giovedì 28 giugno 2007

Il ruolo del sacerdote nel cammino neocatecumenale


L'argomento della pagina precedente non è certo esaurito e, purtroppo, come spesso succede, la discussione è degenerata.
Rpromettendomi di raccogliere il filo del discorso precedente, apro questo nuovo spazio nella speranza che si riesca a rimanere in tema e con onestà intellettuale, prima ancora che con convinzioni date dalla fede e dall'esperienza...
Buon proseguimento! E che sia un confronto e un dialogo e non sterile polemica...
Inserisco qui la riflessione di psicologicus:

"Questo Cammino è realmente una setta totalizzante, che non lascia a nessuno spazi di libertà.
I minori sono indottrinati fin dalla più tenera età a pensare ed agire secondo le logiche abominevoli della setta.

I sacerdoti vengono condizionati fin dal noviziato nei centri Redemptoris Mater, per diventare poi servi in tonaca non di Cristo e della Chiesa cattolica ma di Kiko, Carmen e compagnia.

Le famiglie sono attirate, coinvolte, imprigionate e condizionate dai vari scrutini e passaggi, fino all'annullamento totale delle personalità.

Ce n'è davvero abbastanza affinchè intervengano Chiesa e Magistratura, per le rispettive competenze, e senza porre indugi."

Rilevo che chi deve intervenire è la Chiesa, perché la Magistratura ovviamente non può far nulla se non su denuncia; ma mi risulta che il reato di plagio non è più riconosciuto... Affidiamo questa realtà al Signore e che chiunque ha responsabilità possa metterci tutta la buona volontà possibile!

147 commenti:

Figli di un unico Dio ha detto...

riporto il post che avevo messo sull'altra pagina.


Per newgold 69

ecco, quando leggo risposte di questo genere, francamente mi metto paura.

sei tu il prossimo? scrive newgold.

Il Signore, veramente ci tappi la bocca.

Lo dicevo anche ieri, non credo che sia possibile andare avanti in questo modo: odio, perche' e' questo che traspare da molti post, e non importa di quale riva siano.

sono d'accordo con il blog quando dite noi dobbiamo dire la nostra verità, ma sempre nell'Amore e nella Carità.

Sei tu il prossimo.... dovrebbe cambiare e scrivere Siamo noi i prossimi, e' la Chiesa Cattolica Romana la prossima, se questa ondata di odio reciproco non si placa.

Con l'astio, i risentimenti non si costruisce nulla, chi li ha li riponga in Gesu', e li accetti per la salvezza della Chiesa, certi che il Signore sa trarre da un male grande un bene ancora piu' grande.

E' cosi che ci vuole Satana, ognuno a difendere le proprie posizioni, ognuno a diventare il moderno crociato. Abbiamo a cuore la Chiesa, intanto riconciliamoci con la nostra storia: i nc sono stati una brutta esperienza; si puo' offrire la sofferenza al Signore, certi che la tramuterà in gioia.

Ai NC che stanno in comunità usate tanto discernimento, perche' non tutto e' buono, perche' non sempre avete sacerdoti in grado di seguirvi. E veramente ci sono frateli che dal CN sono usciti con le ossa spezzate; quindi non tutto e' oro quello che luccica.

28 giugno, 2007 11:40

Anonimo ha detto...

messaggio di newgold69

ripropongo il mio post che era alla fine della precedente pagina.

è una risposta-provocazione a quel neocat quindicenne che crede di saperla tanto lunga e che dimostra così tanta sicurezza.

al termine del post, dicendo "sei tu il prossimo", non intendevo augurargli di morire. ci mancherebbe. non l'ho mai pensato ne augurato anessuno in tutta la mia vita.

era un mettere in guardia quel giovane per il fatto che tanti suoi coetanei sono passati dalla banbagia della sicurezza che il cammino pensa di offrire, al baratro di ritrovarsi vuoti e da soli.

molti hanno optato per il suicidio. spero non succeda più, ma da adolescenti l'emilazione è forte, la volontà è debole, e il cammino svuota psicologicamente la persona.

quando l'imnpalcatura del neocat quindicenne cadrà, come cadrà quella di molti altri, sarà sufficentemente forte da affrontare la durezza della vita che gli si pone davanti?

per alcuni c'è styato il suicidio, ma per molti, la maggioranza, ragazzi, adolescenti, giovani, adulti, c'è la depressione, l'esaurimento e cose del genere. e molti che scrivono qui possono testimoniarlo.

ecco il senso del mio spot che ora riscrivo:



messaggio di newgold69

a quel giovane neocat quindicenne che paventa tanta sicurezza ma che è tanto disperato quanto circuito.

tu e voi neocat che parlate tanto di essere nel giusto, di fare sempre con libertà le vostre scelte. ecc... tutte le cavolate che conosciamo... mi dai una spiegazione di tutta quella serie di suicidi di giovani neocatecumenali della tua stesa età che si è verificata da poco più di anno a questa parte in una parrocchia di Roma? (non dico quale per rispetto).

così contenti del cammino, così bello, ma poi, il vuoto, il nulla. tutto il castello da setta che vi è stato costruiito attorno ha impedito che si costruisse qualcosa dentro di voi.

suicidio!

non un caso isolato.

molti!!!

giovani costretti a fare una cosa in modo subdolo, genitori sempre assenti per le catechesi, sostituzione della famiglia con la comunità, e via dicendo...

sei tu il prossimo?
li conoscevi?
erano tuoi amici?
è questo la scoperta del cnc?

salva la tua anima e il tuo corpo e la tua testa fin che sei in tempo!

ciao
newgold69

Figli di un unico Dio ha detto...

Che fosse una risposta provocazione si era capito, e mi scuso se ho male interpretato.

C'e' tuttavia un problema: continuare con questo tipo di critica non so a cosa serve. Allora proponiamo a questi giovani di fare cose alternative al CN.
Come ho scritto sull'altra pagine inviatiamoli a frequenatare i scout, anche contemporaneamente al CN, tanto per confrontare e vivere la vita un po piu spensieratamente.
Il problema e' che al CN la Chiesa deve dare un alternativa: voi direte c'e', ma siamo proprio sicuri?

ripropongo sotto il post al Giovane nc

Figli di un unico Dio ha detto...

per GIOVANISSIMO NEOCATECUMENO

tra le tante attività parrocchiali esistono anche i scout. Magari nella tua parrocchia non ci sono, pero' ci sono tante parrocchie dove i scout sono anche seguiti da un sacerdote.
Prova a fare questa esperienza per diverso tempo, confronta la tua fede nelle cose piccole, accendere un fuoco, montare una tenda, cucinare insieme ad altri ragazzi semplici e non oberati (scusami il termine ) da croci. Vivi la tua gioventu'.
N ti sto dicendo di abbandonare il cammino, ma confronta le diverse realtà, poi quando avrai 21 anni ed avrai completatato il tuo sviluppo fisico-mentale-psicologico soltanto allora prendi una decisione definitiva. A proposito alla sera alle 22.00 a nanna; una domanda hai il PC nela tua stanza? se si e' un male perche i ragazzi alla tua età (neanche alla mia sai) non hanno ancora il corretto discernimento per poter navigare in internet.
Non me ne volere, e spero di sentirti parlare come un quindicenne!!

28 giugno, 2007 09:04

Anonimo ha detto...
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rs ha detto...

Possibilmente, lasciamo la politica fuori dal blog.

Figli di un unico Dio invita il neocat quindicenne a frequentare gli scout.
Dimentica che gli scout sono considerati dai neocatecumenali nè più e ne meno di un movimento inutile e secolare.
Nella mia parrocchia il parroco neocat tanto ha detto e tanto ha fatto fino a smantellare ormai da tempo il gruppo scout, cacciando via i componenti.
Alcuni dei superstiti si sono poi inseriti nel gruppo scout di un'altra parrocchia, dove i neocatecumenali non sono attecchiti per l'attenta sorveglianza dell'anziano parroco.
Questi sono i fatti.

Il fatto è che il parroco è l'ago della bilancia che stabilisce successo o insuccesso dei neocatecumenali in ogni parrocchia.

Un parroco debole o svogliato rende i neocatecumenali forti e padroni della parrocchia;

Un parroco forte e motivato tiene invece i neocatecumenali sotto controllo o addirittura fuori dalla parrocchia, se non gli ispirano nessuna fiducia.

Dunque, il radicamento dei neocatecumenali dipende dalla personalità del parroco.
E' lui il fulcro della situazione, in mancanza di una messa al bando del Cammino da parte del Papa.

Se non è convinto della bontà del Cammino ed ha sufficiente forza di carattere, si opporrà finchè potrà all'infiltrazione neocatecumenale, anche se appoggiata da un vescovo compiacente.

Il sacerdote che invece abbraccia la fede neocatecumenale (per fanatismo o per calcolo) è certamente un traditore e rinnegato che sceglie coscientemente di violare il giuramento di ordinazione e di mettersi al servizio di una setta ambigua, contraddittoria, elitaria e in forte sospetto di eresia.

Il problema si risolverebbe con una scomunica per il Cammino e per tutti i preti rinnegati.
Ma poi, come li si sostituirebbe?
E' precisamente su questa difficoltà che sguazza e dilaga il Cammino,con il suo ricatto strisciante alla Chiesa.

Anonimo ha detto...
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Figli di un unico Dio ha detto...

Vogliamo dare un'alternativa ai tanti ragazzi che sono nel CN, uno spunto per conoscere altre realtà per poter poi confrontare e quando piu' grandicelli scegliere in libera coscienza?

L'opera di demolizione va bene, ma poi qualcosa bisogna pur ricostruire, perche' alla fine un punto di aggregazione occorre; la Fede vissuta soltanto nel personale senza una socializzazione va bene quando si è piu grandi (forse e nemmeno), prima qualcosa ci vuole.

Qualcosa a questi ragazzi che si fanno avanti nel blog bisognerà pur dirlo ma sempre motivandolo.

Ora se un ragazzino alla sera alle 23 smanetta intorno ad Internet fa un po' pensare.....

Anonimo ha detto...
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gherardo ha detto...

Caro Newgold
ho sempre sospettato
(per esperienza personale)
che gli effetti della psicosetta
neocatecumenale potessero portare
al suicidio, cosi' come sospetto
fortemente che ad esempio
nell'ultimo fatto di cronaca in
Calabria, le psicodinamiche neocatecumenali abbiano un peso
enorme negli eventi.
E molti altri abusi
non mi meraviglierebbero affatto!
Ti inviterei pero'
a condividere con noi (anche in privato)
le informazioni in tuo possesso.
E' importante che queste cose non
vengano taciute caro newsgold
importantissimo!!

Anonimo ha detto...

Condivido il tuo commento caro Figli di un unico Dio,nel senso che internet,il televisore,la radio,ecc per i ragazzi alle ore 9,00 di sera vanno chiusi e Basta!

Figli di un unico Dio ha detto...

Condivido il tuo commento caro Figli di un unico Dio,nel senso che internet,il televisore,la radio,ecc per i ragazzi alle ore 9,00 di sera vanno chiusi e Basta!

Non riesco a capire se la tua risposta e' ironica o meno. Nel caso in cui lo sia (quel Basta!..),
non so se tu sei padre, ma se non riesci a capire che Internet non puo' essere dato in mano ad un quindicenne beh.......... puoi anche rispiamarti di pigiare le dita sulla tastiera, tanto non serve a nulla quello che stai scrivendo.


Se invece ho frainteso le tue intenzioni ti chiedo da adesso scusa.

Anonimo ha detto...
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Figli di unico Dio ha detto...

Sono contento di non averti conosciuto di persona, risparmiandomi cosi un dolore piu' grande di quello che provo nel leggere le tue risposte.

Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...
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felice ha detto...

ou allora o si stenta a capire l'equivoco oppure siete prorpio super plagiati... opto per la seconda opzione anonimetto neocatecumenale...

il sottoscritto è stato condotto a quelle catechesi da manicomio criminale per inganno solo perchè voleva cresimarsi e non poteva fare il corso di pomeriggio in parrocchia causa impegni lavorativi...

io me ne sono scappato da quell'inferno innanzitutto per la quantità enorme di cazzate sul peccato ke si dicevano...

e se nn ti basta ti ricordo ke state rovinando mia cugina che dice che il marito è satana solo perkè frequenta l'oratorio dei rogazionisti...

ma queste io me le segno tutte.............

serve un altra sfuriata stile ieri sera?? tanto non ti posso menare dal pc

Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...

FORSE NEW GOLD NON MI SONO SPIEGATO, HO VISTO GENTE COME VOI NON DEL CAMMINO CHE PER UN DOLORE SI E' TOLTA LA VITA, A ME QUESTO FA PENSARE CHE FORSE SIETE VOI IN FIN DEI CONTI AD ESSER VUOTI, NOI ALMENO NEL CAMMINO CRESCIAMO CON LA PAROLA, L'EUCARESTIA E LA COMUNITA', VOI CON COSA? CON I COMMENTI EDUCATI E PACATI DI FELICE?
GIOVANISSIMO NEOCATECUMENALE

Anonimo ha detto...
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felice ha detto...
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Figli di un unico Dio ha detto...

per GIOVANISSIMO NEOCATECUMENALE

nella Chiesa Cattolica Romana tutti i fedeli crescono con la Parola (si chiama Lectio Divinae), l'Eucarestia, e la Comunità dei fedeli.
Non sono caratteristiche proprie del CN.

Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...
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Gherardo ha detto...

Daie Feli'
e lasciali perdere,
che dobbiamo fare
aprire un'altro post ancora?
Incontratevi su MSN
o dove volete ma non ammorbate
la discussione.

Spero che newgold accolga la mia richiesta
di prima

stephanos78 ha detto...

Avviso ai partecipant.

