giovedì 24 febbraio 2011

Il Cammino non cambia... E la pubblicazione dei Direttori?

Teniamo tuttora operante la nostra "Osservazione", insieme alla riflessione ed alla riproposizione di ciò che davvero appartiene alla Tradizione cattolica, che è quella Apostolica non inquinata e non riformata e che oggi, con il pretesto di un aggiornamento che doveva essere adeguamento, sembra invece aver subìto una vera e propria riformulazione con conseguente rifondazione della Chiesa a partire dal Concilio Vat.II.

Una delle realtà ecclesiali maggiormente problematiche, per il fatto che non si limitano alla sottolineatura di un particolare carìsma, ma hanno introdotto una propria dottrina, funzioni, prassi, simboli e persino un sincretistico rito, è proprio il Cnc, sul quale focalizziamo la nostra attenzione.

La recente approvazione delle catechesi, rende più problematico il nostro parlare, perché questa ulteriore legittimazione formale viene avallata da molti sacerdoti e vescovi che non conoscono il Cnc se non attraverso la subdola pubblicità ingannevole dei numeri e dello zelo, ottenuti al prezzo della manipolazione e della massificazione delle persone, senza alcun rispetto del 'foro interno' e della preziosa individualità degli adepti, che viene inglobata nella identità del gruppo 'comunità', insegnando che il Signore "salva a grappoli" ed escludendo quindi dalla formazione, la responsabilità individuale, frutto del personale intimo rapporto col Signore, che invece viene mediato dalla comunità. Ciò è reso possibile attraverso una rigida organizzazione interna, che vede in primo piano l'autorità assoluta dei catechisti, vera e propria emanazione degli iniziatori che esercitano un'influenza e direttive ferree e indiscutibili, persino sui presbiteri - ai quali vien in tal modo sottratto il triplice munus Docendi, Regendi Sanctificandi - e che superano persino le direttive che il Papa non ha mancato di esprimere, insieme ad incoraggiamenti.

Di fronte ad una situazione del genere, della cui persistenza abbiamo conferma da molte recenti testimonianze, non smetteremo di ricordare la necessità di rendere pubbliche le catechesi che risultano approvate, anche se la blindatura del cammino rende difficile la verifica dall'esterno del rispetto dei nuovi contenuti emendati da parte dei catechisti. D'altronde molte difformità sono veicolate attraverso le prassi, che risultano immutate a quanto è dato conoscere... il render pubblici i contenuti degli insegnamenti potrà se non altro servire a chi dall'interno, maturerà dubbi e disagi, come accaduto a noi e a tanti che oggi non fanno più parte del cammino o ne hanno dovuto subìre l'arrembante invadenza nelle loro parrocchie.

Nel riaffermare l'assurdità che nella Chiesa cattolica possano continuare a persistere insegnamenti e prassi 'segreti', integriamo questa nostra analisi con la testimonianza che segue, che pubblichiamo con il permesso della lettrice, attraverso la quale puntiamo lo sguardo su uno scorcio di vita familiare influenzata e troppo spesso stravolta dal fatto che uno solo dei coniugi aderisca al cammino e ci immedesimiamo in quelle persone che l'approvazione delle catechesi, così come a suo tempo quella degli statuti, ha trattenuto e trattiene nel cammino nc, perché di fronte ai loro dubbi, disagi e spesso lancinanti sofferenze, prevale l'Autorevolezza di chi di fatto permette che tutto ciò possa continuare:
ciao, vi ricordate di me ? sono ..., ero entrata in cammino a seguito di mio marito, pur con molte reticenze e ora ho deciso di lasciarlo ( il cammino non il marito!!).
Mio marito è andato alla convivenza del secondo passaggio ( l'anno scorso ci avevano fermati). io non sono andata. ho fatto il passo definitivo. ora sono effettivamente fuori. Sono tranquilla e non ho nessun dubbio, ma mi dispiace per mio marito perchè so che mi vorrebbe lì con lui... io ho una paura folle che questa cosa ci divida... ci siamo detti che non c'è nessun problema, che lui non mi costringe ad andare in comunità e io non gli impedisco di farlo. ma non riusciamo a parlarne.... non riesco a spiegargli veramente perchè non voglio andare in cammino... avevo quasi pensato di andare in convivenza solo per sputtanare i catechisti ma non ne avrei mai il coraggio (oltre al fatto che ho la bimba con una diarrea assurda e non è proprio il caso di lasciarla tre giorni a chissà chi...[sicuramente diranno che è perché non ha abbastanza fede... nel Cammino nc, naturalmente!]). Non voglio fare del male a chi crede che nel cammino ci sia qualcosa di buono... non me la sento di scandalizzare chi ha trovato nel cammino il proprio precorso di fede e pensa di avere incontrato il Signore....
mi ha appena chiamato mio marito per dirmi "Qui ti reclamano. Allora vieni?" gli ho detto che non voglio fare una cosa in cui non credo e lui ha risposto ok va bene e ha chiuso il telefono. Poi mi ha richiamato un'altra ragazza col tel di mio marito "e perchè non ci sei e perchè non vieni così chiarisci ecc ecc.."
mio marito ci sta male per questa cosa.... ma non posso fare una cosa nella quale non credo, non ci riesco sarebbe assurdo....
ho scritto al vescovo per chiedergli di sorvegliare le parrocchie in cui ci sono le comunità ma non ho avuto risposta....
la mia unica speranza è che una volta venuto a mancare il parroco che ha avviato il cammino arrivi un parroco che riesca a eliminarlo... non che io auguri la morte di nessuno, ma il parroco è ormai anziano.....
ho scritto solo per avere una pacca sulla spalla e qualche rassicurazione e soprattutto preghiera. soprattutto ho bisogno che mi rassicuriate del fatto che il mio matrimonio non andrà a rotoli per questa cosa.....
grazie.

