mercoledì 12 aprile 2017

La doppia faccia del cammino

Riflessioni nate dai commenti di Tripudio:

Due livelli:

Il Cammino non è un dono dello Spirito, a meno che lo Spirito non sia donatore di eresie, sacrilegi, inganni, menzogne, oppressioni, idolatria, arroganza, brutture... cioè di tutti gli aspetti fondamentali del Cammino.
Doni dello Spirito sono quelli che innalzano l'uomo a Dio, anche nelle piccole cose, poiché il Signore si degna di concedere grazie a chiunque, lo Spirito è verità e per agire può perfino sfruttare circostanze di peccati e ingiustizie, ma essendo Dio non promuove mai il falso, l'ambiguità, l'inganno, la menzogna.


La santa pazienza esercitata dal Papa, per amor nostro!
Ora, cosa dobbiamo dire quando  un ecclesiastico autorevole - magari pure un Papa – dice che il Cammino è un dono dello Spirito, pur conoscendo la catasta di inganni e menzogne su cui è fondato il Cammino? Saremmo al caso limite in cui tale ecclesiastico stia lodando l'eresia e i sacrilegi?
Dobbiamo, piuttosto, pensare che i Pastori della Chiesa intendano per "Cammino" non il diabolico impianto liturgico-dottrinale ma il piccolo popolo che nonostante quello desidera avere più fede.
Consiste proprio in questo il paterno abbraccio dei Pontefici: ostinarsi a parlare al buon cuore dei singoli sparsi tra le comunità neocatecumenali. Quel buon cuore che desidera sinceramente l'unione con Dio, che è sinceramente disposto ad accettare i figli che Dio manderà, che desidera più l'ubbidienza al Papa che a Kiko, che desidera lo stesso cibo spirituale e sacramentale che ha nutrito innumerevoli schiere di santi...
Tutta la schiera di Pasqualoni stia tranquillamente certa che qui sul Blog, quando si parla del Cammino, si parla degli strafalcioni liturgici e delle eresie, dai quali discendono infinite ingiustizie (oppressioni di fratelli, strapotere di laici cosiddetti "catechisti", idolatrie, menzogne e quant'altro), poiché una fede inquinata produce inevitabilmente una morale inquinata e una vita inquinata.
 E stia pur certa che prima o poi il "bivio" arriva per tutti i fratelli del Cammino. Quel bivio in cui devono scegliere: o professare una riconosciuta menzogna neocatecumenale (che porterà con sé tutte le altre), oppure rifiutarla (con tutta la sofferenza che ciò comporta, perché il Cammino fa soffrire chiunque abbia a cuore la verità). Le comunità iniziano in 50 e terminano in 10. Significa che l'ottanta per cento dei kikos presto o tardi rifiuta la menzogna ed esce dal Cammino. (Tripudio)

 Sono grata a Tripudio per aver messo in luce questo doppio livello, perché io insieme agli altri ex-fuorusciti, nelle cui esperienze mi riconosco in un modo che stupisce anche me e che scrivono sempre più numerosi su questo Blog, mi sento parte dei "singoli sparsi tra le comunità neocatecumenali”, del "piccolo popolo che nonostante quello desidera avere più fede” ed è proprio vero che, una volta trovata la forza di rifiutare la menzogna del cammino (per riconoscere la quale, per tanti di noi, ci sono voluti anni),  si accetta di affrontare un lungo periodo di profonda sofferenza "perché il Cammino fa soffrire chiunque abbia a cuore la verità".

Questo piccolo popolo, questi suoi figli sparsi tra le comunità, Dio stesso li conduce, e nessuno può strapparli dalla Sua mano, perché Egli Solo è il Signore, Egli è Colui che conosce cosa c'è nel cuore di ogni uomo, e il suo regno passa per il cuore di ogni uomo. Chi ha sperimentato questo, comprende ciò che voglio dire.  Anche questo è Santo Timore di Dio.


Doppia faccia:

I fondatori di grandi movimenti e famiglie religiose non sono mai partiti con un progetto da realizzare (tanto meno un progetto elaborato a tavolino e poi spacciato per ispirazione divina). Al contrario, intendevano solo santificare sé stessi: la loro spiritualità era però così sincera da attrarre inevitabilmente altri, ispirati a voler vivere la stessa cosa, desiderosi della stessa pioggia di grazie ("la fede si trasmette per contagio"). Nei pochi casi in cui un grande fondatore ha portato avanti un "progetto" di famiglia religiosa, non è stato perché credeva di avere le idee più chiare degli altri, ma è stato perché di fronte a Dio non aveva trovato un modo di liberarsi di quelle persone che ne riconoscevano una grande paternità spirituale.
C'è un'altro aspetto interessante riguardo i fondatori: quando "l'allievo supera il maestro". Se l'opera è di Dio, il maestro gioirebbe nel vedersi "superato da un allievo", perché sarebbe la conferma che il maestro era stato solo uno strumento temporaneo per un'opera molto più grande di quanto non potesse mai compiere o immaginare. (Tripudio)

