martedì 4 aprile 2017

Il furbo Sankiko e il “cavallo di Troia” del suo clero.

Bravo «apostata»! Hai smascherato il diabolico genio kikiano.
Dicasi signor trettre dottor (h.c.)  de-formator Arguello:
A un simile esaltato è stato concesso di aprire un Seminario, di vagliare le vocazioni, di formare a modo suo il clero, che solo a lui obbedisce.

Davvero un colpo geniale!
La costituzione di un clero formato (!) a sua immagine e somiglianza e solo a lui obbediente. 

Giovanni Paolo II accigliato
e circondato dai rettori, formatori e padri spirituali obbedienti a Kiko
Tu hai colto il punto centrale: questo clero, de-formato nei R.M., è "il cavallo di Troia" che si introduce come "un dono divino" nel cuore della Chiesa. (*)
Per questa via, il cammino neocatecumenale riesce a incunearsi nella Chiesa stessa, che si ritrova ad allevare una "serpe in seno". (**)

Qualcosa verrà alla luce, dunque, nel cammino di gestazione, ma non sarà per la vita!

Dal cavallo uscirà violenza, devastazione e presa del potere.
La serpe seminerà veleni, terrore e morte.

Per «Apostata».....

I primi veri responsabili sono i preti che hanno disinvoltamente buttato alle ortiche il Messale per obbedire a Sankiko.
Per me il centro di tutto l'ingranaggio è lì.
Se i preti obbedissero solo alla Chiesa non ci sarebbero Mamotreti che tengano, né si sarebbe arrivati a situazioni come quella di Guam.

Ancora oggi la consacrazione avviene alla neocat, e Comunione e manducazione con il didietro ben fermo.

Senza dimenticare poi che prima della Lettera di Arinze parti intere venivano omesse e alterate, quali Gloria, Credo, Lavabo, Orate fratres, Agnus Dei.

E' stato furbo, Sankiko. Aveva capito che il cavallo di Troia per costringere la Chiesa a non ostacolarlo era la costituzione di un clero formato (!) a sua immagine e somiglianza e solo a lui obbediente.



Raduno del clero sotto ammaestramento kikiano,
Merkaba-Porto San Giorgio
Ho provato, negli anni, a cercare di scoprire su quali presupposti il cardinale Dell'Acqua possa averlo concesso, ma inutilmente.

Il segreto è ancora più profondo di quello che ammanta la Fondazione.

Negli anni '80 chi era per la Chiesa il signor trettre dottor (h.c.) mistificator Arguello?

Un laico qualunque che diffondeva eresie, come ampiamente dimostrato dalle pesanti correzioni intervenute decenni dopo.

Un laico qualunque a capo di un'organizzazione non riconosciuta dalla Chiesa, basata su soldi e segretezza.

Un laico qualunque che millantava ordini divini e visioni, cambiandone periodicamente versione.

Un laico qualunque che pretendeva, e pretende, obbedienza cieca e assoluta per sé e per i suoi luogotenenti, fregandosene della libertà di coscienza.

Un laico qualunque che manipolava ( e manipola) Scrittura e Liturgia a proprio uso e consumo.

Un laico qualunque che pretendeva (e pretende) di avere una permanente ispirazione divina, che si autonominava angelo, inviato, nuovo Giovanni in mezzo a voi.
E con il tempo i suoi deliri sono addirittura peggiorati, senza che nessuno osasse riprenderlo. E' arrivato al punto di dichiararsi esorcista, di autonominarsi santo, di scrivere che il Messia è presente in lui, di essere l'evangelizzatore dei vescovi, di fare viaggi apostolici.

A un simile esaltato è stato concesso di aprire un Seminario, di vagliare le vocazioni, di formare a modo suo il clero, che solo a lui obbedisce.
Seminario Redemptoris Mater,
Denver - Colorado, maggio 2009
Chi manovrava e manovra Sankiko?

Chi ha convinto Dell'Acqua, in base a quali presupposti?

Perché la documentazione è impossibile da a consultare?

Cosa c'è da nascondere nell'iter di apertura di un Seminario?

Nessuno ha mai aperto bocca.

Eppure di fronte a una simile concessione logica vorrebbe che venisse reso tutto pubblico. Quale modo migliore per dimostrare la propria appartenenza alla Chiesa.

E invece, anche qui, buio totale.

Sui punti chiave del Cammino c'è il segreto: Mamotreti, svolgimento reale degli scrutini, giro di soldi e Fondazione, i Seminari.

Il tutto rinforzato dalle menzogne, tipiche del cosiddetto Cammino, e dalla costante pressione psicologica.

Non c'è da stupirsi quindi se i neocat duri e puri si bevono qualunque assurdità senza ragionare, non ultima la storiaccia di Guam.
   
Vorrei tanto chiedere a un "presbitero" neocat perché disobbedisce alla Chiesa per obbedire a un laico qualunque, ma dubito che qualcuno abbia il coraggio di rispondere.

Più in là del "siamo approvati" non sanno andare.

Vediamo come andrà a finire con Byrnes e se ci saranno ripercussioni anche negli altri Paesi dove si è installato il cosiddetto Cammino.

Personalmente ho poca fiducia. Sankiko gestisce ancora troppo denaro.

Credo che le cose cambieranno solo per due motivi:

* quando alla Cara Estinta si aggiungerà il Caro Estinto: si scatenerà la lotta per il potere tra i caporioni neocat. Mancando il dittatore cominceranno le divisioni;

* la diminuzione della disponibilità economica. Già da qualche anno il Cammino è in caduta. Meno adepti significa meno decime. Meno decime meno oliature. Meno oliature meno potere.

Soldi e potere insomma, molto evangelico.

_________________________________________________
(*)   Troia fu espugnata da un gruppo di Greci nascosti all'interno di un cavallo di legno introdotto nella città dai Troiani stessi che lo credevano un dono divino.

(**)   Il contadino e la serpe
          favola di Esopo
Un vecchio contadino durante la stagione dell'inverno, avendo trovato una serpe intirizzita dal freddo e avendone avuto compassione, la prese e se la mise in seno. Quella poi, riscaldandosi e riprendendo la propria natura, ferì il benefattore e lo uccise.
Allora lui morendo disse: "Ho quello che mi merito, poiché ho avuto compassione di quella malvagia".
da Esopo
La favola mostra che i malvagi sono immutabili, anche se sono trattati con estrema bontà.

76 commenti:

Anonimo ha detto...

Penso che un primo passo fondamentale sarebbe chiudere i seminari R.M. In nome dell'unità.

Capisco che chiudere il cammino e' impossibile in quanto molte persone all'interno credono alla bontà del cammino stesso, e quindi non capirebbero, ne sarebbero scandalizzati.
Ma passi per contenerlo e smascherarlo si possono fare.

Il Papa può dire che noi cattolici dovremmo essere più uniti cercando di non creare estremi personalismi, ma coltivando un atteggiamento di apertura e di inclusione. Su questa motivazione si può giustificare la chiusura dei seminari R.M. In quanto esempio di un atteggiamento di isolamento linguistico, dottrinale e metodologico rispetto a tutta la comunità cattolica.

Non so se sono stata chiara.

EX-NC-???

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Strano come chi si definisce "cristiano maturo", chi ostenta una fede vera e non una vaga religiosità tradizionale, chi dice di affidarsi alla Scrittura e la studia, poi possa dipendere totalmente e fideisticamente da un leader iracondo e capriccioso,che dice di essere guidato da visioni (cambiandone più volte la versione e dice di essere "ispirato".
Chi è il suo direttore spirituale, don Pezzi, uno che prende ordini da lui?

Poi mi chiedo: possibile che tra i camminanti non sorgano mai DUBBI?
Non parlo dei dubbi di fede, ma dei dubbi che possono nascere quando le loro prassi sembrano contrastare con quanto dice la Chiesa.
Ad esempio quando il Papa ha detto che gli itineranti NON DEVONO pensare a costruire comunità del Cammino, ma unicamente a annunciare il Vangelo.
Pare che queste parole non abbiano sortito alcun effetto. Cancellate, come non fossero state mai dette. C'è qualche camminante che è rimasto disturbato da questo? Che ha dei dubbi in proposito?

Osservante Che Osserva ha detto...

Timeo Kikos et dona ferentis

Osservante Che Osserva ha detto...

@Pietro(NON del Cammino)

Forse se ti hanno fatto il lavaggio del cervello, non riesci ad avvertire nulla e pensi sempre che gli altri (anche il Papa) non ce l'abbiano con te perchè, appunto, SEI APPROVATO!
Allora tutto scivola, continui a pensare di essere nel giusto sempre e comunque! Perchè mai dovresti iniziare a riflettere quando il giusto sei tu, tu sei la guida, tu sei il braccio del Papa, Tu... tu...

Anonimo ha detto...

....evvai, vai..... a guam le vittime di preti pedofili e vescovi pedofili sono arrivate a 40.........

Pax ha detto...

Pax

Segnalo anche qui il link, postato da Emanuele Baiocco ieri sera (19:34), potrebbe sfuggire ed è un peccato.

https://youtu.be/b2F8rL5QAJw

Più un secondo link segnalato da Annalisa (21:47)che definisce, e sono d'accordo, davvero interessante questo intervento del Vescovo Schneider: "Il Cammino Neocatecumenale è un cavallo di Troia nella Chiesa".

https://m.youtube.com/watch?v=2brM2qO7PFw


Per me è stata una scoperta, non ne sapevo nulla, ho pensato che ci saranno altri come me, almeno ogni tanto ci consoliamo un poco!

Poi mi hanno detto che questo blog ha già pubblicato l'intervista in un post precedente,
https://neocatecumenali.blogspot.com/2016/04/il-cammino-e-un-cavallo-di-troia-nella-chiesa.html?m=1

Tanta la contentezza che ho trascritto alcune parti dell'intervista - per coloro che il link non andranno ad aprirlo e per chi, come me, ha scoperto solo ora questa perla - che riporto in continuazione di questo commento, non si sa mai.

Sono pedante? Sicuramente, ma, come ci insegnano i latini, "Repetita iuvant".

Ci hanno rotto la testa per anni ripetendo allo sfinimento sempre le stesse cose e se ogni tanto su TV 2000, giusto per studiare un poco lo stato dell'arte, mi soffermo a guardare qualche kiko/performance, resto basita, mette il solito compact disc (NB. queste erano parole di Carmen) e parte, sempre le stesse identiche cose, con le stesse identiche parole.

Beh, oggi rifatevi le orecchie con il mitico Vescovo Schneider, confidando che il Signore susciti tanti santi pastori nella sua Chiesa.
Davvero non se ne può più di combattere da soli, come contro i mulini a vento.

Infine mi ha emozionato il fatto che proprio oggi, grazie ad apostata, si parla del Cavallo di Troia a proposito del clero neocatekiko.

Pax

Pax ha detto...

Pax
dal commento del 4 aprile 2017 01:18

Vescovo Schneider: "Il Cammino Neocatecumenale è un cavallo di Troia nella Chiesa".

Vi faccio un regalo, per chi non aprirà il link, ne ho trascritta una parte, non ho saputo resistere, sentire un Pastore della Chiesa parlare con tanta chiarezza, solo un sogno che diventa realtà!

Domanda:
Qual è la sua opinione sul c.n.?