45 commenti:

by Tripudio ha detto...

Ogni volta, anche nel 2011, si ripete sempre la stessa scena. Il Cammino Neocatecumenale dà sempre gli stessi pessimi frutti: non è cambiato per niente.

Ricorderò nella preghiera la donna che ci ha inviato questa ennesima agghiacciante testimonianza.

In modo particolare mi colpisce la sua sensibilità per le anime semplici, che ancora non si rendono conto della pericolosità del Cammino, anime che lei non ha voluto scandalizzare.

Ma ho detto agghiacciante perché non trovo altro aggettivo per descrivere la sequenza di telefonate "di controllo": cosa dovrebbe mai chiarire ai neocatecumenali?

La sua assenza è un discorso fin troppo chiaro, sia per coloro che fanno il Cammino, sia per coloro che lo dirigono: non era assente né per problemi di salute, né per altri gravi motivi.

Caterina63 ha detto...

«Non vi lasciate sorprendere da questi nuovi riformatori. Li chiami pure il mondo menti superiori, ingegni potenti, coscienze illibate, fulgide intelligenze, ma Cristo li ha giudicati tutti con questa sentenza: “Chi parla di proprio suo movimento, cerca la sua gloria; invece è verace e degno di fede soltanto chi cerca la gloria di Colui che lo ha mandato, ed è incapace di tradire i suoi uditori»


«Gli artefici di errori non cerchiamoli, oggi, tra i nemici dichiarati. Essi si nascondono nel seno e nel cuore della Chiesa!»

San Pio X

**********************

«L'errore cui non si resiste, viene approvato; la verità che non viene difesa, viene oppressa»

San Felice III

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mic ha detto...

«L'errore cui non si resiste, viene approvato; la verità che non viene difesa, viene oppressa»

E' la storia che si ripete, Caterina... e noi siamo ancora qui a parlarne per chi può trarne frutto e, forse, anche sollievo.
Penso a quante persone resistono nel cammino (ci sono altre testimonianze drammatiche in questo senso, non pubblicabili perché contengono elementi personali che le renderebbero identificabili) proprio per evitare drammatiche lacerazioni nelle loro famiglie.

A questo proposito mi pongo da tempo una domanda che parte dalla premessa che si sono casi in cui (di solito la moglie) viene consigliata di rimanere 'fuori' dal cammino, perché il suo compito è quello di evangelizzare il consorte che lo rifiuta categoricamente dopo aver esaurito tutti i possibili tentativi dei quali potremmo fare la lista... il che sembrerebbe cosa buona e giusta, se non si dessero anche casi di 'fratture' pilotate.

Ed è a questo punto che mi chiedo: non sarà che 'restano' nel cammino le persone dalle quali è possibile spremere soldi; le altre invece non contano nulla e di loro si può anche fare a meno?

Io lancio l'interrogativo, che ha una sua logica basata sull'esperienza.
Ai camminanti darsi la risposta...

Maranatha ha detto...

Purtroppo vi posso confermare indirettamente anche io la lettera di questa moglie nella mia comunità. Però penso anche (sempre nella mia ignoranza e parlo in generale) se un coniuge è fuori dalla Chiesa, il Cammino all'inizio e' buona cosa per partire, e il Signore c'e' sempre aldilà del CNC. Detto questo vi dò un'altra esempio: mia madre con alcuni miei fratelli e catechisti mi hanno rotto le scatole perchè per un po' di volte non mi sono presentato all'Eucarestia mentre andavo la Domenica a Messa. Mi hanno fatto una capoccia tanta credetemi. Un mio fratello di comunità che è partito per lavoro e poi e' ritornato nella nostra citta per un saluto, mi stavano costringendo per forza ad andare altrimenti facevo brutta figura, quando quel fratello stesso a volte ha atteggiamenti non proprio consoni. A volte mi domando: ma esiste una vera ipocrisia nel Cammino, a volte io per primo? E' vero siamo fatti tutti in carne ed ossia, ma ringrando Dio, Egli ha dato il libero arbitrio. Stai male e devi andare per forza in Cammino che c'e' il Signore. Io il Signore lo trovo anche pregando o facendo rosari a casa mia, non me devo rinchiude in alberghi. La comunità aiuta perfettamente, ma quando ci sono tante e troppe direttive inizia a rompere le palle. L'obbedienza io la dò al Signore, come Lui vuole, attraverso i segni e la mia coscienza...non ai catechisti. Mi hanno fatto palle per la GMG quando sanno che non c'ho una lira, non per questo il Signore manca. Tante cose che messe insieme angustiano veramente. Bah, chi vivrà vedrà.

