martedì 18 aprile 2017

Il cieco nato alla Tradito Symboli: da non leggere senza prescrizione katekiskika

I segreti svelati del Cammino Neocatecumenale: la Traditio.
Non entrate senza il permesso del vostro Catechista!
Ve​ le avevamo promesse, e oggi cominciamo a leggere, con l'aiuto di Lino Lista, nostro commentatore ed autore dello studio "Il fango e il segreto - Gnosi del peccato e nuova estetica del Cammino Neocatecumenale" e di Charlie White, editorialista ed autore del blog "The Thoughtful Catholic" di Guam, le super segrete catechesi del Cammino Neocatecumenale dalla Traditio Symboli in poi, vale a dire le sbobinature degli insegnamenti di Kiko e la sua metodologia didattica (prive di ogni rispetto per il foro interno degli adepti) che costituiscono la vera tradizione orale del Cammino. Sebbene numerose siano state le correzioni apportate a questi insegnamenti  - anche la catechesi del cieco nato della Traditio  ne ha subite -  Kiko Arguello non ha mai ufficialmente comunicato le drastiche censure imposte dalle Commissioni Pontificie. Non avrebbe più potuto, qualora lo avesse fatto, vantare come autenticamente ispirato dallo Spirito Santo e dalla Madonna il proprio "kerygma".

Gesù è un infangatore?
Di Lino Lista (Italia) e Chuck White (Guam).
Titolo originale: Sudicia violenza sul cieco nato (dal vangelo secondo Kiko) 


Un tesoro sepolto è stato di recente  ritrovato: si tratta dei catechismi segreti di Kiko.
È di certo una benedizione, perché questi documenti segreti ci danno una maggior prova delle contorte interpretazioni delle Scritture che costituiscono il fondamento del Cammino Neocatecumenale.
Qui ne riportiamo un esempio di rilievo.

Abbiamo già dedicato molta attenzione alla catechesi di Kiko sulla guarigione del cieco nato.
Non solo perché la lettera di Gv 9 ne viene stravolta e perché è mistificato il significato del fango/argilla, da Kiko considerato come simbolo dei peccati del cieco nato e non come la materia di un'unzione ri-creatrice. Lo abbiamo fatto perché avevamo inteso che questa di Kiko non è una semplice catechesi del Cammino, bensì è figura del Cammino stesso; già tanto si deduceva dalle poche frasi riferite nel mamotreto della fase di conversione:

"Questo povero cieco direbbe: Certo che mi vado a lavare! Non vedi come mi hai conciato col fango? Allora, dice la scrittura, il cieco andò a lavarsi, e lavatosi gli riaprirono gli occhi, cominciò a vedere e a gridare che vedeva [...]. Che cosa è il catecumenato? Un tempo in cui ti si metterà fango sugli occhi. Questa è l'azione di Gesù Cristo. Perché non sai che sei cieco. Non sai che sei sporco e perciò non ti vuoi lavare".

Il "ritrovamento" in Italia dei tomi del catechismo di Kiko successivi al II scrutinio, fino all'Elezione, conferma la convinzione: nella tappa della Traditio, vale a dire nel catecumenato di Kiko, la catechesi è riproposta e ampliata con espressioni intollerabili. Il fondamento della Traditio è proprio la catechesi del cieco nato, che viene data la prima sera, dopo il lucernario, nella convivenza che "apre questo tempo". Il cieco nato sarà alla base dello scrutinio individuale dei neocatecumenali, uno scrutinio utile a valutare se essi siano idonei per andare a evangelizzare nelle case, a due a due.
I passi che seguono sono stati estratti da una primissima versione del relativo mamotreto, quasi una fonte Q del "vangelo secondo Kiko";  da essi, perciò, si può trarre il pensiero originale dell'autore ancor prima degli interventi redazionali e delle correzioni imposte che il direttorio catechetico del CNC ha subito negli anni.

Sul fango:
«Cristo fa un fango con la saliva; e quando ha fatto un fango con le mani... bum!, va e  glielo mette sugli occhi. Questo povero cieco che è lì... Prima, immaginate che il cieco non ha sentito la conversazione "perché è cieco, perché non è cieco", lui sta chiedendo l'elemosina e all'improvviso arriva un teppista – penserebbe questo cieco – e gli mette fango sugli occhi, poveraccio. Comincerebbe ad urlare: "Sporcaccioni! Vai a fare questo a tua madre!", prenderebbe il bastone "Ma cosa fate?": a un povero cieco, ma che crudeltà questo Gesù Cristo: Prende sul fango e lo mette sugli  occhi, malati che cosa orribile, eh? Ecco, così!».

Sulla piscina e sul catechista detto "l'Inviato"
«Ma Gesù gli dice queste parole: "Vai a lavarti, va' a lavarti nella piscina di Siloe" [...], la parola Siloe significa 'inviato'. Perché dice questa parola 'inviato'? Perché qui è la catechesi dell'invio, sarete inviati dal Vescovo a predicare per le case! [...]. Però guarda che questo cieco non ha chiesto nulla, non sa niente; è cieco e basta! Quanta gente nelle case non ha chiesto la vostra presenza. Non vi vuole. Ma sono ciechi! Voi lo sapete: torturati, attaccati al denaro, con le mani distese sempre a chiedere soldi [...]. Tutti chiusi in casa per paura dei ladri [...]. Noi diciamo nella prima catechesi: questa Parola è una immagine del Cammino neocatecumenale [...]. E cosa ha fatto il Cammino con voi? Ha preso questo fango, che sono i vostri peccati, e ve li ha messi nella faccia!».

Dallo scrutinio di un fratello cieco nato:

Kiko: il Signore ti ha messo fango sugli occhi?
 M.: Concretamente nel secondo scrutinio, perché Dio ha fatto con me una storia in cui ha risolto tutti i miei problemi, e si era risolta la circostanza che io consideravo la causa di tuttila la mia insoddisfazione (io non accettavo la vita e sono arrivato a bestemmiare Dio e lo distrugge o nelle circostanze in cui vedevo i miei limiti).Io ero incapace di andare con le ragazze e nel modo più incredibile mi sposai in tre mesi, dopo ebbi un lavoro e tutto il resto.Allora, nel secondo scrutinio, attraverso una persona concreta, mi pose fango sugli occhi, mi mise davanti come io ero e non vidi più nulla.Inoltre io credevo di andare bene nel cammino.Quella notte non ho potuto dormire, e a partire da allora cominciai a vedere come Dio mi amava nella mia vita concreta e come mi avesse fatto fare cose incredibili.
Kiko: Questo fango cos'era?
M.: Il mio peccato, vedere come ero io, e non detto da me né scusato, ma detto da altri anche attraverso il cammino, con fatti, non una volta ma molte volte, qualche volta più evidentemente, altre volte meno.

Duccio di Buoninsegna
"Guarigione del cieco nato"

Come commentare? Non è semplicemente una esegesi sballata: è l'appropriazione indebita, con inaudita mistificazione, di uno dei miracoli più teneri, amabili e affascinanti del Vangelo e ciò al fine di promuovere il Cammino e la sua dottrina gnostica del peccato. "Ma che crudeltà questo Gesù Cristo": è certamente un lapsus freudiano, una inconscia rivelazione della natura del fango/mota negli scrutini, quando gli infangati diventati illuminati infangano i neofiti, uno per uno, essendo stati, loro per primi, abituati a denudare le proprie coscienze.
E considerano questa pratica un "carisma" una "unzione", una grazia!

(Tratto da "Kiko's Mud. Part I - Part II" The thoughtful Catholic)


80 commenti:

Beati pauperes spiritu ha detto...

Lo Spirito Santo che è Dio non può aver ispirato errori, omissioni, deviazioni dalla dottrina e non ispira sicuramente disobbedienza, menzogna e sotterfugi.
L'interpretazione aberrante del cieco nato è sicuramente frutto della mente di Kiko, e della sua patetica visione della Chiesa. I neocatecumenali di Guam, indotti a compiere atto di disobbedienza al Vescovo (quindi atto di scisma) non sono stati ispirati dallo Spirito Santo, ma dal diavolo, fonte di ogni divisione.

Pensateci molto attentamente.
State seguendo uno gnostico eretico scismatico.

Beati pauperes spiritu ha detto...

p.s.
Can. §751 Vien detto (...) scisma, il rifiuto della sottomissione al Sommo Pontefice o della comunione con i membri della Chiesa a lui soggetti.

Anonimo ha detto...

I PDF sulla Traditio e la preghiera sono disponibili?

Mario

by Tripudio ha detto...