Risposta:
Si tratta di un fenomeno molto triste e complesso, per dirla apertamente si tratta di un Cavallo di Troia nella Chiesa. Li conosco molto bene perché per loro sono stato delegato apostolico per parecchi anni in Kazakistan a Karaganda e ho assistito alle loro messe e ai loro incontri e ho letto gli scritti di Kiko, il loro fondatore, per cui li conosco bene.
Parlando apertamente, senza diplomazia, dico che il neocatecumenato è una comunità protestante-ebraica all'interno della Chiesa, che di Cattolico ha solo la decorazione.
L'aspetto più pericoloso riguarda l'Eucarestia, poiché l'Eucarestia è il cuore della Chiesa, quando il cuore è in un pessimo stato, tutto il corpo è in un pessimo stato, per il neocatecumenato l'Eucarestia è principalmente un banchetto fraterno, questa attitudine è protestante, tipicamente luterana e i neocat. rigettano il concetto e l'insegnamento che l'Eucarestia sia un vero Sacrificio, addirittura affermano che l'insegnamento tradizionale e il credere che l'Eucarestia sia un sacrificio sia qualcosa di non cristiano ma pagano questo è completamente assurdo, questo è tipicamente luterano e prostestante.
Durante le loro liturgie eucaristiche trattano il SS Sacramento in una maniera talmente banale che certe volte è orribile, si siedono mentre ricevono la Santa Comunione e disperdono frammenti perché non se ne curano e, dopo la comunione, ballano anziché pregare e adorare Gesù in silenzio. È questo che è realmente mondano, pagano, naturalista.
Il secondo pericolo è la loro ideologia: l'idea principale del neocat., stando al suo fondatore Kiko Arguello, è la seguente: la Chiesa avrebbe avuto una vita ideale solo fino all'epoca di Costantino nel IV sec., solo questa sarebbe stata la vera Chiesa e con Costantino la Chiesa avrebbe cominciato a degenerare, degenerazione dottrinale, liturgica e morale e la Chiesa avrebbe raggiunto il peggio di questa degenerazione dottrinale e liturgica nei decreti del Concilio di Trento. In realtà è vero l'esatto contrario di tale opinione: il concilio di Trento è stato uno dei più alti momenti della storia della Chiesa, proprio a causa della chiarezza dottrinale e disciplinare.
Secondo Kiko l'epoca oscura della Chiesa sarebbe durata dal IV sec. fino al Concilio Vaticano II. Sarebbe stato solo grazie al Vaticano che la luce sarebbe giunta nella Chiesa. Questa è un'eresia perché vorrebbe insinuare che lo Spirito Santo avrebbe abbandonato la Chiesa, ed è davvero settario e molto in linea con Martin Lutero che disse che fino a lui stesso la Chiesa era nell'oscurità e che solo attraverso lui stesso la luce sarebbe tornata nella Chiesa. La posizione di Kiko è fondamentalmente uguale, solo che Kiko postula l'epoca oscura della Chiesa da Costantino al Vaticano II. I neocat. fraintendono il Concilio, dicono di essere apostoli del Vaticano II per giustificare tutte le loro pratiche eretiche e gli insegnamenti eretici. Questo è un grave abuso.

Domanda:
Com'è possibile che questa comunità sia stata ufficialmente ammessa nella Chiesa?

Risposta:
Questa è un'altra tragedia: hanno costituito una potente lobby in Vaticano, da almeno trenta anni..
E c'è un altro inganno ostentano parecchi frutti di conversioni e vocazioni e famiglie con molti figli.

Pax

fab ha detto...

Oggi ricorre l'anniversario della morte di Giovanni Paolo II. A tal proposito, il mio sapiente catechista mi disse che il papa, per aver fatto costruire una piscina e Vaticano e le sue ricorrenti vacanze, era stato punito da Dio con tutte le sofferenze negli ultimi anni di vita. Cose da non credere!!

Osservante Che Osserva ha detto...

@fab veramente ti ha detto così?
E' sconvolgente

Pax ha detto...

Pax

@ Osservante...
Timeo Kikos et dona ferentis

.......i Cardinali dovrebbero imparare a temerli SOPRATTUTTO quando portano doni!

@ fab

Ma il tuo catechista ha idea della bella vita che hanno sempre fatto Kiko e Carmen e buona parte degli itineranti, i più grossi?
I cristiani sono figli di Re.
Ma che cavolo dice?

Pax

fab ha detto...

Ma sai, questo tizio aveva un grado di esaltazione indescrivibile. Lo stesso per obbligarci ad andare al primo passaggio, ci invei contro dicendoci che era in gioco la vita eterna

Ruben ha detto...

@Anonimo ha detto:
"Capisco che chiudere il cammino e' impossibile in quanto molte persone all'interno credono alla bontà del cammino stesso, e quindi non capirebbero, ne sarebbero scandalizzati.
Ma passi per contenerlo e smascherarlo si possono fare."
---
Consideriamo anche, che tra le "molte persone all'interno che credono alla bontà del Cammino", ce ne sono e ce ne saranno senz'altro un certo numero che, stanche dai soprusi, dalle vessazioni e dalle visioni pessimistiche della setta; accoglieranno una chiusura, un ridimensionamento od un commissariamento del Cammino, come una sorta di LIBERAZIONE, e saranno fedeli, riguadagnati alla Chiesa Cattolica.
Non crediamo e non crediate, che tutti gli adepti del Cammino, siano in toto favorevoli ad un eventuale scisma.
---

fab ha detto...

Esattamente cosi

Anonimo ha detto...

....chi è questo israele2015 che sta sbroccando di brutto sulle ricchezze di kik & carm????

Ruben ha detto...

@ fab ha detto...
"Oggi ricorre l'anniversario della morte di Giovanni Paolo II. A tal proposito, il mio sapiente catechista mi disse che il papa, per aver fatto costruire una piscina e Vaticano e le sue ricorrenti vacanze, era stato punito da Dio con tutte le sofferenze negli ultimi anni di vita. Cose da non credere!!"
---
Regolare fab; le comodità e soprattutto i lussi, sono un diritto esclusivo di Kiko!..

Autore della Lettera ha detto...

"A immagine e somiglianza di Kiko"

I seminaristi-bulletti di oggi sono i sacerdoti-denigratori del domani. Come se non bastassero i catechisti del CNC a fare danni alle persone. Sforzi incredibili per condividere il piedistallo di Kiko&Co, conquistare il mondo e imporsi come nuova Chiesa (un seminarista una volta mi disse "La Chiesa avrà terminato la sua missione quando si sarà trasformata nel Cammino", più o meno queste erano le parole, il senso generico era che tutta la chiesa un giorno sarà composta solo dal CNC, o quanto meno questo è l'auspicio), ma mi chiedo "a che giova all'uomo conquistare il mondo intero (e pure l'intera Chiesa, aggiungo io) se poi perde la sua anima?"

Bah...

fab ha detto...

Se vuoi ci sentiamo in privato e ti racconto in modo succinto quello che mi è successo...

Anonimo ha detto...

Pietro (NON del Cammino) ha detto:
“Poi mi chiedo: possibile che tra i camminanti non sorgano mai DUBBI?
Non parlo dei dubbi di fede, ma dei dubbi che possono nascere quando le loro prassi sembrano contrastare con quanto dice la Chiesa.”


C’è del vero in quello che dice Osservante che Osserva nel suo commento delle 11:08.

Vorrei aggiungere che innanzitutto il camminante medio non è portato a riflettere perché letteralmente non c’è tempo per riflettere. Preso dalle normali attività frenetiche della vita quotidiana moderna e dal turbine di attività imposte dal cammino (preparazioni, celebrazioni, incontri vari – tutti pilotati) veramente non c’è tempo per RIFLETTERE. Anche le preghiere e/o meditazioni sono “indirizzate”. Ma vi assicuro che ci si rende conto molto poco di questo.

Se un individuo non è portato caratterialmente a fare pause di riflessione, e quindi a creare lo spazio necessario per fermarsi un attimo, la vita scorre via alla velocità della luce ma per lo più il camminante non lo avverte come una mancanza di qualcosa. Vive nella sicurezza che sta dedicando la vita a qualcosa di buono, per se stesso e per il mondo. Appartiene ad un gruppo che pensa alla stessa maniera. La verità è quella. E’ più facile accettare quello che si ascolta, conformarsi, andare avanti, piuttosto che trovare il tempo per indagare, mettersi a discutere o fare domande. Anche perché sappiamo bene che è proibito ed i dubbi provengono dal demonio. Se poi come fondo c’è la normale stanchezza e la pigrizia mentale, il gioco è fatto.

Inoltre TUTTO viene INTERPRETATO in modo favorevole al cammino (a costo di arrampicarsi sugli specchi). Il camminante riceve sempre una INTERPRETAZIONE della realtà e dei fatti. Anche quando, durante le convivenza di riporto, si riceve la catechesi sul Magistero della Chiesa, succede che il presbitero legge un verso e poi spiega cosa significa. Il camminante ascolta ed è certo di stare nella Chiesa. Anche se ha un dubbio fuggente, a meno che non trova il tempo successivamente di leggere personalmente il passaggio del Magistero in questione e RIFLETTERE e documentarsi, il dubbio viene dimenticato o messo da parte perché nel frattempo la vita riprende intorno a te ed il cammino continua con sempre nuovi incontri e richieste.

-segue- (Lucia)

Anonimo ha detto...

Mi ricordo chiaramente l’annuncio dell’Avvento del 2005. L’argomento era la lettera del Cardinale Arinze. Io l’avevo già letta e CAPITA. Seduta in attesa che parlassero i catechisti, ero sicura che finalmente qualcosa sarebbe cambiato. Invece nulla. Il capo catechista fece un lungo preambolo sull’importanza della lettera perché era un ulteriore riconoscimento dal parte della Chiesa. (!!!) Io ero incredula. Continuò con la lettura della lettera e poi la SPIEGAZIONE paragrafo per paragrafo. (Sto scrivendo questo a memoria quindi non ricordo tutto il testo né mi permetto di citarlo.) Mi rimase impresso il fatto che BENCHE’ FOSSE CHIARO (leggete il testo della famosa lettera) che le comunità dovevano partecipare alla Messa parrocchiale DOMENICALE almeno 1 volta al mese, alla fine ciò venne tradotto in: una volta al mese ciascuna comunità avrebbe partecipato alla Messa serale del sabato in parrocchia per dare testimonianza. Perché noi celebriamo di sabato. Perché comunque tra tutte le solennità nell’arco dell’anno liturgico in cui si partecipava in parrocchia alle Messe domenicali festive, si raggiungeva più o meno la quota prevista di Messe domenicali (12 mesi diviso 1 volta al mese = 12 celebrazioni). Le celebrazioni che mancavano per arrivare a quota 12 erano quelle del sabato sera. Tutto chiaro.

La lettera del Cardinale Arinze faceva anche la richiesta di adeguarci al resto della Chiesa nel modo di ricevere la Comunione …… su questo punto i catechisti dissero che ci avrebbero dato disposizioni. Avevamo 2 anni di tempo e potevano succedere tante cose. Noi intanto continuiamo così come abbiamo sempre fatto. Non preoccupatevi. Disse proprio così il capo catechista: “Non preoccupatevi”. Ancora la Chiesa non aveva capito ma c’erano ancora 2 anni di tempo per trattare……

Io ero allibita ma quando terminò l’annuncio ed andammo via, ascoltando i commenti dei vari fratelli, mi resi conto che per loro era tutto pacifico. Mi ripromisi di chiedere privatamente spiegazioni al responsabile alla prossima celebrazione ma sia da lui che dal presbitero (RM) ricevetti sempre le stesse rispose. Copia e incolla delle parole del capo catechista, con o senza lievi aggiunte per dare l’impressione che loro avevano compreso bene e non c'è molto da capire quando si è ricevuti una spiegazione.

Rimasi ancora 3 tortuosi anni in cammino, fino all’approvazione definitiva dello statuto. Dopo la convivenza di inizio corso dove ci venne SPIEGATO lo statuto (anche qui ci sarebbe da raccontare), ho capito che non sarebbe cambiato nulla. Stavo troppo male e lasciai la comunità. Riconosco la schizofrenia quando la vedo.

Lucia

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Gli ESSENI erano ebrei MATURI e avevano una fede ADULTA.
Il Sinedrio forse li “approvava” e qualche grande sacerdote, forse, li appoggiava.
Sicuramente facevano sul serio e in questo erano ammirevoli. Non solo: riguardo al tempo della venuta del Messia avevano anche interpretato bene le Scritture.

Ma nell’anno 66 d.C., all’inizio della prima guerra giudaica, erano ancora lì, ad aspettare il Messia che, nel frattempo, gli era “passato” vicino ed essi, esattamente come i farisei, non lo avevano riconosciuto.

Di più: Gesù non andò a predicare nel deserto, in mezzo a loro, ma predicò esclusivamente nei villaggi “normali” e a Gerusalemme, tra i “giudei del sabato”.
E’ vero, tra i “giudei del sabato” trovò molta durezza di cuore e molti oppositori e tra essi fu condannato, ma è in mezzo a loro che andò in cerca dei suoi Apostoli e dei suoi discepoli.