Un saluto nel Signore.

Simone
Marche

Francesco ha detto...

Io il Signore lo trovo anche pregando o facendo rosari a casa mia, non me devo rinchiude in alberghi. La comunità aiuta perfettamente, ma quando ci sono tante e troppe direttive inizia a rompere le palle. L'obbedienza io la dò al Signore, come Lui vuole, attraverso i segni e la mia coscienza...non ai catechisti. Mi hanno fatto palle per la GMG quando sanno che non c'ho una lira, non per questo il Signore manca.

Queste forme di presa di coscienza creano sofferenze forti in chi le avverte. Ci siamo passati...

Francesco ha detto...

Circa la pubblicazione del "Direttorio" che tarda a venire( e forse non verrà mai), io e molti altri abbiamo già scritto al cardinale Levada.
Non ritenete utile, a questo proposito, passare il thread che a suo tempo ho salvato tra le bozze?

Maranatha ha detto...

Che cosa intendi Francesco?

mic ha detto...

mia madre con alcuni miei fratelli e catechisti mi hanno rotto le scatole perchè per un po' di volte non mi sono presentato all'Eucarestia mentre andavo la Domenica a Messa. Mi hanno fatto una capoccia tanta credetemi.

è questo il punto... che le due celebrazioni non siano considerate allo stesso livello e, soprattutto la coartazione

Simonetta ha detto...

E' sempre e comunque una celebrazione cristiana e leggendomi anche documenti non vedo il CNC come un movimento ASSOLUTAMENTE protestante. Ha sicuramente dei lati che dovrebbe, secondo me, cambiare. Differisce dalla classica messa normale o in latino (a cui ho partecipato varie volte) e preferisco quella latina - italiana 100 volte rispetto a quella neocatecumanale ma non la denigro assolutamente. E' come se tu mangiassi una cioccolata di marca e una cioccolata presa al discount ma sempre cioccolata mangi, il gusto del buono lo riconosci sempre.

mic ha detto...

Maranatha, non ho fatto in tempo a fare quel che mi hai chiesto.
Ti prometto che farò più attenzione.
Più tardi ti rispondo

mic ha detto...

Cara Simonetta,

comprendo il tuo sentire.
Forse potresti attingere qualche riflessione utile, se hai la pazienza di leggere qui

elisa ha detto...

Cara amica che hai dato la tua testimonianza, vorrei poterti dire che il tuo matrimonio non risentirà dei fatti di questi giorni, ma sappiamo bene tutti che non sarà così. Hai fatto bene a non andare in convivenza se non ti pareva la cosa giusta da fare, non sentirti in obbligo di dare giustificazioni alla comunità o ai catechisti. Cerca di parlare invece il più possibile con tuo marito, spiegandogli con serenità le tue ragioni. Questo non è un momento facile per lui, che sta ricevendo molte pressioni: gli verrà detto che dovrà mettere il cammino sopra ogni cosa, moglie compresa, e certamente la cosa lo farà stare male. Probabilmente verrai invitata agli scrutini, i catechisti cercheranno di riportarti in comunità; ma se non ci riusciranno, faranno di tutto perché tuo marito non segua il tuo esempio.
Come molti altri, anch'io mi sono trovata nella stessa situazione.La decisione di lasciare il cammino è stata presa con fatica, ma alla fine ci siamo trovati d'accordo. Spero che lo stesso accada anche a voi, non credere a chi cercherà di insinuarti il dubbio che il vostro matrimonio entrerà in crisi se lascerete entrambi il cammino. Non credere ad alcuna minaccia, noi siamo usciti e non abbiamo perso la fede. Pregherò per te, per tuo marito e per tua figlia.

Saravan ha detto...

purtroppo è impossibile, ma quanto ci vorrebbe che qualche sacro pastore dalla sua torre eburnea leggesse i commenti della nostra amica e di Elisa!

Anonimo ha detto...

Non vi fate illusioni il Direttorio Catechetico non lo leggerete mai!!Non vi spetta,non avete nessun diritto!!Leggete il Decreto di approvazione definitiva del Direttorio,dice che è un sussidio per i catechisti del Cammino e solo per loro.Voi non siete nel Cammino per cui non vi spetta.E' inutile che insistete vi è stato spiegato,non volete capire.


FATEVENE UNA RAGIONE NON LO LEGGERETE!!

mardunolbo ha detto...