Nella discussione precedente ed in quella presente sono stati inseriti commenti totalmente provocatori ed offensivi, anche se non rozzi (il che forse è peggio!) che hanno coinvolto in modo assolutamente pretestuoso e FALSO la sfera privata di un utente del Blog: Felice.
Insieme alla mia solidarietà nei suoi confronti (TOTALE!Capisco le sue reazioni), diamo ora delle linee-guida per evitare che accada di nuovo.
I messaggi dei disturbatori sono stati tracciati. Abbiamo l'Indirizzo Ip di origine e stiamo contattando la Polizia Postale per segnalare l'abuso ed eventualmente fornirci di Software di monitoraggio diretto.

Chiedo cortesemente a tutti i frequentatori di EVITARE ASSOLUTAMENTE di rispondere a tematiche evidentemente provocatorie, poichè INVENTATE!
Questo è un metodo vomitevole per provocare discordia e litigi e per screditare tutti!
Il mio disgusto verso queste azioni BASSE E VERGOGNOSE è totale. Ancora più grande la pietà per coloro (COLUI) che usano di questi mezzi per perseguire non so quale scopo!! Uno evidente è la calunnia e l'offesa gratuita!
Da oggi cercheremo di eliminare TUTTO ciò che è chiaramente provocatorio, senza avviso. Tentando di non inserire la "moderazione" del Blog per garantire la più completa apertura a tutti, anche a questi reietti.
Chiedo scusa a Felice per questo "inconveniente" creato AD ARTE.
Invoco ancora la sua pazienza, chiedendo a lui e a tutti di LASCIARE CADERE le porvocazioni.
Spero che un giorno questi "figuri" riusciranno a vergognarsi.

Stefano 28-06-2007

Anonimo ha detto...

http://chiesa.espresso.repubblica.it/dettaglio.jsp?id=148521

Figli di un unico Dio ha detto...

apparsa ora su Reuters

CITTA' DEL VATICANO, 28 giugno (Reuters) - Papa Benedetto apre al ritorno della messa in latino, e lo
comunicherà nei prossimi giorni al clero.
La liturgia in latino è stata abbandonata durante il Concilio Vaticano Secondo negli anni Sessanta in
un tentativo
di avvicinare il rito alla massa dei fedeli. Dopo mesi di voci sul ritorno del vecchio rito, conosciuto come la messa
tridentina, il Vaticano ha annunciato oggi che il Papa ha incontrato in mattinata alcuni alti prelati per discutere del

"contenuto" e dello "spirito" di un decreto papale sull'argomento.
"La pubblicazione del documento, che sarà accompagnata da un'ampia lettera personale del Santo Padre ai
singoli vescovi, è prevista entro alcuni giorni", recita una nota del
Vaticano.
Il documento è conosciuto come "motu proprio" e sarà pubblicato in latino, che rimane la lingua ufficiale del
Vaticano.
La mossa ha sollevato preoccupazioni sulla ripresa di parti della vecchia liturgia che gli ebrei considerano

antisemita.
((Redazione General News Milano +3902 66129 720, fax +3902 867846, italy.online@news.reuters.com))

Aloisius ha detto...

Caro Figliolo neocatecumenale,
ti invito ancora a rivolgerti ad un vero e santo sacerdote, estraneo al Cammino.
Con il suo consiglio retto e sapiente, pian piano ritroverai la pace della tua coscienza ed una visione delle cose consona alla tua giovane età.
Non farti dominare dunque dal demone della presunzione e lascia stare la "tenzone" con i non neocatecumenali.
Devi capire che ciascuno porta in una discussione il bagaglio della propria vita.
Per l'esiguità della tua esperienza non puoi misurarti con chi ha ben altra consistenza di pensiero e di relazione.
E, tra i tanti che dovessero rispondere alle tue "provocazioni", potresti prima o poi incontrare qualcuno che ti metterebbe di fronte a riflessioni dolorose ed insostenibili ad un'età come la tua.
Tu non devi dimostrare ai tuoi catechisti quanto sei bravo a tener testa ai "nemici".
Non starai mica svolgendo un "compito" che ti è stato assegnato, vero?
Dimostrati dunque capace di seguire, nel tuo piccolo, gli insegnamenti cristiani basilari, senza strafare e montarti la testa.
E vivi con sano ottimismo le opportunità ed i sogni della tua età.
Dio non ti chiede di svolgere un ruolo che non ti compete.
Se altri ti hanno spinto a ciò, sono nell'errore e nel peccato e ne pagheranno senza dubbio l'onta.
Il fatto stesso che tu ti intrometta continuamente nella discussione per dimostrare un'intelligenza superiore ai tuoi quindici anni, dimostra solo una cosa: che hai bisogno di essere al centro dell'attenzione e che ti trascini lacune affettive.
Non troverai qui la soluzione di quelle lacune.
Ripensa al consiglio iniziale.

stephanos78 ha detto...

...Attendo con ansia il fausto giorno della diffusione del Motu Proprio.

Signore, proteggi il Santo Padre

La pulce ha detto...

NOSTRE INFORMAZIONI

Stanno per essere ultimati a Zorellago di Sapore,la nota località di montagna dove el senor Kirikus trascorrerà il suo meritato periodo di riposo estivo,i lavori di messa a punto della loggetta delle benedizioni dalla quale egli si affaccerà all'Angelus giornaliero per benedire i valligiani e quanti attraverso i mezzi radiotelevisivi si collegheranno.
El senor Kirikus pregusta già le meritate vacanze benchè in questi giorni,come sempre gli accade agli inizi della stagione estiva,risenta già di qualche lieve problema di costipazione intestinale,vanamente alleviato finora dai canti propiziatori che ogni sera si stanno esegendo nei vari catacumbenia dell'Urbe.

La pulce ha detto...

NOSTRE INFORMAZIONI

In previsione della sua prossima partenza per la montagna,e precisamente per Maimoladaneocatè,frazione di Zorellago di Sapore,dove ella trascorrerà un periodo di riposo nelle prossime settimane,Dona Carmenita si è fatta allestire due baite:una umile e piccolissima per sè e una molto grande per una settantina delle sue Sorelle Camminanti ed ha provveduto a farsi preparare il guardaroba estivo:scarponi chiodati;pantaloni alla tirolese con bretelle disegnate dal senor Kirikus e maglioncino grigio con baffi e sbuffo sul davanti.

Francesco ha detto...

Due spunti di riflessione tratti dalle corrispondenze di Sandro Magister:

1)in un articolo odierna viene lamentato l'immobilismo(secondo Magister voluto) con cui vengono affrontati i problemi della riforma della Curia Romana.Riprendendo un'espressione di Ratzinger cardinale,il giornalista afferma che è senz'altro opportuno lasciar decantare i problemi per poterli risolvere meglio.
Dobbiamo pensare che sarà fatto decantare opportunamente anche il problema della definizione degli Statuti Neocatecumenali?

2)Sempre Magister riporta sul proprio blog in una corrispondenza vecchia di qualche mese la famosa LETTERA ALLA CHIESA FIORENTINA, firmata da un gruppo di laici di fama,nella quale si lamenta l'isterilirsi del cattolicesimo toscano,e fiorentino in particolare, e le "chiusure " ossessive e intollerabili provenienti da Roma.
Ebbene - fateci caso - uno dei firmatari della lettera(non credevo ai miei occhi) è quel Giampiero Donnini che è una colonna della prima ora del Neocatecumenato toscano?
Cosa sta accadendo?

stephanos78 ha detto...

...spero che il problema venga fronteggiato. E presto. E' vero che la fretta in questi problemi è decisamente cattiva consigliera. E mi fido della pridenza intelligente del Pontefice. E' anche vero che per il CNC sono passati 40 anni.
Come è anche vero che il Pontificato di Benedetto è "appena" iniziato.
Ed è anche vero che dopo il CNC bisogna risolvere il problema dei movimenti in genere

stephanos78 ha detto...

Ed è anche vera un'altra cosa ancora più grave: il Papa è semi-isolato.

Francesco ha detto...

Non credo che il semisolamento gli desti particolari preoccupazioni.Ratzinger è molto sicuro di sè e sa dove deve arrivare:il recente motu proprio sull'elezione del Papa e quello in arrivo ne sono chiara testimonianza.
Certo decidere di non decidere subito in merito alla questione neocatecumenale potrebbe essere saggio e prudente,anche al fine di rivedere un pochino tutta la questione dei movimenti in un prossimo futuro - come affermi tu Stephanos - evitando per il momento di affrontare la questione neocatecumenale da sola,pur essendo decisamente la più spinosa.

Francesco ha detto...

Ma cos'è successo oggi pomeriggio sul blog?C'è un finimondo di posts eliminati..

Arbiter ha detto...

Non è sfuggito a tutti il senso delle ultime decisioni del Santo Padre: consolidare i pilastri tradizionali della Chiesa, messi in ombra dai cambiamenti modernisti.

Il richiamo costante ai campioni della lotta contro le eresie (S.Ireneo, S.Agostino), l'esortazione apostolica Sacramentum Caritatis, la lettera di Arinze, il Motu Proprio sull'elezione del pontefice e quello sulla messa tridentina.
Sono interventi chiari di rafforzamento dei bastioni principali della Chiesa tradizionale, per il presente e soprattutto per il futuro.

Ora, un programma del genere ha tali implicazioni da comportare inevitabilmente il coagularsi di umori variamente dissenzienti, fino alle ostilità vere e proprie.

E' opportuno pertanto che quanti condividono e sostengono il programma di Benedetto XVI° si facciano avanti, con prese di posizione franche e trasparenti, affidate ai mezzi di comunicazione, per controbilanciare i gruppi di avversa opinione, di cui già cominciano ad udirsi rumoreggiamenti e borbottii.

Il Papa sta facendo scelte coraggiose e dibattute, non scevre da rischi.
Deve poter sentire al suo fianco, oltre alla presenza 'scontata' dello Spirito Santo, anche quella meno scontata di tutti quanti ne condividano lo spirito e le finalità.

E' giunta l'ora che i cardinali, i vescovi, i sacerdoti, i credenti a lui fedeli vengano allo scoperto e gli manifestino pubblicamente il loro sostegno, in una fase cruciale e decisiva dell'azione papale, per il bene stesso della Chiesa e del suo Pastore.

Ricordiamoci del monito di Giovanni Falcone sulla vulnerabilità della solitudine. Vale anche per i servitori della Chiesa, oltre che per quelli dello Stato.
La pubblica, diffusa solidarietà ed il sincero e convinto sostegno spesso sono un efficace metodo di prevenzione, con l'aiuto di Dio.

Francesco ha detto...

Condivido pienamente,Arbiter.Grazie!

Anonimo ha detto...

messaggio di newgold69

se il papa PUO' SEMBRARE isolato, certamente non ignora i problemi della chiesa. non dimentichiamo che ruolo e posizione aveva prima di essere eletto papa.

probabilmente i problemi sono tanti. noi qui discutiamo di un problema: il cnc; ma in tutto il mondo ce ne sono tantissimi.

a differenza di quanto dice magister, a me risulta che la chiesa si muove a 360 gradi. chi è prete o vescovo, sa quante indicazioni e precisazione sono state emanate e distribuite. ma di tutte queste cose non se ne parla nei giornali e nei blog (ed è meglio così).

piuttosto mi chiedo del perché del silenzio di kiko e del suo enturage (non se ho scritto giusto) riguardo la loro affermazione di approvazione degli statuti.

subito dopo l'incontro col papa, kiko si è espresso in modo così plateale, mentre il vaticano taceva... ora tace anche kiko. probabilmente perché la sparata grossa, come quella volta del patriarcato russo, e la santa sede gli ha detto di stare calmino e di chiudere la bocca.

concludo esprimendo, se sono vere le soffiate della pulce, tutto il mio dispiacere per la contaminazione che avverrà delle dolomiti mediante la presenza di kiko.

sarei curioso di vedere kiko che va in giro per le vallate e i villagi montani a dire ai montanari di converetirsi e di dare la decima; di partire di sera, dopo una giornata di lavoro in alta montagna o all'alpeggio di sorbirsi le catechesi kikoletriche, oppure a fare queste cose d'inverno, con un metro di neve.

se fossi vescovo di don mario pezzi, lo manderi a fare il cappellano in quei paesino dispersi in montagna, dove è costretto a fare ore di strada per andare a dir messa in tutti posti dove è necessario: sono sicuro che gli passa la voglia delle belle celebrazioni neocat fatte solo il sabato notte.

ciao
newgold69

Anonimo ha detto...

Lettera alla Chiesa Fiorentina

Firenze, 8 Marzo 2007
Ci siamo ritrovati, uomini e donne della Chiesa fiorentina, per un passaparola intorno alla comune esigenza, come credenti e operatori pastorali, di esprimerci, in merito ad alcuni avvenimenti recenti, secondo il diritto/dovere dei laici di far conoscere il proprio parere, su aspetti che toccano la vita della chiesa (cfr. Lumen Gentium 37) e della società.
Sentiamo anzitutto la necessità, sulle tracce del Vaticano II e dell’esperienza fiorentina del sinodo diocesano di alcuni anni fa, di una effettiva ripresa del dialogo e del confronto nella comunità ecclesiale, in cui tutte le espressioni plurali della riflessione dei credenti possano esprimersi e i Pastori possano realizzare pienamente il loro ministero della sintesi.
Ci sollecita a questa richiesta il disagio da noi provato in questi mesi di fronte a vari e diversi interventi di esponenti della gerarchia ecclesiastica su temi e avvenimenti “eticamente sensibili”, di carattere pubblico o riferiti a persone.

