giovedì 19 aprile 2007

Iniziazione cristiana e iniziazione kikiana...

Leggevo gli Orientamenti non di Kiko ma della Chiesa su iniziazione Cristiana e Educazione e risveglio della Fede e mi sono imbattuto in temi basilari rielaborati e stravolti da Kiko.

La forza di Kiko, mi è capitato spesso di sottolineare, sta nello strumentalizzare problemi effettivi relativi alla Chiesa e i Fedeli e stravolgere la Pastorale Cattolica a riguardo.
Infatti la Chiesa ha diramato un Magistero molto articolato sulla Iniziazione Cristiana Adulti, come da queste pagine è stato evidenziato più volte, ed ha anche dato direttive Dottrinali per affrontare il tema del RISVEGLIO della Fede (che è quello che si propone di fare il Cammino ritenendosi "frutto" di questo Magistero, ma falsamente) nonchè per l'Educazione Permanente alla Fede (e sempre il Cammino si ritiene esecutore di questa Pastorale).
Se si rimane in superficie si può tranquillamente essere tratti in inganno. Arrivano e ti dicono: "quelli di cui parla la Chiesa siamo noi!". E chi può dire diversamente, visto che chi si avvicina al Cammino per la maggior parte sono davvero i Piccoli del Signore, i lontani, quando non atei.
Ebbene, la Pastorale di Iniziazione e risveglio della Fede si fonda su direttive letteralmente OPPOSTE a quelle usate da Kiko nella sua prassi! Faccio riferimento ad alcuni brani degli "Orientamenti per il risveglio della fede e il completamento dell'iniziazione cristiana in età adulta" che sono della Chiesa Cattolica e non di Kiko:

"46.Si tenga presente che alcuni riti tipici del catecumenato e dell'iniziazione non si possono celebrare per i cristiani già battezzati . In quanto propri del catecumenato, non si devono ripetere l'elezione, gli scrutini, gli esorcismi e le unzioni con l'olio dei catecumeni. Essi sono esclusivamente propedeutici al Battesimo da celebrare. Analogamente, l'unzione con il crisma e la consegna della veste bianca esprimono un riferimento specifico al Battesimo appena ricevuto e, quindi, non trovano ragione d'essere in altre situazioni.
Si può tuttavia pensare a un momento di ammissione all'itinerario o al percorso di ricerca e, al termine di ciascuna tappa, si può inserire la valutazione, in un clima di dialogo, del cammino compiuto, da collegare, eventualmente, a un momento celebrativo."

Da questo brano si possono approfondire tanti temi, come ad esempio la possibilità di inserire il Risveglio della Fede in un contesto "Catecumenale" e di Educazione Permanente, accompagnato da tappe e Riti che le coronano, ma assolutamente riferibile al RICA e non ad altro!

Qualche approfondimento si può già trovare sulla pagina del sito: Puntualizzazioni sul RICA (Rito dell'Iniziazione Cristiana degli Adulti), sui catecumeni e sul “neocatecumenato"

Stefano

157 commenti:

mic ha detto...

Le "tappe", non ventennali ed oltre come nel cammino, ma con un ciclo all'incirca biennale, del RICA (Rito dell'Iniziazione Cristiana per Adulti), si riferiscono ai NON battezzati.

Tuttavia è di certo necessaria e opportuna per ogni battezzato una educazione permanente alla fede più mirata e più curata rispetto a quelle che sono le normali 'fonti' (prassi sacramentale, catechesi per adulti ed altre esperienze che nella Chiesa non mancano ma non sono istituzionalizzate capillarmente)

C'è da dire che chi desidera fare un cammino più serrato rispetto alla normale vita sacramentale che, se ben curata, già di per sé nutre e fa evolvere la fede, non sempre incontra i contesti appropriati... ma posso dire per esperienza personale che è vero che chi cerca trova!...

Sarà interessante, e mi riservo di dare il mio contributo come posso, vedere come kiko si sia in qualche modo "appropriato" anche di questa iniziativa ecclesiale, stravolgendola ad usum cammini e soprattutto riportandola ad un supposto "cristianesimo primitivo" le cui fonti sono ben custodite e per nulla ignorate dalla stessa Chiesa cattolica...

Piuttosto, sotto l'egida di questa "operazione" è stata fatta passare molta teologia luterana e modernista ed un ritorno anche all'ebraismo rivisitato e in qualche modo reinventato, ben lontano dalle autentiche Radici...!

stephanos78 ha detto...

Assolutamente d'accordo Mic.

La cosa che mi ha agghiacciato, però, e che fa del Cammino una specie di setta anabattista (da aggiungere al resto, come il sincretismo Kikiano comanda) è la sostanza stessa del punto 46 degli orientamenti Cattolici: queste poche righe sconfessano de facto tutta la prassi neocatecumenale!
Essa infatti ri-celebra i riti e gli esorcismi propri del Battesimo! Ri-celebra la consegna della veste Bianca! Ri-celebra l'elezione! Ri-celebra, in sostanza il Battesimo!

Questo è il cardine del Cammino nelle tappe e nei passaggi!
E questo è dichiaratamente e GIUSTAMENTE condannato dalla Chiesa Cattolica!
Come minimo siamo davanti a qualcosa di strano? Non trovi? !!!!

Valenciano ha detto...

I NC hanno il loro proprio battessimo al termine del camino. É celebrato nel Giordano, e indossano poi la veste bianca (disegnata da Kiko come tutti i loro oggetti liturgici). Per questa vestizione hanno un rituale nel quale il seguace rimane in piedi coi le due bracci orizzontali, a forma di croce.

Questa veste verrá poi indossata ogni giorno del tempo pasquale, alla messa serale che hanno dalla domenica di risurrezione fino alla Pentecoste (sbagliano: i primitivi catecumeni lasciavano la veste bianca la seconda domenica, chiamata apposta in albis).

Hanno sempre negato questo rituale batesimale. Ma poi sono riuscito a vedere delle photo con questo falso battesimo e vestizione.

viator ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

per la veste, hanno anche la borsa coordinata per poterla trasportare senza stropicciature durante tutta la cinquantina...lo sapevate? G.
ps: non è uno scherzo

viator ha detto...

Ed è una bazzecola il Credo : "Credo in un solo battesimo"? come giustifica tutto questo anche chi nella Chiesa li guarda con benevolenza anziché intervenire?

Francesco ha detto...

All'inizio di questa nuova pagina mi sembra siamo giunti a 8258 interventi complessivi.

Francesco ha detto...

Caro Stephanos,

il tuo primo post in questa pagina è assai pertinente e significativo.Mi richiama alla memoria quando,circa dodici anni fa anch'io partecipai al I passaggio e ,mi ricordo,posi a un catechista la tua stessa domanda:"Può essere rinnovato il battesimo?" visto che loro avevano usato espressamente questo verbo nelle catechesi serale introduttive al rito. Il catechista rimase per un momento spiazzato,di poi fece una breve catechesi affermando che non si trattava assolutamente di "rinnovare" ma di "far rivivere" il battesimo.
I riti successivi(in una sala dell'albergo in cui ci trovavamo,fianco a fianco con una temporanea mostra-mercato di oggetti di arredamento) lo smentirono clamorosamente: fummo sottoposti alla parte iniziale del rito del battesimo con relativi esorcismo,unzione con olio profumato e quindi ci fecero apporre le firme sul Libro della Vita(Una Bibbia rilegata che ci regalarono).

Quello di affermare una cosa e di farne poi un'altra(appunto la celebrazione precisa di riti,quali quelli del battesimo) è un costante inganno del Cammino,che continua in maniera semmpre più chiara ed ecplicita nei passaggi successivi.

Ma sono veramente celebrazioni o solo (come io temo) scimmiottature?
Propendo per la seconda ipotesi,visto che i sacramenti si somministrano una volta sola.

LA CHIESA NON SI E' MAI POSTA QUESTO ATROCE PROBLEMA?

Francesco ha detto...

Mi è già capitato di osservare che E' UNA CONTRADDIZIONE DI TERMINI AFFERMARE CHE IL CAMMINO NEOCATECUMENALE E' INIZIAZIONE CRISTIANA.

L'iniziazione cristiana è demandata alla Chiesa come Corpo unico di Cristo è non alle invenzioni effimere ed esaltate di un laico o di due laici intraprendenti ed arroganti!

COM'E' POSSIBILE ACCETTARE UN ERRORE COSI MARCHIANO?

Francesco ha detto...

Scusatemi l'accento su una e in più.

Francesco ha detto...

Ritengo comunque,STEPHANOS, che con le tue informazioni e considerazioni postate da Mic in apertura di questa pagina, hai toccato il problema più serio finora mai trattato se non indirettamente:LA SCIMMIOTTATURA DEI SACRI RITI SPECIFICI (e non solo di liturgie generali)da parte dei Neocatecumenali.

Basterebbe solo questo a porli(nel senso che si pongono da sè) fuori dalla Chiesa.

stephanos78 ha detto...

Già.

Questo è un problema grave che emerge solo dopo un approfondimento personale guidato dalla Chiesa.

Inoltre Francesco ci sono altri problemi, oltre quelli relativi alla costituzione di un'altra confessione religiosa (scusate se è poco) che sono del tutto umani.

Per esempio, per quello che mi riguarda, oltre la sofferenza per le speranze poste in un inganno, oltre il dolore umano per il distacco da persone a cui comunque sono affezionato, oltre la tragedia personale (mia e di mia Moglie) a causa della constatazione di fatto della realtà dei problemi col Cammino.... Oltre tutto questo, se non bastasse, c'è l'ormai quasi certa perdita dell'amicizia della persona a cui tengo di più. Mio Testimone di Nozze. E questa perdita che io sento nell'aria (credo sia solo questione di tempo) e che sarà il colpo di grazia per me, sarà accompagnata dall'ottima Fede (e questo è peggio) del mio amico, il quale penserà di dover sopportare questa sofferenza (perchè io credo che mi voglia bene sinceramente) in nome del Regno di Dio e la sua Giustizia!
Io sono e sarò una gramigna, per la scelta che ho fatto.
E ne sono stato consapevole fin dall'inizio. Questa ulteriore sofferenza la prevedevo. Anche se fino all'ultimo spero non avverrà... Ma i fatti parlano purtroppo.

Queste sofferenze umane e questo disastro ecclesiale interno, come giungerà all'orecchio del nostro Padre Misericordioso?

La mia sofferenza, che è atroce ve lo assicuro, come verrà giudicata dal Cielo?

Ma mi preoccupo di più per CHI ha creato questa situazione.
E mi metto nei panni di chi deciderà, come è accaduto per me, per abbracciare la Verità: davanti a sè c'è dolore e lacrime!

Ma a chi la responsabilità di questo dolore e di queste lacrime che versano i piccoli?

DIO SALVACI!

Francesco ha detto...

Ti capisco,Stephanos.
E' una sensazione strana lasciare il Cammino...inizialmente addirittura di latente sfiducia in se stessi.Ma occorre avere le idee chiare.
Puoi ben comprendere che restare in un contesto che ti predica e ti costringe ad assumere atteggiamenti di fede che non condividi è ben più devastante che rinunciare(se di rinuncia si tratta) agli affetti ed alle amicizie nate durante la frequentazione del Cammino.

Nell'un caso o nell'altro(intendo restando o uscendo dal Cammino) si prova sofferenza,ansia,timore,devastazione.

E queste sensazioni,questi sentimenti certamente non vengono da Dio....

Francesco ha detto...

Caro Stephanos...una bella confessione con un santo sacerdote,quando ti assalgono questi dubbi e queste ansie può ridarti la Pace.
E' un ottimo antidoto anche la partecipazione alla messa feriale oltre che a quella domenicale.

Massimo ha detto...

Ricordiamoci sempre delle centinaia di migliaia di persone che hanno provato il Cammino Neocatecumenale e ne sono uscite chi più chi meno devastate.Nel paese in cui vivo attualkmente ci sono 35 persone in comunità ed almeno 190 che ne sono uscite.Mi sembrano numeri indicativi.

Massimo ha detto...

...altro che iniziazione cristiana!
Il Cammino è smantellamento della vita cristiana...

stephanos78 ha detto...

Hai ragione Francesco. E' una pratic Santa quella che mi hai consigliato.

Ma comunque non ho ripensamenti. E non mi guardo indietro. Sono convinto di aver seguito la Verità e sono anche consapevole del possibile dolore accompagnato da questa scelta.

Riflettevo su questo dolore e sulla responsabilità di chi puà risparmiarlo... perchè lo ha provocato con questa situazione.
Mi riferisco ai fondatori del Cammino.
Senza giudicare nessuno ma guardando i fatti della mia storia, rispondo ad una domanda: perchè siamo arrivati a questo? Da cosa siamo partiti?
La risposta viene dai fatti: dalla riforma di Kiko. E non giudico lui. Potrebbe essere che sia davvero sincero nel credere che le sue convinzioni siano la salvezza di tutti! Il che è ancora più doloroso!

Io ho sempre creduto che tutti possono sostenere tutto, se credono fermamente in quello che fanno: basta che si obbedisca al criterio della giustizia e del rispetto! Poi la Libertà di ognuno deciderà se dire Sì o No a queste proposte! Il fatto più grave è che Kiko non viene allo scoperto! Non si mostra! Non usa chiarezza fino in fondo esprimendo il suo "progetto di fede" in modo palese!
Tace e agisce secondo la sua riforma. Questo è il vero problema.
E questo crea maggiori disastri.

Per questo in un messaggio poco fa chiedevo che venisse fuori! Che dicesse a chiare lettere quello che dicono i fatti, ovvero il contrario esatto di quanto afferma e professa davanti il Papa.

Il dolore fa parte del Cammino Cristiano. Solo quando viene, in tutte le sue "forme", va affrontato abbracciati a Gesù.
Altrimenti schiaccia.

Io sono addolorato per cosa è accaduto. Ma sono convinto che la Verità non può essere barattata. Così come sono convinto che tutto questo era evitabile

Anonimo ha detto...

Carissimo Stephanos,
potessi avercela io una sola briciola della tua fede!!!
Un fraterno abbraccio. - Luca -

Massimo ha detto...

Circa la buona fede di Kiko...beh non direi possa esistere.Se esistesse non continuerebbe a tenere l'assoluto segreto intorno alle sue invenzioni,ma le esporrebbe chiaramente a chi di dovere,senza timore.
Chi è convinto che i propri progetti vengano da Dio,non fa nulla per nasconderli o per farli approvare e praticare con l'inganno,per il semplice motivo che confida pienamente in Dio e non nei propri sotterfugi.

stephanos78 ha detto...

Caro Luca, mi sopravvaluti.

In realtà quello che desidero è la fine delle separazioni. Ma non solo tra NC e altri fratelli. Ma tra tutti i Cristiani! Sogno il ritorno dei Cristiani tutti nel seno della Chiesa Cattolica!
E in ultimo sogno che tutti gli Uomini possano diventare LIBERAMENTE Cattolici.
Sogno di poterci rivedere tutti FELICI nella Gloria di Dio!
Sogno di non cadere più in peccato.. Di essere Immagine di Lui SEMPRE. Di non voltargli le spalle! Di fare quello che faccio con sirito di Servizio ai mie fratelli e non contrapponendomi a loro...
Ma spesso mi capita di reagire troppo "umanamente" e di sconfinare quasi in una battaglia personale piuttosto che in un servizio ai miei fratelli. E mi capita di avere una troppo alta valutazione di me stesso.