La testimonianza della lettrice è agghiacciante, concordo con By Tripudio.
Agghiacciante perchè trovo personalmente aberrante che una comunità,od un gruppo, entrino così violentemente in una vita di coppia. Ho conosciuto molte coppie che avevano una vita personale ed una vita con gruppo o comunità. La vita personale della coppia è assolutamente intoccabile e mai nessuno può permettersi intromissione per dire "venite qui" o "venite là" nemmeno un gruppo di solidarietà religiosa!Questa intromissione è tipica delle sette che non possono lasciare che un nucleo famigliare abbia un membro al di fuori; il membro che sta fuori dal gruppo prima o poi influenzerà l'altro famigliare e la setta perde due persone o più, non uno solo. Questa è la logica difensiva settaria.La costanza, la pazienza e la preghiera con Rosario porteranno questa moglie a riunirsi con il marito, liberi veramente,potendo esprimere la gioia di lodare Cristo al di fuori di ogni settarismo. Recentemente una cara nostra amica di blog ha dato testimonianza bellissima di quanto sia efficace la preghiera del Rosario per l'unione ed armonia famigliare ed anche io lo posso attestare nel mio piccolo.In simili travagli famigliari il silenzio del rosario e la preghiera sono l'unico rimedio efficace.

by Tripudio ha detto...

Cara Simonetta,

si dà il caso che qualche anno fa mi sia capitato di mangiare del sedicente cioccolato in cui non c'era nessuna traccia di cacao. No, non sto scherzando.

Ora, mangiavo quel falso cioccolato senza saperlo. Poi, nell'avvertire qualcosa di debole e nel leggere sulla carta l'elenco degli ingredienti, ho realizzato che era tutto un guazzabuglio di emulsioni, surrogati e coloranti. Ma cacao no, niente cacao.

Questa è sostanzialmente la stessa esperienza di chi incontra il Cammino. Credere di mangiar cioccolato... che cioccolato non è. Anche se stava sullo scaffale dei cioccolati al supermercato, nella sezione "cioccolato". Ma non contiene neppure una molecola di cacao. Anzi: tutte le persone che lo hanno mangiato, hanno detto che fa male.

Dunque, comprendi?

La Chiesa ha "approvato" il Cammino e il Papa addirittura ha detto che il CNC è un "dono di Dio".

Ma le divisioni create dal Cammino fanno parte del "dono di Dio"? I fardelli imposti sulle spalle dei semplici neocatecumenali (fardelli che i catechisti si guardano bene dal toccare anche solo con un dito), sono forse un "dono dello Spirito"? Le vere e proprie persecuzioni, sottili ma concrete, sono forse un "dono dello Spirito"? Gli strafalcioni liturgici e le corbellerie dottrinali, sono forse un "dono" per la Chiesa?

jonathan ha detto...

ma non riusciamo a parlarne.... non riesco a spiegargli veramente perchè non voglio andare in cammino

Credo che invece dovreste cercare di parlare tra voi, di riflettere insieme sia sulle sue ragioni di continuare che sulle tue di lasciare. La vostra è una situazione purtroppo frequente, molto delicata e problematica. Entrare nel merito così a distanza, senza conoscervi, è un azzardo. Ma se non parlate, rischi di restare esclusa da quella parte della vita di tuo marito, rischiate di perdere la complicità di coppia senza neppure sapere perché. Fatti raccontare, discutete, chiarisci a te stessa i disagi che ti hanno portato fuori da lì (questo blog e il sito linkato in alto a sinistra possono aiutarti) e condividete tutto. Credo che questo sia importante per evitare che sensi di colpa, silenzi, reciproci disagi o peggio rancori possano dividervi. Tanto più adesso che lui farà gli scrutini del II pass.: non lasciartene escludere. Magari lì anche lui vedrà che il cnc è molto peggio di quel che sembra.

mic ha detto...

dice che è un sussidio per i catechisti del Cammino e solo per loro.

ah sì? e dove lo dice?
io leggo ".. come sussidio valido e vincolante per le catechesi del cammino neocatecumenale..."

nella Chiesa cattolica non esiste e non può esistere una catechesi 'segreta', propria più di una setta gnostica che di una realtà ecclesiale...

Maranatha ha detto...

mic dice: "ah sì? e dove lo dice?
io leggo ".. come sussidio valido e vincolante per le catechesi del cammino neocatecumenale..."

Magari intendeva dire per i catechisti che devono catechizzare penso, ed è riservato a loro, pero' caro Anonimo se gli statuti sono stati approvati e sono pubblicati sul sito ufficiale anche il Direttorio deve essere cosi.

@ Tripudio: è assolutamente vero quello che hai scritto, però voglio dire nel Cammino non si parla di Satana, si parla di Gesù Cristo, ed e' quello l'ingrediente fondamentale, per il come lasciamo perdere, ma ti ripeto per chi era fuori come me è stato fondamentale, cioè mi ha dato la spinta, ora pero' mi sento che devo camminare da solo come tante altre persone e so che ce la posso fare.

Simone.

Emma ha detto...

Sono talmente abituati a contorgere la verità, a raccontare menzogne, senza che nessuno li corregga, che si illudono di potere continuare a farlo, ancor peggio si illudono di potere imporre le loro menzogne come se fossero verità.

Il signor lvvfl è uno specialista di quel genere, vani tentativi di travestire la verità.

Il decreto del PCL ha APPROVATO LA PUBBLICAZIONE del direttorio catechetico.