Ciò non significa che alcuni Esseni non divennero poi suoi discepoli (Gesù non scacciava nessuno, vedi donna siro fenicia), ma semplicemente che Gesù non li andò a cercare, quasi non li considerasse parte del popolo eletto, parte delle “pecore disperse di Israele”, ma solo una SETTA.

Gesù si manifestò perfino in un villaggio di samaritani (in cui era solo di passaggio in quanto la Samaria si trovava tra la Galilea e la Giudea), ma il Vangelo degli Esseni non ne parla MAI, sebbene fossero una comunità fiorente e importante.
Essi però continuarono a considerarsi l’elite dell’ebraismo… I duri e puri.
Parafrasando Gesù: “Chi può capire, capisca”.

Pax ha detto...

@ Autore della Lettera

La costituzione di un clero formato (!) a sua immagine e somiglianza e solo a lui obbediente.

"Conquistare" questo è lo scopo di tutto.

Certo che la foto con il Papa parla più di mille discorsi,
in mezzo a loro Giovanni Paolo II sembra proprio "tenuto in ostaggio"
il quadro è molto triste e inquietante
tutti neri, anche gli iniziatori, non solo i presbiteri, come corvi,
a togliere ogni altra prospettiva, pare perfino l'aria.

Poi, se li guardate ad uno ad uno, sono davvero i super-devoti/fedelissimi/icone viventi del perfetto presbitero kikiano.
Sono quelli che, provenendo o meno da qualche congregazione a cui hanno chiesto l'esclaustrazione, hanno votato tutta la loro vita e il loro ministero al cammino neocatecumenale e alla persona di Kiko, primariamente, e che si propongono come esempio alle nuove generazioni di presbiteri che si vanno de-formando nei vari Seminari R.M. nel mondo.

Pax

l'apostata ha detto...

@ Lucia

Stesse identiche "spiegazioni" della Lettera di Arinze anche nella mia ex-comunità.

Ai kikatekisti era stato dato il format delle spiegazioni con l'ordine di impararle a memoria e ripeterle.

I soliti pappagalli, insomma.

Ovviamente i presbiteri hanno obbedito all'ordine di Sankiko e non alla Lettera di Arinze, nonostante recasse "sono a comunicarVi le decisioni del Santo Padre".

Bei pastori, obbedienti al lupo.

Autore della Lettera ha detto...

@Pax

Sai perché a me personalmente ferisce il contenuto di post come questo? Perché dopo un'esperienza di 21 anni dentro il CNC ti rendi conto che Kiko è riuscito nel suo intento. Oggi questo pensiero mi atterrisce, perché avendo poi intorno schiere di NC mi rendo conto degli effetti a livello morale, spirituale, psicologico e sociale su queste persone.

l'apostata ha detto...

@ Autore della Lettera

"...Perché dopo un'esperienza di 21 anni dentro il CNC ti rendi conto che Kiko è riuscito nel suo intento. Oggi questo pensiero mi atterrisce..."

Ma no, non avere paura. Lo Spirito Santo non appartiene al cosiddetto Cammino e continua a lavorare per la vecchia ditta, la Chiesa.

Del resto, come si dice, Sankiko fa le pentole ma non i coperchi.

Vedrai che presto finirà con il didietro per terra, lui e i suoi caporioni.
Chi con il didietro ferisce, con il didietro finisce (per terra e con le pezze).

Abbi fiducia.

Anonimo ha detto...

http://www.lpj.org/mons-pizzaballa-ai-seminaristi-del-redemptoris-mater-uno-dei-primi-si-in-cui-la-comunita-vi-abbraccia-e-vi-sostiene/?lang=it

Mav ha detto...

@Anonimo
Non fa testo in quanto se ne trovano in giro, sempre di alti prelati, che non tessono le lodi al cammino ai RM e quant'altro.
Farà tutto Kiko, ormai solo, e circondato da persone che non osano contraddirlo, e questo è evidentemente solo un male, veramente in queste condizioni può combinare solo casini...e quelli che non combinerà lui li faranno i sui stretti collaboratori dopo la sua morte..

Autore della Lettera ha detto...

In merito al contenuto del link riportato dall'anonimo delle 15:35

Personalmente, ai vari Vescovi, Cardinali ed Eminenze Reverendissime varie, ai grandi valutatori del Cammino, a Muller, Filoni e compagnia bella, suggerisco umilmente di camuffarsi da persone qualunque e assistere nell'anonimato a varie celebrazioni, liturgie e scrutini. O anche osservare sempre nell'anonimato il comportamento dei candidati al sacerdozio, ad ascoltare come parlano ai fratelli di comunità, a come (quando nessuno dei loro superiori li vede) denigrano gli altri, ridicolizzandoli, umiliandoli, pretendendo un rispetto che non sono disposti a rcionoscere a nessuno fuorché Kiko, catechisti e formatori. Davanti a costoro sono agnelli, remissivi, si fanno dire di tutto e trattare in qualunque modo; appena nessuno li vede si sfogano sui poveri malcapitati fratelli, scordando che costoro hanno agli occhi di Dio pari dignità e caricandosi inoltre di giudizi assurdi e sentenze temerarie, cercando di intimorire chi osa dire qualcosa che non rientri nel loro schemino piccino piccino, fatto di Kikino e catechistino. Ma di questo a nessuno importa: l'importante è far numero, con buona pace delle persone ridotte allo sfinimento psicologico e dell'asprezza e del disprezzo crescenti dei futuri sacerdoti (chissà di che amore parleranno, una volta ordinati!).

Ma d'altronde è proprio questo l'argomento del post: un clero a immagine e somiglianza di Kiko, che davanti a Stafford sorride e ringrazia e appena esce si mette le mani nei capelli inveendo contro la Chiesa, perché "qua finisce tutto" (o come in qualunque altro incontro ufficiale).
Tutto torna, alla fine!

In comunità, il seminarista va applaudito, ringraziato per il grande sacrificio che sta facendo per noi tutti, guai a fargli notare che da quando è in seminario è umanamente peggiorato e che sta diventando un cavernicolo che usa la lingua al posto della clava! Quelle sono "debolezze umane" che più si mostrano, più si è umili! Santa umiltà! Davanti a cotanta modestia che si può dire? Solo ringraziarli delle infinite rinunce fatte e battergli le mani.
Oppure, più seriamente, pregare nel silenzio e affidarli a Dio che non li abbandoni nelle mani di quel macellaio di anime che è Kiko, di cui proprio i seminaristi sono le prime vittime e le più difficili da recuperare.

@l'apostata
Meno male che ci sei tu: mi strappi sempre tanti sorrisi! :)

@Lucia
La stessa solfa, in tutte le parrocchie, in tutte le salette, in tutti gli annunci di quell'anno. Farebbero più bella figura se mandassero l'annuncio in filodiffusione mondiale direttamente ruttato dal sommo.

Pax ha detto...

Pax
@ Autore della Lettera ha detto...
asprezza e disprezzo crescenti dei futuri sacerdoti (chissà di che amore parleranno, una volta ordinati!).
da quando è in seminario è umanamente peggiorato e che sta diventando un cavernicolo che usa la lingua al posto della clava!
Quelle sono "debolezze umane" che più si mostrano, più si è umili!

Impressionante, sono proprio uguali dappertutto, capolavori identici, come i dipinti di Kiko e lo stesso per le pappagallate menzognere ripetute negli annunci.

@l'apostata
Meno male che ci sei tu: concordo anche su questo.

Pax

Mav ha detto...

Quello che mi consola,non troppo per la verità, è che la prossima equipe non ha il mandato a vita, anche se volendo potrebbe esserlo, ma dovrebbe comunque sottostare alla rielezione e sucessiva conferma da parte del PCPL.
Fatti salvi tutti priblemi di dottrina, Kiko senza Carmen è ancora più pericoloso,
chissà se la cara estinta si stà contorcendo nella tomba, lei che non voleva morire kikiana.

by Tripudio ha detto...

Non penso che il Cammino sopravviverà a lungo dopo la morte di Kiko, poiché per mera avidità personale potrebbero essere molti gli aspiranti al trono, pronti a diventare quinte colonne qualora non ottenessero tutto ciò che vogliono. È anche per questo che in altri movimenti ecclesiali i fondatori hanno indicato personalmente i loro rispettivi successori.

Certamente sarebbe una grande grazia - soprattutto per Kiko - vedere che il Cammino cade definitivamente mentre Kiko è ancora vivo. Per l'eretico spagnolo potrebbe essere l'unica seria opportunità di riflettere e pentirsi.

l'apostata ha detto...

all'anonimo delle 15,35

Dal link che hai indicato:

...Il 28 marzo 2017, nell’Auditorium della Domus Galilaeae Sua Eccellenza Mons. Pierbattista Pizzaballa ha presieduto la Celebrazione Eucaristica...
La Celebrazione Eucaristica in Chiesa non si usa più evidentemente.

...A partecipare all’evento circa trecento invitati, tra cui le comunità neocatecumenali di Fassouta, Tarshiha e Me’lia (in cui i candidati ricevono la loro formazione permanente alla fede), alcuni parroci italiani e del Patriarcato Latino, alcuni parenti dei candidati e tanti altri invitati dall’Italia...
Indovina, Anonimo, da quali tasche sono usciti i quattrini per pagare viaggio e permanenza degli invitati. E comunque l'importante è fare numero, chi paga si trova sempre.

...Nella celebrazione solenne...
Solenne? E allora perché non in Chiesa? Con tanta gente forse mancava lo spazio per la tarantella finale?

...mons. Pierbattista ha proposto, con l’affabilità e l’eleganza di sempre ...
Una buona leccata di piedi è sempre meglio darla. Non si sa mai.

...ha poi aggiunto «ciò che la Chiesa e il vescovo chiede da voi è solo rendere più comprensibile e tangibile la vostra testimonianza e la vostra esperienza di Cristo»...
Comprensibile? E' una parola! Grazie ai mamotreti imparati a pappagallo dai loro formatori testimonieranno che l'uomo è schiavo del demonio e non può non fare il male; che la Comunità assolve e la confessione -se si vuole- sigilla; che Dio manda disgrazie; che il Messia è presente in Sankiko esorciccio e via farneticando.

...A conclusione dell’omelia, ha ulteriormente ribadito questo aspetto, esortando i candidati a non cercare più «nulla: né il denaro, né il successo, né la gratificazione delle proprie attività, ma ad ancorare il proprio cuore in Dio, per essere suoi umili strumenti»....
Già, come il loro Maestro, Sankiko da Scrocco, protettore dei megalomani, che vive poveramente, non desidera i primi posti, è umile e obbediente alla Chiesa.

...Al termine della Celebrazione gli invitati hanno festeggiato i sei seminaristi con un grande buffet a cui hanno preso parte tutti i presenti....
Quanto costa un buffet per oltre trecento invitati di riguardo?

Complimenti al Patriarca che per accontentare Sankiko maneggione ha disobbedito al Papa e alla Chiesa e ha obbedientemente celebrato la Liturkikia.

Anonimo, rileggiti cosa ha detto il Papa ai religiosi riguardo a soldi, potere e carrierismo.
Buona lettura (kikatekisti permettendo).

Anonimo ha detto...

Dici? Il CNC ha come peculiarità la disobbedienza. Non obbediscono ai loro stessi statuti (Carmen doveva essere rimpiazzata, poi lo "spirito" ha suggerito altro)... Secondo me se ne sbattono della PCPL esattamente come se ne sbattono di tutto il resto che è stato per loro approvato.
Personalmente, auguro la decadenza del CNC per spopolamento. Spero sempre nel risveglio delle coscienze.

Autore della Lettera

Anonimo ha detto...

@Lucia

Anche da me, UNA comunità alla settimana anima la messa prefestiva del sabato. A noi avevano sempre detto che si faceva per fare un servizio alla parrocchia. Poi leggendo questo blog ho scoperto quello che dice lo statuto, ovvero una volta al mese le comunità dovevano partecipare alla messa parrocchiale domenicale.

Allora mi e' preso il dubbio che quello che mi era stato spacciato per servizio era in realtà un adempimento che la Chiesa chiedeva al cammino, e tu me lo confermi.