Invece il fine della mia Vita di Cristiano Cattolico dovrebbe essere il servizio ai miei fratelli! La Carità! L'Umiltà.
Sono consapevole di quanto mi sovrasti tutto questo! Ma sono altrettanto consapevole che il mio "Sia fatta la Tua Volontà", detto col cuore, la potenza dei Sacramenti, del mio Battestimo ricevuto da piccolo, POSSONO RENDERMI IMMAGINE DI LUI....
Ma credi sia facile?

Massimo ha detto...

Non è facile,Stephanos.Tutt'altro!!!
Se lo fosse,monteremmo in superbia!
Se San Paolo aveva "una spina nella carne",chi siamo noi per non averla e per dolerci della nostra insufficienza?
Attenzione,fratello,rischi di sconfinare nella superbia senza volerlo!

stephanos78 ha detto...

Hai ragione Massimo

Francesco ha detto...

Concordo con Massimo.
Non sono in grado di dare lezioni o di fare prediche,ma anch'io credo che riconoscere tutta la nostra insufficienza senza la pretesa snervante di assimilarci a Gesù sia un segno di umiltà.
Noi possiamo somigliare a Lui e tendere a questa somiglianza,ma la nostra natura non ci consentirà mai di sfiorarne la giustizia.
E ciò,si badi bene,senza cadare nel fatalismo del peccato di cui parla Kiko e su cui si fonda gran parte del credo luterano.

stephanos78 ha detto...

...Cari fratelli rimane lapidaria tutta la gravità della situazione descritta da quelle righe tratte dalla Pastorale Cattolica di Iniziazione inserite nel post d'apertura...

I Sacri Riti sono relativizzati ad uso soggettivo... Ci può essere qualcosa di più drammatico?

C'è bisogno, in questa situazione tragica, di un intervento dall'Alto fratelli miei!

stephanos78 ha detto...

Perdonatemi per prima e la mia divagazione ma era uno sfogo

Francesco ha detto...

Credo che la maggior parte del male che è stato fatto,l'incuranza delle eresie perpetrate da Kiko ai danni di tantissima gente sia dipesa e dipenda in grandissima parte dalla superficialità dei vescovi e poi da chi sta al di sopra di essi!
Loro hanno il modo e il potere di capire,controllare e intervenire quando occorre.
Ma sono presi troppo(in linea di massima) dalle loro programmazioni a tavolino,dai loro doveri amministrativi,dalle parate carrieristiche...
Anche il mio è uno sfogo!

Anonimo ha detto...

messaggio di newgold69

se non ricordo male oggi è il secondo anniversario della elezione a sommo pontefice di benedetto xvii.

preghiamo per lui perché il Signore lo sostenga nel suo compito così unico e importantissimo, ma soprattutto preghiamo perché abbia la forza, la determinazione e la carità di svolgere anche il suo ruolo di guida e pastore, e quindi di correttore di quelle pecore che nel gregge della chiesa si sono perse o stanno andando verso un baratro.

amen.

ciao

newgold69

miriam ha detto...

Per Steph, che dice:

"E mi capita di avere una troppo alta valutazione di me stesso."

Non cadere, carissimo, nella forzosa umiltà e nella svalutazione della persona che puoi aver assorbito nel Cammino...
Già soltanto come creatura del Signore sei prezioso e unico e irripetibile come ognuno di noi e dei nostri fratelli.
In più il Signore ti ha concesso moltissimi doni, che insieme a Lui chiamiamo "talenti" e vanno accolti e usati con gioia e gratitudine e per il bene nostro, dei nostri fratelli e del mondo intero. Allora, gioiamo insieme e esprimiamo gratitudine al nostro Signore per la tua intelligenza, per la tua sincerità, per il tuo desiderio di bene per tutti, per la tua fede, per il tuo cuore grande, per la tua appassionata ricerca della Verità: è così che sei apparso e che sei fin dal primo post con il quale hai intrapreso con noi questo percorso difficile, e doloroso, ma anche impegnativo e coinvolgente per la "vigna del Signore"...
Coraggio, avanti!
Sursum corda! Habemus ad Dominum

miriam ha detto...

Sono davvero commossa e felice per il dialogo così fraterno e vero e 'dal cuore' di Stefano e Francesco. Ringrazio il Signore che ci ha fatto incontrare e ci ha uniti in un modo che solo Lui conosce e che in questo momento di vede impegnati nel fare verità dentro e fuori di noi e di tutto quello che sta accadendo nella Sua Chiesa.
Non prevalebunt

Francesco ha detto...

Amen!
Il Signore vi ascolti Miriam e Newgold!

felice ha detto...

quoto da ADISTA questa notizia che pùò far riflettere su tante cose:

LE "BÉATITUDES", COMUNITÀ CARISMATICA FRANCESE ALLA DERIVA

PARIGI–ADISTA. Manipolazione mentale e spirituale, condizionamento psicologico, utilizzo abusivo di concetti religiosi: sarebbero pratiche comuni in una delle più diffuse e influenti comunità del Rinnovamento carismatico francese, quella delle "Béatitudes".

La denuncia arriva da un approfondito dossier pubblicato sul numero di gennaio-febbraio 2007 di Golias, rivista del dissenso cattolico francese, sintesi a sua volta del libro di Pascal Michelena Les Marchands d’âmes. Condotto sulla base di un ampio numero di testimonianze di membri attuali e passati della comunità, il libro mette in luce le "gravi derive" in atto all’interno delle "Béatitudes", in particolare per quel che riguarda la pratica di cosiddette ‘terapie cristiane’, tecniche "psico-spirituali" adoperate costantemente all’interno della Comunità con lo scopo di raggiungere la "guarigione interiore". Si tratta, secondo l’autore, di "un insieme di tecniche di manipolazione" che servono a rafforzare il principio di autorità all’interno del gruppo, a rendere più solido il senso di adesione e ad annullare i legami dei membri con il mondo ‘di fuori’.

Michelena, nel suo libro, denuncia l’"implosione" del movimento, di cui sarebbe responsabile l’attuale moderatore generale, François Xavier Wallays, un ex Padre bianco, che a partire dal 2003 avrebbe cominciato a circondarsi di "fratelli assistenti", tutti preti, persone fidate, ligie e obbedienti ai suoi comandi, e ad escludere progressivamente dalla guida delle comunità locali laici e suore, andando contro alla tradizione "collegiale" delle Béatitudes. Inoltre, per eliminare ogni dissenso e dibattito all’interno del movimento, sarebbe in atto un progressivo processo di "demonizzazione" di chiunque non la pensi come il ‘guru’.

...

Un ‘pastore’ dissidente, sul punto di lasciare il movimento, ha raccontato: "La verità non viene mai detta e le informazioni sono riservate ad un piccolo gruppo di preti che ha il potere su tutta la comunità (...): un governo della comunità totalitario e malsano", dove chi resiste al moderatore generale "è sistematicamente emarginato e scartato".

Secondo la ricostruzione di Golias, nella vicenda assumerebbe un ruolo importante anche il Vaticano: mons. Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, si sarebbe infatti opposto alle numerose richieste di una visita canonica alle Béatitudes che arrivano dall’interno del movimento, oltre che da membri dell’episcopato francese. Questa "passività" avrebbe una causa precisa: l’esito negativo delle visite effettuate negli ultimi anni a due comunità del Rinnovamento, ‘le Verbe de Vie’ e ‘le Pain de Vie’. Il Vaticano, quindi, sembra voler prendere tempo, forse per non dare un ‘colpo di grazia’ ad un’altra comunità del Rinnovamento carismatico francese, i cui statuti sono stati approvati ad experimentum fino al 2008.

...

felice ha detto...

strane analogie.................................................................................................................................

Francesco ha detto...

Già, Felice...stranissime,ma comprensibilissime analogie...

Francesco ha detto...

Ecco che...quando si parla anche su questo blog delle derive in atto tra i movimenti(ferma restando la peculiarità eterodossa dei Neocatecumenali) e mi si obietta che tutti gli altri movimenti sono buoni o comunque perfettibili,ne soffro.
Tutto ciò che è incontrollato dalla Chiesa è preda del Nemico,lo sappiamo.
Preghiamo!

Francesco ha detto...

I Neocatecumenali si differenziano da altri movimenti,in negativo,per la loro costruzione teologica assolutamente estranea ,o quasi,alla tradizione della Chiesa.Per il resto,sul piano della coercizione psicologica,del lavaggio del cervello,dell'uso del denaro,dell'abuso delle coscienze sono assolutamente simili.
Se non si crede,si provi direttamente!

felice ha detto...

Se poi ne volete uscire andate da francesco che vi riempie di parolacce tipo: p***a, c******e o cose del genere... ma nn vi incavolate... le dice per il vostro bene... hihihihihihi!!!!

Francesco ha detto...

L'infelice Felice sa bene che non è mia consuetudine usare parolacce.

Massimo ha detto...

C'è poco da scherzare.vimenti possono essere veramente una risorsa per la Chiesa,ma quando crescono troppo e montano in superbia,inevitabilmente avanzano pretese autonomistiche e creano dei veri e propri imperi finanziari.In ciò nulla li differenzia dalle sette pseudocristiane d'Oltreoceano.

felice ha detto...

si, infatti.. solo quando secondo lui in una persona ci sono delle doti nascoste... ne riparliamo un'altra volta oppure su msn...

Vi posto un altra notizia dal sito del CeSAP (associazione con la quale collaboro) e relativa risposta della Dottoressa Tinelli:

La calunnia è reato...

Gentile Presidenza del CESAP, vi prego con tutto il cuore di togliere il Cammino Neocatecumenale dalla lista delle "sette"...avete raccolto un sacco di testimonianze che dicono tutt'altro...per rispetto verso quelle persone che hanno persoe tempo a scrivervi le loro esperienze...non obbligateli a vedere il Cammino Neocatecumenale fra "scienthology" e (SOPRATTUTTO!) "Bestie di Satana"...se non altro perché Il Santo Padre non ha mai ricevuto le Bestie di Satana in Vaticano (ci mancherebbe altro!). Ne va della vostra credibilità..

Paola

Risposta:

Gentilissima Paola,

l'oggetto della sua email è in stridente contrasto con la comunicazione del contenuto della email stessa.

In esso è come se volesse minacciarci di querela per calunnia, mentre poi ci prega di togliere dall'elenco dei nuovi culti il gruppo dei Neocatecumenali.

Relativamente al primo punto, devo risponderle che non temiamo la minaccia di una querela, in quanto tutto quello che qui è pubblicato è pienamente documentato ed anche opportunamente attestato da varie testimonianze.

Per la seconda parte della sua richiesta, la rimando alla lettura delle altre email, simili alla sua, relativamente alla questione Neocatecumenali.

Grazie per l'attenzione che ci ha dimostrato. La saluto cordialmente e la invito a iscriversi al forum per una comunicazione più partecipata.

Lorita Tinelli

Didimo ha detto...

Se si accetta la definizione di eretico qualunque movimento che si opponga direttamente ad un dogma affermato dalla Chiesa,
il Cammino Neocatecumenale, per l'opposizione a molti dogmi fondamentali cattolici è una setta eretica. Anzi, è una super setta.

Nella sua dottrina confluiscono le eresie e le teorie di molti movimenti, di cui il Cammino ha assorbito taluni elementi.

Per esempio e semplificando molto, degli antichi docetisti ha mutuato la separazione tra natura umana e natura divina di Cristo e la negazione del Suo corpo reale nell'Eucaristia.

Dei Donatisti ha rilevato il concetto che i sacramenti non abbiano efficacia in sè, e la loro validità dipenderebbe dalla dignità di chi li amministra.

Del Luteranesimo ha riportato il concetto che nessuno si può ritenere interprete esclusivo delle Scritture, e che tra esse ed i fedeli non vi debbano essere mediatori. Oltre alle conseguenze di carattere teologico, questo principio mette in discussione il primato della chiesa di Roma, che per i luterani non risulta fondata né sul diritto divino né sul Vangelo, ma sarebbe istituzione umana, di storica origine.

Degli gnostici il "Cammino" neocatecumenale ha assorbito addirittura la natura. Gli gnostici erano "persone che sapevano", e ciò stesso li costituiva in una classe superiore, la cui condizione era diversa da quella di coloro non sapevano. Secondo gli gnostici, tra la Resurrezione e l'Ascensione, Gesù avrebbe impartito solo a pochi dei suoi discepoli una sorta di insegnamento segreto. Tale insegnamento, parallelamente alla dottrina della Chiesa, fondata sulla predicazione pubblica del Cristo, venne tramandato per via occulta a beneficio di pochi eletti. Esattamente come ha fatto Kiko con le sue catechesi.

Delle moderne correnti new age, il Cammino ha invece rilevato, negli anni più recenti, il bisogno di spiritualità diffuso a seguito della crisi e dello smarrimento di identità dell'uomo contemporaneo, l'idea che ogni individuo ogni individuo sia chiamato a costruirsi un proprio cammino spirituale di risveglio, anche attraverso pratiche terapeutiche collettive basate su rituali, canti, balli. Così dalla New Age, Kiko ha imitato anche la tecnica dell'autofinanziamento attraverso le "donazioni" imposte agli adepti, fino alla generazione di imponenti flussi di denaro incontrollabile verso il movimento stesso, reinvestito in templi, beni, servizi e strutture formative per i responsabili.

Per tutti questi motivi, non sarà possibile riportare i fratelli del "Cammino" dentro la Chiesa se non si respinge la loro dottrina eversiva, riconoscendone la natura radicalmente ed irrimediabilmente eretica.

mada ha detto...

Non solo i fondatori, kiko e carmen,devono essere messi in discussione ma l'intero cammino deve essere stoppato. I catechisti e i preti che si sono integrati con questo pseudo cammino sono ormai i cloni che porterebbero portare tutto avanti, così come è. Tra dire e non dire, tra dire una cosa e farne un'altra,tra pratiche di surrogato cattolico questi portano noi fedeli alla divisione e allo sconquasso. I metodi di pazienza e benevolente attesa, i richiami diretti e indiretti sono già stati portati avanti da diversi anni. Nella parrocchia in cui vivo rendono invivibile ogni forma di ecclesialità e le pratiche aberranti continuano come prima. Lo scisma è già in atto e loro non si spostano di una virgola. Abbiate il coraggio di ammetterlo . Dalla cenere risorgeranno fedeli alla tradizione apostolica e al Magistero della Chiesa.

Chiesa non avere paura di eliminarli perchè la base senza più i catechisti inquisitori non avrà dubbi a seguirti.

felice ha detto...

ma qui nn si deve eliminare nessuno... bisogna solo portare il Cammino sulla giusta strada...

mic ha detto...

Caro Felice, alla luce di tutto quanto conosciamo e di quanto è emerso ulteriormente, portare il cammino NC sulla giusta strada mi sembra irrealistico; in ogni caso non potrebbe più essere "il cammino" ma un'altra cosa...

mic ha detto...

