mercoledì 16 febbraio 2011

Perché le proteste di sacerdoti e laici nei confronti del Cammino NC non arrivano oltre una certa soglia?

"Perché le proteste di sacerdoti e laici non arrivano oltre una certa soglia? Perché molti sacerdoti che ben conoscono i danni del Cammino, desiderano tacere o sono costretti a tacere?"
A questa domanda conclusiva del thread precedente risponde, attraverso la sua diretta esperienza -che è quella di molti-, una nostra lettrice . Nel frattempo le strategie di marketing e l'arrembanza del Cnc, unitamente ai potenti sponsor che spianano ogni difficoltà, proseguono i loro effetti sovvertitori della vera Chiesa.

Dopo tanti anni di cammino avevo la sensazione che la realtà nc occupasse nella Chiesa un posto di rilievo. In realtà non è così. Ho parlato con vari sacerdoti cercando una specie di assoluzione: volevo lasciare il cammino ma temevo di offendere gravemente Dio. Solo uno di loro, per motivi personali, aveva approfondito l'argomento e conosceva abbastanza bene la situazione. Tutti gli altri hanno confessato di sentirsi impreparati in materia.

Questo non può stupire: chi volesse approfondire la realtà del cammino, fosse pure un sacerdote, quali testi può consultare?
  • Lo statuto non è di grande aiuto, le catechesi non sono ancora disponibili...
  • Chiedere informazioni a chi è in cammino? Non è autorizzato a rivelare nulla di quanto accade in comunità.
  • I catechisti, parlando con il parroco non nc, lo faranno secondo le istruzioni ricevute dall'alto.
Ricordo alcune celebrazioni alle quali era stato invitato il parroco: tanto per cominciare ci veniva raccomandato di essere puntuali (in comunità i ritardi erano la regola) e tutto si svolgeva in un clima che all'epoca trovavo di scarsa spontaneità... per esempio si cercava di non eccedere nel numero e nella lunghezza delle risonanze. Se ben ricordo queste ultime non dovevano essere più di tre.

Ho letto la lettera del Vescovo di Trieste e ho riconosciuto le tecniche di seduzione di Kiko: si mettono gli uomini di Chiesa davanti alla terrificante prospettiva di una società sempre più materialista e priva di valori cristiani, magari accennando al fatto che nel frattempo i musulmani crescono di numero, e si propone come rimedio la "nuova evangelizzazione".

Ma questi laici che dovrebbero evangelizzare chi sono, e soprattutto come vengono preparati? Io stessa, come molti altri, sono andata per le strade nel tempo di Quaresima, per fermare i passanti e dare loro la "buona notizia". Se ci penso, mi vengono i brividi.

Qualcuno dice che chi è uscito dal cammino dovrebbe testimoniare pubblicamente quanto vi avviene, ma io condivido i timori di Michela. Dopo aver combattuto una battaglia personale per ritrovare la serenità, chi di noi ha voglia di scontrarsi con avversari agguerriti e con probabili agganci "importanti" nella società in cui viviamo e lavoriamo? E poi, che prove possiamo portare? Tutto avviene nel segreto.

Trovo che la cosa più utile sia continuare a parlare del cammino in forma anche anonima, come si fa in questo blog, affinché i misteri vengano resi pubblici e chi vorrebbe entrarvi o è all'inizio si renda conto di quanto accade e tragga le sue conclusioni.

39 commenti:

Maranatha ha detto...

Domandone: Ma coloro che erano totalmente fuori della Chiesa e che vengono folgorati tramite il Cammino, conoscendo Cristo e non conoscendo le storture, e che senza di quello sarebbero rimasti nel buio, vanno ancora di piu nel buio, senza speranza di salvezza?
Mi illuminate perfavore? Thx :)

Un NC ancora per poco.

mic ha detto...

Ho salvato in bozza l'articolo inserito da Tripudio, che ringrazio, per dare risalto a questa centrata riflessione scaturita dal thread precedente.

Purtroppo, mentre l'informazione scarseggia, ci sono anche molti male informati e molti in mala fede...

mic ha detto...

La Chiesa, caro Maranatha,
non è assolutamente identificabile, come erroneamente dicono i neocat, col cammino nc; ma è ben altro e ben oltre il Cnc, in tutto il suo Mistero di Chiesa Militante (noi credenti, peccatori ma Redenti e che rispondono con la loro Fedeltà a Cristo Signore), Purgante (le Anime del Purgatorio), Trionfante (La Comunione dei Santi nella Gloria della S.S. Trinità insieme a Cristo ed alla Vergine).

Il Corpo Mistico di Cristo è formato da tante membra, delle quali il cammino nc, nella misura in cui è davvero in Cristo, è soltanto uno e, quindi, NON E' VERO che CHI ESCE DAL CAMMINO ESCE DALLA CHIESA e ABBANDONA CRISTO, perchè il Cammino nc, se non può identificarsi con LA Chiesa, tanto meno può identificarsi con Cristo, né Kiko con la sua longa manus costituita dai catechisti può ragionevolmente pretendere di avere il monopolio dello Spirito Santo!

Se chi esce dal Cammino vive la sua vita sacramentale e di preghiera, magari senza emozioni ed esaltazione, nella semplicità e nella sobrietà e a volte nella povertà di una pastorale parrocchiale qualunque, la Grazia del Signore non lo abbandona davvero, anzi!