Astronave di Porto San Giorgio:
Kiko circondato dai suoi fedelissimi
Come Giotto superò Cimabue - prima faccia - nel cammino alcuni seguaci di Kiko della prima ora hanno davvero superato il maestro, nel senso peggiore però, seminando danni, sofferenze, spadroneggiando su tutti quei fratelli che hanno avuto la sfortuna di dipendere da loro o perché catechizzati, o perché assegnati, nei vari ruoli, ai seminari da loro dipendenti, intendo come rettori o formatori, peggio se seminaristi, o perché destinati come famiglie in missione nelle zone di cui sono responsabili. Potrei raccontare tante storie! Ma un tale racconto richiederebbe una grande cura e prudenza, non essendo io personalmente la protagonista, per ora evito. Quando parlo di me, non ho remore e gradirei smentite puntuali..... Ma mi pare che, quando qualche fuoriuscito trova il coraggio di scrivere, ricevo solo conferme, come io confermo loro, mentre i Pasqualoni si guardano bene dall' intervenire!
Tornando all'argomento, non credo che sia questo il caso a cui fa riferimento Tripudio. 
Di tutti costoro, Kiko va molto, molto, molto orgoglioso, sono il suo fiore all'occhiello, compagni fidati, complici....tante volte ho visto come "uno tiene (lo sventurato di turno) e l'altro mena", sono proprio una combriccola!
Sono quelli che, se qualche poveraccio come me aveva la sventura di dover far riferimento in ultima istanza a Kiko stesso, gli soffiavano all'orecchio la famosa frase, dopo che ti hanno analizzato per bene e giudicato "senza speranza": "Guarda, Kiko, questi, per favore, vanno un poco allineati!" Che si risolveva poi in che uno ti mena e l'altro ti tiene”, e se si aggiungeva anche Carmen, erano proprio dolori!
Ma dolori niente male, direi, se hanno sortito l'effetto, come nel nostro caso, di farci perdere definitivamente la pazienza e dirgliene finalmente tante, ma tante, sul muso da togliergli almeno il sonno per qualche notte, che soddisfazione!
Anche se poi, e con grande piacere devo dire a questo punto, alla fine sei comunque tu che devi fare un passo indietro e ANDARE VIA LONTANO DA LORO, PER SEMPRE. Poi sai che è stato per una giusta causa, trattandosi quasi sempre di questioni riguardanti i famosi angariati, depredati di ogni dignità, di cui custodisco le storie di dolore e ingiustizie subite.

Ora, a conclusione, un solo esempio della tipologia – seconda faccia -  a cui fa riferimento Tripudio: quelli per cui Kiko, nella sua grande stoltezza, mai si rallegrava, quelli che, effettivamente, avendo un cuore buono e retto avevano trasformato in bene tutte le cose insegnate male e mai avevano imitato i pessimi esempi ricevuti da Giotto e Cimabue insieme, ossia Kiko e i prototipi della sua cricca, composta dai vari Gennarini di turno, tutti nomi grossi del cammino, quelli che hanno fatto carriera e che carriera! Gli unici allievi di cui Kiko si è sempre compiaciuto.

Cattedrale di San Lorenzo:
1500 giovani ascoltano don Fabio Rosini, 29-11-2016

Invece di questi, che dal male avevano tratto solo bene, preservati dal Signore, non solo Arguello non si rallegrava per niente, ma si indispettiva, essendo un vanitoso megalomane che non consentiva ad alcuno di oscurarlo, non rendendosi conto che, se c'era lì qualcun altro come noi, ancora con il ben dell'intelletto e gli occhi in fronte, ci faceva solo una pessima figura, essendo patetico, “carta letta” come suol dirsi, invidioso e geloso (peggio di Saul con Davide), una persona davvero meschina e piccola piccola.
Pronuncio, per tutti, un solo nome, FABIO ROSINI, ai cui massacri ho assistito, quelli in assemblea di itineranti intendo, ma lui solo sa NELLA STANZE SEGRETE del gran maestro e della sacra vestale e del mastro imbonitore (imbambolato simbolico sacerdote, addetto a legittimare il tutto con la sua presenza ecclesiale) COSA AVRÀ SUBITO!