Caro Massimo,
condivido quanto dici sui movimenti; il tuo pensiero coincide con quello che ha espresso più volte anche Francesco e lo stesso Steph. Io ritengo che abbiate ragione, ma ho sempre ridimensionato questo discorso perché se dovessimo occuparci anche degli altri movimenti dei quali nessuno, se pur problematico, ha nulla a che vedere con le eresie e le storture del cammino NC... tieni presente che il caso segnalato da Felice sulla comunità delle "Béatitudes" riguarda un contesto ben delimitato e non ha seminari e centri e catechumenium sparsi pertutto il mondo. Il fenomeno non è meno grave perché circoscritto; ma il cammino è davvero una mina vagante nella nostra Chiesa...

Alexanderw4 ha detto...

Tristissimi ricordi da una delle terre italiche già fecondata dalla presenza di tanti Sante e Santi.
Una "ricca" (spiritualmente) diocesi viene smantellata, come tante altre.
Segno dei tempi.
Il parroco di una delle più importanti e antiche parrocchie, che fa anche da punto di riferimento per il clero locale, si preoccupa giustamente.
"Che fine faremo?, "che fine farà la nostra storia" ?
E' anziano .
"Qualcuno" da Roma gli dice che se appoggerà il movimento del Cammino Neocatecumenale riceverà la benevolenza di Sua Eccellenza l'Arcivescovo e anche un consistente aiuto da parte di quelle brave persone che si auto tassano per sostentare e restaurare le chiese.
L'anziano parroco, cede per ottenere la classica "captatio benevolentiae" dell'Arcivescovo.
Ricordo che dopo una celebrazione, io avevo ancora il camice, in ginocchio gli dissi "venerato padre, non lo faccia : preservi il suo gregge e la tradizione cattolica della sua gente!"
Non ci fu nulla da fare.
Dati la chiesa e i locali dell'oratorio ai NC iniziò l'espansione nell'ex città episcopale di quella gente.
Non appena ottenuto quello che volevano l'Arcivescovo esonerò, senza mezzi termini, l'anziano Parroco, a cui fu anche tolto una parte di stipendio, perché non lo si lasciò neppure canonico della nuova entità diocesana.
Dopo poco tempo quel bravo ma imprudente parroco è morto di infarto, crepacuore.
A suo posto venne nominato un parroco NC.
La storia millenaria di quella città ex episcopale si spaccò e tuttora se ne vedono le conseguenze spirituali.
Ecco come nel nome della "ruffianeria", anche se finalizzata ad una nobile causa, vanno a finire coloro che si affidano ai NC o ai loro protettori.
Roma, comunque, sa tutto perchè i sacerdoti locali , residui, hanno avvisato la Santa Sede di tutto quello che è accaduto.
Nessuno ha fatto nulla.
Che Dio ci aiuti tutti !!!

stephanos78 ha detto...

Abbiamo bisogno di un Concilio!
ORA!

stephanos78 ha detto...

L'analisi di Didimo è lucidissima...

stephanos78 ha detto...

Mi appello ai nostri Pastori: per l'amor di Dio, convocate un Sinodo. Anzi un CONCILIO ECUMENICO!

La situazione lo merita! A quello nessuno potrebbe opporvisi senza dichiararsi fuori dalla comunione ecclesiale! Apertamente! Chiaramente!

Per l'amor di Dio! La necessità di un Concilio che tratti dei "movimenti" e delle dottrine che in essi vengono proclamate, la prassi Liturgica che essi diffondono, è ormai urgente e VITALE per l'armonia interna del Popolo di Dio!
LA QUALE PRECEDE LA STESSA EVANGELIZZAZIONE!!! QUALE REGNO, IN SE' DIVISO, PUO' PRETENDERE DI REGGERSI E DIFFONDERSI?

AIUTATECI!

Illusen ha detto...

Io continuo a credere che quello che noi concretamente possiamo fare , è chiedere ai consigli pastorali diocesani, ai vescovi,oppure possiamo ricorrere alle provincie ecclesiastiche, se pensiamo di essere in pochi che:
- vengano rese pubbliche l'entità di qualsiasi colletta fatta all'interno del cammino.
ogni parrocchia avrà un conto corrente, lo chiedo a voi che siete più esperti, allora che le decime e le 'offerte' se provengono da gruppi e non da singoli che siano versate in conto corrente.
Quanto raccolto nelle collette fatte nei sacchi neri agli annunci di avvento , quaresima e di Pasqua, deve essere dichiarato pubblicamente, visto che la raccolta viene fatta nei locali di una parrocchia.
Ci sono anche raccolte fatte al termine delle convivenze per i catechisti itineranti, ma queste sono fatte in albergo e più difficili da controllare.
Si potrebbe però chiedere come i vari centri neocatecumenali gestiscono queste entrate.
Come diceva G. c'e un gadget neocat per ogni cosa: c'e un catalogo neocat ( tipo Postal Market fatto in casa )
in cui si trovano oltre alle icone di Kiko, di varie misure, copribibbia, croci più o meno preziose, di varie misure, medagliette con la madonna di kiko, un sacco di cose , la targhetta, di cui non ricordo il nome, che gli ebrei mettono sulla porta di casa con lo shemà ecc. ecc., anche di queste cose se ne può parlare con i responsabili degli affari economici delle nostre diocesi, per sapere come devono essere gestiti i soldi per la vendita di questi oggetti.
Se i vescovi, quando si incontrano tra di loro, sono già stati informati da noi, e hanno già ricevuto le nostre richieste/lamentele, forse si sentiranno meno soli e saranno disposti a prendere provvedimenti.
Vi ricordo che il vescovo di Trieste, mons. Bellomi, già parecchi anni fa ha proibito le eucarestie contemporanee, e vietato assolutamente di celebrare veglie pasquali separate.
C'è un precedente dunque che si può seguire.

stephanos78 ha detto...

Cara illusen, io nel mio piccoli sono pronto a rendermi utile. La proposta che fai è plausibile ma credo di difficile realizzazione tenendo conto della resistenza insita nel Cammino a "rendere pubblico" qualsiasi cosa! Un atto di fermezza del pastore dovrebbe andare fino in fondo, anche davanti alle inevitabili resistenze!

A proposito: la "targhetta" che gli ebrei mettono sugli stipiti delle porte con lo "Shemà Israel" si chiama Mezuzà.. :-)

Illusen ha detto...

Quello che ho scritto vale per noi ' di periferia'.
Per voi romani, onestamente la vedo un po' dura.
Non sarà facile avere un confronto con la gerarchia locale, visto il doppio ruolo che i vostri vescovi ricoprono, di guida della chiesa locale, ma in qualche modo anche della chiesa italiana.
E poi la pressione che il cammino fa ai vertici della chiesa è ovviamente forte, e voi siete troppo vicini geograficamente a questi vertici.

Illusen ha detto...

Anche se non si arriverà a nessun risultato, l'importante è che se ne parli, come già sta facendo questo sito.
Anche se sembra poco, però è giusto che più persone possibile sviluppino una certa sensibilità su questi argomenti che riguardano il cammino, come la trasparenza sia nelle questioni teologiche che in quelle pratiche, la pressione psicologica sulle persone. Quello che possiamo fare noi è parlarne, nei luoghi dove ci troviamo, con i sacerdoti che conosciamo, poi qualcosa salterà fuori.

Ah! La mezuzà: ce ne sono per le porte, per le chitarre; e poi ci sono un sacco di oggetti, oltre a quelli necessari per le celebrazioni.
Per esempio il tallit ( e vai con l'ebraico...) per il leggio,
Una volta li vendevano anche via internet, adesso non credo che sia più possibile. Forse su qualche sito spagnolo si trovano ancora, ma non credo.

mic ha detto...

Dice Illusen:

"la targhetta, di cui non ricordo il nome, che gli ebrei mettono sulla porta di casa con lo shemà ecc. ecc."

si chiama mezuzà, l'astuccio contenente lo shemà.Mi dite, per favore che senso ha attaccare alle porte di casa (o delle stanze) lo shemà come fanno gli ebrei, quando abbiamo il battesimo ci ha innestato nella Vita del Signore Risorto e l'Eucaristia che ce lo fa portare nel cuore e nell'anima e nello spirito? Ed è Lui e siamo noi in Lui il nuovo Tempio della Nuova e Antica Alleanza?
Se queste (e altre) cose sono state per lungo tempo nascoste ai nostri pastori, ora che sono note, perché non intervengono?

mic ha detto...

Un vescovo connivente (il che implica che le conosca) con cose del genere, vi sembra un vescovo cristiano?
Poi hanno scomunicato Lefebvre perché si era impuntato nel suo tradizionalismo! Ma non era eretico!!!!!

mic ha detto...

Il Tallit è un manto bianco spesso orlato di strisce nere o blu e con le frange rituali ai quattro angoli secondo il dettato di Numeri 15,37-41, indossato dagli uomini durante la preghiera del mattino. Gli ebrei osservanti ne portano costantemente uno più piccolo (tallit qatan) sotto gli abiti. Ai quattro angoli del Tallit ci sono le frange o Tzitzit che, secondo il comando di Numeri 15,37-41, si porta attaccato ai quattro angoli del tallit o a uno scapolare (tallit qatan). Queste lunghe frange sono fatte con la seta, con il lino o la lana se il Tallit è di lino o di lana. Sono quattro fili doppi e annodati, uno è azzurro o viola; ricordano le quattro lettere del Nome Santo di Dio, il sacro tetragramma.

Un altro simbolo importante per i nostri fratelli ebrei, che ha un significato profondo per la preghiera (simboleggia l'unione del fedele con Dio, che lo "ricopre on la sua ombra")
Ripeto, noi il Signore, che ci si dona nell'Eucaristia, Lo incarniamo nella nostra persona: è questa la differenza sostanziale con l'ebraismo...
Mi dite ancora che senso ha coprire un leggio con il tallit, che nell'ebraismo è strettamente legato alle persone (il padre ne ricopre i figli, perché siano tutti sotto la stessa benedizione, penso agli sposi durante la cerimonia nuziale ebraica)???
Mancanza di rispetto e profanazione di un simbolo sacro e dal significato altissimo, che per noi cristiani - ripeto - è superato dalla presenza del Risorto nelle nostre vite e nelle nostre storie e, innanzitutto, nella Sua Chiesa...

stephanos78 ha detto...

Sai cosa ho messo, Mic, al posto del Mezuzà sopra la mia Porta di Casa? IL CROCIFISSO! Non è forse Cristo Signore Crocifisso l'Unico realizzatore perfetto dello Shemà?

Guardiamo a Cristo Crocifisso! Farebbe bene anche ai "tre"!

stephanos78 ha detto...

Anche per il Tallit, tutto è stato Compiuto per i Cristiani! L'unione con Dio, nella Preghiera, è Vera e definitiva nello Spirito Santo che ci è stato Dato! A che serve il Tallit?

stephanos78 ha detto...

Tutto quello che era "figura di Lui", e che è "passato" e che ha esaurito la sua funzione di "annuncio di Lui", ORA A CHE SERVE?

Anonimo ha detto...

mi trovo in sintonia su quanto affermato da Felice, cioè che il Cammino Neocatecumenale non va abolito ma riportato (o portato) sulla giusta via. Aspetto dunque con ansia le decisioni che entro giugno dovranno necessariamente essere prese.
Leggevo ieri la catechesi del Santo Padre dedicata a San Clemente Alessandrino e da quel che ho potuto comprendere mi è parso chiaro l'invito a camminare incontro alla verità che è Gesù Cristo, il Verbo di Dio. Il Santo Padre ci parla di un cammino del Catecumeno e del Battezzato che lo porti a crescere nella fede fino ad arrivare alla contemplazione di Dio.
Personalmente avverto forte l'esigenza di avvicinarmi a Dio, cosa che con le mie forze non riesco a fare. La mia adesione al Cammino Neocatecumenale sta proprio in questa fame di conoscenza. Ho scoperto questo blog per caso e pur restando ancorato a quelle che sono le mie convinzioni ho avuto la gioia di leggere testimonianze di autentica fede. Ringrazio Dio per tutto questo.
Scusate se intervengo poco. Pace a tutti voi. Luca

mic ha detto...

Il problema è, Luca carissimo, quale Dio ti portano a contemplare! Non voglio deluderti o metterti in crisi, anche se le crisi sono sempre opportunità di crescita e di avvicinamento alla Verità, ma se anche non ti appare chiaro subito il Dio del cammino non è il Padre del Signore nostro Gesù Cristo, nel qualeanche noi siamo "generati" figli nel Figlio...
Grazie per la tua sincerità e delicatezza! Che il Signore ti benedica e ti custodisca

stephanos78 ha detto...

Carissimo Luca. Il cammino Cristiano in sè è già come un "catecumenato permanente", che rinsalda quello dell'Iniziazione!

Alla Verità si accede TUTTA INTERA (infatti il compito dello Spirito Santo è quello di mostrarcela PIENAMENTE) non per gradi "iniziatici", nè per pezzi, nè per "scale" di appartenenza !

Anche io pensavo, anzi SPERAVO, che il CNC potesse "raddrzzarsi". Ma dalle posizioni dei TRE, anzi dei DUE, ho i miei seri dubbi!
Ma nulla è impossibile a Dio. E la Speranza è sempre giusto che ci sia! E' ovvio che Kiko dovrebbe corrispondere alla Grazia della Conversione! E questo da quello che vedo mi pare difficile.

Dio ti benedica!

stephanos78 ha detto...

Una frase di Luca (visto che mi ci ritrovo pienamente!!!!) mi ha fatto riflettere: lui dice che "ha sete" del Signore!
E questo vuol dire che è nella Grazia di Dio perchè questo il Signore ha detto di chi lo cerca col cuore e con amore!

E questo mi fa riflettere sul simbolo della "sete". Quando uno ha sete, viene dissetato piano e subito, al momento in cui chiede Acqua, oppure gli si dà un goccio subito, un altro dopo 3 anni, un altro dopo 5, un altro dopo 7, ecc, ecc, ecc???????????

Inoltre chi ha sete, vuole L'Acqua Viva e Vera oppure vuole un surrogato zuccherato che dà una effimera sensazione di dissetamento ma che dopo ti fa venire più sete di prima????

Didimo ha detto...

Vorrei riprendere il tema della convocazione di un Concilio, che sta a cuore a Steph. E' un argomento molto delicato, e pone non pochi dilemmi.

Il Vaticano II fu un grande Concilio di rinnovamento, ma aprì le porte anche a spinte divergenti. Paolo VI, negli anni successivi, ebbe un gran da fare per arginare l'emorragia di sacerdoti e religiosi che interpretarono l'apertura al mondo della Gaudium et Spes difformemente dalla Santa Sede. Penso alla sua amarissima constatazione sui venticelli sulfurei che erano entrati da qualche fessura nella Casa del Signore e sui falsi profeti portatori delle loro verità.

Dopo il Vaticano II sorsero le comunità di base, i preti operai, la teologia della liberazione che abbracciò addirittura la lotta di classe. All'opposto Mons.Lefebvre, animò lo scisma tradizionalista, rifiutando le riforme e l'ecumenismo.