E' incredibile come riescono sempre a stravolgere il senso delle cose.

Quanto richiesto aveva il senso almeno una volta al mese di vivere la parrocchia, ovvero stare con le altre persone, organizzare qualcosa insieme per animare la messa con le altre realtà se presenti (traduzione se non l'hanno fatte scappare, creando il deserto). Insomma mescolarsi con gli altri parrocchiani.

Ovviamente questa cosa ha senso farla nella messa della domenica mattina, quella più partecipata che e' il vero fulcro di tutta la vita parrocchiale.

Invece come viene interpretato?

1) si scelgono una messa meno partecipata, così si mescolano il meno possibile con gli altri parrocchiani. (il fatto di farla di sabato pensavo fosse un caso non pensavo che la vocazione ebraica arrivasse fino a questo punto)
2)viene venduta come servizio: noi che siamo tanto bravini animiamo le vostre messe che altrimenti sarebbero smorte. Insomma la solita umiltà NC.
3)e poi astuzie delle astuzie: dico di farla a turno comunità per comunità. Quindi facciamo il calcolo della serva, dove ci sono tante comunità (ad esempio 16 o 20), ad ogni comunità toccherà una volta ogni 4 o 5 mesi!!!! Invece veniva chiesto PER OGNI COMUNITÀ di partecipare alla messa parrocchiale UNA VOLTA AL MESE.

ora se,come dice Gesù, uno non è fedele nel poco, come potrà farlo nel molto?

Se non obbediscono su una cosa del genere come si pensa che il cammino obbedisca su cose molto più sostanziali?

Che dire: Hanno la vocazione alla disobbedienza!


EX-NC-???

Ps: Correggo il mio primo commento di oggi, per contenere e smascherare la vera natura del cammino occorre prioritariamente cancellare la messa separata dal resto della parrocchia e il rito diverso.
Poi in seconda battuta la chiusura dei seminari RM.

EUCARESTIA E SEMINARI RM, già sarebbe un bel cambiamento di rotta.

Roberto ha detto...

Ciao a tutti, mi chiamo roberto questo commento probabilmente non c'entra niente con l'argomento, sono sposato da 4 anni e con mia moglie abbiamo una bambina, mia moglie segue il cnc, prima non davo tanta importanza pensando che era come la Chiesa normale, poi x un anno e mezzo è stata diciamo esclusa dalla sua comunità, mi ha detto che è stata esclusa perché gli hanno detto che doveva stare di più con me, ora ultimamente ha dovuto fare non ricordo come si chiama ( professione di fede ) credo, dove ha parlato davanti a tutta la chiesa e ha parlato di me dicendo che siamo diversi perché io non seguo il cammino e lei si, è ha ringraziato lo spirito santo che gli ha dato la forza di sopportarmi, e altre cose che non sto a dirvi chiudendo poi il discorso che per questo credo nello spirito santo ecc ecc ecc.
Dopo che le mie orecchie hanno sentito questo sono stato male ma molto male ho pensato se lei ha detto questo davanti a tutti consapevole della mia presenza, cosa dirà quando fanno le convivente ecc ecc, allora ho iniziato ad informarmi qui su internet ovviamente visto che lei non mi dice niente, e ho veramente iniziato ad avere paura, leggendo tante testimonianze, persone che si sono lasciate, chi ha perso tutto, la decima, gli idoli etante tante altre cose che secondo me non c'erano niente con la chiesa,ho paura.

COSA MI CONSIGLIATE DI FARE?
AIUTO!!!

Anonimo ha detto...

@Roberto
...dove ha parlato davanti a tutta la chiesa e ha parlato di me dicendo che siamo diversi perché io non seguo il cammino e lei si, è ha ringraziato lo spirito santo che gli ha dato la forza di sopportarmi, e altre cose che non sto a dirvi...

Ennesimo esempio di stravolgimento di un momento che potrebbe essere di vera testimonianza che per mano di Kiko e catechisti diventa inevitabilmente una "professione di fede (al cammino)". E pazienza se diventa un momento "quanto so' bravo, quanto so' bello".

Se ti può essere di consolazione, in tanti anni di professioni di fede alle quali ho assistito, di esempi come il tuo ne ho visto parecchi, troppi, in proporzione a delle vere testimonianze di fede (nonostante il Cnc, aggiungo).

Etneo

Anonimo ha detto...

@Roberto

Non è facile darti dei consigli perché è una situazione molto delicata. Ci provo ma quello che ti dico prendere con le dovute cautele.

Per prima cosa le parlerei, con tutta la calma e dolcezza possibile, dicendole che ci sei rimasto male sentire quelle cose su di voi davanti a tutti e per di più senza che tu ne fossi prioritariamente informato.

E ti fermi cioè la rendi partecipe dei sentimenti e basta senza entrare in interpretazioni e giudizi che vi porterebbero a solcare ancora di più la distanza che rischia di esserci tra voi due.

Chiedile di venire la domenica alla messa in una parrocchia non Nc, dove ci sia un sacerdote con una sensibilità tale che possa aiutarti.

Se poi tu riuscissi a proporle altre esperienze spirituale sarebbe la cosa ideale. Guardati in giro, ce ne sono. Oppure d'estate puoi proporle degli esercizi spirituali.

Devi cercare di farla venire in contatto con altre realtà cattoliche per farle venire dei dubbi.

Non le dire mai male del cammino e non chiederle di uscire, ne rischia il vostro rapporto. Devi portarla a questo risultato piano piano, appunto mettendola in contatto con altre esperienze spirituali.

In tutto questo percorso sarebbe meglio che tu fossi sostenuto da un sacerdote che diventi la tua guida spirituale.

EX-NC-???

Osservante Che Osserva ha detto...

@Roberto
Fai capire a tua moglie, con tanta pazienza ed amore, che siete UNA CARNE SOLA e soltanto appoggiandovi, amandovi, perdonandovi, potrete affrontare la vita insieme.
Questo per suggerirti di farle capire che ciò che avviene all'interno del matrimonio deve rimanere all'interno, perchè tu hai bisogno di fidarti di lei e viceversa
Ma ci vorrà tanto amore e tanto perdono

by Tripudio ha detto...

Quella descritta da Roberto pare proprio essere la famigerata "missione in casa", provvedimento punitivo per chi dopo anni di Cammino ancora non ha convinto il coniuge a entrare nella setta. Naturalmente senza nessuna imposizione ufficiale, sarà stato solo un velato "consiglio" dei cosiddetti "catechisti" neocat, "per il tuo bene e per il bene di tuo marito", non vorrai mica essere una donna superba che vuol fare di testa sua?

Chi riceve tale punizione la vive con frustrazione perché generalmente include anche l'esser messi ai margini della comunità neocatecumenale (i kikos sono abilissimi, a un cenno del cosiddetto "catechista", a toglierti perfino il saluto, loro che fino a un minuto prima "condividevano" ogni aspetto della loro vita all'improvviso fingono di non conoscerti più).

Riguardo alle "confessioni pubbliche" (che nel Cammino hanno vari nomi: "giro di esperienze", "risonanza", "testimonianza", ecc., a seconda dei casi) le preoccupazioni di Roberto sono purtroppo fondate, anche se per fortuna c'è l'usanza di inventarsi peccatoni giganti perché dopo che tutti hanno "testimoniato" che il Cammino ha salvato il loro matrimonio da droghe adulteri discoteche divorzi e ubriachezze, pare brutto dire che nel proprio matrimonio ci sono state solo le piccole e sporadiche difficoltà della vita ordinaria.

In particolare, siccome nel Cammino il coniuge viene qualificato come un "idolo" (poiché impedirebbe di andare alle cosiddette "convivenze"), allora bisogna per forza dire che è "sopportato" grazie a un imprecisato "Spirito Santo": se qualcuno dicesse che ama la propria moglie almeno quanto la amava nel giorno del matrimonio, verrebbe considerato un "superbo" e un "idolatra" (nel Cammino c'è tutto un gergo costellato di enfatici paroloni altisonanti intesi a impressionare il pubblico, per esempio: "il demonio non voleva che io andassi alla convivenza, e oltre a far piovere ha provocato anche un traffico incredibile" - traduzione in italiano: "ho rischiato di tardare dieci minuti perché quando piove c'è più traffico").

Lo scopo (non dichiarato ma palese) della "missione in casa" è obbligare Roberto a entrare nel Cammino - una cosa tragicomica, visto che in caso di successo sua moglie potrebbe dover ricominciare il Cammino da zero assieme a lui. Chissà, magari i cosiddetti "catechisti" e "responsabili" hanno annusato che lo stipendio di Roberto è alquanto consistente, e le sue future "decime" rimpinguerebbero le perennemente esauste finanze neocatecumenali.

La miglior grazia che Dio può concedere a Roberto è che sua moglie si renda conto che il Cammino è una truffa dall'inizio alla fine, e lo abbandoni definitivamente. Chi non riesce ad abbandonarlo, infatti, più che dal martellamento psicologico ricevuto per anni e anni, è motivato dalla paura di perdere il "calore umano" che vi trovava (spazzandoti via ogni contatto esterno, facendoti tagliare i ponti con ogni amicizia e parentela, il Cammino finisce per essere l'unico ambiente dove hai "calore umano").

Dopo che la moglie di Roberto ha dovuto subire per anni l'incessante martellamento della propaganda neocatecumenalizia, secondo la quale chi pensa di lasciare il Cammino è "in braccio al demonio", è un "giuda" che "sputa nel piatto dove ha mangiato", che "cede alle tentazioni degli idoli" eccetera, sarà purtroppo difficile convincerla a riflettere. Più si va avanti nel Cammino e più aumenta la zombificazione e lobotomizzazione dell'adepto.

Autore della Lettera ha detto...

@Roberto

Mi associo IN TOTO ai consigli di EX-NC???: è fondamentale che non dici niente di male sul CNC. Non lo capirebbe e penserebbe che sei un diavolo tentatore.
È normale che tu abbia paura, ma non entrare in ansia o nella disperazione: cercala, falle sentire che la sua presenza per te è importante semplicemente perché la ami e ci tieni a lei e a cosa pensa di te e di voi.

Mi permetto di segnalarti il link:

http://www.loritatinelli.it/2013/11/25/come-aiutare-un-membro-di-una-setta/

In ogni caso, la cosa più importante è che lei entri a contatto con realtà cattoliche diverse da quella che vive, e piano piano si renderà conto da sola delle assurdità dottrinali, spirituali e umane a cui è soggetta. Devi avere molta, molta, molta pazienza. Prega e confidati con un buon sacerdote che aiuti innanzitutto te, e di riflesso, in modo velato e non invadente o pressante, lei.
Da parte mia, hai le mie preghiere.

by Tripudio ha detto...

Cosa fare? Per noi cattolici la cosa più importante per cominciare è prender contatto con un buon sacerdote - di quelli seri, attaccati alla dottrina e sobri nella liturgia, che perciò detestano dal profondo del cuore gli strafalcioni liturgici e le corbellerie dottrinali del Cammino. Oltre ad esporgli il caso occorre anche fare in modo di incontrarlo spesso (insieme alla propria moglie). Non è solo per farsi consigliare "in diretta", ma è anche per riprendere contatto con la vera Chiesa, quella di cui il Cammino usurpa il nome. Naturalmente i sacerdoti più odiati e scherniti dagli zelanti neocatecumenali sono i cosiddetti "tradizionalisti" (preti vestiti come preti, che professano la dottrina cattolica senza fumose astruserie e senza adattamenti alle mode, e che celebrano la Messa in latino così come la celebrava padre Pio).

È anche necessario "chiudere i rubinetti": cioè, per quanto possibile, fare in modo che la moglie non abbia più nemmeno un centesimo da versare al Cammino sotto qualsiasi forma. Se un adepto si assenta alla "convivenza" viene notato subito e gliela fanno pagare cara, ma se un adepto smette di versare soldi viene notato ancor di più e fa inviperire gli avidi capibastone neocatecumenali. Avevamo già ricevuto testimonianze sul fatto che questi ultimi "consigliavano" (oh, solo un "consiglio", e guai a chi non lo segue, è un "superbo", è un "giuda", eccetera) alla moglie neocatecumenale con marito non neocatecumenale, di aprirsi un conto in banca in modo da poter pagare più facilmente la "decima" all'insaputa del marito, e anche di mentire a quest'ultimo (per esempio dicendogli che il conto personale le serve per le spesucce di tutti i giorni) pur di nascondergli l'andazzo.