E non è certo il demonio, come dicono i catechisti per distogliere chiunque dall'idea di affrancarsi dalla schiavitù, che ispira le mie parole, ma è una sacrosanta verità...

Può darsi che il cammino sia provvidenzialmente servito per svegliare un'anima altrimenti addormentata; ma questo fatto positivo iniziale viene poi annullato dal cibo avvelenato che propina andando avanti e dalla Tradizione rinnegata e dai sacramenti profanati!

mic ha detto...

Per completare la risposta a Maranatha, le persone che restano nel cammino in buona fede, senza conoscerne le storture, non possono essere responsabili di queste davanti a Dio... è il Signore che giudica i cuori.

Solo credo che, prima o poi, facciano i conti con molte difficoltà interiori ed esteriori... a meno che non siano persone molto fragili che sanno vivere solo in simbiosi

Caterina63 ha detto...

Mi è indispensabile e fraterno rispondere a questa coindivisione che porto da sotto ^__^

Michela ha detto...

Caterina,
secondo me i problemi sono due, te li dico semplicemente, non ho la preparazione che hai tu
- una chiesa che ha rinunciato ad usare il linguaggio che le era proprio nella liturgia e nella catechesi: morte- sacrificio- male- redenzione ecc.
- la non preparazione dei fedeli sui temi di morale, ai quali i fedeli non si sentono più obbligati, perchè non hanno fatto proprio il legame tra fede e ragione e quindi le considerano imposizioni dall'alto.

Le divisioni tra i gruppi forse ci saranno sempre, ma le trovo meno gravi rispetto a quello scritto sopra.

***************************

Carissima Michela, sei stata anche fin troppo buona perchè i problemi sono assai di più ^__^

- la Chiesa veramente non è che abbia rinunciato ad usare un linguaggio più ecclesiale, ma ha proprio SCELTO di amplificare, ampliare il suo linguaggio per cercare di farsi capire anche dai non cattolici... non è la Chiesa dunque che ha rinunciato, ma le singole membra che hanno aderito a linguaggi liturgici moderni e modernisti e spesso velando in questi LA PROPRIA IGNORANZA sulla dottrina...
Ancora oggi, cammino o senza cammino kikiano, abbiamo difficoltà AD INTENDERCI perfino con i sacerdoti, catechisti o vescovi, quando parliamo dei Novissimi, non solo della Liturgia, o del Limbo e che so io, del Coprus Domini o del come si deve concepire il PERDONO in termini cattolici...
per non parlare dell'ignoranza di non pochi MINISTRANTI E DIACONI SPOSATI che al di la della propria funzione sull'altare altro non sanno dire o fare...

- più complessa è questa importantissima considerazione che fai... ^__^
per eseprienza diretta posso solo dirti che sotto questo aspetto i Vescovi sono abbastanza "disperati" non di disperazione, ma di consapevolezza del problema: c'è scollamento tra la fede e la sua pratica, tra lo stile di vita cristiano e la prassi nel mondo immorale, piena di vanità, ecc... di conseguenza essi cercano QUALUNQUE GRUPPO (riconosciuto ovviamente dal Pontefice) che possa aiutarli nelle proprie Diocesi a COMPATTARE E FORMARE gruppi di fedeli dei quali SPERANO DOMANI di trovarli come ascoltatori della SUA PAROLA ;-)

Inutile analizzare quanto questa inclusione del Cnc a tal progetto sia buono.... dopo la "luna di miele" ci saranno molti smarrimenti e ai vescovi questo non importa, a loro interessa al momento, che nel tempo loro, la Diocesi dia segni di vita....cercando di affrontare un problema alla volta...

Questo comportamento ha dei pro e dei contro...e grazie a Dio non sono "veggente" ^__^ ma senza dubbio mi batterò fin dove posso perchè, dove mi ha messo il Signore, ivi io possa aiutare gli altri in questo processo di RIFORMA che trova il suo punto più alto nel SUMMORUM PONTIFICUM, e naturalmente devo pensare a preservare l'anima mia... ergo vado per ora dalla FSSP (san Pietro) per la mia formazione costante... ^__^

Chi non può non si scoraggi, a chi ha avuto brutte esperienze NC non si scoraggi, in rete si trova anche moltissimo materiale SANTO....prediche ed omelie, scritti dei Padri e dei Santi, come diceva santa Caterina da Siena: AFFOGATEVI NEL SANGUE DI CRISTO, SAZIAMOCI DI SANTE LETTURE, TUTTO IL RESTO E' VANAGLORIA....

^__^
spero di averti aiutata alla comprensione!
un abbraccio!

Caterina63 ha detto...

Caro Maranatha....
alla risposta di Mic aggiungo quanto segue con un esempio:

come madre di famiglia vado a fare la spesa e avendo un solo stipendio per 4 persone vado a cercare le OFFERTE, quello che costa meno, cerco di risparmiare...
spesse volte i Discount mi hanno delusa a tal punto che sono stata costretta poi a buttare alcuni prodotti...non si trattava di buon gusto o di stravizi, ma proprio di forme di allergie, usando certi prodotti a buon mercato CHE AD ALTRI MALE NON FANNO, a noi creavano seri problemi di salute...