Riteniamo che la proposta di dottrine e indicazioni morali debba essere accompagnata da riflessioni teologiche e atteggiamenti pastorali che abbiano a cuore la condivisione dei dolori e delle aspirazioni degli uomini contemporanei, riconoscano quanto di profondo e sincero c’è nelle scelte, talvolta travagliate, delle persone, in modo da testimoniare quello stile evangelico che richiama a farsi prossimo non per dettare regole “ma per infiammare il cuore dell’uomo mentre si conversa con lui lungo il suo cammino” (cfr. Lc 24,33).

In particolare riteniamo di proporre alla riflessione e al confronto i seguenti punti:

1. Il Concilio Vaticano II ha sottolineato la legittima autonomia delle realtà terrene e politiche. In una società come quella attuale, le disposizioni normative devono considerare la pluralità di posizioni dei cittadini: occorre rispettare i diritti di tutti per giungere a regole che garantiscano la libertà e la solidarietà tra le persone. Questo anche in materia di convivenze diverse dal matrimonio, tema sul quale sono presenti nella società orientamenti e scelte diverse.

2. La distinzione tra fede cristiana e scelte politiche è sottolineata non per separare ma per ricomporre, in modo mai definitivo, la radicalità del vangelo e la laicità dell’essere cittadini.Se la fede cristiana si riduce a una morale si priva della sua forza profetica. La tolleranza nei confronti delle opinioni altrui non nasce dalla debolezza della fede ma dalla sua sicurezza che non si impone attraverso la legge dello stato (cfr. Duquoc) Per questo non possiamo tacere la preoccupazione per interventi che chiedono alla politica e alle leggi di essere garanti dei valori cristiani come socialmente necessari e culturalmente unificanti. Questo ci sembra lesivo della laicità dello stato e della politica e pericoloso per l’autonomia e la significatività della fede religiosa.

3. Tanti hanno vissuto poi con vero e proprio sconcerto il fatto che sia stato negato il funerale cristiano a un credente che ha molto sofferto e alla sua famiglia. Quanto accaduto non ci sembra aver offerto una testimonianza adeguata allo stile evangelico e di fiducia nel mistero della misericordia accogliente di Dio.

Per questo riteniamo importante:

- creare nelle nostre comunità cristiane spazi di confronto e condivisione
- chiedere al Vescovo e ai Pastori della Chiesa fiorentina di accentuare nel loro ministero l’ascolto delle diverse esperienze e competenze di cui la Chiesa è ricca
- proporre a quanti guardano “dall’esterno” questa Chiesa di prestare attenzione alla pluralità di scelte e di esperienze che in essa vivono e che non possono essere ridotte ad un'unica voce.

Pensiamo che in questa prospettiva si possa ancora affermare che “Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini di oggi, dei poveri e soprattutto di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore” (Gaudium et Spes 1).


Mario Batistini, Fabrizio Biagi, Renzo Bonaiuti, Luca Brogioni, Francesca Caderni, Mario Casini, Manuela Casini, Carlo Corti, Bruno D’Avanzo, Angela Cruci D’Avanzo, Alessandra Daly, Giampiero Donnini, Cristina Ermini, Ugo Faggi, Lorenza Giani, Donata Graziani, Alessio Malpassi, Andrea Poggi, Francesco Poggi, Angela Protesti, Laura Ricciarelli, Anna Sbolci, Letizia Scheggi, Paola Ugolini, Alberto Zanobini

Anonimo ha detto...

Ma quanti sono i casi di suicidio di cui si parla ?

La pulce ha detto...

NOSTRE INFORMAZIONI

PROVVISTA DI CATACUMBENIUM

El senor Kirikus ha fatto provvedere a dotare la sagrestia della chiesetta del villaggio dolomitico (Zorellago di Sapore) in cui a breve andrà a trascorrere le sue vacanze a breve distanza da orenzago di Cadore(dove Sua Santità trascorrerà le sue)di quanto segue:

. 2 trespoli grandi e due fogli di multistrato grandi per allestire la mensa richiudibile per i banchetti escatologici;

.100 sedie in plexiglass richiudibili;

.2 grandi han nukiah in plastica dorata;

.10 chitarre;

.2 cincirincì;

.4 bongos;

.5 pifferi.

Ha altresì fatto dotare il suo alloggio,a scopo preventivo, di tutto l'occorrente pòer l'allestimento di clisteri e di 10 cassette intonse di prugne secche richieste espressamente a Je Narino.

Anonimo ha detto...

Se la fede cristiana si riduce a una morale si priva della sua forza profetica.

Francesco ha detto...

Il Cristianesimo non è una morale,ma non prescinde da essa o,per meglio dire,propone una morale fatta di precetti squisitamente cristiani e semplici.Ricordo in proposito una stupenda,semplicissima catechesi sui dieci Comandamenti.
C'è una morale cattolica dunque che supera ogni moralismo e ogni morale fondata esclusivamente sull'umano.

E' estremamente rischioso continuare a dire che il Cristianesimo non è una morale,senza poi fare questi elementari distinguo.

Ne consegue anche che la forza profetica e carismatica della Chiesa comunque non può essere indebolita dalla portata etica dei precetti del Magistero e della Scrittura.

Francesco ha detto...

Suona strano che alcuni intellettuali cattolici,tra cui un neocatecumenale come Donnini, facciano cordata per imputare ad un presunto rigore moralistico della Curia Roma l'infiacchimento del cattolicesimo in quel di Firenze.
A nessuno di loro è mai balzato in mente che uno dei motivi di tale presunto indebolimento possa anche risiedere nelle divisioni e nei fondamentalismi dei neocatecumenali toscani che a Scandicci hanno creato la loro inespugnabile roccaforte?

Anonimo ha detto...

63. È comunque sempre dalla verità che deriva la dignità della coscienza: nel caso della coscienza retta si tratta della verità oggettiva accolta dall'uomo; in quello della coscienza erronea si tratta di ciò che l'uomo sbagliando ritiene soggettivamente vero. Non è mai accettabile confondere un errore «soggettivo» sul bene morale con la verità «oggettiva», razionalmente proposta all'uomo in virtù del suo fine, né equiparare il valore morale dell'atto compiuto con coscienza vera e retta con quello compiuto seguendo il giudizio di una coscienza erronea.108 Il male commesso a causa di una ignoranza invincibile, o di un errore di giudizio non colpevole, può non essere imputabile alla persona che lo compie; ma anche in tal caso esso non cessa di essere un male, un disordine in relazione alla verità sul bene. Inoltre, il bene non riconosciuto non contribuisce alla crescita morale della persona che lo compie: esso non la perfeziona e non giova a disporla al bene supremo. Così, prima di sentirci facilmente giustificati in nome della nostra coscienza, dovremmo meditare sulla parola del Salmo: «Le inavvertenze chi le discerne? Assolvimi dalle colpe che non vedo» (Sal 181,13). Ci sono colpe che non riusciamo a vedere e che nondimeno rimangono colpe, perché ci siamo rifiutati di andare verso la luce (cf Gv 9,39-41).

La coscienza, come giudizio ultimo concreto, compromette la sua dignità quando è colpevolmente erronea, ossia «quando l'uomo non si cura di cercare la verità e il bene, e quando la coscienza diventa quasi cieca in seguito all'abitudine al peccato».109 Ai pericoli della deformazione della coscienza allude Gesù, quando ammonisce: «La lucerna del corpo è l'occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce; ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tua tenebra!» (Mt 6,22-23).

Giovanni Paolo II, Veritatis splendor

Anonimo ha detto...

Volendo mettere in risalto il carattere «creativo» della coscienza, alcuni autori chiamano i suoi atti, non più con il nome di «giudizi», ma con quello di «decisioni»: solo prendendo «auto-nomamente» queste decisioni l'uomo potrebbe raggiungere la sua maturità morale. Né manca chi ritiene che questo processo di maturazione sarebbe ostacolato dalla posizione troppo categorica che, in molte questioni morali, assume il Magistero della Chiesa, i cui interventi sarebbero causa, presso i fedeli, dell'insorgere di inutili conflitti di coscienza.

56. Per giustificare simili posizioni, alcuni hanno proposto una sorta di duplice statuto della verità morale. Oltre al livello dottrinale e astratto, occorrerebbe riconoscere l'originalità di una certa considerazione esistenziale più concreta. Questa, tenendo conto delle circostanze e della situazione, potrebbe legittimamente fondare delle eccezioni alla regola generale e permettere così di compiere praticamente, con buona coscienza, ciò che è qualificato come intrinsecamente cattivo dalla legge morale. In tal modo si instaura in alcuni casi una separazione, o anche un'opposizione, tra la dottrina del precetto valido in generale e la norma della singola coscienza, che deciderebbe di fatto, in ultima istanza, del bene e del male. Su questa base si pretende di fondare la legittimità di soluzioni cosiddette «pastorali» contrarie agli insegnamenti del Magistero e di giustificare un'ermeneutica «creatrice», secondo la quale la coscienza morale non sarebbe affatto obbligata, in tutti i casi, da un precetto negativo particolare.

Non vi è chi non colga che con queste impostazioni si trova messa in questione l'identità stessa della coscienza morale di fronte alla libertà dell'uomo e alla legge di Dio.

Veritatis splendor

felice ha detto...

grazie steph per la comprensione e la pazienza, sei una persona stimabilissima... l'ho sempre pensato...

quanto ai miei toni burrascosi chiedo di nuovo scusa a tutti...

mi riprometto di offrire il caffè a tutti i gestori del blog

Francesco ha detto...

Come minimo devi offrire una granita al caffè con panna e brioche...

Francesco ha detto...

La diatriba sull'entrata in seminario.


Mi ha letteralmente disgustato l'insolenza con cui ieri e oggi su questo blog qualcuno ha voluto prendersi gioco dei sentimenti di un caro amico che qualche volta ha accennato alla proterva determinazione con cui i neocatecumenali pretendevano che egli entrasse in un seminario Redemptoris Mater.

Premesso che egli non ha mai detto(a quanto mi risulta) di aver mai manifestato tale sia pur lontano desiderio a nessuno,risulta orripilante che qualcuno dall'esterno possa aver concepito di instradarlo verso una scelta spirituale che,caso mai,sarebbe dovuta maturare da sola e,nel caso in cui fosse in fase di maturazione,essa avrebbe dovuto essere sorretta con delicatezza e rispetto da parte di tutti.

Invece i neocatecumenali hanno iniziato a martellarlo,sono andati persino a casa sua,lo hanno quasi perseguitato per indurlo a seminarizzarsi.

Comprensibile dunque il suo disappunto e il suo disgusto verso questa gente,che,pur di aggiungere numeri al loro taccuino di "conquiste" se ne fregano altamente di ciò che pensano o soffrono i diretti interessati.

Da qui a rimproverare a noi del blog di aver distolto questo giovane dalla sua vocazione mi pare ci sia un vero e proprio abisso.

Diffido gli anonimi amici che hanno sguazzato tanto su questa vicenda a continuare a rimestare le acque.

Francesco ha detto...

Spero che Felice,se legge,possa dare conferma di quanto ho detto

felice ha detto...

infatti come nella realtà, anke sul web accade la stessa cosa... bastano i numeri per ottenere approvazioni e benevolenze...

tra l'altro se il reato di plagio non è più contestabile, io contesterei il reato di:

Violazione delle libertà individuali e, perchè no, sequestro di persona in alcuni casi

Francesco ha detto...

Hai ragione Felice.

Queste sciocche persone hannO LENA di
succhiare la pazienza anche ai santi!

Francesco ha detto...

Comunque se si affaccia ancora il quindicenne neocatecumenale su questo blog avrà pane per i suoi dentini da latte!Deve essere rieducato a capire le buone maniere.

La pulce ha detto...

NOSTRE INFORMAZIONI

El senor Kirikus ha ricevuto ieri in visita ad limina Kirikorum Mister Pylko di ritorno dalla visita ad limina apostolorum effettuata nella stessa mattinata.

Strettissimo il riserbo di Mister Pylko e del senor Kirikus,tanto che,in assoluto segreto,i due si sono espressi a segni e a gesti ed al termine del colloquio si sono incerottati a vicenda le bocche.

La pulce ha detto...

NOSTRE INFORMAZIONI

Continuano alacremente io lavori di trasformazione delle parrocchie di Zorellago di Sapore e di Maimolada(le due località dolomitiche nelle quali el senor Kirikus e Dona Carmenita e seguiti trascorreranno i loro periodi di riposo) in provvisori catacumbenia.
Le pertinenze della Chiesa di Zorellago ieri sono state tutte ricoperte di gigantografie del viso del senor Kirikus e il frontale della chiesa appare stamane interamente coperto dalla riproduzione di un suo dipinto rappresentante al centro egli stesso - Kirikus - in atto benedicente;alla sua destra una schiera di patriarchi macilenti e con i pantaloni cascanti(che rappresentano la Chiesa d'Occidente);alla sua sinistra una schiera di patriarchi zoppi e laceri(rappresentanti la Chiesa d'Oriente).

Davanti alla chiesa di Maimolada invece,dove officierà Dona Carmenita,è stato già allestito un grande tapis roulant per le esercitazioni all'aperto delle Camminanti e,sulla destra,un lungo banco in acciaio per la provvista quotidiana e la vendita della paella alla Carmenita.

La pulce ha detto...

NOSTRE INFORMAZIONI

E' rientrato quasi subito ieri pomeriggio uno sciopero indetto dalle Camminanti a Roma,la cui piattaforma rivendicativa di una dotazione estiva di scarpe da passeggio,in seguito alle concitate trattative tenute dalla loro madre generalizia,Dona Carmenita, con la stessa Dona Carmenita, è stata interamente accolta.

mic ha detto...

"C'e' tuttavia un problema: continuare con questo tipo di critica non so a cosa serve. Allora proponiamo a questi giovani di fare cose alternative al CN."