La convocazione di un Concilio appare pertanto un'arma a doppio taglio, poichè nell'intento di riaffermare i dogmi irrinunciabili di Santa Madre Chiesa, potrebbe legittimare una richiesta di riforma di vaste proporzioni, a causa dei porporati che, tradendo il loro giuramento, sono oggi schierati con il movimento eretico neocatecumenale.

Forse appare più percorribile la strada dell'enciclica, che riporti tutti all'ordine senza possibilità di equivoci o interpretazioni soggettive. Un'enciclica che affermi chiaramente per tutti i ministri della Chiesa l'obbedienza al Santo Padre in quanto Capo della Chiesa cattolica, ed alla sua dottrina. In quanto tali, servi di Cristo e non di altri (Kiko ed il Cammino neocatecumenale)

Non vi sono alternative, e ciascun prelato e porporato dovrà fare la propria scelta. Anche perchè il disattendimento di un'enciclica nel merito, non potrebbe non attivare il Tribunale ecclesiastico, per le concomitanti questioni di doveri, funzioni e norme ecclesiali gravemente violate. Ovvero, la parte più amara e sgradevole della defensio fidei.

stephanos78 ha detto...

A proposito. Volevo porre un altro quesito ripreso dal 2 post iniziale di Mic.
La Vita Sacramentale DEVOTA di per sè DONA LA PIENA GRAZIA E LA SALVEZZA ETERNA!

Questo è quello che sempre mi sono chiesto: ma l' "efficacia" della Parola di Dio e dei Sacramenti può essere voncolata ad un particolare "cammino" o contesto?????? Io ho sempre creduto che la Santa Parola di Dio e i Sacramenti SALVINO PER IL FATTO DI ESISTERE!

Non è questo del CNC un sostituirsi al Dio, che parla nei Cuori delle Persone? Chi può osare di affermare che la Parola Proclamata a Messa non dà effetto (che ne sapete?) e quella procalmata in "comunità" assuma tutto un altro "effetto"????

Se così fosse, se davvero i NC fossero convinti e vedessero nella loro vita che nel CNC e nella "comunità" hanno un riscontro diverso che nella vita ecclesiale, ALLORA FRATELLI MIEI VI SIETE FATTI UN IDOLO!
Non è forsa la Parola di Dio LA STESSA che si Proclama ovunque?

Siete vincolati all'abilità oratoria di una persona, più che al Signore Dio?

E agli "abili oratori" dico: METTETEVI AL SERVIZIO DELLA CHIESA, COSI' CHE I "CRISTIANI DELLA DOMENICA" POSSANO ESSERE MAGGIORMENTE AIUTATI DALLA PAROLA PRONUNCIATA CON FERVORE! E DATE TESTIMONIANZA DEI PADRI DELLA CHIESA E NON DEI RABBINI!

Miriam ha detto...

Commento sul sito, giratoci da un amico:

"Grazie per la documentazione veramente illuminante. Non pensavo che le sensazioni da me provate in maniera totalmente epidermica e inconsapevole, fossero supportate da tanta 'dottrina'!! Sappi che le tue indicazioni si stanno rivelando assolutamente impagabili per molte persone. Grazie ancora"

Avere riscontro che il nostro lavoro e il nostro impegno sono utili è tutto quanto ci basta ad maiorem Dei gloriam e per il bene di molti

stephanos78 ha detto...

A Didimo:

la tua analisi, al solito non fa una piega.

Ma io non credo che quello che normalmente avviene nel Popolo Cattolico, ovvero l'ascolto e l'obbedienza al Magistero Universale diffuso da una Lettera Enciclica, possa avvenire anche per i NC.

Le Encicliche in ambito NC mi sono sempre state mostrate come "non riguardanti" il Cammino. Lo stesso dicasi per le Istruzioni. Come la Redemptionis Sacramentum.

Non avrebbe dovuto far Cambiare radicalmente il Cammino la Lettera
di GP II sull'Eucaristia?

Anonimo ha detto...

Anche io voglio esprimere a Didimo un ringraziamento per la continuazione della sua lucidissima analisi dei fatti e della situazione.
Per inciso,concorderei anche io sullo strumento dell'enciclica piuttosto che sulla convocazione di un nuovo concilio,per la quale evidentemente i tempi non sono maturi in quanto verrebbero a galla nodi spinosissimi(oltre a quello costituito dai neocatecumenali) che,tra l'altro,getterebbero in pasto ai media un'immagine della Chiesa non esattamente serena.

Francesco ha detto...

Vorrei comunque aggiungere una mia impressione.
Secondo me,nonostante i loro silenzi,i neocatecumenali si stanno muovendo in maniera massiccia per l'approvazione definitiva entro il prossimo giugno dei loro statuti. Non conviene neanche a loro ricevere una continuazione dell'experimentum a cui sono stati sottoposti(?) fino ad ora perchè depositerebbe un'ombra gravissima sulla loro immagine e sulla loro identità.
Penso siano disposti anche ad accettare delle correzioni(che per loro saranno solo limature) purchè si approvino definitivamente gli statuti. Saranno poi loro a trovare in qualche frase di circostanza del decreto di approvazione definitiva lo smalto per rilanciare il loro movimento alla grande e insabbiare tutte le critiche e le denunce che nel tempo si sono stratificate a vari livelli nei loro confronti.
In questo senso,credo,la diplomazia neocatecumenale e soprattutto quella interna alla Curia filoneocatecumenale si stia muiovendo con sforzo da leone e promesse verbali o semiufficiali,che certamente non saranno mai mantenute

felice ha detto...

Proprio perkè nn è un immagine serena che io mi accodo alla convocazione di un nuovo concilio

Francesco ha detto...

No,Felice.Didimo ha ragione:chi ti assicura che all'intewrno di un nuovo concilio la posizione prevalente sarebbe quella sfavorevole ai neocatecumenali?Pensi che in quarant'anni di lavoro siano rimasti a guardare senza far nulla? Il virus(se cosi lo possiamo definire) ha ormai invaso molti,moltissimi prelati e vescovvi(per non parlare della caterva di sacerdoti diplomati dai Redemptoris Mater).

Francesco ha detto...

Vi faccio notare che Korazym org che negli scorsi mesi di gennaio e di febbraio ha pubblicato decine di articoli (sufficientemente obiettivi) sul cammino neocatecumenale,dai I marzo scorso tace. Sarà stato zittito?

mic ha detto...

Caro Didimo,
la tua analisi, sintesi e proposta sono condivisibilissime.
Come dice Steph, però per i necoatecumenali le encicliche sono carta straccia, tanto per usare un eufemismo!
Soltanto se il contenuto del documento fosse tale da contemplare, non solo prescrizioni valide per tutti dalle quali dedure anche la "correzione" per il cammino - come ripetutamente e inutilmente accaduto finora - ma una chiara, esplicita ed inequivocabile condanna delle prassi, metodi strutture, gerarchie, dottrine e simboli NC riconosciuti non cattolici potremmo avere speranza di soluzioni efficaci

mic ha detto...

Dice Francesco a ragione:
"Vorrei comunque aggiungere una mia impressione.
Secondo me,nonostante i loro silenzi,i neocatecumenali si stanno muovendo in maniera massiccia per l'approvazione definitiva entro il prossimo giugno dei loro statuti"

Non a caso i siti rimasti ad esempio, "segni dei tempi" stanno rispolverando encomi dei papi e vecchi discorsi di Kiko che non sono altro che panegirici del cammino, come se tutta l'acqua che è stata fatta passare sotto i ponti dalle nostre denuncie (che non sono certo le sole) fosse aria fritta!

Anonimo ha detto...

Si, Mic...ma state dimenticando un punto essenziale:la scadenza ormai vicinissima del periodo di experimentum.
Al di là dell'enciclica la soluzione che verrà trovata e che sarà diretta esclusivamente ai NCN avrà il suo peso.

L'enciclica si impone,e sono d'accordissimo con quanto osserva in merito Didimo, perchè il problema della selvaggia anarchia in cui si muovo oggi nel mondo movimenti e comunità varie,dai piu grossi ai piu minuscoli,va affrontato dalla Chiesa in termini di urgenza.
Non mancano le basi di appoggio mdi un'enciclica in merito:basta solo fare riferimento ai documenti conciliari disattesi da molti o applicati ad usum delphini.

L'eterodossia del NC non è problema da affrontare in sede conciliare:se per correggere un'eresia la Chiesa avesse dovuto ricorrere nei secoli ogni volta a un concilio si sarebbe snaturata da un pezzo la valenbza di questo strumento cosi grande e prezioso.

Francesco ha detto...

L'ultimo anonimo ero io:scusatemi

Francesco ha detto...

Didimo, perdona la malsana curiosità, il tuo nick(che ci rimanda al "Chierico" di letteraria fama) ci induce a credere tu sia un ordinato dalla Chiesa. E' così?
Ci conforta molto saperci supportati da persone di chiesa che ne sanno più di noi.Grazie.

Illusen ha detto...

Dice Francesco a ragione:
"Vorrei comunque aggiungere una mia impressione.
Secondo me,nonostante i loro silenzi,i neocatecumenali si stanno muovendo in maniera massiccia per l'approvazione definitiva entro il prossimo giugno dei loro statuti"

Per quanto possono valere queste supposizioni, la mia impressione è che i catechisti vicini a Kiko hanno ripreso la loro attività normale, i passaggi, le visite ai RM, e che tutto sia stato messo nelle mani dei cardinali della Curia vicini al cammino

Anonimo ha detto...

Esatto,Illusen...non volevo dirlo.

Francesco ha detto...

Segni dei tempi,cui sto dando un'occhiata sta mettendo in vetrine documenti vecchi attentamente purgati e passati nella candeggina per ridare all'immagine del cammino neocatecumenale una nuova patina di lucentezza.

Hai ragione,Mic!
Sono partite le grandi manovre...

miriam ha detto...

Io l'ho appena scritto da un'altra parte...

Anonimo ha detto...

Dove ,Miriam?

miriam ha detto...

se mi dici chi sei, te lo dico...

La pulce ha detto...

SIAMO QUASI PRONTI...

Per il prossimo appuntamento nella sacra piazza dell'Urbe e per la prossima Pentecoste in tutti i catacumbenia del mondo le cimici neocat si stanno preparando con grande entusiasmo.

Più di tutte le Sorelle Cammionanti di Dona Carmenita hanno intensificato da due settimane i loro quotidiani allenamenti nella palestra al piano terreno della loro casa generalizia alle pendici del sacro colle romano.

Il loro trotto,ripetuto tre volte al dì, il loro galoppo effettuato all'alba e al tramonto,le marce estenuanti nei 160 metri quadri della bella palestra fanno tremare i muri ogni giorno e ogni notte,tanto che i pellegrini che ogni giorno giungono sulla sacra piazza vicinissima alla casa generalizia hanno l'impressione che si stia scavando nei paraggi un nuovo tunnel della metropolitana.

Dona Carmenita ha preteso ieri pomeriggio che ogni Camminante assumesse un nuovo nome in attesa del grande evento che le vedrà esibirsi alla grande in tutta l'urbe e sotto i riflettori neocat di tutto il mondo.

Non possiamo,per ragioni di spazio riportare tutti i nuovi nomi che esse hanno assunto su suggerimento di Dona Carmenita,ma solo un assaggio:

.SUOR PETRA DE DIOS
.SUOR PETRINA AMISTAD
.SUOR BENEDICTA PICTA
.SUOR PETROSA HERMOSA
.SUOR BENEDICTA GALOPPANTE
.SUOR PETRINA TROTTANTE
.SUOR BENEDICTA CIMICIOSA
.SUOR BENEDICTA CARMENOSA
.SUOR PETRA KIKOSA
.SUOR PETRA OMBROSA
.SUOR PETRINA PUGNACE
.SUOR PETRA RUJA
.SUOR PETRA BUIA
.SUOR BENEDICTA ROMANA
.SUOR BENEDICTA MARCHIGIANA
.SUOR BENEDICTA MARCIANTE.

Anonimo ha detto...

Mmmmm che fantasia...Donna Carmen!!

rt ha detto...

Le eresie vanno condannate con la scomunica, noi non ce la facciamo più a farci considerare probabili cristiani e non di fatto. Mentre i vertici dell clero non hanno a che fare con loro nella prassi parrocchiale ma forse con i saluti, gli incontri augurali e burocratici, noi stiamo vivendo la crocifissione continua e non in nome di Gesù Cristo ma in nome di kiko.
E'giunto il momento di dichiarare che ciò che si fa dentro il cn e, a suo nome, fuori, non è per la Chiesa ma è solo per il kikianesimo, dottrina alternativa nel senso liturgico e simbolico, anche se il contenuto della liturgia, i mezzi e gli stumenti possono essere identici. Tutto ciò lo si fa per confondere i cattolici di Santa romana Chiesa

Massimo ha detto...

Questo è parlar chiaro rt.

Ma c'è anche l'amarezza di scoprire ogni giorno che tanti parroci che conoscono questo inganno perfettamente e conoscono quante sofferenze spirituali esso provoca nei loro fedeli restano impassibili e si stringono nelle spalle.

stephanos78 ha detto...

Per l'influenza che ha il Cammino e per i simpatizzanti in Curia, la soluzione dell'Enciclica, che normalmente è un atto di Magistero Vincolante, per il CNC sarebbe una Manna! Le Encicliche sono per il CNC una cosa che non lo riguarda! Può tranquillamente sottoscriverle col Sangue!

La soluzione di Compromesso è quella più plausibile alla luce dei fatti attuali. Anche le eventuali modifiche allo Statuto con la sua conferma definitiva saranno accettate con la solita "gioia di Kiko".
E anche sullo Statuto ci saranno firme e promesse!
Il fine è mantenere il CNC sostanzialmente dove è e con la struttura che si è dato!
Il resto per il CNC, è SOLO BUROCRAZIA da sbrigare!

Il Concilio, a differenza dell'Enciclica, può essere tenuto per problemi particolari e il suo Magistero VINCOLA ALLA CATTOLICITA' O MENO!
Sono sicuro che emergerebbero le simpatie al Cammino e si metterebbero a premere con tutto il loro peso e che questo provocherebbe non pochi problemi di unità interna.
Ma sarebbe auspicabile che venissero fuori!!!! Una volta per tutte!
In una sessione di un Concilio non si può mediare! E' tutto il magistero di 2000 anni che si mette sulla Cattedra! E non si può, senza distruggere la Chiesa stessa o provocare una rottura insanabile, INSABBIARE 2000 ANNI DI MAGISTERO TANTO FACILMENTE, come invece si può fare con una Enciclica che si lascia "interpretare"..
Non credete?

felice ha detto...

concili ed encicliche a parte, ci vorrebbe un sorvegliante esterno nominato dal Pontificio Consiglio per i Laici in ogni comunità o gruppo di comunità.

Francesco ha detto...

Caro Mic,

ammesso si indicesse un Concilio ecumenico poer affrontare(tra gli altri) il problema neocatecumenale,quanti anni ancora passerebbero prima di avere delle risposte?

A me pare che la situazione richieda interventi non più rinviabili ormai.

Anonimo ha detto...