Ora...personalmente odio fare paragoni simili, la fede presa come si fa con un prodotto in un supermarket, ma tutto sommato, non è forse a questo che siamo arrivati? ;-)
seguendo pertanto l'esempio.... se tu riesci a trovare qualcosa di più funzionale, non l'acquisteresti per il tuo bene?
^__^

La fede autentica e la santa Dottrina non si prendono a poco prezzo...questa Dottrina è costata SANGUE VERO, SANGUE DIVINO ed è in gioco non una sopravvivenza, MA L'ETERNITA' DELL'ANIMA...

Ora, senza dubbio che il necoatecumenale, ma perfino il protestante, come ci insegnano alcuni Santi sul Purgatorio, se sono IGNARI di certa dottrina e seguono umilmente il proprio percorso con fiducia IN CRISTO, non sono certi responsabili della propria ignoranza e beneficeranno ugualmente di quel Prodotto salvifico elargito mediante la Chiesa...

ma se nel momento in cui io neocatecumenale o protestante, venendo a conoscenza di un problema dottrinale reagisco fregandomene della VERITA' ed anzi, combattendo chi mi porta IL MAGISTERO ECCLESIALE sulla Liturgia, bè, finirei per perdere lo stato di innocenza ed avanzerei nello stato DEL RIFIUTO DELLA VERITA'...
^__^

I gradi di beatitudine poi sono diversi, anche i Protestanti vi accedono se è per questo, ma non come i Santi....anche il grado di beatitudine fra Cattolici è diverso e se io vengo a sapere che posso ricevere il massimo, sarei davvero una buona cattolica se vi rinunciassi per non contraddire Kiko? ^__^

Attualmente la scelta dei Vescovi è spesse volte COSTRETTA dalla situazione drammatica in cui versano le diocesi, il coraggio dei Vescovi del Giappone ha procurato loro molti nemici, molti NC vedono in questi Vescovi il demonio, ti pare cattolico questo?
Noi non diciamo che mons. Creapaldi è un demonio perchè apre le porte a Kiko, ma ti pare normale che altri Vescovi gliele chiudano? o meglio, più che a chiuderle chiedono OBBEDIENZA, e questo non è legittimo per un Vescovo?
^__^

mic ha detto...

Non pubblico un kilometrico post che cita interessanti considerazioni di massima su molte forme di 'passività' di fronte alla comunicazione per concludere con la qualifica di 'settari' da molti riservata ai cristiani (chiaro dove voglia andare a parare!)... ma riporto solo la conclusione:

Non mi azzardo oltre in questi intrighi emotivi. Volevo solo avvertire, sulla base della esperienza: qualunque realtà discussa contestata dobbiate giudicare, non fatelo prendendo sul serio sempre e solo le testimonianze, magari impressionanti, di chi se ne è andato. Non fate, cioè, come certi giornalisti televisivi in cerca dell’effettaccio...

Il fatto è caro Anonimo che sta sbagliando (o finge di proposito) in pieno valutazione:
la nostra informazione non si basa sulle testimonianze di chi se ne è andato ma è piena di una dovizia di analisi comparate e ben documentate di ordine dottrinale e anche pragmatico, tra insegnamenti e prassi del cammino nc e quelli del Magistero cattolico. Basta consultare il sito o sfogliare un po' questo blog.

Le testimonianze non rappresentano altro che quei FATTI e non parole, cui tanto si rimanda nel cammino, che supportano e confermano le nostre analisi. Anzi, esse continuano a dimostrare come nel cammino, nonostante i tentativi di correzione e una approvazione 'formale' ancora NON pubblica nei suoi contenuti, nulla sia cambiato.

Si tratta inoltre di testimonianze che dimostrano di non far parte di quel 'soggettivismo' che può sempre entrare in campo nel valutare qualunque fenomeno ma, al contrario, riguardano esperienze soggettive solo nel senso che sono esperienze personali, ma presentano il dato inequivocabilmente oggettivo di essere convergenti e concordanti fin nei minimi dettagli, persino provenendo da persone di cultura e di paesi differenti...

Che dire quindi?
Non siete alle prese con dei faziosi o con degli ex delusi e rancorosi, ma con persone mature e consapevoli e, soprattutto cattoliche credenti, che testimoniano la loro fede e la loro esperienza di Chiesa.

Questo per mettere i puntini su diverse i, che si tenta di usare strumentalmente, a tutto discapito della verità

Maranatha ha detto...

Grazie mille della spiegazione :)

Michela ha detto...

Caterina,
Secondo me lo scollamento tra fede e pratica deriva dallo scollamento che viviamo tra fede e ragione.

Anche il cammino chiede di dimenticare la ragione, e con essa le scienze teologiche, per vivere di sola fede.

I ncn vivono con intensità le scelte morali derivanti dalla fede cattolica, ma non perchè le abbiano interiorizzate, o perchè siano scelte'ragionevoli', secondo natura, come dice il papa.
Hanno sposato il cammino e con esso la morale che vi si insegna, e difatti molto spesso lasciando il cammino, abbandonano la buona pratica cristiana, diventando adulteri, ad esempio, o uscendo dalla chiesa.

In questo senso il cammino è un frutto dei nostri tempi, tanto quanto l'ateismo o il neo-paganesimo, o la ormai morente new-age,
in cui si chiede di addormentare la ragione nell'uomo.

Michela ha detto...