Uh-oh. Non ditelo ai fratelli delle comunità, arcano, arcano!!

Gli agenti kikiani di stanza presso le edizioni San Paolo devono essersi distratti (saranno ancora intontiti dalla nottataccia pasquale kikiana).

Guardate qui, il libro di Daniel "Kiko Argüello: santo o impostore?" in bella mostra in catalogo, disponibile in tre giorni (indovinate dunque la faccia dei kikos che faranno un giretto alle Paoline venerdì prossimo).

Vogliamo scommettere che presto sparirà dal catalogo SanPaolo e vi diranno che è diventato difficilissimo da reperire? Oh, sì, conosciamo già lo spiegone tipico: "uh, poca richiesta, beh, editore secondario, boh, non sappiamo nulla, mah, occorrerà aspettare, bof, motivi tecnici..."

In compenso il libro di Daniel sulle Anotaciones kikianes, pure delle Edizioni Segno, sulla SanPaolo non si trova. Ahi, ahi, paoline, che mi fate mai? Il beato don Alberione, il vostro fondatore, avrà dei torcimenti di budella pazzeschi nel vedere la miserabile fine fatta dalle sue suorine dedite alla buona stampa cattolica...!

Beati pauperes spiritu ha detto...

Mario, quelli della preghiera sono già reperibili in rete, con un po' di pazienza. Quelli di traditio e redditio sono in lavorazione. I testi più antichi sono copie di ciclostilati piuttosto mal ridotti e richiedono un lavoro lento e paziente.
Ci vorrà del tempo, ma tranquilli, pubblicheremo ogni cosa, sia la versione anni 70 che quella anni 2000.

Beati pauperes spiritu ha detto...

P.s. Quella qui proposta è la versione cieco nato dei volumi 1980. Nella versione 2000 sono magicamente scomparse tutte le eresie

Anonimo ha detto...

In rete non ho trovato le catechesi sulla preghiera.

Mario

l'apostata ha detto...

agli adulti nella fede

Il signor trettre [33] dottor (h.c.) sciamano Arguello millantava che le kikatekesi fossero ispirate al momento e non basate su testi.

Poi si è scoperta l'esistenza dei Sacri Mamotreti da ripetere a pappagallo.

Adulti nella fede, ispirati e discernenti, scioglietemi l'arcano:

* Se i Sacri Mamotreti erano ispirati allora ha sbagliato la Chiesa a correggerli.
* Se i Sacri Mamotreti non erano ispirati allora Sankiko ha mentito.
* Se i Sacri Mamotreti non erano ispirati ma zeppi di eresie la Chiesa aveva il diritto e il dovere di correggerli.
* Se i Sacri Mamotreti sono stati corretti pesantemente significa che Sankiko ha diffuso intenzionalmente eresie per quarant'anni.

Quanti di voi adulti nella fede hanno partecipato a convivenze nelle quali i kikatekisti hanno riconosciuto di aver insegnato eresie e balordaggini?
Nessuno.
Vi hanno poi spiegato le correzioni apportate dalla Chiesa?
Mai.

In altre parole, il signor trettre [33] dottor (h.c.) venditore di fumo Arguello ha basato tutto il Cammino sulla menzogna.
E la menzogna non viene da Dio.
Allora che razza di percorso di fede è?

Quando mai Sankiko parolaio ha detto la verità?

* Sankiko ha fondato il Cammino a seguito di una visione
* Sankiko parla sempre per ispirazione divina
* Sankiko fa sempre tutto perché "Dio lo vuole"
* Sankiko è l'inviato
* Sankiko è il Nuovo Giovanni in mezzo a voi
* Sankiko è quello in cui è presente il Messia
* Sankiko è esorcista
* Sankiko è un grande artista
* Sankiko è un aspirante al martirio
* Sankiko è l'evangelizzatore di cardinali e vescovi
* Sankiko è l'anti-Anticristo
* Sankiko è lo scrutatore di coscienze
* Sankiko è il salvatore delle famiglie.

Sankiko è un furbo eretico, che con soldi, potere e menzogne si è infiltrato nella Chiesa avvelenandola.
Il veleno che diffonde si chiama disobbedienza.
Se i cosiddetti presbiteri obbedissero alla Chiesa e non a lui, non ci sarebbe la celebrazione alla neocat, con il popolo in piedi tranquillamente seduto dinanzi alla Presenza Reale.

Se ne vuole andare dalle parrocchie? Che aspetta?

Anzi, desse lui per primo l'esempio: cominci lui ad andarsene dal comodo appartamento a scrocco in Vaticano.
Ha mandato famiglie allo sbaraglio in tutto il mondo con la scusa della provvidenza (p minuscola) che provvede. Dimostri che crede a quel che dice agli altri smettendo di farsi mantenere.

Egregi adulti nella fede, come mai Sankiko carica tutti voi di pesi che lui non ha mai voluto portare?
Come lo spiegate?

E voi, esimi illuminati kikatekisti, con che faccia "sporcherete di fango" i nuovi malcapitati adepti, pur sapendo che la Chiesa afferma l'esatto contrario?

Vi fa tanta paura la verità?

by Tripudio ha detto...

Sarebbe bello lavorare presso le Paoline solo per gustare in diretta una simpatica scenetta: mentre metto i libri di Daniel in bella mostra sull'espositore più visibile all'ingresso, qualche neocatecumenale appena entrato comincia a urlare come un ossesso: "aaah!! questi sono libri Contro l'Evaggelizzazione!! voi andate Contro il Vaggèlo!! lupe!! lupe rapace!! convèrtiti!!"

p.s.: dopo meno di quattro minuti dalla pubblicazione del link al libro di Daniel già arrivano i pasqualoni ossessi e imbestialiti e traboccanti di insulti volgari (e come al solito anonimi). Magari è perché si sono accorti che benché le Paoline abbiano censurato Daniel, il suo libro Kiko ti voglio parlare... è invece disponibile su Amazon (ben più grande delle Paoline).

D.D. ha detto...

x Apostata

e dopo questa catechesi,
Sankiko è l'Arguello di "dio", che toglie i peccati del mondo!

D.D.

Valentina Giusti ha detto...

Tripudio: se gli imbestialiti che ti scrivono con insulti volgari a causa del libro di Daniel sono gli stessi che vorrebbero, hic et nunc, copia dei segreti e sacri mamotreti, rispondi pure che li avranno quando saranno abbastanza adulti nella fede per comprenderli.😉

by Tripudio ha detto...

Il loro "catechista" sarà felicissimo di spiegar loro "cosa viene dopo"... 😉

Valentina Giusti ha detto...

Per D.D.: mitica!!!
"Sankiko è l'Arguello di "dio", che toglie i peccati del mondo"

Valentina Giusti ha detto...

L'apostata chiaro e puntuale come sempre!
Ma perché, tra le auto attribuzioni di Sankiko, manca "è la Vergine che gesta il Messia in voi"?
Ripensandoci, forse hai ragione a non ricordarla, è una bestemmia troppo grave persino per venire biasimata.

Lino ha detto...

Beati pauperes spiritu ha detto... "P.s. Quella qui proposta è la versione cieco nato dei volumi 1980. Nella versione 2000 sono magicamente scomparse tutte le eresie"

Valentina Giusti ha detto: "rispondi pure che li avranno quando saranno abbastanza adulti nella fede per comprenderli"

Io credo che una pagina sia opportuno farla leggere, anche per far capire che non si scherza. Magari, dopo averci letto qui dal 2012, quando Mic pubblicò il primo articolo sul fango, potranno capire la nota 10 del mamotreto Traditio corretto, versione 2000:
segno della creazione

Capito, neocatecumenali? Il fango (vale a dire l'argilla) è un segno della creazione, non è un segno dei peccati del cieco! Ve lo ha detto la Chiesa, ma ancora continuate a mistificare perché senza il fango secondo Kiko tutto il vostro Cammino, fatto di gnosi del peccato, crolla come un castelletto di sabbia fabbricato sulla battigia.

l'apostata ha detto...

@ Valentina

"Ma perché...manca "è la Vergine che..."

Perché è da TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) di tipo psichiatrico.

Invece tutti presbiteri che lo ascoltano e tacciono senza ribellarsi andrebbero sottoposti al TACICO (Trattamento A Calci In C..o Obbligatorio).

Dato che il didietro sembra il pilastro su cui si fonda il Cammino, una serie di salutari trattamenti al punto in questione forse snebbierebbe loro le idee.

Cercasi a tal scopo un volonteroso vescovo non neocat, con scarpe di misura non inferiore a 46.

by Tripudio ha detto...