Considerazione finale:

Quanto dice Tripudio è verissimo: se l'opera è di Dio, il maestro non può che gioire nel vedere che il suo allievo lo supera, a conferma che egli è consapevole di essere solo uno strumento di un'opera molto più grande...
Questa è un'ulteriore conferma che l'opera del c.n. non ha nulla di divino, ma è opera kikocentrica, umana, intrisa di idolatria.
Uno che dice, con tanta leggerezza: "Tu pensi di essere più intelligente di me, tu inventi cose senza chiedere a noi, solo quello che passa per noi viene dal Signore e Dio lo benedice! Tu sei un superbo che cerca la sua realizzazione qua", salvo essere poi sonoramente smentito dai fatti, nel suo profetismo farlocco, quando, tornando all'esempio di Fabio Rosini, Dio invece benedice, eccome, il percorso catechetico dei 10 Comandamenti che attrae sempre più persone in tantissime parti e suscita vocazioni, mentre le catechesi del cammino, in più di una parrocchia storica e consolidata, a stento raccolgono, nelle ultime evangelizzazioni, i “figli dei camminanti che devono fare le catechesi” e basta, e non si riesce più a fare una comunità decente con qualche adulto e qualche coppia e, se pure si forma una comunità alla fine, come diceva Tripudio, l’80%  prima o poi vanno via, cominciando dai sempre più improbabili adulti pensanti o coppie di sposi. Perché che ci fanno lì, a dire tutti i fatti loro, davanti a una schiera di adolescenti, già  indottrinati a dovere fin da quando erano in fasce, ragazzini immaturi e saputelli con cui devi preparare la Parola, tenendo la tua vita sulle mani?

Pensavo anche che Gesù stesso dice ai suoi discepoli, voi farete opere più grandi: "anche chi crede in me compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi” (Gv.14,12).  
Questo dice Lui, il Maestro! Mettendo noi, per il Suo grande amore, al suo stesso livello!
E Gesù, ancora, cede il posto allo Spirito Santo, diciamo così: Egli dice ai discepoli - Io non vi lascerò orfani, verrà lo Spirito Santo che il Padre vi manderà e che vi insegnerà ogni cosa -: “è bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado non verrà a voi il Consolatore” (Gv.16,7),  “quando verrà lo Spirito di verità,, egli vi guiderà alla verità tutt’intera e vi annunzierà le cose future”(Gv.16,13).
Già il Padre, il Signore, che aveva parlato ai Patriarchi dell'antico testamento, che aveva conversato con Mose' come un uomo parla con un altro uomo, dal cielo dice: "Questi è il mio Figlio, l'Eletto, ascoltatelo!" e, dopo che il Figlio ha parlato, Egli non ha piu voluto parlare se non attraverso il Figlio. (*)  Anche il Padre ha ceduto il posto! 

Dico questo e penso ancora che il segreto, nel fondo, è sempre l'Amore che mai ti fa sentire realizzato in te stesso, tanto quanto nel vedere realizzato e realizzarsi la persona che ami più della tua stessa vita. 
Forse lo capiamo un poco con i figli. 
Chi è invidioso per un figlio che lo supera, in qualsiasi cosa della vita?
Che porta a compimento quello che tu non hai saputo o potuto fare? Anzi, credo sia una gioia grande!

Davvero infelice il Kiko Arguello: non ama, è un solo, anche diffidente e malizioso, guardingo, sempre sospettoso quando si scontra con un atteggiamento non perfettamente ascrivibile negli schemini piccoli piccoli della piccola scacchiera del suo piccolo meschino cammino, perché tutto a sua immagine e somiglianza!
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(*)  1. Santa Teresa D'Avila, dottore della Chiesa e grande mistica, dichiara di aver ricevuto questa rivelazione direttamente dal Signore, nella Storia della sua vita  (capitolo 22, 6) racconta:
«....ho sempre riconosciuto e tuttora riconosco che non possiamo piacere a Dio, né Dio accorda le sue grazie se non per il tramite dell'Umanità sacratissima di Cristo, nel quale ha detto di compiacersi.
Ne ho fatta molte volte l'esperienza, e me l'ha detto  Lui stesso, per cui posso dire di aver veduto che per essere a parte dei segreti di Dio, bisogna passare per questa porta
».
  2. San Giovanni della Croce, Subida del monte Carmelo, 2, 22, 3-5
«
Dal momento in cui ci ha donato il Figlio suo, che è la sua unica e definitiva Parola, ci ha detto tutto in una sola volta in questa sola Parola e non ha più nulla da dire. [...]». Così che, dopo di lui, non vi sarà più un'altra rivelazione. 


(Un piccolo aneddoto che spero non distolga dal tema: L'immagine della scacchiera mi è venuta alla mente per un preciso ricordo: quando Kiko si tratteneva, per un periodo di riposo, a Porto San Giorgio, amava passare parte del suo tempo sul prato che circonda il Centro Internazionale, lui e la sua scacchiera, facendo lunghe partite a scacchi da solo. Essere disturbato, in questi frangenti, lo contrariava molto, anzi dava precise disposizioni di non essere importunato mentre, tutto concentrato, studiava mossa e contromossa. Cosa mai gli passava per la mente? Anche a scacchi, in ogni caso, il vincitore alla fine era sempre e solo lui.)