Carissimo, noi non abbiamo alternative da fornire! Possiamo solo metterli in guardia, denunciare la realtà del cammino NC, ma poi la loro strada possono trovarla da sé con l'aiuto del Signore e di incontri positivi che loro auguriamo...

Anonimo ha detto...

IL CAMMINO NEOCATECUMENALE SU KORAZYM.ORG

ROMA – Tempo scaduto. Oggi, 29 giugno, compiono cinque anni gli Statuti del Cammino Neocatecumenale, approvati con la formula “ad experimentum” dal Pontificio Consiglio per i Laici nel 2002. E con la scadenza, si fa sempre più vicino l’annuncio ufficiale di quello che sarà il futuro immediato dell’itinerario di formazione guidato dagli iniziatori Kiko Arguello e Carmen Hernandez. L’ipotesi più plausibile resta quella di una approvazione definitiva degli Statuti, come lo stesso Kiko, in seguito all’udienza concessagli da Benedetto XVI lo scorso 25 maggio, aveva avuto modo di confermare: una soluzione che avrebbe ricevuto in quell’occasione l’assenso di un pontefice che appena qualche mese fa non aveva fatto mistero, pubblicamente, del fatto che la scelta fosse tutt’altro che scontata. “Ci si domanda se dopo cinque anni di esperimento” – aveva detto Benedetto XVI il 22 febbraio 2007 incontrando i parroci e il clero della diocesi di Roma – “si debbano confermare in modo definitivo gli Statuti per il Cammino Neocatecumenale o se ancora ci voglia un tempo di esperimento, o se si debbano forse un po' ritoccare alcuni elementi di questa struttura”.

Ieri, 28 giugno, Benedetto XVI ha ricevuto in udienza il presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, mons. Stanisław Ryłko, che cinque anni fa, all’epoca della prima approvazione, aveva seguito l’iter neocatecumenale come segretario dello stesso dicastero vaticano. Come da prassi, nessun particolare è stato fornito dalla sala stampa della Santa Sede in merito al contenuto del colloquio, ma è probabile che un comunicato sulla sorte degli Statuti del Cammino verrà diramato in tempi molto brevi.

I punti di domanda sui quali si attendono risposte restano tanti. Anzitutto, occorrerà valutare se l’eventuale approvazione definitiva degli Statuti porterà con sé o meno delle modifiche al contenuto di quello che resta il testo giuridico fondamentale per il riconoscimento stesso del Cammino Neocatecumenale all’interno della Chiesa cattolica (gli Statuti, lo ricordiamo, descrivono la struttura del Cammino e ne regolano i rapporti con i vescovi locali e la Santa Sede, descrivendone le caratteristiche e le peculiarità sotto numerosi punti di vista). In secondo luogo, occorrerà capire il legame fra la decisione assunta dal Pontificio Consiglio per i Laici e quelle che ancora si aspettano dalle Congregazioni vaticane chiamate a valutare l’approvazione del Direttorio Catechetico, cioè di quei volumi ("Cammino Neocatecumenale. Orientamenti alle équipes di catechisti”) che raccolgono le catechesi di Kiko e Carmen, e dunque costituiscono la tradizione orale e la prassi ultra trentennale del Cammino: documenti utilizzati come base del percorso di formazione dei neocatecumenali e alla cui approvazione congiunta lavorano da anni la Congregazione per la Dottrina della Fede, la Congregazione per il Clero e la Congregazione per il Culto Divino e la disciplina dei Sacramenti. In terzo luogo, altro aspetto rilevante è la disciplina relativa alla liturgia, sulla quale il papa ha richiamato da oltre un anno e mezzo le comunità neocatecumenali, concedendo per l’adeguamento agli aspetti più rilevanti (la distribuzione dell’Eucaristia) un tempo massimo di due anni, che scadranno nel prossimo mese di dicembre.

Naturalmente, non sono mancate in queste settimane discussioni anche vivaci sulla sorte del Cammino Neocatecumenale e sul significato dell’eventuale approvazione definitiva degli Statuti. Che non a tutti piaccia questa modalità di riscoperta della fede del Battesimo è cosa nota, e non sono mancate nel tempo le prese di distanza e le critiche sia al contenuto dottrinale delle catechesi sia alle modalità concrete con cui il Cammino si sviluppa nelle parrocchie; critiche espresse tanto da parte di sacerdoti quanto da parte di vescovi e cardinali. Prese di posizione che certamente si sono notevolmente ridotte negli ultimi anni, ma che tuttavia conservano una loro vivacità, la cui attualità risulta evidente in questo tempo in cui appare prossimo il fondamentale passaggio riguardante gli Statuti (sui contenuti di tali critiche ritorneremo prossimamente).

Nelle ultime settimane, nel frattempo, l’attività degli iniziatori non si è fermata, ad iniziare dal grande incontro tenuto in Brasile pochi giorni dopo la visita di Benedetto XVI nel paese, a metà maggio (in Italia c’era appena stato lo show neocatecumenale del Family Day di piazza San Giovanni a Roma). Un grande incontro di gruppo si è svolto recentemente anche in Spagna, a Madrid, lo scorso 9 giugno, dove con oltre 20mila persone erano presenti con Kiko anche una folta schiera di vescovi iberici, ad iniziare dall’arcivescovo di Madrid, il cardinale Antonio María Rouco Varela, e dai vescovi di Granada, mons. Francisco Javier Martínez e di Cartagena, mons. Juan Antonio Reig Plá. La diffusione del Cammino a livello mondiale - o quanto meno una tendenza in tal senso - è attestata anche da due notizie giunte recentemente: la prima è la lettera che l'arcivescovo greco melchita cattolico di Akko, Haifa, Nazaret e tutta la Galilea, Elias Chakour, ha indirizzato il 30 marzo a padre Rino Rossi, direttore della "Domus Galilaeae", il quartier generale dei neocatecumenali in Terra Santa, e nella quale ha proposto al Cammino Neocatecumenale, già attivo "con eccellenti frutti" in diverse parrocchie della sua diocesi, di "unire un suo ramo alla nostra Chiesa e adottare il rito melchita cattolico". La seconda notizia è giunta invece dall’India per tramite dell’agenzia Asianews, che ha raccolto la richiesta del cardinal Telesphore Toppo, arcivescovo di Ranchi, capitale dello Jharkhand, formulata nel corso di un meeting con i gruppi neocatecumenali del paese: fare in modo che il Cammino si espanda in India per diffondere la Chiesa ed evangelizzare facendo riferimento ai valori presenti nelle culture locali. Su tutto questo, però, e su parecchio altro ancora, molto dipenderà dalle sorti degli Statuti e del Direttorio Catechetico.

viator ha detto...

Da un articolo apparso su Le Figaro:

"Dura, anche la requisitoria a Parigi del card. Arinze, contro "questo manierismo apertamente egocentrico che le nostre assemblee della domenica sono talvolta obbligate a subire". Inoltre, "per un prete è dar prova di falsa umiltà e di una concezione inammissibile di democrazia o di fraternità, cercare di condividere con i laici il ruolo che esercita nella liturgia in quanto prete, e che gli è dunque strettamente riservato". "La liturgia - ha ammonito ancora il card. Arinze - non è un dominio in cui regni la libertà di ricerca, ma è la preghiera ufficiale e pubblica della Chiesa di cui il papa e i vescovi sono in primo luogo responsabili". Le osservazioni del porporato hanno investito anche le omelie: "Sfortunatamente, molte omelie assomigliano a dei discorsi marcati da considerazioni di ordine sociologico, psicologico, o, in uno stile ancor peggiore, politico". Invece, le omelie dovrebbero essere fondate sulla Sacra Scrittura. Dito puntato anche contro i laici che talvolta pronunciano l’omelia, che spetta soltanto ai preti. I laici "possono fare catechesi al di fuori della Messa, ma non sono abilitati a pronunciare l’omelia, per la quale è richiesto di essere stati ordinati". Nella sua presa di posizione, il card. Arinze ha citato più volte l’enciclica del 2003 di Giovanni Paolo II Ecclesia de Eucharistia, la cui principale intenzione era di denunciare l’abuso nella Chiesa d’oggi della celebrazione della Messa senza il sacerdote ordinato. "Se si indebolisce il ruolo del prete o se non lo si apprezza, una comunità locale cattolica può pericolosamente precipitare nell’idea che è possibile avere una comunità senza prete".
Alla base dell’ars celebrandi, ha raccomandato il card. Arinze, deve esserci "una solida base teologica-liturgica, una formazione di qualità sulla fede e il rispetto del carattere proprio della liturgia"."

viator ha detto...

29 giugno. Il testo di Korazym

Sintomatico, sembra dare un colpo al cerchio e uno alla botte, ma il testo di Korazym chiude con lo spot finale che, guarda caso non è altro che il resoconto delle febbrili iniziative di kiko e Carmen in tutto il mondo e i due pseudo fiori all'occhiello del vescovo melchita (nessun cenno alla Lettera degli ordinari di terra Santa) e del card Toppo.
Di certo non c'è nulla se non questa ulteriore ambiguità e i problemi seri volutamente ignorati, che si riducono ad un generico accenno alle "critiche", come se le critiche non poaggiassero su qualcosa...
L'unica cosa seria e vera speriamo possa venire dal Vaticano...

Arbiter ha detto...

Come ampiamente previsto, in corrispondenza della scadenza per l'approvazione dello Statuto, si incrementa il battage pubblicitario del Cammino attraverso i media amici e la stampa cattolica.

I capi del Cammino sperano di surclassare con la potenza dei numeri (le comunità numerose, le vocazioni, le missioni, le alleanze con le altre chiese, ecc.) quelli che restano i punti oscuri e negativi della loro creatura: le eresie, dottrinali, le eversioni liturgiche, gli stravolgimenti simbolici, l'autarchia organizzativa, la segretezza e separatezza del Cammino rspetto alla comunità dei credenti cattolici, i metodi vessatori da setta a controllo mentale sui propri adepti.

Per grazia di Dio, abbiamo alla guida della Chiesa un Papa che è molto attento alle questioni che intaccano l'ortodossia della fede.
Questa sua attenzione non potrà non tradursi in regole e prescrizioni a salvaguardia dell'integrità della dottrina della Chiesa, sia che lo statuto venga approvato, sia che venga prolungato il periodo "ad experimentum".

Il problema vero sarà, come più volte ho scritto, la verifica effettiva e puntuale che le disposizioni papali saranno rispettate per davvero dai neocatecumenali.

lara ha detto...

Potranno continuare pure a dare i numeri i nc ... ma vorrei sapere di quanto si ridurrebbero se si va a fondo ad ogni situazione!

Come dicevi stamani, il Santo Padre sta consolidando i pilastri tradizionali della Chiesa.
Ha una visione molto larga di tutto l'orizzonte. Penso che qualunque sia la decisione presa in merito al cn, avrà anche contato come fare questo controllo e sic. dato ai vescovi un nuovo compito!

La pulce ha detto...

ULTIMISSIME DALLA CASA GENERALIZIA DELLE SORELLE CAMMINANTI A ROMA

Nello studio della madre generale,Dona Carmenita, sul torrino al quarto piano della Casa Generalizia delle Camminanti stagna in queste ore una nuvola di fumo azzurrino e i portacenere sono stracolmi di mozziconi di mezzi toscani,di Avana e di cenere calda.

Poco fa è uscito dopo due fitte ore di colloquio silenzioso Mister Pylko,la bocca sigillata da un ampio cerotto azzurro,ricoperto da nastrino dorato.

Stamani si sono susseguite le telefonate del senor Kirikus,alle quali Dona Carmenita ha risposto col silenziatore attivato e per stasera è attesa la telefonata di Je Narino,che desidera notizie,avendo già pronta la sua intervista,che rilascerà a tutti i magazine del mondo con il titolo "Grande gioia! E per il futuro vedremo!".

Nella mattinata fitto anche il viavai dallo studio della Madre Generale di molti alti e altissimi pelati che,per non fare uno sgarbo a Mister Presbiterus,portano in questi giorni la bocca coperta da una soffice sciarpa in lana grigio-melange disegnata dal senor Kirikus.

Con ognuno di questi alti pelati Dona Carmenita si intrettiene confabulando silenziosamente al massimo 20 minuti onde dare a tutti la possibilità di parl...pardon di ascoltarla aguzzando al massimo le orecchie considerata l'afonia che da ieri la costringe a parlare a bassissima voce,

I giornalisti del quotidiano spagnolo L'Irrazon stanno telefondando di continuo chiedendo interviste a lei e al senor Kirikus,ma è costretta a farsi negare non essendo in grado di parlare al telefono a causa della suddetta afonia.

Il caldo romano intento imperversa con accenti sciroccali che guizzano all'improvviso e costringono le Camminanti al piano terra della Casa Generalizia a continue immersioni nella vasca da bagno scavata nel pavimento cui si accede attraverso una scaletta di nove gradini e da cui si risale attraverso una scaletta simile alla prima.

Mister Presbyterus per errore vi è caduto dentro da un pezzo,vestito di tutto punto,sciarpa compresa,e non riesce più a uscirne.

La pulce ha detto...

Intervistato sul ruolo del sacerdote,mentre sguazza nella vasca neocat,Mister Presbyterus ha risposto sibillinamente e laconicamente:

....bagnato!

La pulce ha detto...

ULTIMISSIME DALL'URBE

Poco fa un cronista dell'Irrazon,il noto quotidiano spagnolo,ha raggiunto telefonicamente Dona Carmenita,strappandole almeno una battuta nonostante il tremendo mal di gola che la affligge da ieri e che non le consente di articolare suono umano.
Alla domanda:" Dona Carmenita,può darci un commento a caldo su los definitivos statutos?" dalla bocca della povera donna ,malgrado le sue abituali,garbatissime intenzioni,è uscito un rumore vagamente somigliante ad una pernacchia.
Indi la comunicazione si è interrotta.