Il PAPA VUOLE LA PUBBLICAZIONE, niente di più normale, sa perfettamente che il segreto non esiste nella Chiesa cattolica.

NON ESISTE NELLA CHIESA CATTOLICA un itinerario di formazione con dei testi segreti.

Sei tu lvvl, sono gli iniziatori e i catechisti del cnc, che dovrete accettare che i tempi dell`arcano SONO TERMINATI.

E sta tranquillo che il velo del silenzio non cadrà su ciò che Arguello vorrebbe imporre alla Chiesa.
Sta tranquillo che non smetteremo di reclamare la pubblicazione di quei testi.

Anonimo ha detto...

Ad Emma dico:Il Papa non ha detto proprio nulla ufficialmente.Poi il Decreto è chiarissimo.Sul segreto non perdo tempo a spiegare tanto nn capiresti,perchè non vuoi capire.

COMUNQUE CARA EMMA NON TI FARE ILLUSIONI IL DIRETTORIO IN MANI DI PERSONE IPOCRITE,FALSE,BUGIARDE NON SARA' MAI MESSO.NELLE VOSTRE MANI SAREBBE UNA PROFANAZIONE!!

Anonimo ha detto...

Poi non è detto che poichè lo Statuto è disponibile a tutti debba esserlo anche il Direttorio.
Il Papa conosce benissimo la disciplina dell'arcano.Pertanto non esiste nessun motivo perchè il Direttorio debba essere dato in pasto a dei buzzurri,pagliacci,
buffoni come voi che si metterebbero sui blog a profanate le catechesi.

Comunque il Papa non ah etto proproo nulla,nè il Decreto dice che il Direttorio debba essere dato a tutti.Pubblicare non significa che debba essere letto da tutti.Non lo leggerete.

Maranatha ha detto...

Scusa Anonimo,

lo Statuto si, e il Direttorio no? C'e' qualcosa che non quadra...ma non perchè uno voglia contrastare, ma per un discorso che se devi dare in mano degli insegnamenti cristiani che vanno applicati alla gente comune, penso che sia giusto e doveroso farlo sapere a tutti. Non è che i messaggi del Papa vengono detti solo alla gente, ma vengono anche pubblicati sul sito del Vaticano, ergo stessa cosa del Direttorio.

by Tripudio ha detto...

E chi se l'aspettava che questo blog aprisse anche una pagina di buonumore.

I commenti inferociti di certi neocatecumenali andrebbero raccolti e pubblicati col titolo: "I frutti del Cammino: come sono caritatevoli los kikos".

Emma ha detto...

Purtroppo questo è il risultato, uno dei risultati, del lasciar fare, del lasciar dire, senza interventi correttori, e così c`è chi si illude di venire qui e raccontarci le sue, come chiamarle restando nei limiti della buona educazione,chiamiamole barzellette,convinto come è che il suo idolo cammino nc è omnipotente, al disopra delle leggi della Chiesa.
Niente li ferma, nemmeno la subdola e continua strumentalizzazione del Papa.
Il Papa parla? Ignoreranno i richiami e esalteranno solo le lodi.
Il Papa tace? Vuol dire che approva.
Il Papa trasmette le sue DECISIONI per modificare il loro rituale? Le ignorano e disobbediscono.
Il Papa trasmette, attraverso mnons.Filoni la sua VOLONTÀ che le catechesi siano pubblicate? Ti dicono che non è ufficiale!

Caro lvvfl mettiti il cuore in pace!

La consegna del vostro statuto e l`approvazione della PUBBLICAZIONE del direttorio catechetico vi hanno fatto entrare nella Chiesa cattolica, non potete più funzionare al margine con le vostre leggi, dovete sottomettervi alle leggi della Chiesa,e il SEGRETO NELLA CHIESA CATTOLICA NON ESISTE!

Emma ha detto...

Bisogna forse ricordare all`anonimo urlante le recenti parole di Kiko Arguello:

"La Santa Sede non solo riconosce la bontà della catechesi che voi avete ricevuto ma ne fa anche una proprietà della Chiesa, fa parte della ricchezza della Chiesa, "

Sorvolando sulla "bontà" e sulla "ricchezza", Kiko Arguello pronunciando quelle parole sa che il suo arcano dovrà prendere fine, perchè sa che la Chiesa non conosce insegnamenti segreti.
Senza dubbio farà tutto ciò che è in suo potere perchè ciò non avvenga, ma anche il potere del cammino nc, quello dei suoi amici e protettori, che hanno agito fino ad ora nell`ombra, ha un limite.
E questo limite è insito nelle parole stesse di Arguello.
NON ESISTE nella Chiesa cattolica un itinerario di formazione cattolica segreto.
Se ciò dovesse succedere, allora dovremo e potremo dire che nella Chiesa cattolica è entrata ufficialmente una setta.
Ma sono sicura che quello è il limite che gli amici del cammino nc e, sopratutto, le nostre autorità non potranno varcare.
Il direttorio catechtico sarà pubblicato, non può esserne altrimenti.
lvvfl lo sa ed è questo che lo rende ancor più nervoso del solito.

by Tripudio ha detto...