31 commenti:

Osservante Che Osserva ha detto...

Grazie Pax, leggendo la vicenda di don Fabio Rosini come "figlio" di Kiko, mi hai veramente convinto sulla natura di quest'ultimo, di come il suo cammino sia in fondo un suo progetto personale ed umano di cui, ringraziamo sempre, Dio comunque si serve. Questo è tutto molto triste, soprattutto pensando a chi ancora è invischiato nella "trappola kikiana".
Io ne sono sfuggito per un pelo, ho sentito sfiorarmi i meccanismi di questa trappola che scattavano, ma sono riuscito a rimanerne fuori, paradossalmente per la mia "fede bambina" di allora che mi ha fatto rifiutare un movimento (pardon, cammino) in cui era necessario impegnarsi molto... Vedi come Dio lavora per vie imperscrutabili?

by Tripudio ha detto...

Il caso Rosini ("oooh, in discomunione con Kiko, uuuh!") è stato citato qui sul blog più volte negli scorsi anni facendo emergere - come al solito - tutta l'ipocrisia dei kikos che fingevano di non saper niente (sanno tutto di tutti, si permettono persino di giudicare il cuore di chi non approva il Cammino, e poi quando salta fuori qualche argomento tipo la "discomunione con Kiko" sopracitata fanno i pesci in barile).

Osservante Che Osserva ha detto...

@by Tripudio

A volte si può leggere moltissimo di qualcosa senza capirne il senso profondo, poi basta una riga per essere fulminati dall'ovvia realtà.

A me, a volte, accade così

Valentina Giusti ha detto...

"Il cammino non è un dono dello Spirito" è l'incipit di Tripudio.
Se non ci atteniamo a questa impostazione, falsiamo iì lucido e puntuale articolo di Pax.
Dio non "si serve" delle falsificazioni di Kiko, Dio non passa mai attraverso la menzogna, lo dice Gesù, che oltre ad essere il Buon Pastore, è la porta dell'ovile.
Dio per vie imperscrutabili lavora per la nostra salvezza, per correggere l'errore, mai ci induce in confusione.
E noi uomini siamo richiamati a non pensare mai che dalla nostra disonestà predicazione possa nascere qualcosa di buono ("non facimus malum ut veniant bona" Romani 3,8).

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

I camminanti dicono che la Chiesa ha approvato Cammino. Sì, ma quello degli Statuti che danno per scontata l'obbedienza alla Chiesa, e non quello degli statuti non scritti di Kiko.

E' vero, il Papa ha detto che il Cammino è un dono, ma ha anche dato al Cammino delle notevoli "tirate di orecchie".
Cioè: il Cammino è un dono SE.... E' un dono A DETERMINATE CONDIZIONI, che non sono le condizioni dettate da Kiko, ma dal Papa.
E' un dono se gli itineranti non pretendono di fondare altre comunità del Cammino, se i camminanti non fanno dell'aggressività un metodo di evangelizzazione, se rinunciano alla Veglia Pasquale in proprio, ecc. ecc. ecc.

Sì, non è possibile che i camminanti in buona fede che amano la verità non soffrano per certi abusi e certi soprusi del Cammino, che non sono incidenti di percorso, ma che fanno parte del SISTEMA CAMMINO.
Come le ERETICHE CONFESSIONI PUBBLICHE, o come gli esorcismi di Kiko.

PER I CAMMINANTI: lo sapete che gli ESORCISMI (in cui, a differenza delle preghiere di liberazione, ci si rivolge direttamente al demonio) sono riservati ai sacerdoti con uno speciale permesso? Perché, allora, Kiko esorcizza?
E sapete che rivolgersi al demonio non protetti dall'"ombrello" della Chiesa espone ad essere "invasi" dal demonio?
Chi vi garantisce che non state ubbidendo ad un indemoniato come i tedeschi ubbidivano a Hitler?

FIDES ha detto...

Terribile a ripensarci: nel rito del secondo scrutinio ogni catecumeno si rivolge BN personalmente al demonio, chiamandolo per nome, puntando il dito a occidente, verso di lui, e parlandogli direttamente.

Dorothea D. ha detto...

Valentina ha detto... "[...]" non facimus malum ut veniant bona" Romani 3,8 "

A questo proposito leggevo giusto pochi giorni fa una bella pagina del Catechismo, sulla moralità degli atti umani.

http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s1c1a4_it.htm

La trovo particolarmente illuminante per quanto riguarda la nostra responsabilità davanti a Dio.