La questione dei soldi è, insieme a quella liturgica, il punto che fa più imbestialire i capicosca del Cammino, tant'è che le menzogne propagandistiche neocatecumenali per gran parte riguardano proprio questi due argomenti: i soldi sarebbero "per i poveri", la liturgia sarebbe "approvata dalla Chiesa", eccetera.

In realtà nella Chiesa cattolica vige una grande libertà in fatto di soldi (nessuno è obbligato a donare, e l'offerta "minima" per i sacramenti è definita solo per rendere la vita difficile ai furbi; ma se durante la Messa passa il cestino e non metti mai un centesimo, nessuno ti dice niente perché non possono sapere quanto hai già donato in segreto), e vige - almeno in teoria - una grande serietà in fatto di liturgia (i documenti liturgici sono "prescrittivi", cioè nessuno può inventarsi cose che non sono esplicitamente ammesse).

Anonimo ha detto...

Solo una precisazione (potete anche non pubblicare).

by Tripudio ha scritto:
“Quella descritta da Roberto pare proprio essere la famigerata "missione in casa", provvedimento punitivo per chi dopo anni di Cammino ancora non ha convinto il coniuge a entrare nella setta. Naturalmente senza nessuna imposizione ufficiale, sarà stato solo un velato "consiglio" dei cosiddetti "catechisti" neocat, …”

La cosiddetta missione in casa non avviene in modo casuale. Fa parte di una precisa tappa del cammino e in quanto tale è “ufficiale”. Mi spiego meglio.

Da quanto scrive Roberto (“… poi x un anno e mezzo è stata diciamo esclusa dalla sua comunità, mi ha detto che è stata esclusa perché gli hanno detto che doveva stare di più con me, ora ultimamente ha dovuto fare non ricordo come si chiama ( professione di fede ) credo, dove ha parlato davanti a tutta la chiesa …”) a me sembra che la moglie stava facendo la tappa della traditio (durata 1 anno e mezzo) e poi tempo dopo è arrivata alla tappa successiva della redditio dove si fa una “professione di fede” pubblica durante degli incontri serali in chiesa dove sono invitati a partecipare ed ascoltare ANCHE I PARROCCHIANI. Infatti, le date degli incontri sono notificate con avvisi sulla bacheca della chiesa parrocchiale e qualche volta anche negli esercizi commerciali della zona come avviene per gli avvisi delle catechesi. Questi incontri avvengono durante il tempo di Quaresima se ci sono comunità che sono giunte a questa tappa in modo tale da poter permettere alle persone della comunità che superano la redditio di ricevere la famosa fronda di palma che affiggeranno poi alla porta d’ingresso di casa.

Poiché gli incontri sono aperti a tutti, si può ben capire il malessere e lo sgomento provato da Roberto.

In ogni caso, tornando alla tappa della traditio, è un tempo in cui i membri della comunità, accoppiati a due a due, andranno per le case della parrocchia ad annunciare la Parola di Dio. Devono presentarsi come inviati del parroco affinchè la gente non li scambi per testimoni di geova (appunto !!!).

Non mi dilungo sui dettagli di come viene organizzata/effettuata questa “evangelizzazione” (di fatto molti fratelli annunciano kiko e/o il cammino E NON CRISTO).

Volevo solo precisare che in questo tempo della traditio i fratelli sposati il cui coniuge non è in cammino sono esclusi dall’attività dell’evangelizzazione e dalla comunità. Infatti essi devono annunciare la Parola di Dio non porta a porta ma in casa, in famiglia. Non è un consiglio dei catechisti. È un mandato (quindi si tratta di una imposizione ufficiale).

by Tripudio ha scritto:
“Lo scopo (non dichiarato ma palese) della "missione in casa" è obbligare Roberto a entrare nel Cammino - una cosa tragicomica, visto che in caso di successo sua moglie potrebbe dover ricominciare il Cammino da zero assieme a lui.”

VERISSIMO come tutto il resto da Te scritto.

Appunto, lo scopo è convincere il coniuge a entrare in cammino mostrando con il proprio comportamento paziente in casa la bontà del cammino. E’ lì in comunità che si diventa cristiani. Allo stesso tempo il camminante subisce l’assenza della comunità e la perdita dei fratelli a cui viene detto di non comunicare con il fratello/sorella in missione in casa. Io avevo una sorella in comunità in questa situazione. Non ha potuto frequentare la comunità per tutto il tempo della traditio. Poteva solo partecipare a qualche preparazione, accogliendo il gruppo di preparazione nella propria casa (ulteriore SEGNO per il marito). Per tutto il resto, è rimasta esclusa fino alla convivenza con i catechisti a conclusione della tappa. (Il marito comunque NON è entrato in comunità …)

Lucia

Roberto ha detto...

Ciao ex-nc, diciamo che la scintilla è scattata domenica quando ho scoperto che aveva confermato il pranzo della domenica delle palme al suo responsabile che andava solo lei, in quanto io gli avevo detto che non andavo, ma ancora non mi aveva detto niente a me se poteva andare solo lei, allora abbiamo avuto una discussione un po' accesa, le ho detto che avrei preferito saperlo prima io che voleva andare anche senza di me, e poi a limite avvisava, alla fine io un po' disperato mi sono allontanata da lei, credo che non gli ho parlato per 2 giorni di fila, poi martedì sera lei si è avvicinata a me scoppiando in lacrime, e li appunto gli ho detto che quello che aveva detto durante la professione di fede mi ha ferito, e mi ha messo in disagio con turti, poi gli ho detto che non mi sento al primo posto per lei, e che io e mia figlia dobbiamo essere davanti a tutto e tutti in assoluti, lei mi ha risposto in modo veramente sincero ( ho potuto sentire la sua sincerità attraverso il suo corpo, il modo in cui mi abbracciava e mi stringeva a lei, il modo in cui piangeva ) che cerro che al primo posto ci sono io e la bambina perché siamo la sua famiglia e siamo davanti a tutto, ci siamo legati ancor più di prima.

Resta cmq il fatto che non basta questo per farla uscire dal cammino

Roberto ha detto...

Grazie per il consiglio, in parte è quello che sto cercando di fare

Roberto ha detto...

(È anche necessario "chiudere i rubinetti": cioè, per quanto possibile, fare in modo che la moglie non abbia più nemmeno un centesimo da versare al Cammino sotto qualsiasi forma)

Tripudio in merito a questo che mi hai scritto volevo chiederti ma questa decima viene chiesta subito o solo dopo un paio di passaggi, perché mia moglie non ha mai avuto possibilità finanziarie, nel senso il conto è mio la carta la tengo io e contanti ne faccio girare pochi, se lei mi chiede soldi ovviamente glie li faccio avere, ma non mi ha mai chiesto soldi così tanto per, sempre per esigenze giustificate ad esempio le lentine cose di questo tipo, al massimo poteva raccogliere giusto qualche spicciolo, non sono mai mancati soldi o cose in casa mia

l'apostata ha detto...

@ Roberto

Se il coniuge non entra e la moglie può garantire comunque la decima anche se sola, la fanno tornare.

In caso contrario, a casa e basta.

Ricordo una signora della mia comunità che piangeva a dirotto perché allontanata definitivamente dalla comunità.
Ma come, diceva, mi avete fatto andare avanti per diciannove anni e poi mi obbligate a lasciare tutto? Che senso ha?

Anche se il coniuge è cattolico praticante non conta nulla.

La discriminante è la possibilità di incamerare la decima, punto.

Bel cammino di fede...

by Tripudio ha detto...

In virtù del sacramento del matrimonio, davanti a Dio lei è tenuta a mettere davvero al primo posto suo marito e sua figlia. In teoria qualsiasi esperienza ecclesiale dovrebbe insegnare proprio questo: e invece il fatto di andare da sola al pranzo della domenica delle Palme è indice che per lei -almeno nel momento in cui si è lasciata convincere a confermare la propria presenza- le attività del Cammino valgono più della sua stessa famiglia e del sacramento del matrimonio. È doloroso da dire, ma è vero.

Intendiamoci bene: le cosiddette "convivenze", le riunioni di "preparazione", perfino le stesse "penitenziali", sono tutte attività interne del Cammino. Un conto è la madre di famiglia che va a Messa la domenica e magari ci va un pochino prima per avere la possibilità di confessarsi (poiché queste cose sono indispensabili per la salvezza personale), ben altra cosa è il partecipare alle attività del Cammino (che non sono affatto indispensabili per la salvezza e per la famiglia), per di più infischiandosene dei propri "doveri di stato" (l'accesa discussione che hai avuto con lei è stata assolutamente necessaria per capire proprio questo).

Un qualsiasi movimento ecclesiale - incluso il Cammino - dovrebbe teoricamente ravvivare la fede proprio facendo riconoscere cosa è veramente necessario e cosa non lo è, dovrebbe teoricamente coinvolgere nelle proprie attività solo chi ha davvero il tempo libero per farlo (e i soldi per partecipare, senza quella ridicola catasta di sottintesi e di ricatti morali "per far partecipare tutti"; del resto, quelle cosiddette "convivenze", per la loro struttura e il loro contenuto si potrebbero comodamente ed economicamente fare nella parrocchia sotto casa, senza andare in costosi e lontani alberghi solo perché i capibastone del Cammino amano essere serviti e riveriti e pure spesati).

Il precetto della Messa domenicale può essere assolto di sabato sera ("primi vespri della domenica") o di domenica mattina o di domenica sera, a seconda delle proprie reali esigenze e delle circostanze (e questo torna maggiormente utile alle madri di famiglia, che non è detto che la domenica mattina siano libere). La Chiesa - nonostante certe prediche intrise di moralismo - non ti obbliga neppure ad andare nella tua parrocchia; se uno preferisce la Messa di un'altra parrocchia o di un convento, va bene lo stesso, perché quello che conta è il proprio rapporto personale col Signore, non il marcar presenza da qualche parte: se la Messa della parrocchia è farraginosa, chiassosa, celebrata troppo lentamente o troppo frettolosamente, cioè se ostacola la tua spiritualità anziché sostenerla, nulla vieta (anzi: tutto consiglia) di andare altrove, dove viene celebrata in modo più degno (è pur sempre il "culto gradito a Dio": e se è sgradito agli uomini - nel senso che non ti apre al Mistero -, figurarsi quanto sarà sgradito a Dio).

Da questo punto di vista perfino l'obbligo neocatecumenale del sabato sera è totalmente campato in aria. Può darsi che il sabato sera qualcuno abbia un impegno familiare, e allora dovrebbe poter tranquillamente andare a Messa altrove, o il giorno successivo (c'erano da queste parti Messe estive domenicali anche alle 21:00). Invece no: nel Cammino non solo sono degli ossessivi marcapresenze (e al momento dei cosiddetti "scrutini" ti faranno notare con che dovizia di particolari avevano preso nota delle tue assenze, e te la faranno pagare cara), ma si ostinano a celebrare una liturgia assai diversa da quella cattolica, con la convinzione che sarebbe "migliore", "più vissuta", "più ricca", "più sentita"... sono emerite baggianate, utili solo a disubbidire alle norme liturgiche valide per tutta la Chiesa e grattugiare sulle chitarrelle e i charango le solite chiassose canzonette ndrùng-ndrùng-ndrùng composte dal fondatore.

Anonimo ha detto...

