonimo ha detto...

@Roberto
Per quanto riguarda la decima ho già chiesto e mi ha risposto che non esiste nessuna decima, ma l'unica cosa che fanno è una colletta per pagare i fiori della liturgia, oltre ala colletta della convivenza per pagare l'albergo, e mi ha aggiunto anche che quando fanno convivenza i catechisti sono i primi che pagano

Questo è, ahimè, un grave segno, un passo indietro rispetto alle aperture che sembrava avere nei tuoi confronti. La decima esiste eccome e la comunità di tua moglie la conosce dal secondo passaggio, quindi almeno da 6-7 anni. Può essere che lei non avendo entrate fisse personali non la dia, ma che dica che si fanno solo collette per i fiori e le altre necessità è una corbelleria. Anzi, in teoria (perché poi venivano comunque sempre a chiedere soldi) dopo il secondo passaggio ogni colletta dovrebbe essere annullata e rimanere solo la decima e il sacco nero per le convivenze.

Un ex con 15 anni di cammino alle spalle

Anonimo ha detto...

....ora qualke kikolone avra' allertato tutte le comunita' che fanno pranzo alle palme....ATTENZIONE ATTENZIONE.... una sorella che ha il marito che si chiama roberto .... va CONTROLLATA..... il marito frquenta un BLOG CONTRO IL CAMMINO......progettano di farla uscire dal cn.........!!!!!!!!!

Roberto ha detto...

Sì che sono ridicoli, ma addirittura arrivare a questo sarebbe troppo!!!

Roberto ha detto...

Io non so a che passaggio si trova mia moglie, so che ha appena fatto la professione di fede e completato un passaggio mi sai dire ora a che punto si trova?

Roberto ha detto...

Ciao tu dici:

La domenica delle palme dovrebbe essere vissuta in famiglia, con i propri figli, con i propri consorti.

Potrebbe essere una prova per farle capire che il cammino è messo al primo posto, mi sai dire sicuro se per la chiesa veramente la domenica delle palme si deve passare in famiglia dopo la messa?

Anonimo ha detto...

@Roberto

Tua moglie si trova al passaggio della redditio (la professione di fede che hai ascoltato in Chiesa). In pratica ha quasi finito il Cammino: le tappe successive saranno il Padre Nostro e poi l'elezione.
Leggendo i commenti vari, riguardo alla decima volevo specificati una cosa: non pensare che lei ti neghi l'esistenza di questa cosa come una cosa personale verso di te, per nascondere appositamente a te, il marito, qualcosa. Questa è l'istruzione che viene data a tutti, da seguire verso chiunque non faccia parte del cammino o anche verso chi ne faccia parte ma che non fosse arrivato al secondo passaggio. Te lo dico perché non vorrei che entrassi nella convinzione che lei ti nasconda qualcosa VOLUTAMENTE e che tu iniziassi a pensare male di lei, a guardarla con sospetto. Lei te lo nega perché è quello che le viene detto di fare da persone che le si pongono come "profeti della sua vita" e che se esprimi dubbi/dissensi ti richiamano all'obbedienza (ti facco presente che, ringraziando il cielo, nessuno nel CNC fa voto di obbedienza, quindi i catechisti non possono avanzare una tale richiesta). Non te lo nega VOLUTAMENTE: crede di proteggerti da qualcosa che non capiresti (questo è il motivo con cui giustificano questa richiesta di segretezza: "chi è fuori non può capire e si scandalizza e basta"). Ora sto scrivendo dal telefono ed è un po' scomodo, domani dall'ufficio specifico meglio alcune cose.

Autore della Lettera

Valentina Giusti ha detto...

Tutto merito del mesto maestro...🚽

roberta salerno ha detto...

Non sono d’accordo con molti dei vostri interventi che invitano il coniuge non in cammino alla “prudenza”, alla “cautela”, a non obbligare alla scelta “o me o il cammino”, al non arrivare a uno “scontro diretto coi catechisti”, al “compromesso” .

Scusate ma, non avendo potuto rispondere di volta in volta, non ricordo precisamente tutti coloro che in questo post e nel precedente hanno scritto le espressioni di cui sopra … cerco di riassumere ora il mio pensiero.

La mia esperienza è diversa da quella di Roberto perché sia io che mio marito eravamo già in cammino prima di sposarci (non facciamo parte però dei “matrimoni combinati” perché non eravamo più dei giovincelli già quando ci siamo sposati ed anzi lo abbiamo deciso autonomamente ed anche un po’ “controcorrente” con l’ambiente circostante).

Io non sono certo la persona più adatta a dare consigli in materia visto che il mio matrimonio è fallito, ma poiché in questo fallimento è direttamente coinvolto il CN penso qualcosa di poterla dire.

Penso che quando un matrimonio fallisce la colpa non stia da una parte sola, io certamente (come mio marito) ho la mia responsabilità, ma questo non è interessante ora … ciò che interessa è la presenza di questo TERZO soggetto, che è il cammino neocatecumenale, che si INTROMETTE tra moglie e marito ..

la MIA colpa NON TOGLIE LA COLPA che ha il CAMMINO nella DISTRUZIONE del MIO (e di mio marito) MATRIMONIO: era solo NOSTRO il matrimonio e non LORO!