Senza mai escludere la Divina Provvidenza, che viaggia per vie proprie, noi non siamo autorizzati a concederci sconti ideologici, quali il fine che giustifica i mezzi etc. E neanche a perseverare nel male perché "poi ci pensa il Signore a me" o perché "probabilmente il Signore ha voluto così per me".

Personalmente trovo il seguente passo più consolante ed incoraggiante di tutti i "Dio ti ama come sei/ ti ama lo stesso" che ho sentito ripetere in ambienti lassisti:


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II. Gli atti buoni e gli atti cattivi

1755 L'atto moralmente buono suppone, ad un tempo, la bontà dell'oggetto, del fine e delle circostanze. Un fine cattivo corrompe l'azione, anche se il suo oggetto, in sé, è buono (come il pregare e il digiunare per essere visti dagli uomini).

L'oggetto della scelta può da solo viziare tutta un'azione. Ci sono comportamenti concreti – come la fornicazione – che è sempre sbagliato scegliere, perché la loro scelta comporta un disordine della volontà, cioè un male morale.

1756 È quindi sbagliato giudicare la moralità degli atti umani considerando soltanto l'intenzione che li ispira, o le circostanze (ambiente, pressione sociale, costrizione o necessità di agire, ecc.) che ne costituiscono la cornice. Ci sono atti che per se stessi e in se stessi, indipendentemente dalle circostanze e dalle intenzioni, sono sempre gravemente illeciti a motivo del loro oggetto; tali la bestemmia e lo spergiuro, l'omicidio e l'adulterio. Non è lecito compiere il male perché ne derivi un bene.

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by Tripudio ha detto...

Cosicché un altro vescovo super oliato è il 71enne Jean-Pierre Cattenoz, arcivescovo di Avignone. La wikipedia francese dice che il soggetto è stato «accusato di favorire il Cammino Neocatecumenale».

Un vero trofeo, per Kiko, visto che in Francia il Cammino non ha mai attecchito (di tutta la Francia viene vantato un totale di 60 comunità, cioè praticamente quanto un capoluogo di provincia italiano),

Roberto ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Autore della Lettera ha detto...

Caro Roberto, è un piacere risentirti e sentire che le cose vanno meglio.

Spero non ti risentirai di quanto sto per scriverti, vuole essere un aiuto, magari diverso da quello che ti aspetti con la tua richiesta.
Come facciamo noi a sapere le intenzioni di tua moglie? Vai avanti e vedete insieme che succede: a mio avviso, come giustamente tu ti sei sentito tradito nella professione di fede di tua moglie (sentendole dire cose che non era il caso che dicesse), non pensi che potrebbe essere lo stesso per lei relativamente alla tua richiesta di consigli sul blog? Non te lo dico per non volerti aiutare o farti la lezioncina, lo dico perché se vuoi che giustamente nessuno si metta tra te e lei, è poi rischioso chiedere a qualcuno qui sul blog di fare questo.

Andate avanti, praticate insieme i sacramenti e fatevi seguire da un bravo sacerdote non NC. Il futuro nessuno lo sa e rischi, per paura (seria e motivata, bada bene che non ti sto accusando di niente) di entrare in sospetti verso di lei che non esistono.
Vivi serenamente l'armonia che si è creata e preservala, da tutto e tutti (anche da noi).
Questo è quello che almeno io mi sento di dirti: entrare nel merito delle vostre dinamiche familiari, per di più a mezzo blog, lo ritengo non corretto.

Roberto ha detto...

Infatti un po' mi sento in colpa per questo, però sto attraversando un periodo dove cerco di capire e questo mi porta a scrivere qui nel blog,
Però hai ragione devo cercare di vivere serenamente l'armonia che si è creata,

Per quanto riguarda un bravo sacerdote a trovarlo, fino ad ora quelli che ho conosciuto sono tutti pro il cammino!!!

Osservante Che Osserva ha detto...

Boh... io sono preoccupato...
Voglio evitare di offendere, ma alcune domande mi sorgono spontanee.

Possibile che Roberto non abbia nessun altro oltre a questo blog a cui chiedere consiglio? Nemmeno un sacerdote NON-NC con cui consultarvi, da cui farvi seguire? In questi casi credo sia IMPORTANTISSIMA una guida spirituale preparata e non faziosa!

Condivido pienamente @Autore della lettera

forse by Tripudio potrebbe suggerire a Roberto una serie di bravi sacerdoti, indicati in anonimo a by Tripudio da noi, secondo la provenienza geografica di Roberto.
Chiedo scusa se ho messo in mezzo gli altri, ma potrebbe essere un aiuto concreto e significativo che da questo blog possiamo dare a Roberto.

Autore della Lettera ha detto...