Nel giugno 2008 lo stesso Kiko ha detto che il Papa vuole che le catechesi siano pubblicate:

“sappiamo che il papa vuole ora che anche le catechesi diventino pubbliche, indipendentemente dagli studi degli altri dicasteri: un desiderio, quello del Santo Padre, – dice Kiko – che ci è stato confermato dal segretario sostituto di Stato, mons. Filoni”.

Un attimo prima Kiko aveva detto: «ci venne detto che per la pubblicazione si era pensato di attendere gli studi svolti dalla Congregazione per il Culto Divino sulla liturgia e dalla Congregazione del Clero per la pastorale catechetica, in modo da fare una pubblicazione unica».

Fonte: il neocatecumenalissimo Korazym.

E vediamo cosa dice Kiko appena due anni e mezzo dopo, quando giunge la notizia dell'approvazione: «...Spero che non ci obblighino a pubblicarlo, per noi sarebbe un male...»

Cari neocatecumenali, ma come potete fidarvi di uno che dice che sarebbe un male pubblicare ciò che perfino il Papa vuole che sia pubblicato?

È più importante il desiderio del Papa, o il desiderio del Kiko?

Anonimo ha detto...

Sul perchè il Direttorio non debba essere dato in pasto a sciacalli come voi è stato spiegato mille volte.Poichè non avete nessuna intenzione di capire e siete in malafede ogni altra siegazione sarebbe superflua.Il Papa conosce benissimo il senso dell'"arcano" e infatti non ha mai pubblicamente chiesto che il Direttorio fosse messo in commercio o a disposizione di tutti.A chi obietta sulla segretezza,che poi è un termine infelice che non risponde al vero, ricordo che in certi casi la riservatezza è opportuna per motivi di prudenza.
I segreti della Vergine a Fatima ,per esempio,sono rimasti riservati per tanti anni.Ancora oggi esistono cose riservate a Medjugorie e in altri casi ,anche se la Chiesa non si è ancora pronunciata ufficialmente.In tanti casi la Chiesa mantiene la riservatezza su cose che non è opportuno che i fedeli conoscano.

Esiste poi il segreto della confessione!

In ogni caso nè il Papa nè il Decreto del Pontificio Consiglio per i Laici nè la Cong.per la Dottrina della Fede hanno intimato al Cammino di mettere a disposizione di tutti il Diretorio Catechetico.Non potete accampare diritti sul Direttorio il quale non è un catechismo Generale come il Catechismo della Chiesa Cattolica ma un "Direttorio Catechetico" specifico che serve da sussidio per i catechisti del Cammino.

Ma perchè sto perdendo tempo a spiegare?Tanto non capirete!!

Non avete creduto all'annuncio dell'approvazione definitiva dello Statuto del 2008 deridendo chi ve lo annunciava.

Avete chiamato bugiardi chi vi annunciava l'approvazione definitiva del Direttorio Catechetico avvenuta nel 2003 e notificata recentemente.

Non credete a quanto vi si dice sull'arcano!!

Non imparate dai vostri errori dimostrandovi per l'ennesima volta degli ottusi fanatici!!

Errare è umano perseverare è diabolico!!

Invecchierete su questo blog!!!Contenti voi!!

Francesco ha detto...

Ho fatto passare questo commento perchè è di una comicità irresistibile:
"I segreti della Vergine a Fatima ,per esempio,sono rimasti riservati per tanti anni.

Paragonare le elucubrazioni kikiane riportate nel "Direttorio" ai segreti di Fatima fa sbellicare dalle risa...

mic ha detto...

equiparare le catechesi kicarmeniane al segreto confessionale (tra l'altro i catechisti non sono sacerdoti e gli scrutini sono una cosa aberrante, ma è ovvio che non ci si riferisce solo a questo) e al segreto di Fatima, secondo me non fa ridere: è quasi blasfemo e indice di un'arroganza senza pari!

mic ha detto...

Avete chiamato bugiardi chi vi annunciava l'approvazione definitiva del Direttorio Catechetico avvenuta nel 2003 e notificata recentemente.

il nostro nc ci sta per l'ennesima volta mentendo o prendendo per i fondelli, perché:

1. l'approvazione del 2003 si riferisce al famoso "mattone" che Kiko ha rifiutato perché non vi riconosceva il suo cammino (è sua testimonianza diretta)!

2. l'approvazione attuale arriva effettivamente fino al 2003, stando al decreto. Ci sarebbe molto da dire quindi su quel che ci risulta dalla convivenza del 2008 a proto S. Giorgio, nel corso della quale Carmen catechizzò l'affollato uditorio con la sua personale interpretazione del vangelo!

Ma ai nostri pastori, che sono in possesso del documento originale, queste cose non fanno né caldo né freddo!

mic ha detto...

... e come la mettiamo con la dichiarazione di Kiko che il direttorio sarà una ricchezza per tutta la Chiesa?
sarà una "ricchezza imposta" e per di più a scatola chiusa?