Kiko,Carmen e Don Mario sono stati convocati in Vaticano alcuni mesi fa.Rigoroso segreto su tutto.

Anonimo ha detto...

L'unico a tenere i fili della trattativa tra Kiko e il Papa,insieme ad alcuni cardinali,è il catechista Roberto Piermarini della Radio Vaticana,che sa tutto.

viator ha detto...

Anonimo, ti sembra "trattativa" il termine giusto da usare?
In ogni caso la persona che teneva i fili che nomini è uno dei loro, quindi che garanzie di obiettività, ma soprattutto di competenza teologica o conoscenza obiettiva dei fatti può dare?

Guglielmo da Baskerville ha detto...

Da qualche parte, nelle stanze vaticane. Si discute di alcune grosse preoccupazioni: la secolarizzazione della fede, la corruzione dilagante tra i ministri di culto, la crisi delle vocazioni. Ma, soprattutto, la minaccia crescente dell'islamismo nel mondo.

Come arginare tutto questo? Ma certo, con una nuova evangelizzazione, che contenda metro per metro agli islamici, in una lotta serrata per il controllo delle popolazioni del pianeta.

Ma, è in grado la Chiesa missionaria di operare in tal senso? No, occorre qualcosa di più incisivo, di più forte e coinvolgente. Eccola, la soluzione, a portata di mano: le armate del "cammino neocatecumenale". Sono diffuse in tutto il mondo ed in crescente espansione. Saranno loro a portare e ad affermare ovunque il verbo cattolico.

Obiezione n.1: ma il Cammino si basa su contenuti antidogmatici e chiaramente eretici! Risposta: e che importa? Depuriamone gli aspetti più dirompenti e riconosciamoli come nuovi missionari della fede cattolica.

Obiezione n.2: ma il resto della comunità, che non lo ha mai accettato e che si mostra sempre più insofferente per l'aggressività del Cammino, come reagirà? Risposta: una volta riconosciuto ufficialmente, tutti se ne dovranno fare una ragione. Si abitueranno.

Obiezione n.3: ma il Cammino, non si nutre di forti elementi della tradizione ebraica, quindi non cattolici ? Risposta: e noi a chi siamo più vicini, ai fratelli ebrei o agli infedeli mussulmani?

Obiezione n.4: ma il Cammino è troppo orientato sui suoi fondatori. Se venissero meno, rischierebbe di sfaldarsi di colpo ! Risposta: ma abbiamo già tanti bravi sacerdoti che ne fanno parte e che continuerebbero l'opera...
Basta obiezioni e fidiamoci, cari fratelli, perchè i fedeli del Cammino saranno i nuovi crociati segreti, ci salveranno e porteranno la nostra influenza fin nei territori più remoti...

Fantareligione?

AdsodaMelk ha detto...

Fantareligione, non altro.
Se davvero in Vaticano si stesse ragionando in questo modo, dovremmo dubitare seriamente della retta fede di chi sta guidando la Chiesa in questo momento storico (e forse anche della loro sanità mentale)
Il nostro Signore è finito in croce perché non ha fatto calcoli politici né di raffronto (tantomeno scontro) religioso né di affermazione assolutista di quello che è venuto a "portare" in questo mondo: Sé stesso, la Verità, la salvezza. E ci ha detto "la verità vi farà liberi" non il compromesso né il calcolo politico.
Il cammino NC non può essere considerato rimedio di nulla, è un concro per la Chiesa e basta!

mic ha detto...

guglielmodabaskerville dice:
"da qualche parte nelle stanze Vaticane..."
certamente nella parte più buia, conquistata dal "nemico" della chiesa e dell'uomo. Speriamo che siano rimaste altre parti, integre...

Illusen ha detto...

Di tutti i post che ho letto questo è quello che mi ha trasmesso un'inquietudine, anche fisica, a livello di stomaco.
In effetti ognuno di noi guarda alla propria realtà, ma c'è una chiesa nel nord Europa dove si fanno messe fantasiose, ci si passa biscotti per rendere tutto più conviviale, si ascolta Beethoven; non so molto neanche delle celebrazione dei comboniani, in terra di missione, ma di sicuro non sono sempre ortodosse;
almeno il cammino fa esattemente le stesse cose in Giappone come in Patagonia e forse la Chiesa pensa di poterlo controllare meglio.

Didimo ha detto...

E' vero, il post di Guglielmo è inquietante. E se è plausibile in taluni aspetti, essi non sono certo ascrivibili alla "guida" della nostra Chiesa, come ipotizza adsodamelk, ma in alcuni che gravitano nei dintorni e all'esterno. Ecco perchè, come tutti noi, continuo a confidare nell'opera di discernimento del Santo Padre, che confortato dallo Spirito Santo, prenderà le decisioni giuste, per la salvezza di Santa Madre Chiesa.
Cari amici, vi confesso di contare molto sulla pregressa esperienza di Sua Santità, sul ruolo che ha svolto per tanti anni in difesa delle verità di fede. Sono certo che la sua saggezza umana e dottrinale costituirà un baluardo contro gli opportunismi ed i tradimenti di alcuni che vorrebbero sostituire il cristianesimo con il kikianesimo.
Preghiamo per Benedetto XVI ed abbiamo fiducia.

Illusen ha detto...

Da quando ho l'età della ragione ho sempre visto la Chiesa schierarsi soprattutto su alcuni temi che considerava pericolosi per la sua stessa sopravvivenza.
Uno di questi era sicuramente l'anticomunismo; poi c'è stato il grande problema della sfida tra fede e cultura ( e politica), risolto come sappiamo da Ruini in Italia, e non so come in altri paesi.
Ma c'è stato un grande vuoto nella pastorale catechetica, nell'annuncio ai lontani, nella catechesi dell'iniziazione cristiana.
Si lascia molto all'iniziativa delle persone di buona volontà, e alle singole parrocchie, ci sono testi, ottimi libri, esperienze interessanti, che però restano isolate. manca una comunicazione generale tra facoltà teologiche ed esperienze concrete di vita parrocchiale.
In questo vuoto, il cammino potrebbe veramente garantire alla Chiesa una certa forma di evangelizzazione sia per i cristiani non più praticanti, sia per gli extracomunitari non cristiani, che sono quelli che oggi stanno entrando nelle comunità del nord europa catechizzate dalle famiglie in missione.
Ecco perchè il post sulla fantareligione potrebbe diventare vero!

Didimo ha detto...

Se potrebbe avverarsi lo scenario fantareligioso? Più che una probabilità, è l'auspicio di alcuni suoi nemici, anche fuori d'Italia, che non si dispiacerebbero di veder crollare i colonnati di S.Pietro, magari per implosione dall'interno.
E poi, la Chiesa cattolica non si basa sulla teoria omeopatica, che combatte il male servendosi di altro male, opportunamente dosato.
La Chiesa, per grazia di Dio, ha certezze e verità di fede millenarie, ed anche uomini che perfino nei momenti più travagliati e bui, sono sempre riusciti a salvarne l'integrità e la missione, con l'aiuto della Divina misericordia.
Dunque, confidiamo e restiamo vigili.

stephanos78 ha detto...

La "fantareligione" di guglielmo, che noi tutti speriamo rimanga tale, NON LO E' AFFATTO PER UNA PORZIONE (CONSISTENTE?) DI CURIA VATICANA! SE SIAMO ARRIVATI ALLA SITUAZIONE DI OGGI CON IL CNC, DOPO 40 ANNI, EVIDENTEMENTE PASTORI CHE RAGIONANO IN QUESTO MODO CE NE SONO E HANNO RALLENTATO METTENDOSI PER TRAVERSO GLI INTERVENTI CORRETTIVI E CATTOLICIZZANTI SUL CNC STESSO! MAGARI ANCHE OSCURANDONE LA REALE PORTATA DAVANTI ALLO STESSO SANTO PADRE!

Solo sul punto 3 di guglielmo dissento fortemente! A chi siampo più vicini? Secondo le radici ai fratelli ebrei. SECONDO CRISTO AI FRATELLI ISLAMICI! CREDETE CHE STIA FARNETICANDO?
Abbiamo in comune con i fratelli ebrei una parte consistente di quello che chiamiamo Antico Testamento. MA NON TUTTO! Inoltre il nostro Nuovo Testamento è il Fondamento della nostra Fede! Come è possibile, direte. E' venuto prima l'antico ed è stato dato a Israele. Ebbene? Noi crediamo fermamente che il Nuovo Testamento sia CONTENUTO nell'Antico e che l'Antico sia Profezia del Nuovo così come il Nuovo sia retta Interpretazione secondo Dio dell'Antico! Crediamo fermamente, COME CRISTO CI INSEGNA (ma anche i Profeti del AT) che Israele sia stata "scelta" non per mantenere un PRIVILEGIO fra i Popoli ma per essere MEZZO della Misericordia di Dio che doveva diffondersi a tutti i Popoli senza distinzioni di sorta!
Il Giudaismo considera il Cristianesimo come un Cancro! Considera i Cristiani come reietti da Dio! Considera Cristo come un "mago" (VEDI TALMUD) a cui fu comminata una condanna a causa del suo esercitare la stregoneria e del suo sviare Israele da Dio! I Cristiani sono considerati indegni!
E dal punto di vista dei rapporti religiosi non è considerabile un ascolto (e libera accettazione o rifiuto) della "evangelizzazione" Cristiana ma al limite una ebraizzazione del Cristianesimo!
KIKO NON E' FORSE QUESTO?

Per l'Islam la cosa cambia radicalmente invece! Sebbene mutui la rigidità assoluta nel rifiuto di ogni religione che non sia fedele di Allah, con conseguente punizione e sterminio dell'Infedele che non lo riconosce, nei confronti del Cristianesimo è meno rigido dell'Ebraismo, dal punto di vista della Fede!
Rifiuta Cristo come Dio Incarnato, MA NON COME GRANDE PROFETA! IL PROFETA ISSA! LO RICONOSCE COME MANDATO DA DIO MA NON COME DIO. INOLTRE NUTRE UNA FORTE VENERAZIONE PER LA MADRE DEL PROFETA, LA VERGINE MIRIAM! E RIGETTA CON DISGUSTO CHI PARLA MALE DI MIRIAM E DELLA SUA VERGINITA'! Mentre purtroppo i nostri fratelli ebrei respingono con sdegno Maria e il suo ruolo!

Qundi anche se credo che molti pastori vicini al CNC pensino quello che dice guglielmo al Punto 3, credo ugualmente che questa "vicinanza" sia più strumentale all'ebraizzazione del Cristianesimo che non vera comunanza di religione!

Sono sempre più timoroso che nonostante anche io riponga molte speranze in questo Papa, egli possa trovarsi in una situazione terribile e debba mediare!
Inoltre mi faccio una domanda: se venisse eletto Papa un vescovo "del Cammino"?
E' fantareligione?

Illusen ha detto...

Caro Didimo
credo anch'io in tutto quello che hai scritto tu

ma ho avuto un attimo di sbandamento....

mic ha detto...

Caro Steph,
ti giustamente cerchi di fare un'analisi obiettiva e parti dalle "vicinanze" del cristianesimo rapportato e ebraismo e islam.
Ebbene, premesso che tutti dobbiamo aver chiara qual è la nostra identità, quello che ci distingue e ci rende CRISTIANI in quanto siamo DEL SIUGNORE GESU' Figlio di Dio nato morto e Risorto pe noi e per la nostra salvezza.
Questo è il punto; per gli ebrei è un bestemmiatore, per gli islamici un profeta; ma per nessuno dei due è il Figlio di Dio e l'Apostolo Giovanni ci ha detto che riconosceremo i falsi profeti tra coloro che negano che Gesù è il Figlio di Dio...
Questo non esclude che le tre religioni possano e anzi debbano convivere, ma dobbiamo aver ben chiara la nostra identità e la ragione del nostro essere-nel-mondo per non lasciarci fagocitare... (così come non ci siamo lasciati fagocitare dai neocatecumenali)
Ebbene, l'islam è un pericolo, certamente, perché si sta insinuando capillarmente in Europa e nel mondo e, purtroppo crea uno "stato nello stato" in ogni luogo in cui vive, perché non si adegua alle leggi degli altri anche perché legge e fede nell'islam coincidono (anche in quello cosiddetto moderato!) e dovunque c'è una comunità islamica (con moschea e dintorni) lì è Islam, con un netto concetto di extraterritorialità (non più Italia, Francia o Germania o altro, ma Islam...). Ora, qui il problema è politico, perché i nostri governanti prima di riconoscere loro i diritti civili frutto della civiltà cristiana e del diritto romano e della filosofia greca, dovrebbero esigere il rispetto delle nostre leggi (ad es. niente poligamia) e la reciprocità nel riconoscimento dei valori (che l'Occidente purtroppo troppo ha trascurato ma deve recuperare se vuol sopravvivere)
Ma in tutto questo grande crogiolo di difficoltà e di problemi vecchi e nuovi si insinua subdolamente un rimedio peggiore del male. questo è il cammino NC!
Hanno in qualche modo il monopolio della missionarietà, ma questo è quello che sostengono loro, perché non mi risulta che i missionari cattolici e le loro opere in terre di missione siano diminuite... e comunque il problema è che dovunque vanno come evangelizzano? Diffondono il verbo di kiko non quello di Cristo e della Sua Chiesa, spacciandosi però per chiesa cattolica: questo è il GRANDE INGANNO!!!
Ba BASTA!!!! El Shaddai!!!

viator ha detto...

Specialmente in Geremia emerge la differenza tra i veri e i falsi profeti: questi ultimi non sono stati mandati da Dio e parlano di testa propria; ne nasce un’aspra lotta (vedi Ger 23,9 ss.; 26,7 ss.; 27,9 s.; 28; Ez 13; Mi 3,5 ss.; Zc 13,2 ss.). Tipico dei falsi profeti è il tentativo di lusingare, illudere, tranquillizzare e narcotizzare le coscienze, per piacere agli uomini. Se ne lamenta Dio: "Così dice il Signore degli eserciti: ‘Non ascoltate le parole dei profeti che profetizzano per voi; essi vi fanno credere cose vane, vi annunziano fantasie del loro cuore, non quanto viene dalla bocca del Signore. Essi dicono a coloro che disprezzano la parola del Signore: voi avrete la pace! e a quanti seguono la caparbietà del loro cuore dicono: non vi coglierà sventura" (Ger 23,16-17). "La mia mano sarà sopra i profeti delle false visioni e dai vaticini bugiardi; ... poiché ingannano il mio popolo dicendo: pace! e la pace non c’è... " (Ez 13,9).

mic ha detto...

Tra le tante cose buone e giuste di Didimo:

"La Chiesa, per grazia di Dio, ha certezze e verità di fede millenarie, ed anche uomini che perfino nei momenti più travagliati e bui, sono sempre riusciti a salvarne l'integrità e la missione, con l'aiuto della Divina misericordia.
Dunque, confidiamo e restiamo vigili."

Questa è la nostra Speranza, questa la nostra azione (anche la preghiera diventa azione!)

stephanos78 ha detto...

Condivido Mic.

