mercoledì 20 giugno 2007

Dio si è Rivelato in Cristo! In quale Dio crede il CNC?

...E' tempo di cambiare pagina.

I dialoghi con i Nostri Fratelli NC più aperti e volenterosi hanno posto ulteriori e più cocenti domande. I nostri fratelli in buona fede vengono "addestrati" (è il caso di dirlo) a credere ad "un" Dio un po' "particolare". Spesso si arriva all'incomprensione con questi fratelli proprio sul "Volto del Signore", su Chi Egli sia. Questo è fondamentale perchè ci fa fare un'altra domanda: Chi viene presentato al discepolo NC? Quale Volto di Dio viene mostrato?

Non è una domanda assurda! Molti diranno: sono Cristiani, si mostra Cristo!
Invece la risposta non è così scontata! Il "Cristo" professato dai nostri fratelli NC ha un Volto spesso DIVERSO da quello che conosciamo!

Un fatto importante e assolutamente NON MARGINALE MA FONDAMENTALE riguarda la pedagogia Divina e il "modo" stesso di "Regnare" di Dio.

Approfondiamo insieme questo tema.

199 commenti:

stephanos78 ha detto...

Il primo e più importante fatto è inerente la "Paternità" del Signore nei nostri confronti e come egli la eserciti.

E' capitato spesso di ascoltare testimonianze, non da parte di "ex" ma di frequentatori del CNC, riguardo la teologia della "retribuzione". Forse non conosce sotto questo nome, non viene menzionata.
Ma la prassi ad essa riconduce.

E' stato nominato più volte il brano Biblico di Giobbe e delle prove superate da questo giusto.

La lettura di questo brano è paurosamente parziale e risente della esclusiva visione ebraica dell'Uomo e di Dio.

Molti discepoli NC, relativamente ad uno stato specifico della loro Vita, in un momento di Prova, di Malattia, di Sofferenza Acuta, hanno ascoltato "Interpretazioni" univiche del seguente tipo: "Dio TI ha mandato questa Sofferenza per un motivo". Oppure: "Dio ti sta correggendo con questo malanno". O ancora: "Stai soffrendo perchè sei lontano dal Signore".
E via di seguito.
Ciò è pienamente inserito nella Teologia della Retribuzione. Prettamente Ebraica e in "vigore" fino a prima della Venuta del Cristo, che invece ha rivelato PIENAMENTE il Volto di Dio, mostrando come deve intendersi, Malattia, Morte, Sofferenza.

mic ha detto...

Grazie Steph,
ancora una volta hai centrato un punto fondamentale.
Infatti la domanda di Gesù "Voi chi dite io sia?" è ineludibile per aderire pienamente e in maniera vera e vitale a Lui.
Se non riconosciamo che è il Figlio del Dio Vivente, venuto in questo mondo per riportarci al Padre e fare di noi dei figli nel Figlio, non siamo nella Verità.
A questo infatti è destinato ognuno di noi, con la sua personale chiamata e con la particolare e unica immagine del Padre che si rivela sempre di più nel rispondere, a differenza dei "camminanti" clonati in base a un modello prefabbricato, che non vengono ritenuti responsabili= "abili a rispondere" perché inesorabilmente peccatori.
E' per questo che sono fuori dalla Rivelazione Apostolica trasmessa dalla Chiesa e il Padre non può generare in loro il Figlio, il Diletto nel quale si è compiaciuto... perché c'è qualcuno che insegna loro che basta essere nel cammino NC per essere salvi, ed è quella l'unica condizione e quindi responsabilità che viene richiesta... e l'Eucaristia serve per ritrovare l'allegria e passare dalla morte ad una vita non meglio identificata e non per essere trasformati, in Cristo, in una Eucaristia Vivente!

montmirail ha detto...

anonimo ha scritto

Qui che accusate tanto il Cammino di filo-ebraismo dovreste leggervi
il libro del Papa e l'enorme numero di citazione del libro del
rabbino Jacob Neusner, come riconosce Avvenire del 1 giugno

05 giugno, 2007 23:18


Neusner (dal blog di Sandro magister)


Egli pretese di riformare e portare a compimento:
"Vi è stato detto... ma io vi dico..." E invece noi teniamo fermo,
e io l'ho sostenuto nel mio libro, che la Torah è stata ed è
perfetta e non è bisognosa di ulteriori compimenti, e che l'ebraismo
costruito sopra la Torah e i Profeti e gli Scritti, le parti
originariamente orali della Torah messe per iscritto nella Mishna,
il Talmud, il Midrash questo ebraismo è stato e rimane il disegno
di Dio per l'umanità.


Una volta uno mi definì la persona più amante della disputa che
avesse mai conosciuto. Ora ho trovato chi mi tiene testa.
Benedetto XVI è un altro cercatore della verità.

http://chiesa.espresso.repubblica.it/
dettaglio.jsp?id=147421

mic ha detto...

il filoebraismo del Papa è "sano" e riconosce le autentiche radici ebraiche della nostra fede (sbaglio o Gesù era ebreo?). Quello del cammino non è filoebraismo, è scimmiottatura, sincretismo "appiccicato"...

Anonimo ha detto...

Gesu' infatti non era cristiano, ma ebreo. E lo siamo anche noi vicini agli ebrei, come fede.
Il bello di Gesu' è che non voleva fare cristiani, ma amanti di Dio come lo era Lui. Mi piacerebbe avere per un secondo il cuore di Cristo mentre era sulla croce, che pensava alla buttezza di fondo dei nostri cuori e a quanto, con la sua morte, da quel momento in poi sarebbero potuti tornare meravigliosi.
Ci voleva proprio qualcuno che ci mostrasse come ci ama. Poi per Gesu' la risurrezione e' stata quasi inutile per la sua persona, sarebbe stato eterno in ogni caso. Questo, di certo, non per noi che abbiamo sempre bisogno di segni e a quanto pare, non bastano neanche quelli.
Mi sto rendendo conto che vedo gente uscita dal cammino, in cerca di messe spettacolari, preti che se non parlano magnificamente è un disastro o la messa diventa moscia... mi sembra di vedere in giro, questi sono i danni, una grande superbia spirituale nella ricerca della liturgia piu' coinvolgente. Tutta una scenetta. Se il cammino aiuta a tornare nella Chiesa, dovra' anche ad un certo punto far rientrare la gente in parrocchia, ma non dopo 10 anni, ma a mano a mano da quasi subito.
Se quello che dico non coincide ditemelo che magari vedo io male.
Nicola

Anonimo ha detto...

«La massoneria si profila come entità e come fenomeno di carattere complesso, non riducibile alla sola dimensione ideologica o sociopolitica né, per contro, alla sola dimensione iniziatica e spirituale.
Ma mentre la prima è esplorabile e analizzabile mediante gli strumenti ben collaudati della ricerca scientifica, la seconda rimane impenetrabile a questi strumenti e richiede l’uso di altri e più adatti mezzi d’indagine.
L’esoterismo è a tutti gli effetti l’universo sommerso e mal visualizzabile della massoneria, suo cuore e midollo, vero filo conduttore unitario attraverso il suo divenire, comune denominatore sotteso alla sua universalità e al suo cosmopolitismo, irresistibile segnale di richiamo per tutti gl’individui che nei tempi e a ogni latitudine hanno varcato le soglie del Tempio.
Nella presente esposizione di esoterismo ben poco si parla, anche se pare di avere già a sufficienza delucidato i motivi di questa apparente contraddizione con quanto or ora affermato in merito al ruolo dell’esoterismo nel contesto massonico, da cui consegue la costante necessità di tenerne presente l’influenza nell’esame del fenomeno muratorio pure laddove l’esoterismo non emerga in forma palese».
Il Mistero delle Origini
Le origini della libera muratoria rimangono tuttora avvolte in un fitto mistero. Benché sia stata ipotizzata una continuità tra i collegia fabrorum romani, o corporazioni di mestiere istituite già nella Roma arcaica, e le corporazioni medioevali di muratori, per il tramite di maestranze bizantine o italiche (tra queste, i cosiddetti magistri comacini) operanti nell’alto Medioevo, nessuna prova documentaria è ancora emersa al riguardo.
Durante il medioevo, nei principali Paesi europei vennero a costituirsi numerose gilde o confraternite di muratori, in connessione con la ripresa delle costruzioni religiose e civili, in molti casi sotto il patronato o la direzione degli ordini monastici.
Si ha notizia infatti di diversi statuti o carte contenenti una disciplina del mestiere, dei rapporti reciproci tra membri delle corporazioni, tra membri e apprendisti, etc., ma soltanto negli antichi documenti inglesi e scozzesi sono riscontrabili elementi peculiari rinvenibili in seguito nella massoneria moderna, quali le allusioni a segreti del mestiere e a segni o modi di riconoscimento riservati agli operai ammessi nella corporazione.

Sono sopravvissute fino a oggi corporazioni di mestiere, tra cui quelle dei muratori e dei carpentieri, denominati rispettivamente compagnons in Francia e steinmetzen in Germania, caratterizzate da un apparato simbolico e da “leggende” del mestiere che presentano affinità con quelle massoniche e che quindi possono essere indicativi dell’appartenenza a un ceppo comune, per quanto remoto. Nondimeno, quando dopo il 1717 si verificò la diffusione della moderna massoneria inglese sul continente europeo, nei diversi Paesi non avvenne alcun travaso dalle preesistenti corporazioni di mestiere alla nuova organizzazione, che era ed è da considerare una diretta filiazione inglese.
Nei quasi tre secoli trascorsi dalla fondazione della Gran Loggia di Londra (1717), che segnò formalmente o convenzionalmente l’atto di trapasso dall’antica massoneria di mestiere o operativa a quella moderna o speculativa, sono state proposte varie teorie a spiegazione della specificità di essa rispetto a tutte le altre organizzazioni di mestiere, consistente nel suo patrimonio simbolico ed esoterico. Sono stati chiamati in causa il sacerdozio egiziano, i misteri eleusini, i pitagorici, gli esseni, le sette gnostiche e zoroastriane, il mitraismo, i druidi, il sufismo persiano e arabo, la qabbalah ebraica, i Templari, i catari, i Fedeli d’Amore, gli alchimisti, l’ermetismo rinascimentale, i Rosa Croce: in breve, l’intero retroterra esoterico della civiltà occidentale e del vicino Oriente.
Nonostante una pluralità di sorprendenti affinità e talvolta di coincidenze, nessuna vera prova sussiste in merito a eventuali rapporti di identità o di continuità tra qualcuno di questi supposti antecedenti e la massoneria. Diverso è il discorso per quanto concerne l’influenza che alcuni di essi possano aver esercitato nel processo di formazione della massoneria moderna, con riguardo soprattutto agli ultimi sopra menzionati. Evidenti innesti da talune eredità sapienziali, anche remote, sono ben attestati nella storia della massoneria ed emergono nitidamente dall’esame dei suoi rituali, in particolare per quanto concerne i diversi “sistemi ad alti gradi” che fin dalla prima metà del XVIII secolo vennero a stratificarsi sopra i gradi originari della massoneria di mestiere.
La massoneria soggettivamente si richiama a una tradizione iniziatica, trasmessa da uomo a uomo fin da epoche immemorabili, e perciò tale che la sua fondazione non può essere situata in un’epoca storicamente determinata né essere attribuita all’opera di un singolo uomo o gruppo di uomini. Conforme a questi presupposti, le origini della massoneria sono leggendarie o mitiche e, nella sua interna concezione, l’iniziazione muratoria non differisce dalle iniziazioni delle età più antiche, con le quali intrattiene rapporti di singolare somiglianza, al punto che, come si è detto, ne sono state ipotizzate le ascendenze più disparate e remote.
Ne consegue che accanto alla storia reale della massoneria, per tale intendendo quella ricostruibile attraverso gli usuali strumenti della ricerca storica, ne sussiste o acquista rilevanza un’altra, anch’essa “storia” ma in senso molto peculiare, o più propriamente metastoria, che prescinde dal dato documentario e s’inscrive in un orizzonte diverso, nel quale i nomi, le date e gli avvenimenti s’inseriscono nella dimensione sacrale del simbolo e acquistano un significato “altro” rispetto a quello profano. Le due “storie” non si escludono reciprocamente, ma confluiscono entrambe in una nozione di tradizione leggibile e decifrabile secondo almeno due ottiche diverse, quella della lettera e quella dello spirito, governate da scritture e da cifre non omogenee.

Segreto e Riservatezza.
Società iniziatica e non “società segreta”, la libera muratoria si fonda tuttavia su un “segreto”, cioè su un contenuto “non comunicabile” e “non esprimibile”, la cui conoscenza è possibile soltanto attraverso l’esperienza vissuta dell’iniziazione. Il vincolo del segreto sui riti iniziatici è ben attestato dall’antichità pre-cristiana, ma si ritrova anche successivamente. Curiosamente una delle migliori definizioni del segreto iniziatico è dovuta all’avventuriero veneziano Giacomo Casanova, come questi la espose nelle sue Memorie:
Coloro che si determinano a farsi iniziare liberi muratori soltanto per pervenire a conoscere il segreto, possono sbagliarsi, perché può capitar loro di vivere cinquant’anni maestri muratori senza mai giungere a penetrare il segreto di questa confraternita…
Il segreto della libera muratoria è inviolabile per sua propria natura, perché il libero muratore che lo conosce, lo conosce soltanto per averlo indovinato. Egli non lo ha appreso da alcuno. L’ha scoperto a forza di frequentare la loggia, di osservare, di ragionare e di dedurre. Quando egli vi è pervenuto, si guarda bene dal partecipare la sua scoperta a chicchessia, fosse anche il suo miglior amico massone, poiché, se costui non ha avuto il talento di penetrare il segreto, non avrà neppure quello di trarne partito apprendendolo oralmente. Questo segreto sarà dunque sempre un segreto.
Tutto quello che si fa in loggia deve essere segreto; ma coloro i quali per una disonesta indiscrezione non si sono fatto scrupolo di rivelare ciò che vi si fa, non hanno certo rivelato l’essenziale. Come avrebbero potuto rivelarlo se non lo conoscevano? Se l’avessero compreso, non avrebbero rivelato le cerimonie.


Codesto segreto concerne quindi gli elementi propri dell’iniziazione e del suo apparato simbolico-rituale, e non già ipotetiche attività svolte clandestinamente al riparo del Tempio, inconfessabili perché disdicevoli sotto il profilo morale e giuridico. Altra cosa è la riservatezza, ossia la facoltà di ogni associazione liberamente costituita di pubblicizzare o di non pubblicizzare le sue attività, quando non siano illecite o vietate dall’ordinamento giuridico. A questo riguardo va precisato che comunque pressoché tutti i rituali dei lavori muratori e delle relative cerimonie di iniziazione sono stati stampati in ogni lingua, a partire almeno dal terzo decennio del XVIII secolo, e che i nominativi dei dirigenti, così come le ubicazioni delle logge, sono sempre stati noti.
Lo scopo dichiarato e autentico dell’iniziazione muratoria è il perfezionamento spirituale del singolo individuo. Infatti, essa consiste nell’ammissione del candidato in un Tempio, ossia in un luogo esplicitamente sacro, che si pone a ricordo e a perpetuazione del Tempio di Gerusalemme. Mentre quello era consacrato a YHVH, il Dio dell’Antico Testamento, questo è costruito “alla Gloria del Grande Architetto dell’Universo”, nomen di sostituzione che si conforma a un tempo all’impronunciabilità del Nome divino, alle origini di mestiere della muratoria e del suo patrimonio simbolico, e all’universalismo proprio dell’esoterismo. Corollari e conseguenza logica di questa primaria finalità sono gli scopi del perfezionamento morale del singolo e l’estensione di siffatta opera di perfezionamento, sul duplice piano spirituale/morale, all’intera società, intesa come “umana famiglia”.
Carattere peculiare ancorché non esclusivo dell’iniziazione muratoria è la sua dimensione collettiva: l’iniziazione è conferita al candidato da una collettività di iniziati e dà initium a un percorso conoscitivo di natura esoterica che prevede periodici momenti di confronto e di lavoro comune nell’unità-loggia, secondo un piano scandito da un preciso rituale e da un apparato di simboli, la cui funzione è quella di rivelarsi gradualmente al singolo iniziato e alla sua comprensione, che va progressivamente affinata mediante sforzi individuali, nei quali è dato avvalersi dell’esempio fornito dagli altri iniziati e, ove necessario e possibile, della loro assistenza.

Da "La Massoneria - Storia, Miti e Riti" di Natale Mario di Luca, pubblicato dall’Atanòr nella primavera del 2000.
fonte: www.grandeoriente.it

Francesco ha detto...

Significativo il passaggio della catechesi del Papa di ieri su S.Atanasio...:

"Atanasio - ha affermato - fu anche il più importante e tenace avversario dell'eresia ariana, che allora minacciava la fede in Cristo, ridotto ad una creatura "media" tra Dio e l'uomo, secondo una tendenza ricorrente nella storia e che vediamo in atto in diversi modi anche oggi".

La "dottrina" del Servo di Jhavè cui si riduce tutta la complessa,fumosa e fuorviante architettura teologica del Cammino Neocatecumenale fa appunto di Cristo una creatura b"intermedia" tra Dio e l'uomo,da proporre come modello per la conversione degli adepti al Cammino.Nulla di più.

Il mistero trinitario ad usum delphini!

Francesco ha detto...

Irenismo ed Arianesimo:due facce di una stessa medaglia che i nemici della Chiesa,in modi diversi lungo i secoli hanno sempre tentato di introdurre nella Chiesa di Cristo.

Oggi (anzi da quarant'anni a questa parte)ci stanno provando dall'interno!

Francesco ha detto...

Il declassamento del sacro,lo smantellamento del Sacro a favore di liturgie che enfatizzano l'umano,le estetiche(del tutto umane)che intendono sostituire alla sacralità del sacrificio eucaristico categorie di pensiero e di atteggiamento del tutto umane(e che nulla hanno a che vedere con l'inculturazione della fede),le critiche feroci verso la Chiesa nella sua dimensione gerarchica,l'insistenza assillante sui "carismi" delle persone a scapito dell'unico grande "Carisma" vhe è la Chiesa da Duemila anni sono tutti corollari di un unico tremendo teorema: lo smantellamento della Chiesa.

Anonimo ha detto...

Mi piacerebbe molto che Antonio Socci conoscesse questo blog e intervenisse...credo che potrebbe aggiungere un altro tassello alla sua ricostruzione del "quarto" segreto di Fatima.

Miriam ha detto...

Quoto dall'ultimo Anonimo

"Lo scopo dichiarato e autentico dell’iniziazione muratoria è il perfezionamento spirituale del singolo individuo. Infatti, essa consiste nell’ammissione del candidato in un Tempio, ossia in un luogo esplicitamente sacro, che si pone a ricordo e a perpetuazione del Tempio di Gerusalemme. Mentre quello era consacrato a YHVH, il Dio dell’Antico Testamento, questo è costruito “alla Gloria del Grande Architetto dell’Universo”, nomen di sostituzione che si conforma a un tempo all’impronunciabilità del Nome divino, alle origini di mestiere della muratoria e del suo patrimonio simbolico, e all’universalismo proprio dell’esoterismo. "


I massoni "laici" hanno sfigurato l'immagine del Dio di Israele, quelli "ecclesiastici", facendo uso di una teologia protestantica, cavalcando un ecumenismo dissennato e quant'altro, sfigurano il volto di Nostro Signore Gesù Cristo presente in pienezza solo nella Chiesa Cattolica Romana Una Santa. In questo modo si ottiene un messia tutto umano (666), ed è plausibile che Kiko (o in futuro chi per lui nel cnc), novello giovannibattistaallarovescia, dovrà indicare chi è l'anticristo.

Ricordate gli striscioni visti da San Massimiliano Kolbe a Roma nel 1917? "satana regnerà in vaticano ed il Papa sarà suo schiavo" (Dio non voglia!!!), e le immagini massoniche di San Michele Arcangelo (Chi come Dio) protettore della Chiesa sconfitto da lucifero (assurdo!!!)? C'è nel libro di Socci.

Essenzialmente si tratta del terzo segreto di Fatima.

Che il Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria trionfi e ci protegga!!!

stephanos78 ha detto...
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stephanos78 ha detto...

Ringrazio Mic e tutti voi che avete fin qui partecipato per i vostri spunti di riflessione.

Volevo riprendere il filo di un intervento poco sopra in cui si parla dell' "essere" Ebreo del Cristo.

Tutti noi diciamo che Cristo è Ebreo. E' vero solo parzialmente.
Se parliamo della sua "cittadinanza" possiamo concordare. Ma se parliamo della Fede che ha Portato al MONDO neghiamo fortemente. La Fede che Gesù Cristo Annuncia, il Volto del Padre che Rivela, è per molti e importanti (fondamentali) versi OPPOSTO alla Tradizione Religiosa Ebraica, estratta dai "maestri" delle Scritture.
Il legame di Gesù non è con l'ebraismo, che invece stigmatizza fortemente in tutto il suo Ministero, ma con le Sacre Scritture! Di cui è l'AUTORE DIRETTO! Sappiamo che le Sacre Scritture, ANCHE PER BOCCA DEI PROFETI (infatti Crsito "compie" anche le Profezie), erano destinate al MONDO! L'Ebraismo, legato ad una visione della Vita ancora troppo "mondana" (mancava lO Spirito, effuso grazie al Sacrificio di Cristo), credeva fermamente (e lo crede ancora oggi per certi versi) che la Parola dell'unico Dio doveva essere diffusa da Israele "sottomettendo" il mondo a Lui! E' la Fede Messainica ebraica che fu la prima pietra d'inciampo con Gesù. C'è l'attesa del Regno di Israele, con a Capo un Re-Messia, che stabilisca il dominio "fino ai confini della terra" e che raduni "popoli numerosi".
Invece la Parola del Signore, Svelata nel suo Significato UNICO ed Indivisibile da Colui che ne è AUTORE (lo Spirio Santo attraverso Cristo) è per i POPOLI. PUNTO E BASTA! Questo era Israele! Il "bimbo di Dio" a cui si da un Dono che possa dividere con i suoi fratelli del mondo! Invece la "parzialità" della Rivelazione nell'Antico Testamento ha portato Israele a "umanizzare" il Dono di Dio e a pensare ad una "predilezione" rispetto ai Popoli della Terra. Mentre sappiamo da Pietro (infatti fu lo Spirito a rivelarlo) che "Dio non fa Distinzioni di Uomini"!
Ma non è che PRIMA le faceva e DOPO CRISTO non le fa più! NON LE HA MAI FATTE!
Dunque, Cristo stesso nei Vangeli quando lo chiamano Figlio di Davide dà una Risposta ben definita. Risponde con una domanda: Se il Cristo è Figlio di Davide, perchè egli lo chiama Signore?
Cristo nasce nella carne dalla Dinastia di Davide perchè ad essa lasciò la promessa e da essa doveva partire la conversione a Lui.
Ma Egli è il Signore! Si definisce con Daniele FIGLIO DELL'UOMO e questo identifica il suo essere non l'appartenenza nazionale ad un dato Popolo! Cristo è Signore di tutti e fratello di tutti! E' Figlio dell'Uomo!
C'è un pericolo non piccolo, su cui il CNC si basa troppo spesso, di fare della "cittadinanza ebraica" di Gesù un messianismo politico! E ricadiamo nello stesso errore antico?
La Religione del Dio Uno e Trino, altro inciampo con l'ebraismo, è patrimonio dell'Umanità, senza distinzioni e privilegi di sorta!
Ecco il significato di Chiesa CATTOLICA. I "primogeniti" sono i Battezzati! Non ci sono "investiure".
E l'Antico Testamento, sciolto dai "costumi" religiosi che in esso si scorgono in quanto dato ad un Popolo specifico, è la PROMESSA DI CRISTO DATA AL MONDO.