Vi risulta che il Signore impone o non propone piuttosto, lasciando integra la libertà?

mic ha detto...

Il Papa conosce benissimo il senso dell'"arcano" e infatti non ha mai pubblicamente chiesto che il Direttorio fosse messo in commercio o a disposizione di tutti.

sta smentendo Kiko e Filoni contemporaneamente

Emma ha detto...

Le logorroiche menzogne del sedicente catechista neocatecumenale hanno almeno un merito e cioè di mostrare a chi ci legge come è formato-deformato il pensiero di chi è kiko-dipendente.

Io non lo trovo nemmeno comico ma piuttosto drammatico perchè illustra a che risultati si arriva con la menzogna e l`inganno.

Penso a tutti quei neocat in buona fede, condizionati, strumentalizzati, ai quali verrà detta questa nuova menzogna-giustificazione della conservazione del segreto.

L`agitazione è forte, il panico soffia ma, con e malgrado tutto il suo potere, il cnc NON potrà vincere la battaglia del segreto dei suoi testi.

Il direttorio catechetico sarà PUBBLICATO.

Se ciò non dovesse avvenire potremo dire, senza temere di essere smentiti, che una SETTA è entrata nella Chiesa.

Il Papa ha parlato, sa, e con lui i potenti amici del cammino nc sanno, che nella Chiesa cattolica NON ESISTE UN ITINERARIO DI FORMAZIONE CATTOLICA SEGRETO.

I tempi fin troppo lunghi, incomprensibilmente lunghi dell`Arcano sono FINITI.

jonathan ha detto...

Se le catechesi non saranno pubblicate integralmente, dovremo ritenere valide quelle già pubbliche, diffuse in rete. Se nessuna novità di fatto le smentisce, se nessuno ritiene di dover provare le cose emendate, dovremo pensare che il segreto consiste nello status quo. E questa frenesia nel difenderlo lo conferma.

Ma se avessero la coscienza a posto, i signori del cammino intendo, avrebbero al contrario la fretta, l’urgenza di pubblicare il direttorio, di mostrare il traguardo raggiunto, di far sapere a tutti quanto è bello il cammino, quante cose sante dice e fa. Finché questo non avviene, siamo tutti liberi di congetturare che non c’è proprio nulla di nuovo in realtà. A parte il documento di approvazione e di cittadinanza cattolica. Che mi ricorda quel comico di Zelig che per darsi malato, mostrava il certificato a ogni piè sospinto.

Anonimo ha detto...

L'anonimo "arrabbiat" scrisse:

"Pertanto non esiste nessun motivo perchè il Direttorio debba essere dato in pasto a dei buzzurri,pagliacci,
buffoni come voi che si metterebbero sui blog a profanate le catechesi."

Sono nel cammino da 30 anni e l'ho terminato e trovo piuttosto penoso questo interventoe anche non troppo oculato, perchè anche in caso di non pubblicazione arriverebbe prima o poi sul web comunque, come è avvenuto per gli altri (è praticamente impossibile mantenere segreti testi che devono essere diffusi in centinaia o migliaia di copie).

"Pubblicare non significa che debba essere letto da tutti.Non lo leggerete."

I tuoi catechisti lo sanno che scrivi queste facezie?

Maranatha ha detto...

Il problema a questo punto e' che dovrebbe intervenire di peso il Papa Ratzinger con un atto d'imperio, per far adeguare Kiko & Carmen alla giusta interpretazione delle cose.

elisa ha detto...

Sono d'accordo con Jonathan, se le catechesi ufficiali ed approvate non saranno pubblicate, quelle che circolano attualmente sul web non potranno essere smentite. Io sono rimasta sconvolta quando ho constatato che queste catechesi ufficiose corrispondevano perfettamente a quanto avevo udito durante i miei molti anni di cammino. Nessuno mi aveva spiegato che i catechisti riportano esattamente quanto detto da Kiko, nella mia ingenuità pensavo che fossero ispirati dallo Spirito Santo. Spero con tutto il cuore, per chi è ancora nel cammino, che le catechesi vengano rese pubbliche. Che male può fare un documento verificato e approvato dalla Chiesa?
L'amabile Anonimo afferma che il Papa sa tutto dell'arcano nel cammino: mi chiedo se ne parlato direttamente con lui o se la notizia gli arriva da Kiko. Io non arrivo tanto in alto, ma proprio nei giorni scorsi ho confidato ad un sacerdote alcuni "segreti" del secondo passaggio, raccontandogli alcune delle domande che venivano poste ai singoli, e l'ho visto molto turbato. E sì che si trattava di uno studioso. Mi pare di capire che non solo le persone "ipocrite, false e bugiarde" che scrivono in questo blog sono indegne di conoscere le catechesi di Kiko, ma anche gli uomini di Chiesa.
Per fortuna ci sono altre testimonianze di nc che si esprimono in modo più civile. Sono stata in cammino molti anni e non mi sono mai permessa di insultare chi non la pensava come me. Sono tuttora convinta che il cammino sia pieno di ottime persone, ed è proprio per loro che mi auguro che ci sia in futuro più chiarezza e certe prassi a mio avviso sbagliate vengano corrette.