A Maranathà vorrei dire che non credo che in Italia ci siano persone 'lontane' dalla fede, così come le definisce Kiko.
Ci sono persone che hanno abbandonato la pratica religiosa, ma sono pochissimi totalmente a digiuno, e di sicuro non si avvicinano ad una parrocchia, almeno che non conoscano qualcuno; e quindi non sono più 'lontani'.
Inoltre il cammino continua a celebrare in cripte, cappellette, chiesette, stanzette, che appartengono alla parrocchia, e così anche involontariamente, un ncn si ritrova a partecipare alla vita della chiesa, sempre più intensamente, man mano che avanza con i vari passaggi.
Questo porta a conoscere sempre più la vita e la dottrina cristiana, porta piano piano ad aprire gli occhi.
Poi ci sono le sofferenze psicologiche.
Nel tempo la maggioranza dei catecumeni abbandona la comunità, e vi restano solo quelli troppo coinvolti, i catechisti, chi si è trascinato dietro tutta la famiglia, chi ormai è legato da troppi lacci, che ne ha combinate troppe per poter rientrare nella chiesa da penitente e chiedere pubblicamente perdono per gli errori fatti e fatti commettere agli altri.

by Tripudio ha detto...

Per Maranatha:

nel Cammino ci sono tante anime che in buona fede pensano di aver trovato qualcosa di buono.

Ma a poco a poco si scontrano con la realtà. Prima o poi, per esempio, a qualcuno vien voglia di chiedere ai catechisti perché non si prova (almeno provare) a fare la comunione inginocchiati e alla bocca, come preferisce il Papa?

Queste "scintille" accadono, perché è assolutamente vero che la Grazia di Dio è offerta a tutti, continuamente, e quando meno ce lo aspettiamo. La Grazia apre gli occhi e suggerisce la verità e si intrufola inesorabile nei nostri cuori induriti non appena trova una crepa.

Nella maggioranza dei casi, temendo le reazioni del catechista, oppure temendo di apparire poco rispettosa del galateo, oppure rinviando la riflessione ad altro momento, l'anima in buona fede non affronta di petto la questione.

Ma dopo una, tre, venti, cento volte che succede, l'anima in buona fede si trova davanti ad un bivio.

E comincia a chiedersi: ma veramente il Cammino, così fatto, è un "dono dello Spirito"?

Veramente bisognerebbe usare quei trucchetti e mezzucci meschini per difendere un "dono dello Spirito"?

E quindi a poco a poco acquisisce la certezza che il Cammino, vissuto alla maniera kikiana, davvero porta i pessimi frutti di cui viene continuamente accusato.

Acquisisce la certezza che "il Cammino va difeso contro l'arroganza dei suoi leader" (cfr. mons.Villegas).

Acquisisce la certezza che non si può rinunciare ad una strada sicura (il chiaro, rassicurante, illuminante insegnamento di sempre della Chiesa) per avventurarsi in qualcosa di strano e chiassoso.

E quindi si trova di fronte al bivio: o rimanere in un Cammino che fa di tutto per non essere un "dono dello Spirito"... oppure andare altrove.

mic ha detto...

Inutile analizzare quanto questa inclusione del Cnc a tal progetto sia buono.... dopo la "luna di miele" ci saranno molti smarrimenti e ai vescovi questo non importa, a loro interessa al momento, che nel tempo loro, la Diocesi dia segni di vita....cercando di affrontare un problema alla volta...

non ci si aspetterebbe da persone piscologicamente e spiritualmente mature e che rivestono un ruolo di così grande responsabilità una scelta che equivale a voler curare un cancro con l'aspirina effervescente.

Mi spiego meglio. Corrisponde ad una logica solo umana e magari da una ricerca di successo esteriore e, forse, è indice di mancanza di fede, l'affidarsi a soluzioni che non mettono al primo posto il Signore ma strategie umane...

certo è naturale che si cerchi di attivare le risorse che si hanno e il cammino in certi casi è quella più immediatamente disponibile e più appetibile; ma è terribile riscontrarne la capacita manipolatoria da un lato e la facilità con cui ci si lascia manipolare, dall'altro...

O siamo alla solita storia del 'male minore', che non credo che il Signore abbia mai insegnato, né penso sia Morto e Risorto per questo?

by Tripudio ha detto...

Parlare di "male minore" significa sempre che c'erano due mali inevitabili, di fronte ai quali non c'era altra scelta.

Per questo tante volte ci chiediamo: "ma quale poteva mai essere il male maggiore che si è voluto evitare?"

Maranatha ha detto...

Per un neocatecumenale scoprire una chiesa diversa, che e' la Chiesa vera, (che ha visto e provato) "la vecchia Chiesa" e' tremendamente vero, ma e' ancora piu' bello sapere che c'e' il Signore che ti ama e nonostante tutto e' lento all'ira e largo nella misericordia. Inizio a comprendere il concetto di sacrificio della croce nel mezzo dell'eucarestia, e della gioia nella Risurrezione. A volte mi riesce difficile comprendere (perchè non ho nozioni) il concetto della punizione per "correzione d'Amore". In questi 2 anni e mezzo ho visto molta gente in buona fede con poca preparazione, e poche persone con molta cultura senza vedere o per meglio dire voler vedere anche la vecchia Chiesa, che reputano andata a male per l'infruttuosità degli ultimi tempi.

Michela ha detto...

E' una setta,
una setta cristiana, ma pur sempre una setta. Per cui ciò che è esterno alla setta è un male, la chiesa non dà frutti, il cristiano della domenica non dà frutti, ecosì via....solo loro danno frutti.

per quanto riguarda la correzione d'Amore, non so se intendevi il fatto che nel cammino si sfrutta ogni occasione, ogni dolore per dire che bisogna convertirsi al cammino, facendo intendere che le sofferenze vengono perchè non sei ancora un bravo neocatecumenale.