Notizia tecnica per i fratelli neocatecumenali più tirchi: i libri di Lino e di Daniel li trovate su Amazon scontati del 10-15% (e se raggiungete i 29€ di spesa la spedizione è gratuita).

Beati pauperes spiritu ha detto...

Mario, è un po' che non faccio qualche ricerca approfondita, forse il link è stato eliminato. Comunque non serve, abbiamo tutto, fino all'Elezione e con l'intervento divino arriveremo anche il "matrimonio spirituale", prima o poi.
E se Kiko si inventa un'altra tappa arriveremo anche a quella, perché gli arcani, finalmente, sono esplosi e non c'è più nulla che possa restare nascosto, dopo quarantacinque anni di silenzio e segreto come nelle peggiori logge massoniche.

Con un po' di tempo verrà fuori tutto il bubbone, lo incideremo e faremo uscire tutto il pus. Non dico che sia tutto invariabilmente da buttare, ma finalmente tutti i neocatecumenali si renderanno conto che vivono in un grosso inganno.

Per esempio: sapevate che già nel 1981 l'Arguello di dio sosteneva che i Testimoni di Geova "stanno dicendo qualcosa alla Chiesa"? Ohibò! Ma non è la stessa "ispirazione" ricevuta all'inizio corso 2013? Ohibò! Allora lo "spirito" non sarà mica un pappagallo nella testa di Kiko che ripete sempre le stessa ca...te uguali da trentacinque anni?

Autore della Lettera ha detto...

«Cristo fa un fango con la saliva; e quando ha fatto un fango con le mani... bum!, va e glielo mette sugli occhi. Questo povero cieco che è lì... Prima, immaginate che il cieco non ha sentito la conversazione "perché è cieco, perché non è cieco", lui sta chiedendo l'elemosina e all'improvviso arriva un teppista – penserebbe questo cieco – e gli mette fango sugli occhi, poveraccio. Comincerebbe ad urlare: "Sporcaccioni! Vai a fare questo a tua madre!", prenderebbe il bastone "Ma cosa fate?": a un povero cieco, ma che crudeltà questo Gesù Cristo: Prende sul fango e lo mette sugli occhi, malati che cosa orribile, eh? Ecco, così!».

Questo è un discorso oltre a essere anti-evangelico e inquietante, è più che manipolatorio e meschino. È da persona che "trama di nascosto", che tramite parallelismi si insinua nell'anima di chi lo ascolta avvelenandola. Mi spiego:
1. Prende la Parola e la interpreta a suo modo (Gesù butta i peccati in faccia al cieco e il cieco sicuramente ha pensato "ma chi è sto str...o?")
2. Ricorda al suo uditorio che questo si è già dimostrato vero nella loro storia: le litigate funeste, gli insulti dei giri di convivenze, le interpretazioni dei catechisti negli scrutini altro non sono che questo fango.
3. Ergo (logica conseguenza) avviene nella mente di chi ascolta l'associazione Gesù Cristo = Catechisti (anche perché si è stati abituati a ragionare per parallelismi, come da catechesi iniziali).
4. Di conseguenza, se Gesù è un teppista che ti butta il peccato in faccia, ma tu non devi prendertela perché quello è il vero modo di amare di Dio, quando subirai lo scrutinio con annessi insulti, giudizi, interpretazioni della tua vita da parte dei catechisti e umiliazioni varie, tu ti ricorderai di questo che ha detto Kiko, e anziché pensare male di chi ti sta trattando così come ha fatto il cieco, ti sottometterai umilmente, perché il parallelismo che hai assimilato ti porta a credere che quelle umiliazioni siano per l'appunto il benedetto fango che Gesù ha messo sugli occhi nel Vangelo e che a te stanno mettendo i catechisti in sua vece (bontà divina!!).
5. In base a una visione fuorviata di Gesù e proiettando tale visione fuorviata nel catechista, non solo si legittimano tutti i soprusi che ben conosciamo, ma vengono fatti passare per "Grazia Divina".

Questo discorso porta l'uditorio, secondo questo parallelismo, a permettere qualsiasi cosa al catechista per non fare come il cieco che ha "pensato male di Gesù" (perché Kiko, caro apostata, devi sapere che non legge solo le coscienze e le menti dei suoi adepti, ma anche di persone vissute a Gerusalemme oltre 2000 anni fa, sennò il dono sarebbe giustamente parziale). Lui (l'adepto) non deve cadere nel tranello di ribellarsi. Quindi al catechista tutto è concesso.

CIOÈ: SE STAMO A RENDE CONTO?!?!?!?
Non è neanche manipolatorio, neanche meschino, è proprio un modo di fare diabolico. Va ben oltre la semplice manipolazione psicologica, quella è la porta di accesso per manipolarti poi spiritualmente.

l'apostata ha detto...

@ Autore della Lettera

"...1. Prende la Parola e la interpreta a suo modo (Gesù butta i peccati in faccia al cieco e il cieco sicuramente ha pensato "ma chi è sto...?"

Per favore, attenzione. Capisco che è a fin di bene, ma involontariamente a volte si rischia di rasentare la bestemmia.
Meglio evitare l'associazione di alcune espressioni a Nostro Signore, anche indirettamente.

Magari è colpa della mia ipersensibilità a certe cose.
Scusami se mi sono permesso.

Autore della Lettera ha detto...

@l'apostata

Capisco cosa intendi e mi dispiace se urta la tua sensibilità. L'ho scritto perché quello è il messaggio di fondo che Kiko fa passare, non io, per leggittimare le sue di stronzaggini, identificandosi con chi non dovrebbe e per di più con una simile visione.

Lino ha detto...

Autore della Lettera ha detto.... "Prende la Parola e la interpreta a suo modo (Gesù butta i peccati in faccia al cieco...)"

Una notazione da far sghignazzare.
Dal mamotreto della fase iniziale a questo (dei primi tempi, del 1982) della Traditio il Cammino peggiora. Me ne accorgo dagli onomatopeici :-)
Negli Or. per la fase di Conversione il lancio della palla di mota produce per suono un "paff!" ("Sto chiedendo l'elemosina tranquillamente, senza dir nulla a nessuno e all'improvviso... paff! mi si riempiono gli occhi di fango...").
In questo della Traditio il lancio produce un "bum!", come una cannonata ("Cristo fa un fango con la saliva; e quando ha fatto un fango con le mani... bum!"). Si è mai letto di un'unzione che per suono produce un "paff!" o un "bum!", prima di Kiko? :-)
Il "bum!" è stato corretto nel 2000, è scomparso. La diffusione del mamotreto corretto, però, dimostrerà che la nota 10 soltanto parzialmente riesce a rettificare la catechesi di Kiko, che nella sostanza rimane una catechesi nella quale il cieco viene sporcato ("Comincerebbe ad urlare: 'Sporcaccioni! Vai a fare questo a tua madre!'...".) e, nel seguito, sostanzialmente fa sporcare i neocatecumenali con riferimento al fango di Gv 9.
La nota 10, in conflitto con la catechesi pur corretta in alcuni punti, a chi sa leggere dietro le righe dà l'idea della battaglia che c'è stata nella Chiesa intorno ai mamotreti. E fa capire perché soltanto nel 2010 il direttorio del Cammino sia stato approvato, dal PCpL e non dalla CdF che delegò lo "sporco lavoro".

Beati pauperes spiritu ha detto...

Naturalmente, oltre a questa gravissima catechesi sul vangelo del cieco nato, nel volume n° 6 ci sono altre gravissime catechesi eretiche e velenose che minano alla base, in modo sottilmente diabolico (grazie, cara autrice della lettera...), le fondamenta del cattolicesimo.
Persino la vergogna della "sinagoga" che perseguita i primi cristiani (analogia fra la Chiesa cattolica, moderna sinagoga, che perseguita i neocatecumenali, ora chiamati a uscire e celebrare nelle case...) era già molto chiaramente espressa nelle catechesi della Traditio, nel lontano 1981.

Lino, Tripudio e mic hanno sempre avuto ragione: il Cammino è sempre stato così, non si è "pervertito" nel tempo, non è frutto di problemi nati successivamente e nemmeno il risultato di un cattivo uso di una divina ispirazione. E' proprio così, sin dalla sua fondazione. E' sempre stato pensato per svilire Eucarestia e Sacerdozio, per sostituirsi alla Chiesa Cattolica, lavorando all'altezza del calcagno (chi ha orecchi...!), mascherandosi abilmente da "strumento al servizio dei Vescovi..."!

Abbiamo trovato una vena d'oro e la stiamo scavando... oh si! se la stiamo scavando!
Cari neocat, presto o tardi saranno guai seri! Tornate alla Chiesa Cattolica prima che sia troppo tardi!