Attenzione alla parola INTROMETTE:
può sembrare che, in caso di problemi tra coniugi, chiunque dà dei consigli all’uno o all’altro si intrometta (ciò a volte può confondere di più o al contrario essere utile, sta poi alla singola persona valutare i consigli ricevuti) … ma non è questo che il CN si limita a fare perché il CN si intromette, tramite le persone dei “catechisti”, ad un livello ben più profondo, dando dei veri e propri ORDINI, che sa di poter dare, alla persona che GIA’ ha accettato di obbedire a LORO qualunque cosa dicano perché li vede come degli INVIATI di Dio.
Questi “inviati” non si fanno scrupolo di dirti come si deve svolgere anche la tua vita coniugale ( in ogni suo singolo aspetto) proprio perché GIA’ non hanno rispetto della tua PERSONA SINGOLA, pretendendo di dirti ciò che devi PENSARE, SENTIRE, FARE fino nei minimi (RIDICOLI!) particolari, facendo passare tutto come “volontà di Dio”!

Il motivo per cui faccio questa affermazione è il seguente.

Io ero una che per tutto il (forse poco) tempo che sono rimasta in cammino (fin dopo la tappa dell’”iniziazione alla preghiera”) chiedevo di parlare spesso privatamente coi catechisti perché la mia “abitudine” nella vita (anche di fede) è di trovare sempre una corrispondenza tra quello che ascolto in una “predicazione” e quello che “grida” essere Vero nel mio cuore .. per cui quando qualcosa non “mi tornava” andavo ad esporre a loro (che sciocca!) le mie difficoltà ed essi …. ATTENZIONE …
prima di parlare mi facevano sempre questa domanda:
“CREDI CHE ATTRAVERSO DI NOI PASSA LO SPIRITO SANTO”?

Finchè ho risposto SI ho obbedito a quello che mi dicevano, quando il mio CUORE mi ha fatto capire che la risposta era NO, allora sono uscita da questo “cammino” (cioè SETTA).
Mi rendo conto ora che in fondo è un criterio semplice!
Però comprendo anche mio marito che aveva un’altra sensibilità e un altro modo di rapportarsi alla vita, per cui per lui, come per tanti, non è affatto semplice distinguere il loro inganno (e io purtroppo, in questo hanno ragione loro, non sono stata 1 buona moglie perché non ho saputo aiutarlo …. Ma questo riguarda le famose faccende tra moglie e marito tra cui “non mettere il dito”).
CONTINUA

roberta salerno ha detto...


CONTINUA
Quindi, tornando al perché non sono d’accordo con molti che hanno scritto … ho rintracciato, come es., il seguente intervento di cui riporto 1 parte (ma ce ne sono stati altri ):

@ Romano Apostolico
05 Aprile 2017 14:55


“5: ultimo consiglio, importantissimo. Non portare lei allo scontro con i catechisti. Per reggerlo deve avere un carattere di ferro e una personalità molto matura, merce rara in giro. Piano piano devi farle capire che l'unico motivo per cui non vuoi che faccia il cammino è che non aiuta la vostra comunione stare separati tutto quel tempo. Poi il Signore farà il resto, aprendole gli occhi su tante cose;
6: se cerchi di fare una guerra al cammino rischi di fare a pezzi il tuo matrimonio;
7: tu non sei chiamato a giudicare il cammino, ma a santificare il tuo matrimonio. Lascia ad altri il ruolo di inquisitori, teologi e dottori della Chiesa.”


Può sembrare che la mia esperienza ti dia ragione perché in effetti il mio matrimonio è andato in pezzi ma NON perché “ho fatto guerra al cammino”, il percorso è esattamente al contrario:
mi sono opposta al cammino perché si è intromesso inducendo mio marito a “mandarmi via” (usando una espressione dell’Antico Testamento);

non è questione di TEMPO portato via allo stare insieme che fa male alla comunione, ma ciò che viene inculcato nel coniuge durante quel tempo e il fatto, non secondario, che quanto fa in quel tempo NON LO CONDIVIDE con il coniuge, perché viene imposto il SEGRETO:
io invece, quando facevo qualcosa di “bello per me” senza mio marito, non vedevo l’ora di condividerlo con lui, perché lo volevo far partecipe di questo “bello” , volevo che fossimo in comunione su tutto (che non vuol dire necessariamente essere sempre insieme a fare le stesse cose) … ma un NC questo non lo fa! Allora che “bello” è, se non lo puoi condividere con la persona che ti dovrebbe essere la più vicina?
Se ti sposi, soprattutto se con matrimonio cristiano, come fai a non mettere alla base la sincerità e a “fare finta” che ti vada bene una cosa che giudichi sbagliata e nociva ? Soprattutto a livello di fede e quindi di coscienza?

Perché certamente il matrimonio per 2 sposi è il bene più prezioso da salvaguardare, ma prima ancora viene la propria COSCIENZA da salvaguardare, se no che cosa gli DONI al tuo coniuge?

non c’è bisogno di essere teologi o dottori per GIUDICARE che il cammino è una setta che plagia il pensiero e la coscienza delle persone, basta usare la ragione e averli praticati per qualche anno;

e perché mai non ci dovrebbe essere SCONTRO con questi plagiatori che si intromettono in un rapporto PERSONALE tra moglie e marito?

Scusate, la vostra opinione è degna di rispetto, anche persone amiche, a suo tempo, mi hanno espresso opinioni simili , basate sul principio (e mistero) della LIBERTA’, cioè di “lasciare libero” il marito di fare le sue scelte …. Ma come potevo io, volendogli bene, lasciare che continuasse e prendere questa “droga” senza fare niente?

Domanda retorica, i fatti parlano da soli, evidentemente il mio metodo non è stato appropriato ma voglio concludere:
nessuno prenderebbe la “droga” se non ci fossero degli “spacciatori” a fornirgliela.
Roberta

Anonimo ha detto...