Maranatha ha detto...

Io cerco di convertirmi in Cristo tramite la sua grazia e le difficoltà nelle quali posso cadere e rialzarmi con tutti gli strumenti che ho. A me se si chiama Cammino Neocat o PincoPallinoandfriends non mi cambia, o per meglio dire cambia sotto l'aspetto liturgico, e le imposizioni dei catechisti. Per adesso sono 2 anni e mezzo e ancora dobbiamo fare il primo passaggio.

Michela ha detto...

Rileggendo il post iniziale,
sottolineo la domanda di Elisa:

"E poi, che prove possiamo portare? Tutto avviene nel segreto."

E' interessante questa provocazione. In effetti l'unica prova che possiamo portare è la decima mai rendicontata e i beni 'donati' al secondo passaggio.

I testi e lo statuto sono ambigui.
In cammino si legge il CCC, si fa il S.Rosario, si prega con la Chiesa ( Lodi e Ufficio)
I documenti del papa non si leggono, ma ci sono delle catechesi ogni inizio anno sul magistero.

Emiliano ha detto...

nel cammino si sfrutta ogni occasione, ogni dolore per dire che bisogna convertirsi al cammino, facendo intendere che le sofferenze vengono perchè non sei ancora un bravo neocatecumenale.
___________________

per consolare il padre di un ragazzo della comunità di un mio famigliare, che si è suicidato l'anno scorso perchè non ha retto psicologicamente alla situazione che si era creata, i catechisti si sono permessi di dire che era morto per la sua conversione (al cammino, naturalmente!)

non sono altro che ciechi che guidano altri ciechi e nemmeno riconosceranno mai le loro terribili responsabilità

by Tripudio ha detto...

Leggo che Tornielli annuncia che il famoso (tristemente famoso) mons. Filoni ("uno dei prelati più influenti d'oltretevere") potrebbe finir presto per diventare "il Papa rosso", cioè dirigere la Congregazione per l'evangelizzazione dei Popoli, dalla quale dipendono tutte le terre di missione.

Se gli andrà male, Filoni diventerà "solo" cardinale (avendo "ricoperto incarichi che sono preludioalla porpora": automatismi di carriera).

In questo caso, non oso pensare cosa ne sarà dei vescovi giapponesi e in generale di tutti i cattolici in terre di missione che hanno avuto problemi col Cammino Neocatecumenale...

by Tripudio ha detto...

"...viene definito “papa rosso” a motivo del prestigio e della potenza della congregazione, che non solo nomina i vescovi in più di mille circoscrizioni ecclesiastiche ma anche gestisce un notevole patrimonio..."


Ma rileggiamo un attimo cosa ne pensano i vescovi giapponesi dell'attuale (ancora non Filonizzata) gestione:

"nonostante il Papa abbia ricevuto rapporti da quella stessa Congregazione, i vescovi erano convinti che non era stata data al Papa adeguata informazione direttamente dal Giappone"... nella Congregazione si sono dimostrati "alquanto sostenitori del movimento Neocatecumenale"...

mic ha detto...

Caro Tripudio,
da quel che dici e che condivido, avendo già letto l'articolo di Tornielli, deduco che i giochi -piuttosto sporchi- avvengono tutti sopra le nostre teste e che la salus animarum c'entra poco o niente del tutto...

mic ha detto...

I testi e lo statuto sono ambigui.
In cammino si legge il CCC, si fa il S.Rosario, si prega con la Chiesa ( Lodi e Ufficio)
I documenti del papa non si leggono, ma ci sono delle catechesi ogni inizio anno sul magistero.


1. Il CCC viene fatto acquistare ma poi non so in realtà quanti lo leggano e anche se lo leggessero, ci sono tante cose che il cammino veicola attraverso la 'prassi
2. il rosario e le lodi sono praticati con uno spirito 'diverso'
3. la prima catechesi di inizio anno che ho visto sul Magistero (tranquillamente ignorato in toto nel cammino) è stata quella sulla humanae vitae in seguito, penso alle molte critiche sulla "apertura indiscriminata alla vita" predicata da Kiko e controllata dai catechisti senza tener conto della "paternità responsabile", appunto... e allora l'hanno tirata in ballo. Ma su cosa si è sviluppato tutto il discorso successivo? sul Libro di Tobia e la visione giudaica del Matrimonio (il talamo come terzo altare e compagnia bella). La solita enfasi vetero-testamentaria con annessi e connessi esaltanti ammennicoli vari, che colpiscono molto e fanno sentire tanto speciali, ma alla fine che senso ha se il cammino nc diventa prioritario anche rispetto al matrimonio? Avrebbe senso se il cammino nc fosse Dio, ma è ovvio che non lo è...

Michela ha detto...

Hai ragione, ma era solo una riflessione per dire che non abbiamo 'prove' da portare ai vescovi, perchè il cammino formalmente si presenta bene.

by Tripudio ha detto...

Scusami,

le prove ci sono.

Non è il Cammino che "si presenta bene", perché qualunque persona sana di mente si accorge che dietro tanto fumo c'è poco o niente arrosto.