Anonimo ha detto...

Mi pare sia errato il titolo di questa pagina.Non esiste un ruolo del sacerdote nel cammino neocatecumenale.Può benissimo essere sostituito da un bambolo da vetrina travestito da prete.

Anonimo ha detto...

messaggio di newgold69

ho dato una occhiata al sito ufficiale del cnc

orrore

hanno posto diverse cose nuove, ma ovviamente tutti discorsi estrapolati pro.cammino

sono del tutto assenti i richiami del papa e la lettera di arinze e quant'altro sia un richiamo al loro modo di essere

che strumentalizzazione.... che ipocrisia,,... che falsità... che demonicità.. che schifo!

de fi ha detto...

Non polemica, ma ....altri fatti.

Una frequentante del cn trova lavoro. Un lavoro duro che l'impegna tutta la settimana eccetto il lunedi sera e la domenica sera. Lei porta avanti la famiglia di 4 persone con il marito disoccupato.
Non frequenta più il c e quando sa ghe i catechisti ( che vengono da fuori) si riuniscono in comunità va per comunicare le sue difficoltà.Devi lasciare qusto lavoro e cercartene un altro. E' meglio stare senza lavoro e venire in comunità.."
Ha provato a spiegare che il marito per i "difetti " che ha non riesce a trovare lavoro e che i due figli , uno alle superiori e l'altro che si arrangia a qualche lavoretto, hanno bisogno del suo aiuto...
Niente da fare: "devi lasciare questo lavoro"

Altro fatto (poche settimane fa):
una coppia di catechisti vive un momento di difficoltà, lavorano fuori a molti km di distanza dove c'è il padre di lui , malato e bisognose di cure. Hanno deciso che per un periodo ,invece di fare avanti e indietro, si fermeranno dal padre per dargli un po' d'aiuto.
Apriti cielo, a momenti se li mangiavano. E mettici pure che lei non sta affatto bene e che la madre di lui che sta nel paese dove risiedono viene accudita da una badante e la vedono, pur abitando allo stesso pianerottolo, sporadicamente perchè le "liturgie, le preparazioni a qst e le celebrazioni, coinvolgono moltissimo qst coppia di responsabili.

Non polemica ma semplice domanda:
" Quando un cammino toglie o si frappone con i suoi ritualismi (perchè alla fine si tratta di questo),si decontestualista dalla vocazione propria del laico in questi termini di estremizzanti cosa può testimoniare? Cosa può dare a livello missionario.

Rimarchiamo pure che queste sono cosucce rispetto all' indifferenza che attuano nei confronti delle persone, anche con legami familiari molto forti, anzi questi diventano d'inciampo....tanto da far dire a dei catechisti (attesto la loro ignoranza in merito alla religione cattolica perchè ho avuto occasioni di sentirli: sono stati chiamati per delle catechesi rivolte alla parrocchia....)


Non sono da fermare ? Certo che istigano al suicidio, se non quello fisico certamente a quello riguardante l'identità e la volontà.

Il mio stupore continua ad essere immenso sul fatto che non si voglia smantellare. Assicuro che tanta gente, anche tra loro , sarebbe contenta. Verrebbe liberata da un obbligo da cui non può uscire.
Perchè, perchè, perchè??????

Arbiter ha detto...

Ho dato anch'io un'occhiata al sito del Cammino neocatecumenale.
Nessuna sorpresa, in verità.
Vengono riportati i vari testi dei tre Papi che hanno avuto parole di incoraggiamento e di lode per il Cammino.
Testi che risalgono alla loro fase di approccio e scarsa conoscenza del movimento.

Nessun testo è riportato del periodo successivo, quando ciascuno di quei Papi, passato l'entusiasmo iniziale, si è accorto dell'altra faccia del Cammino - quella ambigua, contraddittoria, eversiva - ed ha ritenuto opportuno indirizzare ai capi del movimento dapprima rilievi, poi osservazioni critiche, infine richiami ufficiali. In ciò si è particolarmente distinto Benedetto XVI, rispetto ai suoi predecessori.

Ora, è vero che ufficialmente i neocatecumenali si mostrano servizievoli ed obbedienti verso l'attuale Papa.
In realtà, è tutta politica delle pubbliche relazioni, studiata a tavolino a fini di captatio benevolentiae.
Il loro Papa preferito rimane Giovanni Paolo II, che è stato anche il loro principale sponsor e protettore.

Dell'attuale Papa si fidano poco. Sanno che non è facilmente impressionabile, che non si lascia intenerire dagli show e megaraduni, che segue con attenzione critica il loro operato, soprattutto in materia di violazioni dottrinali e liturgiche.

Dunque, in pubblico Benedetto XVI viene acclamato e riverito dai neocatecumenali.

Nel chiuso delle cerimonie segrete viene invece criticato e stigmatizzato come schiavo dei pregiudizi verso il Cammino e referente dei suoi avversari.

Per noi, invece, è rassicurante e segno di divina provvidenza la presenza di Benedetto XVI alla guida della Chiesa.
Eretici, mestatori, ipocriti, simoniaci, santoni e imbonitori vari non avranno vita facile.

ex neocat ha detto...

Da esperienza con parroco NC

- IL RUOLO: non era quello di Direzione spirituale, ma inculcare sempre a continuare questo CN che avrebbe dato le risposte a tutto.
E questo veniva confermato dai catechisti ad ogni penitenziale : '.. non è una direzione spirituale. Bisogna chiamare al peccato col suo nome, punto e basta'. Sbrigarsi, per evitare un dialogo con altri sacerdoti non NC presenti, per non far uscire le estraneità vissute dentro.
- Non era quello di visitare una persona ammalata in fin di vita.
- Non era quello con la 'capacita' di saper dare un consiglio. Anzi, il consiglio era quello di "parlarne con i catechisti".
ecc ...

OLTRE A: Stare a testa in giù durante le distorte catechesi e rimanere muto fino al momento di dire la Preghiera al Padre Nostro
- Oltre a sparare delle cifre (alla morte) per la messa della persona ammalata alla quale non ha dato minimo conforto.
- Oltre a cercare di convincere i 'cristiani della domenica' a fare il CNC.
- Oltre a prendere come propria la comunità NC invece di quella con i suoi fratelli di convento, facendo una vita praticamente staccata da essa.
- Oltre a creare divisioni nella parrocchia.
- Oltre al fanatismo, ai calcoli.
- Oltre ad essere giustificato dai catechisti perchè "è sacerdote, e celebra la messa" (Dajenu!) --- Quanto poteva bastare per salvare la figura di persona consacrata, e la sua limitazione.
ecc ...

Ma quando si conoscono i tradimenti alla Santa Chiesa proprio in queste celebrazioni, cosa resta?

Veramente!!--- il RUOLO qual'era??

felice ha detto...

"Il prete non serve alle catechesi... i catechisti sanno tutto, se la possono cavare benissimo da soli...". Parole udite dalle mie orecchie il 6 febbraio 2006 alle ore 20,30...

Francesco ha detto...

SUL RUOLO DEL SACERDOTE...

"...Io non mi nascondo sotto un tono aggressivo.Se non faccio mai discorsi spirituali e elevati è perchè non li penso e non ci credo.LA RELIGIONE PER ME CONSISTE NELL'OSSERVARE I 10 COMANDAMENTI E CONFESSARSI PRESTO QUANDO NON SI SONO OSSERVATI.
TUTTO IL RESTO O SON BALLE O APPARTIENE A UN LIVELLO CHE NON E' PER ME E CHE CERTO NON SERVE AI POVERI..."

(Don Lorenzo Milani,Lettera a Elena Brambilla del 20.06.1961 in "Lettere di Don Lorenzo Milani",San Paolo,2007)

Mai espressione fu tanto profetica a proposito degli enormi pasticci teologici e pseudoreligiosi dei Neocatecumenali e dei movimenti in genere!

La pulce ha detto...

NOSTRE INFORMAZIONI

Continuano a ritmo serrati i preparativi del catacumbenium estivo a Zorellago di Sapore,sulle Dolomiti,dove fra pochi giorni el senor Kirikus andrà a trascorrere un periodo di riposo a breve distanza dal villaggio di Lorenzago,dove Sua Santità ha deciso di trascorrere quest'anno le sue vacanze estive.

Ultimata la costruzione della loggetta delle benedizioni,stamane vi è stata issata una lunga croce astile disegnata dal senor Kirikus che sormonta un grande arazzo rappresentante l'adorazione del Magio,nel quale è rapòpresentato lo stesso senor Kirikus infantolino,sulle braccia della mamma,davanti al quale si prostra un Magio con baffetti e pizzetto nell'atto di offrire in uno scrigno prezioso,decorato esternamente da una rosa dei venti intarsiata in madreperla, l'ultima edizione(la 832^) degli Orientamenti del senor Kirikus.

All'interno della baita poi è stato ultimato già l'allestimento della sala-clistere e nei magazzini delle cucine è stata già allocata una scorta di diverse balle di crusca,di cui si dovrà fare abbondante uso nell'allestimento delle vivande destinate al senor Kirikus al fine di favorirne le funzioni evacuatorie.

ex Neocat ha detto...

Un giorno ho domandato ai miei catechisti: "Perchè un sacerdote è contrario al cammino"?

Risp.: Il cammino è molto impegnativo e loro sono
pigri, non vogliono fare più di tanto. Noi con - - - siamo stati benedetti! E' uno che si dà da fare per il cammino!

All'epoca, con ingenuità, ho creduto alla prima parte della risposta.

Alla seconda parte, quel "darsi da fare" per il CNC, l'ho capito sucessivamente ...

Francesco ha detto...

Sulla"pigrizia" dei sacerdoti,come di qualsiasi altro essere umano che può coprirsi di tale macchia,certo non sono i neocatecumenali a dover esprimere giudizi.Molti di loro sono molto solerti quando si sostituiscono o tentano di sostituirsi ai sacerdoti,ma molto pigri(per non dire fannulloni) sul loro lavoro nel "mondo".
Ma quest'ultimo ,secondo il loro credo,viene in secondo o in terz'ordine rispetto alla loro missione neocatecumenale.
Ragionamenti pazzeschi.

Siachiaro ha detto...

IUn questo blog si scoraggiano gli aspiranti sacerdoti.Si sappia chiaro

_____

Apparentemente qui si prendono le difese dei sacerdoti che sarebbero distolti dal loro ministero dai neocatecumenali.
In effetti in questo blog si spara a zero sui sacerdoti.
Lo dimostra il fatto che qualche giorno fa un giovane, di cui per la privacy non faccio il nome, abbia chiesto aiuto e consiglio essendo intenzionato a lasciare tutte le sozzure del mondo nelle quali egli diceva di esere impastato fino agli occhi per entrare nel seminario e seguire una prima chiamata.
Si è scatenato un terribilìo di insulti contro di lui e contro i neocatecumenali che,come lui stesso riferiva, avrebbero voluto aiutarlo a entrare in seminario.
Dun que se questa è la vostra azione nefasta,quella di cercare la verità suio neocatecumenali è solo un pretesto.
L'infelice giovane sicuramente adesso è in preda a gravissimi turbamenti spirituali perchè egli vuole lasciare la sporcizia di questo mondo ma ha perso la fiducia nei neocatecumenali e quindi anche nella chiesa.Io gli domando ancora una volta:come possiamo aiutarti?

rs ha detto...

Il comportamento di Siachiaro è del tutto immorale.
E' lo specchio della immoralità dei neocatecumenali.
Nonostante invitato più volte dagli animatori del blog a smetterla di tentare di strumentalizzare una vicenda oltretutto inesistente, come ha del resto chiarito lo stesso protagonista con una sfuriata spazientita per aver tentato di strumentalizzarlo, questo soggetto continua a rimestare nel torbido.
Questo Siachiaro è l'esempio perfetto del neocatecumenale in malafede, che pur di tirare acqua al proprio mulino, è capace di costruire casi fasulli e continuare a battervi il chiodo, sperando con ciò di mantenere desta l'attenzione su tale caso fasullo e indebolire la polemica del blog contro il Cammino.

Eh si, questo Siachiaro è più oscuro delle magliette che indossa il suo santone.
E' un dovizioso, scrupoloso spacciatore: di menzogne, di falsità, di insinuazioni e venticelli maligni.
Insomma, un perfetto esempio di caporione neocatecumenale.
Ora sta ne sta tentando una nuova: insinuare che questo blog sia contro i sacerdoti.
Gli unici sacerdoti contestati su questo blog sono quelli che tradendo il loro giuramento alla Chiesa sono passati nelle file del Cammino neocatecumenale!

E questi tipi alla Siachiaro hanno pure la grandissima faccia di bronzo di parlare di Vangelo: come osano?

Psicologicus ha detto...

A proposito delle illazioni di Siachiaro, vorrei ricordare quanto si legge nei vari post di Felice su questo blog:

1. Che, pur essendovi rimasto appena una ventina di giorni, ha fatto una tristissima esperienza nel Cammino neocatecumenale.
2. Che, per grazia di Dio e di persone che l'hanno aiutato, è riuscito a uscire per tempo dall'infernale setta, prima di finirne schiavizzato;
3. Che non si sognerebbe mai di ripetere un'esperienza così distruttiva e devastante;
4. Che purtroppo vi sono persone di sua conoscenza, tra cui una cugina, completamente succubi del Cammino, con gravi complicazioni nelle rispettive famiglie.
5. Che l'eredità rimastagli dalla frequentazione del Cammino è un odio insoppromibile verso lo stesso, al punto che i tentativi di farlo passare per un ex neocat infelice e desideroso di fare una scelta vocazionale pro-Cammino non solo sono ridicoli, ma a lungo andare gli hanno fatto perdere le staffe per l'impudenza e la sfacciataggine di neocatecumenali come Siachiaro i quali hanno ripetutamente tentato di alimentare la favola di un suo ritorno nel Cammino.