@Roberto

Non lo dicevo per farti sentire in colpa, era per darti un punto di vista esterno. Io non so di dove sei, prova scrivere all'indirizzo neshama@tiscali.it. Privatamente sarà più facile poterti dare qualche indirizzo e nominativo di parrochie/sacerdoti in base alla tua residenza.

Un caro saluto e coraggio: non avere paura!

Roberto ha detto...

Grazie scriverò in privato su quella email, grazie infinite

by Tripudio ha detto...

Ne approfitto per mettere i puntini sulle "i".

Il rito della lavanda dei piedi (della liturgia del giovedì santo) è un gesto liturgico che serve solo a rievocare un fatto descritto dal Vangelo. Nessuno deve sentirsi obbligato a farlo o a subirlo (lo devo precisare perché ci sono anche dei preti non neocatecumenali che tentano manovrine azzardate del tipo: sceglieremo 12 persone a caso, a cui fare la lavanda dei piedi... In tal caso non è liturgia ma solo una carnevalata imbarazzante e stupida - esattamente come tra i neocatecumenali).

Fra l'altro il lavaggio dei piedi alle donne è previsto solo dal 2015: fino all'anno prima la liturgia prevedeva quel gesto tra soli uomini credenti (gli Apostoli erano infatti tutti uomini); chiunque avesse fatto diversamente in precedenza aveva chiaramente commesso un abuso liturgico.

Infine, il Messale Romano prevede che la lavanda dei piedi non è obbligatoria, anzi, va fatta solo «dove motivi pastorali lo consigliano».

Roberto ha detto...

Osservante che o serva, come blog attivo ho trovato solo questo, e puè troppo la parrocchia dove frequento e risiedo io il parroco è pro cammino, stesso discorso della parrocchia dove abitavo prima

Beati pauperes spiritu ha detto...

Roberto, l'intimità fra te e la tua sposa non è qualcosa che debba essere data in pasto a un blog, nemmeno se in anonimo, perché è qualcosa che resterà qui praticamente per sempre.

In più, la questione sul cosa fare, a questo punto, non è materia del blog, e tende a sviare il dibattito sul tema del thread: in termini tecnici è off-topic.
Non possiamo darti consigli tanto personali, perché non ti conosciamo e anche se ti conoscessimo non sarebbe opportuno.
Il rapporto di coppia è un equilibrio delicato e fragile e deve essere preservato per gli stessi motivi per i quali ai catechisti NC andrebbe interdetto lo scrutinio di coppie.
Così come noi ex deploriamo l'atteggiamento del Cammino di sviscerare le dinamiche matrimoniali davanti a tutta una comunità di persone che poi si sentiranno in dovere di sentenziare, ancora di più riteniamo non sia cosa buona farlo davanti a migliaia di lettori (tante sono le visite quotidiane sul blog).

Per il futuro ti inviterei a non inviare di questi commenti.

Anonimo ha detto...

http://kairosterzomillennio.blogspot.it/2017/04/kiko-arguello-annuncio-di-pasqua-2017.html?m=1
Ecco l'annuncio di pasqua e l'invio alle 100piazze.
Certo che i passi che ha scelto gli cadono addosso.

Valentina Giusti ha detto...

Pensavo anche che Gesù stesso dice ai suoi discepoli, voi farete opere più grandi: "anche chi crede in me compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi” (Gv.14,12).
Questo dice Lui, il Maestro! Mettendo noi, per il Suo grande amore, al suo stesso livello!
E Gesù, ancora, cede il posto allo Spirito Santo, diciamo così: Egli dice ai discepoli - Io non vi lascerò orfani, verrà lo Spirito Santo che il Padre vi manderà e che vi insegnerà ogni cosa -: “è bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado non verrà a voi il Consolatore” (Gv.16,7), “quando verrà lo Spirito di verità,, egli vi guiderà alla verità tutt’intera e vi annunzierà le cose future”(Gv.16,13).
Già il Padre, il Signore, che aveva parlato ai Patriarchi dell'antico testamento, che aveva conversato con Mose' come un uomo parla con un altro uomo, dal cielo dice: "Questi è il mio Figlio, l'Eletto, ascoltatelo!" e, dopo che il Figlio ha parlato, Egli non ha piu voluto parlare se non attraverso il Figlio. (*) Anche il Padre ha ceduto il posto!
Dico questo e penso ancora che il segreto, nel fondo, è sempre l'Amore che mai ti fa sentire realizzato in te stesso, tanto quanto nel vedere realizzato e realizzarsi la persona che ami più della tua stessa vita.
Forse lo capiamo un poco con i figli.
Chi è invidioso per un figlio che lo supera, in qualsiasi cosa della vita?
Che porta a compimento quello che tu non hai saputo o potuto fare? Anzi, credo sia una gioia grande!