A Roberto
Mi permetto di darti un consiglio, a differenza di alcuni che ti offrono solo la teoria come Lino e Tripudio (ineccepibile per carità), l'esperienza concreta di chi ha vissuto per anni e anni di matrimonio la stessa situazione può aiutarti di più:
1: prega molto per te, per tua moglie e per il vostro matrimonio;
2: il vostro matrimonio è il bene più prezioso che avete;
3: per portare via tua moglie dal cammino neocatecumenale devi offrirle qualcosa di serio nella Chiesa Cattolica.Non aiutare i barboni, dare da mangiare agli immigrati o roba del genere. Ma qualcosa in cui ci sia profondità;
4: pregate insieme, trovate dei momenti. La mattina, la sera, vedete voi. Delle preghiere semplici anche, ma siate perseveranti;
5: ultimo consiglio, importantissimo. Non portare lei allo scontro con i catechisti. Per reggerlo deve avere un carattere di ferro e una personalità molto matura, merce rara in giro. Piano piano devi farle capire che l'unico motivo per cui non vuoi che faccia il cammino è che non aiuta la vostra comunione stare separati tutto quel tempo. Poi il Signore farà il resto, aprendole gli occhi su tante cose;
6: se cerchi di fare una guerra al cammino rischi di fare a pezzi il tuo matrimonio;
7: tu non sei chiamato a giudicare il cammino, ma a santificare il tuo matrimonio. Lascia ad altri il ruolo di inquisitori, teologi e dottori della Chiesa.

Romano Apostolico

Anonimo ha detto...

Su Camineo.Info su fb c'é Entrevista Padre Farnés parte 3/5

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Roberto ha detto...

Mia moglie non ha entrate e non può garantire la decima, ed io non entro sicuramente!!!

Anonimo ha detto...

caro Roberto

hai risolto il problema .
controlla strettamente i movimenti di denaro e accertati che siano solamente per tua moglie , solamente per la casa e le spese personali di Lei .
se controlli i soldi, controlli le sanguisughe .
Comunque questi tipi , si fermano solo davanti a persone decise e tutt'altro che pavide.
Comincia intanto non farli entrare in casa , mettili alla porta.

zagorino

by Tripudio ha detto...

La "decima" - che non è prevista dallo Statuto del Cammino - diventa obbligatoria a partire dal cosiddetto "secondo scrutinio", cioè dopo circa quattro anni dall'inizio del Cammino, e consiste nel versare il dieci per cento dei propri guadagni (indovinate un po'? nelle mani dei "responsabili" della comunità, o più tipicamente durante il giro del sacco nero, più puntuale di una cartella delle tasse).

Ufficialmente sarebbe da versare con libertà, e ufficialmente chi si trova nel bisogno potrebbe perfino "prendere" piuttosto che "dare". Solo che quando infili la mano nel sacco nero non puoi distinguere facilmente e rapidamente un biglietto da cinque euro da uno da cinquecento (mentre tutti ti guardano in cagnesco), per cui per "prendere" devi chiedere al cosiddetto "responsabile", il quale ufficialmente aiuterà i "poveri" da lui stesso certificati come tali, in pratica ti dirà che non ci sono più soldi perché tra fiori, convivenze e quant'altro non è rimasto più niente. Per di più è facile essere bersaglio di mormorazioni e critiche: "ma come, tu hai la pensione" (provate a dirlo a un pensionato minimo, che quei 50 euro sui 500 di pensione pesano davvero tantissimo: eppure in ogni prossimo "scrutinio" i cosiddetti "catechisti" ti domanderanno: «la dai la decima?», e sarà una domanda retorica perché già sanno chi paga e chi no).

Ci sono tante indicazioni "ufficiali" dei capibastone del Cammino che vengono smentite dai fatti. Visto che in comunità si parla tantissimo (specialmente in quelle liturgie logorroiche e parolaie), si sa grosso modo abbastanza bene quanto guadagna ognuno, e quindi quanti soldi devono risultare quando si fa girare il fatidico sacco nero, e perciò se il totale non è raggiunto cominciano i proverbiali "consigli" (alias: cazziatoni) dei cosiddetti "catechisti" e "responsabili", prontissimi a tuonare contro l'attaccamento al denaro, agli idoli, a Mammona (per loro tale attaccamento consiste solo nel non dare tutti i soldi al Cammino).

Per i neocatecumenali che non hanno un reddito (come studenti, casalinghe, disoccupati) la situazione è più variabile, ma generalmente sono "consigliati" (alias: obbligati a farlo e obbligati pure a dire che non sarebbe un obbligo) a versare come "decima" ogni mese il dieci per cento dei soldi che ricevono da qualsiasi fonte. È evidentemente un moralismo idiota, ed infatti la sua prima diretta conseguenza è aumentare l'avidità e le piccinerie (quando hai pochi soldi e devi anche far uscire quel maledetto dieci per cento di tangente al Cammino poiché sottostai a un ricatto morale fastidiosissimo, diventi più avido, più avaro, più ipocrita: i soliti frutti del Cammino).

Ogni tanto qualcuno viene a vantare isole felici del Cammino dove la "decima" verrebbe pagata solo da chi ha un reddito stabile. Sono emerite panzane, raccontate talvolta perfino in buona fede, per di più confondendo la "decima" con le numerosissime e incessanti "collette" (per le missioni, per i seminari, per la Domus di Kiko, e bla bla bla).

Dorothea D. ha detto...

x Roberto

ho letto il tuo commento e mi ritrovo nella posizione di aver sentito gli influssi (o subire le conseguenze) del CNC anche senza entrarci. Per anni in parrocchia mi hanno spacciato per vera fede una cosa che poi ho traumaticamente scoperto essere il copione segreto di Carmen e Kiko, compresi tutti i canti insegnati a tradimento, senza mai citarne l’autore.

Cito i canti come esempio del condizionamento esercitato dalla potenza della musica, ma ci sono anche tutte le cose che in tantissimi hanno riportato in questo blog e che, messe tutte insieme, servono un unico disegno: far sì che l’ascoltatore smetta di usare il proprio Intelletto -intendo la Virtù cristiana dell’intelligenza umana illuminata dallo Spirito Santo- e consegni al movimento la propria sfera emotiva più profonda prima, ed i propri beni (denari, tempo, energie) poi.

Una ferita per me aperta: con alcune persone care che sono entrate nei neocatecumenali, ormai è come se negli anni fossimo cresciuti su pianeti diversi.
Fino a poco tempo fa non avevo idea di cosa si nascondesse sotto la punta dell’iceberg delle (riassumendo) schitarrate in la minore.
Questo blog mi ha aiutato tantissimo a decostruire l’aura mistica del CNC, mostrandomi quanto fosse completamente farlocca.
Se tua moglie metterà a fuoco la realtà dei fatti, coltivando allo stesso tempo la sua vita di fede (meglio se con te), il castello di bugie non tarderà a crollare da solo.

Sperando di esserti utile, ti riporto un paio di spunti di riflessione su come affrontare un camminante che oscilla tra dentro e fuori la comunità.
Sono riflessioni generiche e mi scuso fin da ora se non sono appropriate per la tua situazione.

1 - In certi casi il CNC si approfitta di veri e propri “disturbi dell’attaccamento” delle persone: giovani ed adulti si avvicinano al cammino a causa delle conseguenze di lungo corso di un problema "di attaccamento" infantile e, là dove la Chiesa fallisce nell’insegnare all’uomo ad ordinare la propria Anima con l’esercizio della Virtù, il CNC offre una specie di metadone post-genitoriale in cambio della dipendenza emotiva, spacciandosi per Chiesa. Quando è così, vale anche la pena consultare un bravo psicologo (non neocatecumenale ma neppure convintamente ateo) specializzato nella problematica. Ed allo stesso tempo continuare a coltivare la propria vita di fede in parrocchia, come altri ti hanno detto.

2 - In altri casi le persone si avvicinano al cammino per sete di Dio, ed il cammino convince presto chi gli si avvicina di essere LA VERA Chiesa, e non un semplice movimento (peraltro dannoso ed eretico). A causa dell’impatto emotivo e della riduzione programmatica dell’uso dell’Intelletto, per un aderente diventa molto difficile fidarsi di altre realtà perché sarebbe come tradire Dio stesso. In questo caso bisogna gentilmente rassicurare la persona facendole vedere che esistono sia Chiesa che Dio fuori del CNC, senza pericolo di essere fulminati o di firmare la propria condanna. In questo blog sono in molti che possono testimoniartelo.

Trovo bellissimo il fatto che tua moglie ti abbia abbracciato, ed il modo. Sei fortunato perché non è sempre questo il caso.
Mi permetto di consigliarti di non farla mai uscire da questo abbraccio, perché si trova sullo stesso livello umano su cui si abbatte come un falco il CNC… Se in più aggiungi pian piano la forza della ragione, sei ben più armato di loro, perché loro la forza della ragione proprio non la sanno usare.

Vi auguro ogni bene, a tutti e tre.
D.D.

Roberto ha detto...

Ma se uno non ha la possibilità di dare soldi come fanno?

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

A quanto pare nel Cammino c'è la FISSAZIONE che il coniuge sia per forza un idolo.
Non nego che può diventarlo, ma può diventarlo qualunque cosa venga messa al posto di Dio. Compresa la COMUNITA'.
Anzi, soprattutto la Comunità, che diventa un luogo in cui molti trovano rifugio.

Kiko dice: "Dio viene prima della famiglia", ma intende: "La comunità viene prima della famiglia". Questa è IPOCRISIA.
Se si trascurano i doveri di stato per andare in comunità, a Kiko va bene, mentre se si trascura di andare in comunità per i doveri di stato, allora per Kiko è idolatria.
Questa è IPOCRISIA.
Se mettere la famiglia prima di Dio è idolatria, lo è anche mettere la comunità prima della famiglia.

Kiko dovrebbe dire: "Dio prima di tutto, perfino della famiglia, e, a maggior ragione, prima della comunità".

La famiglia, infatti, si fonda su un Sacramento, mentre il Cammino, al massimo, su un carisma (che viene continuamente disatteso dalla disubbidienza alla Chiesa).

Roberto ha detto...

Mi domando, voglio pensare al peggio, se entro in comunità ovviamente non sul serio, voglio sfidare il mondo neocatecumenale, per vedere fino a che punto arrivano per raccogliere prove delle loro idiozie, potrebbe essere un arma a doppio taglio?

Anonimo ha detto...

Io non lo farei, non ne vale la pena. Concentrerei le energie e le forze su quello che è veramente importante: salvaguardare il matrimonio in questo caso.

Considera però che io vengo da 21 anni di CNC e che solo l'idea di andare una sola volta mi dà la nausea. :)

Il rischio è sottoporti inutilmente ad angherie più o meno palesi.

Autore della Lettera

Anonimo ha detto...

Secondo me rischi.
Rischi che ti innamori del cammino e capisci perché tua moglie ci tiene tanto.
Ma tu pensi veramente che tua moglie sia una poveraccia raggirata da un manipolo di truffatori?
E pensi davvero che questi quattro mentecatti ai quali chiedi consiglio siano più affidabili e degni di fiducia di tua moglie?
Questi sono calunniatori che non hanno uno strac**** da fare che scrivere idiozie contro il cammino tutti i giorni e a tutte le ore.
Tanto non publicherete mai poveri mentecatti. ..

Un pasqualone

by Tripudio ha detto...

Roberto, puoi star certo che purtroppo sarà un supplizio di Tantalo, una faticaccia inutile per vari fattori:

- anzitutto il fatto che i capibastone non intendono ragionare; nessun parassita è disposto a rinunciare ai propri privilegi di fronte a qualsiasi verità e ragione; quando il ragionare fa venir meno i privilegi, ovvio che non ragionano più;

- in secondo luogo il fatto che i fratelli di comunità, anche dopo moltissimi anni di Cammino, sono sempre tenuti ad ubbidire ai propri cosiddetti "catechisti" anche quando questi evidentemente sbagliano; come in ogni setta, quando il "capo" sbaglia dev'essere per forza "per il tuo bene", dev'essere per forza "Dio" che attraverso tale sbaglio compie qualcosa di buono per te (nella Chiesa Cattolica, invece, se un ecclesiastico sbaglia, il Codice di Diritto Canonico prevede che venga adeguatamente punito e allontanato dal suo posto); vedi ad esempio come nella mentalità dei neocatekikos un cosiddetto "catechista" pedofilo non va denunciato alle autorità (neppure quelle ecclesiali) perché altrimenti il "Signore" ti punisce [vedi link qui]...

- inoltre il tuo ingresso sarebbe concettualmente come un regalare droga ai drogati (oltre che illudere tua moglie, che soffrirà molto di più qualora tu non sia docile ai cosiddetti "catechisti"... e naturalmente glielo faranno pesare ancora di più);

- la mentalità neocatecumenale è ben rappresentata dal commento del solito Pasqualone delle 21:37.