No, non penso che ci sia nulla del genere a parte il buon senso.
Ma ripeto Roberto non entrare con lei in questo braccio di ferro, anche sulla questione pranzo. Io sarei per andare come ti hanno consigliato gli altri facendo finta di niente, oppure se decidi di rimanere a casa non farglielo minimamente pesare, fatti vedere sereno ... E cerca di esserlo veramente, perché non ne vale la pena star male per loro.
EX-NC-???

Anonimo ha detto...

Non faranno niente di particolare, mangeranno e basta. È un altro modo per tenere i fratelli ancorati al cammino e non fare la possibilità a nessuno di fare o solo pensare di fare altro, per esempio passare la domenica con i parenti o con gli amici. Col tempo ti accorgi di non avere più tempo disponibile per te, per la tua famiglia, per i tuoi interessi.Non hai più tempo per avere contatti con il mondo esterno. Ad una certa tappa del cammino ti viene detto dai catechisti che la tua famiglia è solo la comunità e a questa devi legarti. Tutto è architettato ad hoc.
Una ex fuoriuscita e schifata, con anni di cammino alle spalle

Anonimo ha detto...

Ah ah, ovvio, non ti dirà mai che esiste la decima. Chi è fuori dal cammino non deve saperlo assolutamente. Mentira' spudoratamente su questo e sono proprio i catechisti a imporle di mentire. Lei non lo avvertirà nemmeno come peccato, è una bugia x il bene della comunità. Non è vero che pagano i catechisti, lo fanno fino a una certa tappa, da loreto in poi deve pagare la comunità, perché si è considerato già adulti nella fede, e i catechisti "danno" la vita x te, pertanto la comunità paga loro anche il viaggio a loreto e anche tutte le convivenze, garantito.

Roberto ha detto...

Ragazzi è successo qualcosa di eclatante ieri sera, mia moglie mi ha detto che non va più, le ho chiesto come mai ha preso questa decisione, mi ha detto che uno dei 2 doveva cedere, e visto che io non cedevo lo ha fatto lei, mi ha detto che doveva scegliere tra la comunità e la famiglia, e ovviamente ha scelto la famiglia, ora però non sono felice del tutto, nel senso per questo mi odiera', riuscirà a non andare, la lasceranno andare, poi sta per a arrivare la settimana di pasqua, insomma sarà dura, grande prova d'amore per lei, grande sofferenza che ho sentito sul suo corpo, devo ringraziare questo blog che mi ha dato la forza di contrastare con fermezza il cammino, ora però che devo fare come mi devo comportare, le paure restano

Anonimo ha detto...

Questa storia del pranzo dopo la Messa delle Palme è l'ennesimo esempio di come nel CN si tende a "liturgizzare" qualunque cosa. Non è un problema del pranzo tutti insieme o meno (non so oggi, ma all'epoca anni fa, da noi non si fece), nulla vieta che dei fratelli - in piena libertà - decidano di pranzare insieme, ma in questi casi diventa un obbligo para-liturgico e chi non va viene malvisto "come? e allora la comunione con i fratelli?".
Lo stesso copione si ripete anche in molti altri casi come l'agape a fine della celebrazione penitenziale, l'agape di Pasqua o la cena con i garanti...
Tutte cose belle per carità - se vissute spontaneamente e in libertà - ma se decidi di andar via senza cenare (per problemi di salute, orario, bambini, genitori anziani) vieni visto come uno che a metà messa si alza e se va...

Etneo


p.s. off-topic: ma è un bel pezzo che non leggo Sandavi... è successo qualcosa? spero nulla di grave...

Beati pauperes spiritu ha detto...

Roberto ha detto...
Sì che sono ridicoli, ma addirittura arrivare a questo sarebbe troppo!!!


Non sottovalutarli. Diversi di noi sono stati oggetto di ogni genere di stalking

Osservante Che Osserva ha detto...

Chiedo scusa ma vorrei fare un paio di domande semplici a Roberto, perchè in tutto questo thread mi sto perdendo un pò. Forse Roberto ha già dato queste informazioni, ma temo di essermele perse e non riesco a reperirle: chiedo quindi scusa se sto chiedendo la ripetizione delle informazioni?

1) Da quanti anni sei sposato con tua moglie?
2) Avete figli?

Grazie

Ruben ha detto...

@ Roberto ha detto...
"Anonimo infatti mi hanno invitato, ma come posso andare dopo che le mie orecchie hanno sentito la professione di fede di mia moglie dove ha detto che siamo diversi, per loro non c'è niente di male a dire che siamo diversi, ma io non mi sento a mio agio andare a mangiare con 50 persone che mi potrebbero guardare con aria di superiorità e magari commentare con il vicino del tavolo, ( guarda quello è il marito diverso ) ecc ecc ecc"
---
...E magari tu te ne scegli uno, uno solo e lo guardi tu con aria di sufficienza; si incomincia dalle piccole cose.

Anonimo ha detto...

Se ami tua moglie forse dovresti seguirla per un po' in cammino. Provare a capire perchè segue questa esperienza. In fondo anche quella è una parte di se. Una parte che potrebbe essere importante che tu scoprissi per conoscerla meglio e scoprire una nuova profondità nel rapporto. Nel caso inoltre che tu scoprissi che è effettivamente pericolosa per lei ancor di più dovresti essere vicino a lei per aiutarla. Io farei così.
Sergio

Pax ha detto...

@ Roberta Salerno delle 23:53 e 23:56

Carissima, lo avevo detto io che era importante ci comunicassi le tue riflessioni?
Le ho aspettate con ansia, e ora ti ringrazio.
Io nel dibattito sulla situazione di Roberto non sono entrata forse perchè, come te, su tanti suggerimenti dati non mi trovavo d'accordo ma non riuscivo ad argomentare.