Gesù da subito, provocando scandalo, abbatte la tradizione ebraica riguardo lo "straniero". Ma dice che Dio è così! Dio non distingue in "figli e figliastri"! Anzi! I "figliastri" sono i più amati! La Samaritana lo Riconosce come il Cristo che deve venire e Gesù la Benedice lodando la sua Fede!
L'ebraismo è OPPOSTO a questa Fede. Questa Fede si radica nella Parola di Dio, che, per dirla col profeta, non è "tradizione di uomini" e quindi non è "legata" (si può legare Dio) ad un Popolo.
Ma da quel "primo" Popolo, in ordine cronologico, "Eletto" non per i suoi meriti ma per l'AMORE DI DIO, c'è l'immagine della Pedagogia Divina. Che AMA Israele perchè è il paradigma del Cuore dell'Uomo, bisognoso del suo Creatore.

La pulce ha detto...

NOSTRE INFORMAZIONI

Alle ore 8,00 di stamane è giunto a Roma col suo elicottero privato Mister Repe,atteso da Dona Carmenita in visita ad limina. Ad accoglierlo nella Sala verdognola della Casa generalizia delle Sorelle Camminanti la stessa Dona Carmenita,Mister Pylko,Mister Funes,Mister Presbiterus fortemente raffreddato,con la bocca coperta da ampia e calda sciarpa di lana.

Dopo lo scambio dei saluti,Mister Repe si è detto disponibile a mettere a disposizione la propria tipografia a Napoli per la ristampa de Los Statutos almeno in quindici edizioni diverse,suscitando la commozione di Mister Pylko che gli ha subito consegnato le bozze.

Sono seguite alcune analisi circa le modalità organizzative dell'imminente Habemus Kirikum. Indi si è proceduto allo scambio dei doni:mister Repe ha consegnato a Dona Carmenita un baule contenente molte varietà di sigari profumatissimi, juna gelatiera a testa a Mister PYlko e a Mister Funes e un maglione a mister Presbyterus,ricevendo in cambio una mercedes rosso fuoco,che ha voluto subito provare per rientrare a Napoli.

stephanos78 ha detto...

...Infatti un elemente importante di questa "parzialità" nella ricerca del Volto di Dio, Chiarita dal Cristo, è nella teologia della Retribuzione.

E questa "Retribuzione", fondamentale nell'ebraismo proprio riguardo il modo di vivere la Fede Ebraica, è purtroppo molto presente nel CNC. A danno di coloro che lo seguono...

Esoterico ha detto...

L'ebraismo con le Tavole della Legge date a Mose' ha preparato il cuore dell'uomo a ricevere Gesu'.
Senza l'impulso dato all'anima dell'uomo da Mose', non sarebbe potuto venire il Cristo sulla terra.
L'ebraismo non e' parte integrante del cristianesimo e' stato ed e' solo un impulso che aiuta l'umanità nel percorso di avvicinamento a Cristo.
Quella che è chiamata Teologia della retribuzione, si avvicina al karma, ma il karma e' in un certo senso il prodotto delle nostre azioni passate e presenti.
Il Padre non manda malattie o accidenti di qualsiasi natura; sono le stesse leggi della natura che reclamano compensazione alle nostre azioni non buone. Spesso poi accade che persone sante, abbiano la capacità di prendere su di loro dolori fisici e spirituali, (la cui causa e' nelle azioni e pensieri cattive degli uomini)ed offrirle al Santo Spirito per i peccati del mondo.

Paolo ha detto...

Fin quando codesto blog ha concretamente e con chiarezza analizzato e documentato i limiti gravi e le deviazioni dei Neocatecumenali l'ho seguito con attenzione.
Da qualche tempo osservo invece che ci sono molte divagazioni,quali appunto quelle sull'esoterismo sul filoebraismo teologico ecc.
Mi pare ci sia un'involuzionbe del blog verso tipi di discorsi molto campati in aria e per specialisti.Non lo trovo per nulla interessante.
Era interessante invece capire il perchè del fenomeno neocatecumenale dentro la Chiesa e il percome quest'ultima si sia dimostrata e si dimostri ancora tanto tollerante da rasentare la superficialità.
Scusatemi.

miriam ha detto...

Per rispondere a Paolo, mi picerebbe sentire da "Figli di un unico Dio" la sua esperienza su quale Volto di Cristo gli sembra di aver incontrato nel cammino.

Per quanto mi riguarda, ricordo con quanta sofferenza sentivo predicare ai miei ragazzi delle cresime che "ha fatto tutto Gesù" e noi siamo salvi se lo seguiamo nella comunità; il che, se è vero (che Gesù ha fatto una cosa fondamentale), certo non metteva in campo la loro responsabilità e la loro "risposta" al Padre che, nella comunità NC viene sostituita dall'obbedienza ai catechisti...

Figli di un unico Dio ha detto...

Anche io sono d'accordo con quanto scrive Paolo.Spesso le argomentazioni sono complesse e non alla mia portata. Poi e' chiaro che ogni blog ha una sua connotazione, che va mantenuta viva.
E' pur tuttavia vero, che parlare del CN significa anche esplorare la teologia del movimento, raffrontandola al CCC. E non e' certo colpa dei promotori del blog se Kiko e' abbastanza complesso.
Detto questo, ritengo comunque che una analisi soltanto "teologica", non mette poi a nudo il perche' ed il per come le comunità nc siano fiorenti. Forse c'e' qualcosa di radicato nell'animo umano a cui Kiko da una risposta e la Chiesa ufficiale no. E' questo che mi piacerrebbe capire, anche se volete mettendo la mia esperienza diretta di ex neocatecumenale, a patto pero che non venga banalizzata, come ho visto altre volte fare con le esperienze di altri fratelli.
Se sono (siamo) su questo blog e' perche' c'e' un desiderio di capire qualcosa che si sente ma che sfugge alla ragione (esempio l'effetto dei simboli)

Figli di un unico Dio ha detto...

Per Miriam

ti rispondo volentieri.

Personalmente non ho mai ritenuto la comunità il luogo ove ci salva in assoluto, semmai un aiuto al cammino di conversione.
Purtroppo quello che scrivi e' talvolta vero, anche se dal II scrutinio in poi si comincia a parlare di responsabilità diretta dell'individuo. Tanto e' che viene consegnata la Preghiera proprio per contrastare l'effetto del demonio nella vita personale ed aiutare il discernimento.
Che cosa deve fare l'uomo: pregare, accostarsi ai Sacramenti con frequenza ed alla Parola. La comunità ha un effetto salvifico proprio perchè espressione diretta di Gesu': viene di fatto vissuta come una piccola Chiesa in cui si vive l'incontro con e la manifestazione di Gesu' nei fratelli.
Per quanto riguarda l'impegno personale, non c'e' un accenno diretto all'impegno personale, ma piuttosto a pregare, digiunare e fare elemosina. Fai un certo tipo di peccato, allora digiuna (non soltanto nel cibo). Se vuoi e' un tipo di approccio in cui a questa malattia corrisponde questa medicina.
Le tre armi se applicate funzionano, e se volete e' nell'applicarle che ci vuole impegno e li si attua il libero arbitrio dell'uomo. Se volete una soluzione pratica che non passa attraverso le sole buone intenzioni .
E' chiaro che pregare, digiunare e fare elemosina aiuta il cuore dell'uomo ad aprirsi a ricevere la Grazia di Cristo, senza la quale alla fine diventano un solo esercizio.
Sinceramente non ci vedo comportamenti eretici pero dite Voi.
Soltanto una cosa: niente attacchi brutali che poi alla fine fanno male a tutti.

Arbiter ha detto...

L'appunto di Paolo merita effettivamente attenzione.

Va detto comunque che l'allargamento della discussione a tematiche apparentemente estranee deriva in realtà dal fatto che il movimento neocatecumenale, per la sua stessa natura complessa e articolata, per il concentrarsi al suo interno di influssi e metodiche di varia estrazione (protestantesimo luterano-docetista-donatista, ebraismo, massoneria,esoterismo, psicologismo, settarismo, ecc.) richiede uno sforzo analitico notevole.

Per affermarsi all'interno della Chiesa, i capi del Cammino hanno mobilitato il meglio (o il peggio, a seconda dei punti di vista) dell'anticattolicità, mascherandola da dottrina cattolica.

Il trucco, finora vincente, è stato di sovvertire i cardini dogmatici e simbolici della Chiesa cattolica fingendo di operare al suo esclusivo servizio e per il suo bene.

Quanto alla superficialità con cui le gerarchie hanno tollerato l'affermazione del Cammino neocatecumenale, in realtà nulla nella Chiesa viene fatto con superficialità.

Dietro quella tolleranza vi è di tutto: l'abbaglio in buona fede di alcuni Papi sul movimento neocatecumenale; la sconfitta della gerarchia autenticamente cattolica ad opera di quella secolare e modernista; il tentativo sommerso e disperato di cattolicizzare dottrinalmente un movimento palesemente eretico cresciuto a dismisura nel seno della Chiesa, al fine di evitare scismi e divisioni formali; il tentativo di far fruttare il potere di attrattiva del Cammino e portare all'interno della cattolicità i frutti "buoni" delle nuove adesioni, vocazioni e donazioni; sul piano ecumenico, il tentativo di arruolare nella cattolicità un'armata consistente di adepti in grado di potenziare l'azione evangelizzatrice.

Questo grosso modo nelle intenzioni e nei pii desideri di chi tollera in buona fede il Cammino neocatecumenale.

Poi però si devono fare i conti con la sua natura congenitamente malefica e con i suoi gravi effetti collaterali.

In ultima analisi, dopo le digressioni teoriche, sono questi gli aspetti che si tentano di portare alla comune riflessione su queste pagine.

icabod ha detto...

Caro Paolo,
perché non ci spieghi la "divagazione" croce rovesciata?

Paolo ha detto...

Per iacabad.Non ne vedo la necessità,è stato già fatto in maniera chiarissima ed esaustiva e tu stesso mi ci rimandi postando il link.
Sfida inutile.Io parlavo di divagazioni e lungaggini su argomenti pretestuosi e trasversali.Non mi riferivo certamente ai punti già affrontati in modo chiaro e comprensibile a tutti.

Quodquaeris? ha detto...

In quale Dio crede il CNC? Impossibile dirlo.Sicuramente crede pero tanto nel suo grande profeta Kiko

Anonimo ha detto...

Io ogni tanto, quando la discussione si avvicina ai temi a me cari a proposito dei NC, provo a riproporli.

In questo caso: siete proprio sicuri che la Chiesa ratzingeriana, tutta centrata sul consolidamento dell'identità, molto meno sul dialogo, tutta focalizzata sui temi fondamentali per il Cammino (famiglia, bioetica, sessualità) e molto meno attenta, rispetto al recente passato, ai temi socio-economici, ai temi della guerra e del sottosviluppo; siete proprio sicuri, dicevo, che una Chiesa come questa abbia qualche interesse a impuntarsi sugli aspetti teologici e liturgici e rinunciare a un esercito così potente e così allineato proprio su quei temi che papa Ratzinger e gli altri vertici ecclesiastici ritengono assolutamente prioritari?

Ferzan

icabod ha detto...

Giovanni Paolo II era sofferente, portava una grande e pesantissima croce, quella della Chiesa, quella che invece dovevamo e dovremmo portare anche noi, che invece spesso siamo non interessati e le cose anche se madornali ce le facciamo scivolare addosso. Specialmente se sono ecclesialmente scorrette e contrariano il nostro buon gusto. Croce rovesciata? Quale? Esoterismo? Macché. Stupidaggini.
Nessuno ha visto, nessuno ha protestato. Nessuno vede, nessuno protesta. Nessuno cerca di capire perché.
Qui almeno ci si prova.

Buona vita, Paolo. Saluti.

mic ha detto...

Dice "Figli di un unico Dio":

"Le tre armi se applicate funzionano, e se volete e' nell'applicarle che ci vuole impegno e li si attua il libero arbitrio dell'uomo. Se volete una soluzione pratica che non passa attraverso le sole buone intenzioni. E' chiaro che pregare, digiunare e fare elemosina aiuta il cuore dell'uomo ad aprirsi a ricevere la Grazia di Cristo, senza la quale alla fine diventano un solo esercizio."

sono perfettamente d'accordo con te su tutto, e questa evidentemente è una delle cose positive del cammino, al quale non si accostano solo i disperati, ma anche tante persone generose che desiderano impegnarsi seriamente e fare un cammino di fede più serrato, che una comunità sana sicuramente favorisce a aiuta...

Il problema, secondo la mia esperienza e quello che ho successivamente approfondito, è che, se è vero, come dici, che il libero arbritrio si esercita nello scegliere con le motivazioni giuste (non per mero esercizio) preghiera, digiuno ed elemosina, (tra l'altro presenti in ogni via ascetica e di crescita spirituale) non sono poi sicuro che la libertà dell'individuo non venga appannata e coartata dagli altri metodi fortemente manipolatori...

Mi colpisce anche un'altra cosa, fratello mio: è vero che nel cammino si dice che Cristo è l'altro e questa non è certamente una menzogna; ma non si parla mai del Cristo interiore a ognuno di noi che il Padre genera attraverso i sacramenti, la vita di fede, la preghiera, le risposte della vita e nel Grembo di Maria nostra Madre, nel grembo della Chiesa, Mater et Magistra e non in quello di una comunità di costruzione soltanto umana... dell'Eucaristia Vivente nella quale veniamo trasformati di cui parlavo qualche psot più su...

mic ha detto...

Caro Ferzan, sei così sicuro che nella chiesa ci sia una dicotomia così netta tra questo papato e quello precedente? Io penso che forse qualche elemento della tua affermazione va preso in considerazione, ma non la assolutizzerei.
Anch'io temo molto una ennesima trasformazione del cristianesimo in 'religione civile' e una valutazione tutta opportunistica e superficiale del cammino; ma aspetterei a vedere cosa prevarrà nel prossimo futuro e davvero sento una grande incertezza

Figli di un unico Dio ha detto...

Dice Mic
...ma non si parla mai del Cristo interiore a ognuno di noi che il Padre genera attraverso i sacramenti....
--------------------------------------
Questo potrebbe essere implicito nel discorso di "prendere ciascuno la propria croce", cioe' di diventare simili a Gesu, nel fare non la nostra volontà ma quella del Padre. Detta cosi e' nuda e cruda, ma di fatto non puoi amare il nemico se non c'e' un barlume di Gesu Cristo dentro di te; non puoi lodare il Signore nel bene e nel male se non lo hai conosciuto come Padre buono.
Certo l'insegnamento impartito al di fuori dei Passaggi e' , se vuoi, abbastanza semplicistico nella forma (prega, digiuna e fai elemosina), insomma cerca di fare del tuo cuore un buon campo su cui Gesu possa germogliare.
E' chiaro che come dicevo nel post precedente, la realtà sacramentale e' molto rimarcata, cioe' e' vivamente raccomandato l'accostarsi con frequenza alla Eucarestia ed alla Confessione, proprio perche' viene riconosciuto ai Sacramenti la potenza di generare Gesu nel nostro cuore.

E' chiaro che questa non e' una difesa di niente e nessuno, ma semplicemente il rozzo tentativo, da parte mia, di riportare una parte del mio vissuto come cristiano.

miriam ha detto...

Figli di un unico Dio,
trovo le tue considerazioni, che ci riportano sempre alla concretezza, molto pertinenti.
Concordo con la risposta di Mic e vorrei aggiungere che secondo me la formula di approccio alle persone e tanti aspetti del cammino hanno una valenza sociologica oltre che psicologica: in questo nostro mondo frammentato in cui non sempre è facile trovare un contesto vitalmente impegnato, il cammino risponde alle esigenze di aggregazione, di fratellanza, di solidarietà inscritte in ogni persona e spesso frustrate nella realtà. Quello che mi fa soffrire è che proprio facendo leva su queste esigenze e con metodi molto discutibili (catechesi martellanti, canti coinvolgenti, ferrei e rigidi e coartanti scrutini, massificazione delle persone, 'controllo' della personalità) venga risvegliato e 'riempito' moltissimo il versante del SENTIMENTO, ma poi vengano messe a tacere le altre facoltà che fanno di un uomo un uomo: la Ragione, la Coscienza, in definitiva la Persona, che viene modellata a immagine del cammino e non può sviluppare la sua peculiare unicità

viator ha detto...

Lo notava Padre Zoffoli, ma io posso confermarlo perchè l'ho ascoltato:

- Gesù, avendo sofferto per noi, ha reso superflue le nostre sofferenze, quindi non giustificabili le austerità degli asceti, il lento martirio dei Santi e la stessa vita religiosa implicante la pratica effettiva dei consigli evangelici;

— la salvezza eterna è a tutti offerta gratuitamente dalla misericordia di Dio, che perdona tutto. L'inferno non dovrebbe esistere, né si parla di Purgatorio, di suffragi e d'indulgenze per i defunti.

Figli di un unico Dio ha detto...

per Miriam

centri il problema quando dici che il cn ha valenza sociologica e psicologica, tanto e' che piano piano ti immedesimi nella tua comunità, in cui tutti fanno le stesse cose nello stesso modo (pregare, liturgia, decima, convivenze etc).
Il problema e' che il cn si puo' porre come una risposta valida alla società ( e quindi sociologia etc ) che passa attraverso la fede.
Cio' che conta e' non sentirsi soli aver trovato una comunità con la quale e nella quale condividire la propria vita.
Mi sono spinto troppo oltre?

Francesco ha detto...

Sono d'accordo. La valenza psicologia e sociologica del Cammino Neocatecumenale è da riscontrare anche in un desiderio di cristianesimo radicale che non viene offerto certo dalla pastorale comune. L'idea stessa di "comunità",la dimensione del vivere comune,con una (apparente)condivisione di problemi individuali e di risorse piu o meno collettive sono fortemente attraenti ed esercitano un fascino particolare in un'epoca di forte individualismo e di solitudine individuale quale quella in cui viviamo.

Il Cammino Neocatecumenale sfrutta questa dimensione in modo smaccato.

Figli di un unico Dio ha detto...

Riporta Viator
- Gesù, avendo sofferto per noi, ha reso superflue le nostre sofferenze, quindi non giustificabili le austerità degli asceti, il lento martirio dei Santi e la stessa vita religiosa implicante la pratica effettiva dei consigli evangelici;
--------------------------------------
Di fatto il cn tende a creare dei monaci laici, ed uno dei temi ricorrenti e' quello di abbracciare la propria croce intesa proprio come sofferenza fisica o psicologica (esempio hai un marito che ti tratta male lo devi amare nella dimensione della croce). Per quanto riguarda la pratica effettiva dei consigli evangelici e' ad esempio proibito ad un neocatecumenale fare qualsiasi tipo di causa civile, penale, cioe' ci si puo spingere in un procedimento soltanto sino ad un accordo tra le parti. Esempio l'assicurazione ti da 10.000 euro mentre sarebbe corretto un risarcimento di 20.000 euro, per non andare in causa si devono accettare i 10.000 euro.
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Riporta ancora Viator:
la salvezza eterna è a tutti offerta gratuitamente dalla misericordia di Dio, che perdona tutto. L'inferno non dovrebbe esistere, né si parla di Purgatorio, di suffragi e d'indulgenze per i defunti.

E' vero che Dio perdona tutto se sinceramente pentiti, ma alle conseguenze del peccato non si sfugge e quelle comunque ci sono e te le devi caricare tutte.
Le Messe per i defunti vengono normalmente celebrate (ti parlo sempre della realtà che io ho vissuto.
Per l'altro non ti posso rispondere dal punto di vista del cammino, perche' comunque al momento non ricordo insegnamenti specifici. So per certo che la convivenza di inizio corso del 2007-2008 verterà proprio su questi temi: Paradiso, Inferno e Purgatorio, per cui a novembre ci potremmo dilungare documenti alla mano.

stephanos78 ha detto...

...Io credo (mi sbaglierò) che tutto ha una radice. E soprattutto, riguardo la Religione, ogni "movimento" ha una teologia.

Quale "Dio" professi il CNC non credo affatto sia Marginale. Anzi. E' fondamentale per capire l'Identità del CNC! E a quale "Chiesa" si ispira.

E il "Dio" insegnato dal CNC è un Dio dai connotati Ebraici VeteroTestamentari. Ma non SOLO. Tali "connotati" sono ad usum Cammini.