COme evidenziavi tu cercavo solo di analizzare la posizione certamente diffusa in certi ambienti della Curia riguardo Kiko e la falsa convinzione che possa essere interlocutore con l'ebraismo mentre invece è l'ebraismo che lo "assorbe" come è anche giusto che sia dal loro punto di vista.

Hai ragione. La differenza sostanziale (e non è poco) è che noi Crediamo In Cristo, Figlio del Dio Vivo, nel suo Vangelo, nella sua Chiesa, fondata su Pietro.

E allo stesso modo siamo chiamati ad un amore profondo verso i nostri fratelli di tutto il mondo ad annunciare che Egli è Amore.

miriam ha detto...

"almeno il cammino fa esattamente le stesse cose in Giappone come in Patagonia e forse la Chiesa pensa di poterlo controllare meglio."

Tremenda ipotesi, Illusen, perché se è vero che il cammino fa le stesse cose dappertutto, si tratta tuttavia di cose blasfeme! E, poi, cosa controlla la Chiesa del cammino, cosa ha controllato fino ad ora, cosa potrà mai controllare????

Io non mi preoccupo se in terra di missione avviene qualcosa di non perfettamente allineato, perché se lo fa un sacerdote di Santa romana Chiesa vivendo l'inculturazione, sono sicura che l'essenza del cristianesimo non viene snaturata, anzi ne viene favorita l'assimilazione!
Altra cosa può essere la Parrocchia del Nord che citi; ma questi fatti sporadici affidiamoli al Signore e all'ordinario del luogo.
Comunque che la chiesa possa pensare di controllare il cammino, è una favola!!!

Anonimo ha detto...

messaggio di newgold69

guglielmodabaskerville dice:
"da qualche parte nelle stanze Vaticane..."
certamente nella parte più buia, conquistata dal "nemico" della chiesa e dell'uomo. Speriamo che siano rimaste altre parti, integre...

forse quella stanza era il cesso, perché solo li si possono fare certi discorsi di ...

la chiesa può commettere errori, prendere sbandate o abbagliamenti. non dimentichiamo che ci sono stati anche tre papi contemporaneamente e cosa del genere.

ma non dimentichiamo che Dio, dal piccolo resto di israele sa trarre un popolo nuovo.

la chiesa approva e da mano libera al cnc? (cosa impossibile, ma nella fantareligione ipotiziamolo) io non ci sto e non mi prostituisco all'eresia, e preferisco restare quel piccolo resto d'israele.

newgold69

by Tripudio ha detto...

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Neocatecumenali (Gal 1,6-12):

[6] Mi meraviglio che così in fretta da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo passiate ad un altro vangelo.

[7] In realtà, però, non ce n'è un altro; solo che vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo.

[8] Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema!

[9] L'abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!

[10] Infatti, è forse il favore degli uomini che intendo guadagnarmi, o non piuttosto quello di Dio? Oppure cerco di piacere agli uomini? Se ancora io piacessi agli uomini, non sarei più servitore di Cristo!

[11] Vi dichiaro dunque, fratelli, che il vangelo da me annunziato non è modellato sull'uomo;

[12] infatti io non l'ho ricevuto né l'ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo.


Commento esegetico:

[6] L'Apostolo comincia stigmatizzando il "vangelo di Carmen e Kiko", che differisce non poco dal Vangelo vero.

Il termine "grazia" è utilizzato in opposizione alla "disgrazia" di finire nelle maglie del Cammino Neocatecumenale, dove sussistono molti grandi ostacoli alla Grazia di Dio.

[7] L'Apostolo ricorda che non c'è altro Vangelo al di fuori di quello annunciato dall'unica vera Chiesa, e che Kiko e Carmen vogliono solo "turbare" le anime (soggiogarle spiritualmente e dissanguarle economicamente), e vogliono esplicitamente sovvertire il Vangelo di Cristo.

Anche in questo caso l'Apostolo dimentica tutta la diplomazia appresa alla scuola di Gamaliele e negli ambienti riservati ai cittadini romani, e va subito al sodo, accusando quegli "alcuni" che "vogliono" deliberatamente "sovvertire" il Vangelo di Cristo.

L'apostolo Paolo non si dilunga nei dettagli della sovversione, che evidentemente doveva essere ben nota ai suoi interlocutori neocatecumenali, soprattutto i catechisti arroganti ben addestrati all'ipocrisia, al vittimismo, alla minimizzazione, al fare buon viso a cattivo gioco.

[8] In un crescendo di espressioni sempre più forti, l'apostolo Paolo dichiara la scomunica ("anàtema") contro ogni variazione del vero Vangelo di Cristo, già pienamente annunciato e noto, utilizzando un paradosso: se perfino un angelo dal cielo (o un ex pittore e una ex suora dediti alla frequentazione dei bar di Palomeras Altas) annunciassero un altro Vangelo, allora sia allontanato, sia "anàtema", sia scomunicato chiunque lo segue.

L'adulterazione dell'unico vero Vangelo che da venti secoli la Chiesa insegna col sostegno dello Spirito Santo, non può che portare alla rovina.

[9] Ancora non contento, nonostante la fatica e il costo del redigere una lettera (gli scrivani venivano infatti pagati a "stichi", cioè a versetti, per cui non era il caso di spendere parole inutili) l'apostolo Paolo ripete il concetto, come nel timore che qualcuno, nella lettura del versetto precedente, potesse essersi distratto su un punto di vitale importanza.

[10] Qui l'Apostolo spiega il motivo per cui gli è così urgente affermare queste cose: ciò che cerca è la gloria di Dio; l'apostolo Paolo vuole essere gradito a Dio, poco importa riuscirgli sgradito agli uomini. Paolo vuole essere servitore di Cristo.

All'apostolo Paolo non interessa la folla di neocatecumenali schitarranti, poiché quando il Signore ha comandato di andare e battezzare e far discepole tutte le nazioni, non stava certo comandando di "far numero" a qualsiasi costo.

[11] In questo versetto vediamo un'importante precisazione sul Vangelo: "non è modellato sull'uomo". Notiamo come l'apostolo Paolo stia qui esprimendo il suo più feroce sarcasmo sulle aberranti dottrine e liturgie neocatecumenali, certamente "modellate sull'uomo".

L'uomo in questione è Kiko, e la modellatrice è Carmen. È stata Carmen a "servirgli (a Kiko) il Concilio su un piatto d'argento" (testuali parole di Carmen). È stata Carmen a "far passare Kiko dalla croce al servo di Jahvè". È stata Carmen a gestire e orchestrare il travaglio interiore di Kiko (che, ricordiamolo, voleva evangelizzare armato solo di "una bibbia e una chitarra", come recitano le untuose apologie del Cammino).

La confusione e l'ignoranza teologica di Carmen hanno sposato la confusione ed il travaglio interiore di Kiko. Costoro, da quell'incontro grandemente spirituale in un luogo fortemente spirituale quale era quel bar della periferia di Madrid, hanno poi proceduto a diffonderlo con diabolica ostinazione.

miriam ha detto...

Caro Newgold69, "piccolo resto" è quello che ci sentiamo anche noi... e speriamo di non sbagliarci!
Comunque non dimentichiamo che ci sono tanti autentici cristiani che vivono una retta fede nel nascondimento senza essere né neocatecumenali né altro... certamente del "resto" della nostra generazioneche, grande o piccolo che sia lo conosce solo il Signore, fanno parte anche loro!

by Tripudio ha detto...
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Anonimo ha detto...

messaggio di newgold69

intendo dare a "piccolo resto di israele" la connotazione prettamente biblica, è ovvio.

non intendo farne una nicchia personalistica.

era un discorso per assurdo che se anche tutti seguissero il cnc, c'è sempre qualcuno che è la vera chiesa, e se anche pochi, niente, nulla (resto d'israele), da questi pochi Dio sa far rinascere la sua chiesa.

"non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho chiamati..."

ciao
newgold69

gar ha detto...

Parliamoci chiaro, se qualcuno dovesse vedere il cn come panacea ai pericoli che insidiando la Chiesa, si sta sbagliando di grosso.
Qui, nella mia Diocesi (non è una Diocesi del Lazio), anche se hanno diversi appoggi, hanno apportato solo un modo di fare diverso, esclusivista, isolante...e tutto quello che ci siamo detti fin ora.
Ci rimangono due scelte o noi diventare come ci vuole kiko o loro, e mi riferisco ai semplici aderenti, a cui si dà la possibilità di scegliere "o questo o quello.
Discorso molto integralista, il mio? No, vi assicuro che le abbiamo provate tutte per una ecclesialità di comunione!che non vuol dire negar loro un percorso di fede cristiana cattolica, come per altri gruppi. I catechisti,lo si vuole capire o no?, vanno per la loro strada. Solo nelle momenti che potrebbero avere una percussione sul cn, allora si che coinvolgono!
Hanno e stanno portando solo disgregazione.
E qualcuno vuol dirmi che non incidono i favori che fanno ai parroci o i ricatti a cui questi ultimi sono sottoposti?
Da vari discorsi di corridoio neanche i parroci che li hanno in parrocchia sono così contenti di averli, specialmente per l'insistenza affinchè, i parroci, si coinvolgano nelle diverse attività. O per l'arroganza con cui alla fine pretendono,....Ma...dopo ci sono diversi ma.
E noi, parrocchiani,che dobbiamo fare se anno dopo anno ti vengono a casa, con il passaporto timbrato dal parroco, ti triturano con i copioni delle loro testimonianze intrise di scimmiottature di crocifissi? La nostra resistenza razionale è messa a dura prova!m alla fine molti si convincono sia per il passaporto che hanno sia per il copione ben recitato.
Ma è giusto che noi dobbiamo alla fine scegliere (passivamente o attivamente, perchè di questo si tratta) tra il cammino neoc e la pastorale parrocchiale?
Qualcuno mi risponda perchè io non credo più che lettere, richiami, encicliche.... abbiano una risonanza sulla loro forma mentis.
Mi fido della SS Trinità e della sua opera e pregherò in continuazione (anche con brevi invocazioni durante il giorno) affinchè renda libero Benedetto XI libero da chi potrebbe essergli vicino e consigliarlo in malafede. Purtroppo anche con Giovanni Paolo II si è agito così.
Se qualcuno vuole condividere con me questo post glie ne sarei grato perchè sono in un momento di sconforto. Che il Signore benedica i nostri passi.

mic ha detto...

Per Gar,

mi pare che il tuo momento di sconforto si molto condiviso e bisogna davvero reagire sia emotivamente che spiritualmente per riposizionarci in una fondata e fondante fiducia che è sia abbandono alla volontà di Dio, sia ascolto attento e profondo per agire concretamente perché questa volontà si compia anche attraverso noi...
Siamo, mi pare, tutti d'accordo - per tutto quello che abbiamo visto udito e ci siamo detti - su quel che anche tu ribadisci: "Parliamoci chiaro, se qualcuno dovesse vedere il cn come panacea ai pericoli che insidiando la Chiesa, si sta sbagliando di grosso."

miriam ha detto...

Caro Newgold,
anch'io avevo formulato il tuo stesso pensiero e, quindi, ho ripreso il tuo "piccolo resto" intendendolo esattamente come l'intendi tu e aggiungendoci una piccola riflessione

stephanos78 ha detto...

Gar, sarebbe stolto minimizzare la portata del problema.

Ma il Signore non abbandona! Il Signore ci ha donato la sua Madre! Quale dono più grande! Ci ha dato la Chiesa, cosa volere di più!

Ed essendo noi CHIESA, per il nostro ruolo abbiamo il dovere, in scienza e coscienza, di dfenderla!
Lo sai come? Con l'arma della Carità!
Non è forse Carità diffondere la Verità?

by Tripudio ha detto...

Scusatemi, ma il Cammino vagamente addolcito da qualche improbabile obbedienza è come la medicina sbagliata per una malattia vera.

Immaginatevi un bimbo che viene a sapere che gli scarichi delle auto costituiscono la fonte principale dell'inquinamento... e dunque nel tema del compito in classe scrive che secondo lui basterebbe eliminare i tubi di scappamento dalle auto per risolvere il problema.

Questa è la stessa logica del genialissimo autore che stiamo commentando.

Se un neocatecumenale decide di adeguarsi a quello che vuole il Papa in termini di dottrina e di liturgia, allora non è più neocatecumenale.

Infatti, tolte le eresie e le ambiguità, di tutta la catechesi di Kiko e Carmen non resta nulla.

Quanto alla liturgia, se la Messa neocatecumenale si adeguasse ai libri liturgici e ai documenti approvati per tutta la Chiesa, allora diventa la stessa cosa che andare in parrocchia.

(parentesi: ricordiamoci per esempio che le "monizioni" possono esserci, ma senza strafare, e comunque devono essere brevi, e ad una lettura biblica di 40 secondi non puoi premettere una "breve" monizione di tre minuti... Adeguarsi ai libri liturgici significa adeguarsi anche al loro spirito, per cui anche se certe cose sono tecnicamente permesse - come le monizioni - è evidente che nel momento in cui appesantiscono la Messa stanno tradendo la liturgia)


A conti fatti, il Cammino non serve a niente, del Cammino non si salva niente.

Un Cammino Neocatecumenale sano (che esiste solo nei sogni) sostituirebbe le liturgie squinternate con una Messa "da parrocchia" nella quale al più cambia la predica e qualche canto (così come hanno fatto praticamente tutti gli altri movimenti).

Un Cammino Neocatecumenale sano (che esiste solo nei sogni) sostituirebbe le tremende boiate di Kiko e Carmen con il Catechismo della Chiesa Cattolica, gli scritti dei santi, i documenti del Magistero, ecc.

Negli altri movimenti osserviamo sì la diffusione degli scritti dei loro rispettivi fondatori.

Ma costoro, nel peggiore dei casi, dicono scemenze ma non dicono eresie (tanto meno "grosse eresie" come l'ex imbianchino e l'ex suora).


Forse ad alcuni ecclesiastici (comprati a peso d'oro con i soldi dei poveracci adepti neocatecumenali alle prese con costosissimi "scrutini e passaggi") tutto questo può non essere chiaro.

Forse a costoro, affezionati più al dio Quattrino che al Dio uno e trino, può ancora sembrare praticabile la via dell'approvazione del CNC dietro qualche misera apparenza formale di obbedienza.


Ma per il Papa - e specialmente per questo Papa - la faccenda è invece ben chiara, e il punto chiave è nella liturgia.

Papa Benedetto, tra i primi atti del suo pontificato, ha mandato a chiamare in udienza privata il sacro triumvirato Kiko-Carmen-Pezzi (la Carmen, consentitemelo, è perfino più brutta di Rosy Bindi, e questo è un fatto veramente degno del Guinness dei Primati, dove "primati" è da intendere in senso biologico, cioè "scimmioni").

Dopodiché ha commissionato ad Arinze di trasmettere anche per iscritto le proprie decisioni.

E i risultati sono ancora lì, visibili a noi tutti.

Nel momento in cui il Cammino cominciasse ad obbedire, comincerebbe con ciò ad autoannientarsi.

Nel momento in cui il Cammino facesse piazza pulita delle eresie, farebbe con ciò piazza pulita di sé stesso.

Il Cammino è ispirato dallo "spirito", sì, ma quello del demonio.