Sposo in pieno la tua analisi che gronda delle tue lacrime.

IL FULCRO DI TUTTO E'.......

quando tu dici:
Attenzione alla parola INTROMETTE:
il CN si intromette, tramite le persone dei “catechisti”, ad un livello ben più profondo, dando dei veri e propri ORDINI, che sa di poter dare, alla persona che GIA’ ha accettato di obbedire a LORO qualunque cosa dicano perché li vede come degli INVIATI di Dio.

Questi “inviati” non si fanno scrupolo di dirti come si deve svolgere anche la tua vita coniugale ( in ogni suo singolo aspetto) proprio perché GIA’ non hanno rispetto della tua PERSONA SINGOLA, pretendendo di dirti ciò che devi PENSARE, SENTIRE, FARE fino nei minimi (RIDICOLI!) particolari, facendo passare tutto come “volontà di Dio”!

Ancora condivido in pieno questo che riporto:
Se ti sposi, soprattutto se con matrimonio cristiano, come fai a non mettere alla base la sincerità e a “fare finta” che ti vada bene una cosa che giudichi sbagliata e nociva ? Soprattutto a livello di fede e quindi di coscienza?

Perché certamente il matrimonio per 2 sposi è il bene più prezioso da salvaguardare, ma prima ancora viene la propria COSCIENZA da salvaguardare, se no che cosa gli DONI al tuo coniuge?

TUA CONCLUSIONE BENEDETTA:
non c’è bisogno di essere teologi o dottori per GIUDICARE che il cammino è una setta che plagia il pensiero e la coscienza delle persone, basta usare la ragione e averli praticati per qualche anno;
e perché mai non ci dovrebbe essere SCONTRO con questi plagiatori che si intromettono in un rapporto PERSONALE tra moglie e marito?

Sono pienamente d'accordo con te, purtroppo non si tratta di distogliere la moglie dalla passione per le partite di burrago, qui parliamo
di UNA SETTA e di PLAGIATORI. (con Lino diciamo un percorso iniziatico-esoterico)
e, mentre tu stai fuori, la persona che più ti è cara è dentro, da sola!

Pax



Valentina Giusti ha detto...

Scrive Roberto:
"Ragazzi è successo qualcosa di eclatante ieri sera, mia moglie mi ha detto che non va più, le ho chiesto come mai ha preso questa decisione, mi ha detto che uno dei 2 doveva cedere".
Aggiunge però che teme che per questo la moglie lo odi.
Dunque Roberto ricapitolando: un anno e mezzo è rimasta a casa perché glielo ha imposto la comunità. L'ha odiata per questo? Mi pare di no.
Ora le chiedi tu qualcosa, magari anche solo di rallentare con la comunità, andare una volta al mese, rinunciare alle convivenze... Naturalmente proponendole un'alternativa valida insieme a te. Diciamo per un altro anno e mezzo.
l'ha fatto per loro, che sono stati assai più rigidi e l'hanno costretta ad una disciplina assai peggiore, non lo farà per te che sei suo marito?

Roberto ha detto...

Ciao lo avevo scritto in un'altro post sposato da 4 anni e una figlia

Rosa ha detto...

Buon giorno a tutti, anch'io sono una fuoriuscita dal "cammino/setta". Ci sono rimasta tanto, troppo...forse ho resistito perchè l'ho vissuto con un piede dentro e uno fuori (avendolo anche abbandonato per un certo periodo, schifata da tante catechesi). Sono stata "bocciata" alla fine dell'elezione, dopo circa 21 anni, "solo perchè avevo fatto troppe assenze" a detta del capo responsabile (persona ignobile). La cosa più sconcertante è che volevano, evidentemente, che lasciassi mio marito (mai entrato in cammino, per fortuna, e che mi ha aiutato molto soprattutto quando mi hanno "scaricata" la settimana prima della Pasqua). Ho pensato da subito che se una persona che vive queste esperienze e non ha una buona situazione familiare, sociale, lavorativa, etc, può ricorrere al suicidio (infatti dopo anni una persona che ha abbandonato la setta si è ammazzata, ma ovviamente il problema era suo non del contesto..). Durante l'ultimo passaggio mi ha impressionato più del solito il fatto che i "catechisti", persone ignoranti senza alcuna formazione, imperversavano con violenza e cattiveria sulle persone, e soprattutto sulle donne (alcune di loro si lasciavano andare a pianti e singulti davanti a tutti).
Ovviamente, a parte una donna, nessuno mi ha chiamato per sapere come sto (dopo 21 anni di rapporti stretti!). In cambio mi hanno mandato una cartolina da Gerusalemme con tanti auguri e le firme di tutti!!!
Sono molto contenta di non essere più in questa setta, e alla faccia loro la mia vita è migliorata, ma l'esperienza mi è rimasta dentro, male.Ho iniziato a leggere gli interventi in questo blog, e mi colpisce tantissimo che la mia terribile esperienza è stata quella di tantissimi altre/i... Vi ringrazio perchè mi aiutate ad "elaborare" la terribile esperienza che ho vissuto.
Rosa

Autore della Lettera ha detto...