Il Volto di Cristo è il Volto Rivelato ai Semplici con semplicità. Il che non ne esclude profondità e altezze stupende. Non esclude approfondimenti teologici.
Ma il Dio di Kiko è un Dio-filosofo. Un Dio-Esoterico, misterioso. Un Dio che è complesso e che stimola l'adepto a non fare domande. Non è comprensibile il suo disegno dalla mente umana. E il Suo Volto è opaco!
I Termini sono usati sono potentemente teologici e filosofici! Kiko fa quello che nega di fare! Parole come "Kenosis", "Deesis", Escatologia, tutti termini che hanno un senso precisio nella patristica, sono buttati là come termini incomprensibili "rivelati" da Kiko nel significato che LUI vuole dare.

Io, e tutti noi, non ci azzardiamo a fare discorsi "Teologici" nel senso scientifico del termine.

Credo che però "cercare il Volto del Signore" sia un anelito del cuore Umano. E che questa "ricerca" porti ad approfondire ciò che Dio stesso ci mostra di se stesso!
Cristo mostra chi è Dio! Chi vede lui vede Dio! Dio non è "astratto"! Non è una "filosofia" nè una particolare "teologia". Egli si è Rivelato per come è! Dio è Amore!
Da questa auto-rivelazione discende la Teologia che tratta delle "cose di Dio" e che cerca di conoscerlo meglio. Sempre basandosi su ciò che Lui dice.

Alla base dei "cammini", dei "movimenti" ci sono modi di intendere e "fedi" che li formano.
Quella del CNC è una Fede che su molti aspetti si discosta dal Volto del Cristo come IO (ma credo molti di noi) lo conosco!

Per questo il paragone mi viene naturale. E credo che chiarire questa "diversità" e capire se è sostanziale non sia un semplice esercizio intellettualista...

stephanos78 ha detto...

...tra l'altro l'ambiguità fondante il CNC impedisce di capire nitidamente ciò che professa.

La convivenza d'inizio corso dell'anno passato aveva come tema la Sofferenza.

Si lesse l'ultima ora di convivenza la Salvifici Doloris. Ma nei due giorni precedenti fui inontito dal "riporto" in cui i temi kikiani poi si sono intrecciati con lo scritto di GP II... E la confusione fu garantita. Almeno per me..

Anonimo ha detto...

Mic, in effetti io ho parlato di Chiesa di Ratzinger ma non credo che quella di Woytila fosse radicalmente diversa, credo che già lì siano maturate le condizioni che oggi emergono in tutta la loro evidenza.

Il punto è chiudersi al mondo o andare incontro al mondo e fare lo sforzo del confronto, che non vuol dire abdicare ad una cultura secolare o islamica o induista.

La concezione che sta prevalendo è che davanti alla sfida del secolarismo e a quella dell'islamismo si debba reagire con una chiusura identitaria. Una linea che secondo me porta a un ripiegamento in una nicchia fiera ma sterile, in una comunità di eletti che lottano per conquistare gli altri alle proprie posizioni, in una "guerra culturale". Porta a dividere l'umanità fra un gruppo di eletti e una maggioranza di avversari. Ricorda qualcosa?

Ferzan

Figli di un unico Dio ha detto...

...tra l'altro l'ambiguità fondante il CNC impedisce di capire nitidamente ciò che professa.

Ogni comunità ha catechisti diversi, ogni responsabile e' diverso dall'altro.........Da un punto di vista umano e' veramente una massa umana che si tiene insieme per miracolo. Ma ripeto sono altre le cose che tengono unite le comunità.
E' difficile dire cosa si predichi o non si predichi veramente. Io posso dire che si predica Gesu Cristo morto e risorto; che il Credo viene consegnato dopo circa 12 anni di cammino e gli articoli nella mia comunità sono stati approfonditi CCC alla mano e Bibbia di Gerusalemme e nien'altro; in altre non saprei.
Ho partecipato alla Liturgia Eucaristica per quasi 16 anni e l'ho vita evolversi avvicinandosi sempre di piu' alla Messa diciamo normale (quella "piccola spinta ad alzarsi" di Arinze che purtroppo non e' stata recepita e' ancora un grosso neo). Ultimamente ho partecipato ad alcune Messe con la mia vecchia comunità che adesso celebra stabilmente in una cappella dove non c'e traccia di simboli nc: soltanto il ballo alla fine; risonanze molto discrete non come quelle che si facevano all'inizio che erano talvolta una sorta di scarico psicologico.
Sono fortunate tutte quelle comunità che hanno presbiteri che le seguono per lungo tempo, un po' meno quello che cambiano presbitero ogni anno o due.

Onestamente non e' una realta facilmente inquadrabile dal punto di vista teologico. Ci dovrebbe pensare il Vaticano, ma lo farà mai? o forse molto piu' semplicemente sanno che nessun fondatore di movimenti o ordini sopravvive alla stessa Chiesa, cioe' muore come tutti noi.

La pulce ha detto...

ULTIMISSIME DA KORAZYM

El senor Kirikus ha ricevuto in udienza privata alcuni personaggi nerovestiti con cappello nero e lunghissime bassette attorcigliate a mo' di cavatappi.
Appenna ultimata l'udienza ,è uscito anch'egli dal suo studio al terzo piano della Domus indossando cappello nero e lunghissime basette attorcigliate.

Arbiter ha detto...

Noto che viene emergendo una tendenza, in nome del dialogo tra fratelli nella fede, di andare a cercare anche effetti positivi del Cammino sui suoi adepti.

Non mi pare buona cosa , poichè lo stesso discorso si potrebbe fare per qualsiasi altro movimento, setta, filosofia.
I movimenti totalitari producono sempre del "bene" per i loro aderenti, sotto svariate forme materiali e psicologiche: ciò non riabilita di certo la loro essenza radicalmente violenta e nefasta.

Tentare di accreditarsi come Cristianesimo autentico, radicale, contrapposto a quello molle e secolarizzato della Chiesa è nella strategia globale dei capi del Cammino.

In superficie il movimento si propone come panacea per i mali di relazione tra il credente cattolico, la propria identità smarrita, la Casa comune.
Come risposta, dunque, al desiderio di appartenenza ad una comunità di fede autenticamente vissuta.

In profondità, invece, va a sollecitare e promuovere in ciascuno forti negatività come:
- il senso di appartenenza ad una segreta elite
- la consapevolezza di far parte di qualcosa da cui tutti gli altri sono esclusi
- il delirio di "onnipotenza" derivato dal potere di controllo sulle coscienze
- il desiderio di rivincita di persone frustrate e represse in altri contesti di vita che nel Cammino trovano lo strumento di un personale risarcimento a scapito degli altri.

Questi sono alcuni degli aspetti deleteri, inquietanti ed inaccettabili, che fanno il paio con gli stravolgimenti dottrinali e dogmatici, non le esperienze misticheggianti o la sensazione di benessere percepita da diversi neocatecumenali , falsate e mistificatorie in quanto scaturenti da una grande e straordinaria menzogna.

Spero che alcuni non cadano in una 'sindrome di Stoccolma' allargata, dove l'invaghimento del carceriere avviene anche all'esterno della prigione.

Trovo invece molto interessante e denso di riflessioni notevoli l'intervento nella pagina precedente di La grande illusione.
Sono d'accordo con lui sugli effetti devastanti del pensiero relativista nella Chiesa:
- Teologia razionalista
- Agnosticismo e scientismo
- Simpatia per la liturgia dionisiaca
- Omelie psicologizzanti
- Carità intesa come mera filantropia
- demitizzazione del soprannaturale
- concetto di impossibilità di intervento di Dio direttamente nel mondo
- concetto di impossibilità di qualsivoglia comunicazione dal cielo
- concetto di inesistenza del demonio
- distruzione del culto dei santi
- smitizzazione della figura della Madonna
- predilezione di profeti che parlano di pace al popolo osannante nei megaraduni, che portano la gente in piazza e procurano vocazioni.

Ecco, questi sono alcuni dei nodi problematici prodotti dal relativismo mascherato da 'chiesa al passo con i tempi'.

Il Cammino neocatecumenale è un prodotto paradigmatico di tale scenario.

Francesco ha detto...

Caro Arbiter,
il mio era un tentativo di spiegazione,a livello demopsicologico,dell'attrattiva che il Cammino esercita sulle menti dei più(tra coloro che ne sono attirati in un modo o nell'altro).
Dunque non una condivisione di presunti effetti benefici,quanto piuttosto un ulteriore scavo all'interno di un fenomeno che è e rimane negativo e deleterio sotto ogni aspetto possibile.

Francesco ha detto...

Come al solito,Arbiter,per il resto condivido pienamente ogni tua sintesi.

Anonimo ha detto...

...dal II scrutinio in poi si comincia a parlare di responsabilità diretta dell'individuo.

Si capisce chi ha la responsabilità di tutte le cavolate che fanno fare prima! Ma chi ci rimane dopo le aberrazioni del II scrutinio ... d'ora in poi è direttamente responsabile!

Anonimo ha detto...

Tanto e' che viene consegnata la Preghiera ...

La Preghiera ci è già stata CONSEGNATA da Nostro Signore Gesù Cristo!

mic ha detto...

Caro Arbiter,
nel mio dialogo con "Figli di un unico Dio" si stavano analizzando i motivi per cui il cammino può avere presa sulle persone e, tra essi, sono stati individuati alcuni elementi ritenuti positivi (almeno all'inizio e per certi versi) perché rispondono a esigenze profonde della persona... ma questo nella piena consapevolezza della assoluta negatività del cammino.
Del resto, il discorso personale con il mio interlocutore (che mi sembra sta cercando di dare un senso alla sua esperienza, a quanto dice conclusa, ma forse con il residuo di una certa sindrome, come acutamente osservi) lascia spazio anche a questo tipo di valutazione, basata sulla concretezza di quanto accade, delle motivazioni e delle implicazioni che comporta...
E' un'analisi che potrebbe comunque essere utile nell'ipotesi che la Chiesa voglia salvare il salvabile, avocando a sé tutta la realtà del cammino; cosa peraltro a pensarci bene poco probabile se si pensa a quanto gli inziatori possano essere attaccati alla loro "creatura"

Figli di un unico Dio ha detto...

Per Arbiter
la realtà non e' mai come la immaginiamo; considera che per descrivere la vita di Gesu' ci sono voluti quattro Vangeli, quattro Santi ciascuno dei quali ha raccontato con elementi differenti la vita di Gesu' per dare modo a noi di conoscere la vita del Cristo da quattro meravigliosi punti di vista.
Non ti chiedo di considerare positivamente il cn, ma per un attimo di non avere timore nel considerare che se e' un frutto di morte il Signore Iddio ha gia' smesso di nutrirlo e prima o poi scomparira' per sempre; quindi niente paura.
Ma il cn che tu lo accetti o no ha fatto una parte della storia della Chiesa degli ultimi 40 anni. Accettarlo in questo senso storico, e' iniziare a permettere che il cn si riconcili con la Chiesa, che i tanti fratelli ignoranti di teologia possano non disperdersi e quello che di buono c'e' nella vita comunitaria rimanga come patrimonio comune.
Solo questo. Lasciamoci tutti riconcilare dal Padre nostro che sta nei cieli.

Arbiter ha detto...

Caro "Figli di un unico Dio",
io non trovo tracce del Cammino nella storia della Chiesa: non ha prodotto martiri, nè santi, nè testi apologetici.

Le "tracce" che ha lasciato sono tutte indizi di reati dottrinali e teologici: contro la Chiesa, contro le Scritture, contro la dottrina cattolica, contro la restante comunità dei fedeli.

Come fai a inquadrarlo nella storia della Chiesa?
Sol perchè si dichiara cammino di iniziazione cattolica e si è mosso nell'ombra stessa del cattolicesimo?

Il Cammino, invece, rientra a pieno titolo della storia dei movimenti eretici: ne condivide la filosofia eversiva, ne emula le metodiche.

E poi, non deleghiamo sempre al Padreterno la risoluzione di tutti i nostri errori.
Lui ci ha donato il libero arbitrio, come ben sai: noi e solo noi dobbiamo assumerci la responsabilità di farne buon uso, ovvero operare al servizio del Signore o contro di Lui.

Se il movimento eretico neocatecumenale resterà sconfitto, lo sarà non da Dio ma dagli uomini a lui fedeli, da Lui ispirati e che in Suo nome agiranno, per la Sua maggior gloria.

Ti sembra?

Anonimo ha detto...

Vorrei di dire un mio parere dopo avere letto alcuni degli interventi :
da anni mi chiedo come sia stato possibile che nella chiesa si sia creata una situazione di questo tipo. Per dirla con un' immagine semplice ho la netta sensazione che i lupi sono stati fatti entrare nel recinto proprio dai pastori. Quale gravità!! Un vero scempio nell'ovile santo. Nessuno è senza difetto ma pagheranno i responsabili, lupi e ben più pesantemente i pastori che sorridono e ammiccano ogni volta che i cartelli e manifesti delle "comunità" appaiono in pubblico.
Aggiungo però che non posso non vedere una forte componente di mistero in quello che accade o è accaduto.
GS70.

La pulce ha detto...

CAPPELLA KIRIKALE IN OCCASIONE DELLA FESTA DEI SANTI PIETRO E PAOLO.

Avvisiamo che i primi vespri del 28 giugno p.v. saranno officiati dal senor Kirikus nel catacumbenium più importante di Roma,alle ore 16,30.
Sono convocati tutti gli alti pelati e i catequisti:unh servizio navetta partirà alle ore 16,00 dallo spiazzo antistante il catacumb dei MC.

Gli alti pelati vorranno intervenire in talare,baffi e pizzetto e fascia paonazza sul ventre;
i catequisti sono pregati di farsi presenti con chitarra,tenuta grigia,corona del rosario bene in vista fuori dalla tasca destra dei pantaloni,baffetti e piezzetto;
le catequiste in tenuta grigia casual,bongo e ncincirincì;
le cimici neocat comuni in tenuta di ballo;
i simpatizzanti tutti con mascherina rappresentante le sembianze del senor Kirikus o di Dona Carmenita.

Pt.shof. ha detto...

Secondo la nuova normativa nazionale, per le Fondazioni non onlus non è stata prevista la possibilità di destinazione di una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. Pertanto, la Fondazione Alleanza del Rinnovamento nello Spirito Santo, per quest’anno non potrà ricevere tale donazione,trattandosi non di fondazione senza fini di lucro,ma di fondazione con fini di lucro.

viator ha detto...

E la "Fondazione famiglia di Nazaret" registrata come "chiesa protestante - culti vari" potrà ricevere anche il 5 per mille?

mic ha detto...

In "Figli di un unico Dio" noto sincerità e buona volontà e una seria ricerca; ma benedico il Signore per puntualizzazioni come la ultima di Arbiter che inquadrano il tutto nella verità e ancora una volta fanno entrare in campo la nostra responsabilità e non il determinismo o un cieco fideismo

stephanos78 ha detto...

Sottoscrivo Arbiter.

L'altro grande problema negli insegnamenti del CNC è che per gradi vieni "convinto" a credere che la tua propria personalità e il tuo proprio ragionare o scegliere, approfondire o discernere, non è "utile" nè necessario!

Al contrario invece di quanto ho appreso dalla Chiesa e dalla stessa bocca del Signore Gesù! Come dalla sua Beata Madre.

Infatti, la veemenza con cui i responsabili si scagliano CONTRO la Teologia o CONTRO gli Studi della Fede e CONTRO coloro che sono animati da una spinta per approfondire la Fede, non è nè negabile nè occultabile.

Questa veemenza ribelle si nota soprattutto quando da questi approfondimenti, il discepolo pone domande. Quando l'adepto più "aperto" nota le inevitabile ed innegabili difformità formali e sostanziali del Cammino dalla Chiesa Cattolica.

Si usano allora le armi dell' "annullamento" della Personalità individuale. Si condanna questo "esercizio" che viene definito razionalista. Si insegna che il Demonio usa la Ragione. La Fede NON E' data dalla Ragione ma è un dono che si deve prendere CIECAMENTE!
Si sottintende quindi una irrimediabile riavalità tra Fides et Ratio.
Il discepolo DEVE annullarsi (e si riferiscono al "rinnegamento di sè" chiesto da Gesù.Ma in modo del tutto pretestuoso e deformato). DEVE OBBEDIRE. I catechisti SONO "unti" dallo Spirito. E lo Spirito Parla attraverso di loro. Ergo, sei "ribelle a Dio"!
Il CNC produce un ambiente dove la Personalità Individuale è azzerata! E questa ASSOLUTA sottomissione CIECA al Catechista viene associata alla frase Paolina "Non sono più io che vivo ma Cristo vive in me". Essendo i Catechisti la "voce" di Cristo in Persona!
Tutto ciò è veramente abominevole!
Si crea un ambiente tale da generare una logica MORBOSA di Gruppo (la Comunità) e un annllamento individuale in ossequio al Catechista.
Ovviamente in un ambiente del genere, la presa di coscienza di un adepto viene ostacolata dall'atmosfera stessa delle riunioni o dei Passaggi o delle COnvivenze.

Viene insegnato che ciò che si verifica nella tua vita è frutto di ciò che hai seminato! Solo in questo caso (e solo in questo) viene chiamata in causa la TUA (e SOLO TUA) responsabilità. Ovvero: se DIO ti ha mandato la malattia (ad es.) è perchè te la "meritavi" ti sta "educando" con questa sciagura!
Le Catechesi si basano molto sui concetti sottintesi e sulla associazione di idee.
Per cui viene spesso ripetuto il "Paradigma di San Tommaso". Ovvero: "San Tommaso non era presente quando Cristo si presentò risorto tra i discepoli. Quando questi si riunirono di nuovo egli lo vide ma era incredulo".
Da qui si desume, ad usum cammini:
San Tommaso è l'adeptio NC. Ci sono momenti che l'adepto non va in Comunità per le riunioni "eucaristiche" o simili. Per questo si PERDE Cristo che "passa" e dà i suoi doni! Ogni "riunione" porta in sè doni che POI NON TORNANO PIU'. Si usa spesso l'immagine del "treno che passa". Ne passèrà un altro. MA NON SARA' LO STESSO E QUELLO ORMAI E' PERSO!
Quando l'adepto "torna" in Comunità può trovarsi come Tommaso ad essere tiepido e incrdulo!
I "dubbi" sono sintomo di questo.

Potrei andare avanti per molto.
Purtroppo il problema è grande. Forse enorme.
Le possibile "cose buone" in termini di "solidarietà" o rettitudine morale svaniscono, si dissolvono come neve al sole, davanti ai metodi e alle difformita acattoliche (per non dire anti) professate dal CNC.
Il fine non giustifica i mezzi!
Se così fosse la Chiesa non avrebbe ragione di esistere...
E forse il fine è proprio questo..

Miriam ha detto...

Per "Figli di un unico Dio

"Non ti chiedo di considerare positivamente il cn, ma per un attimo di non avere timore nel considerare che se e' un frutto di morte il Signore Iddio ha gia' smesso di nutrirlo e prima o poi scomparira' per sempre; quindi niente paura."

Ha già risposto Arbiter in maniera completa e chiara, che ha tutta la mia condivisione.

Personalmente credo che nulla scompare per sempre solo perché Dio smette di nutrirlo, anche perché a nutrirlo ci pensa qualcun altro; purtroppo per sconfiggere molte realtà terrene negative occorre consapevolezza e impegno nonché preghiera, preghiera, preghiera...

Figli di un unico Dio ha detto...

Se la Chiesa ha permesso al CN di crescere anche il CN ha fatto la storia della Chiesa. Poni in risalto, giustamente dal tuo punto di vista, cio' che non va, ma ce' anche qualcosa che va, e quello che dicevo e' proprio questo lo sforzo, cercare di capire a quali bisogni dell'anima il metodo nc risponde. E' chiaro che tutto cio' che la Chiesa dichiarerà eretico va tolto di mezzo senza indugio, ma su questo punto mi sembrava di aver espresso in modo sufficentemente chiaro il mio pensiero.

Per quanto riguarda la seconda parte del tuo intervento, mi permetto di dissentire per queste ragioni:

a) nel mio intervento non ho scritto di delegare sempre al Padreterno la risoluzione di tutti i nostri errori. Ho semplicemente detto lasciomoci riconciliare, cioè perdoniamoci a vicenda come ci esorta nel Padre Nostro. Tu obietterai ma io non ho niente da farmi perdonare, ma anche accettare con amore un fratello che chiede il perdono e' una grande azione.
E' chiaro che la responsabilità dell'errore ricade sempre su chi ha commesso o pensato il fatto, anche se qualche volto l'angelo del Signore mitiga gli effetti dei nostri errori.

b)"Se il movimento eretico neocatecumenale resterà sconfitto, lo sarà non da Dio ma dagli uomini a lui fedeli, da Lui ispirati e che in Suo nome agiranno, per la Sua maggior gloria."

Forse era meglio
scrivere :"..lo sarà da Dio e dagli uomini da Lui ispirati che collaboreranno ...".
se c'e' qualche aspetto teologico che mi sfugge di prego di chiarirmelo.

Anche il commento di anonimo GS70
"Aggiungo però che non posso non vedere una forte componente di mistero in quello che accade o è accaduto." e' uno spunto di riflessione per cercare di comprendere perchè Dio permette la realta nc all'interno della Santa Chiesa

miriam ha detto...

Per "Figli di un unico Dio" che dice:

"Lasciamoci tutti riconciliare dal Padre nostro che sta nei cieli."

Premessa indispensabile per ogni riconciliazione è riconoscere la propria colpa e responsabilità. Mi chiedo come possa 'farsi riconciliare' una realtà che si ritiene intoccabile e perfetta...

miriam ha detto...

Dice Figli di un unico Dio:

"Anche il commento di anonimo GS70
"Aggiungo però che non posso non vedere una forte componente di mistero in quello che accade o è accaduto." e' uno spunto di riflessione per cercare di comprendere perchè Dio permette la realta nc all'interno della Santa Chiesa "

Dio ha permesso anche Auschwitz! Ricordo che a questo riguardo ho molto apprezzato le parole del Papa: invece di chiderci dov'era Dio, dobbiamo chiederi dov'era l'UOMO!!!
Nel nostro caso, a parte gli elementi di mistero che sono in ogni realtà, dobbiamo chiederci: dov'erano e dove sono i Suoi? i Figli della Verità e della Luce?

stephanos78 ha detto...