Il resto lo chiarirà ancora una volta il diretto interessato, se lo vorrà.

Siachiaro ha detto...

No,caro fratello che ti presenti sutto le iniziali "rs"(rompi scatole?),no,io non stavo spargendo venticelli e nemmeno brezze,stavo cercando soltanto di aiutare un giovane fratello che si trova nell'ambascia e nel dolore.Il suo cuore dilaniato non ha trovato ristoro in questo blog,anzi ha trovato un motivo in più per dibattersi nel suo problema tanto angoscioso:entrare o non entrare in seminario?Lasciare o non lasciare l'impudicizia e la sporcizia nella quale sto sguazzando?
Ma voi mi dite che se diventerò sacerdote correro il rischio di diventare come tanti altri sacerdoti uno schiavo dei neocatecumenali?E allora che fare?
Ecco.Sono questi i tormenti amletici dell'infelice fratello che a volte reagisce nervosamente ma che in fondo è docile e puro e deve essere aiutato.Ma non certo da voi.

Siachiaro ha detto...

Venga il giovane fratello a chiarire ancora senza perdere le staffe.Venga a dire quanto egli senta la nostalgia del seminario.Venga a testimoniare la sua speranza di uscire dal fango di cui si è finora lasciato inzuppare.Venga a gridare qui ad alta voce il suo desiderio di aria pulita dopo tutti i miasmi che ha respirato nel mondo.E noi(NOI SOLI) lo potremo aiutare.

Modesto ha detto...

Vi propongo dalla rete un brano un pò lungo ma che racconta bene cosa significa essere oggi sacerdote. Non presbitero figurante o comparsa, come avviene nel Cammino neocatecumenale, ma sacerdote e basta.

Allora cos'è un sacerdote? Tanto per cominciare è un uomo. Un uomo che è nato come tutti gli altri, è stato bambino, adolescente, giovane; ha fatto un cammino di maturazione umana come tutti gli altri, e un bel giorno... ha incontrato Qualcuno. Ecco una prima caratteristica. Il sacerdote è l'uomo dell'incontro! Questo incontro, in qualunque modo avvenga, è fondamentale, se non c'è manca un elemento essenziale della vocazione. Perché quest'uomo ha fatto questo incontro? Perché è migliore degli altri? No. Perché è piú simpatico, piú intelligente, piú colto? No! Perché Dio lo ha amato da sempre e ha deciso cosí! L'ha deciso Lui, e nessuno può dirgli: "Perché hai fatto cosí"? (cfr. Rm 9,20). È importate tornare spesso con la memoria a quell'incontro che è segno, inizio, pegno di mille altri incontri, dialoghi e drammi. Dio è Padre e nel suo amore ha reso l'uomo partecipe della sua paternità, nel corpo e nello spirito. Questo è vero per ogni uomo, ma per alcuni c'è una chiamata particolare a questa paternità spirituale; a questo compito affascinante e sconvolgente di dare corpo al Mistero.
È una chiamata che comporta una continua scuola interiore. Lo sanno bene quelli che sperimentano cosa significa... "anche di notte il mio cuore mi istruisce" (Sal 16,7) e... "nel mio giaciglio di te mi ricordo" (Sal 63,7). Quali sono le sue lezioni fondamentali? Molte, alludo solo ad un'infima parte del programma che non è quello delle facoltà teologiche: "...tu mi conosci fino in fondo. Non ti erano nascoste le mie ossa quando venivo formato nel segreto" (Sal 139,14-15); "Alle spalle e di fronte mi circondi e poni su di me la tua mano" (Sal 139,5); "...che cosa è l’uomo perché te ne ricordi e il figlio dell’uomo perché te ne curi?" (Sal 8,5); "Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato" (Gv 13,34). Bisogna fare davvero i complimenti ad un Maestro cosí, perché non è facile far capire ad un cuore umano com'è che un cuore divino ama un essere umano. E quando il cuore umano ha cominciato a capirlo, a non fare lo schizzinoso, a cogliere il riflesso del volto di Dio nel volto umano non è ancora finita, perché un conto è capire e altro è amare davvero. E non è uno scherzo. La mamma fa qualunque cosa per il suo bambino ma non per tutti i bambini. Il sacerdote è chiamato ad essere il piú paterno e paradossalmente anche il piú "materno" degli uomini. Al sacerdote si confidano cose che non si direbbero né alla propria madre, né alla propria moglie e neppure al migliore degli amici, perché si percepisce che dietro di lui c'è un Altro; che parlare con lui significa parlare a un Altro!
Finalmente, dopo anni di discernimento, di preghiera, di studio, di preparazione, di lotte senza quartiere, di disciplina... arriva il momento straordinario: il momento in cui il Vescovo, imponendo le mani sul suo capo invoca lo Spirito Santo perché quell'uomo, ricolmato dalla grazia, partecipi allo stesso sacerdozio di Cristo. È un'intima gioia quella di sapere che da ora in poi Cristo si renderà presente in mezzo a noi attraverso un fratello e continuerà a stare in mezzo a noi attraverso la sua persona, a parlarci con la sua voce, ad ascoltarci con il suo cuore, a camminare attraverso i suoi passi... È un eccesso di fede? No, è una realtà, ed è tanto piú vera è profonda quanto piú il sacerdote, e noi insieme con lui, ci affidiamo all'azione dello Spirito Santo. Ecco, il sacerdozio è uno degli esempi piú evidenti del rischio di Dio. Dio - dice l'apostolo Paolo - "ha affidato a noi il ministero della riconciliazione" (2Cor 5,18). Quanto ha rischiato mettendosi nelle nostre mani!
Nel sacerdozio siamo ancora una volta di fronte alle conseguenze dello "scandalo" del Dio-fatto-uomo. Quanti sedicenti cristiani dicono: "Perché devo rivolgermi a uno uguale a me"? "Io mi regolo direttamente con Dio"! Neppure si rendono conto dell'enormità della presunzione che si nasconde dietro a queste parole. Chi di noi può regolarsi... "direttamente con Dio"? Spesso non possiamo avvicinare direttamente neppure il nostro direttore o il capo ufficio! Una cosa è certa, senza umiltà nessuno incontrerà Dio, mai! È insensato cercare Dio oltre le nuvole quando è Lui che ci viene incontro nei fratelli. Il sacerdozio, come diceva sant’Agostino, è amoris officium (cfr. S. AUGUSTINUS, In Iohannis Evangelium Tractatus 123,5: PL 35, 1967), un servizio di amore.
E dopo l'ordinazione sacerdotale? Il sacerdote è sempre un uomo, ma un uomo che porta sulle spalle un peso di gran lunga superiore alle sue possibilità umane. Chi tra noi può dire come San Paolo: "...dichiaro solennemente oggi davanti a voi che io sono senza colpa riguardo a coloro che si perdessero, perché non mi sono sottratto al compito di annunziarvi tutta la volontà di Dio" (At 20,26-27)? Chi può arrivare a tanto? È vero che Dio dona la sua grazia per aiutarci a portare anche i pesi piú grandi, però la grazia non toglie la fatica né il sacrificio; può alleviare ma non cancellare del tutto le difficoltà. Invece, chissà perché, molti fedeli, dopo aver osannato il sacerdote nel giorno della sua ordinazione lo abbandonano e lo crocifiggono spesso con la piú nera delle solitudini. Già, chi è piú fortunato di un sacerdote che, con l'ordinazione, pare abbia risolto tutti i suoi problemi? In realtà è l'esatto opposto, se i problemi c'erano, dopo l'ordinazione rimangono e spesso vengono aggravati dalle dinamiche e dalle responsabilità tipiche della vita sacerdotale. Anche l'ambiente ecclesiastico spesso non è da meno rispetto agli altri. Fino all'ordinazione sacerdotale tutti si dichiarano pronti ad aiutarti e ad ascoltarti, ma dopo l'ordinazione devi arrangiarti da solo... non dovresti aver più bisogno di nessuno. Dalle mille riverenze all'indifferenza piú sorda. Cosí, mille buoni propositi, mille insegnamenti teorici si scontrano con una realtà dove al massimo quello che conta è il sacerdote-funzionario, il sacerdote-manager e non l'uomo di Dio. Un uomo di Dio che spesso è scomodo e crea problemi anche alla struttura ecclesiale. Pare che anche il Signore abbia creato problemi alla struttura ecclesiale (leggi: sinagogale) dell'epoca. Cosí questo povero fratello, giovane o anziano che sia, deve ascoltare tutti ma non troverà nessuno che abbia tempo per ascoltarlo; deve consolare tutti ma nessuno consolerà lui; deve correre dietro a mille persone ma ben pochi correranno con lui. Tutti possono fare tutto, lui no. Gli altri possono divertirsi, innervosirsi, mandare tutto all'aria, ribellarsi... Lui no, deve essere sempre paziente, sempre sorridente, sempre disponibile, sempre gentile, sempre affabile, sempre servizievole... Deve anche pregare per tutti, ma chi prega per lui? Quanti fedeli pregano quotidianamente per il proprio parroco?
Credo che il Vangelo ci indichi la strada per il sacerdote di oggi e per quello di domani: la fraternità apostolica. Gesú ha chiamato gli apostoli e i discepoli ma non li ha mai lasciati soli. Li ha sempre mandati almeno a due a due (Mc 6,7; Lc 10,1). Questa è la strada che hanno seguito tutti i grandi santi, anche Francesco d'Assisi mandava i suoi frati almeno a due a due (FF 366; 368; 1841; 2211; 2697). Uno dei drammi della nostra epoca, soprattutto nei paesi ricchi è la solitudine, non a torto definita da Madre Teresa di Calcutta la lebbra del mondo moderno. È chiaro che la strada non è quella della vita comune imposta, che sarebbe un grave errore. Ciò che più conta è far sì che nessuno sia abbandonato a se stesso. È necessario coltivare la fraternità e l'amicizia sacerdotali cominciando da una formazione umana e spirituale più ricca. Una formazione che porti spontaneamente il sacerdote a ragionare come fratello tra fratelli, a ricercare l'aggregazione, a coltivare l'aiuto reciproco umano, spirituale e materiale. Forse nella Chiesa giungerà il momento di distribuire le forze in un modo completamente nuovo, forse perdendo qualcosa in termini di capillarità nel territorio ma guadagnando molto di piú in termini di umanità, spiritualità ed efficacia apostolica: "Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri" (Gv 13,35).

psicologicus ha detto...

Siachiaro, effettivamente finora ero convinto che voi neocatecumenali foste soltanto degli aridi speculatori in malafede sulle altrui disgrazie.
Dopo quell'affermazione "NOI SOLI lo potremo aiutare" debbo ricredermi: siete anche matti.
Matti e fanatici. Un singolare coacervo di furbizia pragmatica e di invasamento psichico, nella peggiore tradizione delle sette pseudoreligiose a condizionamento mentale.
A furia di credervi migliori ed eletti, vi siete convinti di esserlo per davvero.
Che poi, in corso d'opera commettiate anche nefandezze come quelle denunciate su questo blog e altrove sui vostri adepti e sulle loro famiglie, per voi deve trattarsi di quisquilie o "incidenti" di percorso nel 'cammino' trionfalistico della vostra setta...
Ci vorrà un duro lavoro interdisciplinare per ricondurvi alla ragione: dovranno lavorare di concerto l'esorcista per le tendenze sacrileghe, lo psichiatra per gli aspetti schizofrenici della personalità,
il teologo per gli errori dottrinali.
Non fate solo rabbia: fate anche un pò pena.

Siaaltrettanto chiaro ha detto...

Per Siachiaro

resto molto perplesso leggendo ancora una volta le tue riflessioni,che non posso assolutamente condividere.
Il problema che continui a sollevare sembra essere stato risolto da un pezzo eppure tu continui a rimestarlo.C'è motivo?
Posso capire che sia sconcertante che un probabile futuro seminarista,come Felice,trovandosi in una situazione di incertezza estrema venga qui a chiedere accorato aiuto.Posso capire che egli non riesca ancora a staccarsi dalle cose che lo tengono ancora legato al suo stato laicale(non le conosco bene ma posso immaginare l'abisso di sporcizia nel quale egli è caduto)ma non posso assolutamente condividere l'ac canimento con cui tu gli proponi di entrare in un seminario Redemptoris Mater. E' sicuramente ingiustificata e ingiustificabile questa sorta di violazione della privacy che si sta facendo in questo blog ai danni di un giovane che ha il solo torto di invocare accoratamente aiuto perchè come dicevo vuole uscire dalle sabbie mobili del peccato in cui si trova avviluppato e trovo anche ingiustificata e dubbia l'azione della dilui cugina neocatecumenale che ,come lui dichiara,bada solo a se stessa e trascura persino il marito(figuriamoci un cugino).Ma non ritengo cosa buona e giusta insistere in questo modo affinchè egli esca dal fango ed entgri in seminario.
Casomai prima deve fare un bel bagno disinfettante!

Anonimo ha detto...

"Lasciare o non lasciare l'impudicizia e la sporcizia nella quale sto sguazzando?"

"siachiaro" La tua demagogia è rivoltante, sei un essere spregevole. Gli unici a sguazzare nella melma siete voi.



Anatema su di voi!

giesse ha detto...

Ma come, l'interessato ha ripetutamente manifestato la sua gioia di vivere così come si ritrova, che non vuol neppure sentire la puzza dei neocatecumenali per tutto quel che gli hanno fatto passare, e loro insistono nel definirlo "nell'ambascia, nel dolore", scoraggiato nella vocazione dai cattivoni del blog, mentre loro sono pronti invece ad accoglierlo a braccia aperte.
Ha ragione psicologicus: i neocatecumenali sono in una malafede rinforzata da una robusta dose di fanatismo ottuso.
Ci credo che hanno scassato la Chiesa, le parrocchie, le famiglie.
Sono un vero pericolo e qualcuno dovrebbe prendere dei provvedimenti, prima che rendano fanatici e ottusi tutti quelli che capitano nelle loro grinfie.

lara ha detto...