Al demonio interessa certamente il far commettere omicidi, sodomie, furti, ecc., ma interessa anzitutto deviare il senso della fede, distorcere la verità rivelata, staccare quel tanto che basta le anime dei cristiani dall'unica vera Chiesa.

Perciò non è apocalittico dire che il Cammino Neocatecumenale è sostanzialmente ispirato dal diavolo, fin da quando la Carmen sedusse (spiritualmente) il giovane bigotto cursillista Kiko in quel bar di Palomeras Altas: "mi disse che aveva visto la Madonna... gli ho servito il Concilio su un piatto d'argento".

Come tutte le opere del demonio, questa "opera" è destinata a fare tantissimi danni (ed infatti ne sta facendo da quasi mezzo secolo).

Da molto tempo siamo al punto che i diavoli tentatori di Kiko gli suggeriscono soltanto: "ma a questo punto, dopo tanta crescita, puoi mica tirarti indietro? vorrai mica rinnegare anche una sola virgola di tutto quanto ti ho dato?"

I diavoli tentatori di Carmen, invece, oltre a suggerirle: "guarda quant'è buona la paella che hai preparato", possono tenersela stretta limitandosi a suggerirle: "ma a questo punto, dopo tanta crescita, puoi mica accettare che Kiko si tiri indietro? vorrai mica rinnegare tu anche una sola virgola di tutto quanto ti ho dato?"

Francesco ha detto...

Se non vere e nemmeno condivisibili le ipotesi ,indicate da Guglielmo,dei calcoli sul Cammino fatti da alcuni uomi di chiesa sono più che verosimili.
Perchè escludere aprioristicamente queste analisi,che a me all'85 per cento sembrano più che corrette?

Viator ha detto...

E allora, Francesco, come la mettiamo?
Preghiamo per il Papa!!!

Didimo ha detto...

Infatti, caro Viator, noi tutti continuiamo a rivolgere le preghiere alla nostra Chiesa e al Santo Padre. Egli oggi è a Vigevano, in raccoglimento davanti alle reliquie di Sant'Agostino.
Il Santo di Ippona, oltre ad essere uno dei campioni della nostra fede, ha fermamente combattuto le eresie donatiste e pelagiane.
E di donatismo e pelagianesimo sono infarciti gli Orientamenti kikiani.
Non solo. Sant'Agostino ha anche lasciato i seguenti luminosi ammonimenti:

"Solo l'amore distingue i figli di Dio dai figli del diavolo."

"La superbia produce discordia, mentre l'amore produce l'unione."

"In nessun modo possono dire di avere la carità coloro che dividono l'unità."

"Chi riceve il sacramento dell'unità [l'Eucaristia] e non conserva il vincolo della pace, riceve non un sacramento a sua salvezza, ma una prova a suo danno."

"Dio infatti anche quando punisce i peccatori, non infligge loro un male suo, ma li abbandona ai loro mali"

Preghiamo, dunque, affinchè Sant'Agostino illumini il nostro Papa e lo conforti nelle decisioni che l'attendono.

mic ha detto...

Amen!

La pulce ha detto...

TORNEREMO NELLE CHIESE....

Intervistato da Radio Shofar,el senor Kirikus ha oggi affermato che dopo il prossimo mese di giugno le cimici neocat torneranno dentro la chiesa mentre los cristianos de la domenica ,di conseguencia,andranno nelle attigue salette parrocchiali.

mic ha detto...

e, naturalmente, cara pulce, potranno continuare a modificare l'architettura delle chiese secondo i loro canoni teologici sfigurando i tesori anche artistici delle nostre città e continuare a imbrattare, come già minacciano MC, SFC e quant'altro vogliano...

Francesco ha detto...

L'INIZIAZIONE CRISTIANA PUO' ESSERE DELEGATA AI LAICI?

Nel precedente intervento su questa pagina affermavo essere più che verosimile il ragionamento(e il calcolo) di alcuni personaggi curiali circa la "convenienza" di usare il Cammino Neocatecumenale(depurato dalle sue più vistose devianze)per ridare slancio alla missione evangelizzatrice della Chiesa nel nostro tempo.
Non torno su questo tema.Lo hanno fatto già Didimo e Tripudio con grande chiarezza e lucidità di pensiero.

Vorrei però ci soffermassimo sul cuore del problema che,secondo me,sta in questi esatti termini:

IL CAMMINO SI PROPONE SIC ET SIMPLICITER COME "INIZIAZIONE CRISTIANA"(irrilevante ai fini del nostro discorso stabilire se e di quale iniziazione si tratti nella logica di Kiko e Carmen,anche se sappiamo bene che essa riguarda tutt'altri contenuti e metodi rispetto a quelli codificati dalla Chiesa nel R.I.C.A. e nell'O.I.C.A.).

DOMANDA: CON RIFERIMENTO AL C.D.C.,PUò UN'AGGREGAZIONE LAICALE (anche se vicina alla Curia Vaticana o addirittura approvata da essa) SOSTITUIRSI ALLA CHIESA NELL'INIZIAZIONE DEGLI ADULTI?
PUO' UN CAMMINO LAICO DI INIZIAZIONE CRISTIANA SIA PURE PARALLELO ALLA CHIESA SOSITUIRSI A QUEST'ULTIMA IN UN COMPITO COSI DELICATO E FONDANTE?

VORREI CHE A QUESTA DOMANDA RISPONDESSERO I MONSIGNORI CHE TANTO SI AFFACCENDANO INTORNO AL CAMMINO:I RYLKO,GLI STAFFORD,I CORDES E TUTTI GLI ALTRI.

A me sono bastate in merito le chiarissime parole a loro tempo pronunciate dai Cardinali Martini,Tonini e dallo stesso Ratzinger,che non ha mai tralasciato occasione(checchè ne pubblichi e ne vanti il sito Segnideitempi) per sistematizzare e difendere le prerogative della Chiesa costituita ANCHE E SOPRATTUTTO in questa delicatissima materia!

Francesco ha detto...

IN ALTRE PAROLE...

non stiamo confondendo il ruolo delle aggregazioni laicali che è e deve restare quello del primo annuncio ai lontani con quello dell'iniziazione vera CHE E' E RIMANE PREROGATIVA E DOVERE IRRINUNCIABILI DELLA CHIESA COSTITUITA E SOLO DI ESSA?

Francesco ha detto...

SU "SEGNIDEITEMPI"

viene postato in data 19 aprile scorso un articolo di Domenico Bonvegna sullo " SCANDALO DELLA DISOBBEDIENZA AL MAGISTERO",in materia di disobbedienza di alcune lobby cattoliche sui grandi temi del divorzio,dell'aborto,della famiglia.

ARTICOLO CONDIVISIBILISSIMO.

MENO CONDIVISIBILE IL FATTO CHE "SEGNI DEI TEMPI" DIMENTICHI UN ALTRO GRANDISSIMO SCANDALO: LA DISOBBEDIENZA AL MAGISTERO (basti rileggere la lettera di Kiko e Carmen al Papa del 17 gennaio 2006 in risposta alla lettera di Arinze)DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE,CHE SI PONE COME UNO DEI PIU' GRAVI E PERICOLOSI SCANDALI CHE LA CHIESA ABBIA MAI DOVUTO AFFRONTARE E STA ANCORA AFFRONTANDO NELL'ARCO DELLA SUA STORIA MILLENNARIA

mic ha detto...

"Segnideitempi" mostra solo quello che fa comodo e 'confezionato' in modo tale da tirare acqua al mulino del cammino...

sara ha detto...

hai ragione, Francesco! E' cio che sta succedendo nella mia e nelle diverse parrocchie gestite(è il termine più adatto , credimi) dai nc.Sono gestite anche quando vedi il parroco sempre con un "filarino" nc, con la testa e lo sguardo leggermente chino, pronto e servizievole, umile. Perchè questi nc per umiltà intendono solo questo attegiamento esteriore e qualche frase in cui si dichiara di "essere un verme", "un indegno". Ma pensa, noi creature così amate invece di dire al Padreterno "mi hai dato la capacità di migliorare e ora mici metto di impegno, desidero, per il tanto amore che mi vuoi ,darti soddisfazione, perchè so che vuoi il bene della mia vita e desidero mettere a frutto per il servizio a Te e ai fratelli tutti i talenti che hai messo a mia disposizione...", questi disperzzano una sì grande opera del creato ,quale siamo noi!
Con questa falsa umiltà tengono persone che controllano il parroco.
bacioni e buona domenica a tutti

mic ha detto...

Carissimi,
pochi secondo fa, stavo seguendo la diretta del Papa a Pavia e cogliendo le immagini della grande folla presente per la celebrazione nella spianata predisposta, notavo con sottisfazione l'assenza di striscioni, soprattutto di quelli onnipresenti necoatecumenali... Non faccio in tempo a formulare il pensiero che la telecamera inquadra due grossi palloni bianchi che dondolano alti sulla spianata sorreggendo e mostrando in bella evidenza l'immagine della ormai inconfondibile Madonna di kiko...
E' un marketing che funziona fin troppo bene!!!
Sono potenti e abili ma c'è Qualcuno, in cui confidiamo, che "rovescia i potenti dai troni ed esalta gli umili"...

Anonimo ha detto...

La Madonna con in braccio Kiko bambino...un emblema blasfemo di cui ancora nessuno si è accorto...

Aldo ha detto...

Ha ragione Tripudio quando definisce "imbianchino" l'iniziatore del cammino di "iniziazione" che si sa quando "inizia" e non si sa quando termina....:-))))))))))

Francesco ha detto...

Si...un imbianchino che con le "infarinature" dategli da Carmen pretende di dare lezioni ai vescovi e persino al Papa!

Didimo ha detto...

Cari amici, ho seguito con trepidazione l'omelia del Santo Padre da Pavia. E' stata una dissertazione dolcissima e straordinaria, perchè ha parlato di S.Agostino e delle sue conversioni ma è anche ritornato sulle certezze dottrinali. In particolare, Benedetto XVI ne ha sottolineato il cammino di conversione continua e, solo alla fine della terza, il Santo si è reso conto che la sua azione doveva svolgersi all'interno della Chiesa di Cristo. All'interno, non da un'altra parte. E poi, il forte richiamo al messaggio di Gesù Nostro Signore, che è venuto per la salvezza DI TUTTI. DI TUTTI, non di alcuni. E il richiamo all'amore - all'amore e non all'odio e alla separazione - come elemento fondante del nostro credo. Avremo modo di riparlarne, ma non posso tacere a me e a voi che se aspettavamo delle risposte, ancora una volta il Santo Padre ce le ha date, nella forma più umile e solenne, come è nel suo stile.
Aspettiamo con fiducia e preghiamo, come anche lui ci ha invitato a fare.

mic ha detto...

Grazie Didimo. Aspettiamo e preghiamo e, intanto, vigiliamo!

leandro ha detto...

Ma perchè ogni tanto , anzi spesso sento i nc che dicono .."Ah se stanno dicendo male di noi, vuol dire che andiamo bene!Perchè dicevano male anche di Gesù Cristo". Oppure "noi facciamo questo per abbracciare la croce di Cristo", ""Io voglio morire a me stesso per amore di Cristo". Ma sanno che tutto quello che fanno è solo per kiko e quindi per amore, o per ordine del catechista kikiano.
Insomma qst si stanno crocifiggendo per kiko che si fa chiamare il cristo perchè è l'"ispirato", colui che ha ricevuto l'apparizione (o era in stato allucinatorio) della Madonna ( o forse era Carmen tra vestiti velati?).
Vergogna a parlare dell'abbraccio alla croce di Cristo, quando kiko si si sostituisce non solo nelle immagini,e per crocifiggere noi.E qst anche nell'insegnamento evangelico che quello kikiano.
Fermatelo, per carità, chè noi ci siamo dovute sorbire delle testimonianze, anche forzatamente, dentro le nostre case. Non permettete ai parroci di dar loro il consenso a girare con questo proselitismo blasfemo e poco rispettoso della persona.Non confondete l'idea a chi è meno ferrato in teologia ma è cattolico per convinzione e predisposizione d'animo.
Prego il Signore che dia discernimento e forza al Papa a fermare questo cancro per la Chiesa. C'è uno scisma di fatto e non continuiamo a nasconderci dietro la foglia di fico!

Arbiter ha detto...

Per Leandro

Infatti è proprio questo il problema. Il Cammino neocatecumenale, nel nome di Cristo e della Chiesa, anzichè liberare le persone, le ha rese schiave. Schiave di idee sbagliate, e fanatiche. Interpretano a modo loro le Scritture, e pensano di essere nel giusto. Capovolgono i sacri riti, e credono di rifarsi alla Bibbia. Si separano ed allontanano dalla Chiesa, e si ritengono martiri.
E' una vera tragedia, perchè questi fratelli sono completamente condizionati dai capi neocatecumenali.
Ci vorrebbe una nuova evangelizzazione, ma prima ancora che verso i deboli di fede, verso i neocatecumenali, per liberarli dalla schiavitù psicologica e religiosa in cui sono caduti.
Questo non si può fare se non li si allontana prima dai capi, se non si sanzionano severamente Kiko e la Carmen, primi responsabili delle divisioni attuali nella Chiesa.

Anonimo ha detto...

Non solo i laici, ma anche gli ordinati sono schiavizzati. Alcuni lo sono per debolezza di carattere e per timore di ritrovarsi isolati in casa propria. Altri per convinzione, perchè pensano che la Chiesa è troppo sclerotica e ha bisogno di una bella spallata rivitalizzante.

doktor ha detto...

A proposito di condizionamento, c'è un aspetto nella questione neocatecumenale che non è stato trattato, mi sembra. Se è vero che il leader carismatico si autorappresenta nelle raffigurazioni pittoriche al posto di Cristo, ciò lo inserisce psichiatricamente nella tipologia dei disturbi della personalità. Probabilmente, nel DSM IV, un disturbo di tipo istrionico o ossessivo-compulsivo. E' una tipologia non pericolosa in sè, ma che può portare a conseguenze gravi perchè questi individui tendono al condizionamento e alla suggestione psicologica degli altri, cercano di soggiogarli alla
loro volontà, strutturando delle relazioni patologiche caratterizzate da dinamiche di potere interpersonale.
I pericoli cominciano allorquando il leader carismatico di un movimento religioso si convince di dover adottare scelte distruttive sulla base di una sua interpretazione apocalittica di sacri testi o di "ispirazioni" che dovesse ricevere dalla sfera trascendente.

Egeria ha detto...

Il Cammino è davvero nel pallone!

I seguaci di Kiko oggi, a Pavia, hanno dato l'ennesima, disgustosa, dimostrazione di prepotenza e strapotere.

Vedendo la Madonna di Kiko volteggiare sulla testa di Pietro ho provato un improvviso senso di repulsione.

I palloni della triade con il "marchio di fabbrica" neocat. erano uno spettacolo indecente in un contesto di grande spiritualità.

Ma quanto sono in alto, loro! Ma come sono onnipresenti, loro!

...Ma quando si sgonfieranno i loro palloncini?!

La pulce ha detto...