...Dio permette la nostra LIBERTA'.

Ci ha fatti così per il suo Amore Infinito. Ci Ama e chiede, SUPPLICA, che lo ri-amiamo. E per questo la Libertà è fondamentale. Perchè AMA CHI E' LIBERO.

Perchè permette? Perchè scegliamo non lui ma noi stessi! Il nostro Ego! L'Ego di Kiko e dei Catechisti!

Invece di ascoltare la sua Voce, attraverso la sua Chiesa Cattolica e attraverso il discernimento di ciò che è bene e ciò che è male ai suoi occhi.

Egli "permette" ma non è inerte! Non si "disinteressa" ma INTERVIENE. Con la Sua Grazia e la sua Paternità su di noi! Chiama!!! MA MOLTI DI NOI NON RISPONDONO!
Ci ha dato gli strumenti per discernere e una MOLTITUDINE IMMENSA di suoi Testimoni (Santi, Papi e Martiri) ci hanno MOSTRATO IL SUO VOLTO.
I SUOI PRODIGI NON TACCIONO IN NESSUNA EPOCA! Ci accompagna sempre nella DISCREZIONE ma nella Sicurezza della Sua Presenza Vigile.
Ci ha dato Maria Vergine come Guida e Maestra.
Ci ha dato i Sacramenti e gli Ordinati.
CI ha dato "e grazia su grazia"!!
Ci ha dato la Preghiera! Il Sangue del Figlio ci fortifica ad ogni Eucaristia! E basterebbe solo e soltanto quello!!! MA NON CONTENTO DI TANTO AMORE CI HA DATO E CI DA IL RESTO!!!

E osiamo anche chiederci perchè lo permette!!!
Se ci facciamo queste domande e demandiamo anche la nostra parte, perchè egli ci ha fatto Figli nel Figlio per COLLABORARE con Lui e prendere da Lui la Forza, allora ha ragione San Paolo quando dice: CHI NON LAVORA NEANCHE MANGI!
Chi non fa la sua parte nella Vigna del Signore, lavorando, allora neanche prenda parte al Pane di Vita disceso dal Cielo e al Sangue del Sacrificio salvifico!

stephanos78 ha detto...

Sottoscrivo MIRIAM!

Figli di un unico Dio ha detto...

per Miriam

La cosa di cui ancora oggi non mi capacito e' la divisione che si e' venuta creare tra nc ed il resto del mondo (certo non per colpa del resto del mondo).
Quello che credo sia molto importante per il futuro e' chiedere al Signore che apra i cuori di tutti perche' queste divisioni non ci siano piu'.
Poi sarà il Signore che detterà modi e tempi perchè tutto venga ricomposto; come sempre.

Figli di un unico Dio ha detto...

Dice Steph:
Lui la Forza, allora ha ragione San Paolo quando dice: CHI NON LAVORA NEANCHE MANGI!
Chi non fa la sua parte nella Vigna del Signore, lavorando, allora neanche prenda parte al Pane di Vita disceso dal Cielo e al Sangue del Sacrificio salvifico!
-------------------------------------
Forse nel tuo sano entusiasmo hai un tantino esagerato?

stephanos78 ha detto...

...Forse.:-)

Ma anteponevo una ipotesi a quella conclusione. Se non facciamo la nostra parte. Ovvero chi può fare 1 faccia per quell' 1.
Chi può fare 50 faccia per quel 50. Chi può fare 1000 faccia per quel 1000 ! La mia era più una esortazione a tutti, me compreso.

Dovremmo riuscire a scuoterci dall'inerzia che ci lega! Ormai da troppo tempo!

Inoltre, grazie a Dio, per prendere parte al Sacrificio del Cristo, per il Suo grande amore, c'è il Sacramento della Penitenza.
Ma secondo me dovremmo chiederci seriamente come possiamo "rendere grazie" per questo amore?
FACEDNDO QUANTO POSSIAMO! Nè di più nè di meno..
O no?

La pulce ha detto...

NOSTRE INFORMAZIONI

Stamane Dona Carmenita riceverà in visita ad limina Dina Grilli nella Casa Generalizia delle Camminanti a Roma,dove la peccatrice abruzzese si produrrà in una prova generale della solenne autoaccusa dei propri peccati che ha preparato per l'Habemus Kirikum.

Ale termine della visita ad limina,Dina Grilli e Dona Carmenita si recheranno in visita ad limina dal senor Kirikus,davanti al quale Dona Carmenita interrogherà Dina Grilli,che risponderà lacerandosi le vesti.

Al termine El senor Kirikus,Dona Carmenita e Dina Grilli si recheranno in visita ad limina da Sua Santità (intorno alle ore 12,00),davanti al quale tutti e tre procederanno ad un'ulteriore prova generale del quattordicesimo scrutinio,nel corso della quale el senor Kirikus e Dona Carmenita inaugureranno il loro flagello a nove code,che utilizzeranno in occasione dell'Habemus Kirikum.

Figli di un unico Dio ha detto...

Per Steph.

Sicuramente.

Il problema reale, come detto altre volte, e' il distacco che oramai c'e'
tra Chiesa e fedeli.
La tanto famosa secolarizzazione, e' proprio questa alla fine: la dicotomia tra fede creduta e fede vissuta.
E molti si ritrovano smarriti.
E allora cosa fare; nella mia Parrocchia due volte al mese c'e' la Lectio Divinae: ma non c'e' alla fine condivisione della propria esperienza e questo e' un limite o un bene (?).Chiedo a Voi
C'e' la Caritas estremamente attiva ;c'e' una comunità carismatica;l'Adorazione tutti i giovedi e tante iniziative per i ragazzi; pellegrinaggi con cadenza regolare.
E' un inizio. Senti che le persone hanno bisogno di Dio, che noi abbiamo bisogno nella nostra vita di Dio, che abbiamo bisogno di sperimentare che cosa significhi essere figli.

Franmcesco ha detto...

La dicotomia tra fede creduta e fede vissuta è sicuramente il grande limite che attanaglia le nostre parrocchie,ma non è indizio o prova del secolarsmo imperante.
Ritengo personalmente ammalato di secolarismo più l'adepto a un movimento che "vive" la propria fede all'interno di un gruppo chiuso e poi nella vita quotidiana continua in comportamenti assolutamente avulsi dal suo essere credente che non il cosiddetto "lontano" che non ha fede o,pur avendola,non la ostenta in maniera settoriale e chiusa.

Francesco ha detto...

Qui,amici miei,il serpente continua a mordersi la coda: se non condividiamo il fatto che la presenza dei movimenti nelle parrocchie,e in particolare il Cammino Neocatecumenale, è motivo di disgregazione e non di unione,di cristallizzazione delle pratiche religiose in forme chiuse e settoriali più che di lievito aggregante,non approderemo mai a una visione concreta di tutto il problema.
Troppo a lungo si è pensato che i movimenti nelle parrocchie sono stati e sono un dono che andava a colmare i vuoti paurosi della pastorale parrocchiale.
Ciò forse poteva credersi inizialmente.
Oggi i movimenti nelle parrocchie sono motivo di deresposabilizzazione delle altre realtà parrocchiali,alibi e basta per non fare.

Figli di un unico Dio ha detto...

Quoto interamente quanto dice Francesco nel suo ultimo post.

mic ha detto...

Per Figli di un unico Dio

"E allora cosa fare; nella mia Parrocchia due volte al mese c'e' la Lectio Divinae: ma non c'e' alla fine condivisione della propria esperienza e questo e' un limite o un bene (?)."

La Parrocchia è il 'luogo' del nutrimento (lectio e quant'altro per la formazione + i sacramenti), e del 'servizio' (ognuno per quello che può ed è anche in base al suo tempo) non necessariamente della psicoterapia.
Parlo in questo modo perché tu dici che manca la condivisione della propria esperienza. In genere questo momento della condivisione non è istituzionalizzato ad ogni incontro come nel cammino, ma si fa nelle varie riunioni periodiche in cui i vari ambiti parrocchiali mettono in comune risultati e problemi e proposte...
Nel cammino spesso il momento della condivisione, più che realmente approfondire il senso della Parola ascoltata e gli interrogativi e le risposte che suscita per la vita, assomiglia ad una 'terapia di gruppo' e serve ai catechisti per meglio conoscere i problemi degli adepti, non sempre per guidarli - oltretutto non ne sarebbero in grado! - ma piuttosto per mantenerne il controllo...
Certe istanze, dubbi e mozioni interiori che scaturiscono dall'ascolto e dalla meditazione della Parola, cioè dalla Lectio Divina che provvidenzialmente fai nelle tua Parrocchia, oltre ad essere oggetto di preghiera e vagliate nella tua coscienza, vanno verificate con una guida spirituale, possibilmente un sacerdote, cui non manchi il discernimento, dono che comunque tutti dobbiamo chiedere in continuazione, e poi tradotte i gesti e scelte concrete della tua quotidianità. Questo è il vero cammino!
Ovvimante se lo dico a te, è perché innanzitutto cerco di farlo io!

Francesco ha detto...

Cro Mic,

circa la metodologia pedagogica,didascalica e di approfondimento la parrocchia dal Cammino ha molto da imparare(o almeno da rispolverare).Lo dobbiamo dire per onestà intellettuale.

Il decadimento della parrocchia è imputabile anche alla cristallizzazione e al formalismo delle pratiche parrocchiali,nelle quali il momento del confronto e della condivisione,non solo delle singole esperienze di fede,ma anche dei problemi spiccioli è quasi del tutto assente(prova a domandarti in quante parrocchie è costituito e funziona il consiglio parrocchiale o il consiglio affari economici).

Ciò non significa ovviamente che io condivida la metodologia neocatecumenale ion riferimento ai suoi obiettivi tutti volti a millantare un'esperienza cattolica che è innegabilmente fuori dal Cattolicesimo.

stephanos78 ha detto...

...Certo. Come abbiamo avuto modo di osservare il CNC si installa sfruttando delle lacune innegabili nella Pastorale e nelle Parrocchie.. Ma..

mic ha detto...

Per Francesco

"(prova a domandarti in quante parrocchie è costituito e funziona il consiglio parrocchiale o il consiglio affari economici)."

ho l'esperienza della mia vecchia parrocchia (neocatecumenale) dove ovviamente né l'una né l'altra realtà erano operanti, se non formalmente, come non lo era, e non lo è, nessun altro tipo di pastorale. Nonostante tutto funzionava il "gruppo d'ascolto Caritas" per la buona volontà e la determinazione di alcune persone. Naturalmente non aveva alcuno spazio e le riunioni, nonché "L'ascolto" erano lasciate alla possibilità del momento negli spazi, utilizzati precariamente, fortunosamente lasciati liberi di voltsa in volta dalle attività delle comunità...

Nella nuova parrocchia il consiglio pastorale e molte altre cose hanno funzionato finché è stata gestita dai francescani, che da due anni hanno lasciato lo spazio ad un parroco diocesano, che sembra si sta lasciando infiltrare da elementi esterni...

mic ha detto...

In ogni caso non ritengo sia costruttivo continuare a sparare a zero sulle parrocchie... oltretutto non è una giustificazione sufficiente se non per l'esistenza, almeno per la persistenza del cammino NC...

Francesco ha detto...

Caro Mic,
evidenziare le vistose lacune della pastorale parrocchiale ordinaria,perdonami,non significa affatto sparare a zero sulle parrocchie,ma ricercare,tra le tante,una concreta chiave di lettura sul presunto successo delle Comunità Neocatecumenali,che seminano i veleni che conosciamo.
Prendere consapevolezza degli errori significa essere sulla buona strada per correggerli e per correggere il mito dell'efficientismo neocatecumenale che altro non è se non parassitismo.

mic ha detto...

Caro Figli di un unico Dio

credo, nella fretta, di essere stato troppo sbrigativo. Comprendo il valore che dai alla condivisione, che spesso è un arricchimento reciproco. Ma ritengo già molto bello che ci sia questo momento della 'formazione' che comunque è quello fondante di ogni crescita spirituale: la frequentazione della Parola con strumenti adatti ad una interpretazione ecclesiale, la dimestichezza che puoi coltivare anche in tempi diversi, che 'apre' la tua interpretazione personale.
Forse dobbiamo imparare ad amare la Chiesa solo per quello che è e non per quello che vorremmo fosse: perché, anche se purtroppo riscontriamo carenze e povertà (tutte umane, che poi sono anche le nostre), Quello che in essa incontriamo e riceviamo ci supera tutti ampiamente e ci guida e non ci abbandona...

mic ha detto...

"Prendere consapevolezza degli errori significa essere sulla buona strada per correggerli e per correggere il mito dell'efficientismo neocatecumenale che altro non è se non parassitismo."

quoto

Francesco ha detto...

Bisogna insomma superare - specialmente da parte di tanti parroci delusi - il falso giudizio che attribuisce al disinteresse dei fedeli l'abbandono delle parrocchie e all'efficienza dei neocatecumenali e dei movimenti in genere la speranza della loro rivitalizzazione.

Occorre chiarire una volta per tutte(e la CEI ha grosse responsabilità in merito,perchè pur sapendo o intuendo,tace) che la decadenza dell'istituzione parrocchia non è imputabile nè a un generico secolarismo nè alla fretta tipica del nostro tempo (per cui la vita in parrocchia diventa difficile da praticare),ma anche e soprattutto alla chiusura che si sta registrando nelle parrocchie verso ogni slancio missionario,scimmiottando le chiusure sulle quali prosperano i movimenti e soprattutto i Neocatecumenali.

Impossibile pretendere di rivitalizzare la parrocchia,delegandone i compiti,la giurisdizione e la responsabilità a questo o quel gruppo che trasferiscono(bene che vada) alla parrocchia nel suo insieme i metodi tipici settari(e tutto sommato inconcludenti) dei movimenti.

Francesco ha detto...

Circa la frequentazione della Parola,ad esempio,manca in quasi tutte le parrocchie(che io sappia) un momento settimanale di formazione:letture bibliche,Lectio Divina propriamente detta,celebrazioni della Liturgia della Parola.
Perchè pensare che queste buone abitudini(che tra l'altro avrebbero una forte valenza di aggragazione sul piano anche umano oltre che spirituale) siano da lasciare unicamente al Cammino,quando la Chiesa le ha praticate per secoli prima che esso venisse inventato?

Francesco ha detto...

Ho postato queste considerazioni per poterne trarre insieme a v oi anche un corollario: è possibile pensare che almeno il 30% dei parroci che ha delegato ciecamente al Cammino la vita della parrocchia si schiererà mai contro il Cammino o almeno ne additerà le deviazioni dottrinali(pur vedendole e sperimentandole giorno per giorno)?

Francesco ha detto...

Infine un altro corollario sul quale vi inviterei a discutere e a riflettere insieme(magari su una delle prossime pagine):

..credete proprio che rivitalizzare le parrocchie,dando ad esse nuovo slancio missionario,eliminando ogni sovrastruttura di programmazione pastorale burocratica e inconcludente,ridisegnandone il profilo e le competenze,ma soprattutto imponendo(!) un modo semplice e scarno di missionarietà non sarebbe di per sè il modo migliore per sottrarre alle grinfie e alle ottusità dei neocatecumenali l'80&(almeno) del potere che si è costruito?
Ci si preoccupa dolentemente del come risolvere il problema dei neocatecumenali;si teme di suscitarne le ire e le defezioni qualora si assumano decisioni(ormai improrogabili) che ne mettano a posto le devianze dottrinarie, ma non si fa nulla per sottolineare e rilanciare la funzione pastorale delle parrocchie!
In che mondo stiamo vivendo?

mic ha detto...

Per rilanciare la funzione pastorale delle Parrocchie, al di là dei Sinodi e dei programmi a tavolino, è necessario che nella Parrocchie ci siano Parroci e Parrocchiani vivi capaci di ascoltarsi, dialogare e trasmettere la vita e "andare in Parrocchia" non significa rivolgersi al supermaket dei sacramenti, ma camminare, sostare, celebrare, vivere momenti significativi insieme a persone vere e non a sepolcri imbiancati o a stereotipi!
Ma se tutto questo non lo trovi in Parrocchia, il Signore ti dà la grazia per trovarlo altrove, sempre nella Chiesa, perché è vero che chi cerca trova e, magari dopo tanto vagare, trova quello che cerca che coincide con Quello da cui è cercato...

Figli di un unico Dio ha detto...

Dice Francesco:

"ma non si fa nulla per sottolineare e rilanciare la funzione pastorale delle parrocchie!"

Come esperienza diretta nel Cn volevo aggiungere una cosa: il Cn fornisce aiuto alla Parrocchia (catechismo per ragazzi, preparazione al matrimonio etc) ma solo utilizzando catechisti di "solida esperianza nc".
Gia' questo e' significativo di come la Chiesa in molti casi, e noi stessi come fedeli, abbiamo abdicato a determinate funzioni che comunque ti fanno "perdere tempo", mentre ad un nc poco importa di far tardi la sera o uscire prima dal lavoro.
A maggior ragione bisognerebbe poi considerare i risultati pratici (alcune volte diciamo critici) del catechismo e corsi prematrimoniali appunto tenuti da nc.

viator ha detto...

Esaminiamo, amici, la persona di S. Giovanni Battista, che ha una chiara percezione che è soltanto un semplice mezzo che introduce il Messia, e alla domanda chi lui sia, risponde chiaramente “io sono la voce, ma non La Parola”.

Pensate si possa dire lo stesso per il cammino NC? Non vi sembra che abbia preso alla lettera la frase di Mc Luhan: il mezzo è il messaggio?

E' da questo che bisogna uscire!!!

mic ha detto...

Sempre concreto, Figli di un unico Dio, ci parla attraverso la prassi: sono consapevole di quel che succede nelle parrocchie e penso che il controsenso di affidare a NC servizi che si rivolgono a tutto il popolo di Dio, fa parte della tanto da noi vituperata neocatecumenizzazione delle parrocchie... Tutto questo fa parte della ormai "strana acquiescenza" delle Chiesa al Cammino e non se ne uscirà finché la Chiesa non si pronuncerà chiaramente al riguardo!

mic ha detto...

Del resto, sempre per rimanere nel concreto: metti che io, in una parrocchia dove il catechismo o altri ambiti di preparazione (battesimo, matrimoni) è affidato ai NC voglia propormi come catechista presentando tutte le credenzili (formazione, esperienza, vita di fede...) cosa pensi succederebbe? Mi direbbero: entra nel cammino e poi se ne parla!!!

Figli di un unico Dio ha detto...

Per Mic,

dipende da chi incontri, ma al max potresti "lavorare" in equipe......"naturalmente per imparare".

Anonimo ha detto...

tanto ormai potete dire quello che volete, lo statuto è stato approvato....hahahhahahahahahaha!!!!

Francesco ha detto...

Anonimo,te ne vanti come di una vittoria.
E hai ragione:se veramente è stato approvato, sarà una vittoria della non Chiesa sulla Chiesa,strappata(o estorta?) alla Chiesa.

La pulce ha detto...

ULTIMISSIME DALLA CASA GENERALIZIA DELLE SORELLE CAMMINANTI

Grande euforia e festa e tripudio e danze e canti e allegria infinita ha suscitato la notizia- diffusa per il momento solo da alcuni flash di agenzia neocat - secondo la quale el senor Kirikus presto organizzerà un conclave alla Domus Aurea,che sarà il più grande della storia.
Vi parteciperanno 600 alti pelati provenienti da tutte le parti del mondo ,e in particolare dall'Asia,400 alti catequisti,tra i quali Je Narino con tutta la sua corte,per un totale di oltre mille persone.
Le previste votazioni avverranno elettronicamente sfiorando appena i pulsanti che ogni intervenuto troverà sul bracciolo della propria poltrona in plexiglass unitamente a un telefono cellulare del valore di €.500(grazioso dono di Dona Margherita)e a una mascherina per bocca,guarnita di stemma della Domus(grazioso dono di Mister Presbiterus).

Anonimo ha detto...

Per Anonimo delle 17,19
Non so fratello a quale tappa di cammino sei, ne la capacità che hai di vedere come il nc sia inserito nella Chiesa, (e tu non me voglia per questo giudizio ), ma gli Statuti cosi come sono scritti se fossero approvati decreterebbero la fine del cn.
Basta soltanto che tu pensi all'applicazione del concetto di foro interno, per capire come gli scrutini fatti cosi come sono non avrebbero senso e qualunque nc potrebbe, credo, denunciare alla Chiesa gli abusi. Si parla di celebrazioni eucaristiche a porte aperte; la tua comunità celebra a porte aperte? Pensa cosa accadrebbe se ogni sabato sera si presentessaro fratelli non nc che vogliono assistere alla celebrazione.

Francesco ha detto...

Caro anonimo delle 21,57,

penmi davvero che sia preoccupante per i NC applicare lo Statuto? A loro interessa vederselo approvato non applicarlo.Non lo hanno fatto impunemente per cinque anni durante l'experimentum,figurati se lko farebbero una volta approvato definitivamednte!

Figli di un unico Dio ha detto...

Penso che sia preoccupante, perche' oramai il cn non è piu segreto come 5 anni fa. Molto si sa e di piu si dice. Non ci vorrebbe poi molto a dimostrare che lo Statuto approvato definitivamente non viene applicato, e per un movimento come il cn che fa della regola formale un baluardo questa sarebbe una grave perdita di immagine, dopo che negli ultimi si son costruiti una immagine di moderni crociati (famili day e missione ad gentes di marzo)

viator ha detto...

20/06/2007 Da AsiaNews
Card. Toppo : Neocatecumenali per una nuova evangelizzazione dell’India
Incontro a Ranchi per presentare il Cammino a Vescovi e sacerdoti.
Il porporato ha convocato questa settimana a Ranchi un incontro con i rappresentati del cammino neocatecumenale. Ad AsiaNews parla del suo desiderio di riuscire a diffondere una nuova evangelizzazione nello Jharkhand e in tutta l’India, restituendo alla Chiesa quel significato di speranza, amore e unità, superando il ritualismo....

Ma cosa fanno in Vaticano, dormono sonni beati????

viator ha detto...