Grazie Modesto!
Appunto, spero per i sacerdoti che hanno abbracciato questo cn, ritornino a quella chiamata di Dio e allontanarsi dalla chiamata di kiko!. Abbiamo bisogno di loro, abbiamo bisogno di vedere in loro Cristo. Ma purtroppo ci sono dei sacerdoti che dentro a questo cn perdono la ragione comettendo continui errori che non fanno altro che confondere il semplice e contribuire a deviarlo dalla Vera Via.

E' già stato detto nelle pagine precedenti: Abbiamo bisogno di Santi Sacerdoti! Non permettiamo più che uno di loro venga strappato dalla vera missione.

Questo cn è venuto a portare (come in ogni situazione) la divisione.
Anche tra i sacerdoti questo non è mancato, creando grande divisioni. Auguro che Dio stabilisca fra di loro quell'amore fraterno che questo cn è venuto a distruggere.

Testiculus dolens ha detto...

A Giesse

"Ci credo che i neocatecumenali hanno scassato la Chiesa, le parrocchie, le famiglie."

Secondo me hanno scassato anche i cabasisi.

sedo ha detto...

Dall'abruzzo, confermo parola per parola ciò che ha detto ex neoc 30 giugno, 2007 00:25

lara ha detto...

Ai fratelli nc che voglio aprire qui una fabbrica di menzogne

Sappiamo che l'unica chiarezza del cn è la menzogna e oltre aver alzato un finto castello sulle sabbie mobili, costruire un tempio in mezzo al mare, è quanto gli manca!

Se avete abbracciato questo cn e "amate" le menzogne, è evidente che non potete anche farene a meno di praticarla. Ma questo non è il luogo dove esercitarla. La nostra base è giusto quella opposta la VERITA', far uscire dal nascondiglio le attrocità che si vive in quel buio.

Ognuno è libero di fare la propria scelta. Se volete praticare la menzogna, rimanete nel cn.. Poi potete fare anche carriera dentro, verresti sempre più allenati ad ingannare gli altri e vi insegneranno come fregare i fratelli. Così avresti il modo di scaricare su di loro ciò che in precedenza hanno fatto con voi. Se questo desiderate, vi assicuro che il cn fa per voi, è proprio il vostro luogo.
Ma qui siete proprio fuori binario!

felice ha detto...

Per siachiaro:

Sai ke significa "Ve'ffe'mmokk a mamt??"

Chiedilo a lei che l'ho konosciuta di persona

ol fi ha detto...

Più leggo qst blog e più rimango meravigliato. Credevo fossero solo dei catechisti fanatici e con una identità non determinata, visto come uno "ricopiava ad un altro", a catena. Pensavo a personalità infantili a cui si deve dare un copione di riferimento per dire e comportarsi.
Mi acoorgo, invece, che sono tutti così. Non è che nella parrocchia in cui vivo è capitato una somma di insufficienti ma è una marea invasiva di duplicati!!!
E' un obbrobrio!
Mi sembra di stare in un film di Dario Argento.

Ma come abbiamo ridotto la nostra religione, il nostro rapporto con Dio?... con questa gente che , deve avere qualche disturbo di personalità o mentale. Da questi che ho, malaguratamente , incontrato ne ho visto di disincrasie ma...credevo fossero un caso.
Provo una profonda preoccupazione.

Siachiaro ha detto...

Caro giovane non conosco la tua parlata locale,ma capisco lo stato di assoluto sbandamento in cui ti trovi.Dev'essere molto difficile trovarsi impegolati in un mare di lordure come ti trovi tu e non vedere via d'uscita.Capisco anche la tua amara delusione per non aver trovato in questo blog le risposte che cosi accorfatamente richiedevi e richiedi ancora adesso.
Sappi che non te le possono dare,dal momento che detestano i sacerdoti.Figurati se inviterebbero mai qualcuno,come te,ad uscire dalla melma fetida nella quale ti stai ancora adesso crogiolando per respirare un po di aria pura.
L'aria pura fratello non si puo trovare nella tua miseria attuale ma in quell'atmosfera di cielo che solo il seminario ti potrà dare e che tu ostinatamente cerchi di allontanare dalla tua persona ricoperta ancora di sozzure terfrene.
Non scoraggiarti.

Sia chiaro? ha detto...

Una domandina a Felice.Sei per caso di origine libica?

Testiculus dolens ha detto...

Smettetela!!!

felice ha detto...

Per siachiaro

non è ke sei immerso tu nella sporcizia...??? sento il fetore di neocatecumenale da 1 Km, ma non perkè lo emani tu direttamente (anke se sono sikuro ke ti lavi solo d'estate al mare) o i tuoi fratellini con la faccia d'angelo, ma perkè te lo trasmette un guru di nome Kiko Arguello (scapolo) con la sua spassaserate dalle magliette molto originali (donna orribile... nubile). Siccome stai facendo di tutto per sapere la mia vera identità sappi pure che la svelerò un giorno senza nessuna paura... posso solo dirti che sono un personaggio pubblico che:

1. Vive una vita felice e normale

2. Ha un lavoro molto soddisfacente e una situazione economica di tutto rispetto

3. E' figlio unico e unico erede

4. Vive in una famiglia unitissima

5. Ha degli amici sinceri e stupendi che lo sostengono nella lotta contro i settarismi

5. ha una ragazza "strafiga" che te la puoi sognare (ma ai neocatecumenali è proibito sognare)

6. è prossimo studente alla facoltà di Scienze e tecniche psicologiche dell'università di bari

7. decide di fare questo percorso di studi perchè è l'unico modo per farvi capire che la libertà è un sacrosanto diritto di ogni persona (ma voi nn siete persone siete automi, perchè le persone fanno funzionare il cervello)

questi 7 punti servono solo se veramente sei convinto di quello che dici... se poi vuoi sfottere... dammi un appuntamento in qualunque parte d'italia, c'incontriamo, ti metto le mani addosso, poi ti farò abbracciare la tazza del cesso e cantare in stile neocat la canzone: "non son degno di te"

Francesco ha detto...

Felice,lascia correre.Dammi almeno il tempo di leggere i post di oggi...

Siachiaro ha detto...

Caro Felice,l'eredità,il lavoro,la donna,l'università,gli amici.Tuitti idoli strani ai quali ti stai aggrappando per motivare un rifiuto(indotto da altri)verso quella che è la strada vera verso cui ti sei sentito chiamato.E cioè il seminario.Comprendo il tuo orrore.Lasciare ghli idoli è quasi disumano ma necessario se vuoi uscire dalla tagliola in cui ti trovi,dallo sterco nel quale continui a rotolarti emanando miasmi che per primo disturbano te e non me.

Francesco ha detto...

Siachiaro,

stai negando ancora una volta l'evidenza e montando un cxastello di fandonie.

Francesco ha detto...

Siachiaro

Felice mi pare per la seconda volta sta chiarendo tutta la situazione dichiarando che lontanamente mai lo ha sfiorato l'idea di entrare in un seminario e per giunta in un seminario neocatecumenale.Continuare a insistere come stai facendo tu significa essere ridicoli.

Francesco ha detto...

Siachiaro
eri tu l'altra sera che ti mascheravi da "quindicenne neocatecumenale"? Provo disgusto.

felice ha detto...

è un fallito altrimenti non farebbe il Cammino... rimarrebbe nella sua parrocchia...

Dai dimmi dove sei... che vengo a trovarti con il mio amico Enzo (e famiglia) e con mio cugino Nicola che ne hanno da raccontare sul tuo bell'itinerario di formazione (cattolica?).......... O vuoi ke vengo con la mia super dottoressa sempre più super, così optiamo per metodi più ortodossi?

Siachiaro ha detto...

Non c'è peggior sorfdo di chi non vuol sentire.
Non ho quindici anni ma quarantadue,mi chiamo Filippo e non sfido nessuno.
Per quanto riguarda Felice.Si capisce lontano mille miglia che ha una personalità assai scossa da questo combattimento spirituale che sta affrontando senza nessun aiuto.Lo immagino tremante nelle mani e nella testa.Si arrabbia,sputa ingiurie e offese ma nel suo intimo rimpiange di non riuscire a sollevare la testa dallo sterco nel quale si trova.
Aiutatelo piuttosto

Siachiaro ha detto...

Visto? Minacce senza senso.Addirittura brandisce contro di me i parenti(un atteggiamento minaccioso) e una dottoressa.
Caro Felice forse nella tua vita hai avuto qualche forte situazione di paura dei medici per usarli adesso come un'arma di minaccia nei confronti di chi,come me,vuole farti ragionare e provare a uscire un minuto almeno dal tuo schifo.

felice ha detto...

Oh filippo... 42????????? scusami zio non volevo offenderti, allora la tua è psicopatia fanatica da plagio... cesap@libero.it

saremo felici di darti una mano...

A S. Spirito (BA) abbiamo organizzato un gruppo di auto aiuto (self help) per le vittime delle psicosette... potrebbe servirti... è un esperienza molto bella... intanto stasera prendi 10 gocce di Lorazepam da 2 mg e domani (se ti svegli) mandaci un e-mail

Siachiaro ha detto...

Bisogna almeno provare a uscire dalla propria situazione di sporcizia e di nudità indifesa.Bisogna capire che lo sterco da cui siamo circondati puù essere saltato,che ci si può emendare e pulire da tutto.
Non ho bisogno di sostanze chimiche,sono molto calmo per natura.
La mia ansia scaturisce dal vederti cosi aggressivo e povero di difese.Ora capisco perchè parlavi di una dottoressa.E' il tuo idolo principale che devi abbattere,altrimenti prima o poi sarà lei a fagocitarti.
Ricordati:dalla tua me.... puoi uscire se vuoi.

serafino ha detto...

Amico "siachiaro",
hai bisogno di parlare e di sfogare il tuo rimorso a non aver scelto la vera strada chew porta alla Verità. Purtroppo non è colpa tua , del tutto,. C'è gente che ti ha studiato, ha individuato le tue debolezze e ti ha "lavorato benebene" fino a che non sei diventato quel che sei: il risultato di un'alchimia diabolica.
Sei tu che non hai avuto coraggio di rispondere alla chiamata vocazionale , da laico o da sacerdote. Questo fa ribellare la tua coscienza e ti fa predisporre agli attacchi verso gli altri.
Se ti contenti del RM vacci pure ma tu hai già la risposta dentro di te : non vuoi andare perchè non troveresti ciò per cui stai inutilmente sacrificando la tua vita e conseguente dignità.
Fratello, vai da un sacerdote non nc e fatti consigliare , anche restandoin preghiera e lontano dal frastuono dei kikiani.
Pian piano ti stanno affossando moralmente e mentalmente.
Ce la puoi ancora fare, se la schizofrenia che vivi non è ad uno stato avanzato. Il tuo angelo custode possa farsi ascoltare da te. Buona luce,amico.

Figli di un unico Dio ha detto...

Per Siachiaro

divertente non sei, ripetitivo pure, stile di scrittura stucchevole e un po sguaiato, e sopratutto negato nelle pubbliche relazioni perche' rendi un pessimo
servizio al cn, che ha gia tanti guai per conto suo da doverci aggiungere anche quelli procurati da te.

psicologicus ha detto...

Felì, non gli fai niente con il Lorazepam.
Sarebbe più efficace una dose doppia di Tromploss 1000 vt pro die, associato ad una spruzzata di Tceckluocc forte per via intraoculare.
Il soggetto necessita di terapia d'urto.

Psicologicus ha detto...

Me lo ricordo questo Filippo in altri post, agli inizi del blog.
Sembrava più tollerante e discorsivo.
Evidentemente, come capita a tutti i neocatecumenali, col passare del tempo è peggiorato irrimediabilmente: monomaniacale verso la lordura (senza accorgersi di quella in cui lui si ritrova), fissato per gli idoli degli altri (senza pensare al "suo" idolo in carne, riccioli e barbetta), convinto di svolgere una missione trascendente (appropriandosi di ruoli e funzioni improprie).
Insomma, un tipico paranoico settario misticheggiante: le sette religiose ne sfornano a migliaia come lui.
Poi ci vogliono anni di terapie farmacologiche e psicologiche per riportarli in sè.
E il buon esito non è garantito: spesso restano mentalmente schizzati per tutta la vita.

felice ha detto...

filippo sei catechista o sacerd... mmm skusa... presbitero?

Oppure sei uno dei soliti ammogliati che non hanno il coniuge in comunità e non possono aspirare ai piani alti

felice ha detto...

ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh....

Mo so capeit!!!!

dici che non dovevi venire + qui sul blog???

vabbè ben tornato!!!

dai raccontaci che bei peccatucci hai avutO LENA di commettere?

Francè ma chi è O LENA?

mic ha detto...

Dice Siachiaro:

"Bisogna capire che lo sterco da cui siamo circondati puù essere saltato,che ci si può emendare e pulire da tutto."

Se il mondo è pieno di sterco come dici tu, ma il Signore vi si è incarnato, vuol dire che proprio tanto sterco non è, anche perché è stato creato da Dio - e non da un Demiurgo - e in ogni caso il male non va bypassato e ignorato, ma trasformato. Questo è venuto a fare il Signore, a VINCERE IL MALE con il bene, con la sua vita, per renderlo possibile anche a noi...
Se ti insegnano a odiare il mondo, come puoi collaboirare a salvarlo in Cristo? Vi salvate solo tu e la comununità NC? Gli altri sono predestinati?