LA NUOVA DIVISA PRIMAVERILE DELLE CAMMINANTI

E’ stata presentata oggi in un defilè a Pavia la nuova divisa primaverile delle Sorelle Camminanti( l’ordine fondato da Dona Carmenita),disegnata dal senor Kirikus.

Consta,partendo dal basso, di scarpe blu con acchi alti 12 cm e larghi4, pantaloni alla zuava,sule modello delle guardie svizzere,color pervinca sormontati e coperti fino alle ginocchia da tunica a vita alta color aviazione.Sulla tunica il volto ieratico del senor Kirikus con casco da pilota e il disegno stilizzato di una corona del Rosario da cui pende un medaglione argenteo raffigurante ilk volto della Madre Fondatrice.

Attaccato al bavero di ogni divisa mediante un filo di nylona di 20 metri circa un grande pallone pieno di elio,sul quale campeggia il ritratto del senor Kirikus infante cullato dalla Madonna.

ceraunavolta ha detto...

Chi arriva a questo e cioè i palloni con la madonna ricopiata ,con il volto di quello che doveva essere di Gesù Bambino sostituito da quello di kiko! è davvero pericoloso.Perchè stanno spremendo la base bene bene, facendo pagare anche a chi in quella convivenza o quel periodo non partecipa.Questa è una tresca a danno del mondo cattolico. Non ci devono ingannare le loro missioni che sono piccoli califfati.Non ci ingannino i loro seminari che dicono intestati alla Chiesa per averne la sponsorizzazione e poi c'è tutta una preparazione di altra interpretazione teologica e organizzativa settaria. Questi sacerdoti non sono idonei a guidare le parrocchie di Santa Romana Chiesa. E poi non portano nessun messaggio di salvezza ma semmmai portano il loro kicarmenkianesimo.
La chiesa ha il dovere di salvaguardare la fede apostolica e non di infarcirci di questa religione che pur facendo uso del cattolicesimo ci fornisce altra teologia e organizzazione liturgica, sfasandoci in quei, a volte,pochi ma fondanti colonne del CCC .
Clero, che avete ricevuto l'unzione del crisma e che avete promesso di preservare la fede dalle fasullaggini non abbiate paura a perdere chi sta diluendo le certezze della fede cattolica spadroneggiandoci sopra! Non siate pavidi, non vi dimenticate della vostra vocazione e delle vostre promesse.Loro, i nc, poggiano la loro forza tutto sul vostro consenso.Usano tanta di quella psicologia che guardando con chi hanno a che fare subito capiscono qual è il modo con cui ottenerlo.

felice ha detto...

Per completare la citazione di doktor:

Il DSM-IV, è la quarta versione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders in inglese) pubblicato dall'American Psychiatric Association (APA), nel 1994. Consiste in una classificazione nosografica ateorica assiale dei disturbi mentali. I disturbi mentali vengono definiti in base a quadri sintomatologici, quest'ultimi sono raggruppati su basi statistiche.

E' importante che il DSM-IV non venga applicato a fini diagnostici in modo meccanico da parte di individui non preparati.

La pulce ha detto...

Guardando stasera una registrazione del defilè delle Camminanti a Pavia,el senor Kirikus si è detto profondamente commosso e rammaricato per non aver potuto ancora attaccare anche al bavero del santo Padre un pallone come quello amabilmente recato a passeggio dalle Camminanti.

La pulce ha detto...

ULTIMISSIME....

Con riferimento alla notizia precedente....el senor Kirikus ha però concluso dicendo:"Ci rifaremo dopo il 29 giugno prossimo.....quando ai baveri di moltissimi alti pelati romani e non attaccheremo i 200.000 palloni che abbiamo preparato.
Per Mister Repe è già pronta una mongolfiera che spediremo nei prossimi giorni a Napoli...."

emanuel ha detto...

Io non ho mai visto un'esibizione dal vivo di Kiko. Però ho visionato dei filmati su youtube che lo vedono protagonista. Non riesco a capire come alti prelati, sacerdoti e persone dotate di normale intelligenza si siano potuti sottomettere ad un tizio del genere: ha una faccia poco raccomandabile (da ex ergastolano) canticchia gracidando e stonando, in uno stile mezzo flamenco e mezzo israelitico. Mi sembra la versione grezza e spartana dei gipsy kings in salsa mediorientale.
Ma, dico, stanno tutti dando fuori di testa nelle parrocchie e in vaticano?

Anonimo ha detto...

Se è per questo, c'è una foto davvero inquietante che mostra Giovannni Paolo II e Kiko l'uno di fronte all'altro. Il Papa è tutto in bianco, l'altro in nero come la pece. Sembrano l'acqua santa e il diavolo a confronto. Terribile.

Erasmus ha detto...

Dicono che i NC vogliono una loro prelatura personale come l'Opus Dei, ne sapete niente?

gr ha detto...

L'altro giorno una nc (di ignoranza riprovata e che da oltre 20 anni partecipa solo ed esclusivamente al cn) ha detto che è una scemenza fare il battesimo ai bambini piccoli e questo lo facciamo perchè non ci siamo ancora aggiornati e infatti nel loro cammino che è un cammino serio, il battesimo si rifà da adulti. L'altra le ha risposto che sono i genitori che chiedono il battesimo per il figlio ed è per farlo diventare parte della Chiesa e gli toglie il peccato originale. La nc le ha risposto davanti a tante persone che non è iuna vera cattolica e che se avesse fatto un cammino “serio” come il suo allora si che avrebbe capito.
Ma in mezzo a che razza di dichiarati (con tanto di sale parrocchiali a loro esclusiva disposizione, con tanto di liturgie importanti di loro esclusiva gestione, con tanto di permesso “parrocale” per entrare nelle nostre case “a catechizzarci”, con tanto di libertà nell'organizzazione pastorale...) cattolici ci fate vivere? Quella signora è venuta da me a confidarmi e a chiedermi spiegazioni ed era molto turbata.
Ma stiamo scherzando con gli insegnamenti di Cristo o ci state prendendo in giro per tenervi buono tutto questo marciume?
Mi risponda qualche Vescovo o chi ha l'autorità necessaria .
Questo è un fatto vero e con tanto di testimoni. Perchè non chiedete una verifica, cosa vi frena che allungate la nostra agonia? Oppure volete l'eutanasia (tanto disdegnata quando si compare davanti alla televisione...)della nostra fede?
Mi risponda qualche Vescovo o Cardinale (è forse indegno partecipare ad un blog che pone questioni così serie per la nostra Chiesa?)e non mi dite che lo fate per carità perchè questa tesi è stata più che dimostrata che è fallita. Amate le persone ma guaritele dalla lebbra. Se non vogliono, amiamole lo stesso, come il Signore ci ha indicato di farlo per il nemico, ma mettiamo le cose in chiaro e chiamiamo le cose con il loro nome : la luce con il nome luce, la tenebra con il nome tenebra e non cielo stellato.
Se non avete preti disponibili o preparati chiedete pure ai laici ma abbiate la cura di prepararli in diocesi co metodi, fini e obiettivi di portare ciò che insegna il Catechismo della Chiesa Cattolica. Siamo gia circondati e preoccupati dall'avanzare dell'islamismo e dei concetti delle nuove pseudo filosofie che non ci serve affatto avere chi ci confonde e si adopera in tutti i modi ad allontanarti dalla Chiesa.
Ringrazio con gratitudine chi, anche con uno pseudonimo, mi risponderà.
Uniti nella preghiera a tutti voi

Nicola ha detto...

Ogni volta che mi accosto a questo blog, ne esco con l'amaro in bocca nel sentire le sofferenze che migliaia di cristiani stanno subendo dal cammino in special modo dai catechisti, che restano secondo me il problema di fondo. In tante occasioni, anche al telefono con stephanos venerdi' sera, mi sono chiesto come cercare di risolvere il problema dopo che ho cercato di informare chi di dovere nella mia piccola realta' e aver fatto tutto il possibile, credendo di non stare a combattere contro Dio.
Al telefono con stephanos mi e' balzata in mente una parabola di Gesu' che di solito non ricordo mai e mi è quindi sembrato che sia stata proprio una ispirazione divina e proprio perchè dobbiamo prendere spunto dall'insegnamento di Gesù, mi permetto di riportarvela perche' magari puo' dar pace a qualcuno. Eccola qui:

Un’altra parabola espose loro così: “Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania? Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla? No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio”.

Come spesso concluse Gesù: chi ha orecchi, intenda.

mic ha detto...

Per GR

nella tua testimonianza, che ognuno di noi potrebbe sottoscrivere, hai espresso con grande efficacia e dal cuore le ragioni della nostra presenza e del nostro impegno.
Mi risulta, da riscontri che arrivano attraverso il sito, che molti restano stupidi e edificati dalle nostre informazioni che danno un nome al loro disagio e ai loro dubbi... questo mi sembra già qualcosa.
Ci piacerebbe avere un riscontro anche da chi dovrebbe una buona volta decidere!

mic ha detto...

Per Nicola,
grazie perché sei ancora con noi in questo sofferto e impegnato persorso.
Mentre ti auguro buon proseguimento per il tuo cammino di fede e ti chiedo preghiere per il mio, devo dirti che più di una volta anche a me è venuta in mente la parabola della zizzania.
Credo fermamente, però, che sia arrivato il tempo della mietitura, perché stiamo correndo il serio rischio che rimanga solo la zizzania o che divenga tale da soffocare tutto il resto...

Illusen ha detto...

Erasmus ha detto...
Dicono che i NC vogliono una loro prelatura personale come l'Opus Dei, ne sapete niente?

il cammino l'aveva già chiesta anni fa, prima della approvazione degli statuti.
Era stata rifiutata, adesso mi pare difficile che venga concessa, visto che ai vertici del cn ci sono due laici; adesso poi ci sono pure i 12 cefa, laici anche loro, direi che si tratta di cosa improponibile.

Illusen ha detto...

A meno che non nominano don Mario Pezzi vescovo!!!

scherzo, naturalmente

Nicola ha detto...

Io credo mic, che la mietitura non siamo noi a definirla nei modi e nei tempi. Di certo Cristo non ci abbandonera' e sapra' aprire vie dove noi crediamo non ci siano. Niente è impossibile a Dio. E io nella mia piccola vita, do la mia esperienza del cammino, della mia conversione, del mio incontro con Gesu' (tra l'altro lo sento fresco come se fossi in luna di miele).
Vedo nella mia vita i tanti doni che Dio mi fa nel suo grande Amore di Padre e sceglie strade veramente incredibili (non posso parlarne qui apertamente in quanto molto private ma mi piacerebbe farlo molto). Vedo che molti di noi hanno quasi paura nel vedere il cammino sempre impelagato in tanti avvenimenti. Io sono contento visto che a Colonia, nonostante gli inviti del Papa le comunita' invece di stare alle rive del Reno a sentire le parole le pontefice (e non le loffe eretiche di Carmen sulla presenza reale nel santissimo sacramento) erano ad evangelizzare. Povera Chiesa che a causa della freddezza del clero si trova a ripiegare nei laici che sono quasi tutti ignoranti in materie teologiche.
Saluto comunque Kiko ex pittore, Padre Mario ex comboniano e Carmen ex suora.

Nicola, ex catecumeno.

Anonimo ha detto...

Anonimo di ritorno sul blog
a
gr a proposito di:
L'altro giorno una nc (di ignoranza riprovata e che da oltre 20 anni partecipa solo ed esclusivamente al cn) ha detto che è una scemenza fare il battesimo ai bambini piccoli e questo lo facciamo perchè non ci siamo ancora aggiornati e infatti nel loro cammino che è un cammino serio, il battesimo si rifà da adulti.
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E' una baggianata e la persona in questione segue il cammino all'acqua di rose..
Il battesimo è uno per i cristiani.
Non si danno repliche e questo è vero anche per i cattolici neocatecumenali che rivivendo le tappe dell'iniziazione cristiana arrivano a rivivere anche il segno dell'immersione nelle acque del battesinop come segno e non come sacramento, così come le varie unzioni, rito del sale che fanno parte del rituale del battesimo.
Miei cari, siate precisi!
I neocatecumeni riprendono i segni, non il sacramento.
Se si deve criticare, criticate con cognizione di idee e sappiate indagare, perché vi vedo un pò troppo approssimativi: il pressapochismo non è utile né scientifico...E' solo aria fritta..
Se ho tempo poi parleremo del catecumenato post-battesimale che è una prassi antichissima della Chiesa Cattolica: per i piccini, consiglierei una lettura approfondita del Catechismo della Chiesa Cattolica nelle pagine sul Sacramento del BATTESIMO.
Ribadisco: creiamo un osservatorio sulle storture del Neocatecumenato, ma smettiamola di fare le vecchie zitelle scandalizzate dal solito eccentrico neocatecumenale.
A Roma al family day erano 200.000, e vi dico che è un calcolo in difetto...Non possiamo fermarci alle cavolate che un singolo può fare...Bisogna costruire ed evitare che le cavolate di un singolo generino un mostro che può sfuggire di mano a Kiko, Carmen e Mario Pezzi + i dodici cefali.

Anonimo ha detto...

io sono neocatecumeno e ne vado fiero di esserlo.
siete liberi di pensare ciò che volete, assolutamente liberi.
non so quanti di voi siano stati realmente in cammino,ma una cosa è certa: non siete probabilmente riusciti a capire il senso, il cammino di fede a cui porta.
e soprattutto probabilmente non avete mai colto davvero l'aiuto, e parlo di aiuto spirituale, che il cammino ha dato a certe persone.
ho visto gente cambiare, risolvere situazioni della loro vita inpensabili...ma si vede che nessuno di voi è riuscito a cogliere questo...
bè pregate x me, e io pregherò x voi.

Anonimo ha detto...

io avrei innanzi tutto una domanda:
se è vero che i catechisti a tutto questo strapotere tanto da riuscire a controllare la mente e la volontà altrui....a che scopo la utilizzano?a che cosa può servirgli?solo a colmare il loro desiderio di potere?
secondo me nn avrebbe senso...e comunque come vengono descritti i catechisti sembra siano unità scelte di cui potersi fidare;ma se fanno parte anchesse del cammino e fino alla loro nomina nn erano altro che semplici fratelli a loro volta succubi dei "superiori" e all' oscuro del disegno nero che viene dipinto in qst sito,perchè una volta venuti a conoscenza della "verità" dell' intento malvagio o lo accettano corrompendosi a loro volta, o escono dal cammino senza tuttavia avvisare i fratelli della propria comunità del pericolo che stanno correndo?
io sono catecumeno,e tra i fratelli ho visto persone felici,gente che affronta la morte con serenità...sia la propria che quella dei cari.
dove è possibile vedere una cosa del genere altrove?
kiko è un falso profeta?lì dentro tutti mi stanno ipnotizzando e riempiendo la testa e l' anima di eresie?
be, a me nn interessa(queto pensiero ci tengo a precisarlo nn è condiviso da altri catecumeni),se sono felice e questo cammino mi aiuta ad affrontare la vita e la morte con serenità e con fede in dio io ci rimango,e dite pure le cose più infamanti....a me veramente nn interessa.meglio guardare i fatti che solo commenti di alti

guastafeste ha detto...

http://neocatecumeni.blogspot.com/