Le prove ci sono e sono ormai decenni che le stiamo presentando. Padre Zoffoli è colui che ha raccolto le testimonianze con maggior sistematicità, ma anche la più piccola e remota testimonianza sui danni del Cammino ha valore perché conferma che non si tratta di casi isolati. Ci siamo trovati tante volte addirittura sorpresi nel constatare che il Cammino ha compiuto sempre gli stessi danni, ed ovunque si sia installato.

Nel dire che il Cammino "si presenta bene", dunque, intendiamo esclusivamente la propaganda neocatecumenale, alla quale purtroppo diversi ecclesiastici hanno creduto anzitutto per le regalie che accompagnavano la propaganda (famoso il caso di quel vescovo che cambiò idea sul Cammino non appena ricevette in omaggio settantadue milioni di lire: ecco il valore dei "trenta denari" di oggi) quando non per le minacce più o meno velate (come l'esplicita minaccia di scisma, da parte di Kiko, pochi mesi or sono).

Nonostante queste "prove", il Papa si ritrova ad incoraggiarli. Perché?

A leggere attentamente gli interventi del Santo Padre e prendendo sul serio le notizie sul Cammino, abbiamo scoperto che il Papa non voleva approvarli ma si è ritrovato davanti al "fatto compiuto", ed ha logicamente tentato la mossa più ardita e più incredibilmente paterna: fare leva sul buon cuore dei neocatecumenali che ancora non lo rifiutano, cioè lo "strato basso" di coloro che sono ancora convinti che è più importante servire la Chiesa che servire Kiko e Carmen.

Quando il Papa dice che il Cammino è un "dono dello Spirito", è inevitabile osservare che tutti i mali compiuti dal Cammino (sul piano liturgico, sul piano dottrinale, sul piano umano che su questo blog tentiamo di riassumere) sono contrari al "dono" di cui parla il Papa. Ugualmente come è contrario allo Spirito il parlare di "dono dello Spirito" per giustificare le proprie malefatte e le proprie ipocrisie. Ma presto ne riparleremo più in dettaglio.

Emma ha detto...

Cara Michela, tu dici che "formalmente " il cammino si presenta bene.
Cioè la facciata che presentano, gli slogan e spot, i numeri, ma in realtà dietro la facciata, se solo i vescovi , passato il momento della suggestione e dell`incantesimo , si dessero la pena di aprire la porta blindata che cosa troverebbero?
Sappiamo che troverebbero quella "liturgia" dissacrata e sincretista, vedrebbero che le comunità nc continuano a funzionare per conto loro a lato della parrocchia seguendo le prassi altre create dall`inizitatore, obbedendo pedissequamente ai catechisti e dunque a Kiko Arguello, scoprirebbero gli scrutini con le loro violazioni del foro interno, ascolterebbero le catechesi sempre pedissequamente kikiane.

Certo dovrebbero essere trasparenti, perchè altrimenti sappiamo che tutto sarà fatto per essere dei modelli di ortodossia, salvo per la "liturgia" che anche con tutti gli sforzi possibili resterà quella che è.

Poi, a parte la mimetizzazione sempre più perfezionata, c`è anche da dire che tanti vescovi progressisti , molto "spirito del concilio" conformi, troveranno tutto normale.
Sappiamo che anche tanti vescovi detti "tradizionalisti" tacciono sulla Liturgia calpestata, sullo spazio sacro devastato, non conoscono i testi ma vanno a scuola dall`Arguello e sorridono soddisfatti, allora che cosa possiamo fare?
Poco o niente, possiamo solo esprimere la notra incomprensione e il nosto sconcerto.

Michela ha detto...

dice Tripudio:
Scusami,

le prove ci sono.

Non è il Cammino che "si presenta bene", perché qualunque persona sana di mente si accorge che dietro tanto fumo c'è poco o niente arrosto.

--------------

hai detto tutto : sana di mente!
anch'io credo che personalità sane non cadono nel cammino,
ma resta da chiedersi come si fa a parlare con persone vittime del love bombing, irretite dal messaggio ambiguo di Kiko che minaccia e illude nello stesso tempo.

Forse è per questo che le istanze dei semplici fedeli non vengono accolte; perchè i nostri vescovi hanno paura? sono stati presi negli stessi lacci in cui si dibattono i ncn?

Se le prove concrete non sono servite, i lavori di p Zoffoli nemmeno,
che linguaggio dobbiamo usare?
Solo quello psicologico?

mic ha detto...

che linguaggio dobbiamo usare?
Solo quello psicologico?


domanda molto interessante.

In effetti Kiko lo usa molto. Noi finora abbiamo usato un linguaggio, penso semplice e quotidiano con 'inclusioni' di termini religiosi e teologici, per mostrare la verità senza elaborare approcci psicologici o strategie comunicative, di cui in realtà nel cammino sono maestri (di manipolazione se non altro)

Alessio ha detto...

Contesto fortemente queste parole scritte da Michela e da By Tripudio.

"hai detto tutto : sana di mente!
anch'io credo che personalità sane non cadono nel cammino"

le contesto perchè sono false.

Mi immagino e spero, che siano state scritte in un momento di "foga" e che non rappresentato affatto ciò che pensate. Lo spero bene e ne chiedo una rettifica.

Se non inizierete a comprendere quali ragioni spingono, questo è il termine corretto, spingere, chi si è allontanato dalla Chiesa e anche molti parrocchiani apatici (come ero io, ciò che vivevano la loro fede senza minimamanete comprendere il valore dell'Eucarestia), allora non vi sarà mai possibile giungere alla risposta delle vostre domande.