Francesco ha detto...

SUL RUOLO DEL SACERDOTE...

"...Io non mi nascondo sotto un tono aggressivo.Se non faccio mai discorsi spirituali e elevati è perchè non li penso e non ci credo.LA RELIGIONE PER ME CONSISTE NELL'OSSERVARE I 10 COMANDAMENTI E CONFESSARSI PRESTO QUANDO NON SI SONO OSSERVATI.
TUTTO IL RESTO O SON BALLE O APPARTIENE A UN LIVELLO CHE NON E' PER ME E CHE CERTO NON SERVE AI POVERI..."

(Don Lorenzo Milani,Lettera a Elena Brambilla del 20.06.1961 in "Lettere di Don Lorenzo Milani",San Paolo,2007)

Mai espressione fu tanto profetica a proposito degli enormi pasticci teologici e pseudoreligiosi dei Neocatecumenali e dei movimenti in genere!

Francesco ha detto...

Leggiamoci anche sull'Osservatore Romano di oggi la splendida lettera del Papa alla Chiesa Cinese,e ,in particolare,la raccomandazione di riscoperta del battesimo attraverso l'O.I.C.A. (e non attraverso gli Orientamenti di Kiko).

giesse ha detto...

Ho provato veramente un grande fastidio e anche rabbia per il comportamento stolido e pervicace di Filippo "Siachiaro".
Poi, man mano che lui insisteva a tentare di trascinare Felice nel gorgo di una polemica del tutto falsa e strumentale, ho pensato che non tutti i mali vengono per nuocere.
L'insistenza davvero maniacale di Filippo nei confronti di Felice ha mostrato a tutti i frequentatori del blog come viene mentalmente ridotto un individuo dalla frequentazione del Cammino: un fanatico esaltato , che vede sozzura e lordura ovunque tranne che dentro ed attorno a sè e che si ritiene investito della missione di imporre agli altri come si dovrebbero salvare.

Ma ci rendiamo davvero conto di cosa sta provocando il Cammino neocatecumenale alle persone?
Filippo una volta doveva essere una persona più o meno normale, con i suoi pregi ed i suoi difetti.
Oggi è ridotto ad un automa fanatico, ottenebrato da una setta religiosa e dal suo carismatico santone.

E' un esempio molto significativo e molto triste, che fa coppia con quello del giovanissimo neocatecumenale.
Spero che servano da esempio e da ammonimento per quelli che ancora sottovalutano le negative conseguenze del Cammino neocatecumenale sulla vita delle persone.

Parecchi neocatecumenali sostengono di essere stati salvati dal Cammino e di aver cambiato in meglio la loro vita.
Non sono più in grado di accorgersi di essere finiti nelle maglie di una rete che li ha intrappolati senza scampo e da cui sarà difficilissimo liberarsi, man mano che prosegue il loro condizionamento mentale, continuo e sistematico giorno dopo giorno.

sede ha detto...

Sì, dicono che è il "cammino" a salvarti perchè è "lì, esclusivamente lì" che puoi incontrare il Signore.

E' qst che mi si diceva ,spesso e volentieri e la pratica religiosa fuori del "cammino" è un paganesimo di rituali, secondo i catechisti cn.

Penso che ai vertici della Chiesa i cn non si conoscano o si conoscano poco, altrimenti non avrebbero approvato lo statuto di chi lavora per smantellare per poter ricostruire sulle rovine (da loro provocate).
Credono di essere i rifondatori della Chiesa, o per meglio specificare ne sono i ricostruttori.

E' pazzia , follia pura ma ...tutto è tranquillo , o si fa di tutto per tenere le acque tranquille e lo si lascia agire Perchè tanto, si sa, l'imnpostazione nc , irragionevole com'è , va avanti per i suoi percorsi pipistrelliani: o sei con il "cammino" o sei il diavolo, o posseduto da satana.
Maria , madre di Dio e madre nostra intervieni e metti al riparo la tua Chiesa. Fa che chi ha la responsabilità sappia ascoltarti!
Buona domenica!

gherardo ha detto...

Caro giesse

se i neocatecumenali che ripetono
come il Cammino abbia salvato la loro vita
si rendessero conto di usare le stessissime
parole, le stesse litanie che hanno sentito
dai catechisti nelle catechesi di inizio,
nelle risonanze (nel senso di eco dei catechisti) e nelle redditio varie,
forse qualche domandina
se la comincerebbero a fare sulla psicosetta totalizzante in cui sono capitati e sulle manipolazioni mentali
a cui sono stati sottoposti.

Anonimo ha detto...

Io ho una persona che mi è cara che è vittima di questa gente. Il prolema è che mi sento impotente. Dieci anni di Cammino non sono riusciti a spegnerle la vitalità, ma la hanno incastrata in un labirinto perfetto, tale per cui qualunque dubbio è assorbito da una spiegazione preconfezionata. Sono una perfetta macchina da guerra.

Come dicevo, mi sento impotente. Il tutto è complicato terribilmente dal fatto che ne sono innamorato.

Ferzan

Zagor ha detto...

x Miriam

una curiosità: ma tu sei contenta (sinceramente) del tono delle discussioni fatte in questo blog? d'accordo che non ti piace lo "stile agapico" come terminologia, ma quando S.Paolo dice: "non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non cerca il proprio interesse... tutto spera, tutto copre, tutto sopporta... non si adira ecc.ecc." cosa vuole dire? Si rivolge anche noi, secondo te?
Sto leggendo la Veritatis Splendor, ma ancora non ho capito cosa c'entra coi nostri ragionamenti. Ho ripensato a quanto hai detto che in Confessione occorre dire quanto siamo stati cattivi. Eh no, mia cara, non sono proprio d'accordo! Oltre a questo, occorre anche dire QUANTO NON SIAMO STATI BUONI e quanto non conformi alla immagine di Cristo. Quanto tempo abbiamo perso, quanto bene potevamo fare e non lo abbiamo fatto, per es. o quanto odio c'è dentro di noi o risentimenti vari, rancori, discomunioni, giudizi.
Troppo facile dire "cattivi": la Confessione impegna severamente la nostra coscienza in tutti gli aspetti del quotidiano.

Anonimo ha detto...

SUL RUOLO DEL SACERDOTE...

"...Io non mi nascondo sotto un tono aggressivo.Se non faccio mai discorsi spirituali e elevati è perchè non li penso e non ci credo.LA RELIGIONE PER ME CONSISTE NELL'OSSERVARE I 10 COMANDAMENTI E CONFESSARSI PRESTO QUANDO NON SI SONO OSSERVATI.
TUTTO IL RESTO O SON BALLE O APPARTIENE A UN LIVELLO CHE NON E' PER ME E CHE CERTO NON SERVE AI POVERI..."

(Don Lorenzo Milani,Lettera a Elena Brambilla del 20.06.1961 in "Lettere di Don Lorenzo Milani",San Paolo,2007)

Mai espressione fu tanto profetica a proposito degli enormi pasticci teologici e pseudoreligiosi dei Neocatecumenali e dei movimenti in genere!

Anonimo ha detto...

Zagor...che masturbazione di parole!Ma che gusto ci provi?

Anonimo ha detto...

Ho ripostato le parole di Don Milani che qualcuno di voi ha inserito.Mi pare che vadano proprio al nocciolo di tutta la questione.
Meno parole,ragazzi.

miriam ha detto...

Per Zagor:

"Troppo facile dire "cattivi": "
cattivo (dal latino captus=preso prigioniero: chiediamoci TUTTI, a partire da me, da chi e in che modo e in quanti ambiti). Da cosa ci libera altrimenti il Signore?

Lo sproloquio sull'inno alla Carità te lo potevi risparmiare: per me è ovvio che è diretto a TUTTI. Io non ritengo di far parte di una schiera di eletti e non parlo da nessun piedistallo, ma dal cuore, in base a quello che in quel momento mi suscita quel che dicono gli altri, te compreso...

miriam ha detto...

Sempre per Zagor:

"una curiosità: ma tu sei contenta (sinceramente) del tono delle discussioni fatte in questo blog?"

domanda oziosa, il blog non è il 'luogo' della mia soddisfazione o meno. E' un'Agorà in cui cerchiamo di informare di confrontarci, incontrare persone più o meno autentiche e, alla fine, come è stato già detto e come credo anch'io, esso assume l'identità di chi lo frequenta, oltre che la nostra, cioè di quella di coloro che più assiduamente cercano di travasarvi la loro esperienza e il loro impegno...
Certi 'stili' non sempre agapici - che non mi sembrano attribuibili del tutto ai più diretti responsabili e comunque andrebbe chiarito che cosa si intende per "stile agapico" - credo che siano del tutto saltuari e non caratterizzino propriamente il blog...

aloisius ha detto...

Stile agapico, ovvero da banchetto comunitario?
L'unica agape che conoscono i settari neocatecumenali è quella che praticano tra di loro, nel chiuso delle loro riunioni segrete.
Poi vengono su queste pagine e chiedono stili agapici, dialogo, fratellanza, tolleranza.
E' il massimo della contraddizione tra ciò che si invoca a parole e ciò che invece si pratica nella realtà.
Anche qui, non fanno altro che imitare la tattica di Kiko: ufficialmente servizievole e sottomesso alla Chiesa e al Papa, nella realtà della sua setta iconoclasta, eretico ed eversivo, usurpatore di funzioni e predicatore di odio e separazione tra i fedeli nel nome di una loro predestinazione a chissà quale salvezza.
Naturalmente, si sbagliano grossolanamente, non avendo capito nulla del messaggio di Cristo, sacrificatosi per la salvezza dell'umanità, non dei neocatecumenali.
Ammesso che vi sia salvezza per loro, tenuto conto del carico di peccati che stanno accumulando in dispregio dell'insegnamento del Signore e contro la sua Chiesa.
Ma questo lo si capirà meglio quando infine si uscirà dall'attendismo in Vaticano e pian piano si leverà al cielo il coro di condannna nei loro confronti, mille volte meritata per il male arrecato alle famiglie dei loro stessi adepti, per i guasti alla vita della Santa Chiesa, la corruzione del clero e delle parrocchie.

Siac hiaro ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
mic ha detto...

Vi prego di non rispondere in alcun modo a qualunque messaggio di Siachiaro, che è evidentemente un troll.
Intanto il precedente lo cancelliamo

Anonimo ha detto...

Grazie mic.Viva la democrazia e la tolleranza.

Anonimo ha detto...

La democrazia, non è anarchia: terra bruciata per i troll.

Anonimo ha detto...

Per voi la terra è bruciata comunque...esistete solo voi e non avete bisogno di interlocutori

mic ha detto...

Noi cerchiamo i veri interlocutori, non i cloni di kikarmenko o i troll ;)
sei tu, anonimo, che - mi sembra - non hai bisogno di interlocutori, ma solo di lasciare le tue punzecchiate o le tue accuse.
Sono d'accordo con chi ha detto che la democrazia non è = anarchia

Anonimo ha detto...

esiste anche un'autarchia della discussione...beatevene.Siete autoreferenziali e inutili.

mic ha detto...

Che ne pensate di quello che scrive via mail un nostro interlocutore?

"I neocat "AVEVANO" lo Statuto; per di più, non solo quello Statuto è nato monco, ma è MORTO altrettanto monco...

Assordante silenzio neocat sulla faccenda (segnideitempi e
camineo.info fanno finta di niente)...

Magari stanno aspettando novità questa settimana. Intanto da oggi i
neocat sono SENZA STATUTO."

viator ha detto...

E' vero! sta di fatto che lo statuto NON E' stato rinnovato alla scadenza... magari interverrà una SANATORIA ma, se non c'erano problemi e se davvero il Papa aveva dato l'OK, come dichiarato da Kiko a La Razon, perché questo silenzio del Vaticano? Magari una nota interlocutoria... invece NIENTE... e lo statuto E' davvero SCADUTO, oppure ci sono regole che lo rendono operante finché non interviene una qualche pronuncia ufficiale del Vaticano?

acutor ha detto...

Non è un litro di latte.

Anonimo ha detto...

Ho 20'anni e faccio parte del cammino neocatecumenale da circa sei o sette anni.... E leggendo i vari blog, m dispiace vedere cm le persone invece di essere obbiettive e riconoscere che il cammino è fatto d uomini che possono sbagliare, nn fa altro che buttargli merda addosso.... qst non è una giustificazione verso chi fa il cammino per riepirsi la bocca d belle parole, ma c tengo a precisare che la dentro nn c'è chi indottrina, ma chi si fa indottrinare...sn io la prima a dire che il cammino nn è l'unica via di salvezza di un individuo, ma nn è neanche giusto dire che il cammino ha portato i ragazzi al suicidio...sono cazzate....anche io mentre ero già in cammino c ho provato...e nn è "il cammino neocatecumenale" che mi ha salvato in quell'istante, ma l'annuncio che Cristo mi ama così come sono... un annuncio che sembrerà una cazzata a molti, ma che a me ha salvato la vita, e che sinceramente nn ho mai trovato in nessun'altra realtà della chiesa come gli scout, l'azione cattolica e il dopo cresima.... chi dice che nel cammino nn sei libero dice il falso...io mi sn sempre sentita libera di fare le mie scelte, a prescindere se queste erano in accordo o meno cn i "dettami " del cammino.... e qst nn accade perchè i catechisti sn più o meno stronzi, perchè kiko docet o per altre cose simili, ma accade perchè è Dio che c lascia liberi di scegliere la strada da percorrere...se poi una persona non è in grado di discernere qst e s fa influenzare, e permette ai fratelli, ai catechisti, alla prpria insicurezza, di prendere il sopravvento, sfido chiunque a nn sentirsi schiacciato...

guastafeste ha detto...
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guastafeste ha detto...
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guastafeste ha detto...
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