Il tuo ingresso sarà stato messo nel loro business plan più in funzione delle tue future "decime" che della già impellente necessità di far numero a tutti i costi (le comunità del Cammino da molti anni si stanno assottigliando disperatamente, le uscite sono molte più degli ingressi e il trucchetto di costituire nuove comunità infilandovi dentro i figli adolescenti di altri neocatecumenali si è ritorto contro i capicosca della setta stessa).

Anonimo ha detto...

Caro Roberto,
La gestione decima per le persone senza reddito viene gestita in modo diverso in base a quanto sono talebani i catechisti.

Da me alle mogli nella stessa situazione della tua, i catechisti invitavano a fare la cresta sulla spesa.
In questo caso non vedrai fuoriuscita di ingenti somme, ma comunque mette a repentaglio la fiducia che ci deve essere tra moglie e marito: Si invita a fare le cose di nascosto.

Per curiosità sono andata a rileggermi il mamotreto sul secondo passaggio per vedere cosa diceva sulla decima, che si trova in rete. Ebbene sulla gestione pratica, oltre al fatto che e' competenza esclusiva del responsabile non dice altro. Se tieni conto che i soldi raccolti sono potenzialmente molti e non sono minimamente paragonabili con quanto si raccoglie in parrocchia, ti renderai conto che questa mancanza di trasparenza e il non aver chiarito nei particolari la gestione per evitare approfitti e ruberie e' molto grave.

Ti ho detto che la decima e' di competenza esclusiva del responsabile, questo vuol dire che se in quella comunità c'é un sacerdote, questi e' completamente escluso da questa gestione.

Esplicito ancora di più: Il sacerdote non sa quanti soldi si raccolgono mensilmente, non aiuta il responsabile ad avere discernimento su come e a chi distribuire i soldi.

Scusate ma sto ancora riflettendo sulla frase "ma cosa te ne importa che fine fanno i soldi!" Detta da Marco la settimana scorsa. E non perché io abbia l'idolo dei soldi, ma perché ho "intuito" delle ruberie che non potevo dimostrare ed ho visto le persone lasciate in grossi bisogni economici. E questo sarà il senso di colpa che mi porterò per tutta la vita per non aver fatto di più.

Comunque ritornando a quella frase stavo pensando che nel cammino i soldi non sono uno strumento per gli aiutare gli altri:
sono solo fine a se stessi, solo per misurare la tua capacità di non dipendere dai soldi e per le esigenze del cammino (itineranti, domus, seminari..) che hanno la priorità su tutto. Insomma l'unico aiuto a cui si da importanza e' quello per il mantenimento della struttura cammino neocatecumenale.

Per questo si usano termini sprezzanti, come i soldi sono lo sterco del diavolo.

Ti dicono "che ti importa dove vanno i soldi" perché l'unica cosa che conta è che tu le dia, e basta. Il resto non ha importanza. Non conta vedere se le persone sono effettivamente aiutate, non importa vedere se ci sono degli sprechi, degli approfitti o una scorretta ridistribuzione.
Non si insegna a valutare situazioni e situazioni, a vedere chi ai davanti. Per cui non ti devi porre il problema se dando i soldi ad una persona gli fai più male che bene, ad esempio uno con problemi di alcool o droga. Anche qui ti dicono solo tu dai i soldi, dell'uso che ne farà non importa. Perché appunto l'importante è dare i soldi non aiutare.

Infatti agli scrutini ti chiedono SOLO se dai la decima, non ti chiedono mai se eri nel bisogno e la comunità ti ha aiutato, oppure e' rimasta indifferente alle tue richieste.

Scusate ma a voi negli scrutini l'hanno mai chiesto? Nella mia comunità mai!


Ma non si dice sempre che le comunità sono una testimonianza per il mondo perché testimoniano l'amore fraterno? Come si può parlare di amore fraterno se puoi c'è indifferenza, se manca la solidarietà? E questo aspetto non viene MAI chiesto negli scrutini.

EX-NC-???

Anonimo ha detto...

Grazie Pasqualone! Ora Roberto ha sicuramente le idee più chiare! Il tuo intervento, per toni e (non)contenuti, conferma esattamente quello che giorno dopo giorno ribadiamo.
Repetita iuvant.
E quello che rivela quello che siete in realtà, sono i tanto amati "fatti concreti", quelli si che vi smascherano.
Noi mentecatti non possiamo, per definizione, puntare a tanto.

Autore della Lettera

Anonimo ha detto...

@pasqualone

grazie per il mentecatti, sempre gentili, dei veri adulti nella fede!!!!
E meno male dovete amare il nemico.... se amate così, per favore amateci di meno!!!!

Pensa che a te il tuo commento l'hanno pubblicato, il mio delle ore 19.00 è andato perso ed ho dovuto inviarlo di nuovo alle ore 22.00, però voi avete sempre questa mania di persecuzione!!

EX-NC-???

Lino ha detto...

@ Roberto
Secondo me rischi di incontrare "un pasqualone" tipo questo del commento 5 aprile 2017 21:37, uno dei tanti. I pasqualoni sono frutti (anzi verdure) dell'orto del Cammino, non sono rari. Hai letto come si esprime? Lo tollereresti? Anche quando gli schiaffi le eresie dei mamotreti in faccia, anche quando riferisci le medesime cose scritte nella lettera dell'Arc. Byrnes a Guam, dicono che calunni. Denunce, però, non ne fanno mai. Kiko li bollirebbe qualora sapesse di una denuncia dei pasqualoni.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Pasqualone delle 21 e 37:

Rispondere con proclami è tipico dei FRUSTRATI. Rispondi con ARGOMENTI.

Rispondi: la comunità può diventare un idolo? Se sì, quando lo diventa? E' più importante la comunità o la famiglia? E' più importante ubbidire a Kiko o al Papa, che ha detto che gli itineranti non devono pensare a formare comunità del Cammino ma devono solo annunciare il Vangelo? Se rispondi: al Papa, perché allora non lo fate?

Intanto comincia a rispondere a queste domande...

Pax ha detto...

Pax

@ Anonimo delle 21:37

Invece sei stato pubblicato.

Ti risponde chi è stata un tempo innamorata del cammino, come tu dici, e ha provato la cocente delusione di vedere, giorno dietro giorno, sgretolarsi tutte le promesse che aveva ricevuto.
Avevano annunciato una cosa, te ne davano un'altra, l'esatto contrario,e proprio coloro che te le avevano annunciate.
E, prima di venire qui, a fare la mentecatta, ha lottato a lungo "con loro", per difendere "da loro" la parola ricevuta, non dai Vescovi e Parroci!

Non rifaccio l'elenco di tutto quello che tu stesso leggi su questo blog contro il cammino, tutti i giorni e a tutte le ore.

Idiota sei tu che leggi, perdendo il tuo tempo prezioso - mi pare di capire che sei uno impegnato - con noi che, grazie a Dio, non abbiamo nulla da fare nella vita.

Una sola domanda:
Ma perché te la prendi tanto per dei poveri mentecatti, calunniatori, nullafacenti che scrivono idiozie?
A che ti serve il pluridecennale cammino neocatecumenale pluriapprovato che stai facendo se tieni dentro l'anima tutto questo veleno contro gente che nemmeno conosci ed è pure idiota?
Il cuore del cammino non è l'amore al nemico? Benedici chi ti maledice? Non resistere al male?
Dillo al prossimo scrutinio, così ti rimandano a fare il secondo passaggio e puoi, di nuovo, vendere tutti i tuoi beni, così anche tu diventi un mentecatto e vieni qui, con le carte in regola, e ci racconti pure tu qualcosa, tanto noi sempre qua stiamo e poi, non abbiamo niente da fare dalla mattina alla sera, ci aiuti a passare il tempo.
Ti aspetto.
Pax

Anonimo ha detto...

siamo sotto attacco SPAM??
ho mandato una mail alle 19.00 e alle 22.00 e non è stata pubblicata, con lo stesso testo.

Provo a pubblicarla di nuovo, eventualmente cancellate pure le due precedenti.

Inoltre avevo mandato un piccolo messaggio al pasqualone alle 22.30 ma anche quello non è apparso.

Grazie

EX-NC-???

Anonimo ha detto...

@Roberto

Caro Roberto,
La gestione decima per le persone senza reddito viene gestita in modo diverso in base a quanto sono telebani i catechisti.

Da me alle mogli nella stessa situazione della tua, i catechisti invitavano a fare la cresta sulla spesa. In questo caso non vedrai fuoriuscita di ingenti somme, questo comunque mette a repentaglio la fiducia che ci deve essere tra moglie e marito: si invita a fare le cose di nascosto.

Per curiosità sono andata a rileggermi il mamotreto, che si trova in rete, sul secondo passaggio per vedere cosa diceva sulla decima. Ebbene sulla gestione pratica, oltre al fatto che e' competenza esclusiva del responsabile non dice altro. Se tieni conto che i soldi raccolti sono potenzialmente molti e non sono minimamente paragonabili con quanto si raccoglie in parrocchia, ti renderai conto che questa mancanza di trasparenza e il non aver chiarito nei particolari la gestione per evitare approfitti e ruberie e' molto grave.

Ti ho detto che la decima e' di competenza esclusiva del responsabile, questo vuol dire che se in quella comunità c'é un sacerdote, questi e' completamente escluso da questa gestione.
Esplicito ancora di più: Il sacerdote non sa quanti soldi si raccolgono mensilmente, non aiuta il responsabile ad avere discernimento su come e a chi distribuire i soldi.

Scusate ma sto ancora riflettendo sulla frase "ma cosa te ne importa che fine fanno i soldi!" detta da Marco la settimana scorsa. E non perché io abbia l'idolo dei soldi, ma perché ho "intuito" delle ruberie che non potevo verificare, proprio perchè non c'è nessuna rendicontazione, ed ho visto le persone lasciate in grossi bisogni economici. E questo sarà il senso di colpa che mi porterò per tutta la vita per non aver fatto di più.

Comunque ritornando a quella frase stavo pensando che nel cammino i soldi non sono uno strumento per gli aiutare gli altri:
sono solo fine a se stessi, solo per misurare la tua capacità di non dipendere dai soldi e per le esigenze del cammino (itineranti, domus, seminari..) che hanno la priorità su tutto.
Insomma l'unico aiuto a cui si da importanza e' quello per il mantenimento della struttura cammino neocatecumenale.

Per questo si usano termini sprezzanti, come dire che i soldi sono lo sterco del diavolo.

Ti dicono "che ti importa dove vanno i soldi" perché l'unica cosa che conta è che tu le dia, e basta. Il resto non ha importanza. Non conta vedere se le persone sono effettivamente aiutate, non importa vedere se ci sono degli sprechi, degli approfitti o una scorretta ridistribuzione.
Non si insegna a valutare situazioni e situazioni, a vedere chi ai davanti. Per cui non ti devi porre il problema se dando i soldi ad una persona gli fai più male che bene, ad esempio uno con problemi di alcool o droga. Anche qui ti dicono tu dai i soldi, dell'uso che ne farà non importa. Perché appunto l'importante è dare i soldi non aiutare.


Infatti agli scrutini ti chiedono SOLO se dai la decima, non ti chiedono mai se eri nel bisogno e la comunità ti ha aiutato, oppure e' rimasta indifferente alle tue richieste.
Scusate ma a voi negli scrutini l'hanno mai chiesto? Nella mia comunità mai!


Ma non si dice sempre che le comunità sono una testimonianza per il mondo perché testimoniano l'amore fraterno? Come si può parlare di amore fraterno se puoi c'è indifferenza, se manca la solidarietà? E questo aspetto non viene MAI chiesto negli scrutini.

EX-NC-???

roberta salerno ha detto...