Stefano78 ha detto...

Il direttorio Catechistico VERRA' PUBBLICATO perchè è un manuale di Catechesi. COME TUTTI I MANUALI DI CATECHESI, DOVRA' ESSERE PUBBLICATO. Perchè questo è l'uso della Chiesa Cattolica Romana, dove non c'è nulla di segreto che non debba essere gridato dai tetti (cosa affermata da Qualcuno che dovremmo conoscere bene!)

Il Direttorio Catechistico della Chiesa Cattolica, infatti, è PUBBLICO, leggibile DA TUTTI, e modello per ogni altro direttorio!

Ogni direttorio DEVE ESSERE PUBBLICO. Questo è quanto.

Emma ha detto...

ESATTO STEFANO!


Sintesi perfetta alla quale c`è ben poco da aggiungere!

Francesco ha detto...

" DOVRA' essere pubblicato...".

Pienamente d'accordo.

gianluca cruccas ha detto...

lettera del Santo Curato d'Ars

“Il principio di una grande opera deve essere piccolo. Non è la questione finanziaria che vi deve affliggere. Tutto ciò che Dio vuole si aggiusta, non si sa come. Avrete l’aiuto necessario e anche se vi mancasse questo, dovete iniziare.
Viviamo in un mondo miserabile. Dovete esporre questa miseria e dire la verità senza eccezione di persone. C’è un ammasso di bugie e errori che dovete dissipare, senza riguardo delle persone che le propagano.
Dovete combattere l’errore anche tra i cattolici, dato che questi hanno meno diritto – se posso parlare di diritto – degli altri di predicare idee errate.
Amate i vostri avversari. Pregate per loro, ma non dovete fargli dei complimenti. È tempo perso. Non cercate di gradire a tutti, non potrete a tutti gradire. Cercate di gradire a Dio e i suoi Angeli e Santi: ecco il vostro pubblico!
Dunque, figli miei, mano all’opera! Coloro che si allontanano da voi, che vi censurano per mancanza d’amore, intimamente vi danno ragione, a volte vi difendono pubblicamente.
Se gli uomini potessero vedere come io tratto “Grappin” (così il Santo chiamava il diavolo) direbbero che non lo amo. Gli faccio paura, lo butto a terra, gli causo spavento, e gli dico : “Grappin, tu mi attacchi; ebbene, io mi difendo”.
Ma voi, figli miei, mi direte: gli uomini non sono demoni. Senza dubbio, molti non lo sono. Ma in tutti quelli che non sono uniti intimamente a Cristo, c’è qualcosa latente di diabolico: è contro questo che dovete alzarvi come esecutori di giustizia.
L’errore è un ostacolo per l’unione.
Dio mio, quanto è inesorabile la verità, quanto è incorruttibile e colma di vita!
Lo dico ancora una volta: non smettete mai di combattere l’errore. Ecco perché ho usato tanto il vostro tempo. Iniziate dunque e perseverate!
Non vi lasciate intimidire dalla contraddizione. Essa non vale niente. Farete del bene e molto bene”.

Anonimo ha detto...

ciao..mio marito segue il Cammino da molti anni,come tuttalasua famiglia,numerosa. Noi adesso andaimo amessaladomenica, ma io avendo una bambina di 2 anni e un altro in arrivo, non riesco a seguire gli impegni stressanti che hanno questi gruppi. Mi pare pazzesco che un cammino religioso possa diventare una fonte di disgregazione per una famiglia, questo è insano, non è per il bene della famiglia,se così è,siamo di fronte ad una setta, una cosa negativa. I cammini spirituali devo essere una libera scelta, voluta, non imposta. Il cervello lo abbiamo per qualcosa. Io per ora non son andata, so che mio marito vorrebbe che partecipassimo insieme,ma per me conta anche il senso della misura nel fare le cose ,non le pressioni che posson esserci.

Anonimo ha detto...

ho una bimba di 2 anni e mezzo, ed un altro in arrivo, mi pare che il Cammino che mio marito frequenta da circa vent'anni abbia orari e impegni troppo intensi per una famiglia con bambini molto piccoli. Questa è la mia perplessità, infatti io finora non son andata, son poi moltocontraria al fatto di dover render conto a qualcuno delle mie scelte. Prima di tutto il buon senso.Un cammino spirituale sano può essere utile per una famiglia, ma non uno fatto di costrizioni, certo. Non ce n'è bisogno. SE venissero a chiedermi soldi, ad esempio, in modo insistente, non avrei problemi a sporgere denuncia. Se i metodi so questi, bisogna reagire.

Anonimo ha detto...

tempo fa una mia giovane nipote mi raccontava che pochi giorni prima avevan fatto una scrutatio, poi il giorno dopo un'altra cosa e due giorni prima avevan avuto ancora un altro impegno..ma queste cose fagocitano il tempo delle persone. Una cosa è un cammino spirituale sano, un'altra è una cosa che prende troppo tempo, energie e quindi opprime.Queste persone hanno un sano senso della misura ?