Se non partite dal "substrato spirituale" in cui oggi i cattolici si trovano, vi sembrerà incredibile poter fare il CNC, e a chi fa il CNC accettare le vostre frasi fuori luogo.

Chi inizia il CNC, chi lo continua non è un "insano di mente", ma un fratello che cerca Cristo, che lo desidera fortemente. A queste persone la Chiesa può rispondere o far finta che non esistano (come fa oggi).

Lo trovano? questa è una domanda sensata.

Michela ha detto...

Ti rispondo rapidissimamente,
innazitutto devi distinguere il cercare Cristo e fare il cammino.

Devi mantenere i due piani separati se vuoi capire quello che ho scritto.

La buona fede non è un criterio sufficiente per valutare se una persona è più o meno sana di mente.

Inoltre per chiarezza io sto parlando non di 'malattia o insanità mentale' ma di dipendenza psicologica. ( che viene comunque trattata e considerata nei manuali di psichiatria)

Ed è questa forma di dipendenza psic che ti impedisce di VEDERE gli abusi dei catechisti e le disobbedienze di Kiko.
Si tende a scusarle, a giustificarle( magari dicendo che il papa approva)
L'altra caretteristica della dipendenza psicologica è l'impossibilità di lasciare il gruppo, anche per un breve periodo.
Il malessere che segue l'uscita dal gruppo ( tipico delle forme di dipendenza), viene scambiato come segno inequivocabile che il nostro posto è nel gruppo, e che solo lì ritroviamo la nostra pace interiore.

Michela ha detto...

Il cammino ti porta fuori dalla tua storia, ti illude di averti fatto trovare un mezzo che risolverà la crisi della chiesa ( 'siete il sale della terra' per es.)e la crisi della tua vita.
Ti chiede di rinunciare ai tuoi hobby, alle amicizie e feste familiari se si sovrappongono agli impegni del cammino.
Ti chiede tante di quelle cose, che solo una personalità dipendente ( e quindi molto disponibile e generosa )riesce a dare.

Ti convince di essere un cercatore di Cristo, ma in realtà ti trascina lontano dalla tua croce, ti promette una vita migliore che non esiste.
Quando te ne accorgerai forse sarà troppo tardi per tornare indietro.

per questo ti conviene restare attaccato alla realtà, considerare con la tua testa se il cammino è veramente obbediente, se è veramente sincero, e trasparente
e cominciare a decidere da solo, ascoltando la parte sana che c'è in ognuno di noi, prima che cammino te la distrugga completametne.

Freedom ha detto...

Forse dire che solo personalità non sane cadano nel cammino e' inesatto. Più propriamente è esatto dire che è piu' facile che persone in crisi esistenziale cadano più facilmente preda del cammino. Semmai, a mio avviso, è piu' lecito chiedersi: vi sono meccanismi di plagio (e di conseguenza di dipendenza) nel cammino ncn? Il cammino nc puo' essere definito una setta? E un'ultima domanda (che forse sembrerà paradossale ad alcuni): il cnc avvicina a Dio? Per le prime due domande la mia risposta è un semplice SI. Per la terza la risposta non è semplice ma complessa: SI e NO.

Alessio ha detto...

Il tono del mio ultimo commento era decisamente "adirato".

Perchè ciò che mi premeva ricordare e segnalare, è la "situazione" di chi arriva alle catechesi: in ricerca di Dio.

Chiediamoci: come è possibile che un battezzato sia in ricerca di Dio?
Cosa non funziona nella pastorale oggi?

Secondo me si sbaglia a contrapporre alla pastorale sacramentale, quella di evangelizzazione. Semmai bisognerebbe chiedersi perchè quella sacramentale oggi non dà i propri frutti (forse il centro è nel rito eucaristico).

Allora Michela. Proponi qualcosa. perchè non si può sempre relazionarsi con chi è dentro il CNC, come me. La Chiesa se vuole "superare" il CNC, deve rispondere a coloro che vanno alle catechesi in cerca della Verità (come ho fatto io).
perchè la sensazione che si ha, quando si va alle catechesi, è che non ci sia alternativa (e questa sensazione è già peesistente, non è indotta dopo, perchè?)

E non comprendere i motivi che hanno portato anche te, Michela, alle catechesi, e non attribuirle come responsablità alla Chiesa stessa, è tapparsi gli occhi e dimenticare ciò che si pensava prima.

Freedom le chiama "persone in crisi esistenziale", esatto. La crisi esistenziale nasce dall'assenza di Cristo nella propria vita. Le parrocchie attraverso il CNC tentano di avvicinare proprio questi fratelli smarriti.

Ripeto, la domanda sensata è: riescono a trovarLo?

mic ha detto...

la risposta è già implicita nel fatto che dopo anni di cammino ci si debba porre questa domanda...

mic ha detto...

chiedi proposte, Alessio.
Chi è il nostro interlocutore, al quale potremmo farle?

Nel passato non abbiamo mancato di fare proposte, partendo dal positivo esistente nel Cnc, ma apportandovi correzioni cattoliche: prima fra tutti, ripristinare il munus regendi e anche quello sanctificandi dei sacerdoti cattolicamente e non kikianamente formati (quello docendi... è l'unico condivisibile con laici anch'essi correttamente formati)
Ebbene, ci è stato categoricamente risposto: "non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo!"

questo blog è saturo di ragioni in base alle quali si deduce che il cammino è quello che è ed è 'irreformabile', Alessio.
Un drammatico prendere o lasciare.