Anonimo ha detto...

Grazie Tripudio e tutti voi, per l'immenso servizio che rendete alla Chiesa, vedete per tanti anni sono stato in cammino, e all'inizio ricordo alla consegna della Bibbia, col parroco presente dicevano che la Parola di Dio era solo la Chiesa che poteva interpretarla, ora col senno di poi, capisco che la Chiesa erano loro, per loro sono loro e la interpretano come vogliono loro questa Parola di Dio, dicevano che il Vangelo era scritto in chiave catecumenale, sapete che a Bologna il cammino non è voluto nelle parrocchie? Di comunità i parroci non le fanno nascere.. Spero per i fratellini in buona fede di avere un proprio discernimento e che il Signore li protegga dallo scisma. ciao Mauro da Napoli

Anonimo ha detto...

da fb a 100 piazze della Campania

Scusate sono un po preoccupata, ho ascoltato l'annuncio di Pasqua ed è stato un po ripetitivo, poi leggendo il plico dell'annuncio mi sono accorta che alcune parti molto importanti per noi fratelli sono state omesse:<<(Queste piccole comunità sono state perseguitate dagli altri ebrei che non avevano creduto in Gesù Cristo perché in queste comunità entrano anche alcuni che non sono ebrei, incirconcisi e per loro era uno scandalo. Inizia una lotta e a causa di essa negli Atti degli Apostoli si dice che l'imperatore Claudio espelle tutti gli ebrei da Roma. Grazie a Dio, dopo 3 anni Claudio muore e tornano. Questa tensione all'interno delle sinagoghe ha fatto sì che Paolo ha detto: Andiamo ai gentili. Basta! Come forse ANCHE NOI DOVREMO ANDARE VIA DALLE PARROCCHIE. Andremo ai pagani (…) Come in Giappone che stiamo vivendo nelle case. Non vi scandalizzate il cammino può vivere perfettamente senza strutture di questo tipo, è possibile che il Cammino sia stato mandato da Dio per evangelizzare i lontani, i pagani, i secolarizzati, gli atei)>>. mi chiedo perchè?

Anonimo ha detto...

30anni

E intanto stasera comincia la 50-na ... Vi descrivo l'inizio. Tutti (o meglio tutti meno il cantore e quelli che non hanno ancora ricevuto la veste bianca) entrano due a due con le vesti bianche in processione iniziale con davanti, uno dietro l'altro, il portatore del turibolo, il portatore della croce astile, e il portatore della Bibbia (a braccia alzate e indossando il velo omerale), e con in fondo il presbitero. I portatori di turibolo, croce e Bibbia fanno un percorso intorno all'altare e si dispongono accanto al leggio mentre gi altri entrano a mani giunte due a due, fanno un inchino verso l'altare e si dispoongono nelle sedie/panche. Il sacerdote entra per ultimo e incensa l'altare prima dell'inizio; poi segue la benedizione e l'aspersione dell'acqua sull'assemblea.

Poi la celebrazione inizia e va avanti quasi con il solito schema; le uniche differenze sono: la mancanza delle ammonizioni iniziale e alle letture (finalmente ...), l'incensazione dell'altare, del presbitero e dell'assemblea prima della liturgia eucaristica. Dopo la benedizione finale c'è la solita danza al canto finale, preceduta solo la prima settimana (per fortuna) dal rito del latte e miele.

Autore della Lettera ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Autore della Lettera ha detto...

Perché è in atto uno scisma caro Anonimo. Di fatto è così. L'intenzione di Kiko è semplice: o la Chiesa gli fa dire e fare quello che vuole, come vuole, quando vuole e non lo corregge in niente perché lui in 2000 anni di Cristianesimo è stato l'unico depositario della vera fede e neanche la Chiesa può intromettersi (il che dimostra che di Gesù Cristo non sa proprio niente, visto che in apparizioni come quelle a santa Faustina le raccomandava di obbedire ai suoi superiori anche se le avessero detto cose diverse da quelle che le diceva Lui), oppure se ne va e forma una "struttura" sua. La realtà è che questa struttura c'è già, fin dalla nascita della prima comunità NC del mondo. Ora sta solo diventando sempre più evidente. Lasciate il CNC, per favore! Tornate alla Chiesa.

Gesù nelle apparizioni ai santi diceva chiaramente che per essere certi di fare la volontà di Dio dovevano obbedire ai superiori (si è esenti dall'obbedienza solo in caso di richieste che vanno contro la legge di Dio, cioè si incita al peccato). Lui ha trasferito questa sudditanza a sé stesso e ai catechisti, per cui è a loro che si deve obbedire e non ai Vescovi (che hanno il mandato apostolico conferito loro dal Signore stesso: sono loro i successori degli Apostoli, non i catechisti, come viene detto ripetutamente). Kiko dice che la Chiesa capisce niente, e tutti lo imitano, anche e per primi alcuni sacerdoti NC. Personalmente, ho preso le distanze da parrocchie CNC in cui i parroci nelle omelie hanno iniziato a dire "la Chiesa non è il Vaticano", "la Chiesa non ha bisogno di congregazioni ma di santi" e via dicendo. È talmente evidente che sta crollando tutto...

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/playlist?list=PL53EKUPk76K_3boSBR8PqOWroDzQOvBGd Il Sale della Terra - 5 di 6. Serie andata in onda nel 1983, condotta da Mimmo Gennarini. Continua: https://youtu.be/ND6rxKlwi0A

Lino ha detto...

Un attimo di attenzione, lasciate perdere Gennarini OT per il momento, meglio un epocale scrutinio di Kiko nella Traditio, sul cieco nato. Mi stavo sentendo male, non sapevo se ridere o piangere.
clicca

Ma voi capite? "e ti ha fatto vedere, mettendoti fango sugli occhi, che il peccato non era soltanto quello dei tuoi genitori ma anche il tuo. E che ha fatto il Signore con questo fango ? Sopra i tuoi peccati, che cosa hai visto tu?".
Pure del peccato dei genitori il fango di Kiko si interessa! Pare proprio che Kiko intenda opporsi a tutto il capitolo Gv 9!

Beati pauperes spiritu ha detto...

Vogliamo per caso tralasciare quel capoverso prima: Lo sai che se ti succede qualcosa di cattivo una disgrazia Di lo permette perché ha messo vero modo la libertà?
Ma cosa significa?? Quindi la colpa è di Dio??

Lino ha detto...

Perché, vogliamo per caso tralasciare di dire che Romani 8,28 con la coltellata del ladro c'entra come il cavolo a merenda? :-)
Rm 8, 26-28: "Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio.
Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno".
Perché, è un desiderio dello Spirito che muove la coltellata del ladro?

Ricoveratelo, lui e chi ha brigato per l'approvazione del direttorio, non è mai troppo tardi.

Roberto ha detto...

Ciao lino,
Dove trovo questo documento, il Direttorio completo?

Valentina Giusti ha detto...
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Beati pauperes spiritu ha detto...

Ci stiamo lavorando su, per trasformarlo in un documento digitale

l'apostata ha detto...

Il signor trettre [33] dottor (h.c.) maneggione Arguello insegnava eresie e balordaggini in aperto contrasto con la Chiesa Cattolica sin dall'inizio, circa cinquant'anni fa.

Il Mamotreto della Traditio è del 1982.

La correzione del 2000 non elimina l'interpretazione distorta.

L'approvazione del Direttorio avviene solo nel 2010, e nemmeno dal Consiglio competente. La famigerata nota 10 rimane.

Eppure, non mi stancherò mai di ripeterlo, nel 1987 gli hanno concesso di aprire un Seminario e formare autonomamente un proprio clero.

Nel 1987, ben prima dell'inizio dell'esame dei Mamotreti!

Lo Statuto ad experimentum è del 2002, quello definitivo del 2008, e si basano su catechesi che verranno approvate con pesanti correzioni solo nel successivo 2010.
Come è stata possibile una simile assurda incongruenza?
Mistero.

Lo hanno concesso ad un individuo propalatore di eresie, a capo di un non meglio identificato gruppo privo di alcun riconoscimento, basato su catechesi segrete e contrarie a quel che la Chiesa insegna.

Perché? In base a quali presupposti? Nell'interesse di chi? Perché tutta la documentazione è impenetrabile?

Chi è il burattinaio che muove Sankiko Marionetta?

Per comprendere meglio la gravità della situazione provate a immaginare questo.

Francesco Giuseppe, autonominatosi santone e guaritore, insegna ad un gruppo chiuso di adepti che non si devono usare mai le medicine. Si guarisce solo facendosi cospargere di fango e ripetendo ai pazienti i suoi mantra, qualunque sia il tipo di patologia.