Mi piace ripetere quanto Pax ha saputo dire con tanta sensibilità ed acutezza, e mi complimento con lei e anche con il suo Maestro che non è stato certo Kiko!
La piccineria di costui infatti consiste nell'esaltare solo i prepotenti vigliacchi, quelli che non si fanno problemi a torchiare o ad allontanare e ad annientare qualche innocente solo perché sbarra la strada a loro o ad un loro protetto.
Un padre è felice quando i figli sono migliori di lui. Il cristianesimo si basa sull'amore del Padre misericordioso, che ama l'altro anche quando l'altro ha qualcosa più di lui, è più bravo, ha più fortuna di lui.
Altro che il guru Kiko che dice di amare nella dimensione della croce chi recentemente l'ha insultato (magari, quel qualcuno gli ha semplicemente detto qualche verità scomoda), e non ama i propri figli quando gli fanno ombra o quando si sente "superato" da loro.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Abbiamo tutto l'annuncio. E fa abbastanza pena. E' una sofferenza leggerlo, un dolore vero.

Lino ha detto...

Anonimo ha detto: "Ecco l'annuncio di Pasqua e l'invio alle 100 piazze"

Se, se, bravissima Kairos. come suo solito ha depurato gli annunci di Kiko delle frasi più interessanti. Per esempio quella in cui dovrebbero andare via da [omissis]".
L'omissis per non togliere lo sfizio a chi vorrà farne un articolo :-)
Saltate pure la prima parte, vale a dire la lode al grande, umilissimo artista che converte con le "icone" :-)

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

@ Beati pauperes spiritu ha detto...

Sì, in alcune parti fastidiosamente ripetitivo con le solite autoesaltazioni, in altre arrogante e minaccioso, con lo stile di uno gnostico apocalittico che ha preso lezioni da un predicatore evangelico. Una sofferenza davvero leggerlo, mi chiedo come fanno i neocat ad ascoltarlo costantemente.

Anonimo ha detto...

Abbiamo tutto l'annuncio. E fa abbastanza pena. E' una sofferenza leggerlo, un dolore vero.

Per favore ci dite dove possiamo leggerlo? Grazie

Andrea ha detto...

Ieri sono voluto andare a sentirlo questo annuncio,
Video su kiko che fa i viaggi apostolici, arriva agli aeroporti ci sono 10 persone a riceverlo, e si sentono applausi (posticci) di centinaia.
Tranne che in 2 posti in cui hanno inquadrato la folla (direi sui 10/15.000persone) gli altri appuntamenti mi sono sembrati con poche centinaia e alcuni forse 1/2.000 persone al massimo.
ha più volte ribadito che stava facendo viaggi apostolici (manco fosse il papa).
Poi un video sul dipinto di Roma
Avevano esaltato che era un affresco con metodo Leonardiano, nulla di più falso.
Un banalissimo sistema "a secco",
un computer collegato ad un banalissimo proiettore proietta sul muro il disegno dell'immagine che viene disegnata sul muro, poi pittori lo colorano.
Quello che fanno tutti i bambini, colorano un disegno già preparato.
Poi parte l'annuncio,a me ha colpito la lettere di San Paolo dove parla dell'Anticristo.
Sembrava calzare perfettamente per Kiko

Beati pauperes spiritu ha detto...

Sarà pubblicato nei prossimi giorni

Beati pauperes spiritu ha detto...

C'è da dire che questo bellissimo post è stato preparato da Pax prima che vedessimo il mamotreto dell'Annuncio di Pasqua. Naturalmente, come spesso accade, la realtà ha superato persino le già tristi considerazioni esposte in questo articolo.
E' perfettamente vero che Kiko è un uomo solo al comando e non tollera nessuna ingerenza. Lui si sente più grande della Chiesa, più grande del Papa, è convinto di essere investito di una missione divina e che questa missione dovrà essere portata a termine costi quel che costi.
Questo non è ispirazione di Dio ma del diavolo e non abbiamo timore di affermarlo. I frutti dello Spirito sono chiarissimi: "Amore, Gioia, Pace, Pazienza, Benevolenza, Bontà, Fedeltà, Mitezza e Dominio di sé", mentre i frutti della carne "inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie" e ovviamente la doppiezza.

Certo il Papa parla al grano buono del Cammino, alle tante famiglie che amano Dio, ai veri buoni frutti spuntati nonostante l'ambiente tossico del Cn, ma purtroppo per ora chi raccoglie quei frutti è un eretico ribelle e impenitente che nessuno ha il coraggio di fermare, che tiene in ostaggio la Chiesa con chi sa quali ricatti...

Lino ha detto...