Tieni tuttavia conto che chi lascia non trova il deserto, anche se la Chiesa sta vivendo una profonda crisi: qualche oasi ancora c'è e "chi cerca trova" non è una frase fatta, ma una promessa del Signore!

mic ha detto...

Secondo me si sbaglia a contrapporre alla pastorale sacramentale, quella di evangelizzazione. Semmai bisognerebbe chiedersi perchè quella sacramentale oggi non dà i propri frutti (forse il centro è nel rito eucaristico).

tu l'hai detto e sono d'accordo.
ma è tutta la pastorale sacramentale 'malata'... pensa che ci sono in aria proposte di abolire la confessione auricolare per sostituirla con la penitenziale comunitaria. Si è completamente perso il senso profondo e sacro anche della 'confessione', che non è l'elenco dei peccati né una mera prescrizione che porti ad atti ripetitivi: è un 'sacramento' che accompagna il radicarsi e il purificarsi della fede e della trasformazione che comporta, che ha le sue difficoltà, i suoi nodi da sciogliere, dei quali prendere consapevolezza guardandoli alla presenza del Signore, esprimendoli con fiducia e pentimento (quando è il caso perché hanno indotto a peccare)... ringraziando, strada facendo, anche per qualche vittoria: nel Signore, s'intente! :)

Alessio ha detto...

"Un drammatico prendere o lasciare"

Concordo. Infatti non chiedevo proposte relativamente al CNC, ma alla Chiesa in genere, soprattutto sulla pastorale.

"qualche oasi ancora c'è e "chi cerca trova" non è una frase fatta, ma una promessa del Signore"

Concordo. ingeneroso infatti pensare il contrario. ma chi lascia il CNC, per trovare qualcosa di effettivamente diverso, deve cercare abbastanza, e spesso è costretto a fare "transumanza" rispetto alla sua stessa parrocchia.

Sulla pastorale sacramentale concordo ancora. Il mio viceparroco, a cui ho proposto di "attendere" come il Curato d'Ars per ore nel confessionale (almeno il sabato mattina), mi ha risposto che aveva anche da andare a fare la spesa, e che lui confessa durante la S.Messa (quando celebra il parroco e viceversa), o se lo chiamo per telefono e fisso un appuntamento (pure il medico di famiglia ha un orario...).

Proprio sicuri che queste oasi siano così a portata di mano?

Michela ha detto...

Caro Alessio,


Tu dici:
E non comprendere i motivi che hanno portato anche te, Michela, alle catechesi, e non attribuirle come responsablità alla Chiesa stessa, è tapparsi gli occhi e dimenticare ciò che si pensava prima.
------------

Anch'io sono entrata nel cammino perchè mi sembrava che il cammino mi potesse dare una risposta sicura in termini di vita di fede e di vita morale.
Detto in altre parole cercavo Cristo, la sua Parola, la roccia su cui fondare la mia vita.

Ma non possiamo dare la 'colpa' alla chiesa, alla crisi post'68, alle pastorali e a tutto il resto, se siamo entrati nel cammino.

Se siamo entrati è perchè le sirene di Kiko hanno toccato delle corde dentro di noi ( io le ho chiamate 'dipendenza')
Dobbiamo guardare in faccia la realtà e dire che abbiamo voluto cercare Cristo al di fuori della Chiesa vera.
Siamo stati contenti di sentire sminuire il valore della partecipazione alla vita di parrocchia, alle devozioni d sempre, che abbiamo considerato 'religiosità naturale' e quasi paganesimo.

Abbiamo preferito farci illudere che solo noi avevamo intrapreso un 'cammino di fede'.
Tutto questo non ha niente a che fare con la vera ricerca di Cristo. Noi volevamo delle cose concrete: io so quello che desideravo quando sono entrata nel cammino, e la speranza di ottenerlo ha fatto sì che restassi anche se qualcuno vicino a me mi faceva notare le storture.

Alessio, noi che abbiamo fatto il cammino sappiamo bene che le catechesi hanno innaffiato i nostri idoli ( essere dei bravi cristiani, fare un matrimonio cristiano, avere figli cristiani ecc.)facendoli diventare dei mostri giganteschi che ci hanno invaso il cuore.
Non c'era più posto per Gesù Cristo, quello vero, non quello del cammino, nel nostro cuore.

La chiesa ci aveva mostrato Cristo, solo che non ci piaceva, e siamo andati a cercare altro nel cammino.

Anonimo ha detto...

Sono un neocatecumeno pentito.dopo quasi 30 anni di camino mi sono reso conto della falsita' di tutto il movimento. Ho vissuto anni di assogettazione,speso una quntita' di soldi per opere neocatecumenali aperture di seminari sparsi in tutto il mondo chiese a Gerusaleme ecc.ecc con la convinzione cosi' dicevano le salvezza della mia anima. Quasi fallivo nel lavoro perche' non e' permesso fare cause per chi ti inbroglia.per concludere mi hanno cacciato in maniera anche vigliacca con la scusa che se non sei ubidiente non puoi continuare il cammmmmmino.per chi interessato posso rispondere a vostre domande.Anonimo per ora

mic ha detto...

Caro Anonimo per ora.
più che farti domande, ti ringraziamo e ti chiediamo di dirci quello che vuoi e che ti senti di dire perché so che non è facile.

Dicci tu quel che credi e che il Signore di benedica e ti custodisca.