Da Catechumenium:

""Il Cardinale Alfonso López Trujillo ha consegnato l’onorificenza di San Gregorio il Magno al presidente dell'UCAM e Consulente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, José Luis Mendoza ed a sua moglie, María Dolores Garcìa Mascarell, in una cerimonia pontificia che ha avuto luogo il 13 di giugno presso l'Università Cattolica San Antonio di Murcia (UCAM), in Spagna.

Questa è la più alta onorificenza che il Papa riconosce a un fedele laico per il suo servizio alla Chiesa. E' bene sottolineare come per la prima volta nella storia il Papa ha insignito di questa onorificenza un matrimonio.
La cerimonia papale è stata presieduta dal Cardinale Alfonso López Trujillo, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia che si è congratulato con Mendoza " per il suo lavoro di servizio alla Chiesa cattolica e la testimonianza dei valori della famiglia cristiana nella vita personale".
Il cardinale ha evidenziato anche che"il Signore reso possibile che la famiglia Mendoza ha potuto costruire una casa fondata su una fede viva". Il presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia ha affermato anche che "l'UCAM sta dando frutti importanti grazie ai quali questa istituzione vuol realizzare qualcosa di grande per la Chiesa".""...

Un'altro fiore all'occhiello dei nostri eresiarchi. Cosa dobbiamo pensarne?

LI BR ha detto...

Scusatemi , ma metto in campo questioni già discusse ampiamente, ma che in effettinon riesco a mandar giù e non so come si possa far finta di nulla da parte di chi dovrebbe.
Allora, io ebbi dei forti, per non dire fortissimi dubbi, quando mi si facevano insistenze , ragionamenti sul fatto che io dovessi partecipare alle celebrazioni con sistematicità. Rispondevo che non sempre avevo chi mi guardasse i tre figli, da 11 a 5 anni. Si continuava, imperterriti, che mi dovevo fidare del Signore e che li lasciavo a Lui e che quindi non erano soli. Lo Spirito Santo ci avrebbe pensato, anzi se non li lasciavo voleva dire che non avevo fede.
Lo stesso capitava ad un'altra conoscente che aveva un anziano invalido a casa.
Ma insomma che concetto hanno dello Spirito Santo?
I deboli affidati alle nostre cure o di cui siamo responsabili , possono essere lasciati così perchè tanto lo SS, il Signore non permetterà che accada loro nulla?
Mi hanno assicurato in preparazione alla Cresima che lo SS abita in noi e se stiamo nella Grazia può agire fortemente per dare un senso alla nostra vita e a tutto ciò che dobbiamo affrontare.
Non mi è stato detto però che potevo abbandonare a se stessi, perchè di questo si tratta, dei bimbi piccoli, compreso quello che allora aveva 11 anni, anzi era la rinuncia per essi che mi si chiedeva , E poi Dio non lo trovavo anche in quella situazione? Ho lasciato il CN dopo poco tempo perchè la mia coscienza mi metteva sempre in allarme, conoscendo l'imprevedibilità dei ragazzini.
Dove l'avrei dovuti portare alle otto e quaranta di sera pe r poi riprenderli verso le diecie mezza e spesso alle undici?
Sì, oggi posso partecipare di più e quando posso non mi lascio sfuggire le occasioni, ma non posso sentirmi così vincolata. E poi partecipo alle messe festive e non trascuro i sacramenti.
Il Signore nmi sostiene tantissimo nella mia vita ma quello che devo fare io lo devo fare io.

Anonimo ha detto...

Non è che dormano...aspettano che faccia tutto il Papa.
Per sfiancarlo....!!!

Anonimo ha detto...

Non ci siamo accorti come Benedetto XVI sia sommerso da una mole di lavoro enorme che nessuno in curia alza un dito per alleviare?
C'è una resistenza passiva che fa rabbia!!!

lara ha detto...

Per favore Card. Toppi non andiamo a rovinare l'India più di quanto lo è già!
Dopo 40 anni non si può più far finta di niente! Vuol proprio farla la esperienza? La faccia personalmente, dal di dentro, senza delegare!

Speriamo che vescovi e sacerdoti sveglino il Card.!!!

La pulce ha detto...

SULLE TERRAZZE DEI SACRI PALAZZI

Il caldo sciroccale che in questi giorni rende dolci le serate all'aperto ha richiamato su tutte le terrazze dei sacri palazzi romani che fanno corona al sacro palazzo n.1 nugoli di alti pelati,tacchini e pavoni bordati di rosso e di paonazzo che amano attardarsi nel dopo cena fino alle ore piccole mollemente cullati dal venticello romano e soavemente serviti da torme di valletti che recano loro ora una bibita fresca ora un sorbetto ora una sigaretta.

Le conversazioni amabili fioriscono....ed anche le scommesse: el senor Kirikus e i suoi statuti sono dati 80 a 100;Dona Carmenita 50 a 100;Mister Repe 0,8 a 100.

La pulce ha detto...

IL CONCLAVE DEL SENOR KIRIKUS

Continuano in segreto modo,ma a ritmo serrato i preparativi alla Domus Aurea per il più grande conclave della Storia:oggi sono state sistemate 200 delle mille cabine individuali dotate di bagno incorporato,altarino a scomparsa,frigobar ben fornito e TV satellitare in collegamento con Je Narino da New York.

felice ha detto...

Mi rivedo completamente in br...

Anonimo ha detto...

L'entrata del regno di Dio in me si compie mediante l’azione divina; così pure la mia entrata in esso. Come avviene questo? Per quale via?
Anzitutto come? Nostro Signore dichiara che non avverrà per mezzo di parole ma di atti; vi entra non chi dice, ma chi opera. Il come non è dunque nelle parole ma nella condotta (cf. 1Cor 4, 20).
Per quale via si procede verso questa entrata? Per quella della volontà di colui che è Signore e Padre. Non col dire « Signore, Signore », si entra nel regno dei cieli, ma coll'eseguire ciò che vuole, comanda e desidera colui che è Signore.
235. Le due volontà di Dio. - Questa è dunque la via che deve scegliere e percorrere chiunque vuole entrare in questo regno; perciò deve conoscerla. La volontà di Dio è una; ma, dice san Francesco di Sales, «benché il Signore non abbia che un'unica, semplicissima volontà, noi la indichiamo con diversi nomi, secondo la varietà dei mezzi con cui la conosciamo, varietà secondo la quale noi siano diversamente obbligati a conformarci ad essa » [San Francesco di Sales, Teotimo, VIII, 3.]
Le diverse manifestazioni della volontà divina possono ridursi a due, che sono come le due mani di Dio. Con una di esse egli mi traccia le regole di ciò che debbo fare, stabilisce i limiti entro i quali dev'essere racchiuso, protetto, contenuto il mio movimento vitale: è il lato stabile, l'elemento statico della vita soprannaturale. Le leggi, le regole, le indicazioni e le istituzioni, che servono a dirigere e contenere la mia azione, appartengono a quel lato della volontà divina, che si chiama significata, perché traccia lungo il mio cammino i segni indicatori della via che debbo seguire per entrare nel regno di Dio.
Coll'altra mano, Dio agisce in me. Egli eccita ed anima, imprime l'impulso e il movimento soprannaturale: è il lato mobile, l'elemento dinamico della mia vita divina. Tutto ciò che è disposizione generale o particolare della Provvidenza, tutto ciò che è ispirazione, movimento buono, azione intima di Dio appartiene a questo lato della sua volontà che si chiama di beneplacito, perché, nella sua azione vivificante, Dio manifesta le compiacenze della bontà misericordiosa a cui egli s'ispira per stabilire in me il suo regno.
236. La duplice inabitazione dello Spirito Santo. - Le due manifestazioni della volontà divina, che cosa sono, se non la duplice inabitazione dello Spirito Santo, promessa dal Signore alla sua Chiesa? Allorché, infatti, si attribuisce a una delle Persone della Santissima Trinità qualche operazione ad extra, allo Spirito Santo sono comunemente attribuite le operazioni della volontà. Annunziandone la sua venuta, Nostro Signore disse agli apostoli: Lo Spirito di verità abiterà presso di voi e sarà in voi (cf. Gv 14, 17). Egli abiterà presso di voi; ecco la inabitazione nella casa, ossia nella Chiesa; ecco il regno dei cieli nella Chiesa; ecco l'assistenza pubblica esterna, ufficiale, per la quale lo Spirito di verità mantiene le leggi divine e dirige le persone che hanno il compito d'interpretarle. Egli sarà in voi; ecco l'inabitazione intima, personale dello Spirito Santo, che agisce nell'anima e vi produce i fervori misteriosi della vita eterna; è il regno dei cieli in ogni anima fedele.
Da una parte, dunque, un potere regolatore mi dà la norma esterna di ciò che debbo fare; dall'altra, un movimento eccitatore mi dà l'animazione interna. Da un lato, l’autorità sociale, destinata a contenere; dall'altro, 1'azione individuale, destinata a vivificare. Da un lato il corpo, dall'altro l'anima della vita cristiana.
237. La loro unione. - Queste due manifestazioni del volontà divina, queste due mani di Dio, questa duplice abitazione dello Spirito Santo, queste due entrate nel regno non possono andare disgiunte nella formazione della mia vita. La mia attività dev'essere, ad un tempo, contenuta ed animata dallo Spirito di Dio. Mentre le regole della volontà significata, stabilite e fisse, servono di norma all'esterno, le operazioni viventi, mobili e varie, della volontà di beneplacito, animano, trasformano 1'anima in tutte le potenze. È in tal modo che le due mani di Dio si uniscono per contenere ed eccitare il mio movimento.

241 Ciò che vi è di più assoluto e di più universale nella volontà del Padre, riguardo la condotta dei suoi figli, è praticamente compendiato nei suoi comandamenti.
Che cosa determina l’applicazione necessaria dei comandamenti e la scelta opportuna dei consigli [evangelici]? I doveri di stato. Questi doveri non sono affatto una serie di obblighi o di indicazioni distinti da quelli contenuti nei comandamenti e nei consigli. Il loro oggetto è quello di specificare concretamente il modo pratico di esecuzione e la parte personale dei doveri inerenti a ciascuno. Così, il loro oggetto è duplice. In essi trovo determinate due cose: 1) il modo proprio e personale di praticare i comandamenti; 2) la parte speciale dei consigli evangelici ai quali mi è possibile ed è bene che mi conformi.
...
249. Per i laici. - I doveri dello stato laicale sono stabiliti dalle regole professionali proprie di ciascuno. Il magistrato ha le regole del suo dovere; così pure il militare, il commerciante, il medico, l'operaio, il padre di famiglia, la madre ed i figli, tutti i singoli, nelle loro condizioni, hanno i rispettivi doveri, propri del loro stato, che sono tracciati da regole più o meno esplicite o da usi aventi forza di legge.
Questi doveri professionali sono, per i laici, la regola più prossima della loro pietà. Se la pietà del sacerdote diventa sacerdotale solo per la sua conformità alle leggi ecclesiastiche e quella del monaco diventa religiosa solo per l'osservanza della sua regola, la pietà del fedele è vera solo nella pratica dei suoi doveri professionali. Ogni stato ha così una forma propria di pietà, e questa forma è volontà da Dio; di modo che, la pietà del sacerdote non è quella del religioso né quella del laico, e la pietà del laico non è quella del sacerdote né quella del religioso.

Da F. Pollien, “La vita interiore semplificata”, Cinisello Balsamo (Mi) 1985

Anonimo ha detto...

Kiko invece confonde furbescamente religiosi e laici, come confonde sacerdozio e laicato. Un "ordine religioso" dove i sedicenti "religiosi" hanno figli e parenti (anche malati) a carico ma ovviamente per esigenze di "ministero" e di "evangelizzazione" (!!!) non hanno tempo per occuparsene...
Il cammino neocatecumenale porta così alle sue estreme conseguenze l'eresia luterana: ma lo vuol fare nella Chiesa cattolica!!!

La pulce ha detto...

NOSTRE INFORMAZIONI

El senor Kirikus in collegamento audiovideo dalla Domus Aurea ha assistito ieri sera alla prova generale del muggito neocat per shofar,chitarre e tamburi,officiato sulla Sacra Piazza da Mister Presbiterus con la collaborazione di Dona Carmenita.

Alta la sua soddisfazione in vista dei due grandi eventi ormai imminenti:

.il grande conclave alla Domus:
.l'Habemus Kirikum sulla Sacra Piazza.

Intervistata dalla nostra radio,Dona Carmenita ha espresso apprezzamento per l'impegno di Mister Presbiterus e ha lanciato gesti di apprezzamento e sigari a tutti gli alti pelati che hanno assistito al muggito appollaiati sulle loro terrazze.

La pulce ha detto...

IN PREPARAZIONE ALLA CAPPELLA KIRIKALE DEI PROSSIMI GIORNI

Tutti coloro che, in conformità al Motu Proprio "Kirikalis Domus", compongono la Cappella Kirikale e desiderano partecipare alla celebrazione , vorranno trovarsi per le ore 9 presso la mensa imbandita ai MC, per occupare il posto che verrà loro indicato.
Quanto all'abito, i partecipanti si regoleranno nel modo seguente:

- i Signori tacchini e pavoni, i Patriarchi neocat, sulla veste propria indosseranno il rocchetto e la mozzetta rigorosamente grigi;
- gli Alti catequisti e i Religiosi: il proprio abito corale;
- i Pelati: il rocchetto e la mantelletta, o la cotta, sopra la veste paonazza con fascia paonazza a seconda del loro grado;
- i Cappellani del senor Kirikus: la cotta sopra la talare filettata con fascia paonazza.

stephanos78 ha detto...

Sottoscrivo l'ultimo anonimo.

Secondo me stiamo divagando.
Ovvero, ci "sottomettiamo" (involontariamente. Chi sì chi no) all' "empirismo" NC, spostando il ragionamento troppo sulla prassi parrocchiale.

Le giuste osservaizoni che fate hanno, come al solito, un'origine.

Le Parrocchie soffrono troppo spesso un'inerzia nella Missione e nella Vivacità interna.
La stanchezza troppo spesso viene dalla guida stessa della Parrocchia. Che "delega". Il fine è quello di "ravvivare" la Parrocchia. Chi o cosa riesce ad arrivare a questo fino non è importante. Da qui si sono aperte voragini incredibili, l' "assalto" dei Movimenti e la perdita di "controllo" sugli stessi. Se mai c'è stato un controllo.
Come al solito le aspettative sul Vaticano II, riguardo un ri-affollamento delle Chiese derivato dal suo "spirito" applicato, si sono schiantate sull'indifferentismo e sull'autonomismo degli "interpreti" di questo presunto "spirito"..
La crisi delle Parrocchie sta proprio nel "fine che giustifica i mezzi" e nell'aver ideologizzato il fine, come anche lo "spirito del VAticano II", a prescindere dalla fedelatà stessa ad esso.

Ma se ci sono problemi nelle Parrocchie, il primo passo per risolverli sta nel farle tornare ad essere la Casa di Dio e dei suoi figli! Il luogo del Culto e la "Patria" dei Battezzati, dalla quale escono con la Forza del Signore che li spinge ad Annunciarlo in ogni ambito della vita!
E' stata "ideologizzata" anche la "nuova Evangelizzazione". Anche essa è diventata una "categoria umana" per cui si legge "evangelizzazione", si scrive "proselitismo".
Il fine del Cattolico non è certo fare proseliti ma Testimoniare l'Amore di Cristo in mezzo agli uomini! Secondo il suo Stato di Vita. Secolare o Consacrata.
Fateci caso. Sembra che l' "identikit" del "perfetto evangelizzatore" sia: Avere un Famiglia pronta ad andare in terre lontane; essere pronto alla povertà completa per tutti, comepresi i figli (!); sopperire alle carenze dei Sacerdoti sostituendoli in tutto tranne che nel culto (!!) anzi a volte anche in quello interpretando estensivamente gli indulti a riguardo per i casi limite previsti dalla Chiesa; fare molti "proseliti" (appunto!) e per questo essere preso a "modello" dai "Parrocchiani comuni".
E così via!
Ma dalla Chiesa sappiamo che, soprattutto per i Discepoli Secolari, l'Evangelizzazione si compie in primis con la VITA. Si compie essendo Testimoni di Cristo in PRIMIS NEL PROPRIO AMBITO DI VITA, facendo trasparire l' Uomo Ctristiano in tutto, anche quando si va dal Salumiere! Pensando, quindi, con Umiltà il proprio stato di Vita, condividendo i propri Beni con i bisognosi (per quanto possibile), Annunciando Cristo e la sua Chiesa con "delicatezza e rispetto", lasciando intatta la Libertà dell'Altro. Lo Spazio intorno alla Parrocchia, la Parrocchia stessa, il quartiere, sono l'Inizio della Evangelizzazione. Il Luogo di Lavoro, per i Cristiani Secolari, la Scuola, la Gente...
Le Vocazioni Particolari per la Missione "alle altre Genti", sono poi Vocazioni che maturano NELLA Parrocchia perchè essa è la Cellula che dà vita all'Organismo. Senza eliminare il proprio cuore che ascolta sempre la Voce di Dio che chiama, quindi anche al di fuori della Parrocchia. Ma il Vaglio di queste Vocazioni particolari non può essere tralasciato ed anzi le deve costituire! I Discepoli Secolari hanno un duplice dovere in questi casi: curare il loro proprio Stato (di Sposati o di Celibi) di Cristiani Laici e dare il contributo che si addice alla Loro nuova Vocazione Missionaria alle Genti.

Per concludere: la Parrocchia è tutto per il Cristiano Laico!
E' il fondamento! Questo fondamento viene a mancare quando manca la FEDE nella PArrocchia!! La Fede manca quando la Parrocchia diventa solo un luogo di Riunione e Ludico o di "condivisione sociale" per cui come diceva Mic ci troviamo in gruppi pseudo-terapici! Anche involontariamente!
La Parrocchia DEVE riacquistare la sua "realtà" SACRA e di Luogo del Signore!
Da qui si ravviverà la devozione dei Figli, l'amore per il Culto, la volontà Evangelizzatrice

mic ha detto...

Grazie all'ultimo anonimo per la sua pertinente ed edificante puntualizzazione

mic ha detto...

Sottoscrivo quanto dici, Steph. Ci siamo incrociati!

stephanos78 ha detto...

;-)

stephanos78 ha detto...

... tra l'altro non manchiamo di notare una cosa.

Il crollo della realtà Grarchica della Chiesa ha creato un mescolamento immane, di origine PROTESTANTE, nei ruoli dei Membri del Corpo Mistico!

I Sacerdoti sono le GUIDE della Evangelizzazione! Loro Stessi PRIMI EVANGELIZZATORI e "direttori" degli altri membri del Corpo!
Il loro Stato di Vita DIFFERISCE SOSTANZIALMENTE da quello dei Discepoli Laici! COsì come quello dei Religiosi e dei Consacrati in genere!
Per cui un Discepolo Laico non potrà MAI avere uno Stato di Vita SIMILE o UGUALE a quello del Consacrato!
Sono due Stati di Vita DIVERSI, ognuno utile nel suo ambito!
I movimenti, e specialmente il CNC, sono costituiti come Ordini Religiosi de facto, pur non essendolo! E al loro interno si inseriscono "regole" cultuali e pratiche del tutto simili a quelle degli Ordini Religiosi!
E' un CASINO!
E' normale che un Discepolo Laico debba soddisfare i doveri derivati dalla sua condizione di Vita, che materialmente vanno a cozzare con la condizione di vita del Religioso!
Si clericalizza il Laico e si Laicizza il Clero...
UN CASINO!

gherardo ha detto...

Tutti sappiamo cosa
comporti bestemmiare contro lo Spirito Santo
ma continuare a parlarne come si fa nel Cammino ma anche nella Chiesa a volte
senza alcuna cognizione
attribuendogli i nostri desideri e le nostre proiezioni,
non equivale a nominarlo invano,
a svilirlo
e quindi bestemmiare?
Forse parlarne di meno e aprirsi di piu'
in maniera sincera alla sua azione gioverebbe...

lara ha detto...

Proprio così Steph!

Anonimo ha detto...

messaggio di newgold69

forse esprimerò concetto detti di recente, perché non ho letto tutti gli ultimi post, ma credo sia ora di finirla di sparare a zero sulle parrocchie. certamente ce ne sono alcune che non funzionano come dovrebbero, ma nella stragrande maggioranza dei casi esse funzionano, i parroci ci mettono tutto loro stessi per farle andar bene. il problema è che un parroco da solo può far ben poco se non ci sono collaboratori. ferse è un po' colpa dei laici se le cose non sempre vanno bene. spesso si pretende, ma non ci si mette nei panni dell'altro, di quel povero prete che, spesso, da solo deve mandar avanti tutta la baracca.
il cnc fa leva su questo malessere, non sulla realtà effettiva della chiesa.
smettiamola di vedere sempre le parrocchia come il terzo mondo o come un tumore da dover sanare a tutti i costi.
spesso è esattamente il contrario: la miseria e il tumore sono proprio determinati movimenti o determinate realtà ecclesiali che contaminano il buono che sta attorno.
e uno di questi mali è proprio il cnc.
quella di lavorare per la parrocchgia, è la più grande falsità e menzogna che potessero inventarsi. non le aiutano, le rovinano!

ciao
newgold69

Francesco ha detto...

Pienamente d'accordo, Newgold!

Almeno per quanto concerne la presenza dei movimenti nelle parrocchie,i quali,più che risolvere i problemi ne creano a dismisura.

Ciò non toglie comunque che è responsabilità precisa di moltissimi parroci abdicare alle loro funzioni per delegarle ai laici e,se non ne trovano(te ne duoli anche tu,vedo) non fanno altro che lamentarsi e addebitare alla mancanza di collaborazione ogni male della parrocchia.

Tu sei sacerdote,mi pare, e compren di bene quanto sia difficile per un laico avvicinarsi alla parrocchia e mettersi a disposizione di essa.E ciò accade perchè il più delle volte si crea all'interno di una parrocchia un circolo chiuso di personaggi(neocatecumenali o meno) che ne assumono il monopolio.

Immagino la VERA parrocchia come una grande orchestra il cui direttore è sempre il parroco.