Il suo insegnamento è segreto, e viene impartito agli adepti a tappe, segrete anch’esse.

Poi va al Ministero dell'Istruzione, il ministro lo riceve subito, e Francesco Giuseppe gli racconta di aver avuto una visione. Gli è apparso Ippocrate e gli ha ordinato di aprire un'Università di Medicina.

Però pone delle condizioni: deciderà solo lui chi potrà essere ammesso, le materie e i contenuti, le modalità di valutazione, lo svolgimento degli esami, le specializzazioni. Tutto insomma.

Anche il corpo docente sarà scelto personalmente da Francesco Giuseppe, indipendentemente dai criteri stabiliti a livello nazionale dalle norme in materia.

Inoltre i neolaureati dovranno obbligatoriamente essere assunti dal Servizio Sanitario Nazionale e da questo pagati. Però sarà lui a decidere dove andranno e che cosa faranno. Il Servizio Sanitario sarà tenuto comunque a versare loro lo stipendio, anche se non lavoreranno per lui, e non potrà interferire con le decisioni di Francesco Giuseppe.

Chiunque voglia aprire un'Università privata i cui titoli siano riconosciuti deve seguire un lungo iter, presentare una imponente documentazione, sottoporsi a controlli.

Invece Francesco Giuseppe ottiene immediatamente dal ministro di aprire un'Università di Medicina i cui titoli sono riconosciuti a livello nazionale.

L'autorizzazione viene addirittura rilasciata ad personam. Francesco Giuseppe è stato introdotto da persone influenti, e quindi non è necessario che segua le regole stabilite per tutti gli altri.
Anzi viene anche nominato Magnifico Rettore a vita.

Per questo Francesco Giuseppe non ha dovuto presentare:

il progetto tecnico della struttura, comprendente aule, laboratori, planimetrie, impianti, strutture di sicurezza e quant'altro;

lo Statuto dell’Università, che giuridicamente è inesistente;

i programmi e i piani di studio, segreti e in totale contrasto con quelli approvati dal Ministero a livello nazionale e che sono invece obbligatori per tutte le Università pubbliche e private;

il bilancio, né vi sono revisori dei conti. Anzi, tutta la parte economica è segretata, come il resto.

La durata dei corsi sarà a discrezione di Francesco Giuseppe. Perciò ci saranno studenti che si laureeranno in tre anni e altri in nove.

Non vi saranno controlli su niente e per nessun motivo.

Assurdo? Eppure è esattamente quello che è successo con il Redemptoris Mater nel 1987.

Chi c’era dietro Sankiko e Dell’Acqua?

Beati pauperes spiritu ha detto...
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l'apostata ha detto...

@ Beati pauperes spiritu

"....Immagina a che cosa possono essere stati sottoposti quei cardinali che cercavano di opporsi allo scempio..."

Lapidati a pallate di fango da una compagnia di Guardie Svizzere neocatecumenali.

by Tripudio ha detto...

La mossa più ardita fu quella del cardinal Poletti (già in odor di massoneria da molti anni), che in fretta e furia stabilì il primo seminario kikiano a Roma dandogli un periodo di prova brevissimo (tre anni accorciati a meno di due e mezzo) proprio mentre stava andando in pensione. Vien da pensare che pur alla fine della sua carriera, aveva da fare qualche favore che non si può rifiutare...

Noialtri, in qualità di cattolici, sappiamo sì che il Signore è capace di far nascere il bene anche dal male, ma sappiamo anche che questo non ci autorizza a cercare di compiere opere buone cominciandole con un'azione malvagia.

Donna Carson ha detto...

A proposito dei concreti danni spirituali che tale predicazione distorta porta, mi sono ricordata della Penitenziale fatta proprio nella convivenza per la Traditio. Il presbitero della mia comunità, all’epoca ferventissimo neocatecumenale, chiosò con me nella confessione particolare, ma mi sembra di ricordare che poi lo disse anche in generale, che i peccati commessi in prossimità di tale convivenza erano proprio il “fango” che mi/ci aveva riservato Dio per prepararmi/ci alla convivenza. Cioè da quei peccati ero/eravamo innanzitutto deresponsabilizzati perché erano necessari per la buona riuscita del passaggio, quindi dovevamo quasi esserne contenti, inoltre Dio ne era il diretto mandante. Chiara la confusione e i profondi danni spirituali a promuovere queste balordaggini?

by Tripudio ha detto...

Praticamente le "convivenze" sono trattate con la dignità di un sacramento.
Niente male per i cosiddetti "catechisti" che amano mangiare e alloggiare a scrocco.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Beh si, Donna Carson. E' pura predicazione neocat. Fu detto anche a me: il Signore ha permesso che tu peccassi.... nel mamotreto della Traditio è anche riportato l'episodio di Balaam e dell'asina per dire che se Dio non vuole che pecchi non te lo permette.

Il peccato ha origine in Dio, in sostanza, come diretto discendente della libertà che è appunto un dono divino. La questione è sottile e determinante: ciò che è causa del peccato è il cattivo uso della libertà e non la libertà in sé. Il Cattivo Uso della Libertà è opera dell'uomo e non di Dio. Quindi il peccato NON viene da Dio e Dio NON LO VUOLE, anche se lo permette, perché ti vuole libero.

Roberto ha detto...

State facendo un Gran lavoro,

Grazie di tutto!!!

Donna Carson ha detto...

Infatti è sul concetto del "permettere" che si genera confusione.
Il fatto che Dio permetta il male inteso in chiave cattolica è tutto un altro concetto rispetto al mondo neocatecumenale, e lo sappiamo bene.
Solo che oggi, al ricordo di quel sacerdote che me lo disse proprio in confessione, sminuendo il valore della stessa, mi è sembrato ancora più grave.

Anonimo ha detto...

Questo è ciò che scrive Kiko dietro al cartoncino, formato quasi A4, della riproduzione dell'ultimo suo "capolavoro".

E'stato detto che "Soltanto una nuova estetica salverà la chiesa".
le pitture di questo grande retablo che potremmo chiamare "Corona Misterica",vogliono toccare lo spirito più profondo di colui che lo contempla, cioè le immagini aiutano l'uomo ad elevarsi fino a Dio.
Queste icone agiscono nell'anima del cristiano come nella trasfigurazione, quando gli apostoli hanno percepito il bagliore della luce divina nel monte Tabor.
San Giovanni Damasceno, che difese le icone contro la furia iconoclastica e che il Papa Leone XIII proclamò "Dottore della chiesa universale", diceva : "Ho visto l'immagine umana di Dio e la mia anima è stata salvata".
Il Santo volto di Cristo vi renda testimoni del suo amore.
Pregate per me
Kiko

Xz

Lino ha detto...

Anonimo l'apostata ha detto...: "La correzione del 2000 non elimina l'interpretazione distorta"

Ecco questo deve essere assolutamente chiaro: sono state eliminate alcune frasi pesanti, è stata aggiunta la nota 10 che, fungendo da pezza a colori, specifica che il fango è un segno della creazione, ma rimane l'interpretazione distorta e non solo. Rimangono gli scrutini e affermazioni vergognose come questa che linko di seguito per darle visibilità.

Lino ha detto...

"Forse hai avuto bisogno che qualche fratello in una convivenza ti insultasse, ti criticasse, ti sgridasse, perché venisse fuori la tua realtà di peccato che tu non volevi vedere . Gesù Cristo ha mescolato i vostri peccati con la sua saliva , cioè li ha illuminati con la sua Parola, con la Parola di Dio, perché se non sono mescolati con la saliva di Cristo non possiamo sopportare i nostri peccati, non vogliamo neanche vederli e scappiamo correndo. Cosa ha fatto Gesù Cristo ne l Cammino con voi ? Ha preso questo fango, che sono i vostri peccati mescolati con la sua saliva, illuminati con la sua Parola, e ve li ha
messi in faccia! Vi ha fatto sentire sugli occhi la vostra sporcizia , vi ha fatto vedere i vostri peccati!..."

Io vorrei incontrare uno di quei signori - non mi riesce di chiamarli porporati - che ha permesso una catechesi di questo tipo, considerandola approvata!
Questo fa capire perché solo nel 2010 la CdF, pesantemente sollecitata, diede il benestare all'approvazione ma non volle farlo da sè, delegando gli amici di Kiko del PCpL.

fab ha detto...

Già Lino, questi sono dei criminali perché mettono delle vere e proprie bombe nelle coscienze delle persone.

Lino ha detto...