@Sergio
"Se ami tua moglie forse dovresti seguirla per un po' in cammino"

Non sono d'accordo. Non esistono formule magiche a mio avviso, o soluzioni standardizzate o schemi. "Se ami...allora..."
Credo che seguirla nel cammino sarebbe invece deleterio: se lui già nota cose che non vanno, frequentare il CNC rischia solo di farlo inviperire mentre ora è preoccupato ma dialogante e alla ricerca di una soluzione che non metta a rischio il suo matrimonio e che possa far ritrovare una comunione coniugale in ogni caso alterata dal CNC. Questa pacatezza potrebbe perderla vedendo, da dentro, ancora più cose ambigue e settarie, e lì poi lo scontro sarebbe serio, arrivando a un aut-aut.

Roberto, chiedi cosa devi fare e come comportarti. Semplicemente, sii il confidente di tua moglie, condividite questo momento, falla apire, parlare, nel senso di trasmetterle che con te si può aprire, si può confidare, che non la giudicherai: in fondo le persone CNC sono chiuse perché sono abituate al giudizio che viene emesso non appena aprono bocca. E, a mio avviso, cercare una realtà cattolica che possiate vivere insieme: vi unirebbe e lei constaterebbe da sola, senza metterle pulci nell'orecchio, quello che c'è da constatare (che abbiamo detto e ridetto). Senza un'alternativa resta un vuoto, creato dal tuo rifiuto per il CNC che l'ha portata a lasciare un qualcosa che a lei piaceva. Io non so se tu sei credente, che rapporto hai con la fede e con Dio, in ogni caso trovare una realtà condivisa da entrambi a mio avviso è la cosa migliore. Non so di dove sei, a Roma è molto vivo l'Oratorio di S. Filippo Neri (Chiesa Nuova, padre Maurizio Botta). Te lo cito giusto come esempio: la Chiesa è viva, molto viva (alla facciaccia loro), tutto sta a mettersi in gioco.

Pax ha detto...

Pax

A proposito del fatto che la moglie di Roberto ha negato al marito l'esistenza della decima, Autore della Lettera dice le stesse identiche cose che ci ha detto Roberta.

dice:
"Lei te lo nega perché è quello che le viene detto di fare da persone che le si pongono come "profeti della sua vita" e che se esprimi dubbi/dissensi ti richiamano all'obbedienza (ti facco presente che, ringraziando il cielo, nessuno nel CNC fa voto di obbedienza, quindi i catechisti non possono avanzare una tale richiesta). Non te lo nega VOLUTAMENTE: crede di proteggerti da qualcosa che non capiresti...."

Come si fa?
Profeti della sua vita!
Disubbidire a loro significa disubbidire a Dio!

Pax

Osservante Che Osserva ha detto...

Qualcuno può dirmi, per favore, dopo quanti anni (teoricamente, ma anche in pratica) si dovrebbe fare il passaggio della redditio, ovvero quello che ha fatto la moglie di Roberto?

Grazie

Autore della Lettera ha detto...

@Osservante Che Osserva

Dipende: diciamo che stando ai tempi che dovrebbero scandire i passaggi (1 anno tra l'uno e l'altro), si dovrebbe fare dopo 7 anni. Nel mio caso l'ho fatto dopo 19 anni di CNC.

Autore della Lettera ha detto...

Per essere completi:
Catechesi iniziali, dopo 1 anno I scrutinio, dopo 1 anno Shema, dopo 1 anno II scrutinio, dopo 1 anno Iniziazione alla preghiera, dopo 1 anno si apre la Traditio (dopo 1 anno si ripete la convivenza, per un totale di almento 2 anni di Traditio, se tutto va bene), dopo 1 anno Redditio, dopo 1 anno si apre il Padre Nostro (dopo 1 anno si fa la seconda convivenza del Padre Nostro e si va a Loreto, dopo un altro anno si fa la terza convivenza con gli scrutini e si chiude il Padre Nostro = 3 anni di Padre Nostro), sempre dopo circa un anno si dovrebbe aprire l'Elezione, suddivisa in 3 "chiamate" distanziate sempre un anno l'una dall'altra. Il totale del CNC dovrebbe essere di 13 anni.

FIDES ha detto...

Osservante non ci sono regole fisse, dipende da molti fattori.
Se la comunità la trovano pronta, considera che si fa la tradizio, poi si può rifarla, retradizio, reddizio. Non è detto che la prima volta che la comunità fa la convivenza della redditio poi faccia la professione di Fede, come non è assolutamente scontato che la facciano tutti i fratelli.
Quindi possono passare quattro anni dalla tradizio.
Spesso poi le comunità subiscono molte fusioni che rallentano molto i tempi.
La nostra comunità dopo 15 anni.

Anonimo ha detto...

Quello che dicevo io, con “se l’ami”, era proprio il contrario di un automatismo. Era il tentativo di dire che se Roberto desidera profondamente entrare in risonanza con sua moglie non potrà farlo senza conoscere il percorso che sua moglie ha compiuto per, evidentemente molti anni (se è alla tappa della redditio). Il suo tentativo di relazionarsi con lei sarà sempre dall’esterno e comunque parziale. Lei non potrà che sentirsi giudicata, ma non a causa dei catechisti, ma a causa del fatto che suo marito non sia interessato a quella parte di lei che in questo momento non sente sbagliata. Poi se trovano altri percorsi in cui riescono ad entrare in relazione, tanto meglio, perché il punto è solo questo.
Sergio

Osservante Che Osserva ha detto...

Ricapitoliamo

Roberto: sposato da 4 anni

Moglie di Roberto: nel CNC da almeno 7 anni (Redditio fatta da poco)

Tripudio: dice (non ho info dirette, sto a quello che dite voi) che la decima diventa praticamente obbligatoria (anche se non prevista dallo statuto) dopo il II scrutinio che, dai calcoli di Autore della lettera, avviene dopo almeno 4 anni

DOMANDE:

Sono almeno 3 anni che la moglie di Roberto paga la decima e/o fa la cresta sulla spesa? (non è una provocazione, è una domanda vera)

Roberto: chi ha organizzato il matrimonio? Com'è stata la cerimonia?