Ma quando il parroco delega anche la direzione dell'orchestra o pretende che l'orchestra suoni indipendentemente da lui più che dei suoni ne escono rumori.

E che rumori!

Anonimo ha detto...

ormai e la fine mi dispiace....

stephanos78 ha detto...

...la fine di che?

Francesco ha detto...

Sul tema "Parrocchia",la grande malata dei tempi attuali della Chiesa,dovremmo spendere qualche riflessione in più,non già per attribuire responsabilità ai singoli parroci,quanto per cercare di capire concretamente fino a qual punto essa è "complice"(forse senza volerlo)del grande vituperio neocatecumenale.
Ma vedo che da questo orecchio non si ascolta molto.

stephanos78 ha detto...

Francesco, secondo me è "complice" nella misura in cui fa svanire la centralità della Fede e del Culto, della Sacralità e della Fedeltà.
E questa "complicità" riguarda tutti. Sacerdoti e Laici, in varia misura e in gravità diverse.
Recuperata la Sacralità della PArrocchia, mettendo al centro la Fede, gli assalti dei Lanzichenecchi "movimentisti" saranno assorbiti..

montmirail ha detto...

Non mi sembra molto corretto scaricare tutto il peso di molte
ambiguità e di un certo disinteresse
sulle parrocchie. Ci sono molti parroci che si danno da fare , che
propongono appuntamenti significativi
in occasione delle feste principali,
che rispondono alla richiesta di spiritualità senza grandi clamori.
Ciò è in fondo ciò che cerca e necessita l'uomo di oggi preso in
mille occupazioni. Se anche il loro impegno si riducesse alla sola celebrazione della Messa sarebbe
comunque un "regalo" inestimabile.
Il cardinale Biffi citando Don Divo
Barsotti nel suo ultimo libro, ha
ricordato come spesso "ai nostri giorni nel mondo cattolico Gesù Cristo troppo spesso è solo una scusa per parlare d’altro".
Su questioni dottrinali e più in
generale sulla funzione della Chiesa nella società sono chiamati
a intervenire anzitutto i vescovi
anche se ciò può suscitare reazioni
indignate.

Anonimo ha detto...

Mi domando se non ci siano tra "le alte cariche" della Chiesa persone influenti che condividono una sana e illuminata critica al CNC e controbilanci chi invece lo sostiene. Mi darebbe molto conforto sapere che anche là dove si decide di statuti e di approvazioni ci sia una buona voce che possa essere presa in serio conto.
GS70

montmirail ha detto...

Dovrebbero esserci sicuramente ed è
un po' strano in effetti che non se
ne sentano molti. Si ha la sensazione
che lo stesso papa sia a volte
drammaticamente solo, che abbia più
difficoltà a farsi comprendere dalle
gerarchie che dai fedeli. Clamorosi
i casi dei discorsi usciti sull'Osservatore e poi ritirati, frasi dei discorsi che spariscono inspiegabilmente dai testi scritti
o dalle traduzioni.

Anonimo ha detto...

messaggio di newgold69

nella mia esperienza ho visto come ci sia quasi la paura di vivere, nelle parrocchie, senza etichette. mi spiego.
la parrocchia è un luogo (fisico e spirituale) in cui ci dovrebbe essere (e spesso c'è) una offerta pastorale rivolta a tutti (ragazzi, giovani, adulti, famiglie, anziani, sacramenti...). il parroco con i siu collaboratori offre a ogni fascia di età e persone la catechesi e la formazione. l'etichetta di questa formazione è quella della chiesa italiana. le idee, i programmi, la metodologia sono quelli che la chiesa esprime a livello nazionale, poi elaborati nelle singole diocesi. al massimo c'è la proposta dell'azione cattolica, ma che sempre si inserisce in questo programma e linea generale.

poi arrivano i movimenti. lasciando da parte i gruppi laicali legati agli ordini o congregazioni (salesiani, francescani, gesuiti...) a volte sembra che se non si appiccica una etichetta di un movimento ad un settore o a tutta la pastorale parrocchiale, quest'ultima non vale nulla.
perché si deve svalutare una catechesi generale e per gli adulti, basata sul catechismo o sulle letture della domenica fatta dal parroco rispetto alle catechesi neocatecumenali? perché un gruppo giovani vale di più se è di CL invece che il gruppo giovani normali della parrocchia? perché la veglia di preghiera se non è fatta dal DnS non vale nulla?

anche la chiesa, o meglio, chi la strumentalizza, scende a compromessi. come per il mercato e l'economia, sembra che valga di più il gruppo di marca che la realtà senza etichette. e di copnseguenza, una parrocchia che magari ha solo CL o CNC o RnS e così via, sempre più "forte" di una parrocchia che ha una buona pastorale dei ragazzi, dei giovani, degli adolescenti, delle famiglie e via dicendo, ma senza etichette varie.

penso sia ora di cambiare rotta!!!

non ricordo più dove lo leggevo, ma, parafrasando, il concetto era più o meno questo: Cristo è la scusa per radunare della gente e poi parlare di tutto fuorché di Cristo.

la santa quotidianità della chiesa, vissuta dagli umili ministri e dai fedeli non ha bisogno di spot pubblicitari, di grancasse mediatiche, di mega raduni, di alzate vocazionali.

la chiesa vive cristo e vive di cristo nel svolgersi dei giorni e dei tempi, nel quotidiano svolgersi dell'incontro personale e comunitario con lui.

tutto il resto sono solo chiacchiere e belle strade in discesa che mi allontanano da lui, invece che avvicinarmi.

ciao
newgold69

stephanos78 ha detto...

SOTTOSCRIVO NEWGOLD A 1000 MANI!

Francesco ha detto...

Ok,Newgold,ci siamo! Sono assolutamente d'accordo!
Ma ciò purtroppo non spiega la causa del fenomeno ,ahimè.

Francesco ha detto...

Un'ipotesi di spiegazione: la presenza dei movimenti nella parrocchia e dei loro "stili" disinvolti rende il loro cammino appetibile(specialmente ai giovani)e conseguentemente poco accettabile il cammino parrocchiale tradizionale,specialmente quando quat'ultimo è infarcito e irrigidito in programmi pastorali precostituiti e stanchi...

lara ha detto...

Almeno in questo sono 'sinceri' i nc dall'inizio quando dicono : "Questo è un cammino di discesa..."
Infatti sotterrare l'uomo è la loro meta, invece di essere un cammino di salita verso il cielo!

stephanos78 ha detto...

No Francesco...
Più di tutto il successo dei movimenti, secondo me, deriva dal loro essere attraenti nel senso vero del termine. Sono accattivanti, organizzati, con spirito di gruppo, affascinanti, elitari.
Sono compatti, ti dicono ciò che ti piace sentirti dire. Ce ne è veramente per tutti i gusti!
I pacifisti, gli attivsti, i rigidi, i contestatori...
Ma la cosa principale è che sono elitari. Sono, per "gente scelta". Sono "seri", come dice spesso Kiko. Non ricordi i suoi discorsi, quando "Presenta" il CNC? Dice sempre che è un "Cammino SERIO di iniziazione Cristiana"!
Quel termine è dice TANTISSIMO!
Ovvero: io sono SERIO, il resto NO!

I Movimenti usano con molta abilità la PSICOLOGIA! Gli elementi della Sociologia!
Sono gruppi per la "riscossa" degli uomini!
Per questo hanno successo!
Perchè usano la grancassa! Mentre Cristo usa iL Silenzio e l'Umiltà!

stephanos78 ha detto...

E' giunto il momento di capire anche i fondamenti di questi problemi.

I movimenti Carismatici e i Carismi in genere sono SEMPRE ESISTITI durante tutto il corso della Storia della Chiesa. La maggior parte di essi hanno dato vita ad Ordini Religiosi Venerandi, che ancora oggi sono fra noi (Deo Gratias!): Agostiniani, Benedettini,Francescani, Domenicani. Questi Ordini accoglievano in loro il "Terz'Ordine". Ovvero il Discepolo Laico dell'Ordine stesso. Quindi questo Carisma fruttificava nella Chiesa sia nella Vita Consacrata che Secolare.

Vi sono anche nella Chiesa Antica Cattolici Laici che con un loro particolare Carisma non fondano Ordini Religiosi. Ma questi Cattolici non hanno mai avuto la pretesa di essere assimilita ai Religiosi pur rimanendo Laici!!!!

Quindi da cosa derivano i problemi di oggi?
Mai i "Carismatici" della Storia della Chiesa hanno preteso di essere autonomi! E mai e poi mai hanno preteso di agire anche senza la guida e la correzione della Chiesa! San Francesco si sarebbe fatto ammazzare piuttosto che agire autonomamente!!!!!!
Allora che cosa hanno di diverso questi movimenti attuali?

La cosa che salta agli occhi è che sono tutte Associazioni Laicali che si comportano da Ordini Religiosi Primari (non terziari). Però rimangono Associazioni Laicali clericalizzate!!!
Poi si auto-inseriscono nella "gerarchia" evangelizzatrice e si auto-riconoscono prerogative dirigenziali.

Tutto questo, ripeto, ad un San Benedetto sarebbe bastato per farsi ammazzare piuttosto che metterlo in atto!!!

Allora cosa c'è di diverso?
C'è di diverso che la radice di questi movimenti, IN GENERE, è PROTESTANTE! E' LUTERANA! Lo dico con piena coscienza!
Chiedo a chiunque una confutazione!
Da dove nasce la "pentecoste Carismatica"??????? Che poi "coinvolge" la CHiesa Cattolica?
Nasce dal Protestantesimo Pentecostale, Evangelico, Riformato!
Perchè secondo voi abbiamo così tanti problemi Gerarchici?
Il fondamento stesso dei movimenti in genere è STRUTTURALMENTE protestante!
Con ciò ovviamente lungi da me pensare che le persone che ne fanno parte siano protestanti!! Tanti Cattolici in buona fede coltivano davvero la loro fede Cattolica nei movimenti!
Ma la STRUTTURA dei Movimenti e il loro STILE è protestante!!!
C'è poco da fare!
Altrimenti non avremmo nessun problema con loro!
San Francesco non ha creato nessun problema di Ortodossia Cattolica! Nessuno Scandalo della Fede! Manco San DOmenico! Manco Sant'Ignazio!
PERCHE' OGGI SI ???
1+1=2

Anonimo ha detto...

messaggio di newgold69


non sono in accordo con francesco e aggiungo un altro elemento a quanto dice stephanos:

presentano la fede come un pacchetto offerta, tutto pronto, all'uso. è quel pacchetto offerta che non mi fa fare nessuna fatica spirituale, se non quella di far tacere per sempre la mia personalità e la mia coscienza e di fare tutto quello che i catechisti mi dicono.

più facile di così!?!?! è qua che finioscono tutti i discorsi che da anni ci facciamo sulla libertà, sul rapporto di crescita e maturazione personale della fede, sulla decisione e sulle scelte che la vita mi porta a fare, sull'adesione libera a cristo, sulla fatica di un cammino( quello vero) di salita verso di lui, soprattutto quando quella salita coincide (molto spesso) con uno o più calvarii...

inoltre il pacchetto tutto pronto-fede che il cnc mi propina funziona solamente quando è inserito in quella specifica e unica comunità. fuori dall'alveo protetto della comunità non si è più capaci di fare nulla e tutto non vale niente e fa schifo.
come le lampadine dell'albero di natale. se ne brucia una si corre il rischio che si brucino tutte e se una la tolgo non va in nessun altro modo.

più vado avanti e più mi convinco che il cammino neocatecumenale non è altro che il demonio che lega a se poveri ignari e se li porta via con se, abbagliandoli con la falsa bontà delle sue menzogne.

ciao
newgold69

lara ha detto...

Credo che l'uomo abbia perso il valore della semplicità (anche nel suo rapporto con Dio) e perciò si cade in tutti questi movimenti pieni 'd'addobbi', alla ricerca di 'forti'emozioni.
I giovani in questo hanno una grande debolezza e invece di rinforzare loro, vedo che gli si alimenta di più, con delle celebrazioni chiassose e particolari.

stephanos78 ha detto...

..Sì Lara.

Il Chiasso fa più spettacolo. E lo spettacolo ATTIRA! Stupisce! Piace! Alletta! In una parola, abbaglia!

Le Canzoni, le scene, il TEATRO! Questo ACCHIAPPA! Questo è proprosto! Questo... Non Cristo però!

lara ha detto...

Tutta una bella messa in scena quella nc! Quale sennò il senso degli aplausi a fine celebrazione? se non quello di ringraziare tutti gli attori?

La pulce ha detto...

IL GRANDE CHIASSO 6

E' finalmente pronto il DVD che è stato realizzato con le scene e i rumori del 12 maggio scoprso a piazza San Giovanni nell'Urbe.

Si apre con un accattivante sorriso a tutti denti di Dona Carmenita con in sottofondo un trionfo di nacchere in crescendo. Indi zoom sulla piazza e dettagli di chitarre,di piedi,di mani di bocche di tamburelli.

Infine ,la scena,culminante:el senor Kirikus sul palco che apre e chiude la bocca in continuazione,mentre incalza il ritmo del canto "Dajenù".

"Il grande chiasso 6" è offerto al modico prezzo di 12 euro.In confezione regalo con gli orientamenti del senor Kirikus e una piccola rosa dei venti in plastica a 32 bracci, a 26 euro.

La pulce ha detto...

NOSTRE INFORMAZIONI DA NAPOLI

Altre 72 visite ad limina al palazzo di Mister Repe di Dona Margherita Sciuè,che ha ricevuto altre 72 edizioni degli orientamenti del senor Kirikus.In cambio ha trasportato a più riprese complessivamente:

-un quintale e mezzo di caciocavalli;
-2 ettolitri di rosso di Aversa;
-14 cassette di nocipesche di Avellino;
-62 confezioni di sfogliatelle da un chilo e mezzo cd.

Lo SPACCIO NEOCAT di Mister Repe è rimasto aperto fino a 10 minuti fa.

Francesco ha detto...

Non per contraddirti,Newgold,sai bene che in sostanza condivido il tuo discorso.

E' però innegabile che se in una parrocchia i neocatecumenali entrano e se ne impadroniscono allegramente deve essere pur vero che quella stessa parrocchia era malata in qualcosa!

Francesco ha detto...

Siccome ormai il 40 poer cento delle parrocchie è neocatecumenizzato o comunque movimentizzato è lecito supporrre(o constatare) che un buon 40 per cento delle parrocchie è ammalato.
Mi si perdoni l'aridità.

La pulce ha detto...

ULTIMI FRENETICI PREPARATIVI

Appena sarà dato l'annuncio dell'approvazione,squilleranno a distesa le campane di tutti i catacumbenia dell'Urbe,mentre el senor Kirikus,indossato il mantello con i lucchetti ricamati,si accingerà a salire le scale della torre metallica dirimpettaia alla Sacra Basilica,dalla quale si affaccerà.

la grande illusione ha detto...

Cari Stephanos e Lara, avete centrato il problema.
Come detto in precedenza se unico principio fondante della religione è il sentimento soggettivo, che per sua natura NON DURA, è ovvio che due saranno i metodi per cercare di tenere vivo il sentimento nell'adepto:
1)celebrazioni spettacolari e dionisiache che fanno leva sul sentimento e lo ravvivano fino al parossismo
2)coercizione psicologica.
Se infatti si lavora sul sentimento irrazionale, ragione e volontà sono fuori gioco. Ora poiché il principale problema dell'uomo moderno (edonista e formato dalla onnipresente propaganda laicista anhe sedicente cattolica al "tutto subito e senza fatica") è proprio nella "tenuta della sua volontà", Kiko fa ampio ricorso alla coercizione psicologica: il sistema purtroppo "funziona", è stato sperimentato tra i poveri baraccati di Palomeras con "successo" (di Kiko, ma non di Dio). Si sfruttano i sensi di colpa, ad esempio si dice se esci ti perdi, se esci sei indemoniato... ma anche se non si dicesse nulla l'ex adepto soffrirà per essersi separato dalla comunità, ed a maggior ragione se vi ha vissuto per molto tempo ed essa costituisce tutto il suo mondo grazie alla "strumentale separazione dal resto del mondo" neocatecumenale! Il neocatecumenato non a caso dura anni, fa uso di una incredibile propaganda interna e in esso vi si stringono stretti rapporti umani.
La ragione e la volontà individuale non servono all'adepto, anzi sono d'impaccio (provate ad usarle e sentirete gli urli!!!): per lui ragionano e vogliono i catechisti, i supercatechisti, in ultima istanza Kiko stesso.

Altro però è il cammino del vero cristiano cattolico: l'adesione a Nostro Signore che consegue alla conversione grazie al pentimento ed alla compunzione è un'adesione nella quale il sentimento non è mai l'elemento fondante. Dopo la conversione con la preghiera, la penitenza e la frequenza assidua ai Sacramenti della Chiesa Cattolica si ha una ricostituzione progressiva di tutto l'uomo ferito dal peccato: non solo riprende man mano la vita spirituale ma si ha anche una progressiva ripresa di una corretta ragione, la formazione progressiva di una retta coscienza, la ricostituzione lenta ma decisa della volontà umana del singolo uomo la quale col tempo si deve sempre più uniformare alla volontà del Padre per mezzo di Nostro Signore Gesù Cristo, e questo nella libertà vera, la libertà di un uomo man mano ricostituito nella sua dignità originaria, libero e consapevole così come Dio lo aveva pensato e creato.
Ricostituita per Grazia la volontà umana, un religioso che prenderà i voti anche quando dovesse perdere completamente il sentimento dei primi tempi sarà in grado di proseguire la sua strada con l'aiuto di Dio anche al "buio", anche nell'incomprensione totale dei suoi confratelli, sebbene con difficoltà anche grande, e qui, nella libertà umana, starà la prova della sua fede. La fede NON E' SENTIMENTO (ed è inutile parlare di "fede viva" avendo fatto scivolare il significato del termine fede nel "concetto di sentimento"!) Il religioso sarà libero di "uscire" e anche di prendere la strada imboccata da Lutero, cioè la negazione dei voti religiosi stessi e l'eresia: ma se la sua fede non è sentimento bensì vero incontro col Dio vivente egli liberamente e con l'aiuto di Dio non lo farà mai.
Kiko non solo distrugge la libertà dell'adepto ma con l'accettazione delle sue gravi eresie ne impedisce le corrette disposizioni soggettive, il sacramento nel cammino neocatecumenale "è" ma come si suol dire è "legato", non ottiene cioé gli effetti di ristrutturazione e spiritualizzazione del fedele che per grazia di Dio dovrebbero conseguire alla sua celebrazione. E questo riguarda sia l'Eucaristia come la Penitenza ed anche purtroppo l'Ordine (il cammino ha presbiteri propri).
La teologia cattolica conosce l'idea di sacramento valido e lecito, ma "legato". Un sacramento si dice "legato" se il suo frutto rimane vincolato, non usufruito, per mancanza di certe condizioni che ne impediscono l'efficacia. In queste condizioni, tali sacramenti non possono conferire nessuna Grazia alle persone; rimosso però l'ostacolo, si dice che il sacramento rivive (reviviscit) grazie alla fedeltà e alla irrevocabilità del dono di Dio. Dio resta fedele anche se noi siamo infedeli perché egli non può rinnegare se stesso (cfr. 2 Tim 2,13).
C’è il caso del sacramento ricevuto in peccato mortale, un caso estremo, ma sono possibili altri casi in cui il sacramento, pur non essendo del tutto legato, non è però neppure del tutto sciolto, libero di operare cioè i suoi effetti. E che cos'è che fa si che il frutto dei sacramento resti legato? Nella dottrina classica i sacramenti non sono riti magici che agiscono meccanicamente, all'insaputa dell'uomo, o prescindendo da ogni sua collaborazione. La loro efficacia è frutto di una sinergia, o collaborazione, tra l'onnipotenza divina (in concreto: la grazia di Nostro Signore Gesù Cristo o lo Spirito Santo) e la libertà umana, perché ha detto S. Agostino: "Chi ti ha creato senza il tuo concorso, non ti salva senza la tua collaborazione" (Sermo 169,11; PL 38,923).
Ancora più precisamente, il frutto del sacramento dipende tutto dalla grazia di Dio; solo che questa grazia divina non agisce senza il "sì", il “fiat”, cioè il consenso e l'apporto della creatura, che è più una "conditio sine qua non" che non una con-causa. Dio si comporta come lo sposo che non impone il suo amore per forza, ma attende il "sì" libero della sposa.
Tutto ciò che dipende dalla grazia divina e dalla volontà di Nostro Signore, nel sacramento, si chiama "opus operatum", che possiamo tradurre: opera già realizzata, frutto oggettivo e immancabile del sacramento, quando è amministrato validamente; tutto ciò che invece dipende dalla libertà e dalle disposizioni del soggetto si chiama "opus operantis ", cioè opera da realizzare, apporto dell'uomo.

Figli di un unico Dio ha detto...

Ho letto con interesse il post de La Grande Illusione.
Vorrei sottoporre alcune domande di carattere pratico perchè con tutta quella telogia e psicologia........

A) l' Eucarestia celabrata con "rito" nc e' sempre legata, perchè celebrata in quell'ambito? Oppure dipende da condizione individuali del fedele?
B) Se l'Eucarestia in tale ambito e' legata , il sacerdote nel momento in cui consacra cosa fa veramente?
C)un sacerdote che esce dal RM e' allora "legato" in tutto quello che fa come sacerdote o solo in ambito nc?

Figli di un unico Dio

mic ha detto...

"Vorrei sottoporre alcune domande di carattere pratico perchè con tutta quella telogia e psicologia........"

apprezzo la tua concretezza, Figli di un unico Dio, ma non apprezzo la tua diffidenza nei confronti della teologia e psicologia, le quali servono, eccome!! per dare forma e nutrire la nostra consapevolezza. Del resto gli insegnamenti vengono espressi attraverso contenuti ("La grande illusione" non ha fatto altro che illustrare insegnamenti autentici della Chiesa) che parlano alla nostra intelligenza e alla nostra volontà oltre che al nostro cuore!
Nel cammino NC l'intelligenza e la volontà, se non sono castrate, sono comunque massificate e nutrite con un insegnamento non cattolico

mic ha detto...