Gia, fab.
Andrebbe comunicata al Papa quanta misericordia c'è nel mamotreto approvato! Mi vergogno io per chi ha messo timbro e firma su questa pagina:
http://www.camminoneocatecumenale.it/public/file/Approvazione%20Direttorio.pdf
dove l'insulto è lodato

l'apostata ha detto...

@ Xz

"Pregate per me
Kiko"


Trattasi di refuso dovuto alla correzione automatica.

In realtà Sankiko Manolesta voleva che stampassero:
"Pagate per me
Kiko"

Sai com'è, certe abitudini sono dure a morire...

Aldo ha detto...

Il vero problema della "traditio" è che bisogna preparare i "soldatini" che poi dovranno andare in giro per le case ad "annunciare il verbo di kiko".

E' questa la vera eccitazione comunitaria (chiaramente, tutti fanno finta di non sapere, ma si sa che si viene inviati a 2 a 2 per le case del quartiere a reclutare nuovi camminanti).

Il premio/minaccia è: "non puoi andare per le case se prima tu non ti sei convertito (al kikianesimo...ndr) quindi mi dispiace fratelli ma alcuni di voi resteranno in comunità a pregare per gli altri fratelli che vanno per le case" (questa era la frase ad effetto)

ovviamente i fratelli/merda erano disposti a dire qualunque cosa piuttosto di essere lasciati nel "canile ad abbaiare".

Immaginate che ci sono comunità che fra vari ritardi, fusioni, aumenti di capitale(scherzo ovviamente) sono arrivati alla traditio dopo 8/10/12 anni di cammino... difficile accettare di essere "fermati" da un catekiko per un "peccato" non dichiarato;

Anonimo ha detto...

convivencia de obispos en la domus galilaeae con kiko arguello

Lui nel frattempo coltiva i suoi pesciolini, ma non si può fare in modo che tutto questo materiale venga fatto leggere al papa?

Pax ha detto...

@ Xz, 13:27
grazie per aver trascritto la dedica di Kiko:

Il Santo volto di Cristo vi renda testimoni del suo amore.
Pregate per me
Kiko

E' chiaro: visto che nei suoi dipinti riproduce sempre se stesso quando raffigura il Cristo, egli altro non vuole che, alla lettera, "IMPRIMERE" il sigillo della sua immagine in tutti gli adepti, impressionarli di sè, dice infatti che queste icone agiscono nell'anima come il bagliore della luce divina nella trasfigurazione.

Il messia abitante in noi
Io sono la Vergine Maria che gesta in voi il Cristo
Lo Spirito Santo parla in me
Il Signore mi dà una parola per te
Il Signore ci ha portati, ci ha fatto fare, ci ha fatto dire
Il Signore ci ha scelti come vostri catechisti prima della creazione del mondo
Il Signore ha fatto una storia con me in funzione di essere il vostro catechista

Collego questo con il commento illumunante di
Autore della Lettera
delle 13:27

3. Ergo (logica conseguenza) avviene nella mente di chi ascolta l'associazione Gesù Cristo = Catechisti (anche perché si è stati abituati a ragionare per parallelismi, come da catechesi iniziali)

Ecco la conclusione aberrante a cui Kiko guida i neocatecumeni....non gliela dà lui la conclusione ma la fa trarre a loro LIBERAMENTE, AUTONOMAMENTE,

poi, ogni tanto, al primo scricchiolio, all'affiorare del primo dubbio, e prima di affrontare ogni questione che si concluderà con una parola del catechista a cui dovrai obbedire, ecco la domanda che sgombra il campo: "Tu credi che attraverso noi a te parla lo Spirito Santo?"

Grazie, in questi giorni, Lino, Valentina, Beati pauperes spiritu, ci state aprendo davanti un mondo.

Pax

Anonimo ha detto...

@DANIEL LIFSCHITZ
VOLEVO CHIEDERLE COSA NE PENSA DI QUESTO ANNUNCIO DI PASQUA DI KIKO PERCHÉ DAVVERO COMINCIO A TEMERE CHE STIA SPINGENDO IL POPOLO NEOCAT AD UNO SCISMA, GRAZIE

Anonimo ha detto...

Queste icone agiscono nell'anima del cristiano come nella trasfigurazione, quando gli apostoli hanno percepito il bagliore della luce divina nel monte Tabor.

Questa frase è quella che mi ha colpito di più. Paragonare le 'icone copia incolla ' al bagliore della Luce Divina.

Xz

Lino ha detto...

@ Pax
Io voglio essere sincero, Pax: davanti ai miei occhi si sta schiudendo non un mondo bensì un inferno. Credevo che, dopo il tomo del II scrutinio, una volta chiusa la porta delle vergini, l'aggressione al Vangelo un poco si stemperasse. Invece mi sto rendendo conto che la situazione peggiora. Non è un Cammino di conoscenza graduale, è un cammino di avvelenamento graduale, a dosi sempre più massicce. Chi se ne è disintossicato ritenga di aver ricevuto una grazia.
Ripropongo uno scrutinio della Tradizio, che mi ha colpito profondamente:
peccato dei genitori
Ma ci rendiamo conto? Questo utilizza il cieco nato di Gv 9 per introdurre il peccato dei genitori, quando Cristo liquida la faccenda con poche Parole in Gv 9,3!
Davvero l'impressione è che voglia rovesciare il Vangelo, così come rovesciò la croce sulla sedia di GP II.

Lino ha detto...

@ Xz
Purtroppo anche il concetto è plagiato, oltre l'icona-copia-e-incolla-mal-riuscita. Esso è tratto dalla metafisica dell'icona di padre Pavel Florenskij, lo trovi nel libro "Le porte regali", ed. Adelphi. Il concetto - comunque criticato da molti come "magico", neoplatonico - considera l'icona una visione celeste, una porta regale per l'appunto, specie quando a essere raffigurati sono Cristo e la Madonna.
Qualcuno lo avrà riferito a Kiko che non può aver letto Florenskij, autore difficilissimo, un vero genio. Il quale Florenskij, peraltro, Kiko lo avrebbe preso a calci per l'abuso che fa dei simboli, altro che simbolisti francesi che p. Florenskij fustigò nell'opera "Il simbolo e la forma"! :-)

Roberto ha detto...

Scusami non capisco la tua appartenenza sei un Catecumeno che hai paura di uno scisma, io non sono un Catecumeno e voglio uno scisma al più presto, ma forse sbaglio, in caso correggetemi! !!

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Per anonimo, ore 18.04

Kiko è capace di tutto.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Caro Roberto, assolutamente no... Uno scisma è un colpo al cuore della Chiesa, del corpo mistico che è Gesù. Conduce migliaia di anime alla dannazione a causa del rifiuto di far parte della Chiesa Cattolica e di sottometterti all'autorità costituita da Gesù. Uno scisma No!

Anonimo ha detto...

Anonimo Il Sale della Terra - 5 di 6.

Ringrazio l'anonimo per aver postato il link. In passato cercai inutilmente su YOUTUBE queste puntate ma inutilmente. Adesso che ci sono le sto guardando dall'inizio con attenzione e per quello che riguarda quelle già viste le trovo molto interessanti.

In particolare nella parte 2 della terza puntata (in realtà già dalla fine della parte precedente) vengono intervistati diversi itineranti durante una convivenza che si tenne a Porto san Giorgio. Tra questi c'era anche un Daniel ebreo di Palermo con la famiglia che immagino sia Daniel Lifschitz (il quale potrà confermare e magari darci qualche altro nome sui partecipanti a quella convivenza).

Poiché in questo blog lessi di un itinerante Maurizio detto l'Africano, segnalo che nello stesso video apparvero anche Maurizio e Rosalita itineranti in Congo; sono loro?

Michela ha detto...

Non credo che sia necessario ricorrere ad uno scisma, il cammino riesce già a fare quello che vuole.
I vescovi hanno bisogno dei soldi del cammino per cui chiuderanno gli occhi per qualche scappatella e qualche 'piccola' disubbidienza.

Anonimo ha detto...

OT: se il Cammino non chiedesse così tanti soldi probabilmente questo blog non esisterebbe o, quanto meno, l'80% delle critiche non ci sarebbero. Parere personale.

Claudia ha detto...