Roberto: cosa ti aveva detto tua moglie in merito al CNC durante il fidanzamento?

Roberto: cos'hai pensato tu durante il fidanzamento del CNC?

Roberto: se sono tre anni che tua moglie paga la decima e da quanto ho capito non lavora, possibile che non ti sia reso conto delle sue spese eccessive durante il mese? Se lavori solo tu starai intorno ai 2000 euro/mese e quindi la decima dovrebbe essere intorno ai 200 euro mese... Se stai sotto i 2000 euro, allora ogni uscita diventa importante, per cui il campanello di allarme dovrebbe suonare... occhio al conto!

Ho l'impressione che il nostro amico Roberto sia (o sia stato) troppo accecato dall'amore... Chiedo scusa se mi sono permesso di esprimere questa sensazione.

Autore della Lettera ha detto...

@Sergio

Guarda, io personalmente non sono molto d'accordo con questo ragionamento. Convengo di aver male interpretato quel "se l'ami", ma resto comunque dell'idea che "Il suo tentativo di relazionarsi con lei sarà sempre dall’esterno e comunque parziale" non sia vincente né corretto. In un certo senso, è come dire che per aiutare mio fratello drogato devo drogarmi anch'io, o comunque devo farne esperienza per capire a fondo di cosa si stia parlando e di cosa comporta in lui, eccetera eccetera. Ovviamente il mio è un esempio al limite, ma la logica del ragionamento è quella.

Questione di punti di vista :)

Osservante Che Osserva ha detto...

@Autore della Lettera

Il tuo ragionamento in risposta a @Sergio, presuppone che il CNC sia deleterio per la persona: probabilmente @Sergio la pensa diversamente

Anonimo ha detto...

"Devo drogarmi anch'io" sicuramente non ma probabilmente dovrai essere disposto ad entrare nel suo inferno.
Saluti
Sergio

Osservante Che Osserva ha detto...

Altre domande a @Roberto

Come vi siete conosciuti?

Il CNC è stato di ostacolo alla vostra conoscenza? Per esempio con impegni di lei che sottraevano tempo alla coppia...

Come eravate organizzati per il sabato Sera?

fab ha detto...

Tre chicche del mio ex parroco (presbitero)
1: il cammino è garanzia di vita eterna;
2: noi siamo i peccatori perdonati;
3: le sofferenze sono i castighi che Dio manda come espiazione di pena (questa magari è stata detta più volte nel blog).
C'entra poco con il post, comunque poi mi passavano di mente queste perle di saggezza

Valentina Giusti ha detto...

Sergio, non so se conosci il CNC, ma sbagli. Se il marito entrasse domani in cammino, non entrerebbe nell'inferno della moglie, che è quasi all'elezione, ma nell'inferno del precatecumenato.
La moglie non potrebbe raccontare nulla della propria esperienza per non rovinargli la "sorpresa" o per non scandalizzarlo in quanto ancora "piccolo" nella fede.
In più dovrà seguire il marito nella nuova comunità, forse anche senza neppure potere finire il cammino, e così gliela giurerebbe pure, perché non c'è niente di peggio, nel gioco dell'oca di Kiko, che tornare alla casella iniziale.

Anonimo ha detto...

Autore della lettera sui tempi fai x 2, almeno.

X valentina giusti, per quelli che sono alla fine di solito se convincono il coniuge ad entrare, di regola non ripartono daccapo, ma il coniuge frequenta la comunità della moglie, almeno che io sappia.

by Tripudio ha detto...

Ciò che dice Rosa è stato testimoniato estesamente già venticinque anni fa, quando si è visto un chiaro esempio di "divorzio alla maniera neocatecumenale" ai danni di un marito che non condivideva troppo lo zelo neocat della moglie.

In quel caso si adoperò contro il matrimonio persino il parroco neocatecumenalizzato, timoroso evidentemente di perdere il beneplacito dei cosiddetti "catechisti".

È una lettura lunga e dettagliata, ma è ancora terribilmente attuale: la trovate a questo [link]

Fra parentesi, certi cognomi neocatecumenali che trovate nominati nell'articolo li troverete anche in posti importanti al livello ecclesiale (oltre che nella gerarchia neocat) e nei media.

Segnalo anche un articolo su come i kikos senza alcuno scruopolo inoltrano richieste di nullità neocatecumenali quando torna comodo.

Roberto ha detto...

Cerco di rispondere in ordine,
il matrimonio lo abbiamo organizzato insieme in tutto e per tutto, iniziando dagli inviti i canti e tutto, non è stato un rito completamente neocatecumenale, ma è stato un gran bel matrimonio.

Non mi aveva detto molto, solo che era come la Chiesa normale soltanto un po' più approfondito, se cercavo qualche informazione in più la risposta era la stessa, vieni quando vuoi e vedi.

Per la terza domanda di cosa ho pensato io, qualche volta sono andato alle liturgie del sabato, le ho trovate quasi normali, un po' più approfondite sull'argomento e anche un pochino esagerato specie al momento della comunione.

Ripeto non sono mai mancati soldi in casa mia, anche perché la spesa la faccio io, come ho detto l'altra volta mia moglie non mi chiede mai soldi se non gli servono per cose essenziali che cmq spesso compriamo insieme.