Chiede figli di un unico Dio:
"A) l' Eucarestia celabrata con "rito" nc e' sempre legata, perchè celebrata in quell'ambito? Oppure dipende da condizione individuali del fedele?
B) Se l'Eucarestia in tale ambito e' legata , il sacerdote nel momento in cui consacra cosa fa veramente?
C)un sacerdote che esce dal RM e' allora "legato" in tutto quello che fa come sacerdote o solo in ambito nc?"

il discorso si sta facendo particolarmente interessante perché questo è un 'nodo' non da poco.

Parto dal sacerdote RM che celebra l'eucaristia, (alla quale, se celebrata da loro, io non mi sento più di partecipare) e la mia considerazione è questa:
Quel sacerdote, in base agli insegnamenti kikarmeniani ricevuti, crede che l'Eucaristia è celebrata dall'Assemblea e che la Presenza del Signore non va oltre la celebrazione. Ebbene secondo il suo 'credo' il sacramento dovrebbe essere 'legato'. Ma penso che, siccome in realtà lui celebra "in persona Christi" e l'Eucaristia è azione di Cristo cui partecipa l'Assemblea, consacrazione e sacrificio dovrebbero essere validi; tuttavia - davanti al Signore - la liturgia NC compie un'azione in qualche modo monca per quanto attiene alla partecipazione umana...
Penso anche che il sacramento non è 'legato' per chi vi si accosta con retta fede (credendo nel sacrificio e nella presenza reale) ma questo può forse accadere solo all'inizio, perché gli insegnamenti ricevuti sono diversi...

Questo mi fa dire la mia ragione; ma so di non far testo... occorre la conferma di un sacerdote illuminato (Arbiter, Didimnooooo!!!! Newgold!!!!)

Figli di un unico Dio ha detto...

Caro fratello Mic, quanta diffidenza!
Se avessi studiato telogia, psicologia, e altro che voi avete sicuramente studiato non starei qui a chiedere per comprendere.
Chiedo scusa se alcuni post non sono alla mia portata, e se domando chiarimenti.

Francesco ha detto...

Che brutta piega stanno prendendo i discorsi:il tema è letteralmente ignorato.Persone con nick improbabili("Figli di un unico Dio" - "La grande illusione" ecc.) postano commenti chilometrici e inconcludenti.

Ragazzi,volete essere semplici e incisivi o avete voglia soltanto di menare il can per l'aia?

Francesco ha detto...

Limitriamoci a portare le nostre esperienze e a discuterle:non dobbiamo mica scrivere un improbabile trattato di teologia o di teologia applicata alle scienze umane.

mic ha detto...

Caro Figli di un unico Dio,
mi spiace che tu abbia letto 'diffidenza' in una mia semplice constatazione!!!
Sono convinto e non valesolo riferito a te che, se è irrinunciabile la concretezza, altrettanto necessaria è la teorizzazione, sui cui la concretezza si fonda.
Anche perché una concretezza senza fondamento rischia di essere pressapochismo... Non trovi?

Francesco ha detto...

Per Newgold,

ho riletto i tuoi posts(anch'essi non brevi) e concordo sull'analisi degli sfasci che il Cammino mette in atto nelle parrocchie.

Non concordo invece sulla tua analisi,secondo la quale le parrocchie sono sane e si "ammalano" solo dopo che in esse entrano i movimenti.Ritengo errate sia le premesse che,ovviamente, le conclusioni:difficilmente in una parrocchia sana attecchisce la mala pianta.Se attecchisce,lo fa perchè trova un corpo già malato.

mic ha detto...

Caro Francesco, mi meraviglio che tu possa definire 'inconcludente' un contributo come quello di "La grande illusione" che come vedi ha indotto l'attentissimo "Figli di un unico Dio" a tirar fuori un 'nodo' non da poco... e permette a noi di andare avanti nella nostra analisi...
Di "improbabile" in quel che è stato scritto ci sono solo i loro nick, ma a questo possiamo passar sopra tranquillamente :)

Conosco poi la tua cultura e formazione e sono sicuro che potresti, come hai già fatto del resto, dare dei contributi anche nell'ultimo argomento evidenziato

mic ha detto...

"Caro Figli di un unico Dio,
mi spiace che tu abbia letto 'diffidenza' in una mia semplice constatazione!!!"

Caro Figli di un unico Dio,
ti sei accorto che il tuo ricorso alla diffidenza - peraltro inesistente - che si colora di abilità tutta neocatecumenale, ti ha evitato di proseguire nel merito del discorso?
Forse in questo post c'è davvero un po' di diffidenza, che spero mi perdonerai, se riusciremo a riprendere il filo del discorso...

Francesco ha detto...

Perdonami,Mic,ma espressioni come la seguente mi sembrano contraddittorie e poco concludenti,se non per gli "addetti ai lavori":

"...Kiko non solo distrugge la libertà dell'adepto ma con l'accettazione delle sue gravi eresie ne impedisce le corrette disposizioni soggettive, il sacramento nel cammino neocatecumenale "è" ma come si suol dire è "legato", non ottiene cioé gli effetti di ristrutturazione e spiritualizzazione del fedele che per grazia di Dio dovrebbero conseguire alla sua celebrazione."

L'economia di questo blog è divulgativa non accademica.

mic ha detto...

"Limitiamoci a portare le nostre esperienze e a discuterle:non dobbiamo mica scrivere un improbabile trattato di teologia o di teologia applicata alle scienze umane."

Caro Francesco, abbiamo sempre detto che vogliamo dare un senso alle nostre esperienze e, per farlo, dobbiamo applicare la ragione e perché no? anche la teologia, così demonizzate, guarda caso, proprio dai NC

mic ha detto...

Caro Francesco in quel che citi nel messaggio delle 9:50 non trovo accademia ma ritrovo, espressi in altri termini e con molta proprietà, argomenti già da noi evidenziati che sono realtà concrete purtroppo e non semplice accademia...
E' un fatto reale che gli atteggiamenti interiori che vengono indotti da certi insegnamenti sviano dalla retta fede e mi rifiuto di credere che tu non abbia compreso il senso della frase che hai quotato...

mic ha detto...

Quanto a questo blog, è partito con l'idea di dare una corretta informazione e denunciare le storture e qunat'altro ben sappiamo e lo abbiamo fatto a profusione.
Può arrivare un momento che si possa, e credo di debba, approfondire i discorsi... e del resto non è nemmeno la prima volta

la grande illusione-ultimo post ha detto...

Il can per l'aia lo mena chi preferisce i brodini "sintetici" (tesi antitesi= sintesi). Potresti anche essere meno offensivo, caro Francesco, soprattutto nei confronti di chi cerca la verità partendo dalle sue proprie esperienze.
Comunque sia, non me la prendo, il mondo è pieno di relativisti. Buon brodino!

mic ha detto...

Caro "La grande illusione",
spero che non sia davvero il tuo ultimo post, perché non può bastare un momentaneo possibile dissenso a privarci della magistrale elaborazione delle tue esperienze!

mic ha detto...

Non riesco a non esternare questa constatazione sulla singolarità che si è data:
un messaggio di tutto spessore, mentre ha indotto dal versante neocat una precisa domanda del tutto pertinente e tale da dimostrare di essere perfettamente in grado di comprendere psicologia e teologia, ha indotto uno dei 'nostri' a parlare di accademia e di inconcludenza...
bohh!!!
si saranno scambiati i nick ;)

mic ha detto...

Nel frattempo tutto questo marasma ci ha allontanati dal punto a cui eravamo arrivati...

Pregherei chi legge di avere la pazienza di tornare sui post 'succosi' e dare il proprio parere su quanto affermato da "La grande illusione", la domanda di "Figli di un unico Dio" e il mio tentativo di risposta.
Grazie!

stephanos78 ha detto...

Io non sono un Sacerdote. Ma il tema sollevato da "La Grande Illusione" (CHE RINGRAZIO E A CUI CHIEDO DI NON ANDARSENE) mi ha chiamato in causa direttamente e personalmente e mi ha fatto tornare alla mente le domande che mi ponevo quando ero in crisi ma ancora in Cammino.

Francesco, capisco la tua tensione e la tua "risolutività". Tutti noi abbiamo voglia di arrivare ad una ipotesi risolutiva che possa essere presa in considerazione. Ma questa "risoluzione" non può formarsi rettamente senza SCANDAGLIARE, per quanto consentito e per quanto Dio ci da di fare, il Cammino in quello che SI PROPONE DI FARE E IN QUELLO CHE OPERA! Tutto ha una radice! Questo non si può e non si deve negare! Nei movimenti religiosi la radice sta nella Teologia che Professano! C'è poco da fare! Che poi si debba cercare di semplificare il discorso, non c'è dubbio! Ma "La grande illusione" lo stava facendo!

Per ritornare alle domande sollevate, io stesso mi sono chiesto: MA I SACRAMENTI A CUI HO PARTECIPATO IN QUASI 5 ANNI DI VITA, ERANO VALIDI???????????????

Più che altro l'ho sperato!!!! E ha anche sperato di non aver partecipato a sacrilegi!!!!

Ma, a rigor di logica, i Sacramenti officiati nel CNC hanno tutte le caratteristiche che si richiedono per essere invalidi. Almeno la Messa, più che la Penitenza.

Ma anche io non ne ho una certezza teologica. Perchè non ho gli strumenti. E tuttavia spero che chi, con le giuste disposizioni, si accosta a quei Sacramenti possa goderne i frutti comunque. Anche se dispensati da coloro che li negano...

Madre Celeste, aiutaci!

Arbiter ha detto...

Cari amici,
il blog si sta caratterizzando non solo come luogo di denuncia di fatti ma anche di riflessione allargata su temi correlati e anche più profondi.
Ciò non può essere che un bene, perchè ragionare sui princìpi della fede, sui ruoli e sulle funzioni svolte o disattese non è secondario nell'economia della problematica qui affrontata.

Il confronto su temi anche impegnativi è sempre fonte di miglioramento e di elevazione per tutti, esperti ed inesperti.

La discussione sul degrado delle parrocchie e la conseguenziale affermazione del Cammino neocatecumenale è importante e richiede qualche riflessione aggiuntiva.
Vi chiedo perdono per le lungaggini, ma come ci evidenzia La grande illusione, a volte la sintesi non favorisce verità e chiarezza.

La vita della Chiesa è soggetta all'azione e tutela costante dello Spirito Santo.
Ma è pur vero che a questa azione si associa il libero arbitrio che il Signore ha voluto donare all'uomo.
I problemi nascono quando questo dono viene esercitato in contraddizione con l'azione divina.

La parrocchia è precisamente il luogo dove si sperimenta quotidianamente questa sinergia o questa discrasia, quale spazio comunitario soggetto altresì alle influenze interne (parroco, vescovo, movimenti) ed esterne (società, mondo).
L'azione concomitante di questi fattori interagenti tra loro influisce sul suo andamento generale , ma è pur vero che il suo migliore o peggiore funzionamento si sintetizza direttamente nell'operato del parroco che ne ha la responsabilità ed indirettamente nella funzione di stimolo e di controllo esercitata dal suo vescovo.

La parrocchia è dunque il primo fronte della Chiesa perchè il più prossimo alla vita collettiva e luogo primario della sua relazione con il mondo contemporaneo.
Per questo, la funzione di parroco è strategica e di straordinaria rilevanza per la vita della Chiesa, un pò come lo sono i marescialli per l'arma dei carabinieri, e come un buon generale non manderebbe in trincea un sottufficiale sprovveduto o inetto, così un buon vescovo non dovrebbe mai affidare una parrocchia ad un sacerdote non all'altezza del compito.

Ovviamente, tale scelta deve fare i conti con la realtà del personale ordinato disponibile, così capita che in un luogo così importante finiscano sacerdoti non adatti , per temperamento, preparazione, capacità individuali.

In generale, possiamo rilevare che laddove la parrocchia funziona e produce frutti, ciò avviene grazie alla personalità positiva e coinvolgente del parroco, alla sua azione determinata ed incisiva, mentre quando non funziona e langue ciò avviene a causa della latitanza del vescovo, impossibilitato o indifferente ad esercitare la propria funzione di indirizzo e controllo.
E, come nella società, anche nella Chiesa, alla fine ciò che incide sul funzionamento delle istituzioni è la capacità di esercitare controlli ed intervenire con correttivi in caso di necessità.
Le migliori norme, senza controlli, producono scarsi risultati, come sperimentiamo quotidianamente.

La relazione vescovo-parroco e le modalità della stessa incidono pertanto fortemente sul funzionamento della parrocchia.
Provo a condensarne lapidariamente alcune tipologie:

vescovo indifferente ­+ parroco dinamico = parrocchia faticosa da gestire ma comunque efficiente

vescovo illuminato + parroco inerte = parrocchia stagnante, sotto osservazione

vescovo indifferente + parroco inerte = desolazione della parrocchia

vescovo illuminato + parroco dinamico = parrocchia motore propulsore della comunità locale

Ora, è verissimo che la Chiesa è santa al di là della moralità dei suoi ministri. Ma è altrettanto vero che la percezione che i fedeli hanno del loro parroco è fondamentale nei loro rapporti con la Chiesa e, soprattutto nei più deboli, incide altresì nei loro rapporti con la fede stessa.

Un sacerdote cattivo testimone della fede, oltre a danneggiare l'immagine della Chiesa, influisce sulla stessa "qualità" della fede dei suoi parrocchiani. Voglio dire che un prete debole o addirittura corrotto e discusso allontana la gente dalla fede più di cento contestatori atei e spalanca le porte della Chiesa a conseguenze di ogni sorta.

In questo contesto si inserisce l'azione del Cammino neocatecumenale. Poichè in natura e nella società i vuoti vengono sempre colmati, all'inerzia di un parroco corrisponde quasi sempre l'attivismo del movimento neocatecumenale, il quale si appropria progressivamente delle sue prerogative e funzioni, fino a trasformarlo in una figura surrettizia e del tutto secondaria per la vita della parrocchia stessa.

Ecco, pertanto, la crucialità di inviare nelle parrocchie sacerdoti di grande statura morale, fortemente vocati e capaci di dare impulso a tutte le complesse attività.
Sacerdoti forti e di grande vocazione sono l'antidoto al proliferare del Cammino neocatecumenale nelle parrocchie.
Finchè i vescovi continueranno ad affidare la prima struttura della Chiesa ad ordinati non idonei, la prima conseguenza sarà il loro surclassamento da parte dei movimenti interni, in primis dei neocatecumenali.

E' fondamentale che tutti i vescovi ancora immuni dall'influenza nefasta del Cammino operino attivamente per contrastare l'usurpazione delle funzioni sacerdotali da parte delle comunità neocatecumenali e per impedire la delega delle stesse da parte dei sacerdoti complici e alleati del Cammino , poichè lungi dal vivificare la vita delle parrocchie, tale delega porta alla dissoluzione della loro identità cattolica e all'annientamento progressivo della stessa autorità ecclesiale.

stephanos78 ha detto...

Come al solito Arbiter, sei indiscutibile!

stephanos78 ha detto...

Vorrei che qualcuno considerasse anche il mio post del 23 giugno, 2007 18:08

Anonimo ha detto...

messaggio di newgold69

rispondo a francesco e faccio altre considerazioni in coda al post di arbiter.

non è detto che il cnc attecchisce solo dove la parrocchia non va. ho conoscenze di luoghi in cui il cammino è entrato subdolamente. il parroco e la comunità erano buoni, ma l'inganno è stato viscido e molto lungo nel tempo.

credo che il modo migliore per verificare sia quando uno viene da fuori. cioè, quando il vescovo cambia i parroci. quello che subentra, vedendo una realtà da fuori, ha una visione più oggettiva. noi parrocci dovremmo cambiare più spesso per evitare di condurre la camunità negli errori che la persona può commettere.

lara ha detto...

CAro Arbiter: cosa si deve fare per condividere il tuo post con il mondo?
Una copia per ogni parroco e ...

Buona Domenica a tutti!

Francesco ha detto...

Cari amici,

non c'è stato nessuno scambio di nick e mi assumo piena responsabilità di quanto ho detto(che non voleva essere attacco diretto alle riflessioni scambiate su questo blog,ma soltanto invito ulteriore alla chiarezza e a alla concisione).

Ho compreso(a fatica) i post inseriti dal tale che si firma "la grande illusione"(espressione generica e fuorviante)e immagino anche la fatica di seguire questi discorsi e di inserirsi in essi di chi si affaccia casualmente o temporaneamente su questa pagina.

Essere concisi e chiari,peraltro,non significa amare i brodini,ma cibi commestibili a tutti e non pappe parolaie che - lo vogliate o no - possono indurre in errore e far smarrire il filo del discorso,che per migliaia di post si è snodato su binari di chiarezza e semplicità.

Perdonatemi se ho il pessimo vizio di chiamare le cose con il loro nome.

Quanto allultimo post di "La grande illusione":ben venga...purchè tu rientri nel blog con un nick più cristiano ed eviti di annacquare i discorsi,facendoli finire i brodi di giuggiole!

l'apice ha detto...

Ma il Papa e quantaltri ,responsabili per la difesa della prassi e del messaggio cristiano cattolico, sanno che ieri sera nella mia parrocchia(specificherò nome indirizzo e nomi dei preti celebranti solo al gestore del blog se me lfarà richiesta), sono state celebrate in contemporanea, a porte chiuse, due messe nei saloni attigui alla chiesa che ha tanto di ambone e di altare dedicato?
IERISERA , DICHIARATO DA UNO DEI PRETI CELEBRANTI!

Penso che come è accaduto qui, sarà stato fatto anche in altre parti, non essendomuna parrocchia di una grande città, anzi di un paesotto, e dove le comunità nc non hanno grande successo.


COME POTETE NON SAPERE?
Non venitemi a dire che tutte le pecore , anche quella smarrita, ha bisogno dell'ovile!
QUESTA E' UNA STORIA INVENTATA PER TI-RA-RE A-VAN-TI.
CI STATE METTENDO LUPI, ED OLTRETUTTO FAMELICI.
SCIOCCHI E TARDI DI CUORE nel difenderci dai mercenari e dai predatori!!!!

MA AL PAPA QUALCUNO FA SAPERE?
I COMPETENTI DEI DICASTERI SANNOO?

Chi ci vuole disgustare ulteriormente con ammiccamenti , sotterfugi nell' essere compagni di merende di anticristiani come lo sono i nc ( non difendeteli perchè veramente è ora che in anonimo vi ci mettete pure voi e per farlo seriamente, senza presunzione di etichette clericali che vi proteggano dai loro artigli..)?

Si dice che le parrocchie sono fiacche? Quando ci stanno questi con tanto di paraocchi, con la convinzione ,manifestata apertamente,DICHIARATA APERTAMENTE (anche molto umilmente perchè predestinati ad una così alta responsabilità), di essere gli eletti, i purificatori del cattolicesimo ...A NESSUN ALTRO E' DATO PERMESSO DI PARTECIPARE ALLA PASTORALE!!!!

Se il mio fosse disgusto, lo supererei perchè una chiesa dove non ci sono,...la troverei e starei con l'anima in pace: della serie "occhio che non vede..cuore che non duole", ma non sarebbe cristiano.NO, NON SAREBBE CRISTIANO!

Provo grandissima compassione per chi partecipa a una delle due celebrazioni eucaristiche (2 perchè tanti preti disponibili non ne trovano), convinto di essere quello più o meno cristiano, con una conversione di un certo livello. Isolato dentro una comunità che gli propina catechesi di sfrangiamento del cattolicesimo altro che di apostolicità e di universalità.
EBBENE , PROVO DOLORE ALLA VOSTRA INDIFFERENZA, IL VOSTRO FARE LE COSE COME CE LI INSEGNA LA POLITICA DI COMPROMESSO, DI SOTTOBANCO, DI MELLIFLUE MANOVRE PER CONVIVERE (e in molti casi vi conviene ,ammettetelo!. Perchè la scusa di salvare il kikianesimo per non perdere i pescati da kiko, non regge più), e quindi ci mandate come Uria in prima line facendoci convivere a più stretto contatto noi parrocchiani) CON TALi TRITACARNE.

NON E' CON-CEPI-BI-LE dato che avete FATTI, PROVE che di quello che il magistero indica NON VIE-NE PRE-SO IN CON-SI-DE-RA-ZIO-NEEE!
CONTINUANO, CON INDIFFERENZA TOTALE, DISORIENTANDOCI (dovreste sentire gli inconsapevoli nc dire ..."però noi facciamo così.. perchè ci hanno spiegato il significato vero" .... "voi fatein altro modo....,noi siamo più radicali e quindi rimpariamo da capo,....ecco perchè ci sono diverse celebrazioni, diverse comunità)

PERCHE' NON DITE ANCHE A NOI CHE IL CATTOLICESIMO SI FREQUENTA E SI APPLICA A SECONDA DELLA CLASSE DI SEMINARIO CHE CI SPETTA...Anzi fateci i test di ingresso così ci capiamo meglio....!

MA STIAMO SCHERZANDO?CI BASTANO GLI ATTACCHI DI QUELLI contro il CATTOLICESIMO, IL PRIMATO DEL PAPA, L'APOSTOLICITA, LA TRANSUNSTAZIAZIONE....!
INVENTATEVI QUALCOSA PERCHE' COSI' SCAR-DI-NA-TE consapevolmente, complicemente, viscidamente, volontariamente il CCC.

SRA-DI-CA-TE il male dalla Chiesa: è vostro preciso compito o almeno metterlo in luce E PROVARCI CON TUTTI I MEZZI CHE SONO LECITAMENTE AMMESSI.

mic ha detto...

Caro Arbiter,
vorrei chiederti un'altro piccolo sforzo: potresti approfondire il discorso - anche se capisco che è ostico - sul sacramento 'legato'?
Mi piacerebbe potesse dirci la sua Didimo, anche con un altro nick su questo punto!

Francesco ha detto...

Calmati,Apice!

Qui non si difendono i neocatecumenali..SIA CHIARO!! Anzi si mettono a nudo (spero) tutte le loro devianze.