Io ho già commentato tante volte in questo blog e non mi stancherò mai di farlo chiedendo: PERCHÉ NESSUNO INTERVIENE? PERCHÉ NESSUNA AUTORITÀ ECCLESIASTICA PRENDE POSIZIONE?
Ancora un'altra Pasqua è stata celebrata in isolamento, senza che la Chiesa sappia davvero che cosa accade nelle recondite salette in cui i catecumeni si rinchiudono.
Sono reduce da 15 anni di Cammino e ciò che non riuscirò mai più a levarmi di dosso è il senso di colpa e di oppressione che gli scrutini lasciavano su di me. Catechisti potentissimi continueranno a intervenire nella vita di altra gente, a plagiarla e a renderla sottomessa.
PERCHÉ? PERCHÉ LA CHIESA NON INTERVIENE?
Scusate i toni catastrofici, ma solo chi lo ha provato può comprendere.
Claudia

Anonimo ha detto...

Caro Lino,
Dopo aver letto il tuo libro, sono andata da un catechista. E gli ho detto che detto nella catechesi del cieco nato era sbagliato dire che Gesù ci spalma del fango inteso come peccato, e via dicendo.
Risposta:" Come dice S. Agostino, uno da' le interpretazioni di cui hanno bisogno le persone che ci stanno ascoltando. Quindi non si può dire che quella catechesi e' sbagliata".

Cosa vuoi controbattere ad uno che risponde cosi. Ogni cosa che dirai se la ritirerà a suo comodo.

Se parli con i fratelli ti dicono che dai troppo importanza alle singole parole e sfumature e che spacchi inutilmente il capello in quattro....

No, non è possibile cambiare il cammino da dentro...infatti sono uscita.

EX-NC-???

by Tripudio ha detto...

Il martirio viene riconosciuto dalla Chiesa non poena sed causa: cioè non per la pena (il male) subìto, ma il motivo per cui lo si è subìto. Per cui un eretico ucciso non è mai da considerare martire, a meno dei rari casi in cui l'aggressore aveva intenzione di colpire la vera fede cristiana e non si era reso conto che la vittima ne professava una inquinata. È questo il tipo di vaglio che la Chiesa farà riguardo a p. Justin Furaha e gli altri neocatecumenali uccisi nella guerra tra etnie sopra citata; fino a che la Chiesa non li qualifica come martiri, si tratterà solo di pie opinioni di neocatecumenali che non vedono l'ora di qualificarsi come perseguitati.

Di certo non è invidiabile il fatto di aver celebrato, come ultime Messe della propria vita, delle emerite carnevalate che offendono Nostro Signore nel Santissimo Sacramento.

Sono più di dieci anni che su questo blog insistiamo a ripetere la più netta delle evidenze: e cioè che gli errori del Cammino sono di natura dottrinale e liturgica, strettamente legate tra loro. Ne consegue un inquinamento della fede che genera un'infinità di altri errori (disciplinari, economici, familiari, ecc.) poiché ogni errore sociale è necessariamente figlio di un errore teologico.

Per esempio: visto che i due eretici spagnoli Kiko e Carmen hanno insegnato per mezzo secolo che Dio sarebbe un cattivone sadico che «ti manda le disgrazie per convertirti», ne segue che tutto il parolame sulla speranza, sull'amore di Dio, sulla morte, ecc., diventa una vuota retorica utile solo a coprire il moralismo neocatecumenale, quel moralismo per cui se ti succede qualcosa allora significa che non ti sei convertito.

Se dunque il "Dio" neocatecumenale è un cattivone (nonostante tutti i discorsini mielosi neocatecumenali sull'amorediddìo e tutto il resto) ovviamente la prima conseguenza è che ha creato l'uomo in modo sbagliato, cioè ha creato un uomo che "non può non peccare", un'idea balzana che immediatamente genera la solidissima ipocrisia neocatecumenale, quella per cui negli scrutini ti conviene inventarti dei peccatoni giganti altrimenti i cosiddetti "catechisti" ti bocceranno, e contemporaneamente - fuori dalla comunità - dirai che nel Cammino sono tutte rose e fiori e che nessun fratello di comunità fa mai niente di brutto (solo i "cristiani della domenica" divorziano, si ubriacano, abortiscono, si drogano, si suicidano, ecc.).

Naturalmente, se l'uomo "non può non peccare", allora la sua stessa libertà è un problema serio: pertanto l'homo neocatekikianus va guidato, sempre guidato, anche dopo interi decenni di "formazione". Guai a fare opere di carità al di fuori del Cammino, guai a partecipare a liturgie che non sono certificate dal Cammino, guai a versare la "Decima" ad un monastero di suore di clausura che non c'entra niente col Cammino: Dio (il vero Dio) apprezzerebbe, ma i cosiddetti "catechisti" si accorgerebbero dell'ammanco (ancor prima del "secondo scrutinio" hanno già messo a budget nella colonna "entrate" i tuoi diecipercento mensili)...

Insomma, non è vero che l'ottanta per cento delle discussioni riguarda i soldi. Se si parla spesso di soldi, è perché il Cammino è assurdamente invadente in quell'ambito in cui neppure la Chiesa mette bocca (tant'è che la Chiesa non esige pagamenti, tanto meno percentuali da versare, e ancor meno coi metodi da esazione fiscale di Equikiko).

Sul fatto che la Chiesa non interviene dobbiamo purtroppo sempre partire dalla crisi generalizzata di fede. Mettere in questione il Cammino significa colpire tutti coloro che al pari del Cammino considerano la liturgia uno spettacolino fai-da-te. Significa colpire tutti coloro che hanno le mani in pasta (come farà il parroco a pagare le rate della macchina nuova se non gli arrivano più le bustarelle dei kikos?).

by Tripudio ha detto...

Intanto, però, qualcosa si sta muovendo, perché papa Francesco potrà essere criticato per tante cose, ma non si può certo dire che sia uno che tace quando viene preso per i fondelli. Ed a luglio scorso le ha cantate a dovere a Kiko, che infatti sta sempre più chiaramente indicando che i kikos devono ritirarsi a celebrare le carnevalate nelle case, abbandonando le parrocchie (e tanti saluti alla macchina nuova del parroco).

Quello che possiamo fare, è informare continuamente chi di dovere e chi potrebbe cadere nella trappola delle cosiddette "catechesi iniziali". Se le questioni dottrinali e liturgiche non trovano orecchie molto attente, il solo fatto di sapere che il Cammino esigerà il dieci per cento del tuo stipendio a suon di ricatti morali, dovrebbe essere argomento sufficiente per lasciare deserte le cosiddette "catechesi iniziali".

by Tripudio ha detto...

Il cosiddetto "catechista" deve essere per forza disonesto, ipocrita, ingannatore, mentitore. Per forza.

Se accettasse di ragionare, significherebbe prima o poi riconoscere un errore. Ma se riconosce un singolo errore - magari madornale, come quello del fango -, allora deve riconoscere che anche in altri casi ha potuto commettere errori. E quindi tutta la sua pappardella kikiana imparata a memoria non è "ispirata dallo Spirito", e ne segue che tutti hanno il diritto di spernacchiare al cosiddetto "catechista" quando dice delle vaccate anche soltanto vagamente incompatibili con l'insegnamento della Chiesa.

La malafede dei cosiddetti "catechisti" è ancora più evidente nei casi come quello che hai incontrato tu: aveva già la scusa pronta. "Se vi dicono che il fatto del fango non è come dice Kiko, tirate in ballo sant'Agostino e scappate via". Malafede e volontà di ingannare e di ripetere sempre le stesse frottole. Tanto più che i loro privilegi dipendono proprio dall'insistere ossessivamente a ripeterle: se accettano che ci sia una verità più grande di loro e di Kiko, come potranno più spadroneggiare sui fratelli delle comunità? Come potranno attingere comodamente ai soldi estratti dalle "decime", ecc.? (vedi la mail del responsabile che tutto gasato scriveva a un altro responsabile: «passeremo con un sacco grosso, vediamo se possiamo insaccare mille euro»: è proprio la teologia di Kiko, quella del Pagate per me).

Dorothea D. ha detto...

EX-NC ha detto… “(…) Risposta: “Come dice S. Agostino, uno da' le interpretazioni di cui hanno bisogno le persone che ci stanno ascoltando. Quindi non si può dire che quella catechesi e' sbagliata.” “

Interessante, in questa frase ritrovo uno schema “retorico” neocatecumenale preconfezionato e ricorrente:

1) riferimento a voce indiscutibilmente autorevole (S. Agostino, Gesù, Vangelo di Marco…)
2) mezza verità a questi attribuibile, ma mancante di un piccolo elemento chiave o leggermente imprecisa, in modo da favorire,
3) a completare, una mezza bugia messa ad arte, questa sì, finalizzata all’ottenimento del vero fine nascosto. (E questo fine -qualifica- i mezzi, altro che giustificarli…)

Il risultato è un inquietante garbuglio di fede e “fedomi” - oggetti vagamente somiglianti a materia di fede ma malefici per lo spirito e ben determinati a colonizzarlo… E non oso immaginare l’inferno dei prossimi mamotreti di cui parla Lino.