Per quanto riguarda se sono innamorato di mia moglie si è parecchio anche, altrimenti non avrei messo a rischio il mio matrimonio in questi giorni

Roberto ha detto...

Ci siamo conosciuti tramite amici, e già lei frequentava il cammino, ma ti giuro nessun ostacolo durante il fidanzamento, solo qualche parente suo che ha cercato di evangelizzarmi ma niente di che, per il sabato sera non è mai stato un problema perché io lavoravo fino a tardi, il tempo di farmi la doccia e prepararmi e la andavo a prendere all'uscita della liturgia e si usciva dopo.

Io fino a poco tempo fa non ero infastidito del cammino, mi è bastato sentire un paio di ( professione di fede ) tra qui anche quella di mia moglie che ho capito tutto, e mi sono messo a cercare le prove si internet e ne ho trovate parecchie, ho iniziato ad avere paura per la mia famiglia, ho parlato con mia moglie ne abbiamo discusso animatamente, gli ho fatto presente tutto quello che avevo saputo e che non mi piace assolutamente, in poche parole lei ha capito che se vuole salvare il matrimonio si deve allontanare dal cammino, per ora mi ha detto che non va più, ora stiamo a vedere.

FIDES ha detto...

Osservante ma che sei un catechista? Hai fatto uno scrutinio a Roberto!

Anonimo ha detto...

Osservante sono d'accordo con fides!
Cerchiamo, almeno noi, di essere discreti e di non entrare nella loro storia matrimoniale. Ci sono già i catechisti del cammino che lo hanno fatto ampiamente!
EX-NC-???

Anonimo ha detto...

@ Osservante che osserva dici:

DOMANDE:

Sono almeno 3 anni che la moglie di Roberto paga la decima e/o fa la cresta sulla spesa? (non è una provocazione, è una domanda vera)

Roberto: chi ha organizzato il matrimonio? Com'è stata la cerimonia?

Roberto: cosa ti aveva detto tua moglie in merito al CNC durante il fidanzamento?

Roberto: cos'hai pensato tu durante il fidanzamento del CNC?

Carissimo Osservante che osserva, permettimi di dirti che, molto probabilmente, stai facendo, con questo bombardamento di domande dirette a Roberto, uno scrutinio allo stesso. Mi puoi spiegare cosa può mai interessarti sapere chi abbia organizzato il matrimonio e come sia stata la cerimonia? Non ti pare che forse stai entrando in una sfera più che intima senza, in fondo, dare benché minimo aiuto alle richieste fatte da Roberto?
Caro Osservante, ti ricordo che proprio questo non è luogo idoneo per poter fare scrutini, te ne sarai reso conto voglio sperare!

Valentina Giusti ha detto...

Sì di regola non ripartono daccapo, però i catechisti li possono rimandare con il coniuge neofita che, se vuole fare il cammino per davvero, e non fare solo il principe consorte, deve partire come tutti dalle catechesi iniziali.

Valentina Giusti ha detto...

Grazie a fab per le tre chicche del parroco neocat. Per la prima (cammino garanzia di vita eterna) ..Che dire...L'avevamo capito...Dopo un po'di omelie di funerali in cui se è nc, è già in Cielo a suonare uno strumento per i canti Kikiani (pure là!), se è un fedele cattolico, è un peccatore e speriamo Dio l'abbia perdonato!
Per quanto riguarda il terzo punto, Dio che ci "manda i castighi"...che il parroco si legga santa Caterina, "Dialogo della Divina Provvidenza", invece di credere alle sballate catechesi di un guru New Age.

by Tripudio ha detto...

Corre voce che il sommo Kiko Argüello non andrà in Viaggio Apostolico in Colombia, poiché proclamare le grandiboiate neocatecumenali è particolarmente defatigante alla sua età.

Anonimo ha detto...

Scusate ma non penso che Osservante volesse fare l'impiccione cafone. Anch'io mi sono posta le stesse domande che ha fatto a Roberto. E' solo per capire meglio la sua situazione. Se la moglie era gia in cammino durante il loro fidanzamento possibile che non si fosse posto qualche domanda prima? Il cammino assorbe molto tempo, tra celebrazioni, preparazioni e incontri vari. Non gli dava fastidio che avesse tanti impegni serali? Forse la moglie non era assidua. Non lo so. Anche la domanda sul tipo di matrimonio è pertinente perché i catecumeni ci tengono alla celebrazione kikiana matrimoniale e poteva essere un segnale per Roberto.
In ogni caso mi sono chiesta anch'io come mai non si sia posto qualche domanda almeno negli anni vissuti sotto lo stesso tetto.
Scusami Roberto non è una critica, solo che ricordo quando frequentavo io erano poche le sere libere e io non dovevo rendere conto a nessuno essendo single. L'importante ora è che vuoi proteggere il tuo matrimonio e la tua famiglia. Ti prego non entrare anche tu in cammino. Sarebbe piu' che altro tempo perso che poteva essere dedicato alla vostra unione vera. Oltretutto sarebbe un inganno per te stesso e anche per tua moglie. Ricordati che ai suoi occhi sei tu quello che deve essere salvato! Lei crede di fare il tuo bene. Avete il vantaggio di essere uniti da vero amore. Si vede che ci tenete l'uno all'altro quindi non demordere.

Lucia

Scusate le frasi sconnesse, scrivo dal cellulare.

Anonimo ha detto...

Non corre voce invece di un'eventuale udienza da Papa Francesco. Quest'anno niente. Forse è bastata quella del 1 luglio scorso.

Anonimo ha detto...

.........allora sono gia' cominciate le guerre nelle comunità del cammino per chi deve '''cantare''' il preconio ?????

anche qst anno fanno la veglia neocat SEPARATA ?!?!??!??