Cara Pax :) Sto ridendo x il tuo intervento ... avrei voluto anch'io rispondere ma quando ho poco tempo a disposizione (perché il dolce far niente occupa molto anche me) nn riesco a controllare la rabbia e ad esprimermi in modo diplomatico, cosa che a volte mi pare succeda anche a te :) ...
Invece stavolta le tue parole mi sono giunte come molto pacate (forse è il sonno ..) , rassicuranti....Perché ci si rassicura quando si poggia sui fatti della propria vita che hanno portato, dolorosamente, alla Verità ed è la strada x la pace del cuore (diceva il Vangelo oggi "conoscerete la Verità e la Verità vi farà liberi") ... Il mio cammino verso la "pacatezza" e la "diplomazia" è ancora lungo .. nn passo mai qndo ci sono qsti "scrutini" dell'"amore al catecumeno illogico e offensivo" ...Mah, pazienza! Come ho detto mi hai messo di buon umore .. certo che il tuo invito finale è più attraente del "venite e vedete"! Se nn l'avessi già fatto, a sentirlo me ne uscirei subito dalla combriccola del Sommo Mentecatto Kiko Arguello x venire nella vostra!

Meglio mentecatti che neocatecum.

Mi frullano in mente varie riflessioni su alcuni commenti di oggi (matrimoni,consigli, guerra al cammino..) .. magari domani torno a essere "normalmente arrabbiata e li condivido ...
Scusate per ora, buonanotte 😴

Anonimo ha detto...

....guam , l' isola dei preti pedofili protetti dal vescovo pedofilo ......

......le vittime che hanno fatto denuncia sono arrivate a 45 .......

http://www.junglewatch.info/2016/09/archdiocese-of-agana-in-news.html

........e il vescovo pedofilo neocat difeso da avvocatessa neocat che è pure responsabile della comunità neocat..... vuole essere dichiarato innocente perchè dopo 40 anni dice che non riuscirebbe a trovare testimoni a suo favore....

Valentina Giusti ha detto...

Però dobbiamo al Pasqualone un'intuzione magnifica!
Kiko se non sbaglio insiste che il neocatecumeno debba circoncidere la mente; "mentecatto" (dal lat. mente captus "preso nella mente") è praticamente un sinonimo!
È da più di cinquant'anni che costui predica che bisogna diventare mentecatti per entrare nella sua sala del regno!
Il Pasqualone stava quindi parlando di se stesso, evidentemente, o comunque di coloro che, infatuati del cammino, credono che tutti gli altri amori (coniuge, figli, genitori, passioni, lavoro, impegno nel sociale ecc) non siano doni del Signore ma degli idoli da distruggere.

by Tripudio ha detto...

Noi siamo sempre pronti a sperare che al termine dei propri giorni uno riconosca di non aver più nulla da perdere se non la propria anima, e perciò capisca che occorre una svolta drastica nella sua vita finché è in tempo.

Il vescovo pedofilo neocatecumenale ne avrebbe tutti i motivi. La sua carriera è ormai finita da un pezzo, il suo prestigio è (giustamente) macchiato per sempre, e i posteri ricorderanno il nome di Apuron anzitutto per quei suoi "peccatucci" che hanno rovinato la vita di diversi ragazzini, oltre che le altre ingiustizie. Che diavolo aspetta a pentirsi?

È anziano e sei anni fa fu colpito anche da infarto, il che lo pone anche clinicamente a rischio di rapida e malaugurata dipartita. A che diavolo aspetta a chiedere sinceramente perdono a Dio e alle proprie vittime? Vuol finire dritto all'inferno (a far compagnia alla Carmen negli stessi tormenti) dopo aver "ufficialmente" dedicato la propria vita a Cristo?

Per noialtri talvolta pare facile pensare che negli ultimi anni della propria vita uno possa facilmente prendere la decisione di convertirsi e "farla franca". Ma questo caso concreto, di un vescovo (uno che tutti i giorni celebra Messa, uno che ha celebrato i sacramenti per tante anime, uno teoricamente abituato a meditare sul Vangelo e a pregare numerose volte al giorno, addirittura uno che ha ordinato al sacerdozio tanti uomini, ecc.) che ancora sceglie di stare dalla parte sbagliata, è un fatto che contraddice il buonismo dei faciloni.

A questo bisogna aggiungere l'atteggiamento dei perfidi attivisti neocat che di fronte a Dio si rendono complici del pedofilo pur di sostenere il prestigio del Cammino. La gentile avvocatessa - incidentalmente "responsabile" della comunità neocat di cui fratel Tony Apuron, incidentalmente vescovo e certamente pedofilo, fa parte - va azzeccando garbugli del tipo: "il mio cliente non può essere processato con una legge entrata in vigore 40 anni dopo i fatti", "il mio cliente non può difendersi da accuse relative a 40 anni fa perché non riesce a ricordare testimoni a suo favore"... Anche lei, evidentemente, intende finire là dove è solo pianto e stridor di denti (ma l'inferno è pieno di avvocati che per guadagnarsi da vivere hanno zittito la propria coscienza).

E in tutto questo i fratelli del Cammino che osano aprir bocca sulla faccenda lo fanno per dichiarare l'inesistente "innocenza" del loro fratello di Cammino Tony, incapaci di ammettere anche soltanto come ipotesi che quel pedofilo abbia la coscienza sporca - e non riescono a riflettere sul fatto che le vittime, quando avevano tutto da perdere, si sono fatte pubblicamente avanti, mettendoci la faccia, giocandosi la reputazione, attirandosi ogni genere di scocciatori (specialmente la stampa), davanti alla Cattedrale, in pubblico, quando ancora quei reati erano "prescritti" perché non c'era ancora la legge che aboliva i termini di prescrizione. Gli zelanti attivisti neocat preferiscono mettersi dalla parte del pedofilo pur di non ammettere neppure come ipotesi che il Cammino, itinerario di riscoperta e bla bla bla abbia protetto quest'ultimo anziché indurlo a pentirsi pubblicamente e a tentare di rendere giustizia.

Essendo convinti che "l'uomo non può non peccare", i kikos sono anche convinti che il pentimento sia necessario solo a coloro che non hanno promosso il prestigio del Cammino e dei suoi autonominati "iniziatori". Nostro Signore vede benissimo nel segreto dei cuori, e sa già benissimo quanto siano complici coloro che per idolatrare Kiko e la sua opera si sono schierati contro la più elementare giustizia.

È chiaramente un Cammino verso l'inferno, comodo solo per gli ipocriti e i mentitori. Altro che "il Cammino mi ha salvato": come minimo ti rende complice dei pedofili.

Pax ha detto...


Grazie a te Valentina, per aver sviscerato la magnifica intuizione del Pasqualone che nasconde il suo segreto nel cassetto: parlando di se stesso, mentre definisce noi "mentecatti", non vede l'ora di fare il gran salto!

Pax

Pax ha detto...

Pax

@ roberta salerno
tu dici: Il mio cammino verso la "pacatezza" e la "diplomazia" è ancora lungo

Io, invece, ci ho rinunciato.
Forse sbaglio, ma avendo innumerevoli difetti ho imparato a convivere con essi e a non disprezzarmi, se no la mia vita era troppo una pena....tra quelli che vedevo da sola e quelli che chi mi vive accanto mi faceva notare...un vero tormento.
Ho dovuto trovare un compromesso:
ossia quando sono pacata e rassicurante, va bene;
quando non "controllo la rabbia", come tu dici, e mi indigno senza se e senza ma e.....parto....va bene anche quello.

E poi chi l'ha detto che la diplomazia sia, in ogni caso, il non plus ultra?

Dopo le lunghe frequentazioni kikiane, ho imparato a fregarmene di quello che gli altri pensano di me, a parte che sono riusciti a tirare fuori il peggio di me....
ho tentato "con le buone" per lunghissimo tempo e lo prendevano per timore e, scusami, alla fine per fessaggine, scagliandosi contro, pensando di vincere la partita, con inaudita violenza (chi non li ha conosciuti, non immagina)

Quando lotti con simili "fenomeni" non puoi accarezzarli con le margherite del campo, servono strumenti adatti e non c'è spazio per il pentimento.


Dici bene e mi unisco a te:
Meglio mentecatti che neocatecum.

Anche se il vero esemplare della categoria è uno solo, sì, indovinato!
sempre lui:
il pluriesaltato, pluriapprovato e plurititolato.
Il Sommo capo di tutti i pasqualoni a cui ogni titolo si addice:
Il Trettre doctor (h.c.) mentecatto Arguello

concludi....
Mi frullano in mente varie riflessioni su alcuni commenti di oggi (matrimoni,consigli, guerra al cammino..) .. magari domani torno a essere "normalmente arrabbiata e li condivido ...

Normalmente arrabbiata o no, ti prego, non privarci dei tuoi commenti e riflessioni, io li aspetto in giornata, grazie cara.

Pax

Pax ha detto...

@ EX-NC-???

dici....
agli scrutini ti chiedono SOLO se dai la decima, non ti chiedono mai se eri nel bisogno e la comunità ti ha aiutato, oppure e' rimasta indifferente alle tue richieste.
Scusate ma a voi negli scrutini l'hanno mai chiesto? Nella mia comunità mai!

questo aspetto non viene MAI chiesto negli scrutini.

Eppure, a pensarci, quale migliore cartina di tornasole per "misurare" la salute della comunità di fede?

come sempre riesci ad evidenziare cose che io, in genere, non tiro fuori mai perchè le do per scontate, essendo l' a-b-c del cammino neocatecumenale, MA SCONTATE NON SONO, anzi di più, a scriverle così mettono sorprendentemente in evidenza le aberranti contraddizioni del c.n.

e io, ogni volta che ti leggo e ricordo bene quello che tu dici e io stessa ho vissuto e ahimè predicato, ogni volta mi domando: "Ma come sono stata così cieca!". Chiedo sinceramente scusa!

Pax

Anonimo ha detto...

@Rispondo a Roberto che dice:

Ma se uno non ha la possibilità di dare soldi come fanno?

in questi ultimi anni ho pensato molto a chi era rimasto in comunità durante tutti i 35 anni (e piu') che io ci sono stato, e a chi era uscito.
Ho riflettuto e mi sono accorto che sono stati allontanate coppie che non potevano fare la decima perchè magari dicevano che avevano uno stipendio solo e non ce la facevano a togliersi il 10% dello stipendio o erano disoccupati o in gravi situazioni economiche.
Sono stati allontanati piano piano, questo succede senza accorgersene, ma succede. Ad esempio essere trattati male in uno scrutinio o essere trattati in maniera "sufficiente" dai catechisti quando parlavano delle loro esperienze durante per esempio una convivenza di riporto.
Perchè ad alcuni fratelli viene concesso l'onore di essere ascoltati attentivamente dai catechisti (magari per mezz'ora intere) ed ad altri no.
Questo porta poi piano piano all'allontanamento del fratello, anche perchè agli occhi degli altri "non sei importante per i catechisti" quindi non sei importante per noi.

In generale, non si sa perchè, chi resta fino alla fine (vedi me) è una persona con un impiego buono, vedi uno stipendio alto. Allora sono salamelecchi e pacche sulle spalle da parte dei catechisti, perchè sanno che dai una decima congrua e che fai il bonifico mensile per pagare i mutui aperti dalla comunità .
Quelli che non possono farlo e che hanno il coraggio di dirlo, sono considerati nullità.
Per quanto riguarda la moglie che è casalinga e non ha uno stipendio proprio viene consigliato dai catechsiti o di farsi dare una somma mensile dal marito o di fare la cresta sulla spesa.
Non esiste esonero dalla decima. Poi ci sono i furboni che fanno finta di mettere ...
Roberto, finchè tua moglie si sentirà amata dalla comunità e dai catechsiti tu non puoi fare nulla. Devi solo (brutto a dire) distrarla e farle sentire il tuo amore.
Devi trovare un'alternativa al love bombing della comunità.
Deve essere stato terribile ascoltare in Chiesa, davanti a tutti,la Reddizio di tua moglie.
Per consolarti ti dico che non è cosi' da prendere per verità quello che viene detto in quel momento, infatti non puoi fare la Redditio, nel caso di una coppia sposata, se non parli male o delle difficoltà del tuo matrimonio.
Se non ce ne sono o te le inventi o accresci quelli che sono le naturali problematiche di coppia.
Credimi i matrimoni neocatecumenali sono tutti (devono esserlo!) dei sacrifici umani .
Il fatto che io stessi bene e andassi d'accordo con mia moglie mi portava ad essere considerato, quando lo dicevo in comunità e ai catechisti, un bugiardo .