Beati pauperes spiritu ha detto... "Lui si sente più grande della Chiesa, più grande del Papa, è convinto di essere investito di una missione divina e che questa missione dovrà essere portata a termine costi quel che costi"

"Costi quello che costi": è giusto questo che ho letto nell'Annuncio. Ci sono passaggi inquietanti, vere e proprie minacce, dove la Veglia pasquale neocat è evidentemente assunta come casus belli, ma il senso va oltre. Il profeta si sente sotto attacco e, anziché obbedire, lancia segnali di guerra.

Anonimo ha detto...

Grazie Pax di questo bellissimo post ... Grazie del tempo che dedichi a servizio della verità . Questo blog continua ad essere di grande aiuto e un sostegno per chi si è impantanato nel cammino neocatecumenale e non vede vie d uscita grazie davvero a tutti

Anonimo ha detto...

Grazie Pax davvero anche da parte mia e grazie a tutti quelli che ci confermano ciò che abbiamo visto e che ci informano del sistema in alto della setta!
Che tristezza un uomo che gioca da solo per poter vincere sicuro, e naturalmente non si può avere dialogo con un pazzo presuntuoso!
Naturalmente i suoi adepti più convinti hanno la stessa presunzione, quello che dicono loro è verità, quello che dici tu è falsità e sei eretico perché vai contro di loro. Ammetto che per poca personalità e perché non mi piace discuttere con chi non accetta il parere altrui, non dicevo la verità anzi davo risposte che volevano, avendo capito il sistema e cosa volevano, però poi rimaneva dentro di me la rabbia per non aver detto la mia e perché mi dava fastidio la loro doppia faccia; gente che fanno la loro bella vita è ti appesantiscono di sensi di colpa,e per una persona già senza autostima i miei sensi di colpa aumentavano, oltre ad aver paura di un Dio vendicatore. Quanta sofferenza e ancora porto le cicatrici.
Ex-fratello

Pax ha detto...

Pax
conclusione della prima parte del post, quella che ho chiamato i due livelli:

"Questo piccolo popolo, questi suoi figli sparsi tra le comunità, Dio stesso li conduce, e nessuno può strapparli dalla Sua mano, perché Egli Solo è il Signore, Egli è Colui che conosce cosa c'è nel cuore di ogni uomo, e il suo regno passa per il cuore di ogni uomo. Chi ha sperimentato questo, comprende ciò che voglio dire. Anche questo è Santo Timore di Dio."

Voglio mettere in evidenza di nuovo questo, e ringrazio io chi, per aver sofferto nella sua stessa carne le medesime sofferenze, comprende cosa voglio dire e si sente graziato, com'io mi sento graziata, poichè Nostro Signore ci ha fatto vivere ciò che Egli stesso ha detto, ossia che il suo regno passa PER IL CUORE DI OGNI UOMO e che Lui solo conosce che cosa c'è "nel cuore di ogni uomo", come "conosce" le sue pecore e NESSUNO POTRA' MAI STRAPPARLE DALLA SUA MANO.

Che altro potevo testimoniare io, chiedo agli altri, se non che MAI in tanti travagli mi sono sentita abbandonata da Dio?
Quando, camminando in mezzo ai draghi, ho visto, stupita, di non rimanere annientata da loro?

Questo senza voler minimamente giustificare me stessa, nè minimizzare il contesto.
Avete ragione, come si fa a resistere dentro tanti anni, come io ho fatto?
Non so rispondere!
Partecipando convintamente e in prima linea all'opera di "evangelizzazione kikiana" per anni e anni?
Non posso certo far diventare "buone opere" quelle azioni compiute per favorire l'espansione di un sistema malato, no scusate, totalmente corrotto.

E' per questo che ho ringraziato e ringrazio ancora Tripudio per aver individuato, lui che mi pare di capire il cammino non lo ha mai fatto, questo che ho chiamato "doppio livello" e che non è facile da portare alla luce nè si riesce a spiegare neanche da parte di chi lo ha vissuto e lo riconosce vero.

Quando parlo di Santo Timore di Dio lo dico in relazione a quella Storia di Salvezza che Dio porta avanti, sotterranea, profondamente incarnata, vera, che va avanti provvidenzialmente mentre i potenti e i grandi della terra non ne hanno alcuna percezione e, ingannandosi, credono dipenda da loro il destino futuro degli uomini, da loro che hanno riempito e riempiono i libri di storia!
Quando penso a questa Storia di Salvezza, vedo sempre, la Madonna in cammino verso Ain Karim dalla cugina Elisabetta.

Scusate, ho fatto queste precisazioni per me e per chi
"si è impantanato nel cammino e non vede vie d'uscita" e per chi,
dopo aver tanto "sofferto porta ancora le cicatrici" e per tutti quelli che, affacciandosi qua, trovano una piccola luce che gli mostra l'uscita nella oscura galleria dalla quale chiedono aiuto.

Buona Pasqua, di cuore, a tutti.
A presto

Pax