Roberto ha detto...

Ciao Lucia, in una coppia è molto importante che ognuno abbia i suoi spazi i suoi hobby, a me non dava fastidio che lei coltivava qualcosa di bello per lei, per quesro non mi sono fatto molte domande all'inizio, lei seguiva il cammino io andavo allo stadio, ognuno faceva quello che gli piaceva, aveva impegnato solo il sabato, ogni tanto capitava che doveva preparare, ma era molto raro, solo il periodo di pasqua era assidua, vedi il mio problema è uscito fuori da quando ho capito determinate cose che prima non avevo avuto modo di sapere, uno di queste cose è che col tempo ti plagiano il cervello con il rischio che il cammino diventi la cosa più importante per lei, un'altra cosa che non mi piace è il costringerla a parlare della nostra vita privata, e tante altre cose.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Personalmente non volevo dire che uno non deve lottare contro il cn plagiatore, ma se uno è nella setta fino al collo fargli dei ricatti, imposizioni e violenze psicologiche non serve a niente. Una delle prime cose che si fanno nelle sette è convincere gli adepti che le persone che sono fuori cercheranno di farti uscire e che se lo fanno sono animate ds intenzioni negative. Ora sono contento per Roberto, il periodo fuori ha fatto bene a sua moglie.
Di solito non è così, se gli fai guerra aperta i catechisti convinceranno la persona dentro che è il demonio che agisce. E tu come lo tratti il demonio?
Ecco la storia di Faustini, uno che appunto fece guerra al cammino fino a vedersi cacciato di casa.

Valentina Giusti ha detto...

Come già chiarito, entrare in cammino, essendo esso una struttura multi level o a gradi come dir si voglia, non vuol dire finalmente essere partecipi delle esperienze di qualcuno che lo sta terminando. È come entrare in prima elementare per stare con il coniuge che e va alle superiori (la differenza ""culturale" in realtà non c'è, e intendo più che e altro riferirmi alla non interazione dei due gradi scolastici). La coppia si troverà in comunità diverse, con catechisti e fratelli diversi. Il coniuge potrebbe fare il sacrificio di degradarsi per frequentare insieme all'altro ma si sentirà lacerato e, appunto, diminuito e comunque, a causa dell'arcano e per paura di scandalizzarlo, non potrà esprimere apertamente ciò che sa e pensa. L'unica vera condivisione sarà quella dell' idolo cammino, e questo, in una coppia nata su altri presupposti, non è detto non ne metta in crisi l'equilibrio.

Anonimo ha detto...

Grazie Roberto. Non eri tenuto a rispondere, a nessuno di noi, specialmente sulle cose tue piu personali. Si vede che sei sincero e sinceramente preoccupato. Per fortuna hai trovato questo sito. Se avrai modo di leggere gli articoli passati si chiariranno molte cose oltre che dal punto di vista dottrinale anche a livello di prassi che è quello che forse ti interessa di più in questo momento.
Per ora ti auguro una buona giornata e ti ringrazio ancora.
Lucia

Anonimo ha detto...

Grazie Roberto. Non eri tenuto a rispondere, a nessuno di noi, specialmente sulle cose tue piu personali. Si vede che sei sincero e sinceramente preoccupato. Per fortuna hai trovato questo sito. Se avrai modo di leggere gli articoli passati si chiariranno molte cose oltre che dal punto di vista dottrinale anche a livello di prassi che è quello che forse ti interessa di più in questo momento.
Per ora ti auguro una buona giornata e ti ringrazio ancora.
Lucia

Simonetta ha detto...

@Tripudio 23:43

Forse si sarà reso conto, o gli avranno fatto notare, che tirare le sue famose palate di mota in un paese colpito recentemente da numerosi lutti provocati da una valanga di fango non sarebbe stato particolarmente appropriato.
Se non per delicatezza e rispetto, per lo meno per ragioni tattiche e di "marketing".

Simonetta

Anonimo ha detto...

Della quale peraltro non hanno rivelato il contenuto.

Autore della Lettera

Marco della torre ha detto...

Ho letto divertito molte delle cose scritte che come sempre infarciscono sapientemente menzogne e mezze verita'.
Qui intervengo perche' ascoltare che i catechisti del CNC hanno indotto questa donna a lasciare il marito o addirittura al suicidio di qualcuno e' veramente qualcosa di demoniaco.
Quanto male state facendo alla Chiesa.
Quanto male alle anime di tanti fratelli.

fab ha detto...

Bravo hai detto bene, è demoniaco

fab ha detto...

Vedo che ti diverti

Lino ha detto...

Caro Marco della torre che che ciancia di male fatto alla Chiesa e alle anime dei fratelli, ritorna qui in un prossimo post. Potrai spiegarci la storia del catechista "inviato" (sic!) che va a infangare con il fango (secondo Kiko) le persone nelle case, per mostrare i loro peccati. Potrai spiegarci con quale autorità mostrate ai fratelli i loro peccati, dopo averli indotti a quella che è una vera e propria confessione pubblica. Parola di Kiko Arguello, non mia o nostra, parola del mamotreto della Traditio non più segreto, come i successivi.

Michela ha detto...

Caro Marco

hai illustrato perfettamente un esempio di dissonanza cognitiva:
quando un fatto non coincide con l'idea che ti sei fatto del cammino, allora questo fatto deve essere falso.

pensa piuttosto al male che è stato fatto alla tua anima...pensa a quanto la tua anima è cieca e non riesce a vedere la sofferenza nei fratelli.