Quanto ai parroci delle parrocchie che si dicono "sane"...cosa aspettano a estirpare il bubbone se c'è il neocatecumenato nelle loro parrocchie? Basta che vadano dal vescovo e comunichino il pèerchè e il percome avran dovuto prendere a pedate questi mercanti parassiti innestati nel tempio.

Vuoi che un blog come questo possa sostituirsi ai parroci?

mic ha detto...

Caro "l'apice",
grazie per la tua testimonianza. Purtroppo sono cose note e sofferte; ma se sarai così gentile da darmi i dati concreti e me ne dai l'assenso, posso farne oggetto di una notizia-riflessione sul sito, altrimenti li tengo per me.

viator ha detto...

"Quanto ai parroci delle parrocchie che si dicono "sane"...cosa aspettano a estirpare il bubbone se c'è il neocatecumenato nelle loro parrocchie? Basta che vadano dal vescovo e comunichino il pèerchè e il percome avran dovuto prendere a pedate questi mercanti parassiti innestati nel tempio."

dimentichi i vescovi compiacenti e/o indifferenti!!!

Anonimo ha detto...

dieci anni fa il mio parroco ebbe il coraggio di mandarli via dalla parrocchi anche se il vescovo era assolutamente compiacente (tant'è vero che lo sciagurato si portò i neocatecumenali in seminario....!)

Anonimo ha detto...

Per avere un sacramento valido si richiedono la materia, la forma ed il ministro (validamente ordinato) il quale abbia intenzione di fare ciò che fa la Chiesa cattolica. La materia del sacramento è la cosa sensibile che si adopera per amministralo (come per esempio l'acqua del battesimo o l'olio nella cresima); la forma sono le parole pronunciate dal ministro.
Se materia e forma dell'eucaristia e della penitenza neocatecumenali sono quelle della Chiesa ed il ministro è validamente ordinato il sacramento sarà valido.
Altra faccenda è la disposizione soggettiva: se uno sa di essere gravemente eretico e persiste nella sua eresia, allora riceverà il sacramento pur valido in stato di peccato grave ed il sacramento sarà valido ma "legato". Tuttavia anche se il fedele non è conscio dell'eresia che sta sostenendo o propugnando, mancando però la sua disposizione soggettiva ad esempio nei confronti della Presenza reale transustanziata (cioè se ci crede poco o quasi nulla), non sarà in peccato ma perderà (in misura maggiore o minore a seconda della retta fede rimastagli) il frutto del sacramento che riceve, che pure è valido. Il sacramento non sarà completamente "legato" ma neppure "libero" di operare i suoi effetti.

stephanos78 ha detto...

GRAZIE ANONIMO!

mic ha detto...

Quindi, la mia interpretazione era sostanzialmente esatta e il discorso resta limpido e serio... ora è apparso in tutta la sua radicalità e chiarezza quello che succede (o può succedere) nella celebrazione neocatecumenale....
Mi ripugna comunque e mi fa soffrire il fatto che, pur se la celebrazione può essere valida, debba sussistere questa abominevole e tragica ambiguità proprio in seno alla Chiesa!

lara ha detto...

Un pensiero su determinati approfondimenti - deviazioni.
Non dobbiamo dimenticare l'ABILITA' nc !!

A volte certi approfondimenti/ deviazioni credo siano strumentalizzati (da parte dei nc) per togliere spazio o frenare tanti 'fratelli' che sentono il bisogno di condividere la loro cattiva esperienza. Un modo di fermare altri ad intervenire.
Non dimentichiamo la priorità dell' accoglienza di questi fratelli con grande sofferenza,.
Poi chi è dentro e sta bene o chi è uscito e sta bene ... BENE ! C'è tanto da leggere nel sito per approfondire il luogo dove stanno.
Non dobbiamo dimenticare l'ABILITA' nc !!

lara ha detto...

Penso a quei fratelli che sono usciti e si domandano cosa fare, dove andare...! Sappiamo che sono fratelli che stanno SOLI con tanto bisogno di trovare il luogo e con chi poter parlare della loro cattiva esperienza.Qui lo possono fare e trovare l'accoglienza. Ma spesso trovandosi con determinati dialoghi, si può frenare il loro intervento. Conosciamo benissimo la 'scuola' dalla quale si esce : ZITTI! GUAI A TE SE PORTI FUORI! .

Sicuramente ci sono tanti che seguono gli interventi e non hanno ancora il coraggio di tirar fuori quel male che hanno dentro. Si sa che quando si esce dal cn e alla scoperta dell'inganno vissuto, non si può essere ne sereni ne avere una mente completamente libera ne d'interesse per poter seguire determinati approfondimenti/deviazioni. E trovando un dialogo determinato non incoraggia, non oseranno a interromperlo.
Non dobbiamo dimenticare l'ABILITA' nc !!

lara ha detto...

Il mio un intervento per aiutare qualche fratello in questa situazione, che se ha bisogno di tirar quel peso interno lo faccia pure senza preocuparsi che possa il suo intervento distogliere dal tema che si stia trattando.

stephanos78 ha detto...

Lara, il sottoscritto è passato per tutte le stazioni della via crucis provocata dal CNC.

Ancora oggi sto soffrendo moltissimo, insieme a mia moglie, perchè non ho più una Parrocchia dove andare!!!!! Sono in una terribile diaspora!

La Verità non ci "esalta" e non ci dà quello che vogliamo ci dia. Ci dà se stessa. Quello che è! E a volte ne soffriamo, perchè la Verità è RIFIUTATA da molti.

Per cui è difficile "venire fuori" da "luoghi" in cui la prigione è dorata...

Anonimo ha detto...

Caro Francesco,
se c'è uno che annacqua ed annaspa sei tu. I miei post non sono strumentali e non difendono il cammino, ma cercano di parlare CHIARO. Mi chiedo invece chi o cosa stai difendendo tu... se non forse i tui brodini.
Il nick si riferisce al sommo illusionista Kiko Arguello ed a tutti gli illusionisti che hanno interesse ad annacquare la retta dottrina della Chiesa cattolica, un'illusione che finalmente sta venendo alla luce e che forse si può combattere. Se poi per motivi di brevità preferisci un nick più semplice, come, che so, "ugo"...
Sei comunque molto, molto offensivo.

stephanos78 ha detto...

...non perdiamoci in incomprensioni tra noi

ugo ha detto...

Caro Stephanos, qui non è questione di incomprensioni, qui si cerca di tapparmi la bocca, e considerando che sono (quasi) per tutti un perfetto anonimo, non credo mi si possa accusare di narcisismo. Quello che non sopporto e che si cerchi di tapparmi la bocca perché probabilmente ciò che dico è scomodo. Se qualcuno ritiene che quel che dico è falso, lo dica chiaramente, ma per favore che non si usino mezzucci tipo "il nick non è di mio gusto" oppure "è troppo lungo e parolaio". Se è così, cancellateli, come fanno i neocatecumenali.

lara ha detto...

...Idem Steph! 13.42

stephanos78 ha detto...

"Ugo" sei libero di dire quello che reputi opportuno e nessuno ti tapperà la bocca, stanne certo!
Anche perchè quello che dici lo documenti ed è basato su fatti chiari. Finchè si è nel rispetto e nella civiltà tutti dicano quello che credono opportuno.
Volevo approfondire il discorso riguardo la "retta intenzione di fare ciò che fa la Chiesa".

Il che vuol dire che se i Sacerdoti che Officiano il Rito non hanno questa Intenzione il Rito non è valido. O sbaglio?

Figli di un unico Dio ha detto...

Cari fratelli,
ringrazio "ugo" per le ulteriori precisazioni su quando un sacramento è legato, precisazione importantissima se si considera Kiko eretico.
io ho la licenza di scuola media, pero sono uno che legge molto, dibatto specie con chi la pensa differentemente da me e gioco forza la mia e' una "cultura" che si e' formata in strada e percio' necessariamente pratica; alcuni post fatico a capirli ma sono proprio quelli che mi arricchiscono e se parte la domanda di rito e' perche' voglio verificare se ho ben compreso.
Vi faccio un'altra domanda; ieri sera (stessa esperienza dl Apice) nella parrocchia dove sono andato si tenevano contemporaneamente 3 messe;
una in Chiesa le altre due nelle sale di sotto. Ma il diritto canonico che dice?

per Stephanos;
mi dispiace che tu non abbia ancora trovato una parrocchia. Se abiti a roma, come credo, in zona centrale trovi Sant'Ippolito a viale delle Provincie o se abiti e roma nord_est in periferia trovi a Settecamini Santa Maria dell'Ulivo, entrambe assolutamente no nc e con varie iniziative tra cui la Lectio DIVINAE

stephanos78 ha detto...

Carissimo "Figli di un unico Dio".
Tu mi precedi davanti a Dio!
Che vuol dire cha hai la Licenza Media??? I più grandi Dottori della Chiesa a volte non sapevano neanche leggere!!!!!
La Sapienza di Dio non è cosa Umana! "Parlar bene" non serve a niente, veramente a niente, se non c'è la Carità di Cristo a sostenerlo!
Se possiamo esserti utili in quealche modo possiamo solo esserne felici!

Tu piuttosto prega per me! Che possa trovare un posto dove mettere il capo.. E riposare il mio cuore in un piccolo Ovile accogliente..

Anonimo ha detto...

Per il caso che porta Stephanos credo che si possa applicare il supplet Ecclesia, "supplisce la Chiesa". L´ordinamento canonico, nella sua flessibilità , per venire incontro a situazioni particolari nelle quali mancasse la potestà esecutiva o la facoltà in chi deve compiere determinati atti con danno dei fedeli, stabilisce che la Chiesa supplisce, tanto per il foro esterno quanto per quello interno, la potestà di governo esecutivo o le facoltà (CIC, can. 144). Questo significa che quegli atti che di per sè sarebbero invalidi, perchè il soggetto che li compie per qualsiasi ragione non ha la potestà o la facoltà di farlo, per il fatto che la Chiesa supplisce alla carenza del soggetto, sono validi fin dall´inizio e non hanno bisogno di nessuna convalida successiva.

stephanos78 ha detto...

...meno male!

Viator ha detto...

Per Figli di un unico Dio:
"Vi faccio un'altra domanda; ieri sera (stessa esperienza dl Apice) nella parrocchia dove sono andato si tenevano contemporaneamente 3 messe;
una in Chiesa le altre due nelle sale di sotto. Ma il diritto canonico che dice?"

Leggi questo punto della Sacramentum Caritatis:

"63. Una situazione assai diversa è quella che si viene a creare in alcune circostanze pastorali in cui, proprio per una partecipazione più consapevole, attiva e fruttuosa, si favoriscono le celebrazioni in piccoli gruppi. Pur riconoscendo la valenza formativa sottesa a queste scelte, è necessario precisare che esse devono essere armonizzate con l'insieme della proposta pastorale della Diocesi. Infatti, tali esperienze perderebbero il loro carattere pedagogico, se fossero sentite in antagonismo o in parallelo rispetto alla vita della Chiesa particolare. A tale proposito, il Sinodo ha evidenziato alcuni criteri ai quali attenersi: i piccoli gruppi devono servire a unificare la comunità, non a frammentarla; ciò deve trovare convalida nella prassi concreta; questi gruppi devono favorire la partecipazione fruttuosa dell'intera assemblea e preservare, per quanto possibile, l'unità della vita liturgica delle singole famiglie.(185)"

Che ne dite?

stephanos78 ha detto...

..Che è l'opposto di ciò che avviene con il CNC...che divide!

viator ha detto...

Forsela citazione è in pò lunga, ma a chi interessa può essere utile un copia-incolla.
Si tratta di una lettura sommaria -e stralcio della "Sacramentum Caritatis" - di alcuni punti dai quali si notano le difformità con il cammino NC.
Non sono le sole, ma mi sono parse le più evidenti:

"34. Il Sinodo dei Vescovi ha riflettuto molto sulla relazione intrinseca tra fede eucaristica e celebrazione, mettendo in evidenza il nesso tra lex orandi e lex credendi e sottolineando il primato dell'azione liturgica. È necessario vivere l'Eucaristia come mistero della fede autenticamente celebrato, nella chiara consapevolezza che « l'intellectus fidei è sempre originariamente in rapporto con l'azione liturgica della Chiesa ».(105) In questo ambito, la riflessione teologica non può mai prescindere dall'ordine sacramentale istituito da Cristo stesso. Dall'altra parte, l'azione liturgica non può mai essere considerata genericamente, a prescindere dal mistero della fede. La sorgente della nostra fede e della liturgia eucaristica, infatti, è il medesimo evento: il dono che Cristo ha fatto di se stesso nel Mistero pasquale.
37. Poiché la liturgia eucaristica è essenzialmente actio Dei che ci coinvolge in Gesù per mezzo dello Spirito, il suo fondamento non è a disposizione del nostro arbitrio e non può subire il ricatto delle mode del momento. Anche qui vale l'irrefragabile affermazione di san Paolo: « Nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo » (1 Cor 3,11).

38. Nei lavori sinodali è stata più volte raccomandata la necessità di superare ogni possibile separazione tra l'ars celebrandi, cioè l'arte di celebrare rettamente, e la partecipazione piena, attiva e fruttuosa di tutti i fedeli. In effetti, il primo modo con cui si favorisce la partecipazione del Popolo di Dio al Rito sacro è la celebrazione adeguata del Rito stesso. L'ars celebrandi è la migliore condizione per l'actuosa participatio.(114) L'ars celebrandi scaturisce dall'obbedienza fedele alle norme liturgiche nella loro completezza, poiché è proprio questo modo di celebrare ad assicurare da duemila anni la vita di fede di tutti i credenti, i quali sono chiamati a vivere la celebrazione in quanto Popolo di Dio, sacerdozio regale, nazione santa (cfr 1 Pt 2,4-5.9).(115)

40. Sottolineando l'importanza dell'ars celebrandi, si pone in luce di conseguenza il valore delle norme liturgiche.(121) L'ars celebrandi deve favorire il senso del sacro e l'utilizzo di quelle forme esteriori che educano a tale senso, come, ad esempio, l'armonia del rito, delle vesti liturgiche, dell'arredo e del luogo sacro. La celebrazione eucaristica trova giovamento là dove i sacerdoti e i responsabili della pastorale liturgica si impegnano a fare conoscere i vigenti libri liturgici e le relative norme, mettendo in evidenza le grandi ricchezze dell'Ordinamento Generale del Messale Romano e dell'Ordinamento delle Letture della Messa.

50. Un altro momento della celebrazione a cui è necessario accennare è la distribuzione e la ricezione della santa Comunione. Chiedo a tutti, in particolare ai ministri ordinati e a coloro che, adeguatamente preparati, in caso di reale necessità, vengono autorizzati al ministero della distribuzione dell'Eucaristia, di fare il possibile perché il gesto nella sua semplicità corrisponda al suo valore di incontro personale con il Signore Gesù nel Sacramento. Per quanto riguarda le prescrizioni per la corretta prassi rimando ai documenti recentemente emanati.(151) Tutte le comunità cristiane si attengano fedelmente alle norme vigenti, vedendo in esse l'espressione della fede e dell'amore che tutti dobbiamo avere nei confronti di questo sublime Sacramento. Inoltre, non venga trascurato il tempo prezioso del ringraziamento dopo la Comunione: oltre all'esecuzione di un canto opportuno, assai utile può essere anche il rimanere raccolti in silenzio.(152)

Arbiter ha detto...

Il discorso della validità dei sacramenti qualora somministrati da ministri indegni è anch'essa questione delicata e molto dibattuta in campo teologico.

Anonimo ha già dato risposta con il concetto del supplet Ecclesia.
Io aggiungerei anche:
i ministri della Chiesa operano nei sacramenti strumentalmente, cioè per volontà ed in forza del mandato divino.
Essi purificano dai loro peccati gli uomini che si accostono ai sacramenti e conferiscono loro la grazia non con la propria virtù ma con il potere di Cristo, il quale si serve di loro come di strumenti.

L'effetto dei sacramenti consiste nel pervenire ad una similitudine con Cristo, non con chi li amministra.
E' pur vero che, pur non invalidandosi l'efficacia del sacramento impartito, ministri della Chiesa nel peccato che conferiscano sacramenti, commettono peccato mortale, poiché arrecano offesa a Dio e profanano soggettivamente (non oggettivamente) sacri misteri.

L'uomo che invece serve Dio come suo ministro in stato di grazia, santifica compiutamente se stesso e le proprie opere.
Vi è pertanto la insopprimibile, fondamentale necessità della santità della grazia nel ministro, affinchè non sia in contrasto con il suo stesso ministero.
Ricordate l'appello mirabile del prof. Medi alla santità del sacerdozio?

Ma anche nel caso di chi esercita in stato di peccato, finché la Chiesa lo tollera nel ministero sacerdotale, chi da lui riceve i sacramenti, occorre sempre tenere presente che si viene a comunicare non con la sua persona peccaminosa e con il suo peccato, ma con la Chiesa di cui è ministro e dunque con Dio.

E' pur vero, d'altronde, che tali sottigliezze non sono di comune discussione e pertanto nei fedeli la visione di un sacerdote indegno introduce smarrimento e terrore di inefficacia del sacramento ricevuto dalle sue mani.
Ciò richiama la già citata e cruciale necessità di avere santi sacerdoti alla guida delle parrocchie, per il bene della Chiesa e della comunità dei fedeli...

Ci si chiederà: ma un sacerdote alleato del Cammino o addirittura formato dai seminari Redemptoris Mater gestiti dai noecatecumenali è in stato di grazia oppure no?

Personalmente ritengo di no, per il semplice fatto di aver abbracciato una dottrina che disconosce e sovverte le verità di fede su cui ha prestato giuramento.

Figli di un unico Dio ha detto...

.......quindi il cn si insinua molto bene nei documenti ufficiali, anche se poi di fatto, non posso non riconoscerlo si comporta nella realtà da Chiesa parallela.

Per Steph
lascia perdere a chi arriva primo o secondo. L'importante e' che tu e tua moglie troviate una Parrocchia in cui crescere nella fede.

stephanos78 ha detto...

Riguardo la possibilità di Celebrare più Messe insieme, in ambienti della Stessa parrocchia, è vietato.
Ne parla la Istruzione Actio pastoralis, 15 maggio 1969, di cui abbiamo uno stralcio pubblicato su www.internetica.it/neocatecuemanli

Anonimo ha detto...

allora perchè glie lo lasciano fare?

Francesco ha detto...

Caro Ugo,

lungi da me l'idea di tappare la bocca a chicchessia.Ci mancherebbe altro!

Non ho nessuno da difendere o coprire,anzi da più di un anno a questa parte sto spendendo molto del mio tempo con alcuni amici in questo che non è semplicemente un blog-sfogo,ma si pone sempre più come un'avanguardia(lo dico senza pretenziosità) della diffusa reazione al Cammino Neocatecumenale e agli sfasci che esso ha operato e opera ancora nell'individuo,nellòa parrocchia e nella Chiesa.

La mia era semplicemente la reazione di chi vede il blog orientato verso vorme di accademismo e di tecnicismo che a lungo andare possono nuocere alla chiarezza del blog e sminuirne la portata,rendendolo quasi un "luogo" eburneo per addetti ai lavori più che un'agorà di discussione e testimonianza che usi un linguaggio aperto a tutti e governabile da tutti.

Mi ritieni molto offensivo per i miei "brodini":ebbene servono anche quelli,quando le altre pietanze diventano molto molto pesanti!

stephanos78 ha detto...

Secondo me avete ragione tutt'e due per parti diverse.

Il vero nodo è il punto di equilibrio: non esagerare nella SOLA teologia ma anche non rimanere nel SOLO pragmatismo e nella SOLA praticità, affrontando temi più che pertinenti e che "UGO" ha concretamente portato

Francesco ha detto...

Ho riletto oggi pomeriggio qualche pagina di quello che ritengo ancora un libro fondamentale sui movimenti(Jesus Castellano - "Nuovi Carismi per il terzo millennio" - OFM).
Come si sa,Jesus Castellano(frate carmelitano di larga cultura e di grande formazione mariana),scomparso mi pare proprio quest'anno, era un entusiasta dei movimenti,tanto da giungere ad assimilare ad essi anche le aggregazioni laicali vicine agli ordini religiosi(Terz'ordine Francescano...ecc).
Egli non aveva alcun dubbio sulla validità di essi(compreso purtroppo il Cammino Neocatecumenale),ma su un punto era deciso:il ruolo del sacerdote all'interno del movimento.Secondo Castellano(Direi,secondo la Chiesa) il sacerdote deve restare super partes;è figura di governo,non ruota del carrozzone di turno;è guida,non persona guidata dal laico.

Sul ruolo del sacerdote nel Cammino forse abbiamo discusso poco o troppo poco:invito i fratelli che ne sanno più di me(Arbiter,Newgold,Didimo,Tripudio) ai necessari confronti non solo con il CCC,ma anche con il CDC al fine di delineare più e meglio la posizione molto critica del sacerdote che intraprende e "segue" il Cammino Neocatecumenale.

stephanos78 ha detto...

Dice anonimo delle 17:51:

"allora perchè glielo lasciano fare?"

LA RISPOSTA E': NON LO SO! NON LO SO!

Francesco ha detto...

Caro Stephanos,non giudicavo male i contenuti apportati da Ugo,ma il modo con cui egli li ha portati.

Non c'è dicotomia tra approfondimento teologico e testimonianza comune:anche il Dialogo sui massimi sistemi può essere spezzato e digerito con poche parole.

In altri termini è insidiosa la voglia a volte di scendere nel tecnicismo (in certi casi imposto anche dai contenuti)che tutto copre con una patina accademica che è poidifficile rimuovere e allontana il lettore anzichè incuriosirlo.

Peraltro abbiamo un sito a parte che può raccogliere benissimo alcuni approfondimenti nei links dedicati.

Qui limitiamoci all'immediatezza della discussione e del confronto se ci riusciamo.

Se poi vogliamo dare al blog un'altra identità,ditemelo e mi adeguerò.

stephanos78 ha detto...

..Francesco l'identità del Blog è data da chi partecipa. ;-)

Vai sull'altra pagina.. Che c'è un argomento nuovo .. :-)

vaitor ha detto...

Vai vai