Per me la vita di fede è sempre stata primaria e centrale, da quando ero molto piccola, e per molto tempo mi ha creato non pochi problemi l’intromissione forzata nelle parrocchie delle kikate eresiogene. Di tutto ciò comunque bisognerà anche ringraziare chi ha promosso il relativismo religioso e lo ha spinto fuori dai confini della misericordia ed oltre quelli della decenza.

D.D.

Anonimo ha detto...

O.T.
Proprio ieri mi sono salutato con un mio amico katekista dopo gli auguri di Pasqua si passa a parlare del cnc.
Udite Udite ..... presto inizierà il processo di beatificazione della "Sora Carmen",ha già compiuto tre miracoli.
Ora se questo viene detto da un katekista con 40 anni di cammino,vuol dire che, tutto il cnc a livello mondiale spara sta caxxata.
Una domanda a chi si è sorbito tutto il video di Cracovia ai frati cappuccini,
è vero che alla fine il padre superiore ha messo a disposizione 15 frati per il cammino?
Può un superiore fare questo o è l'ennesima caxxata?

Mav ha detto...

Direi che è una sonora cavolata

Per iniziare una Causa occorre che passino almeno 5 anni dalla morte del candidato. Ciò per consentire maggior equilibrio ed obiettività nella valutazione del caso e per far decantare le emozioni del momento. Tra la gente deve essere chiara la convinzione circa la sua santità (fama sanctitas) e circa l’efficacia della sua intercessione presso il Signore (fama signorum).

E' stata fatta una eccezione per GPII non credo che replicheranno per la cara estinta.



Lino ha detto...

@ EX-NC-???
catechista neocatecumenale ha detto: "Come dice S. Agostino, uno da' le interpretazioni di cui hanno bisogno le persone che ci stanno ascoltando. Quindi non si può dire che quella catechesi e' sbagliata"

Dovessi incontralo nuovamente, citagli questo passo di sant'Agostino (virgolettato, compiuto e corredato di fonte, le persone serie fanno così):
"Riguardo poi a realtà oscure e assai lontane dai nostri occhi, ci potrebbe capitare di leggere anche nella sacra Scrittura passi che, salvando la fede in cui siamo istruiti, possono dar luogo a interpretazioni diverse l'una dall'altra; in tal caso dobbiamo stare attenti a non precipitarci a sostenere alcuna di esse, per evitare di andare in rovina qualora un esame della verità più attento la demolisse mediante sicuri argomenti. In tal caso combatteremmo per difendere non già il senso delle Scritture divine ma quello nostro personale sì da sostenere come senso delle Scritture quello ch'è nostro, mentre dovremmo piuttosto sostenere come nostro quello ch'è il senso delle Scritture" (cfr. De Genesi ad Litteram, 18. 37.)
E sant'Agostino sta parlando di passi oscuri, non chiarissimo come il balsamo fatto con l'argilla della creazione sugli occhi del cieco nato!

Dovessi incontrarlo nuovamente, digli anche che attraverso "un esame della verità" abbiamo demolito mediante sicuri argomenti la schifezza di Kiko Arguello e lo abbiamo fatto con cento argomentazioni; infatti nessuno NC è stato finora in grado di contestare il mio saggio, se non con la censura. Digli, inoltre, che l'interpretazione NC nemmeno salva "la fede in cui siamo istruiti", perché è una lettura gnostica.

Anonimo ha detto...

.....per la beatificazione basta comprare un vescovo ed è fatta.....

Osservante Che Osserva ha detto...

Sono un osservante ignorante, per cui vi riporto quello che ho scoperto con grande stupore solo qualche giorno fa.

Nella Chiesa Cattolica E' VIETATO (a meno di un'esplicita autorizzazione del vescovo) celebrare la veglia pasquale AL DI FUORI della parrocchia!
Mi spiego: se una chiesa è affidata alla gestione di un sacerdote, ma questa chiesa non è sede della parrocchia, a questo sacerdote è vietato celebrare la veglia! Ovviamente il parroco può celebrare la veglia in qualsiasi chiesa appartenente alla parrocchia.
Ci sono addirittura piccole diocesi in cui il vescovo vieta la celebrazione della veglia in parrocchia e si celebra UNA SOLA VEGLIA in cattedrale diocesana, presieduta dal vescovo.

Ora, se non è concesso celebrare la veglia in una chiesa diversa dalla parrocchia, come possono i NC celebrare NELLE SALETTE? Ma soprattutto: con quale cuore i presbiteri NC presiedono la celebrazione della veglia kikiana, sapendo di disobbedire alla Chiesa Cattolica? Oppure ogni presbitero e ogni comunità hanno l'autorizzazione esplicita del capo della Chiesa particolare?

Tutto è permesso loro?

Mav ha detto...

@Anonimo
Sarà pure come dici tu, ma il tempo non volge a loro vantaggio, con questa ultima deriva il cnc non dura neanche il tempo di istruire la causa, figurati se dura fino alla fine del processo.

In ogni caso dovranno necessariamente rileggere tutti i suoi scritti e con molta più attenzione, la sua beatificazione avrebbe infatti tantissime implicazioni, comprese approvazioni implicite che la Chiesa non vuole assolutamente dare.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Purtroppo la beatificazione è un processo non infallibile, e riformabile. Solo la santificazione è infallibile. Il cammino ha soldi mezzi e amicizie per comprarsi il Beato, e per i kikos sarà più che sufficiente, avranno santificato il loro iniziatore. Comunque, non comincerà prima di 5 anni. Il movimento dei focolarini, ben più numeroso, ha atteso per Chiara Lubich, non penso vorranno creare un precedente.

Anonimo ha detto...

@Lino

Grazie infinite. Mi state facendo un corso accelerato di catechismo cattolico e mi state arricchendo moltissimo con le varie citazioni dei santi.
Ci pensavo in questi giorni quando ho visto il lumino rosso acceso accanto al tabernacolo....dopo 30 anni di cammino non ne sapevo il significato, me l'ho scoperto leggendo questo blog. Ma se il cammino e' rivolto a chi è lontano dall Chiesa, perché non sono insegnate questi semplici elementi della dottrina cattolica?

EX-NC-???

by Tripudio ha detto...

Anche il processo di beatificazione di don Giussani va a rilento. I ciellini di mia conoscenza non sembrano avere alcuna fretta perché lo ritengono già santo e considerano tale processo un percorso burocratico che può prendersi tutto il tempo che vuole. Spero vivamente che la maggioranza la pensi così. Altro che santasubito-Carmen-santasubito e i "miracoli" da attribuirle al più presto.

Infatti è una triste ma solidissima moda quella di voler "santificare" rapidamente il proprio fondatore (movimenti, associazioni, congregazioni religiose, gruppi vari, nessuno si sottrae alla moda), come se questo aggiungesse prestigio e spazzasse via le fastidiose discussioni su quanto siano veramente validi e utili gli scritti del fondatore e gli aspetti dell'opera da lui fondata.

Già all'epoca di Giovanni Paolo II si raccontava di uno scambio di battute - solo apparentemente innocente - tra due suore di diverse congregazioni, avvenuto in uno dei corridoi del Vaticano: "e il vostro fondatore è santo?" "no, ma ci stiamo lavorando". Giovanni Paolo II sbloccò una marea di pratiche di beatificazione, snellì le procedure, e canonizzò un esercito di santi, il che automaticamente sancì l'inizio della moda di beatificarsi il proprio fondatore...

Lino ha detto...

Io - accade raramente - non condivido l'opinione di Beati pauperes spiritu riguardo alla beatificazione di Carmen. E' vero che è un processo non infallibile e riformabile, spesso mosso da spinte che con la beatificazione nulla hanno a spartire, ma è altrettanto vero che il tempo non è quello giusto. A partire dal Papa, con le aggravanti dell'affaire Guam, la Chiesa sa bene che il Cammino ha creato enormi divisioni in seno ai cattolici. E non può non immaginare che l'inserimento della "teologa" del Cammino tra i Beati acuirebbe le tensioni, pure con molti cardinali, vescovi, parroci, teologi laici. Questo anche perché Kiko sta lodando quelle catechesi iniziali sull'Eucarestia che tante censure hanno ricevuto, perfino nei mamotreti approvati all'acqua di rose.

Beati pauperes spiritu ha detto...

In questo caso, caro Lino, la tua "opinione contraria" mi conforta e mi aiuta nella speranza che non si compia questo scempio... :)